Una buona Nuova Andria supera l’Audace Barletta

Secondo turno di Coppa Puglia. Al “Monsignor Addazi” di Trani, c’è la gara d’andata tra Nuova Andria e Audace Barletta.
Mister Sinisi per gli andriesi, ripropone la difesa a 4 composta dai terzini Lepore e Albano con Cassetta e D’Avanzo centrali difensivi. In attacco confermato Fiore.
L’Audace Barletta di mister Filomeno, propone in attacco la coppia composta da Battaglia e Ricco.
Pronti via e la gara sembra subito vera e agonisticamente valida.
Al 7’ ci prova Zinni per la Nuova Andria, il suo destro finisce fuori.
Al 16’ è il turno di Cassetta con un’azione prorompente, il suo sinistro termina a lato.
La Nuova Andria è grintosa e al 20’ passa in vantaggio. Azione solitaria di Nicola D’Errico, il quale, appena entrato in area, fa partire un sinistro velenoso che batte Zagaria. 1 a 0.
L’Audace Barletta non ci sta e alla prima vera occasione, trova il pari.
Minuto 35, cross dalla destra, mischia in area e il più lesto di tutti è Barile che mette alle spalle di Crisantemo. 1 a 1.
La Nuova Andria reagisce subito e va vicina al nuovo vantaggio al 37’. Angolo di D’Errico dalla destra e destro al volo di Lorusso. La palla però finisce fuori.
Il primo tempo termina così, sul pari. Ma è la Nuova Andria a farsi preferire per intensità e ritmo di gioco.
La ripresa vede una Nuova Andria ancor più volenterosa di agguantare la vittoria.
Minuto 63. Punizione battuta da Civita, sponda di Cassetta di testa e il neo entrato Domenico Amorese col destro manda la palla di poco alta.
Al 67’ ci prova D’Errico, ma il portiere ospite Torre, subentrato a Zagaria, para.
Un minuto dopo è ancora il portiere barlettano a dire di no, questa volta a Lorusso.
I biancoazzurri premono e vanno più volte vicini al gol, prima con Domenico Amorese al 74’ e poi con il “fratellino” Francesco(classe ’98), appena entrato, al 79’ ma il suo sinistro è preda facile di Torre.
La perseveranza degli andriesi è premiata al minuto 84.
Sabino Cassetta parte dalla difesa e in velocità poco fuori dall’area di rigore, lascia partire un sinistro imprendibile per Torre.
2 a 1 e vantaggio meritato per la Nuova Andria.
Pochi minuti dopo la Nuova Andria potrebbe segnare ancora ma non ci riesce e recrimina per un possibile fallo da calcio di rigore ai danni di D’Errico.
Poco male, perché la Nuova Andria vince e convince.
Una vittoria voluta dai ragazzi di Sinisi che riscattano le ultime due opache prestazioni in campionato, con una prova convincente e con tanta grinta.
Una vittoria che dona morale alla truppa biancoazzurra.
La gara di ritorno è prevista per giovedì 12 novembre al “Manzi-Chiapulin” di Barletta.
Intanto domenica prossima, si giocherà proprio lì, sempre contro l’Audace Barletta, per la quinta giornata del campionato di Prima categoria girone A.

NUOVA ANDRIA-AUDACE BARLETTA 2-1

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Lepore ( 61’ Amorese D.), Albano, Caporale, Cassetta, D’Avanzo, Zinni (55’ Di Palma M.), Civita (76’ Amorese F.), Fiore, D’Errico, Lorusso. A disp. Leonetti, De Nigris, Nevola. All. C. Sinisi

AUDACE BARLETTA: Zagaria (46’ Torre), Ragno, Filannino, Curci, Minafra, Binetti, Barile, Borraccino (69’ Cavaliere), Battaglia, Ricco (73’ Gerundini), Porcelluzzi. All. F. Filomeno

ARBITRO: Cantatore di Molfetta

MARCATORI: al 20’ D’Errico (Na), al 35’ Barile (Ab), al 84’ Cassetta (Na)

NOTE: ammoniti Albano, Fiore e Lorusso (Na) e Binetti (Ab)

Alessandro Polichetti

Giovinazzo, c’è Gianni De Bellis: «Qui per un progetto serio»

Il club ha presentato il nuovo allenatore. Il dt Leali: «Un tecnico esperto, che conosce la categoria»

Via Amedeo Savoni, dentro Gianni De Bellis. Il Giovinazzo prova così a rialzarsi ed arrivare senza patemi alla salvezza.

Nella serata di ieri il nuovo tecnico è stato presentato a Porfido e compagni sul terreno di gioco del Raffaele De Pergola: «Sono contento di essere stato preso in considerazione dal Giovinazzo – ha detto -. Mi hanno chiamato, ci siamo visti e mi hanno spiegato il loro progetto, partito già l’anno scorso. Credo nel progetto, quello di fare le cose per bene, con uno staff tecnico di spessore composto da un preparatore atletico e da uno dei portieri. Non è da tutti in queste categorie».

De Bellis, 52 anni, barese purosangue, si è innamorato sin da fanciullo dell’hockey su pista «grazie a Gianni Massari», che andava a mille sui pattini a rotelle ed era detentore dei primati mondiali sul miglio e sul mezzo miglio, ed ha indossato la storica maglia dell’Enel Bari sino all’età di 14 anni, prima di appendere i pattini al chiodo ed abbandonare il mondo delle rotelle.

Da sempre innamorato dello sport, De Bellis ha poi cominciato a correre dietro ad un pallone ancora bambino sui campetti di Bari, diventando in seguito uno dei calciatori più amati del settore giovanile biancorosso. Correndo ha segnato gol a grappoli con le maglie di Castellana, Rutigliano e, infine, Giovinazzo (nel ’96, lo sfortunato anno della retrocessione in Promozione, nda).

«La scelta è ricaduta su De Bellis – ha spiegato il direttore tecnico Gianni Leali – perché un allenatore esperto che conosce molto bene la categoria», avendo disputato, dopo il quadriennio sulla panchina del Bari, squadra di calcio femminile, e l’esperienza con la Rappresentativa Regionale, i campionati di Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza a Toritto (dove ha allenato, tra gli altri, anche l’ex biancorosso Caputo), Terlizzi, Bari (con il San Paolo, che in quattro stagioni ha trovato il quadruplo salto di categoria dalla Seconda sino all’Eccellenza), Noicattaro e ancora Bari (Quartieri Uniti).

A lui i presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo hanno scelto di affidarsi dopo aver valutato diverse soluzioni, Muzio Di Venere e Gennaro Vernice su tutte, e probabilmente anche dopo constatato l’impossibilità di arrivare a Raimondo Catalano. «De Bellis è un tecnico esperto, – ha proseguito Leali – che conosce bene la categoria, ed una persona con delle doti umane notevoli. Speriamo possa dare la svolta alla squadra che, comunque, in queste prime sette giornate di campionato si è espressa sempre a buoni livelli: le potenzialità ci sono tutte».

«Vorrei ringraziare il tecnico Savoni – ha detto ancora Leali -. È stato un buon maestro di calcio, ma soprattutto di vita. Ha insegnato tanto, in campo e fuori». La sua, infatti, è stata una scuola di vita nella quale ha viaggiato in parallelo l’insegnamento del gioco del calcio. «Infatti non si è concentrato solo sul risultato sportivo, – ha concluso Leali – ma anche sulla crescita di tutti i giocatori, in quanto esseri umani in fase di sviluppo sia come individui sia come calciatori».

Anche il nuovo tecnico biancoverde ha speso due parole per il suo predecessore: «All’amico Savoni vanno i miei complimenti per quello che ha fatto nel corso di questi mesi, il suo è stato un ottimo lavoro, purtroppo è sempre il tecnico a pagare. Sono arrivato in un club che ha una dirigenza di alto livello, dei professionisti come Gianni Leali e Pasquale Misurelli, ho accettato con entusiasmo».

Il primo obiettivo è allontanarsi dalla zona retrocessione: «La classifica del Giovinazzo è bugiarda – ha sentenziato De Bellis -. Purtroppo spesso bisogna fare i conti con gli episodi, con delle situazioni strane, ma qui c’è una rosa con qualità importanti, che ha tutte le potenzialità per far bene. Adesso tocca a me portare la squadra lontano dalle zone basse della Promozione. Il campionato è lungo e i play-off non sono un obiettivo irraggiungibile».

De Bellis, che a Giovinazzo ha ritrovato il difensore Desimini e il centrocampista Vernice, si è anche soffermato su aspetti tattici («Prediligo il 4-3-3, ma quello che conta è che ci sia sempre equilibrio»), mentre nel prossimo turno di campionato il suo Giovinazzo ripartirà dalla capolista Cerignola: «L’Audace ha dei valori importanti e fa torneo a sé, le altre squadre sono più o meno sullo stesso livello. Noi prepareremo la gara al meglio, servirà massima concentrazione».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Giornata nera per Real Bat ed Audace Barletta

Biancorossoblù sconfitti in casa dallo Spinazzola, biancorossi ko a Corato

Una giornata decisamente da dimenticare. È stato un turno avaro di soddisfazioni il numero 4 del campionato di Prima Categoria (girone A) per le due formazioni barlettane in gioco, incapaci di portare a casa risultati positivi. Andando nel dettaglio vediamo che il Real Bat è stato sconfitto al “Manzi-Chiapulin” dallo Spinazzola per 0-1 incassando così la terza sconfitta di fila, mentre l’Audace Barletta perdendo per 2-0 a Corato ha detto addio all’imbattibilità stagionale.

REAL BAT- NUOVA SPINAZZOLA 0-1
Ancora nulla da fare per il Real Bat che rinvia ulteriormente l’appuntamento con la prima vittoria e rimane bloccato ad un solo punto in classifica. L’inizio del match vede i biancorossoblù all’attacco e pericolosi con Patimo al 5′. La reazione ospite arriva con Scilimato che al 12′ calcia una punizione senza pescare il jolly. L’occasione firmata dal numero 6 ospite è il preludio al gol che arriva al minuto 22′ su calcio di rigore trasformato da Quattromini. A questo punto il Real Bat prova a reagire ma il pareggio non arriva nonostante le occasioni capitate a Spadaro e Maffeo nel primo tempo ed a Patimo a 15 minuti dal termine.

Real Bat: Violante, Diterlizzi A. (55′ Impera), Filannino, Landini (55′ Laluce), Maffeo, Capuano, Cassatella, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro, Piccolo (55′ Cafagna). A disp: Simone, Di Tria, Piazzolla, Lamberti. All: Tanzi
Nuova Spinazzola: Lagreca, Ungaro, Palumbo F. (71′ Rotunno), Ziri, Scilimato (66′ Antonicelli), Minervino, Bove, Arborea, Vassalli (75′ Tumulo), Quattromini, Dascoli. A disp: Carbone, Palumbo R., Blasi, Messina. In panchina il dirigente Carulli
Marcatori: 22′ rig. Quattromini (S).
Note: Ammoniti: Capuano, Filannino, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro (R), Bove, Antonicelli (S). Espulsi Rotunno (S) all’80’ e Maffeo (R) al 90′ per fallo di reazione.

CORATO-AUDACE BARLETTA 2-0
Una sconfitta preventivabile contro un avversario di valore come il Corato. È finita come ci si attendeva la trasferta coratina per l’Audace che, perdendo 2-0 sul campo dei neroverdi ha dovuto dire addio all’imbattibilità stagionale. Il match, sin da subito controllato dai padroni di casa, vede la sua svolta al minuto 30′ quando Alessandro Musti atterra Lomonte in area costringendo l’arbitro ad espellerlo e ad assegnare il penalty al Corato: dal dischetto va Uva che non sbaglia. Trovato vantaggio di punteggio e numerico il Corato gestisce il match che al 60′ potrebbe riaprirsi per l’espulsione del numero 2 di casa Messina. La ristabilità parità numerica non cambia però le carte in tavola ed al minuto 88′ arriva la rete ancora una volta di Uva per il 2-0 finale.

Corato: De Santis, Messina, Abbasciano, D’Ambrosio, Asselti, Quacquarelli, Uva, D’Angelo, Lomonte (Lops), Zagaria (Spiridione), Cialdella (Gallo). All. Leonino
Audace Barletta: Zagaria, Ragno, Cavaliere (Terlizzi), Curci, Musti A., Spinazzola, Porcelluzzi (Minafra), Lanotte, Adesso, Ricco (Barile), Gerundini. All. Filomeno
Marcatori: 30′ rig. e 88′ Uva (C)

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Pol. Sammarco, tifosi delusi: “Soccio fatti da parte”

La Polisportiva Sammarco continua a incassare insuccessi. Gli Ultras 1953 non usano mezzi termini e sbottano contro il presidente Pietro Soccio. Ecco lo sfogo dei supporter granata.

Signor presidente Pietro Soccio,

siamo un gruppo di tifosi del tutto delusi dal suo operato. Quando qualche anno fa lei rilevò la società, tutti noi fummo felici; ora però dopo tanto tempo ci sentiamo presi in giro da lei, dai suoi proclami e dai suoi comportamenti. Lei ha gestito la Polisportiva Sammarco senza fare mai acquisti negli ultimi 3 anni. A questo punto non sappiamo se per fortuna o per volontà avevate allestito una squadra competitiva con obbiettivi raggiunti come due promozioni consecutive, quest’anno invece solamente grazie a gente venuta da fuori (facciamo i nomi: Palma-Di Lullo) è stato possibile mettere su una squadra.

Le domandiamo: quando ci metterà qualcosa di suo, come dovrebbe fare un presidente che ha una vera passione per la propria squadra? Speriamo che si faccia un esame di coscienza e che si renda conto di aver sfruttato la passione e la pazienza di tifosi della Polisportiva Sammarco. Lei forse non ha abbastanza mezzi economici per guidare una società blasonata come la Polisportiva Sammarco. I suoi progetti sportivi sono mediocri e non soddisfano i tifosi, una tifoseria come la nostra non può assistere impotente a questo scempio, siamo una delle poche che riesce a portare allo stadio più di 1.000 persone. Stiamo notando che tutti quelli che hanno giocato a calcio e masticano calcio si stanno allontanando da questa squadra, vi siete mai chiesti il perché?

Speriamo che al più presto si faccia da parte e ceda la società a qualcun altro. Caro presidente, il tempo passa per tutti, perché una squadra come la Polisportiva Sammarco non può aspirare a giocare campionati di 3^ categoria. Una società di calcio come la Polisportiva Sammarco non è un’attività economicma un bene di tutta la collettività che va tutelata e preservata. Infine volevamo ricordarle che in una città come la nostra il calcio è lo sport principale, il calcio da noi si respira.

Distinti Saluti
ULTRAS GRANATA 1953

 

Giovinazzo, Savoni si dimette: «Lascio per dare una scossa»

Il tecnico: «Penso al bene della squadra». Il club sceglierà uno tra De Bellis, Di Venere e Vernice

Amedeo Savoni s’è dimesso. Lo ha comunicato alla squadra prima negli spogliatoi e dopo anche ai dirigenti nell’amaro pomeriggio della sconfitta rimediata al Tonino Parisi (un 3-1 maturato dopo che il Giovinazzo era avanti di un gol).

Bocche cucite e volti scuri in casa Giovinazzo nel dopo partita di San Marco in Lamis. Nessuno ha voluto commentare il secondo rovescio stagionale. Nel frattempo, però, Savoni aveva già comunicato le sue intenzioni alla squadra. Il tecnico di Bitonto ha detto ai suoi giocatori: «Lascio per darvi una scossa», aggiungendo poi: «Ho sempre pensato al bene del Giovinazzo».

«Ho sempre pensato al bene della società e della squadra – sono le parole di Savoni, raggiunto telefonicamente -. Dopo una programmazione societaria mutata in corso d’opera, quando ormai il mercato era chiuso, ed un inizio di stagione poco fortunato, ritengo sia giusto assumermi le mie responsabilità e dare un segnale, dare una scossa all’ambiente. Domenica, nonostante la sconfitta, ho ringraziato la squadra per la prestazione. Fino ad oggi ho sempre pensato al bene del Giovinazzo, del club e della squadra».

«Non ho niente da rimproverare ai miei giocatori, ragazzi eccezionali, ed alla società che, in partenza, non mi ha mai fatto mancare nulla – ha proseguito -. Voglio bene agli uomini che hanno creduto in me, ma era giunto il momento di resettare tutto, di prendere altre direzioni. La mia scelta la considero un vero e proprio atto di affetto e stima perché voglio bene al Giovinazzo».

«Ringrazio tutti i dirigenti, i giocatori e i tifosi. Insieme, nonostante le difficoltà, tra le quali anche quella di aver giocato sei partite in inferiorità numerica, abbiamo fatto un grande lavoro quest’anno. Ritengo sia giusto dare un segnale e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra, ad aiutarla a risalire la classifica di Promozione». Lo sport e il calcio hanno dei valori che per uno come Savoni, che ci mette lavoro e passione, sono la vita.

Ieri pomeriggio è arrivato il commento del presidente Corrado Azzollini: «Prendiamo atto delle dimissioni del tecnico Savoni, ci riserviamo nella giornata di martedì la decisione, dopo una riunione a cui parteciperanno oltre a me i dirigenti». I problemi, inoltre, sono di vario tipo: i tempi sono strettissimi, visto che domenica pomeriggio il Giovinazzo torna in campo, al San Pio di Bari, contro la capolista Audace Cerignola.

Adesso, infatti, c’è da pensare al sostituto e la decisione è rinviata alle prossime ore: le alternative non abbondano e il club sceglierà uno tra Gianni De Bellis (lo scorso anno alla guida della Quartieri Uniti Bari), Muzio Di Venere (l’allenatore che a Bitonto ha conquistato lo storico triplete con il salto in Eccellenza e le vittorie della Supercoppa e della Coppa Italia) e Gennaro Vernice, il nome più accreditato per il traghettatore fino a fine stagione.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, Savoni si dimette: «Lascio per dare una scossa»

Amedeo Savoni s’è dimesso. Lo ha comunicato alla squadra prima negli spogliatoi e dopo anche ai dirigenti nell’amaro pomeriggio della sconfitta rimediata al Tonino Parisi (un 3-1 maturato dopo che il Giovinazzo era avanti di un gol).

Bocche cucite e volti scuri in casa Giovinazzo nel dopo partita di San Marco in Lamis. Nessuno ha voluto commentare il secondo rovescio stagionale. Nel frattempo, però, Savoni aveva già comunicato le sue intenzioni alla squadra. Il tecnico di Bitonto ha detto ai suoi giocatori: «Lascio per darvi una scossa», aggiungendo poi: «Ho sempre pensato al bene del Giovinazzo».

«Ho sempre pensato al bene della società e della squadra – sono le parole di Savoni, raggiunto telefonicamente -. Dopo una programmazione societaria mutata in corso d’opera, quando ormai il mercato era chiuso, ed un inizio di stagione poco fortunato, ritengo sia giusto assumermi le mie responsabilità e dare un segnale, dare una scossa all’ambiente. Domenica, nonostante la sconfitta, ho ringraziato la squadra per la prestazione. Fino ad oggi ho sempre pensato al bene del Giovinazzo, del club e della squadra».

«Non ho niente da rimproverare ai miei giocatori, ragazzi eccezionali, ed alla società che, in partenza, non mi ha mai fatto mancare nulla – ha proseguito -. Voglio bene agli uomini che hanno creduto in me, ma era giunto il momento di resettare tutto, di prendere altre direzioni. La mia scelta la considero un vero e proprio atto di affetto e stima perché voglio bene al Giovinazzo».

«Ringrazio tutti i dirigenti, i giocatori e i tifosi. Insieme, nonostante le difficoltà, tra le quali anche quella di aver giocato sei partite in inferiorità numerica, abbiamo fatto un grande lavoro quest’anno. Ritengo sia giusto dare un segnale e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra, ad aiutarla a risalire la classifica di Promozione». Lo sport e il calcio hanno dei valori che per uno come Savoni, che ci mette lavoro e passione, sono la vita.

Ieri pomeriggio è arrivato il commento del presidente Corrado Azzollini: «Prendiamo atto delle dimissioni del tecnico Savoni, ci riserviamo nella giornata di martedì la decisione, dopo una riunione a cui parteciperanno oltre a me i dirigenti». I problemi, inoltre, sono di vario tipo: i tempi sono strettissimi, visto che domenica pomeriggio il Giovinazzo torna in campo, al San Pio di Bari, contro la capolista Audace Cerignola.

Adesso, infatti, c’è da pensare al sostituto e la decisione è rinviata alle prossime ore: le alternative non abbondano e il club sceglierà uno tra Gianni De Bellis (lo scorso anno alla guida della Quartieri Uniti Bari), Muzio Di Venere (l’allenatore che a Bitonto ha conquistato lo storico triplete con il salto in Eccellenza e le vittorie della Supercoppa e della Coppa Italia) e Gennaro Vernice, il nome più accreditato per il traghettatore fino a fine stagione.

www.giovinazzoviva.it

Ultrattivi: bella vittoria a Molfetta

Gli altamurani conquistano un’importante vittoria.

Importante vittoria messa a segno dagli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna al “Paolo Poli” di Molfetta contro la Virtus, compagine esperta già affrontata diverse volte negli scorsi anni alla luce del percorso parallelo a quello degli Ultrattivi condotto sin dalla Terza Categoria nel 2010. La gara, ben arbitrata dal sig. Rizzi di Foggia, è stata condotta con ordine ed intelligenza degli altamurani nonostante gli elevati toni agonistici.
Nella ripresa la gara perde gradualmente l’intensità del primo tempo, complice anche la temperatura primaverile ed il campo pesante in erba vera. Gli altamurani difendono senza grandi patemi cercando, in contropiede, il gol del raddoppio. Il Molfetta si affida ai lanci lunghi ed ai calci da fermo trovando però in ogni caso la pronta risposta della retroguardia murgiana. Il mister Colonna manda in campo Francia, Digennaro e Filippo Dilerma i quali svolgono con diligenza e sagacia tattica i compiti assegnati. Nei minuti finali sui piedi di Basile e Filippo Vitale capitano due ghiotte occasioni che, però, non vengono sfruttate.Al triplice fischio è festa per gli altamurani che portano a nove i loro punti in classifica in vista del prossimo match casalingo che si giocherà domenica 1 novembre alle 14,30, avversario il Real Bat di Barletta.
Intanto giovedì si giocherà il secondo turno eliminatorio di Coppa Puglia: al “Cagnazzi” arriva il Bitetto, inizio alle 14,30.
Domenica mattina, invece, sono scesi in campo anche i nostri Giovanissimi Regionali che, per la terza giornata di campionato, hanno affrontato l’Olimpia Sacro Cuore di Terlizzi. Il risultato finale è stato di 0-1 in favore degli ospiti in virtù della rete messa a segno su calcio di rigore nel primo tempo. Gli Ultrattivi, dopo una prima frazione giocata con scarsa intensità, hanno provato a raddrizzare il risultato nella ripresa trovando prima l’opposizione di un palo e poi fallendo un calcio di rigore. Resta comunque la consapevolezza di aver disputato una gara discreta, soprattutto nel secondo tempo, contro una compagine ben organizzata.
Domenica prossima trasferta barese per i Giovanissimi, in casa della Nick Bari, fischio d’inizio alle 11.

Domenico Olivieri

Terlizzi Calcio in silenzio stampa

Gialluisi: “La zona play-out non ci compete”

C’è molta amarezza, ma anche voglia di svolta e consapevolezza nei propri mezzi. Ora si aspetta il Corato.

Tira una brutta aria in casa ASD Città dei Fiori. Dopo il pareggio interno a reti inviolate contro lo Sportmania Cerignola e la situazione di classifica non proprio brillante dopo quattro turni, tra la dirigenza e tra i giocatori del Città dei Fiori Terlizzi c’è molta amarezza, ma anche voglia di svolta e consapevolezza nei propri mezzi.

Il direttore generale Nicolò Gialluisi annuncia a TerlizziViva la scelta del silenzio stampa che durerà almeno sino al derby interno col Corato di domenica 1° novembre. Gialluisi sfoga la sua amarezza attraverso il nostro giornale dichiarando: “Vedendo la classifica al quarto turno e mettendo da parte la sentenza del giudice sulla partita di Spinazzola, siamo in zona play out, e questa posizione non ci compete. La prestazione di ieri è lo 0-0 interno, la partita offerta davanti al proprio pubblico e la classifica attuale, lasciano tanta amarezza. Ma il campionato è lungo e si può risalire la china rimboccandosi le maniche e lavorando sodo sin da oggi. Il presidente Fracchiolla persegue altre zone della classifica e il voler ritornare sul mercato con i colpi Zaza e Calicchio lo evidenziano. I due colpi messi a segno in settimana vanno a completare un organico che deve far bene. Gli obiettivi si raggiungono lavorando sul campo”.

La classifica dopo quattro turni è la seguente: Omnia Bitonto 12, Corato 10, Sauri, Ultrattivi Altamura 9, Nuova Spinazzola* 7, Barium Calcio 6, Sportmania Cerignola, Bitetto, Audace Barletta, Minervino Murge 5, Città dei Fiori Terlizzi*, Celle San Vito 4, V. Molfetta 3, Nuova Andria, Real Bat 1, Sammarco 0. Nuova Spinazzola e Città dei Fiori sono contraddistinte da un asterisco avendo una gara in meno, per l’omologa sospesa della gara del terzo turno.

TERLIZZIVIVA

Real BAT: Lo Spinazzola passa di rigore

Ennesima sconfitta di misura, decide Quattromini

Prosegue il momento no e poco fortunato in casa Real Bat anche oggi sconfitto di misura in casa restando bloccato a quota 1 in classifica. A passare è lo Spinazzola che decide la contesa con un penalty al 22′ firmato Quattromini, per il resto partita di sostanziale equilibrio con le occasioni che inizialmente fioccano da ambo le parti e che nel finale vedono primeggiare gli ospiti complice anche la spinta (vana) della squadra di casa alla ricerca del pari.
Parte bene il Real Bat con Patimo al 5′ che riceve da Diterlizzi A. in area girandosi nello stretto ma calciando debolmente. Al 12′ ci prova Scilimato su punizione prima del rigore che decide la partita al 22′ concesso per un fallo di Capuano su Dascoli agganciato in area, Violante intuisce ma non ci arriva.
Due minuti dopo prima Spadaro poi Maffeo sul seguente calcio d’angolo sfiorano l’immediato pareggio, poi ci provano dalla distanza per gli ospiti Bove e Quattromini senza impensierire Violante.
Nella ripresa partono meglio gli ospiti, traversa di Arborea di testa dopo 4′, al 55′ percussione di Vassalli che calcia trovando la respinta di Violante mancando di testa il tap-in decisivo seguente.
Mister Tanzi vuole maggiore spinta a centrocampo, sintomatica la triplice sostituzione in contemporanea dopo poco più di dieci minuti, i risultati sperati non arrivano e il solo Patimo si fa notare al 75′ servito da Spadaro calciando malamente un buon pallone filtrante. Nel finale c’è spazio per le espulsioni dirette di Rotunno e Maffeo per gioco violento ma purtroppo il parziale non cambia.

REAL BAT – NUOVA SPINAZZOLA 0-1

REAL BAT: Violante, Diterlizzi A. (55′ Impera), Filannino, Landini (55′ Laluce), Maffeo, Capuano, Cassatella, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro, Piccolo (55′ Cafagna). A disp: Simone, Di Tria, Piazzolla, Lamberti. All: Tanzi

N.SPINAZZOLA: Lagreca, Ungaro, Palumbo F. (71′ Rotunno), Ziri, Scilimato (66′ Antonicelli), Minervino, Bove, Arborea, Vassalli (75′ Tumulo), Quattromini, Dascoli. A disp: Carbone, Palumbo R., Blasi, Messina. In panchina il dirigente Carulli

Note: rete di Quattromini su rigore al 22′. Ammoniti: Capuano, Filannino, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro (R), Bove, Antonicelli (S). Espulsi Rotunno (S) all’80’ e Maffeo (R) al 90′ per fallo di reazione.

Ruggiero Rutigliano

Importante vittoria esterna per l’ASD Bitetto

Importante vittoria esterna per 0-2 dell’ASD Bitetto sul campo del Minervino Murge, nella gara giocata domenica 25 ottobre, valida per la 4^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16…

Importante vittoria esterna per 0-2 dell’ASD Bitetto sul campo del Minervino Murge, nella gara giocata domenica 25 ottobre, valida per la 4^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16.

Con questa seconda vittoria consecutiva, l’ASD Bitetto sale a 7 punti in classifica al 6° posto, con 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta nelle prime 4 giornate.

Prossimo turno in casa della capolista Omnia Bitonto domenica 1° novembre alle ore 14:30, in una gara proibitiva viste le 4 vittorie su altrettante gare disputate dalla squadra bitontina.

Il GS Troia cade in casa (1-4)

Bisogna ripartire con serenità!

Alla fine vince la sportività ed il fair play.Il terzo tempo e le torte preparate dalle signore mettono tutti d’accordo e stemperano la delusione.Clima mite al “Comunale” di Troia per il match valevole per la 4a giornata del Campionato Regionale di Seconda Categoria, tra G.S. Troia ed A.s.d. Sannicandro Garganico. I gialloverdi di mister D’Angelo, reduci dalla vittoria esterna a Foggia, si schierano con il 4-2-3-1: 1 Festa, 2 Cibelli, 3 Ciccarelli, 4 Romano, 5 Salandra, 6 De Lorenzis, 7 Landolfi, 8 D’Angelo, 9 Capuano, 10 Berardi, 11 Hamdani (A disp.: 12 Tucci, 13 Costanziello, 14 Martino, 15 Tricarico, 16 Casoli, 17 Lopez). Il Sannicandro invece arriva a Troia con molta determinazione dopo il flop in casa con il Rodi G.co, di domenica scorsa. Gialloverdi subito padroni del campo nei primi venti minuti della partita. Infatti, sono pericolosi soprattutto con i calci piazzati (ben cinque punizioni e sei corner maturati) D’Angelo e De Lorenzis calciano bene e Capuano, Romano & Co vanno vicini alle segnature. Da segnalare al 18′ la grande occasione di Landolfi che non coglie il momento giusto salta il portiere ma non calcia subito di sinistro trovando subito dopo l’opposizione del difensore ospite.Nonostante la costanza gialloverde nell’impegnare la difesa garganica, sono gli stessi ospiti a passare in vantaggio al 20′ con D’Antuono, prestato in attacco per l’assenza dello squalificato Di Sipio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

La reazione gialloverde non si fa attendere, con le conclusioni di Capuano e Berardi alte di poco sopra la traversa. Al secondo affondo però dei rossoblu il fantasista ospite Biscotti conclude con una bellissima rovesciata, dopo un’azione di contropiede, portando il risultato sullo 0-2. Si conclude il primo tempo con gli ospiti in vantaggio ed un po’ di nervosismo. A inizio ripresa il Troia sostituisce Hamdani, già ammonito, per Casoli ed entrano in campo con il piglio giusto. Infatti,al 13′, è il solito Capuano, quattro reti in due gare, a concludere a rete e ad accorciare le distanze nel risultato 1-2. Continua l’assedio gialloverde, che però si scontra con una difesa, quella ospite, molto solida e un attacco molto pericoloso che approfitta degli spazi lasciati dai gialloverdi impegnati nella fase offensiva. Su tali basi che gli ospiti incrementano il loro vantaggio fino al 1-4 con i gol di Biscotti e Muraca.  Risultato negativo per i gialloverdi che fanno un passo indietro rispetto ad altre gare, bisogna ripartire con serenità da quanto di buono fatto.

Non bisogna scoraggiarsi quando si perde ed esaltarsi quando si vince. La concretezza ospite ha portato meritatamente per gli ospiti questo risultato, a cui vanno i nostri complimenti!
Al termine, come dicevamo nel preambolo, le due compagini si sono rese protagoniste di un momento di far play e sportività che ha visto protagonisti, giocatori, dirigenti, tifosi e anche l’arbitro che si sono confrontati e complimentati a vicenda per la prestazione difronte ad un buffet. Questo è quello che può contare ma se si vince è meglio!
Il prossimo appuntamento è ad Ordona con la capolista, domenica 1 novembre, con calcio d’inizio alle 14:30.

Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

I biancoverdi cadono 3-1 a San Marco in Lamis. Nell’entourage bocche cucite

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

 NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Terlizzi-Cerignola 0-0, partita noiosa e senza emozioni

Quarta partita di campionato, i rossoblu ancora a marcia lenta

Finisce senza reti la partita tra l’ASD Terlizzi Città dei Fiori re lo Sportmania Cerignola. Uno 0-0 insipido per una partita senza emozioni. C’è poco da raccontare: primo tempo senza nemmeno un tiro in porta, né da una parte né dall’altra. Le due squadre sembrano ingessate e il gioco stenta.Nella seconda frazione frazione di gioco lo spartito non cambia: la partita resta noiosa e vive l’unica fiammata al 68′ quando Calicchio del Terlizzi con una punizione calciata di potenza trova il portiere del Cerignola che si supera.

Quarta giornata di campionato e il Terlizzi resta nella parta bassa della classifica con soli 4 punti (una partita vinta, una pareggiata e una persa), in attesa di sapere quale sarà la decisione del giudice sportivo per la vicenda delle maglie scambiate di domenica scorsa nella partita contro lo Spinazzola (i terlizzesi chiedono lo 0-3 a tavolino).

Primo posto a punteggio pieno (12 punti) l’Omnia Bitonto. Seguono il Corato Calcio (10 punti), il Barium (9) e gli Ultrattivi (9). Insomma il campionato di Promozione ha già indicato chi saranno i protagonisti della stagione.

TERLIZZIVIVA

Corato: Ancora Uva, esordio ok per Leonino

Due gol di Uva per riscattare il pari di Cerignola e bagnare positivamente il ritorno di Mimmo Leonino sulla panca del Corato. Con l’Audace Barletta è stata una gara a senso unico, De Santis è tornato a casa con i guanti immacolati e si sono riviste tracce del gioco leoniniano espresso lo scorso anno. Il tecnico barlettano adotta il 4-2-3-1. De Santis tra i pali, Messina e Quacquarelli terzini, Abbasciano (mancava Cafagna) e Asselti centrali. D’Angelo e D’Ambrosio in mediana, Cialdella, Zagaria e Lomonte (suggeritore) dietro l’unica punta Uva.

LA GARA – Prima frazione vivace, il Corato preme ed ha un paio di occasioni per passare in vantaggio. Alla mezz’ora Musti stende Lomonte in area. Rosso per il centrale barlettano, rigore trasformato da Uva. I neroverdi rimangono in superiorità numerica per soli venti minuti. Ad inizio ripresa l’arbitro espelle anche Messina per doppia ammonizione. D’Ambrosio e compagni potrebbero raddoppiare ma l’Audace trova due preziosi salvataggi sulla linea. A chiudere i conti ci pensa ancora lui, il Cobra. Riceve un bel filtrante di Gallo da destra e trafigge Binetti.

LEONINO – Il tecnico barlettano è felice e dedica la vittoria a Pinuccio Strippoli. «Sono tornato a Corato per chiudere un conto aperto l’anno scorso, dove abbiamo fatto benissimo ma siamo mancati nel rush finale. Quest’anno non voglio che accada. Dedico questa vittoria al presidente che mi ha fortemente voluto dodici mesi fa difendendomi anche dai più scettici. Non è soltanto un omaggio circoscritto a questa partita, questo sarà il campionato di Pinuccio». Sulla gara: «Dobbiamo ancora lavorare tanto ma ho rivisto, a tratti, gli automatismi provati in settimana, soprattutto nel primo tempo. L’Audace è una squadra rognosa, che si difende bene (prima sconfitta stagionale ndr), un buon banco di prova».

MERAFINA – Intanto si chiude la querelle Merafina. Sul profilo facebook, l’allenatore andriese ha spento anche l’ultimo focolaio: «Chiudiamo questa faccenda: c’è stato un chiarimento con la società USD CORATO CALCIO, li ringrazio per l’opportunità datami fin’ora e per avermi proposto un nuovo ruolo, ma al momento non ci sono i presupposti per continuare, in futuro potremmo incontraci nuovamente. Buona stagione calcistica».

LE ALTRE – Iniziano a delinearsi le gerarchie. L’Omnia schianta la Nuova Andria a domicilio e mette in fila la quarta vittoria su quattro. Dopo il Corato, secondo, ci sono l’ottimo Barium che vince a Sauri grazie alla doppietta di Vito Silvestri e la sorpresa Ultrattivi, tre punti a Molfetta con la zampata di Nico Basile (ex neroverde, chi lo ricorda?). Vittorie esterne anche per Spinazzola (Quattromini al Real Bat) e Bitetto (a Minervino). Ancora col freno a mano tirato il Terlizzi, prossimo avversario del Corato. Più sbadigli che altro con lo Sport Mania. La classifica marcatori dice Uva (5) solo al comando. Salto in alto di Falcone del Celle (4), merito del tris al Sammarco. Appaiato Francesco Tenzone (4), due volte a segno ieri.

I TABELLINI

CORATO – AUDACE BARLETTA 2-0

CORATO: De Santis, Messina, Abbasciano, D’Ambrosio, Asselti, Quacquarelli, Uva, D’Angelo, Lomonte (16’st Lops), Zagaria (40’st Spiridione), Cialdella (21’st Gallo). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Picca, Matera, La Tegola, Amorese.

A. BARLETTA: Binetti, Ragno, Cavaliere (25’st Terlizzi), Curci, Musti A., Spinazzola, Porcelluzzi (31’pt Minafra), Lanotte, Adesso, Ricco (17’st Barile), Gerundini. Allenatore Pasquale Filomeno. A disposizione Zagaria, Filannino, Musti N., Battaglia.

ARBITRO: Gianpiero Salvemini di Molfetta
RETI: 30’pt Uva rig.; 32′ st Uva
NOTE: Ammoniti Messina, Quacquarelli, Uva, Lomonte (C); Spinazzola, Lanotte, Adesso (AB). Espulsi Messina (C) e Musti (AB)

Francesco De Marinis – lostradone

Celle, aggredito coach Presutto.

A Rocchetta il tecnico Attilio Presutto aggredito da un genitore di un calciatore del Sammarco 

“Oggi non dovrebbero succedere queste cose. Quando giocavo io non sapevamo cosa sarebbe successo sul campo, ma erano altri tempi. Oggi siamo nel 2015. Non è possibile”. Il rammarico è grande da parte di Attilio Presutto, allenatore del Celle di San Vito, squadra del campionato di Prima Categoria pugliese. Di seguito il racconto del tecnico foggiano: “A risultato ormai acquisito sono stato insultato da un personaggio della tifoseria ospite. Ad occhio, non mi sembrava avesse a che fare con la dirigenza del Sammarco. Peraltro conosco molte persone da quelle parti e c’è grande stima e rispetto con molti di loro. Dopo avermi intimato di non presentarmi a San Marco in Lamis, al ritorno, mi ha schiaffeggiato due volte. Io non ho reagito per non compromettere la mia situazione, in quanto tecnico della squadra (presente in tribuna – peraltro unico della sua squadra in quanto senza tifosi – per squalifica). Così ho deciso di non proseguire e non denunciare il fatto. Ma continuo a non capire il perché di questi gesti, oggi. La violenza non è lo sport e con essa non si risolve nulla”.

Va giù duro, invece, il presidente Luciano Acquaviva. “Con loro non avevamo nulla a che fare. Non ci eravamo mai incontrati e non c’erano mai stati problemi con le prime squadre. Ma lo scorso anno, in una gara della juniores, uno di loro schiaffeggiò un mio ragazzo negli spogliatoi e la cosa non venne fuori perché il ragazzo non lo raccontò immediatamente. Oggi sono infuriato perché a Rocchetta non c’è stata tutela per noi, forse perché alcuni non gradiscono la nostra presenza al campo (il Celle gioca le sue gare in casa su altri campi, non avendo campo idoneo in paese). È vero che i Carabinieri non avevano nessun obbligo di stazionamento totale al campo, ma una volta arrivati sul posto e constatato quello che era successo, avrebbero dovuto trattenere il colpevole del gesto. Invece il colpevole è andato via e a noi è stato detto di calmarci, pena il rischio di non essere più ospitati al campo. Cose inaudite”. Infine la decisione di andar via da Rocchetta e cercare ‘casa’ a Cerignola. “Stiamo lavorando per questo”, conferma Acquaviva.

Fabio Lattuchella

Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

www.giovinazzoviva.it

Harakiri del Sauri

Contro il Barium, finisce 2-1 per i baresi con i gialloneri che gettano via la vittoria

Un vero e proprio Harakiri, meglio non si potrebbe descrivere la gara del Sauri contro il Barium. La formazione di Mr. Nicola Borrelli ha sprecato molto e subito più del dovuto un avversario che sembrava alla portata dei gialloneri. Una gara in cui il Sauri, ancora una volta senza Angerame, aveva sbloccato grazie a Daniele Sacchitelli, abile a ribadire in rete una punizione calciata magistralmente da Michele Caputo, salvata sulla linea da Iacobellis in tuffo. Meno preciso invece lo stesso Caputo sul finale di primo tempo, con il rigore procurato da Alfredo Kofie e fallito dal numero dieci giallonero.
Nella ripresa è Silvestri a decidere la gara con una doppietta, prima approfittando di un errore di Lamanna che non era riuscito a trattenere il pallone sulla punizione di La Nave, poi siglando il calcio di rigore intercettato da Lamanna, che però il portiere ortese non è riuscito a deviare. Finisce così con i rimpianti dei gialloneri che interrompono la striscia positiva, con la speranza che si possa far tesoro degli errori compiuti già dalla trasferta di domenica prossima al Monterisi di Cerignola contro lo Sportmania, nel remake dell’eterna sfida vissuta nella scorsa stagione.

Luca Caporale

L’ASD San Marco torna alla vittoria

3 a 1 al Giovinazzo e terzo posto in classifica

Con il Giovinazzo in dieci, l’ASD San Marco pareggia con De Cesare. Nella ripresa le reti di Michele Coco su papera del portiere e 3 a 1 finale di Catalano

Senza capitan Gualano infortunato e ‘Pato’ Ramunno squalificato, l’ASD San Marco – reduce dal pesante ko di Noci e dalla sconfitta interna contro l’Ordona in Coppa Italia – rimonta e batte un buon Giovinazzo rimasto in 10 al 40esimo minuto del primo tempo.

Che sarebbe stata una gara difficile lo si era capito sin dalle prime battute di gioco e al vantaggio ospite arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite, complice una sfortunata e decisiva deviazione in barriera di un giocatore sammarchese.

Sotto di un gol i celeste-granata si riorganizzavano e creavano i presupposti per la rete del pareggio, che arrivava sul finire del primo tempo sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti battuto da Iannacone – sul quale il Giovinazzo restava in 10 – deviato in rete di testa dall’ottimo Gigi De Cesare.

Al rientro dagli spogliatoi i biancoverdi sbagliavano clamorosamente la rete del vantaggio: una conclusione a portiere praticamente battuto colpiva prima Villani appostato sulla linea di porta e poi la base del palo. Passata la paura, la squadra del presidente Martino cominciava a macinare gioco e sfiorava il raddoppio in più di un’occasione, soprattutto con tre pericolose conclusioni dal limite dell’allenatore-giocatore Iannacone e con l’uno-due tra Catalano (colpo di tacco) e Camillo, che strattonato in area di rigore, tra le proteste veementi dei tifosi sammarchesi, in precario equilibrio si faceva ipnotizzare dall’estremo difensore avversario. L’arbitro accordava la regola del vantaggio.

Il portiere del Giovinazzo, compagine mai doma e pericolosa nelle ripartenze, rovinava però l’ottima prestazione con una papera clamorosa. In uscita bassa su Michele Coco, bloccava il pallone ma poi lo perdeva tra l’incredulità dei compagni di squadra. Il numero 10 e capocannoniere dell’ASD San Marco, raccoglieva la sfera e la depositava in rete a porta praticamente vuota. Il Tonino Parisi esplodeva di gioia.

Sul 2 a 1 i padroni di casa non rinunciavano ad attaccare e arrivava così il primo gol in campionato firmato da Catalano, che si liberava dalla marcatura stretta del difensore barese e con un tiro ad incrociare superava l’incolpevole portiere avversario. Magica l’esultanza con i compagni di squadra e l’abbraccio dei supporter di fede celeste-granata per la piccola Giulia.

Così mister Iannacone a fine partita: “Non è mai facile affrontare una gara quando si viene da due ko consecutivi, compreso quello di Coppa. Non lo è, a maggior ragione, quando si subisce un gol con una sfortunata deviazione e dopo che nei primi minuti avevamo dimostrato di essere in palla”. Prosegue l’allenatore-giocatore: “Faccio i complimenti ai ragazzi per non aver perso la lucidità nelle difficoltà e per aver cercato la vittoria in tutti i modi. Ricordo che la nostra è una squadra molto giovane con dei ragazzi che finora non avevano mai disputato un campionato di Promozione, ma che hanno un grande orgoglio”. Conclude Iannacone: “La nostra forza è la spensieratezza, lo spirito di sacrificio durante gli allenamenti, la serietà e l’organizzazione”

Derby dell’Ofanto: il Cerignola batte di misura il Canosa

Seconda vittoria consecutiva in rimonta per l’Audace Cerignola, che ha ragione solo nei minuti finali di un bel Canosa, ben organizzato e mai domo. Un derby frizzante al “Monterisi”, con gli ofantini che ribaltano il risultato prevalendo anche su sfortuna (ben tre pali colpiti) ed un paio di decisioni discutibili del sig.Scaraggi di Molfetta. Gallo schiera dal primo minuto una formazione molto spregiudicata, con tutta la batteria degli attaccanti in campo; di nuovo titolari poi Ciano in difesa e Monopoli sulla fascia destra.
Morra spreca in diagonale davanti a Camerino alle prime scaramucce del match: stessi protagonisti poco più tardi, con il portiere ospite ad alzare in angolo una bordata dell’ariete, che sul corner susseguente centra sottomisura il palo. Dalla metà del primo tempo, l’ordinato Canosa comincia a fare presa col suo modulo a zona: Iacobone e compagni crescono ed i gialloblu corrono un serio rischio sul colpo di testa di Palmitessa, sul quale è prodigiosa la risposta di Marinaro. Pochi secondi dopo, Lasalandra serve Morra, che manda la sfera ancora contro il legno. Quando il primo tempo sembra andare in archivio, Coppola sorprende alle spalle Colucci su un lancio di Cellamaro, regalando il vantaggio ai suoi. Il Cerignola torna dagli spogliatoi rabbioso ed alla ricerca del pareggio, ma sbatte ancora sul palo (Dipasquale al 47′): il capitano assistito da Schiavone manca clamorosamente la marcatura, solo davanti a Camerino. La scossa arriva dall’ingresso di Russo, al posto di un opaco Monopoli: la sovrapposizione del neoentrato permette a Morra di accentrarsi dalla destra e di scaricare un sinistro che supera il numero uno rossoblu. Mancano venticinque minuti al termine e la capolista generosamente vuole completare la rimonta: Zitoli interviene col braccio alto in area (un episodio simile era avvenuto nella prima frazione), ma Scaraggi fa segno di continuare. All’86’, Dipasquale su torre di Morra infila il pallone del sorpasso, per la gioia del numerosissimo pubblico presente sugli spalti. Non solo tecnica e piedi buoni: l’Audace possiede carattere e grinta e, naturalmente, i successi così sofferti danno anche maggiore soddisfazione. Sempre a punteggio pieno, ora gli ofantini sono attesi dalla trasferta di Giovinazzo, squadra che attualmente naviga in zona playout.

AUDACE CERIGNOLA-CANOSA 2-1

Audace Cerignola: Marinaro, Monopoli (57′ Russo), Colucci S., Ciano, Colangione, Amoruso D., Amoruso F. (70′ Grieco Giuseppe), Schiavone, Dipasquale, Lasalandra (91′ Colucci A.), Morra.
A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Fiorino, Pensa. Allenatore: Massimo Gallo.

Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Polichetti, Abruzzese A., Iacobone, Coppola (66′ Caputo), Cellamaro, Ardito (65′ Lomuscio), Palmitessa (56′ Losito), Lombardi.
A disposizione: De Blasio, Abruzzese V., Curci, Fusiello. Allenatore: Giuseppe Scaringella.

Reti: 46′ pt Coppola (C), 64′ Morra, 86′ Dipasquale.
Ammoniti: Ciano, Schiavone (AC); Losito (C). Espulso: al 95′ Iacobone (C) per proteste.
Angoli: 7-3. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.
Arbitro: Scaraggi (Molfetta). Assistenti: Fracchiolla-Ostuni (Bari).

Marcatori Prima categoria A: in testa Uva ma Falcone e Francesco Tenzone inseguono

Quarta giornata del campionato di Prima categoria girone A che va in archivio con 19 reti realizzate.
In testa, confermandosi con un’altra doppietta, c’è Corrado Uva. L’attaccante del Corato raggiunge quota 5 reti segnate.
Dietro di lui però avanzano a quota 4, Falcone del Celle San Vito dopo una tripletta e Francesco Tenzone dell’Omnia Bitonto. Per lui doppietta.
Terzo hurrà stagionale per Alfredo Tenzone dell’Omnia Bitonto e per Basile degli Ultrattivi di Altamura.
Doppietta e prime due reti per Silvestri del Barium. Mentre salgono a quota 2 anche Quattromini della Nuova Spinazzola e Lavermicocca e Paolo Vischio del Bitetto.
Prima rete in questo campionato per i vari: Anaclerio, Fiore, Loseto, Sacchitelli e Scaringi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

5. Uva (Corato)
4. Falcone (Celle San Vito) e Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
3. Basile (Ultrattivi), Capocefalo (Minervino) e Petruzzella e Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto)

Alessandro Polichetti

Il Cerignola vince in rimonta. A segno Morra e Dipasquale

Allo stadio “Domenico Monterisi” di Cerignola(FG), il Canosa rimedia una sconfitta nei minuti finali dopo aver tenuto testa alla capolista per l’intero incontro ed essere passato per primo in vantaggio. Una gara che poteva dare almeno un punto agli uomini di mister Scaringella, bravi nel primo tempo a non commettere  sbavature e solo nella ripresa,  purtroppo, hanno subito la rete del pareggio quando erano in  dieci per l’infortunio al centravanti Ardito e con Coppola che chiedeva il cambio a seguito di problemi muscolari. Da quel momento la squadra rossoblu ha perso qualcosa sia mentalmente che fisicamente anche a causa del terreno di gioco appesantito dalle piogge di questi giorni. Nella settima gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella ha presentato la migliore formazione possibile, ad eccezione del centrocampista Losito partito dalla panchina, schierando: Camerino tra i pali, Abruzzese Antonio ed il rientrante Polichetti al centro della   difesa, i canosini Dattoli e Zitoli esterni, Iacobone, Cellamaro, Coppola  e Lombardi a centrocampo, Palmitessa e Ardito, in attacco. L’Audace Cerignola, guidata dal  tecnico Massimo Gallo, ha schierato in campo i suoi migliori punteros che nelle battute iniziali le hanno tentate tutte per passare in vantaggio. Morra e Dipasquale hanno dato dimostrazione delle loro qualità e potenzialità ma hanno trovato sulla strada un Camerino insuperabile. I rossoblu hanno risposto con Palmitessa ed Ardito ma le conclusioni non sono state efficaci. I cerignolani sono sempre bloccati al limite dell’area e fanno fatica a saltare l’uomo. I calci piazzati da Lasalandra e Morra non preoccupano più di tanto l’estremo difensore canosino. Prima dello scadere del tempo e di andare negli spogliatoi il Canosa sviluppa la sua pericolosità offensiva con una conclusione di Lombardi, un colpo di testa di Palmitessa ed il goal dell’under Coppola su assist del capitano Iacobone.

Nella ripresa i padroni di casa  partono a spron battuto colpendo il palo con Dipasquale  che pochi minuti dopo da solo in area non trova la botta decisiva. Le sostituzioni nella fila del Cerignola danno linfa vitale ai gialloblu che a testa bassa cercano il pareggio ottenendolo nel momento peggiore per il Canosa in affanno per gli infortuni a Coppola ed Ardito. E’ Morra a regalare la gioia del pareggio alla squadra di casa che cerca a tutti i costi la vittoria, la settima di fila,  conquistandola allo scadere della gara con il capitano Gigi Dipasquale sugli sviluppi di un calcio di punizione. Una botta tremenda per il Canosa che perde il derby dell’Ofanto, quando pensava di portare  a casa almeno  un punto con una condotta esemplare tra gli applausi dei tifosi, presenti in massa sugli spalti. Ancora una volta le due tifoserie si sono  distinte, oltre ai cori a sostegno dei propri beniamini e alle coreografie di serie superiore, hanno ricordato con gli striscioni il 13enne Antonio Amoruso, lo studente di terza media deceduto al termine delle attività di educazione fisica lo scorso 22 ottobre. Nella prossima giornata la capolista Cerignola affronterà in trasferta il Giovinazzo, a secco di vittorie, mentre il Canosa dovrà vedersela tra le mura amiche contro il Bitritto, sconfitto in casa dall’Ascoli Satriano, in un campionato dominato dalla corazzata gialloblu a punteggio pieno in classifica, sempre più sola al vertice..
Bartolo Carbone

Audace Cerignola – A.S.D.Canosa     2-1

Audace Cerignola: Marinaro, Monopoli(dal 58’ Russo), Colucci S., Ciano, Colangione, Amoruso D., Amoruso F. (dal 72’Grieco G.), Schiavone, Dipasquale, Lasalandra (dall’88 Colucci A.), Morra.
A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Fiorino, Pensa. Allenatore: Massimo Gallo.

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Polichetti, Abruzzese A., Iacobone, Coppola(dal 66′ Caputo L.), Cellamaro, Ardito(dal 65′ Lomuscio), Palmitessa (dal 56’Losito), Lombardi.
A disposizione:De Blasio, Abruzzese V., Curci, Fusiello . Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Davide Scaraggi della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Michele Fracchiolla e  Nicola Ostini della Sezione di Bari
Reti: 44’ Coppola, 64’Morra, 86’Dipasquale
Ammoniti: Ciano, Losito.
Espulso : Iacobone

Omnia Bitonto: Cinquina alla Nuova Andria e vetta confermata

L’Omnia Bitonto viaggia a vele spiegate

Segnano ancora i fratelli Francesco (2) e Alfredo Tenzone. Si sbloccano anche Loseto e Anaclerio. Bitontini a punteggio pieno con 12 punti. Giovedì Coppa Puglia contro il Borgorosso Molfetta

Una cinquina per restare in vetta imbattuti a punteggio pieno e mantenere alta la velocità del proprio ritmo.
L’Omnia Bitonto espugna il “Monsignor Addazi” di Trani battendo con un rotondo 5-1 la Nuova Andria, conquista la quarta vittoria in altrettante uscite in campionato, e mantiene così la vetta della classifica del girone A di Prima Categoria a punteggio pieno. Un altro match senza grossi patemi, con l’Omnia Bitonto sempre padrona della situazione, senza mai rischiare davvero nulla. Un’altra prova di forza, un altro messaggio di forza e solidità inviato alle avversarie.
La partita. Squalificato Petruzzella e ancora out Cioffi e De Giosa, mister Benny Costantino recupera Gernone, fermo da tre settimane per infortunio, portandolo in panchina. Undici iniziale con Verrelli tra i pali; linea di difesa con Schirone e Naglieri esterni, Ciardi e Lamura centrali; il duo De Santis – Francesco Tenzone doppi playmaker a centrocampo, Rizzi e Loseto sulle corsie. In avanti il duo Anaclerio – Alfredo Tenzone.
Avvio incisivo dell’Omnia Bitonto: Loseto spreca una ghiotta occasione sfiorando il palo con un diagonale da sinistra, mentre il portiere di casa Crisantemo è prodigioso sulla conclusione indirizzata nel sette, dal limite, di Alfredo Tenzone, ed attento sul tiro angolato, sempre dal limite, di Anaclerio, entrambi deviati in angolo. Al 10’ arriva il vantaggio omniano, con Alfredo Tenzone che finalizza una bella azione sugli sviluppi di un calcio di punizione: tiro a giro sul palo opposto e palla nell’angolino basso. 0-1.
Il gol bitontino anestetizza il match, che per lunghi tratti ristagna a centrocampo. L’Omnia Bitonto controlla ed è sempre vigile, prova con le sue rapide giocate a scardinare la retroguardia andriese, che però lotta a metà campo e concede fino alla fine della prima frazione di gioco solo due conclusioni da fuori, di Francesco Tenzone (para centrale Crisantemo) e Anaclerio (con l’estremo di casa che devia in angolo), ed un’opportunità per Rizzi, la cui conclusione è debole e centrale.
Più vivace e ricca di colpi di scena la ripresa. E al 51’ l’episodio che indirizza definitivamente il match: lancio di capitan De Santis dalla trequarti, inserimento centrale in area di Rizzi che viene letteralmente falciato da Crisantemo, proteso in uscita disperata. L’arbitro foggiano Sciotti inevitabilmente assegna il penalty all’Omnia Bitonto ed espelle Crisantemo. Dal dischetto, palo interno e rete, Francesco Tenzone non sbaglia. Omnia Bitonto avanti 2-0 e in superiorità numerica.
La Nuova Andria però si dimostra squadra volenterosa, nonostante le difficoltà e la giovane età. Ed è proprio il più piccolo in campo, Fiore, che si inventa all’ora di gioco una conclusione a giro dal limite dell’area, leggermente defilato sulla sinistra, che si insacca all’incrocio opposto. 1-2. È solo un lampo perché le speranze andriesi di riaprire il match durano però davvero pochi attimi. Il tempo di ripartire e l’Omnia Bitonto fa tris: imbucata di Alfredo Tenzone per l’inserimento in area di Loseto, tocco ad anticipare l’uscita del secondo portiere di casa Leonetti e rete dell’1-3. Per l’esterno ex Fidelis Andria è la prima rete in maglia omniana.
I bitontini non si fermano e al 68’ trovano il poker: Alfredo Tenzone recupera palla sulla trequarti destra, palla al limite per Anaclerio e conclusione che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Leonetti. 1-4. Anche per l’attaccante barese prima rete in Campionato, la seconda stagionale.
Con i tre punti ormai in cassaforte, mister Costantino inizia a pensare ai prossimi match e soprattutto dà spazio a chi ha giocato meno – Perrulli (per lui esordio stagionale) e Canniello per Lamura e Schirone – e a chi ha bisogno di recuperare dopo l’infortunio, come Gernone (fuori De Santis).
Nei minuti finali il protagonista è l’ex di turno Rizzi: prima spreca una ghiotta occasione e l’opportunità di sbloccarsi, calciando di poco fuori un diagonale in area, poi guadagna ancora un calcio di rigore, il secondo del match, addirittura il quinto stagionale. Dal dischetto implacabile e freddo è Francesco Tenzone, che trasforma il suo settimo rigore in sei partite, quattro in Campionato, e si issa a momentaneo capocannoniere dell’Omnia Bitonto.
Finisce 5-1, finisce con i bitontini che vanno a dedicare il successo al presidente Francesco Rossiello, finisce con il sorriso una settimana turbata anche dalla sconfitta in amichevole per 6-1 contro il Barletta. Ora però si deve guardare alla settimana che verrà, che sarà ricca di impegni. Si parte giovedì con l’andata del 2° turno di Coppa Puglia, in trasferta, sul campo del Borgorosso Molfetta, compagine che sta guidando il girone B del Campionato di Seconda Categoria. E domenica ci si rituffa nel campionato, quando si ospiterà il Bitetto.
Insomma, la stagione entra nel vivo. E l’Omnia Bitonto prova a gettare sin da ora le basi per un’avventura di spessore. Certo, la profondità della rosa, la duttilità di alcuni elementi (dopo Francesco Tenzone playmaker, ecco Naglieri terzino) e la possibilità di recuperare ancora alcuni infortunati, sono presupposti significativi di come questo gruppo possa fare davvero tanta tanta strada.

Nicolangelo Biscardi

Prima Categoria. Solo il Celle bene, male le altre foggiane. Aggredito Presutto

Omnia Bitonto sempre in testa, Corato e Spinazzola inseguono. Sammarco sempre ultimo.

Quattro reti e unica gioia foggiana per il campionato di Prima Categoria. Il Celle di San Vito infligge una sonora sconfitta al fanalino di coda Sammarco (4-0) e si rialza da una classifica difficile lasciando in fondo i cugini sammarchesi. Cugini per via della stessa provincia, ma fuori dal campo aggredito mister Presutto (tecnico del Celle), che riceve anche due schiaffi (approfondimenti in seguito con dichiarazioni del tecnico foggiano e del presidente del Celle). Pareggio insipido per lo Sportmania Cerignola (0-0) a Terlizzi, mentre il Sauri (1-2) perde in casa contro il Barium e resta a metà classifica. In testa vincono la capolista Omnia Bitonto (1-5 sul campo della Nuova Andria), così come le inseguitrici (a 2 punti) Corato (2-0 all’Audace Barletta) e Nuova Spinazzola (0-1 al Real Bat). Gli altri risultati del girone: Minervino Murge-Bitetto 0-2 e Virtus Molfetta-Ultrattivi Altamura 0-1.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola-Canosa 2-1

​Ancora una vittoria, sofferta però, contro il Canosa. Morra e Dipasquale regalano la settima vittoria consecutiva

Buona vittoria dell’Audace Cerignola, alla settima affermazione consecutiva, contro il Canosa. Ancora una volta, però, i gialloblu soffrono e concedono spazi alla squadra avversaria, come successo la settimana scorsa a Polignano, ma soprattutto concedono un tempo intero alla squadra avversaria. Chiude sotto 0-1, infatti, la squadra cerignolana nel primo tempo grazie alla rete di Coppola. Poi, nella ripresa, la riscossa Audace con le reti dei soliti Morra e Dipasquale (all’86’). Una vittoria che consente agli uomini di mister Gallo di portarsi a 21 punti, sempre in testa alla classifica e a punteggio pieno, con 4 punti di vantaggio su un Real Siti mai domo, e con un vuoto importante alle spalle della squadra di Stornara-Stornarella.

Fabio Lattuchella

GS Troia – Sannicandro 1-4

In una giornata autunnale,la ASD Sannicandro è chiamata ad una inversione di rotta dopo la rocambolesca sconfitta casalinga contro il Rodi Garganico.Oggi gli avversari sono i gialloverdi del GS Troia,reduci da una vittoria netta sul campo dell’Atletico Foggia.
Mister Gaeta schiera così gli undici sannicandresi,oggi in maglia rossoblù: Gaggiano, Ciavarrella, Ferrara, Cruciano, Pienabarca, Libero, Papa V., Giagnorio, Marrocchella, D’Antuono e Biscotti. Assente per squalifica Pasquale Di Sipio.
La partita ha inizio sotto il segno del Troia che è visibilmente più deciso a chiudere subito la partita;il primo quarto d’ora è un vero e proprio assedio gialloverde che colleziona ben 5 calci d’angolo consecutivi. E non è finita…ci pensa Gaggiano a sventare per ben due volte di piede gli attacchi dei dauni.
Prima reazione sannicandrese con Capitan D’Antuono che servito da Biscotti viene anticipato un attimo prima del tiro.Sulla ripartenza è ancora Gaggiano a salvare capra e cavoli. La coppia d’attacco rossoblù lavora bene ed è ancora D’Antuono a provarci ma stavolta è angolo. Sugli sviluppi arriva la botta da fuori di Ciavarrella,il portiere respinge e sulla ribattuta si avventa proprio il nostro Capitano che insacca il gol dell’1a0.Immediata reazione del Troia che spreca malamente da pochi passi mandando alto sulla traversa. L’ASD macina gioco e mette in difficoltà gli avversari con un tiro da fuori di Pietro Libero che rischia di provocare l’autorete avversaria. I padroni di casa si innervosiscono e si deve riportare un brutto fallo da rosso diretto sul nostro portiere Gaggiano che rimane a terra dolorante,per l’arbitro è solo rimprovero verbale al giocatore gialloverde autore dell’intervento scorretto ai limiti del regolamento (il fallo sarebbe stato da rosso diretto). Ci prova ancora il GS Troia con una gran botta da fuori da parte del numero 10 che va di poco alto,gran paura ma nulla più.
L’ASD porta un attacco in profondità con Biscotti che sulla respinta del portiere si prodiga in una bella rovesciata siglando il gol del 2 a 0. Quasi al termine della prima frazione di gioco,l’autore del precedente fallo su Gaggiano, viene di nuovo graziato dal direttore di gara;stavolta pensa bene di rifilare un sonoro ceffone al nostro Cruciano che mostra anche al direttore di gara i segni dell’intervento. Così non va,non è calcio.
Il secondo tempo inizia ancora con un GS Troia desideroso di accorciare le distanze provandoci di nuovo con un tiro da fuori area,il pallone è abbondantemente a lato. Primo cambio nelle file dell’ASD: esce Giagnorio ammonito ed entra Muraca.
Gol del Troia: disattenzione difensiva dei ragazzi rossoblù che lasciano indisturbato l’attaccante dauno che con un tiro ad incrociare batte Gaggiano; GS Troia 1 ASD 2.
Qualche minuto più tardi è Pienabarca a salvare in angolo su azione pericolosa.Finisce qui la partita dei gialloverdi che,forse per troppo nervosismo,non riescono a portare attacchi concreti alla nostra difesa. Biscotti sale in cattedra dapprima quando viene stoppato in fuorigioco dall’arbitro e poi quando sigla la sua personale doppietta con un diagonale perfetto che porta il risultato sul 3 a 1.
Ci prova anche Cruciano su punizione dal limite;la botta si stampa sull’incrocio dei pali ma muraca è lesto a ribattere in rete il rimpallo favorevole…4 a 1.
Brutto finale di partita con Biscotti che esce per un brutto infortunio a cambi esauriti (erano entrati Papa Antonio e Matteo Di Lella per Pienabarca e Papa Vincenzo) e ASD in 10. Dopo dieci minuti la beffa: Antonio Papa si vede negare un evidentissimo fallo per trattenuta ai limiti dell’area di rigore e prende il secondo giallo: ASD in 9. Ci tenta a questo punto il Troia in vantaggio numerico ma prima Ferrara (ottimo riscatto per il difensore apricenese dopo lo sfortunato autogol di sette giorni fa) poi Cruciano e Gaggiano con una parata volante chiudono le speranze gialloverdi.
Una partita che è stata portata a casa non senza difficoltà,che ricordano l’elevata competitività di questo campionato dove è vietato sbagliare.I nostri ragazzi devono continuare a restare tranquilli e giocare come sanno.Il campo poi darà i risultati.

Seconda sconfitta consecutiva per il Minervino

Seconda sconfitta consecutiva per il Minervino ma, questa volta senza attenuanti. Ancora una partita in assenza di pubblico per ordinanza prefettizia in quanto la tribuna dell’impianto di Spinazzola è dichiarata inagibile. Si spera sia l’ultima perchè giocare senza il tifo amico non ha alcun senso. Parte bene il Bitetto che al 3′ minuto fa venire i brividi al Minervino con il numero 11 Vischio che fa partire un missile che per poco manca il bersaglio. Ma al 5′ il Minervino risponde con uno scambio Quarticelli-Capocefalo che manda alto sulla traversa. Subito dopo è Cerasole ad impegnare Sabino dopo aver ricevuto palla da D’Amelio. Continua il forcing del Minervino che al 10′ con Schiavo, serve Quarticelli il cui tiro finisce di poco fuori. Al 15′ si fa finalmente vedere Sanluca che da fuori area impegna in una difficile parata il portiere Sabino. Subito dopo il nostro portiere Amoruso smanaccia in area proprio sui piedi di Vischio che manda alto da buona posizione.
Al 37′ buona combinazione in velocità tra Capocefalo e Quarticelli il cui tiro finisce fuori. Si va negli spogliatoi sullo 0 a 0 risultato che sta un pò stretto al Minervino. Squadre guardinghe nel secondo tempo ma il Minervino al 7′ con Schiavo manca di poco la segnatura sfiorando la traversa. E’ l’ultimo sussulto del Minervino prima di capitolare all’ 11. Da questo momento il Minervino perde la testa e l’arbitro Cantatore ci mette del suo fischiando un fuorigioco inesistente a Capogrosso. Girandola di sostituzioni che, non sortiscono effetti positivi perchè al 29′ c’è il raddoppio del bitetto con Lavermicocca. Game over e testa alla prossima partita con il Barium, sperando di potersi allenare sul terreno del comunale. Se la coppia Capocefalo-Quarticelli non riprende a giocare come a Molfetta, si prospettano tempi duri per il Minervino che, attende anche il ritorno dagli infortuni di Nicola Specchio, Angelo Giorgio e Luigi Pestilli. Una raccomandazione a chi sta facendo il lavativo è quella di rimettersi in carreggiata e di volere il bene del Minervino e di lottare e sudare per questa gloriosa maglia.Una menzione a parte per Francesco Russo che si è battuto come un leone facendo ricredere qualcuno dalla sua prima partita.

Minervino Murge – Asd Bitetto 0 – 2

Minervino: Amoruso, Cerasole R., Forenza F. (Forenza R.), Russo, Quacquarelli, D’Amelio, Schiavo (D’Angella), Valentino, Capocefalo, Quarticelli, Sanluca (Raimo).
A disposizione:Frondini,Falcone,Conte,Spineto N. Allenatore: Luisi.

Bitetto: Sabino, Lorusso, Farchi, Iasparro, Romano (Rafaschieri), Gernone, Lavolpicella; Iacobellis, Enciga (Costanzo), Lavermicocca, Vischio (Proscia).
A disposizione:Pace,Bellomo,de Palma,Squicciarini. Allenatore:Cramarossa.

Arbitro:Mirko Girolamo Cantatore della sezione di Molfetta.

Nuova Andria tonfo interno contro la capolista

Tracollo interno per la Nuova Andria al cospetto della capolista Omnia Bitonto.
Troppo forte la squadra allenata da Costantino per la giovanissima squadra andriese di mister Sinisi.
Dopo la sconfitta di Bitritto contro il Barium, mister Sinisi per i biancoazzurri locali, ritrova Pasculli al centro della difesa. Riproposto il 3-5-2, centrali difensivi Loporcaro, Cassetta e Pasculli, mentre come ala destra c’è spazio per Lepore. In attacco la coppia Di Venosa-Fiore. Costantino per l’Omnia deve fare a meno del bomber Petruzzella squalificato. Chance da titolare per Gianluca Loseto.
Il match inizia e ci prova la Nuova Andria al 2’. Il destro di Amorese è fuori misura. Al 4’ occasionissima per l’Omnia con Loseto, il suo tiro fa la barba al palo. I bitontini fanno valere la loro esperienza e con ottime triangolazioni sfiorano il vantaggio.
Rete del vantaggio che arriva al 10’ grazie ad Alfredo Tenzone che dopo un ottimo scambio con Loseto, mette la palla in rete con un destro chirurgico. 0 a 1.
L’Omnia controlla e al 36’ sfiora il raddoppio con Anaclerio. Crisantemo è attento e sventa il pericolo. La gara scivola via con l’Omnia in controllo e la Nuova Andria che pur grintosa, non crea pericoli al portiere ospite Verrelli.
Finisce il primo tempo col risultato di 0 a 1.
La ripresa inizia subito con l’episodio che decide la contesa. Minuto 52, Crisantemo stende in area l’ex di turno Rizzi.
Per l’arbitro Sciotti di Foggia è calcio di rigore e c’è anche l’espulsione del portiere andriese.
Piove sul bagnato per la Nuova Andria che si ritrova in 10 e in svantaggio.
Esce Di Venosa ed entra il diciassettenne portiere Leonetti. Il calcio di rigore viene trasformato da Francesco Tenzone. 0 a 2.
Al 60’ reazione d’orgoglio della Nuova Andria che trova il primo gol in campionato.
Grandissima rete del diciassettenne Andrea Fiore che si inventa un gol a giro con un destro imprendibile per Verrelli.
Nemmeno il tempo di esultare che l’Omnia segna di nuovo dopo un contropiede finalizzato da Loseto. 1 a 3.
La gara non ha più storia e l’Omnia arrotonda il risultato con la quarta rete siglata da Anaclerio e in pieno recupero con un altro calcio di rigore trasformato da Francesco Tenzone.
Termina con il risultato di 1 a 5 questa partita che ha messo in mostra una netta superiorità dell’esperta squadra bitontina al cospetto di Nuova Andria davvero troppo acerba per impensierire la capolista.

Questa non è la vera Nuova Andria. Dov’è finita la squadra sbarazzina dello scorso anno?
Vero che si è cambiato alcune pedine per questa stagione ma i ragazzi del presidente Carbutti, dovranno mostrare i denti e reagire subito.
La volontà non basta più. Ora si deve cominciare a far punti!
Giovedì prossimo ci sarà la gara d’andata del secondo turno di Coppa Puglia al “Monsignor Addazi” contro l’Audace Barletta.
Barlettani che saranno l’avversario di turno anche domenica prossima in campionato, ma al “Manzi-Chiapulin” di Barletta.

NUOVA ANDRIA-OMNIA BITONTO 1-5

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Loporcaro, De Nigris (59’ Lorusso), Caporale, Cassetta, Pasculli, Lepore (62’ Albano), Amorese, Di Venosa (53’ Leonetti), Pisicchio, Fiore. A disp. De Fato, Di Palma M., Zinni, Tesse. All. C. Sinisi

OMNIA BITONTO: Verrelli, Naglieri, Schirone (73’ Canniello), Lamura (71’ Perrulli), Ciardi, Tenzone F., Rizzi, De Santis (66’ Gernone), Anaclerio, Tenzone A., Loseto. A disp. Cervelli, Frappampina, Vitucci, Cioffi. All. B. Costantino

ARBITRO: Savino Sciotti di Foggia

MARCATORI: al 10’ Tenzone A. (OB), al 53’ Tenzone F. su rig. (OB), al 60’ Fiore (NA), al 61’ Loseto (OB), al 68’ Anaclerio (OB), al 93’ Tenzone F. su rig. (OB)

NOTE: espulso Crisantemo (NA) al 52’. Ammoniti: Lepore, Amorese, Lorusso (NA) e Lamura (OB)

Alessandro Polichetti

Il Giovinazzo cerca ancora la prima vittoria dell’anno

I biancoverdi, reduci da due pareggi consecutivi, impegnati a San Marco in Lamis

Ancora poche ore e il Giovinazzo scenderà in campo nella sfida che lo vedrà opposto al San Marco in Lamis.

Un impegno ostico quello che affronteranno i biancoverdi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale: cinque pareggi ed una sconfitta nelle prime sei gare del raggruppamento A del campionato di Promozione e terzultimo posto in classifica davanti alle cenerentole Polimnia e Quartieri Uniti Bari ancora ferme al palo.

Dall’altra parte del campo, però, ci sarà una squadra, quella foggiana, imbattuta tra le mura amiche e desiderosa di riscattare il tracollo di Noci. Insomma un impegno tutt’altro che agevole per l’undici del tecnico Amedeo Savoni.

All’incontro di domani pomeriggio (fischio d’inizio fissato alle ore 14.30 sul sintetico dell’impianto comunale Tonino Parisi, nda) i giovinazzesi giungeranno con l’organico quasi al completo, eccezion fatta per lo squalificato Marzella, fermato per due turni dopo l’espulsione rimediata nel match interno con lo Sporting Ordona. In dubbio il difensore Facchini, infortunatosi nel match di Coppa Italia a Bitritto.

Il peso dell’attacco, anche domani, sarà tutto sulle spalle di Giovannielli e Leonetti, mentre il capitano Porfido tornerà a giocare dal primo minuto. Insomma le scelte per il trainer di Bitonto sembrerebbero le solite.

NICOLA MICCIONE- GiovinazzoViva

Ultrattivi, si ripropone la sfida alla Virtus Molfetta

Le due squadre hanno fatto una cammino parallelo partendo dalla 3^ Categoria.
In questa quarta giornata del campionato regionale di Prima Categoria gli Ultrattivi del mister Gianluigi Colonna faranno visita alla Virtus Molfetta, compagine che ha seguito negli anni lo stesso percorso degli altamurani, partendo dalla Terza Categoria per poi guadagnare sul campo le due promozioni. La Virtus è squadra molto esperta e quadrata, la cui spina dorsale è formata da un gruppo di ragazzi che da anni veste la casacca molfettese.
Il mister Colonna dovrà ancora fare a meno di Campanelli, che deve scontare un ulteriore turno di squalifica, mentre sono a mezzo servizio Graziadei e Digennaro. Per il resto tutti disponibili ed arruolabili per una sfida dalla quale gli Ultrattivi vorranno portare via punti utili a muovere la classifica. Si gioca allo stadio “Paolo Poli”, campo in erba dal passato glorioso.
In questo turno spicca la gara Terlizzi-S. Cerignola, due compagini che puntano dichiaratamente ad un posto nei play-off. Da seguire anche Real Bat-Spinazzola, con i murgiani colpiti in settimana dalle dure decisioni del Giudice Sportivo (multa pesante, squalifiche lunghe per allenatore, dirigente e due tesserati) per l’episodio ancora da chiarire (il risultato è ancora sub judice) che domenica scorsa ha portato l’arbitro a sospendere la gara nell’intervallo. Interessante anche il derby foggiano tra Celle San Vito e Sammarco, con i padroni di casa focalizzati sui tre punti mentre gli ospiti cercheranno di sbloccare la classifica sinora deficitaria. Punteranno alla vittoria il Corato, che ospita il Barletta, e la capolista Omnia Bitonto, di scena ad Andria. Le altre gare sono Sauri-Barium e Minervino-Bitetto.
Buon campionato a tutti!
Domenico Olivieri