San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Interviste post gara

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, il presidente Dino Marino e i giocatori Michele Mangiacotti e Luigi De Rosa.

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Polimnia – Manfredonia 0-1
Sintesi della gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Servizio della 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’A.S.D. Copertino. Buona Visione. Antonio Caterino, DoniaChannel.tv

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San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Il San Severo torna primo!

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – sanseverosport.com

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

E ora, quando mancano quattro gare al termine della regular season, con le terze della classe, Mola e Cerignola, virtualmente fuorigioco (anche se i gialloblu dovranno recuperare una partita), l’Eccellenza pugliese si appresta a vivere un caldissimo finale di stagione. I sanseveresi dovranno affrontare due gare casalinghe e altrettante in trasferta. In casa se la vedranno con il fanalino di coda Racale e con il Mola in occasione dell’ultima giornata di campionato. Fuori dalle mura amiche invece, Conte e soci saranno attesi dall’insidiosa trasferta di Gallipoli, con i galletti ancora impegnati nella rincorsa ai play off, e dal più agevole impegno in quel di Manduria, terzultimo della classe. Il Molfetta invece affronterà immediatamente un Mola su di giri (quattro vittorie ed un pareggio negli ultimi cinque incontri), al ritorno sui campi di gioco il prossimo 4 aprile, poi ancora uno scontro di alta classifica in casa contro il Gallipoli. Alla penultima i biancorossi renderanno visita al Corato che nell’anticipo di ieri ha espugnato il ‘Monterisi’ di Cerignola, mentre l’ultimo match della stagione regolare vedrà Petruzzella e soci confrontarsi con il Manduria tra le mura amiche.

Contro la formazione che nella passata stagione ha negato proprio ai sanseveresi la vittoria della Coppa Italia Promozione, sconfiggendoli 2-0 nella finale di Rutigliano, i giallogranata dominano la gara. Dopo un inizio abbastanza contratto, Nicola Lanave apre il conto delle marcature al 24′, finalizzando un’azione di contropiede.Tre minuti dopo il talento di Kamano per poco non beffa nuovamente Iurlo, salvato dalla poca precisione della conclusione del giocatore africano. Il San Severo si mostra ancora più letale ad inizio ripresa. Al 48′, il difensore goleador Iannciello non smentisce la sua nomea, realizzando in mischia sugli sviluppi di un calcio piazzato di Lanave. Appena un minuto dopo è invece Cesareo a fallire l’immediato 3-0, inciampando sull’assist del subentrato Ladogana, dopo essersi ritrovato davanti alla porta sguarnita. Al 55′, un’indecisione della retroguardia del Galatina consente a Ladogana di calciare a rete per due volte nel corso della stessa azione, ma prima Iurlo e poi l’imprecisione negano la gioia del goal all’ex punta del Mola. Al 69′, Ladogana riesce finalmente a segnare. Assist a centro area di Lanave e il capocannoniere dei dauni è abile a girarsi palla al piede e a fulminare Iurlo per la terza volta nel match. All’81’, Cesareo chiude il conto dei goal di giornata. Azione solitaria di Florio sulla sinistra che termina con un cross al centro del’area del Galatina. Cesareo prova così il primo tiro che viene respinto dal palo, ma al secondo tentativo non fallisce. L’ultima emozione del match si ha all’86’ con una conclusione insidiosa di Florio che non ha fortuna.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Kamano (77′ Florio), Ianniciello, Conte, Silvestri (82′ De Rosa), Ganci, Galetti (41′ Ladogana), Cesareo, Lanave. A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

GALATINA. Iurlo; Vadacca, Previderio, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti (85′ Marra), De Ronzi, Cresta, Marino, Quarta. A disposizione: Donatelli; Colucci, Cappilli, Malerba, Dettù, Patruno.

RETI: 24′ Lanave; 48′ Ianniciello; 69′ Ladogana; 81′ Cesareo.
ARBITRO: Marinuzzi di Taranto.
NOTE – Ammoniti Mangiacotti del San Severo; De Toma, Daffo e Vadacca del Galatina

Polimnia – Manfredonia 0-1
Il Manfredonia soffre e vince in trasferta

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Il primo tempo l’undici messo in campo da mister Cinque lo ho controllato bene, tenendo il pallino del gioco e proponendosi, in almeno tre occasioni, molto pericolosamente dalla parti di Serrano. Dopo solo dieci secondi Trotta si è trovato solo davanti all’estremo difensore locale non riuscendolo a superarlo: il suo interno destro e finito fuori. Dopo una netta supremazia nel possesso palla, al 34’ pt, da uno schema di fallo laterale, è nata la rete del vantaggio: Quitadamo, con le mani, ha messo sulla testa di Pollidori, portatosi verso linea di fondo, che di testa ha girato al centro dell’area dove Trotta ha bruciato sul tempo De Luisi e ha fulminato il portiere locale.

Il Manfredonia dopo solo 4’ ci ha riprovato con Simone che ha calciato dalla lunetta, ben servito da Trotta, imprendibile sulla fascia destra. Serrano ha parato in due tempi. La prima frazione si è chiusa con due timide conclusioni di Martellotta e di Mazzilli che non hanno impensierito Della Torre.

Nella ripresa il Polimnia ha alzato il proprio baricentro aumentando la pressione sugli avversari, ma esponendosi anche alle ripartenze di Portosi e Trotta. Infatti dopo una debole conclusione di Ingrosso, al 5’ st, Portosi con un forte diagonale da destra ha costretto Serrano ad una difficile doppia respinta prima sull’esterno alto e poi sull’accorrente Di Pinto. I cambi del mister locale, Mancini, non hanno cambiato l’abbrivio del match.

Qualche rischio Della Torre lo ha corso da destra dove Ancona, in un paio di occasioni, ha crossato basso senza che nessuno si sia presentato a chiudere verso rete. Al 25’ st Di Pinto è finito a terra per un colpo duro di Montecasino non segnalato dall’arbitro, che, nella stessa azione, ha invece visto “benissimo!” un fallo di Pollidori su Cassano, ritenendolo tanto grave da sanzionarlo con il rosso. Mister Cinque al 33’ st ha cambiato un acciaccato Portosi con Totaro, che, in mezzo al campo, si è imposto con la consueta autorità recuperando tanti palloni. La corsa dei baresi si è concretizzata solo nel colpo di testa di De Luisi, che su angolo, ha mandato sopra la trasversale. L’ingresso di Vairo per Di Pinto ha permesso al Manfredonia di limitare l’azione offensiva del Polimnia. Dopo il cambio di Stoppiello per un provato Trotta, l’ultima occasione l’ha confezionata Moro, instancabile, che al 50’st, dopo 98’ minuti di corsa forsennata e tanti colpi subiti, ha trovato le energie per calciare verso la porta avversaria.

Il triplice fischio del signor Dell’Oglio di Molfetta, ha regalato a Cinque e ai suoi ragazzi una importante e meritata vittoria e il terzo posto in classifica.

POLIMNIA (4-4-2): Serrano; Ancona, De Luisi, Solidoro, Mazzilli; Ingrosso,(10′st Lomelo), Cassano, Montecasino,Turitto; Antonicelli, Martellotta (21′st Pastano).
(Pirchio, Carrieri, Mastrangelo, De Virgilio, Menna).
Allenatore: Gianfranco Mancini.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Quitadamo, D’Arienzo, Corbo, Paglione; Simone, Pollidori, Moro; Portosi (35′st Totaro), Di Pinto (42′st Vairo), Trotta (49′st Stoppiello).
(Capuano, Papagno, Granatiero, Lupoli).
Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Davide Dell’Olio di Molfetta (Pappagallo e D’Onofrio di Molfetta).
NOTE: Espulso: Pollidori al ′ st.
Ammoniti: Montecasino, Turitto, Cassano, Antonicelli, Pastano (P); Di Pinto (M).
Angoli: 4-2 per il Manfredonia. 
Recuperi: 3′ pt; 5′ st.

