Domenica tre novembre alle ore 14:30 si disputerà la nona giornata del capionato di Promozione girone B.
E’ questo il campionato di promozione più equilibrato degli ultimi anni e a differenza di quanto avviene nel girone A, dove Manfredonia ed United Sly hanno già fatto il vuoto alle loro spalle, nel girone B la competizione in testa alla classifica è molto aperta. Il Racale capolista ospiterà il Brilla Campi, squadra ben messa in campo che fin ora si è ben comportata. Il Matino se la vedrà in trasferta con un Leverano in crisi, infatti dopo una buona partenza si è persa e nelle ultime cinque partite ha conquistato un solo punto. Il match clou della giornata si disputerà ad Ostuni, con i locali che pian piano sono risaliti fino al quarto posto ed il Manduria autentica rivelazione di questo campionato che pero inizierà domani una serie di partite che confermeranno o meno se sarà in grado di partecipare alla lotta per la promozione. Un altro interessantissimo match tra, due squadre che stanno facendo benissimo, è quello tra il Maglie ed il Novoli. Il Sava cercherà di interrompere la serie negativa di quattro sconfitte consecutive contro l’Aradeo, squadra coriacea ed in salute. L’Avetrana dopo aver perso qualche punto nelle ultime tre giornate sarà ospite di un Veglie impantanato nelle zone basse della classifica, ma che in casa ha perso solo nella prima giornata di misura contro il Sava. Il Taurisano, che ha fin ora avuto un andamento di campionato molto lineare, se la vedrà con il De Cagna che dopo la vittoria contro il Matino ha subito tre sconfitte consecutive. Chiude il programma la sfida tra le ultime due della classifica Uggiano e Carovigno, due squadre che hanno appena lasciato quota zero e che aspettano l’apertura, a dicembre, del calciomercato per potersi rinforzare e tentare di salvarsi.
Programma completo e designazioni arbitrali:
MAGLIE-NOVOLI: Alex Capotorto di Taranto (Meleleo di Casarano e Amatore di Taranto)
RACALE-BRILLA CAMPI: Francesco Albione di Lecce (Greco di Brindisi e Prigigallo di Bari)
DE CAGNA-TAURISANO: Giulia Montrone di Bari (Addante e Palermo, di Bari)
OSTUNI-MANDURIA: Ruggiero Doronzo di Barletta (Magnifico di Barie e Minerva di Lecce)
LEVERANO-MATINO: Riccardo Tropiano di Bari (De Pandis e Scorrano, di Lecce
SAVA-ARADEO: Luca Schifone di Taranto (De Marzo e Marino, di Bari)
UGGIANO-CAROVIGNO: Matteo M. Minerba di Lecce (Santoro e Lanubile, di Taranto)
VEGLIE-AVETRANA: Natale Rossiello di Molfetta (Barile di Brindisi e Spedicato di Lecce)
Angelo Cavallo
Unione Calcio attesa dalla prova Corato
Gli azzurri saranno di scena al “Coppi” di Ruvo al cospetto della compagine neroverde, attuale capolista del torneo
Nono impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 3 novembre alle ore 14.30 al “Coppi” di Ruvo nella sfida al cospetto della capolista Corato.Una gara probante per i biscegliesi, reduci dal pari casalingo a reti inviolate contro l’Ugento, sfida che ha permesso ai ragazzi del tecnico Di Simone di tornare a far punti dopo due sconfitte consecutive.
“Abbiamo sfidato una squadra che è giunta al “Di Liddo” da seconda in classifica, forte di aver trovato sempre la via del gol nelle precedenti gare – analizza il responsabile dell’area tecnica azzurra, Aldo Papagni ai microfoni di Unioneweb&tv-. Sicuramente resta un pizzico di rammarico perché nel secondo tempo ci è mancata soltanto la zampata finale ma tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti del punto incamerato, arrivato soprattutto senza aver subito reti”.
Il prossimo ostacolo sul cammino dell’Unione Calcio, quindi, sarà il Corato capolista attuale del torneo con 18 punti all’attivo (6 vittorie e 2 sconfitte), reduce dalla vittoria esterna nello scontro al vertice contro l’Audace Barletta (1-3). “Stiamo parlando di una fuoriserie del campionato di Eccellenza – prosegue Papagni -. Conosco la maggior parte dei giocatori che compongono la fortissima rosa. D’altro canto mister Di Simone e lo staff stanno lavorando su un profilo ed un’identità precisa di squadra, come dimostrano i risultati. Per cui andremo a Ruvo con l’obiettivo di mettere in campo i nostri presupposti di gioco, provando a confermarci come mina vagante delle gare esterne”.
Il responsabile dell’area tecnica azzurra si sofferma poi su un’analisi del primo segmento di stagione dell’Unione Calcio. “Nelle dodici gare disputate tra campionato e Coppa abbiamo perso soltanto due partite; una di queste sconfitte è arrivata a Trani, su un campo ai limiti della praticabilità, mentre al “Di Liddo” contro il Gallipoli si è trattato di uno stop immeritato per quanto creato. Sicuramente abbiamo raccolto meno punti di quanto gioco ed occasioni ci avrebbero permesso di incamerare – prosegue Papagni – ma c’è la consapevolezza di poterci sbloccare completamente sotto l’aspetto della finalizzazione. La Coppa, poi, ci ha tolto anche energie e uomini per via di impegni ravvicinati, allo stesso tempo l’aver eliminato squadre importanti come Vigor Trani e Barletta, dimostra la bontà del lavoro che il mister ed il suo staff stanno portando avanti. I complimenti che stiamo raccogliendo, inoltre, ci spronano ancor di più a credere che questa sia la strada da seguire”.
Nessuno squalificato tra gli azzurri per la gara di Ruvo, mentre i padroni di casa dovranno fare a meno dell’attaccante Vito Falconieri.
Il match sarà diretto da Antonio Spera della sezione di Barletta, coadiuvato da Antonio Alessandrini (Bari) e Luca Latini (Foggia).
Trasferta al Cianci di Cerignola per il Canosa di Mr Ricucci
Dopo i quattro risultati utili consecutivi maturati nelle recenti apparizioni, la squadra di mister Ricucci si prepara per una nuova trasferta di Campionato, questa sul campo “Cianci” di Cerignola, terreno casalingo della Real Siti, squadra attrezzata e ben navigata nella categoria. I rossoblù sono a caccia di ulteriori conferme e di punti preziosi nel tentativo di uscire dalle zone calde della bassa classifica. I padroni di casa invece, attualmente a quota 13 punti in graduatoria, a più 5 dal Canosa, proveranno dal canto loro a riscattare l’inaspettata sconfitta di Rutigliano.
Per le due compagini quello di domenica prossima sarà il terzo incontro stagionale, a seguito della doppia sfida di andata e ritorno avvenuta nel primo turno di Coppa Italia, dove i foggiani riuscirono a spuntarla grazie ai quattro gol siglati sul manto erboso canosino. Da quel momento i rossoblú hanno però incassato sette punti nei successivi tre match di campionato, evidenziando un’importante crescita sia in quantità che in qualità. I prossimi novanta minuti rappresentano quindi un’importante banco di prova per valutare la condizione della squadra, nonostante mister Ricucci è ancora alle prese con le brutte notizie provenienti sia dall’infermeria e sia dal giudice sportivo, con le squalifiche di Abruzzese e Pugliese. A onor del vero però, si può dire lo stesso in casa Real Siti, dove altrettanto si segnalano diverse assenze.
A dirigere la partita sará il Sig. Andrea Cianci della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Gaspare Delvecchi e Pierluigi Mazzarelli di Barletta. Fischio di inizio ore 14.30.
Promozione, gir. “A”, la “NONA” nelle previsioni del tecnico del Canosa, Celestino Ricucci.
Superata la prima metà del girone di andata e dopo le ” fatiche” delle gare di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia, partite disputate giovedì scorso, le squadre si apprestano a scendere in campo per la ” NONA” giornata. Una giornata che dovrebbe confermare il predominio del duo di testa, Manfredonia e Sly Bari, ma potrebbe, nello stesso tempo, riservare interessanti sorprese .In questa immediata vigilia ne abbiamo parlato con il 41enne, Celestino Ricucci (in foto), da sei domeniche alla guida tecnica del Canosa. Ecco le sue previsioni per le otto gare in programma, tutte con inizio alle 14.30, fatta ecceziome per Ginosa- United Sly Bari posticipata alle 15.30.
GROTTAGLIE – MANFREDONIA X
Promozione, gir. "A", la "NONA" nelle previsioni del tecnico del Canosa, Celestino Ricucci.
Superata la prima metà del girone di andata e dopo le ” fatiche” delle gare di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia, partite disputate giovedì scorso, le squadre si apprestano a scendere in campo per la ” NONA” giornata. Una giornata che dovrebbe confermare il predominio del duo di testa, Manfredonia e Sly Bari, ma potrebbe, nello stesso tempo, riservare interessanti sorprese .In questa immediata vigilia ne abbiamo parlato con il 41enne, Celestino Ricucci (in foto), da sei domeniche alla guida tecnica del Canosa. Ecco le sue previsioni per le otto gare in programma, tutte con inizio alle 14.30, fatta ecceziome per Ginosa- United Sly Bari posticipata alle 15.30.
GROTTAGLIE – MANFREDONIA X
Verso Agropoli – Fasano. Intervista a Mr Giuseppe Laterza
Oggi 1° novembre, mister Giuseppe Laterza ha rilasciato ai microfoni dell’ufficio stampa dell’Us Fasano le dichiarazioni in vista della prossima trasferta ad Agropoli: “Ci aspettiamo una partita difficile perché tutte le partite saranno difficili. Dopo queste due belle vittorie e questi due grandi risultati, affrontare una squadra che sta più in basso in classifica diventa maggiormente rischioso. Per questo ho richiesto massima attenzione, concentrazione e quel qualcosa in più.Dopo queste situazioni “vittoriose” l’errore è dietro l’angolo, può capitare, ma dobbiamo fare di tutto affinché non capiti. Tabù Campania? Nessun tabù, quando abbiamo perso fuori casa è perché abbiamo sbagliato qualcosa. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per migliorare sotto tutti i punti di vista. Questo è il momento giusto perché stiamo bene fisicamente e mentalmente e dobbiamo continuare ad avere la fame avuto sino ad adesso.Bollettino medico? Siamo tutti a disposizione. Oggi ha ripreso ad allenarsi anche Giorgio Bernardini, che ha svolto un differenziato. Per il resto nonostante le fatiche delle ultime due partite stiamo tutti bene e tutti disponibili.”
Fidelis Andria – Nardò: tutti i precedenti
Nardò ed Andria si fronteggiano fin dagli anni 60 dando vita ad uno dei classici della Serie D, solo nel 2001-02 si sono incontrate in C2 ma il match che rimane maggiormente nella memoria storica del tifo è lo spareggio per la promozione in D giocato a Martina Franca nel 1981 che vide prevalere i granata con un goal di Giuseppe Bagnato. Nella foto il Nardò di Mario Russo che centrò l’impresa.
32 partite giocate: bilancio favorevole al Toro.
14 vittorie Nardò, 5 pari e 13 vittorie Andria
Serie D 1962-63
Andria – Nardò 3-2 My Spagnolo (N)
Nardò – Andria 1-0 Spagnolo
Serie D 1963-64
Nardò – Andria 3-0 Dugini 2, Giuliano
Andria – Nardò 3-1 autorete
Serie D 1964-65
Andria – Nardò 0-2 Chiriatti, Basso
Nardò – Andria 1-0 Basso
Serie D 1969-70
Andria – Nardò 0-0
Nardò – Andria 1-0 Toma
Serie D 1970-71
Nardò – Andria 0-1
Andria – Nardò 1-0
Serie D 1971-72
Andria – Nardò 2-1 Esposito N
Nardò – Andria 1-0 Grossi
Serie D 1972-73
Andria – Nardò 1-1 Berti N
Nardò – Andria 1-1 Berti N
Serie D 1973-74
Nardò – Andria 1-0 Pacella
Andria – Nardò 0-1 Durante
Serie D 1974-75
Andria – Nardò 1-0
Nardò – Andria 2-1 T. Frisenda 2 (N)
Serie D 1975-76
Andria – Nardò 2-1 Esposito (N)
Nardò – Andria 5-1 T. Frisenda, Cappellaccio 3, Durante (N)
Serie D 1976-77
Nardò – Andria 1-0 T. Frisenda
Andria – Nardò 2-0
Serie D 1977-78
Andria – Nardò 2-0
Nardò – Andria non disputata per radiazione Andria
Promozione 1980-81
Finale play off: Nardò – Fidelis Andria 1-0 Bagnato
Serie D 1981-82
Nardò – Fidelis Andria 2-0 Cappellaccio 2
Fidelis Andria – Nardò 0-0
Serie D 1982-83
Fidelis Andria – Nardò 1-0
Nardò . Fidelis Andria 0-5 (c.n di Manduria)
Serie C2 2001-02
Nardò – Fidelis Andria 2-1 Cavaliere, Cicchella (N) Sbaccanti (FA)
Fidelis Andria – Nardò 3-1 Paco Soares 2, La Cava (FA) Vives (N)
Serie D 2018-19
Fidelis Andria – Nardò 1-1 Iannini (FA), Versienti (N)
Nardò – Fidelis Andria 0-1 Piperis
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia.com
Virtus Molfetta, l’obiettivo è il cambio rotta.
Dopo il pareggio contro il Real Zapponeta al Petrone con il punteggio di 2-2, la Virtus Molfetta si appresta ad affrontare l’insidiosa e forse più lunga trasferta del campionato contro l’Audace Cagnano.
Si gioca per la 7^ giornata d’andata del girone A di prima categoria, domenica 3 novembre con fischio d’inizio fissato alle 14.30 allo stadio Comunale Puzzone di Cagnano Varano.
Molfettesi decisi praticamente ad invertire rotta, soprattutto in trasferta, visto che negli ultimi due incontri di campionato si è riusciti a conquistare un solo punto dopo un avvio di campionato niente male. In settimana lo staff tecnico intensificando gli allenamenti sta cercando di aver in condizione qualche elemento che da inizio stagione non è riuscito a dare il massimo in seguito ad alcune noie di natura muscolare. Il team allenato da Pantaleo de Gennaro, subentrato settimana scorsa, è situato all’ottavo posto a quota otto punti e cercherà al più presto di acquisire le nuove direttive tecniche di un allenato esperto.
L’obiettivo, visto il roster allestito, è quello di tornare nei piani alti della classifica visto le individualità importanti e la voglia di un gruppo maturo. Allo stesso tempo ci sarà da sfatare anche il tabù esterno: un solo punto nelle tre trasferte fino ad ora a disposizione.
Sul lato opposto l’Audace Cagnano cercherà di ben figurare tra le mura amiche dopo la sconfitta esterna contro la Virtus San Ferdinando con il punteggio di 2-0. I biancorossi dopo le prime due vittorie in campionato (entrambe con il punteggio di 1-0) negli incontri successivi sono riusciti a raccogliere un solo punto: due sconfitte ed un solo pareggio contro la Virtus Andria (0-0). Il team allenato da mister Giuseppe Russo (in sei giornate ha siglato quattro reti, subendone sette) avrà sicuramente l’obiettivo di salvarsi il prima possibile per poi eventualmente mirare a traguardi più ambiziosi.
”Siamo un gruppo giovane quindi è normale aver commesso degli errori in queste prime giornate -ammette subito Edoardo Cormio– . Questa settimana – analizza ancora il centrocampista biancorosso – abbiamo lavorato tanto e con la massima intensità. Siamo un grande gruppo e cercheremo in questa difficile trasferta di conquistare i primi tre punti fuori casa. L’obiettivo è quello di dare il massimo seguendo mister de Gennaro ed ascoltando gli elementi più esperti del team, la priorità resta quella di risalire in classifica. Per quanto mi riguarda –sottolinea il “pitbull” molfettese- abbiamo una squadra forte e competitiva e mi sono trovato benissimo sin da subito con tutti e cercherò con il giusto impegno di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società”
Virtus Molfetta, l'obiettivo è il cambio rotta.
Dopo il pareggio contro il Real Zapponeta al Petrone con il punteggio di 2-2, la Virtus Molfetta si appresta ad affrontare l’insidiosa e forse più lunga trasferta del campionato contro l’Audace Cagnano.
Si gioca per la 7^ giornata d’andata del girone A di prima categoria, domenica 3 novembre con fischio d’inizio fissato alle 14.30 allo stadio Comunale Puzzone di Cagnano Varano.
Molfettesi decisi praticamente ad invertire rotta, soprattutto in trasferta, visto che negli ultimi due incontri di campionato si è riusciti a conquistare un solo punto dopo un avvio di campionato niente male. In settimana lo staff tecnico intensificando gli allenamenti sta cercando di aver in condizione qualche elemento che da inizio stagione non è riuscito a dare il massimo in seguito ad alcune noie di natura muscolare. Il team allenato da Pantaleo de Gennaro, subentrato settimana scorsa, è situato all’ottavo posto a quota otto punti e cercherà al più presto di acquisire le nuove direttive tecniche di un allenato esperto.
L’obiettivo, visto il roster allestito, è quello di tornare nei piani alti della classifica visto le individualità importanti e la voglia di un gruppo maturo. Allo stesso tempo ci sarà da sfatare anche il tabù esterno: un solo punto nelle tre trasferte fino ad ora a disposizione.
Sul lato opposto l’Audace Cagnano cercherà di ben figurare tra le mura amiche dopo la sconfitta esterna contro la Virtus San Ferdinando con il punteggio di 2-0. I biancorossi dopo le prime due vittorie in campionato (entrambe con il punteggio di 1-0) negli incontri successivi sono riusciti a raccogliere un solo punto: due sconfitte ed un solo pareggio contro la Virtus Andria (0-0). Il team allenato da mister Giuseppe Russo (in sei giornate ha siglato quattro reti, subendone sette) avrà sicuramente l’obiettivo di salvarsi il prima possibile per poi eventualmente mirare a traguardi più ambiziosi.
”Siamo un gruppo giovane quindi è normale aver commesso degli errori in queste prime giornate -ammette subito Edoardo Cormio– . Questa settimana – analizza ancora il centrocampista biancorosso – abbiamo lavorato tanto e con la massima intensità. Siamo un grande gruppo e cercheremo in questa difficile trasferta di conquistare i primi tre punti fuori casa. L’obiettivo è quello di dare il massimo seguendo mister de Gennaro ed ascoltando gli elementi più esperti del team, la priorità resta quella di risalire in classifica. Per quanto mi riguarda –sottolinea il “pitbull” molfettese- abbiamo una squadra forte e competitiva e mi sono trovato benissimo sin da subito con tutti e cercherò con il giusto impegno di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società”
Ad Ostuni arriva la rivelazione Manduria. Il pre partita con i due allenatori: Serio e Corona
Domenica tre novembre alle ore 14.30, al Comunale “Nino Laveneziana” , si disputerà la partita di cartello della nona giornata del campionato di Promozione tra l’Ostuni ed il Manduria.
Ancora una partita difficile per l’Ostuni che domenica ospiterà un’altra big del campionato. Infatti al Nino Laveneziana è attesa la seconda della classe, il Manduria autentica rivelazione del campionato. Questa sarà per i tarantini il primo di una lunga serie di incontri che la vedrà affrontare, una dietro l’altra, tutte le pretendenti alla promozione. L’Ostuni, che le big le ha incontrate tutte, ha vinto le ultime due partite di campionato ed occupa la quarta posizione in classifica. Il Manduria invece ha perso solo la prima giornata dopodichè ha incanalando ben sette risultati utili di fila. Sono due squadre a cui piace giocare palla a terra con ritmi alti. Ci tutti i presupposti per assistere ad un bella partita di calcio in cui i punti in palio avranno un peso specifico elevato.
I due allenatori, Angelo Serio per l’Ostuni e Gianluca Corona per il Manduria, hanno rilasciato per Calciowebpuglia.it le seguenti dichiarazioni:
Mister Serio: “Domenica abbiamo una partita molto importante, affrontiamo la seconda della classe e sono sicuro che ci darà filo da torcere. Il Manduria è una squadra solida composta da elementi che hanno giocato in campionati più importanti, Eccellenza e serie D. Temo la loro compattezza e la capacità realizzativa ed il fatto che prendono pochi gol e questo è sintomo di equilibrio. Come in tutte le partite, che sia la prima o l’ultima in classifica, dobbiamo passare attraverso la prestazione e fare una grande partita con umiltà e tanto tanto sacrificio”.
