Il Taranto vince, il Fasano recrimina: ottima prova dei biancazzurri
Un Fasano e bello e coraggioso perde immeritatamente a Taranto, recriminando su un rigore sbagliato da Montaldi nel primo tempo. I biancazzurri hanno disputato una gran bella partita, risultando tra le migliori squadre scese in campo allo “Iacovone”, con il Taranto che ha vinto grazie all’entrata in campo di alcune grosse individualità. Il freddo non ha tenuto lontano le due tifoserie: 4000 circa i tarantini, di fasanesi allo “Iacovone” ce n’erano almeno 300. Mister Laterza ha recuperato Colombatti, schierandolo al centro della difesa con Rullo. A centrocampo la novità Bernardini (con Ganci e l’ex Gori), mentre Zicarelli è partito dalla panchina, con Montaldi supportato da Corvino e Serri.
Parte forte il Fasano che già dopo due minuti va vicinissimo al vantaggio con Corvino che ruba palla e la mette al centro, ma Serri non ci arriva per un soffio. Ancora biancazzurri pericolissimi con Diop che crossa una palla tesa: il tocco di un difensore di casa rischia di beffare il suo portiere. Un inizio a spron battuto per i fasanesi che già dopo dieci minuti ha battuto tre calci d’angolo. Si fa vedere, poi, il Taranto con Esposito, ma la palla termina sorvolo di poco alto sulla traversa della porta difesa da Guarnieri.
Miracolo del portiere Antonino su Serri al 21′, che manda in angolo un tiro a tu per tu scagliato dall’esterno fasanese. La più grande delle occasioni per il Fasano capita al 23′: Serri (implacabile oggi) ruba palla a Carullo, che lo stende in area, guadagnandosi un calcio di rigore. Montaldi si fa ipnotizarre da Antonino dagli 11 metri ed esplosione del pubblico di casa. Nonostante tutto, il Fasano sembra davvero incontenibile, con i biancazzurri veri dominatori fino a questo momento allo “Iacovone”. Si rivede il Taranto al 37′ con D’Agostino, ma è bravo Colombatti a mettere in angolo con Guarnieri battuto. Il primo tempo, a quasi totale appannaggio del Fasano, finisce 0-0.
Nessun cambio con il ritorno delle squadre in campo. Il Taranto, chiamato più del Fasano a vincere l’incontro, prova a fare la voce grossa con Oggiano e Marsili, ma senza impensierire Guarnieri. Ma il gol del vantaggio rossoblu arriva al 56′ proprio con Oggiano, alla prima vera occasione pericolosa del Taranto in tutta la partita, abile a metterla in rete su assist di Pelliccia. Ma la gioia dei padroni di casa dura pochissimo perché il nuovo entrato Forbes è straordinario nel servire Corvino, con il numero 10 che la piazza per l’1-1. La partita si infiamma, con il Taranto con chiede prima un rigore su Croce e poi è Guarinieri a compiere un miracolo su Marsili. Dopo una fase di stanca, mister Panarelli manda in campo Favetta che va subito in gol al 69′, facendo esplodere nuovamente lo “Iacovone”.
Non accade più nulla fino al gol del 3-1 dei tarantini con D’Agostino, bravo a riprendere una respinta di Guarnieri. Un successo per il Taranto largo, contro un Fasano che ha espresso un bel gioco, giunto allo “Iacovone” con la voglia di vendere cara la pelle e giocarsela a viso aperto. La salvezza va costruita in casa e domenica arriva il Gragnano.
Francavilla-Nardò decisa al 94′. E’ 1-0
Francavilla-Nardò 1-0
FRANCAVILLA: Boglic, Ragone, Raiola, Grandis M., Pagano, Di Giorgio, Grandis T., Collocolo, Del Prete (57′ Leonetti), D’Auria, Lavopa. In panchina: Alvigini, Lavano, Cardamone, Chavarria, Giordano, Cimino, Leonetti, De Lorenzo, De Marco. Coach: Ranko Lazic
NARDO’: Rizzitano, Infusino, Scipioni, Aquaro, De Pascalis(dal 50′ Giglio), Monopoli (dal 70′ Mingiano),Bolognese, Bertacchi, Versienti; Arario, Molinari (81′ Centonze). In panchina: Mirarco, Giglio, Centonze, Lezzi, Mancini, De Luca, Mingiano, Frisenda. Coach: Roberto Taurino.
Arbitro: Domenico Mirabella di Napoli
Assistenti: Domenico Castaldo di Frattamaggiore e Niroy Emilio Gookooluk di Civitavecchia
Rete: 94′ De Marco
Espulso Versienti. Ammoniti Bertacchi.
Tanta rabbia. Non può essere diversamente quando una partita viene decisa al 94′ e per giunta su un tiro deviato. Non è stata una partita ricca di occasioni da ambo le parti, ma il risultato di parità rispecchiava meglio l’andamento del match, pur se i padroni di casa hanno avuto dalla loro un maggior possesso palla, ma ben controllato. Inoltre la solita espulsione, al momento non decifrabile, e relativa inferiorità numerica, regala campo agli avversari che giustamente si riversano in attacco pur senza pungere. Il Toro ci ha messo impegno e attenzione, ha dato tutto considerando le assenze del lungodegente Cassano e Gigante, di Kyeremateng, di Cordella e dello squalificato Prinari. Inoltre con Monopoli a mezzo servizio che comunque ha stretto i denti ed ha voluto essere della partita. Rispetto al match di domenica questa volta un seniores sedeva in panchina, Mingiano. Una classica del girone H di Serie D che si decide con un tiro sporcato all’ultimo minuto evidenzia un periodo in cui la dea bendata continua a voltare le spalle. Sono rimasti poco più di due mesi alla fine del campionato e ci sono nove battaglie da combattere. Tutti insieme dobbiamo essere in prima linea per uscirne vincitori!
Marcatori Prima Categoria girone A, in evidenza Matteo Santoro con una doppietta
Sono 20 le reti segnate nel ventiduesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Assente per squalifica il capo cannoniere Pasquale Trotta, arriva il diciannovesimo sigillo in campionato per Piero Zotti della United Sly.
Tocca quota 15 il suo compagno di squadra Pepè Lacarra.
Quattordicesima rete per Magaldi dello Stornarella.
Tredicesimo centro per Cubaj del Borgorosso Molfetta.
Dodici sono ora le reti di Salvati della United Sly.
Decima rete per Francesco Loconte del Canosa e Grumo del Manfredonia Calcio 1932.
L’unica doppietta di giornata è di Matteo Santoro del Manfredonia Calcio 1932 che sale a quota 8 reti.
Settimo centro per Emanuele Rizzi del Real Sannicandro e Giuseppe Paparella del Borgorosso Molfetta.
Quarta rete per Pelosi del Manfredonia Calcio 1932, Mincuzzi dell’Ideale Bari, Busco del Real Sannicandro, Simone Caggiano del Foggia Incedit e Gabriele Pipoli dello Sport Lucera.
Terza rete per Guadagno del Borgorosso Molfetta.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)
33 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)
19 reti: Zotti (United Sly)
15 reti: Lacarra (United Sly) e Pugliese (Stornarella)
14 reti: Magaldi (Stornarella)
13 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno) e Cubaj (Borgorosso Molfetta)
12 reti: Salvati (United Sly)
10 reti: Francesco Loconte (Canosa), Grumo (Manfredonia Calcio 1932), Manzari (United Sly) e Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera)
9 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Campanale (Borgorosso Molfetta)
8 reti: Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932)
7 reti: Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)
6 reti: Cascione (Real Sannicandro) e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)
5 reti: Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Vincenzo Paparella (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC), Diagne e Fabio Loseto (United Sly)
4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Busco (Real Sannicandro), Simne Caggiano (Foggia Incedit), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Ivan Loseto e Colella (United Sly), Raffaele Trotta e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina e Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola e Pelosi (Manfredonia Calcio 1932), Elio Acquaviva e De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)
3 reti: Nesta (Virtus Andria), Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Lombardi (Soccer Modugno), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Amoruso e Clementini (United Sly), Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Vaccarella, Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)
Alessandro Polichetti
Marcatori Promozione girone A, salgono Gilfone, Genchi e Guglielmi
17 sono le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Diciannovesimo centro in campionato per Gilfone della Nuova Spinazzola.
Sale a quota 12 Vito Genchi del Norba Conversano.
Undicesimo centro per Guglielmi del Noicattaro.
Ottava rete per Dinoia dell’Audace Barletta.
Settimo centro per Bruno Sallustio del Don Uva Bisceglie.
Sesta rete per Coco del San Marco.
Toccano quota 5 Trawally del Don Uva Bisceglie e Ruggiero Rizzi dell’Audace Barletta.
