Il servizio sulla trentunesima giornata di Eccellenza pugliese a cura di Teleregione.
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Il servizio sulla trentunesima giornata di Eccellenza pugliese a cura di Teleregione.
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L’argentino tiene in corsa la Fidelis. Il servizio a cura di Telesveva
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Questa sera, alle 20.30 e 23.20, in onda A Bordo Campo su Amica9 Tv (canale 91), la trasmissione calcistica dedicata al Girone H della Serie D.
Commenti, filmati e curiosità in compagnìa dei nostri ospiti.
La presentazione della prossima giornata, il cambio tecnico sulla panchina del Donia e la consueta vetrina sull’Eccellenza pugliese.
Conducono: Stefano Favale e Luana La Scala
Ospiti: Antonio Baldassarre, Franco Ciuffreda e Matteo Mancini
Battuto 2-0 il Copertino. Continua il testa a testa col Mofetta
L’Atletico Vieste ritrova la vittoria sul terreno amico del Riccardo Spina battendo 2 a 0 un buon Copertino. La squadra di Massimo Olivieri ha sofferto oltre il previsto per scardinare il muro eretto da mister Mosca, giunto sul Gargano con l’intento di portare via un punto per muovere la classifica.
Primo tempo macchinoso del Vieste che non riusciva a trovare spazio affidandosi a improbabili quanto infruttuosi lanci lunghi per Salerno, Augelli e Morra. Salentini pericolosi più volte dalle parti di Muscato. Il primo tempo si chiude così tra i mugugni del pubblico, non abituati a prestazioni così incolori del propri beniamini.
Massimo Olivieri, tornato in panchina dopo aver scontato un mese di squalifica, strigliava i suoi nello spogliatoio, riuscendo ad ottenere un po’ di dinamismo in più nella manovra. Al decimo il tecnico viestano gettava nella mischia Paolo Augelli, assente dalla finale di Coppa Italia per un’ernia inguinale. Il suo rientro viene salutato da un’ovazione dal pubblico.
La gara si sblocca poco prima della mezz’ora: sull’ennesimo tiro dalla bandierina dei padroni di casa, l’arbitro Mallardi (all’esordio in Eccellenza) vedeva un colpo proibito di Franco punendolo col calcio di rigore e col cartellino rosso. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava Picciotti sbloccando il risultato e portando a 17 il bottino personale in campionato che gli consente di allungare in vetta alla classifica cannonieri.
Il vantaggio scuote l’Atletico che dopo appena due minuti trovava il raddoppio con una bella incornata di Morra che spediva in rete da posizione favorevolissima.
Prosegue la rincorsa ai play-off che vede i biancoazzurri appaiati al quinto posto alla Libertas Molfetta, corsara sul campo della Sudest. Il successo della Fidelis Andria sul Casarano lascia a +11 il distacco dalla seconda, che al momento non consentirebbe la disputa degli spareggi.
Quando mancano quattro gare alla fine di questo avvincente campionato i giochi sono ancora aperti. Il Vieste avrà la possibilità di conquistare i play-off nello scontro diretto contro la Fidelis Andria, che farà visita ai garganici tra due settimane.
“Abbiamo vinto la prima di cinque finali – commenta mister Olivieri a fine gara -. Ne rimangono altre quattro. Solo vincendole tutte potremo coronare questo sogno. Nonostante le difficoltà questi ragazzi dimostrano ogni giorni di essere prima grandi uomini che calciatori. Sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Daremo il massimo in questo finale per regalare questa gioia a questi splendidi tifosi e a tutta la città di Vieste”.
Antonio Lo Vecchio
Torna al gol Augelli (17) ma il re di giornata è decisamente Di Rito, che con una tripletta sale a 16 in seconda posizione. Salgono anche Rana (14), Radicchio (13), Vitale e Presicce (10) e Beltrame a 9. Indietro passi in avanti per Albrizio (Fidelis Andria) e Manzari (Lib. Molfetta) a 6, quest’ultimo a segno per la seconda domenica di seguito, Morra (Atl. Vieste), Margiotta (Stella Jonica Massafra), Rizzi (Ascoli Satriano) e Fabiano (Trani) a 4, Calabuig (Casarano), Birtolo (Francavilla), Turi (Stella Jonica Massafra) e Zaccaria (Manduria) a 3, Serri (Atl. Mola), Di Bari (Sudest), Doumbia (Ascoli Satriano) e Morleo (Francavilla) a 2. Prima rete stagionale per Erario (Manduria), Salvi (Castellaneta), Ventola (Libertas Molfetta) e Salvadore (Casarano).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.
CLASSIFICA — 30° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 17
Di Rito (F. Andria) 16
Salerno (Atl. Vieste) 15
Villa (Gallipoli) 14
Volpicelli (Ostuni ) 14
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 14
Marinelli (Casarano) 14
Di Pinto (Trani) 13
Moscelli (Fidelis Andria) 13
Radicchio (Stella Jonica) 13
Tenzone (Atl. Mola) 11
Cecere (Castellaneta) 11
Turitto (Ostuni) 10
Giacco (Atl. Mola) 10
Presicce (Gallipoli) 10
Vitale (Libertas Molfetta) 10
De Benedictis (Virtus Francavilla) 9
Salvati (Sudest) 9
Beltrame (Stella Jonica) 9
Tedesco (Gallipoli) 8
Impallari (Casarano) 8
Quarta (Virtus Francavilla) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Piumetto (Galatina) 7
Rescio (Gallipoli) 7
Savoia (Sudest) 7
Fabio Lattuchella
Il vicepresidente azzurro commenta il pari interno contro la compagine andriese: “Non abbiamo finalizzato diverse occasioni – dice – nelle ultime gare punteremo ad incrementare il più possibile il nostro bottino stagionale”
La 28esima giornata di campionato non ha restituito il sorriso all’Unione Calcio che, di fronte al fanalino di coda Nuova Andria, ha incamerato un solo punto, frutto del 2-2 firmato Di Pierro e Pasculli. Un risultato accettato con relativa serenità in casa azzurra. “Sicuramente ci aspettavamo un risultato diverso alla vigilia della contesa – confessa il vice-presidente biscegliese Vito D’Addato – . Abbiamo sfiorato più volte la vittoria, non riuscendo a concretizzare diverse occasioni. Ciò significa che i ragazzi non hanno mollato nonostante le due sconfitte consecutive a seguito delle quali, di fatto, abbiamo dovuto abbandonare la rincorsa ai playoff. Naturalmente onoreremo sino alla fine il torneo cercando di incrementare il nostro bottino stagionale”.
Il dirigente azzurro, poi, si sofferma sull’analisi di questo primo campionato dell’Unione Calcio nella cadetteria pugliese. “Per la maggior parte di noi è stata la prima esperienza assoluta in Promozione, una categoria che presenta difficoltà non indifferenti. Possiamo dirci soddisfatti anche perché abbiamo mantenuto i presupposti di inizio stagione dando spazio a giocatori biscegliesi e giovani del nostro vivaio, sul quale puntiamo molto – aggiunge D’Addato – . Le prossime gare serviranno inoltre a dare maggiore spazio a coloro che dovranno formare l’ossatura degli under in procinto di far parte di questa squadra in futuro”.
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia
Il suo sigillo domenica non ha evitato al Novoli il sorpasso del Putignano in testa. Salvatore Scarcella, attaccante rossoblu in gol a Leporano, ha raggiunto quota nove centri in campionato e vuole portare a tutti costi il suo Novoli in Eccellenza: “In questo campionato, i sigilli personali hanno un senso solo nella misura in cui sono determinanti per i risultati del collettivo. Per una punta andare in rete è sempre fondamentale, ma quando il proprio team lotta per il salto di categoria la priorità sono altre. Il Novoli è in lizza per il balzo diretto in Eccellenza e pertanto il mio obiettivo è quello di contribuire al raggiungimento di questo traguardo. Poco conta chi fa centro”.
Il Novoli, come detto, è tornato al secondo posto. Da ora in poi, ogni gara sarà fondamentale:“Da oggi in avanti ci serviranno feroce concentrazione, grande attenzione e massima intensità. Guai a steccare l’approccio a una gara”, afferma Scarcella.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Sconfitta immeritata per la Virtus Francavilla in quel di Trani. A decidere un gol rocambolesco di Fabiano, a dieci minuti dal termine, vani glii affondi degli ospiti negli ultimi minuti.
Davanti a una discreta cornice di pubblico, scendono in campo Terlizzi/Trani e Virtus Francavilla, i padroni di casa vestiti di giallo-blu, mentre gli ospiti indossano la tenuta amaranto con richiami arancio. Nessuna assenza per squalifica per entrambe le squadre, acciaccato Adeshokan per gli ospiti, il quale si accomoda in tribuna. Nei primi minuti ci si aspetta che la squadra di casa faccia la partita, vista l’esigenza di punti-salvezza, ma non è così ed è la Virtus ad imbastire le trame di gioco più interessanti. Al minuto 17, palla da Marino per Coquin che si accentra da sinistra e schiaccia troppo la conlusione; tre minuti dopo ancora occasione per Coquin, palla sulla destra lavorata da Malagnino, servizio per la punta francese, il quale riesce a girarsi all’interno dell’area, ma calcia alto da buona posizione. Non sale la pressione dei padroni di casa e la Virtus tiene in mano le redini del gioco, non riuscendo però a rendersi pericolosa dalle parti di Orizzonte. A un minuto dalla fine del primo tempo, palla messa in mezzo dalla sinistra, un tiro sporco di Anaclerio si dirige verso il sette, ma Manfellotto, nonostante fosse leggermente avanzato, riesce a deviare in angolo con un buono slancio all’indietro. Temrina qui la prima frazione, senza particolari sussulti. Ad inizio ripresa, Malagnino ancora attento sulla fascia destra, serve bene Coquin in area, ma il numero 7 brindisino trova una deviazione sbilenca e la palla termina a lato. Il Terlizzi/Trani ci prova, ma senza creare pericoli ed è ancora una volta la Virtus ad avere la palla buona, stavolta con Marino, il quale gira alto sulla traversa col sinistro. 78′, cross di Prechiazzi dalla destra, Lasalandra, appena entrato, inventa un gran colpo di tacco per servire Analcerio, quest’ultimo calcia, ma Schirinzi respinge, in seconda battuta arriva Fabiano, che di stinco devia verso la porta, la palla sfugge a Manfellotto e termina la sua corsa in rete. Subito dopo, mister Marino tenta il tutto per tutto, cercando di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma solo in un paio di uscite incerte di Orizzonte, la difesa di casa va in affanno. Dopo i tre minuti di recupero, l’arbitro sancisce la fine delle ostilità. Settimana importante quella che ci si appresta a vivere, con all’orizzonte il derby degli Imperiali da disputare domenica.
Tabellino
Marcatori: 78′ Fabiano
Terlizzi Calcio: Orizzonte, Corcelli, Dell’Oglio, Prechiazzi, Rubini, Cioffi, Cialdella, Fabiano (79′ Seccia), Anaclerio, Campo, Di Pinto (73′ Lasalandra).
A disposizione: Simone, Di Simone, Abruzzese, Mazzilli, Landriscina.
Allenatore: Giuseppe Giusto.
Virtus Francavilla: Manfellotto, Iaia (63′ Caforio), Margagliotti, Biason, Schirinzi (82′ De Florio), Cornacchia, Coquin, Pizzolla, De Benedictis (57′ Quarta), Marino, Malagnino.
A disposizione: Costantino, Misuraca, Lopetuso, Marinotti.
Allenatore: Raimondo Marino.
Arbitro: Vergaro (sez. di Bari)
Assistenti: Lucanie – Chiapperino (sez. di Molfetta)
Recupero: p.t. 1’ – s.t. 3’
Ammoniti: Iaia, Pizzolla, Quarta (VF).
Ormai è sfida infinita tra l’Atletico e la Libertas Molfetta per i playoff. Gallipoli vicino al titolo ma l’Andria non molla.
Continua il sogno, continua la sfida. In testa c’è la lotta per la promozione diretta in serie D, che si restringe a Gallipoli e Fidelis Andria (1-0 i salentini al Quartieri Uniti Bari e 4-2 al Casarano gli andriesi), distanti solo 3 punti l’una dall’altra. L’Atletico Mola (0-2 a Galatina) resta a guardare in attesa di passi falsi eventuali e sperati. Ma anche l’ultimo posto playoff sta regalando una sfida appassionante, quella tra l’Atletico Vieste di Rocco Augelli (con ritorno di Paolo Augelli a 4 mesi di distanza dall’infortunio) e la Libertas Molfetta. Le due squadre (2-0 col Copertino per i garganici e 1-3 in casa del Sudest per i molfettesi) sono ancora a pari merito e, a 4 gare dal termine della stagione regolare, sembra che nessuno voglia mollare la presa. Le due sconfitte di Copertino e Galatina aiutano l’Ascoli Satriano (2-2 a Francavilla) ad aumentare la distanza dai playout, anche se i gialloblu avrebbero potuto allungare il vantaggio (soli 2 punti). La vittoria prevedibile della Stella Jonica (2-4 a Manduria) permette ai tarantini di mettersi a 3 punti di vantaggio sui dauni e lasciarli soli a lottare con le altre due squadre. Stesso discorso per il Trani (1-0 con la Virtus Francavilla) che ormai bagna la salvezza diretta. Vince il Castellaneta (1-0 con l’Ostuni) cerca di rivitalizzarsi in vista del finale di campionato, sperando di lasciare ad altri gli spareggi per non retrocedere.
Fabio Lattuchella
Salvadore: “Vittoria fondamentale”, giallorossi inferociti con il direttore di gara…
L’Otranto, di rimonta, si aggiudica per 2 a 1 il derby con il Galatone e resta in orbita playoff. Per i giallorossi, invece, una sconfitta che li risucchia nelle zone calde della classifica: Il commento del match affidato ai due tecnici, Salvadore eGreco, ed al numero uno del Galatone, De Leo.
ANDREA SALVADORE – “I nostri avversari hanno sbloccato il risultato in avvio di gara ma noi siamo stati bravi a non disunirci ed a proporre costantemente la nostra manovra abituale. Abbiamo creato tre buone occasioni nel primo tempo, sventate abilmente dal portiere De iaco, che ha effettuato dei grandi interventi, negandoci il pareggio”. Il pari è giunto su un rigore che ha generato numerose proteste: “C’è stato uno scontro in area tra De Iaco ed il nostro attaccante Setreanu, affossato al momento di deviare la sfera. Il fallo non è stato evidentissimo e l’arbitro avrebbe potuto sorvolare ma nel primo tempo il signor Vogliacco ci ha negato un penalty di gran lunga più eclatante, per un atterramento dello stesso Setreanu, quando eravamo in svantaggio per zero a uno”. La superiorità numerica, dettata dall’espulsione di Cimarelli, ha messo in discesa il match per gli idruntini. “Subito dopo abbiamo rubato palla a centrocampo con Cezza che ha dato il via all’azione del raddoppio di Garrapa. In seguito il Galatone è rimasto in nove perché è stato espulso anche Mirko Corallo e noi abbiamo badato ad amministrare il risultato, fondamentale per la classifica ma soprattutto per il morale. Stiamo recuperando gli infortunati, il che è importante in vista della volata finale”.
OSCAR GRECO – “Il match è stato deciso dall’arbitro, che ne ha combinate di cotte e di crude. A metà ripresa quando vincevamo per uno a zero e stavamo rintuzzando colpo su colpo ogni tentativo dell’Otranto di pareggiare il signor Vogliacco della sezione di Bari ha letteralmente inventato un rigore in favore dei nostri avversari, punendo un intervento del portiere De Iaco, che invece ha subito e non fatto il fallo. Lo scandalo è poi continuato nei minuti seguenti, quando il direttore di gara ha espulso Cimarelli e Corallo, che erano in campo, il vice presidente Antonio Negro ed il secondo portiere Claudio Consiglio, che erano in panchina. Insomma, siamo stati vittima di un comportamento assurdo ed ai limiti della provocazione che ha dello scandaloso”.
MASSIMILIANO DE LEO – “La Federazione ci esorta alla correttezza, alla disciplina ed al fair play, ma poi manda in giro ad arbitrare fischietti totalmente incompetenti. Direttori di gara come il signor Vogliacco rischiano di innescare reazioni inconsulte che nulla hanno a che spartire con lo sport. I competenti organi della Figc devono prendere atto della situazione, ponendovi rimedio”.
La Gazzetta del Mezzogiorno.
NOVOLI – Ancora cambi in vetta, Spagnolo: “Sarà così fino alla fine. Secondo tempo all’assalto, ma è mancato il gol”
Continua l’altalena in vetta alla classifica del campionato di Promozione. Se la scorsa domenica era stato il Novoli a operare il sorpasso sul Putignano, ieri i baresi hanno controsorpassato i leccesi, vincendo per 2-0 sul Lizzano e sfruttando il pari dei rossoblu a Leporano: “La bagarre continua e sono convinto che sarà così sino alla fine della stagione”, afferma il direttore sportivo Luca Spagnolo: “La classifica è cortissima. Ci sono tante compagini che possono ambire all’ammissione ai playoff e diverse che sgomitano per uscire e non cadere nella zona playout. Pertanto, ogni domenica c’è battaglia su tutti i campi, in quanto non ci sono formazioni senza più obiettivi. Insomma, il torneo è avvincente ma anche difficile da decifrare”.
Per il ds rossoblu, il Novoli meritava di più: “Abbiamo incassato la rete dello 0-1 sugli sviluppi di un calcio piazzato sul quale non siamo stati abbastanza attenti, poi abbiamo reagito con orgoglio, pareggiando prima dell’intervallo con Salvatore Scarcella e nella ripresa abbiamo cinto d’assedio la metà campo avversaria”.
Nonostante l’assalto, non è giunto il gol del sorpasso: “Abbiamo schiacciato il Leporano nella sua area. Abbiamo colpito una traversa con la punta under Giovanni Ruggio. Inoltre il portiere avversario ha compiuto almeno tre interventi salva-risultato. Nonostante gli sforzi, però, non è arrivato il gol del 2-1 che pure è sembrato nell’aria per l’intero secondo tempo”, conclude Spagnolo.
La Gazzetta del Mezzogiorno
A distanza di poco meno di una settimana dalla finale di coppa Italia che il Bitonto ha conquistato proprio contro i murgiani, le due leader indiscusse della serie B pugliese si rincontrano per il “return match” di campionato espugnando un “Città degli Ulivi” tutto esaurito.
Video sintesi montata e realizzata dall’ufficio stampa dell’asd sporting altamura, interviste tratte da punto TV
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Scendono ad otto i punti di vantaggio sui murgiani, in attesa del recupero di giovedi a Monte Sant’Angelo
U.S. Bitonto – Sporting Altamura era iniziata con la gioia della Coppa Italia messa in bella mostra davanti ai tanti tifosi che ieri riempivano il campo comunale. Due ore dopo, restava solo la rabbia degli stessi supporter neroverdi contro Modesto e compagni (Roselli su tutti) per una sconfitta che non va giù.
Lo Sporting, infatti, fa il colpo gobbo e vince al “Città degli Ulivi” per 2 – 0, bissa il successo dell’andata, “vendica” la sconfitta di Coppa e riapre il campionato a 6 gare dal termine.
Successo meritato quello della squadra biancorossa che, scesa in campo senza ormai più nulla da perdere, ha dimostrato di essere più determinata, più vogliosa, più cinica e più in forma del più brutto Bitonto della stagione.
Sarà forse per la testa ancora alla finale di Rutigliano, sarà per il traguardo ormai vicino, sarà forse perchè troppo convinti di far polpette dell’Altamura, fatto sta che i ragazzi di mister Di Venere si sono dimostrati davvero lontani parenti di quelli che stanno dominando il campionato. Senza idee, senza inventiva, senza mordente, senza carattere.
E poco rallegra l’episodio del gol ingiustamente annullato a Naglieri a inizio secondo tempo.
Davanti a una cornice di pubblico degna dei campionati di serie D, la capolista schiera i migliori contro un Altamura che deve fare a meno di Chisena e Martellotta.
Ma che al 6′ sono già in vantaggio: servizio centrale per D’Introno (il migliore in campo) che supera abilmente Zaccaro con un dribbling e scarica alle spalle di Lattanzi. Il Bitonto subisce il colpo, ma non reagisce e non impensierisce mai l’estremo difensore ospite, anche perché i ragazzi di Di Maio sono ben compatti e offrono davvero pochi, pochissimi spazi.
Sulle fasce poi, Bonasia da un lato e Cifaratti dall’altro non si vedono mai nella metà campo murgiana.
Per essere una sfida di vertice, in realtà, il calcio espresso è un po’ bruttino e ci risveglia al 28′ quando Modesto calcia fuori sul primo palo una bella azione iniziata da Roselli sulla fascia sinistra. Ma che il Bitonto sia nervoso lo testimonia la borraccia gettata in panchina da Sangirardi senza motivo alcuno durante una pausa di gioco. A fine primo tempo, poi, l’Altamura potrebbe raddoppiare, ma Rifino servito da D’Introno sbaglia davanti a Lattanzi.
Che la giornata, poi, non sia delle migliori lo si capisce ancora meglio quando Roselli e Dibenedetto hanno un duro alterco fisico al rientro negli spogliatoi e l’arbitro è costretto a espellerli entrambi.
Si rientra in campo 10 contro 10 e il Bitonto sembra avvantaggiarsene, perché nei primi 15′ esercita la miglior pressione e costringe gli ospiti alle corde: al 1′ è Coretti a dire di no a uno scatenato Modesto; al 3′ è invece il direttore di gara, Piacenza di Bari, ad annullare su indicazione del suo assistente un gol regolare di Naglieri, bravo a insaccare di testa una punizione dalla sinistra.
All’8′ è Manicone a salvare i suoi respingendo, quasi sulla linea, un tiro a botta sicura di Modesto. Al 14′ il colpo di testa di Capriati finisce di un soffio alto sulla traversa. È il momento più bello della partita, anche perché il pareggio sembra nell’area e l’Altamura inizia a ballare in area di rigore.
Improvvisamente, però, il Bitonto torna a spegnersi, a essere prevedibile come una falena verso la fiamma, e a ibernarsi. E l’Altamura, scampato il pericolo, colpisce ancora. E lo fa al 27′ quando un contropiede micidiale di D’Introno viene concluso in rete da Castoro, bravo e fortunato a bucare la retroguardia neroverde, tutt’altro che impeccabile.
E nel finale potrebbe addirittura fare tris, ma Lattanzi è bravo a chiudere la porta a Rifino (41′) e allo scatenato D’Introno (46′). L’ultimo sussulto, però, lo regala Modesto, che in pieno recupero spara a lato un potente destro rasoterra da ottima posizione.
Al “Città degli Ulivi” finisce incredibilmente 0 – 2. Seconda sconfitta casalinga per il Bitonto (la terza stagionale) che, dopo aver pensato di aver raggiunto lo spazio, riprecipita malamente sulla terra. E vede i rivali avvicinarsi a – 8 (66 punti contro 58) in un campionato che ieri alle 15 era chiuso.
E a fine partita parte la contestazione dei tifosi nei confronti della squadra, “colpevole” di aver perso 6 punti su 6 contro i rivali, e verso Nicola Roselli, reo di aver danneggiato ancora una volta la squadra con la sua espulsione.
Bisogna subito rialzarsi, però.
Giovedì, infatti, c’è il recupero della sfida con il Monte Sant’Angelo, non disputata il 2 febbraio scorso causa nebbia.
Sarà una gara non certamente agevole, contro una squadra ostica, che viaggia a mille ed è in piena lotta play – off.
Vincere significherebbe soprattutto allontanare le paure.
Post – partita. C’è poca voglia di parlare tra le file neroverdi. Per tutti lo fa il presidente operativo Vincenzo Cariello, secondo cui «la squadra con la testa è rimasta a Rutigliano e perciò non è stata brava come le altre volte. Non abbiamo giocato bene e loro hanno vinto con merito. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche per affrontare al meglio le prossime partite».
Delusione anche nel volto di Nando Terrone, convinto che «non è stata certamente la miglior partita della stagione e siamo stati sempre sottotono e mai pericolosi. Peccato per i tanti tifosi che oggi sono accorsi per sostenerci».
Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com
La sconfitta per 3-1 contro il Calcio Gravina interrompe la miniserie positiva di due risultati utili consecutivi
Stop pesante, che non cambia la classifica ma che allunga sempre più la lista dei rimpianti.
Sconfitta esterna per l’Omnia Bitonto che, nella ventiquattresima giornata del campionato di Prima Categoria, viene battuta in quel di Terlizzi dal Calcio Gravina per 3-1.
Gli omniani non sono riusciti a dare continuità ai due risultati utili consecutivi ottenuti contro Nuova Molfetta e Audace Barletta ed hanno incassato uno stop pesante in un turno che, visti gli impegni delle avversarie in lotta per non retrocedere, sarebbe potuto essere sicuramente più positivo.
La classifica non cambia, viste le sconfitte delle rivali, ma è inevitabile che aumentino i rimpianti per la squadra biancoblu, ora sempre terzultima con 19 punti, a -4 dal Bitetto quartultimo, a -6 dal Rocchetta Sant’Antonio quintultimo, a -8 dalla salvezza diretta. Invariato il vantaggio sul San Giovanni Rotondo penultimo (+1) e sul Maroso Candela ultimo (+7).
La partita. Mister Giuseppe Lovero deve fare a meno di importantissime pedine del suo scacchiere: out Dario Orlino, Catucci e Patierno per squalifica, ai quali si aggiunge l’infortunio a capitan Masciale. Nel 4-4-2 iniziale partono Cervelli tra i pali; linea di difesa con De Palma e Lamura esterni, Agostino e Schiraldi centrali; a metà campo, Vitucci e Noviello nel mezzo, Rubini e Savoni sulle corsie; in attacco il duo Lucera – Acquafredda.
Buon inizio dell’Omnia Bitonto in una partita che presenta ritmi decisamente blandi. La squadra biancoblu controlla con ordine in difesa e manovra bene in mezzo al campo, sfondando più volte sul versante difensivo sinistro dei padroni di casa, in particolare con Rubini. E al quarto d’ora, infatti, arriva il vantaggio omniano: scambio al limite dell’area con Acquafredda che serve sulla destra Rubini, che entra in area e fa partire un tiro-cross velenoso che trova, sul secondo palo, la spaccata vincente di Lucera ben appostato. Tocco sotto misura e Omnia Bitonto in vantaggio per 1-0. Per Lucera si tratta del primo gol con la maglia della prima squadra, dopo i dodici realizzati in stagione con la Juniores.
I biancoblu sono assoluti padroni del match e più volte, sempre con azioni dalla destra, mettono in apprensione la difesa terlizzese, ma alcuni errori di imprecisione o delle scelte sbagliate nell’ultimo passaggio frenano l’eventuale raddoppio.
Dalla mezzora in poi, però, entra in partita il Terlizzi. Ragone (girata in area) e Barone (conclusione dal limite) concludono debolmente e non impensieriscono Cervelli, bravissimo a sua volta al 40’ ad ipnotizzare Ragone lanciato a rete.
Al 42’ arriva il pari, in maniera piuttosto casuale: tiro di Alessandro Gesuito dalla distanza, la palla sorprende Cervelli, coperto da una selva di uomini che gli impedisce di leggerne la traiettoria. Siamo sull’1-1 e per l’Omnia Bitonto tutto da rifare. Ed anzi, prima della fine del tempo i bitontini rischiano grosso con la traversa colpita da De Cosmo.
I biancoblu accusano il gol subito a pochi minuti dalla chiusura del primo tempo di gioco e nella ripresa partono decisamente sottotono. Il Terlizzi ne approfitta subito: al 49’ errore in disimpegno difensivo della retroguardia bitontina e Ragone trova il vantaggio con una volée imparabile dalla destra dell’area di rigore. Padroni di casa avanti 2-1 e che al 52’ potrebbero addirittura triplicare: rigore assegnato dall’arbitro Campanella per un’uscita scomposta di Cervelli su Barone. Decisione che appare eccessiva ma ci pensa l’estremo portiere bitontino a cancellare il tutto, riuscendo ad intercettare la conclusione dagli undici metri di Alessandro Gesuito, distendendosi sulla sua sinistra e bloccando la palla.
L’episodio potrebbe e dovrebbe scuotere l’Omnia Bitonto che prova ad attaccare ma lo fa con poche idee. Savoni ci prova con una punizione alta sulla traversa, mentre Agostino in area di testa non trova lo specchio sugli sviluppi di un piazzato dalla trequarti destra.
I bitontini provano a recuperare lo svantaggio ma mostrano inevitabilmente il fianco alle ripartenze e ai contropiede terlizzesi. E al 70’ secondo penalty di giornata per fallo di Schiraldi su Alessandro Gesuito, bravo a lasciarsi andare a terra d’esperienza, nonostante il difensore biancoblu prenda decisamente la palla. Questa volta però Alessandro Gesuito non sbaglia dagli undici metri e sigla il 3-1 che fa scorrere i titoli di coda sul match.
Mister Lovero dà spazio a Semerano, Vitone e Fioriello, che prendono il posto rispettivamente di De Palma, Vitucci e Acquafredda. E proprio da due dei nuovi entrati arriva l’ultima emozione della partita: apertura di Vitone sulla destra, in area, per Fioriello ma la conclusione di questi è alta sopra la traversa.
Finisce così, col Terlizzi che batte per 3-1 l’Omnia Bitonto e con i rimpianti dei biancoblu per le tante assenze e, sensazione apparsa evidente, per aver regalato il secondo tempo agli avversari, anche se il gol subito al termine della prima frazione di gioco ha davvero spezzato le gambe agli omniani.
La prossima tappa in direzione salvezza non sarà delle più semplici: domenica prossima al “Città degli Ulivi” arriva la Vicarius, seconda forza del campionato. Impegno proibitivo ma quando c’è un obiettivo, come la salvezza, da dover raggiungere, nulla deve essere impossibile.
Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com
Il servizio a cura di Telesveva.
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Ebbene sì lo Sporting Altamura è l’unica squadra ad aver battuto sia all’andata che al ritorno i nero verdi bitontini, unica squadra sino ad ora ad aver strappato 6 punti ai ragazzi di Di Venere, infatti la compagini di mister Gennaro Di Maio espugna il fortino di Bitonto con un rotondo due a zero.
A distanza di poco meno di una settimana dalla finale di coppa Italia che il Bitonto ha conquistato proprio contro i murgiani, le due leader indiscusse della serie B pugliese si rincontrano per il “return match” di campionato espugnando un “Città degli Ulivi” tutto esaurito. Mister Di Maio deve fare a meno di Chisena e dell’ex Martellotta appiedati dal giudice sportivo con un turno di squalifica, stessa sorte al tecnico campano che ieri ha finito di scontare la squalifica e che quindi non era in panchina a dirigere i suoi.
Ciononostante gli altamurani sono in giornata e in gran forma mostrando tanta determinazione, fame e voglia di portare a casa il risultato infatti poco dopo i 5 minuti dal fischio di inizio è il “toro” Fabio D’Introno a regalare il gol ai tifosi altamurani giunti a Bitonto, l’attaccante ben servito da Sabino Terrone dribbla abilmente Zaccaro e trafigge Lattanzi.
Il Bitonto tenta di reagire ma i tentativi di Modesto e Roselli sono velleitari, complice uno Sporting Altamura ben messo in campo, molto compatto e che ha concesso veramente pochi spazi all’avversario. Nonostante il vantaggio gli altamurani giocano a viso aperto e senza timore di protrarsi in fase offensiva infatti non manca l’occasione per raddoppiare: nuovamente D’Introno si invola in avanti creando panico e scompiglio nella retroguardia bitontina riuscendo a recuperare una palla, su cui era in svantaggio di diversi metri complice anche la disattenzione del giovane Naglieri, che una volta raccolta dal bomber di Corato riesce a mettere in mezzo per Rifino ma che il giovane under altamurano calcia addosso all’estremo difensore Lattanzi abile nell’uscita. Si conclude così la prima frazione ma mentre le due squadre rientravano negli spogliatoi si verifica un parapiglia fra Nicola Roselli del Bitonto e il capitano dell’Altamura Dibenedetto sotto i vigili e lucidi occhi del direttore di gara il sig. Piacenza di Bari che espelle entrambi i giocatori. Al rientro in campo il Bitonto è più propositivo e con capitan Modesto scatenato, sicuramente fra i migliori dei suoi, chiama in causa un paio di volte Coretti, poi su calcio piazzato il Bitonto con Naglieri insacca in rete, ma la sua posizione è irregolare e quindi il gol viene annullato.
Allora mister Di Venere vuole a tutti i costi pareggiare e inserisce l’ex Altamura Capriati, attaccate, al posto di Zaccaro, difensore, i bitontini assediano l’aria ospite ma i ragazzi di Di Maio sono lucidissimi e molto attenti a sventare le offensive degli avversari, e infatti al 27′ riescono addirittura a rimpinguare il vantaggio con una classica involata del solito D’Introno che poi mettere al centro per Nicola Castoro che supera il primo difensore poi è fortunato e abile a vincere il contrasto con il secondo e infine insacca in rete, chiudendo definitivamente i conti. L’Altamura continua a giocare come ha dimostrato diverse volte nel corso della stagione di saper fare e ha l’opportunità diverse volte per triplicare ma Lattanzi è bravo a sventare le conclusioni di Rifino e dello scatenato D’Introno.
Finisce dunque sul due a zero questo big match, con un Altamura che è riuscito a “rivendicare” la sconfitta nella finale di Rutigliano e a portare a casa tre preziosissimi punti per la classifica, contro un Bitonto sotto tono e non pericolosissimo. Infatti i biancorossi accorciano le distante sui rivali sono 8 i punti che separano le due compagini riaccendendo una fiammella di speranza in campionato, seppur condizione assai difficile da realizzarsi ma si lotterà fin quando la matematica non dirà il contrario.
BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Piperis (29’st Foggetti), Zaccaro (14’st Capriati), Naglieri, Modesto, Sangirardi (46’st Aloisio), Terrone, Roselli, Lomuscio. All.: Di Venere.
SPORTING ALTAMURA: Coretti, Pappapicco, Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Casiello (46’st Tancredi), Castoro (45’st Tafuni N.), D’Introno, Montemurro (39’st Porfido), Terrone. All.: Di Maio (squalificato)
Arbitro: Piacenza di Bari
Espulsi: Roselli (B), Dibenedetto (SA) entrambi a fine partita
Note: Cielo coperto con la presenza di vento, spettatori 1200 di cui 100 circa provenienti da Altamura
UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO
Gli azzurri vincono il match complicandosi la vita. Ad inizio ripresa calo generale con gli ospiti che ne approfittano e pareggianoTermina 4-2 per i padroni di casa il big-match della 30^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese disputato presso lo stadio ‘Degli Ulivi’ tra Fidelis Andria e Casarano.
