Grottaglie – Latiano 7-0, continua il duello a distanza contro il Castellaneta

L’Ars et Labor Grottaglie travolge il Latiano per 7-0, mantiene la vetta, e continua il duello a distanza con il Castellaneta. Autentico mattatore della giornata Birtolo, autore di una tripletta. La squadra di Orlandini, scende in campo con l’ormai consolidato modulo 3-4-3, mentre i brindisini di Maglietta, rispondono con il 4-4-2.
La cronaca: il Grottaglie parte di gran carriera: di fatto già al 1′ è in vantaggio con Pisano, che servito da Birtolo mette la palla dentro di piatto. Al 7′ combinazione tra Comes, Birtolo, che di petto serve De Tommaso, che conclude di poco alto. Al 14′ timida reazione del Latiano con Vendetta, che lascia partire un tiro da 25 metri, che finisce di poco alto. Al 19′ spettacolare azione dei biancoazzurri: Comes serve De Tommaso, che di sinistro, al volo, prolunga per Fonzino; gran tiro dell’ex Taranto che finisce di poco a lato. Al 20′ ancora protagonista Fonzino: nel tentativo di saltare il portiere brindisino Stanisci, viene atterrato in area dall’estremo difensore; l’arbitro Lupelli di Bari, a due passi, concede il rigore che Napolitano prontamente trasforma e porta il risultato sul 2-0. Al 28′ Appeso si invola sulla sinistra, serve in area Birtolo, che di tap-in insacca e triplica le marcature. Al 37′ lancio di De Tommaso per Pisano, che cincischia, il difensore Turrisi, nel tentativo di sbrogliare la matassa, serve involontariamente Birtolo che cala il poker. Al 42′ De Tommaso fa fuori Greco, e solo davanti a Stanisci conclude il rete e porta a cinque le reti per i biancoazzuri. Primo tempo che finisce all’insegna dello spettacolo, con la squadra di Orlandini, ormai abile a trasformare le partite ufficiali in veri e propri allenamenti.
Nel secondo tempo ancora il Grottaglie in avanti: al 72′ Appeso mette in condizione Fonzino di trafiggere per la sesta volta l’incolpevole Stanisci. Al 84′ Fonzino serve Masella, che centra la traversa. Al 86′ ancora Fonzino, per Birtolo che realizza la sua prima tripletta in maglia biancoazzurra.
Finisce 7-0 la gara della quinta giornata di ritorno, con i biancoazzurri già concentrati al prossimo e difficilissimo impegno contro i cugini savesi. Ottima la direzione di gara di Lupelli.

GROTTAGLIE-LATIANO 7-0
1’pt Pisano (G), 20’pt rigore Napolitano (G), 28’pt 37’pt 41’st Birtolo (G), 42’pt De Tommaso (G), 27’st Fonzino (G)

Manfredonia – Sly United, pari e polemiche

La partita che tutti attendevano, quella che avrebbe stabilito in maniera quasi certa la candidata n.1 alla promozione diretta, si è trasformata in una serie di episodi caotici avvenuti sia durante la partita che dopo la sua conclusione, causati soprattutto da alcune decisioni arbitrali discutibili. La gara è finita con un pareggio: dopo il vantaggio del Donia di Tristano, i baresi raggiungono i padroni di casa grazie ad un dubbio rigore trasformato da Zotti.

La partita si scalda subito e questo è evidenziato dai continui contrasti e da un acceso agonismo da parte di entrambe le squadre. Al 14′ Tristano riesce ad eludere le marcature e di fronte alla porta segna al volo, dopo aver sfruttato l’assist di Trotta. Le due squadre si affrontano a viso aperto, fioccano le occasioni da rete.

Il primo episodio chiave del match è la testata da parte dell’attaccante barese Zotti a Laboragine, senza alcun provvedimento arbitrale.

Nonostante il vantaggio, il Donia soffre soprattutto in fase d’attacco, l’imprecisione e l’attenta difesa ospite impediscono ai sipontini di affondare il colpo del ko.

Anche nella ripresa non mancano momenti di tensione. Un paio di episodi dubbi non sanzionati dal direttore di gara a favore dei locali e al 70′ giunge puntuale la beffa: l’arbitro concede un rigore agli ospiti tra il dissenso del Miramare e Zotti non sbaglia.

L’espulsione di Ola nel finale spegne ogni ardore dei sipontini e la gara termina 1-1, obiettivo raggiunto per lo Sly Bari.

È tanta la delusione di non aver raggiunto la capolista, ma lo è ancor di più il modo in cui ciò è avvenuto. Una gara che doveva essere animata dalla voglia di vincere, è stata segnata da disordini. Tuttavia, i ragazzi biancocelesti non devono mollare, poiché i tifosi e la città tutta credono in loro e sono sicuri che ce la possano fare, nonostante tutto.

Michela Rinaldi

Pasculli gol! La Virtus Andria batte la Nuova Daunia Foggia

Una rete di Mirco Pasculli al 90’ regala un successo importantissimo alla squadra di mister Sinisi nello scontro salvezza contro la Nuova Daunia Foggia.

 

Ventesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, sul sintetico del “Sant’Angelo dei Ricchi” si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e la Nuova Daunia Foggia.

Si tratta della prima gara giocata dai biancoazzurri sul rinnovato impianto sportivo andriese e tutto ciò avviene in una gara cruciale in ambito salvezza.

Buona cornice di pubblico in una giornata soleggiata quasi di fine inverno.

La squadra di mister Sinisi si presenta al match con un 4-3-3: in porta c’è Campanile, difesa a 4 da destra a sinistra con Di Palo, Antonio Addario, Pasculli e Troia, centrocampo con Domenico Amorese, Erminio e Donato Loconte, in attacco torna titolare dopo tanto tempo Michele Cannone coadiuvato da Fiore e Montrone.

Gli ospiti allenati da mister Presutto, reduci dalla importante vittoria interna contro il Borgorosso Molfetta devono fare a meno di 3 uomini squalificati (La Gatta, Carità e Chiappinelli), schierano i nuovi innesti Stango e De Rita.

L’inizio di gara è contratto ed equilibrato, le due squadre si affrontano a centrocampo ma non ci sono occasioni degne di nota.

Al 2’ debole il destro di Montrone parato senza problemi dall’estremo difensore ospite Stango.

Al 29’ si fano vedere gli ospiti con Perdonò ma il suo destro finisce a lato.

Al 33’ ancora i foggiani a provarci con il calcio di punizione di De Rita ma Campanile fa buona guardia respingendo la conclusione del n. 7 ospite.

Il primo tempo non decolla e così si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa, consci dell’importante posta in palio, le due squadre ci mettono più grinta ed ardore.

Le occasioni però latitano.

Al minuto 80 ci provano i biancoazzurri con un velenoso destro a giro di Domenico Amorese, sfera di poco a lato.

Al 84’ pericolosi gli ospiti con Perdonò ma è miracoloso l’intervento di Campanile che salva i suoi e respinge gli attacchi dei neroverdi.

Ma quando la gara sembrava avviata sul risultato a reti inviolate, ecco che viene premiata la voglia di tornare alla vittoria della Virtus.

Minuto 90, corner da destra battuto da Donato Loconte, mischia in area e colpo di testa imperioso di Mirco Pasculli che batte Stango e fa esplodere il “Sant’Angelo dei Ricchi”.

Vantaggio andriese e seconda rete consecutiva per il difensore centrale classe ’92.

La Nuova Daunia non co sta e in pieno recupero, al 95’ colpisce la traversa su calcio di punizone con De Rita.

Il risultato però non cambia più e così la Virtus torna al successo dopo quasi 2 mesi (ultima affermazione biancoazzurra il 16 dicembre, tredicesima giornata, 2-1 al Foggia Incedit).

Ancora una volta una foggiana, dunque soccombe contro la squadra di Sinisi.

Una vittoria ottenuta col cuore dai biancoazzurri e che vale doppio visto che è stata ottenuta contro una diretta concorrente per la salvezza.

Foggiani che pur disputando una buona gara, tornano a casa a mani vuote.

Sono 24 invece ora i punti in classifica per la Virtus, con un più tranquillo +6 sulla zona playout.

Ci sarà ancora da lottare però, specie nella prossima gara dove i biancoazzurri saranno ospiti del rinnovato e lanciatissimo in classifica Sport Lucera.

 

VIRTUS ANDRIA vs NUOVA DAUNIA FOGGIA 1-0

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo, Troia, Erminio (68’ Alicino), A. Addario, Pasculli, Cannone (56’ S. Addario), D. Amorese, Fiore (80’ Tesse), Loconte, Montrone (83’ Capogna).

A disposizione: Sanguedolce, Vino, F. Amorese, Nicolamarino, Cipri. All. Cosimo Sinisi

 

NUOVA DAUNIA FOGGIA: Stango, Recchia, El. Acquaviva, Cassano, Larossa, Favulli, De Rita, La Grasta, De Paolis (79’ Bruno), Perdonò, Pontone (92’ Caputo).

A disposizione: Laccetti, Sciarra, Acquaviva Em., Narciso, Celentano. All. Attilio Presutto

 

ARBITRO: Iljaz Stafa della sezione di Bari

 

MARCATORI: 90’ Pasculli

 

NOTE: ammoniti Loconte, S. Addario (VA)

 

 

Alessandro Polichetti

Grottaglie, Galeone: ‘Siamo convinti di raggiungere l’obiettivo finale’

Archiviata la vittoria di domenica scorsa contro il Cedas Avio Brindisi – l’ Ars Et Labor Grottaglie di Orlandini si prepara per la prossima gara casalinga contro il Latiano. Fare risultato rimane la parola d’ordine; per i biancoazzurri è obiettivo promozione, dunque meglio evitare passi falsi al cospetto dei valentiani che lottano per lo stesso scopo. Il team manager Piero Galeone, presenza importante, analizza la gara esterna contro i brindisini: “La vittoria contro la Cedas è significativa perché ci permette di rimanere in vetta alla classica e non perdere lo smalto che ci ha contraddistinto finora. La partita non è stata sottovalutata: abbiamo subito un gol a freddo frutto di uno svarione difensivo, ma poi abbiamo sfoggiato una prestazione sportiva alquanto convincente”.

Squadra targata Orlandini: “La squadra ormai ha assimilato gli schemi e il gioco del tecnico bergamasco: d’ altronde i ragazzi, ultimamente, hanno la forza di ribaltare il risultato offrendo prove di carattere e manovre spumeggianti di gioco”.

Antagonista principale: “Inutile nasconderlo: ogni domenica un orecchio è rivolto sempre al Castellaneta e sicuramente lo fanno anche loro. Sicuramente i ragazzi sentono questo duello a distanza, per adesso la concentrazione è rivolta ai prossimi due incontri. Lo scontro diretto si disputerà al “D’Amuri” il 24 febbraio prossimo”.

Il Latiano incombe: “Ogni partita ha una storia a sé e quella di domenica sarà difficilissima: il Latiano visto all’andata è stato ostico; sappiamo che hanno bisogno di punti, ma noi faremo la nostra partita convinti di raggiungere l’obiettivo finale.

I tifosi: “Un ringraziamento va la nostro pubblico: encomiabile, il dodicesimo giocatore in campo”

Ischitella – Sammarco: 1-1

Tempo soleggiato ma ventilato al “Santucci” di Ischitella, terreno di gioco non ideale (terra brecciata con dossi e pendii…) per gli ospiti abituati al sintetico.GDS Ischitella in maglia verde, Polisportiva Sammarco nella classica tenuta granata. Arbitra il sign. Trombetta di Foggia.Giornata di esordi: prima panchina per l’amatissimo Luigi di Claudio(patentino Uefa B); prima partita ufficiale per il giovanissimo terzo portiere Antonio Villani (di 17 anni), vista l’indisponibilità sia di Ruggieri che di Tricarico; esordio dal primo minuto anche per  Perta Francesco Luca e Villani Angelo Alex.Mister Di Claudio parte con un 3-5-2: Cursio M., Pasqua e Perta in difesa; Villani A. e Poppa sugli esterni, in mediana Gemma, La Sala e Lizzadro e in attacco Ianzano e Luigi Villani.

La formazione scesa in campo ad Ischitella

Sin dal primo minuto il Sammarco si porta in avanti e già al secondo minuto va in goal con il capitano Raffaele Ianzano che entra in area dal vertice sinistro e insacca nell’angolo alla mancina del portiere di casa.
Dopo circa due minuti altra azione dei granata in attacco: Luigi Villani si invola veloce sulla destra, crossa al centro dell’area dove giunge Ianzano che all’altezza del dischetto stoppa e calcia di poco a lato sciupando così una ghiotta occasione.
All’11’ è La Sala che raccoglie un pallone che arriva dall’alto in area e a pochi metri dalla porta sulla destra si fa respingere la conclusione in angolo dal portiere di casa. Vengono battuti due calci d’angolo sempre a favore dei granata. Sul rovesciamento di fronte avviene il pasticcio granata. Perta segue un pallone che corre lungo la linea laterale, la palla sembra uscita, la raccoglie con le mani, ma l’arbitro non aveva ancora fischiato e dice che era buona; dalla punizione battuta la palla finisce tra le mani del giovane Villani che prova a bloccare la sfera che gli sfugge e rimbalza indietro verso la porta, Cursio M., che era  lì ad un passo a proteggere il portiere, la butta fuori dalla linea con una mano, l’arbitro vede il fallo e subito estrae il rosso indicando il dischetto del calcio di rigore.Ingenuità pagata cara dalla Polisportiva che ora è costretta a giocare in 10 contro 11 per il resto della gara. Il minuto portiere Antonio Villani apre le braccia per ipnotizzare il rigorista… tiro e splendida parata! Ma sulla ribattuta Maiorano è più lesto dei difensori granata e ribadisce in rete. Uno a uno al 16’!Rabbia e sconforto sulla panchina granata per una partita che era iniziata nel migliore dei modi e che ora diventa tutta in salita. Mister Di Claudio per sopperire all’uomo in meno cambia modulo impostando un 4-4-1 con Villani di punta.I granata cercano di reagire al colpo subito, al 24’ L. Villani entra in velocità in area dalla sinistra scaglia un tiro ma il portiere dell’Ischitella è reattivo. Il Sammarco, pur in dieci, riesce a farsi assegnare diversi calci d’angolo ma non riesce a sfruttarli.

I padroni di casa giocano in maniera maschia e spesso troppo fallosa ma l’arbitro non ammonisce nessuno.Al 34’ punizione dalla tre quarti di sinistra battuta da Gemma, il pallone si stampa sulla traversa!Poi il Sammarco recrimina anche per un fallo di mano in area, ma l’arbitro non vede nulla stavolta.Al 42’ altra occasionissima: calcio d’angolo battuto da Gemma, la palla arriva a Ianzano che di testa da un metro e mezzo dalla porta colpisce il portiere! Finisce così il primo tempo.Nella ripresa l’Ischitella è decisa a difendere il pareggio e inizia a randellare i granata.Dopo quattro minuti il n° 2 Mabchour fa fallaccio a centrocampo su Ianzano e finalmente stavolta l’arbitro estrae un cartellino giallo (alla fine saranno 5 i gialli per i padroni di casa).Al 51’  azione del Sammarco , rimessa laterale battuta da Ianzano e palla a Lizzadro che scaglia un tiro dal limitare dell’area ma il portiere Valente devia in angolo.La partita prosegue con molte interruzione a causa dei ripetuti falli. Anche l’Ischitella crea alcune occasioni con tiri da fuori area ma Antonio Villani si fa trovare pronto e in un paio di occasioni salva il risultato con dei balzi felini, in un altro caso la palla fortunatamente esce fuori  non lontano dal palo.Col passare dei minuti il Sammarco inizia ad accusare la stanchezza per l’inferiorità numerica. Di Claudio fa entrare forze fresche, al 72’ un acciaccato e febbricitante Gemma lascia il posto a Ciro Tancredi; al 77’  tocca al capitano, che ha dato ormai tutto in campo subendo decine e decine di falli, uscire dal terreno di gioco per Antonio Masullo. Dopo tre minuti anche Luigi Villani chiede il cambio e viene rilevato da Colletta. Tancredi prende in campo il posto della punta coadiuvato da Masullo, mentre Colletta rinforza la fascia destra. Proprio l’appena entrato Masullo riesce  a ricevere la palla sulla sinistra, a liberarsi di un  difensore e scagliare un tiro che corre però a lato del palo. C’è uno scampolo di partita anche per Antonio Cursio, fratello del giocatore espulso, e così la panchina viene svuotata del tutto. Tutti i ragazzi convocati hanno avuto l’opportunità di dare il proprio contributo.
L’arbitro assegna 5 minuti di recupero. Proprio l’appena entrato Cursio al 93’ va vicino al goal della vittoria: tiro diretto dal calcio d’angolo che colpisce l’incrocio dei pali!Ancora una volta la Polisportiva poco fortunata e la partita termina così sull’uno a uno.Proprio negli ultimissimi minuti di recupero Masullo riceve un bruttissimo fallo del tutto gratuito, ma non sanzionato adeguatamente dall’arbitro. Un giocatore dell’Ischitella poi viene espulso per doppia ammonizione all’ultimo minuto. Rientrando negli spogliatoi anche Masullo viene espulso per aver protestato con il direttore di gara per il fallo subito poco prima.Ancora una volta la cattiva sorte non ha permesso ai granata di portare a casa il bottino pieno, ma sicuramente un pareggio esterno, giocando in 10 tutta la partita su un campo così difficile, non è da disprezzare. I leoni granata hanno dato tutto sul campo e questo è stato motivo di orgoglio e soddisfazione da parte dell’allenatore e della dirigenza tutta. Ora il pensiero va a domenica prossima, in calendario c’è la partita in casa contro l’Elce Deliceto, con la speranza di guadagnare stavolta i tre punti.
Paolo Soccio

MANFREDONIA 1932-FOGGIA INCEDIT 8-0

Va in archivio la sfida tra il Donia è il Foggia Incedit, con i sipontini vittoriosi ben 8-0, anche se non è la prima volta in questo campionato.

Il Foggia Incedit cede già al 4′, con l’autorete di Palmieri. All’8′ il capitano Trotta guadagna un calcio piazzato e centra in pieno la porta. Arriva anche il momento di Grumo al 14′: l’attaccante biancoceleste si libera di tre avversari e al momento del tiro non sbaglia. Al 34′ Trotta ancora in gol, sfruttando un errore della difesa avversaria.

Incomincia benissimo il secondo tempo per i locali: Grumo al 48′ firma il 5-0, facendo rimbalzare la palla appena recuperata e depositandola in rete. Al 71′ anche Pelosi riesce a segnare dopo un errore clamoroso di Del Prete, ripetuto persino all’80’ con Santoro, che la recupera senza troppa difficoltà. Il portiere ospite, infine, sbaglia ancora, facilitando le cose per la seconda volta a Santoro (88′)

La superiorità del club biancoceleste in questa gara è stata evidente, come lo sono stati però anche gli errori principalmente difensivi degli ospiti. Conclusa questa gara però, già si pensa alla prossima sfida, dove il Donia giocherà contro la prima in classifica e i ragazzi dovranno veramente impegnarsi al massimo e mostrare in campo tutto il loro valore. Secondo le dichiarazioni del mister e di alcuni ragazzi, la squadra sembra essere abbastanza pronta per la sfida e non c’è in realtà un’aria di tensione per questo, daranno il massimo e ciò li fa stare tranquilli.

Michela Rinaldi

Marcatori Prima Categoria girone A, doppiette per Trotta, Grumo e Rizzi

26 sono le reti realizzate nel diciannovesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Doppietta per il capo cannoniere Pasquale Trotta che sale a quota 30 reti realizzate.

Diciassettesima rete per Zotti.

Tocca quota 14 Lacarra e quota 11 Salvati.

Undicesima rete per Cubaj.

Doppietta e salita a 9 per Ruben Rizzi.

Doppietta e salita a 8 invece per Francesco Grumo.

Settima marcatura per Pietro Compierchio e Leonardo Caputo.

Doppietta e salita a 6 per Matteo Santoro.

Quarta rete per Diagne.

Terzo gol per Pelosi.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

30 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

17 reti: Zotti (United Sly)

14 reti: Lacarra (United Sly)

11 reti: Salvati (United Sly), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Magaldi e Pugliese (Stornarella), De Cristoforo (Soccer Modugno)

9 reti: Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera), Quacquarelli (Virtus Andria) e Campanale (Borgorosso Molfetta),

8 reti: Grumo (Manfredonia Calcio 1932), Manzari (United Sly) e Francesco Loconte (Canosa)

7 reti: Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Matteo Santoro e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Emanuele Rizzi, Vincenzo Paparella e Cascione (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC) e Fabio Loseto (United Sly)

4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Diagne e Colella (United Sly), Raffaele Trotta e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina e Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola (Manfredonia Calcio 1932), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Amoruso e Ivan Loseto (United Sly), Pelosi, Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ ora Sport Lucera), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit) e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Polisportiva Virtus Matino: una manita con dedica

In una giornata dalla forte intensità emotiva il Matino batte per 5-0 l’ Atletico Veglie confermando e rafforzando la leadership nel girone C del Campionato di Prima Categoria.

Tutto il popolo biancoazzurro, quest’ oggi, si è stretto intorno alla figura di Floriana De Martino, collaboratrice della società matinese, la quale è stata improvvisamente vittima di un grave problema di salute nella giornata di venerdì ed attualmente si trova in prognosi riservata presso l’ ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Per questo motivo i calciatori del Matino sono scesi in campo con un lungo striscione che recitava “Forza Floriana”, ma anche gli Ultrà hanno intonato cori a sostegno della ragazza, esponendo un ulteriore striscione con su scritto “Floriana non mollare”, segno evidente di quanto sia forte la sintonia tra tifosi e società.

Tifosi Matino

Venendo alla gara gli uomini di Toma hanno dimostrato in campo tutta la loro superiorità, come del resto evidenzia il risultato finale, rifilando una manita al sodalizio vegliese che nulla ha potuto contro la furia matinese.

Per il Matino sono andati in gol Garcia e Pellè nel primo tempo, mentre Manisi, Gabrieli e Rosafio nella ripresa.

Con questa vittoria il Matino mantiene 2 punti di vantaggio sul Manduria, oggi vittorioso per 2-1 contro la Memory Campi.

Danilo Sandalo

Il Grottaglie vince a che a Brindisi e resta in vetta

Continua la striscia positiva dell’Ars Et Labor Grottaglie, di fatto si sbarazza anche del Cedas Avio Brindisi, a domicilio, con il risultato di 4-1. La formazione di Orlandini, ormai lanciata verso la promozione, tuttavia, deve fare i conti con la diretta antagonista Castellaneta, che anche oggi vince in casa e rimane appaiata a 50 punti con i cugini biancoazzurri.

La cronaca: Avvio scoppiettante dei brindisini, che al 6′ passano sorprendentemente in vantaggio con Suti, che sfrutta un corridoio lasciato libero inspiegabilmente dalla difesa grottagliese. Al 11′ è Collocolo a tentare il pareggio, ma il suo tiro viene bloccato dal portiere Russo. Al 13′ lancio millimetrico di Camassa per Appeso, che dribbla un paio di avversari e poi conclude sul portiere. Al 23′ angolo di De Tommaso per Camassa, che conclude clamorosamente alto da distanza ravvicinata. Al 26′ il Grottaglie pareggia: punizione del solito De Tommaso, che insacca da circa 30 metri. Al 28′ la Cedas tenta di riacciuffare la partita con Lopez, con tiro dal limite dell’area biancoazzura, che centra la traversa. Al 42′ De Tommaso direttamente su angolo colpisce il palo: sull’azione seguente Amaddio lascia partire un tiro ma il portiere blocca sicuro. Il primo tempo finisce con il risultato di parità.

Il secondo tempo si apre con i biancoazzurri in attacco. Al 49′ Fonzino crossa benissimo dalla destra e trova il colpo di testa di De Tommaso che finisce alto. Al 51′ Appeso viene atterrato in area brindisina, ma per l’arbitro Maselli di Bari, tutto regolare. Al 60′ è Galeandro a raddoppiare per il Grottaglie, dopo una mischia in area brindisina. Al 66′ Lopez solo davanti a Costantino non riesce ad approfittare e l’azione termina con un nulla di fatto. Al 77′ lo specialista De Tommaso con un’altra punizione porta il risultato sul 3-1. Al 89′ il neo entrato Birtolo, si invola verso la porta: attende il piazzamento dell’estremo difensore brindisino Diop, subentrato a Russo, e piazza la palla in basso all’angolo. Risultato sostanzialmente giusto: il Grottaglie che porta a casa la nona vittoria consecutiva, mentre la Cedas Brindisi alle prese con una problematica salvezza. Ottima la direzione di gara dell’arbitro barese.

CEDAS AVIO BRINDISI-GROTTAGLIE 1-4
6’pt Suti (B), 26’pt e 22’st De Tommaso (G), 15’st Galeandro (G), 44’st Birtolo (G)

Lo Sport Lucera batte anche il Manfredonia Football Club

Lo Sport Lucera batte anche il Manfredonia Football Club, con non pochi giocatori afflitti da problemi fisici; prosegue la striscia positiva (sette vittorie nelle ultime otto gare) e dimostra di avere raggiunto la condizione di squadra matura e ben amalgamata che agisce in perfetta sintonia con il proprio tecnico, Alfredo Bertozzi. Ruben Rizzi sigla una doppietta (otto le sue reti da quando è a Lucera) e si conferma attaccante di razza.

Fischio di inizio alle 11, al cospetto di un buon pubblico, e Sport Lucera subito in pressione con Conticelli che chiama Valente (omonimo del portiere di casa) all’intervento a terra, al 4′; Tadili, al 6′, su punizione dal vertice destro dell’area, manda la palla a sfiorare l’incrocio. Gli ospiti si difendono con ordine e si fanno vedere, al 16′, quando Accarrino, al termine di un affondo sulla sinistra, tira tra le mani di Valente (quello di casa); al 18′, Simone sfiora il secondo palo da centro area; mentre, al 24′, un tentativo di Trotta non costituisce un problema per Valente. Al 29′, Bertozzi deve rinunciare a Pipoli e manda dentro l’under Pilone. Dopo una manciata di minuti, al 37′, Ricci, servito da dietro da Rizzi, al volo e in corsa, manda di poco alto. Al 39′, i padroni di casa perdono anche Acquaviva, sostituito da Bortone; però passano in vantaggio, al 41′; Conticelli imbecca Rizzi che, da par suo, evita l’uscita di Valente e insacca.
Prima della fine del tempo, al 43′, Ricci lascia il campo dolorante e viene sotituito da Rotondo (classe 2000). La prima frazione di gioco si chiude con Pilone che sfiora l’incrocio.

Il tema della gara non cambia nella ripresa, predominio dei biancocelesti di casa; ma, Manfredonia FC pronto alla ripartenza e attento a sfruttare gli errori degli avversari. Rizzi, tuttavia, continua a tenere in tensione la retroguardia ospite. Infatti, al 6′, il numero sette di Bertozzi supera un difensore con un pregevole sombrero e si mangia un goal già fatto, appoggiando la palla tra le mani di Valente. Nei minuti successivi, il confronto scivola in una fase poco movimentata; la reazione dei sipontini non è molto organizzata e sul taccuino riportiamo solo la loro buona volontà e una proiezione del solito Rizzi, al 29′, con il cuoio che fa la barba al secondo palo a portiere battuto. Tuttavia, al 35′, il raddoppio è cosa fatta; Balletta serve in profondità Rizzi, che scatta sul filo del fuorigioco e beffa Valente.
Nel tratto finale, squadre allungate e stanche, con una fiammata del Manfredonia FC che si vede respingere, al 47′, un tiro ravvicinato di Giaccone sulla linea. Rizzi, un minuto dopo, manda di nuovo a qualche centimetro dal palo.

Dopo il fischio finale, mister Bertozzi si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori, rimarcando la presenza dei tanti under che ha dovuto mettere in campo a causa dell’emergenza infortuni.
Domenica, 10 febbraio, turno di riposo e vittoria a tavolino in quanto il Calcio Palo ha abbandonato il campionato. Sette giorni dopo, al Comunale, arriverà la Virtus Andria.

Reti: Rizzi, 41’pt, 35’st.

LUCERA Valente, Pompetti, Tadili (44’st Tadili), Acquaviva, Favilla, Pipoli (29’pt Pilone), Rizzi, Stramaglia, Ricci (43’pt Rotondo), Balletta, Conticelli. All. Bertozzi. A disp. Graziano, De Balsio, Di Iorio, Salatto, Consalvo.

Virtus Andria sconfitta a Cerignola

Succede tutto nel primo tempo tra ofantini e federicani. Una sconfitta difficile da digerire per la Virtus.

 

Diciannovesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, sul sintetico “Michele Cianci” di Cerignola si sfidano i padroni di casa della Gioventù Calcio Cerignola e la Virtus Andria.

I gialloblù di casa allenati da mister Michele Schiavone affamati di punti salvezza vogliono i 3 punti al cospetto della Virtus Andria di Cosimo Sinisi che veleggia nella medio bassa classifica ma ugualmente bisognosa di punti per allontanare la zona playout.

Succede tutto nel primo tempo tra le due squadre in campo.

Al 7’ è la Virtus a portarsi in vantaggio grazie alla deviazione sotto misura di Mirco Pasculli che batte Casieri e porta avanti i suoi.

I padroni di casa reagiscono subito al 9’ vanno vicini al pari con un sinistro da fuori di Prifti deviato in angolo dal portiere ospite Mancino.

Al 20’ un cross dalla sinistra vede la deviazione con la mano da parte di Tesse, è calcio di rigore per la Gioventù Calcio Cerignola.

Sul dischetto si presenta il capitano Pietro Compierchio che batte Mancino nonostante quest’ultimo intuisca la direzione del tiro.

Il gol del pari galvanizza i gialloblù che al 28’ vanno sul 2-1 grazie ad una girata da fuori di Martino Curci che coglie impreparato Mancino appena fuori dai pali.

La Virtus non ci sta e al 32’ sfiora la rete del pari con Domenico Amorese ma Casieri è bravo a deviare la sfera in corner.

Il risultato non cambia più e si va al riposo con i locali in vantaggio 2-1.

La ripresa si apre col tentativo di Donato Loconte per gli ospiti al 51’ su punizione deviata in corner da Casieri.

Al 65’ a provarci per gli ospiti è Montrone ma la sua girata mancina termina di poco alta sulla traversa.

Al 72’ è il neo entrato Aldo Alicino per i biancoazzurri a tentare la via del gol ma il suo destro finisce a lato.

I padroni di casa reggono bene e il gioco è spesso spezzettato da perdite di tempo dovute a crampi o presunti tali da parte dei padroni di casa che fanno innervosire l’andatura del match.

Il direttore di gara concede ben 7 minuti di recupero e l’ultimo tentativo dei biancoazzurri avviene al 95’ quando Casieri compie un autentico miracolo sul velenoso sinistro di Montrone ma il risultato non cambia più e così la Gioventù Calcio Cerignola ritrova una vittoria sul campo che mancava addirittura dal 21 ottobre, quinta giornata d’andata 4-3 al Real Sannicandro.

Tre punti d’oro e di speranza per la squadra di Schiavone che resta penultima salendo però a quota 13 punti.

La Virtus deve mangiarsi le mani.

Ancora una volta i biancoazzurri in vantaggio si sono fatti rimontare e restando a quota 21 punti ora sono solo 4 i punti di vantaggio sulla terzultima e cioè il Foggia Incedit che di punti ne ha 17.

Nella prossima gara la Virtus giocherà in casa contro la Nuova Daunia Foggia che di punti ne ha 18 dopo la vittoria odierna e insperata ai danni del Borgorosso Molfetta.

Sarà un altro scontro diretto alla quale non si può fallire.

La Gioventù Calcio Cerignola invece giocherà in trasferta contro il Real Sannicandro.

 

GIOVENTù CALCIO CERIGNOLA vs VIRTUS ANDRIA 2-1

 

GC CERIGNOLA: Casieri, D’Ercole, Tucci, Tarricone, Torelli, Marciano, Prifti (73’ Conte), Daluiso, Compierchio, Guglielmi (87’ Raddato), Curci (92’ Dinichilo).

A disposizione: Angiolillo, Distefano. All. Michele Schiavone

 

VIRTUS ANDRIA: Mancino, Di Palo, Troia (87’ S. Cannone), S. Addario, A. Addario, Pasculli, Montrone, D. Amorese (59’ Fiore), Tesse (71’ Alicino), Loconte, Erminio (46’ M. Cannone).

A disposizione: Campanile, F. Amorese, Vino, Nicolamarino, Cipri. All. Cosimo Sinisi

 

MARCATORI: 7’ Pasculli (VA), 20’ Compierchio su rigore (GCC), 28’ Curci (GCC)

NOTE: ammoniti Tarricone, Torelli, Prifti, Curci (GCC), S. Addario (VA)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Sport Lucera, arrivai Manfredonia Football Club

La XIX giornata del Campionato di Prima Categoria, girone A, metterà lo Sport Lucera (26 punti) di fronte al Manfredonia Football Club (18 punti), domenica 3 febbraio, al Comunale; la gara sarà anticipata alle 11. All’andata, i sipontini si imposero per 2 a 0.
Si tratta di un impegno che il club biancoceleste affronterà con la massima determinazione nel tentativo di aggiungere un altro risultato positivo alla striscia che ha consentito un balzo in avanti significativo in classifica. Il Manfredonia FC è reduce dalla vittoria riportata nel turno scorso sulla Nuova Daunia Foggia. La Società, pertanto, chiede il massimo sostegno alla squadra e si augura che i tifosi siano numerosi in tribuna, nonostante l’orario inconsueto.
I tre punti della vittoria a tavolino sulla Gioventù Calcio Cerignola, che il giudice sportivo ha assegnato in settimana, hanno ulteriormente galvanizzato l’ambiente, ormai, convinto di poter trarre altre soddisfazioni dall’attuale stagione; tuttavia, non si perde il senso della realtà; i piedi sono sempre ben piantati in terra. Lo Sport Lucera, come è noto, pensa a salvare la categoria e a consolidare un progetto che è certamente proiettato verso il futuro.

Sport Lucera tra le migliori squadre di Prima Categoria

Lo Sport Lucera, in questa fase del Campionato di Prima Categoria, girone A, aspira ad entrare nel novero delle squadre migliori. Procedono, infatti, a passo spedito i ragazzi allenati da Alfredo Bertozzi, con un rendimento da alta classifica. Ovviamente, sono i numeri a dirlo. Da quando ha cominciato a dare frutti l’importante intervento di riorganizzazione tecnica, i biancocelesti hanno assunto un ruolo diverso nello scenario del torneo, riuscendo a mettersi in evidenza con una serie di efficaci prestazioni, al Comunale come in trasferta.

Guardando i risultati delle ultime sette giornate, ci accorgiamo che lo Sport Lucera ha messo insieme 16 punti, giocando sei volte. In questa parziale classifica, svetta l’imprendibile United Sly con sette vittorie e 21 punti, seguita dal Manfredonia Calcio, 19 punti; dal Canosa, 18 punti. Alle spalle dello Sport Lucera, figurano Stornarella e Real Sannicandro, 13; Borgorosso Molfetta, 10; Soccer Modugno, 8.

Con i tre punti della vittoria a tavolino sulla Gioventù Calcio Cerignola, Ricci e compagni potrebbero avere lo stesso bottino del Manfredonia Calcio, a due sole lunghezze dalla compagine che sta dominando la stagione. Insomma, un ruolino di marcia di tutto rispetto e attestante l’incredibile metamorfosi di un club che, poche settimane fa, era allo sbando, afflitto da una striscia negativa di sei sconfitte consecutive.
La salvezza, obiettivo stagionale, viene data per acquisita e, tenuto conto che ci sono ancora margini di crescita, si può pensare ad un prosieguo di stagione foriero di altre soddisfazioni.

Grottaglie, Intervista alla bandiera biancoazzurra Camassa

Dopo la vittoria sofferta contro il F. Acquaviva per 2-1, ottenuta nei minuti di recupero concessi dal direttore di gara Sala di Bari, i ragazzi di Orlandini si preparano in vista della delicata trasferta di Brindisi, sfonda Cedas Avio. Il difensore Mimmo Camassa, autentica bandiera biancoazzurra, ci racconta un successo condito da un rocambolesco finale al cardiopalma: “Vittoria sofferta, ma meritata, perché il gioco lo abbiamo sempre condotto noi, quindi, meritavamo il vantaggio già nel primo tempo.
Carattere da vendere: “Non è mai facile condurre la gara per tutti i 90 minuti: siamo stati penalizzati dal terreno di gioco, soprattutto per come vuole sviluppare il gioco Orlandini; abbiamo creduto fino alla fine ed il gol di Masella ha premiato la voglia e determinazione dei singoli”.
La trasferta di Brindisi: “Ogni partita nasconde delle insidie: la gara di Brindisi va affrontata con la giusta concentrazione”.
Duello con i valentiani: “In questo momento stiamo confermando entrambe le velleità di vittoria annunciate ad inizio stagione: sarà duello fino alla fine”.
Ciclo importante: “È un momento importante: le prossime cinque partite saranno cruciali per delineare ancora meglio alcuni valori squadra. Siamo pronti!”.

Manfredonia 1932: intervista a Grumo

Dicembre non ha portato solo il freddo a Manfredonia, ma anche quattro ragazzi calcisticamente validi. Francesco Grumo è uno di loro. Attaccante di vent’anni con il vizio del gol (6 in 5 gare), nato ad Andria e un passato recente all’ASD Barletta, ha voluto raccontare ai microfoni un po’ la sua esperienza nella squadra sipontina:

“Venire al Donia ha compensato un po’ la delusione passata e fin da subito mi sono integrato benissimo nel gruppo. Mi piace il gioco del mister Agnelli e apprezzo la fedeltà dei tifosi a questa maglia”.

Ha aggiunto poi: “È stato un caso il mio arrivo, ero stato chiamato da alcuni ragazzi che già erano in squadra e dal team manager, Giovanni Manzella. Per me è stato fantastico sentirmi di nuovo parte di un gruppo e giocare, dopo aver lasciato una piazza dove sono stato comunque a lungo”.

L’attaccante pugliese ha anche dichiarato che con i suoi gol e le sue prestazioni vorrebbe dar al Donia e ai suoi tifosi la posizione che merita, con impegno e sacrificio da parte di tutta la squadra. È ciò che si augurano tutti i sipontini, in fondo, risanando così le ferite ancora aperte delle vecchie gestioni.

Michela Rinaldi

Marcatori Prima Categoria girone A, Pasquale Trotta saldamente in vetta

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

 

28 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

16 reti: Zotti (United Sly)

13 reti: Lacarra (United Sly)

11 reti: Magaldi e Pugliese (Stornarella), De Cristoforo (Soccer Modugno)

10 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta) e Salvati (United Sly)

9 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Campanale (Borgorosso Molfetta),

8 reti: Manzari (United Sly) e Francesco Loconte (Canosa)

7 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva), Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera)

6 reti: Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Grumo e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Emanuele Rizzi, Vincenzo Paparella e Cascione (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC) e Fabio Loseto (United Sly)

4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Raffaele Trotta e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina e Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola e Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Amoruso, Diagne, Ivan Loseto e Colella (United Sly), Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ ora Sport Lucera), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit) e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

Vittoria al cardiopalma del Grottaglie contro il Football Acquaviva

Un gol di Masella al 95′ regala i tre punti ai biancoazzurri

Grande vittoria dell’ Ars Et Labor Grottaglie contro il Football Acquaviva. Dopo una partita al cardiopalma i biancoazzurri di casa si aggiudicano la gara con il punteggio di 2-1. Cuore e orgoglio hanno portato i ragazzi di Orlandini, a prevalere contro una formazione ostica, accreditata quanto meno a disputare i play-off.

La gara: al 10′ sono i baresi ad aprire le danze con Farella, che dopo una mischia in area biancoazzurra, conclude su Costantino che blocca sicuro. Al 22′ risponde l’ infaticabile Appeso, con un tiro da 25 metri deviato in angolo dal portiere Miale. Al 24′ l’ Acquaviva passa sorprendentemente in vantaggio: lancio in area per Colaianni, che approfitta di un clamoroso liscio di Cirrottola, e tutto solo batte l’incolpevole Costantino. Al 26′ Birtolo ha la palla del pareggio: gran tiro da distanza ravvicinata dell’ ex manduriano, che il portiere para d’istinto. Al 27′ De Tommaso viene atterrato in area barese: l’ arbitro Sala di Bari concede il rigore; si incarica dal dischetto Appeso, ma il suo tiro viene parato dall’ estremo difensore Miale. Al 30′ arriva il meritato pareggio biancoazzurro con De Tommaso, che direttamente da calcio d’angolo la palla prende un effetto pazzesco, e beffa il portiere barese. Il primo tempo si conclude senza altre emozioni dopo tre minuti di recupero. Il secondo tempo si apre con il Grottaglie in attacco: al 57′ angolo di De Tommaso per la testa di Cirrottola che conclude fuori. Al 79′ De Tommaso batte la solita punizione che finisce di poco alto. Al 87′ ancora una punizione di De Tommaso, questa volta i tifosi gridano al gol, ma si tratta solo di un’illusione ottica. il Grottaglie finisce l’ incontro alla ricerca della vittoria: di fatto al 95′ in pieno recupero, ennesimo angolo di De Tommaso, per la testa di Galeandro, che tenta di battere il portiere prodigioso nella respinta; irrompe Masella di tap-in e regala 3 punti importantissimi alla squadra. Sufficiente la prova dell’ arbitro barese.

GROTTAGLIE-FOOTBALL ACQUAVIVA 2-1
24’pt Colaianni (A), 30’pt De Tommaso (G), 50’st Masella (G)

Lo Sport Lucera passa anche sul campo dell’Ideale Bari

Lo Sport Lucera va di fretta e corre veloce anche sul campo dello stadio Lovero di Palese, dove, nel posticipo della XVIII gornata del Campionato di Prima Categoria, girone A, ha battuto l’Ideale Bari. Si tratta della quinta vittoria nelle ultime sei partite disputate, con un bottino di ben sedici punti.

Gli uomini allenatii da mister Bertozzi hanno sbloccato il risultato all’11’ del primo tempo con Pipoli; poi, i padroni di casa hanno pareggiato con Papeo, su calcio di punizione, al 32′. Nella ripresa, l’Ideale, pur in dieci per l’espulsione dello stesso Papeo, al 22′, per fallo di reazione, ha cercato il raddoppio, ma ha difettato nelle conclusioni. Ne hanno approfittato gli ospiti, abili a controllare la gara e a rendersi pericolosi senza sbagliare, al 33′, con Rizzi, in goal, finalizzando una ripartenza.Nel tratto conclusivo del confronto, baresi meno lucidi, comunque protesi all’attacco; biancocelesti salvati dalla traversa. Il risultato non è cambiato.
Lo Sport Lucera compie un bel balzo in avanti e, considerato che a Bari devono ancora pronunciarsi (ma perché tutto questo ritardo?) sulla gara interna con la Gioventù Calcio Cerignola (gli ofantini non si presentarono), accarezzano il sogno di avvicinarsi ulteriormente alla zona play-off.
Intanto, domenica 3 febbraio, arriva il Manfredonia Football Club. 
Reti: Pipoli, 11’pt; Papeo, 32’pt; Rizzi, 33’st.

Pari beffa per la Virtus Andria contro la Virtus Molfetta

In vantaggio di due reti nel primo tempo i biancoazzurri si fanno rimontare dagli ospiti che raggiungono il pari al 90’ su calcio di rigore.

 

Occasione sciupata per la Virtus Andria che nella diciottesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A pareggia nello scontro diretto interno contro la Virtus Molfetta.

Diverse le defezioni in casa Virtus Andria con il capitano Saverio Addario squalificato, su tutti.

Eppure la gara sembra mettersi bene per gli uomini di mister Sinisi in vantaggio al minuto 15 grazie alla parabola vincente su calcio di punizione di Donato Loconte.

Non contenti del vantaggio i padroni di casa poi raddoppiano con Domenico Amorese che al 21’ trova il pertugio giusto in area di rigore e batte Mongelli con un sinistro a fil di palo.

Virtus Andria in palla e che macina gioco almeno fino alla rete del 2-0, poi i biancoazzurri compiono l’errore di rilassarsi un po’ troppo e così la Virtus Molfetta prima va vicina alla rete al 23’ con un colpo di testa finito sulla traversa e poi si riporta in partita con la rete di Giuseppe Murolo su calcio di punizione al 40’.

Nella ripresa gli ospiti ringalluzziti dalla rete a fine primo tempo, spingono ma la squadra di casa fa buona guardia pur soffrendo il dinamismo degli avversari ma sfiorando anche in un paio di occasioni la rete del 3-1.

La beffa però è dietro l’angolo e così al 90’in un’azione concitata in area di rigore il neo entrato Michele Binetti subisce fallo da Erminio, è calcio di rigore per la Virtus Molfetta.

Sul dischetto si presenta Giuseppe Murolo che spiazza Simone e fa 2-2 siglando la sua personale doppietta.

A nulla servono i 5 minuti di recupero, il risultato non cambia più.

Un pari che fa male per la Virtus Andria che sicuramente avrebbe dovuto amministrare meglio il doppio vantaggio ottenuto nel primo tempo ma per quello che si è visto in campo il pari è stato un risultato giusto tra due squadre che tutto sommato si sono equivalse.

1 punto che porta i biancoazzurri a quota 21 ora a +6 sulla Nuova Daunia Foggia terzultima a quota 15 nella zona playout.

Quota 22 raggiunta invece dalla Virtus Molfetta.

Una lotta per evitare la coda spareggi che si fa sempre più viva e domenica prossima per i ragazzi di Sinisi ci sarà la trasferta di Cerignola contro la Gioventù Calcio Cerignola in un altro scontro salvezza.

La Virtus Molfetta invece giocherà tra le mura amiche del “Paolo Poli” contro l’Ideale Bari.

 

VIRTUS ANDRIA vs VIRTUS MOLFETTA 2-2

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Di Palo (77’ Capogna), Montrone, Erminio, A. Addario, Pasculli, F. Amorese (92’ Cosentino), D. Amorese, Fiore (66’ Cipri), Loconte, Tesse.

A disposizione: Mancino, Di Chio, Nesta, S. Cannone, Nicolamarino. All. Cosimo Sinisi

 

VIRTUS MOLFETTA: Mongelli, Germinario (66’ Mau. Binetti), Spagnoletta (54’ Porcelli), De Candia, Di Gioia, G. De Gennaro, Tammacco (80’ Mic. Binetti), Grieco, Bavaro (75’ De Cesare), Murolo, Sawadogo (75’ Amato).

A disposizione: Xhafaj, Cusanno, Di Pinto, F. De Gennaro. All. Nicola Mininni

 

ARBITRO: Marco Mancino della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 15’ Loconte (VA), 21’ D. Amorese (VA), 40’ e 90’ Murolo (VM)

 

NOTE: espulso Nesta (VA) AL 53’ dalla panchina per proteste

Ammoniti Erminio, D. Amorese, Tesse (VA), Germinario, De Candia, Di Gioia, Tammacco (VM)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Comunicato Ufficiale Poggio Imperiale: CRONACA DI UNA STORIA INVENTATA

I Dirigenti, i tecnici e i calciatori dell’ASD Poggio Imperiale Calcio si dichiarano sconcertati da quanto appreso dal Comunicato Ufficiale FIGC, relativamente alle decisioni del Giudice Sportivo Territoriale a seguito della gara casalinga di Domenica 20 Gennaio contro l’Ascoli Satriano.

Proprio due giorni fa diffondevamo un comunicato stampa nel quale non facevamo altro che fissare i buoni propositi per il girone di ritorno, i programmi per i prossimi anni e lamentavamo diverse decisioni arbitrali a dir poco discutibili e proprio due giorni fa, nella serata, siamo stati colpiti da un fulmine a ciel sereno, scoprendo di avere ricevuto sanzioni che nessuno di noi poteva immaginare: due mesi di inibizione da ogni attività per il presidente D’Atena e il vice presidente D’Amato, perché avrebbero rivolto all’arbitro “frasi gravemente offensive”; due settimane di inibizione per l’allenatore Vincenzo Giuliani per proteste; un’ammenda di 50 euro per il comportamento del pubblico, che avrebbe rivolto al direttore di gara epiteti poco eleganti e avrebbe tentato di accedere al terreno di gioco a fine gara.

Ancor più stupore ha generato l’agghiacciante scoperta di quanto riportato nel rapporto arbitrale, acquisito nel pomeriggio di ieri dalla Società, nel quale vengono attribuite a D’Atena e D’Amato frasi e condotte non corrispondenti a verità e nel quale il nostro pubblico viene disegnato come un gruppo di facinorosi e delinquenti della peggior specie.

Al vetriolo la reazione del segretario Giuseppe Saccone, affidata nella serata al suo profilo Facebook: La giovane età e l’inesperienza degli arbitri non diventino alibi perché possano riportare sui referti inaudite falsità, figlie di una realtà manipolata, agendo da impunibili e tenendo i diretti interessati all’oscuro di tutto. Abbiamo sempre offerto agli arbitri che abbiamo accolto a Poggio Imperiale tutto il rispetto, tutta la protezione e tutta l’assistenza che si devono a una persona, a un ragazzo, a un ospite, a un giudice, a uno sportivo, senza mai usare violenza né fisica e né verbale nei loro confronti: solo protesta, vivace e sana protesta e nient’altro. Certe condotte invece sanno più di inquisizione che di diritto sportivo e macchiano l’indiscussa onorabilità della Società e dei diretti interessati dai provvedimenti disciplinari. Poi preannuncia: “Come Società agiremo in ogni sede opportuna per vedere tutelato il nostro buon nome e quello della comunità che rappresentiamo. Domani, a mente fredda, pubblicheremo un comunicato in cui spiegheremo tutte le nostre ragioni. Oggi siamo troppo arrabbiati”.

Intendiamo quindi fare prontamente chiarezza su quanto realmente avvenuto al termine della gara contro l’Ascoli Satriano, esponendo i motivi che ci portano a rifiutare e impugnare le dichiarazioni contenute nel rapporto arbitrale e le conseguenti decisioni del Giudice Sportivo Territoriale, che ci offendono profondamente.

Partiamo dall’ammenda alla Società, scaturita secondo il Giudice dalla condotta verbalmente violenta dei nostri sostenitori e dal fatto che alcuni di loro avrebbero tentato di fare accesso al terreno di gioco. Anche ad ammettere che il pubblico abbia rivolto epiteti poco cortesi al direttore di gara, facciamo notare che si tratterebbe di un comportamento ormai tristemente consolidato in tutti gli stadi del mondo, specie nei piccoli campionati di provincia come il nostro, eppure non ci risulta che in altre occasioni e in altri campi sia stata comminata la stessa sanzione per i medesimi motivi.

Sta di fatto che la Società ha messo in atto ogni tipo di misura preventiva prevista dal Codice di Giustizia Sportiva, anche avvisando in fonodiffusione il pubblico, prima della gara e durante l’intervallo, dei divieti, delle responsabilità e delle sanzioni previste per certi tipi di condotte e perciò mai avremmo immaginato di vederci infliggere questo tipo di sanzione. Se poi la pretesa è di veder applicare una museruola al pubblico, proponiamo la disputa delle partite a porte chiuse, ma in tutti gli stadi!

In quanto invece al tentativo di accesso dei sostenitori al terreno di gioco, si trattava in realtà di due persone ben distinte seppur non autorizzate: il Presidente dell’Ascoli Satriano, Marcello Dadamo, immediatamente fermato dalla Forza Pubblica Sostitutiva che sempre predisponiamo, e di uno dei nostri sponsor, il titolare de La Panetteria di Poggio Imperiale, Luciano Cilla, intento a trasportare vassoi di pizza calda che avevamo pensato di offrire alla squadra avversaria in considerazione della lunga trasferta che stavano affrontando. Gente facinorosa e pericolosissima insomma!

Il post dalla pagina Facebook del Poggio Imperiale che testimonia la rete realizzata sul 2-0

Venendo ad esaminare poi le inibizioni bimestrali dei nostri dirigenti, siamo sopraffatti da rabbia, stupore e sconforto: Antonio D’Atena e Vincenzo D’Amato vengono accusati dall’arbitro di avergli rivolto irripetibili epiteti. In effetti le nostre proteste a fine gara per la cattiva gestione del tempo di recupero sono state particolarmente vivaci, ma non hanno mai oltrepassato il limite della civiltà. Ci siamo limitati a evidenziare all’arbitro che dei (a nostro avviso pochi) tre minuti di recupero concessi, soltanto uno aveva trovato compimento. Oltretutto come avrebbe fatto Antonio D’Atena ad aggredire verbalmente l’arbitro se subito dopo il triplice fischio si era avviato agli angoli del campo a rimuovere le bandierine, per tornare nel sottotribuna solo per consegnare al direttore di gara le chiavi del suo spogliatoio, che aveva dimenticato di possedere? Non è possibile che le voci dei nostri due dirigenti siano state confuse con quelle del pubblico che urlava dalla tribuna?

Estratto del rapporto arbitrale che assegna l’inesistente pareggio al Poggio Imperiale al 22′ del secondo tempo

Non è possibile che l’arbitro fosse un tantino confuso, considerando gli errori tecnico-regolamentari contenuti nel referto di gara, nel quale viene addirittura dichiarato l’inesistente pareggio del Poggio Imperiale al ventiduesimo minuto del secondo tempo, mentre tutti sanno che il Poggio Imperiale ha realizzato una rete dopo il raddoppio dell’Ascoli?

Chi era presente sa che i fatti così come sono stati descritti dall’arbitro non corrispondono alla realtà e anche chi non c’era può facilmente immaginare, conoscendo gli interessati, la loro caratura morale e la loro onorabilità, quanta fantasia trapeli dagli scritti del direttore di gara. Non riportiamo le affermazioni che vengono attribuite ai nostri due dirigenti solo per non offendere il nostro e il vostro pudore, ma ci sarebbe veramente da arrabbiarsi per quanto siano incredibilmente assurde.

Gli allenatori: a destra Vincenzo Giuliani e a sinistra Vincenzo Giammarino

Infine, esaminando la posizione del nostro allenatore, Vincenzo Giuliani, risulta inibito per due settimane per “continue proteste” nei confronti delle decisioni arbitrali. Se è vero che Giuliani ha protestato in un paio di occasioni su particolari e controversi episodi, riteniamo comunque sproporzionata la pena inflitta, considerando la pacatezza delle sue proteste e il fatto che non risulti ufficialmente espulso dal campo, ma solo “allontanato”.

Per tutte le ragioni esposte e per tutelare la Società, i tesserati e la comunità di Poggio Imperiale, che orgogliosamente rappresentiamo nel panorama calcistico, stiamo proponendo ricorso alla Corte Sportiva d’Appello Territoriale di Bari, valutando anche la possibilità di adire alle vie legali per via delle infanganti dichiarazioni rese nel rapporto arbitrale, oltre che vagliando l’ipotesi di affiliarci al Comitato FIGC del Molise per la prossima stagione. Non ci resta che affrontare serenamente il giudizio, certi di un’attenta e oggettiva valutazione dei fatti da parte della Giustizia sportiva, della quale restiamo a disposizione.

A.S.D. POGGIO IMPERIALE CALCIO

La Dirigenza

Il Castellaneta espugna San Vito e torna in vetta alla classifica

Deciviso un gol di Cecere realizzato al 94′. 3-2 il risultato finale.

Il Castellaneta vince con il risultato di 3 a 2 contro San Vito, nel recupero della 15esima giornata di campionato, e torna prima nel girone B del campionato di Prima Categoria (a pari punti con il Grottaglie). Decisivo un gol realizzato da Domenico Cecere, nei minuti di recupero del secondo tempo.

SAN VITO-CASTELLANETA 2-3

2’pt Romanelli (C), 4’pt Conserva (SV), 14’pt Quintavalle (SV), 24’pt Romanelli (C), 49’st Cecere (C)

AEL Grottaglie, Pizzonia: “Rispetto per loro ma non temo il Castellaneta”

Parla il direttore generale della formazione biancoazzurra.

L’Ars Et Labor Grottaglie dopo la roboante vittoria contro il fanalino di coda Don Bosco Manduria, si prepara in vista della seconda partita casalinga in programma domenica al “D’Amuri” contro i baresi del Football Acquaviva, squadra che si trova a ridosso della zona playoff a 26 punti ed in piena corsa per entrare tra le prime quattro che faranno parte degli spareggi per accedere alla categoria superiore. Il dg Vincenzo Pizzonia, uno dei punti cardini dello scacchiere societario biancoazzurro, commenta cosi la settima vittoria consecutiva targata Gigi Orlandini: “Abbiamo impiegato circa venti minuti prima di capire dove potevamo colpire i messapici, anche se la nostra superiorità era schiacciante. La settima vittoria consecutiva è un proseguo di quello che avevamo fatto prima, ma è frutto anche di una campagna acquisti sessione invernale importante, dove abbiamo operato in maniera oculata”.

Football Acquaviva incombe: “In questo momento del campionato non guardiamo l’ importanza dell’ avversario: dobbiamo solo pensare a vincere ed arrivare quanto meno allo scontro diretto con il Castellaneta a pari punti”.

Duello con il Castellaneta: “Rispetto per il Castellaneta, ma non temo assolutamente il duello con i valentiani. Credo che con l’avvento di Orlandini e l’ ottima campagna acquisti, abbiamo fatto il salto di qualità. Non dimentichiamoci che questa volta lo scontro diretto lo giocheremo in casa, sarà sicuramente un’altra storia rispetto alla partita di andata”.

Esordio di Comes e Caliandro: “L’ esordio dei ragazzi in prima squadra è la logica conseguenza che siamo anche primi in classifica con l’ Under 19: la programmazione che abbiamo fatto anche con il settore giovanile in questo momento ci sta dando ragione. La nostra politica è quella di valorizzare i giovani e spero che si possa rinnovare anche il prossimo anno”.

Il recupero del Castellaneta: “Il Castellaneta è più forte del S.Vito, inutile non ammetterlo. La partita di oggi, però, nasconde alcune insidie: la difficoltà del terreno di gioco in terra battuta dove non è facile giocare la palla; e una squadra determinata a fare punti”.

Marcatori Prima Categoria girone A, spiccano le doppiette di Cubaj e Grumo

23 le reti realizzate nel diciassettesimo turno del campionato di Prima Categoria girone A.

Se da un lato non fanno più notizia le reti del capo cannoniere Pasquale Trotta ora a quota 27 e di Piero Zotti salito a 15 fano notizia le uniche due doppiette di giornata realizzate da Cubaj del Borgorosso Molfetta ora a quota 9 reti segnate e di Francesco Grumo del Manfredonia Calcio 1932 ora a 5.

Da segnalare l’ottavo centro in stagione per Salvati dello United Sly, il sesto per Ruben Rizzi dello Sport Lucera e Mastropasqua del Manfredonia Calcio 1932 e il quarto gol per Drago della Soccer Modugno.

Terza rete per Amoruso dello United Sly e Bavaro della Virtus Molfetta.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

 

27 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

15 reti: Zotti (Sly United)

12 reti: Lacarra (Sly United)

10 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

9 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta), Quacquarelli (Virtus Andria), Campanale (Borgorosso Molfetta), Magaldi e Pugliese (Stornarella)

8 reti: Manzari e Salvati (Sly United)

7 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari) e Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Francesco Loconte (Canosa) e Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera) e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Grumo (Manfredonia Calcio 1932), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Emanuele Rizzi, Vincenzo Paparella e Cascione (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC) e Fabio Loseto (Sly United)

4 reti: Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola e Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno)

3 reti: Domenico Amorese e Nesta (Virtus Andria), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa), Antonio Simone e Raffaele Trotta (Manfredonia FC), Bavaro e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Amoruso, Ivan Loseto e Colella (Sly United), Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro e Liquadri (Foggia Incedit), Spina (Soccer Modugno) e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Il Borgorosso Molfetta si arrende a un grande Sport Lucera

Lo Sport Lucera c’è davvero e nel pomeriggio di oggi, contro una delle migliori squadre del campionato, ha portato a tredici i punti incamerati nelle ultime cinque partite disputate. Il Borgorosso Molfetta si è trovato di fronte avversari ben diversi da quelli che all’andata furono seppelliti da cinque goal. Gli ospiti, per almeno un’ora, sono stati imbrigliati dai ragazzi di mister Bertozzi, che, avendo speso molto, nell’ultimo tratto di gara hanno, però, subito la reazione della compagine barese, pur essendo andati vicinissimi alla quarta marcatura.

Lo Sport Lucera ha mostrato concentrazione e aggressività, puntando subito la porta difesa da Castagno; in particolare, con i tentativi di Rizzi, che, al 1′ e al 4′, ha costretto l’estremo ospite alla difficoltosa respinta. L’azione dei padroni di casa è stata intensa e costante; i baresi hanno patito la pressione e hanno avuto difficoltà a trovare spazio. Al 18′, Balletta ha messo a lato da pochi passi; mentre, un minuto dopo, un fallo di mano in area barese non è stato sanzionato con il penalty.
Il Borgorosso si è visto al 27′, quando Valente ha messo i pugni su una punizione dal settore di sinistra di Cubai. La ripartenza ha favorito il goal del vantaggio biancoceleste; Conticelli, servito da Balletta in velocità, ha beffato Castagno con prontezza estrema. Breve esultanza e Ricci, al 29′, di testa ha messo di poco sopra la traversa. Al 31′, Valente ha respinto un rigore calciato da Cubai e assegnato per un mani di Acquaviva in area.
Gara densa di emozioni, perché lo Sport Lucera ha continuato a non far ragionare gli uomini di mister Leonino, costretti, al 41′, a subire il raddoppio firmato da Ricci, con una esemplare punizione dal limite.

La ripresa si è aperta con un Borgorosso più determinato; ma Sport Lucera sempre compatto e reattivo; infatti, al 13′, Rizzi si è involato nella metà campo avversaria e ha battuto Castagno in uscita, con sicurezza, infiammando il Comunale. Il terzo goal ha indotto i ragazzi di Bertozzi a tirare il fiato e il Borgorosso a osare di più, trovando qualche varco aperto. Al 20′, Cubai, dal limite, ha sparato senza lasciare scampo a Valente, il quale, inarcatosi alla sua destra, ha solo sfiorato il cuoio. Stanco, lo Sport Lucera ha continuato ad opporsi all’iniziativa del Borgorosso, seppure con meno lucidità; al 26′, Rizzi ha messo di poco alto, a conclusione di un veloce contropiede di Tadili; al 27′, Balletta è stato spinto alle spalle in area, però, l’arbitro non ha assegnato il rigore, apparso sacrosanto, e ha ammonito il numero dieci lucerino; Ricci, servito da Pipoli, ha mandato di pochissimo fuori un diagonale sul secondo palo, al 31′. Goal mancato, goal subìto, si dice; al 34′, ancora Cubai ha superato Valente dalla distanza.
Gli ultimi minuti sono stati interminabili per lo Sport Lucera; tuttavia, il forcing finale del Borgorosso è risultato confuso e tutto sommato sterile. L’arbitro, suggellando una prestazione mediocre, al 48′, ha trovato anche il tempo di espellere Capotosto, entrato poco prima, per un presunto fallo di reazione.

Domenica, 27 gennaio, trasferta sul campo dell’Ideale Bari.

SPORT LUCERA Valente, Pompetti, Tadili, Acquaviva (38’st Rotondo), Favilla, Pipoli, Rizzi (42’st Capotosto), Stramaglia, Ricci (31’st De Blasio), Balletta, Conticelli. All.Bertozzi. A disp. Graziano, Bortone, Villani, Pilone.

Reti: Conticelli, 28’pt; Ricci, 41’pt; Rizzi, 13’st; Cubai, 20’st; Cubai, 34’st.

Il Sammarco vince 3 a 1 su un combattivo Audax S. Severo

Ultima giornata del girone di andata della Terza categoria. Al “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis si affrontano sotto un cielo uggioso la Polisportiva Sammarco, in tenuta bianca, e l’Audax San Severo in tenuta rossonera. Mister la Torre ripropone quasi lo stesso 11 vincente schierato nel recupero di giovedì scorso, con in più la presenza di Masullo dal primo minuto al posto dell’assente Gemma. Sempre Tancredi centravanti , mentre Villani L. , recuperato, siede in panchina con Nanni, anche lui in non perfette condizioni. Arbitra la partita il Sign. Cavalieri di Foggia.

Nei primi venti minuti le due squadre si studiano, il Sammarco cerca di imporre il suo gioco mantenendo il possesso palla, mentre l’Audax fa capire di voler vendere cara la pelle combattendo con tenacia su ogni pallone. Ma la Polisportiva vuole fare sua la partita e dopo alcuni tentativi andati a vuoto al 25’ trova la rete: Ianzano si invola sulla destra, viene fermato, la palla rinviata dalla difesa sanseverese finisce sui piedi di Pasquache dalla linea del centrocampo passa a Masullosulla sinistra che scambia con Zorretti, questi trova un bel lancio per Ianzano sul vertice destro dell’area di rigore, il capitano da posizione favorevole insacca di prima sul secondo palo. Rete! Padroni di casa in vantaggio!

I rossoneri però non si abbattono, al 30’ subito una grossa occasione per pareggiare, il portiere Tricarico sventa la minaccia con un bell’intervento deviando in angolo. Ci riprovano poi al 35’, ancora una volta Tricarico para l’insidiosa conclusione dell’Audax.
Al 38’ rovesciamento di fronte, viene liberato ancora Ianzano in area che però conclude debolmente.

Al 40’ fallo su Tancredi. Il roccioso centravanti deve purtroppo abbandonare il campo per infortunio. La Torre lo sostituisce con Luigi Villani, anche se non ancora al meglio fisicamente.
Dopo pochi minuti anche Ianzano subisce un brutto fallo. Nonostante sia dolorante decide di restare in campo. Al 45’ Buona occasione per l’appena entrato Villani, ma il portiere dell’Audax Mazzetti sventa la minaccia.
Dopo l’intervallo subito arriva il raddoppio del Sammarco al 2’: tiro-cross di Colletta verso l’area avversaria, un difensore interviene in malo modo mettendo la palla nel proprio sacco. 2 a 0 per la squadra di casa!

Tutto sembra andare per il verso giusto per i granata, ma la seconda frazione di gara è molto più vivace e l’Audax , nonostante il doppio svantaggio, prova coraggiosamente a insidiare più volte la porta di Tricarico. Al 12’ il loro sforzo viene premiato: viene fischiato un fallo in area e così accorciano le distanze con De Nisi su rigore. 2 a 1 e palla al centro.
I granata capiscono che non possono rilassarsi troppo e che devono cercare di chiudere la partita. Così entra in campo Nanni al posto di Masullo per dare più incisività all’attacco.
Al 17’ Michele La Sala ottiene una ghiottissima occasione, raccoglie un assist a pochi metri dalla porta rossonera ma spara incredibilmente alto! Al 23’ Invece è l’Audax ad avere l’occasione del pareggio, ma l’ottimo portiere Tricarico si fa trovare pronto anche questa volta.
Al 25’ azione di contropiede della Polisportiva sulla trequarti sinistra, Nanni serve un bel filtrante ad un rapace Luigi Villani che a pochi metri dalla porta non può sbagliare e manda la palla in rete! 3 a 1 e pubblico in festa!

Al 28’ entra Cursio A. che rileva un affaticato Ianzano, l’autore della prima rete. L’Audax però non demorde, nonostante il doppio svantaggio, e continua a lottare su ogni pallone. Le occasioni migliori però sono sempre per il Sammarco: al 35’ Villani scatta sulla destra lanciato da Colletta, entra in area, scarta un avversario, poi si accentra, ne scarta un altro, spara un tiro di sinistro e colpisce clamorosamente il palo alla destra del portiere!
Due minuti dopo, sul rovesciamento di fronte, è ancora Tricarico a salvare la porta del Sammarco per ben due volte sventando le pericolose conclusioni degli ospiti.

Nei minuti finali altri due cambi per la Polisportiva: Gisolfi rileva Zorretti e Cursio M. Villani. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro decide che il match è terminato per la gioia dei giocatori e del festante pubblico sammarchese.

Ancora tre punti per la Polisportiva che adesso tallona ad una sola lunghezza il Sant’Agata e la Gioventù S. Severo che sono al 3° posto con 22 punti. Domenica prossima ancora una partita casalinga con lo United Monte. Un’altra buona chance per risalire ancora in classifica. Forza leoni!

FORMAZIONI:

Polisportiva Sammarco: 1 Tricarico M. – 2 Colletta S. – 3 Bonfitto A. – 4 Pasqua F. P. – 5 Zorretti N. – 6 Poppa A. – 7 La Sala M. – 8 Lizzadro L. – 9 Tancredi C. – 10 Masullo A. – 11 Ianzano R. ©

In panchina: 12 Villani A. – 13 Villani A.A. – 14 Cursio A. – 15 – Cursio M. – 16 Nanni G. – 17 Villani L. – 18 Gisolfi L. – All. La Torre F.

ASD Audax S. Severo: 1 Mazzetti A. – 2 Guida A. – 3 La Marca G. – 4 Manobianco D.A. – 5 Nardella A. – 6 Tosques N. – 7 Campobasso M. – 8 Martignetti E. ©– 9 La Torre S.U. – 10 De Nisi M. – 11 Giarnieri A.

In panchina: 12 D’Aloia N. – 13 Di Cianno M. – 14 Iacovelli R.L. – 15 – Kande A. – 16 Napolitano A. – 17 Pasquandrea B. – 18 Nardella G. – 19 Salvato V.

MARCATORI: Ianzano Raffaele (PS) al 25’ pt; autorete di La Marca (PS) al 2’ st; De Nisi su rigore (ASS) al 22’ st; Villani Luigi al 35’(PS).

SOSTITUZIONI: 39’ p.t. à Tancredi C. ß Villani L.; al 13’ s.t. à Nanni G. ß Masullo A. ; al 28’ s.t.à Cursio A. ß Ianzano R.; al 42’ s.t. à Gisolfi L. ß Zorretti N. ; al 47’ s.t. à Cursio M. ß Villani L.

AMMONITI: Nanni (PS); Nardella, La Marca, Campobasso, Pasquandrea (ASS).

Paolo Soccio

Manfredonia 1932-Stornarella 5-0

È stata ottima la prestazione dei biancocelesti questa domenica contro lo Stornarella, gara disputata nel tardo pomeriggio per la prima volta. Nonostante gli avversari abbiamo mostrato gran carattere competitivo, i casalinghi hanno saputo spuntarla in maniera evidente.

La prima occasione importante arriva già al 1′ ed è per il Donia, poiché Trotta guadagna un calcio piazzato dopo uno scontro: il capitano la mette dentro. Dopo tanti tentativi validi da parte degli ospiti, riesce però a segnare Mastropasqua, attaccante biancoceleste al 27′ che, grazie ad un assist dalla destra dell’area, centra lo specchio da una lunga distanza. È un dovere ricordare che, al 30′, Laboragine, è stato ammonito e così salterà la sfida contro il Molfetta, poiché diffidato e mister Agnelli dovrà fare a meno di lui.
Il secondo tempo regala altre emozioni al pubblico. Al 61′ Lauriola segna il 3-0 dopo aver ricevuto palla dalla sinistra dell’area e la mette dentro con il destro. Dopo la prodezza del calciatore manfredoniano, il Donia firma la vittoria con la doppietta di Grumo (5 gol in 4 gare)
Il Donia porta a casa un’altra vittoria e nella prossima gara sfiderà il Molfetta. Secondo le dichiarazioni di alcuni calciatori e di mister Agnelli, il lavoro finora svolto ha dato i suoi frutti e il desiderio di avanzare di categoria si accende sfida dopo sfida.
Michela Rinaldi