Antonio Baldassarre

Terlizzi Calcio – Atletico Vieste 2-1
Chi ben comincia, non sempre vince…

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste passa in vantaggio, sciupa diverse occasioni per chiudere il risultato e si vede rimontare dal Terlizzi che conquista meritatamente l’intera posta in palio. Eppure il gol di Rocco Augelli e l’ottima gestione del vantaggio per l’intero primo tempo aveva lasciato ben sperare la comitiva garganica in terra barese, ma il rientro dagli spogliatoi ha cambiato completamente le forze in campo con i padroni di casa caparbi nel riequilibrare prima, e ribaltare poi il risultato del match.
Un improvviso attacco febbrile nella notte costringeva Campanella a guardare la partita al caldo del pullman; Grieco, invece, restava a casa per infortunio. Cioffi e Laviano, dall’altro versante, erano spettatori del match per decisione del giudice sportivo.
Poco meno di 5 minuti e il risultato cambiava: lancio di Gentile per Rocco Augelli che superava la linea difensiva, attendeva l’uscita di Maggi e lo trafiggeva con un preciso pallonetto. Il gol che interrompeva il digiuno lungo 453 minuti veniva dedicato dal bomber alla piccola Maria Luisa, nipotina del presidente dell’Atletico Vieste prematuramente scomparsa, e ad Italo Caratù, dirigente della FIGC regionale e docente universitario, ex professore dello stesso bomber viestano, stroncato in settimana da un male incurabile.
Mentre i padroni di casa cercavano di riorganizzare le idee, gli ospiti sciupavano ghiottissime occasioni per allungare: prima Rocco Augelli si vedeva chiudere lo specchio da una uscita alla disperata di Maggi; poi lo stesso attaccante angolava troppo la girata su cross dalla destra di Perlangeli, mandando di poco fuori; infine Gentile vanificava una ripartenza da corner avversario sbagliando la mira nel servire Rocco Augelli, Ricucci o Perlangeli, con il solo Anglani unico uomo a difesa della propria area.
La tensione per lo svantaggio faceva scappare qualche parolina di troppo dalla panchina terlizzese, costringendo il direttore di gara, il sig. Mario Gallione di La Spezia, ad allontanare il dirigente Vito Delle Noci, e l’allenatore Benedetto Costantino. Sul campo, i padroni di casa si facevano vedere con due tiri dalla distanza di Tenzone, uno finito di poco alto da punizione, l’altro ben parato da Bua.
Poco prima dell’intervallo Pelusi lamentava un fastidio all’inguine rimanendo negli spogliatoi al rientro per il secondo tempo, per lasciare il posto a Molinaro. Una gran botta di Perlangeli costringeva Maggi alla parata della domenica con un gran volo sulla sua destra per deviare in corner con i pugni chiusi.
Quello che sembrava il prosieguo di un copione già iniziato nel primo tempo, veniva stravolto al quarto della ripresa: con una magistrale punizione dal limite, Tenzone sorprendeva Bua sul primo palo mandando la sfera ad insaccarsi sotto la traversa. La rete cambiava l’inerzia della gara, che vedeva Tenzone e Manzari assoluti protagonisti del palcoscenico, ben supportati ed ispirati dalla regia di Lorusso. Dopo un diagonale finito fuori di poco, Manzari anticipava Sollitto in area e deviava in fondo al sacco un cross rasoterra di Tenzone.
L’Atletico cercava di riacciuffare il pari ma senza troppa lucidità e scontrandosi contro il muro difensivo eretto da Bartoli ed Anglani anche quando Renda (in panchina per sostituire lo squalificato Terracenere) mandava in campo anche Longo e Sicuro ad affiancare Gentile e Rocco Augelli.
Al triplice fischio, nemmeno il successo e il distacco di soli 4 punti dalla zona play-off mettevano pace tra squadra e tifoseria, con i giocatori che affidavano a capitan Bartoli il compito di rilasciare una dichiarazione in cui dicono di essere stufi di sentirsi dare dei “mercenari” visto che da mesi non percepiscono i rimborsi pattuiti. Nonostante questo, puntualmente e seriamente sostengono le sedute di allenamento e pur di onorare l’impegno preso, sono arrivati ad autofinanziarsi per pagare il pranzo che ha preceduto la partita.

Il “Trofeo delle Regioni” che si terrà in Sardegna dal 22 al 30 marzo ha imposto la sospensione del campionato di Eccellenza e la modifica delle date in cui si svolgeranno le ultime 4 giornate, oltre che il recupero tra Atletico Vieste e Audace Cerignola. Il prossimo comunicato ufficiale chiarirà questi dubbi. Una cosa è certa: in campo si tornerà solo dopo le vacanze pasquali; un paio di settimane, quindi, per permettere ai viestani di smaltire la delusione odierna e riorganizzare le idee in vista della volata finale che li vedrà lottare per evitare di finire invischiati nella palude dei play-out.

Terlizzi Calcio: Maggi, Pinto, Semerano, Bartoli, Anglani, Seccia, Ronzullo, Lorusso, Manzari, Tenzone, Lavopa.
A disposizione Vitucci, Martiradonna, Scardigno, Bucci, Costantino, Tempesta, Noviello. All. Costantino

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Pelusi (1st Molinaro), Camasta, Sollitto, Ricucci, Augelli R., Silvestri (22st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (38st Sicuro).
A disposizione Muscato, Pasquariello, Cignarale, Renda. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mario Gallione di La Spezia, assistenti Giovanni Mittica e Dario Gregorio entrambi di Roma
Reti: 5pt R. Augelli (V), 4st Tenzone (T), 19st Manzari (T)
Ammoniti: Perlangeli (V), Manzari e Lavopa (T)

Sandro Siena
 

Audace Cerignola – Atletico Corato 1-2
Scivolone interno per l’Audace

Caggianelli

Il Cerignola passa in vantaggio con Caggianelli nella ripresa, ma Asselti prima e D’Introno poi, con una prodezza, capovolgono il risultato fortemente condizionato dalla terna arbitrale in giornata no. Sfortuna (tre traverse per gli ofantini) ed errori arbitrali estromettono quasi definitivamente il Cerignola dalla lotta per il primato. Mercoledì il ritorno dei Quarti contro il Tiger in Sicilia.

Arriva, immeritata la prima sconfitta interna stagionale per l’Audace Cerignola, che contro un Corato non certo meritevole, vede infrangere (o quasi) i suoi sogni di vittoria del campionato di Eccellenza.
Mister Pizzulli pensando alla partita di mercoledì prossimo contro il Tiger decide di fare ampio turn over soprattutto nel reparto avanzato dove a supporto di Ventura ci sono sulla linea dei tre trequartisti Piscopo, Caputo e Russo; la difesa è quella titolare, con Ingrosso e Colangione centrali, sulle fasce Colucci e Corcelli, a centrocampo i “soliti” Riontino e De Santis.
La squadra parte subito all’attacco, e dopo soli 180 secondi Piscopo colpisce il palo che nega la gioia al furetto gialloblu.
Il Corato non ci sta e Terrone dopo aver superato un avversario tenta il tiro dalla distanza, anche questa volta è un legno a negare il gol, la traversa.
La partita è bella, frizzante, con continui capovolgimenti di fronte e il Cerignola tenta di sfruttare gli spazi con dei lanci in profondità, ma gli avanti ofantini, vengono sistematicamente fermati per offside dal secondo assistente, in alcuni casi apparsi molto dubbi.
Quando il guardalinee lascia correre, come al 17’ Piscopo supera il suo diretto avversario in velocità, si invola in area, e viene atterrato in maniera irregolare, ma il sig.Petracca di Lecce, lascia giocare fra l’incredulità e la rabbia dei tifosi presenti.
L’Audace preme, sente che potrebbe passare in vantaggio e per poco non ci riesce: al 33’ Ventura riceve palla in area, la difende con il corpo, si gira e tira, ma l’estremo difensore coratino si oppone come può.
Qualche minuto più tardi sembra di vedere il replay dell’azione precedente, con Ventura ancora protagonista, ma questa volta è la poca precisione dell’attaccante a far scivolare la palla poco lontano dal palo.
Nella ripresa dopo 5’ è ancora Piscopo protagonista: sugli sviluppi di un corner tenta la conclusione al volo, colpendo il  suo secondo legno di giornata.
Pizzulli, intenzionato a dar maggior peso all’attacco, sostituisce l’evanescente Caputo con Caggianelli, e il bomber cerignolano, dopo pochi minuti dal suo ingresso ripaga la fiducia dell’allenatore.
Al 60’ è proprio il neo entrato a sbloccare il risultato, raccogliendo una palla vagante in area e trafiggendo l’estremo difensore Lattanzi con una bordata dentro l’area.
Il Cerignola potrebbe raddoppiare in diverse occasioni, ma sono la sfortuna e l’arbitro a negare il gol.
Caggianelli al 66’ tocca una palla morbida che si stampa sulla traversa (terzo legno di giornata per la squadra di casa) qualche minuto più tardi il direttore di gara, ancora protagonista, annulla una rete apparsa regolarissima a Ventura, fra lo stupore di molti.
Il Cerignola, dopo aver spinto dal primo minuto, frena, complici anche gli impegni ravvicinati di Coppa, e il Corato ne approfitta subito.
Al 78’ Asselti gira in rete di testa, una apparente innocua punizione, con la difesa ofantina colpevolmente disattenta.
Mister Pizzulli protesta contro l’arbitro per la sua direzione e viene mandato negli spogliatoi, entra Lasandra nel tentativo di cambiare le sorti di una partita che sembrava stravinta, invece, è il Corato a sfruttare l’ennesima disattenzione difensiva con il neo entrato D’Introno, abile con una bella rovesciata a trafiggere per la seconda volta Vurchio.
Finisce la partita con il Cerignola deluso dai continui torti arbitrali subiti, in Coppa e Campionato.
Giocatori e dirigenza scuri in volto, dovranno riuscire a superare il turno di Coppa contro il Tiger fra tre giorni, per evitare che la stagione si trasformi in un fallimento.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio5, Corcelli 6, Colucci 6, Riontino 5,5, Ingrosso 4,5, Colangione 5, Piscopo 7 DeSantis 5, Ventura 6,5 (36’s.t.Lasalandra s.v.=Caputo (8’s.t.Caggianelli 7), Russo 5,
A disposizione:
DePalma,Auciello, D’Onofrio, Compierchio, Salatino Allenatore: Pizzulli

CORATO: Lattanzi, Saragaglia, Vittorio(37’s.t. Quercia), Asselti, Frascolla, Amoruso, Fittipaldi(44’s.t.Ventola), Burdo, Saracino(24’s.t.D’introno), Terrone, Stefanini
A disposizione:
Davide, Vaccaro, BalzanoAllenatore: Taglianetti

Arbitro: Petracca di Lecce
Marcatori:
15’s.t. Caggianelli, 33’ s.t.Asselti, 42’s.t.D’Introno
Ammoniti : Colangione, Piscopo, Ventura (A.C.) Saragaglia,D’introno (V.)
Espulsi:
Note:
giornata fredda, presenti circa 200spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Corato per inagibilità del settore ospiti

Unione Calcio Bisceglie – Audace Barletta 3-1
per l’Unione un passo avanti

Un abbraccio che sa di quinto posto

Tutto secondo regola per l‘Unione di Paolo Gusmai che archivia la pratica Audace Barletta senza alcun patema. Un 3-1 che fa ben sperare in vista dell’importante semifinale casalinga di Coppa Puglia contro il Monte Sant’Angelo giovedì.

Troilo non recupera dall’acciacco e finisce in tribuna con Pasculli e Dell’Orco; riposo precauzionale per Bufi, impiegato solo negli ultimi 10 minuti.

L‘Audace Barletta di Filomeno è ormai avversario che non ha più nulla da chiedere a questo campionato e preparato ad una salvezza senza playout, ma mette lo stesso cuore e carattere inforcando le scarpe avversarie già dal primo minuto.

Nel giro di trenta secondi del minuto 15 Unione e Audace rispondono fra di loro portandosi sull’uno pari:prima Nicola Di Pierro capitalizza una punizione di Albanese dal vertice basso sinistra colpendo in tuffo; neanche il tempo di esultare che Binetti, approfittando del vento a favore, calcia da centrocampo un pallone che si stampa sulla traversa e rimbalza sulla schiena dell’incolpevole Napoletano.

Il clima nella prima frazione si arroventa e l’Unione si rende pericoloso con tre calci piazzati, tutti di Albanese, di cui uno scheggia l’incrocio. Il tandem di Gusmai è ancora sfortunato con Antonio Monopoli che colpisce il montante da pochi passi al minuto 24.

L’espulsione di Binetti per fallo di reazione plateale su Salerno fa calare il sipario sulla interpretazione dei barlettani, donanti le chiavi dell’incontro ai padroni di casa.

Nella ripresa si prende nota solo dei gol che chiudono il match in favore dei biscegliesi: si sblocca in campionato Nicola Martinelli al 56°, abile a sfruttare a porta sguarnita un pasticcio offensivo di Persia. A venti minuti dal termine, Di Pierro firma la sua doppietta con un tiro dalla lunga distanza, imparabile per Di Schiena.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Logoluso (dall’81° Bufi), Malerba, Angelo Monopoli, Antonio Monopoli, Salerno, Porcelli (dall’87° Marzocco), Albanese, Persia (dal 75° la Notte), Di Pierro, Martinelli. Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Ciardi, Galasso, Palazzo.

Audace Barletta: Di Schiena, Cassatella, Spinazzola (dal 65° Riefolo), Vaccariello (dal 62° Calabrese), Tupporotunno, Quinto, Binetti, Musti, La Porta (dal 65° Cafagna), Filannino, Di Colangelo. Allenatore: Filomeno. A disposizione: Di Matteo, Piazzolla, Pedico, Musti.

Arbitro: Giuliano di Foggia.
Reti: 15° Di Pierro, 16° Binetti, 56° Martinelli, 70° Di Pierro.
Note: spettatori 300. Un minuto di silenzio in memoria di Italo Caratù, dirigente C.R Puglia – LND deceduto mercoledì
Ammoniti:
  Logoluso, Malerba, Salerno, Cassatella, Spinazzola
Espulso:
Musti al 32° per fallo di reazione.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Atletico Vieste – Camasta
ci è mancato un pizzico di fortuna

Matteo Camasta

Il difensore: “Mi piacerebbe raggiungere traguardi importanti con questa maglia: spero di restare anche il prossimo anno”

A cinque turni dalla fine del campionato (sei per il Vieste che dovrà recuperare la gara col Cerignola), la squadra di Terracenere occupa la parte medio-bassa della classifica: i viestani vantano quattro punti di vantaggio dalla zona playout, ma nove di distacco dai playoff. “Restano da giocare sei partite. Questo vuol dire che ci sono in ballo ancora 18 punti a disposizione – commenta il difensore Matteo Camasta – e sono veramente tanti. I playoff? Molto dipenderà dalla gara di domani contro il Terlizzi. Bisognerà ottenere i tre punti e sperare che Mola e Gallipoli pareggino: andremmo a sette punti da entrambe, ma con una partita da recuperare. Quindi perche no! Dobbiamo, tuttavia, stare attenti anche a chi insegue”.

Quale squadra vedi favorita per il salto in serie D?
“Ho sempre detto sin dalle prime giornate che il San Severo è la squadra più organizzata sia in campo che fuori. Hanno una società solida alle spalle. Man mano che il campionato proseguiva, pertanto, mi sono sempre più convinto della loro forza. Il Cerignola, con la sconfitta di oggi, è fuori dalla lotta per la promozione. Il San Severo è a soli due punti dal Molfetta: se la giocheranno fino alla fine”.

Il Vieste pur giocando molto bene, ha ottenuto meno di quanto meritasse. Il motivo, arbitraggi a parte, quale potrebbe essere?
“E’ una domanda che molti ci hanno fatto ed alla quale non ho saputo dare mai una risposta. Abbiamo dimostrato di potercela giocarcela con tutti: anche nelle partite perse avremmo meritato un altro risultato per il gioco espresso. Forse ci è mancata un po’ di fortuna, ma anche la cattiveria necessaria sotto porta”.

L’anno prossimo Camasta vestirà ancora la maglia del Vieste?
“Spero di sì, perchè mi sono trovato molto bene. Mi piacerebbe raggiungere traguardi importanti con questa maglia. Vedremo”.

