Lege Pro, tutti i numeri della decima giornata

Ecco le statistiche della decima giornata. Cade anche il Lecce, l’ultima (ormai ex) ancora senza sconfitte.

Due vittorie esterne nella decima giornata di campionato in Lega Pro. Solo Matera e Juve Stabia riescono ad espugnare il campo avverso. Due i pareggi e sei le vittorie casalinghe.

Prima sconfitta in campionato per il Lecce, ormai non c’è più nessuna squadra imbattuta. Dopo 4 vittorie di seguito e sei risultati utili si ferma la striscia positiva del Monopoli, così come si ferma la striscia del Cosenza di 3 vittorie di seguito. Ora Fondi, Juve Stabia e Matera hanno due vittorie consecutive, mentre l’Akragas è reduce da 6 turni senza sconfitte, seguito dal Catania a 4. Quarto pareggi consecutivo per l’Akragas. Il Melfi non vince dalla prima giornata (nove turni) mentre la Vibonese non lo fa da 8 gare. Vibonese e Melfi continuano a non vincere fuori casa. Seconda sconfitta esterna consecutiva per la Casertana, mentre il Foggia mantiene la propria imbattibilità casalinga.

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Trentacinque le reti segnate nel turno, nettamente la giornata più prolifica. Si segna molto più spesso nelle ultime giornate rispetto alle prime. Prima volta in assoluto che una squadra segna 6 reti, il Matera di Auteri che con le 4 marcature della settimana scorsa ha stabilito il record di 10 reti nelle ultime due partite. Ancora a segno il Monopoli, alla settima domenica consecutiva. Tornano al gol, dopo un turno di pausa, Catanzaro, Taranto, Vibonese e Virtus Francavilla.  A secco, questa settimana, solo Lecce (dopo 4 turni prolifici), Cosenza (dopo 3) e Siracusa che, invece, è alla seconda domenica consecutiva senza segnare reti.

Unica squadra ad aver subito 6 reti tutte in una gara è la Reggina, mentre per la prima volta nella stagione il Monopoli subisce 4 gol. Terza volta in assoluto, invece, che la Vibonese prende 3 reti. La difesa più in forma del momento è quella del Fondi, che non prende reti da 2 turni.

Nessuna doppietta nel turno, prima volta assoluta, ma arriva la quarta tripletta, quella di Negro del Matera, alla sua prima volta stagionale. È la quarta domenica di seguito che c’è una tripletta, dalla settima giornata in poi; prima non ce n’era mai stata una. Negro, infine, raggiunge Torromino nello speciale “club” di giocatori che hanno messo a segno una doppietta e una tripletta in campionato.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Giudice Sportivo, nessuno squalificato per le pugliesi

Nessuna decisione di rilievo da parte del Giudice Sportivo per quanto riguarda le formazioni pugliesi. Ricucci del Monopoli va in diffida.

Ecco tutte le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti le sei squadre pugliesi impegnate nel Girone C del campionato di Lega Pro.

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CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

RICUCCI SIMONE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

GERBO ALBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

ABRUZZESE GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

IDDA RICCARDO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

COSENZA FRANCESCO (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (II INFR)

ALLEGRINI GIACINTO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

VIOLA PASQUALE ALESSI (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

MARTINELLI LUCA (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

SOUNAS DIMITRIOS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

BALZANO FILIPPO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

SAMPIETRO GIANLUCA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Bari, a Novara cercando conferme. L’infermeria non si svuota ma in Piemonte non ci sono alibi

Bari e Novara si trovano di fronte esattamente centocinquantatre giorni dopo. Era, infatti, il 25 maggio quando le due squadre si giocarono in un match incredibile il passaggio alle semifinali playoff, che furono guadagnate alla fine dai piemontesi con il 3-4 firmato da Galabinov nei tempi supplementari. Da allora di cose ne sono cambiate con Camplone e Baroni che hanno lasciato le loro panchine a Stellone e Boscaglia ed anche tra i marcatori di quella gara è rimasto solo il bulgaro Galabinov con Gonzales passato all’Alessandria mentre i biancorossi Rosina e Puscas si sono trasferiti in Campania (rispettivamente Salernitana e Benevento).

Dopo aver strapazzato il Trapani al “San Nicola”, il Bari cerca in Piemonte quella continuità che finora è mancata al galletto. La vittoria netta con i siciliani ha fatto respirare il tecnico e dato un pò di ottimismo all’ambiente ma sarebbe riduttivo dire che il Bari è guarito completamente. Al “Piola”, si dovrebbe vedere una squadra molto simile a quella vista contro la banda di Cosmi col solito 4-4-2 del tecnico romano. L’infermeria biancorossa non si è svuotata dall’ultimo impegno con Cassani, Fedele e Brienza ancora fuori e diversi elementi che non sono certamente al top della forma come Sabelli, Maniero e Monachello. Ipotizzabile questa formazione: Micai in porta, Sabelli a destra, Daprelà a sinistra con la coppia Moras-Di Cesare al centro. Fasce affidate a Ivan e Furlan (con possibile inserimento di Martinho) mentre in mezzo Romizi sembra sicuro con Basha che potrebbe far rifiatare Valiani. In avanti coppia Maniero-Monachello.

La squadra piemontese invece si dovrebbe affidare ad un 4-3-1-2 con: Da Costa in porta, Dickmann, Scognamiglio, Troest e l’ex biancorosso Calderoni in difesa, centrocampo a tre con Viola, Casarini e Bolzoni con Faragò che agirà dietro a Sansone (un altro ex) e Galabinov.

La gara sarà diretta dal signor Chiffi della sezione di Padova: col fischietto veneto il Bari ha vinto due volte (una proprio contro il Novara nel 2013 con lo 0-1 firmato Sciaudone), pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 11^Giornata – 1-1 fra Spezia e Cittadella. Oggi il Verona può allungare ancora. Perugia-Carpi sfida in alta quota. Ecco il programma della giornata

Giornata numero undici che andrà in scena nel turno infrasettimanale. Il programma è stato aperto, lunedi sera, con l’anticipo che opponeva Spezia e Cittadella che si sono divise la posta pareggiando 1-1: vantaggio ospite con Arrighini ma i liguri arrivano al pareggio, nella ripresa, con Pulzetti. Spezia che sale a 17 punti mentre il Cittadella a 19.

Dopo il pari degli uomini di Venturato, il Verona ha una ghiotta occasione per allungare e mettere altro terreno tra sè e le inseguitrici: i ragazzi di Pecchia rendono visita al Pisa di Gattuso che viene da due punti ottenuti nelle ultime quattro uscite e sembra aver perso la brillantezza delle prime partite. Operazione secondo posto per Perugia e Carpi: le squadre di Bucchi e Castori (in foto) si sfideranno al “Curi” per agganciare al secondo posto il Cittadella. Gara agli opposti quella tra Cesena ed Entella: i romagnoli sono in crisi e Drago rischia la panchina mentre i liguri di Breda veleggiano nelle posizioni nobili e vogliono continuare a far bene. Chi sta messo ancor peggio del Cesena è senza dubbio il Trapani: la squadra di Cosmi, dopo la sconfitta col Bari e il ritiro punitivo, riceve al “Provinciale” un cliente più che ostico come il Benevento. Novara-Bari è la sfida tra due squadre a caccia di continuità dopo che entrambe hanno vinto le precedenti gare (i piemontesi 1-0 all’Avellino mentre i pugliesi 3-0 al Trapani). Impegno casalingo per il Frosinone di Marino che proverà a far fruttare il fattore “Matusa” nella gara insidiosa con la Spal. Gara salvezza quella del “Partenio” dove Avellino e Ternana cercano punti per dare una boccata di ossigeno alla loro asfittica classifica. Derby Bisoli al “Rigamonti”: dopo Bologna-Sassuolo dove si sono sfidati Di Francesco Senior e suo figlio, anche la gara in Lombardia vedrà questo simpatico siparietto con Pierpaolo Bisoli alla guida del Vicenza e suo figlio Dimitri a guidare il centrocampo delle Rondinelle. Sfida delicata tra Ascoli e Salernitana con le due formazioni ad un tiro di schioppo dalla zona playout mentre chiude il programma la gara di Vercelli tra i ragazzi di mister Longo e il Latina.

ANTONIO GENCHI

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Foggia di nuovo in testa con il Lecce

La decima giornata del campionato di Lega Pro vede il ricongiungimento delle due pugliesi in vetta alla classifica. Bene anche Juve Stabia e Matera. Ultime Melfi e Vibonese

Decima giornata del campionato di Lega Pro. Vince nettamente il Foggia di Stroppa, 4-1 al Monopoli. La squadra rossonera raggiunge nuovamente la vetta della classifica a pari merito con il Lecce che ha perso (2-0) a Catania.

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Segue a distanza ravvicinata la Juve Stabia, con la vittoria esterna a Pagani (1-2), così come il Matera (2-6 a casa della Reggina) che ha messo a segno la vittoria più “colorita” della giornata.

La sconfitta di Andria (2-0) ridimensiona il Cosenza, mentre nelle zone basse della classifica il Catania lascia all’ultimo posto Vibonese (sconfitto 3-1 dalla Virtus Francavilla) e al Melfi (2-2 a Catanzaro). Torna alla vittoria il Messina, 2-1 sulla Casertana, mentre il Fondi (2-0 al Siracusa) mette a segno la sua seconda vittoria di fila. Pareggiano Akragas e Taranto (1-1).

Fabio Lattuchella

Bari, Novara avversario storico. La prima risale al 1928 mentre l’ultima volta decise Sansone. Ecco i precedenti di Novara-Bari

Neanche il tempo di gustare la rotonda vittoria ottenuta contro il Trapani, che si torna in campo per disputare la giornata numero undici di Serie B. Il calendario prevede, per il Bari di Roberto Stellone, la lunga trasferta sul campo di Novara. Nello stadio che porta il nome del leggendario Silvio Piola, i biancorossi giocheranno la loro ventiduesima sfida nella storia contro i piemontesi, in una gara che se non è una classica poco ci manca.

Nei ventuno precedenti tra il Bari e il Novara, i piemontesi hanno vinto dodici volte, cinque sono stati i pareggi e quattro volte hanno trionfato i galletti. Negli ultimi tempi, il “Piola” è un terreno di conquista per il Bari che ha vinto gli ultimi tre incontri in Piemonte: nel maggio 2013 decise un gol di Ciccio Caputo nello 0-1 finale, nel dicembre dello stesso anno arrivo un altro 0-1 firmato da Daniele Sciaudone mentre nello scorso campionato i galletti vinsero per 2-1, in rimonta, grazie alle reti di Maniero Gianluca Sansone (che martedì sarà avversario da ex). Se tre delle quattro sono recentissime, la quarta risale ad oltre ottant’anni fa: era il 1930 quando il Bari vinse a Novara 2-1 grazie a Rastelli e Bottaro.

Il primo Novara-Bari della storia risale addirittura al 1928: i galletti allenati dall’ungherese Egri Erbstein fu sconfitto dal Novara per 2-0.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B: in evidenza Monachello con una doppietta

Sono 22 le reti segnate nel decimo turno del campionato di Serie B.

Segna ancora Pazzini che arriva a quota 11 ed è saldamente in testa alla classifica marcatori.

Sale anche Caputo della Virtus Entella, al settimo centro stagionale.

Quarta rete in campionato per Avenatti della Ternana e Bessa dell’Hellas Verona.

Salgono a quota 3: Ciofani del Frosinone, Arini della Spal, Cacia dell’Ascoli, Coda della Salernitana, Paponi del Latina e Piu dello Spezia.

In evidenza con una doppietta e le prime due reti stagionali, Monachello del Bari.

Seconda rete per Bifulco del Carpi.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

11 reti: Pazzini (Hellas Verona)

7 reti: Caputo (Virtus Entella)

6 reti: Litteri (Cittadella)

5 reti: Di Carmine (Perugia), Dionisi (Frosinone) e La Mantia (Pro Vercelli)

4 reti: Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Avenatti (Ternana), Bessa (Hellas Verona), Maniero (Bari) e Nenè (Spezia)

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Monopoli, sconfitta indolore contro il Foggia. Allo ‘Zaccheria’ i satanelli si impongono per 4-1

[sc name=”chimenti”]

Dopo una serie di risultati positivi il Monopoli si infrange sull’ “iceberg” Foggia. I rossoneri hanno dimostrato, nell’arco dei novanta minuti regolamentari, un netto padroneggiamento del rettangolo di gioco al cospetto delle esigue aspettative predisposte dai biancoverdi. Boccone amaro indolore per gli uomini di Zanin, usciti a testa alta dal gremito e coreografico ‘Pino Zaccheria‘.

Il primo tempo apre i suoi battenti all’insegna dell’offensività messa in scena nei secondi iniziali da parte del Foggia. Allo scoccare dei primi sessanta secondi ci prova subito Chiricò con una conclusione a giro che sfiora il palo alla destra di Mirarco. Sugli sviluppi del quinto minuto di gioco i padroni di casa reclamano un dubbio calcio di rigore, l’arbitro fa tuttavia proseguire la contesa senza alcuna esitazione. I biancoverdi rispondono pericolosamente tre minuti dopo, sfruttando al meglio un contropiede intrapreso da Gatto che, dinanzi a Sanchez, compatta con Montini mancando il ghiotto appuntamento col gol recapitato. Al diciannovesimo minuto a sfiorare la rete del vantaggio è Padovan, il quale ottimamente servito dalla destra, spara incredibilmente alto. Gabbiano nuovamente insidioso con un cross perfettamente calibrato da Viola che raggiunge prontamente la testa di Gatto. Pallone tra le braccia di Sanchez. Il pressing dei ‘satanelli‘ raccoglie i suoi frutti al ventisettesimo minuto grazie ad un bolide da fuori area sganciato da Vacca, tiro imprendibile per l’estremo difensore monopolitano. Gli ospiti accusano fortemente le angherie offensive subite e nei minuti successivi assaporano anche la rete del raddoppio foggiano: Rubin replica la conclusione effettuata da Vacca per perforare i pali di Mirarco, il quale devia involontariamente in rete.

La seconda frazione registra ritmi meno intensi rispetto alla prima, complici le scarse ambizioni del Monopoli già a conoscenza dell’ipotetico raggiungimento di una sconfitta indolore per i risvolti del campionato. Primo sussulto creato da Angelo al tredicesimo minuto, tiro potente ma poco insidioso per il pacchetto difensivo biancoverde. Gli uomini di Zanin accorciano sorprendentemente le distanze con Montini che di testa raccoglie impeccabilmente il cross effettuato sulla sinistra da Pinto. Il Gabbiano arriva addirittura a sfiorare la parità grazie all’ex Taranto Genchi. La sua conclusione sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore ‘satanello‘ facendo tremare i tanti tifosi accorsi allo ‘Zaccheria‘ in data odierna. Gli umori negativi emersi negli ultimi minuti nell’impianto foggiano vengono definitivamente scacciati nei successivi giri di lancette da Padovan: l’ex Juventus trafigge i pali avversari ponendo fine al clima angoscioso sviluppatosi in precedenza. Ad incrementare ulteriormente il parziale maturato nei novanta minuti di gioco ci pensa Sainz-Maza che, con un rasoterra fulminante, supera Mirarco.

FOGGIA (4-3-3): Sanchez, Angelo, Martinelli, Coletti, Rubin, Agnelli, Vacca, Gerbo (38′ s.t Agazzi); Mazzeo (24’s.t Letizia), Chiricò (44′ s.t Sainz-Maza), Padovan. All. Stroppa
MONOPOLI (4-3-3): Mirarco; Ricucci (28′ s.t Gomes) Esposito, De Vito, Pinto; Viola, Nicolini, Sounas; Montini, Gatto( 4’s.t Balestrero) Genchi. All.Zanin
Annotazioni: Balestrero sostituito da Ferrara per infortunio all’undicesimo minuto del secondo tempo.

Alessandro Chimenti

Foggia-Monopoli 4-1

I rossoneri tornano in testa alla classifica a pari punti con il Lecce dopo una partita stupenda. Primo tempo impeccabile, un calo nella ripresa, poi nuovamente padrone del gioco. Stroppa risponde alle critiche del dopo Castellammare di Stabia

Primo tempo impeccabile, secondo tempo con qualche calo di tensione, ma altrettanto imponente. Il Foggia supera 4-1 il Monopoli regalando una stupenda serata agli oltre 10mila tifosi presenti sugli spalti dello Zaccheria. Aprono le danze Vacca e Rubin, con due grandissimi tiri dalla distanza che hanno lasciato poco scampo a Mirarco. Il Foggia è padrone del gioco nella prima frazione e chiude annientando il Monopoli in tutti i settori. Dieci angoli, cinque tiri in porta (contro 1 colpo di testa di Viola alquanto sterile) e sette tiri fuori dallo specchio. Nel primo tempo c’è stato solo il Foggia. Nella ripresa qualche errore di concentrazione permette al Monopoli di rientrare in gara, grazie al gol di Montini, poi però è nuovamente del Foggia la scena. I rossoneri tornano a comandare il gioco e vanno a segno con Padovan e Sainz-Maza allo scadere. Al 94esimo il Foggia torna in testa nel boato del proprio pubblico e tra gli applausi di un centinaio di tifosi (sportivi) del Monopoli.

Fabio Lattuchella

LA CRONACA DEL MATCH

FOGGIA-MONOPOLI 4-1

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Coletti, Rubin; Vacca, Gerbo (84’ Agazzi), Agnelli; Chiricò (90’ Sainz-Maza), Padovan, Mazzeo (70’ Letizia). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

MONOPOLI – Mirarco, Ricucci (74’ Gomes Forbes), Esposito, De Vito, Pinto; Viola, Nicolini, Sounas; Gatto (50’ Balestrero – 57’ Ferrara), Genchi, Montini. A disp. Pellegrino, Franco, Cassano, Mercadante, Mouzakitis, Mavretic, D’Auria, Ferrara, Bei, Difino. All. Diego Zanin

 

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ARBITRO – Antonio Giua della sezione di Olbia

ASSISTENTI – Antonio Spensieri della sezioni di Genova e Giuseppe Perrotti della sezione di Campobasso

MARCATORI – 28’ Vacca (FG), 33’ Rubin (FG), 61’ Montini (M), 74’ Padovan (FG), 94’ Sainz-Maza

AMMONITI – 19’ Gerbo (FG), 22’ Ricucci (M), 85’ Sounas (M), 87’ Martinelli (FG),

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 8-3

CALCI D’ANGOLO – 15-1

FUORIGIOCO – 5-1

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA DETTAGLIATA

Dopo soli 30 secondi il Foggia si fa vedere dalle parti di Mirarco con un tiro di Chiricò che esce di poco al lato.

Al quarto minuto angolo di Chiricò e Martinelli schizza la palla di testa di poco alta.

Foggia subito in pressing offensivo.

Al nono minuto Chiricò dribbla due uomini a rientrare verso il centro e tira in porta, ma para bene Mirarco. Precedentemente Martinelli, scivolato sul terreno dello Zaccheria, rientra in tempo per chiudere il contropiede biancoverde.

All’undicesimo minuto grande occasione per il Foggia. Angelo crossa al centro dopo un’azione manovrata, Mirarco smanaccia male e Padovan alza troppo la sfera sul tap-in.

Al ventesimo minuto azione che porta in area Agnelli, il cross a mezza altezza del capitano per Padovan che gira di poco al lato.

Al 27esimo un colpo di testa di Viola impensierisce poco Sanchez che para bene a terra.

Un minuto più tardi il gol del vantaggio rossonero, Vacca fa partire un bolide che si insacca all’angolo sinistro del portiere Mirarco.

Al 33’ Rubin segna un eurogol fantastico. Da angolo la palla arriva all’indietro per il terzino sinistro che lascia partire un bolide che piega le mani a Mirarco. 2-0.

Al 38esimo minuto da azione di calcio d’angolo Padovan gira di testa verso la porta, palla alta.

Al 40esimo minuto girata al volo di Agnelli sul palo e sulla deviazione tiro alto di Martinelli. Solo Foggia in campo.

Chiricò dalla distanza trova ancora le mani di Mirarco che devia in angolo. Decimo calcio d’angolo per il Foggia.

Gerbo dalla distanza, alto, al 43esimo. Vero dominio rossonero nel primo tempo.

Dieci calci d’angolo, cinque tiri in porta, sette tiri fuori dallo specchio per un primo tempo di marca esclusivamente rossonera.

Il secondo tempo inizia così come era finito il primo, solo Foggia in campo. Entra Balestrero per il Monopoli, che si infortuna dopo 5 minuti e lascia il campo a Ferrara. Il Foggia tenta dalla distanza con Angelo al 59’. Dopo 60 minuti di vero dominio, i rossoneri sembrano controllare la gara.

Proprio al 60esimo Pinto si prodiga in uno slalom tra i calciatori del Foggia, ma il suo tiro, appena dentro l’area di rigore, termina alto, poi il gol di Montini su cross di Pinto. Il Monopoli accorcia le distanze.

Al 69’ punizione di Chiricò sul palo del portiere, ben parata da Mirarco.

Il Foggia cala di intensità, il Monopoli sale e prende coraggio. Al 72’ errore di Gerbo nella metà campo biancoverde, ma con tutti i compagni in attacco; parte un contropiede per il Monopoli che è concluso da un diagonale di Genchi con palla a lato.

Ma il Foggia ristabilisce subito le distanze, con un gol di Padovan. Lancio rasoterra di Angelo in profondità, Padovan lascia scorrere e poi insacca di destro alle spalle di Mirarco. Foggia nuovamente avanti di due reti.

Al 76’ Genchi dalla distanza tira di poco fuori.

Nel finale il Foggia controlla. Dentro anche Agazzi e Maza. Al 92’ negato un rigore a Letizia, Angelo ha provato un diagonale dalla destra, poi ancora un tiro dalla distanza per il Foggia. Sainz-Maza avanza venti metri palla al piede e poi scarica un tiro rasoterra all’angoletto per la rete del 4-1. Dopo 4 minuti e mezzo di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. Il Foggia supera 4-1 il Monopoli e torna in testa alla classifica a pari punti con il Lecce.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia-Monopoli 4-1. Live

Il più bel primo tempo degli ultimi anni. Il Foggia annienta, momentaneamente, il Monopoli. Gran gol di Vacca e Rubin. Nella ripresa accorcia le distanze il Monopoli. Poi ancora Foggia per il 4-1 finale

FOGGIA-MONOPOLI 4-1

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Coletti, Rubin; Vacca, Gerbo (84’ Agazzi), Agnelli; Chiricò (90’ Sainz-Maza), Padovan, Mazzeo (70’ Letizia). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

MONOPOLI – Mirarco, Ricucci (74’ Gomes Forbes), Esposito, De Vito, Pinto; Viola, Nicolini, Sounas; Gatto (50’ Balestrero – 57’ Ferrara), Genchi, Montini. A disp. Pellegrino, Franco, Cassano, Mercadante, Mouzakitis, Mavretic, D’Auria, Ferrara, Bei, Difino. All. Diego Zanin

 

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ARBITRO – Antonio Giua della sezione di Olbia

ASSISTENTI – Antonio Spensieri della sezioni di Genova e Giuseppe Perrotti della sezione di Campobasso

MARCATORI – 28’ Vacca (FG), 33’ Rubin (FG), 61’ Montini (M), 74’ Padovan (FG), 94’ Sainz-Maza

AMMONITI – 19’ Gerbo (FG), 22’ Ricucci (M), 85’ Sounas (M), 87’ Martinelli (FG),

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 8-3

CALCI D’ANGOLO – 15-1

FUORIGIOCO – 5-1

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA DETTAGLIATA

Dopo soli 30 secondi il Foggia si fa vedere dalle parti di Mirarco con un tiro di Chiricò che esce di poco al lato.

Al quarto minuto angolo di Chiricò e Martinelli schizza la palla di testa di poco alta.

Foggia subito in pressing offensivo.

Al nono minuto Chiricò dribbla due uomini a rientrare verso il centro e tira in porta, ma para bene Mirarco. Precedentemente Martinelli, scivolato sul terreno dello Zaccheria, rientra in tempo per chiudere il contropiede biancoverde.

All’undicesimo minuto grande occasione per il Foggia. Angelo crossa al centro dopo un’azione manovrata, Mirarco smanaccia male e Padovan alza troppo la sfera sul tap-in.

Al ventesimo minuto azione che porta in area Agnelli, il cross a mezza altezza del capitano per Padovan che gira di poco al lato.

Al 27esimo un colpo di testa di Viola impensierisce poco Sanchez che para bene a terra.

Un minuto più tardi il gol del vantaggio rossonero, Vacca fa partire un bolide che si insacca all’angolo sinistro del portiere Mirarco.

Al 33’ Rubin segna un eurogol fantastico. Da angolo la palla arriva all’indietro per il terzino sinistro che lascia partire un bolide che piega le mani a Mirarco. 2-0.

Al 38esimo minuto da azione di calcio d’angolo Padovan gira di testa verso la porta, palla alta.

Al 40esimo minuto girata al volo di Agnelli sul palo e sulla deviazione tiro alto di Martinelli. Solo Foggia in campo.

Chiricò dalla distanza trova ancora le mani di Mirarco che devia in angolo. Decimo calcio d’angolo per il Foggia.

Gerbo dalla distanza, alto, al 43esimo. Vero dominio rossonero nel primo tempo.

Dieci calci d’angolo, cinque tiri in porta, sette tiri fuori dallo specchio per un primo tempo di marca esclusivamente rossonera.

Il secondo tempo inizia così come era finito il primo, solo Foggia in campo. Entra Balestrero per il Monopoli, che si infortuna dopo 5 minuti e lascia il campo a Ferrara. Il Foggia tenta dalla distanza con Angelo al 59’. Dopo 60 minuti di vero dominio, i rossoneri sembrano controllare la gara.

Proprio al 60esimo Pinto si prodiga in uno slalom tra i calciatori del Foggia, ma il suo tiro, appena dentro l’area di rigore, termina alto, poi il gol di Montini su cross di Pinto. Il Monopoli accorcia le distanze.

Al 69’ punizione di Chiricò sul palo del portiere, ben parata da Mirarco.

Il Foggia cala di intensità, il Monopoli sale e prende coraggio. Al 72’ errore di Gerbo nella metà campo biancoverde, ma con tutti i compagni in attacco; parte un contropiede per il Monopoli che è concluso da un diagonale di Genchi con palla a lato.

Ma il Foggia ristabilisce subito le distanze, con un gol di Padovan. Lancio rasoterra di Angelo in profondità, Padovan lascia scorrere e poi insacca di destro alle spalle di Mirarco. Foggia nuovamente avanti di due reti.

Al 76’ Genchi dalla distanza tira di poco fuori.

Nel finale il Foggia controlla. Dentro anche Agazzi e Maza. Al 92’ negato un rigore a Letizia, Angelo ha provato un diagonale dalla destra, poi ancora un tiro dalla distanza per il Foggia. Sainz-Maza avanza venti metri palla al piede e poi scarica un tiro rasoterra all’angoletto per la rete del 4-1. Dopo 4 minuti e mezzo di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. Il Foggia supera 4-1 il Monopoli e torna in testa alla classifica a pari punti con il Lecce.

Fabio Lattuchella

Monopoli, i convocati in vista del match contro il Foggia

[sc name=”chimenti”]

Attraverso un comunicato diramato sul suo sito ufficiale, il Monopoli ha rivelato i nomi dei 24 convocati in vista del match contro il Foggia.

Di seguito vi riportiamo l’elenco:

21 Balestrero Davide
14 Bei Mattia
2 Cassano Simone
11 D’Auria Gianluca
17 De Vito Marco
7 Difino Davide
4 Esposito Pasquale
5 Ferrara Michele
20 Forbes Ivan Gomes
16 Franco Domenico
10 Gatto Alessandro
9 Genchi Giuseppe
15 Mavretič Til
3 Mercadante Mario
22 Mirarco Alessandro
23 Montini Mattia
18 Mouzakitis Alexandros
28 Nicolini Diaz Ignacio
29 Padalino Nicolò
1 Pellegrino Rocco
19 Pinto Giovanni
6 Ricucci Simone
13 Sounas Dimitrios
8 Viola Luigi.

Alessandro Chimenti

Serie B, 10^Giornata – Il Verona continua a macinare gli avversari. Alle spalle rallentano tutte

Decima giornata che va in archivio con cinque vittorie casalinghe, cinque pareggi, un solo blitz esterno con ventidue gol siglati sui vari campi della Serie B.

Negli anticipi giocati venerdi, il Cittadella perde in casa contro l’Ascoli per 1-0 grazie al gol di Cacia e perde terreno dalla vetta mentre lo Spezia liquida 2-0 il Brescia con Piu e Deiola.

Nella giornata di sabato, continua a volare il Verona che aumentano il distacco tra se e le inseguitrici: gli scaligeri si sbarazzano della Pro Vercelli con un rotondo 3-0 firmato Bessa, Pazzini e Ganz. Rallentano anche Entella e Benevento: i liguri impattano 1-1 a Salerno (a Caputo risponde Coda) mentre i sanniti vengono bloccati a reti bianche dal Perugia. Brutta sconfitta per il Carpi di Castori che perde 3-1 con la Spal: a Ferrara tutto facile per i ragazzi di Semplici che vanno a segno con Zigoni, Cerri e Arini mentre il gol della bandiera biancorosso viene siglato da Bifulco. 1-1 tra Vicenza e Frosinone: vantaggio veneto con Pucino e pari ciociaro con Ciofani. Stesso risultato tra Ternana e Cesena: Avenatti porta in vantaggio gli umbri ma al 95esimo è un rigore di Ciano a far impattare gli uomini di Drago. Vincono Novara e Bari: i piemontesi stendono l’Avellino 1-0 grazie al gol di Viola mentre i pugliesi ringraziano Monachello (doppietta) e Ivan e affondando sempre di più il Trapani. Pareggio per 1-1 tra Latina e Pisa: Paponi porta in vantaggio i pontini ma Mannini pareggia per i toscani.

CLASSIFICA: Verona 23 punti, Cittadella 18, Perugia, Entella, Spezia e Carpi 16, Benevento, Spal e Frosinone 15, Pisa e Bari 13, Brescia e Pro Vercelli 12, Salernitana e Novara 11, Ascoli, Vicenza e Cesena 10, Latina, Avellino e Ternana 9, Trapani 6.

ANTONIO GENCHI

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Bari, (bentornato) Monachello e Ivan fanno respirare Stellone. 3-0 e il Trapani è Ko

Bari guarito e fuori dal tunnel? Sarebbe onestamente prematuro dire che la vittoria col Trapani ha risolto tutti i problemi dei galletti ma, indubbiamente, la vittoria contro i siciliani fa respirare un ambiente reso difficile dopo le ultime uscite dei biancorossi, non proprio esaltanti. Il Bari batte 3-0 un Trapani in netta difficoltà attraverso una prestazione ordinata e di carattere con, finalmente, una buona dose di cinismo in attacco. Un passo avanti notevole rispetto all’allarmante gara di Frosinone con i biancorossi che non hanno offerto, sul piano del gioco, una prova da ricordare ma hanno giocato con ordine e accortezza limitando al meglio gli avversari e pungendo al momento giusto.

Roberto Stellone deve fare a meno di pedine importanti come Brienza, Cassani e Fedele e si affida davanti al tandem Maniero con Monachello, al rientro. A centrocampo, al posto di Fedele, c’è Romizi (insieme a Valiani) mentre in difesa rientra capitan Moras. La gara si mette subito benissimo per il Bari che al 9° passa: Monachello ci prova dal limite e, complice un errore del portiere trapanese, porta in vantaggio i suoi. Il Bari controlla le sfuriate siciliane che rischiano di ottenere il pareggio con una punizione di Petkovic che si stampa dritto sulla traversa (sarà l’unica vera occasione da gol per la banda di Cosmi). Dopo il brivido, i biancorossi iniziano a macinare gol ed occasioni con Monachello, Furlan e Maniero che vanno vicini al raddoppio. 2-0 che arriva nella ripresa con Ivan che ben lanciato da Riccardo Maniero fulmina Farelli di sinistro. Tutto facile per i galletti che qualche minuto più tardi calano il tris: ancora Maniero (in versione assistman) lancia il compagno Monachello che rientra sul sinistro e fredda il portiere siciliano per la terza volta. Stellone cambia le carte in tavola e fa esordire il giovane Doumbia. La gara scivola via sotto il controllo dei pugliesi che rischiano di segnare un altro gol con Di Cesare ma la girata dell’ex Brescia finisce di un nulla fuori. Il signor Martinelli non da neanche un minuto di recupero e al 90esimo fischia tre volte.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che finalmente raccoglie punti. La cerniera Valiani-Romizi ha oscurato il gioco trapanese e la coppia offensiva Maniero-Monachello sembra funzionare molto bene. Una partita però, cosi come una rondine, non fa primavera: l’avversario di oggi ha mostrato tutte le sue lacune di personalità sparendo dal campo dopo il 2-0 biancorosso. Martedì ci sarà un banco di prova più utile ossia al “Piola” contro il Novara.

BARI: Micai, Sabelli, Di Cesare, Moras, Daprelà, Furlan, Romizi, Valiani, Ivan, Maniero, Monachello

TRAPANI: Farelli, Pagliarulo, Fazio, Casasola, Visconti, Ciaramitaro, Scozzarella, Barillà, Nizzetto, Citro, Petkovic.

RETI: 9° Monachello, 64° Ivan, 69° Monachello

ANTONIO GENCHI

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Lega Pro, decima giornata con due derby

Un derby pugliese a Foggia e uno campano a Pagani. La capolista Lecce a Catania

Decima giornata del campionato di Lega Pro con il Lecce che ci arriva da capolista solitario e ancora imbattuto. Grande partenza dei salentini, capaci di mettere a referto ben 7 vittorie e 2 pareggi fino ad ora. Il miglior attacco e la miglior difesa, poi, sanciscono il momento magico di Padalino e della sua squadra.

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Le insidie, comunque, sono sempre dietro l’angolo ed ecco che la decima giornata ne nasconde una particolare. I giallorossi, infatti, andranno a giocare a Catania, sul campo dell’ultima in classifica, per via della penalizzazione, ma comunque una squadra di un certo livello. Senza la penalizzazione gli etnei avrebbero 12 punti e comunque il “Massimino” non sarà campo semplice da espugnare. Insegue, con grande interesse alla sfida siciliana, il Foggia che ospiterà uno dei due derby della giornata contro il Monopoli. I rossoneri devono immediatamente ritrovare la condizione e rialzare la testa dopo la batosta di Castellammare, mentre i biancoverdi arrivano con il vento in poppa, spinti da 4 vittorie consecutive.  Vista la classifica a sorpresa del “gabbiano”, la gara assume quasi i contorni del big-match. L’altro derby è campano, con la Juve Stabia che farà visita alla Paganese, con il chiaro intento di proseguire la rincorsa a Lecce e Foggia. Stesso obiettivo per il Cosenza, sul campo della FidelisAndria e per il Matera, sul difficile campo dellaReggina.

A Reggio, Foggia e Andria si giocherà alle 20:30 di domenica, mentre a Pagani il fischio d’inizio è fissato per le 16:30., così come inMessina-Casertana, con entrambe le squadre chiamate al riscatto dopo una prima fase di campionato al di sotto delle aspettative.

Alle 14:30 altre 5 gare. Oltre a Catania-Lecce (inizialmente prevista alle 20:30, poi spostata), in campo anche Akragas-Taranto, Catanzaro-Melfi, Fondi-Siracusa e Virtus Francavilla-Vibonese.

Fabio Lattuchella

Serie B, 10^Giornata – Verona riceve la Pro Vercelli. Il Cittadella l’Ascoli. Benevento-Perugia sfida clou. Ecco il programma della giornata

Decima giornata di Serie B che, a differenza delle altre, si giocherà in due giorni ossia venerdì e sabato. L’assenza di impegni domenicali e dell’ormai consueto posticipo di lunedi è dovuto al fatto che martedì si torna in campo per il turno infrasettimanale.

La giornata verrà aperta dai due anticipi di venerdi: alle 19 il Cittadella di Venturato (in foto) riceve l’Ascoli a caccia del riscatto dopo alcune uscite a vuoto mentre alle 21, lo Spezia di Mimmo Di Carlo riceve al “Picco” il Brescia, in una gara che si prospetta interessante.

Le altre nove gare si giocheranno sabato e tutte con fischio d’avvio alle 15. La capolista Verona riceve al “Bentegodi” la Pro Vercelli e arriva all’impegno con i piemontesi con ben 13 punti raccolti nelle ultime cinque gare. Alle spalle del duo veneto in testa, il Carpi proverà a dare continuità alla propria azione andando ospite dalla Spal. Match che si prospetta scoppiettante quello di Benevento dove gli stregoni di mister Baroni ricevono il Perugia di Bucchi: le due compagini sono separate da un solo punto e sono in piena zona playoff. Impegno in trasferta per il Frosinone, reduce dalla vittoria col Bari: i ciociari affrontano al “Menti” un Vicenza rinvigorito dalla cura Bisoli. A proposito di Bari, i biancorossi ricevono in un match bollente il Trapani: le panchine di Cosmi e Stellone traballano pericolosamente e ad ambedue servono punti per uscire dalle paludi. Chi vuol continuare a stupire e far bene è indubbiamente l’Entella che è di scena a Salerno: i liguri di Breda (un ex dell’incontro) chiede strada ai Sannino Boys che dalla loro vogliono vincere davanti al pubblico amico. Match molto delicati sono Ternana-Cesena e Novara-Avellino: le quattro compagini sono relegate in zona playout (o giu di li) e urgono punti per muovere la classifica e salvare i relativi allenatori. Chiude il programma il match tra Latina e Pisa: la squadra di Gattuso arriva al match contro i pontini in pieno caos societario e questo potrebbe non aiutare i toscani.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dall’esordio di Davide Nicola alla delusione targata Petkovic. Ecco i precedenti tra Bari e Trapani

Sabato il Bari di Roberto Stellone si gioca una buona fetta del proprio destino ospitando al “San Nicola” il Trapani. La gara contro i ragazzi di Serse Cosmi è uno spartiacque che può rilanciare i galletti e portarli nel definitivo baratro.

Quella di questo weekend sarà il decimo incontro tra Bari e Trapani in Puglia con cinque vittorie galletti, tre pareggi e una sola affermazione dei siciliani. Quest’ultima è la più recente e forse la più dolorosa: i biancorossi di Andrea Camplone affrontavano il Trapani nell’ultima giornata di regular season con la possibilità di scavalcarli in classifica. Il Bari delude e il trapanese Petkovic sigla una doppietta prima del gol di Riccardo Maniero che sarà buono solo per le statistiche. Quella sconfitta condannò il Bari al quinto posto e a giocarsi il preliminare dei playoff, perso poi contro il Novara.

Se quella fu una gara triste per i colori del Bari, il precedente Bari-Trapani fu una bella partita e segnò l’inizio dell’avventura di Davide Nicola sulla panchina del galletto, dopo l’esonero di Mangia. I galletti battono 2-1 i siciliani col brivido: i pugliesi vanno sul 2-0 con i gol di Galano e Caputo ma i minuti finali sono da brividi. Mancosu realizza il gol del 2-1 e nei minuti di recupero l’arbitro Aureliano annulla due gol a Terlizzi e all’ex barese Nadarevic per falli in area di rigore.

L’ultimo pareggio, invece, è datato 26 ottobre 2013: il Bari di Roberto Alberti e Nunzio Zavettieri va sotto ancora con Mancosu ma ad una manciata di minuti dal termine un autogol di Terlizzi da il pareggio ai galletti. La gara in questione ridava alla storia Bari-Trapani dopo circa trentasette anni quando sempre di questi periodi ossia il 24 ottobre 1976 i biancorossi vinsero per 1-0 grazie ad un gol siglato da Sigarini.

ANTONIO GENCHI 

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I numeri della Lega Pro nelle statistiche

Una sola vittoria esterna nella nona giornata del campionato di Lega Pro. A vincere lontano dalle mura amiche soltanto il Fondi che ha espugnato Taranto. Cinque vittorie casalinghe e quattro pareggi di contorno.

Prima sconfitta in campionato per il Foggia. Quarta vittoria di seguito per il Monopoli, nono risultato utile consecutivo per il Lecce, ancora imbattuto in campionato, sesto risultato utile di seguito per il Cosenza, quinto per l’Akragas, che è al terzo pareggio consecutivo. Secondo pareggio per la Vibonese, che non vince dalla seconda giornata, mentre il Melfi ha vinto solo alla prima.

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Ventotto reti segnate, seconda volta con tanti gol. Tornano al gol Akragas e Fidelis Andria, dopo 2 turni senza reti, mentre quello del Monopoli non si “inceppa” da ben 6 giornate.  A secco, questa settimana, gli attacchi di Siracusa, Taranto, Vibonese, Virtus Francavilla e Catanzaro. Dopo 3 giornate, tornano a subire reti le difese dell’Akragas e del Monopoli.

Male il Melfi, che continua a subire reti da 8 giornate di seguito.

Terza tripletta stagionale. La sigla Torromino del Lecce che guadagna anche la seconda posizione in classifica marcatori in solitario. Una doppietta, anche, nel turno, ad opera di Coralli della Reggina.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Juve Stabia 4-1, i rossoneri passano il turno

Stroppa contento a fine gara per la reazione della squadra. Decidono due doppiette di Padovan e Chiricò. 

Il Foggia passa il primo turno di Coppa Italia di Lega Pro, superando 4-1 la Juve Stabia grazie a due reti di Padovan e altrettante di Chiricò. Per i campani a segno Lisi. Nel secondo turno, Foggia ad Andria sul campo della Fidelis.

 

FOGGIA – Guarna; Sicurella, Martinelli, Coletti, Empereur; Gerbo, Agazzi, Riverola (61’ Angelo); Chiricò, Padovan (86’ Loiacono), Sainz-Maza (72’ Letizia). A disp. Sanchez, Agnelli, Loiacono, Quinto, Tucci, Dinielli, Mazzeo, Rubin, Sansone. All. Giovanni Stroppa

JUVE STABIA – Bacci, Petricciuolo (55’ Rosafio), Amenta, Camigliano (61’ Atanasov), Liotti; Salvi, Esposito (84’ Strianese), Zibert; Kanoute, Montalto, Lisi. A disp. Russo, Riccio, Cancellotti, Liviero, Sandomenico, Mauro. All. Gaetano Fontana

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MARCATORI – 18’ Padovan (FG), 52’ Chiricò (FG), 56’ Lisi (JS), 79’ Padovan (FG), 89’ Chiricò (FG)

AMMONITI – 29’ Esposito (JS), 35’ Agazzi (FG),

TIRI IN PORTA – 6-3

TIRI FUORI – 6-2

CALCI D’ANGOLO – 5-0

FUORIGIOCO – 7-2

CRONACA DELLA PARTITA: 

Al terzo minuto punizione di Maza ad uscire sul secondo palo dove Martinelli colpisce a botta sicura, ma la palla termina di poco al lato della porta difesa da Bacci. Al settimo azione sulla destra del Foggia con cross basso di Riverola e girata di destro di Padovan, parata a terra da Bacci.

Al diciottesimo minuto il vantaggio rossonero ad opera di Padovan, assistito da Chiricò. Sul cross del numero 7 del Foggia lisciano a centro area Maza e un difensore stabiese, così Padovan stoppa e insacca con il destro.

Cross dalla sinistra al trentesimo con aggancio al volo di Gerbo, ottimo il suo inserimento a centro area, ma il pallonetto termina di poco al lato.

Il Foggia mantiene il pallino del gioco per tutto il primo tempo. L’unica affacciata stabiese arriva al 33esimo con un colo di testa di Lisi terminato alto sopra la traversa.

Al settimo della ripresa ottimo recupero palla di Riverola che si lancia verso la porta di Bacci, serve Chiricò libero sulla destra, che insacca per il 2-0.

Due minuti più tardi azione lanciata da Gerbo sull sinistra per Chiricò, scambio veloce con Riverola e tiro deviato in angolo.

La Juve Stabia accorcia le distanze con Lisi all’11esimo, complice un errore di Agazzi nel disimpegno. L’attaccante stabiese brucia sullo scatto Sicurella e insacca alle spalle di Guarna, rimasto in porta invece di tentare l’uscita. Ancora Lisi pericoloso qualche minuto dopo, ma questa volta Guarna è impeccabile e blocca bene a terra.

Al 32esimo il terzo gol del Foggia con Padovan che chiude a rete il contropiede rossonero partito dal piede di Letizia e proseguito con l’assist di Chiricò ad Angelo. Il brasiliano serve ottimamente Padovan a centro area per il 3-1.

Il Foggia continua ad attaccare e Angelo imbecca Martinelli sul secondo palo, il colpo di testa del centrale rossonero termina di poco fuori. Nell’azione Martinelli resta a terra, mentre Montalto in contropiede fallisce il gol per la Juve Stabia.

Quarta rete rossonera di Chiricò, lanciato da Agazzi a porta vuota. Dribbling ad un difensore e rete di Chiricò. Restituita la scortesia subita nella gara di campionato con lo stesso punteggio.

Al triplice fischio finale i rossoneri si ritrovano al secondo turno di coppa, dove affronteranno la Fidelis Andria al “Degli Ulivi”.

Fabio Lattuchella

 

Intervista a Giovanni Stroppa a fine gara:

“Non contano i quattro gol in risposta a domenica. Era meglio invertirli. Sono scesi in campo alcuni ragazzi che non avevano giocato finora. La risposta? Era un altro tipo di partita e giocare qua è sicuramente diverso. Abbiamo cercato di fare le stesse cose che volevamo fare a Castellammare, e in parte ci sono riuscite, poi c’è stato un calo di tensione. Anche in queste situazioni bisogna stare sul pezzo e non concedere niente.

Coletti? È importante, anche se non gioca, come lo è Martinelli. Chiricò? Mi fa innervosire (sorride e scherza). Lui potrebbe fare innervosire sempre gli avversari con le sue capacità straordinarie e quando non lo fa, fa innervosire me. È straordinario ma è molto istintivo e spesso non legge le situazioni. Ma, ripeto, è straordinario.

Per me il momento del Foggia è straordinario, è positivo. Sono dispiaciuto di aver perso a Castellammare, ma il momento è positivo. Ho fatto vedere dei video ai ragazzi per spiegare le cose positive, ma non ho fatto opera di convincimento, sono dati di fatto. Il mio primo obiettivo è vincere il campionato, non partecipare. Noi dobbiamo arrivare primi, questa è la mia croce.

Fabio Lattuchella

Monopoli, contro il Foggia arbitra Giua

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Sarà il sig.Antonio Giua della sezione di Olbia l’arbitro del match tra Foggia Monopoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Antonio Spensieri Giuseppe Perrotti. La gara è valevole per la decima giornata del girone C di Lega Pro, calcio d’inizio domenica 23 ottobre alle 20.30 presso lo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia.

Foggia-Monopoli affidata a Giua di Olbia

Sarà Antonio Giua di Olbia il direttore di gara di Foggia-Monopoli, in programma domenica prossima alle ore 20:30.

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Il fischietto sardo ha già diretto il Foggia in altre 3 occasioni. Una vittoria a Taranto in Serie D, un pareggio l’anno successivo a Caserta in coppa e l’unica gara casalinga, vinta dai rossoneri 3-0 sul Catania, lo scorso anno, quando un pallonetto delizioso di Agnelli triplico le altre due marcature di Floriano e Iemmello.

Giua sarà assistito da Antonio Spensieri della sezione di Genova e Giuseppe Perrotti della sezione di Campobasso.

Fabio Lattuchella

Ammende per le pugliesi. Un turno a Empereur

Una giornata di squalifica al difensore rossonero, 2000€ a Lecce, 1000€ a Monopoli e Francavilla. Stroppa e Zanin “avvisati”. Le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti le squadre pugliesi

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

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SOCIETA’ – AMMENDA

€ 2.000,00 LECCE SPA perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere prima dell’inizio della gara nel recinto di gioco un petardo di notevole potenza.

€ 1.000,00 FRANCAVILLA CALCIO S.R.L. perché propri sostenitori in campo avverso due volte durante la gara intonavano cori offensivi verso le forze dell’ordine.

€ 1.000,00 MONOPOLI 1966 S.R.L. perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo, senza conseguenze.

DIRIGENTI – INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 30 NOVEMBRE 2016 E AMMENDA € 500.00

MELUSO MAURO (LECCE SPA) per comportamento offensivo verso un assistente arbitrale durante la gara (espulso,).

AMMONIZIONE E DIFFIDA

CIPULLI ANGELO (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso, r.A.A.).

MASSAGGIATORE – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

MARTINO GABRIELE (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per comportamento non regolamentare in campo e per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso, ammenda euro 500.00).

ALLENATORI – AMMONIZIONE

STROPPA GIOVANNI (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per proteste verso la terna arbitrale durante la gara (espulso, r.A.A. ).

ZANIN DIEGO (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, r.A.A.)

CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

EMPEREUR ALAN (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per condotta non regolamentare e per condotta scorretta verso un avversario.

PREZIOSO MARIO FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

MATERA ANTONIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

RIVEROLA BATALLER MARTI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

PINTO GIOVANNI (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

MANCOSU MARCO (LECCE SPA)

BOLLINO MAURO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (II INFR)

AGNELLI CRISTIAN ANTONI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

DE ALMEIDA ANGELO MARIANO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

PAMBIANCHI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

TORROMINO GIUSEPPE (LECCE SPA)

FRANCO DOMENICO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

BOBB YUSUPHA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Serie B, dalle stelle alle…stalle. Bari, Trapani, Novara e Cesena: 4 squadre dei playoff ora in crisi

Campionato cadetto in versione pazzerello. Andando a spulciare la classifica di Serie B, si nota come alcune formazioni che sono in testa siano delle vere e proprie rivelazioni. Ad esclusione del Verona, candidata numero uno alla promozione, le altre sono un mix di neopromosse e squadre sorpresa.

Alle spalle della capolista Hellas, ci sono le neopromosse Cittadella, Benevento e Pisa ossia tre squadre salite dalla Lega Pro che hanno potuto, evidentemente, beneficiare dell’entusiasmo derivante dal salto di categoria per continuare a far bene. A queste si uniscono Carpi e Frosinone, retrocesse dalla A più una serie di squadre lì un pò a sorpresa come la Virtus Entella di Breda o il Perugia di Bucchi stesso.

Chi si aspettava delle conferme dallo scorso anno è rimasto parecchio deluso: delle cinque squadre arrivate ai playoff e rimaste in cadetteria (escludendo il Pescara che è salito), ben quattro stanno deludendo tifosi ed addetti ai lavori. Ad eccezione dello Spezia di Mimmo Di Carlo che, bene o male, è in linea con le ambizioni societarie le altre quattro sono attardate e per ritrovarle dobbiamo scorrere di parecchio la classifica: delle quattro quella messa meglio è il Bari con soli 10 punti, seguono Cesena a 9, Novara a 8 ed infine il Trapani che chiude il gruppo con 6 punti. Un passo indietro spaventoso per quattro squadre che, appena qualche mese fa, si sono giocate la possibilità di andare in Serie A come nel caso dei siciliani di Cosmi che sono arrivati a giocarsi la finalissima, poi persa, contro il Pescara di Oddo. Come spiegarsi questo calo? Indubbiamente, arrivare ai playoff è si il raggiungimento dell’obiettivo ma essere sbattuti fuori può creare tensioni. Nel caso del Trapani, inoltre, l’aver confermato diversi elementi cardine della passata stagione a dispetto delle richieste pervenute ha fatto arrabbiare i calciatori che speravano, magari, in un passaggio in qualche squadra di Serie A (vedi Petkovic o Citro per citare qualcuno). Un altro motivo, per spiegare questo calo, è che ci sono stati parecchi cambiamenti: il Bari ha cambiato tecnico e diversi elementi cosi come il Novara che è passato da Baroni a Boscaglia. Il Cesena ha confermato mister Drago ma ha rivoluzionato il suo roster con partenze eccellenti come Ragusa, Kessiè e Sensi che hanno lasciato Cesena per sbarcare in Serie A.

Insomma, in conclusione, è molto facile far bene ma è cosa molto più difficile confermarsi. Solo il campo dirà se le suddette squadre saranno capaci di rientrare e superare questo andamento lento, come cantava Tullio De Piscopo in una sua celebre canzone.

ANTONIO GENCHI 

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Foggia-Juve Stabia, arbitrerà Luciano di Lamezia Terme

Il fischietto calabrese dirigerà il “rematch” meno importante in coppa dopo quello di campionato. Stroppa: “Spazio a chi ha giocato meno”

Giocherà chi finora ha disputato meno minuti. Lo ha deciso Giovanni Stroppa, tecnico del Foggia, per la gara di Coppa Italia di Lega Pro, contro la Juve Stabia. Anche a Castellammare utilizzeranno lo stesso criterio. Chi passerà questo primo turno, a sfida unica, affronterà nel successivo la Fidelis Andria al “Degli Ulivi”.

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L’arbitro di Foggia-Juve Stabia sarà Giovanni Luciano di Lamezia Terme che ha già diretto il Foggia a Pagani (2-1 per i padroni di casa) la scorsa stagione.

Sarà coadiuvato da Agostino Maiorano di Rossano Calabro e da Antonio Severino di Campobasso.

Fabio Lattuchella

Serie B, 9^Giornata – Il Verona vince e sorpassa il Cittadella in testa. Bene Frosinone, Entella e Carpi

Nona giornata in Serie B che è stato suddiviso in una sorta di spezzatino tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. Nel nono turno si sono registrate sei vittorie interne, due blitz esterni, tre pareggi con trentuno reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

La giornata si era aperta venerdì con il Cesena che continua ad andare a rilento: la formazione bianconera va in vantaggio contro la Spal con Cinelli nel secondo tempo ma in pieno recupero, quando la vittoria sembrava ormai assicurata, ci ha pensato il ferrarese Cremonesi a pareggiare i conti dando il pareggio alla squadra di Semplici.

Sabato si sono giocate sette gare. Perde e deve cedere il primato il Cittadella di Venturato che cade 2-0 a Perugia: la formazione di Bucchi inanella la quarta vittoria consecutiva grazie alla doppietta di Di Carmine che consegna la vittoria agli umbri. Mette la freccia ed effettua il sorpasso, il Verona di Pecchia (in foto) che si sbarazza 4-1 dell’Ascoli: al “Del Duca” gli scaligeri vanno a segno con Pazzini, Zaccagni, Bessa ed ancora Pazzini mentre per i bianconeri il gol della bandiera porta la firma del giovane Orsolini. Partita davvero pirotecnica quella tra Entella e Benevento: i sanniti vanno sullo 0-2 grazie alla doppietta di Ceravolo, sembra tutto facile per i campani ma i liguri tornano di prepotenza e con le reti di Tremolada, Sini e Caputo ribaltano il punteggio e volano in classifica. Un super Di Gaudio fa volare il Carpi: l’esterno di Castori è il protagonista assoluto nel 2-0 rifilato al Latina grazie alla sua doppietta che stende i laziali. Vince e, in parte convince, anche il Frosinone che batte 3-1 il Bari: i ciociari di Marino vanno a segno con Dionisi (doppietta) e Sammarco prima del gol della bandiera pugliese siglato da Daprelà. Vittorie preziose per Pro Vercelli ed Avellino: i primi battono 2-1 nel derby il Novara col vantaggio ospite firmato da Sansone prima della rimonta dei Longo Boys con La Mantia ed Emanuello. Come detto, vincono anche i lupi dell’Avellino che battono 1-0 il quotato Spezia grazie al gol di capitan D’Angelo. BresciaSalernitana termina 1-1: vantaggio granata con Improta ma a pochi minuti dal termine arriva il pareggio di Bisoli. Sempre rimanendo nella famiglia Bisoli, dopo il gol del figlio, arriva anche la prima vittoria per il padre Pierpaolo: il suo Vicenza sbanca 1-0 Pisa grazie al gol di Raicevic.

La giornata si è chiusa con il posticipo tra Trapani e Ternana: gara vivace e ricca di gol quella del “Provinciale” col vantaggio siciliano grazie a Ciaramitaro; gli umbri ribaltano con il duo Avenatti e Gumina ma in pieno recupero arriva il 2-2 con Petkovic, che evita alla formazione di Cosmi un altra sconfitta.

CLASSIFICA: Verona 20, Cittadella 18, Carpi 16, Perugia ed Entella 15, Benevento e Frosinone 14, Spezia 13, Brescia, Spal, Pisa e Pro Vercelli 12, Bari e Salernitana 10, Cesena, Vicenza ed Avellino 9, Latina, Novara e Ternana 8, Ascoli 7, Trapani 6.

ANTONIO GENCHI

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Lega Pro, Lecce solo in testa. Il Foggia non sa più vincere

Rossoneri surclassati dalla Juve Stabia. I salentini si ritrovano soli in vetta. Monopoli da favola

Giornata storta per il Foggia che incappa in una sconfitta importante a Castellammare di Stabia e abbandona la vetta della classifica. Il 4-1 in favore della JuveStabia non è doloroso soltanto per questo aspetto, ma anche per il modo in cui è arrivato. Nessuna reazione e poche idee per la squadra di Stroppa, al cospetto di tanta lucidità e una condizione fisica invidiabile dei gialloblu. Prima sconfitta stagionale per il Foggia e Juve Stabia ad un solo punto in classifica.

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La vittoria del Lecce (3-0 sulla VirtusFrancavilla) manda in orbita i salentini che si ritrovano in testa alla classifica, anche grazie alla tripletta di Torromino, all’ottavo centro stagionale.

Ottime vittorie anche per Matera (4-0 al Catanzaro), Cosenza (2-1 alla Paganese) e un incredibile Monopoli (2-1 al Messina).  Queste vittorie, miste agli altri risultati, spaccano la classifica tra le prime sei, con anche a sorpresa i biancoverdi di mister Zanin dentro alle primissime della classe. Tra il Lecce capolista e il Monopoli sesto ci sono 6 punti di distacco e i biancoverdi sono a 3 lunghezze dal Foggia secondo.

In chiave salvezza si muove poco, con 4 pareggi e solo un vittoria esterna. Inesorabile la sconfitta del Taranto (0-2) con il Fondi con i rossoblu ora dodicesimi in classifica. I risultati delle altre gare: Melfi-Catania 1-1, Casertana-Reggina 2-2, Vibonese-Siracusa 0-0 e Akragas-Fidelis Andria 1-1.

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie B: Pazzini segna sempre

In attesa del posticipo di questa sera tra Trapani e Ternana, sono 27 le reti messe a segno nel nono turno del campionato di Serie B.

Continua a segnare il capo cannoniere del torneo, Gianpaolo Pazzini.

L’attaccante della capolista Hellas Verona, mette a segno un’altra doppietta e sale in doppia cifra, 10 reti finora per lui.

Dietro di lui, sale in seconda posizione a quota 6, Caputo della Virtus Entella (agganciato Litteri del Cittadella).

Doppiette per Dionisi del Frosinone e per Di Carmine del Perugia che raggiungono quota 5 insieme a La Mantia della Pro Vercelli.

Doppietta e salita a quota 3 per Ceravolo del Benevento.

Sale a 3 anche Bessa dell’Hellas Verona.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

10 reti: Pazzini (Hellas Verona)

6 reti: Caputo (Virtus Entella) e Litteri (Cittadella)

5 reti: Dionisi (Frosinone), Di Carmine (Perugia) e La Mantia (Pro Vercelli)

4 reti: Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Maniero (Bari) e Nenè (Spezia)

3 reti: Bessa (Hellas Verona), Ceravolo e Ciciretti (Benevento), Lasagna (Carpi) e Strizzolo (Cittadella)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Foggia senz’anima, bella è la Juve Stabia

Rossoneri mai in partita e storditi dall’1-2 micidiale dei campani, a segno nei primi venti minuti. Nessuna reazione, solo il gol su rigore ad inizio ripresa. Il Foggia ora deve reagire

Liviero, Ripa, Sandomenico e Montalto. E’ Show della Juve Stabia che annienta il Foggia superandolo 4-1 e avvicinandolo in classifica. Partita praticamente a senso unico e rossoneri mai vivi, Giocate, cinismo e condizione atletica invidiabile sono la fortuna, oggi, degli avversari campani in campo. Il Foggia perde la prima partita e la testa della classifica.

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Prima sconfitta che, sinceramente, fa preoccupare. Soprattutto se la si unisce al doppio pareggio di Matera (raggiunto in extremis) e in casa contro l’Akragas, avversario non irresistibile. Era temibile, la sfida di Castellammare di Stabia, alla vigilia, ma in campo si è dimostrata molto di più. Il Foggia non c’è stato. Mai. Neanche dopo il calcio di rigore, concesso dal direttore di gara per un fallo su Padovan. I rossoneri erano sotto 2-0 e hanno accorciato le distanze, salvo poi concedere un uomo agli avversari con l’espulsione di Empereur. Li, la partita, poteva considerarsi chiusa. Non in 11, bene in campo, figurarsi in 10 uomini. Dentro Martinelli per un quasi “assente” Riverola. Ma oggi il Foggia non si è visto. In nessuno dei suoi elementi. Poco da salvare per Stroppa, anche per alcune decisioni sull’11 iniziale. Nella prima frazione subito a segno gli stabiesi con Liviero e con Ripa, colpevolmente lasciato solo a centro area su cross dello stesso terzino sinistro padrone di casa. Nella ripresa abbozzo di reazione, ma il Foggia è tutto in un calcio di rigore concesso a Padovan e realizzato da Mazzeo (quinto centro per lui). Poi l’espulsione di Empereur, e con lui anche Stroppa negli spogliatoi, e i satanelli non sono più rientrati in partita. Sandomenico al 62esimo e Montalto nel finale per il 4-1 finale.

Al novantesimo parte la festa stabiese. Li, così, si può pensare a qualcosa di grande. Il Foggia deve rivedere alcuni aspetti fondamentali, tra cui la grinta. I rossoneri devono reagire.

Fabio Lattuchella

Bari, a Frosinone arriva un pesante 3-1. Attacco sterile e la difesa è da film horror

Esame di maturità fallito miseramente per il Bari di Roberto Stellone che torna da Frosinone con le ossa rotte ed un 3-1 in saccoccia. Dopo la gara pareggiata contro la Virtus Entella, ci si aspettava una conferma dai biancorossi almeno sotto il punto di vista del gioco e, si sperava, anche di gol ma tutte le aspettative della vigilia sono rimaste disattese. La squadra pugliese tiene testa ai laziali soltanto i primi venti minuti di gioco prima di soccombere al cospetto di Dionisi e soci che fanno ammattire la disastrosa difesa barese.

Il tecnico Stellone (che tornava in quella Frosinone che lo ha accolto da eroe dopo i campionati vinti dalla Lega Pro alla Serie A) si affida alla stessa squadra che sette giorni fa aveva ben figurato con l’Entella mentre i laziali di Pasquale Marino si affidano al collaudato 4-3-3 col trio Paganini-Dionisi e Ciofani in attacco. La gara, arbitrata dal genovese Ghersini, vive un inizio scoppiettante con Ciofani per il Frosinone e Fedato per il Bari che ci provano pericolosamente ma in entrambi i casi la palla termina di poco fuori. Il Bari tiene testa e ancora con l’ex livornese va vicino al gol (parata di Bardi) e con De Luca che ci prova di prima intenzione ma è il Frosinone, intorno alla mezzora, a passare: Dionisi punisce il Bari e il suo vecchio allenatore con una serpentina che termina con un bel tiro che beffa Micai. Il Bari attacca confusamente e viene punito prima del riposo: azione dalla sinistra e pallone che termina ancora a Dionisi che con un colpo di punta batte ancora il portiere ospite Micai. Si va negli spogliatoi col 2-0 ma nella ripresa il copione non cambia: il 3-0 arriva al minuto 58 con Sammarco che sfrutta un assist di Ciofani per fare secco, ancora una volta Micai. Girandola di cambi per entrambe le squadre ma il Bari riesce solo a trovare il gol della bandiera con Daprelà che di testa batte Bardi. L’ultimo ad arrendersi (per cosi dire) è De Luca che ci prova in un paio di circostanze ma Bardi controlla agilmente. Termina 3-1 con il Frosinone che può festeggiare una vittoria importante mentre il Bari (accompagnato nella trasferta laziale da circa 2000 tifosi) esce tra i fischi dei tifosi baresi delusi dalla prestazione molto deludente dei propri beniamini.

Un passo indietro pauroso dei galletti dopo la gara pareggiata contro l’Entella. Contro i liguri, i biancorossi sono stati fermati solo dalla sfortuna dopo aver creato decine di palle gol non finalizzate a dovere. Contro il Frosinone in attacco la squadra ha costruito pochissimo e la difesa, che sinora aveva dato delle garanzie, è andata in allarme rosso dando a Ciofani e Dionisi la possibilità di banchettare tranquillamente in area di rigore. La classifica ora è preoccupante con 10 punti in 9 giornate con il club pugliese che è finito nella parte destra della classifica. Sabato al “San Nicola” sarà di scena un altra grande delusa di questo campionato ossia il Trapani che è a caccia della prima vittoria in campionato.

FROSINONE: Bardi, Mazzotta, Ariaudo, Pryima, M.Ciofani, Gori, Sammarco, Soddimo, Paganini, Ciofani, Dionisi.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Daprelà, Martinho, Fedato, Valiani, Fedele, De Luca, Brienza.

RETI: 33° Dionisi, 43° Dionisi, 58° Sammarco, 76° Daprelà

ANTONIO GENCHI 

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Foggia, pronti alla vittoria per mantenere la vetta

parco-del-gusto

Rossoneri chiamati alla vittoria per mantenere la vetta dall’attacco del Lecce, nonostante la difficoltà della sfida con la Juve Stabia.

Il Foggia è pronto alla seconda “chiamata di vertice” per il campionato di Lega Pro. Nella nona giornata, i rossoneri affronteranno la Juve Stabia, seconda trasferta difficile, dopo quella di Matera e prima di quella di Lecce tra quindici giorni. Il doppio pareggio Matera-Akragas, consiglia ai rossoneri un’inversione di tendenza, tentando il ritorno alla vittoria, anche se non sarà semplice vista la carautra dell’avversario.

Il tecnico Giovanni Stroppa, in conferenza venerdì sera, è ritornato sulle espulsioni di Guarna e Vacca, asserendo che “non si possono avere determina ti atteggiamenti”. Presa di posizione importante nei confronti dei calciatori che devono seguire determinate linee comportamentali e ci si devono abituare.

Senza Guarna e Vacca squalificati e con Sarno infortunato, Stroppa dovrà lanciare Sanchez in porta, “piena fiducia in lui” – ha sostenuto Stroppa e reinventarsi il terzetto di centrocampo. Agnelli non è in perfetta condizione fisica per cui potrebbe profilarsi per lui un posto al centro, da play, per spendere meno energie rispetto a quelle che il capitano impiega da mezzala. Ai suoi fianchi dovrebbero esserci Coletti e Gerbo, con il primo che potrebbe diventare un importante schermo davanti alla difesa, inter-scambiandosi proprio con Agnelli in caso di spinta stabiese e addirittura terzo al centro della difesa, in fase di possesso e di impostazione, permettendo a Rubin e Angelo una spinta maggiormente imponente. Ai lati, in difesa, i due cursori non sono in dubbio. Empereur e Martinelli dovrebbero giocare al centro, anche se è tornato a disposizione Loiacono dopo il turno di squalifica. In attacco altre novità in cantiere. Certa la presenza di Padovan dal primo minuto, con Mazzeo che gli ruoterà intorno partendo dalla destra. Sainz-Maza dovrebbe essere l’ala sinistra, con possibilità di accentrarsi e tentare il tiro dalla distanza, specialità migliore dello spagnolo. Chiricò, non in perfette condizioni (problema agli adduttori anche per lui), dovrebbe partire dalla panchina.

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I precedenti sorridono ai rossoneri. In 15 partite in casa della Juve Stabia (in passato Stabia), il Foggia è uscito vincitore in ben 6 occasioni. Cinque le vittorie dei padroni di casa e 4 i pareggi. Stabiesi che non vincono dal 2005, quando Ambrosi siglò l’1-0 definitivo su una discutibile realizzazione di calcio di rigore. Nelle ultime quattro gare, i satanelli hanno vinto ben 3 volte e pareggiato una.

Ecco la lista dei convocati dal tecnico Stroppa:

2 DE ALMEIDA Angelo
4 AGNELLI Cristian
6 LOIACONO Giuseppe
7 CHIRICO’ Cosimo
8 QUINTO Marcello
9 LETIZIA Tony
11 SAINZ-MAZA Miguel Angel
12 TUCCI Rocco
13 EMPEREUR Alan Pereira
14 MARTINELLI Luca
15 AGAZZI Davide
16 SICURELLA Giuseppe
17 DINIELLI Luigi
18 PADOVAN Stefano
19 MAZZEO Fabio
20 RIVEROLA Marti
21 COLETTI Tommaso
22 SANCHEZ Alejandro
23 RUBIN Matteo
25 GERBO Alberto

Fabio Lattuchella