Quarto gol per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie, Alesso Fanelli del Bitetto, Quaresimale del San Marco e Mastrodonato del Real Siti.
Infine terza marcatura per Cristofaro del Martina.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)
24 reti: Salerno (San Marco)
19 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)
16 reti: Mummolo (Martina)
13 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)
12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)
11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)
9 reti: Salvi (Noicattaro)
8 reti: Dinoia (Audace Barletta), Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)
7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)
6 reti: Coco (San Marco), Lopez (Martina), Domenico Longo (Noicattaro/ora Marrtina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)
5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Ferrantino, Solimando (San Marco)
4 reti: D’Onofrio (Audace Barletta), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Quaresimale (San Marco), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa e Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Iasparro, Fanelli e Savoia (Bitetto), Menicozzo (Sporting Apricena), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)
3 reti: Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola (San Marco), Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)
Alessandro Polichetti
Marcatori Eccellenza, Pignataro sempre più leader
Sono 21 le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Pignataro del Brindisi sempre più leader della classifica marcatori mette a segno una doppietta che lo porta a quota 18 reti a +3 sull‘inseguitore Di Rito.
Più giù arriva il nono centro per Caputo del Casarano.
Settima rete per Battista dell’Alto Tavoliere San Severo, Sansò del Gallipoli e Tourè del Mesagne.
Sesto gol per Andrea Caroppo dell’Otranto, Saani del Barletta, Quarta del Brindisi, Gianluca Loseto e Vitale del Molfetta Calcio.
Doppietta a salita a quota 5 per Cirigliano dell’Alto Tavoliere San Severo, quinta rete anche per Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie.
Quarta rete per Campioto del Mesagne.
Doppietta e salita a 3 per Florio dell’Alto Tavoliere San Severo.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)
18 reti: Pignataro (Brindisi)
15 reti: Di Rito (Casarano)
11 reti: Morra (Corato)
10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato) e Sguera (Corato)
9 reti: Caputo (Casarano), Triggiani (Uc Bisceglie) e Palazzo (Otranto)
8 reti: Mattia Negro (Vigor Trani), Mosca (Atletico Vieste) e Ventura (Molfetta Calcio)
7 reti: Mincica (Casarano), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Tourè (Mesagne)
6 reti: Andrea Caroppo (Otranto), Saani (Barletta), Quarta (Brindisi), Vitale (Molfetta Calcio), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio) e Albrizio (Unione Calcio Bisceglie)
5 reti: Bozzi (Molfetta Calcio), Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Ingredda (Terlizzi/ora Uc Bisceglie), Cisternino (Otranto), Musa Sekou (Vigor Trani), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin e Palmisano (Casarano), Cesareo (Molfetta Sportiva), Sisalli e Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento)
4 reti: Campioto (Mesagne), Fumai (Molfetta Calcio), Villani (Otranto), Sciacca (Atletico Vieste), Alemanni, Iurato, Martena e Carrozza (Gallipoli), Lorusso, Telera, Giuseppe Negro e Varsi (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura)
3 reti: Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Florio, D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Colella, Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto) e Marco Monopoli (Vigor Trani)
Alessandro Polichetti
Marcatori Serie D girone H, salgono Loiodice e Ciro Foggia
Soltanto 12 le reti segnate nel venticinquesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Quindicesima rete per D’Agostino del Taranto che ora è a -1 dal capo cannoniere Patierno.
Sale a quota 11 Loiodice dell’Audace Cerignola.
Nona marcatura per il suo compagno di squadra Ciro Foggia.
Ottavo gol per Favetta del Taranto.
Settima rete per Merkaj del Gelbison.
Salgono a quota 6 Corvino del Città di Fasano e Turitto del Bitonto.
Quinta marcatura per De Rosa del Sorrento e Oggiano del Taranto.
Terza rete per Iannini della Fidelis Andria.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)
16 reti: Patierno (Bitonto)
15 reti: D’Agostino (Taranto)
11 reti: Lattanzio e Loiodice (Audace Cerignola), Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)
10 reti: Santaniello (AZ Picerno)
9 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Emmanuele Esposito (Az Picerno), D’Auria (Francavilla in Sinni) e Palazzo (Team Altamura)
8 reti: Favetta (Taranto), Cristaldi (Fidelis Andria), Picci (Bitonto), Emmanuele Tedesco (Az Picerno)
7 reti: Merkaj (Gelbison) e Kosovan (Az Picerno)
6 reti: Corvino (Città di Fasano), Turitto (Bitonto), Figliolia (Sorrento) e Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Croce (Gravina/ora Taranto) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano
5 reti: De Rosa (Sorrento), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Pitarresi (Az Picerno), Mady (Gravina), Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano)
4 reti: Gargiulo (Sorrento), Vanacore (Az Picerno), Guadalupi (Team Altamura), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Alvino e Del Sorbo (Savoia)
3 reti: Leonetti (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Sellitti (Sarnese), Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Marotta e Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco e Montemurro (Team Altamura)
Alessandro Polichetti
Serie B, ci si muove in coda e tra poco si torna in campo
Giornata tirata fino al 92esimo dell’ultima gara in programma, tra 24 ore di nuovo in campo per il turno infrasettimanale. Foggia ad Ascoli per la salvezza, il Cosenza prova a dare lo strappo definitivo con il Carpi
Quattro vittorie, più di tutte le altre. Su tutti i risultati quelli che spiccano maggiormente sono le quattro vittorie delle squadre che lottano per la permanenza nella categoria. Un gol al 92esimo di Rajcevic regala al Livorno la sfida contro un Venezia sempre più in crisi di risultati; il Cosenza espugna Perugia (0-1) e l’Ascoli (0-1) fa lo stesso con la Cremonese. Il Carpi, invece, supera in rimonta lo Spezia (3-2) dando prova di forza nel finale. Quattro vittorie di misura, ma importantissime e che portano le protagoniste in situazioni di classifica diverse, ma maggiormente tranquille rispetto alla settimana precedente. Cosenza a 30 punti e Ascoli a 28, con il Livorno che, invece, supera un Foggia stoico, ma che non va oltre il pareggio (in 10 contro 11 per 50 minuti) contro il Benevento terzo in classifica. Il Carpi si avvicina ai rossoneri ma resta la terzultima, al momento.
La sfida è tutta li, perché Padova (2-0 a Pescara) e Crotone (2-0 a Brescia) perdono ancora e sono con un piede in Serie C, anche se ci sono troppe giornate per emettere un verdetto definitivo.
Davanti, invece, proprio il Brescia allunga in vetta, approfittando del turno di riposo del Palermo (ora a -4), mentre il Pescara si riprende il terzo posto superando il Benevento. Il Verona accorcia sui sanniti, superando (1-0) l’altra campana Salernitana, supera il Lecce (sconfitto 4-1 a Cittadella) e stacca lo Spezia. Il Cittadella, con la vittoria sui salentini, ritorna nella zona playoff superando il Perugia e la Salernitana.
Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale.
Sarà pur vero che adesso si entra nel vivo della fase finale e che gli obiettivi si restringono, ma è altrettanto vero che questa giornata propone una serie di scontri scoppiettanti.
Si parte alle 18 di domani con Benevento-Pescara, la chiara occasione per i sanniti di riprendersi nuovamente il terzo posto, poi alle 21 buona parte del programma della 26esima giornata. La sfida playoff Lecce-Verona, quelle salvezza Ascoli-Foggia, Cosenza-Carpi e Salernitana-Cremonese; le ultimissime chiamate per Crotone e Padova, anche se affronteranno le due battagliere per la vittoria finale del campionato (Palermo in Calabria – Brescia in Veneto). Chiuderanno il quadro delle gare in programma Venezia-Perugia (mercoledì alle 19) e Spezia-Livorno (mercoledì alle 21)
Fabio Lattuchella
Il Bisceglie manca il colpo di grazia sulla Paganese: 0-0
Alla vigilia era considerata una partita fondamentale per entrambe ma tra Bisceglie e Paganese nessuna ha voluto rischiare, generando uno zero a zero pieno di rimpianti: per il Bisceglie la vittoria era necessaria per allungare il distacco di punti dallo stesso fanalino di coda guidato da Fabio De Sanzo, mentre questi ultimi vedono sempre più remote le proprie possibilità di permanenza nella terza divisione nazionale.
In campo mister Rodolfo Vanoli ha ridato fiducia all’undici che ha sconfitto il Rende domenica diciassette con un 3-5-2 a trazione anteriore in cui la consueta cerniera Maestrelli-Markic-Maccarrone si è eretta davanti alla porta di Cerofolini; Risolo playmaker, in attesa di Giacomarro ancora out assieme a Parlati e Zigrossi, con le rapide incursioni di Triarico e Bangu e con la velocità lungo le corsie di Longo e Giron. Tandemo offensivo Jovanovic-Starita.
Gli azzurrostellati hanno fatto della difesa il loro punto di forza con la presenza di Galli fra i pali e l’esperienza di Stendardo e Dellafiore (ex Siena, Parma e Torino, ndr) lungo le vie centrali. In avanti buone cose si sono intraviste con il mobile Cesaretti e con l’acume tattico di Parigi.
I ritmi molto bassi dei primi minuti hanno portato ad attacchi sterili del fronte offensivo nerazzurro, più in palla e decisamente ispirato ma al diciassettesimo la prima vera occasione da gol è griffata dai padroni di casa: il pericolo è corso sull’asse Cesaretti-Navas il cui destro a giro dalla distanza è finito tra le braccia di Cerofolini in due tempi.
Al ventiduesimo brivido per i biscegliesi con il gol annullato agli ospitanti sul filtrante di Navas in profondità per Giacomo Parigi; al centro si è fatto trovare pronto Piana abile ad insaccare in tap-in ma in evidente posizione irregolare. Il riscatto del Bisceglie è giunto tre giri di lancette dopo con Ernesto Starita, sfortunato sullo scavetto di Bangu dalla sinistra: provvidenziale Riccardo Galli in uscita disperata. È ancora Cesaretti, al rientro dopo un infortunio perduratogli per tre settimane, a rendersi insidioso con un lob di punta che è finito alle stelle al trentasettesimo ma dal punto di vista delle idee i campani non hanno lasciato nulla al caso; lo ha dimostrato Capece dopo un paio di minuti, lesto ad approfittare della ribattuta su un calcio di punizione colpendo al volo di destro. Palla sfumata sul primo palo di pochi centimetri per l’ultima azione rilevante del primo tempo.
Nel secondo tempo sono daccapo gli ospiti ad iniziare in modo intraprendente con il calcio di punizione da posizione defilata destra di Giron sfilato sull’altro versante. Nonostante la buona verve espressa dal Bisceglie, è scampato il pericolo al cinquantunesimo con Cesaretti pronto a colpire di testa sulla punizione di Capece con trattenuta di Maestrelli in area. Il team di De Sanzo ha provato a ravvivare la manovra con gli ingressi di Di Renzo e Cappiello per Parigi e Cesaretti ma il doppio cambio ha prodotto un solo tiro dalla distanza al sessantasettesimo minuto decisamente impreciso.
I due avvicendamenti hanno sortito l’effetto inverso con la crescita dei nerazzurri in virtù del tiro a sorpresa di Triarico a venti minuti dal termine che ha colto impreparato un Galli pronto alla respinta improvvisa; sulla ribattuta Jovanovic, ancora anonimo oggi, è in leggero ritardo per ribadire in porta. Il Bisceglie ha tenuto il pallino del gioco spingendo in profondità e sfruttando la velocità di Cuppone, subentrato ad uno stanco Starita. Gli errori di distrazione però possono costare cari e per il Bisceglie poteva essere così al minuto ottantasei con un’apertura difensiva a favore di Di Renzo: sulla torre di Tazza la girata del numero undici di casa è risultata debole ed impacciata. Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie ha ripreso il dominio territoriale usufruendo di un corner su cui l’incornata di Longo non è stata ben indirizzata all’incrocio.
Nei successivi cinque minuti finali, e nei tre di recupero assegnati dal direttore di gara, non è poi successo più nulla portando le due squadre ad un’attenta analisi sull’importanza che avrebbe potuto avere questa gara per l’economia della classifica e quanto, da ora in poi, sarà fondamentale azzeccare più colpi possibili per brindare alla tanto sospirata salvezza.
PAGANESE-BISCEGLIE 0-0
Paganese (4-4-2): 1 Galli, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, (dal 62° 11 Di Renzo) 20 Capece, 25 Cesaretti (dal 67° 9 Cappiello), 27 Perri (dal 77° Della Corte), 31 Dellafiore. Allenatore: Fabio De Sanzo. A disposizione: 22 Santopadre, 4 Nacci, 5 Sapone, 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 16 Della Morte, 24 Acampora, 26 Gifford, 29 Gargiulo.
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone, 10 Starita (dall’82° 11 Cuppone), 13 Maestrelli, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 72° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 16 Baghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 29 Mosti.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Stefano Camilli di Foligno.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Perri (57°), Jovanovic (68°), Gaeta (75°), Della Corte (83°). Calci d’angolo 3-4.
Il Grottaglie vince contro il Castellaneta e riaggancia la vetta
I biancoazzurri vincono con il risultato di 3-2
L’Ars Et Labor Grottaglie allenata da Orlandini batte il Castellaneta per 3-2, riuscendo a dare nuovamente emozioni a tutti i suoi tifosi. Di fatto i biancoazzurri, dopo questa impresa, riagganciano prepotentemente i valentiani in vetta alla classifica.
La cronaca: La partita inizia per i padroni di casa con una conclusione al 15′ di Raffaello che finisce di poco a lato. Al 16′ il solito De Tommaso si incunea in area ospite, tenta un cross, ma viene intercettato con la mano da Macaluso: l’ arbitro Aratri di Bari concede la massima punizione, che l’ attaccante specialista Galiandro trasforma senza problemi. Al 21′ angolo di De Tommaso per la testa di Camassa, che spedisce alto. Al 28′ punizione insidiosa di Gjonaj, che Costantino respinge senza non poche difficoltà. Al 45′ il Castellaneta perviene al pareggio: Gjonaj si beve mezza difesa biancoazzura, dopodiché piazza il pallone in diagonale, laddove Costantino non può intervenire. Primo tempo che termina con il risultato sostanzialmente giusto. Il secondo tempo si apre con il Castellaneta all’ attacco: di fatto al 68′ con Gjonaj, per lui doppietta, dopo aver superato in velocità Cazzetta, insacca alla sinistra di Costantino. Al 75′ Birtolo tenta il pareggio con un tiro, ma finisce di poco alto. al 83′ il Grottaglie pareggia: Appeso lascia sul posto Favale, di piatto serve Napolitano, che di prima intenzione batte il portiere Bufano. Al 88′ il neo entrato Amaddio di testa, servito su calcio d’ angolo da Napolitano, batte l’ estremo difensore valentiano e manda in visibilio i tifosi grottagliesi; fissando il risultato sul definitivo 3-2.
Il Grottaglie si riprende la vetta: grossa prova di carattere dei giocatori grottagliesi, mai domi, hanno saputo ribaltato un risultato contro una squadra difficile da affrontare. Merito va anche ad Orlandini che, proprio sul finire di gara, sostituendo Cirrottola con Amaddio, è stato prontamente ripagato con un gol di testa dal difensore stesso. La squadra di Dalena ha dimostrato di essere una squadra tosta e organizzata, darà filo da torcere fino alla fine. Buon la conduzione di gara dell’arbitro barese.
Pari a reti bianche tra Sporting Apricena e Rinascita Rutiglianese
Solo pari per la Rinascita Rutiglianese nel lunch-match della ventiquattresima giornata del campionato di Promozione girone A in quel di Apricena. Al cospetto dello Sporting – alla vigilia quarto della classe -, i granata di mister Colucci hanno disputato una prova, nel complesso, positiva; se però, da un lato, spicca soprattutto l’ottima prestazione del pacchetto arretrato, Ferrante compreso, dall’altro c’è da far i conti con la consueta mancanza di cinismo in fase di finalizzazione che, magari, avrebbe fruttato l’intera posta in palio. Fattori che, inevitabilmente, hanno contribuito ad uno scialbo 0-0, utile – sponda grifoni- ad interrompere il filotto di sconfitte consecutive.
CRONACA: Le assenze tengono, ancora una volta, banco in casa Rutiglianese: allo squalificato Gernone, si sommano le defezioni di Fortunato, Addante, Lofano e Barbati. Colucci si affida, così, a Ferrante tra i pali, alla coppia D’Addiego-Gentile nel cuore della difesa, oltre che al tandem Pizzuto-Mirko Ferro in avanti. Si rivede, dal 1′, anche Vito Ferro. L’Apricena replica con un 4-4-2 a trazione offensiva, forte delle sfuriate – sulle corsie – di Recchia e Scarano. La consueta fase di studio è “rotta”, al 16′, da una conclusione velleitaria di Ferro M. da fuori area. Due minuti più tardi, Dipierro scodella, da calcio piazzato, per Ferro M. che, pur anticipando Kasemi con un tocco morbido, non inquadra la porta. La Rutiglianese sfiora il vantaggio, nuovamente, al 21′, allorquando una sciabolata di Iurlo premia il taglio dalla destra di Baldè che, con il petto, batte in velocità Kasemi – in fase di uscita – ma vede sfilare la sfera sul fondo. Il primo squillo di marca locale giunge alla mezz’ora circa: Recchia rientra sul mancino e calcia peccando, però, di mira. L’episodio poc’anzi raccontato va contestualizzato nell’atteggiamento più propositivo che, in chiusura di prima frazione, mostra l’Apricena. Dopo due inzuccate innocue a cavallo tra il 40′ e il 45′ – a firma di Cercone, prima, e Scarano poi -, Ferrante è chiamato agli straordinari nel primo dei due minuti di recupero concessi dal sig. D’Aloisio di Taranto: il “portierino” rutiglianese è miracoloso sul colpo di testa, da distanza ravvicinata, di Scarano. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0.
La ripresa si apre sullo stesso spartito del finale di primo tempo. Dopo soli sessanta secondi, Ferrante risponde nuovamente “presente” sulla conclusione di Scarano. Sul conseguente calcio d’angolo, Cercone “grazia” lo stesso estremo difensore ospite, non impeccabile in fase di uscita nella circostanza. Colucci, a questo punto, prova a rimescolare le carte per trovare il giusto antidoto al 4-3-3 con cui l’Apricena si mostra più pungente. Al 61′ una sciabolata di Mastromatteo pesca, in area, Recchia che, da posizione defilata, chiude troppo il destro e calcia fuori. La Rutiglianese si rifa viva in avanti con Magistro che, ad epilogo di una splendida serpentina di Ferro V. e annesso flipper in area, opta per la soluzione potente spedendo la sfera oltre la traversa. Quattro minuti più tardi, arriva l’occasione più nitida per Gentile e soci: Ferro M. lavora un buon pallone sull’ out di destra e lancia a rete Pizzuto che, giunto a tu per tu con Kasemi, calcia centralmente cestinando una potenziale occasione da goal. Alla mezz’ora, un tiro beffardo dal limite di Mastromatteo inganna inizialmente Ferrante, lesto, di lì a poco, a bloccare la palla sulla linea dopo l’impatto col palo. Nel rovente finale, è la Rutiglianese a premere alla ricerca della vittoria. Al 87′ Ferro M. “imbuca” per Ferro V.; sulla traiettoria del passaggio si frappone De Vita che, scivolando, arresta la corsa della palla con un evidente fallo di mano: per il direttore di gara non ci sono gli estremi per la massima punizione. In pieno recupero, poi, Kasemi respinge, alla meglio, una botta velenosa di Magistro e, sulla successiva palla vagante, è Ferro M., in precario equilibrio, a mancare l’impatto con la sfera. Tante occasioni – specie per i grifoni -, nessun goal: al Madre Pietra Stadium la gara termina 0-0.
SPORTING APRICENA – RUTIGLIANESE 0-0
APRICENA: Kasemi, Pastucci, Arnese (dal 41′ s.t. Borrelli), Mastromatteo, Cercone, De Vita, Recchia, Del Fuoco, De Bellis, Lupardi, Scarano – all. Ferrara
RUTIGLIANESE: Ferrante, Tanzella, Ferro G. (dal 36′ p.t. Lorusso), D’Addiego, Gentile, Dipierro, Baldè (dal 11′ s.t. Magistro), Iurlo, Pizzuto (dal 36′ s.t. Pinto), Ferro M., Ferro V. (dal 43′ s.t. Sasanelli) – all.Colucci
ARBITRO: sig. Daloisio della sezione di Taranto
AMMONITI: De Vita, De Bellis, Mastromatteo (SA) – Pizzuto, Dipierro, Gentile (RR)
ESPULSI: Cercone (SA) e Iurlo (RR) al 45′ del s.t.
ANGOLI: 1-0 // 2-0
RECUPERO: +2 // +5
Michele Rubino
Barletta, in rete Saani e Barrasso, Corato k.o.
Apre Saani, chiude Barrasso ed il Barletta regola il Corato 2-0 cogliendo il 19mo risultato utile consecutivo e proseguendo il suo inseguimento al secondo posto distante 3 punti quando mancano 6 turni al termine della stagione regolare. Di seguito, il racconto ed il tabellino del match
PRIMO TEMPO
1’ – Negro approfitta di un’incomprensione difensiva del Corato e dopo un rimpallo, calcia in porta e trafigge Cilli. Per il guardalinee, però, è fuorigioco. Situazione molto dubbia.
4’ – Della Penna ci prova dalla distanza, attento Sansonna.
12’ – Conclusione di Negro alta sulla traversa.
16’ – Varsi da posizione defilata, facile per Cilli.
19’ GOL DEL BARLETTA – Calcio d’angolo battuto corto per Negro, che controlla e pesca Saani al centro. L’attaccante biancorosso in torsione di testa mette alle spalle di Cilli: Barletta in vantaggio.
27’ – Calcio d’angolo ribattuto dalla difesa del Barletta sui piedi di Sguera, che cerca la conclusione verso Sansonna: palla alta sulla traversa.
29’ – Calcio d’angolo battuto da Scialpi che trova la testa di Saani, attento Cilli.
43’ – Tiro di Nannola ribattuto dalla retroguardia neroverde.
46’ – Dopo un minuto di recupero, squadre negli spogliatoi: Barletta in vantaggio grazie ad una rete di Saani.
SECONDO TEMPO
1’ – Subito doppia sostituzione per il Corato: fuori Schirone e Bonabitacola, dentro Stefanini e Santoro.
10’ – Recupero in scivolata di Negro che si invola verso la porta e pesca Varsi a rimorchio, il tiro dell’esterno però è fuori misura.
12’ – Varsi ci prova quasi della trequarti, palla fuori.
18’ – Serpentina di Nannola in area di rigore, che sfugge a due difensori avversari e calcia verso la porta, Cilli blocca.
21’ – Prima sostituzione per mister Cinque: fuori Saani, dentro Lorusso.
23’ – Santoro pericoloso, palla alta sulla traversa.
26’ – Seconda sostituzione per il Barletta: fuori Varsi, dentro Zingrillo.
30’ – Punizione di D’Arcante, Asselti svetta in alto più di tutti e impatta la palla, Sansonna devia in angolo.
31’ – Doppio cambio per il Barletta: fuori Nannola e Lamacchia, dentro Barrasso e Morra.
34’ – Sponda di Lorusso per Negro che calcia a botta sicura, Cilli si distende e mette in angolo.
35’ GOL DEL BARLETTA – Percussione centrale di Barrasso, che dopo essersi guadagnato il limite lascia partire un destro imparabile per Cilli. Raddoppio del Barletta.
46’ – Ultima sostituzione nel Barletta: fuori Negro, dentro Faccini.
49’ – Triplice fischio finale al Manzi Chiapulin: Barletta batte Corato 2-0.
BARLETTA-CORATO 2-0
Barletta 1922 (3-4-2-1): Sansonna; Aprile, Telera, Bruno; Nannola (31’ st Barrasso), Diomandè, Scialpi, Lamacchia (31’ st Morra); Varsi (26’ st Zingrillo), Negro (46’ st Faccini); Saani (21’ st Lorusso). A disposizione: Capossele, Dinoia, Fanelli, Faccini, Diterlizzi. All. Cinque
Corato (4-3-3): Cilli; Schirone (1’ st Stefanini), Colangione, Asselti, Monteduro; Della Penna, D’Arcante, Bonabitacola (1’ st Santoro); Sguera, Morra, Piarulli. A disposizione: D’Angelo, Belluoccio, Castilla, Di Franco, Marcellino, Matera, Ciriolo. All. Piccarreta
Reti: 19’ pt Saani (B), 35’ st Barrasso (B)
Arbitro: Gabriele Sciolti di Lecce (Miccoli-Turco)
Note. Ammoniti: Diomandè (B), Telera (B), Bruno (B), Saani (B); recupero: 1’ pt–4’ st; corner: 5-3
Unione Calcio, vittoria nel segno degli under
Gli azzurri tornano al successo superando per 2-0 la squadra tranese. Apre il 2000 Ingredda raddoppia il ’99 Binetti
Dopo più di un mese torna al successo l’Unione Calcio Bisceglie che, al “Di Liddo”, supera per 2-0 la Vigor Trani nel match valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza.
Mister Di Corato deve fare di necessità virtù, complici le assenze degli squalificati De Mango, Quacquarelli, Albrizio e Petrachi nonché dell’infortunato Lullo e compone l’undici iniziale con ben cinque under in campo, affidandosi a Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, Quercia, Grazioso, con Losacco e D’Addato sulle fasce, a centrocampo Binetti, Paolillo e Marinaro; in attacco spazio alla coppia Triggiani, Ingredda.
La prima azione degna di nota arriva al 12’ con Guerra il cui tiro termina di poco a lato. Passano tre giri di lancette quando Triggiani, su calcio di punizione, impegna Petranca mentre al 24’ Marinaro si rende artefice di un conclusione che non centra il bersaglio grosso. Poco male, perché al 32’ gli azzurri passano in vantaggio con Ingredda lesto a concretizzare il cross di D’Addato con una precisa incornata. Per il classe 2000 si tratta del quarto centro con la maglia Unione. La rete siglata galvanizza i padroni di casa i quali sfiorano il raddoppio al 34’ con Triggiani, autore di un colpo di poco fuori, al 41’ con Ingredda che trova l’opposizione di Petranca ed al 46’ con Grazioso il cui tiro è respinto dal portiere tranese.
Nella ripresa, dopo centoventi secondi, il tiro di Paolillo non centra i tre legni mentre al 3’ si assiste ad una azione corale che ha come protagonisti Losacco, Ingredda e Triggiani; il tiro dell’ex Vieste viene neutralizzato da Petranca. Il secondo gol azzurro è nell’aria ed arriva al 11’; calcio di punizione battuto da Marinaro, batti e ribatti in area, palla che arriva sui piedi di Binetti che insacca. Il match ormai cala di intensità con l’Unione che si limita ad amministrare il risultato e va vicino al 3-0 con Compierchio, ritornato a disposizione, dopo più di un mese, con un colpo di testa che termina a lato. Successivamente ci prova Losacco trovando la pronta opposizione della retroguardia tranese.
Nei minuti finali mister Di Corato concede spazio anche a Goffredo, chiamato a sostituire Binetti.
Il triplice fischio finale viene accolto con soddisfazione dall’ambiente azzurro. Sesta vittoria stagionale, miglior attacco tra le mura amiche alla pari di Corato e Brindisi, sesto clean sheet ma quello che più conta sono i tre punti che hanno permesso ai biscegliesi di agganciare in classifica il Terlizzi con 24 punti.
Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 3 marzo alle ore 15.00, gli azzurri saranno di scena al “Comunale” di Corato ospite della squadra neroverde sconfitta a Barletta per 2-0.
UNIONE CALCIO – VIGOR TRANI 2-0 (1-0 p.t.)
32’p.t. Ingredda (U), 11’s.t. Binetti (U)
UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Quercia, Binetti (40’s.t.Goffredo), Grazioso, D’Addato, Losacco, Paolillo, Triggiani (17’s.t.Compierchio), Marinaro, Ingredda. A disp: Napoletano, Palumbo, de Giosa, Sannicandro, Accettura, Evangelista, Papagni. All: Di Corato
VIGOR TRANI: Petranca, Muciaccia, Cepele, Guerra, Ciardi, Bartoli, Colella(13’s.t.Mongiello), Mazzilli, Moussa (40’s.t Iaia), Negro (26’s.t.Schirinzi), Monopoli. A disp: Pellegrino, Antonacci, Serino, Gallo, Di Lernia, Di Meo. All: Scaringella
AMMONITI: Ciardi (T), Mazzilli (T), Losacco (U)
ARBITRO: Iannella (Taranto). ASSISTENTI: Spedicato (Lecce), Battista (Lecce)
Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 24 giornata
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
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Gli highlights e le interviste della Serie D Girone H – 25 Giornata
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla venticinquesima giornata del campionato di Serie D Girone H.
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Loiodice – Foggia, Cerignola supera anche il Savoia!
Si affrontano due delle squadre più in forma del torneo per il big match di giornata. Obiettivi diversi per le due squadre, l’ambizioso Audace Cerignola a caccia della prima posizione, la squadra di Torre Annunziata alla ricerca di una posizione utile per i play off. Bitetto schiera la sua squadra con il tipico 4 2 4 con Foggia e Lattanzio in avanti, sorretti sulle fasce da Loiodice e Vitofrancesco, coppia centrale di difesa Pollidori e il capitano Allegrini. Le prime fasi del match sono di studio. A rompere il ghiaccio è la squadra di casa al 7’ con Vitofrancesco, che riceve palla dal centro, ma tira con poca convinzione un pallone che è facile preda dell’estremo difensore ospite. Al 19’ Amabile ruba palla al limite dell’area, riesce a vincere due contrasti e tenta la botta dalla distanza, Scolavino riesce ad opporsi alla botta del centrocampista del Cerignola. Break del Savoia pochi istanti più tardi, da posizione decentrata Alvino su punizione, tenta di sorprendere Abagnale, ma il portiere di casa è lesto a rifugiarsi in angolo.Le due squadre vanno negli spogliatoi sullo 0 a 0.
Nessun cambio nelle due squadre alla ripresa delle ostilità. In uno scotro di gioco Pollidori ha la peggio ed è costretto ad uscire sostituito da Abruzzese. Al 55’ Foggia è imbeccato al limite dell’area piccola, da pochi passi calcia incredibilmente fuori. Alla mezz’ora della ripresa l’episodio che sblocca il match: Lattanzio viene atterrato in area da Cacace, che è ultimo uomo, per il sig. Frascaro di Firenze ci sono gli estremi per il calcio di rigore e cartellino rosso diretto per il difensore campano. Dagli undici metri si porta il “solito” Loiodice che angola al massimo il suo tiro, nonostante Scolavino intuisca, non può nulla. Al ’85 Il Cerignola chiude defintivamente il match: Ingrosso ruba palla a centrocampo, riparte in contropiede, in area di rigore serve perfettamente Foggia che di petto mette dentro battendo per la seconda volta il portiere ospite. Le emozioni non sono finite, al 95’ Lattanzio, imbeccato perfettamente da Loiodice potrebbe triplicare, ma finisce con l’ esaltare i riflessi del portiere del Savoia che si rifugia in angolo. Termina così il match del “Monterisi” con il risultato abbastanza giusto per quanto visto in campo. Domenica prossima il Cerignola sarà impegnato fuoricasa, nella impegnativa trasferta di Andria.
Matteo Bancone
TABELLINO AUDACE CERIGNOLA VS SAVOIA 30’ s.t. Loiodice (rig)
AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Tedone, Ingrosso Vitofrancesco, Pollidori(8s.t.Abruzzese), Allegrini, Longo, Amabile(43s.t. Carannante), Foggia(42’s.t. Esposito), Loiodice, Lattanzio. A disp: Cappa, Russo, Cascione, Abruzzese,De Cristofaro, Carannante, Faggioli Marotta, EspositoAll. Bitetto
SAVOIA:Scolavino, Nives, Esposito,Gatto(38s,t Costantino), Capace Poziello, Alvino, D’ancora( 16 s.t. Ayna), Diakite, Ausiello(46’s.t. Tedesco),Rekik A disp: Restina, Imbriola,Guastamacchia, Costantino, Maranzino, Liguoro, Rondinella, Ayna, Tedesco,.All Campilongo
Arbitro: Frascaro (Firenze) Mattera(Roma1)Flip(Torino)
AMMONITI : Cacace, Gatto(SAVOIA) Lattanzio(AUDACE CERIGNOLA)
ESPULSI: Cacace 60’ (fallo da ultimo uomo)
NOTE: presenti quasi 50 tifosi ospiti
Pari e patta tra Virtus Andria e Ideale Bari
Finisce in parità il match della ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A tra Virtus Andria e Ideale Bari, al “Sant’Angelo dei Ricchi” è 1-1.
La posta in palio è alta visto che entrambe le compagini lottano per la salvezza e quindi per evitare l’unico spareggio playout che si disputerà dopo la regular season.
Gli ospiti hanno 2 punti in più rispetto ai biancoazzurri.
Giornata fredda e ventilata nella città federiciana con una buona cornice di pubblico e match che inizia bene per i ragazzi di mister Sinisi che si portano in vantaggio al 7’ col destro vincente di Aldo Alicino giovanissima mezzapunta andriese classe ‘2002.
Per la prima volta schierato dal primo minuto il quasi diciassettenne (compirà gli anni il 4 marzo) realizza una rete di pregevole fattura (la prima in campionato) e porta in vantaggio i suoi.
Pur giocando a sfavore di vento i biancoazzurri sono propositivi e mostrano grinta e determinazione.
Al 19’ però si fanno veder gli ospiti con Glorioso il cui destro viene respinto da un reattivo Campanile.
L’esperta squadra ospite tuttavia trova il pari al minuto 35 con Mincuzzi lesto a ribadire in rete un suggerimento da destra sotto porta in sospetta posizione di offside.
A nulla servono le proteste dei biancoazzurri, è 1-1.
In pieno recupero al 48’ la Virtus resta in dieci uomini per il doppio giallo all’indirizzo di Andrea Fiore.
Così gli uomini di Sinisi affrontano tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.
Nella ripresa infatti si sentirà molto l’uomo in meno nelle fila biancoazzurre.
Il secondo tempo si apre con l’entrata in campo di Angelo Quacquarelli nella Virtus, reduce da un lungo stop per infortunio.
Al 50’ si fa male Antonio Addario per la Virtus e al suo posto entra il rientrante Giuseppe Addario (anche lui reduce da un infortunio).
L’Ideale gioca bene e sfiora il vantaggio al 65’ con la traversa colpita su calcio di punizione da Mincuzzi.
Al minuto 76 ancora Ideale vicino al gol con una mischia in area di rigore risolta prima da un salvataggio sulla linea e poi da un grande intervento di Campanile che nega la gioia del gol ai biancorossi.
L’Ideale tenta il tutto per tutto ma al minuto 87 è ancora il legno a dire di no ad un colpo di testa di Glorioso lasciato tutto solo in area di rigore.
La Virtus stringe i denti e nonostante i 7 minuti di recupero di una gara infinita riesce a portare a casa un punto.
Un punto che senza dubbio va bene agli andriesi che dovendo giocare tutto il secondo tempo in dieci non potevano ambire a qualcosa in più.
Un pari che sinceramente sta stretto ad un buon Ideale Bari che quest’oggi ha dovuto anche fare i conti con la sfortuna.
1 punto ciascuno dunque con l’Ideale che sale a quota 27 punti e la Virtus a 25, +7 sulla terzultima e cioè la Nuova Daunia Foggia.
Domenica prossima ancora uno scontro diretto salvezza per i biancoazzurri che saranno ospiti del Manfredonia Football Club con i sipontini che di punti ne hanno 22.
Impegno interno invece per l’Ideale che ospiterà il forte Borgorosso Molfetta.
VIRTUS ANDRIA vs IDEALE BARI 1-1
VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo (46’ Quacquarelli), Troia, S. Addario, A. Addario (52’ G. Addario), Pasculli, F. Amorese, D. Amorese (80’ Tesse), Fiore, Alicino (80’ Nesta), Erminio (68’ Loconte).
A disposizione: Mancino, Di Palma, Nicolamarino, Di Chio. All. Cosimo Sinisi
IDEALE BARI: Gagliardi, Pirino, Losito (49’ Papeo), Carelli (91’ Portoghese), Naglieri, Lavermicocca (56’ Rinaldi), Glorioso, Di Bari, Vitale, Mincuzzi, Adige (75’ Cocozza).
A disposizione: Rana, Visceglie, Sisto, Giangregorio, Hussein. All. Marco Giusto (squalificato) in panchina Emanuele Filannino
ARBITRO: Daniele Consales della sezione di Foggia
MARCATORI: 7’ Alicino (VA), 35’ Mincuzzi (IB)
NOTE: ammoniti S. Addario, Fiore, G. Addario (VA), Di Bari, Vitale (IB)
Espulso per somma di ammonizioni al 48’ del primo tempo Fiore (VA)
Alessandro Polichetti
Foggia-Benevento 1-1
Ancora un pareggio, ma questa volta il Foggia gioca mezza partita in dieci uomini. Sanniti avanti con Coda, pareggio strepitoso di Kragl. Arbitro penalizza i rossoneri con un rigore negato
Pareggio che penalizza il Foggia, 1-1 allo Zaccheria contro il Benevento. Rossoneri, in dieci per oltre un tempo, che reclamano almeno un calcio di rigore su Gerbo (sulla cui reazione c’è stata l’espulsione) e alcune decisioni discutibili del direttore di gara. Avanti i sanniti al 75′ con Coda, dopo errore difensivo di Ingrosso, pareggi ofoggiano targato Kragl, con uno strepitoso calcio di punizione da posizione defilata.
LE SCELTE – Ingrosso dal primo minuto al fianco di Billong, per l’infortunato Martinelli. Busellato al centro della linea mediana per Greco. Queste le due scelte principali di Padalino. Maggio a destra per Bucchi.
LA CRONACA DEL MATCH –
120 secondi ed arriva il primo tentativo, timido, di Gerbo che dalla distanza impegna Montipò. Foggi subito avanti nell’atteggiamento. All’8’ tiro di Kragl con il piede opposto al preferito e palla nettamente fuori bersaglio. Partita sospesa per 1’40’’ al 15’ per lancio di fumogeni tra le tifoserie e per lancio di bombe carta da parte dei tifosi ospiti.
Al 27’ grandi proteste dei calciatori in campo e del pubblico dello Zaccheria per un recupero regolare di Ngawa (che poteva innescare un contropiede) in cui il direttore di gara ha fermato l’esterno rossonero per fallo+ammonizione.
Al 30’ brutto errore di Chiaretti su ripartenza, che innesca il recupero e tiro immediato di Crisetig, ma Leali è attento e respinge. Al 38’ ci prova da fuori area Insigne, ma con poca fortuna.
40’ Improta si inventa uno slalom tra i difensori del Foggia e calcia di poco al lato. Il Benevento fa la partita, almeno in questa prima frazione di gioco.
Al 43’ la prima grande occasione del match capita sui piedi dei rossoneri. Deli imposta da solo, superando due avversari e servendo un assist al bacio per Chiaretti, ma il numero 20 del Foggia angola troppo davanti al portiere e la palla termina di poco al lato. Nel recupero del primo tempo succede di tutto. Espulso Gerbo per reazione in area dopo un fallo presunto di Bandinelli e il rigore non concesso dall’arbitro. L’assistente di gara richiama il direttore e fa mandare Gerbo negli spogliatoi, confermando il mancato penalty. Le due squadre vanno all’intervallo dopo un corposo recupero, di 5 minuti ufficialmente, ma che ne è durato almeno 7.
Il Foggia inizia la ripresa in inferiorità numerica, ma senza cambi rispetto alla prima frazione. Al 51’ Iemmello si libera in area e calcia in porta trovando la risposta attenta di Montipò.
Al 53’ un retropassaggio errato di Ranieri mette Coda davanti a Leali, con miracolo di Ingrosso che salva sulla linea. Sul rovesciamento di fronte Deli è fermato fallosamente al limite dell’area, ma la punizione di Kragl è centrale e trova attento Montipò. La storia si ripete al 59’, ma sulla punizione devia ancora Montipò in angolo.
Si mette in mostra anche Leali con un intervento su colpo di testa di Asencio.
Deli al 67’ entra in area e calcia verso la porta ma trova ancora Montipò.
Al 75’ errore in area di Ingrosso che regala palla a Coda, lesto a siglare il gol del vantaggio sannita.
All’80’ il pareggio di Kragl con un bolide da posizione defilata. Il tedesco torna a segnare e ad essere decisivo per il Foggia che sogna il sorpasso nel finale, anche con gli ingressi di Mazzeo e Cicerelli, ma non riesce. Termina 1-1 al 95esimo.
Pareggio, tutto sommato, positivo perché arrivato in inferiorità numerica contro la terza della classifica, anche se le altre in fondo hanno vinto.
TABELLINO
FOGGIA-BENEVENTO 1-1
FOGGIA – Leali; Ngawa, Billong, Ingrosso, Ranieri; Gerbo, Busellato, Deli (86’ Cicerelli); Chiaretti (84’ Greco), Kragl (88’ Mazzeo); Iemmello. A disp. Noppert, Agnelli, Loiacono, Greco, Zambelli, Martinelli, Galano, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Pasquale Padalino
BENEVENTO – Montipò; Tuia, Costa, Caldirola; Maggio, Buonaiuto (60’ Asencio), Crisetig, Bandinelli (60’ Tello), Improta; Coda (88’ Armenteros), Insigne. A disp. Gori, Zagari, Letizia, Del Pinto, Viola, Volta, Gyamfi, Ricci, Vokic. All. Cristian Bucchi
MARCATORI – 75’ Coda (BN), 81’ Kragl (FG),
AMMONITI – 27’ Ngawa (FG), Costa (BN), 34’ Crisetig (BN), 50’ Deli (FG), 50’ Bandinelli (BN), 57’ Tuia (BN), 80’ Improta (BN),
ESPULSI – 46’ Gerbo (FG),
TIRI IN PORTA – 8-8
TIRI FUORI – 2-4
FUORIGIOCO – 1-0
ANGOLI – 3-4
RECUPERO – 5’ – 5’
ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli
ASSISTENTI – Niccolò Pagliardini di Arezzo e Gianluca Sechi di Sassari
QUARTO UFFICIALE – Gianpiero Mieli di Nola
NOTE – Gara sospesa per 1’40’’ per fitto lancio reciproco di fumogeni. Espulso nel primo minuto di recupero del primo tempo Gerbo per fallo di reazione ai danni di Costa.
Disastro Lecce: al Tombolato finisce 4-1 per il Cittadella
Il Lecce cade rovinosamente al “Tombolato” perdendo per 4-1 contro il Cittadella. Una partita che nessuno si aspettava finisse in questo modo, almeno tra i salentini. Di fatti è il Lecce a passare in vantaggio con Andrea La Mantia, ma strada facendo viene fuori tutta l’ involuzione della squadra di Liverani e il Cittadella ne approfitta andando a segno con Moncini, autore di una tripletta, ed Adorni che rendono epica la vittoria contro i giallorossi.
Il Lecce visto oggi sicuramente non è la squadra ammirata fino a questo punto e pur non sapendo a cosa sia dovuto questo flop, va considerato che per una squadra giovane che sta disputando un campionato sopra le aspettative, una sconfitta ci può stare e può servire a far maturare ancora di più l’ ambiente. Del resto le occasioni per il riscatto ci sono tutte e la prima può essere già martedì prossimo contro il Verona in casa, durante il turno infrasettimanale di Serie B, sperando che Liverani possa contare pienamente su Mancosu, Falco e Bovo che a questo punto della stagione servono come il pane, sia per qualità tecnica che per apporto d’ esperienza.
Una sconfitta dalla quale bisogna avere il coraggio e la forza di rialzarsi subito già nella partita contro gli scaligeri per dimostrare che l’ opaca prestazione di oggi sia servita a trasmettere quella voglia di rivincita indispensabile per il proseguo del campionato.
Danilo Sandalo
Molfetta Calcio, vigilia del match con la M. Sportiva
Si aggrega alla squadra anche il giocatore Logrieco
La Molfetta Calcio si appresta ad affrontare al Paolo Poli il match con la M. Sportiva per mantenere vivo il sogno play-off e proseguire la sua striscia positiva.
Sono ben cinque, infatti, i risultati utili consecutivi conseguiti dai biancorossi sotto la guida tecnica di Bartoli e del suo collaboratore Traversa: quattro vittorie consecutive ed il pareggio ottenuto nello scorso turno con il San Severo, con ben 12 reti segnate e solo 2 subite.
Per rincorrere il sogno play-off occorre continuare ad ottenere risultati utili, provando a colmare il gap con le prime della classifica. Non basta, infatti, agguantare la quinta posizione in classifica, al momento distante una sola lunghezza, per disputare gli spareggi promozione: occorre che il distacco tra seconda e quarta in classifica e tra terza e quinta non sia uguale o superiore a sette punti.
Non parteciperanno all’incontro Fumai, squalificato, e Lanzillotta, per una lesione muscolare; oltre all’ultimo arrivato in casa biancorossa: Angelo Logrieco, centrocampista classe ’86, con più di 260 partite in carriera, la maggior parte delle quali disputate in C e in D con le maglie di Matera, Bisceglie e Bitonto tra le altre.
8 con la M. Sportiva sconterà un turno di squalifica e sarà arruolabile già a partire dal prossimo match con la F. Altamura.
Fischio d’inizio previsto alle ore 15:00 presso lo Stadio Paolo Poli.
Arbitrerà l’incontro il Sig. Palmieri di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Tomasi e Ostuni.
Il Bisceglie tenta l’allungo salvezza a Pagani
La vittoria di domenica pomeriggio col Rende al “Gustavo Ventura” ha ridato morale e speranza al Bisceglie Calcio impegnato nel prossimo turno su un campo sostanzialmente agevole sulla carta ma che può nascondere grandi insidie.
La sfida è alla Paganese fanalino di coda con soli 9 punti e, tenuto conto della definitiva cancellazione del Matera dal corrente campionato che ha ridotto il numero delle retrocessioni da due a una, potrebbe portare in caso di vittoria ad un gap dal sodalizio di mister Rodolfo Vanoli difficilmente colmabile. Servono, difatti, più di otto punti di margine fra ultima e penultima per non poter determinare lo spareggio playout salvandosi direttamente.
Per il match del “Marcello Torre” di Pagani, con fischio d’inizio alle ore 20:30, potrebbero non esserci oltre al non confermato Zigrossi, anche Giacomarro e Parlati ai box per problemi fisici.
Intanto è stato raggiunto l’accordo con ratifica della Lega serie C per anticipare la gara del ventinovesimo turno di campionato fra i nerazzurri ed il Catanzaro. La sfida avrà pertanto inizio al “Gustavo Ventura” domenica 3 marzo alle ore 16:30 e non già alle ore 18:30 come precedentemente stabilito.
Bartolomeo Pasquale
Altro derby per l’Unione Calcio: al “Di Liddo” arriva la Vigor Trani
Gli azzurri ospiteranno la squadra tranese a caccia di punti playoff. Assenti De Mango, Quacquarelli, Albrizio e Petrachi
Secondo derby consecutivo per l’Unione Calcio Bisceglie che domenica 24 febbraio, alle ore 15.00, ospiterà al “Di Liddo” la Vigor Trani nell’incontro valevole per la ventiquattresima giornata di campionato.
L’obiettivo degli azzurri del tecnico Di Corato è di tornare alla vittoria, dando continuità al buon pareggio di Barletta (0-0). Tuttavia, si prospetta una gara affatto semplice per i biscegliesi in quanto affronteranno una squadra che rincorre un posto nei playoff, reduce dal pareggio interno contro la Fortis Altamura (1-1), e che ha nel mirino il quinto risultato utile consecutivo.
“Sono soddisfatto del pareggio ottenuto a Barletta – afferma il vice allenatore, nonché preparatore atletico azzurro, Maurizio Capozza -. La squadra ha avuto un atteggiamento deciso, mettendo in campo uno spirito di sacrificio invidiabile, tenendo conto delle tante assenze a cui dovevamo far fronte. Tatticamente non abbiamo commesso errori, credo sia un buon punto di partenza per lo sprint finale”.
Il vice tecnico degli azzurri si sofferma, poi, sulla condizione atletica della squadra. “Abbiamo raggiunto una condizione psicofisica accettabile – sentenzia -. Nella gara di Barletta la squadra ha corso per 95’, nonostante i ritmi della gara siano stati tendenzialmente alti. Facendo leva sulla consapevolezza dei propri mezzi si può ben sperare in futuro. Il morale è buono ma siamo altrettanto consapevoli che eventuali prossimi errori potrebbero avere un peso specifico ancora più importante in questa fase di campionato. Per questo contro il Trani sarà fondamentale un giusto approccio alla gara, consci che sarà una partita assolutamente da non sbagliare”.
Tra Vigor Trani ed Unione Calcio ci sono tredici punti di distacco. La compagine tranese occupa attualmente la sesta posizione con 34 punti, in condominio con il Gallipoli, mentre l’Unione Calcio occupa la terzultima posizione con 21 punti.
I biscegliesi puntano al sesto successo dinanzi al proprio pubblico, mentre la compagine allenata da Scaringella è alla ricerca della quarta affermazione di fila in trasferta.
La squadra azzurra è una delle compagini più prolifiche in termini di gol tra le mura amiche (23 sui 29 complessivi messi a segno), così come il Casarano. Il Trani, invece, nelle ultime tre gare disputate lontane dal “Comunale” non ha subito gol ed è andato a segno sette volte.
Per il derby contro la compagine tranese mister Di Corato dovrà fare a meno degli squalificati De Mango, Quacquarelli, Albrizio e Petrachi.
L’incontro sarà diretto da Salvatore Iannella della sezione di Taranto, che sarà coadiuvato da Gianmarco Spedicato e Piergiorgio Battista, entrambi provenienti dalla sezione di Lecce.
Al match potranno assistere 99 spettatori residenti a Bisceglie. I tagliandi sono acquistabili presso Pedone Ferramenta (Via Capitan Gentile) e Tabacchiera Corso Umberto, al costo unico di 5 euro.
Verso Cittadella-Lecce: i convocati e le probabili formazioni
Per il match Cittadella-Lecce, valevole per la 25° giornata del campionato di Serie B BKT ecco i convocati di Liverani e le probabili formazioni:
1. Bleve
2. Riccardi
4. Petriccione
5. Cosenza
6. Arrigoni
7. Tachtsidis
8. Mancosu
9. Tumminello
13. Haye
14. Palombi
15. Marino
16. Meccariello
18. Saraniti
19. La Mantia
20. Falco
21. Felici
22. Vigorito
24. Venuti
25. Lucioni
27. Calderoni
28. Fiamozzi
32. Milli
33. Pierno
34. Majer
PROBABILI FORMAZIONI


Danilo Sandalo
Serie B, in scena la 25esima giornata
Clou a Verona nell’anticipo di questa sera con la Salernitana. In palio i playoff. Riflettori puntati anche su Foggia-Benevento, Cittadella-Lecce e Brescia-Crotone
Venticinquesima giornata del campionato di Serie B alle porte. Meno 14 giornate al termine di un campionato ridotto nelle squadre (19) e che non lascia scampo a chi perde molti punti per strada.
Così la lotta per la permanenza entra nel vivo e, nonostante qualche recupero punti nelle scorse settimane, la differenza tra le squadre salve e quelle fino ai playout (le ultime 5) comincia ad essere pesante. Chi potrebbe dare una risposta nell’immediato è il Foggia di Pasquale Padalino, che si ritroverà due scontri diretti nelle prossime tre partite. Anche se prima di affrontare Ascoli – nel turno infrasettimanale e Cosenza – nel prossimo fine settimana, dovrà vedersela con il Benevento. I sanniti sono in serie positiva da ben 8 turni e hanno vinto le ultime 3 partite, ma i rossoneri hanno troppo bisogno di ottenere il massimo dalle prossime 3 sfide per accorciare la distanza dalla salvezza diretta.
La gara dello Zaccheria, in programma sabato alle 18, è la penultima di giornata con Livorno-Venezia che chiuderà il quadro domenica alle 21, anche e soprattutto perché successivamente ci sarà il turno infrasettimanale.
La giornata, invece, si aprirà questa sera alle 21 con Verona-Salernitana. La recente vittoria dei campani li ha rilanciati nella corsa ai playoff e questa sfida potrebbe dire la verità sulle reali ambizioni di Gregucci e dei suoi uomini. Ma gli scaligeri sono, anche loro, in corsa per i playoff e per la vittoria finale del campionato e, soprattutto, vorrebbero approfittare del turno di sosta del Palermo per accorciare dalla seconda posizione (ora a 6 punti).
Nella giornata di sabato, alle ore 15, le restanti 6 gare. Spicca Cittadella-Lecce, con i salentini che non perdono da 6 gare e con i veneti che sono usciti dalla zona playoff dopo tanto tempo in permanenza. Occhi puntati anche su Brescia-Crotone, con la capolista che proverà ad allungare, complice appunto la sosta del Palermo e con il Crotone di Stroppa alle ultime chiamate per la salvezza diretta. Sarà una gara particolarmente suggestiva per il tecnico di Mulazzano, che nel 2000 conquistò la promozione dal campionato di Serie B alla massima serie, proprio con la maglia delle rondinelle, mettendo a referto 17 presenze e 4 reti.

In campo anche Carpi-Spezia, Perugia-Cosenza, Pescara-Padova e Cremonese-Ascoli. Aldilà di ogni discorso per la salvezza, quest’ultima sfida mette di fronte la miglior difesa casalinga (la Cremonese con sole 4 reti subite) e il secondo peggior attacco esterno (l’Ascoli con sole 6 reti siglate).
ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI PER OGNI INCONTRO:

Fabio Lattuchella
Padalino: “Martinelli quasi certamente non giocherà”
Le dichiarazioni più importanti in conferenza stampa del tecnico rossonero Pasquale Padalino alla vigilia di Foggia-Benevento.
“Ho chiesto ai ragazzi di restare se stessi e di pensare al proprio gioco. La squadra anche n settimana l’ho vista rammaricata perché ogni volta che finisce una gara non è soddisfatta del risultato. Il rammarico non è positivo o ma ci deve dare la spinta per poi cambiare rotta. Di vittorie non ne sono arrivate le tantissime ma il calcio è anche questo. Il secondo tempo di Padova? In realtà la squadra non ha fatto male ma bisogna trovare il coraggio per affrontare l’avversario, anche quando stai difendendo in dieci dietro la linea della palla. Si parla di crescita e dobbiamo fare in fretta a limare le situazioni negative che portano negatività.
A livello fisico la squadra ha avuto alcuni problemi. Martinelli probabilmente non giocherà per alcuni problemi, ha saltato due allenamenti. Greco ha avuto qualche problema, ieri si è allenato e stamattina anche ma non è certo ci sarà. Tonucci è sulla via del recupero ma ha appena ricominciato a correre.
La condizione di classifica ti condiziona, indubbiamente, ma questo tipo di gare i da stimoli. Questo però devi averlo dentro, non c’è bisogno di affrontare la terza in classifica per averne, già la nostra condizione di classifica dovrebbe portarti ad entrare in campo determinato.
Il modulo? Non sono sicuro che il modulo porti risultato. Metterò tutti gli interpreti nelle condizioni migliori per giocare la partita. In ogni partita abbiamo creato i presupposti per andare al tiro, ma spesso gli episodi sono stati sfavorevoli. Forse abbiamo bisogno di una spinta maggiore da dietro per arrivare meglio a queste situazioni da gol.
Per quanto riguarda le voci che girano io chiedo a tutti di non alimentare queste negatività, poi io cerco di tenere fuori da tutti questi discorsi i ragazzi. In questi momenti è più facile portare altri elementi negativi per distruggere qualcosa che portare cose buone.
La preoccupazione? Io la vivo come tecnico, tifoso, cittadino, come tutti. Che il campionato fosse di sofferenza era fuori da ogni dubbio, ma dobbiamo avere la forza di compattarci e reagire, guardare quello che c’è di positivo per risalire. È più facile dare seguito alle parole con le vittorie, che adesso mancano, però anche le altre non è che stiano facendo diversamente. La risalita non me l’aspettavo semplice quando ho accettato l’incarico, in Serie B non è mai così.
La gestione del risultato? Il passo è lì vicino, col Pescara e col Padova eravamo lì, vicinissimi a raggiungere questo obiettivo, ma ci è mancato quel qualcosa e abbiamo 4 punti in meno. Con 4 punti in più vedremmo tutto da una prospettiva diversa. Non c’entra il lavoro, a volte la perdi la compattezza in campo, ma non devi dare quell’occasione agli avversari di arrivare fino all’estremo. Bisogna avere mentalità e non consentire all’avversario di prender fiducia e coraggio, in questo caso bisogna lavorare bene anche lontano dalla porta, con un fallo o con un intervento che ti tuteli prima di far succedere le cose”.
Fabio Lattuchella
Lecce alla carica del Cittadella con 1500 tifosi al seguito!
C’ è grande entusiasmo in casa Lecce dopo la meravigliosa vittoria ottenuta per 3-2 contro il Livorno in rimonta allo scadere nel precedente turno casalingo. Saranno, infatti, circa 1500 i sostenitori giallorossi che si recheranno in Veneto a dar supporto ai ragazzi “terribili” di mister Liverani che per l’ occasione potrà contare su Lucioni, che ha scontato il turno di squalifica, su Mancosu e Petriccione, recuperati dopo il forfait di domenica scorsa contro gli amaranto, e probabilmente anche su Bovo. Indisponibile solo Scavone reduce dal brutto infortunio subito nella gara contro l’ Ascoli.
Nel frattempo il Lecce comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del centrocampista sloveno, classe 1992, Zan Majer. Il calciatore, svincolato, ha firmato un contratto fino a giugno con opzione per altri due anni. Questo il comunicato della società di “Via Colonnello Costadura“:
“L’U.S. Lecce comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Zan Majer. Il centrocampista sloveno, che è già a disposizione di mister Liverani, ha firmato un contratto fino al 30 giungo 2019 con opzione per altri due anni”.
Con questo acquisto la società dimostra di essere sempre attenta per mantenere alto il livello di competitività per poter centrare l’ obiettivo playoff che, a salvezza oramai ottenuta, si presenta come un’ ulteriore sfida in questo campionato che già ad oggi ha regalato molte soddisfazioni a dirigenti, squadra e tifosi.
Danilo Sandalo
Foggia, Iemmello: “Ci manca solo la vittoria”
“A guardare le ultime gare ci mancano certamente 4 punti. Con il Pescara a dovevamo chiudere prima, poi quel rigore… Contro il Padova abbiamo concesso poco o niente, poi quel gol nel finale, insomma siamo sulla strada giusta, ci manca solo la vittoria”. Pietro Iemmello non ha dubbi, la strada intrapresa non può che portare ai risultati: “Abbiamo smesso di prendere tanti gol, ora siamo più quadrati, più compatti, dovremo essere più attenti in avanti, più precisi”. Sabato c’è il Benevento, per Iemmello il sapore è particolare: “Lo scorso anno non ho potuto dare quel che potevo per un problema al ginocchio. Loro sono una squadra costruita per vincere, con un doppione valido per ogni ruolo”. La chiusura è su Cristian Agnelli, sul capitano: “Non capisco tutte queste critiche, io con Cristian ne ho viste tante. Agnelli su queste cose non ci dorme la notte, anche perché arrivano dai suoi concittadini, lui è stato l’unico negli ultimi a ricevere un coro personalizzato, lui deve pensare solo a questo e non alle critiche di chi è tifoso solo quando il Foggia vince”.
Area Comunicazione Foggia Calcio
Le decisioni del Giudice Sportivo del 20.02.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 17.02.2019.
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