Domenico Azzarone – colpoditaccoweb.it

Unione Calcio Bisceglie – Audace Barletta
pregara

Unione Calcio Bisceglie Gaetano Malerba

Gaetano Malerba

Entusiasta per aver strappato due pareggi importanti in esterna contro Monte Sant’Angelo e Minervino, l’Unione Calcio Bisceglie tende anche in questa domenica a mantenere vive le speranze playoff nello scontro della 24° giornata contro l’Audace Barletta di scena presso il campo comunale “F. Di Liddo“.
Allenamento intensivo per i ragazzi di Paolo Gusmai questa settimana, un carico necessario per poter affrontare a viso aperto i prossimi impegni, tutti reputabili come delle piccole finali. Principalmente il pensiero è rivolto alla semifinale di ritorno di Coppa Puglia in programma giovedì 21 Marzo contro i bianconeri garganici di Ricucci.
A caricare i compagni di squadra, in vista del match contro i ragazzi dell’Eraclio allenati da mister Filomeno, è Gaetano Malerba, uno degli uomini di maggior esperienza del team azzurro:
Domenica per noi esiste un solo risultato: la vittoria. Essa potrebbe permetterci di accorciare la distanza dalla zona playoff, vista la gara impegnativa del Minervino in casa della Nuova Daunia. Per questo motivo dobbiamo continuare sulla strada intrapresa nell’ultimo periodo: compattezza, attenzione difensiva e forte agonismo.
I nostri avversari verranno a fare la loro gara, all’andata ci misero in difficoltà e su loro abbiamo avuto la meglio solo in extremis; in particolare dobbiamo tenere d’occhio il reparto offensivo, patrimonio importante per i barlettani.
Grande rispetto ma anche grande convinzione nel credere in una vittoria che sarebbe un ottimo viatico in vista della delicata sfida di coppa di giovedì.
A cuore aperto il jolly terlizzese parla anche del positivo rapporto venuto a crearsi con il tecnico Paolo Gusmai:
Il mister si é inserito bene grazie anche al fatto di aver trovato un gruppo sano, di ragazzi disponibili e dediti al lavoro. Avendo come obiettivo comune quello di far bene e lasciare il segno in questa stagione: all’inizio eravamo un po’ spiazzati dopo l’esonero di Giampiero (Di Pierro, ndr), ma anche grazie al nuovo e prezioso apporto di Ciccio Modesto, rigeneratosi in allenatore-motivatore, abbiamo trovato la giusta quadratura.
E’ solo l’Audace Barletta di Filomeno ad avere problemi di formazione con Adesso squalificato e le diffide di Vaccariello e Musti.
Arbitra l’incontro delle ore 15:00 il signor Nicola Giuliano della sezione di Foggia.

Pasquale Bartolomeo

San Severo: Rufini
15 punti per coronare un sogno

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

“Il Molfetta potrebbe steccare a Mola e Corato, ma noi dobbiamo vincerle tutte”

Danilo Rufini affila le armi in vista dell’entusiasmante volata finale, nel tentativo di superare la squadra di Angelo Sisto. Responsabile della guida tecnica già lo scorso anno nella veste di allenatore-giocatore, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Rufini è stato confermato sulla panchina dalla società di Marino e i risultati gli stanno dando ragione “Lo scorso anno, inizialmente, oltre a giocare, allenavo anche la juniores – esordisce Rufini -. Dalla XIII giornata ho avuto l’incarico per la conduzione della prima squadra. Siamo arrivati secondi (vincendo i playoff, ndr) ed in finale di Coppa Italia, persa contro il Galatina. Mi sono calato in questa nuova veste cercando di fare il meglio possibile. Lo scorso anno mi sentivo ancora calciatore, nonostante avessi 40 anni. Il distacco non l’ho avvertito: continuo ancora a fare le partite in allenamento e quindi non ho abbandonato del tutto. Con la testa, però, sono ormai proiettato a fare l’allenatore”.

Russi, Florio e Cesareo sono i soli confermati della passata stagione. Come è nata l’attuale rosa del San Severo?

“Nel San Severo non c’è il direttore sportivo e, quindi, faccio anche il manager”.

Come Ferguson nel Manchester United?

“Sì, ma con le dovute proporzioni (sorride, ndr). Ho avuto la piena fiducia del presidente e della dirigenza. Hanno stanziato un budget inferiore rispetto alla passata stagione. Ho avuto carta bianca per la scelta dei giocatori. E’ una grossa responsabilità, ma ho preferito così. Avendo risorse ridotte ho puntato sui giovani. 8/11 dei calciatori che giocano con maggiore continuità provengono dalla Promozione: si tratta di persone che già conoscevo e con i quali si è potuto fare un discorso in prospettiva. Questo sarebbe dovuto essere un anno di transizione per poi tentare di salire in serie D nel giro di un paio d’anni, ma dopo 7-8 giornate stazionando costantemente tra il primo, secondo e terzo posto, il presidente ha deciso di fare un ulteriore sforzo.  Ingaggiando Galetti e Silvestri abbiamo inserito un po’ di esperienza in più. Col passare del tempo  siamo migliorati costantemente. Ed ora a cinque giornate dalla fine siamo in corsa per la promozione. Vediamo che succederà”.

Inizialmente lei e il collega del Molfetta, Sisto, avete dichiarato che l’obiettivo principale delle rispettive squadre sarebbe stata la salvezza. A cinque gare dalla fine il Molfetta è primo, il San Severo, secondo, a due punti di distacco.

“ Alla vigilia le rose di Cerignola, Terlizzi, Manfredonia, Mola e Gallipoli ci erano superiori. Come nomi e come budget, per quanto ci riguarda, eravamo da centro classifica. Nelle suddette squadre ci sono giocatori che hanno fatto serie D e Lega Pro e, inoltre, gente che gioca da una vita in Eccellenza. Anche il Copertino, che da anni fa campionati d’alta classifica annovera Alessandrì, Carteni, Cornacchia, Palmisano e Corallo che vengono da categorie superiori. Anche il Vieste ha giocatori validissimi. Personalmente vedevo come principale favorita, il Galatina. Giocatori come De Benedictis, Cimarelli, Patruno, Marino, Coppola sono elementi di qualità assoluta. Poi non so cosa sia accaduto: la squadra che ho incontrato l’anno scorso nella finale di coppa era di altissimo livello. Il Terlizzi, invece, è stata una delusione. Secondo me questo campionato è livellato, ma verso l’alto. Rispetto allo scorso torneo non ci sono Monopoli e Bisceglie che hanno fatto un campionato a parte Se si fossero trovate quest’anno credo che avrebbero fatto sicuramente un campionato da protagoniste, ma non si sarebbero affermate col divario della passata stagione”.

A cinque giornate dal termine siete a due punti dal Molfetta. Calendario alla mano, credete nel sorpasso?

“Credo nella mia squadra e in quello che può fare. Per vincere il campionato, intanto, bisogna fare assolutamente cinque vittorie. Totalizzando 15 punti, potremmo realizzare un sogno. Il Molfetta dovrebbe steccare una gara e ciò potrebbe avvenire, sulla carta, a Mola e/o a Corato, campo insidioso. Domenica giocherà contro i Q. U. Bari che è squadra fastidiosa. In casa riceverà anche il Gallipoli e il Manduria e i biancoverdi, con la rosa attuale, valgono i playoff. Anche noi, però, dobbiamo vincere sia a Gallipoli che a Manduria”.

Da esperto uomo di calcio, ha notato qualche giovane che potrebbe ambire al grande calcio?

“In Puglia ci sono giovani interessanti. La rappresentativa che farà il torneo delle regioni in Sardegna, reciterà un ruolo da protagonista e metterà in evidenza tanti giovani. Inizio citando i miei Kamano, Pizzolato e Russi, ma anche Mastrangelo e Mangiacotti, dei quali, qualora mantenessero l’attuale umiltà, sentiremo parlare. Poi c’è Simone del Manfredonia; Prinari e Bonatesta del Galatina; Ricucci del Vieste; Favia del Molfetta. Non vorrei aver dimenticato qualcuno, ma posso affermare che ci sono ragazzi di ottimo livello”.

