Marcatori Prima Categoria girone A, Manzari fa la parte del leone con un poker

Ben 33 le reti segnate nel dodicesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ormai non fa più notizia il capo cannoniere del torneo Pasquale Trotta che ne segna altri due e ora sono 21 i gol realizzati.

Undicesima rete per Lacarra che ora è da solo al secondo posto della classifica marcatori.

Nona rete stagionale per De Cristoforo della Soccer Modugno.

Segna e tocca quota 8 Quacquarelli della Virtus Andria.

Doppietta e salita a quota 7 per Magaldi dello Stornarella e settima rete anche per il suo compagno di squadra Vittorio Pugliese, per Campanale del Borgorosso Molfetta e Rinaldi dell’Ideale Bari.

Sesto centro per Cubaj del Borgorosso Molfetta e Salvati della Sly United.

Fa la parte del leone Gennaro Manzari che segna ben 4 reti e sale a quota 5 alla sua seconda gara con la maglia della capolista Sly United.

Quarta rete per Cascione e Emanuele Rizzi del Real Sannicandro e Rutigliani del Borgorosso Molfetta.

Terza marcatura per i vari Leonardo Caputo, Drago, Colella, Busco e Stoppiello.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

21 reti: Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

11 reti: Lacarra (Sly United)

10 reti: Zotti (Sly United)

9 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

8 reti: Quacquarelli (Virtus Andria)

7 reti: Magaldi e Pugliese (Stornarella), Campanale (Borgorosso Molfetta), Rinaldi (Ideale Bari) e Ferorelli (Canosa)

6 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta) e Salvati (Sly United)

5 reti: Fabio Loseto e Manzari (Sly United), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Francesco Loconte (Canosa) e Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola)

4 reti: Cascione ed Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Tucci (Foggia Incedit), Michele Lauriola (Manfredonia Football Club), Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), Antonio Bruno (Sport Lucera) e Vilella (Soccer Modugno)

3 reti: Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Domenico Amorese (Virtus Andria), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/Canosa), Leonardo Caputo (Canosa), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Ivan Loseto e Colella (Sly United), Ola, Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Iungo (Stornarella), Belcore e Drago (Soccer Modugno) e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

MANFREDONIA CALCIO 1932-NUOVA DAUNIA 3-0

Anche questa è stata una netta vittoria per il Donia, dopo la goleada della scorsa giornata in occasione del derby.

Gli ospiti mostrano subito la loro volontà di imporsi sull’altra e lo conferma il tiro di Cassano (2′), che risulta però fuori misura. Il primo gol della partita lo segna Trotta, con un  tiro dal dischetto (24′), procurato dal fallo subito dall’attaccante biancoazzurro Recchia da parte di un difensore foggiano. Stoppiello, al 45′, trova l’occasione propizia per segnare dal centro dell’area con il piede sinistro e non sbaglia. Il primo tempo termina con i locali in vantaggio di due reti.
Nella ripresa gli ospiti cercano di reagire, ma Trotta al 73′ segna con la porta completamente libera, a pochi centimetri, con un tiro rasoterra e chiude definitivamente la pratica.
Con Trotta (il capocannoniere, 21 reti) in campo, il Donia è senz’altro una corazzata e lo ha capito anche la Nuova Daunia, dopo questa sfida. La superiorità mostrata dai biancocelesti, in questa sfida, è soprattutto frutto di una grande preparazione tecnica e mentale dei ragazzi, che è l’ingrediente principale affinché una squadra sia vincente.
Michela Rinaldi

Lo Sport Lucera ritrova la vittoria a Canosa

Lo Sport Lucera ritrova la vittoria dopo ben sette sconfitte consecutive. I biancocelesti sono passati a Canosa, contro una delle, sin qui, migliori squadre del campionato.

Lo Sport Lucera è andato in vantaggio con Capotosto. I padroni di casa sono, però, pervenuti al pareggio con Capuano; poi, il goal di Rizzi ha regalato il raddoppio e la gioia del successo che mancava da troppe domeniche.

Un risultato che, ovviamente, muove la classifica, ma segna anche un probabile punto di svolta nella stagione della compagine allenata da mister Bertozzi, che è stata sottoposta, con l’arrivo del nuovo tecnico, a un vero e proprio riallestimento, che non è concluso, e che sta ponendo rimedio ai troppi errori commessi in estate, quando si è puntato su uomini dimostratisi non adatti al progetto.

Con l’odierna iniezione di fiducia, lo Sport Lucera si rimette in carreggiata e lascia la zona play-out.
Intanto, domenica prossima, al Comunale, arriva il Soccer Modugno.

Una rete nei minuti finali condanna la Virtus Andria alla sconfitta

La Virtus Andria cade a Stornarella 3-2.

Dopo essere andati sotto di due reti i biancoazzurri reagiscono e trovano il pari ma una rete di Pugliese al 88’ li condanna alla terza sconfitta consecutiva in campionato.

 

Al “Gaetano Scirea” di Stornarella si gioca la dodicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

I foggiani di mister De Martino vengono da ben 7 vittorie consecutive mentre la Virtus di Sinisi da un periodo complicato fatto di tre sconfitte consecutive compresa quella in Coppa Puglia contro il Borgorosso Molfetta.

Momento delicato per la squadra andriese che nel mercato dicembrino ha perso diversi giocatori che si sono trasferiti altrove mentre per lo Stornarella reduce da un periodo davvero positivo ed esaltante ci sono stati degli innesti ma anche qualche partenza.

Per il match odierno Sinisi deve rinunciare a diversi uomini tra cui lo squalificato Saverio Addario, in panchina vista l’emergenza vanno tre ragazzi della Juniores.

Il match inizia nel segno dell’equilibrio, la prima vera occasione è di marca ospite con Raffaele Cipri che al 21’ tira una sassata su calcio di punizione disinnescata non senza difficoltà dal portiere di casa Lodia.

Al 32’ la gara si sblocca: Gargano viene steso in area di rigore dal portiere ospite Campanile, il contatto è dubbio ma nonostante ciò il direttore di gara concede il penalty poi trasformato da Magaldi.

I biancoazzurri tentano una reazione e al 37’ su azione di contropiede è Vincenzo Gadaleta a provare col destro appena entrato in area ma la sfera termina a lato.

Il primo tempo termina con i foggiani in vantaggio in una gara non bellissima e sbloccata soltanto da un episodio.

La ripresa è di ben altro spessore.

Infatti le due squadre non si risparmiano e si danno battaglia, così al 49’ è il neo entrato Quacquarelli per gli ospiti a tentare la soluzione da fuori con un destro parato da Lodia.

Ma lo Stornarella è sornione e così al 54’ trova il raddoppio ancora con Magaldi che da posizione defilata col sinistro batte Campanile che nell’occasione non riesce a deviare bene la traiettoria che si infila sotto il suo corpo.

Doppio vantaggio e gara in discesa per i padroni di casa? Neanche a parlarne! Perché la Virtus colpita nell’orgoglio reagisce e conquista un calcio di rigore con Gadaleta al 58’.

Il n. 9 biancoazzurro è atterrato in area e per l’arbitro Rossi di Molfetta è rigore.

Sul dischetto si presenta Angelo Quacquarelli che spiazza Lodia e accorcia per i suoi.

Ottava rete in campionato per lui.

I ragazzi di mister Sinisi spingono ancora ed è encomiabile la voglia di riportare in parità le sorti dell’incontro.

Così al minuto 82 arriva il meritato pari: azione confusa in area, Gadaleta colpisce il palo e dopo un paio di respinte è lesto Cipri a siglare la rete del pari sotto porta.

A questo punto la mossa di mister De Martino è quella di inserire il centravanti Vittorio Pugliese ed è proprio quest’ultimo che durante una ripartenza, brucia la difesa ospite e con un diagonale perfetto fa secco Campanile.

Nuovo vantaggio dello Stornarella e Virtus che nonostante gli sforzi poi non riesce a portare a casa un punto che avrebbe meritato, restando anche in dieci uomini nei minuti di recupero per il doppio giallo comminato a Michele Di Palma.

Finisce 3-2 e continua il momento d’oro dello Stornarella che coglie l’ottava vittoria consecutiva in campionato e conquista il quarto posto in classifica superando il Canosa sconfitto a domicilio dal redivivo Sport Lucera.

Una sconfitta che fa male invece per i biancoazzurri nord baresi che hanno offerto una prova tutto cuore ma non è bastato per portare fieno in cascina in questo periodo di sicuro negativo sotto il punto di vista dei risultati e un punto su un campo difficile avrebbe fatto morale.

0 punti nelle ultime tre gare di campionato per i biancoazzurri che giovedì 13 affronteranno il Borgorosso Molfetta al “Fidelis” nel match di ritorno dei Sedicesimi di Coppa Puglia con due reti da recuperare in ottica qualificazione ai Quarti.

Domenica prossima poi ci sarà un altro match interno da affrontare contro il Foggia Incedit.

