Il Fasano termina il campionato con una sconfitta

Si chiude con una sconfitta per 2-3 contro l’Atletico Tricase, sul neutro di Francavilla Fontana, la stagione 2015/16 dell’ U.S. Città di Fasano.
I bilanci della stagione sarà giusto farli nei prossimi giorni.
L’ultima partita regala belle emozioni e un buon Fasano per 80 minuti. Una vittoria sfumata alla fine ma che sarebbe servita a ben poco se non per l’onore. Battendo il San Vito per 2-0 , infatti, il Salento Football avrebbe reso inutile per il traguardo dei play off un’ipotetica vittoria quest’oggi (17 aprile).
Il Fasano con il piede sull’acceleratore sin dai primi minuti e al 4’ costruisce la prima azione pericolosa con Pistoia che di testa manda il pallone sulla parte superiore della traversa. Il goal arriva pochi minuti dopo: il colpo di testa di capitan Massimo Ancona questa volta è preciso e supera il portiere salentino Esposito: 1-0.
La squadra di mister Branà si sveglia dopo 15 minuti e solo un intervento difensivo di Laguardia salva il Fasano da una conclusione pericolosa degli ospiti.

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Partita bella e con ritmi alti: Amodio risponde all’azione rossoblu qualche secondo dopo; il fantasista biancazzurro sbaglia, però, al momento della conclusione davanti ad Esposito. Passa un minuto e Tricase nuovamente in avanti con il giovane Martella che manda la palla poco fuori alla destra di Lorenzo Lacirignola.
È il 19’ quando sul colpo di testa di Amodio il portiere Esposito compie una bella parata che tiene a galla gli ospiti. Portiere ospita ancora protagonista alla mezz’ora sulla conclusione di Chiatante.
Degli errori biancazzurri ne approfittano gli ospiti che al minuto 35 pareggiano con il primo goal di giornata di Ruberto (l’attaccante realizzerà tutti e 3 i goal tricasini), che è il più lesto nel mettere in rete la corta respinta di Lacirignola sul tiro di Pedone.
Quando il primo tempo sembra si stia per concludersi con un pareggio, arriva la rete del giovane centrocampista Musa, che era subentrato al 13’ per l’infortunato Zizzi, ben servito dalla destra dal giovane Laguardia. 2-1 e squadre al riposo.
La seconda frazione si apre con il Fasano nuovamente protagonista: Chiatante a tu per tu con Esposito tenta la conclusione più difficile con un pallonetto che finisce sulla parte superiore della rete. I ritmi calano per tutta la seconda frazione fino al sussulto di Laguardia che dalla distanza costringe Esposito ad un’altra deviazione difficile in calcio d’angolo. Il Tricase torna a farsi vedere dalle parti di Lacirignola prima con Martella e successivamente con Moretto: in entrambi i casi salentini che non sfruttano le occasioni. Il Fasano sembra non poterne più e al minuto 85’ concede un rigore alla squadra di mister Branà che Ruberto realizza. Pareggio a pochi minuti dal termine. Parità di goal che dura meno di 5 minuti; Ruberto approfitta di un’incertezza difensiva fasanese e realizza il suo terzo goal personale e assegna la vittoria dell’onore alla propria squadra.

Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)

Donato Miccoli

Eccellenza, ultimi verdetti stagionali. Altamura vola in finale, Vieste fuori dai playoff. Hellas Taranto salvo, playout per Otranto e Mesagne

(in foto l’altamurano Del Core, ancora una volta decisivo con una doppietta)

In una domenica con un caldo torrido fra gente che ne ha approfittato per i primi bagni a mare e chi è andato a votare per il referendum c’è stato qualcuno che ha raggiunto lo stadio per seguire la propria squadra del cuore.

Oggi si è disputata la trentaquattresima giornata, l’ultima della stagione regolare che ha emesso le sue sentenze. Sentenze abbastanza prevedibili in una giornata con cinque vittorie casalinghe, due pareggi, due vittorie esterne in un turno prolifico di gol con ben trenta reti siglate sui vari campi.

Il Gravina di Gennaro Di Maio conclude la sua memorabile stagione con un pareggio a Molfetta. In una giornata che segnala la contestazione dei tifosi molfettesi per il caro biglietti e una sorta di gemellaggio tra molfettesi e gravinesi che hanno seguito la gara fuori dallo stadio, i gialloblù non sono andati oltre il 2-2 finale. Il tecnico campano ha applicato parecchio turnover per dare la possibilità a chi ha giocato poco di esprimersi: vantaggio ospite con Fiorentino. Pari molfettese con Senè e raddoppio di Stefanini. Nel finale è il giovane Gentilesca ad evitare la sconfitta siglando il gol del definitivo pareggio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Altamura che piega la resistenza del Trani al “D’Angelo”. I biancorossi di Panarelli vincono 2-1 contro i ragazzi di Zinfollino e volano direttamente alla finale playoff. Contro i biancazzurri, va a segno ancora una volta Umberto Del Core, autore di una doppietta mentre per gli adriatici il gol è stato siglato da Turitto.

Servono ben ottantuno minuti di gioco al Casarano per avere la meglio del coriaceo Novoli. Al “Cezzi”, i rossoblù ospiti di Oliva sbloccano il match solo nel finale con una zampata dell’argentino Dirito. Zampata che consegna matematicamente la terza posizione ai salentini che evitano, cosi, il sorpasso del Barletta. I biancorossi di Pizzulli espugnano il terreno del Vieste per 1-0 grazie al gol di Loiodice che estromette definitivamente (con la contemporanea vittoria dell’Altamura non sarebbe bastata neanche la vittoria) il Vieste dai playoff. Il distacco tra i foggiani e l’Altamura è salito a dieci punti e il regolamento lancia i murgiani direttamente in finale mentre Moscelli e compagni si giocheranno le proprie chances al “Capozza” contro il Casarano.

Nella bagarre salvezza, vittoria e obiettivo raggiunto per l‘Hellas Taranto che fa valere ancora la legge di Faggiano. Nel fortino di casa, i ragazzi di Renna hanno la meglio del Mola che entra in campo molle e subisce nei primi dieci minuti tre gol con Gjonaj, Beltrame e Manzella. I baresi, presi i tre ceffoni, si svegliano e segnano con Salvi e Longo. Sul 3-2 è Cellamare a segnare per i tarantini prima del definitivo 4-3 siglato da Serri nel finale. Salvezza che ottiene anche il Bitonto: ai neroverdi bastava un punticino contro la già retrocessa Castellaneta ma i baresi dilagano al “Città degli Ulivi” con un rotondissimo 5-0: mattatori del match i punteri Manzari e Terrone (autori di una doppietta ciascuno) con Roselli a rendere il pomeriggio bitontino da favola.

Otranto e Mesagne si sono incontrate oggi e si sono date appuntamento per i playout. La gara in terra salentina si è conclusa 1-1: vantaggio ospite con Pascual ma nel finale è l’idruntino Corrias a firmare il gol. Nella post-season, per determinare la squadra che accompagnerà Grottaglie e Castellaneta in Promozione si giocherà gara unica in casa dell’Otranto.

Sonora vittoria (e non poteva essere diversamente) per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Ventura” strapazza il malcapitato Grottaglie. La squadra di Bitetto straripa con la doppietta di Dipinto, il gol di De Mango e quello di Fata che chiudono una stagione disastrosa per i tarantini che salutano tutti e cadono nel baratro della Promozione.

Si congeda dai suoi tifosi con una vittoria, la Sudest di D’Ermilio che al “Viale Olimpia” batte 2-1 il già salvo Leverano. Vantaggio locale con Martino, pari leccese con Di Silvestro e definitivo vantaggio barese con Ventura che danno i titoli di coda sulla stagione dei padroni di casa e su quella della squadra di Schito.

CLASSIFICA FINALE: Gravina 72, Altamura 68, Casarano 67, Barletta 65, Vieste 58, Trani 54, Sudest 47, Uc Bisceglie 44, Bitonto 43, Novoli, Leverano e Mola 42, Hellas Taranto 40, Otranto 38, Mesagne 35, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, bandiera a scacchi per il campionato. Nell’ultima giornata interesse per la zona playoff e playout

(in foto il tecnico altamurano Gigi Panarelli)

Con la giornata numero trentaquattro arriva la campanella di chiusura del torneo di Eccellenza. La stagione regolare vivrà il suo ultimo respiro domenica con fischio d’avvio alle ore 16 per poi lasciare spazio all’appendice di playoff e playout.

Il Gravina, vincitore del campionato e già sicuro del salto in D, chiude il proprio trionfante torneo al “Poli” di Molfetta contro i biancorossi di Lanza. All’impianto molfettese ci sarà un clima di festa con tantissimi tifosi gialloblù che vorranno tributare un ultimo ringraziamento ai propri beniamini mentre i padroni di casa possono festeggiare una salvezza arrivata diverse settimane fa.

Clima ben diverso si respira in zona playoff: a 90 minuti dal termine della stagione, per il secondo posto è in pole position l’Altamura di Panarelli che vincendo in casa col tranquillo Trani potrebbe blindare la propria posizione e addirittura passare direttamente alla finalissima regionale. Chi rischia di rimanere fuori dal giro playoff è il Vieste di Cinque che riceve in casa allo “Spina” il Barletta di Pizzulli che invece è gia sicuro di disputare la post season (resta da capire in che posizione). A meno di sorprese, il terzo posto sarà ad appannaggio del Casarano: i rossoblù di Mimmo Oliva disputeranno il derby a Novoli che potrebbe lasciare strada ai “cugini” salentini.

