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L’Atletico Vieste si aggiudica il derby foggiano. Finisce 1-0 al “Riccardo Spina”

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.
Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’ azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.

In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca. Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.
Tabellino

Atletico Vieste-San Marco 1-0
Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).

Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.
Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)

San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.

Allenatore: Marcello Iannacone
Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)
Espulsi: /.
Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

L'Atletico Vieste si aggiudica il derby foggiano. Finisce 1-0 al "Riccardo Spina"

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.
Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’ azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.
In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca. Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.
Tabellino
Atletico Vieste-San Marco 1-0
Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).
Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.
Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)
San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.
Allenatore: Marcello Iannacone
Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)
Espulsi: /.
Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

L’Fbc Gravina esce sconfitta dalla trasferta di Francavilla

Sconfitta di misura della Fbc Gravina che cede 1-0 in quel di Francavilla. Decisivo il gol al 58′ per i padroni di casa di Mancino. Continua la serie di risultati negativi ottenuti dalla squadra murgiana lontano dallo stadio Vicino. Nelle ultime 5 trasferte sono solo 2 i punti raccolti dalla compagine di mister Loseto, che al di fuori delle proprie mura non riesce ad esprimere le solite prestazioni, spesso non riuscendo a concretizzare quanto di buono fatto sul campo. Il dato che può far preoccupare i tifosi gravinese sono i gol segnati in trasferta, solo 3 nelle ultime 5 partite lontano da Gravina, tutte arrivate nel pareggio con il Foggia del 22 settembre.

La classifica comunque al momento sorride all’Fbc che occupa la nona posizione in compagnia del Casarano, ma di certo qualche punto in più conquistato fuori casa poteva portare i gialloblù subito al ridosso delle prime della classe.

L'Fbc Gravina esce sconfitta dalla trasferta di Francavilla

Sconfitta di misura della Fbc Gravina che cede 1-0 in quel di Francavilla. Decisivo il gol al 58′ per i padroni di casa di Mancino. Continua la serie di risultati negativi ottenuti dalla squadra murgiana lontano dallo stadio Vicino. Nelle ultime 5 trasferte sono solo 2 i punti raccolti dalla compagine di mister Loseto, che al di fuori delle proprie mura non riesce ad esprimere le solite prestazioni, spesso non riuscendo a concretizzare quanto di buono fatto sul campo. Il dato che può far preoccupare i tifosi gravinese sono i gol segnati in trasferta, solo 3 nelle ultime 5 partite lontano da Gravina, tutte arrivate nel pareggio con il Foggia del 22 settembre.
La classifica comunque al momento sorride all’Fbc che occupa la nona posizione in compagnia del Casarano, ma di certo qualche punto in più conquistato fuori casa poteva portare i gialloblù subito al ridosso delle prime della classe.

Chi non muore si rivede: finalmente ecco la Fortis Altamura!

Un inizio di stagione difficile, complicato, inaspettato da parte della Fortis Altamura che in questi due mesi era chiamata a risalire la classifica, che pietosamente riportava la squadra murgiana come ultima in classifica. La seconda vittoria consecutiva in campionato sul campo del Barletta1922 riporta i falchetti murgiani a metà della graduatoria di eccellenza pugliese. Una partita nelle mani degli altamurani, che con le reti di Abrescia e Disenso avevano indirizzato il match nel verso giusto. La rete di Pignataro all’87’ rischiava di riapre l’incontro, ma fortunamente i ragazzi di mister Maurelli gestiscono e controllano gli ultimi minuti di gioco e portano a casa 3 punti vitali.
Ritorno in panchina di mister Maurelli che dopo l’esonero di Prosperi, ha sicuramente dato nuova linfa agli altamurani, rispetto al torpore che vivevano nelle prime settimane. Il percorso di risalità è solo all’inizio ora la Fortis deve restare concentrata sul pezzo, perchè i falchetti meritano una classifica migliore e hanno tutte le qualità a loro disposizione per occupare le posizioni di testa.

Pareggio con tanti errori arbitrali tra Ostuni e Manduria

Termina uno ad uno la partita tra l’Ostuni ed il Manduria. I tarantini passano in vantaggio al 22′ con Conte e rimasti in dieci dal 33′ per l’espulsione dello stesso attaccante resistono, con tanta esperienza, fino al 40′ del secondo tempo quando il Signor Doronzo concede un rigore per l’Ostuni trasformato da Longo. I gialloblù sono apparsi stanchi, contratti e con poche idee e, complice una direzione di gara pessima, perdono l’occasione di scavalcare il Manduria in classifica ed agganciare il terzo posto. Il Manduria torna a casa con un punto ma con ben tre giocatori espulsi. Entrambe le squadre vedono allontanarsi la testa della classifica.
All’8′ Caruso dribla un avversario e viene steso al limite dell’area di rigore, il Signor Doronzo anzichè concedere la punizione ammonisce per simulazione l’attaccante ostunese. Al 14′ Salvi ci prova dalla distanza senza inquadrare lo speccio della porta. Al 20′ il Manduria si rende pericoloso con Birtolo che di testa mette di poco alto e lo stesso Birtolo al 22′ propizia il gol del Manduria, dribla un paio di difensori ostunesi e serve Conte a cui non resta altro che appoggiare la palla in rete. Mister Serio al 25′ perde anche Leggiero per infortunio. Al 29′ l’Ostuni recrimina un rigore per l’atterramento di Caruso in area, l’arbitro non lo concede per un’inesistente fuori gioco. Al 33′ Rizzo si fà espellere per somma di ammonizioni ed il Manduria resta in dieci. Il primo tempo si chiude con un tiro di Salvi da fuori area che esce di poco fuori porta.
La seconda parte di gioco iniza con una buona occasione non concretizzata da Birtolo. Al 13′ ennesima recriminazione da parte ostunese quando il direttore di gara, su segnalazione dell’arbitro di linea, non convalida uno splendido gol di Caruso per sospetto fuori gioco. Al 19′ è Capristo a sfiorare il gol con un bel tiro a girare. Al 40′ il pareggio ostunese, l’arbitro concede un di rigore per un fallo di mani in area e Longo dal dischetto pareggia. Dopo il rigore il Manduria rimane in nove per l’espulsione di Danese ed al 44′ cartellino rosso anche Zaccaria per un bruttissimo fallo su Brescia. La partita si chiude con l’Ostuni che sfiora il vantaggio con Longo servito da Capristo.
Partita giocata a sprazzi e molto nervosa, il Signor Doronzo termina la sua pessima direzione di gara perdendo completamente le redini del match.
OstuniManduria 11
Ostuni: Convertini, Brescia, Regnani (17′ st. Gjoka), Camisa, Zizzi, Cannone, Salvi, Leggiero (25′ Marzio), Caruso, Capristo, Longo. Allenatore: Serio
Manduria: De Marco, Scatigna, Coccioli, Arcadio (36′ st. Arcadio), Danese, Nyassi, Riezzo (31′ st. Colluto), Gallone, Birtolo (21′ st. Zaccaria), Napolitano, Conte. Allenatore: Corona
Arbitro: Ruggiero Doronzo di Barletta. Assistenti: Magnifico di Bari e Minerva di Lecce
Reti: 22’ Conte (M), 40′ st. Longo su rigore (O)
Espulsi: Conte, Danese e Zaccaria del Manduria
Ammoniti: Caruso (O), Scatigna (M), Salvi (O), Cannone (O), Nyassi (M)
Angelo Cavallo

