Il Lecce non approfitta del crollo del Catania

Impegno in trasferta per i giallorossi che affrontano a Catania la Sicula Leonzio nella 26^ giornata di campionato.

Il Lecce, non approfitta del crollo del Catania a Monopoli e si impantana, fermato sullo 0-0 da un’ottima Sicula Leonzio nella ventiseiesima giornata del girone C di Serie C 2017/2018.

La capolista coglie subito una traversa con Saraniti, pericoloso anche un minuto dopo con una conclusione che però esce troppo debole. Sembra essersi già delineata la linea della partita, ma gli isolani, sfavoriti sulla carta, reagiscono ai primi minuti di dominio giallorosso e avanzano ripetutamente. Prima Bollino e poi D’Angelo mettono paura a Perucchini e compagni, che si salvano e in chiusura di prima frazione colpiscono un altro legno con Torromino. Si va a riposo sullo 0-0 dopo 45 minuti accesi e molto belli.

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Una ripresa decisamente meno calda si apre però con una rete annullata alla Sicula Leonzio per un fallo di Petermann su Marino. I successivi 20 minuti non regalano alcuna emozione, con il Lecce che sembra più spento del solito e la Sicula che nonostante ci siano tutte le carte in regola per fare il colpaccio preferisce non rischiare per portare a casa almeno un punto. Al Massimino non succede più niente e al fischio finale le squadre vanno a farsi la doccia con un punto a testa.

Questo il tabellino:

Sicula Leonzio: Narciso, Squillace, Gianola, Arcidiacono (23 st Sibilli), Esposito (28 st Marano), Bollino, Camilleri, Aquilanti, D’Angelo, Lescano (23 st Foggia), Petermann (35 st Davì). A disp: Ciotti, Pollace, Giuliano, Monteleone, Russo, De Felice, Granata, Cozza. Allenatore: Diana

Lecce: Perucchini, Di Matteo, Mancosu (33 st Legittimo), Cosenza, Arrigoni, Torromino (21 st Di Piazza), Costa Ferreira (21 st Selasi), Lepore, Marino, Armellino, Saraniti. A disp: Chironi, Riccardi, Valeri, Megelaitis, Caturano, Dobickas, Ciancio, Gambardella. Allenatore: Liverani

Ammonito: 26 pt Cosenza
Recupero: 3 min st
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara
Assistenti: Michele Dell’Università di Aprilia e Aristide Rabotti di Roma 2

Marcatori Serie C girone C, sale Genchi

In attesa del posticipo di questa sera e cioè il derby calabrese tra Cosenza e Reggina sono 21 le reti realizzate nel ventiseiesimo turno del campionato di Serie C girone C.

Nona rete stagionale per Genchi del Monopoli.

Salgono a quota 7 Casoli del Matera e Salvemini del Monopoli.

Sesta rete per Evacuo del Trapani e Jovanovic del Bisceglie.

Terza marcatura per Actis Goretta e Ricciardo del Rende e Sounas del Monopoli.

Salgono a 2 Mileto dell’Akragas, Ferreira del Rende, Marras e Scarsella del Trapani, Corado del Catanzaro e Sartore del Matera.

Prima rete per i vari Spighi, Campagnacci, Cuppone, Leonardo Longo, Mangni e Pinna.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

11 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

9 reti: Genchi (Monopoli), Murano (Trapani) e Curiale (Catania)

8 reti: Di Piazza e Caturano (Lecce)

7 reti: Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Simeri (Juve Stabia), Scarpa e Cesaretti (Paganese), Scaringella (Fidelis Andria) e Alfageme (Casertana)

6 reti: Evacuo (Trapani), Jovanovic (Bisceglie), Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), Bianchimano (Reggina), Paponi (Juve Stabia) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Arcidiacono (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone (Catanzaro), Bruccini (Cosenza), Rossini (Rende), Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Liotti (Siracusa), Marano e D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese) e Silvestri (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Ritorno alla vittoria per il Matera, Siracusa ko

Le parate di Golubovic, pali, rimpalli e gol. Questo in sintesi un match vibrante e combattuto al “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera nel quale i padroni di casa superano un buon Siracusa decimato da alcune assenze, accorciando in classifica proprio sui siciliani, quarti, in quinta posizione.

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Con Strambelli tra le linee e Tiscione assieme Sartore dietro Dugandzic, il Matera trova equilibrio ed imprevedibilità offensiva, ma prima del doppio vantaggio è Golubovic a salvare il risultato con un autentico miracolo a togliere dalla porta una conclusione ravvicinata a botta sicura degli ospiti. Sullo zero a zero, palo improvviso colpito sempre dai siciliani con Bennardo, ma i padroni di casa crescono alla lunga trovando il vantaggio alla mezzora con Sartore, che raccoglie una respinta della traversa dopo l’inzuccata di Dugandzic depositando di testa in rete con l’aiuto del palo, poi raddoppiano con Casoli che arpiona un pallone vacante in area dopo un tentativo di girata stoppato di Duganzic, per depositare in rete. Sfortunato lo stesso Dugandzic, in precedenza altro palo di giornata con un destro liftato dal limite.

Nella ripresa il Matera amministra e controlla un match nonostante il ritorno degli ospiti, con l’esperto Catania ad orchestrare la fase offensiva dei ragazzi di mister Bianco pur senza successo. Bene la fase difensiva del Matera che tiene con una difesa a quattro smorzando la reazione ospite specie ad inizio secondo tempo. Vittoria importante, salutare, che ristabilisce il feeling del pubblico

Tabellino

Matera-Siracusa 2-0 

Matera: Golubovic, Scognamillo, De Franco, Sernicola, Angelo, De Falco, Strambelli, Casoli, Sartore, Dugandzic, Tiscione. A disposizione: Mittica, Tonti, Buschiazzo, Di Sabatino, Battista, Taccogna, Di Livio, Giovinco. All. Cassia (Auteri squalificato)

Siracusa: D’Alessandro, Bernardo, Bruno, De Silvestro, Catania, Daffara, Spinelli, Parisi, Liotti, Altobelli, Toscano. A disposizione: Genovese, Palermo, Di Grazia, Mangiacasale, Giordano, Vicaroni, Marotta, Mazzocchi, Mancino, Punzi. All.Bianco

Arbitro: Luigi Carella di Bari coadiuvato dagli assistenti Leonardo De Palma e Lucia Abruzzese di Foggia

Reti: 29° Sartore, 42° Casoli

Note: Pomeriggio uggioso sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori 1500 circa con un centinaio di tifosi ospiti.

Prima vittoria del 2018 per il Bisceglie. 0-2 alla Juve Stabia

I segnali di ripresa erano ben evidenti dall’ottima prestazione di nove giorni addietro ma la conferma effettiva che il Bisceglie si è ripreso il campionato è giunto sul prato sintetico del Romeo Menti di Castellamare di Stabia in cui la truppa guidata (forse) per l’ultima volta da Giuseppe Alberga ha sconfitto una Juve Stabia poco pericolosa ed irriconoscibile rispetto a quanto fatto nel girone d’andata.

Ospiti ancora schierati con il 3-5-2 con Dentello Azzi interno di centrocampo, difesa composta da Jurkic, Markic e Delvino e tandem offensivo Ayina-D’Ursi. Petta relegato in panchina, ma sarà comunque decisivo anche da subentrato. Fabio Caserta ha accantonato il prediletto 4-2-3-1 per un cauto 4-4-2 con Simeri e Paponi in fase d’assalto. I padroni di casa si sono fatti subito vedere dopo due giri di lancette con un tiro seppur debole di capitan Mastalli terminato fuori.

Mastalli protagonista sfortunato anche della successiva azione del nono minuto, quella che ha dato il la al gol nerazzurro. Errato disimpegno a centrocampo del capitano gialloblu; è partito il contropiede biscegliese con Eugenio D’ursi che ha colto di sorpresa la difesa avversaria trafiggendo Branduani a tu per tu. Prima rete in maglia stellata per l’esterno offensivo ex Arezzo.

La Juve Stabia è rimasta in bambola e solo Canotto ha potuto emergere dal pantano di pioggia del Menti al ventiseiesimo con una botta al volo su suggerimento dalla destra di Melara; la palla si è spenta sul fondo. Il Bisceglie è rimasto attento approfittando dei pochi varchi concessi dagli ospitanti come al trentasettesimo quando Dentello Azzi ha tentato di incidere dalla distanza senza esito positivo. Sul finire della prima frazione la Juve Stabia ha avuto due buone opportunità per pareggiare con Paponi e Simeri ma le punte gialloblu sono apparse affaticate ed imprecise.

Nella ripresa la musica non è cambiata con gli stabiesi macinatori di un gioco relativo e poco efficace e con i nerazzurri abili orchestratori in contropiede. Al minuto quarantasette Ayina è andato al tiro da buonissima posizione ma la propria conclusione è finita alta sopra la traversa. Al cinquantesimo è Mastalli a preoccupare Crispino con una conclusione non certo spettacolare; il baluardo ex Como si è fatto trovare preparato.

La girandola di cambi è servita a mister Alberga per legittimare il risultato con l’inserimento di Petta al posto di Azzi e di Jovanovic per D’Ursi tramutando l’assetto tattico in un 4-4-2 iperprotettivo. Dall’altro canto Caserta è corso ai ripari inserendo Strefezza per Canotto, Dentice per Nava e Berardi per Melara.

Il Bisceglie ha provato a guadagnare tempo attendendo il momento giusto per colpire mentre la Juve Stabia ha innescato due azioni da gol poco fortunose con i terzini Nava e Crialese. Padroni di casa sempre avanti ma non con forti scossoni: all’ottantaduesimo Bachini ha sfiorato il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il proprio colpo di testa è stato debole e centrale. Il finale di gara, con i cinque minuti di recupero segnalati dall’arbitro, è incandescente: dal vertice sinistro basso dell’area piccola Daniele Paponi ha tentato di siglare il gol dell’equilibrio ma ha mal inquadrato lo specchio della porta vedendo il pallone spegnersi a lato.

Nell’ultimo dei cinque minuti recupero il Bisceglie ha chiuso i giochi approfittando dell’inserimento in area di rigore del portiere avversario. Petta ha rilanciato dopo un cross intercettato di Viola favorendo la ripartenza di Jovanovic. L’attaccante croato a porta totalmente vuota ha centrato lo specchio ipotecando definitivamente la prima vittoria del 2018 per i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico, ora a sette punti di vantaggio dalla zona playout e con una differenza di due punti dal decimo posto. Prossimo turno previsto per domenica 25 febbraio, quando sarà un Akragas in caduta libera a rendere visita al “Gustavo Ventura”.

JUVE STABIA-BISCEGLIE 0-2

Juve Stabia (4-4-2): 26 Branduani, 7 Nava (dal 71° 3 Dentice), 5 Marzorati, 19 Bachini, 14 Crialse, 31 Melara (dal 71° 20 Berardi), 24 Mastalli (dall’80° 32 Sorrentino), 15 Viola, 18 Canotto (dal 53° 21 Strefezza), 9 Simeri, (dall’80° 8 Bruno
Vicente) 10 Paponi. Allenatore: Fabio Caserta – Ciro Ferrara. A disposizione: 1 Bacci, 6 Allievi, 13 Redolfi, 17 Matute, 23 Franchini, 28 Calò, 29 D’Auria.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 24 Markic, 15 Delvino, 13 Giron, 25 Dentello Azzi, (dal 62° 5 Petta) 10 Toskic, 21 Risolo (dall’83° 11 D’ancora), 17 Montinaro, 14 Ayina (dall’83° 16 Prezioso), 7 D’Ursi (dal 74° 9 Jovanovic). Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Luca Zufferli di Udine.
Reti: 9° D’Ursi, 94° Jovanovic.
Assistenti: Gaetano Massara di Reggio Calabria e Roberto Terenzio di Cosenza.
Note: 581 spettatori, incasso di 4.481,00 €. Ammonito: 65° Crispino. Espulso Branduani al 95°. Calci d’angolo: 6-5.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto dell’esultanza al gol del Bisceglie)

Verso Juve Stabia-Bisceglie, Pino Alberga: “Ora viene il difficile; non sarà un Bisceglie d’attesa”

Tanta fiducia negli occhi di chi ha cercato di ridare linfa ad una squadra che sembrava spacciata dal punto di vista del gioco e dei risultati. Il tecnico ad interim del Bisceglie Calcio Pino Alberga ha dato così un’opinione sulla sfida del Romeo Menti di Castellamare di Stabia la quale vedrà opposti i nerazzurro stellati, reduci da tre sconfitte consecutive, e le vespe gialloblu guidate da Fabio Caserta: “Veniamo da una sconfitta contro la capolista che comunque ci ha dato delle certezze e la consapevolezza di essere in grado di potercela giocare con tutti. Con il Lecce è stato facile trovare le motivazioni in quanto tutti vorrebbero fare bella figura con la leader del campionato, ma ora arriva il difficile. La Juve Stabia è tra le candidate ai playoff, ha in rosa giocatori che io ho avuto a Benevento, con cui ho vinto il campionato, e che sono un valore aggiunto. E´ una squadra costruita bene, con un ottimo allenatore. Fino a due anni fa la Juve Stabia era in Serie B ed oggi ha un organico che, sotto certi aspetti, fa paura. E’ una squadra fortissima. Questo non deve spaventarci, ce la giochiamo con tutti, però bisogna ammettere che non è facile giocare contro squadre simili, ma non sarà sicuramente un Bisceglie attendista“.