Una gara in cui bisognerà fare punti per restare nelle zone tranquille di centro classifica ed interrompere la serie negativa di risultati.

 

 

STORNARELLA vs VIRTUS ANDRIA 3-2

 

STORNARELLA: Lodia, Garbetta (85’ Pugliese (93’ Persichella), Catalano, Cassotta, Ronzulli, Compierchio, Gargano (64’ Russo), Zagaria, Iungo, Magaldi, Caputo.

A disposizione: M. Gadaleta, Latronica, Di Gregorio, Trecca. All. Giuseppe De Martino

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palma, Troia, Nesta, A. Addario, Pasculli, F. Amorese (48’ Quacquarelli), D. Amorese, V. Gadaleta (85’ Fiore), Cipri (91’ Di Palo), Erminio.

A disposizione: Mancino, Di Chio, Nicolamarino, G. Addario, Capogna. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Vincenzo Rossi della sezione di Molfetta

 

MARCATORI: 32’ Magaldi su rigore (S), 54’ Magaldi (S), 58’ Quacquarelli su rigore (VA), 82’ Cipri (VA), 88’ Pugliese (S)

 

NOTE: espulso Di Palma (VA) al 91’ per domma di ammonizioni. Ammoniti Catalano, Compierchio, Magaldi (S), Campanile, Di Palma (VA)

 

 

 

Alessandro Polichetti

Ruvese al Comunale arriva la capolista Canusium

Domenica 9 Dicembre alle ore 14.30 lo Stadio Comunale di Ruvo di Puglia vedrà andare in scena la quarta giornata del Campionato di Terza Categoria che vedrà la Ruvese dopo due trasferte consecutive ospitare il Canusium attualmente capolista del campionato insieme all’Arcobaleno Triggiano.La Ruvese arriva a questa gara con sei punti in classifica dopo la sconfitta per 2-0 in quel di Ginosa mentre il Canusium a nove punti è attualmente imbattuto in campionato ed è reduce dalla goleada per 14-0 alla Fulgor Molfetta.In settimana la squadra presieduta da Fracchiolla Biagio e dal vice presidente Columella Paolo si è mossa anche sul mercato prelevando dalla Molfetta Sportiva il difensore Paolo La Tegola e riportando a casa il classe 2000 Antonio Lorusso.Quindi appuntamento per i tifosi ruvesi alle 14.30 per dare il sostegno ai ragazzi neroazzurri, l’ingresso come sempre sarà gratuito.

Gli Spartan Boys ad Altamura per la quarta giornata di campionato

Domenica 9 dicembre, alle 14:30, prenderà il via la quarta giornata di campionato che vedrà gli Spartan Boys giocare fuori casa contro il Football Altamura, penultima in classifica.La squadra ginosina è galvanizzata dopo la vittoria contro la Ruvese, tra le big di questo campionato di Terza Categoria di alto livello. Quest’ultima squadra, vogliosa del riscatto, con l’attacco migliore di tutte le altre, affronterà il Canusium Calcio, la squadra di Canosa di Puglia, attualmente al primo posto, prima dell’Arcobaleno Triggiano, che segue al secondo posto, grazie alla sconfitta a tavolino della Hellas Laterza, sua diretta avversaria in questa giornata, che nella second di campionato, contro il Calcio Castellana, attualmente al quarto posto, ha schierato un giocatore squalificato.Si preannuncia una bella bagarre in questa nuova giornata di campionato, dove è molto alta la possibilità che la testa della classifica cambi. Alla luce di questo scenario agli Spartan Boy sarà vietato sbagliare. La concentrazione dei rossoblu dovrà sempre essere alta, come indica il coach Contangelo. La Football Altamura è ancora a secco di gol realizzati ed è dunque il peggior attacco del campionato. Ma ugualmente Zicari dovrà, tra i pali, coordinare la difesa al meglio. D’avanti gli il trequartista Costantino, Bozza il centrocampista “tuttofare” e gli attaccanti, dovranno continuare ad avere fame di gol e tentare di realizzare più reti possibili. Tuttavia quello che, come sempre sarà il valore aggiunto che sta valorizzando la squadra tarantina è di certo il gioco di squadra. L’attività corale dei giocatori spartani è il valore vincente di questa formazione, nella quale non c’è protagonismo, ma una sana e vincente cooperazione.Altro elemento di assoluto vantaggio è il calore del pubblico cittadino, accorso numeroso domenica scorso al Teresa Miani. Così anche in questa seconda trasferta, la società diretta da Domenico Castria ha organizzato un servizio transfer per tutti i tifosi ginosini che vorranno andare a sostenere la squadra rosso blu. Per informazioni a riguardo è a disposizione il numero telefonico 3272635081.La partita tra la Football Altamura e gli Spartan Boys sarà diretta dall’arbitro Petruzzella di Molfetta

Sly United scatenata, anche Ababacar Diagne è biancorosso

Ancora un colpaccio per la Sly United del presidente Danilo Quarto. Il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis lavora senza sosta e continua a puntellare l’organico: nelle ultime ore è stato raggiunto l’accordo con ‘El Puma’ Ababacar Sadikh Diagnè. Il centrocampista classe 1988, di origini senegalesi e dotato di gran fisicità è un nuovo calciatore della Sly United.
Corsa, qualità e quantità le caratteristiche dell’esperto centrocampista proveniente dal Corato (club che milita in Eccellenza): Baba Diagne, ormai in Italia da 7 anni, ha disputato gli ultimi cinque campionati in Eccellenza, vestendo le maglie di Mola, Team Altamura, Omnia Bitonto e Corato. Conosciuto da tutti
come ‘Baba’, Diagne è il terzo acquisto della sessione autunnale e vestirà la maglia numero 88.

Prima battuta d’arresto per il Sammarco. Atletico Cagnano – Polisportiva 2-1

Partita che nella prima parte vede un sostanziale equilibrio tra le due squadre. Gara corretta su un campo di gioco che certo non agevola le giocate di fino.
Il Sammarco costruisce più occasioni per poter andare in vantaggio, ma gli attaccanti non riescono a concretizzare. Solo negli ultimi minuti del primo tempo, grazie ad una punizione battuta da capitan Ciro Tancredi a ridosso della linea di fondo, con un tiro forte che passa attraverso una selva di gambe, la partita si sblocca in favore degli ospiti. 0-1 palla al centro. Ma non c’è nemmeno il tempo per gioire e prepararsi a gestire il risultato che, subito dopo due minuti, il Cagnano raggiunge il pareggio con Marco Aurelio: 1-1 e fine del primo tempo.
Nel secondo tempo la Polisportiva inizia a giocare discretamente, ma dopo pochi minuti i padroni di casa iniziano a imporre il proprio gioco con più convinzione sospinti dal proprio pubblico. Così l’Atletico passa in vantaggio con  Michele Coccia e sfiora ancora il terzo goal in un altro paio di occasioni. Il livello di lucidità del Sammarco si abbassa, manca una reazione veemente, ciononostante i granata riescono a tirare in porta in un paio di occasioni, ma le conclusioni risultano centrali. Nell’ultimo quarto d’ora la partita diventa più nervosa e fallosa ( due ammoniti per il Sammarco, tre per il Cagnano) e nonostante tre cambi effettuati per parte non si creano più occasioni di rilievo.
Il match si conclude con la prima vittoria della stagione per il Cagnano che alla fine ha meritato la vittoria, soprattutto grazie alla maggiore grinta messa in campo. Il Sammarco ha fatto bene nel primo tempo, nel secondo però non ha saputo reagire allo svantaggio con il giusto piglio. Buono l’arbitraggio del signor Angelo Ricciardi di Foggia.
Il presidente onorario Maurizio Mercaldi che ha seguito la squadra anche in trasferta è rimasto visibilmente deluso dal risultato e chiede ai ragazzi qualcosa in più in vista dell’attesissima partita di domenica prossima contro la capolista Gioventù San Severo. Speriamo che il dodicesimo uomo in campo, ovvero il pubblico sammarchese, domenica 9 dicembre  dia la spinta giusta ai ragazzi della Polisportiva per ottenerne una grande prestazione e un risultato positivo.

Vittoria spartana per i giocatori ginosini

Chi era militare a Sparta doveva essere un esempio per la comunità e infatti il suo esercito era ed è ancora oggi stimato per la sua etica ed il suo rigore morale.
Così come quei combattenti, anche gli Spartan Boys ginosini hanno dato una grande prova di carattere, domenica scorsa, quando hanno affrontato allo stadio Teresa Miani di Ginosa la Ruvese, fino ad allora prima in classifica a punteggio pieno, dopo un dieci a zero inflitto alla compagine molfettese e un sei a zero a quella altamurana.
L’ondata positiva dei calciatori baresi però si è infranta contro il muro jonico. I ragazzi di Tommaso Cotangelo sono scesi in campo, come stanno facendo sempre da tre domeniche, giocando lealmente e con l’intento di vincere. Alla fine della partita il tabellone segnava 2-0.
“Sono orgogliosissimo di questi ragazzi – ha affermato il coach rossoblu – hanno dato il massimo a livello agonistico, sono scesi in campo concentrati al massimo e hanno dato dimostrazione di possedere un elevata tecnica”.
Da subito la squadra di casa ha cercato di controllare il gioco, allo stesso modo, come vuole il mister Contangelo, ovvero gestendo il più possibile la palla. Ma la difesa della squadra ospite ha difeso a denti stretti cedendo nella seconda parte del primo tempo. Così al trentaseiesimo minuto di gioco Stefano Costantino ha violato l’invulnerabilità della porta ruvese e ha beffato il portiere Lampedecchia. 1- 0 è stato il risultato alla fine del primo tempo. Al rientro la storia non è cambiata. Jean Marie Ndongo Ndzinga, Gianvito Rutigliani e gli altri attaccanti della Ruvese non sono riusciti a scardinare la difesa degli Spartan Boys, che non accontentandosi di mantenere il risultato hanno continuato ad attaccare. Il raddoppio è arrivato ben presto, al decimo minuto della ripresa, grazie al numero 8 rossoblu Roberto Bozza.
“Hanno fatto un partita con la P maiuscola. Quando c’è stato da lottare lo hanno fatto, senza cadere nelle provocazioni, ma restando concentrati dall’inizio alla fine. Hanno sicuramente meritato di vincere. Unica sbavatura è stato il rigore sbagliato alla fine. Avremmo potuto chiudere sul 3-0”.
Durante la partita, diretta da Stefano Scannicchio di Bari, ci sono state varie interruzioni di gioco, con vari cartellini per entrambe le squadre, cinque gli ammoniti per la squadra di casa e due per gli ospiti che però hanno avuto anche l’espulsione del difensore Vincenzo La Fortezza.
“La Ruvese certamente è la squadra migliore che abbiamo incontrato. È un’ottima squadra, il capitano su tutti, è un gran bel giocatore. Ma purtroppo per loro non ce n’era per nessuno”.

SPARTAN BOYS – RUVESE 2-0

SPARTAN BOYS: Zicari, Orfino, Carrera, Mele, Cinieri, Bozza,Raona, Lovecchio, Costantino, Di Lena, Iacovino. Allenatore Contangelo

ASD Canusium – Fulgor Molfetta 14-0

Tutto fin troppo facile per il Canusium nella sfida con la Fulgor Molfetta. I rossoblù, terminano la gara, rifilando agli ospiti ben quattordici reti. Che la formazione molfettese non fosse un avversario ostico, era giá risaputo, a testimoniarlo sono da un lato le sue precedenti stagioni, dall’altro i diciotto gol giá subiti nelle sole due prime giornate. Per l’occasione, mister Lamanna mette in tavola un piú offensivo 3-4-1-2. Tra i pali, fa il suo esordio Marzinotto che sostituisce capitan Sansonna. In difesa, debutto dal primo minuto per Vassalli, coadiuvato da Laluce e Leone. A centrocampo, esordio da titolare per D’Ambra e per il nuovo arrivato Valentino, fasce occupate invece da Lacerenza e Minerva. Maglia da titolare anche per Piacenza dopo i venti minuti disputati a Bisceglie, che si posiziona da classico numero 10 alle spalle della coppia d’attacco questa volta formata da Diviccaro e Salatino. Pronti via, il Canusium spinge subito sul pedale dell’acceleratore. Ad azionare la giostra del gol ci pensa Diviccaro, al quarto d’ora, con un pallonetto niente male. Da quí, la partita prosegue lungo una ripida discesa. Il primo tempo si conclude sul punteggio di 6 a 0. In rete quattro volte Diviccaro, Salatino e Minerva. Nella ripresa continua il monologo di marca canosina; dopo il gol del 7 a 0 di Lacerenza, da segnalare é la bella rete su punizione di Piacenza, autore a fine gara di una doppietta. Completano le marcature il quinto gol di bomber Diviccaro e i gol dei subentrati Notario e Curci, con quest’ultimo che si regala una tripletta. Termina quindi 14 – 0 una partita a dir poco a senso unico, con la Fulgor Molfetta che non ha praticamente mai impensierito il portiere rossoblù. Esemplare comunque l’atteggiamento della squadra ospite che, nonostante l’ampio passivo, è sempre stata molto corretta in campo, concentrata unicamente a fare del proprio meglio, a dimostrazione del vero significato dello sport! Prossimo impegno per il Canusium nella delicata trasferta di Ruvo, a caccia di punti preziosi per cercare di rimanenere in cima alla classifica.

Marcatori Prima Categoria girone A, Pasquale Trotta fa il vuoto dietro di sé

Record di reti realizzate per quanto riguarda questa stagione in Prima Categoria girone A.

Ben 38 le realizzazioni nell’undicesima giornata con quattro doppiette tra cui spicca quella del sempre più capo cannoniere Pasquale Trotta che raggiunge quota 19 ed ora è a +9 su Lacarra e Zotti.

Le altre tre doppiette portano la firma di De Cristoforo, salito a quota 8, Danilo Rinaldi che sale a 6 e Paolo Iungo ora a 3.

Da segnalare anche la sesta rete per Campanale e Pugliese e la quinta marcatura per Magaldi e Pietro Compierchio.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

19 reti: Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

10 reti: Lacarra e Zotti (Sly United)

8 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

7 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Ferorelli (Canosa)

6 reti: Pugliese (Stornarella), Campanale (Borgorosso Molfetta) e Rinaldi (Ideale Bari)

5 reti: Fabio Loseto e Salvati (Sly United), Cubaj e Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Francesco Loconte (Canosa), Magaldi (Stornarella) e Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola)

4 reti: De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Tucci (Foggia Incedit), Michele Lauriola (Manfredonia Football Club), Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), Antonio Bruno (Sport Lucera) e Vilella (Soccer Modugno)

3 reti: Cascione e Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Amorese e Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Ivan Loseto (Sly United), Ola, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Iungo (Stornarella), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Belcore (Soccer Modugno) e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Decimo sigillo stagionale per la Sly United.

Nel decimo successo della Sly United arriva il primo graffio del ‘Condor’ Gennaro Manzari: la formazione biancorossa passa 0-2 al Comunale di Lucera e si porta a 31 punti nel Girone A di Prima Categoria.

La cronaca del match:
PRIMO TEMPO – Mister Quarto sceglie il consueto 4-3-1-2 e getta subito nella mischia il nuovo arrivato, viste le assenze per squalifica di Salvati e dell’acciaccato Piero Zotti: Loseto, Lacarra e Manzari compongono il tridente d’attacco. Ancona-Azzariti-Clementini-Loseto formano la linea difensiva mentre a centrocampo il solito trio Faliero, De Vezze, Colella. Parte subito forte la Sly United che va vicina alla rete del vantaggio in due occasioni su calcio di punizione: prima Ivan Loseto coglie la traversa, poi l’estremo difensore di casa si deve superare su Fabio Loseto. Il forcing biancorosso si concretizza al 21’ quando Manzari trafigge in diagonale Valente e festeggia il suo primo gol con la Sly. Sono ancora gli ospiti a provarci prima con Lacarra, poi con De Vezze ma si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – I secondi 45’ si aprono con un’altra occasione per Manzari al 57’ che, però, non riesce a inquadrare lo specchio della porta. È un monologo biancorosso: Faliero dalla distanza, Lacarra prima su acrobazia e poi dal centro dell’area di rigore sono soltanto il preludio al gol del 2-0. Il raddoppio arriva nella maniera più fortuita: Loseto crossa e Tadili anticipa Lacarra e batte il suo portiere, chiudendo di fatto il match. Negli ultimi minuti c’è tempo per gli ultimi attacchi della formazione di mister Quarto, che vanno in rete in due occasioni ma entrambe- secondo il direttore di gara- in fuorigioco.
Al ‘Comunale’ di Lucera termina 0-2.

31 punti in campionato, primato consolidato e porta inviolata nell’ostica trasferta di Lucera. Il prossimo appuntamento per la Sly United è domenica 9 dicembre alle ore 17.00 allo Sly Stadium contro la Virtus Molfetta, gara vale-
vole per la 12^ giornata di campionato

Sport Lucera-Sly United 0-2
(Manzari 21’, aut. Tadili 74’)

Sport Lucera: Valente, Santarelli (62’ De Blasio), Acquaviva, Pompetti, Tadili, De Leo, Daluiso, Stramaglia, De Leo; Rizzi, Capotosto (60’ Ungaro), Bruno.
All. Bertozzi

Sly United: Loliva, Ancona, Azzariti, Clementini, Loseto I.; Colella, De Vezze, Faliero (84’ Amoruso); Loseto F. (68’ Turitto/ 90’ De Virgilio); Lacarra, Manzari. A disposizione: Franco, Visaggio, Rossini, Magno, Taal, Morisco. All. Quarto

Arbitro: Michele Diella di Barletta.

Ars et Labor Grottaglie: i biancoazzurri vincono ad Acquaviva

L’Ars Et Labor Grottaglie priva di Carbone e Fonzino, e con De Tommasoa mezzo servizio, si sbarazza di un evanescente Atletico Acquaviva per 2-0 e mantiene la vetta della classifica. Gli uomini di Orlandini partono bene: già al 1′ Appeso lascia partire un traversone per la testa di Pisano che, impegna il portiere Carnevale. Al 7′ punizione di De Tommaso per la testa di Amaddio che mette fuori. Al 15′ il Grottaglie passa in vantaggio: angolo di Napolitano per la testa di Galeandro che schiaccia in rete. La prima frazione di gioco si conclude con i biancoazzurri meritatamente in vantaggio. Nella seconda frazione di gioco è ancora il Grottaglie ad attaccare. Al 50′ Cantoro si presenta solo davanti a Carnevale, ma il portiere in uscita sventa la minaccia. Al 63′ Galeandro prova la botta da trenta metri senza successo. Al 91′ Appeso si procura un rigore concesso dall’ arbitro Leopizzi di Lecce per atterramento in area; si incarica dal dischetto lo stesso Appeso che trasforma e mette il risultato in cassaforte.

Il Tabellino
Ateltico Acquaviva-Ars Et Labor Grottaglie 0-2
Reti: 15′ Galeandro, 91′ Appeso (R)

Atletico Acquaviva
Carnevale, Canniello (Nacarlo), Valerio, Somma, Mevoli, Mileto (Nishnianidze), De Giosa, De Tommaso, Fresa (De Zotti), Carella (Di Bari), Ferro. All. Roca

Ars Et Labor Grottaglie
Costantino, Pisano, Appeso, Pizzolante (Lecce), Amaddio, Lavermicocca, Greco (Hali), Collocolo (Andriani), Galeandro (Masella), De Tommaso (Cantoro), Napolitano. All. Orlandini

Arbitro Matteo Leopizzi (Lecce)
Ammoniti: Amaddio (G)
Angoli: 4-1 per il Grottaglie
Note: 3 minuti di recupero

Importante vittoria esterna del Canosa con gol del nuovo acquisto Manneh Babucar

Una partita che il Canosa Calcio aveva l’obbligo di vincere e l’ha vinta. Seppur in modo sofferto e con un solo gol di scarto la squadra rossoblù ha provato in diverse occasioni di mettere al sicuro il risultato ma un pò per la malasorte, altre per la bravura dei difensori avversari non è arrivato il raddoppio. Così si è dovuto soffrire fino all’ultimo minuto per portare questi 3 punti preziosi che tengono dietro le dirette inseguitrici e mantengono le distanze inalterate con il Borgorosso Molfetta. Gigi Trallo comunque accusava parecchie defezioni. Mancavano oggi Checco Loconte, Fabio Lops, Valentino con la febbre fino a ieri oggi in panchina. Schiera Crisantemo fra i pali, coppia centrale collaudatissima formata da Manasterliu e Abruzzese, avanti a loro il capitano Landolfi. Fasce laterali per Dattoli e Forenza, oggi dal primo minuto. Sorpresa in avanti Davide Di Molfetta come a Molfetta ed esordio assoluto con la gloriosa casacca rossoblù di Manneh Babucar prelevato in settimana dall’Audace Barletta. Le geometria in avanti sono affidate come al solito a Di Giovinazzo che sembra anche oggi il più in palla tanto che all’11esimo prova a sorprendere La Gatta ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa. Un Minuto su punizione anche i foggiani con Perdonò prova ma il suo tiro finisce alto. Al 16′ si mette in mostra subito il nuovo acquisto Babucar che velocissimo si invola verso la porta avversari e con un fortissimo tiro batte l’incolpevole La Gatta. E’ subito vantaggio per la squadra del presidente Tedeschi che mette nei giusti binari l’incontro. La reazione dei padroni di casa non c’è e consente al Canosa di controllare agevolmente la partita tanto che al 29 e 31 anche Di Molfetta prova senza fortuna. Minuto 34 Di Giovinazzo serve Caputo ma anche qui il pallone finisce a lato della porta foggiana. Episodio dubbio al 41 quando ancora Babucarr vivacissimo viene atterrato in area di rigore. L’arbitro decide di far continuare a giocare. Un Canosa comunque vivace e pungente che però non riesce a trovare la via del gol. I primi 45 minuti di Babucarr sono positivi. Brivido sulle spalle dei tanti tifosi al seguito del Canosa quando la Nuova Daunia colpisce un legno trovando prontissimo Crisantemo sulla ribattuta. Pericolo scampato che fa arrabbiare comunque mister Trallo che non ammette questo rilassamento. Oggi è troppo importante portare via un risultato utile e non distrarsi come a Modugno e Molfetta. La Nuova Daunia comincia a credere nella rimonta e con Cassano costringe ad una bella parata Crisantemo. Il Canosa prova a reagire e con il 9 Caputo arriva vicino al raddoppio. L’estremo difensore avversario mette in angolo. A 4 minuti dalla fine ultimo tentativo dei padroni di casa con Favulli che dalla corta distanza manda il pallone di poco fuori. Finisce la partita ed il Canosa Calcio esce vittorioso da una partita che poteva e doveva vincere. Per Trallo ci sarà ancora molto da fare ed inserire nel più breve tempo possibile Babucarr che grazie alla sua velocità potrebbe riservare tante soddisfazioni ai sostenitori dei rossoblù.

NUOVA DAUNIA FOGGIA: La Gatta, Recchia, Acquaviva (Narciso), Cassano, Favulli, D’Emilio, Caputo (Chiappinelli), Pontone Luca (Pontone Emanuele), De Paolis, Perdonò, Carità. All. Marco Pellegrino. A DISPOSIZIONE: Cola Antonini, Acquaviva, Lagrasta, Celentano, Montingelli, Gramazio.

CANOSA CALCIO : Crisantemo, Dattoli, Forenza (Valentino), Abruzzese, Landolfi, Manasterliu, Manneh Babucar (Del Latte), Donato Loconte (Angarano), Caputo (Di Nunno), Di Giovinazzo, Davide Di Molfetta (Condemi). All: Gigi Trallo. A DISPOSIZIONE: Casieri, Serlenga, Giulio Di Molfetta, Prudente.

ARBITRO: Nicola Altamura di Bari

RETE: 16′ pt Manneh Babucar.

NOTE: Ammonito Davide Di Molfetta, ammonito Dattoli, ammonito Manasterliu, ammonito Perdonò, ammonito D’Emilio.

Pino Grisorio

Sport Lucera, segnali di ripresa ma no problem per la Sly United

La capolista Sly United Bari incassa la vittoria numero dieci, su undici gare disputate, battendo, 0-2, lo Sport Lucera, squadra in ricostruzione, con meccanismi di gioco, quelli di mister Bertozzi, ancora da assimilare al meglio e incline a qualche ingeniutà e imprecisione di troppo. Ma, con i nuovi innesti l’atteggiamento in campo pare cambiato; infatti, pur contro avversari non alla propria portata, i biancocelesti sono sembrati maggiormente propositivi, compatti e aggressivi, rispetto a quanto visto in passato. Arriveranno altri rinforzi, in questi giorni, per tentare la risalita della classifica verso posizioni più tranquille.
La Sly United Bari si è presentata a Lucera con qualche assenza importante, però ha dominato l’incontro, soprattutto nel primo tempo, quando, prima del vantaggio, giunto al 20′ con un bel diagonale del neo acquisto Manzari, molto attivo per tutta la partita, ha ripetutamente insidiato la porta difesa da Valente, cogliendo una traversa su punizione dal limite battuta da Loseto F., al 9′. I padroni di casa, rintanati nella propria metà campo si sono visti in due occasioni con due tentativi dalla distanza di Rizzi, uno girato oltre la traversa da Loliva, e l’altro finito alto.
Nella ripresa, uno Sport Lucera più sciolto e determinato ha mostrato qualcosa in più, arrivando più volte dalle parti di Loliva, senza, tuttavia, creare grossi grattacapi alla retroguardia ospite, tranne al 22′, momento in cui evidentissimo è stato un fallo di mani nei pressi della linea di porta da parte di un difensore ospite; l’arbitro ha lasciato correre. E hanno continuato a correre anche i baresi che, al 31′, sono riusciti a cogliere il raddoppio con l’autorete di Tadili, che da un passo ha deviato un cross di Loseto partito dalla corsia di sinistra. Lo Sport Lucera si è visto di nuovo al 43′ con una punizione di Stramaglia che ha sfiorato l’incrocio dei pali.
Gara, sesta sconfitta consecutiva, alla quale, probabilmente, la squadra di casa non poteva chiedere di più vista la caratura degli avversari, ma, un Bertozzi fiducioso, alla fine, ha dichiarato che, oggi, per lo Sport Lucera, è ricominciato il campionato.Domenica 9 dicembre, c’è il Canosa in trasferta.
SPORT LUCERA Valente, Santarelli (16’st De Blasio), Tadili, Acquaviva, Pompetti, Daluiso, Rizzi, Stramaglia, Capotosto (14’st Ungaro), Bruno A., De Leo. All. Bertozzi. A disp. Consalvo, Cuttano, Catano, Zazzera, D’Avella, D’Angelo.
Reti: Manzari, 20’pt; Tadili (autorete), 31’st.

La Virtus Andria cade in casa contro il Real Sannicandro

Brutta battuta d’arresto per la Virtus Andria che nell’undicesima giornata del campionato di Prima Categoria girone A, cade al “Fidelis” contro un ordinato e cinico Real Sannicandro.

Si tratta della seconda sconfitta consecutiva in campionato (la terza contando anche la gara di Coppa Puglia) per gli uomini di mister Sinisi che sembrano aver perso la bussola.

Il coach biancoazzurro deve fare a meno del suo miglior marcatore Angelo Quacquarelli squalificato e per l’occasione vara un inedito 3-5-2 cambiando diversi interpreti in campo rispetto alla gara di domenica scorsa a Molfetta.

Contro c’è il Real Sannicandro allenato da mister Domenico Birardi in serie positiva e reduce da due vittorie consecutive.

Il match fin dalle prime battute è equilibrato, gli ospiti si dimostrano comunque una squadra ostica e ben organizzata.

La prima vera occasione della gara capita tra i piedi di Andrea Fiore, il n. 9 di casa imbeccato da un suggerimento in profondità di Amorese arriva a tu per tu con il portiere ospite Carulli che in uscita è lesto a respingere la conclusione e quindi a sventare il pericolo.

Gli ospiti però colpiscono al 30’ con Lamin Sanyang che appena entrato in area di rigore si gira bene e col destro batte Campanile.

La Virtus cerca la reazione e al 34’ Domenico Amorese in area di rigore durante un azione confusa tenta il lob ai danni di un difensore ospite il quale colpisce con le mani la sfera ma nella confusione generale l’arbitro non concede il penalty ai biancoazzurri.

A nulla servono le proteste, per l’occasione viene ammonito il capitano Saverio Addario.

Ma come spesso avviene nel calcio, gli episodi la fanno da padrone e così al 41’ gli ospiti trovano il raddoppio con una veloce azione di contropiede finalizzata da Vincenzo Paparella.

La rete del 2-0 a questo punto sembra essere una sentenza per l’incontro ma al 45’ ci prova Filippo Capozza (encomiabile la sua prova) con un potente destro da fuori deviato in angolo dal bravo Carulli.

Il primo tempo termina con gli ospiti in vantaggio di due reti.

La gara nella ripresa vede la Virtus tentare il tutto per tutto pur di riequilibrare una gara compromessa da un primo tempo non all’altezza ma gli ospiti si difendono bene e in più il direttore di gara ci mette del suo non concedendo un altro calcio di rigore sul neo entrato Gadaleta al minuto 80.

Il calcio di rigore a favore della Virtus arriva però al 87’ per fallo su Saverio Addario.

Dal dischetto Roberto D’Ambrosio spiazza Carulli e riporta in auge i suoi.

Ma nonostante gli attacchi non arriva il pari e così la Virtus deve arrendersi alla seconda sconfitta interna stagionale dopo quella contro la Sly United.

Una sconfitta che lascia i biancoazzurri a quota 16 punti e or a -6 dalla zona playoff.

Un periodo senza dubbio complicato per la squadra di mister Sinisi che non riesce più ad essere quella ammirata nella prima parte di campionato e nella prossima gara sarà di scena su un campo difficile come quello di Stornarella, con i foggiani lanciatissimi al quinto posto e reduci da ben sette vittorie consecutive e sei gare di fila senza subire reti.

Il Real Sannicandro invece vive un bel momento e la terza vittoria consecutiva proietta la matricola di mister Birardi a quota 15 punti a centro classifica in linea con l’obiettivo salvezza dichiarato ad inizio stagione.

 

 

VIRTUS ANDRIA vs REAL SANNICANDRO 1-2

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Abruzzese, Cardinale, Nesta (51’ Gadaleta), Troia, Pasculli, Civita (46’ D’Ambrosio), D. Amorese, Fiore (66’ Cipri), S. Addario, Capozza.

A disposizione: Simone, Di Chio, F. Amorese, A. Addario, Di Palma, Erminio. All. Cosimo Sinisi

 

REAL SANNICANDRO: Carulli, Ferri (66’ Abbondanza), Terlizzi, Tarantino, Petruzzelli, Monte, Paparella (83’ Busco), Scaraggi, Cascione (71’ Alidoro), Rizzi (94’ Valla), Sanyang (91’ Patruno).

A disposizione: Gagliardi, Fortunato. All. Domenico Birardi

 

ARBITRO: Alessandro Leo della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 30’ Sanyang (RS), 41’ Paparella (RS), 87’ D’Ambrosio su rigore (VA)

 

NOTE: ammoniti Cardinale, Pasculli, S. Addario, Capozza (VA), Rizzi, Sanyang, Alidoro (RS)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Termina a reti bianche il big match tra GS Troia e Cagnano Varano

Doveva essere una bella giornata di sport e tale è stata tra Troia ed Aduace Cagnano. I gialloverdi non concrettizano nel primo quarto di gara e cedono alla difesa ospite che resta la meno battuta del campionato. Mister Cesare Di Franco, con il collaudato 4-3-3, dovendo fare a meno dell’instancabile Marracino, indisponibile, arretra Savino a centrocampo. In porta va Curiale, che disputa una gara accorta senza subire più di tanto grazie alla difesa ben gestita dai centrali Tozzi e Potito, affiancati da Giordano a destra e da Di Gennaro a sinistra. Al centro del campo c’è Spatola a mettere ordine affiancato, oltre che, da Savino, da capitan Berardi, che rientra dal primo minuto. In attacco Perna fa da boa alle incursioni di Morena e de Biase. Restano a disposizione Tucci, Lostorto, Tricarico, Salandra, Pacifico, Ciccarelli, Casoli ed il ritrovato Veneziano. Gara tosta ma bella da vedere nella prima frazione di gara con i gialloverdi che fanno la partita e con il Cagnano che aspetta nella sua metà campo. Le occasioni più limpide ce li hanno i ragazzi di mister Di Franco che non riescono a concretizzare prima con Perna poi con Morena. Si fa pericoloso anche de Biase ma non si riesce a centrare lo specchio della porta. Nella ripresa gara più equilibrata e maschia, ne fa le spese Tozzi che rimedia un secondo giallo che lascia il Troia in dieci per l’ultimo quarto d’ora di gioco. Ma prima del rosso a Tozzi le occasioni per andare in vantaggio arrivano sui piedi di de Biase e Spatola ma bravo l’estremo portiere garganico che per due volte respinge in corner. Entra Casoli per Morena, Ciccarelli per Berardi, Salandra per Giordano ed infine c’è anche spazio per Veneziano che subentra a de Biase. Il Troia recrimina per un paio di entrate dure non sanzionate adeguatemente dal direttore di gara che ammonisce anche Ciccarelli per simulazione quando c’erano tutti gli estremi per il penalty dagli undici metri. Termina 0-0 dopo quattro minuti di recupero con gli apllausi del pubblico presente. Il Real Zapponeta pareggia (2-2) a Santeramo e così i nostri ragazzi mantengono la vetta. Domenica 9 dicembre si osserverà il turno di riposo, mentre domenica 16 pv si chiuderà il girone di andata con l’ostica trasferta di Castelluccio dei Sauri contro la Virtus. Campionato dunque equilibrato come previsto. Risultati e classifica lo dimostrano. Ora bisgonerà restare sempre più compatti per fare punti e restare lì in alta quota..e come mostrano alcuni tifosi giunti al Comunale di Biccari: ‘Ave Cesare’: per ringraziare il mister per quanto sta dando a questo gruppo e come lo stesso stia rispondendo alla grande divertendosi e facendo divertire.

Marco Gentile: “Mi sembra di vivere una seconda giovinezza”

Il portiere galatinese, tra i più longevi ancora in attività nei campionati dilettantistici, si racconta a tutto campo ripercorrendo la propria carriera e facendo un’ analisi approfondita sul ruolo, sul nuovo progetto targato Galatina 1917, su alcune vicende di cronaca sportiva e sui vari campionati dilettantistici attualmente in corso. Infine stila un suo personalissimo Dream Team della carriera dal quale si auto esclude, dimostrando grande umiltà e gratitudine nel riconoscere il valore sia umano che sportivo dei suoi ex compagni di squadra, ma anche di chi gli ha insegnato i trucchi del mestiere.

Marco Gentile, classe 1980, estremo difensore del Galatina 1917, squadra militante nel Campionato di Seconda Categoria Pugliese, che ha raccolto l’ eredità dell’ ormai defunta Pro Italia Galatina, per le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto i biancostellati nello scorso torneo di Eccellenza.

Cresciuto nel settore giovanile della Pro Italia Galatina, Marco vanta una grande esperienza nei campionati dilettantistici, dalla Serie D alla Seconda Categoria ha praticamente militato in tutti i campionati, arrivando addirittura ad essere convocato, a diciotto anni, per uno stage a Taranto con la nazionale dilettanti in quello che, come lui stesso afferma, risulta essere il picco più alto della sua ventennale carriera che aveva deciso di chiudere dopo le tristi circostanze in cui si era trovata coinvolta la squadra della sua città lo scorso anno quando militava, come già affermato precedentemente, nel campionato di Eccellenza Pugliese.

Marco aveva deciso di appendere i guantoni, dopo una vita trascorsa sui campi, tra allenamenti e partite, a difendere quella porta che solo sotto la sua custodia riteneva essere al sicuro, a volare da un palo all’ altro pur di mantenerla inviolata, talvolta rischiando anche di farsi male sul serio, ma senza mai tirarsi indietro. Eppure al cuor non si comanda e quando a pochi giorni dall’ inizio del campionato di Seconda Categoria, gli è stato chiesto di mettersi ancora in discussione per rilanciare il nome della propria città con un nuovo progetto, da buon portiere, che per tutta la carriera si è caricato il peso della squadra sulle proprie spalle, non è riuscito a rifiutare, ritrovando anche quell’ entusiasmo che negli ultimi mesi era svanito.

Marco cosa significa per te essere un portiere e perché hai deciso di metterti in porta?

All’ inizio mi sono messo in porta in maniera occasionale, dopo ha iniziato anche a piacermi e siccome avevo uno zio che aveva parato a Galatina e Nardò in Interregionale venivano fatti facilmente i paragoni con lui e la cosa mi riempiva d’ orgoglio. Fare il portiere vuol dire distinguersi: dagli allenamenti, all’ abbigliamento si è diversi rispetto al resto della squadra. Fare il portiere ti forma molto caratterialmente perché il peso della responsabilità è differente.

Chi è secondo te il miglior portiere di sempre e quello a cui ti sei maggiormente ispirato e che magari ti ha spinto a intraprendere questo ruolo?

Personalmente dico Buffon, ma il ruolo si sta evolvendo verso una condizione che prevede sempre più la partecipazione con i piedi. Il portiere che quando ero piccolo mi faceva letteralmente impazzire era Michel Preud’homme, portiere del Belgio e del Malines, perché era molto tecnico. Poi ho ammirato molto Peter Schmeichel per la forza fisica, mentre tra gli italiani Peruzzi, ma il mio preferito in assoluto rimane il belga.

Dopo lo scorso campionato di Eccellenza, sia per l’ età che per le note e tristi vicende che avevano coinvolto la Pro Italia Galatina, avevi deciso di smettere. Cosa ti ha spinto a cambiare idea e continuare a giocare?

Lo scorso anno per me è stato un po’ particolare, perché avevo cominciato a Matino, ma poi per problemi famigliari ho dovuto mollare. Successivamente ho deciso di dare una mano alla squadra della mia città, il Galatina, che non attraversava un buon momento, contribuendo anche alla crescita di ragazzini di 16-17 anni che giocavano in prima squadra in Eccellenza. Avevo deciso di smettere, ma quando ho ricevuto la chiamata della nuova dirigenza del Galatina (il 27 settembre!), mi è ritornato l’ entusiasmo grazie a questi signori che si sono messi in discussione affinchè il calcio nella mia cirrà potesse continuare ad esistere .

Ti senti un po’ il “Buffon” dei dilettanti per l’ età e la voglia di continuare a giocare?

Buffon ce n’è uno solo (ride…). C’è qualcuno più grande di me, Santino Monteduro a Otranto, Amleto Antonica ad Aradeo, ma siamo rimasti veramente in pochi, anche perché ora si punta molto sui portieri under e quindi spesso ci si ritrova qualche ragazzino davanti. Però mi è ritornata la voglia e mi sembra di vivere una seconda giovinezza.

Parlaci di questo nuova avventura e progetto con il Galatina.

Per quanto riguarda questo nuovo progetto c’è solo da fare un applauso a queste persone che stanno riportando l’ entusiasmo nell’ ambiente e sono riusciti a far rivivere lo stadio “Giuseppe Specchia” chiuso ormai da un anno. Il progetto nasce dall’ idea di Adriano Margiotta, un tifoso storico del Galatina, al quale si è aggiunto l’ aiuto del dottore Vergine e di Ninì Galati, vecchia gloria del Galatina. Questo è senza dubbio un anno di transizione, però vedo che c’è entusiasmo perché al campo si contano circa 3-400 persone e sono numeri veramente alti per la categoria.

Quanto pensi di continuare a giocare ancora?

Per ora mi rendo conto di farcela, forse anche in virtù degli stimoli di questo nuovo progetto. Comunque spero quest’ anno e l’ anno prossimo almeno e poi di continuare a dare una mano alla società in altre vesti.

Tempo fa, durante la partita del campionato di Promozione tra A. Racale e Uggiano, un tuo collega aggredì un avversario. Da portiere cosa pensi di questo episodio considerando lo stress psicologico ed emotivo che il ruolo comporta? E soprattutto, fermo restando che un gesto del genere non sia né idoneo né da vedere su un campo di calcio e pertanto vada condannato, ritieni adeguata la demonizzazione mediatica  che si sia  fatta sul soggetto in questione?

Guardando le immagini è facile criticare, anche se io sono dell’ idea che la critica va bene ma fino a un certo punto, in quanto la maggior parte della gente che critica prima o poi potrebbe ritrovarsi in una circostanza simile o addirittura in quel gesto. Purtroppo ha sbagliato però può succedere di sbagliare, è successo anche in Serie A a Sebastiano Rossi. Con questo non lo voglio giustificare, ma neanche condannare, ma sono sicuro che sia il richiamo della società, sia la squalifica serviranno a fargli capire l’ errore commesso.

Uno sguardo alle varie categorie dilettantistiche: dammi un nome e/o una possibile sorpresa dalla Serie D alla Seconda Categoria.

In Serie D credo che sia l’ anno del Cerignola, ma da salentino faccio il tifo per il Nardò. In Eccellenza spero che sia il Casarano a tornare in D perché è una piazza che merita, la sorpresa invece potrebbe essere il Barletta. In Promozione invece sia Ugento che Aradeo sono delle sorprese e spero arrivino fino in fondo, mentre le squadre più attrezzate come Novoli e Taurisano non stanno ancora dimostrando il loro valore. In Prima Categoria credo che sia il Matino la squadra da battere, anche se non sottovaluterei il Veglie. In Seconda Melendugno e Salve sono le più attrezzate, però secondo me il Bagnolo ha l’ organico più forte del campionato. Mi auguro che noi del Galatina possiamo essere la vera sorpresa del campionato salvandoci tranquillamente. In Terza Categoria invece so che il Cursi ha allestito una squadra per vincere il campionato.

Nella tua lunga carriera hai incontrato tanta gente, con chi ti sei trovato particolarmente bene?

Ho giocato e incontrato talmente tante persone che citarne solo una farebbe un torto agli altri, però se proprio devo allora dico Giuseppe Contaldo con cui ho giocato un anno in Serie D con il Galatina. Quell’ anno arrivammo terzi dietro a Fasano e Rutigliano e io venivo dal settore giovanile e non ero ancora neanche maggiorenne. Quell’ anno il Galatina era uno squadrone, con gente ex professionista e Giuseppe Contaldo è stato il mio “papà calcistico” grazie ai suoi rimproveri educativi.

Per finire, se dovessi fare una formazione ideale di ex ed attuali compagni di squadre con cui hai giocato durante la carriera chi metteresti? Quale sarebbe il tuo Dream Team?                                                                          

Provo a farla, ma mi spiace lasciare qualcuno fuori, comunque molti sono di quel Galatina che oggi potrebbe fare tranquillamente la LegaPro. Ci provo usando un 4-3-3: Vinicio Longo, Marco Polo, Luca Verzin, Mino Portaluri, Totò Nobile; Andrea Corallo, Giuliano Nichil, Angelo Samueli; Giuseppe Contaldo, Diego Merola, Antonio Vittorini.

Danilo Sandalo

Sammarco-Sant’Agata: brutta partita, buon pareggio.

Finita in pareggio la partita tra Sammarco e Sant’Agata. Un match che non ha detto molto e non ha regalato grandi emozioni al pubblico sammarchese. Primo tempo piuttosto scialbo in cui le due squadre si sono studiate sul campo bagnato dalla pioggia che ha preceduto la gara.

Il gioco è stato spesso interrotto a causa dei numerosi falli fischiati (quasi sempre a favore per il Sant’Agata per la verità), ma nel complesso il match è stato molto corretto. Le due squadre si sono studiate a lungo senza affondare colpi.

Buona la prova difensiva della squadra di casa che ha visto impegnato il portiere solo in un paio di occasioni. I granata hanno però mostrato enormi carenze a centrocampo e non sono mai riusciti a servire con precisione gli attaccanti. Buona invece l’organizzazione in campo del Sant’Agata che ha mostrato un organico all’altezza della situazione con elementi di comprovata esperienza e un maggiore affiatamento tra i suoi giocatori. Palesemente insoddisfatti sulle gradinate i tifosi e i dirigenti, tra cui il vicepresidente Michele Chiaramontee il presidente onorario Maurizio Mercaldi.

Nel secondo tempo la trama non è cambiata molto e, di fronte a un sant’Agata che nell’ultima mezzora presentava segni di affaticamento, i ragazzi di La Torre non sono riusciti a sfruttare le poche occasioni, provenienti tutte da calcio da fermo, che avrebbero potuto sbloccare la partita. Alla fine giusto il pareggio e forse un po’ di rammarico per gli ospiti che, osando di più, avrebbero potuto addirittura fare il colpaccio.

Se il calcio giocato non ha dato forti emozioni, sicuramente sono state da plauso le iniziative che hanno preceduto il match: oltre al minuto di silenzio osservato in memoria di Antonello Giordano, l’arbitro pugliese scomparso pochi giorni fa, i giocatori, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sono entrati in campo tutti con un segno rosso sulle guance portando al centro del campo uno striscione contro la violenza sulle donne che hanno mostrato al pubblico.

Inoltre nei minuti precedenti all’inizio della partita è stato esposto un banner in memoria di una amatissima vecchia gloria del Sammarco, Gigino Casale (a cui è stata dedicata anche la sede ricreativa della società), lo striscione, che accompagnerà la squadra in tutte le partite casalinghe, è stato mostrato alla presenza dei suoi familiari che hanno ringraziato la dirigenza e la squadra per questo bel gesto d’affetto.

In vista della prossima trasferta a Cagnano i dirigenti granata assicurano che arriveranno nuovi rinforzi che renderanno la rosa del Sammarco ancor più competitiva.

SAMMARCO: 1 Ruggieri – 2 Tenace – 3 Colletta – 4 Pasqua F. P. – 5 Gemma G. – 6 Cursio – 7 La Sala (Murgo nel s.t) – 8 Poppa (Lombardi nel s.t.) – 9 Villani L. – 10 Zorretti N. – 11 Tancredi C.

Allenatore: la Torre Francesco

Paolo Soccio

Massafra, vietato fermarsi

Il Massafra, con un roboante 5 a 1, conquista la terza vittoria ai danni dell’Atletico Acquaviva.
Partita mai in discussione per gli uomini di Mister Minosa che finalmente iniziano ad esprimere un bel gioco e ad ottenere i risultati tanti attesi dalla dirigenza dopo un importante campagna acquisti.
Tornando alla partita, mai in discussione, si evince una crescita sotto il piano tecnico-tattico grazie al lavoro costante nelle ultime settimane da parte dello staff Tecnico.
Queste le parole, a commento della partita, da parte di mister Minosa.
“Una vittoria importantissima quella di ieri sera allo stadio Italia di Massafra , questa è la terza di fila che ci ha permesso di raggiungere nuove compagini ed accorciare sulle altre.
Al di là del risultato , domenica la cosa che più mi ha impressionato e’ stato l’ approccio alla partita da parte della squadra che ha dato spettacolo . Credo che sia stata la migliore prestazione in senso assoluto dall inizio del campionato anche in assenza di importanti giocatori un nome su tutti Turi , la squadra ben si è comportata supportata anche da un magnifico pubblico .
Il primo tempo si e’ concluso con il risultato di 2 a 1 , risultato bugiardo viste le numerose occasioni da rete che abbiamo fallito di poco . Ecco , forse è l’ unico appunto che farò ai miei ragazzi , lavoreremo su questo perché partite del genere vanno chiuse subito .
La squadra comunque è cresciuta anche sotto l’ aspetto caratteriale e le prestazioni ne sono la logica conseguenza.
L atletico Acquaviva squadra di tutto rispetto ha fatto la sua partita ma ieri noi avevamo una marcia in più . Ora ci aspetta un altra settimana di lavoro : domenica rigiochiamo in casa e’ affronteremo il polimnia squadra organizzata che stando ai risultati ben si comporta fuori casa .L’obiettivo è dare comunque continuità , faremo a meno di alcuni giocatori ma in compenso ne rientreranno altri.

Inarrestabile Sly United, 5-0 al Modugno e Non successo in dieci gare

È una Sly United inarrestabile quella che supera il Modugno nella decima giornata di campionato. Doppietta di Lacarra e Zotti e un gol di pregevole fattura di Faliero: queste le firme della goleada biancorossa. Allo Sly Stadium termina 5-0 per i biancorossi che consolidano il primo posto con 28 punti e 42 reti fatte in dieci gare.La cronaca del match:
PRIMO TEMPO – Mister Quarto sceglie il consueto 4-3-1-2 confermando in blocco la difesa vista a Cerignola: Ancona-Azzariti-Clementini-Loseto, a centrocampo Colella-De Vezze-Faliero con Zotti ad agire alle spalle di Loseto e Lacarra. Parte subito forte la Sly United che crea tanto ma non riesce a concretizzare nella prima parte della prima frazione: Lacarra ci prova ma non coglie il bersaglio grosso, mentre Daniele De Vezze è fermato soltanto dalla traversa. Ma a metà della prima frazione si spezza l’incantesimo e Zotti conquista e finalizza il rigore dell’1-0. La formazione biancorossa continua a creare ma non riesce a trovare la via del raddoppio, il primo tempo termina 1-0.
SECONDO TEMPO – Nella seconda frazione entra in campo un’altra Sly United, più pimpante e determinata. Dopo pochi giri di lancetta, arriva il raddoppio sempre su calcio di rigore: questa volta si presenta sul dischetto Pepè Lacarra che spiazza l’estremo difensore ospite. Ma la squadra biancorossa non è sazia di gol e continua a macinare gioco: Ivan Loseto scende sulla fascia sinistra e trova Zotti, che da pochi passi cala il tris e trova il suo decimo centro stagionale. In doppia cifra ci arriva anche Lacarra con un gol che ricorda quello del 2-0 contro il Manfredonia: un siluro sotto la traversa, imparabile per il portiere. Si unisce al festival del gol anche Marino Faliero che con una conclusione a giro pesca il quinto gol.È festa per la Sly United che trova il nono successo in dieci gare di campionato e si porta a 28 punti in vetta alla classifica del Girone A di Prima Categoria. Non c’è tempo di festeggiare per i biancorossi che bisognerà scendere di nuovo in campo.

Il Canusium si aggiudica i tre punti anche nella prima uscita stagionle

Dopo il successo interno nella gara inaugurale, il Canusium si aggiudica i tre punti anche nella prima uscita di stagione. A farne le spese, questa volta, é la Virtus Bisceglie, una tra le new entry del campionato 2018/19. Certamente i padroni di casa avevano voglia di fare bene in quello che è stato il loro esordio tra le mura amiche del “Di Liddo”. L’undici iniziale di mister Lamanna vede in campo il capitano Sansonna F. tra i pali, una linea difensiva a tre formata da Laluce, Sansonna D. e Leone, in mediana il rientro al centro di Curci con Mangione e Lacerenza ai lati e Forina e Minerva ad occupare le fasce, l’ attacco affidato ai piedi di Vecchigno e Diviccaro. Dopo un quarto d’ora di gioco, Vecchigno é bravo ad approfittare di un’incertezza del difensore avversario e in velocità a depositare il pallone alle spalle del portiere, per la rete dell’uno a zero di stampo rossoblu’. La prima frazione prosegue senza il proliferarsi di limpide occasioni da rete da parte di entrambi gli schieramenti, finchè intorno allo scadere dei primi 45 minuti, Lacerenza, con un colpo di testa in area, costringe l’estremo difensore della Virtus ad effettuare un difficile intervento. Nella ripresa, i rossoblu’, seppur possono recriminare su di una rete, dubbiosamente annullata a Diviccaro, non riescono a costruire l’occasione per trovare il gol del 2 – 0 e “sedare” i padroni di casa, che man mano, sulle ali dell’entusiasmo salgono di intensitá. Al 68′ Decandia, per la Virtus Bisceglie, calcia una punizione insidiosa che mette alla prova i riflessi di capitan Sansonna F. , mentre al 86′ Mastrapasqua colpisce la parte alta della traversa. Il Canusium peró tiene botta all’agonismo avversario, forte delle prestazioni di Laluce e di Sansonna D., quest’ultimo, alla prima da titolare, che mettono in campo l’esperienza necessaria; da segnalare anche la sicurezza in uscita, del capitano rossoblu’, che non teme contrasti e piú volte fa suoi dei palloni insidiosi, subendo anche qualche carica. Il Canusium dimostra di saper usare il carattere contro un avversario agonisticamente scorbutico e inchioda il risultato sullo 0 – 1 finale, incassando la seconda vittoria in altrettante partite. Per il terzo turno di campionato, la squadra ospita domenica prossima al San Sabino la Fulgor Molfetta 2008, con l’auspicio di dare continuità ai risultati.

Marcatori Prima Categoria girone A, Pasquale Trotta prende il largo

Ben 27 le reti segnate nella decima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Pasquale Trotta prende il largo e dopo il poker di reti rifilato al Canosa nel recupero di giovedì scorso, ieri ne fa altri due e comanda comodamente la classifica marcatori con ben 17 reti all’attivo.

Dietro di lui segnano una doppietta e salgono a quota 10 Lacarra e Zotti.

Settimo centro per Ferorelli del Canosa e Quacquarelli della Virtus Andria.

Doppietta e salita a quota 5 per Cubaj del Borgorosso Molfetta.

Quarta marcatura per De Paolis della Nuova Daunia Foggia e Tucci del Foggia Incedit.

Terzo gol per Emanuele Rizzi del Real Sannicandro e Sgarro della Gioventù Calcio Cerignola.

Seconda rete per Leonardo Caputo del Canosa, Luca Tesoro della Virtus Molfetta, Liquadri del Foggia Incedit, Ola e Sementino del Manfredonia Calcio 1932.

Prima rete per i vari Messina, Antonio Abruzzese, Cicerelli, Onorato, Leone, Portoghese, Epifanio, Scaraggi, Monte, Lella, Giuseppe Pio Compierchio e Faliero.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

17 reti: Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

10 reti: Lacarra e Zotti (Sly United)

7 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Ferorelli (Canosa)

6 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

5 reti: Fabio Loseto e Salvati (Sly United), Cubaj, Campanale e Paparella (Borgorosso Molfetta), Pugliese (Stornarella) e Francesco Loconte (Canosa)

4 reti: De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Tucci (Foggia Incedit), Michele Lauriola (Manfredonia Football Club), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), Magaldi (Stornarella), Rinaldi (Ideale Bari), Antonio Bruno (Sport Lucera) e Vilella (Soccer Modugno)

3 reti: Cascione e Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Amorese (Virtus Andria), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Ivan Loseto (Sly United), Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Belcore (Soccer Modugno), e Mincuzzi (Ideale Bari)

2 reti: D’Ambrosio e Alessandro Troia (Virtus Andria), Enzo Caputo (Stornarella), De Cesare, Luca Tesoro, Marco Mininni e Bavaro (Virtus Molfetta), Ognissanti, De Filippo, Raffaele Trotta e Michelangelo Prencipe (Manfredonia Football Club), Liquadri (Foggia Incedit), Busco (Real Sannicandro), Recchia e Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Leonardo Caputo e Digiovinazzo (Canosa), Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Tadili (Sport Lucera) e Clementini, Amoruso e Colella (Sly United), Spina (Soccer Modugno), Ola, Sementino, Gianmarco Simone e Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932), Daniele Prencipe e Francesco Santoro (Foggia Incedit), Costanzo (Calcio Palo) e Alessio Bruno (Nuova Daunia Foggia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Il G.S. Troia liquida il San Giovanni Rotondo e vola in classifica

Nella domenica dedicata alla violenza sulle donne, il G.S.Troia scende in campo portando in volto il segno del rossetto: ‘Non è normale che sia normale’, oltre ad essere il titolo della campagna, é un grido che viene dal profondo del cuore. Tutta la Società gialloverde si stringe attorno alle famiglie vittime di questa piaga. Giornata piovosa e manto erboso pesante. Si gioca a porte chiuse per ragioni dovute alla messa in sicurezza degli spalti. Nell’ostico terreno di San Giovanni, dove il Troia non vince da sei anni, mister Cesare Di Franco, cerca di sfatare il tabu’, schierando gli stessi undici di domenica scorsa: fra i pali Curiale; difesa a quattro con Salandra, Tozzi, Potito e Di Gennaro; centrocampo a tre con Spatola al centro supportato da Pacifico e Marracino; nella zona offensiva Perna è affiancato da Morena e Savino. A disposizione c’è il ritrovato Berardi, Festa, Lostorto, Tricarico, Giordano, Ciccarelli, de Biase e Casoli. Come già si prevedeva, l’incontro, malgrado l’ultima posizione in classifica dei padroni di casa, non risulta semplice, data anche la voglia di riscatto del San Giovanni e l’abitudine a giocare in un campo in erba naturale. I gialloverdi non disputano una delle migliori gare ma al 15′ passano in vantaggio con un diagonale chirurgico da fuori area di Pacifico che si insacca per la rete del vantaggio troiano. Fa buona guardia Curiale anticipando le offensive giallo blu. Non si rischia nulla il Troia ma non si riesce a raddoppiare. Nella ripresa i ragazzi di mister Cesare Di Franco entrano più determinati ma è il San Giovanni che va in rete pareggiando i conti al 10′ su una ripartenza che vede la difesa gialloverde un po’ distratta. Di Franco corre ai ripari e fa entrare de Biase al posto di Potito: difesa a tre squadra votata all’attacco. La mossa tattiva porta subito i risultati dovuti: è Perna a procurarsi un rigore che Tozzi realizza con freddezza spiazzando l’estremo di casa. Con il vantaggio il mister riposiziona la difesa a quattro con l’ingresso di Giordano. Il Troia amministra senza più soffrire. Entra anche Casoli per Savino e Berardi per Perna. I gialloverdi,a cinque minuti dal termine la chiudono con un gol da antologia del neo entrato de Biase che la mette all’incrocio. Termina, dopo quattro minuti di recupero, con l’ormai consueto 3 a 1, risutato che caratterizza il 90% delle vittorie gialloverdi di questa stagione. Il Troia si porta a 19 punti in 8 gare con 6 vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta: gialloverdi che non presentavano questo score in seconda categoria dai prima anni. Migliore attacco del torneo. Ma già da lunedì la testa deve essere rivolta al big match ‘casalingo’ con il Cagnano. I ragazzi devono prepararsi nel migliore dei modi per continuare questa bella striscia positiva che sta conivolgendo i tifosi che, dopo diversi anni, stanno ritornando a seguire la squadra.

Il Manfredonia Calcio sul velluto, pokerissimo alla Virtus Molfetta

Con questa grande vittoria, il Manfredonia si è riconfermato un gran team e ormai può temere solo la SLY BARI, che è la squadra più vicina in classifica. Questa partita vinta per 5-1 ha dato un’ulteriore spinta ai ragazzi per dare il meglio di sè sia in campionato che in coppa Puglia.

Il primo gol per il Manfredonia lo segna Ola, di testa, dopo il calcio d’angolo al 9′ di Trotta. Anche Sementino segna di testa, al 22′, dopo un altro calcio d’angolo assegnato per i padroni di casa. Non si fermano qui i locali, infatti al 28′ segna Cicerelli, davanti alla porta, con l’assist di Trotta dalla fascia sinistra. In questa super-vittoria c’è anche lo zampino del capitano. Trotta, al 32′, segna dopo aver recuperato la palla con un tiro rasoterra. Il primo tempo è chiuso dunque con il poker dei sipontini.

Al Manfredonia viene assegnato un calcio di rigore al 59′, sul dischetto va Trotta che non sbaglia. La partita si conclude con il 5-1 di “consolazione” di Tesoro, centrocampista del Molfetta, con il piede destro e da distanza ravvicinata.

Dopo questa grande partita il Donia non deve far altro che concentrarsi sulla Coppa Puglia, che si disputerà mercoledì. Secondo le dichiarazioni di alcuni ragazzi e del mister, le cose non potrebbero procedere meglio ed il buon umore che pervade tutta la squadra è importante per il prosieguo del campionato.

Michela Rinaldi

Sport Lucera, il Foggia Incedit serve la quinta sconfitta consecutiva

Il Foggia Incedit serve la quinta sconfitta consecutiva (la settima su dieci partite disputate) a uno Sport Lucera che è in attesa di rinforzarsi nella finestra trasferimenti di dicembre, dopo che un buon numero di giocatori – tra gli ultimi ad andar via anche Favulli e Ardore – ha lasciato la rosa. Nel pomeriggio, la compagine foggiana, sul campo di casa, ha segnato una rete per tempo, inchiodando ulteriormente gli ospiti in zona play-out.
Una stagione, quella dello Sport Lucera, che ripartirà con l’arrivo di diversi elementi – i nomi saranno ufficializzati nei prossimi giorni – che, nelle speranze della Società, dovrebbero assicurare una risalita verso zone tranquille della classifica.
Intanto, per il prossimo turno, impegno difficilissimo al Comunale, perché arriverà niente meno che lo Sly United di Bari, la squadra più accreditata per la vittoria del campionato.