Il Foggia mette a referto il nono risultato utile consecutivo. Decide Staiano ad inizio ripresa

Un gol di Staiano ad inizio ripresa permette al Foggia di superare anche l’ostacolo Grumentum e presentarsi, alla ripresa dei lavori di inizio settimana, da seconda della classe in solitario. Partita che ha visto i rossoneri meglio nella prima fase, con Iadaresta e Cittadino che impegnano Donini. Ancora Tortori al 23esimo e Iadaresta, allo scadere, mettono i brividi agli ospiti. Soprattutto in quest’ultima occasione, con il centravanti dei sarà belli che calci sul palo a porta vuota dopo aver superato il portiere avversario. Nella ripresa il gol del vantaggio di Staiano al 55’, abile a ribattere a rete un cross basso di Russo è deviato malamente da Donini. Il Foggia, dopo il gol, è ottimo nella chiusura degli spazi ed è bravo ad addormentare la partita. Prima del termine qualche occasione ancora per Viscomi, Campagna e Russo ma alla fine i rossoneri superano il Grumentum 1-0 e restano secondi in classifica alle spalle del Bitonto, ma si scrollano di dosso il Fasano, che intanto pareggia sul campo dell’Agropoli.

Il Nardò sbanca Andria e torna a sperare

Con un goal di Camara e una condotta di gara sempre attenta e concentrata il Nardò espugna lo Stadio Degli Ulivi di Andria .
Un primo tempo molto equilibrato in cui la Fidelis Andria si è fatta minacciosa nei primi 20′ di gioco ma producendo pochi pericoli per la porta di Montagnolo.
Nardò inizialmente guardingo ma che alla distanza ha cominciato a guadagnare campo e a rendersi pericoloso con l’incursione di Calemme che al 23′ seminava due avversari in area e calciava da posizione angolata alto sopra la traversa.
Primo tempo povero di emozioni che vedeva gli andriesi andare negli spogliatoi sotto i fischi del pubblico di casa.
Il secondo tempo parte con ritmi più elevati.
Al 48′ Palazzo impegna severamente di testa Montagnolo.
Il Nardò risponde al 50′ con Calemme. Il fendente del napoletano vine respinto in tuffo da Segantini.
I granata insistono e impegnano ancora il portiere andriese con conclusioni di Calemme e Avantaggiato.
La reazione andriese è nervosa. Cipolletta e Dalla Bona si fanno ammonire per gioco falloso.
L’Andria tarda a organizzarsi allora è il Nardò a rendersi ancora insidioso.
Al 63′ clamorosa palla goal fallita da Camara che non riesce a insaccare un cross invitante di Avantaggiato. Recriminazioni ma il goal è nell’aria.
Al 67′ Mengoli avanza, va al tiro e colpisce il palo, raccoglie Avantaggiato che offre a Camara un assist d’oro. Camara insacca e cancella l’errore precedente.
Nardò in vantaggio, Andria rabbioso. Favarin espulso per proteste.
Ai biancazzurri manca la lucidità. Provano a farsi pericolosi con cross scodellati in area dove, però, Aquaro, Stranieri, Montagnolo e tutto il pacchetto difensivo neretino fanno buona guardia.
Nel finale il Nardò potrebbe sfruttare meglio le ripartenze sciupando occasioni di superiorità numerica ma dall’altra parte c’è un Andria troppo nervoso e confusionario.
Finisce dopo 4′ di recupero.
Il Nardò strappa tre punti vitali per la lotta alla salvezza, la Fidelis Andria incassa la terza sconfitta consecutiva e sprofonda nella zona play out.
FIDELIS ANDRIA – AC NARDO’ 0-1
Scorer: Camara 67′
FIDELIS ANDRIA: Segantini, Massa, Montemurro (85′ Petruccelli), Bedin (55′ Banegas), Cristaldi (46′ Tedesco), Palazzo, De Filippo, Varriale, Nannola, Dalla Bona, Cipolletta.
Bench: D’Andrea, Porcaro, Kosnic, Petruccelli, Arfaoui, Casella, Muratore.
Coach: Giancarlo Favarin
AC NARDO‘: Montagnolo, Natalucci, Stranieri, Aquaro, Pantano, Spagnolo; Mengoli, Danucci (80′ Cancelli), Avantaggiato (77’ Montaperto); Camara, Calemme.
Bench: Mirarco, Trinchera, Frisenda, Cenonze, Cancelli, Matere, Vecchio, Marchionna.
Coach: Antonio Foglia Manzillo
Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Salvatore Gambino di Nocera Inferiore e Antonio Caputo di Benevento
Ammoniti: Cipolletta, Dalla Bona (FA), Pantano (N)
Espulso dalla panchina Favarin per proteste
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Il Sava torna finalmente a sorridere.

Dopo il lungo digiuno durato quattro settimane, la compagine di Marangio torna alla vittoria contro un arcigno Aradeo, alla vigilia di una gara facente da crocevia a questa stagione. Il 3-2 finale ridona morale e consente ai biancorossi di respirare un soffio d’aria fresca, benchè il bottino pieno è bello e conquistato dopo un bel pò di sofferenza. Bene il neo-coach Marangio (primi tre punti della sua gestione), che ben legge la gara, azzeccando cambi e ridistribuendo posizioni nel momento topico della stessa.
I ritmi si mostrano da subito elevati. Il Sava prova a spingere, così come la squadra ospite e già nel giro dei primi dieci minuti è possibile contare due azioni notevoli per parte. All’ 11′, si apre il festival del goal: il ritrovato Vasco incorna di testa un pallone ben piazzato su angolo da Mignogna. Il Camassa esplode. Dopo appena sessanta secondi, i padroni di casa falliscono l’occasione del raddoppio con Cellamare che, ben servito da un involato Mignogna, manda di poco a lato. Al 18′ l’Aradeo pareggia i conti: Levanto, che fa il bello e il cattivo tempo nell’area di rigore savese, viene atterrato e per il direttore di gara non vi è alcun dubbio. Dal dischetto, il freddo Ruberto non sbaglia. Nemmeno quattro giri di lancette e i leccesi raddoppiano inaspettatamente. Greco pesca il jolly da una notevole distanza, freddando il sorpreso Cocozza nonchè tutta la retroguardia biancorossa. Per circa un quarto di gara l’Aradeo sembra assumere il comando del gioco, ma l’illusione per i salentini dura davvero per poco. Dopo un paio di nitide occasioni (Mignogna su punizione dapprima, e Kandji di tacco poco dopo), il Sava pareggia i conti: lo scatenato Cellamare porta a spasso tutta la difesa ospite terminando la sua corsa dinanzi al portiere, nel momento in cui è disperatamente messo giù da Verardo. Dagli undici metri, Vasco non perdona. Nella ripresa, si abbassano di poco i toni, ma la gara resta combattuta. Al 62′, l’episodio che potrebbe dare una svolta alle sorti dell’incontro con Verardo, dall’arbitro invitato anzitempo a guadagnare gli spogliatoi per somma di ammonizioni. In seguito, gli uomini di Marangio provano a spingere per cercare la rete del vantaggio, incontrando tuttavia la resistenza della difesa salentina. Che capitola a 5′ dal termine, quando il solito Vasco, su suggerimento del solito Mignogna insacca per la gioia degli oltre 600 presenti sugli spalti del Camassa.
Un successo liberatorio, dunque, sebbene già per domenica prossima sia in programma il derbyssimo contro il Manduria.
SAVA: Cocozza, Biasi, Cimino, Amaddio, Stabile, Cellamare (89′ Eleni), D’Ettorre, Gioia (62′ De Michele), Vasco, Mignogna, Kandji (62′ Voges). A disp.: Schina, Cavallo, Morrone, Torinti, Nazaro, Gomez. All.: Marangio
ATLETICO ARADEO: Bruno, Conte, Costantini (60′ Turco), Aloisi, Giannotta, Verardo, Cissè (75′ Mita), Levanto (75′ Pascali), Greco, Migali (69′ Marzo), Ruberto (80′ Mauro). A disp.: Gemma, Agnello, Greco, Malandugno. All.: Corallo
MARCATORI: 11′ Vasco (S), 18′ Ruberto, rig. (A), 22′ Greco (A), 41′ Vasco, rig. (S), 85′ Vasco (S).
ESPULSI: Verardo (A), per somma di ammonizioni
AMMONITI: Kandji, Amaddio, De Michele (S); Bruno, Levanto, Ruberto (A).
ARBITRO: Schifone di Taranto, coadiuvato dagli assistenti De Marzo e Marino di Bari

Beppe Scienza ““Prima ci salviamo, poi pensiamo a divertirci. I miei maestri? Marchioro e Mondonico”

Per capire il bene che Monopoli gli vuole, basta prendere un caffè al bar con lui. “Come sta?” e ancora. “Siamo quarti, andate avanti così”. Lui è Giuseppe Scienza, per tutti Beppe. Nato a Domodossola, cresciuto calcisticamente a Omegna e ora pronto alla consacrazione da allenatore quasi 1000 chilometri più giù.

Sud di Bari, piccolo Paradiso: “Puoi sederti in riva al mare e staccarti da tutto e tutti. Peccato solo che la famiglia sia distante 800 chilometri – sorride ai microfoni di Gianlucadimarzio.com – mi ritengo fortunato, negli anni ho ricevuto tantissimo affetto da questa città”. Gli anni sono 3, diventati tali con il ritorno in panchina a campionato in corso dopo l’addio al termine della scorsa stagione e la breve era Giorgio Roselli in biancoverde, durata due turni.

“Per me era stato un distacco doloroso – ammette – perché si era trattato di una decisione causata da tante piccole sciocchezze. Abbiamo però ricucito presto il rapporto, forse era destino che in quel momento dovessimo mollarci un attimo per poi ritrovarci. Si era trattato di piccoli episodi, ora superati”. BENVENUTO AL SUD

A conquistarlo è stato l’ambiente, caldo al punto giusto. In campo e fuori. “Tre anni fa arrivavo a Monopoli e tranne la parentesi di qualche mese sono ancora qui. Il sud mi sta adottando ma fin da giocatore ho avuto un rapporto molto bello con il sud. Quando dico alla mia famiglia che qui a fine ottobre fa ancora caldo e si può fare il bagno, stentano a crederci”. In campo, da centrocampista, è passato da Campania Puteolana, Foggia, Catania, Reggina, per poi maturare in piazze del Nord come Reggio Emilia, Torino, Venezia e Piacenza.

Ora che siede in panchina, sta trovando in Puglia quelle copertine sfiorate con Legnano, Viareggio, Brescia, Cremonese, Feralpisalò, Alessandria e Chiasso. Domenica i suoi ragazzi terribili hanno dato tre reti al Potenza, fino a quel momento battuto appena due volte su 11 turni. E i punti conquistati in 10 panchine stagionali sono 19.

Sommati ai 3 ereditati, fa 22 e quarto posto in condominio con il Bari: “La serie C è sottovalutata, lo dico sempre – spiega Scienza – se sbagli la partita dal punto di vista dell’atteggiamento in questo girone perdi con chiunque”. Anche per questo gli obiettivi sono in costante aggiornamento: “La società ci dice: prima ci mettiamo al sicuro, poi sogniamo. Chi dice che abbiamo un calendario abbordabile ora mi fa venire l’orticaria. La classifica ci dice che siamo lì, se avessimo pareggiato con la Reggina saremmo a tre punti dalla vetta. Però ora le squadre che sono in coda sono le avversarie peggiori. Poi c’è enorme qualità in questo campionato: il Bari sta tornando, il Catanzaro ha enorme qualità e supererà il momento di crisi, la Ternana è una squadra tosta da affrontare”.

