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Lecce a Palermo per continuare a far bene

Sfida di cartello domani al “Renzo Barbera” di Palermo tra i rosanero, allenati da Stellone, ed il Lecce allenato da Fabio Liverani. Umori opposti nelle due compagini con i giallorossi che arrivano a questa sfida dopo la bella vittoria ottenuta martedì contro il Verona, mentre i rosanero sono chiamati ad una reazione  dopo la sconfitta per 3-0 patita a Crotone durante il turno infrasettimanale e che si va ad aggiungere ad un periodo piuttosto travagliato a livello societario per la formazione isolana. Nel Lecce mancherà Petriccione, squalificato, che potrebbe essere sostituito da Arrigoni, mentre Bovo sembra possa essere arruolabile.
Da sottolineare che entrambi i tecnici, Stellone e Liverani, sono ex dell’ incontro avendo militato nelle due squadre quando erano calciatori.
In settimana la società di “Via Colonnnello Costaduraha presentato la maglia speciale che il Lecce userà nel derby contro il Foggia, il 9 marzo, per celebrare i 111 anni del sodalizio giallorosso e che si rifà a quella utilizzata nel 1975/76 dalla formazione guidata da Mimmo Renna che vinse il campionato di Serie C facendo ritorno in cadetteria.

Un momento della presentazione della maglia celebrativa

A proposito di derby, ha suscitato molto stupore la notizia diffusa ieri secondo la quale l’ Osservatorio per le Manifestazioni Sportive avrebbe vietato la trasferta di Lecce ai tifosi del Foggia, in quanto le due tifoserie sebbene non gemellate nutrono grande rispetto reciproco.
Se questa notizia dovesse essere confermata assisteremmo all’ ennesimo tentativo di ammazzare lo spettacolo che il gioco del calcio si premette di dare. Pertanto ci auguriamo che gli organi competenti rivedano questa decisione nel sano rispetto della rivalità, competizione e osservanza delle regole, da parte di ognuno: società, tifosi e istituzioni.

Danilo Sandalo 

Serie B, va in scena il 27esimo turno

Il ventisettesimo turno del torneo cadetto si apre con la sfida di venerdì allo “Zaccheria” di Foggia tra i rossoneri di mister Padalino e il Cosenza di Braglia. Una gara che i diavoli pugliesi non possono assolutamente sbagliare per non vedersi allontanare troppo la quota salvezza.


Sabato sarà una giornata caratterizzata dalle sfide salvezza Carpi-AscoliPadova-Crotone con i veneti che si giocano una bella fetta di permanenza in cadetteria contro la formazione di Stroppa rilanciata nella lotta per non retrocedere dopo la bella vittoria ottenuta contro il Palermo nel turno infrasettimanale di martedì scorso. Big match di giornata saranno Brescia-Cittadella e Palermo-Lecce: le rondinelle sono chiamate a ripartire dopo il pareggio ottenuto contro il Padova senza però sottovalutare la formazione di Venturato che, prima del turno di riposo, aveva messo ko il Lecce di Liverani. Discorso diverso per i salentini che viaggiano sulle ali dell’ entusiasmo dopo il bel successo ottenuto martedì contro il Verona che ha riscattato e ricompattato l’ ambiente dopo la brutta prova di sabato scorso contro il Cittadella. Di fronte si troveranno un Palermo ferito dopo il 3-0 subito a Crotone e ancora stordito dai problemi societari, che ci auguriamo tutti si possano risolvere nel migliore dei modi quanto prima.

Gemellaggio tra le tifoserie di Lecce e Palermo

Le sfide di domenica saranno tutte da vedere in chiave playoff con Perugia-Salernitana, Pescara-Spezia e Verona-Venezia che cercano punti importanti per raggiungere l’ ambito traguardo che potrebbe dare l’ accesso al massimo campionato. Particolare attenzione va data al derby veneto tra Venezia-Verona con due squadre sull’ orlo di una crisi di nervi dopo le sconfitte subite rispettivamente contro Livorno e Lecce.

Chiude la giornata il posticipo di lunedì tra Livorno e Benevento con gli amaranto che proveranno a fermare la corsa delle streghe di Bucchi, ormai lanciatissimi dopo il secondo posto ottenuto a spese del Palermo. Riposa la Cremonese che nel frattempo potrebbe dare il ben servito al tecnico Rastelli dopo l’ ennesima sconfitta subita martedì contro la Salernitana.

Danilo Sandalo 

Foggia, Padalino: “Dobbiamo osare”

“I pareggi danno continuità, e sono una cosa importante, adesso, però, è il momento di osare. Con equilibrio, con attenzione, ma contro il Cosenza dobbiamo cercare la vittoria”.
Mister Padalino non utilizza giri di parole. Per la gara di domani ai rossoneri non serve nient’altro: “Le vittorie servono ad alleggerire gli stati d’animo, anche se dopo aver visto i risultati delle altre squadre dobbiamo rivalutare il nostro percorso. Nelle ultime partite l’intensità c’è stata, avessimo avuto anche un po’ più di attenzione sotto porta i risultati sarebbero stati diversi”.
Il pensiero, poi, va al Cosenza: “Conoscendo Braglia non credo pensi di venire a Foggia a fare una passeggiata. Dite che non hanno nulla da perdere? Non sono d’accordo. Il Cosenza è una squadra di tutto rispetto, pratica una discreto calcio e se non avesse avuto difficoltà all’inizio della stagione lo troveremmo nei playoff. Come vincere? Dobbiamo avere pazienza, cercare il varco giusto, evitare le loro ripartenze”.
Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio

United Sly, intervista al presidente Quarto

Semifinale di Coppa Puglia raggiunta e ultime otto gare di campionato al termine del campionato. La Sly United si appresta a vivere gli ultimi due mesi di stagione, dopo aver inanellato 19 successi e 3 pareggi sino a questo momento e un percorso più che positivo in Coppa Puglia. Il presidente Danilo Quarto, dopo il raggiungimento di quest’altro obiettivo, ha commentato così la vittoria e l’avvicinamento verso le ultime settimane della stagione: «Era un obiettivo che ci eravamo prefissati sin da inizio stagione, esattamente come quello del campionato. Siamo contenti di aver raggiunto la semifinale e siamo consapevoli di avere le spalle larghe e le capacità per arrivare sino in fondo su entrambi i fronti».

Il patron Quarto sulla sfida con il Canosa: «Non cambia niente per noi. Eravamo e siamo abituati a vincere, continueremo a farlo esattamente come abbiamo fatto nel girone di andata nelle stesse otto sfide in cui siglammo 28 gol e ne subimmo soltanto uno. Rispettiamo tutti e non temiamo nessuno, ma siamo convinti che arriveremo il 29 aprile in vetta al girone A di Prima Categoria. Noi pensiamo solo ai nostri risultati».

Poi una precisazione doverosa: «Non ho mai parlato di arbitri e non l’ho fatto neanche domenica di fronte a degli episodi assolutamente dannosi per noi, parlano le immagini. A differenza di altri, preferiamo non commentare ma giocare e vincere sul campo come abbiamo sempre fatto. Alla FIGC chiedo più attenzione e un pizzico in più di riguardo, anche se sono cosciente che gli arbitri sono ragazzi di 20 anni, da soli e che sbagliano come tutti gli esseri umani. Questa non è assolutamente un’accusa a loro».

Continua il presidente: «Spesso quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba. Ho sentito tante chiacchiere in questi mesi e tante cose non corrispondenti alla realtà. Per me il giudice supremo è sempre il campo ed ha raccontato una vittoria a nostro favore e un pareggio in trasferta negli scontri diretti. Le partite si vincono sempre sul campo e noi, da qui al 29 aprile, penseremo solo a quello. Abbiamo tanta rabbia e lo dimostreremo nel rettangolo verde come abbiamo sempre fatto».

Coppa Puglia: l’Acd Castellaneta pareggia a Polignano e vola in semifinale

L’Acd Castellaneta fa festa a Polignano e strappa il pass per le semifinali di Coppa Puglia: in casa del Polimnia i biancorossi pareggiano con il punteggio di 2-2 e in virtù della vittoria per 2-0 all’andata, volano in semifinale del torneo regionale.

