Racale-Lizzano 2-1. Con una grande prova di carattere arriva la terza vittoria di fila.

Una grande prova di carattere e determinazione, permette ai nostri di inanellare la terza vittoria consecutiva. Contro un ottimo Lizzano, sapientemente messo in campo da mister Palmieri, i ragazzi di mister Quaranta sfoderano una prestazione maiuscola prendendosi con i denti e con le unghie l’intera posta in palio.

Mister Quaranta conferma in blocco l’undici titolare di San Vito dei Normanni: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Gravante, Pasca, Pellegrino, Cresta, Elia, Margarito.

Primo tempo molto contratto ed equilibrato, al primo minuto un’incomprensione difensiva dei nostri lascia il tiro al Lizzano, ma Drammeh c’è e respinge, mentre al 15′ è Elia a chiamare in causa Monopoli con un gran tiro basso che il portiere manda in angolo. Poi tantissimi palloni combattutti colpo su colpo con le due squadre ben disposte a coprire il campo per non lasciare spazio all’avversario.

Il secondo tempo sembra voler ricalcare le orme del primo, ma al 15′ mister Quaranta mischia le carte: fuori Elia, dentro Verdesca. Cinque minuti ed arriva il vantaggio: azione sulle vie centrali, palla a Cresta che con un gran lavoro porta su di sè tre avversari e poi seve Margarito (l’under classe ’97) poco dentro l’area che repentinamente si gira e lascia partire un tiro bellissimo per coordinazione e balistica che si s’insacca sotto il sette.

Il Lizzano non ci sta, mister Palmieri butta dentro De Comite e alza il baricentro, nel Racale esce l’autore del gol, Margarito per Piccinonno. I nostri coprono bene e non corrono rischi, ma al minuto 35′ il Lizzano sfrutta quella che forse è stata l’unica sbavatura a centrocampo della partita e lancia l’esterno sinistro che con una combinazione guadagna il fondo e con un cross pesca Pappone che solo in area, di testa appoggia in rete: 1-1.

Mister Quaranta tira fuori un generosissimo capitan Cresta per far entrare Portone per avere forze fresche là davanti. L’inerzia della partita cambia nuovamente con i nostri che spingono per ritrovare il vantaggio sospinti dal pubblico sulle gradinate del Basurto. Dopo due minuti a seguito di un’azione insistita un tiro-cross dell’instancabile Patera (ottima la sua prova) per poco non beffa tutti e colpisce il palo esterno. Ma al 40′ arriva il gol del definitivo 2-1: prepotente azione di Ciurlia sulla sinistra, che si beve due avversari in velocità, entra in area e serve l’accorrente Galati che in spaccata la butta dentro.

Mancano cinque minuti, prendiamo palla e cerchiamo di tenerla il più possibile per non lasciarla giocare al Lizzano, in un paio d’occasioni temporeggiamo vicino la bandierina, questo fa innervosire i ragazzi del Lizzano e al 90′ in black-out De Gaetano rifila una gomitata a Portone e viene buttato fuori dal Sig. Luca Tagliente. Si crea una mini mischia in cui Gallo si vede sventolare il rosso lasciando in 9 il Lizzano. Questo spegne le velleità degli ospiti e dopo 5 minuti di recupero la partita finisce.

È stata una vittoria di fondamentale importanza che crea una discreta distanza con le squadre che ci inseguono, e ci fa riacciuffare il Galatone, il San Giorgio e lo stesso Lizzano. Domenica si va a Maglie, contro una squadra che sembra in difficoltà ma che fa paura solo a leggerne i nomi che compongono la sua rosa. Andremo lì a fare la nostra gara a viso aperto, condapevoli che mettendo in campo la grinta e la determinazione fatta vedere contro il Lizzano, potremo tranquillamente dire la nostra.

Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Bitonto – Mesagne 1-1‏

Un altro pareggio, dopo l’1-1 nel turno infrasettimanale con l’UC Bisceglie, arriva nella 30a giornata del campionato di Eccellenza per il Mesagne calcio. La gara del “Città degli Ulivi” ha visto un Bitonto sicuramente più propositivo in attacco, ed un Mesagne che ha provato a pungere i baresi con le ripartenze.

Sono stati proprio i neroverdi a sfiorare il gol già nei primi minuti, ma il palo ha salvato il Mesagne. Primo tempo povero di occasioni per i giallo-blu che si limitano a difendersi, ma nella ripresa, sulla prima occasione utile, si portano in vantaggio: disimpegno difensivo, il pallone arriva a centro campo dove Pascual spizzica di testa verso Mummolo che parte in contropiede e solo contro il portiere non sbaglia, realizzando il suo 11′ gol nel campionato di Eccellenza.

Ma dopo appena 2 minuti, al 49′, il Bitonto riporta la partita in parità. Cross dalla fascia che Modesto mette in rete e tutto da rifare quindi per il Mesagne, che ci riprova poco dopo con un contropiede di Mummolo. Questa volta però l’estremo difensore bitontino è attento e mette in angolo.

Il Mesagne resiste bene agli assedi dei padroni di casa, che sfiorano il gol quando su calcio d’angolo Terrone butta la palla in rete con un braccio, ma l’arbitro, il sig. Labianca di Foggia, è attento e non convalida il gol.

Finisce quindi con un 1-1 che serve più al Bitonto che al Mesagne, superato in classifica dall’Hellas Taranto e quindi ora terzultimo sopra Castellaneta e Grottaglie (tenute ancora in Eccellenza solo dalla matematica).

Domenica prossima a Mesagne arriva il Molfetta. I gialloblu ora non posono più sbagliare!

TABELLINO:

BITONTO – MESAGNE 1-1

BITONTO: Rana, Barone, Bonasia, De Santis, Campanella, Rubini, Modesto, Lezcano, Tedesco, Cannone, Terrone. A disp: Vitucci, Valerio, Calefato, D’Andria, Caringella, Stella, Elia.

MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Angelè, Boualam, Morleo, MArti, Pascual, Mummolo, Di Cesaria. A disp: De Carlo, Del Prete Marco, Membola, Danieli Vaz, Greco, Coccioli, Camisa.

ARBITRO: Labianca di Foggia

RETI: 47′ Mummolo (M), 49′ Modesto (B)

AMMONITI: Serio, Denisi, Angelè, Boualam, Di Cesaria, Camisa (M), Bonasia, Tedesco, Terrone (B)

Bottino pieno del Fasano in trasferta ad Uggiano

La 26^giornata regala sorrisi all’U.S. Città di Fasano. Termina 0-1 la sfida contro l’Uggiano, una delle squadre rivelazioni del girone B di Promozione Pugliese.

Merito a squadra e mister che, con numerose assenze, hanno trasformato le difficoltà in forza.
Fischio d’inizio del direttore di gara e biancazzurri subito pericolosi con Mastronardi che di sinistro al volo non inquadra la porta di un soffio. Attaccante fasanese nuovamente protagonista poco dopo il quarto d’ora di gara: la sua conclusione viene respinta da una bella parata dell’estremo difensore salentino Potenza.
Al 35’ il direttore di gara estrae il rosso ad Alessandrì, quest’oggi seduto in panchina, per proteste.
La prima frazione non regala grosse emozioni fino a quando a pochi minuti dal termine Amodio con una conclusione dal limite sfiora la traversa.
Si va al riposo, dunque, sullo 0-0.
Inizio di ripresa con i padroni di casa subito pericolosi con Ciriolo: il suo tiro è parato da Lacirignola.
Al minuto 63 Fasano pericoloso con capitan Ancona: conclusione parata da Potenza. Passa meno di un minuto quando Giuseppe Amodio con un dribbling a rientrare sistema la palla sul sinistro e sigla l’1-0 per il Fasano.
L’ultima mezz’ora regala poche emozioni. Il Fasano amministra il minimo vantaggio e riesce a portare a casa tre punti importanti che, in virtù della sconfitta del Manduria a Leverano, muovono la classifica e la zona play off. Testa ora alla seconda “finale” da disputare, su campo neutro, contro il Leverano, distante soli tre punti in classifica.

Uggiano – Us Città di Fasano 0-1

Reti: 64′ Amodio (F)

Uggiano: Potenza, F. Merico, Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Bianco, Permeti, Longo, Ciriolo, Setreanu, De Mitri. A disp.: Stefano, L. Piccinno, De Patuanis, Alessandrì, Leva, T. Piccinno, Martina. All. Portalori

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Galizia (55′ Ciatta), Venere, Gaveglia, M. Ancona, Pugliese, Patronelli, Quaranta, Mastronardi (55′ Leggiero), Amodio, Laguardia (85′ Musa). A disp.: A. Lacirignola, Facciolla, Pace, Speciale. All. Laterza

Arbitro: Montanaro di Taranto
Note: espulsi Alessandrì (U) dalla panchina, Merico (U) e Quaranta (F); ammoniti Pugliese (F) e M. Ancona (F)

Donato Miccoli

Atletico Tricase: pareggio a reti inviolate in casa della prima in classifica

Un ottimo pareggio esterno a reti inviolate dell’Atletico contro l’Avetrana prima in classifica, sempre piu’ vicina alla vittoria del campionato. Partita maschia e poco brillante a causa del campo reso pesante dall’abbondante pioggia caduta.

Il Tricase ha interpretato una superlativa fase difensiva che ha annullato le numerose palle gol degli avversari. Per il Tricase una clamorosa palla gol non concretizzata da Cazzato e Tenesaca.

Ieri pomeriggio, al comunale “Valentino Mazzola” di Avetrana, contro la capolista del girone B del campionato regionale di Promozione, il Tricase della “banda degli under ‘98” e della condivisa saggezza dei seniores capitana da Maurizio Ruberto, interpretando una ottima fase difensiva, ha “vinto il campionato”. Mancano ancora quattro partite alla fine del torneo, se anche i rossoblu dovessero perdere tutti e quattro gli incontri, e Ostuni, Galatone, Città di Racale, San Vito e Leporano, oggi a 30 punti, dovessero vincerli tutti, i 43 punti in classifica raggiunti sarebbero comunque sufficienti al Tricase per farlo ritrovare ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione.
“Detta così può anche far sorridere – ha dichiarato mister Branà – Parlare di salvezza certa quando siamo quarti in classifica potrebbe anche far pensare a ragionamenti banali da parte di quanti pensano che il calcio sia un vuoto esercizio di passioni, e solo di passioni. Invece, è proprio vero. Oggi, con assoluta certezza, possiamo dire: ce l’abbiamo fatta, siamo matematicamente salvi. Ed è altrettanto vero che abbiamo tyagliato questo traguardo con una superlativa fase difensiva contro l’Avetrana, alla quale abbiamo imposto il pareggio sul suo terreno di gioco”.

E l’analisi dell’allenatore Branà va oltre, allorquando riconosce ai padroni di casa che “sì, i padroni di casa hanno giocato un gran numero di palle, sicuramente più di noi. Ma è anche vero che, nel primo tempo, abbiamo avuto una velenosa palla gol con Cazzato e Tenesaca, che non hanno concretizzato. Nel calcio succede che i palloni a volte vanno a trovare i giocatori maggiormente talentuosi, come il nostro Tenesaca, e succede che quei giocatori non trovino i te mpi giusti per accarezzare in rete quei palloni. Ma va bene così”.

In sintesi? “Grande risultato dei nostri: pareggio giusto. L’Avetrana ha giocato più palle gol; noi abbiamo interpretato una superlativa fase difensiva. Appuntamento a domenica prossima per Tricase-Ostuni”.

Antonio Andrea Ciardo

Pareggio a reti inviolate ad Avetrana

Nel big match di giornata vince solo il pubblico. Domenica il derby con il Manduria.

Avetrana, Campo Comunale: Giornata dalle forti emozioni al Valentino Mazzola di Avetrana. Il Tricase giunge in terra biancorossa con 9 punti di ritardo ma con una formazione attrezzata per giocarsela nei piani alti della classifica. Dal canto suo mister Pellegrino ritrova la rosa al completo e cerca di sfruttare i favori delle mura casalinghe. Straordinaria la cornice di pubblico a fare da sfondo ad un match che mette in campo due compagini agguerrite e decise a conquistare l’intera posta in palio. Unico neo di giornata le condizioni del terreno di gioco. Le forti piogge dei giorni precedenti rendono pesante il campo ma il sig. Carlo Palumbo di Bari dichiara praticabile il terreno e fischia l’inizio della gara. Parte davvero forte l’Avetrana che in appena 6 minuti batte 3 corner. Gioia al 6’ non aggancia un interessante invito di Arcadio che sembra ispirato.
Il Tricase non ci sta, si battaglia a centro campo ed al 20’ è incredibile la parata di Scardino su Tenesaca lanciato in rete con un perfetto filtrante a tagliare la difesa di casa. Scardino chiude la saracinesca. La gara non regala grosse emozioni, vuoi per l’importanza dei punti in palio vuoi per un terreno al limite della praticabilità. I piedi sopraffini delle due compagini risentono fortemente della pesantezza del campo. Nella prima frazione di gioco non sono da segnalare ulteriori occasioni da entrambe le parti. Dopo un the caldo le due squadre tornano ad affrontarsi a viso aperto. Cimino mette in mezzo direttamente su punizione ed Indirli colpisce a botta sicura di testa ma la palla finisce sopra la traversa.
L’Avetrana preme sull’acceleratore, sa che i diretti rivali del Galatina sono in vantaggio sul malcapitato Leporano e provano a trovare la rete del vantaggio. È il 7’ quando Gioia serve in area Vasco che tocca di poco ma ancora una volta è Esposito a negare la rete al bomber biancorosso. Il Tricase non ci sta e comincia a farsi sotto pressando incessantemente con i centrocampisti e gli attaccanti, mettendo in difficoltà la retroguardia biancorossa che non riesce ad impostare dalle retrovie. Partita spezzettata e giocata comunque per lo più a metà campo. In una ripartenza però è il neoentrato Marullo ad avere un’importante occasione ma è ancora Esposito a chiudere lo specchio. È praticamente l’ultima grossa emozione del big match di giornata che termina con un pari a reti inviolate. L’Avetrana dopo lo stop a secco in casa del Leverano della scorsa settimana pareggia ancora 0-0. Campionato sempre più acceso in vetta con il Galatina ed il Leverano che si fanno sotto. Il Galatina è ora a meno 4 punti di distanza e domenica occhi puntati sul derby tarantino tra Manduria ed Avetrana da giocarsi nella tana dei messapici

U.S.D. AVETRANA – A. TRICASE: 0 – 0.

Arbitro: Carlo Palumbo di Bari
Assistenti: Domenico Bari e Vincenzo Abbinante di Bari

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (33’ st Cazzolla), Gioia (16’ Rito), Vasco (34’ Marullo), Cimino V., Eleni
Panchina: La Marina, Macaluso, Vitale, Saracino
Allenatore: Pellegrino

Atletico Tricase: Esposito, Rizzo, Moretto, Cazzato (10’st Caputo), Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio, Martella, Tenesaca (33’ Cosi)
Panchina:Panico, Carbone, Amadu, Zaminla, Ruberto
Allenatore: Branà

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Manduria: Brutta sconfitta per i biancoverdi

Il Manduria cade sul campo di Leverano, sotto i colpi di Quarta e compagni, alla vigilia dell’altro importante incontro casalingo di domenica prossima contro l’Avetrana. I biancoverdi hanno dovuto fare a meno di Riezzo, appiedato dal giudice sportivo per una giornata. Una brutta partita iniziata male e finita peggio.

Una ingenuità difensiva dei biancoverdi permette al Leverano di portarsi in vantaggio, infatti su un liscio di un difensore al 18’ si inserisce Quarta e con estrema facilità pone la sfera in rete. Siamo alla fine del primo tempo quando i padroni di casa al 46’ raddoppiano con lo stesso Quarta, dopo un batti e ribatti in area di rigore. In pratica, i due goal sono stati gli unici tiri visti nel primo tempo.
Nella ripresa, il Manduria cerca di ristabilire le lunghezze, tenta dapprima al 5’ con Erario il cui tiro finisce di poco fuori. Al 12’ Scarciglia impegna il portiere De Iaco che recupera la sfera che verosimilmente ha già oltrepassato la linea di porta ma l’arbitro non convalida. Al 14’ tenta Arcadio il cui tiro è deviato in angolo da De Iaco. La terza segnatura giunge al 24’ della ripresa su sviluppo di azione da calcio d’angolo, ne approfitta Camposeo e pone in rete la palla del 3 a 0.

SALENTO FOOTBALL LEVERANO – MANDURIA 3-0

S.F. Leverano: De Iaco, Inguscio, Puce (38’ s.t. Spedicato), Frascaro, Camposeo, Perrone, Spedicati (17’ s.t. Vetrugno), Ganci, Quarta, De Benedictis, Marzo. A disp.: Rizzello, Carati, Frassanito, Morelli. All. Colagiorgio.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, De Valerio, De Nitto, Arcadio (19’ s.t. De Pascalis), Scarciglia, Gennari (29’ s.t. Quaranta), Greco (39’ s.t. Dautaj). A disp.: Raimondo, Mero, Tripaldi, Granata. All. Cosma

Arbitro: Ciniero di Brindisi
Marcatori: 18’ p.t. e 46’ p.t. Quarta, 24’ s.t. Camposeo.
Note: Ammoniti: De Benedictis, Quarta, Erario. Espulso: Perrone

L’Ostuni batte il San Vito per 3-1

Prosegue la corsa verso la salvezza dei ragazzi del Presidente Molentino.

L’Ostuni conferma la legge del Comunale, batte il San Vito e fa un bel balzo in classifica. Uno scatto importante quello della formazione guidata da Antonio Ciraci, forse decisivo nella corsa alla salvezza diretta. Gara divertente con numerosi capovolgimenti di fronte.

L’Ostuni passa in vantaggio all’inizio della ripresa con il solito Masi che scaglia alle spalle di Petrarolo un preciso diagonale.

Il San Vito non fa in tempo a riorganizzarsi che l’Ostuni raddoppia al 9’ con Greco che centra la porta con un preciso colpo di testa. La gara si chiude al 12’ quando gli ospiti restano in dieci uomini per l’espulsione di Pizzolla per doppia ammonizione. Al 24’ il terzo gol dei padroni di casa con un colpo di testa di Burdo. L’orgoglio degli ospiti si concretizza al 31’ della ripresa con di Lopetuso che rende meno pesante il passivo, ma non serve ad evitare la sconfitta. L’Ostuni continua la corsa verso le zone tranquille della classifica. Per il San Vito, nonostante la buona prestazione, la strada è in salita.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Burdo (26’ s.t. Triarico), Greco, D’Alessio, Schiavone, Masi, Candita (36’ s.t. Miccoli). A disp.: Magazino, Kreshpa, Brescia, Galetti e Vinci. All.: Ciraci.

San Vito dei Normanni: Petrarolo, Vantaggiato, Zippo, Taurisano (7’ s.t. Montanaro), Lopetuso, Schena, Marinosci, D’Erriquez (17’ s.t. Petrarolo), Pizzolla, De Carlo e D’Agnano (32’ s.t. Grassi). A disp.: D’Agnano, Cavallo, Raffaello, Terzicci. All.: Tasco.

Arbitro: Nasca di Bari.
Marcatori: 2’ s.t. Masi (O), 13’ s.t. Greco (O), 29’ s.t. Burdo (O), 31’ s.t. Lopetuso (SV).
Note: espulso al 12’ s.t. Pizzolla per doppia ammonizione.

ostuninotizie.it

Nannavecchia regala al Carovigno la prima vittoria casalinga stagionale.

Il Carovigno riaccende al photofinish la lotta per i play-out, grazie alla vittoria di misura sul Maglie del giocatore-allenatore Renis che, a sua volta, si vede notevolmnete affievolire le speranze play-off. Il match è stato combattutissimo per tutti i 90 minuti di gioco, con le due formazioni che hanno dato tutto sul campo, senza risparmiarsi.
La cronaca. Dopo pochissimi secondi Di Santantonio tenta di sorprendere Petranca con un sinistro da lontano, ma la sua conclusione è sbilenca. Al 3´ e al 15 minuto doppia occasione in fotocopia per Renis, servito spledidamente da Iunco: entrambe le volte il numero 9 calcia a lato. Al 19´ prima occasione per il Carovigno, con Prodi che allarga per Nannavecchia, il cui cross viene intercettato da Mastria, rischiando anche il clamoroso autogoal. Alla mezz´ora il classe 98 rossoblu Liuzzi colpisce la traversa con un tiro cross dalla sinistra, mentre, cinque minuti più tardi, il salentino Dell´Anna spara alto da ottima posizione. Al 39´ minuto il Carovigno passa in vantaggio: Prodi, lanciato in contropiede, salta funambolicamente due avversari, per poi scaricare sul dischetto per l´accorrente Leonardo Nannavecchia; il numero 7 di casa infila il pallone sotto la traversa facendo esplodere la gioia dei sostenitori locali. Si tratta, infatti, del primo goal su azione del Carovigno nel 2016, il secondo dell´era De Nitto. Il Maglie ha, però, subito l´occasione per pareggiare i conti, ma, all´ultimo secondo, capitan Mimmo Urso salva sulla linea la conclusione a botta sicura di Renis.
Il secondo tempo è più spezzettato rispetto al primo, visto che le due squadre si contendono ogni pallone come se fosse l´ultimo. Il primo tiro in porta si ha solo al 57´ ad opera di Mazzeo, blocca facile Petranca. Al 61´, dopo una sponda di Tony Lanzilotti, Ciraci calcia dai 30 metri, senza trovare la porta. Al 69´ occasionissima per il Carovigno: Pierfedele Prodi punta il neo entrato Mangia, mette in mezzo un pallone che passa però indenne tutta la linea di porta. Poco dopo il 70´ è ancora Prodi a mettere i brividi a Mele con una punizione smanacciata in angolo dal portiere giallorosso.
Il Carovigno ottiene, dunque, la prima vittoria della gestione De Nitto, con una prestazione a immagine e somiglianza del suo allenatore: grintosa, sanguigna e intenzionata a non mollare mai, fino alla fine.

CAROVIGNO – MAGLIE 1-0
Reti: 39´ Nannavecchia

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Ciraci, Urso, Diagnè, Nannavecchia (Lanzilotti P.), Carlucci, Prodi, Lanzilotti To. (Renna), Lanzilotti Th.
A disp. di mister De Nitto: Basile, Cardone, Marrazzo, Pagliara, Suti.

MAGLIE: Mele, Mazzeo, Grazioso (Mangia), Giordano, Mastria (Coate), Biasco, Conosci (Guri), Dell´Anna, Renis, Di Santantonio, Iunco.
A disp. di mister Renis: Forraro, Salvatore, Caravaglio, Montagna.

ARBITRO: Vittoria di Taranto
ASS 1: Miceli di Taranto; ASS 2: Mauriello di Taranto

Antonello Gioia

Eccellenza, zampata Gravina a Vieste. Il Barletta insegue. Corvino salva il Casarano al 94esimo. Ecco i risultati della trentesima giornata

In una domenica che all’apparenza sembrava più invernale che primaverile (pioggia e freddo su molti campi), è andata in scena la trentesima giornata di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna, la quintultima della stagione regolare, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due vittorie esterne, quattro pareggi e ventiquattro reti siglate.

Nel turno che chiude una settimana di fuoco (terza partita in una settimana considerando Coppa e turno infrasettimanale) si affrontavano le prime sei della classifica e lo spettacolo, chiaramente, non è mancato per tifosi e addetti ai lavori.

Dopo il pareggio col Mazara di Coppa, era chiamato a tornare a vincere in trasferta il Gravina di Gennaro Di Maio che sbanca, a fatica, il “Riccardo Spina” di Vieste. I foggiani, allenati dal buon Cinque, mettono in seria difficoltà la capolista che però passa in apertura di gara grazie a Sisalli che sigla il gol partita. Il Vieste prova a pareggiare ma Augelli e Sanè trovano ancora una volta un Cilumbriello in giornata di grazia che consente ai suoi di tornare a casa con una vittoria preziosissima.

Nuova giornata e nuova “inseguitrice” per il Gravina. Dopo Casarano e Altamura che avevano cercato di inseguire la lepre gialloblù, ora al secondo posto, in solitudine, c’è il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati nel derby al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino. Su un campo davvero mal messo (con qualche ciuffo d’erba e tanto terreno), i ragazzi di Pizzulli vincono 2-1: vantaggio ospite con un rigore trasformato dal solito Moscelli. Pareggio locale con Infimo che ribadisce in rete una respinta del portiere senegalese Diouf ma è il centrocampista Cantatore (in foto) a siglare il gol partita.

Pareggio pirotecnico che però scontenta entrambe le formazioni quello maturato al “D’Angelo” di Altamura dove i biancorossi di casa e il Casarano hanno impattato per 2-2 ma andiamo con ordine. I rossoblù ritrovavano in panchina Mimmo Oliva, richiamato dopo l’addio di Toma, e trovano il vantaggio con un altro gol di Dirito (davvero un magic moment per lui). L’Altamura non ci sta e prima pareggia i conti con Berardi e poi mette la freccia del sorpasso con Umberto Del Core. Quando la gara stava già mandando i titoli di coda, con un Casarano in dieci per l’espulsione di Puglia, è Corvino a gelare i tifosi murgiani siglando in pieno recupero il gol del 2-2. Un gol che, forse, estromette entrambe le compagini per la vittoria finale.

Stesso risultato, 2-2, nel derby salentino tra Novoli e Otranto. Un pareggio che sicuramente accontenta molto di più la truppa di Andrea Salvadore per due motivi: uno perchè ottenuto in trasferta su un campo molto ostico e secondo perchè arrivato in rimonta. Si, perchè il Novoli di Schipa si porta sul 2-0 grazie a Pignataro e Scarcella nel primo ma nella ripresa gli idruntini prima accorciano con Sindaco e poi pareggiano con il subentrato De Pascali. 

Ottimo successo, in chiave salvezza, per l’Hellas Taranto di Renna che stende, all’inglese, il Grottaglie. Nel derby tarantino, i padroni di casa ottengono tre punti fondamentali grazie al 2-0 siglato dal rigore di D’Arcante e da De Tommaso che tengono giù la banda di Passariello all’ultimo posto, in condominio col Castellaneta.

Castellaneta, dicevamo, che vive un altra giornata davvero molto deludente. I tarantini di Lippolis erano ospiti del Mola che non si comporta proprio come il galateo imporrebbe ad un padrone di casa. I baresi, infatti, rifilano un secco 3-0 a De Roma e soci grazie alle reti di Fraschini e Longo nel primo tempo ed il gol di D’Ambruoso nel finale. Una vittoria importante per l’undici di Castelletti che archivia definitivamente la pratica salvezza in una giornata con tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. Continua invece il tunnel senza uscita del Castellaneta che sembra destinato a concludere in malo modo questa stagione.

Pareggio deludente del Bitonto che in casa sciupa l’occasione per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Al “Città degli Ulivi” i ragazzi di Pettinicchio non vanno oltre l’1-1 contro il Mesagne di Ribezzi. Brindisini che addirittura vanno in vantaggio con Mummolo ma dopo un minutino è Modesto a far tornare la parità. Un punticino che accontenta (o scontenta fate voi) entrambi i contendenti che dovranno lottare sino all’ultima giornata per salvarsi.

Chi invece vince e archivia, in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, è il Molfetta che asfalta 3-0 il Leverano. I biancorossi di Mauro Lanza hanno una giornata facile contro un avversario che appare in difficoltà dopo un gran filotto di risultati. Al “Poli” è il Vitale-day con il giocatore adriatico che sigla una doppietta ed il gol di Senè a chiudere definitivamente la contesa. I bianconeri di Schito devono ritrovare la marcia giusta visto che i due ko di fila (contro Trani e Molfetta) ha fatto ripiombare i salentini in zona playout.

Chiude il programma il pareggio per 1-1 tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. Al “Ventura” si trovavano di fronte due formazioni che non stanno certo brillando in questa stagione. I padroni di casa, allenati da Bitetto, trovano subito il vantaggio con Sarr ma devono subire il ritorno degli avversari che pareggiano con Colella. Nella ripresa da segnalare l’espulsione del biscegliese Sylla. Un punticino utile sia ai biscegliesi che agli uomini di D’Ermilio di mantenere una distanza non immensa ma comunque di sicurezza sulla zona playout.

CLASSIFICA: Gravina* 63, Barletta 60, Altamura 58, Casarano 57, Vieste 52, Trani 45, Mola 42, Novoli 40, Molfetta 38, Sudest 37, Uc Bisceglie e Bitonto* 36, Leverano ed Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, le prime sei incrociano le armi. Sfide interessanti anche in zona salvezza. Ecco il programma della trentesima giornata

Dopo aver messo in archivio la Coppa Italia di Eccellenza (col pareggio interno del Gravina contro il Mazara per 2-2) ed il turno infrasettimanale, le squadre di Eccellenza tornano in campo per affrontare la trentesima giornata, la quintultima della regular season.

Il destino si incrocia con la classifica. Nella giornata di domenica le prime sei si sfideranno tra loro in tre gare che potrebbero dire veramente tanto nelle zone altissime della classifica.

Il Gravina, dopo aver impattato con i siciliani del Mazara, sono di scena in Capitanata contro il Vieste. I gialloblù sono chiamati a riscattare un ruolino di marcia in trasferta non proprio esaltante nell’ultimo periodo: l’ultimo successo risale a più di un mese fa in casa del Castellaneta e nelle ultime due trasferte sono arrivati due scialbi 0-0. Di contro, i foggiani di Cinque vengono dal blitz di Casarano e sono pronti ad accogliere la capolista per cercare uno sgambetto che li rilancerebbe anche per posizioni migliori di classifica.

Dicevamo del Casarano, sconfitto in casa dal Vieste. Il ko interno con i garganici, ha portato uno scossone all’interno del club rossoblù con l’addio del tecnico Toma. I salentini però non possono piangere sul latte versato in quanto domenica c’è una delle gare più toste al momento. Dirito e soci saranno, infatti, ospiti dell’Altamura che ha inanellato una serie spaventosa di risultati utili consecutivi. I biancorossi, che hanno visto il cambio in panchina tra Fino e Panarelli, sono secondi insieme al Barletta e vogliono continuare a far bene.

Derby dell’Adriatico al “Comunale” di Trani tra i biancazzurri ed il Barletta. Un derby che poteva essere ancora più importante ed infuocato qualora i ragazzi di Zinfollino erano più vicini alla zona playoff. Sul difficile manto erboso tranese, le due formazioni si scontrano per obiettivi al momento lontanucci: i tranesi sperano di rientrare nella corsa playoff, sperando magari nella vittoria del Gravina a Vieste mentre i biancorossi di Pizzulli (che ritorna in panca dopo la squalifica) spera nell’esatto contrario ossia in una vittoria foggiana per rosicchiare punti alla capolista.

Nel titolo dicevamo di sfide salvezza all’orizzonte. La più importante è sicuramente quella di Faggiano tra l’Hellas Taranto ed il Grottaglie. Le due tarantine si sfideranno in un derby fondamentale per entrambe le compagini. I padroni di casa di Renna proveranno la risalita in classifica, dopo il blitz a Castellaneta in settimana, per raggiungere una salvezza diretta al momento distante 4 punti. Per gli ospiti, allenati da Passariello, è un occasione per lasciare definitivamente l’ultima posizione e riaprire un discorso playout che sembrava chiuso a doppia mandata.

Se dovessimo assegnare la maglia nera del momento è di diritto darla al Castellaneta. I biancorossi sono in un tunnel senza apparente uscita con una dirigenza che si sta pian piano sfaldando, una squadra infarcita di giovani allo sbando e un tecnico che appare sempre più solo. I tarantini domenica sono ospiti al “Caduti di Superga” contro un Mola che cerca gli ultimi punticini per una salvezza più che meritata. In casa però Serri e soci non vogliono far sconti a nessuno ed è per questo che, giocando un ipotetica schedina, l’1 sembra il risultato più prevedibile.

Sfida molto delicata è anche quella del “Poli” dove si sfideranno il Molfetta ed il Leverano. I biancorossi di Lanza ed i bianconeri di Schito sono appena al di fuori della zona playout ma una sconfitta rischia di inguaiare una delle due. Entrambe vengono da una sconfitta (i molfettesi a Otranto e i salentini col Trani) e avranno voglia di vincere e di chiudere il discorso salvezza.

Chi proverà a mettere il timbro di ceralacca sul discorso salvezza è il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi, che devono recuperare la gara col Gravina, ricevono al “Città degli Ulivi” il Mesagne di Ribezzi. I baresi sono in un buon momento di forma e sperano nei gol del tridente Manzari, Terrone e Tedesco per stendere i brindisini. I gialloblù dal canto loro devono provare ad uscire da Bitonto almeno con un punticino per non aggravare ulteriormente la classifica.

La giornata offre, oltre alla gara di Trani, un altro derby ossia quello del “Cezzi” tra Novoli ed Otranto. Sulla terra battuta novolese si sfidano due formazioni che non possono ritenersi tranquille. I padroni di casa cercano punti per rimanere in una posizione tranquilla mentre i ragazzi di Salvadore hanno ripreso il feeling con la vittoria e vogliono vincere per uscire dalle sabbie mobili della classifica.

In una giornata dove tutte le squadre impegnate lottano per qualcosa, non può essere da meno la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. In una classifica cortissima (ben 8 formazioni raccolte in 5 punti), le squadre di Bitetto e D’Ermilio sono in un limbo tra il paradiso della salvezza e il purgatorio (se non inferno) dei playout. I punti in palio domenica al “Ventura” sono pesantissimi e chi li prende metterà una seria ipoteca sulla permanenza in categoria. Da non scartare l’ipotesi pareggio.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Ad Uggiano la prima di cinque finali per l’U.S. Città di Fasano

A cinque partite dalla conclusione del campionato U.S. Città di Fasano è chiamato domenica prossima (13 marzo) alla trasferta sul terreno di gioco del “Matrico” di Uggiano (Le). La squadra salentina è la vera rivelazione del girone B di Promozione Pugliese in questo campionato. Dopo un inizio di stagione a ridosso delle posizioni di bassa classifica, la squadra allenata da mister Portaluri ha ritrovato gioco e risultati che le hanno permesso il balzo in piena zona play off.

La squadra di mister Laterza è chiamata a confermare quanto di buono e positivo si è visto nell’ultima sfida di campionato vinta contro l’Ostuni per 3-0 sul campo neutro di Castellana Grotte (Ba). In settimana il mister biancazzurro ha lanciato il suo diktat: giocare le ultime partite come fossero 5 finali. Solo così si potranno raggiungere i play off.

Il calendario biancazzurro, infatti, già dalla partita di domenica presenterà quattro sfide con dirette avversarie.

Il traguardo play off in settimana ha assunto, inoltre, un ulteriore valore. La Corte d’Appello ha, infatti, parzialmente accolto il ricorso contro la squalifica fino al 30 giugno del “V. Curlo”, riducendola a quattro giornate. In caso di eventuali play off, dunque, la squadra biancazzurra avrà l’occasione di riabbracciare i propri tifosi tra le mura amiche.

Trasferta di Uggiano a cui non parteciperà il giovane Zizzi, già assente nella sfida di domenica scorsa. Saranno da valutare le condizioni di Telesca e Nicola Ancona: i due giocatori hanno accusato problemi fisici nel corso di quest’ultima settimana.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. Dirigerà la partita il signor Salvatore Montanaro della sezione di Taranto.

Donato Miccoli

Eccellenza, colpi salvezza di Otranto ed Hellas. Le biancorosse volano. Caos Casarano. Ecco i promossi ed i bocciati della ventinovesima giornata

Doveva essere la giornata del quasi aggancio al Gravina (fermo per l’impegno di Coppa) ma chi si aspettava un avvicinamento alla prima della classe è rimasto deluso. Il Casarano fallisce l’occasione e scatena un caos spaventoso con le dimissioni del presidente Filograna e del tecnico Toma. Continuano a volare Altamura e Barletta mentre nella coda del gruppo preziosi i successi di Hellas Taranto e Otranto. Ecco i promossi ed i bocciati della ventinovesima giornata:

PROMOSSI

VIESTE – Colpo dei foggiani che tornano da Casarano con tre punti in più in tasca. Alla vigilia, la formazione di Cinque era data quasi per spacciata davanti alla seconda in classifica ma in rimonta i garganici affondano i salentini. Con la vittoria del “Capozza”, Augelli (in foto) e soci fanno capire che nella lotta playoff ci sono anche loro, le altre sono avvisate.

HELLAS TARANTO – Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Beltrame e De Tommaso stendono il Castellaneta e rilanciano la squadra di Renna verso la zona playout.

ALTAMURA e BARLETTA – Onore al campionato che stanno disputando queste due squadre. Due squadre che hanno avuto anche dei problemi (il Barletta in estate mentre i murgiani a metà stagione) ma stanno letteralmente volando.

BOCCIATI

CASARANO – Dalle stelle alle stalle. I novanta minuti col Vieste fanno passare i rossoblù dal possibile -1 dal Gravina al caos. Il presidente Filograna, dopo il comunicato di qualche giorno fa, pare abbia rassegnato le dimissioni insieme al tecnico Antonio Toma, sempre malvisto dalla piazza. Sui media salentini circolano i possibili ritorni di Oliva e di Manta. Un caos che sicuramente agevola le avversarie.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, colpo Vieste a Casarano e il Gravina gongola. Salgono Barletta e Altamura. Blitz Hellas. Ecco i risultati della ventinovesima giornata

Dopo aver degustato l’aperitivo rappresentato dalla gara di Coppa Italia tra Gravina e Mazara, terminata poi 2-2, si torna sul succulento menù di Eccellenza Pugliese.

Nell’insolita veste del turno infrasettimanale, si è giocata la ventinovesima giornata (la sest’ultima della stagione regolare) che ha visto nelle otto gare disputate due affermazioni casalinghe, ben quattro affermazioni delle formazioni impegnate in trasferta, un pareggio e tredici gol messi a segno sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, pur senza giocare, il Gravina di Di Maio. I gialloblù, che hanno visto rinviare il proprio match interno col Bitonto per la concomitanza della Coppa, possono accogliere con molto entusiasmo il turno appena giocato. Rana e compagni ringraziano il Vieste (prossimo avversario dei murgiani domenica) che, un pò a sorpresa, sbanca il “Capozza” di Casarano. In terra salentina sembra un altra giornata pro per i ragazzi di Toma che sbloccano subito il punteggio grazie all’argentino Dirito. I rossoblù però non hanno fatto i conti con la reazione veemente dei foggiani che si concretizza sul finire di primo tempo col pari di Rocco Augelli e soprattutto col vantaggio siglato nella ripresa da Milella. Un 2-1 finale che consente ai ragazzi di Cinque (in foto) di consolidare ulteriormente la propria posizione playoff mentre il Casarano spreca la ghiotta occasione di avvicinarsi al Gravina.

Occasione che non sciupano Barletta ed Altamura. Le due biancorosse archiviano le rispettive pratiche e balzano al secondo posto della graduatoria. Il Barletta di Pizzulli (sostituito da Papagni per l’ultima volta) continua a vincere e il Mola deve sventolare bandiera bianca: vantaggio locale con Sguera ma i molesi pareggiano con Serri. Nella ripresa si scatena Fabio Moscelli che va a siglare una doppietta per il definitivo 3-1. Vince anche l’ex squadra di Moscelli, ossia l’Altamura di Panarelli che sbanca Grottaglie non senza fatica: i murgiani vanno addirittura sotto grazie al gol dell’ex Radicchio ma prima Umberto Del Core e poi l’argentino Di Senso firmano pareggio e sorpasso.

Resta in scia e archivia (qualora ce ne fosse bisogno) la pratica salvezza il Trani di Zinfollino che torna vittorioso dalla trasferta in Salento contro il Leverano. Sulla terra battuta leccese, gli adriatici vincono 1-0 con una delle formazioni più in forma del torneo grazie ad una rete di Bianchino. Con la vittoria odierna, Fumai e soci restano a -7 dalla zona playoff mentre per i bianconeri è una sconfitta che complica nuovamente i piani per una salvezza tranquilla.

Continua il periodaccio del Castellaneta che viene sconfitto in un altro derby (dopo quello perso qualche settimana fa col Grottaglie) dall’Hellas Taranto. Ai padroni di casa non basta neppure l’iniziale vantaggio firmato da Greco prima che gli ospiti firmino pareggio e gol vittoria grazie a Beltrame e De Tommaso che rilanciano le quotazioni salvezza della squadra di Renna.

Gran bel colpo, in ottica salvezza, per l’Otranto di Salvadore. Come abbiamo sempre ribadito, la formazione salentina è in casa che deve costruirsi la salvezza e oggi hanno fatto valere questa legge. A soccombere è il Molfetta che esce sconfitto per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Corrias. Una grande boccata di ossigeno per gli idruntini che volano a 34 punti mentre i biancorossi restano fermi a 35.

Il pareggio tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie va bene solo per gli ospiti. L’incontro termina 1-1 col vantaggio brindisino siglato da Mummolo e il pareggio biscegliese di Acquaviva. La formazione di Bitetto torna a casa con un punticino ottenuto su un campo difficile mentre sembra un brodino caldo per i ragazzi di Ribezzi che non escono dalla zona playout.

Un punticino che avvicina entrambe alla salvezza è quello che si sono guadagnate Sudest e Novoli. Il risultato di 0-0 finale consente alle formazioni di D’Ermilio e Schipa di avvicinarsi all’obiettivo stagionale magari senza dar spettacolo ma alla fine è la sostanza quella che conta.

Domenica si torna in campo per la trentesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60*, Altamura e Barletta 57, Casarano 56, Vieste 52, Trani 45, Mola e Novoli 39, Sudest 36, Molfetta, Bitonto*, Leverano e Uc Bisceglie 35, Otranto 34, Mesagne 32, Hellas Taranto 31, Castellaneta e Grottaglie 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

Carovigno: De Nitto commenta sconsolato la sconfitta

Il Carovigno di Giovanni De Nitto ha pensato al colpaccio a Tricase. I rossoblù brindisini, andati in vantaggio sul finire della prima frazione di gioco, si sono viti raggiungere e poi superare con due reti messe a segno negli ultimi venti minuti di gara dai ragazzi di Branà. “Stavamo accarezzando il sogno che aspettavamo da tanto – commenta sconsolato De Nitto, è stata una sconfitta immeritata. L’arbitro ci ha messo del suo. Nel primo tempo abbiamo tenuto il campo e nei primi dieci minuti della ripresa è stato il nostro miglior momento per mantenere il vantaggio. Poi le due nostre espulsioni e il pareggio. È brutto perdere in questo modo, c’era un rigore nettissimo per un fallo di mano e non è stato sanzionato. Potrebbe ancora accadere qualcosa, ma il risultato di domenica proprio non ci voleva. Ma la speranza è l’ultima a morire”, conclude il trainer del Carovigno.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Racale: intervista ad Ilvo Stanca

Colpo esterno del Racale che espugna San Vito dei Normanni grazie al sigillo di Cresta. Il presidente biancazzurro, Ilvo Stanca: “Finalmente abbiamo raccolto quello che meritavamo. Il San Vito non ha creato molti problemi, il nostro portiere Drammeh ha vissuto una domenica abbastanza tranquilla. Abbiamo guadagnato tre punti importantissimi in chiave salvezza, che ci fanno raggiungere il quintultimo posto in parità con l’Ostuni. Domenica dovremo cercare di dare continuità ospitando il Lizzano, un’altradiretta concorrente che domenica ha vinto. Il nostro obiettivo minimo, in questa stagione che era iniziata nel migliore dei modi ma poi è andata peggiorando, è la salvezza diretta“.

“L’apporto di mister Quaranta – prosegue il primo tifoso del Racale – inizia a vedersi: ha dato tranquillità all’ambiente, che si era destabilizzato, e ha reso i calciatori consapevoli di non essere inferiori a nessuno. Tutti i giocatori sono stati da 10 e lode, ma un plauso particolare va a Cresta – conclude Stanca – il quale ha giocato una partita ottima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano: intervista a Gioacchino Garrapa

Il gol di Picci ha permesso al Lizzano di piegare l’Uggiano. L’amara disamina a fine gara del gialloblu Gioacchino Garrapa: “Al cospetto di un Lizzano assetato di punti, siamo scesi in campo concentrati e convinti di fare bene. E nel primo tempo sono state nostre le migliori occasioni per sbloccare il risultato. Alla prima occasione concessa, il Lizzano ha trovato il vantaggio, chiudendo così avanti la prima frazione di gioco. Al di là del risultato finale resta la buona prestazione. E da questa consapevolezza dobbiamo ripartire”.

L’Uggiano è chiamato a ritornare al successo e in lizza per i playoff nel prossimo turno casalingo, quando ospite sarà il Fasano. “Sarà uno scontro diretto, vincendo il quale rientreremo in piena corsa – conclude Garrapa – per la conquista di un posto al sole”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, il Gravina rinvia causa Coppa. Casarano-Vieste, antipasto playoff. Turni agevoli per Altamura e Barletta. Ecco il programma della ventinovesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca la sua ventinovesima puntata. La giornata si disputerà in turno infrasettimanale domani giovedì 10 marzo con fischio d’inizio alle ore 15 tranne per la gara di Castellaneta dove ci sarà il consueto fischio d’avvio alle 15.30.

Manca nel menù calcistico il Gravina. I gialloblù disputeranno la loro sfida di Coppa Italia al “Vicino” contro il Mazara del Vallo e la gara con il Bitonto è stata giustamente rinviata al 24 marzo.

Ne potrebbe approfittare per rosicchiare altri punti e mettere ulteriore pressione alla capolista, il Casarano che riceve al “Capozza” il Vieste. In casa, la squadra di Toma è un rullo compressore mentre la squadra foggiana è in un momento altalenante e viene dalla deludente sconfitta interna con la Sudest.

Sfida interna per il Barletta che riceve il Mola. Sfida interna, per modo di dire, visto che si giocherà nuovamente sul manto erboso di Terlizzi e a porte chiuse visto che i biancorossi hanno un altra giornata di squalifica da scontare. La gara col Castellaneta ha dimostrato, però, che la banda di Pizzulli non soffre minimamente la “saudade” dal “San Sabino” e contro i baresi di Castelletti l’occasione di far punti è ghiotta.

Dopo la bella vittoria col Mesagne, Panarelli (in foto) cerca il bis come allenatore dell’Altamura. L’ex difensore dell’Avellino, subentrato al dimissionario Fino, ritorna a Grottaglie dove ha giocato un paio di stagioni fa. La sfida, vedendo la classifica, sembra tutta ad appannaggio della squadra barese ma occhio a questo Grottaglie. I tarantini, rinfrancati dalla cura Passariello, sono rientrati incredibilmente nella corsa playout e il morale è alle stelle per Radicchio e soci.

Il Grottaglie proverà a rientrare ulteriormente in zona playout provando a sfruttare lo scontro diretto tra Castellaneta ed Hellas Taranto. La sfida del “De Bellis” mette di fronte due formazioni dallo stato d’animo diametralmente opposto. I padroni di casa vivono un momento molto difficile della propria stagione e vengono dalla batosta rimediata col Barletta mentre i ragazzi di Renna hanno bloccato la capolista Gravina e proveranno a dare un ulteriore spallata alla banda di Lippolis.

La vittoria di Vieste ha consegnato tre punti e tanta tranquillità alla Sudest di D’Ermilio che riceve al “Viale Olimpia” il Novoli di Schipa. I baresi, dopo un periodo difficile, sono usciti alla grande dalla zona playout e una vittoria contro i salentini, ormai con la salvezza in tasca, potrebbe allontanare definitivamente Ventura e compagni dalla zona bollente della classifica.

Discorso salvezza diretta che proverà a chiudere anche il Leverano. I bianconeri, allenati da Schito, ricevono sulla terra battuta casalinga il Trani di Zinfollino ormai lontano da qualsiasi obiettivo. I salentini vengono dal punto rimediato a Novoli con un Palazzo in formissima mentre Musacco e compagnia sono stati sconfitti, a sorpresa, dal Grottaglie.

Incrocio pericoloso come nell’ora di punta e col semaforo rotto quello tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie. Tre punti separano le formazioni di Ribezzi e Bitetto con i brindisini ancorati in zona playout mentre i biancazzurri sono leggermente fuori. La gara appare dall’esito incerto anche perchè Pascual e compagni in casa hanno ottenuto la maggior parte dei loro punti mentre i ragazzi di Bitetto in trasferta hanno ottenuto buoni risultati.

Sfida anch’essa delicata quella che metterà di fronte Otranto e Molfetta. I leccesi di Salvadore in casa devono costruire quella salvezza che oggi appare complicata da raggiungere. I biancorossi di Lanza invece sono rinfrancati dalla bella vittoria ottenuta con l’Uc Bisceglie e proveranno a volare verso la salvezza diretta.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Salento Football – Avetrana 0-0: Poche emozioni in una partita molto importante per entrambe le squadre

Poche emozioni in una partita molto importante per entrambe le squadre. Gol annulato a Vasco per fuorigioco molto dubbio.

Leverano, Campo Comunale: L’Avetrana esce indenne dal big match di Leverano e allunga in vetta alla classifica, guadagnando un punto sulla sua prima diretta inseguitrice, il Galatina, battuto a Manduria. Poche emozioni da segnalare, partita molto tattica con due squadre ben disposte in campo dai rispettivi tecnici. Nel primo tempo, l’unico spunto di cronaca è un rinvio del portiere ospite Lamarina che colpisce in pieno Quarta, appostato in area, e, per poco, il pallone non centra lo specchio della porta.
Nella ripresa l’Avetrana detta i ritmi di gioco ma è la Salento Football a sprecare una buona occasione al 18′ con un assist di Quarta per De Benedictis che entra in area e tenta di servire (invano) un compagno invece di tirare in porta. Al 25′ Avetrana in gol ma in fuorigioco: punizione dalla distanza, De Iaco non respinge bene, Vasco mette in porta ma per l’arbitro il calciatore è oltre i difensori. Finisce a reti bianche. Un punto positivo anche per la Salento Football che si mantiene ben salda in zona playoff e che domenica prossima, sempre in casa, si giocherà una grossa fetta di campionato ospitando il Manduria, quinto ad un punto dalla squadra di Colagiorgio. L’Avetrana, invece, nel prossimo turno, riceverà la visita del lanciatissimo Tricase.

S.F. LEVERANO – USD AVETRANA: 0 – 0.

S.F. Leverano: De Iaco, De Giorgi, Puce (36’st Frassanito), Frascaro, Camposeo, Perrone, Inguscio, Ganci, Quarta, De Benedictis (23’st Marzo), Morelli.
In panchina: Rizzello, Spedicati, Vetrugno, Lillo, Spedicato.
All. Colagiorgio.

Avetrana: Lamarina, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Gatto, Gioia, Vasco, Rito (38’st Saracino), Buccoliero (28’st Leo).
In panchina: Scardino, Iaia, Cazzolla, Marullo, Eleni.
All. Pellegrino.

Arbitro: Lopez di Bari.

Note: Ammoniti De Iaco, Camposeo, Ganci, Amaddio e Gioia.

Eccellenza, Gravina impatta. Casarano, Altamura e Barletta rosicchiano punti. Cade il Vieste. Ecco i risultati della ventottesima giornata

A causa di malanni di stagione, non siamo riusciti ad essere puntuali come sempre nell’analisi della giornata di Eccellenza e di questo ci scusiamo con i nostri appassionati lettori.

Il campionato entra sempre più nel vivo e le squadre sono scese in campo per disputare la ventottesima giornata. Quando mancano sei gare, alla fine della stagione regolare, il bilancio è di tre vittorie casalinghe, quattro blitz esterni, due pareggi con venticinque reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, non va oltre lo 0-0 il Gravina contro l’Hellas Taranto. I gialloblù ritrovavano la compagine rossoblù dopo la finale vinta a Castellaneta ma la gara di Faggiano non ha regalato le stesse gioie alla compagine di Di Maio. Punto d’oro per i ragazzi allenati da Renna che continuano a lottare nella griglia playout mentre il Gravina denota una certa allergia alle gare esterne con il secondo 0-0 di fila ottenuto dopo la gara pareggiata, ad occhiali, a Trani.

Se non c’è il samba, a Casarano, si balla il tango. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di riposo ci pensa l’argentino Dirito (in foto) a segnare. A Mola, la compagine di Toma sbanca il “Caduti di Superga” per 3-1 ma la gara si era messa male per i salentini. Al minuto 25, è il barese Greco a portare avanti la banda di Castelletti ma nella ripresa si apre il tango. Nicolas Dirito prima pareggia e poi firma il sorpasso prima del rigore finale trasformato da Corvino.

Nessuna sorpresa a Terlizzi per il Barletta. I ragazzi di Pizzulli vanno a valanga sul malcapitato Castellaneta con un rotondo 5-0. I biancorossi, che hanno scontato la prima delle due gare lontano dal “San Sabino”, hanno una domenica di puro relax ridicolizzando gli avversari. La gara va già in archivio dopo i primi 45 minuti grazie alle reti di Moscelli, Rizzo e alla doppietta dell’argentino Vicentin. Nella ripresa, il Barletta gestisce agevolmente la gara e nel finale arrotonda, ulteriormente, il risultato grazie al pokerissimo firmato da Sguera su assist di Lacarra.

Dopo la sconfitta di Gravina, riallaccia il filo con i tre punti l’Altamura. I ragazzi allenati da Panarelli (subentrato dopo le dimissioni di Onofrio Fino) affondano al “D’Angelo” il Mesagne per 3-0. I biancorossi fanno festa grazie alle reti messe a segno da Cannito e Del Core nel primo tempo e Visconti nella ripresa.

Crolla tra le mura amiche dello “Spina”, il Vieste di Franco Cinque. I garganici vengono fermati per 2-1 dalla Sudest di D’Ermilio che approfittano della giornata super di Ventura (doppietta per lui) mentre per i foggiani la rete della bandiera viene siglata da Colella.

Non approfitta dello scivolone interno del Vieste, il Trani di Zinfollino che dice, forse, addio ad ogni sogno playoff. Al “Comunale” doveva essere tutto facile ma gli adriatici non riescono proprio a riprendere il feeling col proprio campo e perdono 1-0 contro il Grottaglie. Per i tarantini va a segno l’ex Radicchio e possono incredibilmente sognare in una salvezza che qualche settimana fa sembrava irraggiungibile.

Pratica salvezza che sembra vicinissima per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi fanno proprio lo spareggio con l’Otranto per 2-1 grazie alle reti di Manzari e Terrone mentre per i salentini gol nel finale di Pirotto. Con i tre punti ottenuti in casa, la formazione barese si allontana dalla zona paludosa. Zona che invece sembra non voler abbandonare la squadra di Salvadore che ora è in piena lotta playout.

Tre punti di vitale importanza li ottiene anche il Molfetta di Lanza che fa suo il derby contro l’Unione Calcio Bisceglie. I biancorossi sbancano il “Ventura” con un gol per tempo con Fieroni e Sanè che consegnano la vittoria ai molfettesi e mette in difficoltà la truppa di Bitetto che non è riuscito ancora a dare la sua sterzata verso la salvezza.

Finisce in parità il derby salentino tra Novoli e Leverano. Al “Cezzi” finisce 2-2 con una gara divertente e ricca di emozioni per i presenti. Il Leverano dimostra di essere in salute e va in vantaggio due volte con Palazzo ma prima Scarcella e poi Pignataro impattano la formazione bianconera. Il punticino, comunque, può andar bene ad entrambe che compiono un ulteriore passettino verso la salvezza.

Si torna in campo giovedi, per affrontare il turno infrasettimanale, valevole per la ventinovesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60, Casarano 56, Altamura e Barletta 54, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 38, Bitonto, Leverano, Sudest e Molfetta 35, Uc Bisceglie 34, Otranto e Mesagne 31, Hellas Taranto 28, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

 

U.S. Città di Fasano cala il tris contro l’Ostuni

Ottima prova dell’U.S. Città di Fasano nel silenzio di Castellana. Termina 3-0 la sfida contro l’Ostuni. Dura solo per un tempo la resistenza degli ospiti che, nonostante la larga sconfitta, hanno dimostrato che la salvezza è un traguardo raggiungibile.

Partita non semplice dal punto di vista mentale per i biancazzurri, reduci dalla sonora di sconfitta di Avetrana. Se mister Laterza cercava delle risposte quest’oggi è stata la giornata giusta.

Fasano subito con il piede sull’acceleratore e già al primo minuto crea pericoli e scompigli in difesa gialloblù: discesa di Laguardia sulla fascia e palla al centro per la punta biancazzurra Mastronardi che giunge alla conclusione poco coordinato con la palla che finisce alta sopra la porta difesa quest’oggi da Magazzino.

È l’undicesimo quando gli ospiti provano la conclusione con una punizione di Masi che termina alta. Numero dieci ancora una volta protagonista al 20’ con una conclusione su cui Lorenzo Lacirignola deve impegnarsi per vanificarla.

Passano meno di dieci minuti quando Mastronardi non coglie l’ottimo pallone servitogli da Amodio sulla destra. Dopo qualche minuto di noia è Amodio che inventa con una forte conclusione dal limite e sigla l’1-0. Nell’occasione del goal è anche complice l’estremo difensore dell’Ostuni poco reattivo sul tiro.

Prima dell’intervallo forte scontro di gioco tra Pace e Greco: è il fasanese ad avere la peggio e a dover abbandonare il campo anticipatamente. Si fa al riposo con il Fasano in vantaggio di una rete.

L’intervallo è manna dal cielo per i giocatori di mister Ciraci che rientrano dagli spogliatoi con la giusta dose di cattiveria.

Dura poco la reazione degli ospiti che al minuto 55’ permettono ad Amodio di entrare in area e di concludere verso la porta senza centrarla. 61’ quando Magazzino blocca in due tempi la gran botta di Amodio; fantasista biancazzurro quest’oggi uno dei migliori in campo.

Svolta della partita al minuto 64: entrata pericolosa di Cristofaro e rosso diretto per lui. Ultima mezz’ora con l’Ostuni sotto di un goal e di un giocatore.

L’inferiorità numerica non sembra spaventare gli ospiti che reagiscono due minuti più tardi con Zizzi che si divora, però, il goal del possibile pareggio a pochi metri dalla porta. Passano pochi minuti è sugli sviluppi di un azione fotocopia è Quaranta che imita il suo avversario sparando alto la sua conclusione da buona posizione. Fasano galvanizzato dalla superiorità numera che cerca in tutti i modi il goal della sicurezza. 71’ è Laguardia che si fa ipnotizzare il suo tiro da Magazzino.

Mister Laterza prova a cambiare le carte in tavola inserendo forze fresche. È proprio il neo entrato Patronelli il più lesto a sparare in rete un rimpallo fortunoso di Amodio. 2-0 e partita ipoteticamente chiusa.

L’Ostuni ha l’occasione di riaprirla all’86’: Masi, tenuto in gioco da Galizia, scarta Lacirignola e porta scoperta non realizza il goal che avrebbe accorciato le distanze grazie ad un recupero tempestivo dello stesso Galizia che respinge sulla linea.

Fasano che ha ancora il tempo di non sfruttare le ottime occasioni create.

In pieno recupero arriva il secondo goal di giornata di Amodio su calcio di rigore. Numero dieci fasanese che sale a quota 14 in campionato e che fissa il definitivo 3-0.

Classifica sempre più corta in zona play off. Accesso agli spareggi promozione che il Fasano dovrà giocarsi nelle prossime 3 partite quando sfiderà, a partire da domenica prossima in trasferta: Uggiano, Manduria e Leverano.

Tabellino Us Città di Fasano – Ostuni 1945 3-0

Reti: 42′ e 92′ Amodio (F), 79′ Patronelli (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Galizia, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Pace (46′ Pugliese), Laguardia, Quaranta, Mastronardi (62′ Ciatta), Amodio, N. Ancona (76′ Patronelli). A disp.: A. Lacirignola, Venere, Musa, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Ostuni 1945: Magazzino, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Burdo (81′ D’Alessio), Greco (62′ Vinci), Cristofaro, Schiavone, Masi, Brescia (65′ Tricarico). A disp.: Angelini, Kreshpa, Miccoli, Galetti. All. Antonio Ciraci

Arbitro: Salvo di Taranto

Note: al 64′ espulso Cristofaro (O) per gioco falloso; ammoniti Cito (O), Laguardia (F), Zizzi (O), Masi (O), Amodio (F), Pugliese (F), Telesca (F)

Donato Miccoli

Atletico Tricase la vittoria del cuore, sconfitto il Carovigno 2 – 1

Il Tricase getta il cuore oltre l’ostacolo ospite, riagguanta una partita che stava perdendo con un secondo tempo giocato con grinta, con un gran bel gioco e con il cuore appunto.

Eppure i padroni di casa già al 2’ avevano avuto una nettissima palla gol con Pedone, che presentatosi solo davanti a Petranca, mandava a lato. Sembrava ancora una domenica segnata dagli errori. E l’incubo della sconfitta si materializzava al 42’ quando Tony Lanzillotti batteva una punizione dal limite sulla quale nulla opponeva il pur bravo Esposito.

Nel secondo tempo, la reazione dei padroni di casa, pur rimasti in dieci per l’espulsione di Di Seclì. Ecco il pareggio al 70’ con capitan Ruberto, e la definitiva vittoria con la rete di Pedone al 74’. Nota di merito assoluta per Causio, che ha corso, difeso, fatto avanzare la propria squadra, sempre pericoloso per la difesa ospite.

Commento:

Partita epica del Tricase contro il Carovigno. Quando, al 2’ si è visto Gianni Pedone sciupare malamente una nettissima palla gol, un po’ tutti, sugli spalti, hanno pensato potersi ripetere quanto accaduto otto giorni prima a Galatina: una rete mandata alle ortiche, poi la sconfitta. E ancor di più tutto lasciava presagire il rimaterializzarsi della beffa della sconfitta, allorquando al 42’ il Carovigno passava in vantaggio. E, invece…

Invece è accaduto che negli spogliatoi, tra il primo e il secondo tempo, ho richiamato tutti i miei ragazzi all’assunzione di responsabilità: non potevamo ripetere la partita beffa di Galatina. La partita dovevamo riprenderla e vincerla. Forse, sono stato anche un po’ duro, ma ho sentito il bisogno-dovere di richiamarci tutti, io per primo, al dovere di non deludere i nostri tifosi ed anche quanto di buono avevamo fatto fino a quel momento in tutto il campionato”: mister Giuseppe Branà non si sottrae all’analisi anche impietosa del primo tempo del Tricase.

E in effetti, nel secondo tempo, in campo un altro Tricase. “Sì, nel secondo tempo ho rivisto il miglior Tricase, la squadra che ci ha fatto sognare e ci ha portati all’attuale posizione in classifica. Ecco, ho visto un gruppo di ragazzi che ha capito che se non gettavano nella mischia il loro gran cuore, difficilmente avremmo potuto raddrizzare una partita che ci stava sfuggendo di mano. Direi proprio che la vittoria sul Carovigno è stata una vittoria del cuore. E va bene così”, sottolinea ancora Branà. Il Tricase batte il Carovigno, il Galatina perde a Manduria; tre punti di distacco, ma soprattutto si consolida la possibilità di disputare i play-off. “Intanto bravi a noi che abbiamo battuto il Carovigno, non dimenticando mai che non esistono partite facili a questo punto del campionato. Il Galatina? Ancora di più il rammarico per la partitya persa a Galatina dieci giorni fa. Di sicuro noi i play-off vogliamo giocarli, e la società è con noi in questo traguardo di stagione. Se poi possiamo centrare il secondo posto, vortrà dire che alla lunga saremmo stati più bravi del Galatina, anche se questo non può essere un obiettivo angustiante. Noi continueremo a mettercela tutta, come abbiamo sempre fatto, anche quando, magari, il risultato sul campo ci ha dato torto”.

TRICASE – Esposito, Cazzato, Di Seclì, Zaminga (61’ Caputo), Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio, Tenesaca (46’ Martella), Ruberto (76’ Rizzo). A disposizione: Panico, Amadu, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà

CAROVIGNO – Petranca, Tamborrino, Valentini, Diagnè, Durante, Liuzzi, Lanzillotti Thomas, Lanzillotti Pasquale, Ciracì, Lanzillotti Tony, Carlucci (88’ Renna). A disposizione: Basile, Cardone, Mannavecchia, Marrazzo, Pagliara, Scalongella. Allenatore: De Nitto

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Reti: 42’ Lanzillotti Tony, 70’ Ruberto, 74’ Pedone.

Note. Espulsi: 65’ Di Seclì, 74’ Durante, 82’ Valentini

tricasenews.it

Il Tricase getta il cuore oltre l’ostacolo

Il Tricase getta il cuore oltre l’ostacolo ospite, riagguanta una partita che stava perdendo con un secondo tempo giocato con grinta, con un gran bel gioco. Eppure i padroni di casa al 2’ avevano avuto una palla gol con Pedone, che da solo davanti a Petranca, mandava a lato. Sembrava ancora una domenica segnata dagli errori. E l’incubo della sconfitta si materializzava quando al 42’ Tony Lanzillotti batteva magistralmente una punizione dal limite sulla quale nulla poteva il bravo Esposito. La prima parte della gara finisce con il vantaggio del Carovigno. Nella ripresa c´è la reazione dei padroni di casa, in dieci per l’espulsione di Di Seclì. Il paregio arriva al 70’ con Ruberto, l´assistente segnala un fallo di mano di un giocatore locale, ma l´arbitro applica la regola del vantaggio e e convalida il gol, mentre la difesa rossoblù resta a guardare. Inutile le proteste di Durante che gli costa l´espulsione. la definitiva vittoria viene sancita con la rete di Pedone al 74’. All´82´ viene espulso anche l´altro difensore Valentini per un brutto fallo.
ATLETICO TRICASE – CAROVIGNO 2-1
ATLETICO TRICASE – Esposito, Cazzato, Di Seclì, Zaminga (61’ Caputo), Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio, Tenesaca (46’ Martella), Ruberto (76’ Rizzo). A disposizione: Panico, Amadu, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà

CAROVIGNO – Petranca, Tamborrino,Valentini, Diagnè, Durante, Liuzzi, Lanzillotti Thomas, Lanzillotti Pasquale, Ciracì, Lanzillotti Tony, Carlucci (88’ Renna). A disposizione: Basile, Cardone, Nannavecchia, Marrazzo, Pagliara, Scarongella. Allenatore: De Nitto

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Reti: 42’ Lanzillotti Tony, 70’ Ruberto, 74’ Pedone.
Note. Espulsi: 65’ Di Seclì, 74’ Durante, 82’ Valentini

 

Carovigno: è un De Nitto soddisfatto

Nel derby con il San Vito, il Carovigno di Giovanni De Nitto non è riuscito ad andare oltre il pareggio per 0-0. Un punto che mantiene i rossoblù brindisini sempre all’ultimo posto della classifica del girone B ma che soddisfa il tecnico: “E’ stata una bella gara, giocata a viso aperto. Al termine il pareggio ci sta tutto; per noi era fondamentale vincere la partita ma devo dare merito al San Vito che era ben organizzato anche se il risultato è stato a reti inviolate. I ragazzi sono stati bravi ed hanno dato quello che hanno potuto. Ora – concludeDe Nitto – , contro tantissimo a riordinare tutto l’organico con il rientro dalla squalifica di Tony e Tomas Lanzillotti per aver qualche speranza in più nelle prossime gare che andremo a disputare”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: Mr Colagiorgio analizza il campionato

Luigi Colagiorgio, allenatore della sorprendente Salento Football Leverano, analizza il campionato di Promozione partendo dalla corsa alla vetta: “Il destino dell’Avetrana è nelle sue mani. Però, nel calcio, nulla è scontato. I tarantini guidati da Claudio Pellegrinoproveranno a gestire il vantaggio, ma devono fare attenzione. I cinque gol al Fasano? Sul piano psicologico, credo che la capolista sia scesa in campo doppiamente arrabbiata contro i brindisini: primo perché il successo serviva per continuare la corsa verso l’Eccellenza, e secondo c’era da cancellare l’eliminazione dalla semifinale di Coppa Italia ad opera del Fasano. Obbiettivo centrato. I cinque gol sembrano tanti perché si tratta del Fasano, squadra che esprime un buon calcio, che lotterà per un posto nei playoff, e che figura seconda nelle graduatoria di merito dei ripescaggi”.

Per il primo posto la Pro Italia non lascerà nulla di intentato: “Il Galatina – prosegue Colagiorgio è una grandissima squadra con calciatori di grandissimo livello. MisterMosca è stato bravo, è riuscito a dare la scossa giusta e quel pizzico di equilibrio che forse mancava. Nella formazione è probabile sia scattata quella determinazione che forse non si è avuta con gli altri allenatori a mio avviso anche molto bravi. È chiaro che quando il risultato non viene sono sempre i tecnici a pagare, ma in campo scendono i calciatori, che forse nel derby contro il Tricase si sono presa la loro responsabilità”.

E poi c’è la Salento Football Leverano, assestatosi al terzo posto: “Bisogna stare calmi. Ilterzo posto non deve creare illusioni. La squadra non deve dimenticare da dove veniamo. Adesso questi successi offrono delle certezze su cui bisogna insistere. Ai ragazzi dico vietato mollare mentalmente. Vincere ad Uggiano non è stato facile. Abbiamo incontrato un avversario ben organizzato con individualità importanti come Alessandrì, Carrapa e Magnolo. Abbiamo giocato con una squadra rimaneggiata anche per via di una rosa ristretta. Comunque, nonostante questi problemi, la squadra c’è e si allena con grande impegno. I risultati vengono perché sono ragazzi seri che si impegnano. Inoltre la società ci è vicina. A Leverano c’è l’ambiente ideale per lavorare. Domenica ospitiamo la capolista ed è vietato rilassarsi. Sappiamo che i tarantini sono primi con merito. Non proveremo a fare la nostra parte per restare agganciati nei playoff. Ci giocheremo le nostre chance”.

Ultime battute di Colagiorgio sulla lotta salvezza: “Con molta sincerità non riesco a capire come mai il Carovigno, che lotta ben messo in campo, non riesca a risalire la china. Prevedo battaglia sino alla fine. Ci sono tante buone squadre – conclude il tecnico della Salento Football – coinvolte nella lotta salvezza”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Toma Maglie è senza allenatore

Le dimissioni di Marco Cannalire, succedute a quelle di Pietro Sportillo, hanno indotto la dirigenza giallorossa ad affidare la squadra all’attaccante Toni Renis. “Nulla di definitivo è stato deciso – afferma il presidente Daniele Gatto – ieri a dirigere l’allenamento è stato Renis, al quale abbiamo momentaneamente affidato la guida del team, in attesa di stabilire il da farsi. Stiamo valutando la possibilità di un rientro di Cannalire che, dopo avere visto le condizioni psicofisiche dei calciatori a San Giorgio Jonico, ha rimarcato come la situazione fosse difficilissima e, dimettendosi, ha voluto farci prendere coscienza della realtà”.

“Se il trainer leccese – prosegue Gatto – non dovesse tornare sui propri passi, l’ipotesi più probabile è quella che non venga ingaggiato alcun allenatore e si chieda a Renis di reggere le sorti della nostra compagine – conclude il presidente della Toma – sino alla fine dell’annata agonistica“.

La Gazzetta del Mezzogiorno