Che partita sarà quella di domenica contro il Galatina?

“E’ una partita che vogliamo vincere, ma sappiamo anche che incontreremo una squadra di tutto rispetto. Il Galatina ha giocatori importanti e gioca bene. Quindi non sarà facile. Se vogliamo, però, coronare un sogno, dobbiamo continuare a vincere. Se saremo attenti e concentrati per tutta la gara possiamo fare risultato pieno”.

Vincenzo Congedo – colpoditaccoweb.it

 

Manfredonia Calcio
destinazione Polignano a Mare

Il Manfredonia Calcio è atteso a Polignano a Mare, in casa della Polimnia per una trasferta dura in tutti i sensi (guarda Atletico Vieste appena due settimane fa).
Qualche buon giocatore, qualche reduce dal campionato passato di Promozione e giovani interessanti formano il mix dello schieramento di mister Gianfranco Mancini.
Gli elementi da tenere maggiormente sott’occhio sono Turitto, Cassano e Antonicelli.
La difesa alterna ottime partite a debacle pesanti come il 5-0 subito contro il Copertino. Nell’ultima gara esterna contro il Galatina ha messo sotto la squadra di mister Inglese, pur non riuscendo a portare l’intera posta in palio. Va detto, però, che i padroni di casa schieravano ben 7 under.
Le assenze di Carminati e Romito peseranno ancora molto in casa Manfredonia, ma i tre punti sono l’obiettivo per poter continuare la marcia playoff.

manfredonianews.it

Quartieri Uniti Bari – San Severo 2-3
grandissima rimonta per il San Severo

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

L’U.S.D. San Severo ha compiuto una grandissima rimonta sul campo del Quartieri Uniti Bari, recuperando le due reti di svantaggio accumulate nel corso del primo tempo, e trionfando con una doppietta letale in pieno recupero.

I dauni devono ringraziare ancora una volta il loro reparto offensivo capace di andare in rete tre volte nel corso dei secondi quarantacinque minuti. Galetti, e poi Silvestri e Cesareo, rispettivamente al 90’ e al 92’, hanno consentito ai giallogranata di mantenere il secondo posto, ad appena due punti dalla capolista Libertas Molfetta, a sua volta vittoriosa con un sontuoso 1-5 sul campo del fanalino di coda Real Racale.

Nella classifica del campionato di Eccellenza 2012/13, i dauni hanno aumentato a sei i punti di vantaggio sulla terza della classe, il Cerignola, che ha però una gara in meno. Gli ofantini hanno infatti rimandato a fine mese il match dello ‘Spina Diana’ contro il Vieste di mister Angelo Terracenere, per concentrarsi al meglio sulla sfida dei quarti di finale della fase nazionale della Coppa Italia d’Eccellenza contro il Tiger Brolo. Proprio la compagine del presidente Dinisi potrebbe continuare la sua lotta contro il tesseramento del giocatore del San Severo Edward Kamano. Il centrocampista, che esordì con la maglia giallogranata in occasione della gara tra sanseveresi e cerignolani, continuerebbe a non essere in regola secondo la società gialloblu, nonostante il rigetto del loro primo ricorso operato dal Giudice Sportivo. Gli ofantini sarebbero intenzionati a ricorrere ai successivi gradi di giudizio.

QUARTIERI UNITI. Loporchio; Bruno, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Faccitondo, Cardascio (72′ Grandolfo), Menga (85′ Patruno), Bozzi, Palasciano (65′ V. De Palma). A disposizione: Lunanuova; G. De Palma, Detullio, Sciancalepore. Allenatore: Olive.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mongelli (46′ Cesareo), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, De Vivo (72′ Kamano), Ganci, Galetti, Ladogana, Selvaggi (56′ Lanave). A disposizione: Renna; Mangiacotti, Piano, Florio. Allenatore: Rufini.

RETI: 31′ Capriati (Q); 32′ Bozzi (Q); 73′ Galetti; 90′ Silvestri; 92′ Cesareo.
ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco.

 

TeleBlu: la nostra proposta all’A.I.A.,
un semplice correttivo alle designazioni arbitrali

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

LA NOSTRA PROPOSTA SUI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE GARE AGLI ARBITRI DI FUORI REGIONE E TANTO ALTRO…

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospite in studio: Franco Ciuffreda (Ds Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste)

Danilo Rufini (allenatore San Severo)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

erdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

Campionato di Eccellenza
Sarà volata a tre per la vittoria finale

Il torneo di Eccellenza è ormai agli sgoccioli, ma tutto è ancora da decidere. Molfetta, San Severo e Cerignola si giocano tutto in queste ultime cinque giornate. Abbiamo dato uno sguardo al calendario

  26^ 27^ 28^ 29^ 30^
MOLFETTA 52

Q.U. BARI

Mola GALLIPOLI Corato MANDURIA
SAN SEVERO 50 COPERTINO Gallipoli RACALE Mandria MOLA
CERIGNOLA 44 CORATO Manfredonia TRICASE Q.U. Bari GALATINA

In maiuscolo le gare in trasferta

A cinque turni dalla conclusione, la massima competizione calcistica regionale diventa sempre più avvincente. Con riferimento alla prima posizione e al relativo salto in serie D, la favorita Molfetta (52) vanta due lunghezze di vantaggio sul San Severo (50), otto sul Cerignola (44), che però deve recuperare una gara in quel di Vieste.

Le tre pretendenti dovranno disputare tre turni casalinghi sui cinque restanti: la capolista attende al “Poli” Q.U. Bari, Gallipoli e Manduria, ma dovrà render visita a Mola e Corato. Il San Severo ospita al “Ricciardelli”, Galatina, Racale e Mola, mentre Gallipoli e Manduria riceveranno Cesareo e compagni. Il Cerignola se la vedrà, tra le mura amiche, con Corato, Tricase e Galatina, con Manfredonia e Q.U. Bari in trasferta.

In caso di arrivo a pari punti si procederà allo spareggio con gara unica e in campo neutro (da appurare questa cosa)

Colpoditaccoweb.it

Audace Cerignola
Piscopo: “Cerignola merita la serie D”

Piscopo (foto S. Petrarolo)

L’autore del gol vittoria dell’Audace Cerignola contro il Tiger: “Io ero qui due anni fa e ho ancora il rammarico dello spareggio con il Martina; questa piazza non ha nulla a che fare con questa categoria”

Il suo gol a due minuti dalla fine ha permesso al Cerignola di piegare il Tiger Brolo nei quarti di finale della Coppa Italia. Maurizio Piscopo ha già vinto la Coppa lo scorso anno con il Bisceglie; oggi è stato decisivo per la vittoria con il suo gol: “C’è stato un cross dalla fascia, un difensore ha respinto, la palla è arrivata al limite dell’area e ho pensato a calciare di prima. Per fortuna è andata bene”.

Tra una settimana ci sarà il ritorno. Che gara ti aspetti?

“Mi aspetto una partita diversa da quella di oggi. Per noi, Ingrosso e Colangione sono stati ammoniti ed, essendo diffidati, saranno squalificati. Matera, invece, rientrerà dalla squalifica. Loro sono una squadra che si scopre poco, in casa hanno subito pochi gol. Ma credo che qualcosa ce la dovranno concedere. Speriamo di andare là e fare la nostra partita, se facessimo un gol sarebbe più semplice la qualificazione.”

Guardando al campionato, dove siete ancora in corsa per il primo posto, pensi che ci sia il rischio che una competizione possa incidere sull’altra?

“Giocare ogni tre giorni è dura, ti dico la verità. Non è facile trovare sempre nuove energie; l’anno scorso a Bisceglie avevamo una grande squadra, ma abbiamo pagato questi sforzi e, arrivati a un certo punto del campionato, ci siamo concentrati di più sulla Coppa. Noi comunque non possiamo escludere il campionato, perché siamo lì; sabato abbiamo il Corato e, se lo battiamo, terremo la scia di chi ci precede. Adesso abbiamo una settimana importante per il futuro, noi vogliamo raggiungere l’obiettivo della serie D o tramite la Coppa o tramite il campionato”

L’importante è andare in serie D.

