Omnia Bitonto, buon esordio in Coppa Italia. Nuova Spinazzola battuta 2-1

Gli omniani si aggiudicano, in trasferta, il primo round della competizione grazie alle reti di Massimo Fumai e Petruzzella. Da domenica sarà campionato

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Parte bene la stagione dell’Omnia Bitonto, che batte 2-1 allo “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia la Nuova Spinazzola nella gara d’andata dei Sedicesimi di finale della Coppa Italia di Promozione, classico antipasto che dà il via alla stagione.
Sul campo neutro nella città del grano (indisponibile l’”Alen Fasciano” nel comune spinazzolese), gli omniani, con tanti volti nuovi dopo il mercato estivo, e alla loro prima storica avventura nella Serie B del calcio pugliese, compiono il blitz quasi allo scadere, con un veterano per eccellenza del gruppo, bomber Salvatore Petruzzella, partito dalla panchina, in quanto non al meglio fisicamente, ma subito decisivo.
Per l’Omnia Bitonto dunque un vantaggio importante e prezioso, perché conseguito in trasferta, in vista del return match in programma a San Pio giovedì 22 settembre. Contro i ragazzi di mister Schiavone ci sarà però ancora da lottare, perché come nella scorsa stagione quella murgiana si è dimostrata compagine coriacea e dalle buone individualità.
La partita. Per la prima uscita ufficiale della stagione mister Benny Costantino deve rinunciare a Nicola Fumai, acciaccato, e porta in panchina Gernone e Petruzzella, non al meglio. La formazione è un mix tra nuovi arrivati e vecchi confermati dopo i trionfi dello scorso anno. Tra i pali ecco Raimondi, in difesa Losacco e De Vita sugli esterni, al centro Rubini e Ciardi; a metà campo capitan De Santis con Loseto e Fabiano. Massimo Fumai dietro le due punte, Anaclerio e Lacarra.
Inizio promettente e convincente per l’Omnia, che nei primi dieci minuti ha con Lacarra due buonissime occasioni: al 3’ Anaclerio lancia sul versante sinistro l’ex Barletta, che una volta entrato in area fa partire un diagonale da posizione defilata che termina di poco al lato. Al 9’ Massimo Fumai lancia sulla corsia destra Lacarra, che punta un avversario, lo salta ed una volta entrato in area tiro a giro che si spegne fuori davvero per questione di centimetri.
Reazione spinazzolese con Scilimato da fuori, ma Raimondi si distende bene sulla sua destra e blocca in due tempi.
Il match vive nella sua parte centrale una fase bloccata ma non senza occasioni da ambo le parti. L’Omnia recrimina per due contatti dubbi in area di rigore ai danni di Massimo Fumai e Fabiano, mentre la Nuova Spinazzola replica con la conclusione alta di Di Noia e con la punizione di Cardano, alzata in angolo da Raimondi.
Poco dopo la mezzora buona opportunità per Rubini che, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, conclude col piattone alto sopra la traversa, non sfruttando al meglio una incerta uscita del portiere di casa Lagreca. Dall’altro lato Quattromini non impensierisce col suo piazzato la retroguardia bitontina.
In chiusura di prima frazione di gioco l’Omnia passa: Lacarra da destra pesca Anaclerio in posizione centrale, palla di prima per l’inserimento in area di Massimo Fumai, pallonetto a scavalcare la disperata uscita di Lagreca e palla in fondo al sacco. 0-1 ed Omnia avanti al riposo.
Nella ripresa match vibrante: i carichi di lavoro della preparazione si fanno sentire sulle gambe delle due squadre ed ecco che aumentano spazi ed emozioni. Subito Scilimato impegna Raimondi, attento nella deviazione sulla conclusione dalla distanza. Ancora Spinazzola attorno al quarto d’ora, con Quattromini che da fuori coglie la traversa.
L’Omnia prova a replicare con rapide azioni in ripartenza, sfruttando la velocità di pensiero e la qualità dei suoi avanti: Massimo Fumai trova splendidamente in area di rigore sulla destra Lacarra, che salta un avversario ma la sua conclusione radente è bloccata a terra da Lagreca.
Classica girandola di cambi: tra i padroni di casa dentro Dascoli per Scilimato e Pellicciari per Albanese; tra le file omniane Gernone per Loseto per dare più sostanza a metà campo.
Al 78’ arriva il pari murgiano: punizione dal limite dell’area di Cardano che sbatte sulla traversa e varca la linea di porta. Traiettoria imparabile per Raimondi. È 1-1.
Ultimi cambi: dentro Petruzzella per Anaclerio, lo Spinazzola inserisce Filannino per Pasculli.
L’Omnia preme alla caccia del nuovo vantaggio. E alla lunga verrà premiata. Minuto 87’ e grossissima occasione per il neo entrato Petruzzella che, lanciato perfettamente in profondità da Massimo Fumai, calcia a lato a tu per tu con Lagreca, seppur da posizione defilata. Stessa analoga situazione poco dopo con protagonista Lacarra, stoppato da un difensore.
Nei cinque minuti di recupero succede di tutto. 93’: calcio d’angolo per la Nuova Spinazzola, svetta in area di testa Di Noia, incornata che viene intercettata da Raimondi, bravo a tenere lì con sé la sfera. Azione di ripartenza omniana, Losacco (buona e di personalità e carattere la prestazione del giovane under classe ’97) trova lo spazio per andarsene sulla destra, riceve palla, cross calibrato al centro dell’area, dove implacabile svetta bomber Petruzzella, incornata di testa e sfera in fondo al sacco, imparabile per Lagreca. Al 94’ l’Omnia passa in vantaggio e si aggiudica così sul rush finale il primo atto dei Sedicesimi di Coppa Italia. Lo fa grazie ad uno dei suoi leader e veterani, quel bomber Petruzzella sempre più re del gol in maglia omniana.
Tra due settimane e mezzo il ritorno che potrebbe proiettare i ragazzi di mister Costantino verso gli ottavi di finale della competizione. Intanto, però, da domenica c’è da affrontare il campionato, con lo storico esordio in Promozione: a San Pio arriva l’Ascoli Satriano (fischio d’inizio alle 15,30). Si farà dunque sempre più sul serio, partendo però dalle buone certezze che la gara di Gravina in Puglia ha dato.
La voce dagli spogliatoi. Buone indicazioni per mister Benny Costantino, che porta a casa un risultato positivo e anche interessanti risposte dalla squadra e da numerosi singoli. «Ho avute buone indicazioni dal match di oggi, bisogna continuare a lavorare fisicamente, sulla testa e tatticamente – analizza il tecnico barese –. Sono contento, vincere aiuta a vincere, nel primo tempo siamo rimasti compatti, facendo tutto quello che avevo chiesto, ma dovevamo chiuderla un po’ prima, dobbiamo specchiarci meno. Nel secondo tempo ci siamo un po’ più sfilacciati, abbiamo perso qualche palla in uscita, è venuta meno un po’ di convinzione anche perché la tenuta negli ultimi venti minuti è calata. Loro hanno preso coraggio ma non vincere sarebbe stata una mezza beffa. Ma ci abbiamo creduto, dimostrazione che oltre ad essere una squadra forte tecnicamente, siamo anche un gruppo di buon carattere, lottando fino al 95’. Ho avuto conferme comunque dal valore della squadra costruita, dalla compattezza degli uomini e dei calciatori, sappiamo di esseri forti ma ora dobbiamo dimostrare piano piano sul campo di riuscire ad essere squadra, gruppo».
Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Ultima amichevole per l’Omnia Bitonto

Domani pomeriggio, giovedì 1 settembre, ultimo impegno in amichevole per l’Omnia Bitonto, in vista dell’esordio stagionale di domenica a Spinazzola, nel match di andata dei sedicesimi della Coppa Italia di Promozione.
I ragazzi di mister Benny Costantino saranno impegnati in un test contro il Città di Fasano (girone B del campionato di Promozione), in programma a partire dalle 17 allo stadio “Vito Curlo“, nella cittadina brindisina.

Alessandro Chimenti

Bitonto, Terrone non basta. In amichevole vince il Francavilla in Sinni per 3-1. Le parole di De Candia dopo il match

Si è conclusa con la vittoria per tre reti a uno del Francavilla in Sinni sulla compagine bitontina, il match di ieri pomeriggio dal ritiro di Chiaromonte. Dopo il primo tempo conclusosi sul risultato di 1-1, la compagine lucana ha messo le mani sul match nella ripresa, sfruttando, come in occasione del primo goal, errori individuali dei nostri ragazzi. Il goal della bandiera nero verde, porta la firma del bomber tranese Nando Terrone,l bravo a scattare in profondità, per poi ricevere palla e battere a tu per tu il portiere ospite per il momentaneo 1-1. Una battuta d’arresto dunque, che però non preoccupa affatto il tecnico dei nero verdi Pasquale De Candia.

L’ANALISI
«La sconfitta maturata, non preoccupa affatto ne me, ne gli altri addetti ai lavori. In mattinata avevamo svolto un duro lavoro dal punto di vista fisico ed era normale che i giocatori avessero le gambe pesanti e la mente poco lucida. Non a caso ho preferito lasciare in panchina diversi big, pere preservare il loro stato di forma fisico. Aggiungo, che a coloro i quali hanno giocato, ho concesso inoltre solo 30 minuti circa di gioco. Siamo in una fase delicata della preparazione e non possiamo e non dobbiamo forzare i ritmi ed i tempi. Nonostante le tre reti prese a causa di errori individuali, io guardo il lato positivo. Stiamo lavorando bene , ed il risultato in queste gare, conta davvero poco. Sto avendo le certezze che mi aspettavo dai grandi, e sono veramente meravigliato ed allo stesso tempo felice, dalle riposte che mi stanno dando i ragazzi. Ripeto, il calcio d’agosto conta poco. Noi continueremo a lavorare come stiamo facendo, perché siamo sulla buona strada».

Danilo Cappiello. Addetto Stampa & Comunicazione U.S. Bitonto 1921 .

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Bitonto, dopo gli arrivi di ieri ecco un altro colpo. In attacco ritorna…

Bitonto scatenato sul mercato. I neroverdi sono protagonisti in questi torridi giorni di luglio nel rinforzare il proprio organico ed essere competitivi la prossima stagione.

Il diesse Franco Sgrona ieri ha chiuso una maxi operazione di mercato con ben nove elementi (clicca qui) che sono andati a rinforzare la rosa a disposizione di mister De Candia.

Gli innesti di Zotti, Turitto e Albrizio, però, non sono gli unici che andranno a formare il pacchetto offensivo dei baresi. Nella giornata di oggi è arrivata anche la notizia del ritorno a Bitonto di Gennaro Manzari.

L’ex attaccante di Trani, Sudest e Terlizzi torna a Bitonto dove aveva disputato la seconda metà di stagione con risultati non proprio eccellenti. E’ proprio lo stesso attaccante, attraverso il suo profilo Facebook, a comunicare la notizia: “Non mi piace lasciare le cose a metà quindi ho accettato con pieno entusiasmo di rifar parte del progetto nero verde. Ora attendo solo l’inizio della stagione per cercare di dare un contributo importante a questa famiglia. DA MO VALE!”.

ANTONIO GENCHI

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Bitonto, ufficializzati i primi arrivi per De Candia. Zotti e Cantatore guidano la truppa

Dopo la presentazione dei giorni scorsi ai tifosi e alla stampa, il Bitonto prende forma anche in campo. La società della presidentessa Tina Aluisio ha ufficializzato l’arrivo di ben nove pedine che andranno a comporre lo scacchiere di mister De Candia. 

I neroverdi hanno reso noto gli arrivi tramite un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito internet con tanto di foto della firma dei nuovi giocatori.

Ecco la lista dei calciatori contrattualizzati dal Bitonto:

TOMAS SCIACOVIELLO – Esterno alto classe 1997. In precedenza ha vestito le maglie di Matera e Grosseto e vanta anche una convocazione da Valerio Bertotto per uno stage della Nazionale Under 18.

PIERO ZOTTI – Per lui non servono molte presentazioni. E’ indubbiamente uno dei calciatori più esperti e conosciuti della nostra regione con i suoi 36 anni. Il trequartista barese ha vestito tantissime maglie tra cui quella della Fidelis Andria, del Noicattaro, del Bisceglie e nell’ultima stagione ha giocato nel campionato di Serie D della Toscana con la maglia del Grosseto, andando a segno 12 volte in 24 incontri.

FRANCESCO CANTATORE – Colpo importante per il centrocampo bitontino che ingaggia uno degli interpreti migliori della categoria. Lo scorso anno il centrocampista ha vestito la maglia del Barletta ma vanta una grandissima esperienza tra Serie D ed Eccellenza e torna a Bitonto dopo le annate in D.

ONNY TURITTO – Attaccante ex Trani.

CRISTIAN ALBRIZIO – Attaccante nato a Terlizzi classe 1994. Scuola Bari ha vestito le maglie di Andria e Trani.

FRANCESCO ZECCHINO, CAPRIATI, GIORGIO CASSANO, GIORGIO SANTESE vanno a completare la pattuglia dei nuovi acquisti del Bitonto.

ANTONIO GENCHI 

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Bitonto, ufficializzato il nuovo diesse della squadra neroverde. Sarà…

(in foto il nuovo dirigente bitontino – Foto:andriaviva.it)

Il mercato di Eccellenza entra pian piano nel vivo. Non ci riferiamo, soltanto, al mercato dei calciatori o degli allenatori ma anche di chi ha il compito di progettare una squadra per la prossima stagione.

Il Bitonto nella giornata di oggi ha ufficializzato il nome del nuovo Direttore Sportivo che sarà Franco Sgrona. Sgrona si può definire un guru del calcio pugliese avendo maturato un esperienza veramente importante nella regione. Il nuovo diesse del Bitonto è stato diesse di Barletta e Noicattaro e recentemente è stato il Direttore Sportivo della Fidelis Andria. 

La società bitontina ha reso nota la decisione tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale: “L’U.S. Bitonto comunica – si legge nel comunicato – ufficialmente che per la stagione 2016/2017 il direttore sportivo sarà il sig. Franco Sgrona. Il sig. Sgrona vanta una lunghissima esperienza in questi campionati, si tratta di un ritorno visto che in passato è già stato ds dei neroverdi, è persona nota per la sua serietà e competenza. A lui tutta la dirigenza dell’U.S Bitonto dà il più cordiale benvenuto ed un bocca al lupo per il lavoro da svolgere”. 

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, missione compiuta per l’Altamura. Bene le baresi. La festa (rovinata) da Lanza. Ecco i top e flop della giornata

Cala il sipario sulla stagione regolare di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale chiude i battenti in attesa dell’appendice di playoff e playout che scatteranno domenica prossima. Il sommario di fine stagione fa felice il Gravina che vince il campionato e approda, per la prima volta nella storia, in Serie D. L’Altamura conquista la finale playoff (avendo dieci punti di vantaggio sul Vieste) mentre Casarano e Barletta giocheranno la semifinale in terra salentina. In coda retrocessione diretta per le tarantine Castellaneta e Grottaglie mentre Otranto e Mesagne si sfideranno in terra idruntina per conoscere la terza squadra che retrocederà in Promozione. Ecco i promossi ed i bocciati dell’ultima giornata:

PROMOSSI

ALTAMURA – Missione compiuta per l’Altamura che archivia la pratica Trani e approda in finale playoff. Un risultato che, per come si era messa la stagione ad un certo punto, è oro colato e permette alla squadra di Panarelli (in foto) di poter disputare la gara decisiva al “D’Angelo” contro una tra Casarano e Barletta. Col Trani di Zinfollino, già salvo e fuori dai playoff, poteva essere una trappola cosi come lo era stato per il Vieste settimana scorsa. I biancorossi riscoprono un Umberto Del Core in forma (doppietta per lui) che permette ai suoi di battere gli adriatici e di avvicinarsi ai playoff con tanta fiducia.

BITONTO – Salvezza conquistata per i neroverdi di Pettinicchio che fanno un sol boccone del Castellaneta. Il 5-0 mette in evidenza, qualora ce ne fosse bisogno, le potenzialità offensiva dei baresi con le doppiette di Manzari e Terrone su tutti. La permanenza in categoria è il giusto premio per come si era messa la stagione anche se, i tifosi bitontini ci perdoneranno, la squadra poteva e doveva fare qualcosa di più. Se hai in squadra gente come Terrone, Manzari, Tedesco e Roselli il tuo obiettivo doveva essere diverso.

HELLAS TARANTO – “Questa è casa mia e qui comando io”. Parafrasando una vecchia canzone di Gigliola Cinquetti si può riassumere il campionato dei rossoblù. Gli ionici hanno fatto di Faggiano un vero e proprio fortino con ben 34 dei 40 punti in classifica conquistati fra le mura amiche. L’ultima, in ordine di tempo, a cadere nel fortino tarantino è stato il già salvo Mola che permette alla squadra di Renna di festeggiare una salvezza tanto importante quanto difficile.

BOCCIATI

MOLFETTA-GRAVINA – Quello che è successo al “Poli” ha dell’incredibile. Al termine di una stagione anonima per i biancorossi che si sono salvati qualche giornata fa, il presidentissimo Mauro Lanza (nonchè allenatore ma quello è un altro discorso) ha ben deciso di indire la giornata Pro-Molfetta con gli abbonamenti che non valevano per l’ingresso e l’acquisto di biglietti al prezzo “popolare” di 10 euro. I tifosi molfettesi, ma anche quelli gravinesi, si sono imbufaliti per una decisione quantomeno singolare e hanno deciso di disertare la partita e ritrovarsi, insieme, fuori allo stadio per seguire insieme la gara. Insomma, un altro episodio paradossale nella gestione Lanza a Molfetta.

VIESTE – Finale di stagione amaro per i colori foggiani. Col Barletta arriva una sconfitta deludente ma non incisiva nell’esclusione dei garganici dalla griglia playoff. La gara che ha compromesso tutto il buon campionato della squadra di Cinque era stata la sconfitta patita col già salvo Trani domenica scorsa. Peccato perchè dopo un intero torneo in cui i dauni erano in griglia è arrivata questa esclusione che delude molto l’ambiente.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Barletta che mi combini? Errori dei singoli, nervosismo e classifica che si fa più difficile

Con i suoi 62 punti in classifica, il Barletta di Massimo Pizzulli occupa la quarta posizione nel campionato di Eccellenza Pugliese ad una giornata dal termine della stagione regolare.

Nonostante il blasone che compete ad una piazza storica per il nostro calcio come Barletta, la squadra biancorossa forse non si aspettava di essere cosi in alto a questo punto, cruciale, della stagione. I biancorossi venivano dalla scellerata gestione Perpignano con il conseguente fallimento e la retrocessione dalla Lega Pro all’Eccellenza. Al timone della squadra è stato chiamato Massimo Pizzulli che con tanto lavoro e tenacia ha plasmato un gruppo capace di risorgere dalle ceneri e come l’araba fenice arrivare ai vertici della classifica.

Dopo un campionato vissuto da protagonisti, il Barletta è incappato in due partite “disgraziate” contro Hellas Taranto e Bitonto. Contro i rossoblù è arrivata una sconfitta pesante per 2-1 che ha fatto perdere alla banda biancorossa il secondo posto in griglia e un giocatore, comunque importante nell’economia del gioco, come Peppe Lacarra espulso e squalificato per ben cinque turni (campionato finito per lui).