Pratica archiviata già nella prima frazione di gioco: Gjonaj, tanto per cambiare, apre le danze al 20esimo e Pietracito al 43 esimo sigla il raddoppio ospite che sa già di sentenza. In pieno recupero, su calcio di rigore, Damiani prova a riaccendere le flebili speranze locali chiudendo il primo tempo sul punteggio di 1-2.
Nel secondo tempo i padroni di casa trovano anche il pari con il goal di Di Bari, del tutto inutile ai fini della qualficazione, poichè i valentiniani riescono a gestire senza particolari patemi d’animo fino alla fine: 2-2 il punteggio finale.
Oltre alla festa per il passaggio del turno, nota lieta in casa Castellaneta per l’esordio in prima squadra del giovane Leo Monaco, classe 2002.
L’auspicio è che il passaggio del turno possa aiutare a digerire la sconfitta di domenica scorsa a Grottaglie, e riprendere il cammino in campionato già dal prossimo turno, con la squadra del presidente Tarquinio che ospiterà al “De Bellis” il fanalino di coda Manduria, in un match assolutamente da non sbagliare.

Molfetta calcio: le prime parole in biancorosso di Logrieco

L’ultimo arrivato ha le idee chiare: “Sono qui per raggiungere i play-off”
Si allena già da qualche settimana con la rosa biancorossa e, lo scorso venerdì, è stata ufficializzata la sua firma con la Molfetta Calcio sino al termine della stagione.
Parliamo di Angelo Logrieco, classe ’86, centrocampista con più di 270 partite nei campionati di Serie C, D ed Eccellenza, conosciutissimo da tifosi e addetti ai lavori delle principali squadre pugliesi, dopo aver giocato in ordine sparso con: Bitonto, Bisceglie, F. Andria, Matera, Pro Vasto, Lavello, Savona e, nell’ultima stagione, proprio con la F. Altamura, prossima avversaria della Molfetta Calcio e concorrente diretta per un posto play-off.Logrieco è un centrocampista tecnico, offensivo, a cui piace fornire l’ultimo passaggio. Può ricoprire diversi ruoli a centrocampo ma anche in attacco.
“Sono qui perché voglio dare il mio supporto per provare sino all’ultimo a centrare il sogno play-off” – dichiara lo stesso Logrieco- “Conoscevo già tanti miei compagni come Fumai, Loseto e Lanzillotta e anche mister Bartoli per averci giocato assieme a Matera. Dopo essermi allenato per diverse settimane col gruppo non vedo l’ora di mettermi in gioco in tutti i sensi. Mi è dispiaciuto non farlo a partire dal match con la M. Sportiva per via di una squalifica ma sarà disponibile già a partire col match con la F. Altamura”.

Coppa Puglia, ecco le semifinaliste

A giocarsi la finale saranno United Sly, che bissa a Foggia il 4-0 dell’andata contro il Foggia Incedit, il Melendugno, unica formazione di Seconda Categoria, ed il Castellaneta che strappano un pari rispettivamente a a Manduria e Polignano, e la Virtus Matino, che con il 2-0 casalingo rifilato al Real Galatone bissa la vittoria esterna per 2-3 all’andata.

Di seguito i risultati ed i marcatori:

All’andata era finita così.

Lecce – Verona 2-1 Highlights ed interviste postgara

Il Lecce, dopo il tonfo esterno contro il Cittadella, rialza la testa vincendo il big match di giornata contro il Verona, a Via del Mare termina 2-1
per il Lecce. Al 34′ il Lecce sblocca la gara grazie al suo bomber Andrea La Mantia che di testa trasforma in rete un gran cross di Tachtsidis. Nella ripresa i salentini raddoppiano grazie a Lucioni che sfrutta di testa un calcio di punizione di Petriccione. Lecce che sembra gestire il risultato ma in pieno recupero un cross apparentemente innocuo di Laribi termina in rete con complicità del portiere del Lecce, Vigorito.
Dopo 5 minuti di recupero il match di Via del Mare si conclude con la vittoria del Lecce. Lecce che si porta a 41 punti in classifica a meno 2 dal Benevento, ora secondo e con una gara da recuperare con l’Ascoli, l’Hellas resta fermo a 39 punti scavalcato proprio dal Lecce.

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Coppa Puglia, programma e designazioni arbitrali

Sono in programma per domani pomeriggio, a partire dalle ore 15, le gare di ritorno valevoli per i quarti di finale di Coppa Puglia, torneo riservato alle squadre di Prima e Seconda Categoria pugliesi.

Impresa ardua per il Foggia Incedit, (sconfitto per 4-0 dallo United), mentre partono avvantaggiati Castellaneta (che ha vinto per 2-0 contro il Polimnia la sfida d’andata), il Melendugno (2-1 al Manduria) e la Virtus Matino (3-2 sul Real Galatone).

In caso di parità al termine dei 90′ regolamentari varrà la regola dei gol segnati in trasferta, ed in caso di ulteriore parità, si passa direttamente ai calci di rigore.

Questo il programma con le relative designazioni arbitrali:
Foggia Incedit – United Sly (And 0-4)
Gabriele Maria Matera di Barletta
Manduria – Melendugno (And 1-2)
Pietro Rubino di Foggia
Polimnia – Castellaneta (And 0-2)
Michele Bonavita di Foggia
Real Galatone – Virtus Matino (And 3-2)
Andrea Rutigliano di Lecce

Lecce-Verona 2-1: riparte alla grande la formazione di mister Liverani

Riscatto doveva essere e riscatto è stato per il Lecce di Liverani che batte 2-1 il Verona, allenato dall’ ex campione del mondo Fabio Grosso, voltando definitivamente pagina dopo la brutta figura fatta sabato scorso contro il Cittadella che aveva suscitato più di qualche mugugno (senza dubbio ingiustificato) nell’ ambiente.
Contro gli scaligeri il Lecce è sceso in campo convinto e determinato a far bene, disputando una gara nella quale ha quasi sempre tenuto il pallino del gioco. Sorpresa della serata è stato l’ esordio dal primo minuto dello sloveno Majer che si è disimpegnato in maniera più che discreta di fronte al suo nuovo pubblico.
Nel primo tempo è ancora bomber La Mantia  a sbloccare la gara, mentre nella ripresa è “zio” Fabio Lucioni a siglare il raddoppio. Il Lecce potrebbe più volte triplicare con Mancosu e Calderoni, ma trova sulla sua strada un grande Silvestri.Al quarto dei cinque minuti di recupero uno svarione di Vigorito permette a Laribi di accorciare le distanze, riportando il cuore in gola ai tifosi salentini che sono costretti a vivere l’ ultimo minuto col batticuore, ma è solo questione di tempo perchè il triplice fischio non tarda ad arrivare, dando così il via alla festa.

Dopo il Cittadella era importante e difficile ripartire subito, ma anche rischioso perchè il Verona era un avversario di tutto rispetto e soprattutto perchè l’ occasione si presentava a distanza di tre giorni e il chè poteva rappresentare un’ arma a doppio taglio. Il Lecce, invece, ha dimostrato di saper ripartire subito con spirito di sacrificio e umiltà, componenti che solo un “maestro” come Fabio Liverani poteva trasmettere alla squadra.

Danilo Sandalo

Ascoli-Foggia 2 a 2: gli highlights e le interviste

La “bomba” di Kragl permette al Foggia di agguantare all’ultimo respiro un pari fondamentale. Al “Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli Piceno, i rossoneri impattano per 2-2 con l’Ascoli, proprio grazie ad una rete del tedesco, arrivata ad un soffio dal triplice fischio.
Tante novità nell’undici iniziale scelto da mister Pasquale Padalino, che schiera i suoi con un 4-3-3: tra i pali c’è Leali, a comporre il pacchetto difensivo sono Ngawa, Billong, Martinelli e Ranieri; in mediana, accanto a Greco, dal 1’ ci sono Busellato e Deli, con un tridente offensivo inedito, che vede Matarese e Cicerelli a sostegno di Mazzeo. Il Foggia parte bene e va subito vicino al vantaggio, quando sono trascorsi 3’, con Mazzeo che, imbeccato da Martinelli, può calciare da ottima posizione, trovando Milinkovic sulla sua strada. Al quarto d’ora, al primo vero affondo, passa l’Ascoli: Beretta serve al centro Rosseti che, tallonato da Leali, si gira e calcia, trovando, anche grazie ad una deviazione, il varco giusto. I rossoneri non perdono la calma, trovando il pari al 29’, allorquando Matarese prova a mettere al centro, con Milinkovic che respinge corto, proprio nel punto in cui un lestissimo Deli riesce a calciare, mandando la sfera in rete. Nel finale di frazione, grandissimo intervento di Leali, che salva tutto su conclusione ravvicinata di Beretta. Al 44’ padroni di casa ancora avanti, Ninkovic calcia una gran punizione dal limite, siglando il 2-1 con cui si va a riposo.
Il secondo tempo, per larghi tratti, è caratterizzato da gioco duro e grande tensione, a discapito delle emozioni. Mister Padalino le prova tutte per permettere ai suoi di rientrare, utilizzando tutte le carte a disposizione dalla panchina. Nel corso della ripresa, infatti, entrano Iemmello, Kragl e Chiaretti, che vanno a sostituire rispettivamente Deli, Matarese e Cicerelli. Nello scorrere del tempo verso il triplice fischio, accade poco, fino al 95’: Kragl riceve palla da Mazzeo, si sbarazza di un avversario e, dai trenta metri, lascia partire un autentico bolide, con Milinkovic che può solo guardare la sfera insaccarsi in rete. È esplosione del tifo rossonero, i circa mille tifosi giunti in terra marchigiana che possono esultare per un pari, il quinto consecutivo, conquistato ad un passo dal traguardo, e che proietta il Foggia verso la sfida al Cosenza, che potrà dire tanto nella lunga corsa alla salvezza.

Di seguito le immegini della gara e le interviste port gara

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Finale dallo Stadio “Via del Mare” Lecce-Verona 2-1 LIVE

US Lecce: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu(C), 16 Meccariello, 19 La Mantia(74′ Saraniti), 20 Falco, 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni, 34 Majer(65′ Arrigoni).
A disposizione: 1 Bleve, 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 28 Fiamozzi. Allenatore: Liverani

Hellas Verona: 1 Silvestri, 3 Vitale, 5 Faraoni, 8 Gustafson, 11 Pazzini(C), 16 Lee(82′ Traorè), 21 Laribi, 23 Di Gaudio(71′ Tupta), 27 Dawidowicz, 29 Almici(50′ Henderson), 30 Bianchetti.
A disposizione: 12 Ferrari, 26 Berardi, 4 Henderson, 13 Traorè, 14 Colombatto, 15 Balkovec, 18 Lucas, 19 Amayah, 28 Tupta, 31 Saveljevs. Allenatore: Grosso

Marcatori: 33′ La Mantia, 52 Lucioni, 90’+4′ Laribi

Ammoniti: Laribi (V), Tachtsidis (L)

Espulsi:

Note: 39′ pt Espulso l’ allenatore del Verona Fabio Grosso.

Totale Spettatori: 9518

Recupero: PT 1 minuto, ST 5 minuti

PRIMO TEMPO

1′ Il Verona batte il calcio d’ inizio
6′ Lecce pericoloso con La Mantia che tira ma trova Silvestri attento
12′ Tiro di Lee da fuori area: alto
20′ Lecce ancora pericoloso con La Mantia che però trova Silvestri attento
30′ Ammonito Laribi per il Verona
33′ LECCE IN VANTAGGIO!!!Cross di Mancosu e La Mantia di testa trafigge Silvestri
36′ Tiro di Pazzini parato facilmente da Vigorito
37′ Angolo per il Verona: batte Laribi ma l’ arbitro fischia un fallo in area e assegna una punizione al Lecce
39′ Espulso Fabio Grosso allenatore del Verona
44′ Vigorito con un’ uscita a terra sventa un’ azione d’ attacco del Verona
45′ 1 Minuto di recupero
Finisce il primo tempo con il Lecce che riceve gli applausi del pubblico e torna negli spogliatoi in vantaggio per 1-0 grazie al gol siglato da Andrea La Mantia.

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo
47′ Lecce subito in avanti con La Mantia che s’ invola verso la porta di Silvestri ma scivola
48′ Verona pericoloso con un colpo di testa di Pazzini che termina di poco alto
50′ Primo cambio nel Verona: esce Almici ed entra Henderson
52′ GOL DEL LECCE!!!Raddoppio del Lecce con Fabio Lucioni!!!
56′ Lecce che ora spinge e guadagna un calcio d’ angolo con Calderoni
57′ Lecce vicino al terzo gol con Mancosu che trova sulla sua strada un attento Silvestri
62′ Tiro di Laribi: fuori
65′ Nel Lecce esce Majer ed entra Arrigoni
71′ Nel Verona esce Di Gaudio ed entra Tupta
74′ Nel Lecce esce La Mantia ed entra Saraniti
77′ Calderoni da due passi manda fuori
82′ Bolide di Mancosu dalla distanza che per poco non si insacca alla destra di Silvestri
82′ Terzo cambio nel Verona: esce Lee ed entra Traorè
85′ Ammonito Tachtsidis e punizione dal limite per il Verona: batte Pazzini e spedisce il pallone in Curva Sud!
87′ Nel Lecce esce Falco ed entra Marino
90′ L’ arbitro assegna 5 minuti di recupero
94′ GOL DEL VERONA!
Finisce la partita con il Lecce che vince 2-1 ed i calciatori che vanno a raccogliere l’ abbraccio simbolico della Curva Nord.

Una partita che sancisce il riscatto del Lecce dopo la brutta sconfitta di sabato scorso contro il Cittadella. Un Lecce mai in difficoltà, che avrebbe potuto incrementare tranquillamente il bottino e che nel finale è riuscito anche a mettere a dura prova le coronarie dei propri sostenitori regalando il gol al Verona al quarto dei cinque minuti di recupero. Ma va bene così, in fondo la gioventù è bella perchè spensierata.

Danilo Sandalo

 

 

 

 

Davide Papagni il nuovo tecnico dello Sporting Donia.

Giuseppe Menga non è più l’allenatore dello Sporting Donia. La decisione è stata presa dalla società biancoazzurra a seguito della sconfitta nel derby con la Real Siti, che ha estromesso di fatto la società del presidente Mariano Tarantino dalla lotta per la conquista dei playoff. Una decisione sofferta, quella presa dallo Sporting Donia, che ha sollevato dall’incarico il tecnico foggiano e l’intero staff, in vista del finale di stagione che vedrà lo Sporting Donia impegnato nella finale di Coppa Italia di Promozione contro il Deghi Calcio. A partire da oggi la guida tecnica sarà affidata a Mr. Davide Papagni, ex vice di Mr. Massimo Pizzulli, che con il Trani nella scorsa stagione ha vinto la Coppa Italia di Eccellenza, sfiorando la Serie D, con la sconfitta nella finale nazionale. Intanto nella giornata di oggi è stato sorteggiato l’ordine nelle sfide di coppa, andata in casa giovedì 7 Marzo, ritorno a San Pietro in Lama giovedì 21 Marzo.

Lecce-Verona: le probabili formazioni

Per il match in programma questa sera allo stadio “Via del Mare” tra Lecce e Verona mister Liverani dovrà rinunciare a Bovo e Scavone, torna a disposizione il capitano Mancosu, mentre Tabanelli andrà in panchina; dal lato opposto Fabio Grosso,oltre all’ amato ex di turno Gianni Munari, dovrà fare a meno di diversi giocatori, di cui alcuni molto importanti come Di Carmine, Matos, Marrone, Empereur, Ragusa, Zaccagno, Ravizi.

Le Probabili Formazioni:

US Lecce: (4-3-1-2) Vigorito, Venuti, Calderoni, Lucioni, Meccariello, Mancosu, Tachtsidis, Petriccione, Falco, La Mantia, Palombi.

Hellas Verona: (4-3-3) Silvestri,Dawidowicz, Vitale, Bianchetti, Faraoni, Gustafson, Colombatto, Laribi, Di Gaudio, Lee, Pazzini.

 

Il punto sulla Promozione girone A, nona di ritorno

Clamoroso ribaltone nel nono turno del campionato di Promozione Pugliese girone A. Il Martina Calcio 1947 cede in casa al cospetto del San Marco nello scontro al vertice, e abdica proprio in favore dei foggiani che tornano dopo un mese, nuovamente capolista. In basso le compagini immischiate in zona retrocessione procedono a rilento (solo un buon pari per la Rutiglianese ad Apricena), ma al momento non si disputerebbero i playout.
Controsorpasso del San Marco ai danni del Martina nel big match del “Tursi”, tra le prime due della classe. Periodo di flessione decisivo per un Martina che dopo il pari di Bitetto incappa in un ko pesante, ai danni dei celestegranata più in palla e cinici, che capitalizzano una delle poche occasioni costruite nel primo tempo con un diagonale vincente di Quaresimale, che all’ottavo riceve da Quitadamo e spedisce alle spalle di Maggi. Sfortunati i padroni di casa quando perdono per infortunio Modou e Lopez, ma l’assalto di inizio ripresa premia la caparbietà di un martinese doc, Cristofaro, che in spaccata devia in rete un traversone dalla destra. Ma il San Marco è sempre in partita, e su un traversone di Quaresimale, irrompe Coco che in sforbiciata spedisce nel sette superando Menichini, subentrato a Maggi per ricomporre il numero di under dopo l’uscita di Modou. Pellitti si supera su Fumarola, la difesa tiene botta ed al triplice fischio il sorpasso è completato, ma a sei gare dal termine, tutto è ancora in gioco.
Vittoria in extremis e sofferta per l’Audace Barletta che supera nel finale il Trulli e Grotte nonostante sia stata sotto nel punteggio per ampia parte di gara. Meglio i padroni di casa nella prima frazione che passano con Loseto, riuscendo a superare Di Candia su un traversone invitante dalle retrovie. La reazione biancorossa avviene nella seconda metà del primo tempo e si concretizza con la rete in mischia di capitan Rizzi che sul tap in dopo la respinta di Pellegrino, deposita in rete da pochi passi. Nella ripresa nuovo avvio con rete del Trulli e Grotte, quando Traversa infila Di Candia e riporta in vantaggio i ragazzi dell’allenatore giocatore Giardino. L’ingresso di Terrone vivacizza gli ospiti che nel finale effettuano un vero e proprio assalto alla porta giallo verde. Prima DiNoia manca il pari da buona posizione, poi lo stesso attaccante supera Pellegrino insaccando da pochi passi e riporta il match in parità ma solo per pochi istanti, quando la zampata di Macchiarulo vale la rete del due a tre che consacra nuovamente la terza posizione.
Nel derby foggiano del “Cianci” di Cerignola, il Real Siti supera lo Sporting Donia al termine di novanta minuti combattuti, decisa da una rete nella ripresa da Mastrodonato, che sfrutta un errore di disimpegno della difesa dello Sporting. Nella prima frazione però, meglio proprio i ragazzi di mister Menga che con Ragno trovano Vurchio in vena di prodezze, mentre nella ripresa un briciolo di nervosismo con l’espulsione di Montemorra e il sinistro ad incrociare di Mastrodonato per la Real Siti valgono tre punti playoff per i verdeblu mentre lo Sporting Donia si concentrerà per la finale di Coppa contro la Deghi Lecce.
Solo un pari interno per lo Sporting Apricena contro una Rinascita Rutiglianese che ottiene nonostante le numerose assenze, un punto importante per la corsa per lo meno ai playout. La pressione dei padroni di casa si concentra a cavallo dei due tempi, con il portiere ospite Ferrante sugli scudi, quando devia prima un colpo di testa ravvicinato di Scarano, poi ad inizio ripresa si tuffa per respingere una maligna conclusione dal limite. La Rutiglianese amministra con ordine ma non punge, producendo l’unica nitida occasione sull’asse Ferro – Pizzuto con quest’ultimo che spara sul portiere locale Kasemi in uscita.
La Nuova Spinazzola ottiene la matematica salvezza in maniera piuttosto anticipata superando un combattivo Bitetto per due reti ad una in un match caratterizzato dal forte vento e da un super Tommaso Lagreca che respinge al minuto novantatré un penalty calciato dall’esperto Savoia. Le reti che decidono il match avvengono tutte nel primo quarto d’ora, quando Gilfone è servito in area da Ieva girando in rete sotto la traversa. Il Bitetto che approccia comunque bene alla gara trova l’immediato pari con una bruciante ripartenza di Fanelli, che sfrutta una incertezza difensiva per superare con un pallonetto Lagreca in uscita. La risolve sugli sviluppi di un angolo, l’esperto difensore Rotunno al rientro dopo tre match di assenza. Nella ripresa lo Spinazzola amministra la gara ma una incertezza nel recupero comporta l’espulsione di Daleno per strattonamento su un attaccante ospite, ed il penalty respinto alla grande da Lagreca.
Un bel Norba Conversano sfiora il colpaccio in quel di Noicattaro, ottenendo un pari comunque utile per la corsa salvezza. Bene gli ospiti di mister Di Venere nella prima frazione, avanti di un gol con una bomba su punizione di Genchi dalla lunga distanza. Il raddoppio è mancato in un paio di ripartenze non sfruttate a pieno e nella ripresa il forcing nojano si concretizza con la zampata di Guglielmi sotto porta a beffare Santamaria ed una difesa ospite apparsa impreparata nell’occasione. Il punto muove la classifica di entrambe le compagini per un finale di stagione che si preannuncia tranquillo.
Pari a reti bianche al “Teresa Miani” di Ginosa tra i padroni di casa e la Vigor Liberty San Paolo che mostra continui segnali di miglioramento e l’approdo in zone tranquille di classifica. Match dalle avare emozioni in cui si registra una chiusura provvidenziale su Musa del portiere ospite Leleuso, dopo un disimpegno errato della difesa barese, e due punizioni telecomandate del solito Francesco Tenzone, sulle quali in una colpisce in pieno l’incrocio dei pali, sulla seconda è superlativo Giampetruzzi a deviare la sfera indirizzata in rete, in angolo.
Vittoria esterna netta ed importante del Don Uva 1971 sul campo della Virtus Bitritto, che consente ai Biscegliesi di posizionarsi nelle zone tranquille di classifica. Gara decisa sin dalla prima frazione di gioco con due reti nella prima mezz’ora degli ospiti realizzate grazie ad un’azione di pregevole fattura di Amorosoil quale, su assist di Abruzzese, scavalca Tanzi e insacca. Raddoppio quasi immediato a firma di Trawally con un bel piazzato che s’infila nell’angolino, superando l’incolpevole estremo difensore barese. Nella ripresa il forcing dei padroni di casa sembra sortire gli effetti sperati, ma un salvataggio sulla linea ed il palo colpito da Roncone complica i piani di rimonta. L’ingresso tra gli ospiti dell’esperto Bruno Sallustio, chiude i conti quando dopo un palo colpito alla mezz’ora, segue un’azione solitaria conclusa con il tap in vincente dopo il miracolo di Tanzi sullo stesso attaccante molfettese. Lo zero a tre condanna un Bitritto a rigiocarsi tutte le carte possibili per la permanenza diretta.

FOTO: LINO CASSANO PHOTOGRAPHY

Partita pirotecnica al Paolo Poli fra Borgorosso Molfetta e United Sly

La capolista barese strappa il pareggio solo alle soglie del recupero in una sfida a dir poco combattuta.

L’ingresso delle squadre in campo

Gli ospiti, fin qui imbattuti in campionato, iniziano il match con il piglio giusto con la prima occasione al 7′ con Diagnè che si ritrova in area con il pallone dopo un azione di rimpallo ma il suo tiro viene respinto sulla linea da un difensore biancorosso.
A sorpresa è proprio la squadra di Leonino a passare in vantaggio al 15′ grazie a un tocco sotto porta di Guadagno che batte con freddezza il portiere della Sly. Il raddoppio arriva poco dopo: Clementini commette fallo in area e Cubaj dal dischetto non sbaglia per il 2-0 che fa esultare i tanti tifosi presenti al Paolo Poli. La reazione della capolista è immediata con una punizione dalla trequarti di Zotti che pesca in area Lacarra che accorcia le distanze al minuto 22. In chiusura di primo tempo è proprio Zotti a guadagnare un calcio di rigore per fallo di Castagno e a trasformarlo per il 2-2 che chiude una già spettacolare prima frazione.
Nella ripresa la partita resta con alti ritmi e i baresi giocano alla ricerca della rete del vantaggio: arrivano delle buone occasioni prima per Lacarra e poi per Manzari ma in entrambi i casi la retroguardia del Borgorosso riesce a cavarsela. Al 69′ è addirittura la squadra molfettese a riportarsi avanti grazie a un’azione insistita di capitan Paparella, bravo a non perdere il possesso della sfera e a trafiggere Loliva per la terza rete di casa. A quel punto aumenta ancora di più la pressione della squadra di mister Quarto per evitare la prima sconfitta stagionale. Il Borgorosso ha il merito di resistere fino al 90′, quando ancora il solito Zotti libera in area il neo entrato Salvati che batte Castagno per il 3-3.

Un’istantanea della gara

La sfida regala dunque un punto a testa e lascia alla squadra di Leonino una minima amarezza per l’impresa storica, solo sfiorata, di battere la corazzata del campionato. In ogni caso la partita vista ieri al Paolo Poli ha dato una ulteriore conferma: con la testa e con il cuore si può giocare alla pari contro chiunque.

Foggia, Padalino: “Serve l’atteggiamento giusto”

“Sono contento per il modo, l’intensità e la personalità con cui la mia squadra ha giocato contro il Benevento e preferisco sorvolare su ‘certi episodi’, dobbiamo essere più forti di tutto ciò che è accaduto e sulla sfida contro i sanniti non intendo ripetermi dal momento che sono trascorsi pochi giorni dalla disputa e, ora, la priorità si chiama Ascoli”. Alla vigilia del match in programma domani sera, al Del Duca, Mister Padalino fa un breve accenno, in apertura, alla partita di sabato scorso per proiettarsi verso quella che sarà una sfida salvezza per i rossoneri. Sull’atteggiamento dei suoi, il condottiero foggiano non ha dubbi: “Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente e l’abbiamo dimostrato sul campo, ora però voglio che i ragazzi osino qualcosa in più in fase offensiva consapevoli delle nostre caratteristiche, è questa la strada da perseguire”. E, sulla natura del match, Padalino chiarisce: “Mi aspetto una gara vivace e frizzante, a tratti anche molto tattica, dobbiamo portare in campo l’atteggiamento giusto e la voglia di fare risultato, di fronte avremo una squadra che come noi sta lottando per una permanenza anche se con qualche punto in più e, dunque, con una tranquillità diversa rispetto alla nostra”.Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Ugento- Talsano 3-1, Il tecnico biancoverde commenta il ko contro l’Ugento

Il Talsano, pur essendo stato bene in partita, perde 3-1 sul campo della nuova capolista Ugento che grazie a questi tre punti scavalca la Deghi che domenica ha perso in casa. A commentare la sfida è il tecnico Luciano Frascella: “E’ stata una gara molto equilibrata in cui nel primo tempo si sono viste azioni da una parte e dall’altra: il vento l’ha fatta da padrone cambiando parecchie traiettorie. Siamo stati in partita poi da un’azione nostra i leccesi sono ripartiti trovando una punizione e insaccandola per l’1-0. Poi, arriva anche il raddoppio grazie ad un bel tiro a giro di sinistro da fuori area. Passa qualche minuto e i ragazzi riescono a riaprirla: Carbone serve Tonti che mette il pallone al centro dove Peluso attacca la porta e realizza una bella marcatura. Peccato perché ce la siamo giocata fino alla sfortunata autorete di Angelini. Sul 3-1 l’Ugento ha iniziato a palleggiare bene. Potevamo, anche accorciare con un gol di Piepoli”.

L’UGENTO: “E’ una gran bella squadra, completa in ogni reparto. I leccesi stanno bene fisicamente e palleggiano alla grande. Inoltre, hanno riconquistato il primato avendo saputo, nel finale, del ko della Deghi. Complimenti a loro”.

GLI ASPETTI: “Di positivo c’è il fatto di essere rimasti bene in partita, mentre di negativo l’aver avuto, per parecchio tempo quattro-cinque calciatori fuori che, ovviamente, hanno bisogno di un po’ di tempo per tornare al top. La condizione, però, cresce e ci prepariamo per i due scontri casalinghi con il Brilla Campi e con lo Scorrano in cui cercheremo di trarre il massimo tenendo puntato l’orecchio sugli altri campi”.

LA GIORNATA: “Tolto l’Ostuni e il Carovigno che hanno vinto, l’Aradeo e il Lizzano sono state sconfitte e quindi teniamo sempre quelle sei squadre sotto di noi. Dobbiamo essere bravi ad allungare in casa. Servirà concentrazione e dovremo essere spietati. Speriamo di fare bottino pieno”.

Alto Tavoliere San Severo, si dimette Mr Pirone

Arrivano inaspettate in Società le dimissioni di mr. Claudio Pirone da allenatore della prima squadra senza alcuna motivazione, forse per problemi personali sconosciuti alla società.
La società non riesce a comprendere però, come mai Brindisi Magazine, testata giornalistica molto vicina al Brindisi Football Club, e prossimo avversario del San Severo, domenica sera era già a conoscenza dell’indiscrezione, pubblicandola prima di tutti alle ore 20:35 sulla propria pagina Facebook.
A Mister Pirone, che ricordiamo non ha incontrato ancora personalmente nessun dirigente del At.San Severo per motivare le sue dimissioni, vanno comunqueda parte della dirigenza gli auguri per il prosieguo della sua carriera.
La squadra nel frattempo viene affidata al preparatore atletico Marco Pesolo in attesa delle decisioni che la Società prenderà a breve.

Carovigno vincente contro un Aradeo sempre più pericolante

Match convinto e determinato quello dei rossoblù in quel di Aradeo. Partita giocata con determinazione dai carovignesi che disputano un ottimo incontro e risalgono l’avara classifica. Il gol che sblocca l’incontro arriva sullo scadere della prima frazione di gioco: dopo un miracolo di Antonica, che evita il gol dopo un primo tiro, la palla rimane in area e Greco ne approfitta per metterla in porta facilmente. Un bravo Contestabile con due prodezze evita due gol agli avversari. Nella ripresa, dopo solo due giri di lancette, è ancora la squadra di mister Vignola a centrare la porta: dopo una mischia in area, un tiro al volo dello stesso Greco batte il portiere giallorosso. I padroni di casa tentano in ogni modo di riaprire la partita, ma sono sfortunati sotto porta. Il gol della bandiera arriva allo scadere dei minuti regolamentari con Aloisi che realizza su punizione. Un buon risultato che ispira fiducia nel team di mister Vignola.
Migliore in campo Niccolò GRECO.

ATLETICO ARADEO-CAROVIGNO 1-2
Reti: 45’ e 47′ Greco (C), 90’ Aloisi (A)

ATLETICO ARADEO: Antonica, D’Ostuni (9’st Cisse), Schirinzi, Mengoli (31’st Benvenga), Montinaro, De Razza, Tarantino (9’st Mauro), Aloisi, Melissano, Marzo, Petrachi. Allenatore: Galiotta.

CAROVIGNO: Contestabile, Diagne, Urso, Lanzilotti Th., Miccoli, Camposeo, Greco (46’st Boscaini), Martella, Lanzilotti T. (28’st Cirasino), Lanzilotti P. (18’st Motti), Moretti. Allenatore: Vignola.

ARBITRO: Dario Acquafredda di Molfetta. Assistenti: Gianpiero Salvemini di Molfetta e Damiano De Gennaro di Molfetta.
NOTE – Ammoniti: Mengoli, Melissano, Petrachi, Diagne, Motti

ASD San Marco: che capolavoro!

Capolavoro dei nostri campioni celeste granata che espugnano il “Tursi” di Martina Franca per 2 reti a 1 e riconquistano la vetta della classifica.
Ogni componente di casa Asd San Marco ne sentiva il profumo, aveva sensazioni positive, in paese si respirava un’aria di grande impresa e i terribili ragazzi del presidente Aniello Calabrese hanno inflitto la prima sconfitta stagionale ai giganti di Martina Franca.
Cornice di pubblico da brividi in uno stadio spettacolare, storico e stracolmo per il big match della ventiquattresima giornata di campionato.
Tantissimi i supporters celeste granata accorsi a Martina Franca per impreziosire una Domenica da consegnare alla storia calcistica locale come la più bella ed entusiasmante di sempre.
Primo posto riconquistato al termine di novanta minuti fantastici in cui gli attori di mister Iannacone hanno recitato alla perfezione un copione disegnato e studiato su misura per la partita che si doveva svolgere.
Un forte vento freddo di tramontana e il terreno di gioco non in perfette condizioni non hanno minimamente influenzato lo spettacolo messo in scena dalle due prime della classe.

PRIMO TEMPO
Dopo pochi minuti in cui le squadre si sono studiate all’ottavo minuto e alla prima vera palla gol i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi passano in vantaggio con Rocco Quaresimale, servito alla perfezione da Dieghito Quitadamo, bravo ad insaccare con un forte tiro rasoterra alla destra dell’estremo difensore locale.
Dopo pochi minuti il giovane Modou del Martina Franca si infortuna e mister Marasciulo sarà costretto al doppio cambio sostituendo anche il portiere per mettere un under in porta e un big, La Guardia, in mezzo al campo.
La partita non decolla ed è molto combattuta a centrocampo dove giganteggia il sempreverde capitan Nardella capace di recuperare palloni e distribuirli con grande qualità. Al venticinquesimo altra grana per i locali che perdono Lopez per infortunio sostituito da Longo.
Al trentesimo primo tentativo locale con un tiro di Longo che uomo ragno Pelitti para a terra facilmente. Al quarantesimo punizione di Coco per Salerno che rimette in mezzo per Solimando anticipato di un soffio.
Termina così la prima frazione con poche palle gol e i nostri beniamini in vantaggio per uno a zero.

SECONDO TEMPO

Al quinto Coco su punizione serve bomber Salerno il quale prova la conclusione al volo mandando di pochissimo al lato. Su capovolgimento di fronte il Martina trova il pari. Cross rasoterra dalla destra che attraversa tutta l’area trovando la deviazione vincente di Cristofaro per il pari.
Non ci stanno De Cesare e soci i quali sentono di poterla vincere e si riversano nuovamente nella metà campo avversaria. Le squadre si allungano e le azioni d’attacco aumentano. Al ventesimo il migliore in campo Rocco Quaresimale vola via sulla fascia destra e mette in mezzo sul secondo palo dove irrompe Coco che, al volo col sinistro in mezza rovesciata, insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Una prodezza balistica di rara bellezza che riporta in vantaggio i ragazzi del prof Parisi.
Tenta l’arrembaggio il Martina Franca, ma cede il fianco e potrebbe capitolare dopo cinque minuti quando sull’asse Salerno – Quaresimale, quest’ultimo serve a Dieghito Quitadamo la palla del definitivo ko, ma il funambolo di Monte Sant’Angelo manda al lato da pochi passi.
Al trentesimo uno scatenato Quaresimale viene steso al limite dell’area lanciato a rete.
È calcio di punizione da sedici metri. Sulla battuta si presenta Fiorentino che calcerà sulla barriera.
Al trentacinquesimo gran botta su punizione di Fumarola respinta dall’ottimo Pelitti.
Finale di gara con palle lunghe e mischie in area celeste granata risolte puntualmente da Gigi The Wall De Cesare oppure Fiorentino oppure freccia rossa Augelli oppure Montemitro, autori di una gara superlativa.
Dopo sette minuti di recupero l’arbitro decreterà la fine della contesa.
Una difesa impenetrabile con Pelitti, Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro, un centrocampo di quantità e grande qualità con Coco, Quitadamo e capitan Nardella e un attacco micidiale con bomber Salerno, Solimando e Quaresimale ha mandato in estasy il nostro piccolo paesello.
Subito dopo il triplice fischio applausi reciproci tra le due squadre e le rispettive tifoserie sono stati il coronamento di una bellissima ed entusiasmante domenica di sport.
Una giornata memorabile, incredibile, ricca di emozioni da raccontare con orgoglio a tutti coloro che amano questo sport.
Il piccolo Davide batte il gigante Golia e di prepotenza si riprende la vetta. Entusiasmo alle stelle in un viaggio di ritorno lungo, ma estremamente piacevole.
E Domenica riempiamo il “Tonino Parisi”.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare ogni componente del Martina Franca e le forze dell’ordine che hanno prestato il servizio perchè sono stati tutti impeccabili nell’organizzazione e per il senso di ospitalità mostrato. È stato meraviglioso giocare in uno stadio così imponente e importante.
I ragazzi hanno interpretato la gara così come gli era stato chiesto curando ogni dettaglio.
Credo che la vittoria sia stata meritata e, permettetemi di dire, attraverso un capolavoro tattico.
In settimana abbiamo sentito il calore della nostra piccola città ed è a loro che va il mio ringraziamento e invito a riempire ogni campo fino all’ultima giornata per andare a prenderci l’Eccellenza tutti insieme”.
Mister Iannacone: “Innanzitutto mi preme dire che mi è molto dispiaciuto per i tre ragazzi del Martina, rispettivamente Modou, Lopez e Amoruso, che hanno dovuto abbandonare anzitempo il match per infortunio.
Il Martina Franca ha una storia solida alle spalle e un blasone non indifferente. Non è da tutti riempire uno stadio e gestire ogni situazione in maniera esemplare. Non mi è sembrata una partita di Promozione e questo soprattutto per le grandi competenze dimostrate dagli addetti ai lavori di casa abituati ad altri palcoscenici. Faccio i complimenti più sinceri a questa bellissima realtà perchè possa raggiungere quanto prima le categorie che merita.
Per quanto riguarda la gara ho chiesto ai ragazzi di divertirsi, giocare spensierati, essere sfacciati e provare a prendere i tre punti con grandissima concentrazione.
L’abbiamo preparata bene curando molti dettagli e valutando parecchie situazioni nonostante l’assenza di capitan Ferrantino, fondamentale per noi.
So che i miei ragazzi hanno un grande cuore e tanta gamba, oggi ci voleva tantissima concentrazione e sono stati fantastici anche sotto questo aspetto.
Questi ragazzi ci danno tanto ogni settimana e assumono dei comportamenti esemplari, da veri professionisti tra dilettanti ed è giusto che oggi si godano questa prestazione.
Godiamocela oggi e Lunedì, però, perchè da Martedì bisogna mettere nel mirino il Bitritto e prepararla con lo stesso piglio, con la stessa concentrazione e soprattutto con tantissima umiltà.
Oggi è una bellissima giornata per la nostra bella San Marco”.

Cuore e rimpianti, al Poli di Molfetta termina 3-3 tra Sly e Borgorosso

Cuore, qualche errore e un pizzico di rimpianto per la Sly United. La formazione di mister Quarto esce con un punto dal ‘Poli’ di Molfetta: termina 3-3 con il Borgorosso, al termine di una sfida pirotecnica e con una girandola interminabile di emozioni.
La cronaca del match:Mister Quarto schiera la formazione tipo con il consueto 4-3-1-2, affidandosi all’estro di Zotti alle spalle di Manzari e Lacarra. Leonino risponde con la rapidità del tridente Cubaj-Paparella-Guadagno. Proprio gli ultimi due confezionano il vantaggio del Borgorosso dopo 15’: è il numero nove del Molfetta a servire Guadagno che si infila alle spalle della difesa e batte Loliva con un leggero tocco di esterno. Azione che, però, è avvenuta in chiara posizione irregolare, non ravvisata dal sig. Cimini di Barletta. Dopo pochi minuti arriva il raddoppio del Borgorosso: Clementini commette fallo in area e Cubaj dagli 11 metri non sbaglia. La Sly accusa il colpo ma reagisce subito: Zotti pennella per Lacarra, che accorcia le distanze e fa 2-1. In chiusura di prima frazione è ancora il numero dieci biancorosso a rendersi protagonista, steso in area da Castagno si procura e realizza il rigore del momentaneo 2-2.Nei secondi 45’ gli ospiti entrano con un altro piglio e nei primi 15’ creano diverse occasioni da gol, senza però trovare la rete del vantaggio. Inaspettatamente è il Borgorosso a sfruttare un’altra disattenzione difensiva: Paparella si gira indisturbato in area e batte per la terza volta Loliva, è 3-2. Quando il risultato sembra ormai deciso, arriva l’ennesimo colpo di reni della Sly United: Zotti serve Salvati, subentrato da qualche minuto, che pareggia i conti e mette a segno il definitivo 3-3.Un punto fondamentale per i biancorossi che difendono la vetta e rimangono a +1 sul Manfredonia. Il prossimo impegno sarà mercoledì per il ritorno dei quarti di finale di Coppa Puglia contro il Foggia Incedit (andata 4-0), mentre domenica allo Sly Stadium alle ore 17.00 arriva il Canosa per un altro scontro ad alta quota.
Borgorosso Molfetta-Sly United 3-3(15’ Guadagno, 21’ Cubaj, 23’ Lacarra, 45’ Zotti, 70’ Paparella, 86’ Salvati)
Borgorosso Molfetta: Castagno, Messina, Petrone, D’Ambrosio (51’ Colasanto), De Ceglia, Zingaro (88’ De Palma), Guadagno (61’ Uva), Lucarelli (72’ Tesoro) Paparella, Cubaj (76’ Monopoli), Rutigliani. A disposizione: La Fortezza, Murolo, Piccinni, Di Giovinazzo. All: Leonino.
Sly United: Loliva, Ancona (46’ Martino), Clementini, Lorusso, Loseto; Colella (60’ Faliero), De Vezze (73’ Salvati), Diagnè; Zotti, Lacarra, Manzari. A disposizione: Franco, Visaggio, Turitto, Amoruso, Loseto. All: Quarto.
NOTE -Arbitro: Sig. Cimini della sezione di BarlettaAmmoniti: Messina (B), Ancona (S), Loseto (S), Lacarra (S).Espulsi: –

Lecce: contro il Verona l’ occasione per il riscatto

Gara d’ alta classifica domani sera allo stadio “Via del Mare” dove si affronteranno Lecce e Verona, due formazioni in piena lotta promozione trovandosi entrambe in zona playoff. Il Lecce, dal canto suo, dovrà dare un segnale di vitalità per riscattare l’ opaca prestazione di sabato scorso contro il Cittadella di mister Venturato dove Lucioni e compagni, sono usciti sconfitti con un pesante 4-1. L’ occasione per rimediare si presenta su un piatto d’ argento a distanza di circa 72 ore dalla disfatta veneta.
Diverso il discorso in casa Verona, con gli scaligeri che hanno vinto per 1-0 contro la Salernitana nell’ anticipo di venerdì al “Bentegodi“, grazie a un gol di Pazzini, ma che stanno conducendo un campionato leggermente al di sotto delle aspettative, visto che erano indicati come i maggiori indiziati alla vittoria finale. Ciò ha suscitato una certa diffidenza da parte della tifoseria gialloblu nei confronti del tecnico scaligero, l’ ex campione del mondo, Fabio Grosso.
Per la gara di domani il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, dovrà rinunciare a Tabanelli, Bovo  e Scavone infortunati, mentre è rimasto a riposo Palombi per una contusione alla caviglia destra. Si spera di rivedere in campo Mancosu (foto), fuori contro Livorno e Cittadella.
Arbitro dell’ incontro sarà il signor Juan Luca Sacchi della sezione AIA di Macerata, mentre gli assistenti saranno Rossi C. e Affatato, IV uomo Rapuano.

Danilo Sandalo 

Highlights Serie Minori – 24/02/2019

Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla gare del 24 Febbraio 2019 dei campionati minori, dalla Promozione alla Terza Categoria.

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Il Foggia scrive a Lega e Federazione

La risposta del Foggia alla direzione di gara del sig. Marinelli di Tivoli, nella gara contro il Benevento e al referto che è sfociato in una ammenda di 10000 euro da parte del Giusice Sportivo e alla squalifica di 3 giornate per il calciatore Gerbo.

La Lettera del presidente Fares.

Egregio Sig. Presidente,

le vicende relative al recente match di campionato disputato tra Foggia e Benevento impongono, per la loro gravità, più di una riflessione, che mi sento di condividere con lei, in modo quanto più possibile sereno ed obiettivo, a distanza di trentasei ore dagli eventi.

Le evidenti “disfunzioni” evidenziatesi sia a livello ambientale che prettamente tecnico-sportivo, sono imputabili alla condotta e alle omissioni dell’arbitro designato, sig. Marinelli di Tivoli.

Questi i fatti.

Nel corso di tutto il primo tempo di gioco, i tifosi ospiti hanno letteralmente bombardato con petardi e fumogeni (ne sono stati lanciati oltre una decina!) i nostri tifosi del settore Curva Nord, i quali hanno risposto con il lancio (di “rimessa”) di un solo fumogeno: in altri termini i nostri tifosi hanno rimandato indietro un fumogeno di provenienza benevantana! Del che è testimone certamente attendibile il telecronista di DAZN, il quale, nel corso della telecronaca, non ha mancato di evidenziare e sottolineare la condotta sopra denunciata, stigmatizzando la violenza gratuita, oltre che pericolosa e provocatoria, dei tifosi ospiti

Il primo tempo di gioco, come noto, si è concluso con l’espulsione del nostro tesserato Alberto Gerbo, il quale, dopo aver subìto un evidentissimo fallo in area di rigore avversaria, è stato sanzionato con il cartellino rosso per un mero gesto di reazione (calcio “tentato”) nei confronti dell’avversario che lo aveva sculacciato in maniera evidentemente provocatoria mentre era in terra.

Le immagini televisive hanno chiarito che la reazione non ha danneggiato e, forse, neanche raggiunto, il giocatore del Benevento. Con il nostro tesserato, sono stati espulsi anche altri tre tesserati della panchina aggiuntiva, per il sol fatto che si trovavano in piedi a bordo campo in quel momento particolare.

Al termine del primo tempo, nella zona antistante gli spogliatoi, alla presenza delle Forze dell’Ordine, dei rappresentanti della Procura Federale e del Suo delegato, sopraggiungevo allorquando il sig. Marinelli, rispondendo a pacate e legittime richieste di chiarimenti provenienti da nostri tesserati autorizzati, proferiva le seguenti frasi: “Sono io che decido” “Qui comando io” “sbatto fuori chi voglio io, anche tutti quanti, uno ad uno” “Sospendo la partita quando voglio io” e “Quell’episodio (fallo su Gerbo) non è e non sarà mai rigore, lo so io”, prima di chiudere (sbattendo) la porta in faccia a tutti i presenti.

Attesa l’uscita dell’arbitro, il sottoscritto si limitava a stigmatizzare la condotta poco urbana, provocatoria e ineducata dello stesso, oltre che la saccenza delle sue affermazioni, il tutto in modo assolutamente lecito e garbato, senza mai fare riferimento alcuno all’episodio del fallo su Gerbo.

Mentre le dita scorrono sulla tastiera, mi sovviene un dubbio: ma si tratta forse dello stesso sig. Marinelli di Tivoli che nella stagione sportiva 2015-2016 di Lega Pro, concesse un calcio di rigore contro il Foggia, nella partita casalinga contro il Benevento, decisiva per la promozione in serie B, per un fallo dello stesso Gerbo(sic), commesso ai danni di un giocatore del Benevento, un metro oltre la linea che delimita l’area di rigore?

Ma nessuno, me compreso, può e vuol credere a complotti di nessun genere ai danni di una società calcistica, come il Foggia Calcio, che si distingue per la correttezza e la goliardia dei suoi numerosi e pacifici tifosi, sia in casa che in trasferta.

Ai complotti no, ma all’evidente incompetenzadimostrata dal sig. Marinelli, aggravata dalla sua maleducazione e supponenza, per i numerosi errori commessi nel corso di un arbitraggio pessimo (ex plurimis “la caccia all’uomo” di Caldirola nei confronti di Chiaretti, consentita dall’arbitro), a quella sì!

