Carpi-Foggia, le formazioni ufficiali

Ecco i 22 mandati in campo da Calabro e Stroppa per la gara Carpi-Foggia:

CARPI (3-5-2) – Colombi; Sabbione, Poli, Ligi; Jelenic, Verna, Mbaye, Saber, Pasciuti; Belloni, Mbakogu. A disp. Serraiocco, Vitturini, Capela, Romano, Concas, Giorico, Malcore, Manconi, Carletti, Saric, Brosco, Pachonik. All. Antonio Calabro

FOGGIA (4-3-3) – Guarna; Loiacono, Martinelli, Camporese, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli; Nicastro, Mazzeo, Fedato. A disp. Pelizzoli, Figliomeni, Chiricò, Beretta, Deli, Coletti ,Calderini, Gerbo, Floriano, Celli, Ramè, Fedele.  All. Giovanni Stroppa

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Fabio Lattuchella

Serie B, 5^Giornata – Bari in casa con la Cremonese. Foggia all’esame dalla capolista. Ecco le gare in programma

Primo turno infrasettimanale nel campionato di Serie B. La quinta giornata, infatti, si disputerà tra lunedi e martedì con le ventidue protagoniste che dovranno dosare uomini ed energie.

Il quinto turno si è aperto con la gara del “Partenio” tra Avellino e Venezia. La gara è terminata 1-1 con i gol di Moreo e D’Angelo, entrambi nel finale di match.

Nella serata di martedì con fischio d’inizio alle 20.30 tutte le altre gare.

Impegno casalingo per il Bari di Fabio Grosso che ospita al “San Nicola” la Cremonese mentre il Foggia, dopo il buon pari ottenuto contro il Palermo renderà visita al Carpi, allenata dall’ex Francavilla Calabro e capolista di questa Serie B.

Sfida da fuochi d’artificio quella tra Palermo e Perugia. Al “Barbera” si sfidano i rosanero di Tedino favoriti per la vittoria finale e gli umbri di Giunti, fin qui rivelazione del torneo.

Altra gara, sulla carta, interessante in un ottica playoff/promozione è quella tra Parma ed Empoli. Le due squadre hanno investito tanto nel mercato estivo e ci si può aspettare una gara scoppiettante.

Impegni in trasferta per Novara e Frosinone. I piemontesi saranno di scena al “Picco” di La Spezia mentre i ciociari, reduci dalla vittoria sul Bari, renderanno visita all’Ascoli.

Sfida che appare già delicata tra Pro Vercelli e Salernitana. Le due squadre, insieme al Foggia, sono le uniche a non aver ancora vinto e la posizione di classifica inizia a farsi difficoltosa.

Dopo un avvio a rilento proverà a riaccendersi Zeman con il suo Pescara. Gli abruzzesi ricevono un Entella, reduce da una bella vittoria con la Ternana. Umbri che invece proveranno a sfruttare il fattore “Liberati” contro il Brescia di Boscaglia.

Chiude il programma il match del “Tombolato” tra il Cittadella ed il Cesena.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, impegno casalingo con la Cremonese. Lombardi già battuti in Coppa Italia

Dopo tre sconfitte consecutive parlare di crisi sarebbe anche lecito ma in casa Bari si vuol pensare ancora positivo. I galletti stanno pagando degli errori difensivi anche individuali che però fanno da contrappeso ad una fase offensiva buona che ha portato sette gol in quattro match.

Domani sera, nel turno infrasettimanale, arriva al “San Nicola” la Cremonese di Attilio Tesser. I lombardi tornano a Bari a distanza di un mese dopo la sconfitta rimediata in Coppa Italia per 2-1. In quell’occasione, i pugliesi ribaltarono il gol di Brighenti grazie a Salzano e Nenè.

Fabio Grosso deve far fronte all’emorragia di punti che ha portato il Bari nelle ultime posizioni in classifica. Ipotesi molto plausibile quella di rivedere quel 3-5-2 proposto contro il Frosinone. In porta Micai che deve cancellare gli errori commessi contro i ciociari. In difesa spazio a Gyomber, Marrone e Capradossi. A centrocampo laterali Fiamozzi e D’Elia con Basha, Tello e Busellato centrali. In attacco possibile tandem Nenè-Floro Flores. 

Qualora il tecnico biancorosso optasse per il 4-3-3 visto in queste prime uscite, potrebbero trovare una maglia da titolare Improta e Cissè.

Di contro, il Bari troverà una Cremonese che sta ben figurando in questo avvio con i grigio-rossi che hanno macinato sette punti in quattro giornate. Formazione che dovrebbe essere un 4-3-3 con Ujkani in porta. Difesa con Almici, Claiton, Canini e Renzetti. A centrocampo spazio al trio Arini, Pesce e Cavion con Mokulu, Piccolo e Brighenti in attacco.

L’ultima volta che Bari e Cremonese hanno incrociato le armi in campionato era il campionato 2005/2006 con Guido Carboni sulla panchina biancorossa. I galletti vinsero per 1-0 grazie al gol di Vincenzo Santoruvo.

ANTONIO GENCHI 

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Verso Carpi-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Squadre al lavoro senza sosta dopo la quarta giornata e in vista del turno infrasettimanale aperto ieri sera dal pareggio (1-1) tra Avellino e Venezia.

Lo Stadio Cabassi si colorerà di rossonero, saranno quasi 700, infatti, i sostenitori della pattuglia di Stroppa che giungeranno anche da molteplici città del nord in cui vivono stabilmente tifosi del Foggia, per una festa sugli spalti. Si attendono circa 2000 spettatori totali.

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CASA FOGGIA – La festa sugli spalti, però, non nasconde l’insidia più grande per il Foggia di Stroppa. I soli due punti raccolti finora, la doppia trasferta in vista ed un Carpi capace di raggiungere la vetta con 10 punti in 4 partite, lasciano intendere il grado di difficoltà elevato di questa gara. Agnelli e compagni, dal canto loro, ci arrivano con le certezze acquisite nel primo tempo della gara contro il Palermo, dove proprio trascinati dall’impeto del capitano, i rossoneri hanno schiacciato una delle pretendenti alla vittoria finale del campionato. “La partita di sabato – conferma Stroppa – è stata molto indicativa. In difesa bene tutti, Camporese e Martinelli hanno dato certezza, così come Rubin e Loiacono ai lati. Bene anche gli altri, abbiamo attaccato nel modo giusto, partendo da sinistra con un ottimo Fedato e con Nicastro che ha tagliato verso il centro. La strada intrapresa è quella giusta. Usciremo alla distanza? Certo è che se non facciamo punti adesso, dopo sarà difficile volare”. 

CASA CARPICalabro ammette di affrontare il Foggia “nel peggior momento possibile. Loro ci metteranno una cattiveria incredibile”. L’ex tecnico della Virtus Francavilla (con cui ha affrontato il Foggia due volte nella scorsa stagione) non si pone limiti ma neanche delinea l’obiettivo finale. “Io chiedo a tutti di inseguire un sogno. Per ora questo sogno non si chiama Serie A, si chiama aiutare il compagno, mettere in difficoltà gli avversari e chiudere ogni gara al massimo dell’impegno. Poi si vedrà”.

LE PROBABILI FORMAZIONI – Probabile turnover viste le 3 partite in 7 giorni. In casa Carpi si rivedrà l’ex Manfredonia Malcore dal primo minuto, al fianco di Mbakogu. Per il Foggia probabile conferma per il trio d’attacco Nicastro-Mazzeo-Fedato. I dubbi di Stroppa riguardano la condizione fisica di alcuni elementi, Loiacono, Agnelli e Fedele su tutti. Per il ruolo di terzino destro, nel caso non dovesse farcela Loiacono, pronto il ritorno di Gerbo, mentre a centrocampo quasi certa la presenza di Deli.

Carpi (3-5-2) – Colombi; Brosco, Poli, Ligi; Jelenic, Verna, Saber (Giorico), Saric, Pasciuti; Malcore, Mbakogu. All. Antonio Calabro

Foggia (4-3-3) – Guarna; Loiacono, Martinelli, Camporese, Rubin; Fedele, Vacca, Deli; Nicastro, Mazzeo, Fedato. All. Giovanni Stroppa

La direzione arbitrale è stata affidata a Livio Marinelli di Tivoli, assistito da Citro di Battipaglia e Bonzomì di Torino, con Meleleo di Casarano quarto ufficiale)

PRECEDENTI – Due soli incroci tra le squadre, in C (sul campo di reggio Emilia), nel 2011-12. Doppia vittoria emiliana 3-2 all’andata in casa dei biancorossi e 1-2 allo Zac.

Fabio Lattuchella

Stroppa, le dichiarazioni in vista di Carpi-Foggia

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La conferenza stampa del tecnico dei rossoneri, Giovanni Stroppa, si è svolta questa mattina alle ore 12. La squadra dopo aver raccolto un punto nella gara interna col Palermo, dovrà affrontare la doppia trasferta contro Carpi e Brescia. Due partite tutt’altro che facili considerato il tasso tecnico delle due squadre e che si giocheranno a distanza di quattro giorni.

Qui sono riportate le parole di Giovanni Stroppa nella conferenza stampa in vista di Carpi: “Rimarremo a Carpi fino a dopodomani, poi ci trasferiremo vicino Brescia. In molti della squadra hanno già recuperato e a freddo rivedere la partita con il Palermo è ancora più bella da vedere. Per il Carpi parlano i numeri, si tratta di una squadra pratica, di categoria, che non concede nulla. Prima della partita di sabato scorso aveva fatto 3 gol senza subirne ed era in testa. Ha mandato via i pezzi più importanti ma non ha perso identità. Calabro è un allenatore eccezionale per quella che è l’idea del calcio del Carpi: è pratico e non fa respirare la squadra avversaria. Sarà una partita che per l’ennesima volta ci vedrà di contro ad una delle squadre di vetta. La affronteremo con il piglio giusto. Dopo Palermo ho detto che non avremo più approcci sbagliati e credo che questa cosa verrà confermata perché vedo negli occhi dei miei calciatori la voglia di fare bene.”

Successivamente ha parlato anche della difesa, reparto che ha sofferto molto in questo avvio di stagione: “Martinelli e Camporese hanno lavorato molto bene in difesa e la partita di sabato è stata molto indicativa. Anche Vacca ha fatto bene nella fase difensiva, così come con i terzini, spingendo di meno con Loiacono e con un Rubin migliore. Abbiamo attaccato bene dalla sinistra con Fedato mentre Nicastro ha tagliato bene sui cross del compagno. Siamo ancora in crescita, Loiacono ad esempio era alla sua prima partita ufficiale.

Continua il tecnico rossonero analizzando l’ampiezza teche c’è tra i reparti e la forma fisica spesso criticata dai tifosi: “Ci vuole equilibrio nelle due fasi e maggiore aiuto in certe zone di campom. I primi difensori devono essere gli attaccanti. Rubin sta bene fisicamente e si è ritrovato dopo la partita di Avellino. Sento dire che ho fatto la preparazione pesante perché poi voleremo, ma se non si fanno punti adesso sarà difficile volare in futuro. I giocatori hanno una brillantezza diversa negli allenamenti rispetto alla partita quando in certi frangenti abbiamo dimostrato di non averne. Non è solo un problema mentale nel capire la categoria, non voglio presunzione ma voglio che la squadra torni a fare quello che sa fare. La categoria poi ti concede meno errori rispetto l’anno scorso, perciò dobbiamo essere bravi nel leggere le situazioni e questo riusciremo a raggiungerlo con la maturità.”

Carpi-Foggia, i convocati e la terna arbitrale


Domani sera alle ore 20.30 andrà in scena allo stadio Sandro Cabassi, Carpi-Foggia. Partita non facile per i rossoneri che affronteranno una delle capoliste, che ha voglia di continuare a vincere. Dall’altra parte però i satanelli cercheranno di invertire in trand negativo delle partite in trasferta: 10 goal subiti e 2 goal fatti in sole due partite, entrambe perse per 5 a 1.

Ecco i convocati di mister Stroppa:

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PORTIERI: Guarna, Tarolli, Pellizoli;

DIFENSORI: Loiacono, Rubin, Figliomeni, Martinelli, Coletti, Gerbo, Camporese, Celli;

CENTROCAMPISTI: Fedele, Vacca, Agnelli, Deli, Agazzi, Rame;

ATTACCANTI: Chiricò, Mazzeo, Beretta, Calderini, Nicastro, Fedato, Floriano.

A dirigere il match sarà il Signor Livio Marinelli della sezione di Tivoli. I tifosi rossoneri lo ricorderanno per una partita in particolare, la semifinale play off 2015-2016, derby con il Lecce vinto per 2 a 1 grazie alla fantastica rete di Riverola e al goal di Sarno. Marco Citro e Giuseppe Bonzomì completano la terna arbitrale. Il quarto assistente sarà Alessandro Meleleo.

Un Bari versione Penelope fa e disfa. Col Frosinone arriva la terza sconfitta consecutiva

Bari come Penelope. Riprendendo l’epica “Odissea” di Omero, il Bari di Fabio Grosso ricorda molto Penelope che, per sfuggire alle avances dei Proci, di giorno tesseva la tela e di notte la disfaceva.

Contro il Frosinone, i galletti sono stati capaci di alternare momenti di puro harakiri a momenti di reazione. I numeri, comunque, dicono di un 3-2 che costringe i biancorossi al terzo stop di fila e una classifica che inizia a piangere.

Sorpresa iniziale per l’esclusione dall’undici titolare di Fiamozzi a cui viene preferito il ritrovato Cassani. In attacco Floro Flores vince il ballottaggio con Nenè e viene affiancato da Improta e Brienza. Di contro, Moreno Longo conferma per il suo Frosinone la formazione prevista alla vigilia.

Inizia il match ed il Bari va subito sotto. Corre il 5′ quando su un innocuo cross dalla destra, Cassani si “inventa” una palombella di testa che non da scampo a Micai. Pessimo l’inizio dell’esperto terzino piemontese che ritrovava una maglia da titolare dopo diversi mesi.

Ma come ogni Penelope che si rispetti il Bari distrugge ma è anche in grado di costruire. Passano dieci minuti ed i galletti pervengono al pareggio con Improta dopo una splendida azione.

I biancorossi prendono coraggio e si conquistano, con Tello, un calcio di rigore che ancora Improta trasforma per il 2-1 pugliese.

Festa biancorossa che, però, dura solo un minuto: Maiello ci prova con un tiro debole, Micai respinge male e serve un assist involontario a bomber Ciofani che insacca comodamente.

Bari che prova a rimettere la freccia del sorpasso ma si scontra contro un super Bardi che nega il nuovo vantaggio prima a Brienza e poi a Floro Flores e Busellato. Primo tempo che si chiude sul 2-2

La ripresa si apre con ritmi più blandi ma al primo vero affondo, i ciociari trovano il terzo gol. Stavolta è Sammarco ad approfittare dell’addormentata difesa barese con un Micai non esente da colpe.

Tris che scuote i galletti che ci provano con molta confusione. Entrano anche Nenè e Cissè ma il risultato non cambia ed il Frosinone può esultare per i tre punti.

Le sconfitte consecutive adesso salgono a tre ed è tempo per i primissimi giudizi. Il Bari anche al “Partenio” ha dimostrato quali sono i suoi pro e i suoi contro. La squadra gioca un calcio a tratti anche piacevole, costruisce palle gol ed è spesso padrone del campo. Discorso che cambia radicalmente quando sono gli avversari ad avere il pallone tra i piedi con i galletti che appaiono difensivamente in difficoltà. Oggi, inoltre, agli errori di reparto (che non ci sono stati), ci sono stati degli errori singoli da matita blu.

Sul banco degli imputati (seppure solo alla quarta giornata) sale Fabio Grosso che sembra incapace di dare una solidità difensiva alla retroguardia biancorossa. Oggi ha esordito Gyomber che ha ben figurato e, martedì con la Cremonese, potrebbe essere riproposto. Insieme al tecnico, anche Alessandro Micai è tra i flop del “Partenio”: il portiere mantovano in queste prime gare è stato poco determinante con otto gol sul groppone nelle ultime tre uscite.

Urge fare ammenda degli errori velocemente perchè, come detto, martedì si torna in campo contro la Cremonese nel turno infrasettimanale al “San Nicola”. Contro i grigio-rossi, già battuti in Coppa Italia, serve una prova diversa e soprattutto punti, quelli che il Bari sta perdendo in queste settimane.

FROSINONE – BARI 3-2

FROSINONE: Bardi, Ariaudo, Krajnc, Terranova, M.Ciofani, Maiello, Sammarco, Gori, Crivello, Ciofani, Ciano.

BARI: Micai, Cassani, Marrone, Gyomber, D’Elia, Basha, Tello, Busellato, Improta, Floro Flores, Brienza.

ANTONIO GENCHI

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Stroppa: “E’ una questione nervosa, non di condizione”

La spiegazione al calo del secondo tempo dei rossoneri contro il Palermo, da parte del tecnico rossonero. “Calo dovuto alla testa, non alla condizione fisica”

“Non penso sia una condizione soltanto fisica, ma nervosa”. Parola di Giovanni Stroppa al termine di Foggia-Palermo dopo il pareggio dei rossoneri. “Nel secondo tempo – prosegue il tecnico foggiano – abbiamo sofferto perché è mancata la condizione nervosa. Forse la paura di perdere, forse i fantasmi di ciò che era accaduto in precedenza, ma i miei ragazzi hanno sofferto questo. Poi con queste temperature è chiaro che il calo c’è. Ma non è una questione fisica”.

“I cambi? Agnelli mi ha chiesto di uscire, Loiacono anche, troppi crampi dovuti, ripeto, alla condizione nervosa troppo elevata. In molti mi avevano chiesto di uscire, ho dovuto fare delle scelte in base a questo dettaglio”.

Infine l’augurio personale: “se daremo seguito a questa prestazione, potremo dare del filo da torcere a molti”,

In sala stampa anche Bruno Tedino, tecnico del Palermo, che confessa come “i miei hanno giocato bene nel secondo tempo, dopo un primo bruttino. Se vai sotto contro questa squadra che corre molto (il Foggia ndr) e che attacca molti spazi, rischi di prendere 3-4 gol e noi abbiamo resistito. Questo mi è piaciuto. Poi nella ripresa siamo andati bene e avremmo anche potuto vincere. Cosa manca al Palermo? Non è facile allenarsi senza 8-9 giocatori durante la settimana, con tutti i miei nazionali, ma non voglio sia un alibi. Nestorovski? E’ un giocatore a me molto caro. Nel primo tempo con tutta la squadra sottotono, lui è stato l’unico a sudare e a cercare di trascinare i suoi. Anche in questo caso, tra voli e partite con la nazionale arriva molto stanco”.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Palermo 1-1

Un tempo ciascuno e pari giusto. Grande Foggia nel primo tempo ma non basta per la vittoria contro un Palermo che nella ripresa è uscito fuori da grande squadra. Termina 1-1 allo Zaccheria

Esalta, quando c’è da esaltare. Concretizza, quando c’è da andare in vantaggio e soffre, quando c’è da sudare. Foggia-Palermo termina 1-1 con i siciliani che pareggiano soltanto all’80esimo e con un tiro da fuori area di Murawski, con un grande primo tempo dei rossoneri.  

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La riscossa dei rossoneri parte da qui. Parte dalla gara di oggi contro il Palermo. Una grande per questa serie, una che vuole restare in B soltanto per quest’anno, dopo essere scesa dalla massima serie lo scorso. Oggi, però, la parte della grande, almeno nel primo tempo, l’ha fatta il Foggia di Stroppa, che ha pareggiato 1-1 con i siciliani portando a casa un punto, ma soprattutto la convinzione di poter essere protagonista in questo campionato cadetto.

Primo tempo entusiasmante dei rossoneri che chiudono il Palermo nella propria metà campo e lo attaccano ai fianchi finché non cade la guardia, si libera il varco giusto e Nicastro colpisce in modo deciso per il gol del vantaggio.

Foggia avanti al 42esimo del primo tempo dopo aver condotto a grandi ritmi la prima frazione, con i rosanero di Tedino che hanno provato soltanto in un paio di occasioni a rendersi pericolosi.

Precedentemente al gol, Foggia pericoloso con un colpo di testa di Nicastro, dopo giocata spettacolare di Fedato; con Mazzeo che dapprima calcia al lato su azione geniale iniziata da Rubin e Agnelli e poi colpisce il palo su girata di sinistro; con Nicastro ancora, dopo ottima azione sulla sinistra di Fedato. Poi il gol e la chiusura del primo tempo. Con esso, la chiusura del divertimento, perché il Palermo è una squadra di alto livello ed è stata costruita per la vittoria di questo campionato.

Così la ripresa vede 45 minuti di sofferenza per il Foggia che non riesce a ripartire, se non con qualche sporadico contropiede e cade all’80esimo su tiro dalla distanza di Murawski, appena entrato, dopo tanta insistenza dei siciliani in attacco. Il secondo tempo è stato decisamente di marca palermitana, ma alla fine il pareggio lascia un pizzico di amaro in bocca ai rossoneri per il risultato e la convinzione di dover necessariamente ripartire con questa grinta e determinazione per il prosieguo. Non c’è sosta in questa serie B. Martedì di nuovo in campo a Carpi, poi sabato a Brescia per la doppia trasferta.

Fabio Lattuchella

 Per vedere le azioni minuto per minuto clicca a questo link:

http://www.calciowebpuglia.it/16-09-2017/foggia-palermo-live/

 

Foggia-Palermo 1-1, la gara minuto per minuto nel live dallo Zac

Ancora modifiche all’undici rossonero. In campo Agnelli, Loiacono e Nicastro dal primo minuto. Palermo in formazione tipo.  Primo tempo strepitoso del Foggia, in vantaggio 1-0 sul Palermo. Poi il pareggio rosanero di Murawski. Tutte le azioni minuto per minuto nel live dallo Zaccheria

FOGGIA-PALERMO 1-1

FOGGIA – Guarna; Loiacono (83′ Gerbo), Martinelli, Camporese, Rubin; Agnelli (66′ Agazzi), Vacca, Fedele; Nicastro (54′ Chiricò), Mazzeo, Fedato. A disp. Pelizzoli, Figliomeni, Beretta, Deli, Coletti, Calderini, Floriano, Celli, Ramè. All. Giovanni Stroppa

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PALERMO – Posavec; Bellusci, Struna, Cionek; Rispoli, Jajalo (76′ Murawski), Gnahorè (89′ Chochev),  Aleesami; Trajkovski (65′ Embalo), Coronado; Nestorovski. A disp. Maniero, Pomini, Accardi, Morganella, La Gumina, Fiordilino, Szyminski, Dawidowicz. All. Bruno Tedino

MARCATORI – 42′ Nicastro (FG), 80′ Murawski (PA),

AMMONITI – 39′ Cionek (PA), 41′ Nestorovski (PA),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-7

TIRI IN PORTA – 3-5

TIRI FUORI – 4-7

FUORIGIOCO – 1-4

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Dario Cecconi di Empoli e Giovanni Baccini di Conegliano

4° UFFICIALE – Massimo Valiante di Salerno

RECUPERO – 1′ – 5′

CRONACA

Un minuto di silenzio per le vittime del nubifragio di Livorno prima dell’inizio. Foggia con Loiacono a destra e il duo inedito Martinelli-Camporese al centro in difesa. Agnelli torna capitano a centrocampo e Nicastro prende la fascia destra in attacco al posto di Chirico. Tedino che affida il suo Palermo alla forza dirompente dell’attacco griffato Nestorovski-Trajkovski-Coronado.

8′ Primo tiro in porta della gara. Lancio di Martinelli, schizzata di testa di Mazzeo e Fedato si invola verso la porta rosanero. Tiro da fuori rasoterra e debole.

10′ Occasione per il Palermo. Palla che balla nell’area del Foggia e tiro finale di Trajkovski che termina al lato.

13′ Palermo in avanti su calcio d’angolo. Sugli sviluppi Cionek calcia altissimo da fuori area.

15′ Errore nel disimpegno di Martinelli e ripartenza siciliana con Coronado che tira ma vede deviata la sua conclusione da Guarna in angolo.

16′ Giocata da playstation di Fedato che supera un avversario facendogli passare la palla sulla testa e cross per Nicastro che di testa manda di poco al lato

22′ Azione incredibilmente veloce del Foggia che con 3 tocchi arriva al tiro. Rubin al centro per Mazzeo che lascia la palla ad Agnelli, tocco di prima in area per lo stesso centravanti rossonero (che intanto si era inserito a tu per tu con Posavec) che calcia di poco al lato. Foggia decisamente diverso da quello di Avellino. Determinato, voglioso e schierato bene in campo.

26′ Grande Foggia. Palo di Mazzeo che si gira sulla marcatura di Struna a centro area e colpisce il legno con il suo sinistro.

29′ Il Foggia corre sull’asse Rubin-Fedato, cross di quest’ultimo per Nicastro che non aggancia a centro area. Solo Foggia in questa prima fase del match. Ancora 0-0 però il risultato tra gli applausi e gli incitamenti dello Zac.

34′ Da azione di calcio d’angolo Camporese corre verso il fallo laterale per recuperare la sfera. Cross basso per Mazzeo che tocca verso Agnelli. Tiro di sinistro del capitano rossonero che termina fuori abbondantemente.

40′ Palermo pericoloso con cross di Coronado e Nestorovski che trova le gambe di Guarna in uscita. Ottima parata del numero 1 rossonero.

42′ Foggia in vantaggio con Nicastro. Grandissima azione di Rubin sulla sinistra che crossa al centro per Nicastro, controllo e girata alle spalle di Posavec. 1-0 per i rossoneri

Nel primo e unico minuto di recupero Trajkovski ci prova dalla distanza con Guarna attento alla presa sicura.

Pochissime sbavature e non gravi, possesso della manovra e azioni veloci. E’ tutto un altro Foggia rispetto alle prime uscite, quello di oggi contro il Palermo allo Zaccheria. Il primo tempo si chiude 1-0 per i rossoneri tra gli applausi scroscianti dello Zaccheria.

Inizio della ripresa con gli stessi 22 in campo.

47′ Tiro dalla distanza di Fedato, palla alta.

52′ Contropiede del Palermo e tiro fuori di poco di Gnahorè.

53′ Ancora Palermo, Nestorovski calcia in diagonale con grandissima risposta in due tempi di Guarna.