Nel momento clou del campionato, dove i punti pesano e le gambe tremano, i biancorossi hanno dimostrato di non avere ancora quella mentalità vincente da grande squadra. Quella mentalità che ti permette di portare a casa punti in partite rognose contro squadre che si devono salvare, ad esempio.

Col Bitonto di Pettinicchio è arrivato un misero punticino che ha fatto più danni che altro. Contro i neroverdi è stato espulso Fabio Moscelli (autore del momentaneo vantaggio biancorosso) e il punto conquistato non ha impedito il sorpasso da parte del Casarano, vincente col Molfetta.

Il tecnico Pizzulli (a cui diamo comunque un 8 pieno per la stagione fatta) ha accolto con moderata gioia questo punticino che da la matematica certezza di disputare i playoff. Ottimo ma come ci arriva questo Barletta alla post-season? Un conto è disputare i playoff da secondi in classifica, un altro è disputarli da quarti. Il Barletta ha fallito i due appuntamenti fondamentali per la propria stagione rovinando tutto quello che di buono era stato fatto fin qui. Contro Hellas e Bitonto servivano due vittorie (non impossibili da raggiungere) per arrivare secondi ed invece i biancorossi si fanno prendere dal nervosismo e gettano tutto alle ortiche.

A salire sul banco degli imputati, oltre Lacarra reo di aver combinato un pasticcio in quel di Faggiano, c’è anche il portierino senegalese Diouf reo, secondo i tifosi, di aver commesso una serie di ingenuità che hanno portato a perdere punti. Sui social i tifosi si sono scatenati contro Diouf augurandosi di vedere in campo, al più presto, il più esperto Saverio Dicandia. Adesso non vogliamo discutere le scelte del tecnico di affidarsi ad un portiere under (basti vedere il Milan che mette in porta il sedicenne Donnarumma) ma il fatto di affidare un ruolo chiave come il portiere, in un momento particolare come il finale di stagione non convince.

L’importante, adesso, è raccogliere i cocci del vaso che si è rotto e cercare di andare avanti. A Vieste, il Barletta deve cercare la vittoria sperando in un “aiutino” dalle avversarie di Altamura e Casarano e poi testa ai playoff.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Gravina che pubblico! Tutto pronto per la D. Onore al Trani che lotta sino alla fine. Barletta in calo. Ecco promossi e bocciati della trentatreesima giornata

(in foto il tecnico della Vigor Trani, Gino Zinfollino)

Trentatreesima giornata di Eccellenza che emette altri verdetti. Nella parte bassa della classifica, raggiungono la matematica salvezza il Leverano e l’Unione Calcio Bisceglie che superano, rispettivamente, Hellas Taranto e Castellaneta raggiungendo una quota non più raggiungibile per i playout. Si complica, maledettamente, la situazione del Mesagne che viene sconfitto in casa dalla Sudest (anch’essa salva) e ora si giocherà tutto nell’ultima gara. In testa, invece, passo in avanti dell’Altamura e del Casarano mentre male Barletta e Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della giornata numero trentatre:

PROMOSSI

GRAVINA – C’è chi dice cinquemila, chi seimila o settemila. Sono numeri favolosi per l’Eccellenza e onore e merito al Gravina. La società gialloblù, in termini di pubblico, è già pronta alla Serie D considerando che piazze decisamente più grandi e blasonate, come ad esempio Taranto, portano allo stadio si e no duemila persone. Il doppio salto dalla Promozione alla D è un successo clamoroso che dimostra come il lavoro e la programmazione portino sempre a dei risultati.

TRANI – In un mondo del calcio sempre più attanagliato di dubbi e sospetti, onore alla Vigor Trani di Gino Zinfollino. Pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, la squadra tranese inanella la terza vittoria di fila inguaiando, e non poco, il Vieste che ora rischia di saltare i playoff.

BITONTO – Il punto conquistato col Barletta ha un sapore agro-dolce per i ragazzi di Pettinicchio. Agro perchè poteva essere una vittoria ma dolce in quanto avvicina i baresi alla salvezza. Nell’ultima gara interna col Castellaneta basterà un punticino per firmare la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra che annovera calciatori di buono spessore ma che ad un certo punto della stagione sembrava difficile da raggiungere.

BOCCIATI

BARLETTA – Ancora un pareggio deludente, in rimonta per giunta, per il Barletta di Massimo Pizzulli. Un punto in due partite contro Hellas Taranto e Bitonto è un magro bottino, troppo poco per chi ambiva al secondo posto. Il nervosismo invece è a fiumi con Moscelli espulso e salterà la sfida contro il Vieste di domenica prossima.

MESAGNE – Brutta battuta d’arresto per i gialloblù che vengono sconfitti in casa dalla Sudest. Per una squadra che si vuole salvare, le gare interne sono fondamentali e i ragazzi di Ribezzi non colgono l’occasione. La sconfitta contro i baresi di D’Ermilio condanna, o quasi, i brindisini ai playout da giocare anche in trasferta contro una tra Otranto ed Hellas Taranto (al 99%).

VIESTE – Come gettare alle ortiche un intera stagione in una partita? Se non è cosi poco ci manca. I foggiani erano chiamati a vincere contro un Trani senza obiettivi ed invece si fanno fregare dal trappolone tranese. Onore alla Vigor, come detto in precedenza, ma la sconfitta è grave. I sette punti dall’Altamura saranno difficilmente colmabili e l’harakiri del “Comunale” potrebbe essere stato letale.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Pasqua dolcissima per il Gravina. 2-0 al Bitonto e la D si avvicina

(le squadra a centrocampo per il minuto di silenzio in memoria delle vittime di Bruxelles e delle studentesse morte in Spagna)

Pasqua più dolce non ci poteva essere per il Gravina ed i suoi tifosi. Non parliamo di colombe e uova di cioccolato (quelle arriveranno nei prossimi giorni) ma dell’ennesima vittoria della squadra gialloblù.

I murgiani erano chiamati a recuperare la sfida non disputata contro il Bitonto a causa della concomitante partita di Coppa Italia contro il Mazara (turno terminato poi con l’eliminazione della squadra barese). La gara si è giocata in una giornata più invernale che di fine marzo su un manto erboso si in buone condizioni ma reso scivolosissimo dalla pioggia caduta su Gravina nella giornata di oggi e nei giorni scorsi.

Il tecnico Di Maio recupera Rana e si affida al collaudato tridente con il barese, Albano e Sisalli. Il Bitonto di mister Pettinicchio risponde con il trio Manzari, Cannone e Terrone, tenendo in panchina bomber Tedesco. La gara entra subito nel vivo: dopo due minuti di gioco Sisalli dalla destra fa partire un cross che trova il duello aereo fra Rana ed il bitontino Campanella. La sfera termina sul piede di Diego Albano che dal cuore dell’area di rigore fredda il portiere ospite Rana e fa 1-0. La squadra neroverde protesta vibratamente con l’arbitro Recchia per il contatto tra Rana e Campanella che sembrava, molto probabilmente, falloso. Il Bitonto prova la reazione ma la difesa gravinese annulla sia Manzari che Terrone. Gli uomini di Di Maio ci provano con Mazzilli ma il suo bolide termina di poco fuori. E’ solo l’antipasto del 2-0 che arriva grazie a Fiorentino: Gentilesca dalla sinistra crossa lungo, il pallone viene recuperato da Sisalli che si accentra e scarica per la corrente Fiorentino che con un siluro a pelo d’erba manda il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Rana che nulla può. 2-0 e partita in ghiaccio. Nella ripresa i gialloblù controllano la situazione senza particolari patemi d’animo. Il Bitonto termina la gara addirittura in nove con le espulsioni di Barone e Modesto.

Festa grande al “Vicino” con i tifosi gravinesi che si regalano una Pasqua con i fiocchi e ora vedono la Serie D davvero ad un passo. Rana e soci salgono in classifica a 69 punti aumentando il proprio vantaggio sul Barletta, secondo, a 8 punti. Con tre giornate ancora da disputare e lo scontro diretto con la squadra di Pizzulli a favore, ai gialloblù basterà un punticino negli ultimi 270 minuti di stagione per festeggiare l’approdo in D. Per la squadra neroverde una sconfitta messa in conto che però non danneggia particolarmente la squadra di Pettinicchio che mantiene quattro punti sulla zona playout.

Con questo articolo, la redazione di Calciowebdilettanti.it vi augura una serena e gioiosa Pasqua.

GRAVINA – BITONTO 2-0

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro, Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino. Albano, Rana, Sisalli.

Bitonto: Rana, Barone, Bonasia, Aloisio, Campanella, Rubini, Modesto, Lezcano, Manzari, Cannone, Terrone. All. Pettinicchio

Arbitro: Recchia di Brindisi

Reti: 2° Albano e 36° Fiorentino

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, Bitonto – Mesagne 1-1‏

Un altro pareggio, dopo l’1-1 nel turno infrasettimanale con l’UC Bisceglie, arriva nella 30a giornata del campionato di Eccellenza per il Mesagne calcio. La gara del “Città degli Ulivi” ha visto un Bitonto sicuramente più propositivo in attacco, ed un Mesagne che ha provato a pungere i baresi con le ripartenze.

Sono stati proprio i neroverdi a sfiorare il gol già nei primi minuti, ma il palo ha salvato il Mesagne. Primo tempo povero di occasioni per i giallo-blu che si limitano a difendersi, ma nella ripresa, sulla prima occasione utile, si portano in vantaggio: disimpegno difensivo, il pallone arriva a centro campo dove Pascual spizzica di testa verso Mummolo che parte in contropiede e solo contro il portiere non sbaglia, realizzando il suo 11′ gol nel campionato di Eccellenza.

Ma dopo appena 2 minuti, al 49′, il Bitonto riporta la partita in parità. Cross dalla fascia che Modesto mette in rete e tutto da rifare quindi per il Mesagne, che ci riprova poco dopo con un contropiede di Mummolo. Questa volta però l’estremo difensore bitontino è attento e mette in angolo.

Il Mesagne resiste bene agli assedi dei padroni di casa, che sfiorano il gol quando su calcio d’angolo Terrone butta la palla in rete con un braccio, ma l’arbitro, il sig. Labianca di Foggia, è attento e non convalida il gol.

Finisce quindi con un 1-1 che serve più al Bitonto che al Mesagne, superato in classifica dall’Hellas Taranto e quindi ora terzultimo sopra Castellaneta e Grottaglie (tenute ancora in Eccellenza solo dalla matematica).

Domenica prossima a Mesagne arriva il Molfetta. I gialloblu ora non posono più sbagliare!

TABELLINO:

BITONTO – MESAGNE 1-1

BITONTO: Rana, Barone, Bonasia, De Santis, Campanella, Rubini, Modesto, Lezcano, Tedesco, Cannone, Terrone. A disp: Vitucci, Valerio, Calefato, D’Andria, Caringella, Stella, Elia.

MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Angelè, Boualam, Morleo, MArti, Pascual, Mummolo, Di Cesaria. A disp: De Carlo, Del Prete Marco, Membola, Danieli Vaz, Greco, Coccioli, Camisa.

ARBITRO: Labianca di Foggia

RETI: 47′ Mummolo (M), 49′ Modesto (B)

AMMONITI: Serio, Denisi, Angelè, Boualam, Di Cesaria, Camisa (M), Bonasia, Tedesco, Terrone (B)

Eccellenza, zampata Gravina a Vieste. Il Barletta insegue. Corvino salva il Casarano al 94esimo. Ecco i risultati della trentesima giornata

In una domenica che all’apparenza sembrava più invernale che primaverile (pioggia e freddo su molti campi), è andata in scena la trentesima giornata di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna, la quintultima della stagione regolare, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due vittorie esterne, quattro pareggi e ventiquattro reti siglate.

Nel turno che chiude una settimana di fuoco (terza partita in una settimana considerando Coppa e turno infrasettimanale) si affrontavano le prime sei della classifica e lo spettacolo, chiaramente, non è mancato per tifosi e addetti ai lavori.

Dopo il pareggio col Mazara di Coppa, era chiamato a tornare a vincere in trasferta il Gravina di Gennaro Di Maio che sbanca, a fatica, il “Riccardo Spina” di Vieste. I foggiani, allenati dal buon Cinque, mettono in seria difficoltà la capolista che però passa in apertura di gara grazie a Sisalli che sigla il gol partita. Il Vieste prova a pareggiare ma Augelli e Sanè trovano ancora una volta un Cilumbriello in giornata di grazia che consente ai suoi di tornare a casa con una vittoria preziosissima.

Nuova giornata e nuova “inseguitrice” per il Gravina. Dopo Casarano e Altamura che avevano cercato di inseguire la lepre gialloblù, ora al secondo posto, in solitudine, c’è il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati nel derby al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino. Su un campo davvero mal messo (con qualche ciuffo d’erba e tanto terreno), i ragazzi di Pizzulli vincono 2-1: vantaggio ospite con un rigore trasformato dal solito Moscelli. Pareggio locale con Infimo che ribadisce in rete una respinta del portiere senegalese Diouf ma è il centrocampista Cantatore (in foto) a siglare il gol partita.

Pareggio pirotecnico che però scontenta entrambe le formazioni quello maturato al “D’Angelo” di Altamura dove i biancorossi di casa e il Casarano hanno impattato per 2-2 ma andiamo con ordine. I rossoblù ritrovavano in panchina Mimmo Oliva, richiamato dopo l’addio di Toma, e trovano il vantaggio con un altro gol di Dirito (davvero un magic moment per lui). L’Altamura non ci sta e prima pareggia i conti con Berardi e poi mette la freccia del sorpasso con Umberto Del Core. Quando la gara stava già mandando i titoli di coda, con un Casarano in dieci per l’espulsione di Puglia, è Corvino a gelare i tifosi murgiani siglando in pieno recupero il gol del 2-2. Un gol che, forse, estromette entrambe le compagini per la vittoria finale.

Stesso risultato, 2-2, nel derby salentino tra Novoli e Otranto. Un pareggio che sicuramente accontenta molto di più la truppa di Andrea Salvadore per due motivi: uno perchè ottenuto in trasferta su un campo molto ostico e secondo perchè arrivato in rimonta. Si, perchè il Novoli di Schipa si porta sul 2-0 grazie a Pignataro e Scarcella nel primo ma nella ripresa gli idruntini prima accorciano con Sindaco e poi pareggiano con il subentrato De Pascali. 

Ottimo successo, in chiave salvezza, per l’Hellas Taranto di Renna che stende, all’inglese, il Grottaglie. Nel derby tarantino, i padroni di casa ottengono tre punti fondamentali grazie al 2-0 siglato dal rigore di D’Arcante e da De Tommaso che tengono giù la banda di Passariello all’ultimo posto, in condominio col Castellaneta.

Castellaneta, dicevamo, che vive un altra giornata davvero molto deludente. I tarantini di Lippolis erano ospiti del Mola che non si comporta proprio come il galateo imporrebbe ad un padrone di casa. I baresi, infatti, rifilano un secco 3-0 a De Roma e soci grazie alle reti di Fraschini e Longo nel primo tempo ed il gol di D’Ambruoso nel finale. Una vittoria importante per l’undici di Castelletti che archivia definitivamente la pratica salvezza in una giornata con tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. Continua invece il tunnel senza uscita del Castellaneta che sembra destinato a concludere in malo modo questa stagione.

Pareggio deludente del Bitonto che in casa sciupa l’occasione per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Al “Città degli Ulivi” i ragazzi di Pettinicchio non vanno oltre l’1-1 contro il Mesagne di Ribezzi. Brindisini che addirittura vanno in vantaggio con Mummolo ma dopo un minutino è Modesto a far tornare la parità. Un punticino che accontenta (o scontenta fate voi) entrambi i contendenti che dovranno lottare sino all’ultima giornata per salvarsi.

Chi invece vince e archivia, in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, è il Molfetta che asfalta 3-0 il Leverano. I biancorossi di Mauro Lanza hanno una giornata facile contro un avversario che appare in difficoltà dopo un gran filotto di risultati. Al “Poli” è il Vitale-day con il giocatore adriatico che sigla una doppietta ed il gol di Senè a chiudere definitivamente la contesa. I bianconeri di Schito devono ritrovare la marcia giusta visto che i due ko di fila (contro Trani e Molfetta) ha fatto ripiombare i salentini in zona playout.

Chiude il programma il pareggio per 1-1 tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. Al “Ventura” si trovavano di fronte due formazioni che non stanno certo brillando in questa stagione. I padroni di casa, allenati da Bitetto, trovano subito il vantaggio con Sarr ma devono subire il ritorno degli avversari che pareggiano con Colella. Nella ripresa da segnalare l’espulsione del biscegliese Sylla. Un punticino utile sia ai biscegliesi che agli uomini di D’Ermilio di mantenere una distanza non immensa ma comunque di sicurezza sulla zona playout.

CLASSIFICA: Gravina* 63, Barletta 60, Altamura 58, Casarano 57, Vieste 52, Trani 45, Mola 42, Novoli 40, Molfetta 38, Sudest 37, Uc Bisceglie e Bitonto* 36, Leverano ed Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, teppisti ancora una volta protagonisti. Bitonto-Novoli macchiata dalla violenza

Ennesimo brutto episodio legato al calcio. Ancora una volta, il calcio giocato con azioni, gol ed emozioni viene forzosamente messo da parte da alcuni episodi violenti messi in atto da alcuni delinquenti che di tifoso hanno ben poco.

L’ultimo, in ordine cronologico, quello accaduto pochi minuti prima della gara tra Bitonto e Novoli. La sfida tra la squadra neroverde e i salentini, valevole per la giornata numero ventisei di Eccellenza, doveva andare in scena alle 15 sul campo del “Città degli Ulivi” ma è stata posticipata di una mezzora. Causa? Un brutto episodio occorso alla squadra ospite mentre raggiungeva l’impianto bitontino.

Secondo una prima ricostruzione, il pullman, e alcune macchine con squadra e dirigenti del Novoli, aveva appena lasciato il ristorante e stava entrando nel centro abitato di Bitonto (con lo stadio che, come in molti casi, è in città) quando sono stati fatti oggetto di un fitto lancio di sassi. Uno dei massi, scagliati da ignoti, ha rotto il vetro del parabrezza del bus che trasportava la squadra rossoblù con un panico notevole per chi era a bordo (nella foto presa dalla pagina ufficiale del Novoli si capisce l’entità dei danni riportati dal parabrezza del bus). Oltre ai sassi, pare che siano stati scagliati anche fumogeni e petardi senza però che nessuna persona abbia riportato delle ferite.

Al termine dell’incontro, terminato 3-0 per il Bitonto, la società rossoblù tramite un comunicato ufficiale ha espresso la volontà di voler andare affondo alla questione con un reclamo alla Lega Nazionale Dilettanti e agli organi preposti – si legge nella nota – per i gravi episodi occorsi prima della gara. La squadra accetta il risultato del campo ma – continua – non accetta di dover rischiare la vita per portare avanti una passione con gli 11 che sono scesi in campo letteralmente terrorizzati dall’accaduto.

Gli episodi di violenza avvenuti prima della gara hanno riportato alla mente quanto accaduto nella gara giocata a Novoli nello scorso campionato. Nel gennaio 2015 al “Cezzi” sono successi gravi episodi di violenza nella gara tra Novoli e Bitonto con scontri tra tifoseria bitontina, novolese e forze dell’ordine che portarono a una raffica di daspo e alla sospensione delle trasferte tra le due squadre. La trasferta di oggi, infatti, era stata vietata ai tifosi del Novoli dal Prefetto di Bari che ha bloccato la vendita dei biglietti nella provincia di Lecce cosi come accaduto all’andata ai tifosi bitontini.

Dura è stata anche la presa di posizione dell’Us Bitonto che tramite una nota ha espresso il proprio sostegno alla società rossoblù chiedendo anche scusa: “I nostri leoni centrano la seconda vittoria consecutiva casalinga, e col medesimo risultato della precedente gara : 3-0 . Reti di Terrone al 48′, e doppietta di Tedesco al’ 86′ e al 91′ . Vittoria netta questa. QUESTO E’ CALCIO !!!L’altra gara invece, disputatasi in luogo ancora tutto da chiarire poche ore prima del match odierno, ci ha visto uscire sconfitti alla grande . Alla società A.S.D. Novoli e ai propri tesserati, chiediamo umilmente scusa. QUESTO NON E’ CALCIO . !!!”

In attesa di conoscere l’esito delle indagini sia in ambito che sportivo che penale, ci tocca ancora una volta assistere ad una violenza nel mondo del calcio. Non bisogna fare l’errore che per colpa di alcuni delinquenti paghino le conseguenze anche altre persone, o una tifoseria intera che come quella di Bitonto è molto calorosa a porta tante famiglie allo stadio.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, il Gravina impatta a Trani. Barletta ed Altamura non mollano. Colpo salvezza dell’Hellas. Ecco i risultati della ventiseiesima giornata

Giornata ricca di scontri diretti sia in testa che nelle zone basse di classifica. La giornata numero ventisei di Eccellenza Pugliese ha regalato ben sei affermazioni delle squadre che giocavano in casa, due pareggi e soltanto un blitz esterno con soltanto undici reti siglate sui vari campi (se non è un record negativo poco ci manca).

Pareggia 0-0 il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto). I gialloblù escono indenni dalla trasferta al “Comunale” di Trani contro l’ex Zinfollino che mette in seria difficoltà la capolista. I murgiani escono con un punticino dalla trappola tranese e finiscono la gara in 10 uomini a causa dell’espulsione di Michele Anaclerio.

Continua a volare (sono ormai 19 i risultati utili consecutivi) l’Altamura di Onofrio Fino. I biancorossi archiviano la pratica Otranto al “D’Angelo” grazie alle reti di Del Core e Curci inframezzati dal momentaneo pareggio ospite siglato da Corrias. Con i tre punti conseguiti, contro la squadra di Salvadore, i murgiani si prendono di forza il secondo posto in classifica a meno cinque dai “cugini” del Gravina e domenica ci sarà proprio la sfida tra Gravina ed Altamura che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso vittoria finale.

Nel big match di giornata vince, col minimo sindacale, il Barletta. I ragazzi di Pizzulli (ancora squalificato) stendono 1-0 il Casarano al “San Sabino” di Canosa grazie alla rete di testa di Monopoli. Battuta d’arresto e prova di maturità fallita per i salentini di mister Toma che tornano a casa con una sconfitta davvero dannosa per la classifica.

In zona playoff vince, soffrendo le proverbiali sette camicie, il Vieste di Cinque. I garganici dovevano avere vita facile contro un Molfetta privo di ambizioni ma ci mettono 90 minuti per siglare il gol partita con un bel tiro dai 30 metri che sorprende il numero uno molfettese Petruzzelli. Con i tre punti ottenuti, il Vieste chiude definitivamente la porta dei playoff alle inseguitrici (Trani su tutte) mentre per il Molfetta una sconfitta che rende la classifica ora pericolosa e una tifoseria in contestazione contro il presidente Lanza.

Occasione sciupata per l’Unione Calcio Bisceglie di Bitetto che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Leverano. Nel match giocato al “San Pio” di Enziteto (complice la gara Bisceglie-Manfredonia al Ventura), i biancazzurri sprecano l’inverosimile con un rigore fallito da Ferrante che aveva portato anche all’espulsione di un bianconero. Le due squadre si dividono la posta in palio, quindi, e continuano a braccetto il loro cammino verso la salvezza.

Bel colpo in chiave salvezza dell’Hellas Taranto che batte a Faggiano la Sudest di D’Ermilio. Per i tarantini gol vittoria siglato da Sanna nel secondo tempo per una vittoria ottenuta in uno scontro diretto e che, come dicono molti, vale sempre doppio.

“Incredibile al De Bellis”. Prendendo spunto da una celebre citazione con protagonista il Cibali di Catania, il Grottaglie coglie forse il successo più a sorpresa di giornata. Nel derby tutto tarantino di Castellaneta, gli ospiti vincono 2-0 grazie ad un gol per tempo di Ranieri e Malagnino. Una vittoria preziosa per il Grottaglie che rimette tutto in discussione per la zona playout e trascina nel baratro un Castellaneta sempre più in affanno.

Boccata d’ossigeno in zona salvezza per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi stendono in casa 3-0 il Novoli grazie alle reti di Terrone (che torna al gol) e alla doppietta di bomber Mino Tedesco. I baresi escono, con i tre punti, dalla zona playout e possono vivere una settimana tranquilla di lavoro mentre la sconfitta non intacca, o quasi, il buon campionato disputato sin qui dai ragazzi di Schipa. In una giornata di sport c’è da segnalare, ahinoi, un brutto episodio che ha coinvolto il bus del Novoli e alcune macchine che stavano raggiungendo il “Città degli Ulivi”. Alcuni delinquenti (solo cosi si possono definire) hanno fatto oggetto il mezzo che trasportava la squadra rossoblù di una sassaiola e lanci di petardi senza, menomale, ferire nessuno.

Vince, e si mette al riparo quasi definitivamente, il Mola. I baresi allenati da Castelletti archiviano all’inglese la pratica Mesagne con un bel 2-0. Per gli adriatici vanno a segno Fraschini e Salvi con una vittoria che fa volare la squadra di Agostino Divella a quota 36 mentre i brindisini di Ribezzi restano ancora nella zona melmosa con 30 punti.

CLASSIFICA: Gravina 55, Altamura 51, Barletta e Casarano 50, Vieste 48, Trani 39, Mola 36, Novoli 34, Uc Bisceglie e Leverano 33, Bitonto e Molfetta 32, Otranto e Mesagne 30, Sudest 29, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, Trani e lotta salvezza sugli scudi. Male il Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiquattresima giornata

PROMOSSI:

TRANI – Dieci come il voto che vogliamo dare alla truppa di Zinfollino (in foto) e dieci come i risultati di fila della Vigor. I tranesi, dopo una contestazione dei propri tifosi e il mercato di dicembre, appare un altra formazione. A dicembre la squadra biancazzurra era una zattera alla deriva con risultati deludenti e una piazza in subbuglio mentre ora si vola. La zona playoff, distantissima qualche mese fa, ora è li, a portata di mano e non provarci sino alla fine sarebbe delittuoso.

BITONTO – Il leone neroverde torna a ruggire. Come dice il proverbio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” si adatta perfettamente alla situazione del Bitonto. Ieri, contro il Leverano era uno scontro diretto da non fallire assolutamente e i ragazzi di Pettinicchio non hanno deluso le attese. Una vittoria frutto anche del mercato dicembrino con i due attaccanti (Tedesco e Manzari) che hanno guidato la squadra alla vittoria.

HELLAS TARANTO – Dopo i tanti complimenti ricevuti, soprattutto dopo la finale persa col Gravina, la squadra di De Falco torna a far punti. Un Molfetta, senza grosse ambizioni e pretese, era il cliente perfetto per ripartire dopo un periodo di magra. La bagarre salvezza è molto combattuta ma De Tommaso e soci, ieri, hanno fatto capire di esserci sino alla fine.

BOCCIATI:

VIESTE – Sconfitta deludente, quella contro l’Unione Calcio. Una sconfitta dettata dal nervosismo (la squadra ha finito in 9) e che rallenta notevolmente la marcia dei garganici verso i playoff. Il margine sul Trani è ancora accettabile (+4) ma i ragazzi di Cinque devono cambiare rotta per evitare problemi in futuro.

ANTONIO GENCHI 

 

 

Unione Calcio, pari a reti bianche nella sfida con il Bitonto

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il secondo pari consecutivo, non andando oltre lo 0-0 contro il Bitonto. Espulso al 17’ della ripresa La Rosa, il rosso a Campanella al 91’ ristabilisce

la parità numerica

Termina con un pareggio a reti bianche lo scontro salvezza della 23esima giornata tra Unione Calcio e Bitonto. Mister Bitetto opta per alcune variazioni nell’undici titolare, schierando Quercia ed Angelo Monopoli dal 1’ in difesa, con La Rosa dinanzi alla coppia di centrali. In attacco spazio ad Albrizio, Acquaviva e Ieva.

Gara tirata e poco spettacolare. Al 5’ gli ospiti neroverdi tentano l’affondo con Manzari, abile a sgusciare tra le maglie azzurre e provare il tiro a tu per tu con Lullo, trovando la risposta del numero uno azzurro; sul proseguo dell’azione Roselli si coordina per il tap-in ma Angelo Monopoli respinge sulla linea di porta. Al 16’ si registra il primo tiro in porta di marca biscegliese, Papagno prova la conclusione di potenza su calcio piazzato, Vitucci neutralizza senza particolari grattacapi.

Gli ospiti rispondono al 26’ con un calcio franco di Roselli, messo in sicurezza in due tempi da Lullo. Al 45’ inoltrato, invece, l’estremo difensore azzurro abbassa la saracinesca sul mancino insidioso di Bonasia, azione che manda in archivio la prima frazione.

Nella ripresa salgono i toni agonistici della gara e, all’infuori del mancino di Roselli disinnescato da Lullo nei primi istanti del match, la prima vera nota del secondo tempo è l’espulsione per doppia ammonizione di La Rosa al 17’ (fallo su Roselli, nda). Cinque minuti più tardi gli azzurri recriminano per il mancato secondo giallo all’indirizzo di Roselli, autore di una brutta entrata su Acquaviva, il tecnico bitontino Pettinicchio gioca d’anticipo e richiama in panca il numero 10 ospite, 2’ più tardi.

Girandola di cambi nei minuti successivi: l’ingresso in campo di Sarr in luogo di Albrizio al 20’ segue di pochi minuti l’avvicendamento tra un ottimo Sylla e Di Pinto, mentre al 37’ mister Bitetto inserisce Cannone in luogo di Ieva.

Il gioco risulta molto spezzettato e si giunge a fatica nell’ultimo segmento di gara. Al 41’ serve un super Lullo per evitare la marcatura beffarda di Tedesco, messo a tu per tu con il portiere azzurro da Manzari. Nel primo dei 4’ di recupero decretati dal direttore di gara viene ristabilita la parità numerica per via del secondo giallo nei confronti di Campanella, dopo un fallo su Sarr.

L’ultima azione del match porta la firma di Papagno, il cui calcio di punizione dalla trequarti al 47’ sorvola di poco la traversa.

Con il pari in questione, il settimo stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 28 punti in graduatoria, mantenendo il +1 sulla zona playout. All’orizzonte la prima di due trasferte consecutive: domenica prossima gli azzurri renderanno visita all’Atletico Vieste.

Unione Calcio-Bitonto 0-0

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, La Rosa, Anglani, Sylla (14’ st Di Pinto), Lorusso, Albrizio (20’ st Sarr), Acquaviva, Ieva (37’ st Cannone). A disp: Delfino, Capurso, Pasculli, Addario. All. Bitetto.

Bitonto: Vitucci, Campanella, Valerio, Calefato, Bonasia, D’andria (32’ st M. Cannone), Caringella (14’ st Modesto), De Santis, Manzari, Roselli (24’ st Terrone), Tedesco. A disp: Rana, Rubini, Barone, Pagone. All. Pettinicchio.

Arbitro: Tagliente (Brinidisi); assistenti: Cataneo (Foggia), Dilucia (Foggia).

Ammoniti: Anglani, Sylla, La Rosa, Pasculli, A. Monopoli, Campanella, De Santis, Roselli, D’Andria, Terrone.

Espulsi: La Rosa (17’ st per doppia ammonizione), Campanella (46’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio, al “Ventura” scontro diretto contro il Bitonto

Gli azzurri ospiteranno la compagine neroverde, quart’ultima con un ritardo di 3 lunghezze. Assente lo squalificato Leonardo Ragno

Reduce dal pari esterno incamerato sul campo dell’Hellas Taranto, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Ventura” il Bitonto, nel match valevole per la 23esima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Uno scontro diretto in piena regola, dato che le due sfidanti sono divise da soli 3 punti in graduatoria. I neroverdi, infatti, detengono la quart’ultima piazza della graduatoria con 24 punti, a -3 dai biscegliesi. Momento delicato anche per la compagine bitontina, a secco di vittorie dalla 16esima giornata (successo casalingo contro il Barletta, nda), nonostante l’avvicendamento in panchina optato poco prima delle festività natalizie, quando all’esonerato Francesco Modesto è subentrato Giacomo Pettinicchio. Nel mercato dicembrino, inoltre, la dirigenza neroverde ha rafforzato l’organico con l’innesto di due attaccanti di razza quali Cosimo Tedesco e Gennaro Manzari, rimpinguando il centrocampo con l’argentino Gaspar Lezcano. È di poche ore fa, invece, l’ufficializzazione del tesseramento del difensore centrale classe ’96 Marco D’Andria, ex capitano della Primavera del Bari.

Al “Ventura”, quindi, si sfideranno due compagini alla ricerca del riscatto, che tenteranno di assicurarsi preziosi punti salvezza. L’Unione Calcio proverà a bissare il successo dell’andata (0-1 con rete di Sylla, nda), inserendo nel mirino la vittoria che manca dalla 14esima giornata.

Mister Bitetto dovrà fare a meno dello squalificato Leonardo Ragno, appiedato per un turno dal giudice sportivo. L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo ed Angelo Dilucia, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. Stesso costo per i tifosi ospiti, ai quali sarà riservato l’apposito settore.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Tra Bitonto e Vieste vince… il pantano‏

A Bitonto vince il Generale Inverno

Il maltempo che sta colpendo la nostra regione da qualche giorno non ha risparmiato il manto erboso del comunale di Bitonto, riducendolo ad un acquitrino dove hanno provato a giocare la squadra di casa e l’Atletico Vieste. Ne è venuto fuori un freddo 0-0, raggelato dal forte vento e da qualche precipitazione nevosa che ha reso ancor più complicata la tenuta del terreno di gioco.

La ricognizione effettuata prima del fischio di inizio dal sig. Cherchi, giunto dalla lontana Sardegna, in compagnia dei due capitani, ha dimostrato che il pallone rimbalzava e rotolava a sufficienza per poter disputare il match. Ma questi requisiti minimi non garantiscono la disputa di una gara di calcio, il vero assente del match.

Senza Triggiani, Stoppiello e Sanè, Franco Cinque era costretto a schierare un attacco “leggero” con Rocco Augelli affiancato da Gallo, non il massimo viste le già citate condizioni del campo. Pettinicchio recuperava Bonasia ma doveva rinunciare a Roselli squalificato.

Dopo 10 minuti di studio (utili più per capire come restare in equilibrio che come avere la meglio sull’avversario), la prima occasione capitava sul destro di capitan Augelli che entrava in area da destra e cercava di superare Rana con un tiro incrociato, parato in due tempi. Due minuti dopo la combinazione Tedesco-Manzari veniva spezzata da un intervento provvidenziale di Sollitto che arrivava sul pallone un attimo prima che l’attaccante avversario calciasse verso la porta.

Poco prima della mezz’ora Manzari si rendeva ancora pericoloso con un tiro deviato da Colella e messo in corner da un intervento spettacolare di Innangi. Ad un minuto dal ritorno negli spogliatoi, un rimpallo fortuito consentiva a Giannuzzi di arrivare al cospetto di Rana ma attendeva un attimo di troppo consentendo alla difesa di salvare.

I quindici minuti di intervallo non erano sufficienti ai giocatori per ricaricare le batterie, dopo aver speso tantissimo nei primi 45 minuti. Gli ingressi di Masanotti per Gallo ad inizio ripresa, di Cannone, Aloisio (Bitonto) e Cesar Kouame (Vieste) per Barone, Caringella e Giannuzzi non davano l’apporto che si auguravano i due tecnici; la gara si trascinava faticosamente con lanci dai difensori verso gli attaccanti, ormai stremati. Gli unici due lampi del secondo tempo giungevano a cavallo del 37mo: il primo capitava sul destro di Modesto, che calciava goffamente fuori da ottima posizione; un minuto dopo si accendeva una mischia in area sventata da Sollitto con un colpo di testa sulla linea di porta.

A proposito del difensore centrale viestano, lui e Camasta (col prezioso apporto di Caruso) hanno nettamente vinto la “partita nella partita” contro il temibile duo d’attacco composto da Manzari e Tedesco, neutralizzandolo sia sulle palle aeree che nei fraseggi stretti al limite dell’area.

Nelle ultime 5 giornate, l’Atletico Vieste ha disputato ben 4 gare in trasferta ottenendo il successo di Taranto, due pareggi con Barletta e Bitonto e subendo la sconfitta ad Altamura. Domenica prossima tornerà tra le mura amiche per affrontare il Leverano, formazione in grado di passare da squadra quasi materasso nella prima parte di campionato (comunque vittoriosa sul Vieste all’andata per 3-2) a compagine in grado di ottenere 9 risultati utili nelle ultime 10 partite, compreso il successo sulla corazzata Casarano. Proprio questo successo, e quello del Mesagne sul Castellaneta, hanno spinto il Bitonto al quintultimo posto, in zona play-out, alla vigilia della delicata trasferta di Altamura.

Bitonto – Atletico Vieste 0-0

Bitonto: Rana, Calefato, Bonasia, Caringella (38st Aloisio), Campanella, Rubini, Modesto, Lezgano, Manzari, Tedesco, Barone (33st Cannone). A disposizione Vitucci, Terrone, De Santis, Valerio, Pagone. Allenatore Giacomo Pettinicchio

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (39st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Gallo (1st Masanotti), Colella, Milella. A disposizione Bua, Santoro, Rotunno, Chiarella, Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Luca Cherchi della sezione di Carbonia, assistenti Fabio Giudetti e Ernesto Daniele Casula di Taranto

Ammoniti: Augelli R. e Giannuzzi (V)

Sandro Siena 

Bitonto-Trani 0-2

Il Trani fa tutto nel primo tempo, con Turitto prima e Bartoli dopo.

E per il Bitonto è notte fonda.

Inizio di 2016 da incubo per i neroverdi, che incappano nella brutta sconfitta (la seconda casalinga, la settima totale) nel sentitissimo derby, ma soprattutto perdono la faccia.

Già, perché oltre al risultato, è la prestazione che spaventa. Decisamente incolore e sottotono. Modesto e compagni, in pratica, hanno giocato soltanto 20′, perché poi si sono dimostrati spenti, troppo spesso spaesati, impauriti, fragili mentalmente e incerti nella fase di impostazione di manovra. Certo, Musacco ha compiuto un paio di interventi prodigiosi (chiedere a Modesto e Tedesco), ma i biancazzurri di Zinfollino hanno meritato i tre punti. Senza se e senza ma.

L’impronta di Giacomo Pettinicchio, insomma, nessuno l’ha percepita. E neanche lui, ne siamo sicuri, si aspettava un esordio così nero.

Il “professore”, però, deve spiegare perché ha schierato Caringella terzino destro, un ruolo decisamente poco attagliante al tutto polmoni giovanotto barese, che ha deliziato gli occhi due stagioni fa giocando a centrocampo.

La partita. Per l’esordio stagionale, l’allenatore tarantino si affida al 4-3-3 con Rana; Caringella, Rubini, Bonasia, Valerio; De Santis, Lezcano, Modesto; Barone Adriano, Terrone, Tedesco.

Non è passato neanche 1′ e il Trani è già avanti. Discesa di Bianchino (classe ’96) sulla sinistra, cross sul secondo palo dove Turitto – a lungo obiettivo di mercato bitontino – insacca alle spalle di Rana.

Il gancio immediato fa male ai padroni di casa, che ci mettono più di qualche minuto a rialzare la testa. Al 13′, però, capitan Modesto grida alla sfortuna

allorché Musacco è bravissimo a mettere in angolo una sua bella conclusione a botta sicura. Da segnalare la bellissima azione dei neroverdi, bravi nella circostanza a far girare la palla da destra verso sinistra con abilità.

Ancora due sussulti tra il 18′ e il 19′. Dapprima è Infimo, il numero 9 tranese, a divorarsi il raddoppio davanti a Rana, bravo a neutralizzare il sombrero avversario. Un giro di orologio dopo, è Lezcano a sfiorare l’eurogol dai 25 metri, ma la sfera è di un capello oltre la traversa.

È il momento migliore del Bitonto, che staziona stabilmente nella metà campo ospite che, per converso, alza una linea Maginot. Il problema, però, è che la palla gira troppo lentamente, gli attaccanti si muovono poco senza sfera e sono serviti pochissimo, le fasce sono poco utilizzate. De Santis e Lezcano sbagliano molto in fase di impostazione, Modesto ci mette il cuore ma è più in difesa che in attacco.

Il finale di primo tempo regala ancora scintille. Al 43′ c’è il palo – Rana non impeccabile – con un tiro da fuori non impeccabile di Turitto, mentre al 46′ è Bartoli a raddoppiare con un bel diagonale dalla sinistra dell’area di rigore, dove l’estremo difensore di casa può ben poco.

0-2 all’intervallo. E primi fischi assordanti dei 400 tifosi che siedevano al “Città degli Ulivi”.

Nella ripresa, ci si aspetta un Bitonto all’arrembaggio.

Tutto vano.

Perché, dopo una bella occasione di Fumai disinnescata ancora da Rana, i neroverdi si segnalano soltanto al 16′. Asse Manzari (appena entrato)-Tedesco, rovesciata in piena area di rigore del capocannoniere del Campionato, strepitoso miracolo di Musacco.

Che poi non sarà più impegnato, anche perché i neroverdi non creano più grossi grattacapi. I tifosi, invece, continuano a fischiare, invitare i giocatori ad andare a lavorare, a insultarli a più non posso. C’è qualcuno che addirittura rimpiange Francesco Modesto, il recente passato.

Sussulti sul campo se ne vedono pochi, poi. C’è solo il tempo per il 3-0 divorato da Abrescia.

Giacomo Pettinicchio, alla vigilia, aveva chiesto di invertire la rotta.

Sì, la rotta da cambiare si chiama obiettivo finale: anche l’Us Bitonto 2015-2016 deve lottare per la sopravvivenza in Eccellenza, perché di più non si può chiedere. I perché sono tanti, e li scriveremo un’altra volta.

E la classifica lo certifica. I leoncelli sono in piena fase play out con 22 punti, e domenica ha uno scontro diretto in casa dell’Hellas Taranto, tre lunghezze sotto.

È davvero vietato distrarsi. E, soprattutto, mollare.

Le pagelle. Rana 6; Caringella 5,5, Bonasia 6,5, Rubini 6, Valerio 5 (Pagone sv); Lezcano 5, De Santis 4,5, Modesto 6 (Roselli sv); Barone 6, Terrone 5,5 (Manzari sv), Tedesco 5,5.

Voto 0, invece, al manto erboso del “Città degli Ulivi”, sempre più in pessime condizioni. Ma ormai non fa più notizia…

U.S. Bitonto, Mr. Pettinicchio : ” Trani squadra tosta. Per noi e’ ora di voltare pagina”

Intervista al neo tecnico nero verde, alla vigilia del suo esordio in panchina contro la Vigor Trani .

1) Mister, vedendola dagli spalti a Mola, quali sono i limiti che lei ha potuto riscontrare in questa squadra ?
” Limite ce n’erano e ce ne sono ancora. La classifica parla chiaro, e dice che qualcosa ad oggi è andato storto . Toccherà a me e ai miei ragazzi, invertire la rotta. Un segnale positivo è dato dal fatto che i ragazzi hanno voglia di migliorarsi” .

2) Lei pensa che in un arco di tempo rispettivamente poco, una decina di giorni circa, si possano già vedere dei miglioramenti e delle applicazioni pratiche a quelle che sono le vostre idee di gioco ?
” Indubbiamente il tempo è stato relativamente poco, ma io penso che qualcosa si possa e si debba già intravedere.”

3) Domani, arriva un Trani rivoluzionato anch’egli dal mercato invernale . Che Trani pensa arriverà a Bitonto ?
” Francamente per me il nome dell’avversario conta relativamente poco. Nel senso che tutte ci devono impensierire. Il Trani è una squadra tosta e dura da affrontare. Ciò però non vuol dire chinare la testa ed arrendersi.Come si suol dire, rispetto per tutti ma paura di nessuno.”

4) Mister, ci saranno degli stravolgimenti, rispetto a quello che era una sorta di undici iniziale prima del suo arrivo ?
” Da quando sono arrivato, sto lavorando con tutti. Chi sarà pronto scenderà in campo dovrà dimostrare di meritare la maglia da titolare.”

5) Che Bitonto si aspetta domani, Mister ?
” Mi aspetto un Bitonto voglioso di voltare pagina e di dare un segnale forte e chiaro a questo campionato. Siamo indietro e dobbiamo correre il doppio per raggiungere il nostro obiettivo.”

Danilo Cappiello. Addetto Stampa & Comunicazione U.S. Bitonto 1921 .

Bitonto-Barletta 1-0, la cronaca della gara

Magia di Tedesco e il leone torna a ruggire.

Grazie a un felpato calcio piazzato al minuto 36′ del primo tempo del nuovo arrivato, l’Us Bitonto batte 1-0 il Barletta e si regala nuovamente il sorriso.

E lo fa non contro un avversario qualunque, ma nella sfida più attesa e sentita dell’anno. Perché la squadra di Massimo Pizzulli per i neroverdi non è il classico derby contro il Molfetta o il Trani, ma è di più. Decisamente di più.

E anche per questo che, probabilmente, i quasi 1.000 tifosi che ieri hanno riempito il “Città degli Ulivi” (il rettangolo di gioco fa ancora pena, ma le coreografie dei tifosi sotto la luce dei riflettori sono da goduria pura) non hanno assistito a una sfida tra scapoli e ammogliati con tanto di san Pietro sulla traversa della porta, ma a una partita maschia, non particolarmente spettacolare ma agonisticamente valida.

Che il Bitonto ha vinto con merito. Perché, primi 20′ a parte, ha dimostrato di essere più in palla e più presente degli avversari. Sia in parità numerica sia quando si è trovato sotto di un uomo (mamma mia che errore quello di Rubini). Perché ha voluto vincere più del Barletta. Perché tutti – anche Rubini prima dell’espulsione – hanno dato quello che dovevano dare.

I nuovi acquisti Calefato, Lezcano, Manzari e Tedesco. Capitan Modesto. Campanella. Chi è entrato a gara in corso. Anche Rana, spesso autore di figure barbine, si è guadagnato la pagnotta chiudendo la saracinesca sul tentativo (unico) di Lacarra subito dopo il gol neroverde.

La partita. Per la sfida alla terza in classifica del bitontino Pizzulli rinforzato in settimana dall’arrivo di Lacarra, Montrone, Vicentin, Moscelli, il timoniere di casa (ancora squalificato) Francesco Modesto opta per il 4-4-2: Rana; Calefato, Rubini, Campanella, Valerio; Modesto, De Santis, Lezcano, Bonasia; Manzari, Tedesco.

L’inizio è favorevole agli ospiti (sospinti da circa 400 tifosi), ma a poco a poco il Bitonto esce dal letargo, scopre che Gaspar Felix Lacsano sa sia difendere che impostare la manovra, capisce che sulla fascia di Modesto si può osare, e che lì davanti qualcosa di buono si muove.

E al 36′ arriva la conferma. Cosimo Tedesco calcia sublimamente un calcio piazzato appena fuori dall’area. È un confetto che supera la barriera e si infila laddove Dicandia non può arrivare. Undicesimo sigillo in Campionato per l’ex attaccante del Casarano, tornato sulla sponda neroverde dopo l’esperienza in serie D nella stagione 2003-2004.

Qualche giro di orologio dopo, Lacarra prova l’immediato pareggio con un bel diagonale di controbalzo ma trova i riflessi prontissimi di Rana che gli chiude la porta.

Si va al riposo sull’1-0.

Nella ripresa il minuto 13 è quello caldo. Lo è soprattutto per Rubini, che a palla lontana commetterebbe gioco scorretto ai danni di Monopoli in area di rigore. Il gesto non sfugge al primo assistente dell’arbitro. Non c’è nulla da fare, allora: rosso diretto per il centrale di casa e rigore per gli ospiti. Calcia Lacarra, ma angola troppo e la sfera finisce sul palo.

Il Bitonto, scampato il pericolo, non si disunisce e mette in campo ancora di più gli artigli. Manzari si batte come un leone guadagnando un numero indefinito di punizioni. Campanella giganteggia sempre più in difesa rendendo la vita impossibile alle punte barlettane, Modesto sfiora il raddoppio poco dopo il 20′, ma Dicandia smanaccia.

I biancorossi, invece, si segnalano soltanto nel recupero, ma Rana fa buona guardia.

Il leone torna a ruggire, e lo fa nella partita più sentita dell’intera stagione.

Quinto successo stagionale per il Bitonto (quarto a domicilio, e sempre con il punteggio di 1-0) che sale al 13esimo posto in classifica. Che, in una stagione davvero strana e di difficile definizione, vuol dire ibrido: 21 punti, a – 5 dalla zona playoff ma a + 2 su quella playout.

Vietato distrarsi, allora anche perché domenica bisogna confermarsi nella difficile trasferta di Castellaneta, penultima.

È l’ultima partita del girone d’andata.

Una rondine non fa primavera…

Le pagelle. Rana 7; Calefato 6,5, Campanella 8 (per lui sono finiti gli aggettivi. Rende la vita impossibile anche a Lacarra, lo Jancker di Barletta. E tanto basta per esaltarlo), Rubini 4,5, Valerio 6; Modesto 6 (Stella sv), Laczeno 6,5, De Santis 5,5, Bonasia 6; Manzari 6,5 (Roselli sv), Tedesco 7 (Terrone 6).

Eccellenza, Bitonto-Barletta 1-0: Tedesco inizia col botto, biancorossi Ko. Classifica aggiornata

Che era un colpo da novanta, nessuno aveva molti dubbi. Parliamo di Mino Tedesco, capocannoniere del torneo di Eccellenza passato qualche giorno fa dal Casarano al Bitonto.

Il bomber ex Gallipoli ha siglato la prima rete in maglia neroverde consegnando agli uomini di Modesto una preziosa vittoria contro il Barletta di Pizzulli. Al “Città degli Ulivi”, termina 1-0 con i biancorossi che vengono sconfitti da una punizione del neo-arrivato in maglia bitontina.

Il mercato di dicembre da e toglie: il Bitonto appare rinforzato con gli innesti di Tedesco e Manzari mentre il Barletta deve “ricostruire” un pò quella solidità di gruppo che era stato uno dei segreti della cavalcata dei biancorossi. Moscelli, Vicentin e Lacarra tecnicamente sono giocatori molto validi per la categoria ma occorre inserirli tatticamente e soprattutto psicologicamente nel nuovo corso barlettano.

CLASSIFICA:  Gravina 35, Vieste 30, Casarano 28, Altamura 27, Barletta 26, Uc Bisceglie 25, Mola e Novoli 24, Molfetta 23, Trani 22, Mesagne, Sudest e Bitonto 21, Otranto 19, H.Taranto 18, Leverano 15, Castellaneta 13, Grottaglie 8.

Bitonto, ecco il primo colpo di mercato. In attacco arriva….

Il primo colpo di questo mercato invernale (che si è aperto ufficialmente il 1 dicembre) lo mette a segno il Bitonto.

La squadra neroverde, tramite un comunicato, ha ufficializzato l’ingaggio di Gennaro Manzari. Manzari, attaccante classe 1985 viene dalla prima metà di stagione giocata con la maglia della Sudest. L’attaccante, ex Trani, va a rinforzare il pacchetto offensivo bitontino che può già contare su Nando Terrone, Pignatta, Cannone e Roselli.

Sulla pagina facebook della società neroverde è stata pubblicata la foto della firma dell’attaccante sul contratto e le prime dichiarazioni di Manzari in neroverde: “Vengo da un’esperienza come quella alla sudest, contornata da qualche acciacco fisico ma non di grave entità e con qualche problema di natura non tattica . Ora però ho il dovere e il piacere di pensare in nero verde . So quanto questa piazza sia esigente e calda, ed è proprio quel tipo di piazza che mi esalta . Conosco già qualche mio nuovo compagno. Chi come Fabio Campanella, per aver avuto vita dura con lui quando ci siamo incrociati da avversario, e chi come Cannone, per aver giocato insieme già lo scorso anno ed averne apprezzato le doti tecniche.
Non sono il tipo che fa promesse, però voglio dire ai tifosi che io ci sono, e che non vedo l’ora di cominciare a fare bene con questa maglia addosso”. 

ANTONIO GENCHI 

Mesagne – Bitonto 3-2: cronaca e tabellino‏

Dopo 4 sconfitte consecutive ritorna alla vittoria il Mesagne Calcio. A farne le spese è il Bitonto che, dopo le sconfitte per 3-0 ad Otranto e per 1-0 contro il Gravina, oggi cede il passo anche ai brindisini.

La vittoria del Mesagne è meritatissima. I ragazzi di mr. Ribezzi passano in vantaggio al 18° grazie ad un sinistro di Mummolo che entra in area dalla fascia sinistra e mette la palla in rete, proprio dove il numero 1 ospite Rana non può arrivare.
Il Mesagne gioca bene e sfiora il raddoppio ancora con l’attaccante classe 92 Mummolo. Nel finale di primo tempo arriva il rosso al capitano mesagnese Gabriele Camisa per doppio giallo.
Il Mesagne è costretto dunque a giocare tutta la ripresa in 10 contro 11.
I bitontini approfittano della superiorità numerica e dopo appena 4 minuti dall’inizio del secondo tempo trovano il gol del pareggio con Terrone, che su una mischia nata da calcio d’angolo mette dentro. Ma i gialloblu non si scoraggiano, e trovano dopo 6 minuti il gol del 2-1: Pascual recupera palla a centrocampo e parte in contropiede, mettendo la palla alla sinistra di Rana.
Al 67° arriva la doppietta di Mummolo. Membola, appena entrato in campo per sostituire Carlo Denisi, mette in area un cross basso. Non ci arriva Pascual ma ci pensa Mummolo ad insaccare il gol del 3-1.
A questo punto il Mesagne, in inferiorità numerica, si limita a gestire il vantagio di due gol. Il 3-2 arriva nel finale, al 93°, ma poco cambia per il Mesagne, che torna così alla vittoria.
A fine partita si scatena una rissa in campo. Un dirigente del Bitonto, non presente sulla distinta, colpisce con un pugno il giovane Carlo Denisi. L’arbitro decide di estrarre il cartellino rosso al centrocampista mesagnese, ma non è escluso, in seguito alla squalifica, un ricorso da parte del Mesagne.
Tabellino: Mesagne – Bitonto 3-2
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Boualam, Camisa, Greco, Del Prete Marco, Pascual, Mummolo, Morelli. A disp: De Carlo, Morleo, Perlangeli, Coccioli, Allegrini, Di Cesaria, Membola. All. Ribezzi.
BITONTO: Rana, Barone, Martellotta, Rubini, Campanella, Stella, Fumarola, Desantis, Terrone, Roselli, Cannone. A disp: Castilli, Valerio, Pazienza, Caringella, Serafino, Aloisio, Chisena. All. Modesto.
Arbitro: Daddato di Barletta.
Ammoniti: Camisa (M), Desantis (B), Martellotta (B), Denisi (M).
Espulsi: 40° pt Camisa (M), 71° st Ribezzi (All. Mesagne), Denisi (M) a gara terminata.
Reti: 18°, 67° Mummolo (M), 49° Terrone (B), 55° Pascual (M), 93° Aloisio (B).

La FBC espugna Bitonto e si conferma leader di Eccellenza

BITONTO – Il Gravina archivia la pratica Bitonto vincendo per 1-0 il posticipo della dodicesima giornata infrasettimanale del campionato di Eccellenza, mantenendo così salda la posizione di capoclassifica nella generale raggiungendo quota 29. La vittoria è giunta al termine di una gara combattuta dove le due squadre non si sono di certo risparmiate ma con gli ospiti più propositivi e di conseguenza più pericolosi.

Tra i gravinesi trova conferma il buon Lede a centrocampo, mentre al posto di D’Arienzo Di Maio sceglie di porre Palermo e Gentilesca larghi con la coppia difensiva Chessa-Dibenedetto (entrambi squalificati domenica prossima) a proteggere Jeszensky; in mezzo al campo i soliti Montemurro e Fiorentino a rifornir assist per il duo del gol Albano-Rana, mentre Sisalli viene impiegato a destra.

Prima frazione di gara dai ritmi bassi impreziosita però – dopo uno spunto di Sisalli con assist per Albano anticipato al momento della battuta a rete – dal vantaggio gialloblù. Al 30’ infatti gli ospiti sbloccano il parziale con Dibenedetto che finalmente raccoglie la gioia del gol con una bella incornata (su assist al bacio di Fiorentino) che batte imparabilmente il portiere Rana del Bitonto. I gravinesi legittimano il vantaggio con una bella girata di Gigi Rana al 36’ che però viene intercettata dalla difesa locale.

Nella ripresa la gara si accende di ritmo e occasioni da rete, sebbene sia sempre la capolista a dettare i tempi. Già al 4’ nuovamente Rana si rende autore di una bella azione in velocità venendo stoppato però in angolo. Al 7’ l’episodio che certamente inciderà sul prosieguo dell’incontro: Modesto penetra in area gravinese al termine di un’azione pericolosa dei nero-verdi e cade. Cavaliere di Paola, arbitro del match, giudica la caduta non un atterramento ma simulazione, confezionando conseguentemente il secondo giallo al numero 7 bitontino che viene così espulso. I gravinesi, forti dell’uomo in più, provano a chiudere la gara sebbene invano. Ci provano sia Sisalli (26’) che lo stesso Rana con una pericolosa girata di testa al 35’ ma i loro tentativi non colgono gli effetti sperati. Al 41’ la vera grande occasione del Bitonto: Pignatta calcia magistralmente una punizione dal limite ma altrettanto perfetta è la risposta di Jeszensky in angolo.

Con la vittoria preziosa di Bitonto il Gravina conferma il vantaggio di quattro lunghezze sulla seconda in classifica, ovvero il Vieste vittorioso nel big match contro il Casarano. E domenica al “Vicino” di Gravina ci sarà proprio la supersfida tra FBC e Vieste per un match che già si preannuncia ricco di fascino e interesse.

BITONTO – FBC GRAVINA 0-1

Dibenedetto al 30’ pt

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina