UC Bisceglie, Angelo Monopoli suona la carica: “Vietato mollare”

Angelo Monopoli (Foto di A. Pedone)

Il 37enne azzurro presenta l’impegno casalingo contro la Nuova Andria: “Sono vietati cali di concentrazione – dice – . E’ nostro dovere lottare fino all’ultimo per inseguire i playoff”

Dopo due battute d’arresto consecutive l’Unione Calcio è chiamata ad invertire marcia nel 28esimo turno di campionato, quando al “Di Liddo” ospiterà la Nuova Andria degli ex D’Ambrosio e Storelli (fischio d’inizio ore 15).
Alla vigilia dell’impegno contro gli andriesi, esprime le sue sensazioni una delle pedine più esperte, ovvero Angelo Monopoli. “Nonostante la bruciante sconfitta subita nella trasferta col Carapelle, abbiamo trascorso una settimana tranquilla all’insegna del lavoro – esordisce – . A differenza dello stop di Monte Sant’Angelo, domenica scorsa abbiamo giocato una gara discreta non concretizzando diverse occasioni. Analizzando attentamente queste ultime uscite, abbiamo notato che commettiamo qualche errore di troppo nei primi 20’. Si tratta di sbavature che hanno poi influito pesantemente sul risultato. Contro la Nuova Andria, quindi, bisognerà restare concentrati e compatti per tutta la gara, l’obiettivo è vincere”.
Fanalino di coda con 10 punti,la Nuova Andria è reduce dal k.o. interno contro il Monte Sant’Angelo, uno 0-1 che ha lasciato un po’ di amaro in bocca tra i ragazzi di mister Sinisi. All’andata i biscegliesi ebbero la meglio con un 2-3 griffato Pasculli, Dascoli e Natilla. Al “Di Liddo”, però, arriverà una Nuova Andria decisa a portare a casa un buon risultato che le possa permettere di mantenere il testa a testa col Lucera per la lotta volta ad evitare la retrocessione diretta.
Sarà importante scendere in campo con le idee chiare e ben motivati – avverte Monopoli – .La Nuova Andriaè una formazione giovane. È nostro dovere, inoltre, lottare fino all’ultimo per tentare di inseguire i playoff. Sappiamo che è un’impresa ardua, ma è vietato darsi per vinti. Dovremo esser pronti ad approfittare di qualche eventuale passo falso di chi ci precede in graduatoria”.
Per la gara controla Nuova Andria, mister Ferrante dovrà fare a meno di Gabriele Monopoli, mentre tra le fila ospiti mancheranno Moretti e Caporale.
Dirigerà l’incontro il signor Mele di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Colavito e Colecchia della sezione di Bari.

addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Per la super sfida Bitonto-Sporting Altamura, ingresso gratis per tutti i bambini

Bambini gratis con in mano bandierine neroverdi per celebrare la fresca vittoria della Coppa Italia di Promozione.

È l’iniziativa che l’assessorato allo Sport del comune di Bitonto, in sintonia con l’U.S. Bitonto, ha preso in occasione del big match di domenica pomeriggio alle 15 contro lo Sporting Altamura.
Modesto e compagni, infatti, domenica festeggeranno la conquista del primo trofeo della storia davanti ai loro tifosi con un giro di campo nel quale mostreranno la Coppa Italia, e per l’occasione hanno preparato 500 bandierine come coreografia. Bandierine che, Comune e squadra, vogliono sia sventolare (finalmente) anche dai più piccoli.
Per questo, allora, si è deciso di far entrare gratis i bambini accompagnati dai genitori. I bambini, però, non potranno essere ospitati nella gradinata (tribuna scoperta), perché purtroppo dall’ufficio tecnico comunale non sono riusciti a metterla a norma, così come si pensava. Siederanno, dunque, in curva.
Altra idea sfumata, inoltre, quella di disputare il match alle 18, ma la proposta ha trovato il veto di mister Muzio di Venere, che ha preferito rimandare il tutto a promozione avvenuta.
È la seconda volta in questa stagione che l’amministrazione comunale e il team neroverde cercano di avvicinare i bambini alle gesta di Modesto e compagni. Due mesi fa, però, fu un colossale flop «ma questa volta – precisa l’assessore allo Sport Domenico Nacci – ci siamo mossi per tempo e, assieme al presidente operativo Vincenzo Cariello, abbiamo già mandato il fax alle scuole cittadine per avvisarle in tempo». La speranza, insomma, è che la “giornata neroverde” questa volta sia un successo.
La capolista, frattanto, si prepara allo scontro decisivo forte degli 11 punti di vantaggio (e una partita in meno) ma non disposto a concedere niente. «E’ una sorta di bella – commenta il direttore sportivo Francesco Morgese –perchè dopo il loro successo in campionato all’andata, abbiamo vinto noi la finale di Coppa e ci teniamo a vincere nuovamente per dimostrare di essere i più forti. Perciò siamo concentrati e non disposti a concedere nulla, se non il massimo rispetto per una squadra forte e importante».
E la tensione inizia a salire anche tra gli ultras, che promettono nuove coreografie.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.it

Sudest alla ricerca di una vittoria per la salvezza

stemma sudestLocorotondo, 21 marzo 2014 – Sudest sempre più vicina al traguardo salvezza. La sfida interna contro la Libertas Molfetta si carica di motivazioni: un eventuale successo potrebbe ipotecare di fatto l’obiettivo dei dorati. Ad affrontarli sul green del Viale Olimpia, ci sarà una compagine quotata e in piena lotta per i play off. Un organico di assoluta qualità, contro cui servirà una prestazione superlativa per agguantare l’intera posta in palio. Tre punti che fanno gola ad entrambi. Nella terzultima gara casalinga, le api vorranno regalare l’ennesima gioia ai propri sostenitori e coronare così una stagione pienamente dentro e ben oltre le aspettative, con un paio di giornate d’anticipo.

STATISTICHE – La Libertas Molfetta è in un gran periodo di forma suggellato da 5 risultati utili di fila, di cui 4 vittorie e un solo pari. Dopo un inizio di girone di ritorno altalenante, i biancorossi hanno ritrovato la retta via, combattendo spalla a spalla col Vieste per la conquista (ancora aperta) della quinta posizione valida per i play off. La compagine di De Nichilo ha inanellato ben 6 vittorie esterne, 5 pareggi e solo 3 sconfitte. L’ultimo successo a domicilio risale alla nona giornata di ritorno a Vieste (1-2). E’ l’unica ottenuta nel girone di ritorno rispetto alle 5 maturate nella prima parte di stagione (Ascoli Satriano, Castellaneta, Galatina, Manduria, QUB). Al Poli, Bartoli e soci, dopo i due k.o. consecutivi con Ascoli Satriano e Mola, hanno rifilato un poker di vittorie consecutive. La Sudest, dopo le sconfitte di Casarano e Gallipoli, è tornata a far punti in quel di Massafra. Il ruolino di marcia, lontano dal Viale Olimpia, parla di 3 vittorie, 7 pareggi e 5 k.o. Tra le proprie mura, i dorati hanno rialzato la testa, rifilando tre risultati utili di fila (un pareggio e 2 vittorie). Il segno 2 manca dal 23 febbraio contro il Vieste.

BLONDA SQUALIFICATO, PRONTO FACCITONDORoberto D’Ermilio dovrà far a meno del centrale di difesa Nicolas Blonda, appiedato dal giudice sportivo. Partirà dal primo minuto Paolo Faccitondo, affiancato da Clementini e De Palma. A centrocampo potrebbe partire dal primo minuto Saverio Di Bari con Fiume e D’Alessio, cursori interni. In avanti spazio a Savoia e Salvati. Pienamente recuperati Colella e Di Gennaro.

OUT DENTAMARO, RIENTRA MONTRONE IN DIFESA – Nel Molfetta, Ignazio De Nichilo perde per squalifica il centrocampista Dentamaro. Ritrovano posto in difesa Montrone e Messina. Nella zona mediana dovrebbero agire De Santis e Ventola con Vitale e Sallustio sulle fasce. In avanti Ventura e Manzari. In dubbio Muciaccia e Cantatore.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Roca di Foggia coadiuvato da Binetti e Pellegrini di Barletta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Comunicato Ufficiale Asd Libertas Molfetta


A nostro modesto avviso, si è materializzata una decisione irrispettosa, da parte dell’Amministrazione Comunale, nei confronti dell’ASD LIBERTAS MOLFETTA. A tal proposito e prima di puntualizzare alcuni aspetti, vogliamo ribadire che la nostra società non è soltanto rappresentata da Mauro Lanza, ma conta quotidianamente sul supporto e sulla partecipazione di persone che animate soltanto da sana passione, contribuiscono affinché la PRIMA SOCIETA’ di calcio della nostra città, vada avanti: tra queste vogliamo menzionare il Sig. Angelo de Bari, dirigente accompagnatore e sponsor, il Sig. Nino Spezzacatena (sponsor), il Sig. Girolamo Lanza, direttore generale, il Dott. Gadaleta Piero, medico sociale. Sacrosanto sarebbe stato il diritto, delle anzidette figure societarie, di essere interpellate da parte dell’Amministrazione Comunale, per esprimere un parere sulla eventualità di concedere l’autorizzazione, per lo svolgimento del quadrangolare di calcio, sul terreno del Paolo Poli e in data 23/03/2014, che avrà la finalità di decretare la vincente regionale, tra le prime classificate, nei diversi gironi del campionato di seconda categoria pugliese 2013/14: Le condizioni del manto erboso del glorioso impianto molfettese, sono alquanto pessime !!! Il presidente Mauro Lanza, persona dai “tanti” difetti, ma anche pregi, per il secondo anno consecutivo, sta permettendo alla città di Molfetta e attraverso grossi sforzi di natura economica, di disputare il massimo campionato regionale (dopo anni di totale anonimato della nostra città, nel mondo del calcio). Interpellarlo e interpellarci, su scelte che indirettamente, avranno dei riflessi (non ce lo auguriamo) negativi, sulle prestazioni dei nostri ragazzi, nei nostri prossimi impegni casalinghi, ( siamo in un momento particolarmente cruciale per la nostra stagione, essendo vicino il raggiungimento del traguardo dei Play Off), sarebbe stato il minimo, per tutte le ragioni esposte in precedenza.
Infine, vogliamo rimarcare all’attuale Amministrazione Comunale, che le squadre affrontante in questa stagione, dall’ASD LIBERTAS MOLFETTA, hanno potuto e possono fare leva sul supporto delle rispettive Amministrazioni Comunali, di una serie di agevolazioni quali, la concessione della gestione delgli impianti sportivi, l’uso di locali e magazzini degli stessi e di manti erbosi degni del campionato d’Eccellenza.
….. L’ASD LIBERTAS MOLFETTA, ringrazia il Comune di Molfetta
.

UC Bisceglie – Pasculli: “Playoff più lontani, chiudiamo al meglio la stagione”

Di Pierro, Pasculli e Monopoli

L’attaccante analizza il momento della squadra a 7 giornate dal termine. “La distanza dalla quinta piazza è quasi proibitiva, ma non regaleremo nulla alle avversarie – dice – . Lo dobbiamo a noi, alla società e ai biscegliesi che ci seguono
Dopo la sconfitta di misura subita nella trasferta contro il Carapelle, tocca a Mattia Pasculli fare il punto della situazione in casa Unione Calcio. “Domenica scorsa avremmo meritato qualcosa in più – esordisce il 27enne fantasista azzurro – . E’ stata una partita aperta e combattuta, ma alla fine abbiamo pagato qualche disattenzione di troppo nella prima frazione. Obiettivamente i playoff sono più lontani, quindi cercheremo di concludere al meglio la nostra stagione. Sappiamo di non esserci espressi al massimo delle nostre potenzialità, per questo proveremo a riscattarci nel segmento finale del campionato. Lo dobbiamo a noi stessi ed alla dirigenza in primis“.
Domenica l’Unione Calcio tornerà al “Di Liddo” per ospitare la Nuova Andria, fanalino di coda, alla ricerca disperata di punti per evitare la retrocessione diretta. “Affronteremo degli avversari motivati e decisi a portare a casa un buon risultato. Noi, però, non abbiamo intenzione di regalare nulla – aggiunge Pasculli. In queste ultime settimane abbiamo ricevuto un seguito maggiore da parte dei biscegliesi, per questo dovremo fare bella figura dinanzi a loro“.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Ascoli Satriano – Terlizzi/Trani 0-0
La sintesi della gara

Secondo pareggio consecutivo per l’Ascoli della gestione Di Corato, ospite del “Giovanni Paolo II” il Trani Calcio di mister Giusto, ormai praticamente fuori dalla corsa per evitare la zona playout visto il vantaggio sull’ultima posizione utile.

La sintesi della gara a cura di TeleTrani.

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A Bordo Campo, la rinascita del San Severo ed il crollo del Donia

Questa sera, alle 20.30 e 23.30, in onda A BORDO CAMPO su Amica9 (canale 91).

La fortunata trasmissione televisiva si occupa del Girone H della D con cenni sull’Eccellenza pugliese.

I temi del campionato dibattuti in studio con filmati e le anticipazioni del prossimo turno.

Conducono: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

Ospite d’onore: Michele Rinaldi (All. Giovanissimi Prov. Manfredonia Calcio)

PALINSESTO AMICA9:

Giovedì ore 20.30 – 23.30

Libertas Molfetta – Francavilla 2-0
La sintesi della gara

La Libertas continua a credere nell’obiettivo playoff. Ottenuto il quinto risultato utile consecutivo. Se a ciò si aggiunge che per quattro volte su cinque è stato ottenuto il bottino pieno e che al Poli da più di un mese si assiste soltanto a vittorie, si intuisce come questo sia un momento d’oro per gli uomini allenati da De Nichilo. A fare le spese di questo stato di grazia dei libertini è stato per ultimo il Francavilla Calcio, sconfitto per 2-0 nel fortino molfettese.

Il servizio a cura di Telesveva

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Salerno da applausi. E’ lui l’antagonista di Augelli

Con Augelli fermo e la doppietta di Salerno, si fa bella la lotta nella classifica marcatori i Eccellenza. Prova ad inserirsi, tra i due compagni di squadra, anche Volpicelli, una marcatura sotto Salerno, mentre Radicchio sale a 12, Cecere a 11, Rescio e Savoia a 7. Indietro salgono Pongo (Quartieri Uniti Bari) e Manzari (Lib. Molfetta) a 5, Scarciglia (Manduria) a 4, Rosciglione (doppietta – Casarano), De Giorgi e Palmisano (Copertino) a 3, Vergori (Gallipoli) e Paris (Stella Jonica Massafra)a 2. Prima rete stagionale per Martino (Quartieri Uniti Bari).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 29° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 16
Salerno (Atl. Vieste) 15
Villa (Gallipoli) 14
Volpicelli (Ostuni ) 14
Di Pinto (Trani) 13
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 13
Marinelli (Casarano) 13
Moscelli (Fidelis Andria) 13
Di Rito (F. Andria) 13
Radicchio (Stella Jonica) 12
Tenzone (Atl. Mola) 11
Cecere (Castellaneta) 11
Turitto (Ostuni) 10
Giacco (Atl. Mola) 10
Presicce (Gallipoli) 9
Vitale (Libertas Molfetta) 9
De Benedictis (Virtus Francavilla) 9
Salvati (Sudest) 9
Beltrame (Stella Jonica) 8
Tedesco (Gallipoli) 8
Impallari (Casarano) 8
Quarta (Virtus Francavilla) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Piumetto (Galatina) 7
Rescio (Gallipoli) 7
Savoia (Sudest) 7
Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano – Terlizzi 0-0
per l’Ascoli un pareggio che serve a poco

Secondo pareggio consecutivo per l’Ascoli della gestione Di Corato, ospite del “Giovanni Paolo II” il Trani Calcio di mister Giusto, ormai praticamente fuori dalla corsa per evitare la zona playout visto il vantaggio sull’ultima posizione utile; Ascoli senza Bruno squalificato e con Ragno a mezzo servizio, per lui solo panchina: al suo posto altro tranese, il ’95 D’Angelo. Prima del fischio d’inizio fiori portati sotto la tribuna da capitan Montemorra, ricordo per Gerardo, supporter gialloblù di cui ricorreva l’anniversario della prematura scomparsa. Poi inizia la partita in un clima decisamente primaverile, tanto sole e caldo sul terreno di gioco e sugli spalti: pronti via e Capone si affaccia dalle parti di Vitucci, ma per anticipare il diretto avversario mette fuori; la gara scorre senza particolari sussulti con il Trani che aspetta e gioca la carta delle ripartenze, l’Ascoli mantiene il pallino e fa girare egregiamente la sfera, senza però portare serie preoccupazioni dalle parti dell’estremo ospite, che intorno al 20′ esce per sventare una sortita di Papagno, ma si infortuna ed è costretto a lasciare il posto ad Orizzonte; prima del duplice fischio si segnalano ancora tre episodi, uno gialloblù, con Capone steso in area da Precchiazzi, ma Capriuolo della sezione di Bari lascia correre tra le proteste per un calcio di rigore evidente che poteva modificare le sorti dell’incontro, due di marca ospite, con Anaclerio che spara alto da posizione centrale, e Moschetto che si supera su Cioffi negandogli la gioia del gol.
Il secondo tempo vede l’Ascoli ancora in controllo del match, ma pesa come un macigno la mancanza di un attaccante di peso, e così le occasioni che capitano sui piedi di Rizzi e sulla testa di Doumbia non trovano esito felice; dall’altra parte, Di Pinto è fermato ancora da Moschetto, a fermare Anaclerio, che pure insacca di testa su calcio di punizione di Campo, è il primo assistente Laghetti, che vede bene una posizione di offside del numero nove ospite e Capriuolo annulla. Gli ultimi minuti scorrono senza particolari emozioni, così il risultato tiene fino al triplice fischio.
Buon punto per il Trani, che tiene a distanza gli avversari, servivano i tre punti ai padroni di casa, visti gli altri risultati di giornata: Copertino e Galatina alitano sul collo dei gialloblù, servirà una prestazione maiuscola, con annesso risultato positivo, tra una settimana a Francavilla, in casa di una squadra che ancora non ha detto definitivamente addio alla possibilità della salvezza senza playout.

Elio Gerardo Lavagna

Novoli: Intervista a Luca Potì

Luca Poti

Il Novoli, sfruttando il mezzo passo falso del Putignano Scorrano, è tornato in testa, grazie al successo per 2-1 nel derby contro il MaglieLuca Potì, difensore del team rossoblu, commenta così la giornata di campionato appena trascorsa:“Alla vigilia del derby contro il Maglie era proprio il Novoli, sulla carta, tra le prime tre, ad avere il compito più delicato. Il Putignano sembrava nettamente favorito in quel di Scorrano e analogamente tutti gli addetti ai lavori ritenevano che ilTricase avrebbe fatto un sol boccone del fanalino di coda San Cesario– afferma il difensore -. Invece, noi abbiamo conquistato il bottino pieno, mentre le nostre maggiori rivali non sono andate oltre il pareggio, a conferma che nel campionato di Promozione in corso non ci sono incontri dall’esito scontato, come abbiamo constato noi, cadendo in casa al cospetto dell’Avetrana qualche settimana fa. La cosa che conta, comunque, è essere balzati in testa”.

Domenica si va a Leporano. Gara sulla carta facile, ma in un campionato duro come questo, non ci sono gare scontate: “Affronteremo lontano da casa il Leporano, che è penultimo, e poi ospiteremo l’Alberobello, che sgomita ai margini della zona-rischio. Guai, però, a pensare che si tratterà di match agevoli. Se siamo stabilmente tra le big dall’inizio del torneo è proprio perché non abbiamo mai sottovalutato i rivali”, afferma Potì.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza: Accolto il reclamo della Fidelis Andria

Fidelis Andria-Casarano si giocherà al “Degli Ulivi” a porte aperte.
Ecco quanto deciso dalla Commissione Disciplinare:

Reclamo della società Fidelis Andria 1928 in opposizione ai provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice Sportivo a carico della società per la disputa di n. 2 gare porte chiuse in campo neutro e l´ammenda di €. 1.000,00 di cui alla delibera riportata sul Comunicato Ufficiale n. 59 del 06.03.2014 del Comitato Regionale Puglia relativo la gara Atletico Mola-Fidelis Andria 1928 parzialmente accolto. Squalifica del terreno di gioco ridotta da due ad una gara (già scontata) ed ammenda ridotta a €. 500,00.

Il video a cura di Tele Sveva

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Real Gioia/Gravina – Otranto 3-0
Cardano- Ieva- Gilfone, FBC Gravina è qui la festa!

Bello e irresistibile, con un rotondo e netto 3-0 l’FBC Gravina impone la legge del “Comunale” anche all’Otranto e si avvicina prepotentemente alla zona play- off. Un Gravina devastante, entrato in campo col piglio giusto e che ha regolato il pur forte Otranto di mister Salvadore con un punteggio tanto netto quanto meritato.
Zinfollino sostituisce lo squalificato Termine con Cardano ed inserisce l’under Losappio sulla linea difensiva, in avanti il tandem d’attacco è composto da Ieva e Gilfone. Partono forte i padroni di casa e al 3′ confezionano già la prima palla gol con Pellicciari ma il suo tiro fa la barba al palo e termina fuori. Al 5′ Cardano sblocca il risultato. È devastante la progressione del numero 11 gialloblù che lascia sul posto Milello e con un preciso diagonale supera l’incolpevole Baglivo. Quarta rete nelle ultime cinque gare per il talentuoso esterno gialloblù, che arriva così a quota 5 nella classifica marcatori. La reazione salentina arriva solo al 14′ quando Schito devia il calcio d’angolo di Castrignanò ma Cilumbriello è attento e controlla agevolmente. Al 21′ Silvestri prova a bissare la rete di sette giorni fa, ma il suo fendente si spegne di poco a lato. 3′ dopo Chiaradia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la rete dalla lunga distanza ma il suo tiro non è preciso. Il dominio dei gialloblù è costante, i tifosi presenti al “Comunale” impazziscono al cospetto di una squadra che pratica un calcio spumeggiante e divertente, grazie alle continue giocate dei vari Gilfone, Chiaradia e Cardano. Il primo tempo si chiude con il Gravina in proiezione offensiva e gli ospiti che, in palese difficoltà, sono costretti ad effettuare ben due cambi per arginare le folate dei gialloblù.
Nella ripresa l l’Otranto entra più tonico in campo ma la compagine gravinese non concede spazi e Cilumbriello fa da spettatore al match. Al 60′ Baglivo si supera sul colpo di testa di Bruni indirizzato all’angolino su perfetto corner dalla sinistra di Silvestri. Al 65′ il Gravina trova il meritato raddoppio. Gilfone, con un assist al bacio, serve Ieva sul filo del fuorigioco che è freddo nel chiudere in rete l’azione. Seconda rete in campionato per il giovane under andriese classe 1996. Al 69′ l’FBC archivia la gara. Pellicciari pesca splendidamente Gilfone a limite dell’area e il capitano, con una finta diabolica, mette a sedere Baglivo e insacca con un lob dolcissimo la rete del terzo gol. Il capitano gialloblù, autore di una prestazione fenomenale e tra i migliori in campo, raggiunge così quota 13 centri in campionato. Zinfollino toglie dalla contesa prima Cardano per Costa poi Ieva per Lagreca G., concedendo così la standing ovation agli autori dei primi due gol. L’Otranto annichilito dalle tre reti tira i remi in barca e ci prova solo con il solito Castrignanò, l’ultimo ad arrendersi per i salentini. Petruzzella, subentrato a Gilfone, ha nei piedi la rete del poker ma la sua mira è difettosa. Al triplice fischio può esplodere la gioia dei 3000 del “Comunale”.
Nel vecchio impianto gravinese, gremito in ogni ordine di posto, l’FBC trova la quinta vittoria consecutiva che regala così la fatidica quota 41 tanto auspicata per la salvezza da mister Zinfollino. Un percorso lungo e tortuoso questo, con i gialloblù che in questa stagione sono riusciti a risalire la classifica deficitaria di inizio campionato sino a portarsi a 3 punti dai playoff. Sognare è lecito a questo punto, l’entusiasmo è tanto ma bisogna rimanere con i piedi per terra. Mancano 7 partite alla fine del campionato e tutto può succedere. Nella prossima gara il Gravina farà visita al San Cesario, ultimo in classifica ma reduce dal pareggio a Tricase, terzo in classifica. Sarà una gara difficilissima, contro un avversario che tra le mura amiche vorrà risalire la china per arrivare ai playout. I giochi sono apertissimi, tutto è ancora da decidere…proviamoci!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Losappio, Chiaradia, Nuzzi, Ciardi, Bruni, Pellicciari (Lagreca G.), Silvestri, Ieva, Gilfone (Petruzzella), Cardano (Costa).
A disp: Lagreca T., Cafagna, Varisco, Cassatella
All: Zinfollino

F.C. OTRANTO: Baglivo, Davi (Dongiovanni), Salentino, Milello (Minerba), Schito, Conte, Ferramosca E (Sergio), Garrapa, De Vito, Castrignanò, Setreanu.
A disp: Abbracciavento, Chilla, Mele, Morelli
All: Salvadore

Arbitro: Andreano di Foggia.
Reti: Cardano (1T), Ieva (2T), Gilfone (2T).

Giosafat Loviglio – Ufficio Stampa FBC Gravina

Gli undici scesi in campo

Nuova Lucera – Bitonto 1-2
l’Eccellenza è sempre più vicina

Dopo il trionfo in Coppa Italia di Promozione, continua spedita la marcia verso la promozione. Aloisio e Foggetti e campionato ormai in cassaforte.

Con due reti dei centrocampisti l’U.S. Bitonto espugna anche il sintetico di Lucera (1 – 2), centra il 10° successo in trasferta (il 21° stagionale su 26 partite disputate) e, oltre alla fresca Coppa Italia di Promozione, si cuce sulle maglie più di ¾ di Eccellenza.
Chi pensava a una capolista appagata dopo lo storico successo di giovedì e magnanimo verso una squadra, il Lucera, penultimo in classifica e voglioso di punti per evitare la retrocessione diretta, si è dovuto ricredere perché questo Bitonto non concede davvero niente a nessuno. E gioca come il gatto che si infinocchia e mangia il topo: subito in vantaggio, infatti, i neroverdi hanno pensato a controllare le scorribande dei padroni di casa, e a punirli con il raddoppio a fine frazione. Nella ripresa, poi, ritmi bassi e nessuna voglia di strafare, e il gol (meritato) della bandiera dei padroni di casa serve soltanto a mettere un po’ di pepe nei minuti finali.
Mister Angelo Coscia (vice di Muzio di Venere, ieri squalificato) deve fare a meno degli eroi di Coppa Modesto e Roselli, decide di schierare al loro posto Aloisio e Capriati e preferisce Belviso a Lomuscio.
L’approccio della capolista al match è di personalità, e il più pericoloso è Aloisio che già al 1′ sfiora il vantaggio con una botta da fuori intercettata in due tempi da Ferrazzano. Che invece si addormenta (come tutta la squadra di casa) al 6′ quando consente allo stesso centrocampista bitontino di colpire indisturbato di testa nell’area piccola su angolo battuto da Bonasia. Due giri di orologio più tardi il numero 7 potrebbe già raddoppiare, ma la sua conclusione da fuori finisce sull’esterno della rete.
Dopo 10′ di grande sofferenza, il Lucera inizia a mettere la testa fuori dal guscio e a presentarsi dalle parti di Lattanzi, che ha il suo bel da fare per dire di no a Ricci e Barisciani, mentre ha del fenomenale il suo intervento al 19′ sempre su Ricci a conclusione di una bella azione corale della squadra di casa.
Che capisce che può tranquillamente osare, e tra il 23′ e il 29′ crea altre tre situazioni insidiose, ma i suoi avanti sono troppo imprecisi.
Il Bitonto, invece, è di un’altra concretezza e si vede al minuto 44′: Capriati offre una palla centrale deliziosa a Foggetti, il Lucera sbaglia la tattica del fuorigioco e per il folletto ex Modugno è una passeggita avviarsi tutto solo verso Ferrazzano e batterlo con un tocco sotto in uscita. 0 – 2 all’intervallo e primo gol in campionato per il giovane centrocampista neroverde. È il 12° giocatore che la corazzata di mister di Venere manda in rete in questa stagione.
Nella ripresa, il Bitonto non ha alcuna intenzione di tenere alti i ritmi e lascia il pallino della contesa in mano agli avversari, limitandosi a controllarne le folate offensive. Il Lucera, dal canto suo, non si dà per vinto e prova a riaprire il match dapprima con Iannicello (5′, tiro alto), due volte con Prencipe (10′, tiro fuori imbeccato da Pesolo, 29′ tiro da fuori centrale), e soprattutto con Ricci che al 33′, tutto solo davanti a Lattanzi, manda alto di testa un angolo dalla destra di Pesolo. Il gol arriva al 43′: bella azione corale, palla a Ricci che defilato sulla destra mette una palla rasoterra al centro dell’area dove Di Bisceglia è bravo a piazzare la palla sul palo più lontano e a non lasciare scampo a Lattanzi.
È l’ultimo sussulto della partita in cui alla fine i conti tornano sempre per i leoni neroverdi, che portano a 11 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura, bloccato in casa dal Real Modugno, e che vedono sempre più a portata di mano il “double” campionato e Coppa Italia.
D’altronde bastano i numeri per capire come è improbabile che il Bitonto non centri il suo obiettivo: 21 vittorie (più 3 pareggi e 2 sconfitte) in 26 partite disputate (e con una partita in meno); 66 punti su 78 disponibili; miglior attacco del campionato (57 gol fatti) e miglior difesa (18 gol subiti).
E domenica al “Città degli Ulivi” arriva proprio la squadra murgiana, costretta a vincere se vuole ritardare di qualche altra settimana un verdetto ormai già scritto. Per i neroverdi, invece, una chance ghiottissima per chiudere quasi matematicamente il discorso Eccellenza.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Omnia Bitonto – Audace Barletta 0-0
per l’Omnia Bitonto un punto che muove di poco la classifica

Pareggio a reti bianche per i biancoblu, che hanno sbagliato anche un calcio di rigore nel primo tempo. Un punto che muove la classifica di poco e che lascia davvero tanto amaro in bocca.

Pareggio interno a reti bianche per l’Omnia Bitonto che viene bloccata sullo0-0al “Città degli Ulivi” dall’Audace Barletta nella ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria.
Per i biancoblu un punto ma tantissimo rammarico: primo tempo letteralmente dominato, con anche un calcio di rigore fallito, e ripresa giocata purtroppo in inferiorità numerica.
La partita. Mister Giuseppe Lovero recupera dalla squalifica capitan Masciale e Schiraldi e lancia dal 1’, nel suo 4-4-2,Sacino tra i pali, difesa con De Palma Rubini sugli esterni, Dario Orlino Agostino centrali; a centrocampo, Rosati e Masciale nel mezzo, Catucci e Savoni sulle corsie; in attacco Lovero ed Acquafredda.
Prime fasi di studio tra le due squadre. L’Omnia Bitonto prova decisamente a fare la partita contro un avversario che si dimostra sin dalle prime battute chiuso a riccio in difesa per evitare rischi.
Tra 12’ e 15’ botta e risposta: prima ci prova Catucci che, con una bella iniziativa sulla sinistra, salta due uomini, entra in area ma invece di cercare la conclusione a rete prova a passare al centro dell’area la palla che viene spazzata in angolo dalla retroguardia barlettana; poi ci prova Giannella che da buona posizione in area spara alto a tu per tu con Sacino.
Da questo momento in poi, però, è un monologo omniano, con i biancoblu che prendono campo e stazionano costantemente nella metà campo ospite. Al 17’ clamorosa occasione sprecata da Acquafredda che, ben servito in profondità da Rubini, brucia in velocità Musti ma spara incredibilmente addosso al portiere ospite Di Schiena, che si ripete al 25’, alzando in angolo la punizione ben indirizzata di Savoni all’incrocio dei pali e calciata da posizione considerevole.
Alla mezzora, sempre sugli sviluppi di una punizione di Savoni dalla trequarti destra, girata di Acquafredda di pochissimo al lato.
Al 36’ episodio chiave del match: Catucci viene fermato in area dal fallo di mani di Vaccariello e l’arbitro molfettese Mezzina concede il penalty per l’Omnia Bitonto. Sul dischetto si presenta Dario Orlino ma Di Schiena è ancora protagonista, respingendo la conclusione del centrale difensivo biancoblu. Porta stregata ed ancora un penalty sprecato in questa stagione dalla squadra bitontina.
L’ultima emozione del primo tempo la regala Rubini, con un tiro a giro da fuori di poco al lato. Si va al riposo sullo 0-0 e con la consapevolezza di un risultato che sta decisamente stretto per quanto visto in campo, con una prima frazione di gioco dominata.
Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente anche perché il gioco diventa molto più spezzettato e frammentato. E di conseguenza vengono meno le occasioni da gol. Savoni ci prova con una punizione dal limite sinistro dell’area ma Di Schiena è bravo a respingere la conclusione angolata. Non è l’unico sussulto però anche perché al 56’ un fallo da dietro di Catucci su Riondino costa all’esterno bitontino il rosso diretto. Omnia Bitonto in dieci uomini e sanzione che appare condivisibile.
Per gli omniani, dunque, un altro Everest da scalare in inferiorità numerica. Il match diventa sempre più nervoso, anche perché il sig. Mezzina concede un po’ troppo il gioco duro a metà campo ai giocatori barlettani. Ed infatti a farne le spese è Dario Orlino, colpito da una violenta quanto inutile gomitata da Porcelluzzi. L’arbitro non sanziona il giocatore barlettano ma addirittura espelle il difensore biancoblu per proteste. Decisione arbitrale, questa volta, incomprensibile ed alquanto paradossale. Ancora una volta, dunque, Omnia Bitonto costretta a stringere i denti in 9 uomini per i restanti 23 minuti più recupero. Ed il cuore, la volontà ed il sacrificio questa volta messi in campo sono davvero inesauribili.
Schiraldi (per Rosati) e Vitone (per Acquafredda) alzano assieme ad Agostino, Rubini, De Palma e Masciale una diga dinanzi a Sacino, mentre Lucera (per Lovero) e Savoni provano a pungere e costruire qualcosa in avanti.
Sacino salva sull’insidiosa punizione di Binetti, mentre all’85’ brivido nella retroguardia biancoblu con Crudo che salta Sacino ma fortunatamente perde il passo, si allarga troppo e la conclusione di Binetti è alta sopra la traversa.
È davvero l’ultimo pericolo per l’Omnia Bitonto che riesce stoicamente a resistere agli assalti ospiti anche nei 4 minuti di recupero.
Finisce 0-0 ma con tante recriminazioni per i biancoblu. Resta comunque il primo tempo di qualità espresso in campo ed il punto conquistato che muove, seppur di poco, la classifica. L’Omnia Bitonto sale a quota 19 punti, resta terzultima, si porta a +1 sul San Giovanni Rotondo penultimo e +7 sul Maroso Candela ultimo e riduce a 4 le lunghezze di distanza dal Bitetto quartultimo. Aumentano invece rispettivamente a 6 e 7 le distanze dal Rocchetta Sant’Antonio quintultimo e dallo Sporting Daunia, che occupa il sestultimo posto, utile per salvarsi direttamente.
Prossimo impegno, la trasferta nella vicina Terlizzi contro il Calcio Gravina, squadra di metà classifica. Tappa importante per poter allungare la striscia positiva di due risultati utili consecutivi.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Gli undici dell’omnia Bitonto

Ora l’Atletico Vieste può davvero sognare

I problemi societari non intaccano la squadra che continua a volare. Ascoli a rischio.

Non avrà mai smesso, probabilmente, ma dopo la sonante vittoria di domenica scorsa (0-2 sul campo del fortissimo Mola) l’Atletico Vieste può davvero sognare l grande partecipazione ai playoff del maimo campionato regionale. Resiste sempre, a pari merito, la Libertas Molfetta (2-0 al Francavilla) che resta in lizza per lo stesso obiettivo. Contiene il distacco anche l’Ostuni (-4) che supera la forte Fidelis Andria (2-0). In testa punto prezioso per il Gallipoli a Casarano (2-2), complici anche le debacle delle altre.

In fondo lo scontro diretto tra Quartieri Uniti Bari e Manduria (4-1 per i padroni di casa, ora a +5) sancisce la quasi certezza della retrocessione degli jonici. La vittoria del Copertino (2-1 al Castellaneta) e il pareggio del Galatina (0-0 in casa del Virtus Francavilla) mettono preoccupazioni ulteriori all’Ascoli Satriano, incapaco di vincere (0-0) in casa contro il diretto concorrente Trani. Stella Jonica Massafra e Sudest si accontentano di un punto a testa (2-2) per restare fuori dalle zone calde della classifica.

Fabio Lattuchella

Stella Jonica Massafra – Sudest 2-2
Sintesi della gara

Ampia sintesi della dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Paris e Radicchio per il Massafra, autorete di Paris e Savoia per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Giuseppe Andriani.

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Real Gioia/Gravina – Otranto 3-0
Il commento di Andrea Salvadore

Mister Salvatore

L’Otranto torna da Gravina con tre gol sul groppone, che fanno scivolare gli idruntini al sesto posto. Il tecnico Andrea Salvadore commenta così la sconfitta: “È stato un march senza storia. Abbiamo incassato la rete dello 0-1 dopo pochissimi minuti e non siamo riusciti a reagire in maniera adeguata. A questo si aggiunga che il Gravina si è dimostrato complesso di indubbia caratura”.
Otranto costretto a giocare con formazione rimaneggiata: “Tra squalifiche e infortuni ho gli uomini contati. Non posso muovere rimproveri alla mia squadra, che ha dato tutto sul piano dell’impegno. Nella ripresa abbiamo tentato di spingere nel tentativo di pareggiare, ma siamo stati infilati altre due volte in contropiede. Domenica prossima riceveremo il Galatone e spero di recuperare qualche calciatore. Altrimenti sarà dura”, conclude il tecnico otrantino.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Casarano. Rogazzo: “Questo gruppo merita rispetto!”