L’esasperazione di dodicimila tifosi rossoneri, priva della benchè minima reazione (fortunatamente!),costituisce la conseguenza e la sintesi della pessima, a dir poco, prestazione del direttore di gara, il quale ha dato mostra delle peggiori qualità umane e sportive possibili, indegne di un arbitro professionista, meritevole soltanto della mia, e della società che rappresento, totale e profonda disistima.

I fatti sopra riportati sono, infine, del tutto incompatibili ed in netto ed evidente contrasto, con il referto del direttore di gara, che si palesa, pertanto, inveritiero, inattendibile e, per dirla tutta, oltre modo immaginario.

Le immagini televisive hanno chiarito in modo definitivo che il tesserato Gerbo non ha colpito (al limite lo ha sfiorato) il giocatore avversario, reo di averlo provocato con una “sculacciata”, senza essere peraltrosanzionato neanche con l’ammonizione.

A tutto ciò si aggiunga il comportamento del quarto uomo, il quale durante lo svolgimento della gara si è preoccupato unicamente di fissare lo sguardo sulla panchina del Foggia piuttosto che sul campo di gioco.

In ultimo, ma non di minore importanza, voglio evidenziare che il referto scritto dai delegati della Procura Federale presenti, è discordante dalla realtà, inattendibile e, a dire il vero, totalmente immaginario, avendo sanzionato le due società in egual misura per le intemperanze dei propri tifosi. A tal proposito preciso che il sottoscritto alla fine del primo tempo si eragarbatamente lamentato con gli addetti della Procura Federale evidenziando il comportamento assolutamente scorretto e provocatorio dei tifosi ospiti in danno dei nostri tifosi e chiedendo addirittura la sospensione della partita, temendo reazioni gravi che fortunatamente non si sono verificate. I rappresentanti della procura, peraltro, alla presenza delle forze dell’ordine, in quella circostanza avevano condiviso e confermato le mie preoccupazioni per il comportamento assolutamente ostile dei tifosi ospiti, salvo poi stilare l’assurdo referto a tutti ormai noto.

Sono certo, conoscendo la sua sagacia e intelligenza, che non potrà in alcun modo equivocare il senso della presente, il cui intento è solo ed esclusivamente quello di ribadire la fiducia del sottoscritto e della società che rappresenta, nelle istituzioni sportive in senso lato, auspicando che gli esiti della competizione sportiva che ci vede impegnati con enormi sacrifici, siano determinati esclusivamente dal campo di gioco, preferibilmente con l’ausilio e la vigilanza di soggetti competenti, preparati e di specchiata onestà e moralità.

Con la stima di sempre

Lucio Adolfo Fares
Presidente Foggia Calcio

 

La Molfetta Calcio batte anche la Molfetta Sportiva per 2-0

Sesto risultato utile consecutivo sotto la guida di mister Bartoli

La zona play-off è ora praticamente raggiunta: i biancorossi sono ora sesti a quota 36 punti, come l’A.Vieste che però dovrà recuperare il match con la F. Altamura non disputato per impraticabilità del campo. La Molfetta Calcio dovrà far meglio, inoltre, nelle prossime giornate delle squadre che la precedono in classifica, a partire proprio dalla F. Altamura prossimo avversario di scena al Paolo Poli.

Il match
Prima frazione di gara contraddistinta dal forte vento che ha limitato la Molfetta Calcio nel solito fraseggio. La M. Sportiva si è difesa con ordine, rischiando poco. Da annotate al 10′ un ottimo anticipo di Orizzonte su assist di Vitale da sinistra per Ventura e al 18′ un fuorigioco dubbio fischiato allo stesso Ventura lanciato a rete. Per i padroni di casa ci prova, invece, Precchiazzi con un sinistro sbilenco da fuori area.

Nella ripresa, invece, la manovra dei biancorossi acquista velocità e la squadra spinge sin da subito alla ricerca del goal del vantaggio. Loseto colpisce la traversa su punizione al 54′ mentre poco dopo Terrone, quest’oggi titolare al fianco di Ventura in avanti, si gira bene in area ma non trova la porta col destro. Allo scoccare dell’ora di gioco è Vitale a sbloccare il match: gran botta di Bozzi in area, respinge Orizzonte e Vitale ribatte in rete in tap in. La tensione nei biancorossi si scioglie e arriva anche il raddoppio al 71′ con la rete di Loseto direttamente da calcio d’angolo. Il suo sinistro sul primo palo sorprende Orizzonte.
Qualche istante dopo Ventura si fa espellere per un lieve fallo di reazione su Tourè e la M. Sportiva si riversa in avanti alla ricerca quantomeno del goal che avrebbe riaperto il match ma De Santis si supera nel finale su un destro a giro sul secondo palo. Anche Bozzi avrebbe la chance per chiudere il match sul 3-0 ma Orizzonte devia anche il suo diagonale.

Nel prossimo match, come detto, la Molfetta Calcio giocherà con la F. Altamura con l’auspicio, come rivelato dalla stessa società biancorossa, che “il match F. Altamura-A. Vieste possa essere recuperato in settimana per garantire la regolarità del campionato”.

Corato ko in casa del Barletta

Il Corato non riesce a fare risultato al Manzi-Chiapulin di Barletta. Nonostante il buon numero di occasioni avute, soprattutto nella ripresa, secco 2 a 0 della squadra di Franco Cinque che è brava a capitalizzare. Out Zinetti per squalifica e Altares per infortunio.
Dopo una manciata di secondi l’arbitro annulla un gol al Barletta per fuorigioco di Negro. Risposta di Della Penna dalla distanza, intercettata da Sansonna. Gara vivace, il Corato punge con Morra e ancora Della Penna, i padroni di casa con Negro e Varsi. Al 19’ il vantaggio biancorosso. Negro scodella un bel pallone in mezzo che Momo Saani spedisce, di testa, sotto l’incrocio. Ancora due timidi tentativi, uno per parte. Sguera calcia alto al 27’, Saani cerca il bis di testa al 29’.

Un’immagine della gara

Ad avvio ripresa il Corato cambia. Dentro Santoro e Stefanini. Il Barletta è pericoloso con Varsi (tiro fuori misura e, due minuti più tardi, palla fuori) e Nannola (parata di Cilli). Al 23’ Santoro va vicinissimo al gol, calciando alto un pallone a tu per tu con Sansonna. Alla mezz’ora Asselti colpisce di testa una punizione di D’Arcante, costringendo al miracolo Sansonna. Su susseguente calcio d’angolo D’Arcante spara alto sulla traversa. Bravo Cilli cinque minuti più tardi a prendere un tiro di Lorusso. Al 35’ il Barletta raddoppia. Fa tutto il baby Barrasso. Percussione e missile che s’infila nell’angolino destro. Finisce 2 a 0.
SETTORE GIOVANILE – Settimana negativa per il settore giovanile neroverde. Per la Juniores solo un pari tra Corato e Unione Calcio. In rete Randolfi. Gli Allievi vengono sconfitti 3 a 1 nella difficile trasferta di Barletta contro lo Spirito Santo (gol bandiera di Bernocco). Infine i Giovanissimi cedono 3 a 0 alla capolista indiscussa del girone C: la Nick Calcio Bari.

IL TABELLINO
Barletta-Corato 2-0
19’pt Saani; 35’st Barrasso

BARLETTA: Sansonna; Aprile, Telera, Bruno, Nannola (31’st Barrasso), Diomandè, Scialpi, Lamacchia (31’st Morra), Varsi (26’st Zingrillo), Negro (46’st Faccini), Saani (21’st Lorusso). A disposizione Capossele, Dinoia, Fanelli, Faccini, Diterlizzi. Allenatore Cinque

CORATO: Cilli; Schirone (1’st Stefanini), Colangione, Asselti, Monteduro, Della Penna (31’st Ciriolo), D’Arcante, Bonabitacola (1’st Santoro), Sguera, Morra, Piarulli. A disposizione D’Angelo, Belluoccio, Castilla, Di Franco, Marcellino, Matera. Allenatore Piccarreta

ARBITRO: Sciolti di Lecce (Miccoli di Brindisi e Turco di Lecce)
NOTE: Ammoniti: Diomandè, Telera, Bruno, Saani (B).