Bitonto-Gravina 0-1

Il Bitonto ci mette cuore, grinta e impegno.

Ma non basta, perché il Gravina capolista ci mette astuzia, furbizia e il gol decisivo alla mezz’ora del primo tempo.

Nel posticipo della dodicesima giornata del campionato di Eccellenza, la squadra murgiana espugna il “Città degli Ulivi” (1-0) grazie al colpo di testa di Di Benedetto e rafforza il primato solitario in classifica.

I neroverdi, invece, incassano la seconda sconfitta consecutiva – terza complessiva – ma escono con l’onore delle armi. E con i rimpianti, perché specie nel secondo tempo, in inferiorità numerica, il pubblico di casa ha davvero sperato nel risultato clamoroso.

Pesa come un macigno, comunque, il rigore non concesso a Modesto a inizio secondo tempo, poi addirittura espulso (seconda ammonizione) per simulazione da un incerto e discutibile Cavaliere di Paolo, a volte spaesato insieme ai suoi assistenti.

La partita. Francesco Modesto deve fare a meno di parecchie pedine (Bonasia, Terrone, Barone Arcangelo, Aloisio), e si affida al collaudato 4-3-3. Rana; Martellotta, Campanella, Rubini, Valerio; De Santis, Fumarola, Roselli; Modesto, Pignatta, Cannone.

Nel primo tempo, in realtà, il Bitonto è un po’ titubante e forse impaurito dall’avversario che si limita a controllare senza offenderlo quasi mai.

Il Gravina, invece, si dimostra fin dall’inizio qualitativamente e fisicamente superiore specie a centrocampo, dove Fiorentino e Montemurro giganteggiano.

Sulle fasce, poi, Martellotta è più abituato a difendere che a spingere mentre Valerio ha difficoltà con Palermo.

Fino alla mezz’ora non accade niente. Poi l’episodio che spezza la partita e che corre sull’asse ex Altamura Fiorentino-Di Benedetto. Il primo calcia la punizione dalla destra, il secondo colpisce di testa indisturbato e batte Rana.

Già, i tiri da fermo. Una delle due maledizioni del Bitonto di questi primi tre mesi di stagione.

Poi è Rana, quello gravinese, a sfiorare il raddoppio fermato sulla linea da un difensore di casa.

Al thé caldo è 0-1.

La ripresa si apre il rigore non concesso a Modesto. È il 7′ quando il capitano neroverde riceve palla centralmente in area dopo un’azione insistente e va giù. Tutti pensano al rigore, ma per l’arbitro è simulazione e per il centrocampista, già ammonito, la sfida finisce in anticipo.

La decisione di Cavaliere fa imbufalire il “Città degli Ulivi” e a farne le spese è il presidente onorario Francesco Paolo Noviello, che viene allontanato dalla panchina.

Il match, per fortuna, non degenererà mai, ma il clima caldo resterà fino alla fine.

In inferiorità numerica, ci si aspetta un Bitonto che subirà il contropiede avversario, ma in realtà aggiusta le idee e mette fuori gli artigli.

Certo, non crea occasioni perché tiri in porta non ne fa, ma mette un po’ in soggezione un Gravina che si limita a giochicchiare, a far girare palla ma a non affondare mai seriamente il colpo.

Si vede lontano un chilometro che è una squadra sicura dei propri mezzi.

Il sussulto arriva al 44′. Punizione dal limite di Pignatta, Jeszensky è bravo e attento a mettere in angolo. È la sua prima e unica parata.

Eccola, l’altra maledizione bitontina: si segna poco. Troppo poco e a volte si tira anche poco.

Finisce così, non prima che Cavaliere abbia allontanato anche mister Francesco Modesto per proteste.

Il Gravina riceve gli omaggi dai numerosissimi tifosi giunti nella città dell’olio, ma anche il Bitonto riceve gli applausi. Non ha vinto, ma con mezza squadra fuori e un uomo in meno per quasi un tempo ha creato grattacapi alla capolista.

Domenica, però, nella delicata trasferta di Mesagne, la vittoria è un obbligo. È uno scontro salvezza e non si deve fallire. E la stessa cosa deve succedere il 29 novembre a domicilio contro il Grottaglie.

Sei punti sono in palio e sei punti devono essere. Punto.

Negli spogliatoi. Modesto plaude ai suoi. «Anche in 10 uomini – analizza – li abbiamo messi in difficoltà, e questa è una gran bella cosa. Forse, però, qualcuno ci vuole male. La classifica? Ci risolleveremo. Il mercato (inizia il 1 dicembre, ndr)? Mi aspetto rinforzi in attacco».

Le pagelle. Rana 5,5; Martellotta 6 (Chisena sv), Campanella 7,5 (ancora un gigante. Non ha vita facile con il Rana gravinese ma se la cava con mestiere senza mai una sbavatura. Muro), Rubini 7 (Caringella sv), Valerio 5; De Santis 5,5, Fumarola 5,5, Modesto 5,5; Roselli 5,5 (Stella sv), Pignatta 6, Cannone 6.

Eccellenza, la FBC prepara la trasferta di Bitonto

Giovedì torna il campionato. Gara dei gravinesi alle 19.00

L’Eccellenza pugliese non ammette soste. Giovedì 19 novembre è infatti previsto il turno infrasettimanale del massimo campionato dilettantistico regionale, dodicesima giornata del torneo.

La FBC Gravina sarà di scena a Bitonto. Umori opposti nelle due compagini con la capolista gialloblù che veleggia sempre più in testa alla generale dopo l’ennesimo trionfo (quello in casa contro l’Hellas Taranto di domenica scorsa) e il Bitonto desideroso di riscatto dopo la debacle di Otranto (3-0) e ancorato in posizione di centro-bassa classifica.

Un match, dunque, dai tanti contenuti ma in generale una giornata sportiva con diverse gare affascinanti, prima fra tutte lo scontro in terra garganica tra Vieste e Casarano, entrambe al secondo posto e distanziate a quattro lunghezze dal Gravina.

Il match Bitonto – FBC Gravina si disputerà alle ore 19.00 presso l’impianto della città dell’hinterland barese, mentre le altre gare di campionato restano fissate alle canoniche 14.30.

I ticket d’ingresso ammontano a € 5,00 per gli adulti, mentre l’accesso allo stadio è gratuito per donne e bambini.

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

C.Italia Eccellenza, l’Unione Calcio Bisceglie in semifinale. Il sorteggio elimina Bitonto e Vieste

Si è svolto, nella sede di Bari, il sorteggio per capire chi tra Unione Calcio Bisceglie, Vieste e Bitonto dovesse approdare alle semifinali della Coppa Italia di categoria.

Tra le tre contendenti, alla fine, l’ha spuntata la formazione allenata da Mimmo Di Corato che, ora, affronterà il Gravina per accedere alle finali. Finisce qua, invece, la manifestazione per gli uomini di Cinque e Modesto. 

ANTONIO GENCHI 

Bitonto-Sudest 1-0

Guizzo di Cannone e il Bitonto supera l’esame Locorotondo.

Basta un colpo di testa del giovanissimo centrocampista a principio di primo tempo ai neroverdi per avere la meglio di uno scorbutico e ostico avversario, centrare il terzo successo in campionato e tornare a esultare al “Città degli Ulivi”, dove i tre punti mancavano da quasi due mesi.

Era il 13 settembre. A perdere fu il Mola e a segnare fu un altro centrocampista, Fumarola.

Vittoria meritata quella dei ragazzi di mister Francesco Modesto, sia per la qualità del gioco espressa (finalmente si sta rivedendo il gioco spumeggiante di inizio stagione anche a domicilio), sia per le occasioni create e, purtroppo, fallite, soprattutto da capitan Modesto, nonostante tutto uno dei migliori in campo.

Certo, il Locorotondo recrimina per il clamoroso palo dell’ex Piperis a fine primo tempo e per la gran parata di Rana su punizione di Lanave a piè di incontro, ma il pareggio per la Sudest sarebbe stato eccessivo.

E la classifica, ancora davvero cortissima segno di una Eccellenza che, Gravina e Casarano a parte, è equilibratissima, adesso è un po’ più dolce. Il Bitonto è sesto in classifica, 15 punti, a -2 dalla zona playoff e – 4 dal secondo posto.

La partita. Privo di Valerio squalificato con Pignatta e Bonasia ancora out, Francesco Modesto si affida al 4-4-2 con Rana tra i pali; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Martellotta; Modesto, De Santis, Fumarola, Cannone; Terrone, Chisena.

L’inizio di match è tutto neroverde. Dapprima ci prova Chisena con un tiro a giro che però Turi controlla senza affanno, e poi all’12’ arriva il gol decisivo. Scambio rapido da calcio d’angolo, rasoiata in mezzo di capitan Modesto e Cannone di testa fulmina l’estremo difensore ospite.

Primo gol stagionale per il giovanissimo stantuffo bitontino, una delle note più positive di questo inizio campionato. È inutile dirlo: ancora una volta, il giovanotto è stato sul pezzo.

Subito in vantaggio, il Bitonto non si assopisce. Martellotta (schierato da esterno come nell’ultima parte della scorsa stagione) vorrebbe ripetere l’eurogoal di Leverano, ma questa volta è poco fortunato. Al 37′, invece, è ancora Turi a smanacciare in angolo una bella conclusione di Modesto, che ci riprova senza fortuna dal corner susseguente.

A fine frazione, invece, è il Locorotondo a mettere i brividi sull’asse degli ex Ventura-Piperis. Il primo spizzica di testa mandando la sfera sul palo, il secondo incredibilmente non riesce nel tap-in davanti alla linea di porta.