Gli azzurri sono scesi in campo con il solito 4-4-2. A differenza delle scorse gare Nicola Ragno prova a sorprendere gli avversari rinunciando a Colucci in difesa sulla sinistra e arretrando al suo posto Loseto, sostituito a sua volta da Logrieco sulla fascia a centrocampo. Sulla mediana torna Riontino che affianca La Fortezza. In attacco, invece, Di Rito viene affiancato da Albrizio, vista l’assenza forzata di Moscelli per squalifica. I rossoblu, dall’altra parte, rispondo con il 4-2-3-1 con Marinelli come unica punta.
Il match inizia subito in salita per gli azzurri di Nicola Ragno che al 3′ passano in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Di Rito devia la palla quel tanto che basta per mandarla in rete. Nei minuti che seguono le due compagini giocano principalmente sulla a centrocampo. Al 27′ torna a farsi pericolosa la Fidelis con un calcio di punizione battuto da Strambelli che termina fuori. Dopo pochi minuti è Riontino a provarci da buona posizione ma la palla si spegne alla sinistra di De Marco. Al 36′ il Casarano riesce per la prima volta a impensierire gli azzurri con Marinelli che scarta due avversari e calcia, ma Leo para. Poco dopo Calabuig di testa cerca di impensierire l’estremo difensore andriese senza successo. Al 40′ la Fidelis Andria raddoppia: De Marco controlla male un pallone che arriva sui piedi di Albrizio, il quale ne approfitta e a porta vuota insacca. Al 41′ il portiere del Casarano si fa perdonare deviando in angolo un bel tiro di Anglani. Dopo due minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.
La ripresa comincia con gli azzurri che hanno subito l’occasione per chiudere il match con Albrizio che tutto solo davanti alla porta sbaglia clamorosamente. Al 60′ si riapre il match: Calabuig ben servito perfora la difesa e tutto solo davanti a Leo non sbaglia. Dopo cinque minuti il Casarano pareggia i conti con un colpo di testa di Salvadore che sorprende Leo. Poco dopo la Fidelis torna in vantaggio grazie a Di Rito che ben servito da Logrieco batte De Marco. Al 77′ arriva la quarta rete degli azzurri: traversone di Strambelli che Di Rito insacca in rete. È questa l’ultima azione rilevante del match. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.
Gara discreta quella disputata oggi dagli azzurri che nel secondo tempo si sono complicati la vita concedendo qualcosina di troppo agli avversari, bravi a crederci e a pareggiare i conti. Nonostante tutto, però, è da apprezzare la reazione degli uomini di Ragno dopo il pareggio del Casarano che ha portato alla vittoria finale. Da martedì Di Rito e compagni si concentreranno sul prossimo match interno contro il Castellaneta.
Nicola Massaro – andriaviva.it
La sintesi della gara a cura di Telesveva.
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Buona la prima di Sgobba. A Galatina esordio vittorioso del nuovo tecnico. A segno Serri e Rana
Buona la prima. Esordio vittorioso per mister Vito Sgobba sulla panchina del Mola. Il tecnico castellanese, subentrato in settimana al dimissionario Caricola, centra un successo fondamentale che blinda il terzo posto (+5 sul Casarano) e tiene accesa la fiammella per il secondo (-3 dall’Andria, anche se sarebbero 4 considerando lo svantaggio negli scontri diretti). Per il primo meglio metterci una pietra sopra (-6 dal Gallipoli).
LE SCELTE – Senza lo squalificato Schirone e l’infortunato Mastrolonardo, centrocampo da inventare; in difesa ancora out Millan e Frappampina, coppia centrale composta da Lorusso e Doudou, con Pagnelli a destra e Piergiovanni a sinistra. Fumai confermato in mediana come con il Vieste, maglia numero 8 per l’under De Tullio; nel reparto avanzato Serri (foto) preferito a Zonno sull’out destro, Sisalli dalla parte opposta e Tenzone trequartista alle spalle di Rana.
I GOL – Tenzone subito sugli scudi: al 7′ impegna Esposito, al 12′ serve un assist al bacio per Serri che sblocca la gara. Secondo centro per l’esterno fasanese, rientrato domenica scorsa dopo due mesi e mezzo di assenza a causa del grave infortunio subìto a Trani. Passa un minuto e il Galatina reclama un rigore per un presunto fallo su Fanigliulo, l’arbitro lascia correre. Nella ripresa il Mola trema tre volte prima di segnare il raddoppio: al 13′ De Razza manca d’un soffio l’appuntamento con la deviazione vincente, al 15′ Doudou rischia l’autorete e al 24′ Petruzzelli (tornato fra i pali dopo aver marcato visita con il Vieste) è super su Verri. La gara si chiude al 43′ grazie a Rana che dagli 11 metri segna il 10° gol in maglia biancazzurra (e sono 14 contando i 4 con l’Andria fino a novembre), raggiungendo il compagno di reparto Giacco.
PRO ITALIA GALATINA-ATLETICO MOLA 0-2
GALATINA: Esposito, Micocci, Buono, Della Tommasa, Citto (34′ st Pasca), Previderio, Carati, De Razza, Piumetto, Fanigliulo, Verri. All. Lèvanto.
MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Piergiovanni, Fumai, Doudou, Lorusso, Serri (11′ st Zonno), De Tullio (39′ st Trillo), Rana, Tenzone (33′ st Fraschini), Sisalli. All. Sgobba.
ARBITRO: Miele di Nola.
RETI: 12′ pt Serri; 44′ st rig. Rana.
http://calcioclub.nicholaus.it/
La sintesi della gara a cura di Telesveva.
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La sintesi della gara a cura di Telesveva.
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Questa si, è una vittoria vera!!!
Con Pino Giusto in panchina,abbiamo rispettato perfettamente un ruolino di marcia che ci ha visti superare squadre piu’deboli,pareggiare con quelle alla nostra portata,perdere con quelle piu’ forti. Ci voleva un cambio di marcia,sia per spezzare un percorso abbastanza scontato,anche se positivo,sia per prendere punti quanto mai preziosi per lo sprint finale delle ultime 4 gare. Oggi,con una gara quasi senza sbavature,con una disposizione in campo ordinata ed equilibrata,e’ arrivato finalmente il risultato pieno contro una squadra davvero difficile da penetrare. Forse fra le piu’ rocciose incontrate fin’ora. Difficilissimo trovare varchi,difficilissimo avvicinarsi alla loro area.Solo con tanta pazienza,qualche guizzo e una magia di Gigi La Salandra,molto ben sfruttata da Fabiano,e’ arrivato quel gol che in partite simili a questa,mancava davvero da tanto tempo.Bravi tutti a crederci,a provare e riprovare,a non farsi quasi mai trovare in difficolta’ dietro. E soprattutto a saper mantenere un vantaggio minimo fino alla fine,altra cosa che ci e’ mancata spesso.Nessuno si sogni di dormire sugli allori,e nessuno lo fara’,ma oggi abbiamo messo un tassello serio sulla salvezza e abbiamo confermato il buon momento della squadra che sembra aver messo alle spalle definitivamente i momenti peggiori. Domenica, a Mola col Mola sara’ ancora piu’ difficile,ma con questa testa,queste gambe che non scricchiolano piu’..tutto e’ possibile. Qui non diamo voti a nessuno,ma ci sentiamo di dire che la squadra tutta ha meritato senza differenze di rendimento tra i ragazzi,ma ci piace dare merito al nostro allenatore di aver sempre avuto idee chiare e azzeccato formazioni e sostituzioni al momento …”Giusto”!! A Domenica prossima.
tranicalcio.com
Il Casarano deve fare a meno degli infortunati Leopizzi, Impallari e Ruggiero. Per l’Andria gli indisponibili sono Campanella, De Virgilio e lo squalificato Moscelli.
I rossoazzurri, senza il sostegno dei propri tifosi, vanno subito sotto. Parte forte l’Andria che già al 3’ va in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A sbloccare il risultato è Di Rito.
È festa sugli spalti, anche se c’è tempo per esporre lo striscione: “Il calcio dei divieti non merita il nostro spettacolo”. La tifoseria dell’Andria, infatti, ha annullato la coreografia programmata per il big match con il Casarano, in segno di protesta contro il divieto di trasferta per i casaranesi. Il Casarano cerca di imbastire l’azione, ma raramente riesce a proiettarsi nella metà campo avversaria. Ci riesce al 15’, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Al 16’, punizione dai 30 metri per il Casarano, batte Regner che mette al centro. La sfera, però, finisce direttamente sul fondo. La Fidelis Andria si rende particolarmente pericolosa sulla destra sull’asse Loseto-Di Rito-Logrieco. Il Casarano si affida ai calci piazzati. Al 21’, è ancora Regner dalla sinistra a mettere in area, ma senza esito. Al 24’, Albrizio dell’Andria viene fermato in fuorigioco, anche se De Marco aveva già bloccato in tuffo il passaggio filtrante indirizzato alla punta biancoazzurra. Il gioco si fa duro e a farne le spese è La Fortezza che rimedia un cartellino giallo per fallo a centrocampo su Salvadore. Al 27’ fallo di Lezcano su Di Rito. Punizione da posizione insidiosa per l’Andria. Batte Strambelli che manda abbondantemente alto. Bellissima azione sulla destra dell’Andria, la palla finisce a Di Rito che al momento del tiro viene chiuso provvidenzialmente da Mirabet. Calcio d’angolo per l’Andria. Sugli sviluppi è Strambelli a provarci, ma ancora una volta la mira non è precisa. Al 30’, Regner dalla destra serve Prinari, che da buona posizione non riesce a deviare la palla in porta. La difesa si rifugia in calcio d’angolo. Al 38’ Marinelli si fa spazio tra tre difensori e cerca la conclusione dalla distanza, ma il tiro è fiacco e viene bloccato da Leo. Al 40’ Regner su calcio piazzato serve in area Calabuig che di testa indirizza in porta, ma Leo fa buona guardia. Al 41’ raddoppio dell’Andria con Albrizio che approfitta di un’ingenuità di De Marco e sigla il 2-0. Il portiere del Casarano attende al limite dell’area una palla che sembrava troppo lunga per Albrizio. Quest’ultimo, però, riesce a toccare con la punta del piede, beffando De Marco che viene superato. Al 42′, l’estremo difensore rossoazzurro si riscatta con un autentico miracolo, salvando la porta su conclusione potente e ravvicinata di Anglani.
La ripresa si apre con gli stessi uomini della prima frazione. Al 3’, ammonizione per Lezcano autore di un fallo su Logrieco. Ancora una volta un attaccante andriese viene fermato in off side. Questa volta a cadere nelle maglie del fuorigioco è Di Rito. All’8’ primo cambio della gara. Nel Casarano entra De Razza che rileva Rosciglione. All’11, nuova occasione per l’Andria. Di Rito, servito nell’area piccola, cerca il gol in scivolata, ma De Marco si fa trovare pronto. Al 16’, Primari dalla sinistra serve Marinelli, che in area stoppa di petto e cerca la rovesciata. Il portiere si rifugia in angolo. Sugli sviluppi il Casarano accorcia le distanze al 17’ con Calabuig che approfitta di un’incomprensione della difesa si trova da solo dinanzi al portiere, finta il tiro, mette a sedere Leo e insacca. Al 19’, l’Andria sbaglia per due volte il gol del 3-1, grazie agli interventi provvidenziali prima di Prinari e poi di Calabuig che impediscono la conclusione a rete da parte degli attaccanti biancoazzurri. Al 20’ viene ammonito Regner per gioco pericoloso sul portiere. Al 22’ Marinelli pareggia di testa. Lancio lungo di Mirabet e Marinelli di testa sigla il gol del pareggio con una parabola che beffa Leo. Al 27’, i padroni di casa passano nuovamente in vantaggio. Logrieco dal fondo mette al centro dove trova pronto Di Rito che insacca di piatto. Al 29’ sostituzione dell’Andria esce Albrizio ed entra Colucci. Al 30’ cartellino giallo su Mirabet per fallo di reazione. Al 37’, 4-2 dell’Andria: cross dalla destra, Di Rito tutto solo in area stoppa di petto e calcia in porta. Il Casarano cerca di cambiare qualcosa con gli ingressi in campo di Urso per Giannuzzi al 38’ e Palma per Regner al 41’. Al 42’, per l’Andria esce La Fortezza tra gli applausi ed entra Trotta. Nei 4’ di recupero, l’Andria colleziona un’ultima occasione da gol con Logrieco che apre per Lavopa. L’under andriese tenta la conclusione al volo ma senza fortuna.
Termina per 4-2 a favore dell’Andria il big march della 30esima giornata, con il Casarano che perde terreno dalle prime della classe e sente il fiato sul collo di Vieste e Molfetta.
Andria-Casarano 4-2
Reti: 3’ pt, 29’ e 37’ st Di Rito, 32’ st Di Rito, 41’ pt Albrizio, 17’ st Calabuig, 22’ st Marinelli.
Fidelis Andria: Leo, Lavopa, Loseto (46’ st Abruzzese), La Fortezza (45’ st Trotta), Anglani, Colangione, Strambelli, Riontino, Di Rito, Logireco, Albrizio (29’ st Colucci). A disposizione: Sansonna, Abruzzese, Colucci, Quercia, De Paolis, Disanto, Trotta. Allenatore: Ragno.
Casarano: De Marco, Giannuzzi (40’ Urso), Desiderato, Rosciglione (8’ st De Razza), Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano, Marinelli, Regner (44’ st Palma), Salvadore. A disposizione: Vetrugno, Mignaco, Stechina, De Razza, Palma, De Pascalis, Urso. Allenatore: Rogazzo.
Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore.
Alberto Nutricati – casaranocalcio.it
Dopo la sconfitta con la Libertas Molfetta e il pari con la Virtus Francavilla, l’Atletico Vieste ritrova la vittoria sul terreno amico infliggendo il più classico dei risultati al Copertino Calcio. La squadra di Massimo Olivieri ha sofferto oltre il previsto per scardinare il muro eretto nella propria trequarti campo da Beppe Mosca, giunto sul Gargano con l’auspicio di non tornare a casa con le mani vuote.
La sintesi della gara a cura di Teleregione.
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Ampia sintesi della tredicesima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Di Bari per la Sudest; Manzari, Ventola e Vitale per la Libertas Molfetta. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.
Match point salvezza mancato, al Viale Olimpia di Locorotondo, per la Sudest contro un Molfetta, arrembante e in piena lotta per i play off. D’Ermilio recupera Di Bari a centrocampo mentre Faccitondo, in difesa, sostituisce Blonda squalificato. Nel Molfetta, si rivede Cantatore a centrocampo al posto dello squalificato Dentamaro. Montrone e Messina rientrano in difesa mentre Vitale, Ventola e Sallustio agiscono alle spalle di Manzari.
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Locorotondo, 23 marzo 2014 – Match point salvezza mancato, al Viale Olimpia di Locorotondo, per la Sudest contro un Molfetta, arrembante e in piena lotta per i play off. D’Ermilio recupera Di Bari a centrocampo mentre Faccitondo, in difesa, sostituisce Blonda squalificato. Nel Molfetta, si rivede Cantatore a centrocampo al posto dello squalificato Dentamaro. Montrone e Messina rientrano in difesa mentre Vitale, Ventola e Sallustio agiscono alle spalle di Manzari.
MANZARI SBLOCCA IL RISULTATO – Il match si cala subito su ritmi vertiginosi, soprattutto per l’importanza della posta in palio. Al 5′, Vitale sfonda centralmente ma la conclusione è da dimenticare. Le squadre non si risparmiano e l’agonismo, quello sano, ne è l’elemento principale. Clementini effettua un recupero prodigioso ai danni di Manzari, tutto solo davanti a Portoghese. Al 26′, il Molfetta passa in vantaggio. Vitale illumina l’inserimento di Manzari che sul filo del fuorigioco, fulmina l’incolpevole Portoghese. La Sudest lotta con gran grinta ma è poco lucida negli ultimi metri. In contropiede, Vitale serve Cantatore, il cui tiro da ottima posizione è bloccato dall’attento numero uno di casa. Prima del break, è De Santis a divorare il raddoppio, su incursione di Manzari. Il centrocampista allarga troppo il piattone destro e la sfera sorvola la traversa.
VENTOLA E VITALE FIRMANO IL TRIS – Nella ripresa, il copione non cambia. Ventola, sugli sviluppi di un angolo (scaturito da un intervento di Portoghese, abile a sradicare dai piedi di Manzari la palla del raddoppio), manda fuori per centrimetri un colpo di testa solitario. La Sudest s’affaccia dalle parti di Di Candia con un colpo di testa di Salvati, debole e centrale. Tocca all’eterno Di Bari suonare la carica, prima con una punizione velenosa, smanacciata in angolo. Poi con un tiro cross che Di Candia, devia oltre la traversa con le unghie. Nel miglior momento della Sudest, gli ospiti trovano il raddoppio. Bartoli crossa per l’inzuccata di Manzari ma
Clementini allontana. Ventola, in piena area di rigore, arpiona la sfera e in spaccata insacca, beffando l’intervento difensivo in copertura di Fiume. Alla mezz’ora, sale in cattedra Ventola che costruisce tre nitide palle gol. Nella prima, il centrocampista under sfrutta uno svarione di Portoghese ma, aiutandosi vistosamente con un braccio, non riesce ad indirizzare la sfera nella porta sguarnita. Poi una botta dai 30 metri è bloccata dal numero uno locale. L’ultima chance, su traversone di Vitale, non è capitalizzata dall’under che spreca malamente a pochi passi da Portoghese. La Sudest si riversa in avanti e la Libertas Molfetta, in contropiede, ne approfitta. Manzari fa tutto da solo ma la botta dal limite sibila il palo. Al 32′, Vitale congela il risultato. L’esterno biancorosso, dopo una serpentina, scarica una botta impressionante sotto l’incrocio che non lascia scampo all’estremo dorato. La Libertas rimane in dieci per doppio giallo ai danni di Cantatore. Nelle battute finali, la Sudest, con la forza della disperazione, accorcia le distanze. Ci pensa Di Bari, con la sua specialità, ad insaccare alle spalle di Di Candia. De Bartolo, subentrato a Sallustio, impegna Portoghese dalla lunga distanza. Nei minuti di recupero, Carrassi reclama per un contatto falloso in piena area di rigore, piuttosto
evidente.
IMPEGNO ESTERNO AD ASCOLI SATRIANO – Nonostante il k.o., la Sudest mantiene inalterate le distanza dalla zona rossa della graduatoria. Nel prossimo turno, le api saranno di scena ad Ascoli Satriano, in un altro scontro dal sapore salvezza. La Libertas Molfetta continua, invece, il testa a testa col Vieste per la conquista della quinta posizione, valida per i play off. La squadra di De Nichilo ospiterà al Poli, il fanalino di coda Manduria.
SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma (39′ st Franco), Clementini, D’Alessio (31′ st Faliero), Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati, Savoia (21′ st Carrassi), Fiume. A disp.: Chirizzi, De Giosa G., Palasciano, De Tommaso. All.: Roberto D’Ermilio
LIBERTAS MOLFETTA (4-5-1): Di Candia, Bartoli M., Messina, Ventola, Montrone, Bartoli R., Vitale (49′ st Lanave), Cantatore, Manzari, De Santis, Sallustio (39′ st De Bartolo). A disp.: Terlizzi, Amato, Ventura, Amoruso, Giovine. All.: Ignazio De Nichilo
ARBITRO: Roca di Foggia coadiuvato da Binetti e Pellegrini di Barletta
MARCATORI: 26′ pt Manzari (LM), 22′ st Ventola (LM), 32′ st Vitale (LM), 39′ st Di Bari (S)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Clementini (S), D’Alessio (S), Faccitondo (S), Colella (S); Di Candia (LM), Ventola (LM), Montrone (LM). Espulsi: al 33′ st Cantatore (LM) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 5′ st.
UFFICIO STAMPA Roberto Pirolo
Dopo la sconfitta con la Libertas Molfetta e il pari con la Virtus Francavilla, l’Atletico Vieste ritrova la vittoria sul terreno amico infliggendo il più classico dei risultati al Copertino Calcio. La squadra di Massimo Olivieri ha sofferto oltre il previsto per scardinare il muro eretto nella propria trequarti campo da Beppe Mosca, giunto sul Gargano con l’auspicio di non tornare a casa con le mani vuote.
Difesa serrata e ripartenze è stato il motivo tattico adottato dall’allenatore del Copertino, che nel primo tempo non solo ha impedito agli avversari di rendersi pericolosi, ma ha anche tentato in più di una occasione di sbloccare il risultato. Sul versante locale, l’assenza di spazi nella metà campo avversaria costringeva difensori e centrocampisti ad affidarsi a infruttuosi lanci lunghi per le punte.
Salentini pericolosi dopo appena due minuti con la punizione di Carlà che scaldava i guanti di Muscato, bravo ad allontanare con i pugni e a bloccare la ribattuta di Palmisano. Proprio quest’ultimo, per due volte attorno al decimo, lanciava per Caporale ma il giovane mancino non inquadrava lo specchio in entrambe le occasioni. Il Vieste si faceva vedere dalle parti di Picciotti solo al 37mo con un colpo di testa di Salerno a sbrogliare una mischia in area, con la sfera che sfilava accanto al palo alla sua destra. Il primo tempo, decisamente poco spettacolare e giocato a ritmi blandi, si chiudeva con l’uscita dal campo di Martina per infortunio, sostituito da Longo; Mosca arretrava Caporale sulla linea dei difensori, perdendo in attacco il giocatore più incisivo fino a quel momento.
Olivieri, finalmente in panchina dopo aver scontato un mese di squalifica, strigliava i suoi nello spogliatoio, riuscendo ad ottenere un po’ di dinamismo in più nella manovra. Al sesto Antonio Simone imbeccava rasoterra Morra in area ma un difensore gli toccava il pallone un attimo prima del tiro in porta. Al decimo un lungo applauso salutava il ritorno in campo di Paolo Augelli, assente dalla finale di Coppa Italia per un’ernia inguinale.
Al quarto d’ora, sulla ribattuta di un corner, Ricucci cercava il successo personale dalla distanza mancando il bersaglio di pochi centimetri. Un Vieste completamente diverso da quello del primo tempo anche grazie all’ingresso di Perlangeli per Simone, costringeva il Copertino nella propria trequarti, e al 25mo, ancora da angolo, aveva una doppia occasione per segnare ma il colpo di testa di Morra e la successiva ribattuta di Rocco Augelli venivano sventate dal bravo Picciotti.
Sull’ennesimo tiro dalla bandierina dei padroni di casa, poco prima della mezz’ora, il sig. Domenico Mallardi (all’esordio in Eccellenza) vedeva un colpo proibito di Franco punendolo col calcio di rigore e col cartellino rosso. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava Picciotti sbloccando il risultato e portando a 17 il bottino personale in campionato che gli consente di allungare in vetta alla classifica cannonieri.
In vantaggio di un gol e con l’uomo in più, l’Atletico non si fermava, anzi trovava il raddoppio dopo appena due minuti: la discesa di Rocco Augelli sulla sinistra si concludeva con un cross la cui traiettoria veniva sporcata da un difensore per concludersi all’altezza del secondo palo dove Morra poteva incornare mandando in rete accanto al palo lontano. Con questa segnatura, la quarta stagionale, Morra interrompe un digiuno durato due mesi e mezzo, nei quali è rimasto spesso lontano dal campo per problemi muscolari.
Nei minuti conclusivi accadeva poco o nulla: Ricucci prendeva il secondo giallo al novantesimo e veniva mandato anzitempo negli spogliatoi, Frisenda girava alto un corner in pieno recupero. Il triplice fischio consegnava meritatamente i tre punti all’Atletico Vieste soprattutto per quanto mostrato nella ripresa, nonostante non abbia sfoderato la sua migliore prestazione. Prosegue, quindi, la rincorsa ai play-off che vede i viestani appaiati al quinto posto alla Libertas Molfetta (oggi vincitrice sul campo della Sudest); il successo della Fidelis Andria sul Casarano lascia a +11 il distacco dalla seconda, che al momento non consentirebbe la disputa dello spareggio. Si complica, invece, la situazione in casa Copertino, quint’ultimo a pari punti con il Galatina: i successi di Terlizzi e Massafra (ora avanti rispettivamente di 6 e 7 punti) li allontana dai play-out lasciando nella mischia le due salentine e l’Ascoli Satriano, costretto al pari sul campo del Francavilla Calcio.
Tutti i giochi sono ancora aperti, quindi, sia in testa che in coda, a quattro giornate dalla fine, tutte da disputarsi con inizio alle ore 16.
Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (10st Augelli P.), Stranieri, Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (18st Perlangeli), Salerno, Colella, Morra (42st Rubino). A disposizione Innangi, Iaia, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri
Copertino: Picciotti, Perrone M., Martina (45pt Longo), Di Silvestro, Deicco, Perrone G., Palmisano, Franco, Frisenda, Carlà (19st Di Santantonio), Caporale (42st Rollo). A disposizione Bruno, Causio, Bonuso, Diop. Allenatore Beppe Mosca
Arbitro Domenico Mallardi, assistenti Emanuele Pansini e Marco Colaianni, tutti della sezione di Bari
Reti: 30st R. Augelli (rig.), 32st Morra
Ammoniti: Camasta (V), Perrone M., Franco (C)
Espulsi: 29st Franco (C), 45st Ricucci (V)
Sandro Siena
Ventottesima giornata del campionato di promozione girone A. Al “Di Liddo” di Bisceglie si sfidano i padroni di casa dell’Unione calcio Bisceglie ela Nuova Andria. Giornata primaverile nella città adriatica. La squadra di mister Ferrante deve rinunciare a Gabriele Monopoli squalificato, dentro dall’inizio Troilo e Barile. Sinisi perla Nuova Andria, non ha a disposizione gli squalificati Caporale e Moretti, rientra Lorusso e torna nell’undici titolare anche Antonio Cognetti. La gara inizia e non succede quasi nulla. Al minuto 20 però passano in vantaggio i locali. Cross dalla destra dell’ottimo Dascoli e colpo di testa vincente di Di Pierro. Tutto facile per l’Unione? Manco per sogno! I biscegliesi sprecano con Ferrante e gli andriesi ci credono.La Nuova Andria è ultima in classifica(immeritatamente) e gioca con ardore. Al 40’ arriva il pari degli uomini allenati da Sinisi. Eurogol di Fabio Lops che da fuori area esplode un sinistro imprendibile per Antonino. 1 a 1 e si va al riposo col risultato di parità. La ripresa si apre subito con il cambio di portiere perla Nuova Andria. Entra Conte al posto di Crisantemo che accusando un fastidio muscolare, esce. Ci prova subito Ferrante per l’Unione, destro in diagonale di poco fuori.La Nuova Andria non sta a guardare e tiene bene il campo.
Al 68’ vantaggio degli andriesi. Punizione di Lops, parabola potente che Antonino non riesce a trattenere.1 a 2 e doppietta per il centrocampista andriese classe 93 che sale a quota 4 nella classifica marcatori. L’Unione non ci sta a perdere e provala reazione. Reazione che arriva per lo più con mischie in area e da una di queste arriva il calcio di rigore(dubbio) e contestato dalla squadra ospite. Minuto 78, sul dischetto si presenta il neo entrato Mattia Pasculli.
Conte intuisce il tiro dell’attaccante biscegliese, ma non riesce a parare.2 a 2. Al 84’ capitan Lomonte tenta il gran gol da fuori, ma la palla finisce di poco alta. Qualche minuto dopo, Ferrante si divora il possibile gol del 3 a2 biscegliese, ma niente da fare. In pieno recupero grande occasione ancora per l’Unione e miracoloso salvataggio sulla linea di Cognetti (nella stessa azione i biscegliesi reclamano un calcio di rigore). La gara termina col risultato di parità. Un risultato tutto sommato giusto. Bella la gara tra 2 squadre che non se le sono mandate a dire e a gara finita c’è stata anche qualche scaramuccia.La Nuova Andria ottiene un buon pari esterno e seppur a piccoli passi può guardare ancora con speranza alle ultime 6 gare di campionato. Domenica prossima, trasferta in terra foggiana. Si va ad Ordona contro il Carapelle.
Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Monopoli, Malerba, Manasterliu, Tridente, Bufi, Troilo(76’ D’Ambrosio), Barile(58’ Mat. Pasculli), Ferrante, Di Pierro, Dascoli(68’Amoroso). A disp. Di Fazio, Porcelli, Carlucci, Acquaviva. All. Renzo Ferrante
Nuova Andria: Crisantemo(46’ Conte), Colasuonno, Cognetti, Civita, Mir. Pasculli, Ziri, Lomonte, Falcetta(87’ N. Zingaro), Lorusso, Lops(69’ Conversano), Erminio. A disp. Virgilio, Galasso, E. Zingaro, Tesse. All. Sinisi
ARBITRO: Mele di Lecce
RETI: al 20’ Di Pierro(UCB), al 40’ e al 68’ Lops(A), al 78’ Mat. Pasculli su rig. (Ucb)
Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti
I ragazzi di Ferrante impattano per 2-2 contro il fanalino di coda del girone. Apre Di Pierro, chiude Pasculli nell’intermezzo la doppietta di Lops.
Continua l’astinenza dalla vittoria per l’Unione Calcio Bisceglie che impatta per 2-2 contro il fanalino di coda Nuova Andria, nell’incontro valevole per la ventottesima giornata di campionato.
Dopo una lunga fase di studio, il risultato si sblocca al 21’ con Nicola Di Pierro lesto nel concretizzare l’ottimo cross da banda destra di Dascoli. Un minuto dopo, lo stesso Di Pierro sfiora la doppietta personale ma Crisantemo si rifugia in corner. L’assalto dell’Unione continua: al 28’ nuovo cross, questa volta da banda sinistra, di Dascoli deviato da un giocatore andriese ed è provvidenziale il salvataggio sulla linea della difesa ospite. Passano cinque minuti e sulla testa di Ferrante capita la sfera del possibile 2-0, il goleador biscegliese non centra il bersaglio grosso. Lo stesso attaccante azzurro ha l’occasione per rifarsi al 35’ ma gli effetti non sono quelli sperati. La Nuova Andria prende coraggio ed al 40’ perviene al pareggio con un gol di pregevole fattura siglato da Lops, imprendibile per Antonino.
Nella ripresa, l’Unione pigia sull’acceleratore con il chiaro intento di portarsi nuovamente avanti. Al 5’ Filtrante di Di Pierro per Ferrante che incrocia il tiro ma la sfera termina di un niente fuori. Al 15’ punizione dalla tre-quarti battuta da Lops che non impensierisce Antonino. L’intensità del match aumenta gradatamente ed al 19’ è provvidenziale la parata di Conte (subentrato a Crisantemo durante l’intervallo) per negare la gioia del gol a Mattia Pasculli. Tre giri di lancette più tardi, va meglio a Lops che da posizione defilata supera Antonino direttamente su calcio franco, con la complicità dell’estremo difensore classe ‘95. Sotto di un gol, i ragazzi di Ferrante alzano letteralmente il baricentro. La mossa porta i suoi frutti al 32’: Corrado Ferrante viene atterrato in area, il direttore di gara, il sig. Mele di Lecce, concede la massima punizione che lo specialista Pasculli concretizza tornando al gol dopo undici giornate. Le emozioni non finiscono qui: al 37’ nuovo calcio da fermo per gli ospiti, si incarica della battuta Lomonte che non centra il bersaglio pieno. Tre minuti dopo, Tridente ha a disposizione la palla del possibile 3-2 ma manca l’impatto con la sfera. In pieno recupero, si registra l’episodio che avrebbe potuto rompere definitivamente l’equilibrio: Bufi viene atterrato in area dall’estremo difensore Conte, l’arbitro concede il vantaggio, palla sui piedi di Ferrante che viene anticipato dal giocatore andriese gettando alle ortiche una colossale occasione.
Con il pareggio odierno, l’Unione rimane sempre al nono posto in classifica a quota 41 punti. Nel prossimo turno i ragazzi di Ferrante saranno di scena al “San Pio” di Enziteto ospiti del Giovinazzo.
Unione Calcio Biscceglie: Antonino, Monopoli Ant, Malerba, Manasterliu, Tridente, Bufi, Troilo (31’s.t.D’Ambrosio), Barile (13’ s.t. Pasculli), Ferrante, Di Pierro, Dascoli (23’ s.t. Amoroso). A disp: Di Fazio, Porcelli, Carlucci, Acquaviva. All: R. Ferrante
Nuova Andria: Crisantemo (1’s.t. Conte), Colasuonno, Cognetti, Civita, Pasculli, Ziri, Lomonte, Falcetta (42’s.t. Zingaro N.), Lorusso, Lops (23’s.t. Conversano), Erminio. A disp: Virgilio, Galasso, Zingaro E., Tesse. All: Sinisi
Arbitro: Mele (Lecce)
Marcatori: 21’ p.t. Di Pierro, 40’p.t. e 22’s.t. Lops, 32’s.t. Pasculli rig.
Ammoniti: Malerba, Bufi, Di Pierro, Ferrante, Falcetta, Erminio, Civita, Ziri, Lomonte, Lops
Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia
Sfide a distanza Gallipoli-Fidelis Andria per il titolo mentre Atletico Vieste e Libertas Molfetta si giocano i playoff.
Ci sono in palio ancora tante cose nel campionato di Eccellenza Pugliese. A partire dalla sfida per il titolo, che vale l’accesso diretto al prossimo campionato di serie D. La sfida, per ora, vede il Gallipoli capolista (giocherà in casa contro il Quartieri Uniti Bari) avere 3 punti di vantaggio sulla Fidelis Andria, che giocherà in casa contro il Casarano quarto in classifica che, nonostante i 7 punti di distacco dalla vetta, non è ancora rassegnato all’idea di giocarsi tutte le chance ai playoff e tenterà fino alla fine di inserirsi. Così come l‘Atletico Mola (a Galatina), attualmente a 5 lunghezze dal Gallipoli. Oltre al discorso della vittoria finale, che porterà 3 di queste 4 squadre diritte ai playoff, ormai certamente, c’è proprio il discorso degli spareggi promozione che vede due squadre in lotta e una che vorrebbe inserirsi, per una sola piazza a disposizione.
Si tratta di Atletico Vieste (in casa contro il Copertino) e la Libertas Molfetta (in casa del Sudest), a pari punti e dell’Ostuni (a Castellaneta) distante 4 lunghezze e voglioso di reinserirsi nella lotta. Per la Virtus Francavilla (a Trani) la situazione sembra ormai compromessa. Ma anche in fondo, retrocessione a parte con il Manduria (in casa contro la Stella Jonica Massafra) ormai spacciato, c’è una situazione analoga. Quartieri Uniti Bari, Francavilla e Castellaneta sono certe di giocare i playoff, a meno di miracoli, mentre ci sono almeno 4 squadre in lotta per evitarli. Una di queste è l’Ascoli Satriano del presidente Danaro, che affronterà il Francavilla fuori casa e che mantiene ancora un punto sul duo formato da Galatina e Copertino, pronto a fare le scarpe alla società foggiana, mentre la Stella Jonica, con un punto in più dei dauni e una gara da recuperare, parte leggermente favorita.
Fabio Lattuchella