“Cerignola merita di salire di categoria. Io ero qui due anni fa e ho ancora il rammarico dello spareggio con il Martina; questa piazza non ha nulla a che fare con questa categoria. Tra l’altro il prossimo anno sarà un bel campionato di D con squadre come Foggia, Taranto, Brindisi, sembra quasi un campionato di Lega Pro”.

A chi dedichi il gol?

“Assolutamente a mia moglie, in questo periodo ha passato un periodo particolare e quindi il mio gol è dedicato a lei”.

colpoditaccoweb.it

Audace Cerignola – Tiger 2-1
Vittoria in Coppa Italia per l’Audace

L’Audace Cerignola si aggiudica l’andata dei Quarti di Coppa Italia contro il Tiger Brolo, ma tutto si deciderà nel ritorno in Sicilia fra sette giorni. Apre le marcature Caggianelli al 39′ su suggerimento di Lasalandra, i tigrotti pareggiano i conti grazie ad una sfortunata autorete di Compierchio al 60′, gol vittoria a pochi minuti dalla fine firmato da Piscopo con una prodezza. Annullato un gol regolarissimo a Colangione per presunto fuorigioco, arbitraggio molto discutibile

Esce vincente l’Audace Cerignola da Matera (sede scelta al posto del “Monterisi” squalificato), contro il Tiger per 2 a 1, segnando nel finale, grazie a Piscopo, ma molto da recriminare hanno i gialloblu per il pessimo arbitraggio del signor Degli Espositi della sezione di Bologna.
Pizzulli, squalificato, sostituito da Tullo in panchina, sceglie la formazione tipo, rinunciando a Piscopo dal primo minuto e preferendo Compierchio a Corcelli.
Le squadre nella prima frazione si studiano a vicenda, e le prime occasioni pericolose vengono da calcio da fermo, al 4′ Zotti imbecca Ingrosso che non riesce a girare in porta, mentre per la squadra siciliana è Leone a provarci.
Al 24′ prova a rompere l’equilibrio il capitano degli ofantini, Lasalandra, che servito da Auciello entra in area e calcia sparando però alto.
Il vantaggio è nell’area e puntuale arriva al 40′: Lasalandra si beve tutta la difesa ospite con una serie di dribbling, e serve un pallone d’oro sulla testa di Caggianelli che incorna battendo Fagone.
Alla ripresa delle ostilità il Cerignola continua ad attaccare e per poco non riesce a raddoppiare: il “solito” Lasalandra semina il panico nella difesa giallo nera, entra in area e tira, ma l’estremo difensore ospite ci mette una pezza.
Il Tiger, piuttosto timidamente, tenta di affacciarsi nell’area dei padroni di casa, al 60′ Calabrese tenta un cross, ma Compierchio nel tentativo di rinviare, maldestramente, batte in modo imparabile Vurchio, è 1 a 1, fra lo stupore generale degli oltre 200 tifosi ofantini giunti a Matera.
Ancora il capitano, autentica spina nel fianco della difesa ospite, potrebbe andare in rete assistito nell’occasione da Colucci, ma la palla colpita al volo sfiora la traversa.
Lo stesso Lasalandra, toccato duro dalla difesa del Tiger, è costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco, facendo posto a Piscopo.
Al 69′ l’Audace riversato in avanti sfiora la segnatura con Colangione, ben servito da De Santis.
La squadra ofantina alla ricerca del vantaggio si espone al contropiede ospite, e per poco non ne approfitta al 74′ Gaglio, ma il siciliano anziché tirare temporeggia aspettando un suo compagno di squadra, permettendo così alla difesa dei padroni di casa di recuperare con qualche affanno.
Al 78′ il Cerignola riesce ad andare in rete con Colangione, sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma l’arbitro vede un fuorigioco apparso inesistente a molti e annulla.
Russo subentrato ad Auciello, fa gridare al gol gli ofantini, ma miracoloso appare l’intervento del portiere giallo nero che di piede si salva.
Il forcing della squadra di casa viene premiato a 2′ dalla fine, quando Piscopo al volo riceve palla, si coordina e calcia nel sette battendo imparabilmente Fagone.
Un risultato che sta stretto alla squadra cerignolana per quanto visto, fra sette giorni il ritorno, a campi invertiti, si giocherà a Brolo con il Tiger che sarà obbligato a vincere per sperare nel passaggio alle semifinali, e l’Audace che dovrà difendere il gol di vantaggio senza la sua coppia di difensori centrali, Ingrosso-Colangione entrambi ammoniti e già diffidati.

CERIGNOLA: Vurchio; Compierchio, Colangione, Ingrosso, Colucci; Riontino, Desantis, Auciello (70′ Russo); Zotti; Caggianelli (84′ Ventura), Lasalandra (68′ Piscopo). All. Tullo (vice di Pizzulli)

TIGER BROLO: Fagone; Grippi, Parisi, F. Bontempo, Spinella; Diop, Bravoco; Saluto (90′ Arasi), Leone (82′ Dell’Orzo), Gaglio; Calabrese. All. Bellinvia

ARBITRO: Sig. Degli Esposti di Bologna.
MARCATORI: 39′ Caggianelli (A.C.), 60 aut. Compierchio (T), 88′ Piscopo (A.C.).
AMMONITI: Colangione, Lasalandra, Ingrosso, Colucci (A.C.) Diop (T).

Matteo Bancone

Coppa Italia Eccellenza
I risultati dei quarti di finale

Nelle gare d’andata dei Quarti di Coppa Italia dedicata alle squadre di Eccellenza, il Cerignola batte il Tiger Brolo per 2-1 (Apre le marcature Caggianelli al 39′ su suggerimento di Lasalandra, i tigrotti pareggiano i conti grazie ad una sfortunata autorete di Compierchio al 60′, gol vittoria a pochi minuti dalla fine firmato da Piscopo con una prodezza). Vittorie esterne per il Pro Settimo (2-1 contro il San Daniele) e per la Casalicontrada (1-0 contro il Muravera). Rinviata per impraticabilità di campo la gara tra San Donato Tavernelle e Fermana.
Il passaggio del turno si deciderà nelle gare di ritorno fra sette giorni.

San Daniele – Pro Settimo & Eureka 1-2
San Donato Tavernelle – Fermana
Muravera – Casalicontrada 0-1
Audace Cerignola – Tiger 2-1

Manfredonia – Copertino 0-0
interviste post gara

Dopo la 25° di Campionato della Eccellenza Pugliese DoniaChannel.tv intervista Franco Cinque, allenatore del Mandredonia Calcio, e Jonatas Moro, stremato dopo una partita giocata in 10 uomini sin dai primi minuti contro l’A.S.D. Copertino.

A cura di Antonio Caterino

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Coppa Italia Eccellenza
il programma dei quarti

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Oggi alle ore 14:30 si gioca l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia Eccellenza, fra sette giorni,  le gare di ritorno.

Archiviato il primo turno, la 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti riservata alle squadre di Eccellenza celebra oggi l’andata dei quarti di finale. L’appuntamento è fissato per le ore 14:30, unica variazione al programma gare la sede dello scontro tra Audace Cerignola e Tiger che si disputerà al XXI Settembre di Matera a causa della squalifica del campo della formazione pugliese. San Daniele, Pro Settimo & Eureka, Fermana, San Donato Tavernelle, Muravera, Casalincontrada ed appunto Audace Cerignola e Tiger inseguono l’obiettivo del passaggio del turno per continuare a sperare nella vittoria finale e nella promozione diretta in Serie D. Le gare di ritorno sono previste mercoledì 20 marzo.

San Daniele – Pro Settimo & Eureka (David Capelli di Bergamo) – Comunale di San Daniele del Friuli (UD)

San Donato Tavernelle – Fermana (Michele di Cairano di Ariano Irpino) – Comunale di San Donato in Poggio (FI)

Muravera – Casalicontrada (Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto) – Comunale di Muravera (CA)

Audace Cerignola – Tiger (Simone Degli Esposti di Bologna) – Stadio XXI Settembre di Matera

Manfredonia – Copertino 0-0
Sintesi della gara

Servizio della 25° di Campionato della Eccellenza Pugliese tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’A.S.D. Copertino terminato con il risultato di 0-0. Primo pari del 2013 per il Donia ed oggi non si poteva chiedere di più ai ragazzi di Cinque, non a caso il pubblico tributa un lungo e caloroso applauso anche agli avversari. Assenze pesanti a centrocampo ed attacco, al contrario il Copertino si presenta al gran completo. Servizio a cura di Antonio Caterino.

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Audace Cerignola: L’Avvocato Chiacchio
incaricato per il caso Kamano

stemma Audace CerignolaIl legale è stato incaricato dalla società ofantina di redigere e seguire l’appello avverso la decisione di primo grado.

La nostra indiscrezione relativa all’appello del Cerignola, avverso la sentenza di rigetto del Giudice Sportivo in primo grado per il tesseramento di Kamano, trova conferma per bocca dell’avvocato Chiacchio, legale incaricato dalla società dauna. “Abbiamo avuto incarico dalla società ASD Cerignola per la redazione dell’atto di appello avverso la decisione di primo grado”, ammette il legale napoletano.

Su quali motivazione si fonda l’atto di appello?

“L’appello si fonda sulla irregolarità del tesseramento del giocatore in questione. A nostro avviso il tesseramento del calciatore non è regolare. Naturalmente rispetteremo le decisioni che assumeranno gli organi di giustizia”.

Graziano Congedo – colpoditaccoweb.it

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 25^ giornata

Classifica Marcatori dopo la 25esima giornata di campionato.

Bozzi sale a quota 21 gol. Petruzzella realizza una doppietta, Cesareo è decisivo per il San Severo

21 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

14 reti: Ladogana (1) – San Severo

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia

12 reti: R. Augelli (4) – Atl. Vieste, Petruzzella (2) – L. Molfetta

11 reti: Cesareo (4) – San Severo

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Presicce (2) – Gallipoli

9 reti: Galetti (1) – San Severo

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina, Manzari (2) – Terlizzi

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola, Trotta (Manfredonia), Marino (3) – Galatina, Serri (1) – Atl. Mola

6 reti: Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola, Striano -Tricase

5 reti: Terrone (2) – Corato, Antonicelli – Polimnia, Corallo (2) – Copertino, Cassano (1) – Polimnia, Morello – Tricase/Manduria

Tra parentesi i gol su rigore.

 

Manfredonia – Copertino 0-0
primo pari del 2013

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Primo pari del 2013 per il Donia ed oggi non si poteva chiedere di più ai ragazzi di Cinque, non a caso il pubblico tributa un lungo e caloroso applauso anche agli avversari.
Assenze pesanti a centrocampo ed attacco, al contrario il Copertino si presenta al gran completo.
Gara condizionata dall’espulsione di Leo al 17′. Il Copertino mostra pregi e difetti di un’intera stagione. Ottima organizzazione difensiva, distanze corte tra i reparti ma attacco spuntato.
Al 14’ Rizzello regal un brivido ai tifosi ma D’Arienzo salva quasi sulla linea. Al 17’ Leo atterra Rizzello, errore di Portosi: rosso diretto e rigore. Della Torre, subentrato a Scarano, però ipnotizza Corallo e blocca la sua conclusione tra il boato del ritrovato pubblico.
Il finale di tempo si tinge di biancoceleste con la splendida azione orchestrata da Trotta e Di Pinto e (mal) finalizzata da Simone.
Nella ripresa cala il Donia, mentre il Copertino si riversa in avanti solo nel recupero creando una buona opportunità con il neo entrato Alessandrì ma Della Torre c’è.
Prima Moro e Simone poi non inquadrano la porta non di molto. Al 4’ della ripresa annullato un gol a D’Arienzo per fuorigioco. Volturno getta Alessandrì nella mischia ed è proprio il possente attaccante a dilapidare il gol vittoria al 94’ quando anziché stoppare e concludere indisturbato a rete, propende per la zuccata di precisione ma Della Torre con un gran tuffo si salva. E’ l’ultima emozione di una gara condizionata dall’espulsione. Il Donia si accontenta, il Copertino spreca una grande occasione. Alla fine applausi per tutti, un po’ meno per la terna arbitrale: ha sbagliato parecchio, rigore escluso.

Manfredonia (4-2-1-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (68’ Totaro), Trotta, Moro, Di Pinto, Scarano (18’ Della Torre), Portosi (68’ Lupoli). A disposizione: Paglione, Vairo, D’Angelo, Stoppiello. All. Cinque

Copertino (4-4-2): Bruno, De Giorgi, Martina, Trofo, Cornacchia, Schito, Palmisano, Di Silvestro, Rizzello, Corallo (66’ Alessandrì), Frisenda (12’ Carlà). A disposizione: Picciotti, Sako, Raho, Rizzo, Chiarillo. All. Volturno

Arbitro: Sig. Binetti di Barletta
Ammoniti: Corbo, Moro, Totaro, Trofo e Schito
Espulsi: Leo
Note: presenti sugli spalti circa 1000 spettatori. Al 19’ Corallo fallisce un calcio di rigore. Nella ripresa stop di circa 5 minuti a causa del ripristino di una bandierina Corners: 4-0; recuperi: 2’+7’

Minervino Murge – Unione Calcio Bisceglie 0-0
vince l’equilibrio

Una fase concitata del match

Finisce a reti bianche lo scontro decisivo in chiave playoff fra Minervino e Unione.
Gara con pochi sussulti ed emozioni nella quale il gruppo di Gusmai ha dimostrato di essere in notevole crescita ma che ancora deve affilare bene gli artigli in fase conclusiva.

Dalla parte dei biancocelesti di Vito Maino l’unica novità è la maglia “rugbystica” giallo-grigia, indossata per l’occasione; per il resto rendimento stabile per i murgiani, i quali avevano due risultati a disposizione per poter mantenere salda la posizione in graduatoria

Con uno schema ad albero di Natale, Gusmai opta per Galasso vice di Persia con Di Pierro largo sulla sinistra. Dal primo minuto Marzocco fa rifiatare Albanese, relegato in panchina. Indisponibili Troilo, Parente, Logoluso e Pasculli.

Nel primo tempo le uniche occasioni vengono direttamente da calci piazzati e corner, tutti ben spazzati dalle attente retroguardie avversarie. La ripresa concede un paio di spunti utili a vivacizzare la cronaca dell’incontro; al minuto 50 l’occasione per il vantaggio murgiano si presenta sulla testa di Silvestri, lasciato tutto solo dalla retroguardia biscegliese: il suo stacco scheggia il palo esterno con Napoletano ampiamente battuto.

Dall’altro fronte l’Unione, più propenso alla ricerca del gol rispetto ai padroni di casa, manca il rendez-vous con una doppia occasione: prima La Notte liscia un pallone servito su percussione di Di Pierro dalla destra, poi Galasso si fa trovare impreparato nel successivo tap in decisivo.

La vittoria casalinga della Sanseverese sul Real Siti di Stornarella fa scendere il tandem del presidente Enzo Pedone al settimo posto con 37 punti, tenendo però invariato il divario di sei lunghezze dalla zona playoff.

A fine incontro Gusmai è lucido nel tracciare un analisi che non condanna gli azzurri ad un campionato insoddisfacente: “Non siamo ancora persi, sono molto soddisfatto del gioco espresso; molto in profondità, abbiamo cercato di elevare il livello del possesso palla rispetto al principio del palla lunga e pedalare dei biancocelesti con i loro lanci lunghi negli spazi aperti al regista Silvestri. Siamo in crescita ma dobbiamo ancora imparare a dare il primo schiaffo prima di riceverlo e reagire. Da martedì subito a lavorare, con estrema intensità, in vista dell’incontro con l’Audace Barletta: una giornata che a quanto si vede dal calendario può favorire il nostro affiancamento al quinto posto”.

Minervino: Amoruso, Tancorre, Maggiulli, Terzulli (dall’82° Di Maggio), Quacquarelli, Colonna, Tricarico, Rubino, Scandamarro (dal 66° Tricarico F.), Silvestri, Carretta (dal 78° Laghezza). Allenatore: Maino. A disposizione: Frondini, D’Angella,Forenza, Pantone.

Un. Bisceglie: Napoletano, Bufi, Marzocco, Monopoli Ang., Monopoli Ant., Salerno, La notte (dal 62° Ciardi), Malerba, Persia, Galasso (dal 74° Martinelli), Di Pierro. Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Dell’Orco, Porcelli, Albanese, Caprioli.

Arbitro: Daddato Francesco (Barletta)

Ammoniti: Terzulli, Quacquarelli, Tricarico, Marzocco, Galasso, Di Pierro, Ciardi.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

 

Tesseramento Kamano
L’Audace Cerignola non si ferma

stemma Audace CerignolaSecondo indiscrezioni, l’Audace Cerignola proseguirà l’iter giudiziario per affrofondire la vicenda.

Il caso riguardante il tesseramento di  Kamano non è affatto concluso. In prima istanza il gravame del Cerignola, infatti, è stato rigettato dal Giudice Sportivo con la seguente motivazione: “L’U.S.D. San Severo è stato autorizzato al tesseramento del citato calciatore per la corrente stagione sportiva dopo aver esaminato la relazione della comunità La Zattera che ospita il medesimo, dalla quale si evince l’ottimo inserimento del medesimo sia nella stessa comunità che nella società San Severo dove svolgeva gli allenamenti; che l’ufficio ha rimarcato altresì che il Kamano è giunto in Italia nell’agosto 2011 ed è regolarmente soggiornante dal primo settembre 2012”.

Gli ofantini, facendo leva sulla normativa riguardante il primo tesseramento in Italia di un calciatore extracomunitario per la quale il medesimo, prima di essere regolarmente tesserato, deve risiedervi da almeno 12 mesi, solleverebbero la discrasia tra la suddetta motivazione del Giudice Sportivo, in prima istanza, e la norma in vigore. Lo stesso organo decisionale nel provvedimento citato rimarca che “il Kamano è giunto in Italia nell’agosto 2011 ed è regolarmente soggiornante dal primo settembre 2012”, tempo insufficiente, secondo quanto sostiene il Cerignola, per poter tesserare l’atleta africano. Secondo le nostre indiscrezioni i dauni, in virtù di questa contraddizione, adiranno gli organi competenti, ricorrendo nelle sedi opportune, finchè non sia fatta chiarezza sulla questione.

Eduard Kamano – foto Nico D’Amicis

Graziano Congedo – colpoditaccoweb.it

Manfredonia: Sdanga Giriamo
scrive ai tifosi

Il presidente Antonio Sdanga

Carissimi tifosi sipontini,

in questo delicato momento della stagione, dobbiamo essere ancora più forti ed uniti per sostenere la beneamata compagine biancoazzurra. Consci che lo sport è un valore inestimabile, che le bugie hanno le gambe corte, e che coloro i quali dicono falsità dovranno un giorno incontrare la verità suprema, è giusto mettere alle spalle polemiche ed altro. Ma questo lo diciamo noi, non i soloni che predicano su Internet, né i pseudo-pentiti o coloro i quali fanno gli gnorri: il Manfredonia è un esempio di stile, civiltà, correttezza e non accettiamo lezioni da nessuno. Pertanto giriamo pagina e ritorniamo a tifare per il Manfredonia.

Ci sono ancora partite da disputare, e possiamo dire ancora la nostra. Gli obiettivi restano immutati, anzi quella rabbia accumulata per i torti subiti, deve essere un motivo in più per essere vicini ai ragazzi, per continuare a sostenere i nostri colori, per abbracciare i nostri avversari e dirgli “GRAZIE” per essere leali, sinceri, sportivi. Questo è il calcio che vogliamo, questa è l’organizzazione che auspichiamo.
Il Manfredonia detta uno stile; lo stile della non violenza, del tifo pacato e vero, così come lo fanno da anni i nostri supporters, ai quali non smetteremo mai di essere riconoscenti.
Ed allora, come disse il compianto Enzo Tortora, a conclusione della sua
vicenda giudiziaria: DOVE ERAVAMO RIMASTI!?
Domenica c’è l’ennesima gara di campionato: TUTTI ALLO STADIO a tifare per i DELFINI, e per applaudire il Copertino.

Presidente ASD Manfredonia Calcio – Antonio Sdanga

Unione Calcio Bisceglie
contro il Minervino è scontro playoff

Paolo Gusmai

Per la quarta volta in gare ufficiali Unione Calcio Bisceglie e Minervino si fronteggiano: un duello interminabile con i biancocelesti di Vito Maino che avrà il suo ultimo atto domenica presso il Comunale di Minervino Murge.

Dopo lo speranzoso risultato ad occhiali di Coppa Puglia contro il Monte Sant’Angelo, in cui c’è da recriminare per un gol annullato a Mattia Pasculli in avvio di gara, un pareggino potrebbe servire ben poco contro la corazzata biancoceleste, forte del tris casalingo contro l’Audace Barletta domenica scorsa e mai sconfitta fra le mura amiche.

I sei punti di distanza non preoccupano Monopoli e soci, consapevoli della crescita dal punto di vista del gioco e dei risultati espressa in questi ultimi incontri.

Il bilancio, statistiche alla mano, pende a favore degli uomini di Gusmai in questa stagione: due vittorie su tre, nove gol fatti e tre gol subiti. Un’ ulteriore vittoria dei biscegliesi certificherebbe la pronta risalita degli azzurri verso un posto nei playoff, riducendo il gap dalla formazione murgiana di sole tre lunghezze.

Per mister Gusmai tutti a disposizione, ma le somme verranno tirate solo dopo la rifinitura di oggi pomeriggio plesso il Campo sportivo Ponte Lama. Maino, invece, dovrà fare a meno degli squalificati Forenza e Maino Antonio.

Arbitra l’incontro delle ore 15:00 il signor Francesco Daddato di Barletta, il quale non dirige un team biscegliese dalla vittoria del Neroazzurro Stellato sullo Sporting Corato per 2-1 del 22 Gennaio 2012.

Bartolomeo Pasquale

Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

San Severo
attenzione ai Quartieri Uniti Bari

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo si è dimostrato abbastanza coriaceo da poter avere la meglio agevolmente sul modesto Atletico Tricase. Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, la gara si è risolta nella ripresa grazie ad un rigore realizzato da Cesareo, ed al primo goal nella sua nuova avventura in Italia del giovanissimo talento Edward Kamano. Lo stesso giocatore africano era stato oggetto del reclamo della formazione Audace Cerignola contro la sconfitta maturata 2-1 a San Severo lo scorso 17 febbraio. Gli ofantini infatti avevano contestato una presunta irregolarità circa il tesseramento del mediano, che esordì al 75’ del match. L’opposizione tuttavia è stata rigettato in occasione dell’ultimo bollettino federale emesso dalla FIGC, con conseguente omologazione del risultato acquisito sul campo. Anche il Tricase, nonostante la netta sconfitta maturata al ‘Ricciardelli’, ha presentato reclamo contro il risultato di domenica. Lo stesso dovrebbe essere discusso entro le prossime due settimane.

Nel 25° turno dell’Eccellenza, i dauni saranno di scena sul campo del Quartieri Uniti Bari. I baresi sono reduci dal netto 4-0 subìto al ‘Caduti di Superga’ dal Mola, ma continuano ad occupare una tranquilla posizione di metà classifica. Contro Bozzi e compagni, che all’andata imposero il 2-2 casalingo ai giallogranata, mister Rufini potrebbe contare sull’intera rosa a disposizione. Non ci saranno infatti squalificati tra le fila ospiti, mentre potrebbero tornare a disposizione sia l’under Russi, sia l’esperto difensore centrale Di Simone, assente dallo scorso dicembre

Rete Smash: “l’Anteprima”
con il Presidente Sdanga ospite in studio

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuova puntata de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Riflettori puntati sulle vicende extra calcistiche di Libertas-Manfredonia, il maltrattamento riservato alle squadre foggiane, il punto sul campionato e le ultimissime da Copertino.

Ospite d’onore: Antonio Sdanga

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

Il programma è ascoltabile anche in streaming su www.retesmash.com

Buon ascolto!