La ripresa non è spumeggiante come il primo tempo, ma comunque non ci si annoia. Modesto si divora per ben due volte il raddoppio (anche se nella prima circostanza il portiere avversario è davvero bravo), al 58′ e al 70′, mentre il Locorotondo tenta la via della rete con Sangirardi – altro ex della gara – che sfiora il palo alla destra di Rana, con Faliero, con Ventura che manda alto da pochi passi e con la punizione di Lanave, disinnescata da Rana.

Finisce 1-0, e forse è giusto così. Il Locorotondo, comunque, ha dimostrato di essere una compagine davvero di primo livello.

Ora testa a giovedì e a Vieste, dove il Bitonto ha una semifinale di Coppa Italia da conquistare. Basterà pareggiare dal 2-2 in poi o vincere per passare il turno.

Negli spogliatoi. Francesco Modesto è finalmente sorridente. «Una vittoria che volevamo – afferma – e che abbiamo ottenuto con una bella prestazione contro un avversario che ha creato problemi a tutti. Potevamo vincere con uno scarto maggiore, ma va bene così. Ora non dobbiamo accontentarci perché c’è ancora da migliorare».

La curiosità. Con la rete di Cannone, salgono a dieci i marcatori stagionali dell’Us Bitonto, che ha mandato a segno De Santis, Martellotta, Fumarola, Modesto, Roselli, Chisena, Aloisio, Terrone, Pignatta, e appunto Cannone.

Un punto di forza o un punto di debolezza?

La difesa, poi – al completo è una delle più forti del Campionato, senza dubbio – è la seconda meno battuta del campionato, con soltanto 6 gol al passivo, una in meno della capolista Gravina.

E, magari, con qualche incertezza in meno di Rana e più attenzione sui calci piazzati, potevano essere anche meno…

ESCLUSIVA – Bitonto, Chisena: “A Novoli gioia immensa. I tifosi ci sono sempre vicini e speriamo di….”

Con un suo gol, a tempo quasi scaduto, ha permesso al Bitonto di portar via un punto dal “Totò Cezzi” di Novoli. Stiamo, ovviamente, parlando di Tonio Chisena, professione attaccante.

Il gol in terra salentina ha evitato una sconfitta agli uomini di Modesto che rimangono nella pancia della classifica. All’indomani dell’ 1-1, contro gli uomini di Schipa, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo avuto modo di commentare il match proprio con Chisena, eroe di giornata: “Il pareggio di Novoli – ammette Chisena –  per come è arrivato sicuramente è stato quasi come una vittoria per noi. Il mio gol? Una gioia immensa provata per la prima volta per come è arrivata. Ci voleva per la squadra innanzitutto, composta da veri uomini che creano un gruppo davvero compatto e poi ci voleva anche per me, visto che un gol così decisivo sicuramente trasmette una carica emotiva e di entusiasmo notevole, utile per il prosieguo del campionato. Dove può arrivare questo Bitonto? Mi auguro – risponde Chisena – di arrivare insieme ai miei compagni quantomeno al raggiungimento dei playoff perchè sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per provarci e per toglierci più di una soddisfazione. E poi – conclude la punta neroverde – lo meritano anche i nostri tifosi e dirigenti che ci sono sempre vicini”. 

ANTONIO GENCHI 

 

Novoli-Bitonto 1-1

Da un lato la solita sfortuna (due legni colpiti nel primo tempo da Terrone e Modesto, che vanno ad associarsi a quelli di De Santis e Pignatta nelle partite precedenti), dall’altro l’imprecisione sottoporta (clamorosi i gol divorati da Cannone a tu per tu con il portiere ospite).

Anche da Novoli, allora, il morale della favola è sempre lo stesso, purtroppo: è il Bitonto dei rimpianti e delle occasioni sprecate. E che deve accontentarsi di un altro, ennesimo pareggio, colto in pieno recupero nonostante una partita dominata dall’inizio alla fine.

Il sesto del campionato in 9 partite. Che vuol dire 12 punti e metà classifica.

Pochi? Obiettivamente pochini, ma l’altro lato della medaglia dice che la zona playoff dista soltanto 4 punti.

Dal Salento, allora è 1-1, ed è Chisena – al primo gol stagionale, secondo con la maglia neroverde – a riagguantare la marcatura di Giorgetti del primo tempo.

Importante la marcatura dell’ex attaccante dell’Altamura, sia a livello personale (non aveva fatto bene nelle ultime partite), sia per Francesco Modesto, che conta tanto sul suo estro e sulle sue giocate per la lunga e difficile stagione di Eccellenza.

La partita. Privo di Bonasia e Pignatta, Francesco Modesto si affida al 4-2-3-1 con Moschetto tra i pali; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Valerio; De Santis, Fumarola; Modesto, Cannone, Roselli; Terrone.

La partita ha un solo filo conduttore. Bitonto padrone del campo e del gioco fin dai primi secondi di gioco, e Novoli a difendersi.

Solo che i neroverdi sbagliano di tutto e centrano i legni, mentre i padroni di casa trovano la rete. È da poco passata la mezz’ora, e Giorgetti trafigge Moschetto dagli sviluppi di un calcio d’angolo.

Già, i calci piazzati. Altra croce per i neroverdi.

Al riposo è vantaggio leccese, che dura fino al 95′, allorché Chisena trova l’insperato pareggio con un gol di pregevole fattura. Riceve in area un traversone, scarta un difensore e piazza imparabilmente.

No, la sconfitta sarebbe stata davvero troppa per il Bitonto.

Ma anche il punto profuma un po’ troppo di amarezza.

Domenica al “Città degli Ulivi” arriva la Sud est Locorotondo degli ex Ventura, Sangirardi e Piperis, e sesta forza del campionato.

Coppa Italia, Bitonto-Unione Calcio: pari nel rush finale

Pari che rimanda tutto alla terza ed ultima gara del triangolare quello tra Bitonto ed Unione Calcio, bloccate sull’.

Ampia rotazione per gli azzurri, con ben 5 under schierati nell’undici iniziale da mister Di Corato. Tra i pali ritorna Delfino, retroguardia completata da Diella, Mascoli, Bufi ed Angelo Monopoli. Centrocampo con Addario, Grammatica e Ragno mentre il trio d’attacco vede protagonisti Pasculli, Del Bene ed Albrizio.

Partenza a favore dei padroni di casa, più grintosi. Al 3’, infatti, Pignatta può involarsi a rete, approfittando di un scivolone di Mascoli, ma Bufi è provvidenziale nel recupero. Un minuto più tardi un’errata trasmissione dell’estremo di casa Rana libera al tiro Pasculli, conclusione neutralizzata dallo stesso numero uno neroverde. Al quarto d’ora è nuovamente Pignatta a rubare palla agli azzurri ma il suo diagonale da posizione defilata viene respinto da un ottimo Delfino.

Gara combattuta e vivace, nonostante le inside del viscido manto erboso, che potrebbe registrare una svolta alla mezz’ora, quando Pasculli s’incunea nella retroguardia neroverde, venendo atterrato da Rana, in uscita in area di rigore; il direttore di gara, Recchia di Brindisi, però, concede agli azzurri soltanto una punizione dal limite. Tre minuti più tardi ancora una ripartenza di Pignatta è frustrata dall’intervento di Delfino, deviazione che fa carambolare la sfera sulla traversa.

Al 40’ arriva il primo cambio tra le fila biscegliesi, con capitan Angelo Monopoli costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio destro, al suo posto entra Papagno.

Partenza in sordina nella seconda frazione, la cui prima occasione si registra al 18’ dopo un contropiede di marca neroverde che consente ad Aloisio di giungere al tiro dal limite, conclusione di poco a lato.

La gara s’infiamma nel finale grazie al vantaggio azzurro griffato Corrado Ferrante (subentrato nella ripresa ad Albrizio, nda), lesto nel tap-in su suggerimento di Del Bene.

Passano sessanta secondi ed il Bitonto pareggia i conti con Modesto, il cui poderoso destro dal limite trafigge Delfino.

Nel 2’ di recupero l’ultima occasione della gara, di marca ospite: ripartenza ben orchestrata, Rana in uscita lascia sguarnita la porta consentendo a Del Bene di mirare il sette, ma la sua conclusione a colpo sicuro viene salvata sulla linea da un difensore neroverde.

Secondo pari in due gare di Coppa, quindi, per gli azzurri, le cui sorti nella competizione dipenderanno dall’ultimo e decisivo match tra Vieste e Bitonto (12 novembre). L’unico risultato favorevole ai biscegliesi sarebbe lo 0-0, grazie al quale gli azzurri la spunterebbero in virtù della differenza reti.

Gara di Coppa Italia che andrà subito in archivio: domenica ostico impegno in terra salentina, con gli uomini di mister Di Corato di scena al “Comunale” di Leverano.

U.S. Bitonto – Unione Calcio 1-1 (0-0 pt)

U.S. Bitonto: Rana, Serafino, Valerio, Rubini, Campanella, De Santis (14’ st Stella), Modesto, Martellotta, Pignatta (30’ st Caringella), Chisena (6’ st Terrone), Aloisio. A disp: Moschetto, Elia, Arcangelo Barone, Adriano Barone. All. Modesto.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Diella, Monopoli (40’ pt Papagno), Mascoli, Ragno, Addario (12’ st Riontino), Grammatica, Albrizio (1’ st Ferrante), Pasculli, Del Bene. A disp: Napoletano, Binetti, Biscogli, Acquaviva. All. Di Corato.

Arbitro: Recchia (Brindisi); assistenti: Patruno (Bari), Tomasi (Taranto).

Marcatori: 44’ st Ferrante, 45’ st Modesto

Ammoniti: Grammatica, Ferrante, Modesto.

Espulsi: 39’ st Pignatta (dalla panchina)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie      

Valentina Sinigaglia     

 

Bitonto-Molfetta 0-0‏

Primo tempo inconsistente e con molte ombre. Nel secondo tempo si accende la luce, si vede impegno, cuore e pure qualche occasione. Ma i gol non arrivano. Un Bitonto bello a metà non riesce ad avere la meglio su un modesto Molfetta (0-0), rimanda ancora il ritorno al successo in casa – manca da oltre un mese – e centra il quinto pareggio in campionato, il terzo a domicilio. Per i neroverdi, ora 11 punti in classifica, un deciso passo indietro rispetto alla bella prova di Leverano. Dispiace e non comprensibile, soprattutto, il primo tempo regalato agli avversari, niente di trascendentale Stefanini a parte, ma che sicuramente si sono fatti preferire. Nella ripresa, poi, grazie anche a qualche cambio, i padroni di casa hanno anche potuto portare a casa l’intera posta in palio (clamoroso il palo di De Santis su punizione), ma così non è stato. Ci sono da piangere, invece, altri due punti lasciati contro una squadra decisamente alla portata. Ma la “beneficenza”, soprattutto tra le mura amiche, è un difetto che il Bitonto si porta avanti dalla scorsa stagione. Ora la testa è puntata a giovedì, quando al “Città degli Ulivi” tornerà il Bisceglie, questa volta per la Coppa Italia.

La partita. Privo di Rubini, Bonasia, Modesto e Cannone, mister Francesco Modesto si affida al 4-3-3: Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Pazienza, Valerio; De Santis, Fumarola, Martellotta; Chisena, Pignatta, Terrone. Il Molfetta, come detto, si fa preferire a inizio partita anche perché la difesa neroverde soffre sugli esterni i guizzi di Stefanini e Loiodice. Il Bitonto, invece, è lento nel far girare la sfera. Fa poco movimento senza palla, e si rende protagonista di un numero considerevole di errori individuali, a volte anche abbastanza banali. Modesto in panchina è una furia continua. Al 22′ Pignatta prova a suonare la scossa con una staffilata dal lato sinistro dell’area di rigore respinta in angolo da Petruzzelli, mentre qualche minuto dopo è Campanella di testa a sprecare una bella punizione di De Santis. A fil di sirena, invece, è Fieroni che tenta di gelare il pubblico di casa, ma Rana dice di no. Si va al riposo a reti inviolate. Nella ripresa, c’è subito Aloisio per un deludente Chisena, si passa al 4-4-2 e i leoni sembrano voler ruggire. Sono più vogliosi, più grintosi, e meno sbandati, anche se, palo di De Santis su una punizione sopraffina a parte, l’estremo difensore molfettese non ha molto da fare. Petruzzelli è bravo, invece, sulla conclusione (centrale) di Roselli, nata da un’azione Terrone-Pignatta. Poi succede ben poco fino alla fine, anche se in pieno recupero è Stella (ultimo arrivato in casa neroverde, un centrocampista proveniente dall’Ostuni) ad avere la palla buona, ma scarica a lato dal limite dell’area. É pareggio a reti bianche, che per il Bitonto profuma amaramente di altra, ennesima, occasione buttata.

Negli spogliatoi. Il presidente Paolo Lapalombella è scuro in volto. Questo Bitonto proprio non gli piace. «Abbiamo fatto una brutta partita. La squadra è in involuzione e onestamente non capisco perché, anche se onestamente anche il terreno di gioco non ci aiuta».

Le pagelle. Rana 5,5; Barone Arcangelo 6, Campanella 7,5 (ancora una volta insuperabile in difesa, e davvero invalicabile per gli avversari. Gigante), Pazienza 6 (Stella sv), Valerio 5,5; Fumarola 6, De Santis 5 (Roselli 6), Martellotta 6; Chisena 5 (Aloisio 6), Pignatta 6, Terrone 6.

Bitonto-Uc Bisceglie 0-1

Brutto, inconcludente, a tratti anche irritante.

Errori banali anche nei passaggi più elementari, troppo statici in mezzo al campo, quasi impauriti dell’avversario, presentabili solo dal 17′ del secondo tempo quando rimane in inferiorità numerica, e alla fine anche fuori di testa e con la faccia finendo in otto uomini.

Quello andato in scena ieri, insomma, è il più desolante Bitonto della stagione (e non solo, probabilmente), che conosce il primo ko – 0-1 – contro un Bisceglie per nulla ostacolo insormontabile.

Ma, più che il risultato, è la prestazione che spaventa e fa paura, per nulla preventivabile e prevedibile viste le partite precedenti. Che fine ha fatto la squadra che ha incantato per un mese? E quello di ieri è soltanto un episodio?

La partita. Privo di Campanella e Chisena, mister Francesco Modesto rivede la squadra senza snaturare il 4-3-3: Moschetto; Barone Arcangelo, Rubini, Bonasia, Valerio; De Santis, Fumarola, Cannone; Modesto, Pignatta, Terrone.

Tutti si aspettano un Bitonto subito aggressivo e che faccia divertire, ma fin dai primi scambi di gioco si capisce che oggi il copione sarà un altro. Modesto e compagni sembrano impauriti, statici, troppo schiacciati all’indietro, quasi impotenti dinanzi a un avversario, il Bisceglie, che ha il solo merito di essere compatto, denso e aggressivo nel pressing a centrocampo, cortissimo.

Pignatta esce dopo 20′ per noie muscolari. De Santis è un fantasma, Fumarola non incide come al solito. I due giovani terzini pensano più a difendere che a offendere. Terrone si batte come un leone contro un esperto difensore di cognome Anglani. Modesto è sempre più un corpo estraneo.

In realtà, emozioni reali se ne vedono davvero poche. La prima è al 36′, ed è di marca neroverde. Terrone recupera un bel pallone al limite dell’area, serve Modesto che cicca la sfera e Roselli è contratto al momento del tiro. Cinque minuti dopo, invece, non si capisce perché nessuno tiri in porta dopo un’azione che nasce dalla destra.

Reti inviolate all’intervallo.

Nella ripresa, ci si aspetta un mordente diverso dai padroni di casa.

In realtà, accade che dopo un quarto d’ora De Santis si fa espellere per proteste nei confronti del direttore di gara, De Vincentis di Taranto (passabile fino a metà gara, poi però ne perde decisamente il controllo e sventola cartellini a volte anche gratuiti), per alcune decisioni arbitrali poco chiare.

Il paradosso, però, vuole che il Bitonto in inferiorità numerica inizia a giocare a calcio, anche grazie alla freschezza di Aloisio entrato al posto di Modesto. Niente di eccezionale, ma per lo meno ci si sveglia da un torpore a tratti imbarazzante. Si torna sulla terra, però, al 28′, allorché gli ospiti di mister Di Corato trovano la rete con Sylla, che di testa, in tuffo, batte un incolpevole Moschetto.

Il calcio giocato (ben poco, come si è visto) finisce qui perché poi i ragazzi di Modesto perdono testa e faccia con le espulsioni di Roselli prima (37′, fallo intenzionale sull’avversario), Rubini poi (41′ presunta gomitata, ma che in realtà non ha visto nessuno) e Morgese dalla panchina.

Al “Città degli Ulivi” è davvero notte fonda per un Bitonto che si è spento senza un perché.

Anche il Bisceglie vince senza sapere come, ma a loro va bene così.

Lo sgambetto all’ex mister è servito come più amaro non si potrebbe.

E lo hanno fatto come quasi due anni fa: si era in Promozione, 1-0 con gol di Ventura e il Bitonto di Di Venere che finisce in otto con le espulsioni di Roselli, Modesto e Sangirardi. L’arbitro era Padula di Foggia.

E adesso che succede? Una cosa è certa. La settimana per preparare la prossima delicatissima partita, a Leverano, non sarà per nulla semplice per il giovane condottiero neroverde, che deve recuperare un gruppo che all’improvviso sembra essersi smarrito.

Le pagelle. Moschetto 6; Barone Arcangelo 6, Rubini 5,5, Bonasia 6, Valerio 6 (Barone Adriano sv); De Santis 4,5; Fumarola 5,5, Cannone 6,5 (uno dei pochi a salvarsi nel generale disastro neroverde. É vivo, e pimpante e di personalità. Talento che cresce); Modesto 4 (Aloisio 6,5), Pignatta sv (Roselli 4), Terrone 6,5.

Michele Cotugno De Palma

Bitonto, tutto pronto per la nuova stagione. Ecco la presentazione della squadra

La parte del leone (è proprio il caso di dirlo) l’hanno fatta gli ultras.

Non solo allestendo gazebo per vendere gli abbonamenti con relative sciarpe, ma anche colorando piazza Cavour di bandiere e bandieroni neroverdi, all’occorrenza di fumogeni, rifacendo suonare canti e cori.

Alcuni rivolti al Team Altamura («chi non salta non è altamurano»), il primo avversario che domani testerà la reale forza dell’Us Bitonto 2015-2016, altri comuni e che sentiremo riecheggiare al “Città degli Ulivi”, altri celebrativi verso l’ex patron Francesco Paolo Noviello.

Ieri, insomma, il clima nel salotto cittadino era davvero gioioso e goliardico. La miglior cornice per la presentazione ufficiale nel “nuovo” Bitonto, che ha abbracciato persone e progetto che si sperano siano freschi e innovativi.

Ci sono volti nuovi tra i giocatori – importante la colonia bitontina, rappresentata da Oronzo Bonasia, Filippo Pazienza, Adriano Barone, Vincenzo Elia, Nicola De Santis, l’inossidabile capitano Vincenzo Modesto, Massimo Tommaso Aloisio, il “trapiantato” Marco Martellotta, Francesco Rubini – nello staff dirigenziale e negli allenatori, con la guida affidata all’autoctono Francesco Modesto, 37 anni e tanta voglia di far bene.

