Eccellenza, il campionato mette la “quinta”. Ecco la presentazione della giornata

Entra sempre più nel vivo il torneo di Eccellenza. Dopo l’impegno di Coppa Italia infrasettimanale, le formazioni tornano in campo per la quinta giornata di campionato.

Il piatto succulento della domenica pallonara è indubbiamente la sfida fra Gravina e Casarano: gialloblù e rossoblù sono in testa al campionato appaiate a 9 punti in classifica e incrociano le armi a caccia della vetta solitaria. Alle spalle della strana coppia al vertice, il Mola affronta l’ostico impegno sulla terra battuta del “Totò Cezzi” di Novoli, il Vieste affronta una delle trasferte più lunghe del campionato andando sul campo, sempre in terra battuta, di Leverano ed infine l’Otranto di Salvadore riceve il Barletta. Derby adriatico fra Molfetta e Trani: gara interessante, quella del “Poli”, fra due formazioni a caccia di certezze: i biancorossi vengono da una settimana molto travagliata con l’esonero di Muzio Fumai e la sconfitta in Coppa mentre i biancazzurri di Zinfollino occupano una posizione di centro-classifica e cerca di capire il proprio destino. Chi sta facendo un buon inizio di stagione a fari spenti è il Castellaneta: i biancorossi affrontano un temibile ma deludente (almeno per ora) Sudest in una gara che appare frizzante. Stesso spettacolo quello che potrebbe esserci fra Bitonto e Altamura: due squadre che giocano un ottimo calcio con i biancorossi che cercano la definitiva cura dopo i mali di inizio stagione. Siamo solo alla quinta giornata ma Unione Calcio Bisceglie-Hellas Taranto e Mesagne-Grottaglie sembrano già due snodi importanti per tutte e 4 le compagini che al momento occupano la griglia playout.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO: Bitonto-Altamura, Gravina-Casarano, Leverano-Vieste, Mesagne-Grottaglie, Molfetta-Trani, Novoli-Mola, Otranto-Barletta, Sudest-Castellaneta, Uc Bisceglie-H.Taranto.

ANTONIO GENCHI

Manduria-Lizzano 2-1: De Pascalis sigla il sorpasso

Zella conferma il canonico 4-3-3, Mero ad affiancare Calò, con Mancuso dirottato in mediana. Avanti torna il trio titolare, Riezzo e Gennari a sostegno di Scarciglia.

Cambiano immediatamente gli equilibri del match: al 4’ rosso diretto per Catapano e giallo per De Nitto. Irregolarità a palla lontana ravvisata dall’assistente che ha richiamato l’attenzione del direttore di gara. Nonostante l’inferiorità numerica gli ospiti mettono la freccia ad opera di Basile. Il numero otto sfrutta un’uscita avventata di D’Adamo e dalla linea di fondo deposita in rete. Il Manduria si scuote alla mezzora, prima Gennari dai venti metri, senza esito, e poi Scarciglia agguanta il pari, su assist in verticale di Riezzo conclude a rete nell’area piccola. Al minuto 39 Gennari dal lato corto dell’area di rigore calcia a giro sul palo opposto, sfera che sibila a fin di palo e si spegne sul fondo.

Nella ripresa è ancora il Lizzano a provarci: rasoiata di Picci poco dopo la lunetta, fuori di nulla. I biancoverdi mettono il muso avanti al 24’, ancora De Pascalis su lancio di D’Adamo, si incunea in area, elude l’intervento del portiere e fa 2 a 1. Al 39’ chance per chiuderla: Mancuso per De Pascalis, la spizza di testa e Monopoli ripiega in corner. Nel finale screzio tra l’autore del gol e l’estremo difensore ospite, doppio giallo per l’attaccante di Avetrana. Il Manduria abbassa il baricentro a difesa del risultato e porta casa altri tre punti. Giovedì sarà ancora campionato, si recupererà la gara di San Vito della scorsa settimana.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Olivieri, Tripaldi, Mancuso, Calò, Mero, (40’st Erario), De Nitto, Greco, Scarciglia, (10’st De Pascalis), Gennari, (22’st Marinotti), Riezzo.
A disp: Dimagli, Caforio, De Gaetani, Distratis. All. Zella

Lizzano: Monopoli, Gallo B, Gallo A, Pizzolla, (34’st De Comite), Antonicelli, Franchini, Catapano, Basile, Picci, De Gaetano, Pappone, (8’st Boccuni).
A disp: Campilongo, Tripaldi, Saracino, Pisano, Ingrosso. All. Palmieri

Direttore di Gara: Salentino della sezione di Taranto
Ammoniti: De Nitto, Marinotti, Mancuso (M); Pizzolla, Basile (L).
Espulsi: Catapano, (rosso diretto); De Pascalis (somma di ammonizioni)

Salento Football: Luciano Quarta non ha perso il vizio del gol

Era ancora all’asciutto in campionato ma Luciano Quarta non ha certo perso il vizio del gol. Il bomber della Salento Football, infatti, si è sbloccato nel match contro il San Giorgio, condannando i tarantini con una doppietta e lanciando i suoi a quota sei punti. “La cosa che mi dà più gioia – dichiara –  è che la mia doppietta abbia permesso alla Salento Football di tornare a vincere tra le mura amiche, cosa che non accadeva da alcuni mesi, stante il pessimo rendimento che abbiamo avuto nel finale della scorsa annata agonistica”.

Un successo reso ancora più importante alla luce del valore espresso dal Real: “Abbiamo duellato contro una buona compagine – puntualizza Quarta, ma sbloccando il risultato nel primo tempo siamo riusciti ad amministrare bene la contesa, per poi raddoppiare nella ripresa, assestando il colpo del kappaò definitivo. Si è vista all’opera una buona Salento Football, attenta, concentrata ed incisiva”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Racale è uscito indenne dal “Mazzola” di Avetrana

Un buon punto per il Racale, uscito indenne dal “Mazzola” di Avetrana. “Un risultato giusto, ottenuto su un campo difficile – commenta l’attaccante Antonio Cresta, sul quale credo che poche squadre faranno punti. L’Avetrana è la classica squadra di Promozione, soprattutto quando gioca in casa, fanno dell’agonismo e della bravura tecnica le loro armi migliori. Il primo tempo è stato a loro favore; noi, anche se leggermente in confusione, abbiamo cercato di ribattere colpo su colpo. Nella ripresa, invece, siamo entrati con un altro piglio e la differenza si è subito notata. Non meritavamo di perdere la partita e, alla fine, siamo riusciti a pareggiare con Vadruccio De Vitis (in foto in alto)”.

Un Racale che, sebbene matricola, ha avuto un ottimo impatto con la Promozione. “È una squadra nuova, serve ancora un po’ di tempo per assemblarla – ammette Cresta. Ma abbiamo già affrontato due trasferte difficili: a Galatina abbiamo perso al 94’ su rigore, ad Avetrana siamo stati bravi e fortunati. Quella in casa contro il Carovigno, invece, è stata una partita tra due squadre che lotteranno fino alla fine per la salvezza. Sono contento per quello che stiamo facendo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: prima sconfitta per la formazione di Giuseppe Branà

Tricase in vantaggio nel derby con il Maglie, poi raggiunto e superato dai giallorossi. È arrivata, dunque, la prima sconfitta in campionato per la formazione di Giuseppe Branà che è comunque soddisfatto per quanto messo in mostra dalla squadra: “Perdere col Maglie era da mettere in conto, anche se non abbiamo arretrato mai. Ci hanno condannato alcuni episodi negativi, che non possono stoppare il gran lavoro che i nostri ragazzi stanno compiendo con assoluta dedizione. Avremmo potuto anche pareggiare, proprio sul finire della partita con Martella, anche in questo caso, però, un episodio ci ha negato la meritata rete del pareggio. Quindi nessun abbattimento, ma coscienti di aver disputato un’ottima gara”.

Alle parole di mister Branà fanno eco quelle del numero uno del Tricase, Mario Minonne:“Riteniamo che i nostri ragazzi abbiamo fornito, ancora una volta, una prestazione super. Due episodi non possono cancellare una grande prestazione. Gli applausi dei tifosi, al termine della gara, testimoniano che questa squadra è entrata ormai nell’immaginario collettivo del coloratissimo pubblico dei tifosi tricasini. Quindi, invito i ragazzi a non abbattersi ed esprimo un forte grazie ai tifosi che hanno applaudito, come si conveniva, la squadra a fine gara”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

C’è amarezza in casa Uggiano

Amarezza in casa Uggiano per la sconfitta di misura rimediata a Galatina. Al termine del match è il direttore sportivo Massimo Merico ad esternare le sensazioni della formazione di Portaluri: “Peccato per il finale. Ai punti avremmo meritato almeno il pari. Siamo scesi in campo concentrati e vogliosi di fare bene. Il primo tempo è stato molto equilibrato, le due squadre sono state attente soprattutto a non scoprirsi”.  A decidere il match il gol del giovane D’Amico, su cui Merico ha qualcosa da annotare: “Ci ha lasciato perplessi la posizione di partenza dell’attaccante del Galatina, il nostro portiere è stato pronto sulla prima conclusione, nulla ha potuto sulla rbibattuta”.

Uggiano che nella ripresa ha provato in ogni modo a raddrizzare l’andamento del match: “Il secondo tempo ci ha visto assoluti protagonisti, la gara è stata giocata a senso unico verso la porta del Galatina. Inoltre, Magnolo ha subito un chiaro fallo da rigore, l’arbitro ha lasciato correre”. Un solo punto in classifica ma nessuna preoccupazione: “Siamo tranquilli – conclude Merico – , accompagnate a queste prestazioni presto arriveranno anche le vittorie”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, promossi e bocciati della 4° giornata

Come ogni post-partita, ecco la nostra “Promossi e bocciati”. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

CASARANO – Ottima risposta della formazione rossoblù. Gli scossoni societari avrebbero steso anche un bisonte ma la compagine salentina ne esce addirittura rafforzata. Derby vinto col Leverano e primo posto in classifica. Meglio di cosi?

GRAVINA – Mesagne è ormai un lontano ricordo per i gialloblù. La compagine di Di Maio ha preso l’ascensore e con tre vittorie di fila si è issata in cima alla classifica. Avanti cosi.

MOLA – la vera sorpresa di giornata arriva dalla città adriatica dove la compagine molese affonda 2-0 il Molfetta, ex capolista del torneo. Con i 3 punti, i biancazzurri si inseriscono prepotentemente in zona playoff e chissa chè….

BOCCIATI

GROTTAGLIE – Inizio di campionato da incubo per la formazione tarantina. 1 punticino solo in 4 uscite e l’ultimo posto della classifica è un bigliettino da visita che fa paura. I tarantini vedendo i primi 360 minuti di campionato è sempre in partita ma se non quagli….

MOLFETTA – Il gol subito al 97esimo col Barletta ha procurato più danni della grandine pare. I biancorossi perdono male a Mola e addirittura i biancorossi sono fuori (al momento) dei playoff. Occorre cambiar rotta.

UC BISCEGLIE – Minuti finali ancora fatali all’undici di Mimmo Di Corato. Un gol al 92esimo minuto da la vittoria all’Altamura che cosi risolve la propria crisi mentre gli adriatici precipitano in classifica.

ANTONIO GENCHI 

L’ex Garrapa castiga l’Atletico Tricase

Dopo tre risultati utili consecutivi, arriva la prima sconfitta stagionale per il Tricase, che fino ad ora, tra campionato e Coppa Italia aveva collezionato due vittorie e un pareggio, a differenza del Maglie che invece aveva rimediato tre sconfitte.

A decidere la partita, il gol dell’ex tricasino Gioacchino Garrapa, che al 72′ appoggia in rete un pallone arrivato in aera con un cross basso dalla destra, completando così la rimonta, dopo l’iniziale vantaggio tricasino arrivato all’11 a firma del giovanissimo Vladimir Tenesaca.

Gara inizialmente bruttina, con azioni che si interrompono continuamente nella zona di metà campo, anche se a gestire il comando del gioco è la squadra di casa, dimostrando comunque di far fatica a raggiungere l’area di rigore ospite.

Il primo pallone in quella zona arriva all’11, grazie a un cross rasoterra di Cazzato, raccolto da Tenesaca che dopo una serie di contrasti, riesce a farsi spazio e a insaccare a fin di palo alla sinistra di Fornaro.

Il Maglie reagisce, ma il Tricase sfiora il raddoppio dopo due minuti su un’azione nata in contropiede, grazie alla velocità sulla fascia sinistra di Romano e ai deliziosi dribbling di Tenesaca.  Ma due minuti più tardi nell’unica vera azione offensiva magliese del primo tempo, arriva il gol del pari giallorosso: Desiderato perde ingenuamente il pallone, lo recupera Legari che tutto solo si invola al limite dell’area e dopo aver osservato Baglivo fuori dai pali,  lascia partire un delizioso pallonetto siglando l’1-1.

I padroni di casa non si abbattono, anzi reagiscono e collezionano una lunga serie di azioni, partite dalle  zone  laterali, sfruttando la velocità di Cazzato e Romano. Le stesse, però si dimostrano sterili in fase di finalizzazione, Ruberto e Causio non sembrano in giornata e i loro tentativi sono spesso vanificati dagli interventi dei difensori magliesi.

L’occasionissima per il 2-1 arriva con  Bashiro Amadou che batte di testa a colpo sicuro nello specchio, un pallone derivante dalla destra, ma vi è un intervento provvidenziale di un difensore magliese che devia la sfera in angolo, dopo che buona parte del pubblico di casa avesse già gridato al gol.

Nella ripresa, è ancora il Tricase a rendersi pericoloso. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pateralascia partire un cross teso in area di rigore, il pallone viene allontanato dalla difesa ospite e raccolto da Romano che di prima intenzione effettua un tiro potentissimo ma leggermente impreciso che sfiora il palo sinistro della porta di Fornaro.

Col passare dei minuti, il Tricase continua la ricerca del gol vittoria che però non arriva, in quanto le azioni dei  rossoblù si spengono nei pressi del limite dell’area avversaria, dove a mettere ordine sono i difensori magliesi.

Al 70′ Causio raccoglie un pallone dalla tre quarti magliese e tenta di costruire l’azione personale con un’incursione nelle vie centrali  ma viene ben contrastato da Galati e Legari. Un minuto dopo ci provano Patera e Petrachi ad alzare il baricentro del gioco,  fornendo  assist per Causioe Ruberto, ma le loro conclusioni da fuori area sono imprecise e goffe.

Al 72′ arriva il gol vittoria del Maglie: azione dalla destra di Nestola che lancia la sfera verso la linea di fondo della metà campo tricasina, poi raccolta da un’attaccante giallorosso che lascia partire  un cross rasoterra in area che finisce tra i piedi di Garrapa, il quale approfittando di una disattenzione dei difensori centrali del Tricase, appoggia facilmente in rete  alla sinistra di Baglivo.

Si tratta del classico “gol beffa” per di più realizzato sotto forma di “gol dell’ex”. Garrapa per rispetto verso i suoi ex tifosi decide di non esultare e il gesto è apprezzato dal pubblico di casa che lo applaude al momento della sua sostituzione avvenuta al 81′ per lasciare spazio a Di Santantonio.

I padroni di casa, tentano la reazione per agguantare il pareggio, mister Branà inserisce Trotta eMartella al posto di Cazzato e Petrachi, rendendo la formazione molto più offensiva per tentare l’assalto finale.

Il pubblico di casa, incita particolarmente il numero diciotto che in questo inizio di stagione ha già risolto due gare, sia quella interna col San Vito alla prima giornata, sia l’andata del primo turno di Coppa Italia a Racale. In entrambe le circostanze infatti, il giovanissimo talento tricasino si è reso protagonista e decisivo nel  portare a casa un risultato positivo.

Martella, vuol tentare il colpaccio anche stavolta, ed è così che al 88′ prova l’azione personale,  salta ben  quattro avversari come birilli e una volta arrivato in area, si allunga leggermente il pallone che prova a riacciuffare rischiando di trovarsi a tu per tu con Fornaro, ma il compagno di squadra Ruberto interviene in anticipo nel tentativo di indirizzare la sfera verso lo specchio, non accorgendosi però di essere in netta posizione di offside, vanificando così un’azione che poteva portare al pareggio.

Al 90′ il signor Recchia di Brindisi, decreta quattro minuti di recupero, ma non succede più nulla di concreto, a parte i continui assalti sterili dei padroni di casa ed una protesta di Ruberto al 94′ nei confronti del direttore di gara, in cui chiedeva il penalty a suo favore per un presunto atterramento in area ad opera di Biasco.

A fine gara c’è gioia e soddisfazione  nella squadra ospite per la fresca conquista della prima vittoria stagionale, mentre si respira aria di rammarico senza però drammatizzare, nell’ambiente rossoblù.

La sconfitta infatti è un risultato pesante per il Tricase, visto quanto fatto in campo, ma nel calcio si sa quanto siano  importanti la concretezza e il cinismo sotto porta ed il Maglie ha il merito di aver sfruttato al massimo le due uniche vere occasioni da rete costruite.

In ogni caso dopo il triplice fischio, si  respira aria di festa, grazie anche al gemellaggio storico tra le due tifoserie che come di consueto, hanno lanciato cori d’affetto reciproci, applaudendo allo stesso tempo entrambe le squadre, che prima della gara, con i loro capitani, insieme alla terna arbitrale hanno esposto dei cartelli di adesione alla giornata nazionale del “Fair Play”.

Per il Tricase, domenica 4 ottobre appuntamento a Leporano per un altro scontro diretto, questa volta contro la squadra tarantina che in classifica è ancora a secco dopo tre sconfitte consecutive. Nel pomeriggio di oggi, i tarantini sono stati sconfitti per 2-0 sul campo del San Vito.

TRICASE-MAGLIE 1-2

TRICASE – Baglivo, Cazzato (79’ Martella), Mopretto, Amadu, Desiderato, Romano, Tenesaca, Petrachi (85’ Trotta), Causio, Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Di Seclì, Mele, Cacciatore, Caputo. Allenatore: Branà.

MAGLIE – Fornaro, Miccoli, Bautaj (59’ Grazioso), Biasco, Nestola, Galante, Legari, Garrapa (88’ Sicuro), Renis, De Braco, Iunco (65’ Di Santantonio). A disposizione: Petrarca, Toma, Apollonio, Franco. Allenatore: Cannalire.

Arbitro: Recchia di Brindisi
Reti: 11’ Tenesaca, 15’ Legari, 72’ Garrapa.

Il Gallo

Al “Fanuzzi” decide un colpo di testa di Mimmo Urso: Carovigno, il derby è tuo!

Nell´insolita cornice del “Franco Fanuzzi” di Brindisi, va in scena il derby tra i padroni di casa dell´Ostuni e il Carovigno di mister Monna. Entrambe le squadre hanno alle spalle un pareggio e una sconfitta nelle prime due gare di campionato, anche se l´Ostuni è ancora a quota zero per via del punto di penalizzazione inflittogli dal giudice sportivo.
Il primo tempo comincia con un Carovigno arrembante. Dopo soli quattro giri di lancette, Parisi rischia l´autogoal deviando in corner un cross di Russo; sul susseguente angolo, Raffaello prova un rasoterra dal limite, ma la palla trova solo l´esterno della rete. All´ottavo minuto èPasquale Lanzillotti a concludere dai 30 metri, sfruttando un pasticcio della difesa gialloblu: Magazzino, però, non si fa sorprendere. Intorno al quarto d´ora, Russo spara di poco alto oltre la traversa una punizione da buona posizione. La prima azione dei locali si registra al 17´, quando Schiavone si vede letteralmente murare da Turrisi e da Liuzzi un suo destro ravvicinato. L´Ostuni, così, prende un pò di coraggio e si fa più presente dalle parti di Laghezza: prima Spilotro calcia alto dal limite dell´area, poi lo stesso numero 11 si vede “strozzare” la gioia del goal dalsalvataggio sulla linea di Evangelista, bravo ad intervenire tempestivamente sul pallonetto del gialloblu. Scoccato il 40´, si arriva ai momenti decisivi del match: bella combinazione tra Russo e Raffaello, il numero 8 si autolancia verso la porta avversaria, ma viene fermato fallosamente dal già ammonito Messina, il quale non riceve clamorosamente il secondo giallo; sul punto di battuta va il solito Arcangelo Russo, che s´inventa una punizione straordinaria, respinta però in angolo da un grande intervento dell´ex Magazzino; sul corner che ne sussegue, battuto dallo stesso numero 10 carovignese, è Mimmo Urso a svettare imperiosamente su tutti, regalando il vantaggio a capitan Carlucci e compagni.
La ripresa è meno spettacolare rispetto alla prima frazione di gioco, perchè si fanno sentire sopratutto nervosismo e stanchezza. Al 50´ minuto, Magazzino blocca senza problemi la conclusione mancina di Pizzolla; tra 55´ e 57´, l´Ostuni va vicina al pareggio, con due occasioni sprecate da Schiavone a tu-per-tu con Laghezza. A venti dalla fine, il Carovigno ha l´occasione per chiudere la partita, maPizzolla si fa clamorosamente anticipare dall´estremo difensore ostunese in uscita. Negli ultimi minuti di gara, è ancora Mimmo Urso a provare la doppietta personale con un altro colpo di testa, ma questa volta il terzino rossoblu non riesce ad inquadrare lo specchio della porta.
Un Carovigno coriaceo e ben organizzato riesce quindi a mettere in cassaforte la prima vittoria stagionale, a discapito di un Ostuni in netto ritardo di gioco e, per ora, di risultati.

OSTUNI 0-1 CAROVIGNO
Reti: 40´ Urso

OSTUNI: Magazzino, Parisi, Mignone, D´Alessio, Messina (Palmisano), Carruezzo, Sbano (Di Cesaria), Pace, Schiavone, Miccoli (Montanaro), Spilotro.
A disposizione di mister Valente: Comes, Saponaro, Lanzillotti, Gennamo.
CAROVIGNO: Laghezza, Urso, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Lanzillotti P., Raffaello, Pizzolla (Lanzilotti To.), Russo (Rini), Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Angelini, Tasco, Pirelli, Vignola, Maldarella.

ARBITRO: Minerva di Lecce

Antonello Gioia

Real San Giorgio: Quarta e tanta sfortuna gli ingredienti della prima sconfitta

Il Real San Giorgio perde con il risultato di 2-0 sul campo del Salento Football. Una partita stregata per i
gialloblù di Giuseppe Gidiuli che imprecano alla sfortuna. Decisivo è stato Quarta che, con un gol per tempo, consente alla sua squadra di festeggiare la prima vittoria in casa.

PRIMO TEMPO – La partita inizia bene per i tarantini che pungono già dopo otto minuti di gioco con Collocolo che manda alto di poco, su suggerimento di Cellamare. La risposta dei salentini arriva al quarto d’ora: Frascaro raccoglie il pallone dalla difesa ma trova Punzo sulla traiettoria. Un minuto più tardi Birtolo e Collocolo chiamano De Iaco all’intervento prodigioso, confermando il buon approccio alla gara da parte del Real San Giorgio. La doccia fredda arriva al 25′ quando il Salento Football passa alla prima vera occasione: bello il suggerimento di De Benedictis per Quarta che deposita in rete. Tarantini sempre più propostivi rispetto agli avversari con il pareggio che sembra cosa fatta al 38′ quando Collocolo manda in rete la corta respinta di De Iaco: l’arbitro annulla tra le vibranti e accese proteste gialloblù.

SECONDO TEMPO – Anche nella ripresa la prima conclusione è di marca ospite con Cellamare che conclude verso la porta di De Iaco, al secondo giro di lancette. Tre minuti dopo azione Izzo-Collocolo-Nazaro con il numero dieci che impegna severamente l’estremo avversario. Partita che sembra recuperabile per il Real San Giorgio il quale deve fare i conti con la giornata ispirata di De Benedictis e Quarta. L’attaccante siciliano, al 38′, conquista palla e mette Quarta nelle condizioni di firmare la doppietta. Girandola di cambi nelle due formazioni con il risultato che non cambierà, nonostante i tentatvi degli ospiti di accorciare le distanze con Birtolo e quelli del Salento Football di incrementare il già congruo bottino.

SALENTO FOOTBALL – REAL SAN GIORGIO 2-0
Reti: 25’pt e 28’st Quarta

SALENTO F.: De Iaco, De Giorgi, Puce, Ganci, Mastria, Verri, Frascaro, Quarta (38′ st Lillo), Velato (17’st Vetrugno), De Benedictis (30′ st Conte). A disp.: Rizzello, Perrone, Cristofaro, Marzo. All. Castrignanò.

REAL SAN GIORGIO: Maggi, Punzo, Appeso, Collocolo (30’st Palmisano), Cellamare, Pascullo, Izzo, Palazzo, Birtolo, Nazaro, Ragosta (13’st Masi). A disp.: Bitetti, Blandamura, Brescia, Capozzo, Alfeo. All. Gidiuli

Arbitro: Vincenzo Ruggiero, di Brindisi (Catanzaro-Creti’)
Note: Espulso 43’stCellamare (RSG) per doppia ammonizione

Al Fanuzzi l’Ostuni non riesce a sfruttare, derby al Carovigno

Dopo la sconfitta per 3-0 in Coppa Italia contro il Fasano, l’ASD Ostuni Calcio del Presidente Antonio Molentino, si gioca in casa al Fanuzzi di Brindisi, il primo derby della stagione di Promozione. Dopo aver riottenuto la gestione dello stadio comunale della Città Bianca, ancora chiuso per lavori, i ragazzi di mister Ciraci affrontano alla pari lo scontro con la compagine carovignese. Partita che stenta a decollare, al 31’ Miccoli viene atterrato per un fallo di Urso, l’arbitro estrae il cartellino giallo. il giocatore rossoblù è protagonista pochi minuti dopo, esattamente al 40’ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo insacca alle spalle di Magazzino per l’1-0.

Nella seconda frazione di gioco, la musica non cambia e l’Ostuni cerca di riagguantare un pareggio difficile visto l’azione difensiva degli ospiti. Al 30’Sbano cede il posto a Di Cesaria, poco dopo Mantanaro entra al posto di Mattia Miccoli. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Termina 1-0 l’incontro al Fanuzzi di Brindisi.

Ostuni – Carovigno 0-1
40’pt Urso

Ostuni: Magazzino, Parisi, Mignone, Pace, Messina, Carruezzo, Sbano, D’Alessio, Schiavone, Miccoli, Spilotro. In panchina: Comes, Saponaro, Palisano, Lanzilotti, Montanaro, Cennaro, Di Cesaria. All. Ciraci.

Carovigno: Laghezza, Urso, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Lanzilotti, Raffaello, Pizzolla, Russo, Carlucci. In Panchina. Angelini, Cardone, Lanzilotti, Maldarella, Tasco, Rini, Vignola. All. Monna.

Ammoniti: Parisi (O), Urso (C), Sbano (O).

ostuninotizie

 

Eccellenza, ecco la presentazione della 4°giornata

Cinque in testa. No, non si tratta di un film in uscita nelle sale cinematografiche ma delle prime posizioni della classifica di Eccellenza.

Alla vigilia della quarta giornata, si presenta da capolista un quintetto con 2 leccesi (Otranto e Casarano). 2 baresi (Molfetta e Gravina) e la foggiana Vieste che con 6 punti guidano le altre. Andando a sbirciare, quello che sarà il programma delle partite, si nota come non ci siano scontri diretti in vetta ma una serie di impegni che possono rappresentare degli ostacoli per le battistrada. Il Molfetta è di scena al “Caduti di Superga” di Mola: partita amarcord per Muzio Fumai che ha guidato i biancazzurri lo scorso anno. Il Gravina cerca la terza vittoria consecutiva contro il fanalino di coda Grottaglie mentre il Casarano riceve nel derby il Leverano. Impegno ostico per l’Otranto che va a Trani cosi come per il Vieste di Rocco Augelli (in foto) che riceve il temibile Bitonto. Gara fra deluse quella tra l’Altamura e l’Unione Calcio Bisceglie che vedrà l’esordio in panchina di Columbo. Bella partita in vista tra Barletta e Sudest cosi come quella che opporrà Hellas Taranto e Novoli. Chiude il programma la sfida tra Castellaneta e Mesagne.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO: Grottaglie-Gravina, Mola-Molfetta, Vieste-Bitonto, Barletta-Sudest, Casarano-Leverano, Castellaneta-Mesagne, H.Taranto-Novoli, Altamura-Uc Bisceglie, Trani-Otranto.

Manduria: due reti al Lizzano, Zella sorride

I biancoverdi ipotecano la qualificazione al primo turno di coppa Italia, De Pascalis e Caforio, un gol per tempo, liquidano la pratica Lizzano. Arcadio delizia e Calò blinda la retroguardia, i migliori dell’undici di Zella. Domenica si bissa, ancora Lizzano, al Dimitri in campionato.
Il tecnico di Oria vara un massiccio turn over: dentro il tridente di scorta, mediana stravolta, esordio per Arcadio, a riposo anche Mancuso. Nonostante la rivoluzione, il Manduria si impone per 2 a 0 fuori casa, sfiorando ripetutamente il tris.
Cominciano forte gli uomini di Palmieri, al minuto 2, Picci trova la via della rete ma in fuorigioco, gol non convalidato. Al quarto d’ora è Basile a spaventare D’Adamo, mira imprecisa e sfera di poco a lato. Il Manduria si scuote e al 21’ De Pascalis supera due uomini sull’out mancino, converge verso il centro e fredda Campilongo. Biancoverdi avanti e vicini al raddoppio immediato con Arcadio, conclusione murata da Tripaldi. Alla scadere della prima frazione i padroni di casa sfiorano il pari di testa, ma D’Adamo d’istinto va con i pugni.
Nella ripresa l’undici di Zella mette in banca la qualificazione: Caforio servito da Distratis svetta di testa e fa 2 a 0. Gara socchiusa al 10’ e messapici ripetutamente vicini al tris. Prima Marinotti dai 20 metri, conclusione fuori di poco e poi alla mezzora, Erario sottomisura spara alto col mancino. Gara superlativa di Arcadio, faro e uomo d’ordine in mediana, serve puntualmente con i giri giusti le punte. Lui e Calò decisamente di un altro passo.

 Gara di ritorno prevista fra due settimane. Giovedì 1 ottobre il Manduria recupererà il match di campionato con il San Vito. Domani però, è già vigilia, al Dimitri arriva il Lizzano.

Mario Lorenzo Passiatore – La Voce di Manduria

Formazioni

Lizzano – Campilongo, B. Gallo, Massafra, Vespucci, Tripaldi, Antonicelli, Ingrosso, Pizzolla, Picci, (37’ st Cagnazzo), Boccuni, Basile, (7’ st Carenza).
A disp: Monopoli, A. Gallo, De Gaetano, Catapano, De Comite. All. Palmieri

Manduria – D’Adamo, Piccione, Tripaldi, De Valerio, Calò, (33’ st Mero), Nicolì, Caforio, (18’st De Gaetani), Distratis, (21’st Erario), De Pascalis, Arcadio, Marinotti.
A disp: Digiacomo, Olivieri, Riezzo, Scarciglia. All. Zella

Direttore di gara: Francesco Minerva della sezione di Lecce
Note disciplinari, ammoniti: B. Gallo, Massafra (L).

Il Fasano vince anche in Coppa Italia, tre gol all’Ostuni

I biancazzurri di Giuseppe Laterza battono nel derby la squadra della Città Bianca con reti di Amodio, Speciale e Longo

Nel primo turno di Coppa Italia di Promozione, l’Us Città di Fasano batte con un secco 3-0 l’Ostuni degli ex Comes, Recchia, Mignone e Schiavone. I fasanesi così ipotecano il passaggio al turno successivo già nella gara di andata, il ritorno è previsto tra due settimane in trasferta. In gol per i biancazzurri di Giuseppe Laterza sono andati il solito Giuseppe Amodio (sei gol in tre gare ufficiali), Paolo Speciale e Domenico Longo; è anche vero che il Fasano è riuscito a capitalizzare al massimo la doppia superiorità numerica derivante dalle espulsioni di Parisi già dopo sei minuti per fallo da ultimo uomo su Laguardia (e poi rigore segnato da Amodio) e di Sbano al 32′ per gioco falloso. Per Pistoia e compagni è stato poi tutto più semplice contro un avversario che sta entrando in forma col passare dei giorni. Ma il Fasano è squadra forte, ha segnato 12 gol in tre partite, non subendone neanche uno.

Mister Laterza oggi ha risparmiato Massimo e Nicola Ancona, facendoli accomodare in panchina, mentre Galiano ha fatto compagnia in tribuna allo squalificato Fabio Leggiero e agli infortunati Mario Chiatante e Mario Mastronardi. In panchina esordio assoluto per Losavio, Galizia e Rubino. Addirittura dal primo minuto per l’under Giannandrea. Archiaviata questa fatica di Coppa, ora si guarda al campionato: domenica al “Vito Curlo” sarà di scena il Galatone, oggi sconfitto a Galatina per 2-1.

fasanolive

Partita senza troppe pretese tra Carovigno e San Vito

Ne risulta un inevitabile pareggio a reti bianche.

Il solito derby, tra Carovigno e San Vito, in programma per il primo turno di coppa Italia, si conclude con uno scialbo 0-0.
All´8 minuto ci prova Russo su punizione, non centrando però lo specchio della porta; risponde al 23´ Camposeo con un tiro dal limite, respinto da Angelini in angolo; una decina di giri di lancette più tardi, il Carovigno passa in vantaggio, grazie ad un gran goal al volo di Pizzolla, poi annullato dalla terna arbitrale per un dubbio fuorigioco.
Nel secondo tempo, da segnalare solo l´espulsione per fallo da ultimo uomo del centrale rossoblù Evangelista, e il salvataggio sulla linea di Stabile sul colpo di tacco di Vincenzo Carlucci, negli ultimi minuti di gara.

CAROVIGNO 0-0 SAN VITO

CAROVIGNO: Angelini, Urso, Tasco (Cardone), Evangelista, Turrisi, Lanzilotti P., Rini (Marrazzo), Carlucci, Pizzolla, Russo, Vignola (Maldarella)
A disposizione di mister Monna: Laghezza, Lanzilotti To, Liuzzi.
SAN VITO: D´Agnano, Camposeo, Zippo, Stabile, Schena, Costantini, Lanzilotti (Grassi), Cavallo, Piccolo (D´Erriquez), Marinosci, Petrarolo.

Antonello Gioia

L’Atletico Tricase bissa a Uggiano

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase che dopo l’esordio vincente contro il San Vito, si conferma anche in trasferta sul difficile campo della neopromossa Uggiano, conquistando il primo derby leccese della stagione.

Eppure inizialmente la squadra di casa, allenata dall’ex centrocampista tricasino Mino Portaluri,sembra più determinata e ben messa in campo, tanto da mettere in difficoltà sia il centrocampo che la retroguardia dei tricasini anche se in sostanza questi ultimi riescono a cavarsela difendendosi comunque con un certo ordine.

Tuttavia, la prima frazione di gioco, mostra un match in sostanziale equilibrio, con due squadre che si affrontano a viso aperto, collezionando una lunga serie di giocate a metà campo ma registrando pochi tiri nello specchio.

Al 20′ sono i padroni di casa a passare in vantaggio, grazie alla realizzazione di Alessandro Alessandrì che con un tiro centrale calciato dall’interno dell’area, buca la porta di Baglivo, sfruttando una disattenzione difensiva degli ospiti.

Il Tricase prova a reagire e si fa vedere con Ruberto che entra in aerea dopo un’incursione personale, poi finisce a terra dopo un contrasto con due avversari e chiede il penalty, ma il signor Iannella di Taranto la pensa diversamente e lascia proseguire.

L’Uggiano, dal canto suo, tenta di sfruttare gli spazi lasciati da un Tricase lievemente sbilanciato e si fa vedere con alcuni lanci lunghi nel tentativo di beffare la difesa rossoblù, ma senza successo, perché Moretto e Desiderato fanno buona guardia.

Al 45′ arriva il gol del pareggio del Tricase: cross basso di Romano dalla sinistra, palla controllata seppur in modo goffo da Causio nei pressi del limite dell’area, il quale appoggia sulla sinistra aRuberto che lascia partire un bolide che si indirizza alla destra della porta difesa da Stefano pareggiando i conti.

Se il primo tempo è equilibrato, la ripresa è quasi tutta di stampo tricasino. I ragazzi di Branà scendono in campo  con lo spirito giusto e aggrediscono la squadra locale sin dalle prime battute di gioco. Al 46′  i tricasini guadagnano una punizione angolata nei pressi del vertice alto destro dell’area uggianese: della battuta si incarica Patera che effettua un cross in area e Causio colpisce abilmente di petto e sorprende Stefano, siglando il gol del vantaggio tricasino.

Una rete che incoraggia i tricasini e abbatte psicologicamente i gialloblù. Da qui in poi in campo c’è solo il Tricase e a mister Portaluri, non servono nemmeno i cambi, in quanto il gioco della sua squadra non migliora e la reazione non si vede.

Al 63′ è ancora Ruberto ad andare a segno e questa volta chiude definitivamente i conti portando il punteggio sull’1-3.

Nei minuti successivi il Tricase sfiora anche il poker con Causio che prova un bel pallonetto dalla tre quarti ma il pallone si stampa sulla traversa.

Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine e per il Tricase inizia una piccola festa, che però viene rovinata da qualche scaramuccia derivante dall’unica gradinata del Comunale di Uggiano, dove sono sistemati in un’unica postazione sia i tifosi locali che gli ospiti. Tra sfottò tra le due tifoserie e incomprensioni con le forze dell’ordine, si viene a creare un clima di lieve tensione, per fortuna gli animi si placano dopo pochi minuti e tutto torna alla normalità.

Per il Tricase non poteva esserci un inizio di stagione migliore, con due vittorie in due partite e per di più in due scontri diretti. Inoltre:  sei gol fatti e tre subiti e primo posto in classifica con sei punti a pari merito con il Fasano.

Domenica al “via Olimpica” arriva il Toma Maglie, che viene da due sconfitte consecutive, dopo la disfatta di Fasano infatti, i giallorossi perdono in casa contro il Salento football Leverano per 2-1.

Bitonto: Ancora tanti applausi. Ma anche rimpianti e punti persi.

Dopo il pareggio di giovedì a Trani, il Bitonto impatta a reti bianche (0-0) anche nell’acquitrino del “Città degli Ulivi” contro l’Hellas Taranto e deve accontentarsi di un misero punticino che sa tanto beffa. Forse non atroce come quella tranese (gol biancazzurro al 91′), ma altrettanto difficile da digerire.

I neroverdi fanno quello che devono fare, come sempre. Nuotano meglio degli avversari, giocano a calcio, hanno una propria idea di calcio, divertono, creano diverse azioni da rete, ma le sbagliano tutte, anche quelle più incredibili. Come quella di Cannone al 3′ della ripresa, con portiere già a terra.

Già, ed è questo il problema: il Bitonto crea e distrugge, e se non si segna difficilmente si vincono le partite.

Allarmarsi è prematuro, ma rimediare è urgente per non regalare punti ad altre squadre e non ripetere le troppe, brutte situazioni della scorsa stagione.

La partita. Per la terza partita in una settimana, mister Francesco Modesto si affida ancora ai soliti: Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Bonasia; De Santis, Fumarola; Modesto, Pignatta, Cannone; Terrone. Un 4-2-3-1 che molto spesso diventa un 4-3-1-2.

Dopo il brivido a freddo (Sanna impreciso su una incertezza di Rana), il Bitonto sale in cattedra e, nonostante un campo reso pesantissimo dalla pioggia, diverte e si diverte, con una manovra fluida fatta molto spesso di tocchi di prima. De Santis è il solito giocoliere che giostra palloni. Barone e Modesto da un lato, Bonasia e Cannone dall’altra sono stantuffi sulle fasce. Terrone si muove molto e offre palle invitanti a chi arriva a rimorchio. I cross a centro area non si contano. Campanella e Rubini, invece, sono insuperabili per Di Tommaso e gli attaccanti ionici.

Tra il 20′ e il 28′ i neroverdi sprecano tre volte: due con Modesto (davvero clamoroso quello che il capitano sbaglia al 23′, tutto solo davanti a Maraglino), e una con Cannone, che arriva tardi su una palla velenosa sempre di Modesto a centro area.

Il Taranto si rifà vivo a fine primo tempo, e rischia il vantaggio dapprima con Radicchio, murato dalla difesa, e poi con Cantoro, che calcia a lato su prosieguo dell’azione.

Nella ripresa, non accade niente di diverso. La pioggia continua a cadere, e il Bitonto a sbagliare.

Al 3′, allora, Cannone si divora un gol incredibile. Azione corale meravigliosa, assist di Terrone per il giovanissimo numero 11 che, con portiere già a terra, sbaglia la mira colpendo le braccia dello stesso estremo difensore.

L’assedio a Fort Apache prosegue per i restanti 42′, ma senza fortuna. A nulla valgono i tentativi di Fumarola, le sgroppate sulla fascia di Cannone, il colpo di testa di Campanella su piazzato di De Santis, Pignatta che è fermato dalla pozzanghera poco prima la linea di porta.

L’Hellas Taranto, che giovedì ha battuto il Team Altamura, riesce a strappare un punto a Bitonto. Esattamente come l’anno scorso.

La classifica dice che i neroverdi hanno 5 punti, sono ancora imbattuti e hanno due punti rispetto all’anno scorso. Ma poteva dire anche qualcosa di più bello.

Domenica Modesto e compagni andranno a far visita alla capolista Vieste, che ieri ha messo ko l’Altamura. Sicuro assente sarà Francesco Rubini, ieri uno dei migliori in campo, espulso all’84’ per un motivo ancora poco chiaro.

Negli spogliatoi. L’amarezza del presidente Paolo Lapalombella si legge negli occhi: «Abbiamo perso altri due punti. Dovevamo fare gol nel primo tempo ma non lo abbiamo fatto e poi, anche per colpa del campo, tutto si è fatto più difficile».

Non da meno Francesco Modesto. «Ai ragazzi dobbiamo dire soltanto bravi. Abbiamo dominato per 90′, facendo una grande partita e creando tantissime occasioni su un campo che era un acquitrino. Gli errori sotto porta? Solo imprecisione. Terrone fuori? Pignatta quando ha la palla crea sempre qualcosa ed era più fresco rispetto a Nando».

 

Le pagelle. Rana 5,5; Barone Arc. 6, Campanella 7,5 (insieme a Rubini, un muro in difesa. Non perde quasi mai un contrasto, e cerca anche la via della rete con un colpo di testa senza fortuna. Invalicabile), Rubini 7, Bonasia 6,5; De Santis 6,5, Fumarola 6; Modesto 6 (Chisena sv), Pignatta 5, Cannone 6 (Serafino sv); Terrone 6,5 (Roselli sv).

Michele Cotugno Depalma

Eccellenza, il Molfetta fa harakiri, Barletta passa al 98esimo. Bene Gravina e Vieste

Terza giornata ricca di sorprese ed emozioni. Il gran caldo che ha condizionato le prime due partite del torneo ha lasciato spazio ad un clima più che autunnale con pioggia e grandine che hanno addirittura fatto rinviare un match.

La gara in questione è quella del “Cezzi” di Novoli fra i rossoblù e il Trani: durante il match si è abbattuto un fortissimo temporale sulla cittadina salentina che ha trasformato la terra battuta in un pantano, costringendo, di fatto, l’arbitro a mandare tutti a casa.

Nelle altre gare, incredibile quanto successo al “Poli” di Molfetta: al termine degli 8 minuti di recupero, gran contropiede del Barletta che guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Sguera che segna e l’arbitro fischia. Vittoria pesantissima per gli uomini di Pizzulli che trovano ancora una volta in “zona cesarini” il gol che decide il match. Si rialza il Vieste che allo “Spina” batte e accende la crisi dell’Altamura: a segno Augelli dal dischetto ed ora la panchina di Longo traballa. A Leverano, fa la voce grossa il Gravina che vince 3-0 grazie ai gol di Albano, Montemurro e Gentilesca. Bene anche le leccesi Casarano e Otranto: i rossoblù vincono agilmente 2-0 a Mesagne: Tedesco e Luperto i marcatori in un altra gara molto condizionata dal maltempo. Bene anche gli uomini di mister Salvadore che in casa vincono 2-1 col Castellaneta: Mariano e Citto per i salentini mentre Cecere per i tarantini. Non decolla l’Unione Calcio Bisceglie che in casa non va oltre l’1-1 contro il Mola: vantaggio dei padroni di casa con Albrizio e pareggio dell’ex Bari, Curci. Medesimo risultato tra Sudest e Grottaglie mentre finisce “ad occhiali” ossia 0-0 fra Bitonto ed Hellas Taranto.

ECCO I RISULTATI: Vieste-Altamura 1-0, Bitonto-H.Taranto 0-0, Leverano-Gravina 0-3, Mesagne-Casarano 0-2, Molfetta-Barletta 0-1, Novoli-Trani rinviata, Otranto-Castellaneta 2-1, Sudest-Grottaglie 1-1, Bisceglie-Mola 1-1.

CLASSIFICA: Casarano, Vieste, Molfetta, Otranto 6 pt, Bitonto 5, Barletta, Mola, Hellas Taranto, Trani, Sudest 4, Castellaneta, Mesagne, Altamura, Gravina Leverano, Novoli 3, Uc Bisceglie 2, Grottaglie 1.

Toma Maglie a caccia del riscatto

Maglie a caccia del riscatto dopo la pesante debacle di Fasano. Ma, sul neutro di San Donato, non sarà un impegno semplice per la Toma, contro la Salento Football di Castrignanò. “Il calendario non ci ha dato certamente una mano – afferma il diesse Lorenzo Adamuccio – . Avremmo preferito un avvio più morbido, per carburare, ed invece la sorte ci ha proposto subito due gare di cartello estremamente impegnative”.

In settimana, la dirigenza ha avuto un confronto con staff tecnico e calciatori: “Tenuto conto che ambiamo a vivere una stagione di primo piano e che siamo convinti l’organico allestito sia competitivo – spiega il direttore sportivo del Maglie – , abbiamo voluto capire se esistesse qualche problema ed abbiamo chiesto il perché della prestazione opaca di Fasano, invitando tutti a reagire nella maniera giusta in occasione della sfida in programma domani contro la Salento Football. L’incontro ha avuto uno spirito costruttivo, che speriamo serva a vedere all’opera ben altro Maglie”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, ecco il programma della 3°giornata

Dopo il turno infrasettimanale che ha caratterizzato la settimana, le squadre di Eccellenza tornano in campo per disputare la terza giornata del torneo.

Dopo aver sconfitto Castellaneta e Grottaglie, il Molfetta capolista è chiamato all’esame Barletta al “Poli”. Alle spalle dei biancorossi, il Trani di Zinfollino giocherà sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli mentre l’altra inseguitrice, ossia il Bitonto di Modesto riceve l’Hellas Taranto. Sfida tra deluse della seconda giornata allo “Spina” dove incrociano le armi il Vieste e l’Altamura, due formazioni ambiziose che cercano punti per il rilancio in classifica. Dopo la “manita” rifilato all’Otranto, il Casarano è ospite del redivivo Mesagne mentre gli adriatici di mister Salvadore cercheranno di riscattarsi contro il Castellaneta tra le mura amiche. Dopo il pareggio “beffa” contro il Barletta, l’Uc Bisceglie riceve lo scomodo Mola mentre il Leverano riceve il Gravina. Dopo la pausa torna in campo la Sudest che riceve il fanalino di coda, Grottaglie.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA TERZA GIORNATA: Vieste-Altamura, Bitonto-H.Taranto, Leverano-Gravina, Mesagne-Casarano, Molfetta-Barletta, Novoli-Trani, Otranto-Castellaneta, Sudest-Grottaglie, Uc Bisceglie-Mola.

Team Altamura: arriva la sconfitta contro Hellas Taranto

Sconfitta inaspettata quella rimediata dal Team Altamura, impegnato ieri pomeriggio a Mottola contro l’Hellas Taranto per la 2^ giornata del campionato di Eccellenza. 2 a 1 il risultato finale a favore degli jonici che hanno capitalizzato al meglio le occasioni avute, per l’Altamura, invece, un deciso passo indietro rispetto all’esordio di domenica scorsa.
Mister Longo, con Lacarra, Cannito e Panarelli ancora out, decide di affidarsi, per dieci undicesimi, alla formazione vittoriosa contro il Leverano. Unica variazione, dentro Capone, fuori Radulescu. Per i padroni di casa, sconfitti nella prima giornata, fari puntanti sull’ex di turno, l’attaccante Radicchio che, almeno inizialmente, si accomoda in panchina.
La partita si mette subito in salita per il Team Altamura che dopo soli cinque minuti di gioco si trova già sotto: Cantoro lanciato in profondità, scatta sul filo del fuorigioco e, anticipando quel tanto che basta Geanta, mette la palla in fondo al sacco. I padroni di casa insistono e, in più di un’occasione, si affacciano nell’area altamurana, senza riuscire a raddoppiare. La reazione del Team arriva intorno a metà frazione con Di Rito che, dal limite dell’area piccola, ha una ghiotta opportunità ma Maraglino, con un guizzo, gli dice di no. Qualche minuto più tardi è Moscelli, favorito da un liscio di un difensore, ad involarsi verso la porta, trovando ancora la strada sbarrata dall’estremo di casa. Poi, ci prova ancora Moscelli, con un’insidiosa punizione dal limite ma Maraglino non si fa sorprendere. A questo punto gli animi si surriscaldano, nasce un parapiglia, sedato con difficoltà dalla terna arbitrale e conclusosi con l’allontanamento di un dirigente tarantino. Sul finire del primo tempo, ottima opportunità per il raddoppio tarantino, ma Radicchio, a due passi da Geanta cicca la palla.
Nella ripresa chi si aspetta una reazione del Team Altamura rimane deluso. La formazione biancorossa, anzi, si fa prendere dal nervosismo e a farne le spese è Lorusso, espulso al 26’per doppia ammonizione, seguito, comunque, da Beltrame per fallo di reazione. Il Team subisce il contraccolpo psicologico e, infatti, al 35’ l’Hellas raddoppia con Radicchio, che dopo una sgroppata di Papa sulla fascia e il velo di un compagno di squadra, dall’altezza del dischetto mette alle spalle di Geanta. L’Altamura sembra incapace di reagire, almeno fino ai minuti di recupero quando accade un episodio che risulterà decisivo per le sorti dell’incontro: siamo nel terzo minuto di recupero, quando Papa, sugli sviluppi di una punizione per gli altamurani, tocca la palla con un braccio; per il direttore di gara è espulsione e rigore per gli ospiti. Sul dischetto ci va Moscelli che, però, centra la traversa. Il Team Altamura tenta il tutto per tutto ma il goal che accorcia le distanze arriva quanto è ormai troppo tardi: Moscelli dalla sinistra crossa al centro dell’area, Di Rito protegge palla, si gira e con un destro a fil di palo fulmina Maraglino. Qualche istante più tardi arriva il triplice fischio finale.
Dopo appena due giornate, quindi, cade l’imbattibilità del Team Altamura, a dimostrazione del fatto che il campionato di Eccellenza Pugliese è pieno di insidie. Le assenze tra le fila altamurane non possono essere un alibi ma siamo sicuri che la squadra guidata da mister Longo saprà reagire, già a partire da domenica prossima in casa del Vieste.

HELLAS TARANTO – TEAM ALTAMURA 2-1

HELLAS TARANTO: Maraglino, Papa, Sanarica, Sanna, Camassa, Visconti, Manzella, D’Arcante (38’ Colucci), Beltrame, De Tommaso (22’ st Radicchio); Cantoro (15’ st 16 Collocola). A disposizione: Valentino, Martino, Zaccaria, Misuraca. Allenatore: De Falco

TEAM ALTAMURA: Geanta, 2 Capone (33’ st Tragni), Natale, Lorusso, Montrone, Amato, Di Senso (40’ st Ghita), Logrieco, Di Rito, Moscelli, Golban (30’ st Stavila). A disposizione: Pentimone, Radulescu, Mancini, Paun. Allenatore: Longo.

ARIBITRO: Robilotta della sezione di Sala Consilina, coadiuvato da Spedicato e Maci della sezione di Lecce.
RETI: 5’ pt Cantoro (HT); 35’ st Radicchio (HT), 52’ st Di Rito (TA).
ESPULSI: 45’ pt Chirico, dirigente HT, al 45’st, per comportamento scorretto; 26’ st Lorusso(TA), per doppia ammonizione; 27’ st Beltrame (HT), per fallo di reazione; 48’ st Papa (HT), per fallo di mano su chiara occasione da gol.
AMMONITI: Papa, Beltrame (HT); Capone, Natale, Lorusso, Logrieco, Moscelli, Golban (TA).
RECUPERO: 3’ pt, 8’ st.
NOTE: Gara giocata allo Stadio “Tonino Chiappara” di Mottola. Spettatori circa 200, più di metà dei quali ospiti

Domenico Olivieri

VideoSintesi: Taranto – Altamura 2-1

Prima sconfitta stagionale per l’Altamura

Hellas Taranto – Altamura 2-1 in gol per l’Altamura Di Rito, da segnalare un rigore sbagliato da Moscelli e l’espulsione di Lorusso.

Reti: pt 5’ Cantoro HT; st 35’ Radicchio HT, 52’ Di Rito AL.

HELLAS TARANTO (4-3-1-2): 1 Maraglino; 2 Papa ‘96, 5 Camassa, 6 Visconti, 3 Sanarica ‘97; 4 Sanna, 8 D’Arcante (38’st 17 Colucci), 7 Manzella; 10 De Tommaso (22’st 18 Radicchio); 11 Cantoro ‘97 (15’st 16 Collocola ’96), 9 Beltrame.
A disp.: 12 Valentino, 13 Martino, 14 Zaccaria, 15 Misuraca.
All. Carmine De Falco.
ALTAMURA (4-3-3): 1 Geanta ‘97; 2 Capone ‘97 (33’st 14 Tragni ’97), 5 Montrone, 6 Amato, 3 Natale ’97; 7 Di Senso (40’st 16 Ghita ’97), 8 Logrieco, 4 Lorusso, 11 Golban (30’st 18 Stavila); 9 Di Rito, 10 Moscelli.
A disp.: 12 Pentimone, 13 Radulescu, 15 Mancini, 17 Paun.
All. Alessandro Longo.
 
Giuseppe LUCARIELLO 

Eccellenza, Molfetta prima capolista. Casarano, il derby è tuo. Cadono Altamura e Vieste

Con il turno infrasettimanale di giovedì, si è giocata la seconda giornata del torneo di Eccellenza pugliese. Su tutti i campi, il protagonista è stato lui: il gran caldo che sta prolugando un estate bollente su tutto il territorio regionale.

Chi si aspettava conferme è stato puntualmente smentito da questo turno infrasettimanale in cui molte delle squadre che hanno vinto (e bene) la prima giornata sono state sconfitte. L’unica squadra a superare l’esame di oggi è il Molfetta di Muzio Fumai (in foto) che si impone 4-3 sul campo del Grottaglie: partita da infarto con il doppio vantaggio dei padroni di casa a cui segue la splendida rimonta dei biancorossi. Cadono, tra le battistrada, il Vieste sconfitto con il classico 2-0 a Mola e l’Altamura che, a sorpresa, perde per 2-1 contro l’Hellas Taranto. Male anche Novoli e Mesagne: i ragazzi di Schipa perdono 2-1 a Castellaneta mentre i brindisini escono sconfitti da Leverano per 3-1. Show del Casarano: dopo i cambiamenti societari avvenuti in settimana, la compagine rossoblù fa suo il derby battendo l’Otranto per 5-2. Pari per 1-1 tra Trani e Bitonto cosi come nel derby della Bat fra il Barletta e l’Uc Bisceglie. 

ECCO I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA: Grottaglie-Molfetta 3-4, Mola-Vieste 2-0, Barletta-Uc Bisceglie 1-1, Casarano-Otranto 5-2, Castellaneta-Novoli 2-1, Gravina-Sudest (rinviata), Leverano-Mesagne 3-1, Hellas Taranto-Altamura 2-1, Trani-Bitonto 1-1.

CLASSIFICA AGGIORNATA: Molfetta 6, Trani 4, Bitonto 4, Mola 3, Vieste 3, Casarano 3, Otranto 3, Castellaneta 3, Novoli 3, Sudest 3*, Leverano 3, Mesagne 3, Hellas Taranto 3, Altamura 3, Barletta 1, Uc Bisceglie 1, Grottaglie 0, Gravina 0*.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della 2°giornata

Il torneo di Eccellenza entra nel vivo e lo fa con un turno infrasettimanale. Il nuovo format a 18 squadre ed il fatto che il campionato ha subito dei ritardi (a causa dei ripescaggi), ha costretto la Figc Puglia a inserire nel calendario i turni infrasettimanali.

Il primo di questi si giocherà domani con fischio d’inizio alle ore 15.30. Sarà un turno infrasettimanale, comunque monco, visto che la gara tra Gravina e Sudest è stata rinviata a giovedì 24 settembre a causa del terreno di gioco ancora non in perfette condizioni del “Comunale” di Gravina. Nelle altre gare, spicca la trasferta dell’Altamura contro l’Hellas Taranto: gli uomini di Longo dopo l’ottimo inizio vanno in terra tarantina con la voglia di continuare a stupire. Stessa trasferta in terra tarantina anche per il Molfetta che va a Grottaglie mentre il Vieste di mister Cinque va a Mola. Delle squadre vincitrici nel primo incontro, il Trani riceve il Bitonto, il Novoli rende visita al Castellaneta, il Mesagne va a Leverano mentre Casarano e Otranto si affrontano in un derby tutto a tinte leccesi. Chiude il programma delle gare, il derby della provincia Bat fra il Barletta e l’Uc Bisceglie, entrambe sconfitte alla prima uscita.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA 2° GIORNATA: Grottaglie-Molfetta, Mola-Vieste, Barletta-Uc Bisceglie, Casarano-Otranto, Castellaneta-Novoli, H.Taranto-Altamura, Leverano-Mesagne, Trani-Bitonto, Gravina-Sudest (24 settembre).

ANTONIO GENCHI 

FBC Gravina, debutto con rimpianti

Sconfitta a Mesagne nella prima di campionato. E giovedì c’è il rinvio del match della seconda giornata

MESAGNE – Un gol di Greco al 32’ condanna i gravinesi allo stop forzato alla prima uscita di campionato. Gara che ha visto affrontarsi due neo-promosse desiderose di mettersi in buona mostra ma con i locali semplicemente più cinici davanti a Jeszenszky e gli ospiti non in grado di trovare il varco giusto, particolarmente nella ripresa, per riaddrizzare la gara.

Un confronto tutto sommato equilibrato e giocato a viso aperto. Prima della rete è Carlo Denisi per i brindisini a sfiorare l’incrocio dei pali, poi il già citato Greco insacca comodamente dopo un’azione personale di Bruno Denisi. Il Gravina potrebbe subito pareggiare ma Rana coglie la traversa al 38’. Poi a Sisalli viene annullato un gol per fuorigioco.

Ripresa avara di particolari emozioni con il Mesagne intento a bloccare le avanzate gialloblu. Alla fine il punteggio non si schioda e i locali fanno bottino pieno. Il prossimo turno vedrà il posticipo del match programmato per giovedi pomeriggio (Comunale non ancora pronto), pertanto la FBC tornerà in campo nuovamente domenica prossima a Leverano.

MESAGNE – GRAVINA 1-0

MESAGNE: Dell’Anna, Del Prete, Coccioli, Serio, Denisi Carlo, Angelè, Greco, Morleo, Pascual, Denisi Bruno, Morelli. A disp: Carrieri, Camisa, Zanzariello, Di Cesaria, Marini, Mummolo, Carrisi. All. Ribezzi.

GRAVINA: Jeszenszky, Palermo, Gentilesca, Montemurro, D’Arienzo, Di Benedetto, Sisalli, Fiorentino, Albano, Rana. A disp: Cilumbriello, Francia, Chessa, Chiaradia, Cardano, Mazzilli, Ieva. All. Di Maio.

ARBITRO: Baratta di Rossano
ASSISTENTI: Fedele e Cleopazzo di Lecce.
AMMONITI: Serio (M), Angelè (M), Montemurro (G), Morleo (M), Greco (M), Palermo (G), Cardano (G), Dell’Anna (M).
RETI: 32′ Greco (M)

Domingo Mastromatteo

Promozione B: Tricase e Galatina avanti in rimonta, goleada Fasano

 

Inizia una nuova stagione del campionato di Promozione. La prima giornata del girone B ha visto l’Atletico Tricase battere 3-2 il San Vito con un gol all’87’ di Martella, dopo che i padroni di casa si erano fatti rimontare dagli ospiti con due gol.

Due “segni X” nelle partite Avetrana-Galatone e Carovigno-Uggiano, terminate entrambe con un gol per parte. Per l’Avetrana segna Donadei e il Galatone pareggia al 93′ con Migali. In gol per il Carovigno, Carlucci e per l’Uggiano, Bianco.

Manita del Fasano al Maglie grazie a una doppietta di Amodio e gol di Ancona, Galiano e Longo.

2-0 del Manduria sul Leporano con gol di Mero e Scarciglia.

Il Real San Giorgio, conquista la vittoria più semplice della giornata, infatti, l’Ostuni non si è presentato sul terreno di gioco. 3-0 a tavolino per la squadra di Gidiuli.

Vittoria in extremis per il Galatina sul Racale. Quest’ultimo, riesce a recuperare lo svantaggio di due gol, portandosi sul pareggio, ma al 93′ il Galatina guadagna un rigore, sul dischetto va De Razza, che sigla il gol del 3-2.

Infine, il Lizzano vince in casa del Leverano per 2-1. Doppietta di Pizzolla per il Lizzano e gol di Ganci per il Leverano.

CLASSIFICA
Atl. Tricase 3
Fasano 3
Manduria 3
Real San Giorgio 3
PI Galatina 3
Lizzano 3
Avetrana 1
Galatone 1
Carovigno 1
Uggiano 1
San Vito 0
A. Toma Maglie 0
Leporano 0
Racale
SF Leverano 0
Ostuni -1

 

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Promozione, Ostuni non si presenta: 0-3 con il Real San Giorgio

Vittoria facile per il Real San Giorgio ad Ostuni. La squadra di casa, infatti, non si è presentata sul campo di gioco. La notizia girava nel paese già in mattinata e nel corso della giornata si è fatta sempre più insistente. Il Real San Giorgio di Giuseppe Gidiuli si è recato regolarmente presso l’impianto di San Vito dei Normanni ed ha atteso la compagine avversaria. Attesa inutile, che ha costretto l’arbitro Tomasi a far tornare tutti a casa. 3-0 a tavolino per il Real San Giorgio.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Manita del Fasano al Maglie dell’ex Disantantonio

I biancazzurri di Giuseppe Laterza battono 5-0 la squadra che in molti considerano la favorita alla vittoria finale e che invece ha chiuso con soli nove uomini in campo

Esordio col botto per l’Us Città di Fasano che batte il Maglie per 5-0. Una vittoria che non ammette repliche, meritata fai biancazzurri di Giuseppe Laterza contro un avversario che tutti candidano per la vittoria finale. I salentini sono apparsi molto nervosi (7 ammoniti e due espulsi), mentre il Fasano ha disputato un ottimo incontro, sciorinando un gioco fluido e mai rischioso. Tutti sono sembrati in ottima condizione fisica, a cominciare da Amodio autore di una doppietta. In rete anche Massimo Ancona, Galiano e Longo. Esordio nel secondo tempo anche per Brescia. Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria del calciatore Domenico Martimucci. Nel Fasano fuori Chiatante e Mastronardi per infortunio, in campo i volti nuovi di Longo e del giovanissimo Lacirignola in porta. La partita si è giocata su un campo in pessime condizioni.

Dopo quattro minuti Fasano vicinissimo al gol con una bordata di Amodio, spedita miracolosamente in angolo dal portiere ospite. Sul successivo corner, Longo si fa respingere il suo colpo di tacco sulla linea. È il preludio al gol che arriva con Amodio dopo due minuti: il numero 10 ruba palla alla difesa salentina e supera Petrarca tra le furenti proteste magliesi per una presunta gamba tesa. È stato questo il primo gol in assoluto della stagione tra tutte le squadre di Promozione. Al 16′ la prima reazione del Maglie con l’ex Disantantonio che calcia da buona posizione, ma spara alto. Stessa sorte tocca a Laguardia del Fasano pochi secondi più tardi. La partita è molto nervosa, le due squadre non si risparmiano e non mancano i contrasti duri: al 20′ è costretto ad uscire Lucia per un infortunio.

Al 30′ Amodio ha la clamorosa occasione per raddoppiare, ma il suo colpo di testa a due passi dalla porta (su perfetto cross di Quaranta) è debole e centrale e Petrarca riesce a respingere goffamente. E anche questo è un altro preludio al gol con Amodio che si rifà subito dopo, sempre di testa, su perfetto cross di Nicola Ancona: 2-0. Miracolo di Petrarca su punizione del solito Amodio, con palla in angolo al 35′. È il tris arriva subito dopo con il capitano Massimo Ancona abile a correggere sottorete l’angolo battuto da Amodio. Si chiude così un primo tempo pirotecnico, con il Fasano meritatamente in vantaggio.

Ma il secondo tempo inizia in maniera disastrosa per il Maglie che dopo venti secondi va sotto per la quarta volta con Galiano. È il tripudio. Il Fasano sembra essere una macchina da gol perché al 56′ Nicola Ancona serve un delizioso pallone per la testa di Longo che bagna così il suo esordio con la maglia biancazzurra. Il Maglie perde la testa e il falloso Biasco si fa ammonire per la seconda volta al 64′, lasciando la squadra in inferiorità numerica. Il Maglie prova una reazione d’orgoglio con Disantantonio, ma il suo calcio di punizione, al 68′, termina di poco a lato. Patronelli va in gol al 74′ ma l’arbitro annulla per un giusto fuorigioco. Per il Maglie è giornata nera perché a nove minuti dal termine, appena entrato, si fa espellere direttamente Aventaggiato per fallo su Leggiero. Domenica trasferta a Leporano.

Tabellino

Us Città di Fasano-Maglie (p.t. 3-0)
Marcatori:
5′ e 32′ Amodio, 36′ M. Ancona, 46′ Galiano, 56′ Longo.

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia (52′ Fanizza), Leggiero, Quaranta, Galiano, Longo (73′ Brescia), Amodio, N. Ancona (60′ Patronelli). All. Laterza. A disposizione L. Lacirignola, Giannandrea, Telesca, Speciale.
Maglie: Petrarca, Leanza, Lucia (20′ Dautay), Caravaglio, Nestola, Biasco, Sicuro (46′ Miccoli), De Braco, Renis, Disantantantonio, Iunco (77′ Aventaggiato). All. Cannalire. A disposizione Fornero, De Benedictis, Toma, Apollonio.
Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari. Collaboratori: Francesco Ignomiriello e Maurizio Patruno di Bari.
Note: giornata soleggiata, calda. Terreno in pessime condizioni. Spettatori 800 circa. Espulsi al 64′ Biasco per doppia ammonizione e all’81’ Aventaggiato (M) per gioco falloso. Ammoniti Renis, De Braco, Disantantonio, Caravaglio, Leanza, Iunco (M), Laguardia (F).

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive