Verso Monopoli-Foggia, le probabili formazioni

Alle 17:30 derby pugliese con i biancoverdi che cercano la vittoria dopo 4 partite a secco, mentre il Foggia è in un momento magico

Monopoli e Foggia tornano ad affrontarsi a distanza di 4 anni dall’ultima volta, 0-2 nell’anno della promozione dei rossoneri in B. Decisero Mazzeo e Chiricò. Oggi le cose sono cambiate notevolmente, con il Monopoli che è rimasto in C recitando spesso il ruolo di protagonista, come nel terzo posto e nei playoff della passata stagione, mentre il Foggia ha assaporato il gusto dolce della B, per due anni, e l’inferno dei dilettanti (dopo il fallimento) nello scorso.

QUI MONOPOLI – La sfida arriva in un momento cruciale per Scienza. Biancoverdi poco prolifici nelle ultime gare e inizio di stagione difficile per il gabbiano, atteso da ben altre aspettative dopo la scorsa stagione, anche se è partito Fella. Oggi Scienza dovrà fare a meno di Arena (anche se è convocato, potrebbe entrare a partita in corso), Giorno, Nicoletti, Montero, Bastrini e Basile. Tutte assenze pesanti per il tecnico, ex calciatore del Foggia negli anni 80. Oggi Vassallo prenderà posto sulla mediana, mentre Giosa è lanciato per sostituire Arena. In attacco Starita sarà affiancato da Marilungo, con il foggiano di nascita Samele pronto ad inserirsi nel ballottaggio, al pari di Santoro (anch’egli nativo della provincia di Foggia e lo scorso anno oggetto del desiderio del club rossonero. Ballottaggio anche sulla fascia sinistra con Zambataro che insidia Guiebre. In alternativa Zambataro potrebbe agire anche a destra al posto di Tazzer.

QUI FOGGIA – Tante certezze per Marchionni che sembra aver trovato una base fissa solida. Anelli, Gavazzi e Del Prete sembrano intoccabili davanti a Fumagalli, anche lui col “posto fisso”.  A centrocampo Rocca e Salvi agiranno con il giovane Vitale al loro fianco, mentre sulle fasce agiranno i soliti Kalombo e Di Jenno. In attacco Curcio e D’Andrea.

PROBABILI FORMAZIONI

MONOPOLI (3-5-2) – Menegatti; Sales, Giosa, Mercadante; Tazzer, Paolucci, Vassallo, Piccinni, Guiebre; Marilungo, Starita. All. Scienza

FOGGIA (3-5-2) –Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Del Prete; Kalombo, Vitale, Salvi, Rocca, Di Jenno; D’Andrea, Curcio. All: Marchionni.

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro sarà Francesco Carrione della sezione di Castellammare di Stabia, coadiuvato da Luca Feraboli di Brescia e Alessandro Maninetti di Lovere, assistenti e da Gino Garofalo diCastellammare di Stabia, in qualità di Quarto Ufficiale.

Fabio Lattuchella

Verso Bisceglie-Catanzaro, Ricchetti vuole una squadra compatta

Il Bisceglie non sta attraversando un periodo felice, condizionato dalle poche possibilità di rifiatare e da, pertanto, un calendario fitto di impegni con tre partite da disputare sempre nel giro di una settimana. Situazione deleteria, causata dall’epidemia da Coronavirus che ha devastato completamente il club nerazzurro costringendola ad un ripetuto rinvio di partite che forse in regolare calendario avrebbero indubbiamente portato qualche punto in più.

Mister Carlo Ricchetti, alla luce dell’attuale condizione del club nerazzurro e prima del ritorno tra le mura amiche in occasione della sfida interna col Catanzaro (fischio d’inizio anticipato dalle 17:30 alle 15:00, ndr), ha potuto svelare la possibile ricetta per la risalita: «Dobbiamo riacquisire le certezze che avevamo fino a due partite fa. Siamo stati costretti a fare delle variazioni per causa di forza maggiore. Ci aspettano altre quattro partite sino al 23 dicembre, dobbiamo tenere botta e fare più punti possibili. Per domani infatti vedremo se optare per il turn over. E’ fondamentale avere una settimana a disposizione perché ci permette di lavorare quotidianamente su principi e concetti. Ultimamente siamo stati meno propositivi. Questo è uno degli aspetti cui dobbiamo approfondire. Dobbiamo lavorare di squadra. Bisogna stare attenti e concentrati».

Sulla partita con le aquile giallorosse di mister Calabro: «Abbiamo preparato la partita al meglio. Dobbiamo fare una partita diversa dal punto di vista di attenzione e atteggiamento. Bisogna attuare un approccio diverso rispetto alle ultime dure partite, proponendoci e cercare di fare il risultato. Studieremo ancora meglio l’avversario cercando di metterli in difficoltà»

Sulle condizioni di Spurio il vice di mister Giovanni Bucaro afferma che il ragazzo sta bene ed è tra i convocabili. Per lo schieramento in campo si valuterà all’ultimo momento.

Arbitrerà la sfida Matteo Gualtieri di Asti, che sarà assistito da Francesco Valente di Roma e Amir Salarna di Ostia Lido. Quarto ufficiale Mattia Pascarella di Nocera Inferiore.

Bartolomeo Pasquale

Al “Via del Mare” termina in parità il big match tra Lecce e Frosinone.

Ancora un pareggio per il Lecce che al “Via del Mare” non va oltre il 2-2 contro il Frosinone di Alessandro Nesta. Una gara ricca di emozioni nella quale i giallorossi hanno non poco da recriminare dal momento che le marcature dei ciociari sono arrivate grazie a un rigore dubbio concesso dall’ arbitro Ghersini e da un sospetto fuorigioco che ha permesso agli uomini di Alessandro Nesta di pervenire al pareggio all’ 89′ minuto di gioco.
Il Frosinone, così come annunciato alla vigilia dal suo allenatore, ha giocato una partita consapevole dei propri mezzi al cospetto di un Lecce che gode di ottima salute e che con questo risultato allunga la sua striscia positiva a 6 match senza subire sconfitte, frutto di 4 vittorie e due pareggi.
Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare l’ eroe del Mundial 82, Paolo Rossi, scomparso il 10 dicembre.
Al quarto d’ ora il Frosinone passa in vantaggio su calcio di rigore con Piotr Parzyszek grazie alla generosità dell’ arbitro che ha visto una spinta da parte di Adjapong sullo stesso calciatore frusinate. Il Lecce non demorde ed allo scadere del primo tempo è proprio Adjapong a siglare il pareggio.
Nella ripresa i giallorossi si portano avanti grazie a capitan Mancosu che in scivolata ruba palla al portiere Bardi e insacca.
Il Frosinone spinge alla ricerca del pareggio ma trova un Gabriel in splendida forma che si oppone da gran campione a un colpo di testa di Novakovich.
All’ 89′ minuto, quando ormai tutti pensavano che il risultato volgesse a favore dei salentini, il Frosinone trova il pareggio proprio con Novacovich che in sospetto fuorigioco insacca alle spalle dell’ incolpevole estremo difensore leccese.
Il Lecce non ci sta e al 93′ Bardi compie un autentico miracolo su un colpo di testa di Mancosu, riscattandosi dall’ errore precedente blindando il risultato sul 2-2 finale.
Un pareggio che lascia l’ amaro in bocca agli uomini di Corini che però deve servire da motivazione per una pronta reazione.

Danilo Sandalo

Lecce, altro scontro al vertice: al “Via del Mare” arriva il Frosinone di Alessandro Nesta. Le probabili formazioni.

Dopo il pareggio ottenuto contro il Venezia nello scorso turno di campionato, il Lecce di Eugenio Corini si appresta ad affrontare il suo secondo big match consecutivo tra le mura amiche. Al “Via del Mare”, infatti, arriva il Frosinone di Alessandro Nesta che in classifica ha 19 punti, gli stessi collezionati fin ora dai giallorossi.
Nel Lecce recuperati Adjapong e Calderoni, mentre in attacco dovrebbe essere confermata la coppia Coda Stepinski supportati da capitan Mancosu. Scalpita anche l’ albanese Dermaku, tornato disponibile la settimana scorsa dopo l’ infortunio.
Il Frosinone arriva a Lecce “consapevole dei propri mezzi” così come dichiarato dal proprio allenatore, segno evidente che l’ ex bandiera della Lazio di Cragnotti nutre un gran rispetto per la formazione salentina che fino ad oggi ha dimostrato ampiamente di meritare la posizione in classifica che occupa.
Arbitro della gara sarà il signor Ghersini di Genova.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Adjapong, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Paganini, Tachtsidis, Henderson; Mancosu; Coda, Stepinski.

FROSINONE (3-4-1-2): Bardi; Brighenti, Szyminski, Curado; Salvi, Maiello, Kastanos, Zampano; Rohden; Parzyszek, Novakovich. Allenatore: A. Nesta.

Danilo Sandalo

Carlo Ricchetti (Bisceglie): “Ci siamo complicati la vita. Cosa salvo? I due gol”

Match ricco di gol il recupero odierno tra Avellino e Bisceglie, ma il 4-2 finale non ha arriso ai nerazzurri che sono così incappati nel terzo ko di fila:

Purtroppo abbiamo preso gol all’inizio come nell’ultima partita e così ci siamo complicati un po’ la vita – spiega in sala stampa il viceallenatore Carlo Ricchetti, sostituto dello squalificato Bucaro, – l’avevamo impostata in modo diverso, essendo più propositivi dell’ultima, ma non ci siamo riusciti in parte. I gol? Fa sempre piacere, ma potevamo fare meglio soprattutto nel primo tempo. Conoscevamo pregi e difetti dell’Avellino e sapevamo che in fase difensiva avevano delle difficoltà, ma non le abbiamo sfruttate. Cosa salvare? Il fatto che dopo qualche partita senza fare gol ne abbiamo segnati due. Ma dobbiamo lavorare su tanti aspetti, dall’attenzione ai particolari che fanno le differenze“.

Monopoli, ipotesi grande colpo: Matteo Di Piazza del Catanzaro

Il Monopoli punterà a rinforzare il reparto avanzato, perso Fella in estate infatti la squadra di Giuseppe Scienza sta faticando a finalizzare. Per questo motivo, come riportato da tuttocalciopuglia, spunta l’ipotesi Matteo Di Piazza.

Due reti e poche presenze da titolare in questa stagione a Catanzaro ed un addio possibile per uno degli attaccanti più esperti e prolifici della categoria.

Bisceglie, esclusi imprevisti domenica si torna allo stadio “Ventura”

Il Bisceglie torna a casa. Come riportato da tuttocalciopuglia.com, i nerazzurri, salvo sorprese, domenica dovrebbero scendere in campo allo stadio “Ventura” contro il Catanzaro.

I lavori sul manto erboso sono infatti in via di completamento. Il Bisceglie ha disputato le ultime due gare interne a Francavilla e Foggia. 

Avellino-Bisceglie 4-2, notte fonda per i nerazzurri

Dice un detto che non può esserci più notte della mezzanotte ma il buio dello stadio “Partenio-Adriano Lombardi” ha rivelato comunque i contorni delle difficoltà che il Bisceglie sta avendo in questo ultimo periodo dell’anno solare 2020. Nonostante il promettente avvio di stagione la squadra sembra essersi sciolta come neve tenuta su strada dopo tanti giorni e paradossalmente quell’amalgama fondamentale nel calcio non ha ancora materializzato i propri poteri con soluzione di continuità.

Sta di fatto che anche nel recupero della terza giornata del campionato di serie C girone C la truppa nerazzurra, senza il suo condottiero Giovanni Bucaro ancora squalificato per le note vicende di Lentini, ha dovuto fare i conti con un ulteriore -3 in differenza reti ma stavolta con un computo reti subite più pesante: quattro gol presi da un Avellino dalla corrente alternata ed anch’esso senza la propria guida tecnica Piero Braglia, assente per contagio da Sars Cov-2. Alla lunga ci si domanda se le giustificazioni dell’incredibile tour de force di sette gare in venti giorni e del patrimonio giocatori assemblato tardivamente rispetto alle altre concorrenti del torneo possano reggere ancora il confronto con la dura realtà.

4-3-3 per il Bisceglie ancora in maglia gialla con Spurio tra i pali, De Marino, Giron, Altobello e capitan Priola in difesa a tutelare la zona nevralgica composta da Maimone, Cittadino ed il giovane Zagaria. Padulano e Mansour a supporto di Rocco unico uomo d’area. Strategia all’avancscoperta che ha portato subito frutti, ma per gli altri. Dopo appena tre giri di lancette i lupi biancoverdi sono già avanti con l’incornata di Luigi Silvestri da calcio d’angolo e stellati per l’undicesima volta in stagione a dover inseguire.

Un inseguimento in affanno e tirato per i capelli con la doppia occasione di Padulano, che si è fatto respingere tutto solo il destro dal portiere Pane in uscita, e il successivo tap-in di Rocco fallito da pochi passi. L’Avellino mantiene possesso palla ed è attento a non prenderle ma quando si propone in avanti rischia di fare male, con la fase propositiva orchestrata al meglio dall’ex Bari, Como e Catania Riccardo Maniero: ed è proprio lui al ventiseiesimo a servire Aloi in una azione elaborata ma il destro del numero 4 irpino ha sorvolato la traversa.

Dieci minuti più tardi è stato Cittadino a concludere in modo pretenzioso con un tiro ad effetto sfiorando l’incrocio provando successivamente a chiudere in attacco la prima frazione per poter pervenire al pareggio. La fatica per questo forcing intermedio si è poi fatta sentire nella ripresa con un Avellino decisamente più pimpante e che ha messo in ghiaccio la partita, ironia del destino, al terzo minuto della ripresa con Fella, pronto a ribadire in porta di prima intenzione un delizioso suggerimento di Tito, trafiggendo Spurio.

Il vice tecnico Carlo Ricchetti, scosso dal raddoppio subito, ha portato variazioni al gruppo viaggiante con gli ingressi di Pelliccia e Musso a ravvivare la manovra sulle corsie; ed è proprio il giovane attaccante di ritorno dopo una partita di stop a rispondere presente in piena area mancando l’inzuccata su lob preciso di Mansour.

L’Avellino ha risposto ancora con Fella che all’ora di gioco ha colpito la base del palo più lontano di Spurio con un destro rasoterra su break personale ma ciò è stata riconosciuta come la premessa per il dilagare. Il sussulto stellato, forse unica positiva intuizione della giornata, è scaturito dall’avvicendamento fra Sartore e Padulano, oltre che allo spazio dato da Maimone a Cigliano. Il funambolo brasiliano ex Alessandria ci ha messo del suo ed al minuto sessantasette ha accorciato le distanze raccogliendo un pregiato scavetto di Cittadino; stop, controllo e colpo di testa che ha bruciato Pane per il due a uno durato comunque troppo poco.

Il tempo di una nuova, positiva, intuizione ma stavolta ad appannaggio di mister De Simone, con l’ingresso di Santaniello in luogo di un Maniero in grande spolvero: lo stesso ex Casertana ha ripristinato il gap di due reti anticipando al settantaduesimo Spurio in uscita disperata il quale, allo scopo di avventarsi sul pallone, ha colpito Priola in modo fortuito accasciandosi a terra. Doverosi i controlli approfonditi in ambulanza per il giovane portiere stellato che è stato rimpiazzato da Russo.

L’Avellino ha successivamente dilagato con il colpo di grazia targato Fella, fortunato nel vincere due rimpalli e a colpire a botta sicura di punta. A nulla è poi servita in pieno recupero la rete di Musso con un bel colpo di stinco destro, su secondo assisti di Cittadino, che ha fissato i giochi sul 4-2.

Da domani si volta pagina, pensando adesso che il giro di trasferte decisamente estenuante per un regolare e corretto percorso di studio e di allenamento sia concluso. Nei prossimi giorni sarà il Bisceglie che dovrà ospitare, fra domenica 13 e mercoledì 16 dicembre, rispettivamente Catanzaro e Casertana cercando di poter raschiare quel fondo del barile già pronunciato nella scorsa partita sfruttando il tanto agognato seppur vuoto fattore campo, salvo imprevisti last minute che la costringerebbero ad un nuovo viaggio.

AVELLINO-BISCEGLIE 4-2

Avellino (3-4-3): 1 Pane, 3 Tito (dall’86° 24 Burgio), 4 Aloi, 6 Miceli (dall’86° 13 Dossena), 11 Fella (dall’86° 7 Bernardotto), 15 Rocchi, 17 Adamo (dal 69° 2 Rizzo), 19 Maniero (dal 69° 9 Santaniello), 23 Ciancio, 27 D’Angelo, 28 Luigi Silvestri. Allenatore: De Simone. A disposizione: 12 Pizzella, 32 Leoni, 8 Marco Silvestri, 18 Mariconda, 30 Nikolic.
Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio (dal 75° 1 Russo); 26 Altobello, 5 Priola, 4 De Marino (dal 53° 16 Pelliccia), 3 Giron; 8 Cittadino, 13 Zagaria, 23 Maimone (dal 60° 14 Cigliano); 10 Padulano (dal 60° 10 Padulano), 7 Mansour, 11 Rocco (dal 53° 18 Musso). Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 6 Vona, 9 Makota, 15 Ferrante, 17 Laraspata, 19 Vitale, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.
Assistenti: Costin Del Santo Spataru di Siena, Stefano Lenza di Firenze.
Quarto ufficiale: Maria Marotta di Sapri.
Rete: 4° Luigi Silvestri, 49° Fella, 67° Sartore, 72° Santaniello, 83° Fella, 93° Musso
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 40° Altobello, 69° Musso. Calci d’angolo: 5-6. Recupero: primo tempo 1 minuto; secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Alessandro Laricchia (AU Monopoli): “Oggi deludenti. Interverremo sul mercato a gennaio”

Al termine del match contro la Casertana, scende in conferenza stampa Alessandro Laricchia in casa Monopoli: il patron del club biancoverde ha voluto non solo analizzare la partita persa contro i Falchetti ma anche il momento che sta vivendo la sua squadra. 

Queste le sue parole: 

“Evidente che oggi abbiamo deluso dal punto di vista della prestazione. Analizzeremo a freddo perché non siamo contenti e faremo delle valutazioni. Quel che certo è che si deve intervenire sia sull’aspetto mentale  che tecnico, perché qualcuno probabilmente è rimasto ancora al terzo posto della scorsa stagione. Questa è un’annata particolare a causa del Covid, abbiamo cambiato il roaster ed i giocatori, ma così come la Casertana, una rosa quasi simile alla nostra ed oggi ha giocato meglio di noi. Abbiamo reagito un po’ nella ripresa, anche grazie alla doppia espulsione ma non è bastato. Dobbiamo analizzare per bene la situazione e fino a gennaio dobbiamo rimboccarci le maniche per poi intervenire sul mercato”.

Poi continua: 

“Oggi eravamo convinti di vincere ma poi il campo ha detto Casertana ed anche con merito. Magari se Mercadante avesse segnato all’ultimo staremmo parlando di altro. Però ripeto che dobbiamo rimboccarci le maniche ed interverremo quanto prima, anche perché il campionato non ti permettere di fermarti e già domenica abbiamo una partita importante contro il Foggia e ci teniamo a ben figurare. Dobbiamo un attimo riorganizzarci per bene”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Svista sul secondo gol. Dobbiamo lavorare molto”

Altra sconfitta per il Monopoli che cade al “Pinto” di Caserta contro la squadra allenata da Federico Guidi. Nell’immediato post-gara, Beppe Scienza è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per una disamina rapida del match.

Queste le sue parole: 

“La partita è stata persa per alcuni episodi. Nel secondo gol ho visto la palla uscire ma non c’è stata la segnalazione dell’assistente. Purtroppo questo è un momento di grande emergenza per noi ma dobbiamo cercare di venirne fuori. La prestazione non è stata al di sopra delle aspettative e per questo dobbiamo lavorare”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Serve realismo: stasera sfida di bassa classifica”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha presentato a Rai Sport la sfida di questa sera contro la Casertana:

“Siamo alla ricerca di una continuità di risultati, di rendimento anche a livello di intensità di gioco. Perché? Tanti motivi, la nostra è una squadra che ha visto 17 giocatori nuovi, con 8-9 titolari diversi. Poi è arrivata la mazzata del Covid che ha reso indisponibile una parte della rosa. L’anno scorso siamo riusciti a ritagliarsi un bello spazio in un girone blasonato. Oggi però bisogna essere realisti: dobbiamo fare punti per tirarci via dalle zone brutte, con la Casertana è una sfida tra squadre di bassa classifica”.

Carlo Ricchetti (Bisceglie): “Il gol preso a freddo ha complicato i piani”

In sala stampa, il vice allenatore del Bisceglie Carlo Ricchetti ha commentato il match perso dai suoi per 3-0 contro la Ternana. Queste le sue parole riportate da tuttocalciopuglia.com

“Senza dubbio il gol preso a freddo ha complicato i piani, l’avevamo preparata bene. Purtroppo subire gol così non ha aiutato, bisognava essere attenti nel leggere meglio queste situazioni. Quella di Lentini con il Catania e quella di oggi sono state due partite differenti: mercoledì abbiamo provato a giocare, oggi invece siamo stati troppo timorosi. Non avevamo nulla da perdere, venivamo a Terni per giocarcela anche perché la maggior parte delle squadre che si erano limitate a difendere avevano perso comunque contro la Ternana. Non mi aspettavo questa prestazione”. 

Beppe Scienza (Monopoli): “Ancora in emergenza, niente ci gira bene”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha presentato in conferenza stampa il prossimo match contro la Casertana. Queste le dichiarazioni, riportate da tuttocalciopuglia, dell’allenatore dei pugliesi. 

“La situazione è ancora abbastanza di emergenza, ci sono troppi infortunati, soprattutto nei ruoli chiave, La difesa prima di tutto, siamo un po’ a corto li. I negativizzati si sono allenati bene ma sarebbe inopportuno e disonesto dire che hanno smaltito quel periodo. L’emergenza continua ma il modo in cui si sono allenati i ragazzi fa davvero ben sperare. Fare la formazione, ormai, è diventata l’ultima cosa da fare. Pensiamo solo alla Casertana, ora. Poi penseremo alle prossime gare che io, personalmente, considero delle finali. Noi inguardabili a Palermo? Ci sono stati due episodi arbitrali sfavorevoli per noi e nessuno lo ha detto. Facciamo tanti errori, ma niente ci gira bene. Non abbiamo comunque perso la nostra identità. Casertana? E’ una squadra giovane e ben allenata, di tutto rispetto. Ci sono anche degli ex che rivedremo con piacere e li portiamo nel nostro cuore”. 

Monologo rossoverde, il Bisceglie si arrende

Non appare nemmeno necessario ipotizzare o immaginare cosa sarebbe potuto succedere se alla prima chiara occasione da gol di marca nerazzurra il pallone calciato da Sartore al terzo minuto avesse marcato il sette piuttosto che infrangersi sulla traversa: troppo netto il divario tecnico delle due squadre, troppo forte questa Ternana ormai ammazza campionato sin dalla prima giornata.

Approccio completamente diverso rispetto all’azione in avanscoperta per il Bisceglie del vice Carlo Ricchetti il quale, facendo di necessità virtù, imbottisce la difesa a cinque lasciando in avanti il solo Rocco guastatore mobile. Unico aspetto atto a vedere il bicchiere mezzo pieno è pensare che quest’anno a Terni ne vedranno delle belle con una squadra che definirsi corazzata è dir poco. Sono bastati appena cinque minuti dopo il montante sfortunato dei biscegliesi ad Anthony Partipilo per sugellare il primo gol dell’ex su filtrante di Furlan con Russo che in uscita nulla ha potuto.

Il percorso in discesa dei rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli è stato sugellato al quarantesimo con l’azione personale di Proietti, scudiero dello stesso Partipilo, che ha trovato impreparata la difesa avversaria, spesso distratta nell’impostazione del fuorigioco.

Nemmeno gli infortuni occorsi a Mammarella e Defendi hanno cambiato volto al match e il Bisceglie, rispetto alle ottime reazioni d’orgoglio e carattere delle gare precedenti, non ha saputo opporre resistenza sciogliendosi nel gelo del “Libero Liberati“: unico appunto il tentativo dalla distanza di Rocco che ha scheggiato il palo spegnendosi poi a bordo campo.

Il colpo di grazia, forse immeritato per non marcare ancor di più i contorni della disfatta, l’ha eseguito ancora Partipilo che ha trovato pronto il pallone vagante su cui lanciarsi di testa, ancora ben servito da Furlan.

Molte sono le giustificazioni al collettivo caro al presidente Vincenzo Racanati parso abulico, spaesato e in balia delle onde. Di certo il calendario fittissimo causa rinvii per la diffusione Coronavirus e l’ultima uscita infrasettimanale con Catania, culminata dalla durissima squalifica al tecnico Giovanni Bucaro, hanno minato psicologicamente le certezze di una squadra che adesso si sta scoprendo acerba e vulnerabile ma che ha comunque nella forza del gruppo e nella comunione di intenti la zavorra necessaria ad uscire dal pantano dei play out.

TERNANA-BISCEGLIE 3-0

Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (dal 12° 26 Laverone), 18 Boben, 15 Suagher, 3 Mammarella (dal 46° 28 Salzano); 5 Damian, 8 Proietti (dal 69° 30 Palumbo); 21 Partipilo, 10 Vantaggiato, 7 Furlan (dall’80° 11 Torromino); 23 Raicevic (dal 69° 20 Paghera). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Vitali, 9 Jonathan Ferrante, 14 Russo, 19 Onesti, 20 Paghera, 24 Peralta, 27 Bergamelli, 29 Diakité.
Bisceglie (5-4-1): 1 Russo; 16 Pelliccia, 5 Priola, 26 Altobello, 6 Vona (dal 60° 4 De Marino), 3 Giron; 24 Sartore (dal 75° 7 Mansour), 23 Maimone, 8 Cittadino (dal 46° 13 Zagaria), 19 Vitale (dal 60° 9 Makota); 11 Rocco. Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 22 Spurio, 12 Sapri, 10 Padulano, 14 Cigliano, 15 Claudio Ferrante, 17 Laraspata, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Giaccaglia di Jesi.
Assistenti: Galimberti di Seregno, Regattieri di Finale Emilia.
Quarto ufficiale: Perri di Roma.
Reti: 8° Partipilo, 40° Proietti, 50° Partipilo.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: nessuno. Calci d’angolo: 11-4. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 2 minuti. Prima dell’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Massimo Proietti, legale della Ternana deceduto in settimana.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio 1913 per la foto)

Bisceglie, l’esame più difficile nel momento più duro. Si va a Terni

Non un periodo facile con i primi freddi. L’epidemia virale che ha coinvolto l’intera squadra, le partite da recuperare per un tour de force dicembrino non indifferente e la sconfitta con il Catania che ha fatto saltare i piani salvezza. A ciò si aggiungono le problematiche interne con la perdita della guida tecnica Giovanni Bucaro per sette turni, sostituito dal vice Carlo Ricchetti.

Il Bisceglie ha comunque ben chiaro l’obiettivo del consolidamento della categoria e rispetto alle stagioni precedenti ci crede ancor di più: pur carichi di stanchezza, e con poco studio ed allenamento nelle gambe dopo il termine del recupero, il calendario sta giocando un brutto scherzo al club nerazzurro stellato con il prossimo turno previsto per il pomeriggio del sei dicembre al “Libero Liberati” di Terni, casa della capolista Ternana.

I numeri delle Fere rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli stridono fortemente con il ruolino di marcia degli altri club. Un percorso inarrestabile con 33 punti raccolti in tredici gare ed una imbattibilità stagionale frutto di dieci vittorie e tre pareggi dotandosi della differenza reti migliore della categoria, un +26 dovuto ai solo otto gol subiti dal club umbro rispetto alle trentaquattro segnature.

Un patrimonio giocatori indubbiamente immeritevole di questa categoria con calciatori ampiamente alla portata della serie B e che hanno altresì vissuto il loro momento di gloria anche nella massima divisione. Due gli ex di turno: Angelo Casadei, portiere non di ruolo in Umbria in quanto ha dovuto cedere il posto a Iannarilli, ma soprattutto Anthony Partipilo che ha incantato tre stagioni orsono il Gustavo Ventura con la sua ampia visione di gioco e le sue prodezze e che a Terni sta raggiungendo la piena maturità. Un 4-2-3-1 che vede la linea difensiva con i centrali Boben e Kontek e gli esperti laterali Defendi e Mammarella. A centrocampo il faro è l’ex Bari e Cluj con il supporto di Proietti e Palumbo mentre pregiatissimo è l’attacco con Alexis Ferrante e Torromino a rifornire oro sonante per Vantaggiato.

«A Terni entreremo in campo con lo stesso spirito con cui affrontiamo le altre avversarie. Sappiamo che si tratta di una partita importante» ha sottolineato mister Carlo Ricchetti in conferenza pregara prima della partenza. «L’obiettivo del Bisceglie è dimostrare che possiamo giocarcela. Andremo a fare la nostra partita, cercando di proporci e creare qualche problema alla Ternana».

Squadra biscegliese al gran completo per la sfida che vedrà il proprio fischio d’inizio alle ore 15:00 con l’incognita dell’assetto tattico: rischiare o cautelarsi per poi affondare il colpo di grazia? Ipotizzabile la variazione del modulo dal 4-3-3 al più protettivo ed intuitivo 4-5-1, considerata la piena disponibilità di tutti gli effettivi.

Il match sarà diretto dal signor Filippo Giaccaglia di Jesi, sostenuto dai guardalinee Stefano Galimberti di Seregno e Mattia Regattieri di Finale Emilia. Quarto uomo Mario Perri della sezione di Roma 1.

Bartolomeo Pasquale

Lecce-Venezia 2-2: quinto risultato utile consecutivo per i giallorossi.

Il Lecce, dopo quattro vittorie consecutive, non va oltre il risultato di 2-2 contro il Venezia di Paolo Zanetti che al “Via del Mare” ha rischiato addirittura di sfiorare il colpaccio e portare via i 3 punti. Un ottimo pareggio quello ottenuto dai giallorossi contro una squadra molto volenterosa, combattiva e ben organizzata che rappresenta la vera sorpresa positiva del campionato e senza dubbio la migliore formazione affrontata da Mancosu e compagni in questo primo scorcio di campionato.
Il pareggio maturato sul campo è arrivato grazie alla doppietta di Forte che aveva ribaltato lo svantaggio iniziale siglato dal capitano salentino Marco Mancosu. Nella ripresa il Lecce va all’ arrembaggio alla ricerca del pareggio che arriva al 77′ minuto grazie a Massimo Coda che fissa il punteggio sul 2-2 definitivo regalando un punto importante alla sua squadra.
Con questo pareggio il Lecce ottiene il quinto risultato utile consecutivo e si porta a quota 19 punti in classifica alle spalle di Spal e Salernitana.

Danilo Sandalo

Stangata sul Bisceglie, Bucaro fermato sette turni

In virtù dell’espulsione patita durante la pesante batosta dell'”Angelino Nobile” di Lentini ed il conseguente scontro con uno dei soci del Catania Calcio, il Giudice sportivo ha deciso di usare la mano pesante nei confronti di Giovanni Bucaro, trainer del Bisceglie, fermandolo per sette giornate.

Secondo le motivazioni del provvedimento Bucaro «dopo essere stato allontanato dal campo dall’arbitro su segnalazione del quarto collaboratore» avrebbe tenuto un «comportamento offensivo verso un tesserato della società avversaria. Altresì in base alle ricostruzioni, il Bucaro rientrando negli spogliatoi metteva le mani al collo di un calciatore del Catania».

Infine, al termine della gara, all’interno degli spogliatoi, «il medesimo aggrediva, spingendolo a terra, il presidente della squadra avversaria, generando una colluttazione (a seguito della reazione dell’aggredito) che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati».

Fino al 3 Febbraio 2021 viene invece inibito il massimo dirigente etneo Gaetano Nicolosi, «perché al termine della gara, dopo aver subito un’aggressione fisica dall’allenatore della squadra avversaria, reagiva generando una colluttazione che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati. Successivamente, a seguito della richiesta da parte del direttore di gara di procedere alla sua identificazione, rivolgeva al medesimo una frase offensiva».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, il borsino dell’allenamento

Solo un giorno di riposo, stante il rientro dalla Sicilia, per la comitiva nerazzurra ed un nuovo viaggio da affrontare destinazione Terni.

C’è poco tempo per capitan Priola e compagni per preparare la sfida alla battistrada del campionato la Ternana di “mister miliardo” Cristiano Lucarelli, dominatrice incontrastata del girone C di serie C con 33 punti e con una imbattibilità che dura da tredici giornate.

Nella giornata del quattro dicembre, per l’ora di pranzo, i ragazzi allenati da mister Giovanni Bucaro si sottoporranno al consueto ciclo di tamponi e alle 15:00 partitella di preparazione in vista dell’insidioso match. Sabato la rifinitura, che precederà la partenza verso lo stadio “Libero Liberati”.

Bartolomeo Pasquale (per la foto si ringrazia Emmanuele Mastrodonato)

Lecce contro il Venezia per provare a centrare il pokerissimo. I convocati e le probabili formazioni.

Il Lecce di mister Corini, reduce dalla vittoria al fotofinish ottenuta lo scorso venerdì a Verona contro il Chievo, torna in campo sabato pomeriggio alle 14:00 dove, allo stadio “Via del Mare”, affronterà il Venezia di Paolo Zanetti che attualmente si trova a un solo punto dai giallorossi. Mentre il Lecce viaggia a vele spiegate verso le zone alte della classifica, mantenendo senza dubbio fede ai pronostici degli addetti ai lavori, i lagunari costituiscono la vera e propria sorpresa del campionato cadetto con ben 17 punti in queste prime nove gare di campionato, uno in meno dei salentini.
Tra i convocati di mister Corini non figurano l’ infortunato dell’ ultima ora Marco Calderoni e Mattia Felici, mentre resta in dubbio la presenza di Gabriel a causa di una botta subita in allenamento, ma comunque arruolato con il gruppo. Tra i disponibili torna invece Dermaku.

La lista dei convocati di mister Eugenio Corini

1. Bleve
5. Lucioni
6. Meccariello
7. Paganini
8. Mancosu
9. Coda
10. Falco
11. Adjapong
13. Rossettini
14. Stepinski
15. Monterisi
17. Dermaku
19. Listkowski
20. Pettinari
21. Gabriel
22. Vigorito
23. Bjorkengren
24. Zuta
25. Gallo
34. Maselli
37. Majer
53. Henderson
77. Tachtsidis

Le probabili formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel (Vigorito); Adjapong, Lucioni, Meccariello (Dermaku), Zuta; Paganini, Tachtsidis, Henderson; Mar. Mancosu; Stepinski, Coda.

VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Ceccaroni, Modolo, Svoboda, Felicioli; Maleh, Taugordeau, Fiordilino; Aramu, Bocalon, Johnsen.

Danilo Sandalo

Andrea Cittadino (Bisceglie): “Penso che avremmo potuto raccogliere di più”

Ai microfoni di tuttocalciopuglia è intervenuto Andrea Cittadino, centrocampista del Bisceglie: 

“Sicuramente questa sconfitta non deve distruggere tutto il buono fatto fino adesso ma ripartire con umiltà dagli errori commessi ieri. Sinceramente il primo tempo non meritavamo di andare sotto di due gol, poi il secondo tempo è stato condizionato dall’espulsione di Musso. Io sono uno che non si accontenta mai e, vedendo come giochiamo e quello che creiamo in campo, penso che avremmo potuto raccogliere di più. Se però a inizio stagione mi dicevano di arrivare alla decima partita con 10 punti, battendo Foggia e Palermo, sinceramente non ci avrei creduto”.

Dopogara Catania-Bisceglie, parla Edoardo Vona: «Non meritavamo i primi due gol; dobbiamo subito voltare pagina»

Anche Edoardo Vona, esperto centrale difensivo nerazzurro, ha accompagnato le parole del vice Carlo Ricchetti successivamente alla pesante batosta patita col Catania.

Il numero sei del Bisceglie calcio ha espresso la sua con significative parole di incoraggiamento: «Sono un po’ amareggiato. Nella prima frazione i due gol di scarto non ce li meritavamo: avevamo subito poco, però purtroppo questo è il calcio e ci deve servire da lezione. Dobbiamo voltare pagina e pensare al difficile impegno con la Ternana. Andremo lì come una squadra che non ha nulla da perdere per provare a fare risultato».

Bartolomeo Pasquale

Carlo Ricchetti (Bisceglie): “Speso tanto, gol a freddo ci ha condizionato”

Con mister Bucaro espulso, in casa Bisceglie è il vice allenatore Carlo Ricchetti ad analizzare la sconfitta rimediata nel recupero contro il Catania: 

“Il gol preso a freddo – riporta TuttoCalcioPuglia.com – ci ha condizionato e non poco. Per il resto a fare la differenza in negativo sono stati altri fattori, come ad esempio il fatto di giocare più partite ravvicinate nel giro di pochissimi giorni. Rocco? Si è speso tanto nelle ultime uscite. Per il resto c’è naturalmente da migliorare”. 

Paolo Tavano (DG Bisceglie): “Da Bucaro nessuna aggressione, stemperiamo toni”

Paolo Tavano, direttore generale del Bisceglie, intervenuto ai microfoni di Futura Production, in merito al presunto scontro tra mister Bucaro e Gaetano Nicolosi, socio del Catania, ha dichiarato: 

“Nessuna aggressione, anzi. Bucaro ha solo risposto ad una persona che non poteva nemmeno stare lì. Cerchiamo di stemperare, di abbassare i toni e di non alimentare altre polemiche”

Catania-Bisceglie, alterco tra mister Giovanni Bucaro e Gaetano Nicolosi

Un brutto post gara al termine di Catania-Bisceglie, secondo quanto riportato da Unica Sport.

Giovanni Bucaro, tecnico dei pugliesi, come ricostruito dalla testata siciliana, dopo il triplice fischio del match giocanto a Lentini, si sarebbe reso protagonista di un violento alterco con Gaetano Nicolosi, socio della SIGI, la società proprietaria del Catania.

Al momento non si conoscono altri dettagli circa l’episodio in questione. 

Bisceglie, nel recupero col Catania sconfitta per 3-0

Al ” Nobile” di Lentini arriva una brutta sconfitta nel punteggio per il Bisceglie, nel recupero della decima giornata del girone C di serie C. La gara non era stata disputata il 12 ottobre, per i noti casi di Covid nei nerazzurri. Il Catania batte 3-0 il Bisceglie, grazie alle reti di Sarao al 4′, Calapai al 42′ e all’autorete sfortunata di Priola all’82’.

Gli etnei si presentano in campo con il 3-5-2: Confente in porta, in difesa Silvestri, Claiton e Zanchi; a centrocampo Calapai, Pinto, Welbeck, Maldonado e Biondi; in attacco Sarao in coppia con Pecorino. Per il Bisceglie, mister Bucaro ha schierato i suoi con il 4-3-3: Russo in porta; De Marino, Vona, Priola e Giron; a centrocampo Maimone, Cittadino e Ferrante; in attacco Mansour, Musso e Padulano. 

Il vantaggio del Catania arriva solo dopo 4 minuti: su un corner di Maldonado, Sarao, con perfetto stacco di testa, porta avanti gli etnei. La reazione del Bisceglie arriva poco dopo: al 7′ Maimone ci prova con un diagonale deviato in corner, ma i nerazzurri protestano anche per un presunto fallo di mano su precedente tiro di Ferrante.

Sul finire di un primo tempo piacevole (42′), giocato a viso aperto da entrambe le squadre, con occasioni da ambo le parti, arriva il raddoppio del Catania con Calapai: azione che nasce da Pinto e si conclude con l’assist di Maldonado per il terzino rossoazzurro, che batte il portiere del Bisceglie, Russo. La prima frazione si conclude quindi sul 2-0: un duro colpo per i pugliesi, che stavano giocando un buon match.

Il gol subito sul finire del primo tempo segna una svolta: ad inizio ripresa arriva prima l’espulsione di Bucaro, per un eccesso di proteste ed un faccia a faccia anche con l’attaccante etneo Sarao; pochi minuti dopo, Musso lascia in 10 il Bisceglie con un fallo in elevazione, che l’arbitro Bordin ritiene da rosso. Nel mezzo c’era stata anche una rete annullata all’attaccante del Catania, Pecorino.

Per il Bisceglie la partita diventa così tremendamente difficile. Il colpo del KO arriva all’82’ con una sfortunata autorete di Priola: conclusione di Biondi, respinta dal portiere del Bisceglie Russo, carambola su Priora e palla in rete per 3-0.

Negli ultimi minuti il Catania ha la possibilità di dilagare, ma il punteggio non cambia, per un definitivo 3-0

Con la vittoria di ieri, Il Catania sale a 19 punti e aggancia il Catanzaro. Il Bisceglie rimane fermo a 10, con due gare da recuperare (Avellino e Casertana).

IL TABELLINO

Catania (3-5-2): 32 Confente; 5 Silvestri, 3 Claiton, 29 Zanchi (dall’84° 2 Noce); 26 Calapai, 6 Welbeck, 15 Maldonado (dal 71° 16 Albertini), 21 Biondi, 20 Pinto (dall’84° 19 Manneh); 31 Pecorino (dall’84° 17 Piovanello), 9 Sarao (dal 71° 10 Reginaldo). Allenatore: Gianluca Cristaldi. A disposizione 1 Santurro, 12 Della Valle, 33 Panebianco, 28 Emmausso, 11 Virikkis.
Bisceglie (4-3-3): 1 Russo; 4 De Marino (dal 46° 16 Pelliccia), 5 Priola, 6 Vona, 3 Giron; 23 Maimone (dall’84° 21 Casella), 8 Cittadino (dal 59° 9 Makota), 15 Ferrante (dal 46° 14 Cigliano); 7 Mansour, 10 Padulano (dal 46° 24 Sartore), 18 Musso. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 22 Spurio, 26 Altobello, 25 Tarantino, 20 Lauria, 13 Zagaria, 19 Vitale, 11 Rocco.
Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa.
Assistenti: Giorgi di Legnano, Martinelli di Seregno.
Quarto ufficiale: Costanza di Agrigento.
Rete: 4° Sarao, 42° Calapai, 81° autogol Priola.
Note: gara a porte chiuse. Ammonito: Maldonado (63°), Albertini (78°). Calci d’angolo: 5-2. Espulsione: mister Giovanni Bucaro (49°), Musso per somma di ammonizioni (22°, 57°).

Fonte Foto: Nino Russo. Tabellino: Livescore

Bisceglie, i convocati per il recupero con il Catania

Il Bisceglie domani sarà impegnato al “Nobile” di Lentini contro il Catania per il recupero della deciima giornata del Girone C di Serie C.

Questi i calciatori nerazzurri convocati da mister Giovanni Bucaro:

Portieri: Russo, Sapri, Spurio

Difensori: Giron, De Marino, Priola, Vona, Pelliccia, Tarantino, Altobello

Centrocampisti: Cittadino, Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria, Casella, Maimone

Attaccanti: Mansour, Makota, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore