Bari, De Risio: "Abbiamo sbagliato l'approccio della gara"


Carlo De Risio, centrocampista del Bari, come riportato da tuttobari.com, ha commentato così la sconfitta con il Potenza: “Penso che non siamo partiti come volevamo. Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, prendendo subito gol su rigore. Non è andata come speravamo, però dobbiamo ripartire. Questa sconfitta ci deve insegnare tanto: testa già alla prossima partita. Se giochiamo tutti uniti e compatti possiamo andare lontano, se invece ci sfaldiamo un po’ come nel primo tempo facciamo fatica. Non penso che eravamo dei fenomeni una settimana fa e ora siamo diventati tutti scarsi. Ogni partita è a sé, possiamo fare di più ma siamo molto tranquilli, possiamo fare sicuramente bene. Le espulsioni? Non guardiamo gli arbitri, purtroppo ci sono anche le decisioni storte in una giornata e dobbiamo essere più forti di questo. La Ternana? Una gara stimolante, daremo tutto per dimostrare che siamo un’ottima squadra e possiamo giocarcela con tutti”.

Fonte:TuttoC.com

Pres Bari: "Tifosi negli stadi? Ricominciare facendo entrare i vaccinati"


Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, ai microfoni di Rai Sport ha analizzato il momento dei biancorossi: “Abbiamo investito parecchi milioni anche se non è stato facile in un’annata come questa segnata dal Covid. Il nostro progetto resta ambiziosissimo, vogliamo salire in Serie B. La pressione della piazza? Bari è rimasto scottata da qualcuna delle ultime presidenze e merita categorie più importanti. Noi abbiamo un dialogo costante e rispettiamo molto la piazza. Poi è normale che si voglia vincere: ovunque si vuole vincere. I tifosi negli stadi? L’unica soluzione è vaccinare il Paese. E con il biglietto elettronico si potrebbero far entrare negli stadi solo i vaccinati. Anche se 1000-2000 persone non cambiano i bilanci di una squadra. Il momento più emozionante per me qui? Ricordo i 20mila tifosi nel giorno della promozione dalla D alla C. Fu una grande emozione, eravamo ripartiti dopo il fallimento del club“.

Bari, Antenucci: "In dieci la devi mettere sul sacrificio. L'abbiamo fatto"


Il successo nel derby contro il Foggia ha ridato fiducia al Bari.

In sala stampa è intervenuto il rientrante Mirco Antenucci parlando della prestazione dei biancorossi: “È stato un bel ritorno, faticoso ma bello. Ci tenevamo tanto a questa gara, fortunatamente con grande bravura e soprattutto cuore l’abbiamo portata a casa. Quando ti ritrovi in inferiorità numerica la partita cambia totalmente: la tattica viene meno. La devi mettere sul sacrificio e sulla voglia di lottare su ogni pallone, e penso che l’abbiamo fatto dall’inizio alla fine. Dal punto di vista mentale abbiamo fatto veramente una grande gara, abbiamo lottato su tutti i palloni: un derby andava fatto in questa maniera, l’aspetto tecnico e tattico veniva in secondo piano. La punizione di Cianci? Abbiamo parlato, Pietro ha detto che se la sentiva, fortunatamente è andata bene. Pietro è molto sereno, è un bravo ragazzo di cuore. Si è ambientato subito nel gruppo nuovo. I ragazzi come lui meritano tanto e lo sta dimostrando: ci sta dando una grande mano. In carriera ho avuto pochi problemi fisici, non ho saltato molte gare. Da fuori si soffre, vorresti essere in campo ma sono contento di essere tornato. Quest’anno gli episodi ci sono girati tutti contro, a partire dagli infortuni. Vittorie come questa in un derby ci dà tanta autostima, voglia di lavorare. È un gruppo che merita, a volte non ci siamo riusciti a dimostrarlo ma abbiamo un obiettivo comune”.

Corriere del Mezzogiorno: "Bari-Foggia, il derby del riscatto"

© foto di Ivan Cardia

È il giorno del derby al San Nicola. Bari e Foggia si affrontano alle 15 per riprendere il cammino e conquistare la miglior posizione possibile in prospettiva playoff. Il Corriere del Mezzogiorno apre la pagina sportiva con il duello tutto pugliese: “Aspettavano questo derby. Il Bari per dimostrare di essere una big non solo per fama e potenzialità, il Foggia per rilanciarsi dopo un periodo contraddistinto dal nero delle sconfitte. Fatto sta che oggi andrà in scena la partita di ritorno tra due tipiche nobili decadute. Squadre che, solo un paio di decenni fa, avrebbero aspirato a scenari ben diversi. C’erano una volta Fascetti e Zeman, Protti e Baiano, Tovalieri e Signori. Oggi il palcoscenico è più umile ma non per questo la voglia di affermarsi è inferiore ai tempi d’oro. Carrera e Marchionni ne hanno di gatte da pelare, ma in modi e per motivi differenti, cercano nella sfida le risposte giuste. Lo faranno in direttissima, perché la partita sarà trasmessa su Raisport a partire dalle 14:50. Anche questo, se vogliamo, è un riconoscimento di grandezza”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Catania, Welbeck: "Siamo una squadra operaia. Non pensiamo al Bari"

Il Catania ha cambiato passo dalla vittoria contro la Vibonese di metà novembre. Da allora una sola sconfitta in dodici partite, merito anche delle prestazioni di Nana Welbeck, che proprio contro i rossoblù si è ripreso definitivamente una maglia da titolare, lasciata solo a Viterbo per una squalifica. Il ghanese ha spiegato il segreto dei rossazzurri ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “Siamo una squadra operaia, abbiamo raggiunto un’intesa graduale e ora che il mercato invernale si è chiuso, dobbiamo aiutare i nuovi. Il nostro obiettivo è fare più punti, senza programmi e senza guardare al secondo posto del Bari. Il mio rendimento? Ringrazio mister Raffaele, cerco di ripagare le sue scelte, senza dimenticare che ho accanto sempre giocatori di spessore e per questo tutto riesce più semplice”. 

Un girone senza k.o., l’ascesa del Bari di Vivarini

Ventidue settembre 2019, giornata numero 5 del girone C di serie C, il Bari guidato da Giovanni Cornacchini incassava una clamorosa e storica sconfitta sul campo della Virtus Francavilla certificando un inizio campionato disastoroso.
Da quella che fu una vera e propria Caporetto per i biancorossi con conseguente esonero del tecnico protagonista della promozione in serie C sono passati appena 5 mesi, eppure sembra un’eternità anche alla luce di un presente che racconta tutta un’altra storia.
Alla guida del Bari all’indomani del k.o. in terra messapica fu chiamato Vincenzo Vivarini e da quel giorno Antenucci e compagni non conoscono il significato della parola sconfitta. Diciannove risultati utili consecutivi, 12 vittorie e 7 pareggi, record di imbattibilità del club eguagliato e rincorsa alla Reggina apertissima: il Bari di Vivarini è ormai una solida realtà.
Grande merito per i risultati fin qui raggiunti va naturalmente al tecnico ex Teramo capace di inserirsi gradualmente nei meccanisimi della squadra. Arrivato alla vigilia di un turno infrasettimanale, quello giocato il 25 settembre al “San Nicola” contro il Monopoli, Vivarini non ha inizialmente stravolto l’impianto del suo predecessore mantenendo il 3-5-2 come modulo di riferimento.
Con questo schieramento il Bari ha inanellato dopo il pari con i biancoverdi tre vittorie consecutive, tra cui quella per 2-0 contro la Ternana che ha rappresentato probabilmente il reale spartiacque di questa prima parte di stagione.
A novembre, dopo il doppio pari con Catania e Vibonese la svolta tattica: nel match di Bisceglie Vivarini passa al 4-3-1-2 con Terrani nel ruolo di trequartista alle spalle del duo Antenucci-Simeri. L’impianto di gioco con il trequartista è quello preferito dall’allenatore biancorosso ed ha caratterizzato anche la ricerca di calciatori nel mercato invernale.
Tanti i nomi che si sono rincorsi per occupare lo spazio alle spalle delle due punte: da Ninkovic fino ad arrivare a Tremolada, alla fine toccherà a Laribi arrivato dall’Empoli per dare qualità ad una squadra letteralmente trasformata dal suo tecnico e pronta ad allungare la propria serie positiva per lanciare l’assalto alla serie B.

Tra Catania e Bari vince la paura di perdere e la gara termina con un pareggio a reti inviolate

Era una partita da tripla, ed effettivamente nei novanta minuti poteva vincere il Catania, poteva vincere il Bari, poteva finire in pareggio. Così è stato, a reti bianche, nonostante la gara sia stata assolutamente godibile, anche con un campo reso pesante dalla pioggia che per buona parte del primo tempo è scesa copiosa sul Massimino. Contro un Catania in ripresa i biancorossi hanno fatto una buona partita, e forse nella seconda frazione di gioco con un pizzico di convinzione in più si poteva portare a casa il bottino pieno, soprattutto quando la squadra etnea ha accusato un po’ di stanchezza. E’ mancato il guizzo decisivo, quello che ad esempio non ha avuto, inspiegabilmente, Folorunsho, che invece di avanzare palla al piede davanti al portiere e piazzare la palla, ha calciato in maniera sbilenca sprecando una clamorosa occasione. Peccato invece per l’opportunità capitata nel primo tempo a Costa, che ha colpito a botta sicura trovando però gli ottimi riflessi dell’ex Furlan, lesto a respingere. Anche il Catania ha avuto le sue buone occasioni, sprecandone una altrettanto clamorosa con Mazzarani.
Alla fine quindi va bene così, il punto ottenuto su un campo difficile consolida la quarta posizione, malgrado la vittoria della Reggina faccia allontanare la vetta a sei punti. Niente panico, la squadra è assolutamente viva e continua la sua striscia positiva. Da segnalare l’ennesima grande prestazione di Awua, onnipresente nella zona centrale, e lo spezzone di gara positivo per Floriano, al centro delle discussioni questa settimana per il mancato utilizzo nella gestione Vivarini. Il mister è stato però di parola, confermando che tutti i calciatori godono della sua stima. Vedremo se effettivamente questo utilizzo coinciderà nelle prossime partite con un cambio di modulo che inizierà a garantire minutaggio ai tanti esterni presenti in rosa. La prossima in casa sarà una “prima”, visto che contro la Vibonese non ci sono precedenti al San Nicola. Speriamo che si continui la striscia positiva, soprattutto per quanto riguarda le ultime vittorie conquistate tra le mure amiche.
Catania-Bari: 0-0
Catania: Furlan, Mbende, Silvestri, Welbeck, Di Piazza, Lodi (70′ Barisic), Pinto (81′ Marchese), Dall’Oglio (70′ Rizzo), Calapai, Biagianti, Mazzarani. A disp. Martinez, Noce, Bucolo, Curiale, Saporetti, Catania, Biondi, Distefano, Rossetti. All. Lucarelli
Bari: Frattali, Sabbione, Di Cesare, Perrotta, Berra, Awua (89′ Terrani), Schiavone, Scavone (14′ Folorunsho), Costa (72′ Floriano), Antenucci (72′ Ferrari), Simeri (89′ Neglia). A disp. Liso, Marfella, Esposito, Corsinelli, Kupisz, Bianco, Cascione. All. Vivarini
Arbitro: Marchetti Matteo di Ostia Lido; Assistenti: Cataldo Cosimo di Bergamo e Ceccon Marco di Lovere
Ammoniti: Berra, Folorunsho, Costa, Schiavone (B)
Recupero: 1’pt, 3’st

Bari-Catanzaro 2-0, decidono le reti di Awua e Antenucci

Torna al successo il Bari, vittorioso 2-0 nella sfida casalinga dell’undicesima giornata di Serie C contro il Catanzaro. Calabresi regolati con un goal per tempo: di Awua il goal del vantaggio biancorosso dopo neanche un quarto d’ora di gioco mentre il raddoppio al 60′ porta la firma di Mirco Antenucci.
Successo importante per i galletti che si portano a quota 21 e vanno a -4 dal Potenza, mentre Reggina e Ternana sono a +2 e +3. Domenica un’altra importante sfida in casa del Catania.
Bari-Catanzaro: 2-0
Marcatori: 12′ Awua, 60′ Antenucci
Bari (3-5-2): Frattali, Sabbione, Di Cesare (85′ Kupisz), Perrotta, Berra, Awua (76′ Folorunsho), Bianco (76′ Terrani), Scavone (54′ Schiavone), Costa (76′ Terrani), Simeri, Antenucci
A disp.: Liso, Marfella, Esposito, Floriano, Neglia, Ferrari, Cascione
All. Vivarini
Catanzaro (4-3-3): Di Gennaro, Favalli (74′ Bianchimano), Maita, Kanoute, Statella, Tascone (61′ Risolo), Fischnaller (74′ Casoli), Figliomeni (74′ Signorini), Martinelli, Nicastro (61′ Giannone), Quaranta
A disp.: Adamonis, Nicoletti, Cali’, Riggio, Elizalde Ferreira, Mangni, Pinna
All. Grassadonia
Arbitro: Daniele Rutella di Enna. Assistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa e Giorgio Rinaldi
Ammoniti: Nicastro, Maita (C)
Recupero: 0’pt, 5’st
Spettatori: 12386 (4580 paganti di cui 223 ospiti, 7806 abbonati)
Note: terreno in discrete condizioni, cielo sereno, temperatura intorno ai 18°C

Doppia seduta in casa Bari, oggi il ‘Triangolare del Centenario’

Dopo il ritorno alla base e il caloroso abbraccio ricevuto dai propri tifosi alla ripresa degli allenamenti sul terreno dell’Antistadio del ‘San Nicola’, mister Cornacchini e la sua truppa sono tornati ieri a lavorare sdoppiando il programma di giornata su due sedute: al mattino, dopo una prima ora passata in palestra tra esercizi di potenziamento, core stability e lavoro di prevenzione si è èassati al lavoro in campo (trasformazione del lavoro di forza svolto in palestra con parte finale dedicata alla tattica con esercitazioni finalizzate allo sviluppo della fase offensiva). Nella seduta pomeridiana, dopo un intenso riscaldamento tecnico, serie di partitelle a tema ad alta pressione su porzione di campo; nel pomeriggio hanno lavorato a parte a scopo precauzionale Scavone e Schiavone, dedicato per Floriano.

Per oggi è in programma una seduta di lavoro mattutina dunque, dopo pranzo, i biancorossi partiranno alla volta di Salerno dove, a partire dalle ore 20:30, saranno impegnati nel Triangolare del Centenario assieme a Salernitana e Reggina (diretta in ppv sul canale 251 di Sky).

Ecco la lista dei convocati

Portieri: Frattali, Liso, Marfella

Difensori: Berra, Cascione, Corsinelli, Costa, Di Cesare, Perrotta, Sabbione

Centrocampisti: Bolzoni, Feola, Folorunsho, Hamlili, Scavone, Schiavone

Attaccanti: Antenucci, D’Urso, Floriano, Kupisz, Neglia, Simeri, Terrani

Cornacchini carica il Bari: “Ci aspetta un campionato importante”

La consapevolezza è quella di dover svolgere un ruolo da protagonisti. C’è la voglia di non deludere le aspettative di una piazza che, dopo l’immediato ritorno tra i professionisti, ha tutta l’intenzione di continuare la risalita e centrare la serie B al primo colpo.
Dal ritiro di Bedollo, l’allenatore del Bari Giovanni Cornacchini non si è nascosto, la sua squadra è chiamata a vincere e convincere ed il lavoro di questi giorni in Trentino è finalizzato proprio al raggiungimento di un obiettivo chiaro e condiviso da tutti.

Tra i tanti volti nuovi fin qui arrivati in biancorosso spicca quello di Mirko Antenucci. L’ex attaccante della Spal è pronto a mettere la sua esperienza al servizio della squadra ed a comporre con Floriano e Simeri un reparto offensivo di categoria decisamente superiore.

Fondamentale sarà per Cornacchini anche l’apporto dei tifosi, già presenti in ritiro e pronti a spingere la squadra per tutta la stagione.

Bari: si guarda già alla prossima stagione

Con la promozione oramai in tasca, il Bari si sta già organizzando per la prossima stagione con la chiara volontà di continuare a scalare i ranghi del calcio italiano e tornare ai suoi vertici come una piazza del genere merita. Si parla già di calcio mercato dunque con Aurelio De Laurentiis che con l’aiuto di Ancelotti al Napoli magari manderà nella squadra barese qualche giovane interessante a cui far fare le ossa e poi riprenderlo maturato nella compagine azzurra.

Ma ovviamente questo non basta per fare del Bari una squadra competitiva per la prossima stagione e già si fanno nomi che fanno sognare i tifosi. A livello societario sembra che nel mirino di ADL sia finito Stefano Trinchera, direttore sportivo attualmente al Cosenza. Il suo profilo sembra essere quello giusto per le ambizioni del Bari in Serie C e stando ai bene informati la trattativa per il suo passaggio al Bari sarebbero già in fase avanzata e quasi conclusiva.

Sempre dal Cosenza potrebbe anche arrivare poi il nuovo allenatore del Bari. Stando a quanto si capta da dentro la società biancorossa infatti, è tutt’altro che scontata la permanenza di Giovanni Cornacchini nonostante abbia svolto il suo compito di riportare il Bari in Serie C senza alcun problema. Ecco dunque che il suo probabile successore sia proprio l’attuale allenatore cosentino  Piero Braglia. Quest’ultimo nelle ultime due stagioni ha realizzato un doppio miracolo sportivo: prima il passaggio dalla C alla B davvero insperato e poi la capacità di mantenere la categoria quest’anno. Braglia accetterebbe la C probabilmente se il progetto fosse su periodo medio – lungo, magari di tre stagioni e sognare sia per lui che per la squadra la Serie A, obiettivo mai celato dallo stesso De Laurentiis per il Bari. Bisognerà capire se il presidente cosentino Guarascio non voglia alzare l’asticella delle ambizioni della sua squadra e garantire a Braglia la possibilità di lottare con il Cosenza stesso per la Serie A. Una situazione che probabilmente sarà più chiara sin dalle prossime settimane o comunque in prossimità della fine del campionato.

Ma ovviamente sono soprattutto i giocatori ad interessare i tifosi. Il primo nome che circola sarebbe un ritorno e a quanto sembra molto gradito. Stiamo parlando di Giovanni Di Noia, già al Bari la scorsa stagione, attualmente in forza al Carpi ma d proprietà del Chievo. Il giocatore sembra gradire particolarmente la destinazione ed i buoni rapporti tra la società venete e De Laurentiis dovrebbero facilitare la trattativa. Bisognerà soltanto capire chi sarà l’allenatore dei gialloblu nella prossima stagione che al 99% sarà in Serie B e magari se il tecnico voglia trattenere Di Noia a seconda delle proprie esigenze tecnico tattiche.

Ancora dalla Serie B ma questa volta dal Cittadella arrivano altri due possibili obiettivi di mercato che darebbero uno spessore davvero importante all’organico del Bari per affrontare al meglio la Serie C. Stiamo parlando Manuel Iori e Amedeo Benedetti: entrambi avrebbero già dato chiaramente l’ok per il passaggio ad una categoria inferiore ma in una piazza importante come ben poche altre in Italia. Attualmente sono ovviamente impegnati nella conclusione della stagione con il loro Cittadella ma sembra ci siano tutti i presupposti per questo doppio colpo di mercato.

Si prospetta dunque una lunga estate calda per il Bari ed i suoi tifosi che si augurano di trovare una squadra pronta ad affrontare la Serie C da protagonista. Dopo la ricostruzione del Napoli ripartito dalla C ed ora stabilmente ai vertici del calcio italiano e con una presenza continua nelle coppe europee, tutti sperano che il Bari possa seguire la stessa rotta o comunque andarci il più vicino possibile.

Il barese picci fa sorridere Bitonto. Eliminato il Bari

Vince 1 a 0 San Nicola e stacca il pass per il prossimo turno di Coppa contro Altamura grazie all’incornata di un barese doc Anton Giulio Picci

Ebbene sì il Bitonto scrive la storia.

Vince 1 a 0 San Nicola e stacca il pass per il prossimo turno di Coppa contro Altamura grazie all’incornata di un barese doc Anton Giulio Picci ma il Bari che forse paga l’eccessivo turnover è una preparazione partita in ritardo per i motivi che tutti conosciamo.

Il tecnico barese si presenta con il 4-3-1-2 con Brienza dal primo minuto a sostegno di Liguori e Pozzebon invece Pizzulli sceglie il 4-3-3 con davanti Lavopa, Picci e Patierno.

Il match parte con il primo squillo al dodicesimo con il Bitonto con Picci che prova la conclusione, tiro respinto. A quattordicesimo il Bari in contropiede con Bollino e Aloisi prova a rispondere ma il tirocross di quest’ultimo è senza speranze. Nel giro di due minuti poi i galletti spiegano due ghiotte occasioni al quindicesimo col Mattera, tiro dalla distanza di poco a lato e al sedicesimo con Pozzebon il colpo di testa dell’ex Catania termina out. Al ventiquattresimo Ciccio Brienza con una punizione dei 20 metri, alta sopra la traversa. L’ultimo sussulto del primo tempo lo producono ospiti neroverdi che non stanno a guardare.

Al quarantunesimo il colpo di testa di Lavopa dopo un corner termina di poco sopra la traversa.

Parte la ripresa e dopo 6 minuti il Bitonto passa. Cappellari Recupera palla sull’out di destra, scarica per Lavopa che offre un cioccolatino per la testa di Picci, 1-0 Bitonto per la gioia di 300 bitontini assiepati nel settore ospiti. Al 59esimo errore clamoroso di Pozzebon per il Bari che sfiora il pareggio da posizione favorevole dopo una grande incursione di Floriano sulla sinistra.

Al 64esimo ancora il Bari con Floriano sottoporta. Cornacchini prova con gli inserimenti di Simeri e Neglia a cambiare il costo del match ma la formazione Biancorossa è sterile dalle parti di Figliola. All’ottantunesimo ci prova ancora Floriano, il tiro alle stelle. Gli ultimi minuti trascorrono con il Bitonto vicino al raddoppio in un paio di occasioni prima al novantuno con Paradiso su punizione, palla deviata in corner poi all’ultimo respiro con Biasòn che dopo un contropiede prova dalla distanza la palla termina di poco fuori.

Termina 1-0 per Bitonto di Pizzulli e si presentava al big match di campionato contro il Cerignola davanti al proprio pubblico, per il Bari invece sfida San Nicola contro la Cittanovese.

Pomeriggio di festa tra A. Acquaviva e Bari

Felice De Marinis : “Onorati di aver gareggiato con il Bari, ci rendiamo disponibili ad ospitarli anche al Giammaria”.

Pomeriggio di festa e di sport al Tonino Rana di Carbonara dove alle 15:00 si è disputato lo storico incontro amichevole tra l’Atletico Acquaviva e la SSC Bari di Aurelio De Laurentiis. Il match, come si prevedeva, è terminato con un amplissimo vantaggio a favore dei biancorossi, vista la nettissima e notevole differenza di categoria tra le due squadre.
Il Presidente Felice De Marinis ci svela che : “L’incontro è stato programmato su proposta della dirigenza biancorossa, visti anche i buoni rapporti intercorsi tra le due società. Il match che ha inorgoglito l’ambiente ed entusiasmato i nostri ragazzi, serviva al Bari piu’ che altro per provare alcuni schemi e giocatori, visto che sono una squadra nuova, in fase di costruzione e di collaudo. In tale ottica siamo venuti incontro alle loro esigenze di disputare l’incontro a porte chiuse per non svelare agli addetti ai lavori quello che si stava provando. In ottica futura abbiamo manifestato la nostra disponibilità ad ospitare in altre occasioni la squadra biancorossa sul nostro terreno di gioco del Giammaria, considerando tralaltro che essendo un campo in terra battuta, è una superficie di gioco che il Bari dovrà necessariamente calcare, se dovesse giocare il campionato di serie D.
In conclusione, è importante sottolineare l’ingresso in società di una nuova figura di spiccata qualità; al termine del match, abbiamo infatti insignito della nomina di Presidente onorario dell’Atletico Acquaviva il parroco della nostra Cattedrale, don Mimmo Giannuzzi, impegnato nel sociale, soprattutto in tema di integrazione degli extracomunitari, alcuni dei quali militano nella nostra squadra”.

Pio&Amedeo e la solidarietà al Bari: non si gioca con i sentimenti.

In questi giorni difficili per la Bari calcistica, che ha dovuto assistere al fallimento dei galletti ed alla mancata iscrizione al campionato di Serie B, si spendono tanti messaggi di solidarietà alla piazza barese da parte di tanti volti nuovi. Gli ultimi in ordini di tempo sono stati Pio D’Antini ed Amedeo Grieco, che compongono il duo foggiano di emigratisi “Pio e Amedeo”. Messaggio tanto simbolico quanto significativo, perché arriva da tifosi di quella squadra di rivali storici del Bari, il Foggia Calcio.

[sc name=”garofalo”]

Alcuni giocano con i soldi, ma non si può giocare con i sentimenti: questo in sostanza il pensiero dei due comici, di cui di seguito riportiamo il pensiero apparso su tutti i social network.

Il calcio è uno sport che genera un sentimento forte, aggregazione di comunità intere,il calcio genera abbracci forti…e per tutto questo non è solo un gioco…A noi non piace ballare sui cadaveri…PURTROPPO il Bari, nostro “nemico” sportivo è fallito…e noi non ce la facciamo a godere…ma lo capite che non ce lo compreremo mai un Cristiano Ronaldo, non vinceremo mai nessun campionato e nessuna coppa importante, come i nostri “cugini” e come il 95% di tutte le squadre…ma l’ amiamo lo stesso la squadra della nostra città e toglierci quelle settimane di sfottò, insulti, tensioni per noi è un dispiacere grande…eravamo bambini quando Baiano e Signori li fecero impazzire al san Nicola, a casa loro, ci eravamo ritrovati in un agosto di coppa italia,ancora a casa loro, eliminandoli con una squadra da serie C, e poi rieccoci qua, finalmente…1000 obbligati nel disco volante ma a fare un sacco di rumore, Galano che brucia ancora al 92esimo,poi i kitestramorti lanciati a Guarna …26 novembre e 21 aprile le avevamo segnate in rosso sul calendario l’anno scorso….noi avremmo preferito incontrarli, avremmo preferito riempire le chat di whatsapp con i nostri amici baresi di sfottò e prese per il culo, invece ci toccherà un Siena qualsiasi…a mamm d’u bares, a mamm d’u fuggian, e la domenica è gioia grossa…nei limiti è questo il bello del nostro calcio…e ce lo hanno tolto, perchè alcuni signori giocano con i soldi ma non capiscono che non si gioca con i sentimenti…noi non balliamo sul cadavere, aspetteremo il vostro ritorno per emozionarci ancora forte…in bocca al lupo ai tifosi del Bari, quelli coi sentimenti,vi siamo vicini …tornerete e ci emozioneremo ancora insieme, ne siamo certi…

Bisceglie nello psicodramma: Canonico tenta di spostare il titolo a Bari. Quale futuro?

Il Bisceglie calcio sembrava proiettato ad una nuova tranquilla stagione agonistica in serie C, allo scopo di consolidare una categoria ambita per tanto tempo da una intera città. Tuttavia il corri corri di voci riguardanti il fallimento del F.C. Bari con conseguente cancellazione dai ranghi federali ha portato a far tremare sotto i piedi dei tifosi stellati la terra non più sicura.

Nonostante la partenza dell’equipe guidata dal nuovo tecnico Ciro Ginestra (non ufficializzato formalmente come trainer nerazzurro, ndr) per il ritiro di Alfadena fosse avvenuta nella giornata di lunedì mattina, a partire dal pomeriggio stesso si sono sempre fatte più insistenti le voci che davano Nicola Canonico, presidente del club, allertato da numerosi baresi allo scopo di rilevare le sorti dei galletti. E qui scoppia lo psicodramma in salsa biscegliese confermato dalle parole di Franco Spagnolo, presidente del coordinamento dei tifosi del Bari, il quale ha reso pubblico il suo appello a Canonico: «Dopo esserci confrontati e pur sperando fino all’ultimo secondo l’arrivo del bonifico e la presentazione del ricorso chiediamo al sindaco Decaro di convocare Nicola Canonico affinché si possa restare nei professionisti».

A partire dalla prima serata del 16 luglio hanno cominciato a circolare impressioni opinabili relative ad un pronto cambio di denominazione di una squadra di calcio, con tanto di istanza depositata in FIGC, in A.S. Bari 2018, facendo ricadere il possibile identikit della vittima sul Bisceglie. Nel corso della trasmissione “Passione Bari” su Radio Selene, Nicola Canonico si è così esposto in prima linea dichiarando di voler positivamente raccogliere l’appello di tutta la gente che lo ha contattato allo scopo di salvare il Bari Football club sotto nuova identità sportiva, annettendo il titolo sportivo dell’A.S. Bisceglie Calcio Srl; ciò viene confermato in pompa magna nella trasmissione di Antenna Sud “Stadio finale” con tanto di atti e rogito notarile stipulato nella stessa serata ed esibiti in diretta.

I social impazziti si sono fatti roventi esprimendo un unico (quasi) unanime giudizio da parte dei tifosi del Bari e del Bisceglie: via la mentalità imprenditoriale dal calcio e avanti all’amore ed alla passione per i propri colori, rifiutando palesemente l’azzardato progetto di Canonico nel rivestire i panni di “salvatore della patria” per il capoluogo di regione a scapito di un sodalizio dai conti a posto e con il già pervenuto giudizio positivo di idoneità della Co.Vi.Soc.

Nel corso della trasmissione TV condotta da Claudia Carbonara è intervenuto telefonicamente anche il sindaco della città di Bisceglie Angelantonio Angarano che ha espresso il proprio rammarico, stupore ed il proprio disappunto per la condotta egoistica assunta dall’imprenditore di Palo del colle: «Lo ritengo un atto gravissimo perché il Bisceglie ha conquistato il diritto a partecipare al torneo di Serie C sul campo vincendo il campionato di Serie D un anno fa e trasferire il titolo non rientra nelle regole dello sport. Ho avuto una tranquilla chiacchierata col presidente nei giorni scorsi e naturalmente i toni della discussione erano molto cordiali, al punto che ho rivolto il mio personale “in bocca al lupo” per il prossimo campionato. Sembra che tutto sia cambiato di colpo e non comprendo per quale motivo. Non è giusto trasferire il fallimento della dirigenza del Bari a spese dei tifosi del Bisceglie».

I messaggi e gli striscioni di protesta comparsi nelle due città e sotto l’abitazione dell’ormai ex patron nerazzurro hanno cagionato il dietrofront di quest’ultimo alle prime luci della giornata di martedì 17 con il ritiro della volontà di trasferire in terza serie il titolo del Bisceglie a Bari, ma ormai a questo punto la frittata è stata già fatta e ben servita.

Sul web, in TV e sui giornali non si parla d’altro: la situazione corrente sull’asse Bari-Bisceglie ha addirittura catalizzato l’attenzione di importanti cronisti del settore come Gianluca Di Marzio che ne ha fatto cenno sul suo portale. Intanto rabbia, rancore e delusione stanno costantemente montando presso la città dei Dolmen nei confronti di un uomo ormai malgiudicato da tutti.

Alle ore 11:45 la dirigenza nerazzurra, con a capo il vicepresidente Giuliano Mastrototaro ed il consulente Francesco De Martino, si sono riuniti per discutere sul da farsi disponendo un incontro con la tifoseria avvenuto martedì sera alle ore 20:30 presso l’ex Monastero di Santa Croce, proprio il luogo in cui due anni fa Canonico ritornò trionfalmente a vestire i panni del deus ex machina.

De Martino e Mastrototaro, nella conferenza stampa all’interno di un auditorium pieno di tifosi e gente che ha a cuore le sorti del calcio in città, hanno sottolineato la totale estraneità e contrarietà del gruppo dirigenziale alle scelte compiute da Nicola Canonico, pesantemente contestato dai supporters della squadra. I dirigenti hanno affidato al sindaco Angelantonio Angarano (che non ha mancato, nel suo intervento, di rimarcare la grande maturità del pubblico biscegliese e dei tifosi del Bari) l’arduo compito di cercare di intavolare una trattativa con l’imprenditore, il quale risulta a tutt’oggi irreperibile sia sui social, sia a mezzo mail sia telefonicamente.

Il pacchetto dirigenziale locale, spiazzato da una decisione impopolare ed egoistica di cui non era affatto a conoscenza, ha invitato sia il pubblico presente che l’imprenditoria territoriale ad avanzare la propria richiesta di aiuto per non far morire nella città di bisceglie una lunga storia d’amore calcistica che dura da ben 105 anni.

Bartolomeo Pasquale