Per la gara di domenica pomeriggio, con fischio d’inizio a partire dalle ore 16:30, non saranno a disposizione Migliavacca, ancora fermo per infortunio ma rientrato tra i convocati, e Russo appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’ammonizione ricevuta direttamente dalla panchina durante l’anticipo con il Leccce. In dubbio la presenza di Jovanovic, possibile tandem d’attacco Ayina-Dentello Azzi.

Il match sarà diretto dal signor Luca Zufferli di Udine, coadiuvato dagli assistenti Roberto Terenzio di Cosenza e Gaetano Massara di Reggio Calabria.

Bartolomeo Pasquale

Coppa Italia di Serie C, Lecce eliminato per mano del Cosenza

Impegni in Coppa Italia di Lega Pro per i giallorossi che affrontano al Via del Mare il Cosenza, nei Quarti di Finale. Questo il tabellino:

[sc name=”CIRO”]

Lecce: Chironi, Riccardi, Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira, Di Piazza, Megelaitis (28 st Pacilli), Caturano, Ciancio, Legittimo, Selasi (17 st Mancosu). A disp: Vicino, Perucchini, Di Matteo, Mancosu, Torromino, Valeri, Marino, Dubickas, Gambardella, Persano, Saraniti. Allenatore: Liverani

Cosenza: Zommers, Mungo (24 st Corsi), Ramos, Perez, Pasqualoni (10 st Idda) , Boniotti (10 st Okereke), Trovato, Bruccini, Loviso, Dermaku, Camigliano. A disp: Saracco, Palmiero, Baclet, Tutino, Pascali, D’Orazio, Braglia. Allenatore: Braglia

Marcatori: 16 st Okereke, 23 st Loviso

Recupero: 1 min pt; 3 min st

Spettatori: 1.305

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano
Assistenti: Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni e Gamal Mokhtar di Lecco

Fonte: uslecce.it

Serie C, 25/a giornata Girone C: pari Virtus Francavilla, a Lecce e Monopoli i derby con Bisceglie e Fidelis Andria

La 25/a giornata del Girone C di Serie C può diventare decisiva nella corsa per la promozione in Serie B: il Lecce, infatti, espugna il campo del Bisceglie e il Catania non va oltre il pari tra le mura amiche contro il Cosenza. Adesso i punti di vantaggio dei pugliesi sui Rossazzurri diventano sei e a questo punto possono anche considerarsi un bottino sufficiente a meno di clamorosi scivoloni.

[sc name=”CIRO”]

Come accennato, quindi, gli uomini di Liverani hanno la meglio sul Bisceglie per 2-1 e accade tutto nella ripresa: prima, Torromino beffa la retroguardia Nerazzurra stellata; poi, Markić agguanta il momentaneo pareggio e, infine, il solito Saraniti sentenzia l’incontro. Il Catania doveva vincere per mantenersi in scia e, invece, ottiene solo un punto dalla gara disputata contro il Cosenza ottenendolo comunque in rimonta e dimostrando ancora una volta tutta la grinta e determinazione possibile. Un pari giusto che non abbatte più di tanto Cristiano Lucarelli, ma, anzi, lo esalta ancora di più (sempre che il club voglia davvero ancora puntare su di lui).

Se il Trapani non va oltre il pari a Caserta nonostante la superiorità numerica per l’espulsione di Padovan, il Siracusa riacciuffa la quarta posizione grazie al successo interno sull’Akragas in virtù della splendida punizione del terzino Daniele Liotti. Fermo il Rende per osservare il turno di riposo, torna alla conquistare i tre punti, dopo due pareggi di fila, il Monopoli impegnato contro la Fidelis Andria (penalizzata qualche giorno fa di altri due punti): ci pensa Sarao a far pendere l’ago della bilancia a favore dei Gabbiani.

Risale la china anche la Juve Stabia nonostante l’iniziale svantaggio: il protagonista è Simeri, il quale entra a un quarto d’ora dalla fine e ribalta l’esito dell’incontro contro il Fondi con due gol capolavoro. La vittoria più strabiliante è, però, quella della Sicula Leonzio sul campo del Catanzaro: nel giro di quattordici minuti, ossia dal 74′ all’87’ gli uomini di Diana rifilano un tris da capogiro ai calabresi grazie alle reti di MaranoArcidiacono e Foggia.

Punti importanti anche per la Paganese che batte col minimo scarto il Matera: è Scarpaa regalare ai suoi tre punti fondamentali nella rincorsa alla salvezza. Finisce a reti inviolate, invece, il match tra Reggina e Virtus Francavilla.

Pareggio a reti bianche tra Reggina e Virtus Francavilla

Termina in parità la sfida tra Reggina e Virtus Francavilla Calcio, nella gara valevole per la venticinquesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri impattano zero a zero al Granillo contro gli amaranto. Prossimo appuntamento domenica 18 febbraio 2018 ore 16.30 al Fanuzzi di Brindisi contro la Casertana.

[sc name=”CIRO”]

Reggina-Virtus Francavilla Calcio 0-0

Reggina: Cucchietti, Pasqualoni, Ferrani, Laezza, Fortunato, Bianchimano, Armeno, Marino (32’st Tulissi),
Hadziosmanovic, Castiglia, Samb (8’st Sparacello). A disp: Licastro, Gatti, Provenzano, Turrin, Auriletto,
Giuffrida, Bezziccheri, Franchi, Amato, Condemi. All. Maurizi

Virtus Francavilla Calcio: Saloni, Lugo Martinez (22’st Triarico), Maccarrone (33’st Sbampato), Prestia, Partipilo
(15’st Viola), Sicurella (15’st Biason), Agostinone, Pino, Folorunsho, Parigi (15’st Anastasi), Albertini. A disp:
Albertazzi, Colonna, Madonia, D’Amicis, Mastropietro, Arfaoui, Demoleon. All. D’Agostino

Arbitro: Andrea Capone di Palermo (Emanuele Daisuke Yoshikawa di Roma 1-Giorgio Rinaldi di Roma 1)

Note: Ammoniti: Fortunato, Laezza (RE) Sicurella, Agostinone (VF)

Recupero: 1’pt, 5’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Marcatori Serie C girone C, doppietta per Sarao e Simeri

17 le reti realizzate nella venticinquesima giornata del campionato di Serie C girone C.

Segna ancora e rafforza la sua leadership di capo cannoniere Saraniti del Lecce, salito a quota 11 reti segnate.

Mettono a segno una doppietta e salgono entrambi a quota 7, Sarao del Monopoli e Simeri della Juve Stabia.

Settima rete per Scarpa della Paganese.

Quinta marcatura per Arcidiacono della Sicula Leonzio e Torromino del Lecce.

Salgono a quota 4 Liotti del Siracusa, Marano della Sicula Leonzio e Mungo del Cosenza.

Terza rete stagionale (la prima col Catania) per Barisic ex Fidelis Andria.