Al Veneziani li accompagna uno striscione affisso dalla tifoseria sugli spalti: “Solo chi osa può volare”. Scienza lo fissa e ammette: “Vero, ma tenere alta l’attenzione dopo le vittorie è più complicato”. I MAESTRI: DA MARCHIORO A MONDONICO

Quella del Monopoli è una porta che si è aperta nel dicembre 2017. Dall’addio al Chiasso, nell’aprile precedente, Scienza aveva saputo aspettare: studio, partite osservate sugli spalti e pazienza. Merito anche degli insegnamenti: “Ho avuto allenatori straordinari – ricorda – Pippo Marchioro mi ha trasmesso l’amore per il calcio, la capacità di divertirsi, di godere per un gesto tecnico. Emiliano Mondonico è stato un maestro per come leggeva e intendeva le partite. C’è Nedo Sonetti, Angelo Sormani. Tanti allenatori bravi. Poi penso a Sergio Vatta nel settore giovanile del Torino o ad allenatori della zona del mio paese, come Domodossola o Omegna, che mi hanno insegnato come si sta nelle prime squadre”. E come si guidano i giovani: “Delle squadre che nel nostro girone giocano con gli under, siamo la più avanti in classifica. Abbiamo chiamato in causa anche giocatori del nostro settore giovanile, penso a Mariano, ad Antonacci, o ai vari Tuttisanti, Arena, Tazzer, Maestrelli che nelle ultime settimane hanno saputo imporsi. Portiamo avanti un progetto intelligente, che ho sposato in pieno”. Fondato sull’aggressività: “Le mie squadre sono spesso costruite per aggredire l’avversario e direi che questa di quest’anno è la più vicina alla mia idea di calcio. Inoltre, quando sono arrivato con me sono arrivati un paio di giocatori importanti che hanno dato un tocco in più a una rosa già competitiva”.

FERMARSI, MAI

Se c’è una cosa che Beppe Scienza proprio non sa fare, però, è prendersi una pausa: “Quando non alleno mi occupo di match analysis – ricorda – lo facciamo noi, io e il mio collaboratore Giacomo Ferrari. Facciamo video delle squadre avversarie e della nostra partita appena è finita. Non sono mai stato molto bravo a staccare, non lo ero nemmeno quando giocavo. Pensate che domenica sera, dopo il 3-0 al Potenza, mi sono infuriato con il mio staff che festeggiava la vittoria mentre io pensavo già alla sfida al Rende. Dopo aver perso la partita di Caserta, ero molto arrabbiato con me stesso più che con la squadra”.

Il segreto, allora diventa “incuriosire i giovani, stimolarli sui risultati e sulla loro crescita. Io mi reputo fortunato, dal punto di vista della mentalità. Chi mi ricorda il mio modo di giocare tra i calciatori che ho in rosa? Direi Giuseppe Carriero, per aggressività e tiro dalla distanza”.

L’oro del Monopoli, però, è in attacco: 11 reti tra Jefferson e Fella. “Ma non solo per i numeri che hanno in attacco, quanto per l’atteggiamento. Non disdegnano mai una corsa per tornare indietro, lanciano il primo pressing. Danno un messaggio fondamentale a tutta la squadra”.

PROMESSE E TUFFI

Una carriera con la valigia in mano, un sogno nel cassetto: “Da calciatore sono stato solo tre anni in una società, alla Reggiana. Ora a Monopoli sono al terzo anno, mi piacerebbe tanto aprire un ciclo ma servono i risultati. Restare qui a lungo mi piacerebbe, è una società in costante crescita”. Il prossimo avversario, ora, si chiama Rende e la mente dell’alleantore corre alla primavera 2018.

Il Monopoli vinse in Calabria e lui festeggiò con un tuffo in mare con 15 gradi all’esterno. “Loro vengono da due risultati importanti, tra Sicula Leonzio e Catanzaro. Hanno giovani interessanti e giocheranno con il demonio nel cuore. Rende due anni fa fu il crocevia del nostro campionato: eravamo in lizza per i playoff entrambe e vincendo noi ipotecammo la qualificazione”.

Questa volta Scienza alza il tiro: “Magari, se finiamo il girone di andata nelle prime 4-5 posizioni, un bagno ci può stare”. Sarà il 16 dicembre. Ma per chi ha come simbolo un gabbiano, simbolo del volo, cosa può essere un bagno in mare fuori stagione?

Beppe Scienza "“Prima ci salviamo, poi pensiamo a divertirci. I miei maestri? Marchioro e Mondonico”

Per capire il bene che Monopoli gli vuole, basta prendere un caffè al bar con lui. “Come sta?” e ancora. “Siamo quarti, andate avanti così”. Lui è Giuseppe Scienza, per tutti Beppe. Nato a Domodossola, cresciuto calcisticamente a Omegna e ora pronto alla consacrazione da allenatore quasi 1000 chilometri più giù.
Sud di Bari, piccolo Paradiso: “Puoi sederti in riva al mare e staccarti da tutto e tutti. Peccato solo che la famiglia sia distante 800 chilometri – sorride ai microfoni di Gianlucadimarzio.com – mi ritengo fortunato, negli anni ho ricevuto tantissimo affetto da questa città”. Gli anni sono 3, diventati tali con il ritorno in panchina a campionato in corso dopo l’addio al termine della scorsa stagione e la breve era Giorgio Roselli in biancoverde, durata due turni.
“Per me era stato un distacco doloroso – ammette – perché si era trattato di una decisione causata da tante piccole sciocchezze. Abbiamo però ricucito presto il rapporto, forse era destino che in quel momento dovessimo mollarci un attimo per poi ritrovarci. Si era trattato di piccoli episodi, ora superati”. BENVENUTO AL SUD
A conquistarlo è stato l’ambiente, caldo al punto giusto. In campo e fuori. “Tre anni fa arrivavo a Monopoli e tranne la parentesi di qualche mese sono ancora qui. Il sud mi sta adottando ma fin da giocatore ho avuto un rapporto molto bello con il sud. Quando dico alla mia famiglia che qui a fine ottobre fa ancora caldo e si può fare il bagno, stentano a crederci”. In campo, da centrocampista, è passato da Campania Puteolana, Foggia, Catania, Reggina, per poi maturare in piazze del Nord come Reggio Emilia, Torino, Venezia e Piacenza.
Ora che siede in panchina, sta trovando in Puglia quelle copertine sfiorate con Legnano, Viareggio, Brescia, Cremonese, Feralpisalò, Alessandria e Chiasso. Domenica i suoi ragazzi terribili hanno dato tre reti al Potenza, fino a quel momento battuto appena due volte su 11 turni. E i punti conquistati in 10 panchine stagionali sono 19.
Sommati ai 3 ereditati, fa 22 e quarto posto in condominio con il Bari: “La serie C è sottovalutata, lo dico sempre – spiega Scienza – se sbagli la partita dal punto di vista dell’atteggiamento in questo girone perdi con chiunque”. Anche per questo gli obiettivi sono in costante aggiornamento: “La società ci dice: prima ci mettiamo al sicuro, poi sogniamo. Chi dice che abbiamo un calendario abbordabile ora mi fa venire l’orticaria. La classifica ci dice che siamo lì, se avessimo pareggiato con la Reggina saremmo a tre punti dalla vetta. Però ora le squadre che sono in coda sono le avversarie peggiori. Poi c’è enorme qualità in questo campionato: il Bari sta tornando, il Catanzaro ha enorme qualità e supererà il momento di crisi, la Ternana è una squadra tosta da affrontare”.
Al Veneziani li accompagna uno striscione affisso dalla tifoseria sugli spalti: “Solo chi osa può volare”. Scienza lo fissa e ammette: “Vero, ma tenere alta l’attenzione dopo le vittorie è più complicato”. I MAESTRI: DA MARCHIORO A MONDONICO
Quella del Monopoli è una porta che si è aperta nel dicembre 2017. Dall’addio al Chiasso, nell’aprile precedente, Scienza aveva saputo aspettare: studio, partite osservate sugli spalti e pazienza. Merito anche degli insegnamenti: “Ho avuto allenatori straordinari – ricorda – Pippo Marchioro mi ha trasmesso l’amore per il calcio, la capacità di divertirsi, di godere per un gesto tecnico. Emiliano Mondonico è stato un maestro per come leggeva e intendeva le partite. C’è Nedo Sonetti, Angelo Sormani. Tanti allenatori bravi. Poi penso a Sergio Vatta nel settore giovanile del Torino o ad allenatori della zona del mio paese, come Domodossola o Omegna, che mi hanno insegnato come si sta nelle prime squadre”. E come si guidano i giovani: “Delle squadre che nel nostro girone giocano con gli under, siamo la più avanti in classifica. Abbiamo chiamato in causa anche giocatori del nostro settore giovanile, penso a Mariano, ad Antonacci, o ai vari Tuttisanti, Arena, Tazzer, Maestrelli che nelle ultime settimane hanno saputo imporsi. Portiamo avanti un progetto intelligente, che ho sposato in pieno”. Fondato sull’aggressività: “Le mie squadre sono spesso costruite per aggredire l’avversario e direi che questa di quest’anno è la più vicina alla mia idea di calcio. Inoltre, quando sono arrivato con me sono arrivati un paio di giocatori importanti che hanno dato un tocco in più a una rosa già competitiva”.
FERMARSI, MAI
Se c’è una cosa che Beppe Scienza proprio non sa fare, però, è prendersi una pausa: “Quando non alleno mi occupo di match analysis – ricorda – lo facciamo noi, io e il mio collaboratore Giacomo Ferrari. Facciamo video delle squadre avversarie e della nostra partita appena è finita. Non sono mai stato molto bravo a staccare, non lo ero nemmeno quando giocavo. Pensate che domenica sera, dopo il 3-0 al Potenza, mi sono infuriato con il mio staff che festeggiava la vittoria mentre io pensavo già alla sfida al Rende. Dopo aver perso la partita di Caserta, ero molto arrabbiato con me stesso più che con la squadra”.
Il segreto, allora diventa “incuriosire i giovani, stimolarli sui risultati e sulla loro crescita. Io mi reputo fortunato, dal punto di vista della mentalità. Chi mi ricorda il mio modo di giocare tra i calciatori che ho in rosa? Direi Giuseppe Carriero, per aggressività e tiro dalla distanza”.
L’oro del Monopoli, però, è in attacco: 11 reti tra Jefferson e Fella. “Ma non solo per i numeri che hanno in attacco, quanto per l’atteggiamento. Non disdegnano mai una corsa per tornare indietro, lanciano il primo pressing. Danno un messaggio fondamentale a tutta la squadra”.
PROMESSE E TUFFI
Una carriera con la valigia in mano, un sogno nel cassetto: “Da calciatore sono stato solo tre anni in una società, alla Reggiana. Ora a Monopoli sono al terzo anno, mi piacerebbe tanto aprire un ciclo ma servono i risultati. Restare qui a lungo mi piacerebbe, è una società in costante crescita”. Il prossimo avversario, ora, si chiama Rende e la mente dell’alleantore corre alla primavera 2018.
Il Monopoli vinse in Calabria e lui festeggiò con un tuffo in mare con 15 gradi all’esterno. “Loro vengono da due risultati importanti, tra Sicula Leonzio e Catanzaro. Hanno giovani interessanti e giocheranno con il demonio nel cuore. Rende due anni fa fu il crocevia del nostro campionato: eravamo in lizza per i playoff entrambe e vincendo noi ipotecammo la qualificazione”.
Questa volta Scienza alza il tiro: “Magari, se finiamo il girone di andata nelle prime 4-5 posizioni, un bagno ci può stare”. Sarà il 16 dicembre. Ma per chi ha come simbolo un gabbiano, simbolo del volo, cosa può essere un bagno in mare fuori stagione?

Lecce, contro il Sassuolo per aprire un nuovo ciclo. Le probabili formazioni.

Archiviato il turno infrasettimanale con il pareggio ottenuto a Genova contro la Sampdoria, si ritorna a giocare al “Via del Mare“. Il Lecce in serie positiva da tre turni grazie ai pareggi ottenuti contro Milan, Juventus e, appunto, Sampdoria affronta il Sassuolo di Roberto De Zerbi che è senza dubbio uno dei migliori allenatori emergenti del nostro calcio. Entrambe appaiate a 9 punti in classifica le due formazioni cercheranno di prevalere l’ una sull’ altra a ritmo di bel gioco, così come nel credo dei loro allenatori. Soprattutto il Sassuolo dovrà cercare di riscattare la sconfitta casalinga di mercoledì scorso per 2-1 contro la Fiorentina, mentre per il Lecce oggi è una ghiotta occasione per fare un grosso balzo in classifica.
Le probabili formazioni di Lecce-Sassuolo (ore 15:00)
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Tabanelli, Petriccione, Mancosu; Shakov; Falco, Lapadula. ALL.: Fabio Liverani.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Muldur, Marlon, Romagna, Peluso, Traorè, Obiang, Locatelli; Berardi, Defrel, Boga. ALL.: Roberto De Zerbi.
Danilo Sandalo 

Orta Nova ad Ugento per riemergere dalla zona playout. In Promozione la Real Siti ospita il Canosa, in Prima Stornarella in trasferta

L’Orta Nova, foto di Marcello Papagni
In terra salentina il Team Orta Nova prova a dimenticare le ultime sconfitte e ad uscire dalla zona playout, la trasferta di Ugento rappresenta per i biancoazzurri una gara ostica contro una matricola che ha dimostrato fin ora di poter competere con le prime della classe. La formazione di Mr. Massimo Oliva, con quindici punti, occupa la quarta posizione in classifica, grazie anche alla vena prolifica del bomber Ismael Pardo, che con i suoi sei gol insidia il podio dei marcatori. Difesa da reinventare per Mr. Antonio Ciurlia, che dovrà fare a meno degli squalificati Lacerenza e Monopoli, due turni di stop per lui, mentre rientrano Cassinis e Mascia, che avevano rimediato due rossi a Gallipoli. Direzione di gara affidata al Sig. Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto, assistenti il Sig. Leonardo Miceli, della stessa sezione arbitrale, ed il Sig. Leonardo Grimaldi della sezione di Bari. Diretta streaming della gara su Antenna Sud dalle 14:30.
In Promozione intanto la Real Siti deve dimenticare il brutto stop di Rutigliano, al Cianci di Cerignola arriva il Canosa di Mr. Celestino Ricucci, che affronterà nel derby in panchina il suo ex capitano Fabrizio Mascia, che con i verdeazzurri ha vissuto fin ora una buona partenza di stagione.
In Prima Categoria lo Stornarella sarà di scena nel settimo turno in trasferta il Real Sannicandro, tornando sul campo dove nella scorsa stagione i biancoazzurri persero i playoff, ma la storia di questa stagione racconta di due formazioni in lotta per la salvezza, con la formazione del tecnico Pasquale Ciccone che cerca la sua vittoria stagionale. Fischio d’inizio per tutte alle 14:30, aggiornamenti in tempo reale su Blog Tv.

Serie B, il Perugia strappa il secondo posto al Crotone. Bene il Pescara

Nello scontro diretto dell’undicesima giornata di Serie B il Perugia si impone all’Ezio Scida di Crotone per 3-1 scavalcando in classifica gli avversari di giornata. Importante la vittoria dell’Ascoli in casa con il Venezia, di misura per 1-0. Il match salvezza tra Livorno e Juve Stabia si conclude con un 1-1 che serve a poco soprattutto per i padroni di casa. Il Pescara, nonostante un rigore sbagliato, demolisce il Pisa 3-0 e sale in zona playoff. Nella giornata di ieri Spezia e Chievo, reduci da strisce positive, ci provano ma non sfondano e chiudono sullo 0-0.
Nella gara serale della Salernitana, colpi da Maistro e da Jallow 2 a 1 all’Entella, decidono il centrocampista e l’attaccante. Per i liguri Poli.

I risultati e la classifica dopo le gare odierne


Salernitana – Entella 2-1
La Salernitana batte l’Entella 2-1: decisa nel finale di match dopo una gara per larghi tratti molto tattica. La rete del vantaggio dei padroni di casa giunge all’80, grazie ad una magistrale esecuzione su punizione di Maistro che, ad inizio gara, aveva preso il posto del polacco Dziczek, infortunatosi nel riscaldamento. Il raddoppio dopo tre minuti con Jallow che dal limite fulmina nel set il portiere Contini. La partita e’ riaperta dall’Entella al 44′ con Poli che devia di testa un corner dalla destra di Schenetti. Nel finale, provvidenziale Micai su Nizzetto tutto solo in area di rigore granata.
Crotone-Perugia 2-3
Dopo una sconfitta e due pareggi consecutivi torna alla vittoria il Perugia di Massimo Oddo che supera il Crotone 3-1. Ad aprire le danze, al 13′, è la rete realizzata da Iemmello. Nel secondo tempo raddoppio in contropiede di Melchiorri, subentrato a Buonaiuto al 38′. Illusorio il gol dell’ex di Mustacchio perchè al 65′ il Perugia chiude i conti con Di Chiara che sorprende Cordaz con una staffilata sul primo palo. A nulla vale la doppietta di Mustacchio al 94′. Il Grifone sale così al secondo posto in compagnia dell’Ascoli mentre il Crotone adesso occupa la quarta piazza.
Pescara-Pisa 3-0
Nessun problema per i padroni di casa nel match disputato con il Pisa. La sblocca subito il Delfino, al 14′, con Borrelli. Al 22′ il Pescara spreca l’occasione di chiuderla immediatamente a causa del rigore sbagliato da Galano. L’ex Bari, però, si fa perdonare nella seconda frazione di gioco realizzando la rete del 2-0 al 63′. Quattro minuti dopo ci pensa Machin a chiudere i giochi. L’undici di Zauri sale in settima posizione, dunque in piena zona playoff. Il Pisa, invece, attualmente occupa la dodicesima piazza ma nutre un vantaggio di un solo punto sui playout.
Ascoli-Venezia 1-1
Sfugge la quinta vittoria interna in sei partite ai padroni di casa. Il Picchio riesce a sbloccare una partita molto complicata grazie al rigore trasformato dall’ex Novara Da Cruz al 70′. A tre minuti dal termine, però, arriva il pareggio di Zigoni. Nonostante questo importante pareggio il Venezia rimane a stretto contatto con la zona playout. L’Ascoli, invece, dopo aver assaporato per un quarto d’ora la seconda piazza, scivola in quinta posizione a meno quattro dalla capolista Benevento.
Livorno-Juve Stabia 2-1
Lo scontro diretto tra toscani e campani si conclude con un successo al fotofinish dei padroni di casa. Accade tutto nel secondo tempo. Vantaggio degli ospiti con Calò al 49′. Nove minuti dopo arriva il pareggio dei padroni di casa con Agazzi, alla seconda firma stagionale. A deciderla, al 95′, è Marras. Il Livorno, dunque, aggancia gli avversari di giornata a quota 10 e riesce, così, ad abbandonare la penultima piazza.
Spezia-Chievo 0-0
Spezia e Chievo, reduci da strisce positive, ci provano ma non sfondano e chiudono sullo 0-0 l’anticipo dell’11a giornata della Serie BKT. Sono gli ospiti ad iniziare forte, sorprendendo i padroni di casa con un pressing offensivo molto efficace. E’ Garritano il protagonista della prima parte della gara, sue le conclusioni che mettono in difficoltà Scuffet, bravo però a respingere sempre con grande bravura. Inizia meglio lo Spezia nella ripresa, si salva Cesar su Bidaoui. Pericoloso il Chievo con Cetar e Segre, ma Scuffet è sempre pronto. Nel finale sale in cattedra lo Spezia che sfiora il gol in almeno tre occasioni, tra cui quella più ghiotta con un palo colpito da Gudjohnsen. Il risultato però non cambia e il match termina a reti inviolate.

La Vigor attesa dalla prova San Severo: esame da non sottovalutare

 

I biancoazzurri saranno di scena al “Ricciardelli” di San Severo al cospetto della compagine giallorossa, attuale fanalino di coda del campionato di Eccellenza.

 
Nono impegno di campionato per lVigor Trani, di scena domenica 3 novembre alle ore 14.30 sul sintetico“Ricciardelli” di San Severo nella sfida al cospetto dell’ultima della classe Alto Tavoliere.
Una gara da non sottovalutare per i tranesi, reduci dalla doppia vittoria casalinga contro Unione Bisceglie e Gallipoli, sfide che hanno permesso a Dentamaro e compagni di restare nei piani alti della classifica. Mister Sisto recupera oltre a Muciacca, squalificato nel turno precedente, anche il fantasista Stella, reduce da un infortunio che lo ha reso indisponibile per oltre un mese.
Il prossimo ostacolo sul cammino della Vigor, quindi, sarà l’Alto Tavoliere San Severofanalino di coda del torneo con 6 punti all’attivo (2 vittorie e 6 sconfitte), reduce dalla sconfitta contro l’Otranto (3-0): in quella occasione la compagine foggiana si era presentata in terra salentina con gli uomini contati e con molti under nella rosa. I giocatori giallorossi (esclusi Zumbo e Ioiro), con una lettera nel prepartita, hanno rivendicato il loro diritto a ricevere le mensilità che gli spettavano e hanno accusato la società dei continui ritardi nei pagamenti e del totale caos creatosi all’interno della stessa società. Apparentemente sembra che la situazione sia tornata alla normalità, e domani dovrebbe esserci l’intera rosa al completo. Da segnalare, oltre ad un nutrito gruppo di giovani promettenti, anche le prestazioni di Partipilo, Florio e l’attaccante Romanazzo.
Il match sarà diretto da Gianluca Lovascio della sezione di Molfetta, coadiuvato da Fabio Cantatore e Giuseppe Coviello, entrambi della sezione di Molfetta.
Antonio Digiaro

Virtus Francavilla – Trocini ne convoca 20: “A Rieti sarà una gara complicata ma siamo pronti”

Mister Bruno Trocini ha convocato venti calciatori per la trasferta di Rieti dove domani la Virtus Francavilla alle ore 15.00 affronterà i padroni di casa, nella gara valida per la 13^ giornata del girone C del campionato di serie C.
E prima della partenza ha parlato della gara:
La nostra squadra ha sempre fatto prestazioni all’altezza, adesso cerchiamo una continuità di risultati;
Rieti? Le insidie sono evidenti; affrontiamo una squadra che viene da tre vittorie consecutive, giocando bene. Sarà una gara complicata, anche dal punto di vista tattico, dovremo stare molto attenti, siamo consapevoli però delle nostre qualità, della nostra forza, in casa o in trasferta per noi cambia poco, andiamo a Rieti con forza e coraggio ma con rispetto perché incontreremo una forte con giocatori forti.
Abbiamo recuperato Poluzzi e Tiritiello, è stata una settimana normale, abbiamo preparato bene la gara e ci faremo trovare pronti. Vazquez sta bene, domenica ha giocato mezz’ora, a Rieti sarà a disposizione”.
Ecco di seguito la lista per ruolo:
PORTIERI: Sottoriva, Costa, Poluzzi
DIFENSORI: Tiritiello, Delvino, Caporale, Marino
CENTROCAMPISTI: Di Cosmo, Zenuni, Carella, Bovo, Mastropietro, Albertini, Sprandeo, Nunzella
ATTACCANTI: Vazquez, Perez, Baclet, Puntoriere, Miccoli

Casarano, le dichiarazioni di mister Pasquale de Candia alla vigilia della gara col Bitonto

De Candia: “Domani affrontiamo la squadra che meritatamente è in testa alla classifica, lo faremo con il solito piglio, consapevoli dei nostri mezzi e delle qualità del nostro avversario. Ripeto ancora una volta che tutte le compagini di questo campionato vanno affrontante con la massima determinazione. Domenica scorsa abbiamo avuto la riprova che non appena si abbassa la guardia, si va in difficoltà. Ma queste sono le partite meno complicate da preparare: andiamo sul campo della capolista, storicamente ostico, e quindi sicuramente saremo più concentrati di domenica. È ovvio che affrontiamo un Bitonto che ha tanti punti di forza e pochissimi deboli. Lo dimostra la classifica, il fatto che da cinque giornate non subisce gol e che hanno il capocannoniere nelle loro fila, oltre ad un organico importante. Ma l’affronteremo con la consapevolezza di essere anche noi squadra dalle grandi capacità”.
“Non posso dire che ci esprimiamo meglio fuori che in casa. Io preferirei giocare sempre sul nostro campo. Gli avversari ci aspettano, sono più liberi dal punto di vista mentale. E comunque sinora al Capozza, tranne che con il Taranto e con il Sorrento, abbiamo sempre fatto bottino pieno”.
“Progressi a centrocampo? Domenica ad un certo punto ho cambiato l’assetto con l’ingresso di Feola. Stavamo soffrendo e dovevamo compattarci nella nostra metà campo, decidendo di lasciare l’iniziativa all’Altamura. È andata bene perché non abbiamo più rischiato. Ma non deve essere quello il nostro atteggiamento, se non in qualche frangente. Noi dobbiamo cercare di essere propositivi, di tenere alto il ritmo, questa deve essere la nostra idea di gioco”.
Il ritorno a Bitonto. “Torno in un ambiente da cui ho ricevuto tantissimo e nel quale penso di aver contribuito a realizzare qualcosa di buono, prima nell’US Bitonto e poi nell’Omnia, due realtà che si sono fortunatamente unite. Le colonne portanti del Bitonto di oggi sono le stesse di quando allenavo io, mi riferisco a Patierno, Turitto e Montrone, elementi determinanti. Una società abituata a vincere e che sta cercando di tenere fede alle promesse estive disputando un campionato di vertice. Ci torno volentieri: sarò avversario solo durante i 90 minuti, prima e dopo amico con tutti”.
Indisponibili. “Rescio è recuperato, sono fuori Russo per un affaticamento, Allegretto, che si è fermato ieri per una botta in allenamento, mentre Ielo è sulla via del recupero”.

SERIE A: Si parte con Roma-Napoli. Match clou il derby della Mole di Torino

Archiviato il turno infrasettimanale riparte il campionato alle 15:00 di sabato 2 novembre: ad aprire le danze dell’ 11° turno di Serie A sarà il match tra Roma e Napoli. Una classica che vede una Roma particolarmente in salute che vuole continuare a stupire, mentre il Napoli deve cercare di risalire la china per non dire definitivamente addio ai sogni scudetto. Il match clou di giornata è però rappresentato dal derby della Mole tra Torino e Juventus, con i granata che non possono fallire dopo il 4-0 subito mercoledì dalla Lazio. Bianconeri che invece sono costretti a vincere per tenere a debita distanza l’ Inter dell’ ex Antonio Conte che sarà di scena a Bologna contro i felsinei di Mihajlovic. Una trasferta non facile per i nerazzurri che affrontano una squadra in salute e vogliosa di stupire. Sfida con sfondo europeo per Atalanta-Cagliari e Fiorentina-Parma, mentre Milan-Lazio si appresta ad essere una “prova del nove” per entrambe le formazioni affinchè possano capire fin dove possono spingersi.
Incroci pericolosi in chiave salvezza con le gare Genoa-Udinese, Spal-Sampdoria, Verona-Brescia e Lecce-Sassuolo: l’ eventuale sconfitta di una di queste squadre potrebbe avere conseguenze molto più serie per il proseguimento del campionato.
Danilo Sandalo

Barletta – Al “Manzi-Chiapulin” arriva la Fortis Altamura

Tutto pronto in casa Barletta, domenica 3 novembre (fischio d’inizio ore 14.30) i biancorossi sono pronti a ricevere al “Manzi-Chiapulin” la Fortis Altamura per dar vita ad un match valevole per la giornata numero 9 del campionato di Eccellenza Pugliese.
La settimana biancorossa
Lavoro intenso ed a pieno regime: quella che si è conclusa con la rifinitura di sabato mattina è stata una settimana serena per la squadra biancorossa. Max Tangorra ha potuto preparare al meglio la sfida contro una formazione dal cammino simile a quello dei biancorossi.
L’avversario
Otto sono i punti in graduatoria dei murgiani, gli stessi del Barletta. Annunciata tra le favoritissime per la vittoria di questo campionato la Fortis Altamura ha avuto un inizio stagione difficile caratterizzato dal cambio di panchina che dopo il k.o. interno contro l’Audace Barletta (2^ giornata) ha portato al ritorno di Salvatore Maurelli in luogo di Fabio Prosperi. Il pari sul campo del Molfetta calcio, la vittoria in rimonta contro la Deghi e i conseguenti 4 punti raccolti nelle ultime due gare sembrano aver invertito la tendenza negativa delle prime 6 giornate nelle quali Sisalli e compagni hanno raccolto 4 k.o., 1 vittoria, e 1 pari.
La terna arbitrale
La gara tra Barletta e Fortis Altamura sarà diretta dal signor Michele Pio Pinto della sezione di Foggia coadiuvato dal signor Vito Errico e dal signor Davide Bono entrambi della sezione di Bari.
Biglietteria
L’Asd Barletta 1922 comunica che in vista della partita tra Barletta e Fortis Altamura, in programma domenica 3 novembre al “Manzi-Chiapulin” alle 14.30 per il nono turno del campionato di Eccellenza, il tagliando d’accesso sarà in vendita al costo di 8 euro (più 1 di prevendita) per locali e ospiti. Biglietti disponibili presso il bar Revival (via dei Mandorli, 13). Dalle 13 di domenica 3 novembre i tagliandi saranno acquistabili anche presso il Botteghino del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”, senza alcun costo di prevendita.
Il regolamento stagionale prevede l’ingresso ridotto (5 euro più 1 di prevendita) per Under 16 (nati dall’01/07/2003 in poi), se accompagnati da un maggiorenne, donne e Over 65. Sarà necessario esibire un documento di identità. Gli ingressi all’impianto sono chiusi 30 minuti dopo l’orario d’inizio fissato della partita e superato questo limite in nessun modo si potrà accedere all’impianto, pur in possesso di regolare titolo d’accesso.
ATTENZIONE
Si ricorda che l’acquisto di un biglietto comporta l’accettazione e il rispetto del Regolamento d’Uso del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”.

Tredicesima Giornata Serie C Girone C: il Bari ospita la Vibonese, match clou Potenza-Reggina, trasferte per Bisceglie, Francavilla e Monopoli

Per la tredicesima giornata del girone C di Serie C oggi è programma alle 20.45 l’anticipo tra Catanzaro e Avellino. Da segnalare domani alle ore 15.00 il Bari, che ospiterà la Vibonese nel tentativo di recuperare i sei punti di ritardo dalla vetta della classifica, mentre il Monopoli e la Virtus Francavilla saranno di scena rispettivamente a Rende ed a Rieti. Completano il programma delle gare delle ore 15.00 Paganese-Catania, Sicula Leonzio-Cavese e Ternana-Picerno.
Alle 17.30 invece il Bisceglie sarà di impegnato sul terreno del Teramo. Alla stessa ora si disputeranno anche Casertana-Viterbese e lo scontro al vertice tra le prime due della classe tra Potenza e Reggina.