«Questo è un gruppo di ragazzi che merita rispetto».
È categorico mister Antonio Rogazzo, in sala stampa, nel dopopartita della gara con il Gallipoli.
«Quando c’è stato da applaudire i tifosi – dice – io sono stato il primo a farlo, ma non posso tollerare certe accuse del tutto prive di fondamento. I ragazzi meritano rispetto. Essere chiamati venduti, per me, è qualcosa di inqualificabile. Noi mercoledì abbiamo dato l’anima, ci siamo massacrati mentalmente e fisicamente. Dopo quella partita, oggi potevamo perdere anche per 10-0 e, invece, pur non essendo lucidi, siamo andati oltre i nostri limiti. Mi spiace dirlo, ma c’è qualcuno che non vuole bene a Casarano. Gente che sta fuori dalla società e che vorrebbe entrarci, perché Eugenio Filograna fa gola a tutti. Casarano è una splendida piazza, ma non posso accettare queste cose. Chi fa con passione questo lavoro, non merita un simile trattamento. Le partite si possono vincere o perdere, ma sulla buona fede e sull’impegno non bisogna mai dubitare».
Poi Rogazzo parla della gara pareggiata con il Gallipoli, rimontando il doppio svantaggio, grazie al duo De Razza-Rosciglione che, per buona parte del Campionato, faticava a trovare spazio.
«Ho avuto fiducia in Rosciglione – spiega – perché è un giocatore valido e che può dare tanto. Nella gara con il Gallipoli, dovevamo cambiare quaqlcosa, la scelta era tra Rosciglione e Lezcano. Ho dato fiducia a Luca, sperando nella sua voglia di riscatto e sono stato ricambiato in pieno. Devo dire, però, che non ho mai perso la speranza, perché prima o poi nel calcio qualcosa accade. Abbiamo preso due gol su calci da fermo, ciò vuol dire che c’è qualcosa da rivedere, anche se sul primo gol Rosciglione era a terra per aver preso uno schiaffo. Ad ogni modo, non mi aspettavo una prestazione brillante per quanto speso nel turno di Coppa. Abbiamo avuto un solo giorno per preparare questa gara».
In merito alla mancanza di alternative in avanti, Rogazzo non le manda a dire.
«Se fosse dipeso da me – spiega – magari non sarebbero arrivati nuovi calciatori, ma certamente qualcuno non sarebbe andato via. Giocatori come Gennari e Elia mi avrebbero fatto molto comodo. Contestare i calciatori che ci sono e che danno l’anima, per aver sbagliato un rigore o per non aver segnato in una gara, non va bene».
Ora, però, è già tempo di pensare alla gara con l’Andria.
«Dobbiamo prepararci bene – dice – poiché dobbiamo cercare di piazzarci meglio possibile. Abbiamo guadagnato un punto sul Mola. Con la sfortuna dell’eliminazione dalla Coppa, abbiamo tempo per prepararci meglio. Speriamo di recuperare Leopizzi. Vorrei comunque sottolineare la prestazione di De Razza, che, per le qualità che ha, meritava un’altra carriera».

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Casarano-Gallipoli 2-2

Niente da registrare nei primi 10’, con il gioco che si svolge prevalentemente nella metà campo del Gallipoli.
All’11’ giunge il primo cartellino giallo della gara. A farne le spese è Rosciglione, autore di un fallo a centrocampo ai danni di Presicce, uno dei tantissimi ex della gara. Al 18′, occasionissima per il Gallipoli: Rescio mette in area per Presicce, che stoppa di destro e calcia di sinistro a botta sicura da distanza ravvicinata, ma Leopizzi compie il miracolo, rimediando un problema muscolare che lo costringerà a lasciare il campo di gioco prima del dovuto. Sono le prove generali del gol che giungerà al 21’, con Vergori che insacca di testa sugli esiti di un calcio d’angolo. Al 23′, punizione dai 25 metri di De Razza che calcia direttamente in porta, ma il numero uno ospite non ha problemi a parare. Al 26’, Mariano sbaglia a spazzare, Marinelli recupera la sfera e calcia in porta, ma Donateo non si fa prendere di sorpresa. Al 28’, rischio per il Casarano. De Razza sbaglia l’appoggio per un compagno, ne approfitta Tedesco che cerca il passaggio filtrante per Villa, ma il suggerimento è troppo lungo. Intanto esce Leopizzi infortunatosi in occasione della splendida parata su Presicce e fa ingresso in campo De Marco. Al 41’ ammonito Taurino per fallo al limite dell’area di rigore. Batte Prinari, ma la barriera devia in angolo. Sugli sviluppi, mischia in area gallipolina e zampata di Marinelli, ma la sfera finisce dritta tra le mani di Donateo. Al 44’, ci prova dal limite Marinelli, ma il tiro è smorzato e non impensierisce il numero uno ospite. Nei 3’ di recupero non succede nulla e il primo tempo si conclude sul parziale di 1-0 per il Gallipoli.
Il secondo tempo inizia con un solo cambio: Palma per Lezcano tra le fila del Casarano. Al 4′, come una doccia gelata, giunge il raddoppio del Gallipoli, con Rescio che in mischia mette dentro sugli esiti di un calcio di punizione battuto dal solito Villa. Al 12’, sul taccuino degli ammoniti finisce capitan Salvadore, autore di un fallo a centrocampo su Presicce. Al 14′, punizione dai 30 metri di De Razza. Palla in area per Calabuig che di testa manda abbondantemente alto. Al 23’, calcio d’angolo per il Casarano battuto da De Razza direttamente in porta. Donateo para. Al 24’, ammonizione per Rescio del Gallipoli. Al 25′, ci prova Salvadore con una gran botta dal limite dell’area, impegnando Donateo che blocca, non senza difficoltà, in due tempi. Al 26’, prima sostituzione per il Gallipoli: fa ingresso Puglia che rileva Rescio. Al 29’, bell’azione di Urso che se ne va sulla destra, ma viene atterrato fallosamente da Levanto che rimedia il giallo. De Razza si incarica di battere il calcio di punizione. Palla dentro per Rosciglione che di testa insacca. Nel Gallipoli esce Presicce ed entra Savino. Al 36’, Prinari ci prova dalla distanza, ma la palla esce di poco a lato. Ammonito anche Palma, per fallo Savino all’altezza del centrocampo. Al 44’ giunge il pareggio del Casarano: Donateo respinge con i pugni il tiro dalla bandierina di De Razza. Quest’ultimo riprende il pallone e crossa al centro per l’ariete Rosciglione che insacca, pareggiando definitivamente i conti. Nei minuti finali non succede nulla, eccezion fatta per la sostituzione di Negro che prende il posto di Mariano.
Il Casarano riesce a recuperare i due gol di svantaggio, a pareggiare per 2-2 con la prima della classe e a guadagnare un punto su Andria e Mola, entrambe sconfitte.

Casarano-Gallipoli 2-2

Reti: 21’ pt Vergori, 4’ st Rescio, 29’ e 44’ st Rosciglione.

Casarano: Leopizzi (28’ pt De Marco), Giannuzzi, Margagliotti (21’ st Urso), Rosciglione, Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano (1’ st Palma), Marinelli, De Razza, Salvadore. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Palma, De Pascalis, Impallari, Urso. Allenatore: Rogazzo.

Gallipoli: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Mariano (44’ st Negro), Rescio (26’ st Puglia), Villa, Presicce (34’ st Savino), Tedesco. A disposizione: Bassi, Casalino, Puglia, Valentini, Negro, Savino, Coccioli. Allenatore: Calabro.

Arbitro: Gualtieri di Asti.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Virtus Francavilla – Pro Italia Galatina 0-0

Ottimo punto conquistato dalla Pro Italia Galatina nella difficile trasferta di Francavilla in casa di una Virtus che si giocava le ultime possibilità di raggiungere i play-off. Lo 0 a 0 finale è giunto al termine di una partita in cui i biancostellati hanno giocato con cuore, grinta e voglia di salvarsi. La prima occasione è di marca galatinese ma Piumetto è fermato dall’arbitro che ravvisa un fallo sul difensore locale interrompendo una buona manovra biancostellata. Con il passare dei minuti aumenta la pressione della Virtus che ci prova con Biason e Angelo De Benedictis ma Esposito è attento. Il Galatina prova ad impensierire la difesa biancoazzurra con rapide ripartenze ma gli avanti biancostellati vengono bloccati dalla difesa avversaria. Nel finale di tempo Coquin ha una ghiotta opportunità per portare in vantaggio la Virtus ma Esposito è miracoloso. Ad inizio ripresa il tecnico Marino inserisce Quarta aumentando la pericolosità offensiva della propria squadra ma prima Esposito (in due tempi su Dino Marino) e poi Citto e Previderio fermano le avanzate dei locali. La Virtus si gioca il tutto per tutto inserendo l’altro ex Said Adeshokan che con la sua velocità crea scompiglio in area galatinese ma il reparto arretrato di mister Levanto non commette errori e riesce a neutralizzare anche le iniziative dell’ultimo entrato. Ancora occasioni per la Virtus ma sia Coquin sia Marino sprecano da buona posizione Nel finale ci prova due volte Piumetto che prima sfiora la traversa e poi chiama Manfellotto ad un intervento con i pugni. L’ultima occasione capita a Marino ma la sua conclusione termina a lato. Dopo l’amaro pareggio con l’ Ascoli Satriano la squadra ha dimostrato di credere nella salvezza portando a casa un punto pesante ed ora ci vorrà la stessa determinazione domenica prossima quando al Pippi Specchia arriverà il Mola.

Virtus Francavilla: Manfellotto, Merico(46’ Margagliotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, Pizzolla (60’ Adeshokan), De Benedictis, Malagnino(46’ Quarta), Marino All Marino

Pro Italia Galatina: Esposito; Micocci, Buono, Previderio, Citto; De Ronzi, Verdesca(84’ Malerba), Della Tommasa, Piumetto; Fanigliulo, Verri (75’ De Mitri) All Levanto

proitaliagalatina.it

Fidelis Andria. Ragno: «Abbiamo disputato una brutta gara»

Dopo 25 risultati utili consecutivi la Fidelis Andria cade presso il comunale di Ostuni. Gara da dimenticare completamente quella disputata ieri dagli azzurri che non si sono espressi nel migliore dei modi ed hanno meritato la sconfitta: «Sicuramente potevamo fare di più – afferma il tecnico degli azzurri a fine gara – Questa è stata l’unica partita in cui non abbiamo dato il massimo, essendo una finale e abbiamo sbagliato l’approccio alla partita. L’Ostuni non aveva più niente da chiedere a questo campionato ma nonostante tutto, a causa probabilmente di altre pressioni, ha disputato la partita della vita. Comunque sia noi abbiamo giocato una brutta partita e questo mi dispiace».

Domenica prossima ci sarà un’altra finale da giocare al meglio contro il Casarano, al di là dell’esito del ricorso fatto dalla società di Corso Cavour per cercare di eliminare l’ultima giornata di squalifica del campo: «Noi abbiamo l’obbligo di lottare e credere ancora nella vittoria finale del campionato, visto che ci sono altre cinque partite da disputare. Da martedì – conclude l’allenatore molfettese – analizzeremo la gara e cercheremo di capire dove abbiamo sbagliato».

Nicola Massaro per andriaviva.it

Virtus Francavilla – Pro Italia Galatina 0-0

Virtus Francavilla e Galatina pareggiano senza reti in una partita non ricca di emozioni, con i padroni di casa che hanno provato fino al triplice fischio finale a violare la porta salentina.

Di fronte a un non numeroso pubblico, Virtus e Galatina scendono in campo vestiti dei loro colori sociali, divisa bianco-azzurra per i padroni di casa, tenuta nera con richiami bianchi per gli ospiti. Recuperano per la panchina Cornacchia e Margagliotti, mentre per gli ospiti è assente lo squalificato De Razza. Si parte con una fase di studio in cui le due squadre non riescono a creare pericoli, mentre a metà frazione c’è una bella conclusione mancina di Malagnino, pallone non lontano dall’incrocio dei pali. Occasione più ghiotta per la Virtus al minuto 38, sugli sviluppi di una punizione calciata da Pizzolla, la palla arriva sul lato sinistro dell’area di rigore dove c’è Marino che riscodella verso il centro, bravo Coquin a svettare e ancor più bravo Esposito ad opporsi deviando in angolo. Mai impegnato Manfellotto dagli avanti ospiti e primo tempo che finisce dopo due minuti di recupero. Al rientro in campo, doppio cambio per Marino; fuori Merico e Malagnino, dentro Margagliotti e Quarta. Proprio da quest’ultimo nasce il primo pericolo della ripresa, con una bella sgroppata sulla sinistra, messa in affanno in calcio d’angolo dalla retroguardia bianco-nera. La pressione della Virtus aumenta e c’è un’occasione per il giovane Iaia, il quale su un appoggio di Quarta calcia di poco fuori. Unica occasione per il Galatina nata da un errore di Schirinzi in fase di costruzione, palla che arriva a Piumetto e tiro forte di poco a lato. Negli ultimi quindici minuti lo sforzo profuso per la vittoria da parte dei bianco-azzurri è tanto e le occasioni arrivano tutte sui piedi di Marino, la prima dopo un bell’appoggio di Quarta e la conclusione del trequartista che finisce alta; poi, dopo un velo di De Benedictis, schiaccia troppo il tiro, che si spegne a lato. Ultima chance al primo minuto di recupreo, con Marino bravo a liberarsi e a provare la conclusione a giro da limite, palla che termina a lato della porta difesa da Esposito. Passano gli ulteriori minuti di extra-time e matrch che si conclude con risultato inchiodato sullo 0-0. Ora riposo fino a martedì e consueta settimana di preparazione in vista della trasferta in quel di Trani.

Tabellino
Virtus Francavilla: Manfellotto, Iaia, Merico (46′ Margagliotti), Biason, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Pizzolla (61′ Adeshokan), De Benedictis, Marino, Malagnino (46′ Quarta).
A disposizione: Costantino, Misuraca, Cornacchia, Diop.
Allenatore: Raimondo Marino.

Pro Italia Galatina: Esposito, Micocci, Citto, De Ronzi, Buono, Previderio, Della Tommasa, Verdesca (85′ Malerba), Piumetto, Fanigliulo, Verri (74′ De Mitri).
A disposizione: Giangrande, Pasca, Albano, Bonatesta, Prinari.
Allenatore: Dario Levanto.

Arbitro: sig. Panettella (sez. di Bari).
Assistenti: sig. Rizzi – sig. Belsanti (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 3′

Ammoniti: Pizzolla (VF) – Esposito, Micocci, Buono, Previderio (G)

virtusfrancavilla.it

Atletico Mola: Caricola si è dimesso

L’allenatore: ”Motivi personali. Decisione maturata nelle ultime settimane”

Mimmo Caricola si è dimesso: la decisione dopo la sconfitta interna del Mola con il Vieste ma non dipendente dall’esito negativo della gara odierna. “Ci sono motivazioni personali – dice a CalcioClub il tecnico di Carbonara – non sono dimissioni figlie della sconfitta ma maturate nelle ultime due, tre settimane”. Caricola ha comunicato di non voler più continuare ad allenare il Mola, terzo in classifica e primo alla fine dell’andata, al direttore sportivo AlfredoPiarulli, ai giornalisti e ai dirigenti presenti oggi al “Caduti di Superga”. Tra cui non c’era il presidente Agostino Divella, all’estero (rientrerà nel fine settimana). C’erano i vice Marino Liuzzi e Agostino Pannarale e i consiglieri Pasquale Brescia e Onofrio Pansini. I quali lo hanno invitato a pensarci bene e a non lasciare la barca a cinque giornate dalla fine della regular season. Ma lui ha ribadito che non se la sente di continuare. “Alla ripresa degli allenamenti, martedì, non ci sarò. Il Mola dovrà andare avanti con un nuovo allenatore, gli auguro di vincerle tutte di qui alla fine”, conclude Caricola. Va ricordato che il tecnico si dimise già nella settimana successiva alla sconfitta con il Gallipoli, prima di ritorno. Non gradì alcune critiche esternate a mezzo stampa da Divella. Furono dimissioni-lampo, la frattura fu ricomposta in poche ore. Stavolta non sembra proprio che possa andare così.

Tutt’altra aria in casa Vieste, squadra rivelazione dell’Eccellenza e che esprime un ottimo calcio. “Nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta – dice mister Massimo Olivieri che ha seguito la gara dalla tribuna, per squalifica – abbiamo giocato troppo con lanci lunghi”. Nell’intervallo il tecnico si è fatto sentire e nella ripresa è stato un altro Vieste: “Abbiamo fatto il nostro gioco, palla a terra. Tre punti che ci consentono di sperare ancora, anche per il ko dell’Andria. Se prima di oggi avevamo l’1% di centrare i playoff, ora ne abbiamo il 2. Noi ci proveremo, consapevoli che abbiamo già fatto più del nostro dovere”.

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Atletico Mola-Atletico Vieste 0-2

Mola, la domenica dei rimpianti. Poteva portarsi a -2 dalla vetta ma passa il Vieste.

Nella domenica in cui il Gallipoli frena a Casarano e l’Andria cade ad Ostuni, il Mola perde la grande chance di riaprire la corsa per il primato. In caso di successo si sarebbe portato a -2 dalla vetta. Invece con il Vieste arriva la sconfitta, la terza nel ritorno al “Caduti di Superga” dopo quelle con Gallipoli e Casarano. Un successo che rimpolpa la speranza dei garganici di acciuffare i playoff (il distacco dal 2° posto è ora di 11 punti, per giocare lo spareggio non deve essere superiore a 9).

LE FORMAZIONI – Squadre schierate con i sistemi di gioco congeniali: 4-2-3-1 per il Mola, 4-3-3 per il Vieste. Padroni di casa senza Petruzzelli in porta (è in panchina dopo una botta al fianco riportata in allenamento, come Rana, sostituito dall’under De Palma), Mastrolonardo a centrocampo, Millan e Frappampina, in difesa.Fumai avanza in mediana, Zonno è il trequartista, con Tenzone e Sisalli ai lati, a sostegno di Giacco. Tra gli ospiti out Perlangeli, fermato dal giudice sportivo, rientrano Muscato tra i pali e Colella in cabina di regia.

LA GARA – Il Mola del primo tempo gioca bene ma non sfrutta due clamorose palle-gol: la prima all’8′ con Sisalli che splendidamente lanciato da Tenzone si fa fermare da Muscato; la seconda al 26′ con Giacco. Anche il centravanti calabrese si presenta solo davanti al n.1 avversario ma il suo diagonale termina di poco a lato. Altre due situazioni pericolose in area viestana al 32′ (Giacco e Fumai murati dalla difesa dopo un bell’affondo a sinistra di D’Addario, nella foto) e al 41′ (Sisalli cincischia e l’azione sfuma). Vieste offensivamente non pervenuto se non per un paio di corner.

L’avvio di ripresa sembra ricalcare la prima frazione ma non sarà così. Al 3′ altra incursione a sinistra di D’Addario, cross al centro respinto da Muscato, Giacco calcia quasi a colpo sicuro, Mandorino salva in scivolata sulla linea di porta. Il Mola del secondo tempo inizia e finisce qui. Poi è monologo-Vieste: al 7′ incursione in area da sinistra di Rocco Augelli, il suo tiro-cross non è raccolto da nessun compagno. Un minuto dopo è Salerno a calciare troppo debolmente. Mister Caricola passa al 4-2-4 inserendo Serri (al rientro dopo due mesi e mezzo) a destra e Rana accanto a Giacco, Zonno passa a sinistra. Ma il doppio cambio non dà gli esiti sperati. Tutt’altro. Il Mola si allunga e il Vieste prende sempre più campo. Al 22′ il vantaggio: cross di Augelli, Salerno anticipa Doudoue De Palma (improvvida la sua uscita) e segna il 14° gol. Un giro di lancette, Salerno assiste Morra che spreca il matchpoint calciando a lato. Azione da manuale al 31′: tacco di Augelli per Ricucci sulla sinistra, il mediano classe ’96 mette al centro un pallone al bacio per Salerno che di testa (la sua specialità) infila per la seconda volta la porta molese e si porta a quota 15 reti, una in meno del capocannoniere e compagno di squadra Augelli.

ATLETICO MOLA-ATLETICO VIESTE 0-2
MOLA: De Palma, Pagnelli, D’Addario (30′ st Fraschini), Lorusso, Doudou, Fumai, Zonno, Schirone, Giacco, Tenzone (16′ st Rana), Sisalli (16′ st Serri). A disp.: Petruzzelli, De Tullio, Liberio, Trillo. All. Caricola. IL MIGLIORE: D’Addario.

VIESTE: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (36′ st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli R. (47′ st Rubino), Simone, Salerno, Colella, Morra. A disp.: Innangi, Augelli P., Villani, Basso, Gentile. All. Olivieri (squalificato). IL MIGLIORE: Mandorino-Salerno.

ARBITRO: Pascariello di Lecce.
RETI: 22′ e 31′ st Salerno.
NOTE: ammoniti D’Addario, Fumai e Schirone (M), Mandorino (V). Angoli: 5-2 per il Vieste. Rec.: 1′ pt, 5′ st.

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Ostuni – Fidelis Andria 2-0

I giallorossi vincono grazie all’autorete involontaria di Colucci e Volpicelli. Termina 2-0 in favore dei gialloblu il match tra Ostuni e Fidelis Andria.

I padroni di casa sono scesi in campo con il consueto 4-4-2 con Volpicelli e Caruso in attacco. Gli ospiti hanno risposto con un modulo simile a quello dei brindisini con Albrizio e Moscelli posizionati in avanti come terminali offensivi.

La gara inizia con l’Ostuni che nelle prime battute pare essere più pimpante rispetto agli avversari ma non riesce a concretizzare le azioni create. La prima occasione da goal è della Fidelis e arriva al 10′: Strambelli ci prova da buona posizione direttamente da calcio piazzato ma la sfera si spegne sul fondo. Poco dopo Loseto crea scompiglio a ridosso dell’area di rigore avversaria, scansa un paio di calciatori e tira ma Musacco para. Al 20′ La Fortezza recupera palla e serve Moscelli, il quale sfodera un diagonale che si spegne di poco alla destra del portiere dell’Ostuni. Al 22′ arriva la prima vera ghiotta occasione da goal dei padroni di casa: Volpicelli ci prova ma la palla termina alta. Al 36′ Albrizio serve Moscelli che tira da posizione defilata ma non inquadra la porta. Allo scadere l’Ostuni rimane in dieci per l’espulsione di Ciamaritaro causata da un fallo sul capitano degli azzurri, Moscelli. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa inizia con la Fidelis che al 53′ ci prova con Moscelli ma la sfera termina fuori. Al 56′ i padroni di casa provano a portarsi in vantaggio con Giorgetti che a tu per tu con Sansonna sbaglia clamorosamente. Un minuto più tardi gli azzurri tornano in avanti: Moscelli scarica palla verso Logrieco, il quale lascia partire un bolide che l’esperto Musacco para. Al 60′ l’Ostuni passa in vantaggio grazie all’autorete di Colucci che nel tentativo di anticipare Volpicelli devia la palla in rete. Al 64′ Ragno prova smuovere i suoi inserendo Trotta per Logrieco, che si va a posizione sulle fascia destra, e spostando Loseto sulla mediana. Il cambio non ha l’effetto sperato per gli andriesi che al 71′ subiscono anche il 2-0: Volpicelli approfitta di una disattenzione difensiva degli ospiti e batte Sansonna. Al 78′ torna in campo la parità numerica: Moscelli viene espulso per una presunta gomitata ai danni di un difensore avversario. Al 90′ Sansonna evita la terza rete deviando la conclusione di Quaresimale. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.

Brutta gara quella disputata oggi dalla Fidelis Andria che è apparsa meno incisiva del solito. Ora gli azzurri dovranno concentrarsi sulla prossima gara contro il Casarano.

Nicola Massaro per andriaviva.it