Prima rete per Ciro Foggia della Sicula Leonzio, Markic del Bisceglie, Manneh del Catania e Palmiero del Cosenza.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

11 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

9 reti: Murano (Trapani) e Curiale (Catania)

8 reti: Di Piazza e Caturano (Lecce) e Genchi (Monopoli)

7 reti: Sarao (Monopoli), Simeri (Juve Stabia), Scarpa e Cesaretti (Paganese), Scaringella (Fidelis Andria) e Alfageme (Casertana)

6 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Salvemini (Akragas/Monopoli), Emanuele Catania (Siracusa), Bianchimano (Reggina), Casoli (Matera), Paponi (Juve Stabia) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Arcidiacono (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Evacuo (Trapani), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone (Catanzaro), Bruccini (Cosenza), Rossini (Rende), Jovanovic (Bisceglie), Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Liotti (Siracusa), Marano e D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese) e Silvestri (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

La Fidelis Andria perde il derby a Monopoli e ora è penultima

Con la doppietta di Sarao nel secondo tempo il Monopoli batte la Fidelis Andria e fa suo il derby.

 

Il derby della venticinquesima giornata del campionato di Serie C girone C va al Monopoli che grazie alla doppietta di Sarao al 54’ e al 83’ batte la Fidelis Andria e la inguaia.

I biancoazzurri dopo la penalizzazione di altri due punti arrivata in settimana, ora sono penultimi a quota 20 punti in piena zona playout.

Il Monopoli invece sale invece a quota 34 punti.

Seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Papagni che ora rischia, anche alla luce del fatto che nella prossima giornata non scenderà in campo per via del turno di riposo.

Il Monopoli di mister Scienza invece sarà impegnato ancora al “Veneziani” contro il forte Catania.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Bisceglie-Lecce 1-2. Una sconfitta immeritata per gli stellati contro la capolista

Una partita dall’amaro in bocca per il Bisceglie senza guida ma con grande determinazione e motivazione, utile a resistere all’onda d’urto di un Lecce a tratti irriconoscibile nell’anticipo di questa ventiquattresima giornata del campionato di serie C.

Pino Alberga, allenatore dei portieri e tecnico ad interim dei nerazzurri, schiera i suoi con un 3-5-2, pronto a diventare 5-3-2 in fase di copertura con il rientro di Giron e Markic ed il duo offensivo Jovanovic-Ayina. Mister Fabio Liverani ha schierato un 4-3-3 a trazione anteriore con Tsonev a supporto della coppia Saraniti-Torromino.

Un Lecce che inizialmente ha mostrato i denti facendo venire i brividi a Crispino sin dal quarto minuto con il tiro cross ingannevole di Di Matteo deviato con qualche difficoltà in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner tentativo di Ciancio di prima intenzione andato abbondantemente a lato.

Il Bisceglie in crescita nel corso del primo tempo, ha creato preoccupazione nelle trame difensive salentine sfruttando la velocità di Ayina e le rapide discese di Giron dalla sinsitra; i giallorossi hanno tremato al tredicesimo con Jovanovic che, ricevuto pallone dalla destra, ha provato a servire Montinaro anziché concludere, anticipato da Marino. Perrucchini poco dopo è stato reattivo in uscita sul cross teso di Giron atto all’incornata del sempre pronto Ayina e subito dopo lo stesso baluardo salentino ha tenuto immacolata la porta sui pericolosi fendenti da fuori area dei due esterni francesi.

Dall’altro versante Crispino è stato attento al minuto 35 sullo sganciamento di petto di Torromino pronto a servire bomber Saraniti: sicuro nell’uscita il portiere ex Como.

La ripresa si è aperta con il Lecce perentoriamente in vantaggio, ma quante polemiche sul gol: lancio verso Torromino, apparso a quasi tutti in netta posizione di offside. L’attaccante, distante diversi metri rispetto a qualsiasi altro giocatore coinvolto nell’azione, ha avuto tutto il tempo per coordinarsi e scagliare un diagonale che è passato tra le braccia di Crispino scatenando le proteste dei 1300 spettatori biscegliesi accorsi allo stadio “Gustavo Ventura”.

Il Bisceglie non è rimasto a guardare provando con Markic subito dopo un minuto di testa da calcio piazzato, con Perrucchini reattivo sull’inzuccata. Al secondo tentativo il difensore croato ha fatto invece centro ristabilendo il meritato equilibrio: corner di Toskic e Markic sul recupero dalla distanza si fa trovare pronto sotto porta infilando il portiere in uscita disperata.

Due minuti più tardi Jovanovic ha provato in girata di testa sulla diagonale di Delvino dall’out di destra trovando sempre attento Perrucchini. All’ora di gioco è subentrato Costa Ferreira il quale dopo quattro minuti ha scaldato le mani di Crispino con un tiro in diagonale deviato in corner; sul susseguente calcio d’angolo colpo di testa del mascherato Arrigoni che ha fatto la barba al palo.

Ancora un altro intervento efficace di Crispino in uscita su Matteo Di Piazza al settantacinquesimo, entrato da alcuni minuti, che non ha saputo approfittare di uno svarione di Markic sparando clamorosamente sul corpo del portiere.

Questo è stato il viatico al gol decisivo per la capolista giunto a nove minuti dal termine: pasticcio nerazzurro sui sedici metri sul pallone invitante di Ciancio per Saraniti che con una girata sul primo palo ha trasformato nel gol dell’1-2 l’unica incertezza difensiva del Bisceglie di tutta la sfida.

Nel finale ancora Lecce vicino al colpo fatale con la traversa colpita da Armellino sugli sviluppi del dodicesimo calcio d’angolo a favore degli ospiti e successivo forcing finale dei nerazzurri, vicini al meritevole pareggio con il destro del neo entrato Prezioso dai venticinque metri, bloccato dal portiere, con la spaccata di Jurkic diretta addosso a Perrucchini e negli ultimi secondi di recupero con la voleé di Dentello Azzi finita sull’esterno della rete ingenerando la disperata illusione del gol.

Al triplice fischio applausi a scena aperta per i nerazzurri, alla terza sconfitta consecutiva con ancora 27 punti in classifica ma che han dato ampi segnali di ripresa dopo l’esonero del tecnico Nunzio Zavettieri.

BISCEGLIE-LECCE 1-2

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic (dal 70° 25 Azzi), 10 Toskic (dal 76° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 14 Ayina, 15 Delvino (dall’82° 7 D’Ursi), 17 Montinaro (dal 70° 11 D’Ancora), 21 Risolo (dall’82° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 4 Diallo, 8 Pirolo, 22 Alberga.
Lecce (4-3-3): 22 Perucchini, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 4 Mancosu, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 63° 9 Di Piazza), 15 Marino, 21 Tsonev (dal 59° 8 Costa Ferreira), 23 Ciancio (dall’83° Legittimo), 29 Armellino, 35 Saraniti (dall’83° 40 Selasi). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 13 Valeri, 14 Megellaitis, 18 Caturano, 20 Dubickas, 25 Gambardella, 30 Persano, 34 Legittimo, 12 Vicino.
Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli.
Assistenti: Ruben Liberato Angotti di Bologna e Alessandro Salvatori di Rimini.
Rete: 47° Torromino, 54° Markic, 81° Saraniti.
Note: 1291 spettatori; incasso €11972. Ammoniti: 22° Montinaro, 24° Di Matteo, 51° Markic. Calci d’angolo: 4-12.