Spareggio salvezza vero e proprio ad Otranto tra i ragazzi di Salvadore e il Mesagne. I leccesi sono al momento a 37 punti con un più 3 sul Mesagne stesso. Il destino degli idruntini, però, non dipende solo da sè stessi: anche vincendo contro la squadra di Ribezzi e con una contemporanea vittoria dell’Hellas Taranto a Faggiano contro il già salvo Mola, Villa e soci sarebbero comunque condannati ai playout per via degli scontri diretti, favorevoli ai rossoblù. Playout che dovrebbe evitare il Bitonto: i neroverdi di Pettinicchio chiudono il proprio campionato in casa ospitando l’ormai retrocesso Castellaneta. Per Terrone e compagni basterà conquistare un punticino per guadagnarsi la permanenza anche l’anno prossimo in Eccellenza.

Sudest-Leverano e Unione Calcio Bisceglie-Grottaglie completano il programma e sono due sfide che non possono dire più nulla in termini di classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Carovigno: i play-out sono ad un passo. Ecco tutte le combinazioni possibili.

La vittoria di rigore negli ultimi minuti della sfida nella tana del Real San Giorgio, permette al Carovigno di mister Giovanni De Nitto di entrare nella zona play-out, obiettivo diventato vitale dopo un inverno passato tra sconfitte e delusioni.
Ma chi potrebbe essere la rivale della formazione rossoblu?
Ad una gara dal termine, alcuni verdetti sono già stati emessi. Il Leporano, infatti, ultimo a quota 19, è matematicamente retrocesso e saluterà la Promozione giocando ad Avetrana, pronta, a sua volta, a vincere il Campionato: destino crudele, ma quantomai azzeccato. Gli eventuali play-out saranno, dunque, giocati tra Real San Giorgio (33), Racale (30), Carovigno (25) e San Vito (24), vista la certa salvezza di Lizzano, Galatone ed Ostuni.

RACALE – SAN GIORGIO
Il Real San Giorgio sembra, in virtù dei suoi 33 punti e di un roster di tutto rispetto, essere la principale candidata alla salvezza diretta. La squadra di Gidiuli andrà a far visita al Racale, che segue i tarantini a quota 30, nella sfida più incandescente della giornata. Se i gialloblu dovessero vincere, la salvezza sarebbe cosa fatta. Se dovessero vincere i locali di mister Quaranta, la situazione si aprirebbe a scenari interessanti; potendo contare, infatti, anche sullo scontro diretto a favore (all´andata in terra jonica finì 2 a 2), il Racale raggiungerebbe la quintultima posizione, essendo così salvo senza play-out in caso di sconfitta o pareggio del San Vito a Leverano; i gialloblu tarantini, invece, non disputerebbero i play-out solo in caso di una sconfitta del Carovigno o di una non vittoria del San Vito. In caso di pareggio tra le due compagini, sarebbe salvo il Real San Giorgio, con il Racale condannato ai play-out anche in caso di una sconfitta dei biancoverdi di Tasco.

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CAROVIGNO – GALATONE
Sulla carta, la squadra di De Nitto ha l´impegno più agevole, considerando il fatto che la formazione di Cimarelli non ha più alcuna velleità di classifica. Play-out sicuri per il Carovigno, ovviamente, in caso di vittoria: la rivale uscirà dalle combinazioni sopracitate. Una cosa è certa: lo spareggio salvezza sarà disputato lontano dal Comunale della ´Nzegna, o a Racale o a San Giorgio Jonico. In caso di pareggio o di sconfitta, la situazione si complicherebbe, perchè la squadra rossoblu dovrebbe sperare nella contemporanea non vittoria del San Vito (il Carovigno ha gli scontri diretti a favore) e del Racale.

SF LEVERANO – SAN VITO
Chi sembra ormai spacciato, è il San Vito di mister Francesco Tasco. L´incredibile pareggio nell´ultima giornata contro il Fasano, dopo essere stato in vantaggio di due goal, ha infatti reso complicatissimo il discorso play-out. La squadra biancoverde accederebbe ai play-out solo in caso di vittoria contro la lanciatissima Salento Football Leverano degli ex Frascaro e Camposeo, impegnata, a sua volta, nella conquista della finale play-off. Pur vincendo, comunque, il San Vito dovrebbe sperare nella non vittoria del Carovigno e del Real San Giorgio. Con tutti gli altri risultati possibili, il San Vito sarebbe retrocesso in Prima Categoria senza passare dagli spareggi.

Antonello Gioia

Carovigno – De Nitto: “Adesso dobbiamo crederci ancora con più forza”

Un successo che ci mette di nuovo in discussione”. Con queste parole il tecnico del Carovigno, Giovanni De Nitto, commenta la preziosa vittoria dei rossoblù in casa del Real San Giorgio.

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Tre punti sudati ma fondamentali per alimentare la speranza dei playout. “La partita è stata combattuta soprattutto a centrocampo, il pari sarebbe stato giusto – ammette l’allenatore – però dopo tante peripezie avute in campionato questa volta la fortuna è stata dalla nostra parte. Non abbiamo mai guardato la classifica e domenica dopo domenica si è puntato sempre a vincere la partita”. Domenica ultimo appuntamento della stagione regolare contro il Galatone: “Dobbiamo crederci ancora con più forza per essere certi di raggiungere l’obiettivo finale”, conclude De Nitto.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bellissima e importantissima vittoria in chiave play off per l’Atletico Tricase

Bellissima e importantissima vittoria in chiave play off per l’Atletico Tricase che batte il Manduria con un secco 3 – 0 e lo sorpassa in classifica portandosi al quarto posto insieme al Fasano a quota 46 punti. Fasano che ospitera’ i rossoblu nel prossimo incontro.

Partita dai due volti con il Tricase attento nel primo tempo e scatenato nel secondo.

Pronti via al 1’ con un tiro di Martella che si perde di poco fuori alla destra di D’Adamo. Replica il Manduria al 13’ su calcio di punizione da 30 metri, alla battuta Riezzo che spedisce la sfera di poco alto sulla traversa.

Episodio da moviola al 17’ Riezzo viene atterrato in area ma per l’arbitro è simulazione e punisce il giocatore con il cartellino giallo. Manduriani ancora protagonisti, al 28’ Arcadio cede la palla a Riezzo il cui tiro viene respinto da Esposito.

Al 46’ viene annullato un goal al Tricase per fuorigioco di Pedone. Il Manduria cerca di centrare il bersaglio con Arcadio che si produce in un tiro dalla trequarti ma senza successo. Al 49’ padroni di casa in vantaggio con Causio che approfitta di una indecisione difensiva dei biancoverdi. Al 77’ il Tricase raddoppia con Causio il quale, anche in questo caso, trova la difesa manduriana imbambolata e pone la palla nel sacco. All’88’ sempre Riezzo impegna il portiere Esposito che blocca. L’incontro si chiude al 94’ con la terza segnatura per il Tricase ad opera di Caputo su assist di Pedone.

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E’ stata la partita del cuore. “Quattro under ’98 sempre in campo, e un primo tempo nel corso del quale abbiamo anche prendere le giuste contromisure ad un Manduria venuto in casa nostra con la dichiarata volontà di fare un sol boccone del risultato massimo, nel secondo tempo abbiamo gettato nella mischia la nostra voglia di continuare a far bene, nonostante fossimo in emergenza, vista la forzata assenza di capitan Ruberto e Moretto, squalificati, e con Romano e Petrachi in panchina perché infortunati. Ma – sottolinea mister Giuseppe Branà il secondo tempo lo abbiamo firmato a nostro vantaggio col cuore. Ad iniziare da Petrachi che, nonostante fosse infortunato e acciaccato, ha voluto scendere in campo. Ed è stata la frazione di gioco in cui abbiamo costruito tanto ed abbiamo trovato un grandissimo finalizzatore in Causio. Orgoglioso di questi ragazzi”.

Partita del cuore “perché questa vittoria è dedicata al nostro magazziniere Antonio Scarascia – aggiunge Branà –perché nella sua umiltà e dedizione alla squadra abbiamo sempre riscontrato il valore più autentico della storia del Tricase”.

Ed infine, la partita della memoria: per Goffredo Ciullo, presidente del Tricase dal 1978 al 1981, e Andrea Morciano, “il fotografo” del Tricase per oltre cinquant’anni, scomparsi nei giorni scorsi.

Tricase: Esposito, Cazzato, Rizzo, Desiderato, Citto, Di Seclì ( 1’ s.t. Petrachi), Pedone, Amadu ( 13’ s.t. Panico F.), Causio, Martella ( 13’ s.t. Caputo), Tenesaca. A disp: Panico, Carbone, Riso, Romano. all. Branà

Manduria: D’Adamo, Olivieri, Massari, Erario, De Valerio, Mero (20’ s.t. Mancuso), Riezzo, Greco, Scarciglia, Arcadio ( 20’ s.t. Gennari), De Nitto. A disp.: Raimondo, Quaranta, Dautaj, De Pascalis, Jobartheh. All. Cosma

Arbitro: Lopez di Bari
Reti: 49’ s.t. e 77’ s.t. Causio; 94’ Caputo
Note: 86’ espulsi Tenesaca e Mancuso.

tricasenews.it

Il presidente Molentino: “Ho Salvato l’Ostuni Calcio”

L’ASD Ostuni calcio con il pareggio di domenica scorsa a Lizzano, raggiunge la matematica salvezza. Una soddisfazione particolare per lo staff del presidente Antonio Molentino, che con tanti sacrifici è riuscito a raggiungere la salvezza nel campionato di Promozione senza passare dai playout.

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Soddisfatto ed emozionato, il presidente del sodalizio gialloblù Antonio Molentino: “Oggi, voglio dedicare il successo a Giovanni, Carla e Marta. Loro sono i miei figli e coloro che, più di ogni altro, hanno patito le mie ansie e le mie paure. Molte domeniche non mi hanno potuto avere a tavola con loro e mi hanno visto, anche, piangere.
Non è stato facile e le vicissitudini le conoscete tutti. Tra i calciatori, ho conosciuto uomini con la U maiuscola ed alcuni con la u minuscola. Questo perché ho pagato lo scotto della passione e della fiducia, in due casi, mal riposta. Ho conosciuto genitori, dei calciatori, fantastici, che hanno dato loro un educazione ed un futuro da galantuomini. Questi genitori sono stati grandi protagonisti di questa scalata. Non posso sapere, forse nemmeno mi interessa, quanto la città ed i tifosi mi saranno riconoscenti. Per me conta lo specchio, a prima mattina, e guardandolo posso dire: HO SALVATO L’ OSTUNI CALCIO.
Un abbraccio sincero a tutti gli avversari affrontati perché tutti mi hanno fatto crescere come uomo e presidente . Tra questi, gli amici di UGGIANO (realtà fantastica) occupano ed occuperanno un posto nel mio cuore”.

Eccellenza, Gravina che pubblico! Tutto pronto per la D. Onore al Trani che lotta sino alla fine. Barletta in calo. Ecco promossi e bocciati della trentatreesima giornata

(in foto il tecnico della Vigor Trani, Gino Zinfollino)

Trentatreesima giornata di Eccellenza che emette altri verdetti. Nella parte bassa della classifica, raggiungono la matematica salvezza il Leverano e l’Unione Calcio Bisceglie che superano, rispettivamente, Hellas Taranto e Castellaneta raggiungendo una quota non più raggiungibile per i playout. Si complica, maledettamente, la situazione del Mesagne che viene sconfitto in casa dalla Sudest (anch’essa salva) e ora si giocherà tutto nell’ultima gara. In testa, invece, passo in avanti dell’Altamura e del Casarano mentre male Barletta e Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della giornata numero trentatre:

PROMOSSI

GRAVINA – C’è chi dice cinquemila, chi seimila o settemila. Sono numeri favolosi per l’Eccellenza e onore e merito al Gravina. La società gialloblù, in termini di pubblico, è già pronta alla Serie D considerando che piazze decisamente più grandi e blasonate, come ad esempio Taranto, portano allo stadio si e no duemila persone. Il doppio salto dalla Promozione alla D è un successo clamoroso che dimostra come il lavoro e la programmazione portino sempre a dei risultati.

TRANI – In un mondo del calcio sempre più attanagliato di dubbi e sospetti, onore alla Vigor Trani di Gino Zinfollino. Pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, la squadra tranese inanella la terza vittoria di fila inguaiando, e non poco, il Vieste che ora rischia di saltare i playoff.

BITONTO – Il punto conquistato col Barletta ha un sapore agro-dolce per i ragazzi di Pettinicchio. Agro perchè poteva essere una vittoria ma dolce in quanto avvicina i baresi alla salvezza. Nell’ultima gara interna col Castellaneta basterà un punticino per firmare la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra che annovera calciatori di buono spessore ma che ad un certo punto della stagione sembrava difficile da raggiungere.

BOCCIATI

BARLETTA – Ancora un pareggio deludente, in rimonta per giunta, per il Barletta di Massimo Pizzulli. Un punto in due partite contro Hellas Taranto e Bitonto è un magro bottino, troppo poco per chi ambiva al secondo posto. Il nervosismo invece è a fiumi con Moscelli espulso e salterà la sfida contro il Vieste di domenica prossima.

MESAGNE – Brutta battuta d’arresto per i gialloblù che vengono sconfitti in casa dalla Sudest. Per una squadra che si vuole salvare, le gare interne sono fondamentali e i ragazzi di Ribezzi non colgono l’occasione. La sconfitta contro i baresi di D’Ermilio condanna, o quasi, i brindisini ai playout da giocare anche in trasferta contro una tra Otranto ed Hellas Taranto (al 99%).

VIESTE – Come gettare alle ortiche un intera stagione in una partita? Se non è cosi poco ci manca. I foggiani erano chiamati a vincere contro un Trani senza obiettivi ed invece si fanno fregare dal trappolone tranese. Onore alla Vigor, come detto in precedenza, ma la sconfitta è grave. I sette punti dall’Altamura saranno difficilmente colmabili e l’harakiri del “Comunale” potrebbe essere stato letale.

ANTONIO GENCHI 

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L’Avetrana abbatte il Maglie. Amaddio e Marullo, per i biancorossi due gol con vista sull’Eccellenza. Solo 90′ per il salto di categoria.

Maglie, Campo Comunale: Senza più nulla da chiedere al campionato il Maglie lascia campo libero all’Avetrana e incassa una meritata sconfitta. La formazione tarantina, così, consolida in terra salentina il primato in campionato e tiene a distanza il Galatina. La sfida si accende nei primi minuti. Al 12’ l’Avetrana mette in area un calcio di punizione, spizzata e Amaddio, in posizione dubbia, ci mette il piattone che vale il vantaggio. Il Maglie incassa e non reagisce. Per gli ospiti è facile portare l’ 1-0 negli spogliatoi.
Nella ripresa i padroni di casa mostrano un po’ di nervo in più. Nulla di eclatante. L’Avetrana, invece, concretizza. Al 18’ Coate perde palla ai trenta metri e Leo si fionda sulla destra. Cross puntuale e preciso per Marullo che appoggia comodamente in rete. Il doppio vantaggio fa calare l’apatia sulla gara. Solo cambi e nulla più.

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A. TOMA MAGLIE – U.S.D. AVETRANA: 0 – 2 (12’pt Amaddio, 18’st Marullo)

Arbitro: Natilla di Molfetta

Maglie: Mele, Mangia (Toma 27’st), Mastria, Giordano (Caravaglio 14’st), Nestola, Biasco, Conoci, Mazzeo, Iunco, Dell’Anna, Coate
Panchina: Fornaro, Chiri, Salvatore, Montagna, Renis
Allenatore: Renis

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino, Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (Cazzolla 43’st), Gioia, Marullo (Vasco 30’st), Cimino (Eleni 23’st), Rito
Panchina: Lamarina, Iaia, Gatto, Buccolieri
Allenatore: Pellegrino

Il Manduria tira i remi in barca e subisce 3 reti

Brutta sconfitta per il Manduria sul campo del Tricase. Infatti, i biancoverdi hanno disputato un buon incontro per tutto il primo tempo, mentre nella ripresa si è verificato un calo di concentrazione e ne hanno approfittato gli avversari che sono andati a rete per ben tre volte ottenendo così il punteggio pieno e il sorpasso in classifica.

Come abbiamo riportato altre volte, giocare bene non basta poiché le partite si vincono per i goal segnati. La contesa si apre al 1’ con un tiro di Martella che si perde di poco fuori alla destra di D’Adamo. Replica il Manduria al 13’ su calcio di punizione dia 30 metri, alla battuta Riezzo che spedisce la sfera di poco alto sulla traversa. Episodio da moviola al 17’ Riezzo viene atterrato in area ma per l’arbitro è simulazione e punisce il giocatore con il cartellino giallo. Manduriani ancora al timone del gioco, al 28’ Arcadio cede la palla a Riezzo il cui tiro viene respinto da Esposito, ma Greco non sa approfittare del rimbalzo.
Al secondo minuto di recupero i padroni di casa si fanno vivi con Pedone, il quale vede fuori dai pali D’Adamo e prova il pallonetto ma la sfera finisce fuori. Al 46’ viene annullato un goal al Tricase per fuorigioco di Pedone. Il Manduria cerca di centrare il bersaglio con Arcadio che si produce in un tiro dalla trequarti ma senza successo. Al 49’ padroni di casa in vantaggio con Causio che approfitta di una indecisione difensiva dei biancoverdi. Al 77’ il Tricase raddoppia con Causio il quale, anche in questo caso, trova la difesa manduriana imbambolata e pone la palla nel sacco. Altro rigore negato al Manduria all’81’, per atterramento netto di Riezzo in area. All’88’ lo stesso Riezzo impegna il portiere Esposito che blocca. L’incontro si chiude al 94’ con la terza segnatura per il Tricase ad opera di Caputo su assist di Pedone.

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ATLETICO TRICASE – MANDURIA 3-0

Tricase: Esposito, Cazzato, Rizzo, Desiderato, Citto, Di Seclì ( 1’ s.t. Petrachi), Pedone, Amadu ( 13’ s.t. Panico F.), Causio, Martella ( 13’ s.t. Caputo), Tenesaca. A disp: Panico, Carbone, Riso, Romano. all. Branà

Manduria: D’Adamo, Olivieri, Massari, Erario, De Valerio, Mero (20’ s.t. Mancuso), Riezzo, Greco, Scarciglia, Arcadio ( 20’ s.t. Gennari), De Nitto. A disp.: Raimondo, Quaranta, Dautaj, De Pascalis, Jobartheh. All. Cosma

Arbitro: Lopez di Bari
Reti: 49’ s.t. e 77’ s.t. Causio; 94’ Caputo

Gian. Cer. – lavocedimanduria.it

Il Carovigno è un cuore pulsante: prima Petranca para un rigore, poi Carlucci ne trasforma uno a favore. I play-out sono vicinissimi.

Al Campo Comunale di San Giorgio Jonico è di scena l´importantissima sfida salvezza tra i padroni di casa del Real San Giorgio e il Carovigno, squadra all´ultimissima spiaggia per rimanere aggrappato al treno play-out. La squadra brindisina non ha altro risultato che la vittoria, mentre ai tarantini potrebbe bastare anche un pareggio. Nessuna defezione tra le file locali per mister Gidiuli; ancora assente, invece, Urso nella formazione del collega De Nitto.

La cronaca. Al 3´ minuto Fumarola prova a sorprendere Petranca dalla distanza, ma il portiere rossoblu è attento. Al 7´ Diagnè imita l´azione precedente a porte invertite, con lo stesso finale: Maggi controlla. Un minuto più tardi primo squillo per l´uomo di punta di De Nitto, Prodi, che converge verso il centro dalla sinistra concludendo però poi debolmente verso la porta. Al 10´ si fa vedere l´ex Birtolo (tre mesi a Carovigno per lui nella passata stagione, senza lasciare traccia), il quale, dopo aver lavorato bene un pallone difficile, vede la sua azione potenzialmente pericolosa perdersi sul fondo. Al 12´ risponde il Carovigno, con la combinazione volante tra Tony Lanzilotti e Renna, che non crea comunque particolari patemi a Maggi. Intorno al ventesimo, Carlucci si guadagna una punizione da buona posizione, ma Tony Lanzilotti non riesce a trovare lo specchio della porta, colpendo solo la barriera. Al 27´ calcio piazzato per i locali, con Fumarola che si vede bloccare in due tempi il suo tiro da Petranca. Cinque minuti dopo ci prova anche il terzino gialloblu Appeso, con la palla che sorvola la traversa. Il Real San Giorgio prova a spingere, ed il Carovigno rischia: al 36´, infatti, il colpo di testa di Collocolo si stampa sul palo, lasciando a bocca asciutta i tifosi tarantini.
Il secondo tempo si apre con la sostituzione tra le file ospiti di Nannavecchia, che prende il posto di Renna. Proprio un´idea del neo entrato, mette nelle condizioni Ciraci di concludere a rete, ma il destro del n° 4 rossoblu finisce di poco a lato. All 56´ occasione, abbastanza casuale, per il Carovigno: Prodi si avventa su un pallone vagante in area ma, pur avendo la porta spalancata, decide di tentare un dribbling di troppo, risultato poi vano e dannoso. Al 68´ Lo Bianco ci prova su punizione per i padroni di casa, ma la mira è sbagliata. Il numero 10, dopo questo tentativo, viene sostituito da Brescia, idolo della tifoseria locale. Al primo pallone toccato, Brescia si guadagna un rigore per fallo in area di Marrazzo. Sul dischetto va l´ex Birtolo, fischiatissimo dai supporters carovignesi; il destro del 9 tarantino viene, però, intercettato dall´eccezionale Petranca, che tiene così in vita i rossoblu arrivati ad un passo dalla retrocessione. Da questo momento in poi cambia l´inerzia della gara, con il Carovigno che prende coraggio cercando l´importantissimo vantaggio. Il tanto atteso goal arriva al minuto 86, con il calcio di rigore realizzato da Vincenzo Carlucci per un fallo di mani in area di Izzo. Da segnalare, poi, l´espulsione per doppia ammonizione di Tony Lanzilotti in seguito alla sua esultanza. Il San Giorgio prova a lanciarsi disperatamente all´attacco, senza però creare problemi al leader tecnico e carismatico del Carovigno di De Nitto, Antonio Petranca.
Il sig. Di Reda, dopo 4 minuti di recupero, manda tutti negli spogliatoi, facendo così esplodere la gioia dei 70 tifosi carovignesi, sempre più speranzosi nel raggiungimento dei play-out. Un sogno, poco tempo fa, insperato. Il Carovigno ha dimostrato, comunque, di saper soffrire e di saper lottare. I 10 punti nelle ultime quattro partite, con zero goal subiti, sono una prova lampante: la squadra della città della ´Nzegna c´è, e non mollerà fino alla fine.

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REAL SAN GIORGIO CAROVIGNO 0-1
Reti: 86´ rig. Carlucci

REAL SAN GIORGIO: Maggi, Izzo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Punzo, Collocolo, Fumarola, Birtolo, Lo Bianco (Brescia), Palazzo (Capozzo)
A disp. di mister Gidiuli: Micoli, Diouf, Cuocci, Quaranta, Frascella.

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo (Tamborrino), Liuzzi, Ciraci, Diagnè, Lanzilotti Th., Valentini, Carlucci, Renna (Nannavecchia), Lanzilotti To., Prodi.
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Lotti, Pagliara.

ARBITRO: Di Reda di Molfetta

Antonello Gioia

Eccellenza, il Gravina “festeggia” con l’Otranto. 0-0 al Vicino. Del Core trascina l’Altamura. Rallenta ancora il Barletta. Ecco i risultati della trentatreesima giornata

(in foto Umberto Del Core, mattatore oggi con una doppietta)

Dica “trentatre”. Clonando la celebre frase della medicina, il torneo di Eccellenza ha visto disputare la giornata numero trentatre della stagione regolare.

Nel penultimo turno, prima dell’appendice post-season con playoff e playout, si sono registrate tre vittorie casalinghe, tre pareggi, tre blitz esterni con ventiquattro gol segnati sui vari campi della Premier League regionale.

Non si è segnato a Gravina ma i tifosi gialloblù hanno avuto, comunque, di che festeggiare. I murgiani non sono andati oltre lo 0-0 con l’Otranto che porta via un punto utilissimo nella volata salvezza. Rana e compagni sono stati osannati per la vittoria del campionato da una folla oceanica (si parla di 6-7000 persone oggi all’impianto gravinese) e, forse, sono stati distratti al cospetto dell’avversario salentino a caccia di punti. Al termine della gara, contro i ragazzi di Salvadore, il Gravina e i suoi tifosi si sono trasferiti nella zona Fiera per festeggiare tutti insieme con tanta musica e allegria per un avvenimento storico per la cittadina murgiana.

Vola e ipoteca la seconda posizione in classifica l’Altamura di Panarelli. A differenza della gara di Gravina, la gara tra i biancorossi e il Mola è stata ricca di gol. Sul campo di Rutigliano, il match è finito 4-2 per gli altamurani che consolidano il posto d’onore in vista dei playoff. Vantaggio ospite con Angelo Logrieco in apertura di match prima del momentaneo 1-1 firmato da D’Ambruoso. L’Altamura continua e passa con l’argentino Di Senso ma è ancora il Mola a pareggiare con Serri. Sul 2-2 si scatena l’ex dell’incontro ossia quel Umberto Del Core che fino a dicembre aveva vestito la maglia molese. L’ex punta di Catania e Foggia realizza una doppietta ai suoi ex compagni e fissa il punteggio sul 4-2 finale.

Alle spalle di Del Core e soci, non c’è più il Barletta ma bensì il Casarano. I salentini battono, col minimo sindacale, il Molfetta. L’1-0 del “Capozza” è firmato da Nicolas Dirito che proietta la compagine di Oliva al terzo posto della graduatoria.

Terzo posto che perde un Barletta in quasi caduta libera. I biancorossi, reduci dalla bruciante sconfitta di Faggiano, non sono andati oltre il 2-2 interno contro un Bitonto già salvo. La gara si mette subito bene per i padroni di casa con Moscelli che porta in vantaggio i suoi. Lo stesso ex Andria viene espulso poco dopo lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa, arriva un 1-2 che tramortirebbe chiunque: il Bitonto prima pareggia con Campanella e poi, addirittura, si porta in vantaggio con Manzari. A pareggiare i conti ci pensa Sguera che fissa il punteggio sul 2-2 finale.

Sconfitta che può risultare fatale per il Vieste di Cinque. I garganici perdono 2-1 al “Comunale” di Trani: vantaggio foggiano con Milella ma prima Fumai e poi De Palma ribaltano il risultato a favore della squadra di Zinfollino. Onore alla Vigor Trani che, pur non avendo nulla da chiedere al torneo sta giocando fino alla fine. Playoff a rischio, ora, per il Vieste: i punti di distacco dall’Altamura sono saliti a sette e nell’ultima giornata c’è la sfida col Barletta che potrebbe essere lo spartiacque della stagione.

Nella zona calda della classifica, detto del punto conquistato dall’Otranto a Gravina c’è da segnalare il bel successo della Sudest a Mesagne. I baresi, allenati da D’Ermilio, passano nel finale al “Guarini” grazie ad un gol di Palasciano che da la salvezza ai suoi mentre manda nel baratro i gialloblù di Ribezzi.

Salvezza che conquista anche l’Unione Calcio Bisceglie che, da pronostico, travolge un Castellaneta che ha staccato la spina da mesi. Gli azzurri di Bitetto vincono al “De Bellis” per 4-0 grazie alle reti di Quercia, Anglani e alla doppietta di Dipinto che strapazzano i tarantini di Lippolis.

Traguardo salvezza che taglia anche il Leverano di Schito. I bianconeri vincono 1-0 contro l’Hellas Taranto grazie ad un gol di Macchia nel primo tempo. Una vittoria che fa volare i leccesi verso la salvezza mentre inguaia, e non poco, gli ionici di Renna che dovranno sudare sino alla fine per archiviare la riconferma in Eccellenza.

Conclude il programma, il pareggio (un pò a sorpresa) tra Grottaglie e Novoli per 2-2 con le due formazioni già sicure del proprio destino.

CLASSIFICA: Gravina 71, Altamura 65, Casarano 64, Barletta 62, Vieste 58, Trani 54, Sudest 44, Novoli, Mola, Molfetta e Leverano 42, Uc Bisceglie 41, Bitonto 40, Hellas Taranto ed Otranto 37, Mesagne 34, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

Gravina già vincitore del Campionato. Grottaglie e Castellaneta retrocedono in Promozione. 

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Gravina, con l’Otranto festa promozione. Altamura facile col Mola. Impegni interni per Barletta e Casarano. Ecco il quadro completo della trentatreesima giornata

Meno uno alla fine. Le squadre del torneo di Eccellenza pugliese scendono in campo domenica per disputare la trentatreesima giornata, la penultima della stagione regolare. Se molte squadre sono già in vacanza, con la mente sgombra per l’obiettivo raggiunto, altre invece cercano in questi ultimi due turni i punti necessari o alla salvezza o al raggiungimento dei playoff.

Missione compiuta e obiettivo raggiunto per il Gravina. I gialloblù di Gennaro Di Maio si sono laureati campioni la settimana scorsa e possono affrontare la gara con l’Otranto nella più totale tranquillità. Al “Vicino” ci sarà sicuramente il pubblico delle grandi occasioni per festeggiare con la squadra una promozione più che meritata. In terra murgiana arriva un Otranto, invece, tutt’altro che in vacanza. I salentini di Salvadore cercano punti salvezza sperando di trovare una squadra distratta. All’andata terminò 4-1 per i salentini, che inflissero la sconfitta stagionale più pesante a Rana e soci.

Alle spalle dei gialloblù, c’è l’Altamura. I biancorossi hanno guadagnato il secondo posto, a discapito del Barletta, grazie alla larga vittoria interna ottenuta contro il Castellaneta. I ragazzi di Panarelli sono ospiti del Mola; ospiti per modo di dire visto che la gara non si giocherà al “Caduti di Superga” ma nella vicina Rutigliano. Contro i baresi, già salvi, Del Core e compagnia cercheranno i punti per blindare la piazza d’onore, utilissima nella griglia playoff.

Cancellare Faggiano. Questo l’obiettivo del Barletta di Pizzulli che ritrova, da ex, il Bitonto. La squadra barlettana viene dalla pesante sconfitta di Faggiano contro l’Hellas Taranto che in un solo colpo ha negato la possibilità di raggiungere la vetta, ha fatto scavalcare l’Altamura al secondo posto e ha portato in dote una raffica di squalifiche, tra cui quella di cinque giornate a Peppe Lacarra. I neroverdi di Pettinicchio sono virtualmente salvi considerando anche il fatto che nell’ultima giornata ricevono un Castellaneta già da tempo in vacanza.

Tutto facile, sulla carta almeno, per il Casarano di Mimmo Oliva. I salentini sono tornati a ruggire nell’ultima gara contro il Bitonto e ricevono al “Capozza” il salvo Molfetta. Per i rossoblù un occasione d’oro per mettere in cascina altri tre punti e continuare la bagarre playoff.

Bagarre playoff che vuole mantenere il Vieste di Cinque. I garganici sono impegnati nella trasferta di Trani contro la squadra che viene subito dopo in classifica. La Vigor di Zinfollino ha raggiunto ampiamente la salvezza ed è troppo distante proprio dai foggiani quindi sono bloccati nel limbo di chi ha chiuso anticipatamente la propria stagione.

Ultima occasione per sbloccare la situazione salvezza quella che si presenta per il Mesagne. Al “Guarini” arriva ospite la Sudest che al momento è salva e con cinque punti di vantaggio può dormire sonni abbastanza tranquilli. I gialloblù di Ribezzi, al momento, sono terzultimi e sarebbero condannati a disputare i playout in casa dell’Otranto.

Dopo la bella vittoria col Barletta, l’Hellas Taranto di Renna è ospite a Leverano per sfidare i salentini di Schito. I tarantini vogliono proseguire nel momento di forma (anche se devono fare a meno di Colucci squalificato) anche se il cliente di turno, ossia i bianconeri, non sono proprio tranquillissimi e potrebbe nascere una gara molto accesa.

Match-point per la salvezza che non può assolutamente fallire l’Unione Calcio Bisceglie. Dopo il pari col Gravina, i biancazzurri di Bitetto sono ospiti del Castellaneta, fanalino di coda. I biancorossi di Lippolis sono diventati, da qualche settimana a sta parte, il bancomat di punti per tantissime squadre che hanno banchettato su una formazione in difficoltà. Con il Castellaneta domenica e il Grottaglie all’ultima, Dipinto e soci possono chiudere il discorso salvezza.

Chiude il programma la gara del “D’Amuri” tra Grottaglie e Novoli. Una gara senza troppo significato tra due formazioni che hanno chiuso il loro torneo. I salentini di Schipa con una salvezza soltanto da formalizzare mentre il Grottaglie saluterà i suoi tifosi al termine di una stagione sciagurata con la retrocessione in Promozione.

ANTONIO GENCHI 

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Carovigno – De Nitto: “Perso due punti importanti, il cammino verso i playout sarà più difficile”

Dopo il pareggio casalingo per 0-0 contro il Lizzano, sono veramente ridotte al lumicino le chance di salvezza per il Carovigno di Giovanni De Nitto, che coltiva ancora delle residue speranze di centrare i playout.

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Sul risultato c’è l’amaro in bocca – commenta l’allenatore rossoblù – , sia per il pari che per la buona prestazione messa in campo dai ragazzi. Abbiamo perso due importanti punti che ci metteranno in difficoltà nel nostro cammino per agguantare i playout. Ai ragazzi non ho nulla da rimproverare, ci hanno provato in ogni modo e dato tutto quello che potevano. Il nostro cammino – conclude De Nitto – ora sarà più difficile per la situazione in cui ci troviamo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno

Un super Ostuni batte 7-0 il Leporano

Con Stefano Tacconi in tribuna ad assistere all’incontro, l’Ostuni batte il Leporano

Calcio Ostuni Leporano (2)Una vittoria sonante nel giorno della riapertura integrale dello Stadio dopo quasi un anno di chiusure e limitazioni. L’Ostuni batte il Leporano e conquista una vittoria che significa salvezza anticipata. Un risultato che alla fine del girone di andata sembrava impossibile e che invece è stato centrato grazie all’ottima lavoro del presidente Molentino e dello staff tecnico guidato da Antonio Ciraci. A sancire una giornata memorabile la presenza in tribuna di Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus ed amico del presidente Molentino, bersagliato da richieste di foto ed autografi.

Calcio Ostuni Leporano (1)Ostuni in vantaggio al 20’ con un pallonetto di Burdo. Al 25’ ospiti in dieci uomini per l’espulsione di Rubiu autore di un fallo da ultimo uomo su Cristofaro a rete. Lo stesso centrocampista ostunese sulla seguente punizione concretizza il raddoppio.

Il resto della gara è un monologo dei padroni di casa che vanno in rete con le doppiette di Greco e Schiavone e con la rete di .

Alla fine è festa per la salvezza della squadra e per il ritorno dei tifosi sulla tribuna coperta tornata agibile dopo diversi mesi di chiusura.

Ostuni: Comes, Grieco, Krespha, Burdo (26’ s.t. D’Alessio), Carruezzo (12’ s.t. Vitale), Zizzi, Greco, Cristofaro (1’ s.t. Triarico), Schiavone, Miccoli, Vinci. A disp.: Angelini, Candita, Galetti, Zecca All.: Ciraci.

Leporano: De Giorgio, Saracino (43’ s.t. Tripaldi), Rateo, Casula (13’ s.t. Carenza), Caforio, Rubiu, Ingrosso, Lisi (35’ s.t. Spalluto), Carrieri, Spada, Scarano. A disp.: Cimino, Occhinegro, Palomba e Menza. All.: Casula.

Arbitro: Consales di Foggia.
Marcatori: 20’ p.t. Burdo, 26’ p.t. Cristofaro, 39’ p.t. Greco, 42’ p.t. Carruezzo, 10’ s.t. e 28’ s.t. Schiavone, 45’ s.t. Greco.

Note: Presente in tribuna l’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi. Espulso al 25’ per fallo da ultimo uomo, Rubiu.

Flavio Cellie – ostuninotizie.it

Eccellenza, Gravina in festa. Casarano ed Altamura insidiano Barletta. La banda di Pizzulli perde e ora rischia. Ecco i promossi ed i bocciati della trentaduesima giornata

Giornata numero trentadue che incorona, ufficialmente, il Gravina come campione dell’Eccellenza Pugliese. Nella giornata che ha consegnato la vittoria finale ai gialloblù, il Barletta perde a Faggiano e rischia grosso. Volano Altamura, Casarano ed ora anche il Vieste. In coda punti importanti per Mesagne e soprattutto Hellas. Ecco i nostri migliori e peggiori della trentaduesima giornata:

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PROMOSSI

GRAVINA – Voto 10 non tanto per la partita di Bisceglie ma quanto per il campionato vinto. La squadra gialloblù sale di categoria al termine di una cavalcata pazzesca.

HELLAS TARANTO – Partita ricca di polemica quella di Faggiano ma alla fine, quello che conta, è il risultato del campo. I rossoblù battono una delle formazioni più in forma del momento (il Barletta) e aumentano il proprio bottino in classifica. In vista della volata salvezza, i ragazzi di Renna hanno ottime possibilità potendo contare su un fattore campo decisivo.

CASARANO – Prima vittoria per l’Oliva-bis. I rossoblù vincono contro una squadra temibile come il Bitonto e consegnano la prima vittoria da quando Mimmo Oliva è tornato sulla panchina salentina. Una vittoria fondamentale che consente di agganciare il Barletta e rimanere in scia all’Altamura per la lotta al secondo posto.

BOCCIATI

BARLETTA – In un solo colpo la squadra di Pizzulli che tanto bene aveva fatto perde la testa e il secondo posto. La trasferta di Faggiano contro l’Hellas è un boccone indigesto per i biancorossi che interrompono la loro striscia positiva di quindici risultati utili, perdono la possibilità di mantenere il campionato aperto e perdono anche la seconda posizione. A tutto questo si aggiunge un nervosismo alle stelle che porta Lacarra all’espulsione e ad una squalifica che sarà lunghetta. Una domenica da cancellare al più presto in vista dei playoff.

ANTONIO GENCHI 

Il Carovigno domina il Lizzano

Il Carovigno domina il Lizzano guidato da un super Prodi, ma il risultato non si sblocca: due legni e poca freddezza rallentano la rincorsa salvezza.

A 270 minuti dal termine del campionato regolamentare, Carovigno e Lizzano si giocano un match molto sentito, per via dell´alta posta in palio: i padroni di casa vogliono, infatti, dare seguito alle vittorie contro Maglie e Leporano, mentre gli ospiti combattono per agguantare la matematica salvezza. Mister De Nitto (squalificato) deve fare a meno del capitano Mimmo Urso (la cui fascia finisce sul braccio del classe 1996 Thomas Lanzilotti), di Pasquale Lanzilotti e di Angelo Tamborrino, appiedati dal giudice sportivo; nessuna defezione, invece, per il collega lizzanese Palmieri.
Dopo il doveroso minuto di silenzio in onore dello scomparso Cesare Maldini, il sig. Turco di Lecce dà il via alle ostilità.
Alla prima azione il Lizzano si fa pericoloso con l´ex De Comite, anticipato al momento del tiro da Diagnè; sul contropiede che ne nasce, il carovignese Prodi salta due uomini concludendo poi a lato. Al 2´ minuto ancora Prodi scalda i guanti a Monopoli, con una conclusione dal vertice sinistro dell´area. Gli ospiti rispondono al minuto 8, con il destro dal limite di Pappone oltre la traversa. Al 12´ l´ispiratissimo Pierfedele Prodi salta in dribbling Basile e Simili, non riuscendo però a piazzare la palla sul palo lontano. Cinque minuti più tardi, Tony Lanzilotti apre sulla destra per Prodi; il numero 9 punta nuovamente il suo diretto avversario, scodellando poi in mezzo per l´accorrente Ciraci, il quale manca di un soffio il pallone; l´azione prosegue con Nannavecchia che appoggia ancora a Lanzilotti, ma la conclusione del 10 rossoblu è debole, e Monopoli non ha problemi. Al 27´ Prodi riceve palla da Liuzzi, salta tanto per cambiare in dribbling Basile e Simili, facendo poi partire un insidiosissimo destro che sfiora il palo alla destra del portiere lizzanese. Poco dopo la mezz´ora, una mischia in seguito ad un corner, mette Ciraci in buona posizione, ma il tiro del mediano rossoblu finisce al di là del montante. Al 41´ altra occasionissima per il Carovigno: Ciraci verticalizza per Tony Lanzilotti, il quale crossa per Prodi; il colpo di testa del funambolo carovignese è bloccato sulla linea di porta dall´ottimo intervento di Monopoli. Dopo un minuto di recupero, l´arbitro decreta la fine di un frizzantissimo primo tempo.





La seconda frazione ricalca la prima, con il Carovigno che cerca costantemente il vantaggio, e il Lizzano che si difende ad oltranza. Dopo pochissimi secondi, Ciraci apre per Nannavecchia, il cui tiro viene neutralizzato in due tempi da Monopoli. Al 59´ Tony Lanzilotti penetra in area dalla destra, scaricando poi al limite per l´accorrente Nannavecchia: il destro ad effetto del 7 rossoblu si stampa, però, clamorosamente sul palo. Due minuti più tardi, al minuto 61, Prodi riceve palla sulla sinistra; invece di puntare Basile, l´attaccante carovignese decide questa volta di far partire un tiro a giro diretto all´incrocio dei pali, ma Monopoli è strepitoso nel togliere il pallone dal sette con un balzo felino. Al 68´ ci prova dal limite Marrazzo, blocca facile Monopoli. Cinque minuti dopo, Prodi impegna nuovamente l´estremo difensore ospite da oltre 35 metri. Intorno al 75´, il capitano rossoblu Thomas Lanzilotti recupera palla a centrocampo, saltando Pappone con un sombrero e scaricando palla a Prodi, il quale serve di prima Tony Lanzilotti: il 10 carovignese mette palla in mezzo, ma anche stavolta nè Renna nè Ciraci sono lesti nel spingere il pallone nella porta sguarnita. Al 79´ Prodi ci prova dal vertice sinistro dell´area, impegnando Monopoli in due tempi. A quattro minuti dal termine, si fa vivo dalle parti di Petranca anche il Lizzano, con De Comite e Pappone che mettono i brividi ai tifosi di casa con due conclusioni a fin di palo. Nel secondo dei cinque minuti di recupero ultima chance per il Carovigno: Carlucci serve Pierfedele Prodi sulla sinistra, l´attaccante fa partire un tiro a giro che viene ancora una volta smanacciato sulla traversa da un altro decisivo intervento di Monopoli.
Termina così una partita spettacolare, giocata benissimo dal Carovigno, al quale, sia per sfortuna, visti il palo e la traversa colpiti dal fenomeno Prodi, sia per poca freddezza sotto porta, è mancato, purtroppo, solo il goal.

CAROVIGNO 0-0 LIZZANO

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo, Liuzzi, Ciraci (Renna), Lanzilotti Th., Diagnè, Nannavecchia, Carlucci, Prodi, Lanzilotti To., Valentini.
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Durante, Pagliara, Lotti, Gavin.

LIZZANO: Monopoli, Basile, Antonicelli, Pizzolla, Nazaro, De Florio, Catapano (De Gaetano), Pappone, De Comite, Simili, Picci.
A disp. di mister Palmieri: Pepe, Gallo, D´Ettorre, Hernandez, Tripaldi.

ARBITRO: Turco di Lecce
ASS 1: Palazzo di Lecce; ASS 2: De Gennaro di Molfetta

Antonello Gioia

Eccellenza, Gravina nella storia. E’ Serie D!!!!!! Barletta cade a Faggiano. Altamura, Casarano e Vieste ne approfittano. Ecco i risultati della trentaduesima giornata

Primo match point per la vittoria finale ed il Gravina non si fa pregare. I gialloblù conquistano meritatamente la vittoria del campionato di Eccellenza con due giornate di anticipo. La vittoria, arrivata oggi, è il frutto di un lavoro ottimo fatto dalla dirigenza gialloblù sin dall’estate. La giornata che sancisce il salto di categoria del Gravina ha visto tre vittorie casalinghe, quattro pareggi, due vittorie esterne con venti reti siglate sui vari campi.

Complimenti alla compagine murgiana, dicevamo, che conquista la matematica promozione in Serie D. Una promozione arrivata ma non come molti si aspettavano. Il Gravina era impegnato a Bisceglie contro l’Unione Calcio di Francesco Bitetto. Sotto un sole, più che primaverile, i gialloblù non vanno oltre lo 0-0 contro gli adriatici che si avvicinano notevolmente alla salvezza. Dopo il risultato ad occhiali, maturato al “Ventura” tutti i tifosi gialloblù hanno focalizzato la loro attenzione alla radioline e agli smartphone in attesa di ricevere notizie confortanti da Faggiano, dov’era impegnato il Barletta. Notizie che sono arrivate con la vittoria, a sorpresa, dell’Hellas Taranto per 2-1 contro i biancorossi di Pizzulli. Gli adriatici erano chiamati a vincere per cercare di mantenere vivo questo campionato e sembrano anche riuscirci grazie al gol di Loiodice nel finale di primo tempo. Nella ripresa però i tarantini prima pareggiano con Collocola e poi raddoppiano con Cellamare. Tre punti preziosisssimi in chiave salvezza per gli uomini di Renna mentre una brutta battuta d’arresto per i ragazzi di Pizzulli che dicono addio ad ogni sogno di vittoria finale. Vittoria finale che sfuma ma occhio anche ai playoff perchè sia Altamura che Casarano vincono le proprie sfide: i murgiani di Panarelli travolgono il già retrocesso Castellaneta 5-0 grazie ad un super Berardi (doppietta per lui) e le altre reti messe a segno da Visconti, Disenso e Lenoci. Vince, dicevamo, anche il Casarano di Oliva che espugna 1-0 Toritto contro il Bitonto: squillo decisivo di Carminati nel primo tempo. Alle spalle di Altamura e Casarano vince anche il Vieste che archivia facilmente la gara col Grottaglie: 3-1 per i ragazzi di Cinque firmato da Gallo, Triggiani e Silvestri mentre per i tarantini gol della bandiera di Marinelli. Blitz esterno per il Trani di Zinfollino che asfalta un Mola ormai tranquillo: gli adriatici vincono al “Caduti di Superga” per 3-0 firmato da Bianchino. Prechiazzi e Abbrescia. In coda da segnalare i pareggi tra Otranto e Leverano (0-0) e tra Novoli e Mesagne (1-1 con i gol di Pignataro e Denisi). Pareggio nella gara senza grosse preoccupazioni tra Molfetta e Sudest: la gara del “Poli” finisce 1-1 con il vantaggio biancorosso di Sanè e il pareggio ospite di Ventura.

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CLASSIFICAGRAVINA 70, Altamura 62, Barletta e Casarano 61, Vieste 58, Trani 51, Mola e Molfetta 42, Sudest e Novoli 41, Bitonto e Leverano 39, Uc Bisceglie 38, H.Taranto 37, Otranto 36, Mesagne 34, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Gravina se vinci è fatta. Barletta a Faggiano per provare a rinviare la festa gialloblù. Tutto facile per l’Altamura. Ecco il programma della trentaduesima giornata

Dopo la pausa dovuta alla Pasqua, il torneo di Eccellenza riscalda i motori e torna in pista. Le squadre impegnate nel massimo campionato regionale affrontano la trentaduesima giornata, la terzultima della stagione regolare.

Dopo la vittoria nel recupero contro il Bitonto per 2-0, il Gravina di Gennaro Di Maio ha il primo match-point del campionato. I gialloblù murgiani, infatti, hanno un confortante +8 sul Barletta secondo e con una vittoria in casa dell’Unione Calcio Bisceglie possono chiudere il discorso vittoria finale. Sicuramente ci sarà un invasione di tifosi gialloblù che seguiranno la squadra al “Ventura” per quella che, senza dubbio, sarebbe una promozione storica per la città gravinese. Di contro, l’Unione Calcio di Bitetto proverà a rovinare la festa a Rana e soci ben consci, però, che in caso di sconfitta la classifica non avrebbe un grosso danno. Dipinto e compagnia, infatti, nelle ultime due giornate sono impegnati contro Grottaglie e Castellaneta che potrebbero regalare sei punti, essendo già retrocesse.

Parlavamo del Barletta, secondo in classifica. I biancorossi di Pizzulli sono di scena a Faggiano contro l’Hellas Taranto. Impegno ostico per gli adriatici che in terra tarantina non troveranno sicuramente un avversario già in vacanza. Gli ionici di Renna sono in piena lotta playout e cercheranno di conquistare la posta in palio per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Moscelli e compagni, invece, hanno bisogno dei tre punti per due motivi: il primo per continuare una rincorsa (che appare difficile) sul Gravina e secondo per mantenere la seconda posizione in vista dei playoff.

Seconda posizione che cercheranno di insidiare Altamura e Casarano: i biancorossi di Panarelli (terzi a quota 59 punti) hanno un turno agevole ospitano la “cenerentola” del torneo, Castellaneta. La gara del “D’Angelo” vedrà sicuramente il ricordo di Domenico Martimucci, il giocatore altamurano del Castellaneta ucciso lo scorso anno. I salentini, ritornati sotto la guida tecnica di Oliva, cercano una vittoria per cambiare rotta. Dirito e soci sono ospiti sul difficile manto erboso di Bitonto contro la banda di Pettinicchio. I neroverdi sono abbastanza lontani dalla zona playout ma in casa hanno venduto cara la pelle a chiunque.

Obiettivo tenere in vita i playoff per il Vieste di Cinque. I garganici devono mantenere una distanza non siderale dal Barletta, secondo, e il Grottaglie è il cliente ideale. I tarantini sono retrocessi in promozione e affronteranno la trasferta di Vieste molto delusi dall’andamento del torneo. Occhio però che questa delusione potrebbe trasformarsi in una formazione sbarazzina che si giocherà la partita come chi non ha nulla da perdere.

Turno casalingo per cercare di avvicinare la salvezza per l’Otranto. Impegno interno per i ragazzi di Salvadore che affrontano il derby con il Leverano. In casa gli adriatici hanno costruito gran parte dei loro punti e la sfida contro i bianconeri non deve far eccezione. I ragazzi di Schito, invece, sono al momento fuori dal discorso playout ma una sconfitta potrebbe complicare i piani di Gennari e soci.

Rischia, e anche tanto, un altra pericolante come il Mesagne. I gialloblù di Ribezzi sono ospiti del Novoli al “Cezzi” che, si, non ha molto da chiedere a questo torneo ma ha fatto della terra battuta un vero e proprio fortino.

Chiudono il programma le sfide tra Mola e Trani e tra Molfetta e Sudest. Queste due sfide si possono classificare come i “derby della tranquillità” tra quattro formazioni che hanno raggiunto l’obiettivo salvezza. Ritroveremo, quindi, quattro compagini con la testa sgombra da ogni preoccupazione e potremmo assistere a due sfide ricche di gol.

ANTONIO GENCHI 

 

Carovigno: Intervista al DS Enzo Pulpito

Intervista al Direttore sportivo del Carovigno Calcio Enzo Pulpito sull´andamento della squadra rossoblù e sul futuro della squadra del team di mister De Nitto.

“Ci giocheremo le nostre chance salvezza in queste tre ultime gare. Stiamo facendo di tutto per raggiungere la salvezza con un gruppo di giovani calciatori. Vogliamo a tutti i costi raggiungere la permanenza . Molte chance ce le giocheremo a San Giorgio nello scontro diretto. Sarebbe bello festeggiare la salvezza poiché in prospettiva futura i programmi societari del Carovigno sono ambiziosi, potendo contare anche sulle buone intenzioni dell´ Amministrazione comunale di rifare il terreno di gioco. Qui a Carovigno mi trovo molto bene”.

Il Carovigno prossimamente ha in programma tre importanti incontri che saranno come tre finali, ad iniziare dal Lizzano di mister Palmieri in programma domenica 3 aprile alle ore 16:00 sul Comunale della Nzegna, poi in trasferta a San Giorgio e l´ultima in casa contro il Galatone.
Per poter sperare nella disputa dei play out dovrebbe vincerle tutte e tre e non solo, dovrà sperare anche nei risultati favorevoli provenienti dagli altri campi per evitare il distacco di sette punti previsti per poter disputare lo spareggio permanenza, e per restare in Promozione bisogna vincere anche quello. E´ ardua l´impresa che deve affrontare il Carovigno, ma non impossibile.

Salento Football Leverano supera il Fasano e blinda il prezioso terzo

Il Salento Football Leverano supera il Fasano e blinda il prezioso terzo posto in ottica playoff, attestandosi a sole quattro lunghezze di distanza dalla capolista Avetrana. “A darmi grande convinzione – afferma il tecnico Luigi Colagiorgioè la maniera con la quale il gruppo si allena da quando sono approdato alla guida della squadra. Il campo ha confermato che non mi sbagliavo, in quanto i ragazzi si sono espressi ancora una volta ad eccellenti livelli“.

“Abbiamo messo in cantiere tre punti preziosi – aggiunge Colagiorgioper la conquista del terzo posto ma, per completare l’opera, si tratta di aggiudicarci anche il prossimo derby interno con il Tricase“.

  La Gazzetta del Mezzogiorno

Torna alla vittoria il Maglie nel derby casalingo col Racale

Torna alla vittoria il Maglie nel derby casalingo col Racale. “Gli obiettivi di partenza erano ben altri – rimarca il direttore generale giallorosso, Sandro Santesema la nostra stagione è stata ricca di vicissitudini spesso negative. A questo punto del campionato, pertanto, contava solo metterci del tutto al sicuro dalle brutte sorprese e conquistare lasalvezza, traguardo che oramai è stato raggiunto. Ci sarà tempo nelle prossime settimane per valutare che cosa non è andato per il verso giusto ed in che cosa, invece, abbiamo sbagliato”.

“Ho ammirato finalmente un Maglie in palla – prosegue il diggì della Toma – capace di esprimersi su buoni livelli contro avversari motivati, in quanto in lotta per la conqusta della permanenza. Il tandem d’attacco composto da Iunco e Disantantonio ha spesso imperversato nella metà campo rivale, sfiorando il raddoppio Abbiamo meritato – conclude Santese – di imporci”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Massimo Merico, direttore sportivo dell’Uggiano, sfoga il suo rammarico

Massimo Merico, direttore sportivo dell’Uggiano, sfoga il suo rammarico a margine della sconfitta subita a Galatone: “Uno stop quello maturato al cospetto del team di mister Cimarelli figlio della disastrosa prova arbitrale di domenica scorsa contro il Fasano e delle conseguenti decisioni del Giudice sportivo, contro le quali abbiamo propostoricorso. Scesi in campo con una rosa ridotto all’osso, abbiamo chiuso la partita consette under sul terreno di gioco. Nonostante tutto, abbiamo disputato un buon primo tempo e solo il raddoppio del Galatone ad inizio ripresa ci ha fatto male”.

Con il Real San Giogio, nel prossimo turno, gli uomini di Portaluri avranno l’occasione del riscatto: “Con l’obiettivo della permanenza – prosegue Merico – ormai virtualmente raggiunto, abbiamo l’obbligo di chiudere bene la stagione, nonostante tutte le avversità dell’ultimo periodo”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Atl. Tricase – Branà non cerca alibi: “Con l’Ostuni la nostra peggiore prova della stagione”

L’Ostuni beneficia della doppietta di Masi per espugnare Tricase. I rossoblù, quindi, cedono il quarto posto al Manduria, uscito vittorioso dal derby tarantino con l’Avetrana. “Abbiamo lasciato negli spogliatoi – afferma l’allenatore Giuseppe Branàquella fame di bel gioco e di volontà di vincere la gara che sono state le armi migliori in tutto questo campionato. Inutile nascondersi la verità: quella contro l’Ostuni è stata lapeggiore partita che abbiamo giocato quest’anno. Quando poi riusciamo a sbagliare anche i rigori o a farci espellere, allora significa che è inutile cercare i perché di una debacle”.

  La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Carovigno abbandona l´ultima posizione battendo il Leporano: decide un rigore di Carlucci.

Al “Nunzio Dimonte” di Leporano è di scena un match dal valore inestimabile per le due formazioni in campo: sia Leporano che Carovigno, infatti, rispettivamente penultima e ultima della classifica, si affrontano per dare fiato alle residue speranze salvezza. La gara che ne risulta è, dunque, molto combattuta; a farne le spese è il bel gioco, spesso assente durante tutti i 90 minuti.

La cronaca. Al 3´ minuto prima chance per il Carovigno: Prodi, lanciato in profondità da Tony Lanzilotti, fa partire un insidioso tiro cross che si stampa sulla parte alta della traversa. Cinque minuti più tardi gli ospiti protestano per un intervento falloso e da ultimo uomo del portiere locale, franato in uscita sul lanciatissimo Nannavecchia: l´arbitro lascia clamorosamente correre. Il Carovigno continua a pressare la difesa avversaria, andando vicino al goal prima con Carlucci (14´) con un mancino al volo deviato in angolo dal numero 1 gialloblu e poi con Prodi, la cui punizione al ventesimo fa la barba al palo. Al 23´ si fa vivo anche il Leporano, con il duo CarrieriLisi: nessun problema per Petranca. Poco dopo la mezz´ora è Carrieri a provarci da lontano, ma Petranca blocca ancora in due tempi. All´ultimo minuto della prima frazione di gioco altra occasione ghiotta per il Carovigno: Carlucci apre sulla destra su Nannavecchia, ma lo stop del numero 7, con la porta spalancata, è impreciso, e la palla si perde sul fondo.
Nel secondo tempo, come spesso accade, è il nervosismo a far da padrone: si gioca davvero poco, l´arbitro fischia in continuazione e le occasioni da goal latitano. Al 56´ Carlucci lancia Prodi, conclusione però alta. Al 60´ ci prova per i locali Caforio da lontano, ma il pallone è facilmente bloccato da Petranca. Poco dopo è il terzino gialloblu Tonti, con una splendida punizione, a mettere i brividi alla difesa carovignese. Leporano pericoloso al 65´, con la combinazione tra Carrieri e Pulpito, intercettata al momento clou dall´intervento provvidenziale di Diagnè. Dopo qualche spavento, il Carovigno ritorna in possesso del match: sul lancio di Carlucci, al minuto 70´, Tony Lanzilotti si trova a tu per tu con il numero 1 locale, ma il sig. Scaraggi di Molfetta ferma il tutto per fuorigioco, non segnalato, però, dal suo assistente ottimamente appostato; i rossoblu protestano in maniera veemente, e a farne le spese sono il capitano Mimmo Urso, la cui fascia finisce sul braccio del classe 1996 Thomas Lanzilotti, ed il mister De Nitto, mandati anzitempo negli spogliatoi. Gli ospiti non ci stanno, e cominciano ad inseguire con vigore il goal del vantaggio. Rete che arriva al minuto 78, grazie al rigore trasformato da Carlucci per l´inutile atterramento in area di Tony Lanzilotti da parte del portiere locale. A questo punto, il Leporano prova con qualche mischia a trovare il pareggio, ma la difesa carovignese regge, e Petranca non corre grossi pericoli. L´unica azione degna di nota si segnala al 93´, con il terzino rossoblu Liuzzi abile a spazzare tempestivamente un pallone vagante nell´area piccola.
Carovigno che, dunque, conquista la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro il Maglie: si tratta di altri tre punti importantissimi, perchè consentono alla formazione di De Nitto di scavalcare proprio il Leporano al penultimo posto, continuando ad inseguire l´obiettivo, fino a poco tempo fa insperato, chiamato play-out.

LEPORANO 0-1 CAROVIGNO
Reti: 78´ rig. Carlucci

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Lanzilotti P. (Valentini), Urso, Diagnè, Nannavecchia, Carlucci, Prodi, Lanzilotti To. (Durante), Lanzilotti Th.
A disp. di mister De Nitto: Basile, Lotti, Marrazzo, Pagliara.

Antonello Gioia

Passo falso del Fasano contro il Salento Football

Due squadre con tante assenze e due squadre alla ricerca di punti preziosi per inseguire il traguardo play off.

Al termine dei novanta minuti è il Salento Football Leverano che porta a casa tre punti preziosi. Finisce 0-2 sul neutro di Francavilla Fontana il big match della ventiqsettesima giornata del girone B di Promozione Pugliese.

Per il Fasano partita che, certamente, non passerà alla storia tra le partite migliori di questa stagione, merito, anche, di un ottimo Levorano ben messo in campo da mister Colagiorgio.

Passano solo 5 minuti e partita subito in salita per i biancazzurri che subiscono il primo goal di giornata grazie a una conclusione dalla distanza di Lillo, dove, il numero 1 Antonio Lacirignola nulla può.

Timida reazione del Fasano con Laguardia ben servito da Amodio: il giusto tempo d’uscita di De Iaco blocca la manovra dei fasanesi.

Da questo momento gli uomini di mister Laterza non riusciranno più a impensierire l’estremo difensore salentino.

Le azioni pericolose degli ospiti passano dai piedi di Morelli. Attaccante poco preciso, però nelle sue conclusioni.

La prima frazione si chiude con una punizione da lunga distanza di Marzo che termina sul fondo.

L’inizio di ripresa illude i biancazzurri bravi nel tentare la reazione.

La palla del possibile pareggio è sui piedi di Amodio che, tutto solo, conclude centrale dinanzi a De Iaco.

Nel momento migliore dei biancazzurri arriva la doccia gelata degli ospiti che raddoppiano con il giovane Inguscio.

Da questo momento gli ospiti chiudono ogni spazio in difesa e Fasano che non riesce a buttar giù il muro salentino.

Prossimo impegno dopo le festività pasquali, quando i giocatori di Mister Laterza dovranno reagire alla prestazione di oggi contro il Manduria, diretta avversaria play off.

Tabellino

Us Città di Fasano – Salento Football Leverano 0-2

Reti: 5′ Lillo (SF), 65′ Inguscio (SF)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia (23′ Musa), Pistoia, M. Ancona, Gaveglia, Leggiero, Patronelli, Laguardia (78′ Fontana), Chiatante (62′ N. Ancona), Amodio, Mastronardi. A disp.: Mizzi, Telesca, Venere, Speciale. All. Giuseppe Laterza

Salento Football Leverano: De Iaco, De Giorgi, Inguscio (83′ Magliani), Spedicati (64′ Puce), Camposeo, Carati, Vetrugno (78′ Frassanito), Ganci, Lillo, Marzo, Morelli. A disp.: Abbracciavento, Dell’Anna, Imbriani, Spedicato. All. Luigi Colagiorgio

Arbitro: Grosso di Taranto

Note: ammoniti Pistoia (F), Amodio (F), Laguardia (F), Vetrugno (SF), Leggiero (F), Puce (SF), Musa (F), Magliani (SF)

Donato Miccoli

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, Barletta-Altamura sfida clou. Il Gravina riceve un Novoli tranquillo. Casarano e Vieste provano a riprendersi. Ecco il programma della trentunesima giornata

Fatto trenta, fatto trentuno. Dopo aver messo in archivio la trentesima giornata di Eccellenza, domenica ci si rituffa di nuovo nella Premier League pugliese con lo scoccare della trentunesima giornata.

Il match-clou di giornata è indubbiamente la gara del “San Sabino” di Canosa dove si opporranno Barletta e Altamura. Dopo aver scontato le due giornate su campo neutro e a porte chiuse, il Barletta di Pizzulli ritrova il talismano canosino dove sicuramente ci sarà un gran numero di tifosi a spingere Moscelli e soci alla vittoria. Di contro, l’Altamura di Panarelli non vorrà di certo fare una semplice scampagnata contro i biancorossi. All’andata furono i murgiani a vincere per 2-1 grazie alla doppietta di Nicolas Dirito.

Se prima, il bomber argentino ex Andria faceva sognare Altamura, ora delizia con i suoi gol i tifosi del Casarano. I rossoblù dopo il pareggio all’ultimo arrembaggio contro l’Altamura di settimana scorsa, ricevono al “Capozza” gli adriatici dell‘Unione Calcio Bisceglie. Mimmo Oliva cerca la prima vittoria da quando è ritornato a sedere sulla panchina dei salentini mentre Bitetto proverà a mettere fieno in cascina nella volata salvezza.

Impegno agevole per la capolista Gravina che riceve al “Vicino” il Novoli di Schipa. I gialloblù saranno sicuramente arrabbiati ed amareggiati per l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Mazara) e vorranno rifarsi già nella gara contro i salentini. Di contro, Scarcella e compagni lontano dal “Cezzi” non hanno mai offerto prestazioni convincenti ed ecco perchè in un ipotetica schedina l’esito più scontato sarebbe la vittoria casalinga.

Potrebbe segnare il definitivo addio alla categoria, la gara del Castellaneta contro il Vieste. I tarantini di Lippolis sono in crisi che definire nera sarebbe da ottimisti e i foggiani non sono i clienti migliori per riallacciare i fili verso i playout. I garganici di Cinque hanno incassato una sconfitta anche immeritata col Gravina e vorranno sicuramente approfittare della catalessi biancorossa per mettere altri punti nel forziere.

Obiettivo punti vitali per la salvezza quello che vorrà raggiungere a tutti i costi il Bitonto di Pettinicchio. I baresi sono ospiti della cenerentola Grottaglie e una vittoria da una parte allontanerebbe Terrone e soci dalla zona paludosa di classifica mentre dall’altra condannerebbe quasi certamente i tarantini al salto in Promozione. I neroverdi possono contare su un attacco stellare con Manzari e Terrone in formissima e un Mino Tedesco sempre pronto a colpire.

Match bollenti (a discapito delle temperature invernali) quelli del “Guarini” e del “Viale Olimpia”. Sul manto erboso brindisino si sfideranno Mesagne e Molfetta. I gialloblù di Ribezzi sono ancorati alla zona playout con i loro 33 punti mentre di contro affrontano un Molfetta che a quota 38 può ritenersi sicuro ma non troppo. Vero e proprio spareggio salvezza quello tra Sudest e Otranto: i baresi di D’Ermilio vorranno sfruttare la chance casalinga ricevendo un Otranto che lontano da casa ha fatto sempre o quasi fatica.

Chance casalinga che non può fallire il Leverano che riceve un Mola ormai sazio. I salentini di Schito sono un passettino fuori dalla zona playout ma una sconfitta contro i baresi può rimettere tutto nel calderone. Di contro, gli uomini di Castelletti hanno portato in porto la barca con ampio anticipo e ora possono godersi tranquillamente questo finale di stagione.

Stesse motivazioni, più o meno, che si rivedranno al “Comunale” di Trani dove la Vigor riceve l’Hellas Taranto. L’undici di Zinfollino ha la salvezza acquisita e una distanza notevole dalla zona playoff. L’Hellas di Renna, invece, è affamato di punti salvezza e potrebbe approfittare della “pancia piena” dei biancazzurri per rilanciarsi in chiave permanenza in Eccellenza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Carovigno – De Nitto: “Premiata la nostra voglia di vincere”

La prima vittoria dell’era De Nitto è arrivata. Il Carovigno, tra le mura amiche, ha superato il Maglie grazie ad un gol di Nannavecchia: la situazione di classifica dei rossoblù resta ugualmente molto complicata ma quelli ottenuti contro la Toma sono tre punti che possono offrire alla compagine brindisina nuova linfa per provare l’impresa impossibile nelle ultime giornate. “Questa vittoria la dedico a tutta la squadra – afferma il trainer rossoblù – , il successo, a prescindere da come sia andata, ha premiato la voglia di vincere dopo quattordici gare disputate. La partita contro il Maglie è stata giocata a viso aperto, potevamo perdere come vincere. Poi è arrivato il meritato premio”. E domenica, per il Carovigno, uno scontro diretto che ammette poche repliche: “Andremo a Leporano per fare il nostro dovere e per vincere”, taglia corto De Nitto.

Gazzetta del Mezzogiorno