54′ Primo cambio Foggia. Chirico per Nicastro, che esce tra gli applausi dello Zac. Per ora decide un suo gol.

57′ Primo vero momento di difficoltà del Foggia. Palermo in attacco costantemente, diagonale di Trajkovski che termina al lato.

60′ Azione a tutto campo di Coronado che arriva dalla sua metà campo fino al limite dell’area palla al piede. Tiro centrale e rasoterra dell’italo-brasiliano. Guarna para facilmente, ma il Palermo avanza sempre più insistentemente.

66′ Forze fresche per Stroppa a centrocampo. Dentro Agazzi per il capitano Agnelli che esce tra gli applausi incessanti dello Zac.

75′ Punizione di Chiricò parata a terra da Posavec.

80′ Murawski trova il gol del pareggio con tiro dal limite dell’area. 1-1 a dieci minuti dal termine.

88′ Contropiede del Palermo, Nestorovski allarga per Rispoli, il cui diagonale termina di poco al lato controllato da Guarna.

91′ Martinelli perde palla in difesa, tiro di Embalo con palla che termina fuori.

94′ Tiro da fuori di Fedele. Palla al lato.

Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Foggia-Palermo 1-1.

Fabio Lattuchella

 

Verso Foggia-Palermo. Le ultime e le probabili formazioni

Le ultime in casa Foggia prima della sfida col Palermo. Camporese in campo con il ritorno di Chiricò e Fedato sulle fasce nel tridente d’attacco. Tedino conferma l’attacco stellare con Trajkovski e Coronado alle spalle di Nestorovski.

Dopo le partenze non esaltanti nelle prime tre uscite, Foggia e Palermo si ritrovano contro allo Zaccheria per la quarta giornata del campionato di Serie B. Un solo punto con ben 11 gol subiti per i rossoneri, 5 punti (una sola vittoria e due pareggi) per i rosanero, che però partono per vincere il campionato.

CASA FOGGIAStroppa punta sulla reazione del gruppo dopo la figuraccia di Avellino. “Storia chiusa, archiviata” secondo il tecnico rossonero che pensa alle precedenti prestazioni, nonostante i risultati.

“La mia è una squadra che lavora al 100%, lo abbiamo sempre fatto e questa settimana ancora di più. Daremo risposta sul campo di questo lavoro e la principale risposta la dobbiamo dare a noi stessi. Nelle prime due uscite abbiamo tracciato una linea per entrare nei meccanismi di questo campionato, poi la gara di Avellino è stato un passo indietro. Il Palermo? Una grande squadra, ma adesso hanno dei difetti e possiamo metterli in difficoltà”.

CASA PALERMOTedino prova a spegnere le polemiche nate dopo il pareggio con l’Empoli. “Se avessimo vinto, saremmo qui a parlare di altro”, tuona il tecnico rosanero che poi torna sul momento attuale e sulla condizione di Posavec, il portiere sotto accusa per le ultime prestazioni: “Ormai gli si addebitano anche colpe non sue. Posavec è capace ed è sereno. Tutti fanno degli errori e li fa anche lui. E’ compito mio correggerli, ma io non mi faccio condizionare da altri le scelte tecniche. Lui resta il portiere titolare”.

INFO QUESTURA – Intanto la Questura di Foggia chiede ai tifosi di casa di recarsi allo stadio con abbondante anticipo rispetto al fischio d’inizio, stabilito per le ore 15 di questo pomeriggio, di possedere un documento di riconoscimento in corso di validità e di rispettare il settore indicato nel biglietto acquistato.

PROBABILI FORMAZIONI – Stroppa si riprende il 4-3-3 classico dopo l’esperimento fallito dell’inizio gara di Avellino. Gerbo resterà nel ruolo di terzino destro  nonostante la forte pressione di Loiacono che spinge per giocare. Vacca e Agazzi sono sicuri del posto a centrocampo, mentre Deli dovrebbe riprendersi il posto “soffiatogli” la settimana scorsa da Fedele. In attacco Chiricò e Fedato tornano dal primo minuto accanto a Mazzeo. Camporese favorito su Martinelli al centro della difesa. Tedino prosegue nella sua idea di gioco con il 3-4-2-1. Nestorovski assistito da Coronado e Trajkovski in attacco. Rispoli e Aleesami sulle fasce a centrocampo, mentre Cionek, Struna e Bellusci guideranno la difesa coperti da Gnahorè e Chochev.

Foggia: Guarna; Gerbo, Camporese, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli; Chiricò, Mazzeo, Fedato.

Palermo: Posavec; Cionek, Struna, Bellusci; Rispoli, Gnahorè, Chochev, Aleesami; Coronado, Trajkovski; Nestorovski.

Fabio Lattuchella

Bari, è il momento di mostrare i denti. Con il forte Frosinone urge una prova di carattere

In casa Bari è tempo di posare il fioretto e brandire la sciabola. La formazione pugliese è reduce da due sconfitte consecutive in cui, tuttavia, si è visto un buon calcio.

Quello che ha frenato i galletti, contro Empoli e Venezia, è stata una scarsa solidità difensiva. La squadra ogni volta che viene attaccata va in difficoltà con gli attaccanti avversari che banchettano facilmente.

Contro il Frosinone, una delle corazzate di queste campionato, si gioca come previsto al “Partenio” di Avellino vista l’indisponibilità del campo laziale. Il fatto che non si giochi al “Matusa” potrebbe essere un vantaggio per il Bari che ha sempre pagato il giocare nel catino bollente gialloblù.

Il tecnico Fabio Grosso potrebbe irrobustire la squadra dando più muscoli a protezione della difesa. D’altronde, contro gente del calibro di Ciano, Ciofani e Citro, potrebbe essere utile concedere meno agli avversari. Assenza pesante per i laziali quella di Federico Dionisi: l’ex attaccante del Livorno sconterà la terza ed ultima giornata di squalifica.

Formazione che dovrebbe vedere l’ormai consueto 4-3-3. In porta Micai, difesa con Fiamozzi, Marrone, Tonucci (che dovrebbe vincere la concorrenza di Gyomber e Capradossi) e D’Elia sulla fascia mancina. A centrocampo inamovibili Basha e Tello con Busellato che potrebbe soffiare una maglia da titolare a Salzano. Tridente offensivo ancora orfano di Galano e che dovrebbe vedere in campo Brienza, Improta e Nenè (favorito su Floro Flores).

In casa ciociara, le cose vanno abbastanza bene. Nell’ultima uscita, i ragazzi di Longo ha recuperato ben tre gol al Pescara pareggiando alla fine per 3-3. La squadra laziale è forte in ogni reparto e, nonostante le assenze di Dionisi e Paganini, è la netta favorita per il match. Nel 3-5-2 di Longo ci sarà Zappino in porta, difesa con Terranova, Ariaudo e Krajnc. A centrocampo Matteo Ciofani e Crivello sulle fasce con Maiello, Gori e Sammarco in mezzo. In attacco tandem forza e fantasia con Ciofani e Ciano.

Il match, che sarà diretto da Rapuano di Rimini, sarà l’ottavo incrocio tra Frosinone e Bari in casa laziale. In trasferta contro i gialloblù il Bari non ha mai vinto e viene dalla sconfitta per 3-1 rimediata nella passata stagione.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 4^Giornata – Si parte stasera con due anticipi. Impegni ostici per Bari e Foggia

Il campionato di Serie B vedrà giocarsi nel weekend la sua quarta giornata. Un turno particolare che sarà il primo di tre impegni nel giro di una settimana visto che martedì c’è il primo turno infrasettimanale.

La quarta giornata si apre stasera con due anticipi. Alle 19 c’è Venezia-Spezia con la sfida tra Inzaghi e Gallo mentre alle 20.30 scendono in campo Cesena ed Avellino al “Manuzzi”.

Visto il turno infrasettimanale di martedì non sono previsti posticipi con tutte le gare fissate alle 15 di sabato.

La capolista Carpi tenta il poker di vittorie andando a Cremona contro i grigiorossi di Tesser che hanno iniziato molto bene la stagione.

Impegni tosti per le pugliesi Bari e Foggia. I biancorossi di Grosso saranno ospiti del Frosinone al “Partenio” di Avellino mentre i dauni ricevono allo “Zaccheria” la corazzata Palermo. Partita da non sbagliare per Giovanni Stroppa che sembra a rischio esonero dopo il pessimo avvio di stagione.

Match che si preannuncia gustoso quello tra Perugia e Parma. Grifoni e ducali arrivano al match del “Curi” dopo un inizio di stagione ottimo ma con strade diverse. Il Perugia di Giunti ha già segnato dieci gol mentre gli emiliani hanno segnato solo due gol ma hanno una sola distanza dagli umbri.

Partita che, sulla carta, dovrebbe essere altrettanto divertente è quella dell’Arechi tra la Salernitana ed il Pescara. I campani non hanno iniziato benissimo la stagione e contro l’ex Zeman vogliono ottenere la prima vittoria dell’anno.

Primo bollino verde nella casella vittorie lo cercano anche Entella e Pro Vercelli. I liguri ospitano al “Comunale” la Ternana di Pochesci mentre i piemontesi renderanno visita al Brescia.

Impegno casalingo per l’Empoli. I toscani di Vivarini ospitano al “Castellani” l’Ascoli con un Caputo in grande forma e reduce da due doppiette consecutive contro Bari e Palermo.

Chiude il programma il match tra Novara e Cittadella. Due squadre che sono accreditate per la zona playoff ma che hanno iniziato la stagione a rilento.

ANTONIO GENCHI

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Rubin:”Lo Zaccheria è un’arma in più, con i miei compagni siamo fratelli.”

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Nella conferenza stampa di questa mattina, è intervenuto Matteo Rubin, terzino sinistro del Foggia. In un momento non brillante sia dal punto di vista della squadra che individuale, Rubin è intervenuto così ai microfoni: “Prima ancora che essere un gruppo solido, siamo fratelli. Non sono ancora in forma al 100% ma sto lavorando duramente per tornare ai livelli della passata stagione”.

Successivamente gli è stata posta una domanda sulla  partita di Sabato contro il Palermo, questa la sua risposta: “Sarà un impegno difficile contro una squadra che punta alla promozione diretta in Serie A. Ma noi siamo determinati al massimo e avremo lo Zaccheria dalla nostra parte che è un’arma in più. In casa nostra ogni avversario dovrà avere difficoltà e non dovrà portar mai via punti. Dobbiamo salvarci. E’ questo il nostro primo obiettivo”.

Alla fine Rubin è rimasto con i piedi per terra e sa che la permanenza in Serie B è il principale obiettivo. Inoltre elogia la tifoseria rossonera e la squadra, definendola come una famiglia in cui sono tutti fratelli. Si spera che il terzino torni al 100% il prima possibile per dare l’indispensabile contributo alla squadra così come ha fatto lo scorso anno.

Foggia, si ferma per almeno un mese Empereur

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Si apprende nella giornata di oggi che Alan Empereur, difensore centrale del Foggia, ha riscontrato una lesione al tendine del retto anteriore. Dopo la partenza sfortunata de difensore centrale arriva anche l’infortunio. Carriera travagliata e tormentata quella del centrale cresciuto nelle giovanili della Fiorentina.

Probabilmente anziché essere in pensiero, i tifosi rossoneri gioiscono per questo stop del difensore. Infatti il calciatore è stato spesso oggetto di critiche da parte della tifoseria rossonera che lo ha bersagliato. Tra l’altro c’è da aspettarselo da una piazza così ambiziosa, se poi andassimo a considerare che l’anno scorso è stato il calciatore più pagato della lega pro senza mai ripagare in campo (tra infortuni e scelte tecniche), allora in quadro è fatto.

Al contrario c’è chi pensa che questo infortunio sia negativo. Infatti dopo l’arrivo di Camporese, il centrale difensivo avrebbe potuto acquisire maggiore sicurezza e instaurare un buon feeling con un calciatore che conosce già il campionato cadetto.

Foggia, lamentele tra i tifosi: fare il biglietto in curva è impossibile!

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La campagna abbonamenti del Foggia è stata tra le migliori dell’intero campionato di Serie B. Con circa 8700 tessere i tifosi, più furbi e più disponibili dal punto di vista economico, hanno assaltato il botteghino per accaparrarsi l’abbonamento. I settori più gettonati dagli abbonati sono state le curve e la tribuna centrale.

Ad ogni partita però sorge un nuovo problema: molti tifosi non riescono a fare il biglietto in curva. I critici attaccheranno subito dicendo che l’abbonamento va fatto per non evitare questi problemi e per sostenere la squadra sempre. Purtroppo però ci sono anche tifosi che non hanno una grossa disponibilità economica o che sono residenti fuori Foggia. La soluzione? La soluzione è fare il biglietto nel sotto tribuna o in gradinata, ad un costo più elevato certo, però per amore della propria squadra si fa questo ed altro.

La polemica dei tifosi nasce però da un altro fattore: è giusto che per la curva vengano rilasciati solo 3 tagliandi non permettendo a chi è impossibilitato ad abbonarsi di andare in quel settore? La risposta è sì. Qualora le richieste di abbonamenti fossero pari al numero di posti di uno stadio, ci sarebbe un totale sold out senza vendita di biglietti al botteghino od online; dal punto di vista economico non avrebbe senso rifiutare un abbonamento, pagato prima o a rate, per lasciar un posto libero in curva senza certezza che venga riempito ed è assurdo criticare la società per questo. La soluzione come detto sopra, esiste e il tifoso Foggiano che non ha fatto l’abbonamento dovrà adeguarsi o sperare che la capienza dello Zaccheria venga estesa.

L’Avellino passeggia sul Foggia. Stroppa: “Colpa mia”

Un Foggia limitato cede in maniera preoccupante all’Avellino. Finisce in goleada anche al Partenio-Lombardi, 5-1 per i padroni di casa, con i rossoneri mai capaci di resistere agli avversari e neanche di tessere una manovra degna di tale nome. Condizione fisica altrettanto preoccupante per la squadra di Stroppa che non può sottrarsi dalle responsabilità non solo di quanto elencato finora. Il tecnico lombardo si è reso protagonista di un cambio di modulo in extremis, che si è rivelato un fallimento totale. Bidaoui sembrava imprendibile sulla sinistra, entrambe le fasce per nulla presidiate, Fedele non in condizione fisica idonea per l’importanza del match. Il primo tempo dei rossoneri è stato del tutto deludente. Un errore di Vacca spiana la strada del vantaggio ad Ardemagni, poi Morosini raddoppia e triplica, mentre Mazzeo provava a riaprirla (con il gol del 2-1) su calcio di rigore. Ripresa che si apre con il Foggia che prova a reagire, tramite una doppia azione di Chiricò, ma è ancora e solo Avellino fino alla fine. Ardemagni e Castaldo mandano sul 5-1 i lupi che portano a casa il risultato intero e mandano in crisi il Foggia.

Stroppa: “Sono andato sotto la curva a dire ai tifosi che è tutta colpa mia. Probabilmente non abbiamo ancora compreso la categoria, io per primo. Il cambio di modulo? Non penso sia una questione di modulo. Penso sia l’atteggiamento. Non siamo scesi in campo e abbiamo fatto un notevole passo indietro rispetto all’inizio, anche rispetto a Pescara dove abbiamo perso ma non così male. Undici gol presi e due sconfitte pesanti, mi sento in discussione? Certo.

Fedele: ”Sono dispiaciuto per il risultato, anche se mi sento bene fisicamente. Le colpe del mister? Scendiamo noi in campo quindi è colpa nostra. Cerchiamo di rialzarci subito e di capire bene che la B è altra categoria.

Fabio Lattuchella

 

Veneziana indigesta per il Bari. I lagunari vincono 2-0 al San Nicola

Doveva essere la partita del riscatto per il Bari ed invece, contro il Venezia, arriva un altra sconfitta. I biancorossi cadono al “San Nicola” per 2-0 dopo una prova deludente sia in fase offensiva che in fase difensiva.

In un pomeriggio quasi estivo, i biancorossi devono riscattare la battuta d’arresto di Empoli. Grosso deve fare a meno di Galano, ancora infortunato, e si affida a Marrone in difesa con Iocolano nel tridente offensivo. Di contro, l’altro ex campione del Mondo nel 2006 Pippo Inzaghi si mette a specchio con Zigoni a guidare l’attacco.

La prima occasione è del Bari con Nenè che ci prova ma il suo tiro è respinto da Audero. Il copione della gara è il Bari che manovra ed il Venezia che si chiude e prova il contropiede. Al 30′ i veneti ripartono e D’Elia in maniera scomposta interviene su Zigoni ed è rigore che l’ex Bentivoglio trasforma. I galletti tentano di pareggiare ma in maniera confusa e poco redditizia con il primo tempo che si chiude sullo 0-1.

Nella ripresa, il copione cambia poco. Il Bari continua una pressione più territoriale che pericolosa ed il Venezia chiuso a protezione del vantaggio. Vantaggio che raddoppia verso l’ora di gioco: Zigoni stoppa un pallone di petto e si presenta a tu per tu con Micai che viene battuto per il 2-0 veneto.

Grosso tenta il tutto per tutto mandando in campo Brienza, Floro Flores e Cissè. La manovra è confusa con Brienza che ci prova ma il pallone sibila fuori. L’ultima occasione, in pieno recupero, è di Improta ma Audero si salva con un pò di fortuna. Marinelli manda tutti negli spogliatoi sancendo la seconda sconfitta stagionale del Bari, la prima casalinga.

Una sconfitta che fa male per come è maturata. Il Venezia, dopo due 0-0 consecutivi, è venuto a Bari per ottenere un punticino e torna in laguna con tutta la posta in palio. Merito di una prova difensiva ottima che ha annullato gli attacchi biancorossi. Il Bari continua a manifestare quei difetti che ormai sembrano congeniti: la difesa traballa troppo e basta una verticalizzazione per mandare in tilt la retroguardia.

Per la gara di oggi, il migliore (o comunque il meno peggio) è Riccardo Improta: l’esterno campano è stato tra i più pericolosi e conquista la palma di migliore in campo.

Prossimo impegno per i galletti sabato prossimo al “Partenio” di Avellino contro il Frosinone. Contro Ciano e compagnia cantante, servirà una prova difensiva diversa per uscire dalla gara con i ciociari con qualche punto in saccoccia.

BARI – VENEZIA 0-2

BARI: Micai, Fiamozzi, Capradossi, Marrone, D’Elia, Basha, Salzano, Tello, Nenè, Iocolano, Improta.

VENEZIA: Audero, Del Grosso, Domizzi, Andelkovic, Zampano, Modolo, Bentivoglio, Suciu, Moreo, Zigoni, Falzerano.

RETI: 30′ Bentivoglio rig, 58′ Zigoni

ANTONIO GENCHI 

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Avellino-Foggia 5-1

AVELLINO-FOGGIA 5-1

AVELLINO – Lezzerini, Migliorini, D’Angelo (76′ Moretti), Ardemagni (83′ Asencio), Di Tacchio, Molina, Morosini (69′ Castaldo), Suagher, Bidaoui, Laverone, Falasco. A disp. Radu, Pecorini, Marchizza, Kresic, Camarà, Ngawa, Lasik, Paghera, Rizzato. All. Walter Novellino

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Coletti, Empereur (22′ Chirico), Camporese, Rubin; Agazzi (59′ Deli), Vacca, Fedele;, Mazzeo, Beretta (78′ Nicastro). A disp. Pelizzoli, Agnelli, Loiacono, Fedato, Martinelli, Calderini, Floriano, Celli, Ramè. All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 9’ Ardemagni rig. (AV), 21′ Morosini (AV),  29′ Mazzeo rig. (FG), 36′ Morosini (AV), 59′ Ardemagni (AV), 70′ Castaldo (AV),

AMMONITI – 25′ Ardemagni (AV), 33’Gerbo (FG), 34′ Agazzi (FG), 37′ Coletti (FG) e D’Angelo (AV),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-2

TIRI IN PORTA – 8-1

TIRI FUORI – 3-9

FUORIGIOCO – 1-2

ARBITRO – Riccardo Pinzani di Empoli

ASSISTENTI – Pietro Dei Giudici di Latina e Luigi Lanotte di Barletta

4° UFFICIALE – Vincenzo Fiorini di Frosinone

RECUPERO – 1′ – 2′

CRONACA

Novellino si affida ad Ardemagni in attacco. Per il Foggia, esordio dal primo minuto per Beretta, Camporese e Fedele, con cambio di modulo a sorpresa. 5-3-2.

Primo sussulto dopo soli 25 secondi con l’Avellino in attacco, dal cross mancino arriva il primo calcio d’angolo e la prima conclusione verso Guarna ad opera di Di Tacchio.

Al terzo minuto Bidaoui si invola verso la porta rossonera e calcia ma Guarna è strepitoso e con un pugno allontana la minaccia. Inizio imperioso dei biancoverdi padroni di casa.

All’ottavo minuto errore di Vacca che invola Ardemagni, palo del centravanti avellinese, poi fallo in area e calcio di rigore. Lo stesso Ardemagni realizza per il gol del vantaggio al  nono minuto. 1-0

Al quattordicesimo minuto Gerbo prova la percussione dalla destra ma si allunga la palla e la difesa avellinese allontana la minaccia.

17’ Ancora e solo Avellino con Morosini che calcia alto dopo un tentativo di contropiede dei padroni di casa e pochi minuti più tardi è ancora Bidaoui, vera spina nel fianco della difesa rossonera, a calciare di poco fuori.

21′ Gol del raddoppio dell’Avellino. Molina cerca in profondità Morosini che buca Guarna. 2-0

Cambio di modulo in vista per il Foggia, con la difesa a 3 che dopo soli 20 minuti di gara può ritenersi un esperimento fallito. Dentro Chirico fuori Empereur. Si torna al 4-3-3

Al 28′ il primo tiro del Foggia su punizione di Chirico, ma Lezzerini allontana di pugno, poi fallo di Migliorini su Beretta e rigore per il Foggia.

29′ Mazzeo trasforma il rigore spiazzando Lezzerini. Il Foggia accorcia le distanze. 2-1

L’Avellino torna in attacco, ma il tiro di Morosini al volo termina sul lato esterno della rete.

36′ Gol del 3-1 avellinese. Cross dalla destra e colpo di testa chirurgico di Morosini per la personale doppietta.

41′ Foggia pericoloso con Vacca che calcia a giro dalla sinistra, ma di poco fuori.

42′ Ancora Foggia, lato opposto al precedente, Chirico tenta il “giro” sul secondo palo. Ancora di poco al lato.

Termina il primo tempo sul 3-1 per i padroni di casa. Primo tempo deludente del Foggia.

Inizia la ripresa. Foggia che mantiene gli stessi undici che hanno chiuso la prima frazione di gioco.

Nei primi due minuti Chiricò prova a spaventare la difesa avellinese. Doppio tentativo fuori per il 7 rossonero.

Al quarto d’ora la rete del 4-1 biancoverde. Difesa del Foggia immobile su un cross dalla sinistra, con Ardemagni che corregge a rete con un tap-in vincente il tentativo precedente di Molina, deviato sulla linea da Guarna. 4-1

Castaldo entra e segna. L’idolo della tifoseria biancoverde segna di testa dopo la traversa di D’Angelo. Azione nata ancora una volta (come l’1-0) da un errore veniale di Vacca nella propria metà campo.

73′ Guarna salva con una mano su uno scatenato Castaldo. Foggia inesistente in campo, Avellino che comanda il gioco.

79′ Da calcio d’angolo la palla termina nell’rea piccola ma Deli manda alto.

91′ Chiricò prova ancora in solitario, con palla che termina fuori dalla porta difesa da Lezzerini.

Dopo due minuti di recupero termina 5-1 al Partenio-Lombardi. Foggia deludente, Avellino padrone del campo.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le probabili formazioni di Avellino Foggia, 3ª giornata di Serie B 2017/2018

17 giugno 2007 e l’amaro in bocca che dopo 10 anni continua ad esserci. Quel goal di Rivaldo nei minuti di recupero potremmo definirlo come “il goal della domenica in zona Cesarini”. Ma le parole di mister Stroppa sono state chiare: non si va ad Avellino per vendicare quel maledetto giorno.

Qui Avellino: Tra i pali arriva la conferma del giovane portiere Lezzerini. Il modulo usato da Novellino sarà il  4-4-1-1 che diventerà 4-5-1 o 4-4-2 a seconda di come si metterà la partita. La spalla di Ardemagni sarà Morosini in attesa dell’ingresso di Castaldo al posto di uno dei due. Sugli esterni agiranno l’ex Foggia Molina e Bidaouk. Certezza per i terzini Saugher e Laverone, ballottaggio nelle zone centrali.

AVELLINO (4-4-1-1): Lezzerini; Laverone, Suagher, Marchizza, Rizzato; Molina, D’Angelo, Di Tacchio, Bidaoui; Morosini; Ardemagni. All. Novellino

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Qui Foggia: voglia di riscatto per i rossoneri che sono ancora alla ricerca della prima vittoria in questo campionato di Serie B. Tante conferme a partire da Guarna e confermando il blocco difensivo Gerbo/Rubin sulle fasce con il ballottaggio Martinelli/Camporese al fianco di Coletti. Deli, Vacca e Agazzi confermati senza se e senza ma. Occhio al giovane Beretta che potrebbe scalzare un Mazzeo non al meglio fisicamente, guidando il tridente composto da Chiricò e Fedato.

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Gerbo, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli; Beretta, Fedato. All. Stroppa

Bari-Venezia sfida…mondiale. Grosso contro Inzaghi sulle note di “Po po po po”

Dopo la sconfitta patita al “Castellani” di Empoli, il Bari riceve il Venezia nella terza giornata di Serie B. 

I biancorossi, in terra toscana, hanno mostrato due volti di una stessa medaglia: in avanti la squadra convince con ben cinque elementi già andati a segno mentre dietro si balla troppo. Tonucci e Capradossi sono stati in balia del tandem Caputo-Donnarumma e contro il Venezia potrebbero lasciare il posto a Marrone (quasi sicuramente) e forse al neo-arrivo Gyomber.

Ma Bari-Venezia è la sfida tra due uomini che hanno fatto la storia della Nazionale vincendo il Mondiale del 2006. Stiamo parlando, ovviamente, di Fabio Grosso e Pippo Inzaghi che trascinarono la squadra di Lippi verso il quarto titolo mondiale.

In Germania, entrambi andarono a segno una sola volta ma con pesi specifici diversi. Inzaghi segnò il gol contro la Repubblica Ceca sul finire di gara sancendo il 2-0 finale mentre Grosso fu decisivo in semifinale contro i tedeschi.

Un Mondiale che entrambi non dimenticheranno mai cosi come i tifosi azzurri ed anche quelli baresi che in estate hanno accolto Grosso canticchiando il motivetto “Po po po po” che accompagnò l’Italia nel 2006.

Tornando al presente, Bari e Venezia si giocano punti in campionato. I biancorossi hanno voglia di rimettersi in piedi dopo il ko toscano mentre il Venezia va a caccia dei primi gol. I lagunari vengono da due 0-0 nelle prime due giornate con la critica che accusa un bomber come Inzaghi di non dare cattiveria offensiva ai suoi.

Bari che dovrebbe scendere in campo con il collaudato 4-3-3. Nello scacchiere di Grosso Micai tra i pali, linea difensiva con Fiamozzi, D’Elia, Marrone e Tonucci (favorito su Gyomber). A centrocampo Basha, Salzano e Tello mentre in attacco Nenè, Improta e Iocolano.

Il Venezia potrebbe adottare un modulo speculare. Audero (che Grosso conosce bene dai tempi della Juve Primavera) in porta, in difesa Zampano, Andelkovic, l’esperto Domizzi e l’ex biancorosso Del Grosso. A centrocampo spazio a Signori, un altro ex come Bentivoglio e Suciu con il tridente Falzerano, Zigoni e Moreo davanti.

L’incrocio tra Bari e Venezia porta alla mente mille episodi. Dal gol di Tuta nel 1999 allo spareggio perso dai galletti di Pillon per evitare il baratro della C. Facendo un piccolo excursus storico, le due città sono legate dalla vicenda di San Nicola. Il santo di Myra era nelle grinfie dei marinai baresi e veneziani con i primi che soffiarono di qualche giorno i “colleghi” veneti prendendo le ossa del santo e portandole a Bari.

Tornando a questioni calcistiche, la gara torna a giocarsi dopo 13 anni. L’ultima volta, infatti, era il dicembre 2004 e finì 2-0 per i biancorossi con i gol di Carrus e Motta.

In chiusura, sarà la gara anche di Giorgio Perinetti. L’attuale ds del Venezia è stato per tre anni tra i biancorossi portando i galletti in Serie A e ottenendo il 10° nella massima serie. Sotto la sua gestione, sono arrivati sulla panchina biancorossa Antonio Conte e Giampiero Ventura, due dei tecnici italiani più importanti.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 3^Giornata – Bari-Venezia ed Avellino-Foggia per le pugliesi. Pescara-Frosinone, sfida da A

Torna il weekend e con esso torna la Serie B. Il campionato cadetto vedrà disputarsi, tra venerdì e lunedì, la terza giornata con quattro squadre al momento al comando della classifica.

Una di queste fantastiche quattro è il Frosinone di Longo. I ciociari, grandi favoriti per il salto di categoria, sono ospiti di Zeman ed il suo Pescara nell’anticipo del venerdì. Una sfida dal forte sapore di A per i recenti trascorsi di entrambe nella massima serie.

Prima giornata che si disputa al canonico sabato. Il Carpi tenta il tris ospitando la Salernitana al “Cabassi” mentre al “Barbera” c’è un interessante Palermo-Empoli (questa fu l’ultima gara della Serie A con la vittoria dei rosanero che condannò i toscani alla retrocessione).

Il Bari di Fabio Grosso ospita il Venezia dell’ex Perinetti. I galletti arrivano dalla sconfitta di Empoli e hanno voglia di riprendere il filo con la vittoria proprio davanti al pubblico amico. Cerca la prima vittoria in stagione, invece, il Foggia di Stroppa: i dauni sono ospiti dell’Avellino di cui Stroppa è stato un ex nei primi anni duemila con Zeman in panchina.

Derby ligure tra Spezia ed Entella. Le due squadre di Di Carlo e Castorina hanno iniziato maluccio la loro stagione e sono a caccia della prima vittoria.

Prima vittoria che cercano anche Novara e Cesena. I piemontesi sono ospiti dell’Ascoli mentre i bianconeri di Camplone rendono visita alla Ternana. Impegno casalingo per la Pro Vercelli di Grassadonia che ospita al “Piola” la Cremonese.

Domenica alle 17.30 scende in campo il Parma. Dopo i due 1-0 rifilati a Cremonese e Novara, i gialloblù chiedono strada al Brescia.

Chiude la giornata il posticipo di lunedì sera tra Cittadella e Perugia. Occhi puntati sui biancorossi umbri veri protagonisti di questo inizio di stagione con ben nove gol messi a segno.

Per la classifica di Serie B aggiornata cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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Foggia, cosa manca per ottenere i 3 punti?

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Dopo le prime due giornate il Foggia ha solo un punto ottenuto nel pareggio casalingo con la Virtus Entella. Dopo il pokerissimo rifitalogli dal Pescara alla prima giornata, i rossoneri hanno deciso di cambiare rotta. Nonostante i due risultati, il Foggia gioca un bel calcio ed ha buoni giocatori ed è ancora tra le squadre quotate per i playoff.

Allora perché non riesce a vincere? L’emozione e la responsabilità di tornare in Serie B dopo 19 anni si sentano, ma bisogna cacciare fuori il carattere e dimostrare il proprio valore. Mister Stroppa non pare deluso, ma ciò che pretende dai suoi ragazzi è maggiore cattiveria e concretezza sottoporta. Infatti a Pescara i rossoneri hanno creato molte più azioni dei padroni di casa ma senza mai sfruttarle.

In fase difensiva invece ci sono stati numerosi errori e per questo motivo, l’ultimo giorno di calciomercato, il DS Di Bari ha acquistato Camporese, centrale di esperienza che lo scorso anno ha giocato a Benevento. Con questo acquisto la solidità difensiva dovrebbe aumentare visto che Camporese conosce già il campionato di Serie B.

Quello che veramente sembra mancare a questo Foggia è la benzina nelle gambe. Infatti in queste prime due uscite, Rubin, Deli e Agazzi sembravano in leggero ritardo di condizione e questo ha influenzato la partita vista l’importanza che ricoprono i tre calciatori negli undici di Stroppa. In attacco Mazzeo si è sbloccato e anche Beretta si è dato fare sfiorando il goal sullo scadere. Fedele e Fedato daranno una grossa mano alla squadra con l’apporto della propria esperienza. Occhio anche a Chiricò che potrebbe far male a molte difese.

Ricapitolando questo Foggia deve cacciare il carattere ed essere più cinici sotto porta. I tifosi del Foggia devono solo pazientare ed attende la propria squadra visto che lo scorso anno la SPAL raccolse solo 6 punti nelle prime sei partite. Sappiamo tutti come è andata a finire.

Foggia-Virtus Entella 1-1


FOGGIA-VIRTUS ENTELLA 1-1

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli; Chiricò (78′ CAlderini), Mazzeo (69′ Beretta), Fedato (71′ Nicastro). A disp. Pelizzoli, Agnelli, Loiacono, Empereur, Floriano, Celli, Ramè, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa

VIRTUS ENTELLA – Iacobucci, Belli, Ceccarelli, Nizzetto (76′ Crimi), Troiano, De Luca (82′ Diaw), Palermo, Eramo, Perllizzer, La Mantia (59′ Luppi), Baraye. A disp. Paroni, Massolo, De Santis, Benedetti, Ardizzone, Di Paola, Mota, Brivio, Aramu. All. Giampaolo Castorina

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MARCATORI – 11’ Mazzeo (FG), 17’ Troiano rig. (V. ENT),

AMMONITI – 93′ Troiano (V. ENT), 93′ Gerbo (FG), 94′ Calderini (FG)

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-2

TIRI IN PORTA – 6-1

TIRI FUORI – 6-1

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Federico La Penna di Roma1

ASSISTENTI – Manuel Robilotta di Sala Consilina e Alessandro Cipressa di Lecce

4° UFFICIALE – Ivano Pezzuto di Lecce –

RECUPERO – 1′ – 3′

CRONACA

Foggia con due modifiche rispetto alla gara inaugurale di Pescara. Vacca, al ritorno dopo la squalifica, al posto di Agnelli (da cui ha ereditato anche la fascia di capitano) e Coletti al posto di Empereur.

Rossoneri subito propositivi e con il pallino del gioco tra le mani.

2’ Colpo di testa debole di Chiricò tra le braccia di Iacobucci. Il cross era stato effettuato d Rubin.

10’ Da un cross allontanato dalla diesa ligure, la sfera arriva a Gerbo che calcia verso la porta avversaria, ma la conclusione è centrale e debole. Para Iacobucci a terra.

11’ Gol del Foggia. Rossoneri in vantaggio con una splendida azione concretizzata da Mazzeo. L’ultimo passaggio di Deli lancia il numero 19 del Foggia che con un diagonale preciso insacca per il vantaggio. 1-0

16’ Fallo di Martinelli in area di rigore del Foggia e calcio di rigore per ls Virtus Entella.

17’ Michele Troiano realizza il calcio di rigore per il pareggio. 1-1

29′ grande azione del foggia che arriva alla conclusione con una rovesciatadi Fedato. Ancora parata di Iacobucci

37′ Foggia ancora pericoloso con Chiricó ma il suo spunto in area si infrange sul muro difensivo ligure

primo tempo che si chiude sull’ 1-1.

La ripresa si apre con gli stessi effettivi della prima frazione.

51′ Punizione di CHiricó  di poco al lato.

52′ Deli gioca da solo in area con la difesa bianco celeste poi conclude di poco fuori.

Il Foggia spinge.

56′ Chiricó prova da fuori ma il tiro è debole.

69′ problemi per Mazzeo, dentro Beretta.

71′ entra anche Nicastro per Fedato

82′ Gran tiro da fuori di RUbin con palla di poco al lato.

89 Coletti su punizione indirizza bene ma il tiro è debole.

91 incredibile palo di Beretta poi Calderini non riesce a trovare la porta.

Termina 1-1 con il Foggia che avrebbe meritato qualcoaa in più ma torna a casa con un solo punto.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

Bari, una difesa da incubo condanna i biancorossi. 3-2 per l’Empoli con un super-Caputo

Prima gara in trasferta per il Bari e prima sconfitta stagionale. I biancorossi, di Fabio Grosso, escono sconfitti dal “Castellani” di Empoli per 3-2 nella 2°giornata di Serie B.

Dopo il buon inizio contro il Cesena, il Bari si presenta in Toscana con rinnovato ottimismo. Senza i nazionali Basha e Gyomber e l’infortunato Galano, il tecnico Grosso si affida a Brienza dal primo minuto con Nenè ed Improta.

L’inizio è da incubo: in undici minuti l’Empoli approfitta di due amnesie della difesa biancorossa con l’ex Caputo che realizza una doppietta. Due ceffoni in pieno volto che fanno malissimo ma che hanno il merito di svegliare i galletti dal torpore iniziale.

I pugliesi si riorganizzano e pervengono al 2-1 con un altro ex Tello: il centrocampista colombiano sfrutta al meglio un assist di Nenè e riapre i conti in quello che è stato il suo stadio nella passata stagione. Con il gol del numero 21, si va negli spogliatoi.

Il secondo tempo non spazza via i dubbi difensivi del Bari.  Al 54esimo è Donnarumma a sfuggire ai radar di Capradossi e calare il tris per i suoi. Il Bari è alle corde ed è ancora l’Empoli con l’insaziabile Caputo a sfiorare il poker.

Grosso capisce che è il momento di cambiare e manda in campo Floro Flores e Iocolano per Tonucci e Salzano. Bari a trazione anteriore che rientra in partita con D’Elia bravo a battere Provedel dalla distanza.

Finale all’arma bianca per il Bari che attacca alla ricerca del pari. Prima è il toscano Simic a murare Iocolano a botta sicura poi è Floro Flores a mancare il gol del 3-3.

Sconfitta che si poteva mettere in preventivo ma che fa male per il modo in cui è arrivata. Tonucci e Capradossi, nel primo quarto d’ora, sono stati letteralmente ridicolizzati da Caputo che ha siglato la doppietta che ha spianato la strada. Apprezzabile la reazione sia sul 2-0 che sul 3-1 con i galletti capaci di tornare in partita e sfiorare, nel finale, il pareggio.

Migliore in campo per noi il centrocampista Tello: il colombiano bissa la buona prova col Cesena con il gol del 2-1 ed è sempre nel vivo della manovra.

Prossimo impegno sabato pomeriggio alle 15 contro il Venezia di Pippo Inzaghi.

EMPOLI – BARI 3-2

EMPOLI: Provedel, Luperto, Romagnoli, Simic, Pasqual, Bennacer, Krunic, Castagnetti, Untersee, Caputo, Donnarumma

BARI: Micai, Fiamozzi, Tonucci, Capradossi, D’Elia, Marrone, Tello, Salzano, Brienza, Nenè, Improta

ARBITRO: Chiffi di Padova

RETI: 10′ e 12′ Caputo, 41′ Tello, 54′ Donnarumma, 67′ D’Elia

ANTONIO GENCHI 

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Probabili formazioni di Foggia-Virtus Entella, lo Zac in Serie B dopo 19 anni

Lo stadio Pino Zaccheria di Foggia accoglierà per la prima volta dopo 19 anni un match di Serie B: Foggia contro Virtus Entella, valevole per la seconda giornata del campionato di Serie B. Le due squadre attualmente sono ultime in classifica visto che entrambe hanno perso 5 a 1 la prima partita.

I padroni di casa nonostante il passivo pesante hanno disputato una buona gara contro il Pescara e sperano che l’esordio casalingo possa tornare a far gioire i tifosi rossoneri. L’Entella invece contro il Perugia ha fatto vedere poche cose buone e contro i satanelli non avrà vita facile visto che lo Zaccheria sarà infuocato come sempre.

L’acquisto last minute di Camporese darà più solidità alla difesa rossonera anche se un suo impiego dal primo minuto non sembra una cosa fattibile. Importante è il ritorno dalla squalifica del mediano Antonio Junior Vacca. 

Ecco come potrebbero scendere in campo le due compagini.

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FOGGIA (4-3-3): Guarna; Gerbo, Empereur, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli; Chirico, Mazzeo, Fedato. All. Stroppa.

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Iacobucci; Belli, Benedetti, Ceccarelli, Brivio; Ninzetti, Troiano, Palermo; Eramo; Luppi, De Luca. All. Castorina.

Bari, dopo la vittoria col Cesena ecco l’Empoli. Al Castellani contro l’ex Caputo

Prima gara in trasferta per il Bari di Fabio Grosso. I biancorossi, dopo aver eliminato Parma e Cremonese in Coppa Italia ed aver battuto il Cesena 3-0, affronterà l’Empoli lontano dalle fin qui accoglienti mura del “San Nicola”.

I galletti hanno chiuso un calciomercato importante chiudendo, nell’ultimo giorno, le trattative per il difensore Gyomber, il centrocampista Petriccione e la punta, ex Benevento ed Albinoleffe, Karamoko Cissè. In uscita, il diesse Sogliano ha piazzato il centrocampista Di Noia al Cesena mentre Furlan saluta i biancorossi dopo una sola annata ed approda al Brescia. Da definire ancora la situazione che riguarda il difensore Vergara: il contratto è stato depositato una manciata di secondi dopo il termine ultimo ma le due società stanno cercando di dimostrare che questo ritardo è stato dovuto a problemi tecnici di linea.

Oltre al caos del mercato, il tecnico Grosso deve fare i conti anche con le Nazionali con Mijien Basha, impegnato con la sua Albania nelle gare di qualificazioni ai prossimi Europei (stesso girone dell’Italia) contro il Liechtenstein e Macedonia. Il mediano ex Toro si è guadagnato sul campo un ruolo importante nello scacchiere di Grosso in un compito, quello del regista, che manca al Bari.

Dopo aver dato un ottima prova contro il Cesena, c’è curiosità di vedere il Bari impegnato in trasferta contro un avversario che ambisce al pronto ritorno in Serie A dopo una retrocessione quanto mai inaspettata e dolorosa. L’Empoli ha cambiato in estate salutando Martusciello e accogliendo l’ex Teramo Vivarini. Il tecnico adotta un 3-5-2 ed anch’egli deve fare a meno di alcune pedine impegnate con le Nazionali come Veseli mentre dovrebbero essere del match Krunic e Pasqual. In porta Provedel, nella difesa a tre Romagnoli, Luperto e Simic. A centrocampo Pasqual, Lollo, Zappella, Zajc, Krunic mentre in attacco il temibile tandem composto da Caputo e Donnarumma. Iniziale panchina per il neo-arrivato Ninkovic , ex Genoa.

Capitolo Bari: confermatissimo il 4-3-3 di Fabio Grosso che dovrebbe vedere le conferme di Micai in porta, con Fiamozzi, Tonucci, Capradossi e D’Elia in difesa. Nel ruolo di mediano, dovrebbe esserci l’esordio di Luca Marrone con l’ex Tello e Salzano a completare il centrocampo. In avanti, scontata l’assenza di Galano per i problemi alla caviglia, dovrebbero esserci Improta, Nenè con il ballottaggio tra Brienza e Cissè. 

Il match, che sarà diretto dal signor Chiffi, torna a disputarsi dopo quasi quattro anni. L’ultima volta, infatti, era il 1 novembre 2013 e il Bari bloccò sul pari l’Empoli di Maurizio Sarri grazie ai gol di Tavano e Galano.

ANTONIO GENCHI 

 

 

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