Ciclo delicato per la Salento Football Leverano

Ciclo delicato per la Salento Football Leverano che, nel giro di un paio di settimane, affronterà quattro turni di Promozione (fra cui il recupero col Carovigno, il prossimo 6 ottobre) e l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. “Il rinvio per impraticabilità del campo della partita con il Carovigno – afferma il direttore sportivo Luca Spagnolo ha reso più pesante un calendario che già prevede il doppio impegno tra campionato e coppa. Comunque, bisogna stringere i denti, sfruttare a dovere tutte le alternative offerte da una rosa ampia e dare il meglio, senza fare calcoli di alcun tipo. Per fortuna, abbiamo recuperato quasi tutti gli infortunati ad eccezione del difensore centrale Giulio Perrone, che sarà out almeno per altri dieci giorni”.

Sul prossimo impegno di campionato col Tricase: “Si tratta di un team costruito con acume, un buon mix di calciatori esperti e giovani molto interessanti. I rossoblù sono guidati da un ottimo trainer ed hanno iniziato il torneo molto bene, il che – conclude Spagnoloha dato loro ulteriore slancio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, 4^giornata – Impegno facile per la capolista Altamura contro il Trani. Casarano a Vieste mentre il Barletta va da Zinfollino

Il campionato di Eccellenza vedrà domenica disputare la sua quarta giornata nel consueto orario delle 15.30.

Non c’è…tre senza quattro. Il Team Altamura di Gennaro Di Maio (in foto) cerca la quarta vittoria consecutiva e sulla carta non dovrebbe essere molto difficile da raggiungere: i murgiani ricevono una Vigor Trani dilaniata da problemi societari con una squadra imbottita zeppa di juniores. La truppa di Muzio Fumai ha perso in settimana anche lo storico portiere, Ciccio Musacco, che ha deciso di lasciare la squadra adriatica e tutto lascia pensare ad una facile vittoria dei biancorossi. Nel terzetto che insegue la formazione altamurana, il Casarano rende visita al Vieste di Cinque, il Cerignola riceve un Noicattaro reduce dalla prima vittoria stagionale mentre Otranto-Bitonto è una gara sulla carta molto interessante con due formazioni che giocano un ottimo calcio. Dopo il mezzo passo falso contro il Vieste, il Barletta di Bitetto proverà a invertire la rotta andando a Terlizzi, ospite dell’Unione Calcio Bisceglie: la truppa di Zinfollino viene dalla comoda vittoria di Avetrana e vorrà continuare a macinare punti. Derby salentino tra Galatina e Gallipoli mentre, benché siamo ancora alla quarta giornata, ha i contorni di una sfida-salvezza il match tra il Molfetta e l’Avetrana con le due squadre nei bassifondi della classifica. Tra le squadre ancora a caccia di una vittoria, oltre a Trani ed Avetrana, troviamo il Novoli di Bruno che si affiderà al “Totò Cezzi” per avere la meglio dell‘Hellas Taranto.

ANTONIO GENCHI 

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Toma Maglie: Diaw e Tartaglia in giallorosso

Come promesso dal presidente Dino Leucci, la Toma Maglie interviene sul mercato e piazza due importanti colpi per rinforzare la rosa agli ordini di mister Errico.

Il direttore sportivo Antonio Lisi ed Antonio Gravinese sbrogliano gli ultimi intoppi burocratici e fanno mettere nero su bianco all’attaccante Papa Abib Diaw. Per la punta centrale di origine senegalese, nato a Louga il 30 ottobre 1988, 10 reti la scorsa stagione con la maglia del Galatone.

Esperienza e qualità in mezzo al campo invece con l’arrivo di Graziano Tartaglia, centrocampista classe 1980, con diversi trascorsi nelle serie superiori.

I due neogiallorossi hanno già svolto il primo allenamento con i nuovi compagni in vista del prossimo impegno, domenica 2 ottobre, a Sogliano contro il Manduria.

Ed in vista della delicata sfida contro i tarantini, Paola Vella e Massimo Tundo lanciano un appello alla città di Maglie e a tutti i tifosi giallorossi ad assistere numerosi sugli spalti di Sogliano e ad incitare i calciatori giallorossi, stante l’indisponibilità del Tamborino Frisari.

E’ l’Aradeo una delle sorprese del campionato

Tra le più belle sorprese di questo avvio di stagione in Promozione c’è senza dubbio l’Aradeo del presidente Andrea Bruno. La matricola si è presentata nel migliore dei modi: passaggio del turno in Coppa Italia a spese del Maglie e 6 punti in classifica, ottenuti contro Fasano e Lizzano. “Non montiamoci la testa – esordisce il numero uno giallorosso – , non siamo la squadra da battere ma nemmeno da buttare via. Il nostro staff ed il ds Inguscio in primis ha messo su un organico tanto giovane quanto competitivo che si sta rivelando all’altezza di questo insidioso campionato di Promozione. Ancora è presto per parlare di obiettivi finali, ma sei punti in tre partite confermano che daremo filo da torcere a parecchie big”.

Poi, un elogio al condottiero di questo Aradeo, Gianluca Politi. “Di mister Politi colpisce il senso pratico di affrontare le cose – spiega Bruno – , con lui siamo entrati in sintonia da subito. È uno abituato a lavorare duro e questo riesce a trasmetterlo ai ragazzi, soprattutto ai più giovani, tirando fuori il meglio domenica dopo domenica”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Il Carovigno è partito con il piede giusto in campionato

I rossoblù di De Nitto hanno raccolto quattro punti nelle due gare disputate e devono recuperare ancora il match della prima giornata contro la Salento Football. “A Carovigno c’è entusiasmo e tanto tifo – rimarca il direttore generale Lotti – , la squadra ha aumentato il tasso di qualità, nei calciatori c’è la voglia di giocar e mettersi in mostra e disponiamo di un allenatore che ha la mia piena fiducia e quella di tutta la società”.

E proprio Giovanni De Nitto preferisce continuare a viaggiare a fari spenti: “La nostra forza è il gruppo, composto da giocatori messi a disposizione dalla società. Abbiamo costruito un gruppo di qualità e puntiamo sul gruppo. Il nostro obiettivo è una stagione tranquilla dopo la sofferta permanenza conquistata la scorsa stagione in volata grazie alla forza di volontà dei ragazzi”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Castellaneta nella tana del Carovigno, Lippolis: “Dimentichiamo il Tricase”

E’ un match spigoloso“. Esordisce così mister Walter Lippolis, tecnico del Castellaneta, nella sua analisi pre-gara in vista della difficile trasferta di Carovigno, contro la compagine locale vittoriosa nell’ultima giornata sul campo del Grottaglie. La formazione di mister De Nitto ha ottenuto in due giornate (una non disputata per maltempo) ben quattro punti ed ha espugnato infatti il glorioso “D’Amuri” di Grottaglie per due reti a zero. Una squadra ostica, che mister Lippolis conosce, mettendo in guardia i suoi:

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Questa squadra rende tanto tra le proprie mura amiche, in casa sono molto temibili e schierano dei calciatori di valore, ne conosciamo alcuni. Ci aspettiamo una battaglia calcistica, ma noi dobbiamo riprendere il cammino percorso nelle prime due giornate e dimenticare in fretta ciò che è accaduto contro il Tricase

Uno degli argomenti della settimana è senza dubbio il ricorso inoltrato dal Brindisi, ma in precedenza anche dal Castellaneta, su un presunto calciatore squalificato schierato dal Manduria in entrambi i match, ma su questo il tecnico biancorosso glissa il tutto e si concentra esclusivamente sul calcio giocato:

Sulla questione del ricorso non voglio entrare nel merito. Non mi compete, devo cercare solo di fare il meglio da un punto di vista tecnico e tattico per la squadra, le questioni extra calcistiche inerenti le carte federali non mi appartengono. Certo, qualora ci venisse tributato un tre a zero a tavolino in nostro favore, ci sarebbero comunque due punti in più che non ci farebbero altro che piacere, le regole sono quelle e devono essere rispettate, ma la questione non mi riguarda

Infine, i soliti problemi di formazione che attanagliano la compagine biancorossa da inizio stagione, e anche per Carovigno, Lippolis deve fare la conta degli assenti e sperare nel recupero in extremis di qualche suo calciatore, ma nonostante ciò piena fiducia verso l’intera rosa: “Per quanto riguarda la formazione, abbiamo un po di gente che all’ultimo momento sapremo se poter schierare o meno, tra cui Valerio Lippolis, Recchia che ha preso una botta Giovedì, Antonicelli e Benedetto. Molti ragazzi quindi, che dovremo cercare di recuperare viste le defezioni in ogni reparto per infortunio, ma rimango fiducioso. Abbiamo già visto in altre occasioni che la rosa sopperisce alle assenze dei singoli grazie ad uno spirito combattivo da tutto il resto dell’organico e messo in campo da chi chiamato in causa, che cercherà come sempre di non far rimpiangere gli assenti“.

Terna arbitrale diretta da una donna. Cristiana Laraspata della sezione di Bari infatti, sarà il direttore di gara, coadiuvata dagli assistenti Fedele e Battista della sezione di Lecce. Calcio di inizio al “Comunale della N’Zegna” previsto alle ore 15.30.

Intervista a cura di Baldassarre (Baldo) D’Angelo

Toma Maglie: Intervista ad Antonio Gravinese

Antonio Gravinese, possiamo chiederti, modalità carta d’identità, da dove vieni e di cosa ti occupi nella Toma Maglie?

Sono un dirigente e vengo da Matino, mi occupo prevalentemente di tesseramenti e calciomercato.

Quali sono le tue esperienze precedenti (calcisticamente parlando) e qual è il valore aggiunto che speri di apportare alla società?

Le mie esperienze partono dal Matino per andare nella società Lecce Calcio formando un gruppo di “Scuola Calcio” con oltre 300 ragazzi sotto la guida di Semeraro. Successivamente ho fatto il corso di agente FIFA e quindi sono un procuratore sportivo. Seguo con passione i nuovi talenti.

Valore aggiunto nella Toma Maglie? Beh, cerco di suggerire alla società le varie strategie calcistiche.

Che impressione hai della dirigenza tutta e dello staff tecnico?

Lo staff tecnico è veramente buono ed il mister molto preparato. Forse tra presidenza e dirigenza ci vorrebbe un team manager, magari manca questa figura ma di fatto va bene così: siamo un bel gruppo!

Ci sono state difficoltà iniziali ma alla fine quali sono i vostri obiettivi?

Le difficoltà ci sono in ogni società, il problema è cercare di risolverle con tranquillità e spirito di collaborazione. Ovviamente prima ci si siede a tavolino per un confronto e poi si fanno le dovute scelte. Personalmente cercherò di rendermi sempre più utile e insieme al direttore sportivo Lisi e all’amico Antonio Calabrese stiamo già contribuendo a sciogliere qualche nodino.

Un giudizio sulla rosa calciatori.

Con i ragazzi siamo stati fortunati perché sono bravi e volenterosi, sono sempre puntuali agli allenamenti, sono giovani e con tanta voglia di fare. Abbiamo scelto questa rosa che personalmente la ritengo di “media classifica” sperando che si avvicini qualche altro imprenditore magliese (sarebbe bello) e non che possa crearci le condizioni di portare altra qualità ed esperienza.

Intervista a cura di Andrea Stefanelli

Non c’è pace per il Maglie

I giallorossi continuano ad inanellare sconfitte, ieri è toccato al Massafra festeggiare, 3-1, contro la compagine del presidente Dino Leucci. Il quale prova a rassicurare i tifosi della Toma: “Purtroppo la scarsa esperienza di molti dei nostri calciatori si fa sentire. Nulla da rimproverare ai ragazzi sul piano dell’impegno, ma volte commettono alcune ingenuità che paghiamo a caro prezzo. In avanti, inoltre, si avverte la mancanza di una punta centrale. In settimana conto di colmare questa lacuna con l’ingaggio di un attaccante esperto. Inoltre, stiamo cercando un ulteriore puntello. Insomma, siamo decisi a risalire la china. Mi auguro che con l’arrivo dei rinforzi la musica cambi”.

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Nel mirino di Leucci finisce il signor Leone di Barletta, arbitro del match: “Troppi errori e tutti penalizzanti. Le decisioni del direttore di gara ci hanno condizionati e, cosa peggiore, hanno innervosito i nostri giocati, che anche in questo senso pagano la loro inesperienza. Abbiamo subito diversi cartellini gialli ed anche l’espulsione di Corrias”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Aradeo continua a volare.

Archiviato il passaggio del turno in Coppa Italia, i giallorossi di Politi hanno imposto la legge casalinga anche al Lizzano. “Era importante centrare l’appuntamento con la vittoria per fare un pieno di morale – analizza l’estremo difensore Amleto Antonica. Loro sono stati bravi a prendere il pallino del gioco nella prima parte del match, mettendoci spesso in difficoltà. Ma, dopo il batti e ribatti in chiusura di primo parziale, la partita nel secondo tempo l’abbiamo fatta noi, creando almeno cinque occasioni limpide per segnare. Peccato che, in occasione del loro gol, ci siamo fatti trovare impreparati in difesa ma, nonostante tutto, sono arrivati questi tre punti che, secondo me, sono meritati – chiosa il portiere – ed ottenuti contro una squadra esperta e di categoria”.

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La Gazzetta del Mezzogiorno

Copertino – Uggiano 0-1

Si è sbloccato l’Uggiano di Mino Portaluri che, sul neutro di Novoli, ha ottenuto il primo successo, di misura, in campionato ai danni del Copertino di Oscar Greco, grazie al rigore realizzato da Conte nel finale della contesa. “La segnatura dagli undici metri di conte ha sottolineato la volitiva prestazione di squadra – commenta Portaluri . I ragazzi hanno dato tutto su un terreno di gioco non ottimale e al cospetto di un Copertino di buon livello. Avevamo l’impellenza di rifocillare la nostra classifica e abbiamo messo in campo lo spirito giusto. Ora, però, testa all’Aradeo, nostro avversario domenica prossima”, conclude l’allenatore gialloblù.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Manduria – Brindisi 0-0

A condurre il gioco è stato sin dall’avvio della gara la compagine manduriana che avrebbe potuto senza dubbio aggiudicarsi la posta piena di fronte a un Brindisi votato al risparmio e limitatosi ad attendere e cercare di ripartire. Tutto sommato, quindi, un po’ per sfortuna, un po’ anche per imprecisione o talvolta anche troppa precipitazione nel cincischiare troppo al momento del tiro, non si è saputa sfruttare la numerosa quantità di azioni da rete propiziate da Malagnino e compagni. Da annotare il Manduria in dieci uomini a partire dal 31’ della ripresa a seguito dell’espulsione di De Pasquale che commette un fallo ingenuo poco fuori dell’area di rigore, sanzionato con il rosso dal signor Salanitro di Bari per somma di ammonizioni.

Nella prima fase di gioco da segnalare al 7’ un tentativo su calcio piazzato di Gennari il cui tiro costringe l’estremo difensore avversario a rifugiarsi in angolo. Gli ospiti si fanno vivi al 25’ con Scacrella che impegna De Marco. Il Manduria continua a premere e al 36’ allorchè si assiste ad una bella azione di gioco imbastita dal tandem Scarciglia Gennari, quest’ultimo riceve la sfera avanza fino al limite dell’area e da solo al cospetto del portiere spedisce di poco fuori ma, durante il tiro si procura uno stiramento muscolare.

Nel frattempo il portiere Termite cade malamente ed è costretto a lasciare il terreno di gioco facendosi sostituire dal giovanissimo Contestabile. Nel secondo tempo la musica non cambia ed è sempre il Manduria a tenere in mano le redini del gioco, al 3’ su tiro di Malagnino su suggerimento di Gennari, il Brindisi rischia l’autorete con Tamborrino che sventa il pericolo intervenendo di testa e mandando la sfera a sfiorare l’incrocio dei pali. Altri tentativi del Manduria al 15’ con Jabarteh, al 21’ con Malagnino. I biancoverdi a venti minuti dalla fine restano in dieci per l’espulsione di De Pasquale. In conclusione, il Manduria pur avendo fatto la partita si vede costretto a dividere la posta con il Brindisi.

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Manduria: De Marco, Olivieri, Ciniero, De Pasquale, Mancuso, Malagnino, Arcadio (36’ s.t. De Nitto), Scarciglia (45’ s.t. De Pascalis), Gennari (44’ s.t. Riezzo), Jabarteh. A disp.: Bianco, Cataldi, Nodriano, Di Comite. All. Passariello

Brindisi: Termite (39’ s.t. Contestabile), Mastrogiacomo (37’ s.t. De Michele) Di Cesaria, Janese, Schena, Tamborrino, Procida, Margarito, Piumetto, Scarcella, Lazzoi (26’ s.t. Tagliente). A disp.: Vantaggiato, Boscaini, Calabrese, Francioso. All. Ribezzo

Arbitro: Salanitro di Bari
Note: Ammoniti: Malagnino, Riezzo, Mastrogiacomo, Di Cesaria, Margarito, Piumetto. Espulso: De Pasquale. Angoli: 3 a 1 per il Manduria.

G. C. – LaVocediManduria

[VIDEO] Ostuni Mesagne 0-1

Il servizio a cura di OstuniNotizie.

Un guizzo di Coccioli regala la vittoria al Mesagne in un derby nervoso (ben undici ammoniti), ma sostanzialmente corretto. Nell’Ostuni le assenze di Cristofaro, Miccoli e Ancona si fanno sentire, soprattutto quando bisogna raddrizzare una situazione complicata.

ESCLUSIVA – Lizzano, Perelli: “Daremo il massimo per la salvezza. Ostuni avversario ostico, ma contiamo sull’apporto dei tifosi”

Dal Taranto al Lizzano. Cambia la squadra, così come la categoria, ma non variano i colori e neppure le sontuose parate del giovane classe 1998, Guglielmo Perelli, l’estremo difensore ingaggiato nella sessione estiva di calciomercato per respingere gli assalti alla porta del Lizzano. CalcioWebPuglia ha intervistato, in esclusiva, Perelli. Di seguito le sue dichiarazioni:

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Sono arrivato a Lizzano durante la fase di preparazione, la squadra e lo staff tecnico mi hanno accolto a braccia aperte, facendomi subito sentire uno di loro. Per me è la prima volta tra i grandi, nonostante in passato sia stato nel Taranto. Cercherò sempre di non far notare la differenza tra il settore giovanile, che io ho frequentato, e la prima squadra, con lo scopo di imparare e seguire i consigli ricevuti dai più grandi”. Per il Lizzano un’ottima partenza, con 6 punti guadagnati in 3 partite giocate. “È stato un buon inizio di stagione – commenta Perelli – è un peccato aver perso la scorsa partita con un solo gol di scarto e allo scadere, contro una squadra ostica come l’Aradeo. Abbiamo una rosa competitiva e cercheremo sempre di dare il 100% in ogni partita per raggiungere il nostro obiettivo, ossia la salvezza”.

Il portiere rossoblu delinea i favoriti per quanto riguarda la promozione in Eccellenza: “Il Brindisi cercherà di stravincere, non merita questa categoria; le altre concorrenti sono il Fasano, il Manduria e l’Ostuni“. Squadra attesa domenica, dal Lizzano, tra le mura amiche, contornate da un pubblico che, secondo Perelli, può fare la differenza: “L’Ostuni è una squadra tosta da sconfiggere, ma dobbiamo sfruttare il “fattore casa”: i nostri tifosi sono straordinari e ci seguono dappertutto, specialmente nel nostro stadio, ci daranno una forza in più, utile per fare bottino pieno in tutte le partite casalinghe“.

Alessandro Mazzarino

Marcatori Promozione B: Exploit di Camara

La terza giornata del campionato di Promozione pugliese girone B va in archivio con 15 reti realizzate.

Da registrare la tripletta realizzata da Sekou Camara, attaccante del Massafra, vittoriosa sul Maglie.

L’attaccante africano è in vetta alla classifica marcatori a tre reti con Antonio De Comite del Lizzano, andato a segno anche ieri.

Seconda rete stagionale per Alberto D’Amico dell’Atletico Tricase e Alessio Iunco della Salento Football Leverano.

Prima marcatura stagionale per i vari Vasco, Lanzillotti, Antonio De Razza, Migali, Ruberto, Conte, Coccioli, Quarta e Malorgio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

3 Camara (Città di Massafra) e De Comite (Lizzano)

2 Beltrame (Lizzano), Gennari e Malagnino (Manduria), D’Amico (Atletico Tricase) e Iunco (Salento Football Leverano)

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Castellaneta, ko contro il Tricase. Lippolis: “Noi scarichi mentalmente. Arbitro pessimo”

Un Tricase quadrato e sornione espugna il “De Bellis” di Castellaneta al termine di una partita in cui i ragazzi di mister Lippolis, incerottati dopo le fatiche di coppa, hanno sciupato una ghiotta occasione prima di subire la rete del vantaggio con Ruberto (in posizione di offside). Poco prima dell’intervallo, il raddoppio di D’Amico spegne le velleità biancorosse di rimonta, con la ripresa che vede il Castellaneta voglioso si, ma poco lucido. Lo zero a due casalingo rammarica mister Walter Lippolis, specie per le assenze, ed il primo gol subito, ma nonostante tutto non drammatizza e guarda avanti:

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E’ stata una partita in cui l’aspetto mentale ha contato tantissimo, visto che siamo arrivati scarichi, forse per l’effetto del derby in coppa. Non siamo stati grintosi come in altre occasioni. Abbiamo avuto problemi sin dall’inizio, complici le numerose assenze come quelle di Benedetto per un problema al fianco, di De Mare uscito non in perfette condizioni Giovedì per una botta alla caviglia, e di Valerio Lippolis, che non riusciva neanche ad appoggiare il tallone per terra sempre in conseguenza dei postumi del derby. Abbiamo arretrato Angelo Greco, un centrocampista, sulla linea difensiva per necessità, ritrovandoci in difficoltà nuovamente a centrocampo, dando spazio a Panzarea che comunque non era in perfette condizioni”

Ma mister Lippolis non digerisce la rete dello svantaggio iniziale viziato da un evidente fuorigioco: “E’ stato confermato anche dal commissario di campo il grossissimo errore arbitrale sull’episodio del loro primo gol, in quanto vi era un fuorigioco di dieci metri, segnalato dal guardalinee con la bandierina alzata. L’arbitro però non ha voluto convalidare la segnalazione dell’assistente ed ha comunque concesso il gol”

Aldilà degli episodi, la differenza vista in campo si riconduce a seconda del mister a tanti aspetti, tra cui la bontà dell’avversario: “Loro sono una buona squadra, organizzata, composta da buoni elementi che sanno far girare bene la palla, ci hanno sovrastato in tutte le zone del campo e di questo me ne assumo pienamente tutte le responsabilità. Peccato, perché sullo zero a zero, abbiamo avuto due ghiotte occasioni davanti al portiere, prima di prendere questo stranissimo gol in fuorigioco senza ancora capire come mai l’arbitro non ha annullato la rete dopo la segnalazione di offside. Ci ha spezzato le gambe, eravamo già in difficoltà, ma andare poi sotto di due gol prima dell’intervallo non ci ha per niente aiutato. Nella ripresa due gol da recuperare erano pesanti, il secondo tempo infatti è scivolato via così, creando comunque qualche situazione pericolosa, ma non siamo riusciti a siglare il tap in vincente. Dobbiamo chiudere questa parentesi e tornare ad avere quella grinta che ci ha contraddistinto. Non siamo stati uniti tra i reparti, inoltre sullo zero a zero abbiamo avuto due occasioni da rete come loro, clamorose, noi non siamo stati cinici e le abbiamo sprecate soli davanti al portiere, loro invece le hanno buttate dentro, il calcio è anche questo, vince chi la palla la butta dentro

Infine, il tecnico biancorosso guarda avanti senza preoccupazione: “Dispiace, non abbiamo avuto le potenzialità per reagire e controbattere allo svantaggio almeno a livello di agonismo, ora però dobbiamo recuperare le forze e per molti nostri elementi, il top della condizione rimboccandoci le maniche in vista di Carovigno contro una squadra che ha vinto due a zero a Grottaglie. Questo a conferma di quanto sia tosto questo girone, basti pensare che Brindisi e Fasano anche oggi non hanno vinto, giusto per capire di quanto sia livellato e durissimo questo girone

Ringraziamo mister Lippolis per l’analisi nel post gara di Castellaneta – Tricase augurandogli una buona settimana di preparazione in vista della gara di Carovigno.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Il Fasano perde a Leverano

Ancora uno stop in terra salentina per l’Us Città di Fasano, sconfitto 2-0 a Leverano sul campo del Salento Football con un gol per tempo. I biancazzurri hanno creato diverse azioni pericolose con il portiere salentino abile a respingere alcune conclusioni, anche in maniera miracolosa. Una gara condizionata dall’espulsione, nel primo tempo, del difensore fasanese Marco Amato, autore di un fallo da ultimo uomo su Polimeno che l’arbitro ha sanzionato con un calcio di rigore segnato poi da Iunco.

Parte subito bene il Fasano che al secondo minuto impegna il portiere avversario Melissano: lancio millimetrico di Giuseppe Amodio per Pietro Gennari, con parata del numero uno del Leverano. I salentini non si fanno intimorire dall’inizio ad alti ritmi del Fasano e addirittura poco dopo il quarto d’ora crea tre azioni pericolosissime, culminate con la traversa colpita da Ganci. Sale in cattedra anche il portiere fasanese Antonio Lacirignola, bravo a chiudere per ben due volte lo specchio della porta al numero otto salentino.

La partita vive, nella fase centrale del primo tempo, una fase di stanca e da segnalare ci sono le ammonizioni per i fasanesi Marco Amato e Massimo Fumarola. Il Leverano, al 36′ crea un’altra azione pericolosa con un colpo di testa di Papa e passa poi in vantaggio allo scadere del primo tempo su calcio di rigore segnato da Iunco (molto vicino alla parata il portiere Lacirignola): un fallo da ultimo uomo commesso da Amato (espulso nella circostanza) su Polimeno. Primo tempo che si chiude, dopo cinque minuti di recupero, sull’1-0.

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Nella ripresa, Giuseppe Laterza effettua subito un cambio, rafforzando il centrocampo (Quaranta) e sacrificando un attaccante (Brescia). Il primo quarto d’ora non fa registrare nulla di interessante, con i biancazzurri capaci solo di avere il possesso palla e il pallino del gioco, ma con scarsi risultati. Al 61′ però il portiere di casa si esalta su Gennari, mandando la palla in angolo: su susseguente corner, Amodio in rovesciata manda alto. Il Salento Football si fa rivedere in avanti al 79′ con Frascaro, ma è superlativo Lacirignola a respingergli il tiro. Laterza prova il tutto per tutto per pareggiare la gara, inserendo Pace e Longo, ma subito dopo il Fasano va sotto per 2-0 con un gol di Quarta, abile a deviare in porta un cross dalla destra di Lillo. La giornata no si conferma anche sul tiro di Amodio, con l’ennesima parata del portiere Melissano.

Finisce con una sconfitta e ora sguardo a domenica prossima contro il Copertino per dimenticare subito questa prova negativa, confermare gli aspetti positivi di oggi e dare una svolta a questo campionato.

Salento Football Leverano – Us Città di Fasano 2-0 (p.t. 1-0)
Marcatori: 
41′ rig. Iunco, 83′ Quarta.

Salento Football Leverano: Melissano, Camposeo, Inguscio, Frascaro, Papa, Perrone (59′ Cagnazzo), Lillo, Ganci, Carlà, Iunco (65′ Quarta), Polimeno (87′ Cafuro). A disposizione Fornaro, Carati, Montenegro, Frassanito.
Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini (82′ Pace), Barnaba, Amato, Laguardia (82′ Longo), Fumarola, Gennari, Amodio, Brescia (46′ Quaranta). All. Laterza. A disposizione Miccoli, Galizia, Mizzi, Leggiero.

Arbitro: Salvatore Montanaro di Taranto, collaboratori Fulvio Talucci e Leonardo Miceli di Taranto.
Note: giornata soleggiata, mite. Espulso al 40′ Amato (F) Ammoniti Perrone (SF), Amato, Fumarola, Francia (F).

Vasco e Lanzilotti regalano al Carovigno la prima vittoria stagionale

Al “D´Amuri” è di scena l´interessante sfida tra Grottaglie e Carovigno, valida per la terza giornata del Campionato di Promozione Girone B. I padroni di casa, provenienti dalla bella vittoria tra le mura del Maglie, vorrebbero continuare a incamerare punti importanti per salvezza, affidandosi al duo offensivo composto da Bardoscia e dall´ex di giornata Gianluca Vendetta; i rossoblu di De Nitto, invece, sono decisi a ripartire dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa contro il Copertino, ma devono fare a meno dello squalificato Fabio Di Santantonio.
Il primo tempo è parecchio equilibrato, con il Carovigno che ha il predominio nel possesso palla, reso però vano dall´attenta e numerosa retroguardia grottagliese; si registrano, per l´appunto, due sole occasioni, una per parte: al 7´ è Bardoscia a sfiorare la traversa con un destro dal limite, mentre alla mezz´ora tocca a Zippo, per gli ospiti, andare vicinissimo al goal dopo un ottimo triangolo con Candita.

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La seconda frazione si apre con i rossoblu della città della ´Nzegna decisi a far valere la netta superiorità tecnica nei confronti degli avversari: la partita, così, comincia a prendere la piega prevista sulla carta. Dopo pochissimi secondi, Vasco offre a Lanzilotti un pallone d´oro nell´area piccola locale, ma il capitano carovignese non riesce clamorosamente ad inquadrare lo specchio della porta; al 48´ Morleo aggancia col destro un lancio di Vignola, per poi concludere con il sinistro: non è il suo piede naturale e la conclusione finisce abbondantemente alta. Il vantaggio ospite è, comunque, solo rimandato di tre minuti, quando è Carlo Vasco, bomber ex Avetrana alla prima da titolare, a sfruttare al meglio una discesa imperiosa sulla fascia di Morleo: controllo e palla in rete, per la gioia dei numerosi sostenitori giunti da Carovigno. Sulle ali dell´entusiasmo, gli uomini di De Nitto trovano subito, al minuto 55, il raddoppio, grazie al sinistro chirurgico di Tony Lanzilotti, servito ancora una volta da un instancabile Morleo. La reazione dei locali, frastornati dall´uno – due carovignese, è poca, pochissima cosa: l´unica azione degna di nota si ha, infatti, al 61´, con la punizione innocua di Napolitano. Il Carovigno, dal raddoppio in poi, si limita così a controllare la gara, sfruttando le ripartenze del neo-entrato Prodi, il quale impegna per ben due volte, tra 85´ e 88´, l´attento portiere grottagliese.
Con la vittoria di Grottaglie, meritata per ciò che ha detto il terreno di gioco, la squadra del presidente Lanzilotti si porta quindi a quota 4 punti, nelle zone alte della classifica, con una gara da recuperare in quel di Leverano.

GROTTAGLIE 0-2 CAROVIGNO
Reti: 53´ Vasco, 55´ Lanzilotti

GROTTAGLIE: Annicchiarico, Longo, Galzarano, Andrisano, Basile, Napolitano, De Bartolomeo (Marsella), Collocolo, Vendetta (Marinotti), Bardoscia, Appeso (Bisignano).
A disp. di mister Claveri: Convertino, Alota, Fasano, Vitale.

CAROVIGNO: Petranca, Morleo, Zippo, Vignola (Triarico), Gravante, Diagne, Liuzzi, Somma, Vasco (Denisi), Lanzilotti (Prodi), Candita.
A disp. di mister De Nitto: Petrarolo, Mastrogiacomo, Spedicati, Carruezzo.

L’Ostuni sconfitto contro il Mesagne per 1-0

Termina 1-0 per il Mesagne l’incontro al comuale di Ostuni.

Un guizzo di Coccioli regala la vittoria al Mesagne in un derby nervoso (ben undici ammoniti), ma sostanzialmente corretto. Nell’Ostuni le assenze di Cristofaro, Miccoli e Ancona si fanno sentire, soprattutto quando bisogna raddrizzare una situazione complicata.

L’Ostuni comincia bene. Al 7’ Masi è solo davanti a Lamarina ma il colpo di testa termina debolmente tra le braccia del portiere ospite. Gli ospiti rispondono al 12’: Mummolo imbeccato da Crupi è fermato al momento del tiro dall’intervento in scivolata di Camassa.

Al 18’ il vantaggio del Mesagne: Coccioli sfrutta nel migliore dei modi una mischia in area ostunese e porta in vantaggio il Mesagne. L’Ostuni accusa il colpo tanto è vero che la reazione dei padroni di casa non è affatto lucida. Al 29’ Lamarina fuori area anticipa Masi lanciato a rete. Al 31’ Masi va giù in area, ma il direttore di gara lascia correre. Al 36’ Crupi prova a colpire dalla distanza, ma il suo tiro termina di poco a lato. L’Ostuni spinge sull’acceleratore. Al 42’ Schiavone si trova il pallone del pari, ma la sfera termina a lato di un soffio. Stessa sorte per un calcio di punizione di Masi che dà solo l’illusione del gol.

L’ultima emozione del primo tempo arriva al 45’: Quartulli svirgola il rinvio ma Mummolo non riesce ad approfittarne. Al 2’ Galeandro si libera bene, ma la conclusione è centrale e Lamarina para. Al 5’ Masi a due passi dalla porta spara a botta sicura, ma Lamarina si salva in due tempi.

Al 14’ ancora un’occasionissima per l’Ostuni: Schiavone tutto solo non riesce a superare Lamarina che si salva ancora. Al 16’ Rateo sbaglia il retropassaggio, ma Mummolo in diagonale non trova la porta.

Al 34’ Chiatante si libera al tiro ma la conclusione è imprecisa. Camassa al 41’ colpisce di testa ma senza troppa convinzione. Inutile l’assalto finale. Vince il Mesagne bravo a difendere con ordine il vantaggio; per l’Ostuni, invece, è tempo di rimettere ordine in un torneo che potrà riservare ancora grosse soddisfazioni alla formazione gialle presidente Antonio Molentino.

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OSTUNI -MESAGNE 0-1

Ostuni 1945: Quartulli, Rateo (22’ s.t. Narracci), Parisi, Burdo, Camassa, Urso, Chiatante, Fonte (32’ s.t. Satalino), Galeandro, Masi, Schiavone. A disp.: Pinto, Todisco, Colucci, Cavallo, Capriglia. All. Ciraci.

Mesagne: Lamarina, Greco, Coccioli, Stabile, Lotito, M. Nacci, Del Prete, Allegrini (dal 1’ s.t. Mutti), Crupi, Mummolo (44’ s.t. Minelli), Leuzzi (13’ s.t. Coppola). A disp.: Polito, Perrone, D. Nacci, Cantoro, Minelli. All. Marangio.

Arbitro: Palmisano di Taranto
Marcatore: 17’ p.t. Coccioli,
Note: Terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Allegrini, M. Nacci, Greco, Galeandro, Camassa, Coccioli, Lotito, Fonte, Mutti, Crupi, Lamarina.

OstuniNotizie

Massafra, Camara show: una tripletta abbatte il Maglie

Tre punti meritati per il Massafra al cospetto di un Maglie sceso in campo con aggressività e determinazione ai fini di portare a casa un risultato positivo. La “fame” di vittoria dei padroni di casa è stata superiore e con una prestazione spettacolare si sono sbarazzati dei malcapitati salentini.

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Al 25′ su calcio d’angolo “maligno” di Maldarizzi sbuca Camara e di testa anticipa tutti mettendo la palla in rete. Grande euforia in campo e sugli spalti. La gara scorre con il Massafra che cerca la rete della tranquillità ed il Maglie che invano cerca di rendersi pericoloso. Al 75′ Camara raddoppia su un rinvio errato dei difensori e con un secco tiro dalla distanza fa fuori il portiere Verecondo. Al 83′ su un rinvio maldestro della difesa del Massafra ne approfitta Malorgio e con un tiro a palombella supera il vano tentativo di respinta del portiere Ricci. I padroni di casa reagiscono con vigore e fanno tripletta ancora con Camara su un lungo rilancio della difesa, rincorre il pallone e tocca di quel poco per far fuori il difensore ed il portiere in uscita.

MASSAFRA : Ricci, Salvi, Coronese (al 48′ Miraglia), Maldarizzi, Carbone, Bonsignore, Ingrosso, Lazzaro, Novellino (al 66′ Greco), Camara, Masella (al 83′ Pulpito).
Allenatore : Iacobellis

MAGLIE : Verecondo, Rollo, Agnello (al 55′ Malorgio), Piccinno, Buono, Mesiano, Corrias, Solidoro ( al 72′ Zaminga), Trotta, Patera, Guarino.
Allenatore : Errico
Arbitro : Leone sezione di Barletta
Marcatori : al 25′, al 75′, al 92′ Camara, al 83′ Malorgio.
Note: al 86′ Corrias

Carovigno – Mister De Nitto: “A Grottaglie determinati, e contro la malasorte”.

L´allenatore dei rossoblù incita la squadra in previsione del match di Grottaglie. Il Carovigno è alla ricerca della prima vittoria in campionato dopo un immeritato pareggio contro il Copertino e l´addio alla Coppa Italia. La squadra del Carovigno ha tutte le carte in regola per disputare un campionato di ottimo livello, ma sino ad adesso la sfortuna ha perseguitato la compagine carovignese che, se pur disponendo di un valido attacco, è mancato il risultato pieno. Ma la squadra gode di ottima salute, e a Grottaglie i ragazzi ce la metteranno tutta per portare la vittoria nelle mura carovignesi, anche se si affronterà un avversario di tutto rispetto proveniente da una vittoria in trasferta molto pesante.

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Assente al match il bomber Di Santantonio appiedato dal giudice sportivo, ma mister De Nitto potrà disporre di valide alternative, tra cui Vasco e Candita, vogliosi di gol. Sarà un match da non perdere, e se la squadra giocherà con lo stesso carattere dimostrato a Ostuni, potrà ben sperare in un risultato positivo.

Davide Leone

L’Ostuni batte il Carovigno 2-0 e passa il turno di Coppa Italia

Vittoria per 2-0 dei ragazzi del presidente Antonio Molentino che adesso si preparano alla gara di campionato con il Mesagne.

L’Ostuni bissa il successo di dieci giorni fa e supera il turno di Coppa Italia battendo il Carovigno al termine di una gara divertente e ricca di emozioni. Basterebbero solo i tre calci di rigore (di cui due sbagliati) guadagnati dai padroni di casa per spiegare una prestazione maiuscola.

Le due squadre si studiano per buona parte della prima frazione. Al 23’ l’Ostuni perde Miccoli per infortunio, per il resto poche emozioni. In pieno recupero il primo penalty concesso all’Ostuni per atterramento in area di Masi da parte di Gravante. Lo stesso Masi si presenta dal dischetto, ma Petranca intercetta e respinge il rigore.

Nella ripresa al 19’ fallo di mani in area di Diagnè e secondo calcio di rigore per l’Ostuni (e conseguente espulsione per Diagnè). Questa volta Masi non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa. Al 29’ Lanzilotti stende Schiavone in area. Il direttore di gara non ha dubbi e decreta il terzo penalty della giornata. Sul pallone lo stesso Schiavone che si fa respingere il tiro da Petranca.

Al 40’ arriva il raddoppio per i padroni di casa: Ancona di testa mette in rete sugli sviluppi di un calcio di punizione. L’Ostuni passa il turno e si prepara al derby casalingo di domenica prossima contro il Mesagne.

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Ostuni: Quartulli, Rateo, Narracci (37’ s.t. Colucci), Burdo, Camassa, Ancona, Chiatante, Cristofaro (22’ s.t. Sataliano), Miccoli, Masi, Schiavone. A disp.: Pinto, Fonte, Galeandro, Colucci, Capriglia. All. Ciraci

Carovigno: Petranca, Morleo, Zippo, Triarico (5’ s.t. Vignola), Gravante, Diagnè, Spedicati, Somma (23’ s.t. Th. Lanzilotti), Vasco, Disantantonio (31’ s.t. To. Lanzilotti), Prodi. A disp. Petrarolo, Mastrogiacomo, Marrazzo, Sbano. All. Denitto

Arbitro: Novielli di Bari

Marcatori: 19’ s.t. Masi su rig., 40’ s.t. Ancona.

Note: Terreno di gioco in buone condizioni. Espulso Diagnè per fallo di mani in area.  Ammoniti Cristofaro, Zippo, Morleo, Disantantonio, Petranca, To. Lanzilotti.

Eccellenza, 3^giornata – Cerignola ed Altamura fuori. Casarano in casa nel derby. Barletta riceve Vieste

Dopo la settimana scorsa, con l’impegno infrasettimanale di Coppa, il campionato di Eccellenza torna nel suo classico format con l’impegno domenicale.

La Premier League pugliese aprirà i suoi battenti nell’insolita giornata di sabato: domani, infatti, alle ore 15.30 ci sarà un anticipo tra Trani ed Otranto. I tranesi sono in piena crisi societaria e, dopo la scoppola rimediata col Cerignola, ricevono sul manto erboso di Capurso i salentini di mister Salvadore che, a differenza dei biancazzurri, godono di ottima salute.

Domenica, come di consuetudine, tutte le altre gare. Delle tre capoliste del campionato, due giocano in trasferta ed una in casa ossia il Casarano di Sportillo (in foto) che ospita il Galatina in un derby tutto salentino. Impegni fuori casa per Cerignola ed Altamura: i biancorossi di Gennaro Di Maio rendono visita all‘Hellas Taranto dopo averlo affrontato in Coppa (0-0 a Faggiano e 6-0 a Gravina nella gara di ritorno) mentre i foggiani rendono visita al “Bianco”, tana del Gallipoli. Secondo impegno casalingo, dopo quello vinto contro il Gallipoli, per il Barletta di Bitetto che al “Manzi” riceve il Vieste: occasione ghiotta per Dirito e soci per avvicinarsi alle prime posizioni. Dopo la bruciante sconfitta interna col Casarano, l’Unione Calcio Bisceglie cerca riscatto in quel di Avetrana mentre, dopo il colpaccio esterno all’ultimo assalto firmato Manzari, il Bitonto cerca conferme in casa contro il Molfetta del neotecnico Germinario. Completa il quadro la sfida del “Comunale” tra Noicattaro e Novoli: le due squadre cercano la prima vittoria stagionale dopo un inizio di stagione non esaltante con i baresi a quota 0 mentre i salentini hanno 1 punto in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Coppa Italia Promozione: Super Massafra, 2-1 al Grottaglie

Tanto spettacolo allo stadio D’Amuri di Grottaglie, il Massafra ha dominato gli avversari mettendo in mostra un gioco veloce, brioso e di qualità. Vince solo 2-1 (un risultato beffardo) e soltanto una terna arbitrale “distratta” e in giornata negativa ha penalizzato la clamorosa rimonta per il passaggio del turno in Coppa Italia.

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Un “clamoroso” calcio di rigore non concesso al 55′ per un atterramento ai danni di Masella lanciato in porta e poi una “incredibile” espulsione al 60′ (Riformato) ha lasciato gli ospiti in dieci uomini nel periodo di maggiore pressione alla ricerca del gol per la qualificazione. Dal 29′ al 46′ del primo tempo i giallorossi del Massafra hanno costruito almeno sei nettissime occasioni da gol capitate sui piedi di Ingrosso, Masella (2), Novellino (2) e Camarà ma un pò la sfortuna, un pò la precipitazione ed un pò gli ottimi interventi del portiere di casa Annicchiarico hanno vanificato la superiorità degli ospiti. Nel secondo tempo, seppure in dieci uomini, il Massafra ha continuato la sua impavida rincorsa al meritato passaggio del turno ma la negativa “performance” della terna arbitrale non ha permesso di portare a termine un risultato molto più copioso nel numero dei gol. Comunque rimane la grande prestazione ed il netto miglioramento messo in mostra dai ragazzi di mister Iacobellis che mettono in campo quanto appreso durante gli allenamenti settimanali. Anche oggi una squadra “giovane” con quattro “under” in campo e l’esordio del portiere Iacobellis (1996), del difensore Salvi (1998) e dell’attaccante di colore Camarà (1997).

Il Fasano vince la sua prima gara di campionato, 1-0 sull’Ostuni

Primi tre punti del Fasano che batte l’Ostuni grazie ad una zampata sotto porta di Gennari ben servito da Laguardia. 

La partita. Il derby degli ex è stata definita la partita e in effetti sono tanti da una parte e dall’altra. Gli ultimi della serie sono Ancona, Chiatante e Schiavone nelle fila ostunesi. Laterza schiera Laciirgnola tra i pali, Francia, Amato, Pistoia e Barnaba sulla linea difensiva, Marini, Pace e Fumarola in mediana con il tridente d’attaco formato da Gennari, Amodio e Longo. Dopo un inizio di studio è il Fasano che crea la prima occasione da rete al 9′ con una punizione di Amodio che Quartulli devia in angolo. Una partita che già dalle prime battute mostra segnali di nervosismo con due giocatori dell’Ostuni, Cristofaro e l’ex Ancona, che finiscono sul taccuino dell’arbitro dopo appena nove minuti. Bisogna aspettare il 32′ per una nuova conclusione in porta ed è sempre di marca fasanese con una girata al volo di Longo, troppo centrale e Quartulli blocca. La prima azione degna di nota di marca ostunese arriva al 39′ con Galeandro che imbuca per Burdo la cui conclusione è lenta: nessun problema per Lacirignola. L’estremo difensore fasanese, però, deve impegnarsi molto di più per deviare in angolo una punizione velenosa di Masi. Al 44′ un episodio che risulterà decisivo: Ancona, già ammonito, atterra Gennari. Per lui inevitabile il cartellino rosso e Ostuni in dieci per il resto della partita. Ciraci corre ai ripari e toglie l’altro fasanese in campo Schiavone per inserire Parisi. Al 47′ traversone di Fumarola che Gennari liscia clamorosamente e su questa azione l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

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La ripresa non offre spunti degni di nota per il primo quarto d’ora ma al 16′, dopo un’azione confusa, ci prova Marini dalla distanza col tiro che si spegne sul fondo. La manovra è troppo lenta ed ecco che Laterza decide di inserire forze fresche. Dentro Laguardia e Pugliese, fuori Pace e Fumarola. E proprio Laguardia, ben servito da Amodio, si invola sulla fascia al 74′ e mette in mezzo un pallone su cui si avventa come un falco Gennari per il vantaggio fasanese. All’83’ per poco la difesa del Fasano non commette un pasticcio: uscita a vuoto di Lacirignola, Galenadro tocca verso la porta e si registra il salvataggio sulla linea di Amato. Poi il Fasano controlla la situazione e porta a casa i primi tre punti del suo campionato.

Us Città di Fasano – Ostuni 1945 1-0
Reti: 74′ Gennari (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini, Barnaba, Amato, Pace (62′ Laguardia), Fumarola (69′ Pugliese), Gennari, Amodio, Longo (87′ Fanigliulo). A disp.: Miccoli, Galizia, Mizzi, Leggiero. All. Giuseppe Laterza.

Ostuni: Quartulli, Urso, Narracci, Burdo, Camassa, Ancona, Fonte, Cristofaro (78′ Miccoli), Galeandro, Masi (65′ Chiatante), Schiavone (46′ Parisi). A disp.: Pinto, Cavallo, Rateo, Todisco. All. Antonio Ciraci.

Arbitro: Recupero di Lecce.
Note: espulso al 44′ Ancona (O) per doppia ammonizione; ammoniti Cristofaro (O), Ancona (O), Barnaba (F), Marini (F), Francia (F), Burdo (O), Laguardia (F), Chiatante (F)

 OsservatorioOggi

 

Pari e patta tra Manduria e Castellaneta

Una partita dai due volti terminata con un pareggio ma se i biancoverdi avessero mantenuto il campo come nella prima fase di gioco, avrebbero potuto tranquillamente vincere. A questo punto, la squadra biancoverde può senza dubbio parlare di due punti gettati alle ortiche. Infatti, il potenziale di gioco espresso nel primo tempo, francamente non si è affatto visto nella ripresa quando, incomprensibilmente, la squadra di Passariello ha deciso di chiudersi in difesa lasciando completamente l’iniziativa agli avversari. Per quanto riguarda la cronaca dell’incontro, i biancoverdi partono col piglio giusto e danno subito l’impressione di avere il gioco in mano portandosi spesso dalle parti dell’area avversaria facendo affidamento su un gioco fluido e veloce garantito da Malagnino e company.

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Gioco questo che ha sortito i suoi frutti al 13, quando su pressing biancoverde il giocatore avversario Greco tocca con le mani la palla in area l’arbitro se ne accorge e decreta la massima punizione a favore del Manduria. alla battuta dagli undici metri Gennari che centra il bersaglio. A nulla servono i tentativi degli avversari nel cercare il pareggio. La musica cambia nel secondo tempo e, come abbiamo detto, non si capisce per quale motivo i manduriani arretrano il baricentro facendosi schiacciare nella propria metà campo dagli avversari. Un atteggiamento rinunciatario che diventa incomprensibile se si tiene conto di quanto espresso dai ragazzi di Passariello nella prima fase di gioco. Ne approfittano gli avversari che ottengono il pareggio anch’essi su calcio di rigore al 32’ con Passiatore. Da annotare una prodezza di Malagnino nel finale, il quale riesce a strappare la palla dalle mani dell’estremo difensore avversario e a tirare sfiorando la traversa.

G.C. – lavocedimanduria.it

Manduria: Bianco, Olivieri, Ciniero, Sanna, Mancuso, De Pasquale, Malagnino, Arcadio, Scarciglia, Gennari (20’ s.t. Foday), Riezzo (27’ s.t. De Pascalis). A disp.: De Marco, Cataldi, De Valerio, Di Comito. All. Passariello

Castellaneta: Perrone, Petrosino, Recchia, Benedetto, Lippolis V., Buttiglione (24’ s.t. D’Auria), Corghini, Greco (15’ s.t. Pietracito), Favale, Piccirilli (5’ s.t. Passiatore), Castellaneta. A disp.: Bsile, Caffè, Tisci, Tanzarella. All. Lippolis

Arbitro: Turco di Lecce
Reti: 13’ p.t. Gennari (Rig.), 32’ s.t. Passiatore (Rig.)

Note: Ammoniti: Ciniero, Sanna, De Pasqule, Arcadio, Greco, Favale, Piccirilli. Angoli: 4 a 2 per il Castellaneta.

Candita risponde a Renis: il Carovigno impatta contro un coriaceo Copertino

Dopo aver saltato entrambe la prima di campionato per impraticabilità dei terreni di Leverano e Novoli, Carovigno e Copertino si sfidano in un match che, almeno sulla carta, sembra favorire i locali di mister De Nitto, nonostante l´allenatore rossoblu debba fare a meno di Zippo (fuori per squalifica), di Prodi e di Denisi, non ancora al meglio della condizione. La formazione di casa si schiera, così, con un solido 4-3-3, guidato a centrocampo dalle geometrie di Vignola ed esaltato dalla tecnica di Disantantonio; Oscar Greco, mister del Copertino, opta per un più prudente 4-5-1, con il bomber senza tempo Renis a fare da riferimento in attacco.

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Il Carovigno comincia subito con il piede sull´acceleratore, giocando una mezz´ora a ritmo forsennato, contrassegnato, tra l´altro, da ottime trame offensive. Dopo pochissimi secondi Disantantonio mette paura per ben due volte al portiere rossoverde con due conclusioni mancine dalla distanza, le quali finiscono a lato; al 3´ Candita innesca sulla destra Disantantonio, il quale mette la palla in mezzo per l´accorrente Lanzilotti, anticipato però in maniera decisiva da Perrone; due minuti più tardi è ancora Disantantonio a superare in slalom mezza difesa ospite, ma la sua conclusione è di destro: non è il suo piede e si vede. Al quarto d´ora occasione d´oro per il Carovigno: Disantantonio, da vero 10, confeziona un assist splendido per Spedicati, il quale conclude dal limite a botta sicura, non trovando di un soffio la porta. Cinque minuti dopo, sugli sviluppi di un punizione a due, Candita mette i brividi a D´Agostino con una sventola dai 30 metri che termina la sua corsa a pochi centimetri dal montante. Alla mezz´ora il match prende una piega inaspettata: il Copertino, infatti, passa clamorosamente in vantaggio con Renis, abile a insaccare da due passi una sponda di capitan Frisenda, lasciato troppo libero dalla difesa carovignese. Lo svantaggio, comunque, non demoralizza troppo i locali, i quali, spinti da un folto pubblico presente in tribuna, trovano subito il pareggio al 32´ grazie a Candita, fortunato, ma bravo, nello sfruttare un errore nel controllo del portiere copertinese. A questo punto la gara si accende, ed a farne le spese è Pellè, mandato dieci minuti prima del dovuto negli spogliatoi a causa di qualche parola di troppo indirizzata al direttore di gara dopo un contrasto duro con Carruezzo.
La seconda frazione si gioca a ritmi notevolmente più bassi rispetto alla prima, in particolare perchè il Copertino, in inferiorità numerica, si difende solamente, ed il Carovigno non trova gli spazi che vorrebbe per scatenare tutte le sue frecce offensive. Al 59´ la prima occasione del secondo tempo: Vignola apre per Morleo, il quale innesca Disantantonio in area, la cui conclusione mancina viene però murata da De Giorgi; il Copertino risponde al 65´ con Renis, che non trova la porta da buona posizione su ottimo assist di Rizzello. Al 69´ altra espulsione per gli ospiti: De Leo, già ammonito, ferma Disantantonio con un fallo da ostruzione: secondo giallo inevitabile. A questo punto, tutto fa pensare ad una vittoria quasi scontata dei rossoblu carovignesi, la cui forza offensiva viene potenziata con l´ingresso del bomber Carlo Vasco, comunque non al meglio della forma. I locali ci provano un pò in tutti i modi: prima (70´) Disantantonio impegna con una punizione velenosa D´Agostino, poi (77´) lo stesso numero 10 imbecca Vasco, la cui conclusione di collo pieno finisce oltre la traversa ed infine (81´) Candita prova con un destro a giro che non sortisce l´effetto sperato. Negli ultimi minuti c´è tempo anche per un´espulsione ai danni del Carovigno: a ricevere il secondo giallo è, infatti, Fabio Disantantonio, per un´entrata ingenua su Mingiano. La gara, praticamente, termina qui.
Carovigno e Copertino, dunque, si dividono la posta in palio, in un match combattuto e teso fino all´ultimo. Ai punti i rossoblu avrebbero meritato qualcosa in più, ma va comunque dato merito agli ospiti per aver resistito eroicamente nonostante la doppia inferiorità numerica.

CAROVIGNO 1-1 COPERTINO
Reti: 30´ Renis (COP) – 32´ Candita (CAR)

CAROVIGNO: Petranca, Gravante, Liuzzi, Vignola, Carruezzo, Diagnè, Morleo (Montanaro), Spedicati, Lanzilotti To. (Vasco), Disantantonio, Candita.
A disp. di mister De Nitto: Petrarolo, Mastrogiacomo, Sbano, Triarico, Somma.
COPERTINO: D´Agostino, De Leo, Mingiano, Perrone, De Giorgi, Alemanno, Pellè, Verdesca, Renis (Di Nunno), Rizzello (Gatto).
A disp. di mister Greco: Picciotti, Petracca, Blasi, Casalino, De Pandis.

ARBITRO: Montanaro di Taranto
ASS 1: Grimaldi di Bari; ASS 2: Errico di Bari

Antonello Gioia