Bartolomeo Pasquale

UFFICIALE: Bisceglie Calcio, esonerato Nunzio Zavettieri

Come un fulmine a ciel (quasi) sereno è giunta nota ufficiale da parte dell’A.S. Bisceglie Calcio 1913 la quale comunica l’esonero dell’allenatore Nunzio Zavettieri.

Fatale per il tecnico calabrese la sconfitta subita domenica pomeriggio al “Cibali-Angelo Massimino” con la Sicula Leonzio per 3-1, a seguito di un filotto di tre partite in cui si è raccolto un solo punto.

La società cara al presidente Nicola Canonico ringrazia l’allenatore per l’attività fin qui svolta, l’impegno, la serietà e la correttezza professionale.

In occasione della delicatissima sfida casalinga con la capolista Lecce la panchina sarà affidata a Giuseppe Alberga, già preparatore dei portieri della squadra stellata.

Dai vari rumors cominciano a trapelare i primi eventuali nomi di possibili sostituti; in pole position Giorgio Roselli, ex tecnico di Cremonese e Cosenza, e Claudio De Luca, già tecnico dei nerazzurri in serie D nel biennio 2014-2016.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie C girone C, Saraniti vola in vetta

16 le reti segnate nella ventiquattresima giornata del campionato di Serie C girone C.

Segna il suo primo gol con la maglia del Lecce ma il decimo complessivo e sale in vetta solitaria, Andrea Saraniti nuovo leader della classifica marcatori.

Settima rete stagionale per Cesaretti della Paganese.

Sesta marcatura per Bollino della Sicula Leonzio, Letizia del Catanzaro e Salvemini ex Akragas ora al Monopoli.

Quinto gol per Mancosu del Lecce e Ripa del Catania.

Salgono a 4 Arcidiacono della Sicula Leonzio e Mazzarani del Catania.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

10 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

9 reti: Murano (Trapani) e Curiale (Catania)

8 reti: Di Piazza e Caturano (Lecce) e Genchi (Monopoli)

7 reti: Cesaretti (Paganese), Scaringella (Fidelis Andria) e Alfageme (Casertana)

6 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Salvemini (Akragas/Monopoli), Emanuele Catania (Siracusa), Bianchimano (Reggina), Casoli (Matera), Paponi (Juve Stabia), Scarpa (Paganese) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Ripa e Lodi (Catania), Mancosu (Lecce), Evacuo (Trapani), Sarao (Monopoli), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone (Catanzaro), Bruccini (Cosenza), Rossini (Rende), Simeri (Juve Stabia), Jovanovic (Bisceglie), Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Arcidiacono e D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan (Casertana), Torromino (Lecce), Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese) e Silvestri (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Matera pari in extremis, Tiscione salva i biancoazzurri

Pareggio ottenuto al minuto numero novanta, quello del Matera contro un buon Monopoli, grazie alla rete di Tiscione che sfrutta un disimpegno errato del portiere ospite per superarlo consentendo almeno, di muovere la classifica in virtù di una migliore posizione playoff. Ritrovato nella ripresa Strambelli dopo un mese di assenza, il Matera ha fraseggiato bene sino a non trovare varchi giusti nell’area biancoverde, soffrendo l’ottima organizzazione tattica impostata da mister Scienza. Reti tutte nella ripresa, con il vantaggio firmato Salvemini dopo uno svarione difensivo di casa, così come il pari materano.

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TABELLINO 

MATERA-MONOPOLI 1-1 Reti: 71’ Salvemini (0-1); 90’ Tiscione (1-1).

MATERA (3-4-3): Golubovic; Sernicola, De Franco, Gigli (81’ Di Sabatino); Angelo, De Falco, Maimone (69’ Di Livio), Casoli; Sartore (1st Dugandzic), Giovinco (1st Strambelli), Tiscione. All.: Cassia (Auteri squalificato). A disposizione: Mittica, Tonti; Di Battista, Taccogna.

MONOPOLI (3-5-2): Bardini; Ferrara, Bacchetti, Mercadante (86’ Benassi); Longo (82’ Rota), Zampa (82’ Mavretic), Scoppa, Sounas, Donnarumma; Genchi (62’ Salvemini), Sarao. All.: Scienza. A disposizionei: Lewandowski; Minucucci, L. Paolucci, Bei, Tafa, Mangni, Russo, Eleuteri.

Arbitro: Robilotta di Sala Consilina;

Ammoniti: Mercadante e Zampa (Monopoli) e Sernicola (Matera).

Angoli: 2-5. Recupero:

Spettatori: 1.800 di cui un centinaio del Monopoli.

Serie C, Lecce e Catania continuano a correre

Nuove vittorie per salentini e siciliani. Le altre frenano. Dietro vince solo la Sicula Leonzio
Con il Trapani fermo per il turno di riposo, è andata in scena la 24esima giornata del campionato di Serie C, nel Girone C. Stesso copione di sempre, Lecce e Catania corrono, le altre no.
Nuova vittoria per le due battistrada, con i salentini di mister Liverani che hanno regolato il Catanzaro (foto tratta dal sito del Lecce) con il punteggio di 3-1 e i siciliani che hanno vinto sulla Fidelis Andria, in Puglia, 0-2.
Con i trapanesi fermi per il turno di riposo, e ora a -12 dalla vetta (-8 dal Catania), i riflettori erano puntati su Cosenza-Siracusa. Il punteggio di 0-0, così come per Virtus Francavilla-Rende, aumenta non solo il distacco in classifica (Siracusa quarto a -16, Rende quinto un punto più giù e Cosenza sesto a -18), ma anche la percezione di quanto questo campionato si sia ridotto semplicemente ad una lotta a due. In fondo solo pareggi, 0-0 tra Reggina e Fondi, 1-1 tra Akragas e Casertana, con i siciliani sempre più condannati all’ultimo posto. Pareggio, 1-1, anche della Paganese sul campo della Juve Stabia, mentre la Sicula Leonzio, battendo 3-1 il Bisceglie, lo incalza in classifica mettendosi a -1 proprio dai neroazzurri. Pari playoff (1-1) tra Matera e Monopoli.
Fabio Lattuchella

Virtus Francavilla Calcio-Rende 0-0 | Pareggio a reti bianche contro i calabresi

La Virtus Francavilla pareggia zero a zero contro il Rende, nella gara valevole per la ventiquattresima giornata del campionato nazionale di Serie C girone C, andando sovente vicina al gol con Lugo Martinez, Parigi e Partipilo. Prossimo appuntamento domenica 11 febbraio 2018 ore 14.30, in trasferta al Granillo di Reggio Calabria contro la Reggina

Virtus Francavilla Calcio-Rende 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Saloni, Prestia, Sbampato (27’st Demoleon), Lugo Martinez, Biason, Pino, Albertini (24’st Anastasi), Folorunsho, Sicurella (13’st Partipilo), Parigi (25’st Madonia), Agostinone. A disp: Albertazzi, Colonna, De Toma, Viola, Di Nicola, Arfaoui, Triarico, Mastropietro. All. D’Agostino

Rende: De Brasi, Sanzone, Marchio, Gigliotti (18’st Boscaglia), Ricciardo (24’st Ferreira), Actis Goretta (41’st Vivacqua), Franco, Blaze, Laaribi, Godano, Cuomo. A disp: Polverino, Viteritti, Pambianchi, Piromallo, Germino, Coppola, Felleca, Novello, Calvanese. All. Trocini

Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco (Claudio Cantiani di Venosa-Roberto Fraggetta di Catania)

Note: Ammoniti: Biason (VF) Godano, Marchio (RE)

Recupero: 2’pt, 4’st

Bisceglie calcio, adesso si fa dura: 3-1 per la Sicula Leonzio

Bisceglie calcio non ci siamo. Doveva essere un’importante giornata per testare i nuovi acquisti ma è mancato qualcosa nella trasferta del “Cibali-Angelo Massmino” di Catania rispetto ad una Sicula Leonzio in grande spolvero e che ora spera maggiormente in chiave salvezza.

Nunzio Zavettieri è ripartito dal 4-3-3 inserendo solo Ayina come punta centrale, il quale ha fatto movimento ed ha mostrato maggior agilità, e D’Ursi sul versante mancino (buono il primo tempo dell’ex Arezzo, ndr). Prezioso e Jovanovic partiti dalla panchina. Dall’altro canto Aimo Diana ha schierato una formazione speculare con il tandem Lescano-Bollino-Russo lasciando in riserva Foggia ed Arcidiacono, decisivi nel finale.

Bisceglie che ha atteso gli errori degli avversari per cercare di colpire ma ciò che è mancato al team nerazzurro è ancora una volta la fase conclusiva: agli svarioni della truppa stellata la Sicula ha cominciato a mostrare i denti e già al dodicesimo, dopo una conclusione debole e centrale di D’Ursi, ha provato ad impensierire Crispino con un traversone ingannevole di Pollace diretto in porta.

Un minuto dopo ospitanti in vantaggio: bruttissimo errore in disimpegno di capitan Petta che ha servito direttamente la sfera sui piedi di Esposito. In rincorsa passaggio al limite dell’area per Facundo Lescano che ha depositato nell’angolino più lontano. Gara già in salita dopo un quarto d’ora e Bisceglie con pochissimo mordente che si è fatto trovare dalle parti di Antonio Narcisosolo con un cross morbido di D’Ursi per Ayina al trentunesimo. Il baluardo ex Bari ha parato in uscita.

Al trentaseiesimo i nerazzurri sono riusciti comunque a pervenire al pareggio, approfittando di una leggere flessione collettiva degli avversari: sgroppata di Azzi che ha superato due marcatori sulla destra ed il portiere fuori dai pali. La palla, leggermente deviata, è così finita sui piedi di Ayina che a botta sicura d’interno l’ha messa dentro, complice lo sfortunato rimpallo sulla linea di porta fra Davì e Gianola. Poco prima mister Zavettieri aveva sostituito Migliavacca, fuori per un problema muscolare, con Diallo spostandolo sulla fascia sinistra e reinserendo Delvino nella casella laterale opposta.

Il Leonzio non è rimasto a guardare ributtandosi in avanti al quarantunesimo: sul lungo traversone di Squillace, Crispino ci ha messo una mano ma il pallone è rimasto in area colpito da Gianola di testa sul prezioso recupero in acrobazia di Bollino; provvidenziale Crispino.

Sembrava concludersi sul pareggio la prima frazione fra le due squadre quando invece i ragazzi di Aimo Diana sono ripassati in vantaggio: in un poco giustificabile terzo minuto di recupero aggiunto dal direttore di gara, Facundo Lescano è tornato a far tremare i polsi alla difesa a quattro biscegliese. Filtrante in piena area per Bollino e palla in rete con Crispino che non ha potuto nulla in uscita.

Al primo minuto della ripresa ancora Sicula Leonzio pericolosa con Bollino il quale stavolta ha appoggiato in mezzo aspettando la conclusione dei compagni di reparto; Jurkic è stato più veloce ed ha respinto. La partita è poi stagnata con il Bisceglie che ha alzato maggiormente il baricentro senza creare grandi grattacapi alla retroguardia guidata da Squillace, mentre i bianconeri hanno giocato al piccolo trotto provando a proteggere il risultato ed impaurendo in contropiede.

Girandola di cambi istantanea per Zavettieri che ha inserito Jovanovic, Risolo e Montinaro rispettivamente per Ayina, D’Ancora e D’Ursi, giungendo così al minuto sessantotto senza dare scossoni. Nell’occasione ancora un errore in disimpegno ha innescato la rapidità di Facundo Lescano; l’asso sudamericano ha servito dal limite dell’area Esposito che ha calibrato di prima intenzione una palla sul secondo palo con Crispino ampiamente battuto. Il cuoio ha lambito il montante finendo fuori.

Sibilli e Foggia hanno ridato fiato due minuti dopo a Russo e Lescano, cambiando sia volto alla squadra ma ridando nuova linfa ai lentinesi. Il Bisceglie si è fatto solamente notare con una bordata dalla distanza di Jovanovic dai trenta metri che non ha impensierito Narciso ritornando in quella fase di stallo che ha scaturito l’assalto finale.

A tre minuti dal novantesimo punizione di Vrdoljak deviata dalla barriera; il pallone è rimasto tra i piedi di Dentello Azzi in fase di controllo ma Narciso è attento in uscita. Sulla ribattuta ci ha provato Petta in voleé ma il portiere tranese ha risposto ancora presente negando il pareggio ai biscegliesi.

La reazione nerazzurra è tuttavia arruffona e confusionaria e la poca lucidità è ampiamente confermata dal gol di Arcidiacono che ha chiuso i giochi: angolo lungo di Vrdoljak rigettato in mischia dalla difesa bianconera; Montinaro ha raccolto il pallone ma ha temporeggiato nel tiro sbagliando il controllo e svirgolando. Da lì è partito il contropiede di Ciro Foggia che ha superato Risolo trovando un’autostrada fra lui e Crispino. Il numero nove siciliano anziché segnare ha trovato l’accorrente Arcidiacono che a porta completamente sguarnita ha calato il sipario su una partita di cui si sperava un esito diverso.

Non è questo il Bisceglie che i tifosi e gli addetti ai lavori vorrebbero vedere; una formazione poco concreta, con poche idee, scarna disorganizzazione e soprattutto ancora “spuntato”.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 3-1

Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 2 Pollace, 3 Squillace, 5 Gianola, 8 Esposito, 10 Bollino (dall’82° 7 Arcidiacono), 11 Russo (dal 70° 20 Sibilli), 18 Aquilanti, 23 Davì, 27 D’Angelo, 28 Lescano (dal 70° 9 Foggia). Allenatore: Aimo Stefano Diana. A disposizione: 22 Ciotti, 6 Monteleone, 13 Camilleri, 14 De Felice, 15 Granata, 21 Cozza, 25 Marano, 33 Petermann.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dal 52° 17 Montinaro), 10 Toskic (dal 67° 16 Prezioso), 11 D’Ancora (dal 53° 21 Risolo), 14 Ayina (dal 53° 9 Jovanovic), 15 Delvino, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca (dal 35° 4 Diallo), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 13 Giron, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Andrea Colombo di Como.
Assistenti: Giovanni Manara di Mantova e Pietro Lattanzi di Milano.
Rete: 13° Lescano, 36° Gianola (aut.) 48° Bollino, 93° Arcidiacono.
Note: spettatori ed incasso non comunicato. Ammoniti: 64° Bollino. Calci d’angolo: 5-1.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto di John Ayina)

La Fidelis Andria cade contro la vice capolista Catania

Cade la Fidelis Andria al cospetto della vice capolista Catania.

Al “Degli Ulivi” la spuntano gli etnei che mettono a segno le reti nella ripresa.

Al 53’ è Ripa a sbloccare la contesa di testa.

Al 56’ i biancoazzurri di casa restano in dieci uomini per il rosso diretto comminato ad Alessio Esposito e così l’esperta squadra di mister Cristiano Lucarelli raddoppia al minuto 79 con il neo entrato Mazzarani.

Il Catania dopo questa affermazione resta al secondo posto salendo a quota 48 a -4 dalla capolista Lecce e nella prossima gara ospiterà il Cosenza al “Massimino”.

Per la squadra di Aldo Papagni invece arriva una sconfitta che non smuove la classifica e la fa restare a quota 22 punti in piena zona playout.

Nella prossima gara i biancoazzurri giocheranno in trasferta il derby col Monopoli.

 

 

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FIDELIS ANDRIA vs CATANIA 0-2

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Celli, Quinto, Tiritiello; Di Cosmo (65’ Longo), Esposito A., Matera, Piccinni (85’ Scalera), Lobosco (78’ Lancini); Croce (78’ Scaringella), Lattanzio (78’ Taurino).

A disposizione: Maurantonio, Borraccino, Tartaglia, Colella, Cappiello, Ippedico, Liguori. All. Aldo Papagni

 

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Blondett; Esposito M. (85’ Semenzato), Biagianti (62’ Rizzo), Lodi, Fornito (77’ Mazzarani), Porcino; Curiale, Ripa (77’ Barisic).

A disposizione: Martinez, Brodic, Bucolo, Manneh, Di Grazia, Bogdan. All. Cristiano Lucarelli

 

ARBITRO: Vincenzo Fiorini di Frosinone

 

MARCATORI: 53’ Ripa (CAT), 79’ Mazzarani (CAT),

 

AMMONITI: 33’ Blondett (CAT), 44’ Croce (FA)

 

ESPULSI: 56’ Esposito A. (FA)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Sicula Leonzio-Bisceglie, le ultimissime

Dopo la chiusura dei botti invernali di mercato, Sicula Leonzio-Bisceglie diventa fondamentale crocevia per la stagione agonistica 2017/2018 di entrambe le compagini, chiamate ad una eccelsa prestazione per raggiungere immediatamente il traguardo salvezza.

Grandissima è l’attesa per vedere da vicino i nuovi innesti della campagna di riparazione, elementi che con il loro contributo possono dare una svolta al percorso delle due formazioni. Se da un lato Prezioso, D’Ursi e Ayina promettono impegno e gol, dal canto dei bianconeri Ciro Foggia (su cui era paventato un interesse dei nerazzurri al termine del calciomercato estivo, ndr), Pettermann e Lescano tenteranno in ogni modo di non far rimpiangere gli svincolati Michel Ferreira e Diogo Tavares, quest’ultimo autore del pareggio nella sfida d’andata.

Aimo Stefano Diana, tecnico dei bianconeri, ha assunto sin dal suo ingresso un atteggiamento speculare a quello di mister Zavettieri, affidandosi alla concretezza ed al pragmatismo con il pensiero rivolto partita dopo partita. L’approccio del tecnico bresciano, succeduto a Pino Rigoli nel corso della stagione, ha sortito effetti positivi sin da subito con un cammino costante che ha fruttato otto punti da inizio dicembre. Apice del ruolino di marcia la vittoria ottenuta con il Trapani due settimane fa per 1-0.

Anche il trainer stellato, Nunzio Zavettieri, nell’ultima conferenza stampa ha confermato l’attuale stato di forma dei prossimi avversari chiedendo attenzione nel non commettere quelle sbavature che sono costate care a Catanzaro: «La Sicula Leonzio è sicuramente una delle squadra più forti del girone per qualità degli uomini; è squadra propositiva e pertanto dobbiamo farci trovare preparati. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni importanti, ad essere cinici e a interpretare bene le partita, una gara che vale sei punti e noi dobbiamo fare il nostro».

Petta e compagni sono giunti nella mattinata odierna a Catania, teatro della sfida fra le due squadre stante l”indisponibilità del “Angelino Nobile”, per un totale di diciotto atleti a disposizione: unico non convocato Domagoji Boljat, di cui si sta discutendo l’eventuale rescissione consensuale.

La sfida dello stadio Cibali-Angelo Massimino con fischio d’inizio alle ore 16:30 sarà diretto dal signor Andrea Colombo di Como, coadiuvato dagli assistenti Giovanni Manara di Mantova e Pietro Lattanzi di Milano.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: ecco i nuovi acquisti

Il Bisceglie calcio ribalta quanto magari ventilato o pronosticato dai maggiori calciofili ed esperti di mercato scegliendo la linea verde per la campagna riparazione invernale. Quattro forze giovani, dell’età media di 21 anni, che garantiscono qualità ma anche esperienza a quanto basta per il girone di ritorno di una serie C sempre più difficile.

Mario Prezioso, Jean Christophe Ayina, Genny Russo e Eugenio D’Ursi sono i volti nuovi dell’equipe nerazzurro stellata presentati giovedì pomeriggio nella sala stampa dello stadio “Gustavo Ventura” alla presenza di addetti ai lavori e giornalisti, in appendice al test in programma sul manto erboso dell’impianto Carrara Salsello con il Corato.

A dare il benvenuto ai nuovi innesti i vertici della società biscegliese con a capo il presidenteNicola Canonico ed il DS Emanuele Belviso,questi ultimi pronti a sottolineare l’importanza di progettare una squadra che deve consolidarsi nella categoria nel corso del tempo: «Abbiamo realizzato con questa campagna, che preciso essere di riparazione e non di stravolgimento, un buon mix di ragazzi giovani e di gran valore. Nel merito delle cessioni abbiamo concesso ai ragazzi che hanno avuto poco spazio l’opportunità di crescere, migliorare e trovar maggior minutaggio. Sono contento del lavoro fatto dalla mia squadra ed ora la parola spetta al campo» ha introdotto Canonico il quale ha precisato: «I ragazzi hanno dimostrato di avere un peso specifico in questa categoria e noi stiamo buttando le basi per una programmazione seria a lungo termine, sana e con i conti in ordine, il che non è da poco. Come primo anno ovviamente non possiamo chiedere di più e non distogliamo lo sguardo dal fine salvezza che dista appena tredici punti per me. Il mister è contento dei nuovi elementi, abbiamo sempre guardato nella stessa direzione e costruito insieme la nuova formazione sulla base delle sue volontà. Pensiamo di aver migliorato la squadra».

Gli ha fatto eco Emanuele Belviso: «Non è opportuno avere per forza l’elemento esperto, il calciatore famoso dal grande passato oppure il neo diciottenne dalla serie A. Bisogna cercare il profilo giusto per il gioco del Bisceglie e pertanto i nostri acquisti sono mirati, con giovani che conoscono la categoria. Di calciatori a parametro zero ce ne sono ovviamente tanti e la scelta è ghiotta ma per il momento il mercato è chiuso».

Il primo a presentasi è il francese ex Virtus Francavilla, già esordiente nella gara di domenica scorsa a Catanzaro: «I Bisceglie è una squadra con un gioco che mi piace e si adatta alle mie caratteristiche ed ero contento di conoscere del loro interesse tanto da accettare subito la proposta. Esterno offensivo o punta centrale? Decide il mister ed io lo seguirò».

Mario Prezioso è l’unico dei quattro innesti ad aver assaggiato la serie B ma prende la nuova avventura in nerazzurro come una sfida: «Mi sento bene, mi sento pronto per dare una mano alla squadra e per riparare la fiducia della squadra. Posso giocare in varie zone del centrocampo da metodista o da centrale di qualità, seguo le istruzione che mi impartirà il mister. Non avevo mai visto la squadra ma sono contento della società e dell’ambiente. Scendere dalla serie B non è per me un passo indietro o un fallimento personale, ma è un punto di ripartenza. Voglio migliorare ogni giorno che passa e dare un contributo a questa squadra».

Genny Russo, classe 1995 di origine napoletane, ha invece lanciato a se stesso una nuova sfida: mollare la fascia di capitano in un Akragas in caduta libera per tenere testa ai titani Jurkic e Giron. «Più che il laterale sinistro ad Agrigento ho sempre fatto il centrale quindi giocherò dove chiede il mister. Io farò il massimo per poter piacere a lui, per cercare di fare gruppo maggiormente e per centrare l’obiettivo salvezza».

Eugenio D’Ursi è l’ultimo acquisto, perfezionato quasi sul gong. Ha già mostrato di che pasta è fatto in un impegnativo girone A con la maglia dell’Arezzo, a fianco a due mostri sacri come Cutolo e Moscardelli: «Sono venuto qua per fare bene e riprendere il percorso intrapreso ad Arezzo. Mi piace molto Bisceglie e spero di rimanerci a lungo, non avendo mai giocato nel girone C. Posso giocare in diversi ruoli ma ho sempre prediletto la corsia mancina dell’attacco».

Il pensiero della dirigenza è andato anche a coloro che sono partiti, a cominciare dai nomi forti quali Lugo Martinez e soprattutto Anthony Partipilo definendo la cessione del primo come «scelta puramente tecnica. Nell’ultimo periodo non riusciva a trovare più spazio dopo un buonissimo avvio e pertanto aveva bisogno di andare in una squadra dove far esaltare le proprie doti balistiche» ha proseguito il presidente Canonico. «Gabrielloni aveva bisogno invece di una squadra in cui cercare di essere il protagonista e di fare gol. Nel suo nuovo gruppo ci riuscirà benissimo».

«Per Anthony – ha spiegato Belviso – il discorso è stato decisamente diverso: è stata più una questione personale. Noi vogliamo vedere felici e sereni tutti coloro che gravitano attorno al nostro team. Anthony non si sentiva più a suo agio e aveva bisogno di cambiare aria sempre ringraziando noi ed i tifosi di tutto l’affetto mostratogli. Sono sicuro che nella nuova avventura a Francavilla potrà trovare la tranquillità e dimostrare di meritare la categoria, augurando le migliori fortune a tutti coloro che ci hanno lasciato durante la sessione di mercato».

Tutti i nuovi acquisti a titolo definitivo, fatto salvo il prestito di Prezioso, hanno firmato un contratto biennale in ossequio allo scopo principale della società. Nel mercato invernale potevano considerarsi partenti anche AndreaPetta e Fabio Delvino ma l’intenzione della società è netta, ritenendo i due difensori punti inamovibili della squadra tale da discutere un loro eventuale rinnovo: «Vogliamo la permanenza di capitan Petta nella nostra squadra ed abbiamo avanzato una proposta di rinnovo che verrà discussa. Sono convinto – ribadisce Canonico – che si troverà un’intesa; diversamente ne prenderemo atto». «Delvino sarà con noi ancora per un altro paio di anni – ha dichiarato il DS Belviso allontanando le sirene provenienti da Genova, Carpi e Cagliari -ed è un piccolo fiore all’occhiello della nostra squadra, essendo cresciuto con noi da tanto tempo».

Bartolomeo Pasquale

Giuseppe Abruzzese torna alla Fidelis Andria

La Fidelis Andria comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive del difensore Giuseppe Abruzzese.

Il calciatore, classe 1981, ha sottoscritto un contratto che lo legherà alla Fidelis sino al termine della stagione.

L’esperto difensore, andriese doc, torna a vestire la casacca biancazzurra dopo le esperienze in serie B nelle stagioni 1997/98 e 1998/99 e in serie C nei campionati 2000/01 e 2001/02. Abruzzese vanta un curriculum di tutto rispetto considerando le oltre 60 presenze in serie A con la maglia del Lecce e le oltre 260 presenze nel campionato cadetto con le casacche dello stesso Lecce, Avellino, Triestina, Grosseto e Crotone.

Nelle ultime due stagioni, infine, ha indossato la maglia della Virtus Francavilla squadra della quale è stato anche il capitano.

Un acquisto di spessore e di grande esperienza, dunque, che si aggiunge alla rosa a disposizione di mister Papagni che è stata molto attiva nella sessione invernale del calcio mercato.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI