Ostuni – Antonio Ciraci:” vittoria fondamentale”

L’Ostuni di Antonio Ciraci si è aggiudicato il pirotecnico incontro con il Manduria, imponendosi per 4-3 e compiendo un bel passo avanti verso la salvezza. “Questo vittoria è stata fondamentale, salutare – commenta l’allenatore gialloblù – . Dopo le ultime due sconfitte non potevamo perdere ancora punti in casa e possiamo dire che sotto l’aspetto caratteriale siamo stati veramente bravi sino al momento dell’espulsione del portiere, poi c’è qualcosa da rivedere”. “La partita si era messa abbastanza bene per noi – sottolinea ancora Ciraci – , siamo riusciti a controllarla nel migliore dei modi almeno sino al quattro ad uno. Poi sono emerse le nostre pecche ed i nostri limiti. Con la superiorità numerica bastava controllare la partita ed invece abbiamo sofferto e siamo stati capaci di tornare in parità numerica e di continuare a soffrire fino alla fine”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

I tre punti col Tricase hanno portato al primo sorriso di Beppe Mosca

I tre punti col Tricase hanno portato al primo sorriso di Beppe Mosca, successore di Simone Greco, sulla panchina del Galatina. “Era fondamentale conquistare l’intera posta in palio – esordisce il tecnico di Taormina – e voltare pagina dopo un periodo estremamente delicato. Non era certo facile, sia perché di fronte avevamo una delle formazioni più in forma del momento, sia perché abbiamo avuto appena quattro giorni per lavorare, sia dal punto di vista tecnico-tattico che in chiave psicologica. I ragazzi hanno fatto in pieno il proprio dovere, con abnegazione e spirito di sacrificio. Non abbiamo corso rischi e, di contro, abbiamo creato tre o quattro palle gol, sfruttandone una”.

La capolista dista ancora cinque lunghezze. “Dobbiamo guardare in casa nostra – prosegue Mosca – ed evitare di pensare ai risultati dell’Avetrana. Se i tarantini proseguiranno a questo ritmo fileranno dritti in Eccellenza e meriteranno gli applausi di tutti. Noi dobbiamo essere bravi a fare la nostra parte e farci trovare pronti nel caso in cui la prima della classe dovesse rallentare”.

Alle spalle del Galatina le altre pretendenti in lotta playoff: “La classifica è corta – aggiunge Mosca – alle nostre spalle le avversarie non molleranno. Prima, subito dietro, avevamo il Tricase. Ora la Salento Football Leverano. Guai a mollare”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ottimo balzo in avanti in classifica della Salento Football Leverano

Ottimo balzo in avanti in classifica della Salento Football Leverano che supera, a domicilio, una diretta concorrente alla corsa playoff come l’Uggiano. “Sapevamo che ad Uggiano – esordisce il tecnico bianconero, Luigi Colagiorgioci sarebbe stato da soffrire, in quanto affrontavamo un complesso che, come il nostro, lotta per conquistare un posto nei playoff. Il campo ha confermato che il team diretto da Portaluri è bene organizzato e dispone di individualità importanti. La Salento Football, però, ha sfoderato una grande prestazione, meritando di imporsi”.

“Abbiamo sbloccato il risultato – racconta Colagiorgionelle battute conclusive del primo tempo, con Manolo Morelli, sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa, non ci siamo accontentati ed abbiamo insistito, pervenendo al raddoppio con Luciano Quarta. L’Uggiano ha ridotto le distanze solo a pochi minuti dal 90′”.

“I calciatori – aggiunge l’allenatore della Salento Football – stanno lavorando con una dedizione totale e proprio questo atteggiamento è alla base degli ottimi risultati degli ultimi tempi. La società, poi, fa il resto, dimostrandosi sempre attenta alle nostre esigenze. Ora siamo attesi da un’altra partitissima molto difficile contro la capolista Avetrana, che sta volando. Noi, però – conclude Colagiorgio – vogliamo raggiungere i playoff”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Tricase esce a testa alta dallo “Specchia”

Sconfitto per 1-0 a Galatina, il Tricase esce comunque a testa alta dallo “Specchia”. Il rammarico dei rossoblu è legato ad alcuni episodi fatali, come il gol fallito da Ruberto e l’involontario assist di Citto che ha scaturito il gol biancostellato, che hanno condizionato l’incontro. “Rimangono episodi che hanno indubbiamente segnato l’esito della gara – afferma il presidente Mario Minonnema che non hanno assolutamente tolto il merito al gran campionato dei nostri ragazzi. Sicuramente avremmo voluto bissare il risultato dell’andata, quando sconfiggemmo noi il Galatina per 1-0. Così non è stato, anche perché le due squadre hanno dovuto pagare dazio ad un’autentica bufera di vento che ha soffiato ininterrottamente”.

“Il vento ha fatto la sua parte – rimarca Minonnenel primo tempo è stato a nostro vantaggio ed abbiamo anche costruito almeno tre palle gol, non riuscendo a concretizzarne nessuna, la più clamorosa con Ruberto; nel secondo tempo, il vento a favore dei padroni di casa. Il risultato finale ha dato ragione al Galatina e bisogna essere sportivi“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Non c’è pace in casa Maglie

Non c’è pace in casa Maglie. Poche ore prima della gara col San Giorgio Jonico si era dimesso il tecnico Pietro Sportllo e, dopo l’incontro, perso per 1-0 in terra tarantina, ha rassegnato le dimissioni anche il suo sostituto, Marco Cannalire.

Il presidente Daniele Gatto: “Siamo in caduta verticale. Nelle prossime ore decideremo il da farsi dopo la decisione di Cannalire di rassegnare, a sua volta, le dimissioni. A San Giorgio Jonico, il match è iniziato nel peggiore dei modi, in quanto si è fatto male subito il centrocampista Davide Caravaglio. In avvio, abbiamo colpito i legni della porta avversaria con Fabio Disantantonio e successivamente si è spenta del tutto la luce e siamo naufragati. L’impressione – conclude il primo tifoso giallorosso – è che la squadra non creda più in se stessa e nelle proprie possibilità”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Uggiano cede il passo alla Salento Football

Cede il passo alla Salento Football Leverano l’Uggiano, uscito sconfitto tra le mura amiche per 1-2. “Abbiamo cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo – afferma il centrale difensivo Francesco Magnoloal cospetto di un avversario di assoluto livello. I valori della formazione di mister Colagiorgio sono noti, mentre noi siamo arrivati alla gara con alcuni calciatori non al meglio della condizione e altre assenti  dalla formazione di partenze. Eppure, prima del vantaggio ospite, due ottime occasioni sono capitate aSetreanu. Avessimo trovato il gol, forse commenteremmo un altro risultato”.

“Abbiamo difettato – prosegue Magnolo – in precisione e lucidità, ma siamo riusciti a dimezzare lo svantaggio con Ciriolo. Il forcing finale poi non ha prodotto il miracolo. Classifica? Solo il Leverano ha fatto un importante passo in avanti, le altre dirette concorrenti hanno segnato il passo. Dobbiamo ripartire dalla difficile trasferta sul campo del Lizzano – conclude il difensore dell’Uggiano – compagine alla ricerca di punti salvezza”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano – Salento Football 1-2

La scia positiva dell’Uggiano si ferma sul proprio campo contro una buona Salento Fooball Leverano. I ragazzi di Portaluri partono bene ma nel miglior momento dei padroni di casa, però, il Leverano assesta il fendente. Morelli, in mischia, trova la deviazione che fredda Stefano. Nella ripresa Quarta raddoppia: al 23’ fa tutto da solo, recupera palla, si invola e in area sigla il 2-0. Le speranze dei gialloblù di casa scemano col passare dei minuti. Al 41’, tuttavia, ci pensa Ciriolo ad accendere una sterile fiammella ed accorciare le distanze, ma è troppo tardi. La Salento Football di Gigi Colagiorgio espugna il Matrico e si issa al terzo posto solitario della classifica a quattro punti dal Galatina ed a nove dalla capolista Avetrana.

UGGIANO – SALENTO FOOTBALL 1-2
Reti: 45’pt Morelli (SF), 23’st Quarta (SF), 41’st Ciriolo (U)

Uggiano: Stefano, De Marianis, Sterlicchio, Megnolo, Gazzi, Longo, Permeti (20’ st Afrune), Garrapa, Ciriolo, Alessandrì (30’ st Martina), Setreanu (1’ st Bianco). A disp.: Romano, Merico, Piccinno, De Mitri. All.: Portaluri.
Salento Football: Rizzello, De Giorgi, Corati, Frascaro, Camposeo, Perrone, Inguscio, Ganci, Quarta, Marzo, Morelli. A disp.: De Iaco, Puce, De Benedictis, Spedicati, Frassanito, Lillo, Vetrugno. All.: Colagiorgio.
Arbitro: Totaro di Lecce.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Racale-Leporano 2-1. Il forte vento non ferma la nostra voglia di vincere.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Nonostante il forte vento che ha condizionato ogni giocata, nonostante la solita imprecisione in fase cocnclusiva, nonostante le traverse e le super parate del portiere avversario, nonostante i soliti errori gratuiti sui quali veniamo puntualmente puniti, nonostante tutto, ieri la fame di vittoria era tale che non ci poteva sfuggire.

Il primo tempo giochiamo a sfavore di vento. Conduciamo noi il gioco, ma quando il Leporano riparte, ci mette in difficoltà, vista la velocità che il vento imprimeva al pallone. Partiamo bene, con un paio di azioni palla a terra che sfumano nell’ultimo passaggio. Al 20′ il vantaggio, azione centrale che si allarga verso Patera che dalla destra guadagna il fondo e pesca in area capitan Pellegrino che non sbaglia e trafigge il portiere.

Nememno il tempo di esultare che subiamo il pareggio. Un lancio lungo falsato dal vento, taglia fuori la nostra difesa, Ingrosso entra in area verso l’esterno e Ciurlia ingeniuamente lo mette giù poco dopo il vertice alto: rigore. Batte Scarano, Drammeh si distende intuendo l’angolino, intercetta il tiro ma la palla si insacca: 1-1.

Dopo un momento di sbandamento, in cui rincorriamo inutilmente il pallone, riprendiamo a giocare. Da un corner battuto sulla destra, De Icco incorna ma il portiere si supera con una parata plastica tanto bella quanto provvidenziale. Poi e Portone a sfiorare il goal con un colpo di testa che sfiora il palo. Infine, sul finale del primo tempo, Piccinonno viene imbeccato sulla sinistra, entra in area e brucia il portiere in uscita. Ma il guardalinee segnala un fuorigioco che in pochi hanno visto.

Nel secondo tempo, le cose cambiano perchè con il vento a sfavore, il Leporano non riesce ad impensierire la difesa. Al 5′ il goal vittoria: Calcio d’angolo ribattuto dalla difesa del Leporano, sul pallone si avventa Ciurlia, che prima vince un contrasto e poi lascia partire un missile che si insacca sotto il sette.

Da qui in poi la partita scivola via con innumerevoli occasioni sciupate dai nostri, che vedevano spesso vanificare una superiorità numerica in attacco. La paura della beffa era tangibile, ma dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro Nasca della sez. Bari decreta la fine della partita.

Serviva una vittoria, per risollevare il morale, per ripagare il gruppo di tutto lo stress delle utime settimane, per ravvivare la speranza di riprenderci in mano il nostro campionato. A fine partita i ragazzi dedicano la vittoria a Gabriele Ferrarese, il nostro promettente difensore della Juniores investito venerdì sera da un pirata della starada e al piccolo Donato, il primogenito di Antonio Elia, nato in settimana. Il tempo di una doccia e poi tutti in ospedale a salutare Gabriele, per portare a lui e alla sua famiglia il sostegno di tutta la sua comunità sportiva.

Domenica si va a San Vito, in una delicata trasferta che ci dirà la vera consistenza di questo gruppo. Essere fiduciosi è d’obbligo, ma bisogna essere consapevoli della difficoltà di un incontro che a sei gironate dalla fine, presenta tutti i connotati di una finale.

RACALE-LEPORANO 2-1
RETI: 16’pt Pellegrino (R), 19’pt rig. Scarano (L), 7’st Ciurlia (R)

RACALE: Drammeh, Corvaglia, Ciurlia, Galati, (38’st Trotta), Gravante, De Icco, Patera, Pellegrino, Portone (18’st Cresta), Elia (25’st Verdesca), Piccinonno. In panchina: Reho, Scorrano, Vetrugno, Margarito. All. Quaranta.

LEPORANO: Franchini, Rateo (40’st Bisignano), Palomba, Casula, Caforio, Cellammare, Ingrosso, Lisi (35’st Rubio), Carrieri, Spada (28’st Saracino), Scarano. In panchina: Bianco, Sampietro, Carenza, Spalluto. All. Casula.

ARBITRO: Nasca di Bari.

NOTE: Pomeriggio nuvoloso e molto ventoso. Ammoniti: Portone, De Icco e Corvaglia per il Racale, Lusi e Rubio per il Leporano.

 

Ostuni: Continua la marcia verso la salvezza

L’Ostuni torna alla vittoria battendo il Manduria in una gara dalle mille emozioni. Match scoppiettante che l’Ostuni aveva messo al sicuro (3-0 e 4-1) prima di subire l’incredibile ritorno del Manduria. Ostuni in vantaggio all’8’ grazie ad un calcio di rigore procurato e realizzato dal solito.

L’Ostuni insiste e al 12’ trova la rete del raddoppio con Schiavone. Al 17’, su segnalazione di un assistente, l’arbitro manda sotto la doccia il manduriano Calò lasciando gli ospiti in dieci uomini. L’Ostuni prova a chiudere la gara: ci prova Masi al 22’ con una conclusione che colpisce il palo. Nella ripresa la musica non cambia: al 2’ Masi supera Raimondo con un pallonetto e sigla il 3-0.

L’Ostuni perde la concentrazione ed il Manduria prova a trovare il miracolo. Al 13’ Riezzo va giù in area: per il direttore di gara è calcio di rigore trasformato dallo stesso Riezzo che realizza il 3-1. Al 29’ la gara sembra nuovamente chiusa grazie al gol del 4-1 realizzato da D’Alessio con una conclusione dal limite dell’area.

Al 41’ anche l’Ostuni resta in dieci uomini per l’espulsione del portiere Comes, reo di aver toccato il pallone con le mani fuori area. Avendo già effettuato le tre sostituzioni è l’attaccante Masi a schierarsi in porta. Sulla punizione successiva Riezzo accorcia le distanze ed al 49’ porta il risultato sul 4-3. E’ l’ultima emozione di un pomeriggio intenso per entrambe le squadre. Una vittoria che consente all’Ostuni di uscire dalla zona rossa e posizionarsi in una posizione più tranquilla della classifica.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, D’Alessio, Greco (37’ s.t. Vinci), Cristofaro, Schiavone (24’ s.t. Brescia), Masi, Candita (32’ s.t. Triarico). A disp.: Magazino, Grieco, Galetti e Kredspha. All.: Ciraci.

Manduria: Raimondo, Olivideri, Massari (1’ s.t. De Valerio), Erario, Calò, Mero, Denitto, Greco (48’ s.t. Granata), De Pascalis, Riezzo, Quaranta (32’ s.t. Dalma). A disp.: Boelli, Tripaldi, Piccione, D’Apolito. All.: Cosma.

Arbitro: Turco di Lecce.
Marcatori: 8’ p.t. Candita su rig. (O), 12’ p.t. Schiavone (O), 2’ s.t. Masi (O), 13’ s.t. Riezzo (M), 29’ s.t. D’Alessio (O), 41’ s.t. e 49’ s.t. Riezzo (M);
Note: espulso al 17’ p.t. Calò e all’41’ Comes.

ostuninotizie

Carovigno – San Vito 0-0

Il Carovigno impatta 0-0 col San Vito, e la salvezza è più che mai un miraggio.

Al ´Campo Comunale della ´Nzegna´ di Carovigno c´è il pubblico delle grandi occasioni (più di 500 gli spettatori presenti), vista l´importanza della partita in programma; la 24esima giornata, infatti, propone il caldissimo derby tra Carovigno e San Vito, compagini rivali impegnate nella bagarre per non retrocedere. Dopo un minuto di raccoglimento in memoria del padre del D.G. Lotti, deceduto nei giorni scorsi, il sig. Ciniero di Brindisi dà inizio al match.
De Nitto, mister del Carovigno, deve fare nuovamente a meno degli squalificati Tony e Thomas Lanzilotti; non ci sono defezioni, invece, per Tasco, l´allenatore che ha rigenerato la squadra bianco verde fin dal momento del suo arrivo quattro giornate fa.
Il match, com´era prevedibile, è combattutissimo, e le occasioni da goal latitano. Al 4´ minuto si fa vedere l´ex rossoblu Emanuele Pizzolla, che calcia di prima intenzione dal limite impegnando Petranca. Al 19´ combinazione sulla sinistra tra D´Erriquez e Montanaro, con quest´ultimo che spreca con un tiro inguardabile una buona occasione. I padroni di casa rispondono cinque minuti più tardi, con la punizione di Eljo Suti respinta a fatica da Petrarolo.
La seconda frazione di gioco si apre con il tiro di Suti, che prova, subito dopo il calcio d´inizio, a sorprende l´estremo difensore ospite con un destro dai 50 metri sfruttando il vento a favore: il gesto tecnico è, però, da rivedere. Gli uomini di Tasco rispondono subito dopo sull´asse Montanaro – D´Erriquez, che porta il numero 11 alla conclusione respinta in angolo da Petranca. Al 51´ Suti su punizione spara alto, poi, lo stesso numero 10 si vede intercettare un cross pericoloso dall´intervento tempestivo di Petrarolo. L´attaccante rossoblu è il più pericoloso tra i giocatori di casa: al 60´, infatti, impegna nuovamente il portiere biancoverde con un altra punizione insidiosa. Terminata l´energia post-spogliatoi, la partita si spegne nuovamente. Solo sbadigli fino all´85´, quando la combinazione Tamborrino-Renna-Galiano porta Liuzzi alla conclusione, bloccata senza patemi da Petrarolo. All´ultimo minuto, occasione anche per il San Vito, con Petranca che blocca il colpo di testa di Pizzolla su cross di Raffaello.
Derby senza troppi sussulti, dunque, tra Carovigno e San Vito. Il foltissimo pubblico presente si aspettava, forse, di più, ma per il Carovigno la stagione è sempre più storta e mortificante. E la salvezza sempre più lontana.

CAROVIGNO SAN VITO 0-0

CAROVIGNO: Petranca, Valentini, Liuzzi, Galiano, Urso, Diagnè, Tamborrino, Lanzilotti P., Renna, Suti (Pagliara), Carlucci.
A disp. di mister De Nitto: Laghezza, Cardone, Durante, De Vivo, Scarongella, Marrazzo.

SAN VITO: Petrarolo M., Vantaggiato, Zippo, De Carlo, Lopetuso, Schena, Marinosci, Montanaro (D´Agnano R.), Pizzolla, Raffaello, D´Erriquez (Petrarolo L.).
A disp. di mister Tasco: D´Agnano C., Mastrogiacomo S., Taurisano, Mastrogiacomo G., Grassi.

ARBITRO: Ciniero di Brindisi
ASS 1: Nardi di Taranto; ASS 2: De Tuglie di Taranto
SPETTATORI: 500 circa

Antonello Gioia

Il Manduria esce a testa alta dal comunale di Ostuni: tripletta di Riezzo

Malgrado la formazione ampiamente rimaneggiata, la squadra biancoverde, sotto di 4 reti ha rimontato fin quasi a raggiungere il pareggio e concludendo su un 3 a 4 che, francamente ha danneggiato più la compagine manduriana che non premiare la gara dell’Ostuni. Infatti, a complicare subito la vita alla squadra messapica ci ha pensato il direttore di gara con l’espulsione di Calò per doppia ammonizione, per cui l’equipe di Cosma è rimasta in dieci per trequarti dell’incontro. La contesa si apre con il Manduria subito in avanti e al 2’ realizza Riezzo ma l’arbitro annulla un goal regolarissimo. Al 9’ assegna invece un rigore a favore dell’Ostuni, poichè ritiene falloso l’intervento difensivo di Calò, dal dischetto batte Candita e sblocca il risultato.
I padroni di casa galvanizzati dal vantaggio guadagnato, cercano di chiudere con la rete di Schiavone al 16’. Si va al riposo e nella ripresa il Manduria apparentemente sembra avere accusato il colpo, tant’è che i padroni di casa vanno nuovamente a rete al 2’ con Masi che approfitta di una distrazione difensiva dei biancoverdi. I ragazzi di Cosma non ci stanno a subire e guadagnano un calcio di rigore che viene battuto da Riezzo al 20’ che accorcia le distanze. Un quarto d’ora dopo è ancora l’Ostuni ad andare a rete con un tiro di Masi da 30 metri che si insacca alle spalle di Raimondo. Nel finale di partita, espulsione del portiere dell’Ostuni che tocca il pallone fuori area, punizione dal limite di Riezzo che fa centro, lo stesso giocatore porta a 3 le segnature dei messapici proprio in chiusura di gara.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Candita, Greco, Cristofaro, Schiavone, Masi, D’Alessio, Magazzina, Triarico, Grieco, Brescia, Galetti, Vinci, Kreshpa. All. Ciraci

Manduria: Raimondo, Olivieri, Massari, Erario, Calò, Mero, De Nitto, Greco, De Pascalis, Riezzo, Quaranta. A disp.: Buelli, Dautaj, Tripaldi, De Valerio, Piccione, D’Ippolito, Granata. All. Cosma

Arbitro: Turco di Lecce

G. Cer. – lavocedimanduria.it

Eccellenza, Mesagne – Vieste 0-0

E’ il quarto pareggio stagionale per il Mesagne. Un punto molto importante e da non buttare via, considerato il valore degli avversari, quindi in classifica ed in piena zona play-off, ma che lascia l’amaro in bocca, anche a causa della vittoria della SudEst Locorotondo che fa scivolare i gialloblu dalla 14a alla 15a posizione.

La gara al comunale “A. Guarini” è condizionata dal forte vento. Le squadre si studiano durante i primi minuti, poi al 27′ è il Vieste a sfiorare il gol con un contropiede di Augelli che viene però fermato dall’uscita di Muscato (ammonito poco dopo e che quindi salterà la prossima gara in casa del Team Altamura per squalifica).

Poco più tardi Denisi prova il tiro dalla lunga distanza che l’estremo ospite Bua devia in corner. Nel finale del primo tempo ancora il Mesagne vicino al gol con Mummolo che impegna Bua.

Nella ripresa poche occasioni da gol. mr. Ribezzi sostituisce Pascual, Mummolo e Denisi rispettivamente con Morleo, Carteni e Marco Del Prete, mentre mr. Cinque fa entrare Kouame per l’ammonito Giannuzzi.

Il Mesagne resta dunque nella zona play-out e domenica prossima sarà ospite dell’Altamura. Alla fine del campionato mancano 7 giornate e i gialloblu se la vedranno con Bisceglie, Molfetta e Locorotondo (in casa), Altamura, Bitonto, Novoli e Otranto (in trasferta). La corsa verso la salvezza continua…
_____

TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – ATL. VIESTE 0-0

MESAGNE: Muscato, Camisa, Serio, Denisi (Del Prete Matteo), Angelè, Boualam, Greco, Del Prete Marco, Pascual (Morleo), Mummolo (Carteni), Membola. A disp: De Carlo, Zanzariello, Coccioli, Danieli Vaz. All. Ribezzi.

VIESTE: Bua, Silvestri, Corso, Giannuzzi (Kouame), Caruso, Camasta, Augelli, Milella, Triggiani, Colella, Gallo. A disp: Innangi, Masanotti, Santoro, Langi, D’Arenzo, Sanè. All. Cinque.

ARBITRO: De Vincentis di Taranto.

ASSISTENTI: Vitobello Vincenzo e Vitobello Pasquale di Barletta.

AMMONITI: Muscato, Camisa, Denisi, Angelè, Del Prete Marco (M), Giannuzzi (AV)

ARTICOLO : Matteo Tamburrino

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

L’Ostuni ospita il Manduria

Gli uomini del presidente Molentino chiamati ad una prova di forza contro i tarantini.

Servirà il migliore Ostuni della stagione per affrontare al meglio il Manduria. Una partita che mister Antonio Ciraci ha preparato intensamente durante la settimana. “La partita – ha sottolineato mister Antonio Ciraci – è molto difficile, ma noi l’affronteremo come abbiamo fatto con tutte le altre teste di serie di questo campionato, ho chiesto a tutti i ragazzi di giocare la partita con grande determinazione e concentrazione, non possiamo permetterci distrazioni contro una formazione come quella del Manduria”.

Rispetto alla formazione ospite, mister Ciraci ha aggiunto – “Il Manduria ha cambiato qualcosa, si sono rinforzati e sappiamo, ma noi non dobbiamo guardare alla forza degli altri, ma dobbiamo dare il massimo per uscire al più presto dalla zona playout”.

Fischio d’inizio alle 15.00 al Comunale della Città Bianca.

ostuninotizie.it

Eccellenza, big match al Vicino col derby murgiano. Tra le due litiganti potrebbero approfittarne le inseguitrici. Ecco il programma della ventisettesima giornata

Meno otto. Come nel countdown che precede la mezzanotte dell’ultimo dell’anno, anche nel torneo di Eccellenza sale la tensione per capire come finirà questo avvincente campionato.

La Premier League pugliese scenderà in campo domenica 28 febbraio per disputare la giornata numero ventisette della stagione, come dicevamo prima, quando mancano 8 partite al termine della stagione regolare.

L’ultima sfida nel mese di Febbraio regala il piatto forte nel menù calcistico al “Vicino” di Gravina dove si incrociano le prime due della classifica. Il Gravina, con i suoi 56 punti, guarda l’Altamura dall’alto (quota 51 per i biancorossi) e sfruttando il turno casalingo potrebbero mandare anticipatamente i titoli di coda sul campionato. Di contro, la truppa di Fino spera di riaprire totalmente il discorso sia per sè ma anche per le inseguitrici che le sono poco dietro. La gara, che avrà il suo fischio d’inizio alle 15.30, è stata analizzata un pò in un nostro precedente focus (clicca qui) e al termine sapremo se assisteremo ad una volata di gruppo oppure ad una fuga vincente (parafrasando un gergo ciclistico).

Gruppo all’inseguimento che al momento è capitanato da Casarano e Barletta. I salentini, dopo una settimana un pò burrascosa con un batti e ribatti tra la società e la sua tifoseria, riceve al “Capozza” l’Hellas Taranto. La partita contro i tarantini appare una pratica semplice da sbrigare per una formazione che in casa viaggia in media primo posto ma guai a sottovalutare gli ionici che nell’ultima uscita hanno vinto contro la Sudest rilanciando le proprie ambizioni salvezza. A quota 50, a pari punti col Casarano, ritroviamo il Barletta di Pizzulli. Il tecnico, ancora squalificato, guiderà i suoi dalla tribuna nell’insidiosa gara di Leverano. Insidiosa non tanto per la classifica (c’è una differenza abissale tra le due squadre con ben 17 punti di differenza) ma soprattutto per il terreno di gioco. I biancorossi non hanno un buon feeling con i campi in terra battuta (a Novoli arrivò una sconfitta su un terreno molto simile) anche se per onor di cronaca la formazione barlettana è cresciuta tantissimo da quella prima giornata e l’ostacolo bianconero dev’essere superato a tutti i costi.

Fa parte sempre del gruppo degli inseguitori, ma leggermente più staccato, il Vieste di Franco Cinque. I garganici hanno ormai in tasca il pass per i playoff ma non sembrano avere il passo giusto e soprattutto la continuità per insidiare le prime della classe. Impegno di medio-alta difficoltà per Augelli e compagni che sono ospiti del Mesagne, formazione che lotta per salvarsi e che vorrà conquistare in casa i punti necessari a mantenere la categoria anche il prossimo anno.

Inserito in un limbo di tranquillità ma anche di poche ambizioni, ritroviamo il Trani. I biancazzurri hanno archiviato anzitempo la pratica salvezza (manca giusto qualche punto per stare tranquilli) e ciò era l’obiettivo di inizio stagione. I ragazzi di Zinfollino però avevano cullato per qualche settimana un incredibile rimonta in zona playoff che però ha rallentato molto ultimamente portando i tranesi a ben 9 punti dal Vieste. L’impegno di domani a Castellaneta (ore 15.30) è un impegno particolare: i tarantini hanno vissuto una settimana di fuoco con le dimissioni in serie di Lippolis, Piarulli e Guardascione con solo quelle del dirigente ex Mola che sono state accettate. Il clima, insomma, in casa Castellaneta non è dei più sereni e la vista col Trani potrebbe dire molto sul futuro in campionato.

In attesa di capire se il 3-0 rifilato al Novoli verrà convalidato (la società leccese ha sporto reclamo dopo i fatti successi prima dell’incontro), il Bitonto di Pettinicchio è di scena nel derby barese a Locorotondo. La squadra di D’Ermilio dopo un filotto positivo è ripiombato nelle sabbie mobili della classifica e per i neroverdi è un occasione ghiotta per chiudere il discorso salvezza una volta per tutte. La squadra ospite può contare su un attacco davvero importante, se consideriamo il solo obiettivo salvezza, con un Tedesco, Terrone e Manzari che rappresentano delle frecce davvero pericolose (i primi due sono andati a segno contro il Novoli mentre il terzo vivrà una gara da ex).

Dopo i fattacci di cui parlavamo prima, il Novoli di Schipa affronta in trasferta un’altra barese ossia il Molfetta. Al “Poli” si scontrano due formazioni che sono in una posizione pseudo-tranquilla. I biancorossi di Lanza sono a quota 32 mentre i rossoblù a 34. La gara potrebbe essere divertente ma occhio ad un eventuale sconfitta che, soprattutto per i padroni di casa, potrebbe far suonare un campanello d’allarme.

Proverà a dare continuità un impresa che appariva disperata, qualche settimana fa, il Grottaglie. I tarantini che sembravano ormai condannati ad una retrocessione certa hanno rimesso tutto in discussione andando a vincere a Castellaneta. Domenica Radicchio e compagni ricevono un Mola che ormai ha raggiunto il suo obiettivo stagionale. Nella gara del “D’Amuri” potrebbero farle da padroni le motivazioni che sono tutte a favore dei padroni di casa che appaiono paradossalmente favoriti.

Chiude il programma domenicale, la sfida tra Otranto e Unione Calcio Bisceglie. La sfida tra le compagini di Salvadore e Bitetto metterà di fronte due formazioni che veleggiano in centro-bassa classifica. La squadra salentina arriva alla sfida affamata di punti con un bottino che dice di una sola vittoria (datata 31 gennaio contro l’Hellas Taranto) e di 3 sconfitte consecutive che hanno fatto sprofondare Villani e soci nella lotta salvezza. La squadra, comunque, non molla e anche nell’ultima uscita ad Altamura ha, si perso, ma giocandosela alla pari con il ben più quotato avversario. L’Unione invece pian pianino si sta avviando alla salvezza: nell’ultima uscita è arrivato un pari interno col Leverano che ha fatto male ai biancazzurri che potevano tranquillamente vincere (rigore fallito da Ferrante e superiorità numerica per gran parte del match).

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

Uggiano: Sterlicchio torna sullo 0-0 di domenica scorsa

È il difensore dell’Uggiano Giuseppe Sterlicchio a tornare sullo 0-0 del “Tamborino-Frisari”.“La partita di domenica scorsa in casa del Maglie è stata molto maschia, tra due squadre che non hanno potuto esprimere, al massimo, la qualità del gioco – racconta l’under gialloblù – . È stata una sfida molto combattuta dove noi avevamo meno da perdere. Nel primo tempo abbiamo sofferto un po’ il loro pressing ma nel secondo siamo scesi in campo con un piglio diverso, andando più volte vicino al gol del vantaggio. Un pareggio che è certamente un punto guadagnato, in attesa di domenica prossima quando al Matrico arriverà il Leverano”.

E sulla Salento Football, il difensore dell’Uggiano ammette: “Non sarà una gara semplice, come nessuna d’altronde, è una squadra costruita per far bene. Domenica scorsa hanno vinto in casa contro il Galatina e sicuramente ci aspetterà un’altra battaglia. Ma noi stiamo lavorando bene per dare sempre il massimo, scenderemo in campo con la solita spensieratezza di chi è vicino alla salvezza e cercando di conquistare la vittoria anche per andare avanti e – conclude Sterlicchio –  provare a toglierci delle importanti soddisfazioni”.

Salento Football: Il ritorno di Angelo De Benedictis ha ridato grande entusiasmo a Luciano Quarta

Il ritorno di Angelo De Benedictis nell’attacco della Salento Football Leverano ha ridato grande entusiasmo a Luciano Quarta“Nel 2014/15 – analizza il bomber bianconero – i nostri problemi sono iniziati con l’infortunio di alcuni uomini-chiave, tra i quali De Benedictis. Nel campionato in corso, il mio collega di reparto ha avuto alti e bassi a causa di alcuni acciacchi. Ora la sua condizione è ottimale e ha ripreso a segnare con regolaritàed a sfornare anche assist. Speriamo di contribuire, in tandem e con il sostegno di tutto il collettivo, a portare nei playoff la Salento Football”.

Quarta potrebbe centrare il bis, vincendo nuovamente la classifica cannonieri: “Per una punta è sempre importante andare in gol ed è gratificante fregiarsi dello scettro dei re dei bomber, ma preferirei di gran lunga che la mia squadra riuscisse a cimentarsi nei playoff, per poi giocarci bene le nostre carte. Il cammino è lungo, ma ce la metteremo – conclude – tutta pur di centrare l’obiettivo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Manduria – Racale 1-0. Ci starebbe stato stretto il pari. È arrivata addirittura una sconfitta.

Non inizia nel migliore dei modi l’avventura di mister Quaranta sulla panchina del Racale. Almeno sotto il profilo del risultato. Il gioco invece c’è stato eccome. Così come c’è stata la quadratura della squadra, le giuste distanze trai reparti, e non ultime delle azioni palla a terra con un tocco che hanno impressionato perfino la tifoseria locale.

Purtoppo una disattenzione difensiva, con la complicità del sole basso, ha permesso al Manduria di passare in vantaggio nel secondo tempo e spezzettando il gioco al limite dell’immaginabile, di portare a casa l’intera posta in palio.

Nel primo tempo è solo il Racale a fare gioco. Il manduria chiude gli spazi per riaprtire ma dalle parti di Drammeh non si fanno mai vedere. All’ottavo minuto Elia prova dalla distanza, ma non inquadra la porta. Al 12′ l’occasione più nitida: dopo un corner respinto dalla difesa, recuperiamo palla, dalla destra Patera mette al centro, De Icco incorna ma Raimondo si supera con una super parata.

Al 24′ bellissima azione di prima del Racale, che palla a terra fa partire il pallone dalla fascia difensiva di sinistra e con 5 passaggi di prima lo consegna ad Elia sulla destra, che si fa prendere dall’impeto e anticipa il tiro da una posizione defilata che non gli fa inquadrare la porta.

Al 28′ il Manduria batte una punizione “a sorpresa” mentre l’arbitro sistemava la distanza ma Gravante fa buona guardia e spazza.

Al 39′ Galati subisce fallo ma riesce comunque a lanciare Patera a rete. L’arbitro, il Sig. Destino di Brindisi, commette il primo errore di giornata: interrompe l’azione e ammonisce Riezzo del Manduria. Elia batte la punizione e pesca Patera nell’area piccola che purtroppo in spaccata non riesce a trovare il tempo per la deviazione vincente.

Al 42′ altra azione del Racale che porta al tiro di Galati murato dalla difesa. Un minuto dopo è Patera ad andare al tiro, ma Raimondi blocca in due tempi.

Il secondo tempo inizia con una serie di interruzioni di gioco e al 10′ la difesa regala palla in fase di costruzione al Manduria, De Pascalis si invola sulla destra, crossa al centro e pesca Scarciglia che sovrasta De Icco e insacca di testa approfittando dell’uscita non impeccabile di Drammeh, tradito dal sole basso delle 16.30.

Il Racale accusa il colpo, Ciurlia mette a terra un avversario e viene ammonito (qualcuno in tribuna stampa dice ingiustamente). E qui il sig. Destino di supera: quando va ad annotare l’ammonizione confonde il numero 3 di Ciurlia con il 10 di Elia precedentemente ammonito e mostra il rosso all’incredulo Ciurlia. Inizia un parapiglia che dalla tribuna nessuno sa spiegare, qualcuno va dal guardalinee altri chiedono l’intervento delle panchine, in questo trambusto viene ammonito pure Pellegrino che in qualità di capitano cercava di far “rinsavire” il direttore di gara. Dopo 4 minuti, l’arbitro torna sui suoi passi e fa battere la punizione.

Sulla punizione, on uno schema  il Manduria porta al tiro un centrocampista che dal limite lascia partire una gran botta su cui Drammeh è bravo nel respingere, ma si supera sulla ribattuta dell’attacante che a colpo sicuro va a battere in rete, ma si ritrova i guanto di Momo attacati al pallone.

Al 21′ Mister Quarantabutta nella mischia Cresta che sostituisce Portone (buona la sua prova, considerati i minuti che aveva nelle gambe) e in 6 minuti arriviamo 6 volte in area, ma il Manduria (nel frattempo passato ad un modulo più difensivo) respinge gli attacchi. Poi inizia il carosello degli uomini in verde a terra, che riduce al lumicino i minuti giocabili. L’ultimo tentativo porta la firma del giovane Margarito, che di destro imbecca un diagonale che esce non di molto al lato.

Finisce così: una sconfitta immeritata che ci obbliga a non poter più sbagliare. Domenica al Basurto ci sarà il Leporano in una partita che vedrà per noi un unico risultato disponibile: la vittoria. Ci aggrappiamo ai atanti apsetti positivi di questa domenica: la personalità di gruppo, la tenuta mentale (che dopo la settimana tribolata che abbiamo trascorso non era per niente scontata), gli spazzi di buon gioco che ci hanno fatto mettere sotto un buon Manduria che nel girone di ritorno è la squadra che ha fatto più punti.

Sdrammatizziamo con il post di Matteo Errico che in serata, parafrasando il grande Boskov, scrive: “Pallone entra quando Dio vuole”

L’Uggiano spreca e pareggia a Maglie, 0-0 il finale.

Partita tesa e combattuta quella disputatasi questo pomeriggio tra la Toma Maglie e l’Uggiano Calcio. I padroni di casa partono convinti e cercano di avanzare alla ricerca del vantaggio ma trovano sempre ben schierate la retroguardia gialloblu con Potenza che, si fa trovare sempre pronto. L’Uggiano, dal canto suo, crea tanto con Alessandrí e Longo che manovrano il centrocampo con maestria e servono assist per Ciriolo e Setreanu. Sullo scadere un fallo in area di rigore su Setreanu non sansionato dal direttore di gare. Secondo tempo che si apre con un Uggiano più propositivo che crea tanto e spreca. Al 17° primo cambio per mister Portaluri: fuori De Mitri dentro De Marianis. Passano pochi minuti ed il capitano Alessandrí subisce un brutto fallo dal num.5 Nestola, poco sportivo nel non scusarsi neppure, che obbliga il mister ad un altro cambio, al suo posto in campo l’attaccante Bianco. L’Uggiano attacca e sfiora il gol almeno in un paio d’occasioni: prima con Piccinno che va al tiro ed esce per un soffio e poi con Ciriolo sul finire.

Un Uggiano solido, compatto e combattivo che torna da Maglie con un punto importante e tra gli applausi dei numerosi tifosi gialloblu presenti e dei tifosi locali che si complimentano con il nostro grande, grandissimo allenatore…Mister Mino Portaluri.

Valentina Stefanelli – leccesport24

Sconfitta di misura per il Racale a Manduria

Sconfitta di misura per il Racale a Manduria, nell’esordio sulla panchina biancazzurra del neo tecnico Raffaele Quaranta. “Purtroppo il risultato non ci premia – commenta il successore di Tartaglia – rispetto a quanto visto in campo. Faccio comunque icomplimenti ai ragazzi, perché hanno tenuto testa a una squadra che nell’ultima settimana si è dimostrata in salute. E’ un punto di partenza, dobbiamo cercare di ripartire da questa prestazione con la speranza che domenica prossima arrivi qualche punto”.

“Il nostro obiettivo – aggiunge Quaranta – è quello di recuperare credibilità. Non posso che essere contento della prestazione, ma rammaricato per il risultato. Tuttavia ci rimangono sette partite, e in queste sette partite il Racale venderà cara la pelle, come ha fatto con il Manduria”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: è il momento di Wladimir Tenesaca

È il momento di Wladimir Tenesaca. Il gioiellino del Tricase, classe ’98, che non giocava dal match del girone di andata col Galatina per una presunta irregolarità nel suo tesseramento, è rientrato col San Giorgio e ha subito messo in mostra le sue qualità.

“È stato un grande debutto – sottolinea il tecnico, Giuseppe Branà – indubbiamente ilmigliore in campo. E se poi guardiamo cosa è riuscito a fare in occasione della rete di Gianni Perdone: rubare palla, incuneandosi nella difesa avversaria, portarsi all’esterno sulla linea del calcio d’angolo, ammaliare l’avversario con un cambio di passo e quindi far partire un millimetrato assist per Pedone che depositava in rete, allora c’è da affermare che, al di là del giusto, questo nostro calcio salentino ha perso molto in questi mesi di forzata assenza di Tenesaca”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano soddisfatto per il pareggio ottenuto

Uggiano soddisfatto per il pareggio ottenuto al “Tamborino-Frisari”. A commentare nel post gara, il capitano gialloblù Alessandro Alessandrì: “Prendiamo questo punto ottenuto su un campo difficile ed al cospetto di un’ottima squadra. Anche se resta un po’ di rammarico per non aver fatto bottino pieno. La squadra si è espressa su buoni livelli, confermando di vivere un momento importante della stagione ed allungando la striscia positiva. È stata una partita tirata e combattuta, che con un poco di fortuna avremmo anche potuto vincere”. Alessandì costretto a lasciare il campo per un intervento duro: “Il piede mi si è girato ed ho pensato a qualcosa di grave. Spero invece si tratti di un guaio di poca entità”.

Uggiano che è ormai salvo e può guardare al finale di stagione con altre ambizioni.“Giocheremo partita dopo partita, ma è chiaro che ci teniamo a conquistare un risultato importantissimo”. E domenica, altro derby playoff con la Salento Football: “Rispettiamo senza dubbio Angelo De Benedictis e compagni ma ci teniamo a fare bene al Matrico”, chiosa Alessandrì.

 La gazzetta del Mezzogiorno

Momento d’oro per la Salento Football

Momento d’oro per la Salento Football che sbarca di prepotenza in zona playoff dopo aver battuto, in casa, il Galatina per 3-2. “Siamo andati quasi subito sotto di un gol – racconta Andrea Paladini, presidente del Leverano – , ma abbiamo reagito prontamente, prendendo saldamente nelle nostre mani il pallino del gioco, pareggiando dopo poco e poi ribaltando del tutto la situazione nella ripresa, nella quale ci siamo portati sul tre a uno. Solo in pieno recupero la Pro Italia ha ridotto le distanze su rigore, ma il nostro successo è stato nitido. Sono molto soddisfatto in quanto la nostra formazione sta esprimendo un eccellente calcio”.

Ed i playoff sono un obiettivo più che mai alla portata. “Preferisco pensare una partita alla volta – taglia corto Paladini – . Superando il Galatina abbiamo messo un mattone importante sulla costruzione che stiamo cercando di realizzare”.

La gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, focus ultime dieci giornate: Altamura e Barletta a braccetto. Gravina perso colpi. Crollo Uc Bisceglie

In attesa di capire cosa diranno le restanti otto giornate di campionato, abbiamo analizzato l’andamento delle squadre nelle ultime dieci giornate del torneo di Eccellenza.

In questa speciale classifica, si nota come la leadership sia di Altamura e Barletta con ben 24 punti ottenuti sui 30 a disposizione. Il dato ottenuto rende giustizia al campionato disputato dai ragazzi di Fino e Pizzulli (in foto) che hanno portato le rispettive squadre nelle zone altissime di classifica. Particolar merito va dato al tecnico ex Cerignola che ha preso in mano le redini di una squadra che non aveva giocatori e tramite operazioni minori ma anche importanti (vedi Moscelli, Lacarra ecc..) è riuscita ad inanellare una serie impressionante di risultati positivi. Segue il Casarano a quota 22 mentre per la capolista Gravinasoltanto” 21 punti messi in saccoccia nelle ultime dieci uscite.

Negli ultimi 900 minuti di gioco, c’è da notare l’incredibile campionato che sta facendo il Leverano. Per i bianconeri di Schito, dopo un inizio di stagione deludente e, comunque di apprendistato vista la recente promozione, sono arrivati ben 18 punti al pari di una formazione ambiziosa come il Vieste.

In coda invece, troviamo il Castellaneta con soli 6 punti conquistati. Questo andamento lento (come cantava Tullio De Piscopo) ha portato la compagine di Lippolis al penultimo posto in graduatoria. Da bollino rosso anche l’andamento dell’Unione Calcio Bisceglie con soli 8 punti messi nel forziere e che hanno portato anche all’esonero di Di Corato e all’approdo di mister Bitetto nella città adriatica.

CLASSIFICA ULTIME 10 GIORNATE -> ALTAMURA E BARLETTA 24, CASARANO 22, GRAVINA 21, LEVERANO E VIESTE 18, TRANI 17, MOLA 12, BITONTO E OTRANTO 11, NOVOLI 10, H.TARANTO, MESAGNE, MOLFETTA 9, GROTTAGLIE, SUDEST E UC BISCEGLIE 8, CASTELLANETA 6.

ANTONIO GENCHI

Toma Maglie – La delusione di Gatto

Si aspettava, probabilmente, un derby diverso, più emozionante, Daniele Gatto, presidente del Maglie, che invece ha assistito allo 0-0 tra i giallorossi e l’Uggiano. “Il derby ha deluso le attese – ammette candidamente il numero uno della Toma – , probabilmente l’importanza della posta in palio ha condizionato l’atteggiamento delle due formazioni, che si sono sfidate con la massima attenzione, concedendo poco ma creando pochissimo sul piano delle occasioni da gol. Il nulla di fatto a reti inviolate si spiega così, ma ad essere obbligati da imporci eravamo noi, non l’Uggiano”.

Oltre il risultato, Gatto ha constatato un altro campanello d’allarme: “Nell’ultima mezz’ora siamo calati dal punto di vista della tenuta atletica e non si tratta di certo di un segnale incoraggiante in vista della volata conclusiva nella quale, se vogliamo avere qualche probabilità di accedere agli spareggi per il salto in Eccellenza, avremmo bisogno di cambiare passo e di iniziare ad imporci con una certa continuità. Mi auguro che a partire da domenica prossima si riesca a fare di più e meglio. Altrimenti perderemo definitivamente il treno”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Manduria indovina l’approccio alla gara

Il Manduria indovina l’approccio alla gara e fa suoi i tre punti che lo rilanciano nelle sfere alte della classifica. Un match combattuto da ambedue le parti ma che ha visto i biancoverdi approfittare maggiormente delle occasioni, tant’è che, dopo un primo piano piuttosto tecnico, al 9’ della ripresa sono riusciti a sbloccare il risultato. Il match partita è stato realizzato da Scarciglia, il quale fa partire un cross calibrato per la testa di Scarciglia che da buona posizione insacca. Altre azioni salienti dell’incontro: al 4’ ottimo suggerimento di Gennari ma Scarciglia non aggancia. Ospiti pericolosi al 12’ con De Icco in semirovesciata e sfera bloccata da Raimondo. Al 41’ spiovente di Elia all’indirizzo di Patera che spreca.
Dopo il vantaggio del Manduria al 9’, i biancoverdi insistono e Riezzo all’11’ impegna Drammeh. Caso da moviola al 15’ allorchè l’arbitro espelle Ciurla, si forma una piccola rissa in campo con intervento sul terreno di gioco anche di dirigenti ospiti e il direttore di gara, dopo avere interpellato il guardalinee torna sulla sua decisione e annulla il cartellino rosso. I biancoiverdi seminano il panico in area leccese al 19’ punizione di Gennari all’indirizzo di Riezzo, con i pugni respinge Drammeh, raccoglie la sfera Mancuso ma il suo tiro viene respinto dalla difesa. Al 42’ viene annullato un goal al Manduria per presunto fallo di De Pascalis.

Manduria – Racale 1–0
Marcatore: 9’ s..t. Scarciglia

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, Scarciglia, Gennari, De Pascalis. A disp.: Buelli, Piccione, Massari, Dautaj, Quaranta, Doria, Granata. All Cosma

Racale: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Bravante, Pasca, Patera, Pelelgrino, Portone, Elia, Piccinonno. A disp.: Potenza, Corvaglia, Trotta, Scarzano, Vetrugno, Margarito, Cresta. All. Quaranta

Arbitro: Destino di Brindisi
Note: Ammoniti: Riezzo, Scarciglia, De Icco, Ciurlia, Trotta, Pellegrino. Angoli: 7 a 1 per il Racale. Recuperi: 1’ e 5’

Gianluca Ceresio – lavocedimanduria

Il Fasano domina un Carovigno inesistente: la doppietta di Amodio annichilisce i rossoblu.

Al “Vito Curlo” di Fasano va in scena il derby brindisino tra i biancoazzurri padroni di casa – reduci dalla sconfitta in Coppa Italia contro il Cerignola – ed il Carovigno di mister De Nitto, fanalino di coda del Girone D e con il disperato bisogno di goal e punti. Tra i locali assente per infortunio il capitano Massimo Ancona, mentre per i rossoblu non sono in distinta Tony Lanzilotti, Thomas Lanzilotti, Omar Diagnè e Pierpaolo Scozia per squalifica.
Da segnalare, durante tutto l´arco della gara, i meritatissimi applausi al povero Teo Furleo, steward fasanese rimasto ferito durante la finale sopracitata.
Parte bene il Fasano: al minuto 8 bella azione personale di Quaranta, il cui tiro finisce a lato; è il preludio al vantaggio locale, che arriva quattro minuti più tardi con Giuseppe Amodio, abile a sfruttare un errore di Liuzzi e a saltare in scioltezza Petranca in uscita per rimediare l´errore del difensore juniores. Il numero 10 biancoazzurro fa la differenza, provandoci prima con un pallonetto da lontano (30´), terminato di poco alto, e poi raddoppiando il risultato (36´) con un´azione fotocopia a quella del primo goal: errore di Liuzzi, dribbling su Petranca che di esperienza evita il fallo, e palla in rete a porta vuota. Il Carovigno, a questo punto, prova a scuotersi con l´ex di giornata, Vanny Galiano, la cui conclusione al 40´ finisce alta di un soffio.
Nella seconda frazione succede davvero pochissimo, perchè il Fasano controlla tranquillamente il possesso palla, limitando al massimo le folate offensive di Prodi e del neo entrato Suti. Da raccontare, solo, le due occasioni capitate sui piedi di Ancona al 62´, con la palla che finisce in curva, e su quelli di Chiatante, con identico risultato.
Fasano che, dunque, conquista tre punti meritati, resi non sofferti da un irriconoscibile Carovigno, senza gioco e mordente.

FASANO CAROVIGNO 2-0
Reti: 12´ e 36´ Amodio

FASANO: Lacirignola, Venere, Pistoia, Patronelli, Telesca, Pace, Laguardia, Quaranta, Zizzi (Mastronardi), Amodio (Chiatante), Ancona (Galizia).
A disp. di mister Laterza: Mizzi, Pugliese, Speciale, Fontana.

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Valentini, Urso, Galiano, Pagliara (Suti), Lanzillotti P. (Scarongella), Renna, Prodi, Carlucci.
A disp. di mister De Nitto: Laghezza, Cardone, Durante, Marrazzo, D´Agnano.

ARBITRO: Rutigliani di Molfetta
ASS 1: Sernicola di Brindisi; ASS 2: Pronat di Brindisi

Antonello Gioia