Mister Corona: “Fino ad ora abbiamo fatto bene ma il nostro obiettivo resta la salvezza. Domenica contro l’Ostuni sarà il primo vero banco di prova perche inizieranno una serie di partite che ci diranno chi siamo e dove possiamo arrivare. L’Ostuni è una buona squadra in tutti i reparti e l’affronteremo come tutte le altre con grande intensità senza avere paura. Per noi tutte le partite sono una finale e ce la giochiamo con tutte cercando di dare grande intensità al gioco”.
La Società dell’ASD Ostuni 1945 ha indetto la giornata “Forza Ostuni” pertanto non saranno validi gli abbonamenti ed il costo del biglietto sarà di 10 euro.
La partita sarà arbitrata dal Signor Ruggiero Doronzo della Sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Magnifico di Bari e Minerva di Lecce.
Angelo Cavallo
D'Alena, contro l'Ostuni pareggio giusto
Le dichiarazioni dell’allenatore del Castellaneta Pasquale D’ALENA al termine della partita di coppa pareggiata, per due a due, in casa dell’Ostuni.
“Si sono affrontate due buone squadre che stanno facendo bene nei propri gironi. Pareggio giusto in seguito ad una partita equilibrata tra due squadre ben messe in campo, è un peccato aver subito gol su calci da fermo. Non siamo abituati a giocare sui campi in erba ma prediligiamo il sintetico. Sono contento della nostra prestazione contro una squadra valida come l’Ostuni. Il ritorno a Castellaneta sarà un’altra bella battaglia e prevedo una partita maschia come quella di oggi. Noi ci teniamo alla coppa”.
Angelo Cavallo
Spinazzola, si chiude male la prima del doppio confronto contro la Sly.
Una gara che nell’arco di 15 minuti passa dall’1-1 al 5-1. Il pareggio di Pensa ad inizio ripresa che rispondeva al vantaggio di Diagne in chiusura del primo tempo, riapriva a tutti gli effetti la partita concedendo addirittura ai nostri per due volte la possibilità di passare in vantaggio prima con Abruzzese e poi con Ariani che sfiorava il palo involatosi a tu per tu con De Santis. Lacarra entra al 65′ quando l’attacco barese trovava di fronte uno Spinazzola accorto e pronto a ripartire che sino al calcio di rigore per presunto fallo di Marchese su Sguera, era proprio il nuovo entrato attaccante di razza a piazzare il vantaggio. Gol che spianava la strada alla maggiore determinazione e qualità dei padroni di casa che tre minuti dopo arrotondavano con Sguera che sfruttava al meglio un preziosissimo assist di Lacarra.
Anche sul 4-1 al 34′ c’è lo zampino del numero 22 rossonero che offre a Diagnè la palla da spingere dentro a porta vuota, per poi ancora lui offrire un altro assist filtrante per Sguera lesto a tagliare la linea difensiva bianco blu ed anticipare Di Lascio. Lacarra che si permette addirittura di sbagliare il penalty che sarebbe valso il sesto gol dei padroni di casa, che indubbiamente ottengono molto più di quello avrebbe meritato ciò visto in campo. Indiscutibile la supremazia tattico-tecnica degli uomini dell’ex Quarto, ormai sostituito in panchina da De Luca, che hanno sfruttato al meglio quelle sbavature sopraggiunte da parte dei nostri che hanno sofferto più del dovuto la vivacità di un Lacarra che in poco tempo ha spaccato la partita. Partita in cui le assenze di rilievo di Gilfone, Difrancesco, Zocco e Di Stefano li davanti, hanno obbligato mister Schiavone a schierare il solo Barrasso in mezzo ad una linea difensiva di tutto riguardo guidata da capitan Clemente e che oltretutto a fine primo tempo ha dovuto lasciare il campo per una botta rimediata domenica scorsa che gli ha prodotto un ematona ad altezza coscia. Anche Ariani dopo 15 minuti della ripresa ha lasciato il posto a Dilerma che addirittura dopo essere stato Quattromini (sino al momento in cui è uscito) la punta di diamante della situazione. Risultato che conferma la regola. Contro squadre di questo spessore, non puoi mollare un centimetro, perché ci mettono poche a ‘lasciarti dietro’. Nel complesso soddisfacente prestazione, ma troppi gol presi in un frangente troppo breve, che ha ricordato per un po’ la parte iniziale della gara contro il Canosa. Cosicché domenica contro la Rutiglianese all’Alen Fasciano, Lagreca tra i pali dovrà fare solo la presenza…o quasi.
Sesto pareggio consecutivo per il Veglie
Il Veglie infila il sesto pareggio (tra campionato e coppa ) e si fa rimontare per la quinta volta. Eppure lo scontro con il Brilla Campi inizia benissimo e già al 4′ un traversone radente di Zecca non trova nessuno pronto a toccare in rete. Al 9′, con un gran tiro a parabola da una trentina di metri, Fanigliulo sblocca il risultato e, al 13′ Mahamud conclude a fil di palo su passaggio di Giannuzzi.
Al 20′, Cortese viene preceduto prima della battuta a rete e al 30′ Zecca colpisce in pieno la traversa su calcio di punizione.Al 38′, il portiere ospite manda in angolo su conclusione di Fanigliulo simile alla prima e, al 39′, sulla successiva battuta, Gigante spedisce di poco a lato con un forte colpo di testa. Al 41′, Lillo in rovesciata manda sul fondo un pallone servitogli da Zecca. Al 42′, Cortese alza oltre la traversa.
Nella ripresa,al 4′, è Zecca a concludere alto su passaggio di Lillo, mentre al 10′ il non dimenticato ex Dario Carrozzo (protagonista dello splendido campionato scorso che ha portato il Veglie in Promozione ) raccoglie da due passi un perfetto un passaggio da sinistra di Cassone e realizza l’1-1.
Gli ospiti si rincuorano e stringono d’assedio l’area biancazzurra: al 13′ è Resinato a provare la via della rete ma trova pronto alla parata Petrelli, che si ripete al 22′ intuendo e parando il calcio di rigore, battuto da Caravaglio e generosamente assegnato dall’arbitro per un fantomatico fallo di mano di Sambati . Al 27′, anche Giannotti tenta la via della rete e poi gli ultimi venti minuti sono tutti del Veglie che attacca furiosamente, ma con poca lucidità e non riesce a sbloccare più il risultato anche con la complicità dell’arbitro che, al 42′, non assegna un calcio di rigore per atterramento in area di Ghazi. Il 21 novembre ci sarà l’incontro di ritorno per stabilire quale delle due squadre passerà ai quarti di finale.
Veglie: Petrelli; Mancini, Zecca (s.t.24′ Ghazi ); Sambati, Gigante, Carluccio; Mahamud (s.t.3′ De Mauro), Giannuzzi (s.t.32′ Quarta), Fanigliulo (s.t.33′ spagnolo d.), Lillo (s.t.14′ Baba ), Cortese.
In panchina: Fina, Cezza, Rosato, Bianchi.
all.: Tondi
Brilla Campi: Pastorelli; Mignone, Iaia; Pagano (s.t.15′ De Ventura), Buono, Papa; Cassone (s.t.31′ Macchia), Caravaglio, Carrozzo (s.t.22′ Carla’), Resinato, Caputo (s.t.13′ Giannotti ).
In panchina: Brillantina, Rollo; Maggio, De Vincentis, Serti
all.: Patruno.
Arbitro: Raimondo di Taranto
Reti:p.t.9′ Fanigliulo; s.t. 10′ Carrozzo
Lorenzo Catamo
Pari e patta tra Ostuni e Castellaneta
Termina due a due la partita di andata degli ottavi di Coppa Promozione tra l’Ostuni ed il Castellaneta. I gialloblù, in formazione inedita, vanno per due volte in vantaggio ma si fanno raggiungere da un volitivo Castellaneta che ci crede fino alla fine.
Mister Serio, in vista dell’importante partita di domenica contro il Manduria, mette in campo una formazione inedita ma i suoi ragazzi partono ugualmente bene. Al 7′ sfiorano il gol con un colpo di testa di Zizzi ed al 12′ passano i vantaggio sempre con Zizzi che mette in rete dal limite dell’area piccola un calcio d’angolo di Leggiero. Al 15′ sfiorano il raddoppio con Salvi che impegna Zigrino su punizione dal limite dell’area. Il Castellaneta con il passare dei minuti riesce a spezzare il gioco dell’Ostuni ed al 41′ Gjonai entra palla al piede in area e Zizzi in ritardo lo mette giù con una spallata, il Singor Novielli concede il rigore che lo stesso Gjonai trasforma riportando il match in parità.
In avvio di secondo tempo l’Ostuni ha prima due occasioni da rete con Caruso e Salvi e poi ritorna in vantaggio al 7′ con il solito Caruso che in semirovesciata mette in rete l’ottimo cross di Marzio. I gialloblù tentano di chiudere la parità ma Zigrino al 17′ compie un miracolo sul tentativo di Caruso che è il più lesto ad intercettare l’angolo di Salvi. L’Ostuni perde un pò il controllo del gioco ed il Castellaneta al 23′ sfiora il pareggio con Albano che colpisce la traversa. La partita diventa maschia ed al 33′ si fa male Leggiero, costretto a lasciare il campo. A questo punto i ragazzi di Mister D’Alena tentano il tutto per tutto ed al 35′ raggiungono il pareggio con Buttiglione che raccoglie in area un cross e batte di piede Maggi. La partita si chiude con un bello scambio tra Capristo e Caruso da cui scaturisce un cross per Longo che di testa sfiora il gol.
Partita piacevole nel primo tempo, maschia nella seconda parte di gioco. La gara di ritorno è programmata il giorno 21 novembre al Comunale “De Bellis” di Castellaneta.
Ostuni – Castellaneta 2-2
Ostuni: Maggi, Angelini (20′ st. Brescia), Regnani, Camisa, Zizzi, Narracci, Marzio (31′ st. Capristo), Leggiero, Caruso, Salvi, Turco (5′ st. Gjoka). Allenatore: Serio
Castellaneta: Zigrnio, Buttiglione, Cassano, Catapano (1′ st Pinto), Macaluso, Russo, Favale (15′ st. Favale), Burdo (15′ st. Intini), Scarli (27′ st. Carrieri), Gjonai, Recchia. Allenatore: D’Alena.
Arbitro: Novielli.
Reti: 12′ Zizzi (O); 41’ Gjonai (C); 7′ st Caruso (O), 35′ st Buttiglione (C).
Espulsi: //
Ammoniti: Buttiglione (C), Caruso e Bresci (O).
Angelo Cavallo
Lucera Calcio – Avanti tutta anche con il contributo di Mamah
Il ritorno alla vittoria a Troia è stato salutato con entusiasmo dal Lucera Calcio, perché è giunto su un campo insidioso e contro avversari particolarmente motivati. I biancocelesti hanno fatto propria la gara grazie alla compattezza e alla tenuta mentale. Un Curci giaguaro ha neutralizzato il rigore battuto da Berardi, trasmettendo ai compagni una carica di fiducia e sicurezza non indifferente. C’era, infatti, da verificare il possibile contaccolpo psicologico dovuto all’interruzione del rapporto con Rizzi, ritenuto, a inizio stagione, tra gli elementi di punta della rosa messa a disposizione di mister Bertozzi. Ebbene, probabilmente la squadra è stata capace di dare le risposte che il tecnico attendeva: il Lucera Calcio lavora per rafforzare il collettivo e per mantenere la serenità in campo e nello spogliatoio.
La prestazione di domenica scorsa ha registrato il primo goal in campionato, dopo quello di coppa, di Kenneth Mamah. Il giovane nigeriano ha fornito, tra l’altro, la palla che De Paolis ha messo in rete, marcando il raddoppio; e ha contribuito a rendere efficaci altri frangenti di gioco.
La storia di Kenneth, classe 1998, è simile a quella di tanti giocatori stranieri che lasciano la propria terra per approdare nei paesi calcisticamente più evoluti, con un bagaglio di sogni a cui, spesso, si aggiunge un non trascurabile profilo tecnico, che, nel caso di Mamah, si è arricchito, in Nigeria, di esperienze importanti, nonostante la giovane età. Il giocatore è rapido; mostra un buon controllo di palla in velocità e negli spazi stretti; inoltre, ha senso della posizione, come avvenuto in occasione del goal rifilato al Troia. Nel Lucera Calcio, sotto la guida di Bertozzi, avrà l’opportunità di crescere ancora e di migliorare l’affiatamento con i compagni, soprattutto quelli di reparto.
Ghirelli (presidente Lega Pro): “Il nostro calcio in una fotografia con il gesto di fair play di un bambino”.
“C’è una foto che colpisce e che rende il senso più grande del calcio. E’ un bambino con la casacca da raccattapalle che al termine della gara, dopo una sconfitta, tende la mano ad un calciatore del Bisceglie seduto a terra.
E’ un’immagine che nella sua semplicità può non far notizia, ma accoglie e diffonde il messaggio del nostro calcio, che mette in campo valori, confronto e fair play e, in questo caso, ne è ”ambasciatore” un bambino”.
Queste le parole di Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro, che anticipa un’iniziativa legata a questo gesto.
“Questo è un grande gesto ed una sorta di “lezione”, che meritano di essere riconosciuti. In accordo con il Bisceglie, inviteremo il bambino con la sua famiglia in Lega Pro per un riconoscimento e per mostrare al piccolo il nostro “percorso di valori”, che abbiamo allestito in sede tra foto di gesta di campioni in campo e nella vita”.
Coppa Italia Promozione Pugliese – Andata ottavi di finale
Dai campi tutti risultati delle gare odierne valevoli come gare di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione.
Sampdoria-Lecce 1-1: Ramirez allo scadere beffa i giallorossi.
Finisce con un pareggio per 1-1 la sfida tra Sampdoria e Lecce. Sebbene l’ imperativo della vigilia fosse tornare da Genova con una continuità di risultati, alla fine il responso del campo lascia un pò l’ amaro in bocca ai ragazzi di Liverani. Infatti la Sampdoria dopo essere stata sotto per tutti i 90 minuti di gara trova il gol allo scadere con Ramirez che di testa batte il portiere Gabriel vanificando l’ estremo tentativo di Petriccione di evitare il gol.
Niente drammi perchè il Lecce seppur privo di diversi titolari ha dimostrato ottima capacità di gioco e di palleggio, con Lapadula che finalmente ha trovato la via del gol e Shakov che ha dimostrato di non essere un oggetto misterioso.
La squadra ha evidenziato ancora una volta ampi segnali di crescita, pagando solo quel pizzico di inesperienza che è umanamente comprensibile se si considera che si tratta di una neopromossa con molti giocatori alla loro prima apparizione nel massimo campionato di Serie A.
Il Lecce visto oggi lascia ben sperare per il futuro per il raggiungimento della salvezza, ma sopratutto lascia a Liverani sempre più scelta nello schieramento della formazione.
Domenica al “Via del Mare” arriva il Sassuolo di De Zerbi, una partita che promette senza dubbio spettacolo e in cui si affronteranno due degli allenatori emergenti più bravi e spettacolari che il nostro calcio possa vantare.
Danilo Sandalo
SERIE A, Bene Juventus, Inter e le romane. Pari tra Napoli e Atalanta, crolla il Toro. Chiude oggi Milan-Spal.
In attesa del posticipo di giovedì sera tra Milan e Spal, la decima giornata di Serie A si conclude con la Juventus che consolida il suo primato grazie alla vittoria ottenuta in extremis contro il Genoa di Thiago Motta. A regalare la vittoria ai bianconeri è stato il solito Cristiano Ronaldo che si è procurato e ha poi trasformato un rigore che definire generoso è un eufemismo. A seguire l’ Inter di Conte vittoriosa contro il Brescia dell’ ex Balotelli, mentre Napoli e Atalanta non vanno oltre il pareggio al San Paolo. Ottima prova delle romane, con la Lazio che demolisce il Torino per 4-0. Identico risultato per la Roma di Fonseca che a Udine rifila un poker alla povera Udinese di Tudor che in tre giorni ha incassato ben 11 gol! Bene anche Cagliari e Fiorentina al cospetto di Bologna e Sassuolo, male il Parma invece che in casa perde 1-0 contro il Verona che con questa vittoria sale a 12 punti, uno in meno proprio dei ducali. Buon pareggio anche per il Lecce di Liverani che a Genova impatta per 1-1 contro la Sampdoria che trova il pareggio a tempo scaduto con Ramirez. Per i giallorossi terzo risultato utile consecutivo che però lascia l’ amaro in bocca per come è maturato, essendo stati in vantaggio per tutta la gara.
A questo punto il Milan è chiamato assolutamente a vincere per allontanarsi dalla zona calda che ora dista solo tre punti.
Danilo Sandalo
Serie B – Coda e Improta segnano, Benevento al comando. Triplo Ciano, il Frosinone torna a sorridere
I sanniti infliggono la prima sconfitta all’ex Baroni alla guida della Cremonese.
Finisce 2-0 il primo posticipo della decima giornata della Serie BKT tra Benevento e Cremonese. Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate, nella ripresa arrivano le reti di Coda al 66′, abile a sfruttare l’assist di Kragl con un potente diagonale che non lascia scampo a Ravaglia, e di Improta in pieno recupero, sul servizio di Tello, per sancire una vittoria, quella dei campani, che proietta i ragazzi di Pippo Inzaghi nuovamente al comando della classifica in solitaria. Per la Cremonese arriva il primo k.o. dell’era Baroni.
I ciociari battono 3-0 il Trapani con la tripletta dell’attaccante.
Un ottimo Frosinone, batte il Trapani e conquista tre punti preziosi in vista del prosieguo della stagione. Pronti via ed i giallazzurri trovano il vantaggio praticamente al primo affondo: Paganini dalla corsia di destra trova in area ospite Ciano, che controlla con il sinistro e batte con un preciso destro sul primo palo l’estremo difensore granata Carnesecchi. Forti del vantaggio, i canarini gestiscono la situazione, provando a far male ai siciliani con delle veloci ripartenze. Il pallino del gioco in questa fase infatti è più della squadra di Baldini, che riordina le idee e si rende pericolosa al 27′ con una battuta ravvicinata di Cauz, sulla quale è bravo Bardi a respingere. Passano pochi minuti ed il Trapani ci prova nuovamente con una battuta dalla distanza di Moscati che lambisce il palo. In avvio di ripresa è ancora una volta la squadra di casa a trovare il guizzo vincente: su un’azione di ripartenza, Paganini viene atterrato in area dal neo entrato Jakimovski ed il direttore di gara concede il calcio dagli undici metri. Si incarica della battuta Ciano, che si fa respingere la conclusione da Carnesecchi ma è abile a depositare in rete sulla ribattuta. La grande serata dell’attaccante campano non finisce però qui, perché dopo pochi minuti è lo stesso fantasista a realizzare la sua tripletta personale trasformando in modo impeccabile un calcio di punizione dal limite.

Fasano, che carattere! Battuto anche il Taranto in rimonta e si va avanti in Coppa Italia Serie D
Un Fasano che sta acquisendo sempre più consapevolezza e maturità, che incassa e poi riesce a ribaltare il risultato mettendo seriamente a rischio le coronarie dei tifosi biancazzurri. La partita, alle prime battute, è stata caratterizzata da grande equilibrio ma la prima occasione è di marca biancazzurra: al 13’ punizione di Corvino ma la conclusione è debole e Pizzaleo para. Al 18’ altra occasione Fasano con calcio d’angolo di Cochis e colpo di testa di Gonzalez che si spegne sul fondo. Al 23’pt si fa vedere il Taranto: grande verticalizzazione di Galdean per Croce ma il suo tiro finisce fuori alla destra di Suma. La partita presenta un bel ritmo e all’occasione ionica risponde il Fasano al 25’: cross di Corvino per la testa di Cochis che non riesce ad imprimere forza al pallone e la sfera finisce “in bocca” a Pizzaleo. Al 38’ si sblocca la gara con una grande azione di Marino che serve Ouattara, il 10 rossoblu mette in mezzo per Croce che deve soltanto spingere il pallone in rete.
Nella ripresa subito brivido per i biancazzurri: al 52’ Genchi si presenta in area e fa partire un siluro che si infrange sul palo. Al 57’ grande risposta del Fasano che sfiora il pareggio con Cochis che si accentra dalla destra ma il suo sinistro termine di poco fuori. È solo il preludio al pareggio che arriverà tre minuti più tardi: numero di Corvino in area tarantina, il 10 si invola verso Pizzaleo ma viene abbattuto da De Letteriis. Rosso diretto per il difensore del Taranto e calcio di rigore trasformato dallo stesso Corvino. Reazione rabbiosa degli uomini di Panarelli che colpiscono prima un palo con genchi al 61’ e poi ritornano in vantaggio al 64’: palo di Masi e sulla ribattuta tiro di Matute che, con la complice deviazione di Ganci, finisce alle spalle di Suma.
Non si perdono d’animo i biancazzurri che, sfruttando la superiorità numerica, orchestrano meravigliosamente e creano diverse occasioni da gol sull’asse Diop-Corvino-Dìaz. Al 67’ arriva infatti il pareggio: passaggio millimetrico di Diop che premia la sovrapposizione di Corvino, palla al centro per Dìaz che, lasciato solo, insacca indisturbato.
Mentre le due compagini si rassegnano alla lotteria dei rigori, l’episodio chiave della partita arriva al 90’: tiro da fuori area di Lanzone, miracolo di Pizzaleo e di rapina, da bomber vero, Dìaz si fa trovare nel posto giusto e al momento giusto completando così la remuntada, la seconda in tre giorni, e supera il turno di Coppa Italia Serie D.
“Una bella gara – dice in conferenza stampa mister Laterza – era una partita secca, che volevamo vincere, lo abbiamo fatto in rimonta e sono contento di aver passato il turno. Mi complimento con i ragazzi per il carattere mostrato e per la prestazione, anche se c’è ancora da migliorare sotto alcuni aspetti, e sono felice di aver avuto le giuste risposte da chi aveva trovato poco spazio ma oggi si è fatto trovare pronto. Cosa ci siamo detti tra primo e secondo te? Che dovevamo essere più tranquilli, gestire meglio la palla e forzare meno le giocate. Ci siamo riusciti, ci abbiamo creduto e siamo riusciti a passare il turno contro una grande squadra”.
US CITTÀ DI FASANO- TARANTO FC 3-2 (0-1)
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Lorusso (55’ Dìaz), Ganci, Panebianco, Gonzalez, Cochis (86’ Titarelli), Prinari (65’ Forbes), Cavaliere (13’ Diop), Corvino, Schena (86’ Lanzone) A disp.: Rizzitano, Scardicchio, Pittelli, Tisci All.: Giuseppe Laterza
Taranto FC: Pizzaleo, De caro, Marino, Galdean (82’ Guaita), Russo (90’ Favetta), De Letteriis, Masi (76’ Riccio), Matute, Genchi, Ouattara (63’ Benvenga), Croce (79’ Oggiano) A disp: Sposito, Pelliccia, D’Agostino, Manzo S., all.: Luigi Panarelli
Reti: Croce 38’ (T), Corvino 60’ (F), Matute 64’ (T), Dìaz 67’, 90’ (F) Ammoniti: De Vitis (F), Corvino (F), Schena (F), De Caro (T), Masi (T)
Note: al 58’ espulsione diretta di De Letteriis (T) per fallo da ultimo uomo. Rec: 5’st Spettatori: 1.200 circa, di cui 50 circa ospiti
Arbitro: Domenico Mirabella, sezione di Napoli.
Fidelis Andria, fiducia in DS e Tecnico dopo l’importante confronto di ieri
Si è svolto nel pomeriggio di ieri, martedì, alla ripresa degli allenamenti un incontro tra i soci della Fidelis Andria, lo staff tecnico, il Direttore Sportivo e l’intera rosa della prima squadra a seguito del delicato momento e dopo la seconda sconfitta consecutiva maturata sul campo del Fasano. Un incontro che non ha risparmiato un confronto duro e determinato in cui la proprietà della Fidelis ha ribadito come tutti si sia in discussione in questo momento delicato ma che solo uniti e con il massimo impegno da parte di tutti si possa uscire da questa situazione.
«Non siamo intervenuti volutamente dopo la sconfitta contro il Grumentum, ma abbiamo deciso di dare un segnale forte dopo la rocambolesca sconfitta di Fasano come proprietà della Fidelis. Ho riscontrato una vera unione da parte di tutte le componenti – ha spiegato il Presidente Aldo Roselli – confermata la fiducia sia al DS De Santis che al tecnico Favarin, tutta la squadra ha voluto testimoniare la propria compatezza per risalire immediatamente la china in una stagione in cui la Fidelis può e vuole essere ancora protagonista. Ci attendiamo sin da domenica prossima, nel delicato derby contro il Nardò dove c’è un solo risultato da centrare, una importante reazione da parte di tutti». Durante l’incontro particolarmente incisivi sono stati anche gli interventi dei vice presidenti Catapano e Pomo oltre che del Club Manager Lopetuso. Per tutti la certezza è che la Fidelis possa ambire ad una posizione di classifica diversa in un campionato estremamente equilibrato in cui ogni errore può essere pagato a caro prezzo. «Ora serve la massima unione d’intenti da parte di tutte le componenti – ha spiegato ancora Roselli – c’è ancora un lungo campionato da affrontare e la buona notizia è che finalmente potremo riabbracciare il nostro “Degli Ulivi” che deve esser un altro tassello fondamentale in questa stagione».
Serie D – Panchine bollenti, fiducia a tempo per Favarin e Olivieri
La scorsa settimana caratterizzata dall’esonero di Nicola Ragno sostituito sulla panchina del Taranto da Gigi Panarelli ha rappresentato anche l’ultima spiaggia per Alessandro Potenza che con la vittoria del suo Cerignola sulla Gelbison ha faticosamente salvato la propria posizione.
Per un curioso scherzo del destino, la panchina traballante ora è proprio quella della Fidelis Andria. Solo due giornate fa alla vigilia della sfida con il Grumentum i federiciani sembravano proiettati alla vetta, poi il doppio k.o. con i lucani e con il Fasano ha completamente ribaltato la situazione.
Due sconfitte brucianti, la prima seguita da un duro sfogo di Favarin contro alcuni calciatori e la seconda subita in rimonta dopo aver condotto praticamente tutta la gara in vantaggio.
Questo doppio colpo incassato ha reso instabile la posizione del tecnico toscano, la presenza di Massimo Pizzulli in tribuna al “Curlo” ha scatenato una ridda di voci circa il suo possibile arrivo alla guida della Fidelis. Nella mattinata odierna, la società interrompendo il silenzio stampa indetto nel post partita di Fasano ha diramato una nota nella quale ribadisce la fiducia in Favarin e nel DS De Santis ma allo stesso tempo auspica un’inversione di rotta già a partire dalla delicata sfida di domenica con il Nardò che segnerà il ritorno della Fidelis al “Degli Ulivi” dopo i lavori di ripristino del manto erboso.
Giancarlo Favarin e non solo. Oltre a quella della Fidelis Andria l’altra panchina traballante è quella del Brindisi con Massimiliano Olivieri finito sul banco degli imputati nonostante per i messapici la vetta sia distante solo 5 lunghezze. La striscia di 4 gare senza vittorie, caratterizzata dai k.o. contro Fidelis Andria e Bitonto e dai pareggi con Foggia e Nardò quest’ultimo subito in rimonta dopo essere stati in vantaggio per 2-0 ha sollevato qualche perplessità nella dirigenza brindisina. Per Olivieri la sfida con il Sorrento avrà tutto il sapore del dentro o fuori.
Il ricordo della tragedia che commosse l'Italia intera!!
Ricorre quest’oggi l’anniversario della tragica scomparsa, avvenuta il 30 OTTOBRE 1977 all’età di soli 24 anni, di Renato CURI, stroncato da un arresto cardiaco durante l’incontro Perugia-Juventus disputatosi a Pian di Massiano per il sesto turno del Girone di andata del Campionato 1977-’78 …
E’ da poco iniziato il secondo tempo, in una fredda e piovosa giornata d’autunno, quando il piccolo centrocampista perugino si accascia improvvisamente al suolo e le immagini televisive documentano la gravità del malore dalla reazione di compagni ed avversari e per Curi, stroncato da un arresto cardiaco, non vi è, purtroppo, nulla da fare….

Renato Curi in azione contro la Juventus
Nato il 20 settembre 1953 a Montefiore dell’Aso (Ap), Curi debutta a soli 17 anni nel Giulianova, per poi approdare al Como nell’estate ’73 e quindi trasferirsi al Perugia, nella cui formazione diviene infaticabile ed insostituibile pilastro del centrocampo, contribuendo alla prima “storica” Promozione in A dei biancorossi nel ’75 – dove debutta ad inizio del successivo mese di ottobre nel pari interno per 0-0 contro il Milan – ed alle due successive tranquille salvezze, periodo in cui non disdegna anche la conclusione a rete, con l’ultima sua realizzata, ironia della sorte, proprio contro la Juventus, all’ultima giornata del Campionato ’76, a sancire la vittoria dello scudetto da parte del Torino ….
Se un destino crudele – ma in merito al quale non sono mancate le polemiche in ordine ad una malformazione cardiaca congenita – non lo avesse così presto strappato alla sua famiglia ed al calcio, probabilmente Curi avrebbe fatto parte a pieno titolo del “Perugia dei Miracoli” guidato da Ilario Castagner a sfiorare il titolo di Campione d’Italia nel ’79 e concluso dalla squadra umbra imbattuta, mentre, solo poco tempo dopo la drammatica scomparsa, è stato a lui intitolato lo Stadio dove i “grifoni” disputano le proprie gare casalinghe …
Giovanni Manenti
Squaliche pesanti per il Sava
Mano pesante del giudice sportivo con il Sava. Squalifiche anche per Aradeo, Veglie, Carovigno ed Avetrana
Il Giudice Sportivo in seguito a quanto accaduto nella gara del 27 ottobre scorso contro il Novoli ha sanzionato la Società del Sava con un ammenda di 200 euro perché “a fine gara soggetti non identificati erano presenti negli spogliatoi e proferivano espressioni irriguardose all’indirizzo della terna arbitrale”. Inoltre sempre del Sava é stato squalificato il calciatore Andrea Beltrame per sei gare effettive per comportamenti irriguardosi nei confronti dell’arbitro prima e dopo la notifica dell’espulsione.
Squalifiche anche per l’Aradeo (al Dirigente Massimo Panico fino al 30 novembre ed al giocatore Davide Castrignanó per una gara), Veglie (al Dirigente Mario Colletta fino al 7 novembre), Carovigno (una giornata a Michele Scarongella) ed Avetrana con una giornata, per recidiva di ammonizione, a Francesco Martella.
Le decisioni del Giudice Sportivo del 30.10.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 27.10.2019.
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Terza Categoria Foggia: si parte il 10. Ecco la prima giornata
Sono tredici le squadre iscritte al campionato di Terza Categoria, delegazione provinciale di Foggia.
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Diverse le conferme dello scorso anno: Polisportiva Sammarco, A.S.D. Poggio Imperiale, Elce Deliceto, G.S.D. Sant’Agata ed Audax San Severo.
Torna il calcio a Lesina, Bovino e Celle San Vito. Due sono i ritorni dalle categorie superiori: la Gioventù Calcio Cerignola e l’A.C. San Giovanni Rotondo. Attesa a San Nicandro, dove quest’anno sarà derby tra le due squadre locali: il Sannicandro Calcio e la Città di Sannicandro.
Questa la prima giornata di campionato, che si disputerà domenica 10 Novembre, ore 14.30.

La Prima Giornata del Campionato di Terza Categoria
Lecce: a Genova per incrementare la scia di risultati positivi. Le probabili formazioni
Dopo le due belle prestazioni contro il Milan, a San Siro, e la Juventus in casa, che hanno portato due punti d’ oro per la classifica, i giallorossi sono attesi dalla sfida salvezza di questa sera in casa di una Sampdoria clamorosamente ultima. Ai blucerchiati non è bastato il cambio di allenatore per risalire la china, segno evidente che la crisi che stanno vivendo è ben più radicata e non sia solo una questione tecnico-tattica. A tutto ciò ora si potrebbe aggiungere anche la frustrazione per non riuscire a portare a casa risultati.
A prescindere da questi fattori il Lecce dovrà cercare di dare un seguito ai risultati utili ottenuti nelle ultime due gare che oltre alla classifica hanno fatto impennare anche il livello dell’ autostima tra i giallorossi.
Con Farias fermo per infortunio, Liverani potrebbe concedere almeno inizialmente un turno di riposo a capitan Mancosu che contro la Juventus aveva accusato dei crampi e nonostante tutto era rimasto in campo. Le probabili formazioni.
SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Colley, Murillo, Murru; Rigoni, Vieira, Ekdal, Jankto; Quagliarella, Gabbiadini (Bonazzoli). All.: Claudio Ranieri.
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Tabanelli, Tachtsidis, Petriccione; Falco; La Mantia, Lapadula. All.: Fabio Liverani.
Danilo Sandalo
E' scontro frontale in casa Sly tra il Presidente (figlio) e l'Allenatore (padre) .
Un fulmine a ciel sererno si è “abbattuto” sull’United Sly Bari. Una delle due capoliste del girone ” A ” della promozione pugliese: Nonostante gli otto risultati consecutive, la seconda squadra del capoluogo pugliese, si trova a fronteggiare una crisi interna inaspettata. Tutto ha avuto inizio, come ha scritto sulla propria pagina facebook, l’allenatore del club, Nicola Quarto, poche ore dopo il successo ottenuto sul Noicattaro.