Una ventata di novità arriva anche dalle maglie, ben 5 quest’anno (due neroverdi di cui una modello celebrativo del Triplete di due stagioni orsono, una bianca, rossa e gialla ma affidata ai portieri).

A scaldare gli animi, poi, ci ha pensato Domenico Nacci, da questa stagione presidente onorario della squadra insieme a Francesco Paolo Noviello. «Dobbiamo ripartire – ha scandito – dalla grande cornice di pubblico che c’era nell’amichevole contro il Bari, dove abbiamo dimostrato, Enel a parte, che anche a Bitonto si possono fare le cose in grande. Abbiamo una squadra che è più Omnia dell’Omnia (il riferimento è proprio alla importante presenza di giocatori bitontini, ndr), e anche questo deve essere un invito a riempire il nostro stadio. Basta solo parlare sui social network e criticare, ma tutti devono interessarsi alla causa di questa squadra».

«Se l’Altamura – ha proseguito – pensa di venire a Bitonto domani per asfaltarci, si sbaglia di grosso. Il “Città degli Ulivi” deve diventare il nostro bunker e nessuno deve uscire vittorioso da qui».

Alla città si è rivolto anche il presidente Paolo Lapalombella, uno di poche parole ma che bada alla sostanza. «Ringrazio Francesco Noviello per l’opportunità che mi ha dato. La squadra è stata costruita bene e dirà certamente la sua. Ma lo farà di più se le famiglie verranno numerose allo stadio». 

Non sarà la curva Scirea né la fossa dei leoni, ma una piazza Cavour decorata di fumogeni e bandiere sventolanti, per una sera, non ha avuto nulla da invidiare alle grandi curve dei più grandi stadi italiani ed europei.
È stato uno spettacolo fantastico, quello che ieri sera ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale dell’US Bitonto 1921. Il salotto della città si è colorato di neroverde, animato da un entusiasmo finalmente ritrovato verso la squadra, come hanno testimoniato gli incessanti cori del nucleo compatto Bitonto 2013 e gli applausi fragorosi degli spettatori, mentre sfilavano sulla passerella tutti i protagonisti della stagione sportiva neroverde che sta per cominciare.
Entusiasmo che tuttavia non ha distolto l’attenzione da quello che è il giudice supremo del calcio: il campo. «Sono felicissimo di vedere che Bitonto muove ancora la propria passione verso questa squadra. Passione che voglio si trasmetta la domenica dagli spalti ai giocatori in campo, con questi ultimi impegnati a dare il massimo. Dopo questa serata spero che, come un tempo, le famiglie e non solo i singoli tornino a riempire lo stadio», ha dichiarato il presidente onorario Domenico Nacci. 
Pensiero condiviso appieno dal neo tecnico neroverde Francesco Modesto«Domenica ci aspetta una gara non semplice, ma non possiamo e soprattutto non dobbiamo permetterci di avere paura di nessuno. Siamo il Bitonto!».
Soddisfatto del lavoro fatto finora il presidente Paolo Lapalombella«Siamo partiti da zero quasi e siamo riusciti a mettere su una squadra che secondo me dirà la sua in campionato. Ora sta a noi fare bene, e a voi farci sentire il vostro entusiasmo».
Presentate, come già annunciato in settimana, anche le nuove divise da gara ufficiali della prossima stagione. Divise che rispecchiano a pieno la fedeltà e la tradizione US Bitonto, con la prima maglia classica a strisce neroverdi e la seconda maglia bianca con due bande neroverdi diagonali che si ripropongono anche su colletto e maniche. A richiamare i momenti vittoriosi sarà la terza maglia: verde con una saetta nera sul petto, stesso modello di quella celebrativa del triplete, utilizzata sul finale di stagione lo scorso anno. Le due divise che verranno indossate dai portieri, invece, saranno gialla con due bande orizzontali bianconere, e rossa in tinta unita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Amichevoli, tutto facile per il Bitonto. Ko Altamura a Monopoli

Sabato di amichevoli per alcune delle compagini che daranno vita al prossimo torneo di Eccellenza.

Il rinnovato Altamura di mister Longo ha perso al “Veneziani” di Monopoli per 2-1. I biancoverdi adriatici, prossimi al salto in Lega Pro, sono andati a segno con Lorusso e Pinto mentre i biancorossi erano giunti al momentaneo pareggio con Montrone.

Qualche chilometro più a Nord, al “San Pio” di Enziteto, il Bitonto di mister Modesto faceva la voce grossa e surclassava 4-1 la berretti della Fidelis Andria. Protagonista di giornata il bomber bitontino, Nando Terrone (in foto), autore di una bella doppietta. Gli altri gol neroverdi sono stati siglato dall’altro attaccante Pignatta e da Barone. Sugli scudi anche il portiere barese, Moschetto, che ha parato un penalty.

ANTONIO GENCHI

Amichevole, fra Bitonto e Bari vince….il buio. Blackout e tutti a casa

Doveva essere una serata di festa per la Bitonto calcistica. Un amichevole prestigiosa contro il Bari nel ricordo dell’operaio bitontino morto in quel di Santa Maria di Leuca.

Gli ingredienti c’erano tutti, compresa una cornice di pubblico da partita di campionato, ma alla fine ha vinto il buio. La gara è durata soltanto pochi secondi, il tempo del fischio d’avvio e qualche passaggio e i riflettori del “Città degli Ulivi” si sono spenti. Dopo svariati minuti, con le squadre che si riscaldavano nel buio generale, è arrivato il triplice fischio e tutti a casa.

Bitonto, stasera amichevole di lusso al “Città degli Ulivi”. Ospite il Bari

Continua la preparazione del Bitonto in vista dell’inizio del torneo di Eccellenza. La truppa neroverde, alle 20.45, affronterà sul terreno amico del “Città degli Ulivi”, il Bari di Davide Nicola.

Quella contro i biancorossi, sarà l’occasione per mister Modesto, di testare i suoi e capire pregi e difetti a poche settimane dall’inizio del campionato. Il fischio d’inizio sarà alle 20.30 e sicuramente ci sarà un pubblico caldo sia da una parte che dall’altra.

Prezzi: Gradinata Bitonto 3 euro, Tribuna e settore ospiti 5 euro.

ANTONIO GENCHI 

Bitonto–Virtus Francavilla 0–1, Villa regala tre punti d’oro ai biancazzurri.

Bitonto – Virtus Francavilla

Una punizione dell’ex Gallipoli permette alla Virtus di superare l’insidia Bitonto. Sfortunato Montaldi che esce in barella.

BITONTO.  Tredicesima vittoria consecutiva per la Virtus Francavilla, che supera di misura un ottimo Bitonto mai domo.  I biancazzurri non hanno disputato la loro miglior partita, ma hanno saputo soffrire senza mai prestare il fianco all’avversario. Mister Di Venere, rispetto alla gara con l’Hellas Taranto, deve rinunciare ancora una volta a Triozzi, sostituito da Naglieri. Mister Calabro lancia Rescio titolare affianco a Bricca, con Biason e Galdean in panchina.

Ritmo basso in partenza, con poche occasioni da entrambe le parti. Al 13’, protesta il Bitonto per un contatto in area di rigore tra Liberio e Modesto, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il calcio di rigore e ammonisce il giocatore bitontino per simulazione.  Al 25’ Bonasia commette fallo con gomito alto su Montaldi al limite dell’area. Il giocatore argentino resta a terra privo di sensi, e viene soccorso dai sanitari della Virtus. L’infortunio però non gli permette di continuare la gara e deve uscire in barella; frattura della mandibola per lui ed un mese di stop. Grave tegola questa per Calabro, che a sette giorni dal big match con il Nardò, deve rinunciare, oltre a Quarta, anche al suo più prolifico attaccante. Al 33’ ci prova Bricca da fuori, ma Moschetto si stende e manda in angolo.  Al 40’ ci prova Roselli su punizione, ma la sua parabola termina alta. Al 44’ il gol della Virtus: sugli estremi di un calcio di punizione battuto da Villa, Vetrugno non arriva sulla sfera ma inganna Moschetto che resta immobile e permette alla sfera di insaccarsi alla sua sinistra.  Il bomber di Soresina sale così a quota 7 reti in campionato. Termina così un primo tempo avaro di occasioni da rete, con un gioco limitato fortemente dalle condizioni meteo non favorevoli.

Nella ripresa cambia sostanzialmente poco, con un Bitonto che tenta il tutto per tutto e con la Virtus che prova a gestire più che affondare il colpo. Al 60’ bella discesa di Gallù sulla sinistra, che crossa magistralmente sulla testa di Villa, il quale tutto solo stacca di testa, ma non riesce ad inquadrare lo specchio.  Al 63’, ancora Villa, non arriva in estirada sul tiro cross di Liberio dalla destra. Al 90’, bolide dai trenta metri di Mastrolonardo sul quale Iurlo compie un autentico miracolo, deviando in angolo e salvando la sua imbattibilità.

Si chiude così una gara difficile per la Virtus, che non è riuscita ad esprimere il suo solito gioco armonioso, anche per la grinta e la tenacia messa in campo dal Bitonto. Qualità che sono state estremizzate alla fine della gara quando per eccesso di foga, i giocatori bitontini non hanno permesso alla Virtus di raccogliere il saluto dei propri tifosi, intimando loro di andare negli spogliatoi e di lasciare anzitempo lo stadio. Scena poco edificante e soprattutto poco sportiva. Davvero un peccato, poiché l’undici di Muzio Di Venere, ha ampiamente dimostrato contro la capolista,  di poter raggiungere tranquillamente la salvezza senza particolari patemi d’animo.

TABELLINO

BITONTO – V. FRANCAVILLA C. 0-1 (44′ Villa)

BITONTO: Moschetto, Naglieri, Daddario (64’ Chisena), Giallonardo, Campanella, Bonasia, Modesto (75’ Ventura), Sangirardi, Terrone, Roselli (81’ Mastrolonardo), Caringella. A disp.: Nuzzo, Cantatore, Capriati, Piperis. All. Di Venere

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli, Vetrugno, Bricca, Taurino, Gallù, Liberio, Rescio (74’ Biason), Di Rito (70’ Richella), Marolla, Montaldi (29′ Villa). A disp.: D’Urso, Corso, Colluto, Galdean. All. Calabro

Arbitro: Loffredo, di Torino (Laghetti-Giudetti)

Note: Ammoniti: Naglieri, Giallonardo, Campanella, Bonasia, Modesto, Sangirardi (BI), Gallù, Rescio (VF) Recupero: 3’pt; 3’st

 FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Bitonto – Atletico Mola 0-1

L’Atletico Mola esce vittorioso dalla trasferta bitontina grazie ad un colpo di testa vincente dell’attaccante Ventura su cross di un Fumai sempre più convincente nel suo nuovo ruolo di terzino. Mister Fumai schiera Verrelli tra i pali in difesa debutto dal primo minuto del nuovo acquisto Anglani, al suo fianco Lorusso, terzini Fumai e Grimaldi, a centrocampo ci sono capitan Schirone e De Santis sulle corsie laterali Serri e Guglielmi, in avanti Tenzone e Ventura.I primi 45′ trascorrono senza sussulti e senza emozioni con un Bitonto mai pericoloso ed un Mola che controlla agevolmente la gara. Nella ripresa i neroverdi cercano di premere sull’acceleratore e sfiorano il vantaggio, serve un Verrelli strepitoso per deviare la sfera sul palo.Nelle fila biancazzurre escono prima Serri poi Tenzone per far posto a Zonno e a Renna ma l’andamento della gara non sembra cambiare con un Bitonto che tenta il forcing finale in cerca della rete della qualificazione. L’Atletico soffre ma è bravo a capitalizzare una delle poche occasioni create con Ventura, come gia descritto in precedenza, 0-1 e qualificazione in cassaforte. C’è ancora il tempo di vedere Pansini in campo al posto di Grimaldi,un altro grande intervento di Verrelli e l’espulsione dell’ex centrocampista molese Mastrolonardo. L’Atletico Mola supera il primo turno e si proietta a domenica 14 settembre, quando partirà ufficialmente il campionato di eccellenza con la gara del Caduti di Superga tra i biancazzurri e la Libertas Molfetta.

1°turno Coppa Italia Eccellenza pugliese
L. MOLFETTA – V.Trani 0-0 (and. 1-1)
A. VIESTE – Ascoli S. 3-0 (and. 0-2)
Bitonto – A. MOLA 0-1 (and. 1-2)
ALTAMURA – Castellaneta 0-0 (and. 2-2)
H.TARANTO – SudEst 1-2 (and. 2-0)
P. I. GALATINA – Novoli 2-1 (and. 1-0)
V.FRANCAVILLA C.-Ostuni 2-1 (and. 2-0)
Casarano – NARDO 0-1 (and. 0-1)

Pierangelo Dere – Ufficio stampa Atletico Mola

Bitonto: Partita la nuova avventura neroverde.

Le prime parole di mister Fino. Reso noto, intanto, il girone di Eccellenza

La stagione 2014 – 2015 dell’U.S Bitonto è iniziata alle 17.50 di ieri, allorché  i giocatori neroverdi si sono radunati a centrocampo agli ordini del nuovo mister, Onofrio Fino, e del suo staff di collaboratori.

A osservarli, sulle tribune dello stadio di San Pio, sia una sparuta presenza di ultras, che contestano il presidente onorario Francesco Paolo Noviello e nutrono seri dubbi sulle capacità dell’allenatore nel gestire la rosa, sia i tifosi storici, curiosi di vedere i primi passi del nuovo corso.

Il dopo Muzio di Venere parte, dunque, tra lo scetticismo dei suoi sostenitori più incalliti, arrabbiati e amareggiati per una estate dalla quale si aspettavano e volevano di più.

E parte con 9 facce notorie (Matteo Naglieri, Oronzo Bonasia, Giuseppe Sangirardi, Michele Piperis, Davide Belviso, Nando Terrone, Vincenzo Modesto, Nicola Roselli, Giuseppe Capriati), eroi superstiti del Triplete.

Alcuni membri della scorsa Under 18 (Davide Salierno, Antonio Caiati, Maurizio Valentini). E volti nuovi (Donato Vittorio, esterno sinistro; Marco Martellotta, centrocampista; Giovanni Montrone, difensore centrale; Fabio Loseto, trequartista; Sabino Terrone, attaccante e fratello minore di Nando; Igor di Virgilio, difensore centrale in prestito da Andria), e tanti altri giovani.

A guidarli, appunto, il nuovo condottiero Onofrio Fino, che vuole dimenticare la breve e fallimentare esperienza in quel di Andria dello scorso anno, e soprattutto non far rimpiangere mister “triplete” Muzio di Venere. «Sappiamo che sarà impossibile ripeterci – sottolinea l’ex Libertas – perché l’Eccellenza è sicuramente più difficile rispetto alla Promozione e quest’anno l’obiettivo dichiarato è la salvezza». Fino, poi, dice la sua sull’addio di Gaetano Lattanzi, trasferitosi in Basilicata non senza polemiche. «Nelle dichiarazioni riportate dai giornali ha messo in mezzo anche la mia persona e lo staff, ma la verità è che io non volevo che lui partisse perché sapevo benissimo quello che ha fatto l’anno scorso, ed è un vero peccato che se ne sia andato».

Fissa l’asticella della salvezza anche il presidente operativo Vincenzo Cariello, che sottolinea come «abbiamo allestito una squadra per la città, e perciò chiedo ai tifosi di venire al campo per sostenere la squadra anche perché so benissimo che non vogliono bene né a me né a Noviello».

«La squadra è già a buon punto – continua Cariello – anche se stiamo cercando un grosso centrocampista e un attaccante di categoria. Se ci sarà l’occasione ci faremo trovare pronti, ma non spenderemo cifre folli sul mercato».

Lo stesso presidente lancia, poi, la campagna abbonamenti. Da oggi, infatti, parte “100 x 100 Bitonto”, da un’idea del patron Noviello. L’abbonamento per la tribuna numerata costerà 100 euro (10 euro, invece, il singolo biglietto), per quella coperta 50 euro (5 euro il biglietto), mentre per la gradinata il costo del singolo tagliando sarà 3 euro. Ingresso gratuito per donne e ragazzi fino a 14 anni.

E sempre nella giornata di ieri, è stato ufficializzato il girone di Eccellenzaper la stagione che sta per cominciare. Trasferte lunghe, insidiose e sparse per tutta la Regione attendono i neroverdi. Che dovranno affrontare: Atletico Vieste; Ascoli Satriano;Atletico Mola; Casarano Calcio; Castellaneta; Libertas Molfetta; Nardò; Novoli; Ostuni; Pro Italia Galatina; Hellas Taranto; SudEst FC Locorotondo; Sporting Altamura; Vigor Trani; Virtus Francavilla.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Lattanzi via dal Bitonto: “Non ho voluto accettare un ruolo di semplice comparsa”

Lattanzi

Finisce, tra le polemiche, l’avventura in neroverde del portiere del Triplete

In attesa di capire come sarà l’U.S.Bitonto che disputerà il campionato di Eccellenza (l’esordio però sarà il 31 agosto in Coppa Italia di categoria), l’unica certezza – a parte l’iscrizione – è che la squadra che ha divertito e trionfato l’anno scorso continua a perdere pezzi.

Dopo l’addio, rassegnato lunedì alle colonne di Bitontolive, del centrocampista nostrano tuttofare Massimo Tommaso Aloisio, che ha sbattuto la porta parlando di «incompatibilità con lo staff e la dirigenza», un altro pezzo da 90 lascia la città dell’olivo. Nell’annata che sta per cominciare, infatti, Gaetano Lattanzi, il portiere meno battuto dello scorso campionato, non difenderà più la porta neroverde.

La notizia, che era nell’aria già da qualche giorno, è ufficiale ed è lo stesso ex numero 1 a confermarlo.

«Avevo chiesto garanzie tecniche alla società – afferma Lattanzi ai nostri taccuini – perché credevo che dopo la grande stagione disputata l’anno  scorso puntassero su di me, e invece mi hanno detto che vogliono un Under al mio posto e io non ho accettato di fare il comprimario».

Il concetto, dunque, è chiaro: il giovane portiere, tornato l’anno scorso a Bitonto dopo una prima esperienza in serie D, non rientrerebbe più nei piani della società e dello staff tecnico.

«La dirigenza mi ha chiamato un paio di settimane fa per sapere se volessi restare e io ho subito accettato, nonostante le difficoltà, per l’amore che più volte ho professato per la squadra – racconta Lattanzi – . Poi, però,  delineandosi staff e strategie, le cose sono cambiate, e non ho voluto accettare un semplice ruolo di comparsa nel nuovo progetto».

L’Under in questione dovrebbe essere Salvatore Iurlo, barese, 19 anni da compiere a settembre, l’anno scorso in forza al Bisceglie in serie D.

Ovviamente, però, dalla dirigenza neroverde non arrivano né conferme né smentite.

Il patron Francesco Paolo Noviello, se sull’addio di Aloisio preferisce un laconico «no comment», su Lattanzi racconta la sua versione: «La scelta di Lattanzi è stata del tutto personale che io non ho condiviso – spiega –perché non è assolutamente vero che non rientra più nei piani della società». E il presidente, infine, sceglie il «no comment» e non scioglie la riserva anche su tutti i nuovi nomi che dovrebbero andare a comporre lo staff tecnico della società bitontina, allenatore in primis.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

US Bitonto: stage per i ragazzi classe ’95, ’96 e ’97

“Un momento utile per capire gli Under da unire alla squadra”, spiega il direttore sportivo Morgese

Dopo l’ennesima estate bollente, in cui però nulla sembra essere cambiato, l’U.S.Bitonto inizia a programmare la prossima stagione sportiva, che i neroverdi disputeranno in Eccellenza.

In attesa di ufficializzare il nuovo allenatore (il nome già ci sarebbe, ma la società preferisce mantenere assoluto riserbo) e il suo staff, nonché le date di inizio della preparazione, i presidenti Francesco Paolo Noviello,Vincenzo Cariello e il direttore sportivo Francesco Morgese iniziano dai giovani. Dai più giovani. Ed è proprio ai ragazzi nati nel ’95’96 e ’97 che è dedicato lo stage di domani pomeriggio, alle 16.30, al campo “Diomede” del quartiere san Paolo di Bari.

«Uno stage – spiega Morgese – utile per capire eventualmente quali Under unire alla squadra per affrontare al meglio il campionato. Giovani che andremo ad affiancare alla ossatura classica della squadra, che è stata in gran parte confermata, e a qualche giocatore di esperienza che stiamo seguendo».

Nella giornata di oggi, invece, il presidente Francesco Paolo Noviello sarà a Bari per provvedere all’iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

U.S. Bitonto, l’iscrizione all’Eccellenza si farà.

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Che campionato sarà, questo non si sa. Lo hanno annunciato ieri in conferenza stampa Ciccio Noviello e Vincenzo Cariello. Che vanno avanti da soli…

Pare che persino Frate Indovino, ieri mattina, con una grattatina perplessa alla barba candida abbia lanciato una torva occhiata al calendario.
Per un attimo ha pensato che alle feste comandate, ai giorni colorati di rosso per intenderci, bisognerebbe aggiungerci anche la data dellaconferenza stampa del Bitonto calcio, che, puntualmente ogni anno, a luglio, annuncia la crisi drammatica e irreversibile.
Anche se, poi, per fortuna, la società in questione non muore mai.

C’erano i soliti noti, ieri a mezzogiorno e dintorni, nella sala degli specchi del Palazzo di Città.
Dietro il tavolo dei relatori, “per fare chiarezza” hanno assicurato tutti, sedevano l’assessore allo sport Domenico Nacci, preparato come pochi nel settore, i presidenti Vincenzo Cariello (quello operativo) e Ciccio Noviello(quello vituperato).

La vecchia aula consiliare era gremita di appassionati e ultras del neo costituito Gruppo. Tutti col fiato sospeso, in attesa che qualcuno – uno a caso con i baffi bianchi – pronunciasse la parola magica: dimissioni. Quelle rassegnate la sera precedente dal mister del Triplete, il sergente di ferro Muzio Di Venere.
Invece, niente.

Rapidamente, ricostruiamo qui il canovaccio della vicenda, perchè, essendo trita e ritrita, non merita che le si dedichi, tempo, righe e parole più di tanto.

Dunque, un imprenditore, Francesco Rossiello, titolare dell’azienda “Ambiente e Tecnologia”, voleva prendere la società (già dodici mesi or sono, per la cronaca) per realizzare un progetto tutto suo.
Tradotto in italiano: voleva issarsi alla tolda del veliero nerovderde da solo.
Mallevadore, Francesco Mancazzo.

Il ragioniere Ciccio Noviello, pur trovandosi in condizioni non floridissime (formula eufemistica) e assediato dalla contestazione dei supporter, non vuole abbandonare del tutto la creatura sua. Che, comunque, è bene ricordare, ha tenuto per anni in D ed ha fatto risorgere dalla Terza Categoria insino all’Eccellenza, col sostegno insostituibile di Vincenzo.

Nonostante la mediazione di Nacci, garante per la comunità cittadina, il matrimonio non s’ha da fare.
Né due mesi fa, né ieri, né mai.
Mettiamoci una pietra sopra.
Tutti.Si va avanti col duo Noviello-Cariello, dal momento che il ragioniere ha già approntato il piano B, cioè due gruppi industriali – uno, frattanto, venuto meno – pescati nel mazzo dei suoi clienti, che daranno man forte al sodalizio (sano e senza più debiti, ha ribadito il baffuto timoniere, giacché più non bussano alla porta ri storanti e agenzie, eccezion fatta per un trimestre di stipendi adusto al grande capitano Francesco “cuore d’oro” Cantatore) per l’iscrizione al campionato, poi si vedrà.

L’aspetto tecnico, a detta della coppia dirigenziale, sembra sia secondario, mantenuta l’ossatura della corazzata plurivittoriosa dello scorso anno.

In chiusura, al netto di polemiche, una sola prece e non me ne voglia Frate Indovino.
Vi prego, non organizzate più conferenze stampa dove s’annuncia il nulla di fatto, specie se la volontà di lasciare è una nolontà (certi appuntamenti saltati non si sa bene perché, lo fanno credere).
Si fa solo del male a chi davvero ama i colori neroverdi, che, tanto, da agosto ugualmente salirà encomiabile l’erta di Via Megra ogni domenica per applaudire i suoi beneamati leoncelli.
Punto.

Mario Sicolo – DaBitonto.com

U.S. Bitonto, ore decisive per il futuro.

Ultimatum degli ultras neroverdi… Il gruppo “Nucleo compatto 2013” aspetterà fino alle 18 di domani, dopodichè scatterà la protesta

Quella che si apre sarà una settimana decisiva per le sorti e il futuro dell’U.S.Bitonto, impelagata tra un futuro societario tranquillo e sereno, un progetto ad ampio respiro e, nell’immediato, nell’iscrizione al campionato di Eccellenza pugliese.

Dopo le dimissioni annunciate ma poi ritirate dal direttore sportivo Francesco Morgese nella giornata di sabato (sarebbero stati il patron Francesco Paolo Noviello e Nicola Roselli a farlo desistere), la sensazione è che tutto si deciderà nelle prossime 24 – 48 ore. E a farlo capire – seppur non sbottonandosi troppo – è lo stesso presidente neroverde che, contattato telefonicamente, sottolinea come il suo lavoro per creare una nuova società sta procedendo e che, oggi o al massimo nelle prossime ore, novità importanti potrebbero arrivare.

Top secret, invece, i nomi di questi presunti imprenditori che sarebbero disposti a perorare la causa bitontina.

“Nucleo compatto 2013”, il gruppo ultras neroverde nato a ottobre, dà un vero e proprio ultimatum alla dirigenza: domani alle 18, poi scatterà la protesta.

Lo annunciano gli stessi tifosi su un comunicato apparso su Facebook.

«A fronte della mancanza di chiarezza e trasparenza nel conoscere il futuro dell’U.S. Bitonto e della scadenza dei termini per l’iscrizione al campionato di Eccellenza pugliese per la stagione 2014/2015, il gruppo organizzato “Nucleo Compatto Bitonto 2013” regala alla dirigenza, ormai fratturata, altri due giorni di silenzio. A partire dalle ore 18 di martedì 15 luglio siamo pronti a partire con una protesta che porteremo avanti fino a quando non avremmo certezze e garanzie su quello che avverrà l’anno prossimo. Siamo stati presi in giro per molti anni e ci siamo stancati di questa situazione insopportabile. Essere schiavi di un unico padrone non fa per noi. Noi siamo nati in un paese che ha visto una dura battaglia, ed è la battaglia il nostro punto di forza. Arriveremo presto ai nostri obiettivi e non ci fermeremo mai».

Michele Cotugno Depalma

U.S. Bitonto. L’amarezza del presidente Noviello

Amarezza dopo la contestazione di qualche sera fa.

“In questi anni ho pagato le azioni sbagliate di chi, grazie al Bitonto, ha pensato a fare i propri interessi piuttosto che quelli della società”…

Francesco Paolo Noviello, il patron dell’U.S.Bitonto, quando gli chiediamo telefonicamente come si sente dopo l’increscioso episodio accadutogli qualche sera fa (minacce sotto l’abitazione con tanto di pupazzo impiccato), non ha dubbi. Non c’è rabbia, ma amarezza per un gesto che mai si sarebbe aspettato.

E che, ovviamente, non poteva lasciarlo indifferente. Non ha tanta voglia di parlare, vorrebbe gentilmente chiudere il telefono, ma nonostante tutto si lascia andare a dichiarazioni pesanti.

«Adesso le sorti del Bitonto sono il mio ultimo problema – sottolinea il presidente neroverde – perché dopo ciò che è successo il mio primo pensiero è dedicato alla mia famiglia e alla sua serenità».

Il capitolo, però, è inevitabile. «Preferisco fare le cose a riflettori spenti, ed ero riuscito a creare presupposti per una società seria, e soprattutto con gente che ha le idee chiare su quello che vuole fare. Ma adesso questi episodi mi fanno inevitabilmente riflettere, e non ci saranno novità almeno fino a fine settimana».

Già, ma poi cosa accadrà?
Noviello vorrebbe chiudere qui la conversazione, ripete che è meglio non parlare in questi momenti, ma all’improvviso lancia altre sassate: «La verità è che in tutti questi anni ho pagato le azioni sbagliate di chi, grazie al Bitonto, ha pensato a fare i propri interessi piuttosto che quelli della società».
E ancora: «Perché devo preferire la strada che ha intrapreso l’assessore Domenico Nacci, con questi imprenditori di cui non conosco nemmeno il nome e che non mi hanno mai direttamente contattato? Piuttosto sarebbe meglio lasciare il titolo nelle mani del sindaco Michele Abbaticchio».
Noviello non aggiunge più nulla. La conversazione si interrompe qui.
Ma è tanto abbastanza per dare ancora fiamme all’ennesima estate infuocata targata neroverde.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Bitonto, il patron Noviello: “Senza imprenditori seri l’Eccellenza è a rischio”

Prima bordata: «Molta gente che è salita sul carro dei vincitori questa stagione ha già ripreso la sua strada e ci ha abbandonato».

Seconda stilettata: «Non è per nulla carino sentire e vedere molta gente che fa speculazione attorno al nome e alla vicenda dell’U.S.Bitonto».

Terza graffiata: «Non sono io quello che vuole far sparire il calcio a Bitonto».

Nel giorno in cui “Nucleo Compatto 2013”, il gruppo ultras sorto qualche mese fa, lo invita senza infingimenti «a lasciare il titolo dell’U.S.Bitonto perché non ti appartiene, e di lasciarlo presto, che sia al sindaco, alla federazione, alla Chiesa. Il Bitonto non è tuo. Il Bitonto è nostro, e i successi dell’ultima stagione sono dei ragazzi che hanno buttato sangue e sudore, quegli stessi ragazzi che hanno giocato senza stipendio ma che non si son fatti problemi», lui, il patron Francesco Paolo Noviello, cerca di fare chiarezza e di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Il punto di partenza, comunque, è ben definito: se non c’è qualche imprenditore serio che dimostri interesse verso la causa neroverde, il campionato d’Eccellenza è a rischio.

Il problema, invece, è che il tempo è tiranno: il termine per l’iscrizione al campionato scade a metà luglio. «Io sono disposto ad aspettare fino all’ultimo giorno utile qualcuno che si faccia avanti, ma se questo non dovesse accadere valuterò il da farsi. È molto imbarazzante, comunque, l’indifferenza della città verso una squadra che ha vinto tutto la passata stagione», arringa il presidente.

E, ovviamente, attendono anche i giocatori e mister Muzio di Venere. «Da lunedì sono tutti senza contratto – ricorda Noviello – ma hanno dato quasi tutto l’impegno morale di voler restare con noi. Ma è chiaro che vogliono garanzie e impegni precisi entro pochissimi giorni».

A quanto pare, però, qualcuno avrebbe tentato di bussare alla porta del patron neroverde (seppur indirettamente, dice lui) per sondare il terreno ma, a quanto pare, nulla di concreto. Almeno per il momento. «Ci sono stati dei piccoli interessamenti sia da parte di imprenditori non bitontini che locali –conferma Noviello – ma è impensabile acquistare con zero euro una squadra che arriva in Eccellenza da vincente. Qualcuno pensa di acquistare l’U.S Bitonto alla stessa cifra dello scorso anno, ma non può essere così».

La più anziana società calcistica della città, allora, si vende ma non si svende. Già, ma quanto vale il Bitonto secondo Francesco Paolo Noviello? «Non è tanto una questione di numeri –  precisa il patron – ma quanto di rispetto verso una squadra che la passata stagione è stata vincente».

Poi l’appello all’amministrazione comunale (in modo particolare all’assessore allo Sport Domenico Nacci) affinché riesca a cavare il ragno dal buco e a sbrogliare una matassa che pare complicata.

E proprio da Palazzo Gentile, in realtà, qualcosa si muove. Nacci, infatti, ammette che ci sarebbe una vera e propria cordata, formata da imprenditori locali e non, che sarebbe interessata alle sorti dell’U.S.Bitonto e del calcio cittadino, per quello che lui stesso definisce «un cambiamento epocale».

La speranza è che nei prossimi giorni la vicenda si sbrogli, affinché l’estate bitontina 2014 non sia così rovente come le ultime.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Bitonto: Festa del triplete

Si conclude (quasi) positivamente la due giorni di festeggiamenti neroverdi. Ricco il programma degli eventi, ma pochissima la gente presente.

L’avevano presentata come “festa del triplete”, il grande abbraccio che la città tutta doveva dare a una squadra, l’U.S. Bitonto, capace di occupare le pagine sportive dei quotidiani locali per i successi, le vittorie, e i tre trofei portati in bacheca: Coppa Italia, Campionato, Supercoppa.

Era anche la festa del calcio bitontino, vista anche la presenza delle scuole calcio della città (a proposito, complimenti all’Olimpia Torrione di mister Alessandro Barbone che ha fatto suo il mini torneo, monopolizzando la finale)

E invece, alla due giorni (divisa tra campo comunale, corso Vittorio Emanuele e Palazzo Gentile) hanno partecipato in pochi. C’erano i soliti supporters e gli ultras, che hanno incoraggato Modesto e compagni da Celle di San Vito fino a Mesagne. Gli addetti ai lavori e i rappresentanti delle società calcistiche bitontine. I vertici dell’U.S. Bitonto. Qualche curioso. Ma l’entusiasmo, l’abbraccio e la gioia della città sono rimasti a casa. Come anche (quasi) tutti gli imprenditori, ai quali ancora una volta è affidato il futuro del calcio cittadino, sperando che si affaccino veramente.

«Oggi è la festa dello sport cittadino e non solo dell’U.S. Bitonto – afferma l’assessore allo Sport Domenico Nacci – perchè dobbiamo anche dare onore e merito alle associazioni sportive cittadine, che spero un giorno diano vita a un unico settore giovanile bitontino che sia da fucina per il Bitonto, e dove si sono formati Vincenzo Modesto e Oronzo Bonasia. Dobbiamo soltanto ringraziare Francesco Paolo Noviello, Vincenzo Cariello e Francesco Morgese perché hanno fatto sì che Bitonto occupasse le pagine dei giornali per i successi sportivi».

Poi dapprima l’invito, ricordando che il Comune non può più elargire fondi per le società sportive. «E’ importante che i tifosi vadano allo stadio pagando il biglietto e che gli imprenditori si facciano vivi senza aspettare la lettera del sindaco». Poi l’auspicio. «Vorrei che finalmente prendesse vita la tessera (pagata) dello sportivo bitontino,che consenta ai cittadini di assistere a qualsiasi evento sportivo che si svolge in città».

Il patron neroverde, Francesco Paolo Noviello, ricorda che più o meno un anno fa (per certi versi drammatica conferenza stampa del 26 giugno 2013) nessuno credeva in questa cavalcata trionfale. «Invece è stata una stagione incredibile, ci siamo tolti qualche sassolino dalla scarpa ma adesso è fondamentale che si crei una nuova società perché altrimenti per il calcio bitontino è la fine».

Muzio di Venere (osannato e portato in giubilo dai tifosi neroverdi) ringrazia Cariello «per avermi permesso di portare avanti una stagione con tranquillità permettendomi di divertirmi. I ragazzi sono stati encomiabili e meritano questi trionfi». Bocche cucite, invece, sul suo futuro.

Poi via al video, targato “daBITONTO” che racconta l’epopea di una stagione, e la torta rigorosamente neroverde.

La stagione 2013 – 2014 va ufficialmente in archivio. Aspettiamo di avere qualche segnale sulla prossima…

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

U.S. Bitonto, domenica prossima i festeggiamenti neroverdi

La locandina

Ricco programma di eventi per celebrare le vittorie stagionali

A poco più di una settimana dal successo in Supercoppa, non si è ancora placato l’entusiasmo dei tifosi e della città tutta per l’entusiasmante stagione dell’U.S. Bitonto, capace di portare a casa in un sol colpo Coppa Italia,Campionato e, appunto,Supercoppa di Promozione.

E domenica, allora, ecco “la festa del triplete”, occasione (ennesima) per festeggiare degnamente l’annata calcistica appena conclusa e per iniziare a pensare alla prossima.

Il ricco programma inizia alle 17, quando al campo comunale “Città degli Ulivi” è in programma l’incontro amichevole (due tempi da 30′) tra l’U.S. Bitonto e i giocatori bitontini. L’ingresso è gratuito, e il raduno al campo di via Megra è previsto per le 16.

Alle 19, invece, la festa continua in corso Vittorio Emanuele dove, su campetti ad hoc allestiti nello spazio antistante il Comune, si svolgerà un minitorneo 3 contro 3 organizzato assieme alle scuole calcio bitontine (Usd Città di Bitonto, Asd Omnia, Olimpia Torrione, Polisportiva Bellavista). Raduno dalle 18.15.

Al termine, alle 20, ci sarà la proiezione del film della stagione offerto e realizzato dal “daBITONTO”, i discorsi istituzionali e la premiazione dell’U.S. Bitonto, dei giocatori bitontini e delle società partecipanti al minitorneo.

Alle 21, infine, rinfresco nell’atrio di Palazzo Gentile offerto dalla pizzeria “Mody 50”. Prima, però, alle 20.45, ci sarà l’estrazione della “Lotteria dello Sport”, che come 1° premio prevede la maglia della finale di Supercoppa autografata dall’intera rosa dell’U.S. Bitonto, e come 2° premio la felpa neroverde.

Ogni biglietto della lotteria ha il costo di 2 euro.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Novoli, intervista post-partita al ds Spagnolo

Novoli Calcio

Il Bitonto, imponendosi per 2-0 sul neutro di Mesagne contro il Novoli, si aggiudica la Supercoppa di Promozione. Il direttore sportivo Luca Spagnolo rende merito agli uomini di Venere e prova a spiegare le ragioni della sconfitta: “Il Bitonto è una gran bella formazione, non è un caso se ha vinto tutto quello che poteva vincere nel corso della stagione 2013/14. Abbiamo dovuto rinunciare a quattro pedine-chiave del calibro dell’attaccante Scarcella e del centrocampista Marasco, entrambi squalificati, del difensore centralePotì, che si è fatto male domenica scorsa a Putignano, e del centrocampista Scozia, bloccato dalla febbre. A questo si aggiunga che siamo giunti alla sfida col Bitonto un tantino scarichi mentalmente, in quanto abbiamo speso la maggior parte delle energie nervose la settimana prima nella gara che ha deciso la nostra annata agonistica, regalandoci la promozione in Eccellenza“.

Quella del Novoli è stata una stagione fantastica: “La nostra -prosegue Spagnolo- si è rivelata un’annata agonistica da incorniciare, nella quale abbiamo costruito mattone dopo mattone, con pieno merito, il salto in Eccellenza, conquistadolo matematicamente solo all’ultima giornata, andando addirittura ad imporci sul terreno di quel Putignano che è stato il nostro grande avversario fino in fondo”.

La  Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli, bella prova nonostante la sconfitta

Il Novoli chiude la stagione sportiva con una bella partita nello stadio di Mesagne contro il forte Bitonto. Ne viene fuori una sconfitta che non lede minimamente i meriti di una squadra che in campionato ha fatto faville.

I nostri partono bene e nel primo tempo sfoderano una bella prestazione anche se non finalizzata da goal, mentre il Bitonto risponde con freddezza e realizza il primo goal praticamente allo scadere dei primi 45 minuti. Nella ripresa si vede che il Novoli non ne ha più, mentalmente e fisicamente, e il Bitonto ne approfitta subito per raddoppiare, il resto non conta più, tutti sono appagati e la festa può iniziare con un ritorno a casa con più di un sorriso sul volto.

Le assenza di Scarcella, Marasco, Scozia e Potì hanno condizionato non poco l’incontro ma non ci si lamenta, il punteggio premia la squadra neroverde che così corona anch’essa una stagione nella quale ha vinto tutto. E’ stato un bell’esempio di sportività dentro e fuori del campo, così come dovrebbe essere ogni domenica. Sentire giocatori e tifoserie gridare all’unisono “i leoni della puglia siamo noi” è il giusto premio per due realtà sportive da premiare e imitare! Bravi tutti!!

Ora si guarda al futuro ma con calma… In settimana è prevista la festa finale con un saluto e un arrivederci ai tifosi per un prossimo campionato d’ECCELLENZA!

asdnovolicalcio.it 

Al Bitonto anche la Supercoppa Puglia

L’ultimo trionfo di una stagione da incorniciare. Tutta la soddisfazione di dirigenti, mister e giocatori. E la gioia infinita dei tifosi

13 marzo 2014: Sporting Altamura – U.S. Bitonto 0 – 3. Coppa Italia in bacheca.
1 maggio 2014: U.S. Bitonto – Bitritto 2 – 0. Vittoria del Campionato con due turni di anticipo e ritorno in Eccellenza.
25 maggio 2014: U.S. Bitonto – Novoli 2 – 0. Supercoppa di Promozione in cascina.
Tre date da scolpire in una stagione da ricordare. Unica. Indimenticabile, e per certi versi, irripetibile.

L’U.S. Bitonto versione 2013 – 2014 sbarca il lunario e, dopo l’antipasto della Coppa Italia e il primo piatto del Campionato, non era evidentemente sazio e ha pensato bene di divorarsi anche il dessert: la Supercoppa. E lo ha fatto spolpando l’osso, in questo caso il malcapitato Novoli. Nella sua maniera, perché le tre vittorie sopra citate hanno tutte lo stesso filo conduttore: primo tempo equilibrato con pochi sussulti, poi il primo dolorosissimo fendente a fine frazione, il secondo cazzotto a inizio ripresa che mette ko gli avversari, quindi controllo e accademia finale. Come se fosse un copione già studiato a tavolino. Cambiano soltanto gli interpreti: in Coppa ci hanno pensato Roselli e Modesto a confezionare i cioccolatini; in Campionato i match winner sono stati Zaccaro e Capriati.
Ieri, invece, gli autori dei gol che hanno schienato la volenterosa compagine leccese portano la firma di Bonasia e capitan Modesto. Non nomi a caso, ma la cerniera vincente del Bitonto tritatutto di questa stagione.
Su cui, in estate, tutti erano pronti a cantare il “de profundis”.
Su cui nessuno, a settembre, era disposto a puntare un solo centesimo di euro. Ma poi, giornata dopo giornata, vittoria dopo vittoria, tutti hanno dovuto ricredersi e sottostare alla legge neroverde. Dura, amara e spietata.
E ieri non c’è stata alcun eccezione. Seppur privo di Capriati e Foggetti, i neroverdi scendono subito in campo con l’idea di far sua la partita, con Roselli, Sangirardi e Modesto a dare le giuste geometrie. Il Novoli, dal canto suo, non fa barricate e prova a far male in contropiede con D’Amblè e Carlì in grande spolvero. A due minuti dal thé caldo, ecco il gol che spezza la partita: cioccolatino di Roselli sul secondo palo dove è pronto Bonasia che non lascia scampo a Antonica. Inizia la ripresa e Modesto raddoppia sfruttando una palla vagante in area. Poi più nulla, se non una traversa di Roselli da calcio piazzato e alcune belle parate di Lattanzi. E i tifosi, encomiabili, che cantano a squarciagola e festeggiano.

Se la ride anche Muzio di Venere, il mister neroverde, e primo artefice di questa galoppata senza eguali. «E’ stata una stagione positiva sotto tutti i punti di vista e abbiamo raggiunto risultati sicuramente importanti. Questo successo lo dedico al patron Francesco Noviello, che come Cariello ci mette tanta passione e impegno per questa squadra e hanno fatto un gran mercato. Il mio futuro? La settimana prossima parlerò con la dirigenza e vedremo il da farsi, ma se non ci saranno determinate cose, non esiterò ad andarmene».

Gongolano anche lo stesso Noviello e Vincenzo Cariello, che sottolineano come «in quattro anni siamo passati dalla Terza categoria al triplete, spesso lavorando contro tutto e tutti e contro la diffidenza di tantissime persone. È un risultato che ci ripaga dei sacrifici riposti in queste stagioni. Tra qualche giorno inizieremo a pianificare la prossima stagione».

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Morgese, direttore sportivo, che parla di «stagione grandissima», e Nando Terrone, che ammette «come quest’anno era difficile fare meglio di così. Abbiamo dimostrato di essere i più forti, e oggi (ieri per chi legge)lo abbiamo confermato».
La stagione 2013 – 2014 va in archivio. Arrivano le meritate vacanze. Ma gli addetti ai lavori già si domandano come (e di chi) sarà il Bitonto del futuro, perché alle porte c’è (forse) un’altra estate con i soliti tormentoni.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

U.S. Bitonto, tutto pronto per l’assalto al triplete

Neroverdi a caccia del terzo trofeo stagionale, la Supercoppa di Promozione

Di primo impatto, una finale di Supercoppa di Promozione può non avere significato, specie per una U.S. Bitonto che ha già dalla sua il “double” Eccellenza e Coppa Italia di categoria. Una eventuale sconfitta, dunque, non rovinerebbe un’annata da mettere nei libri di storia.
Invece no. Nella città dell’olivo, dopo una stagione esaltante, vogliono la ciliegina sulla torto(na), il “triplete”. Il desiderio è di conquistare l’ultimo tassello per chiudere nel miglior modo possibile un cammino da record.
Ecco, allora, che U.S. Bitonto – A.S.D. Novoli, l’ultimo atto dell’annata calcistica 2013 – 2014, ha tanti motivi di interesse, e non soltanto per essere comunque una finale.
Vuoi perché si sfidano due compagini che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parlare di sé durante tutto l’anno. Da un lato c’è il Bitonto (squadra che gioca in casa con i tifosi che occuperanno la tribuna coperta), che ha trionfato nel girone A prendendo la testa fin dalla prima giornata non lasciandola più. Ha macinato vittorie, punti, record, e ha tritutato gli avversari fino a marzo. Poi si è concessa un attimo di relax arrivando sul traguardo con il freno a mano tirato. E, nel frattempo, ha stuzzicato lo stomaco con la Coppa Italia, trionfando in quel di Rutigliano il 13 marzo, mettendo in bacheca il primo trofeo della plurinovantennale storia neroverde. E a Modesto e compagni l’appetito non è affatto finito. E certamente ha fame anche mister Muzio di Venere, il condottiero dei leoni bitontini, a cui non piace mai perdere.
Dall’altro lato, invece, c’è il Novoli, compagine che da 20 anni oscilla tra Eccellenza e Prima categoria con 7 stagioni in serie D negli anni ’60, e che ha conquistato l’accesso alla serie A pugliese (secondo campionato consecutivo vinto e secondo salto di categoria di fila) all’ultima giornata dopo un lungo testa a testa con la Virtus Putignano. I rossoblù di mister Simone Schipa fanno del collettivo e della compattezza di squadra la loro arma vincente. Lo certifica il fatto il campionato vinto con soltanto 17 gol al passivo (è rimasta imbattuta per 22 partite su 34), e 41 gol all’attivo.
Una squadra, dunque, tosta e ben quadrata quella leccese, ma che comunque non incute timore ai neroverdi. «Li abbiamo visti e studiati domenica scorsa nella gara contro il Putignano – sottolinea il direttore sportivo bitontino Francesco Morgese – e abbiamo visto che sono molti tonici e ben preparati. Sarà una partita sicuramente difficile, ma se giochiamo come sappiamo possiamo farla nostra. Ci siamo preparati bene durante tutta la settimana e abbiamo tanta voglia di vincere per chiudere in bellezza una grandissima stagione».
I tifosi neroverdi, frattanto, si preparano a invadere Mesagne. Per la partita di oggi, infatti, è stato organizzato un pullman (costo 10 euro) che partirà alle 14.15 da piazza san Ferdinando di Borbone, dinanzi all’istituto Maria Cristina di Savoia.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com