U.S. Bitonto, le pagelle del campionato

Muzio Di Venere

Voti alti per i neroverdi al termine di una stagione davvero esaltante.

Dare i voti e le pagelle dopo una stagione in cui si è conquistato la Coppa Italia e l’accesso diretto all’Eccellenza (e si attende la Supercoppa) è davvero difficile. È impossibile bocciare qualcuno o premiare qualcun altro. Perché in questa U.S. Bitonto che ha fatto sognare i propri tifosi, è la squadra tutta ad emergere. E a trionfare.

Lattanzi 8 – Ieri si è capito perché è il portiere meno battuto del campionato, respingendo il rigore di Ciccone. Grande stagione per il numero uno neroverde, davvero una roccia e una manna dal cielo per i suoi compagni di retroguardia. Sicurezza.

Cifaratti 7 – Una delle belle sorprese della stagione. Partito in sordina, ben presto è diventato padrone della fascia destra, che ha “mangiato” macinando chilometri domenica dopo domenica, sia in difesa che in offesa. Incursore.

Michele Roselli 6,5 – Nella prima parte di campionato, contendeva la fascia destra a Cifaratti, poi ha fatto molta panchina. Ma non si è demoralizzato, e si è fatto trovare pronto nei momenti di necessità. Prezioso.

Naglieri 8 – Un gioiello difensivo di grande quantità e qualità. Ha solo 18 anni il centrale neroverde ma gioca con la sicurezza e la tranquillità di un veterano. Praticamente insuperabile nell’uno contro uno e nei duelli fisici. Rende impossibile la vita a tutti gli attaccanti che gli passano davanti, quasi annullandoli. Gigante.

Zaccaro 7,5 – Con Naglieri forma una coppia di centrali praticamente perfetta. A volte meno sicuro del compagno di reparto, ma la sua esperienza e le sue punizioni dal limite sono state fondamentali nei momenti decisivi della stagione. Baluardo.

Bonasia 7,5 – All’inizio della stagione, rappresentava un lusso per una squadra di Promozione, e lo ha dimostrato con la perla in Coppa Italia contro il Giovinazzo. Affronta con umiltà il secco balzo indietro di categoria, e dimostra di saperci fare. Con i piedi (vedi punizione con il Carapelle all’andata e nell’acquitrino di Rutigliano) e di testa. Affidabile

Pazienza 6,5 – Vale il discorso fatto per Roselli, con la differenza che ha avuto la concorrenza spietata di Bonasia. Ma si è fatto trovare sempre pronto, anche quando ha dovuto giocare da centrale. Multiuso.

Foggetti 7 – Fin dalle prime partite, non è un mistero perchè mister Di Venere lo abbia voluto subito nel centrocampo neroverde a sostituire Milella. Peccato che poi una serie di infortuni ne abbia rallentato il rendimento. Ma la classe non si discute, così come il gran numero di palloni giocati e toccati durante la stagione. Folletto.

Sangirardi 7,5 – Una coppia perfetta con Foggetti. Corona una grandissima stagione con un’altra prova di dominio a metàcampo. È praticamente il padrone del centrocampo, offrendo visione di gioco e smistando palloni a destra e a manca. Diga insuperabile quando si tratta di difendere e di spazzare la palle. Poliedrico.

Piperis 7 – A inizio stagione, tutti erano convinti che sarebbe stato in panchina a osservare le gesta di Foggetti e Sangirardi. Tutti si sono ricreduti, perchè il metronomo barese, che già aveva incantato la scorsa stagione, risponde presente anche quest’anno con prestazioni di qualità e quantità. Indispensabile.

Nicola Roselli 8,5 – Come sempre un po’ troppo focoso e rissoso, è stato l’uomo delle grandi giornate. Dapprima, con la sua doppietta, ha regalato la storica Coppa Italia. Poi, il 1° maggio, è stato il migliore in campo nella sfida che è valsa l’Eccellenza. In mezzo, tante belle punizioni da sogno e giocate di classe sopraffina. A 37 anni suonati l’ex centrocampista di Terlizzi e Monopoli ha ancora tanto da dire al calcio. Piedin fatato.

Aloisio 7 – La sua stagione inizia in ritardo per via di un lungo infortunio. Ma un volta rientrato ha dimostrato che con il pallone ci sa fare. Grande tecnica, grande velocità, piedi buoni, e gol di pregevole fattura. Non sfigura davanti a “colossi” come Modesto e Nicola Roselli. Combattente.

Modesto 8 – E’ l’altro uomo copertina del Bitonto, oltre ad esserne il capitano. Parte a razzo e segna con continuità, poi ha un leggero calo ma è assolutamente insostituibile nello scacchiere tattico di Di Venere. Sempre spina nel fianco per gli avversari, che fa tremare con la sua velocità. Inesauribile.

Lomuscio 6 – La qualità non manca al “Lazzaro” bitontino, ma forse è poco concreto. Fa tanto movimento ma spesso si perde in un bicchier d’acqua. Nelle ultime apparizioni, è apparso in miglioramento  rispetto alla fase centrale  del Campionato. Work in progress.

Belviso 6 – Leggi Lomuscio

Terrone 9 – Il giocatore della stagione. 28 gol complessivi, tra Campionato e Coppa Italia, dopo i 21 siglati l’anno passato. Il bomber neroverde ha segnato in tutti i modi (testa, piede, di forza, di giustezza) e nella prima parte della stagione si è sobbarcato spesso l’intero attacco bitontino. Chiude con una ennesima doppietta una stagione davvero indimenticabile. Cecchino.

Capriati 7 – Arriva a dicembre per dare una spinta in più a una squadra che già andava a gonfie vele, e l’attaccante barese non sbaglia la missione. Gol da favola contro la Fortis Murgia, è talismano prezioso soprattutto in Coppa. La sua capocciata contro il Bitritto dà la certezza dell’Eccellenza. Rincalzo.

Ricciardi 6 – Ha avuto troppe poche occasioni per mettersi in mostra. Da rivedere.

mister Di Venere 10 – Il condottiero dei neroverdi. Il vero artefice dei successi e della stagione magica bitontina. Ha creato una squadra a sua immagine e somiglianza, che non è stata sempre spettacolare ma molto cinica, concreta e spietata. E che soprattutto non ha lasciato scampo agli avversari. Sergente.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Bitonto – Carapelle 3-1
grande festa contro il Carapelle

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Ventitreesima vittoria per i neroverdi, che festeggiano ancora una volta la promozione in Eccellenza

Raccontare U.S. Bitonto – Carapelle, ultima giornata del campionato di Promozione, è descrivere una festa. Quella dei tifosi, i più affezionati, che hanno ringraziato Modesto e compagni per il turbillon di emozioni vissute e regalate in 9 mesi di vittorie. E che hanno preso le distanze, ancora una volta, dai fattacci del pre- partita di Fiorentina – Napoli di Coppa Italia.
La festa dei giocatori neroverdi, che davanti al pubblico amico, hanno salutato il campionato con un (ennesimo) successo. Il 23esimo. 3 – 1 al Carapelle, compagine che non aveva più nulla da chiedere. E fa festa soprattutto Nando Terrone, che con la doppietta di ieri arriva a 28 gol stagionali (23 in campionato, 5 in Coppa Italia) che ne fanno l’attaccante più prolifico della Promozione.
Insomma, al “Città degli Ulivi”, è gioia per tutti, nella più classica partita di fine stagione. Che mister Angelo Coscia (Di Venere è squalificato) gioca con la squadra tipo, con le varianti di De Renzio e Ricciardi.
Il primo tempo si anima dopo la mezz’ora, e coincide con il vantaggio dei padroni di casa. Lancio lungo per Terrone, difesa del Carapelle bucata centralmente ed è un gioco da ragazzi battere Pipoli. Al 41′, invece, ha dell’incredibile il gol divorato dallo stesso bomber neroverde, che davanti alla porta spara alle stelle una bella palla dalla sinistra di Modesto, imprendibile per la retroguardia foggiana.
La ripresa si apre subito con il botto: al 2′ Terrone fa 23, e lo fa da grande bomber. Lanciato dalla difesa, stoppa la palla, avanza, supera il portiere e depone in saccoccia. La contesa, però, si riapre subito perché Ciccone realizza il 2 – 1, respingendo la corta respinta di Lattanzi sul rigore battuto dallo stesso numero 9 ospite. Ma è solo un fuoco di paglia, perché è il Bitonto a mangiarsi l’inverosimile, non sfruttando al meglio le voragini difensive che il Carapelle concede. E così si assiste agli errori grossolani di Capriati prima (20′) e due volte Terrone poi. Non fallisce, invece, Nicola Roselli, che appena entrato non sciupa l’ottima assistenza di Sangirardi e con un pallonetto supera Pipoli in uscita. E il gol che chiude i giochi di una partita che il Bitonto non poteva non vincere. E la vittoria poteva essere più ampia se Terrone non avesse sciupato un cross da applausi di Roselli dalla destra, e se Pipoli non si fosse esaltato nel finale su Modesto.
Al 90′ classica invasione di campo, a certificare la vittoria di un campionato condotto per 7 mesi su 9 a tutta birra e timbrato con 75 punti complessivi (23 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte), 68 gol fatti (quarto miglior attacco) e 29 subiti (miglior difesa, assieme al Cellamare).
Dopo un film durato 34 partite, la Promozione (girone A) 2013 – 2014 racconta questa classifica: U.S. Bitonto 75, Sporting Altamura 70, Monte Sant’Angelo 69, Cellamare 68, Corato 61, Real Modugno 60, Canosa 54, Carapelle 53, U.C. Bisceglie 51, Fortis Murgia 48, Real Bat 39, Celle San Vito 37, Giovinazzo 32, R,Rutiglianese 32, Bitritto 39, Gargano 26, Nuova Andria 21, Nuova Lucera 16. Bitonto in Eccellenza. Ai play off: Sporting Altamura, Monte S. Angelo, Cellamare e Corato. Retrocedono in Prima categoria: Lucera e N. Andria, mentre ai play out vanno Bitritto e Gargano.

Stagione chiusa? Niente affatto, perché il 25 maggio si scende in campo (contro Novoli o Putignano) per la Supercoppa di Promozione. E per rendere unica una stagione già indimenticabile.

«E’ stata una grande stagione – afferma Muzio di Venere a fine partita – in cui la nostra arma in più è stata l’umiltà, che abbiamo messo in campo domenica dopo domenica. Il mio futuro? Non ho ancora deciso. Ne parleremo con il presidente  e valuteremo». 

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Real Modugno – Bitonto 2-1
Toritto porta bene al Real

Vito Silvestri

Grande REAL al “Morgese” di Toritto, che si congeda così dal pubblico amico con una roboante prestazione, sugli scudi la coppia Pica & Silvestri, autori delle marcature modugnesi.
Nella prima frazione dopo uno studio attento tra le due squadre, è il Bitonto a passare in vantaggio, angolo di Roselli ma Portoghese – complice il campo viscido – devia la palla alle spalle di Colagrande, passano 10′ e il REAL comincia a macinare gioco e dopo una triangolazione Ronzullo – Tenzone, è Pica a insaccare per il meritato pareggio – per il bomber barese è il 22° centro stagionale.
La ripresa si apre con un REAL più determinato e veloce in tutti reparti; l’asse TenzoneCalicchio è insuperabile, dopo due ripartenze di Grmaldi è Silvestri a intercettare la sfera e con un bolide segna la rete del sorpasso. Il REAL fa sua la partita e nei minuti finali va vicino alla terza marcatura con Tenzone ma Lattanzi si supera deviando in corner.
Domenica prossima il i biancazzurri faranno visita al Celle di San Vito, piccolo comune dauno con terreno di gioco in erba naturale – calcio d’inizio alle ore 16:30.

REAL MODUGNO: Colagrande, Vischi, Silvestri, Ronzullo, De Francesco (Cap.) (17′ s.t. Indrago), Grimaldi (V.C.), Abbinante (31′ s.t. Kociraj), Calicchio, Pica, Tenzone, Portoghese (41′ s.t. Pizzuto). A disposizione: Bonavita, Romito, Danza, Mongelli. All. Carella M.

BITONTO: Lattanzi, Roselli M., Bonasia, Piperis (36′ s.t. Pazienza), Zaccaro (V.C.), Naglieri, Foggetti (26′ s.t. Derenzio), Sangiradi (Cap.), Terrone, Roselli N. (21′ s.t. Aloisio), Belviso. A disposizione: Bisceglie, Ricciardi, Salierno, Capriati. All. Di Venere M.

Arbitro: Simone Petracca della sez. di Lecce coadiuvato da Pasquale Vitobello e Pierangelo Pellegrini della sez. di Barletta.
Reti: 20′ p.t. Portoghese aut. (M.), 30′ Pica (M.), 30′ s.t. Silvestri (M.).
Ammoniti: Vischi e Portoghese (M.).
Espulsi: Zaccaro (B.) per doppia ammonizione.

Note: Spettatori 300 circa di cui 200 ospiti – gara disputata sul neutro di Toritto (Er. Ar.) – partita caratterizzata dalle abbondanti piogge.

Real Modugno – Bitonto 2-1
Sconfitta indolore per il Bitonto

 Il Real Modugno vince 2-1. Neroverdi battuti in rimonta in quel di Toritto. Domenica prossima ultima di campionato col Carapelle

Nel freddo gelido di Toritto, si muove meglio il Real Modugno e il Bitonto, fresco di Eccellenza, deve cedere il passo.
Indolore ma rumorosa sconfitta per i neroverdi, che lasciano via libera (2 – 1) ai più affamati e vogliosi modugnesi, che ringraziano e infliggono il quinto stop stagionale ai ragazzi di mister Di Venere.
Stop meritato quello dei bitontini che, dopo una prima mezz’ora davvero ad alti livelli, lentamente lasciano il campo e la manovra a De Francesco e compagni, che non si lasciano sfuggire l’appetitoso piatto. Che però è amaro, perché non permette ai biancocelesti di mister Carella di accedere ai play – off.
Una partita dai due volti quella andata in scena di ieri. Il primo è tutto di marca neroverde, che rispolverano una prestazione di grande livello. Con l’inedito 4 – 3 – 1 – 2 (per la prima volta in campo insieme Foggetti,Sangirardi e Piperis) la capolista, seppur priva di Modesto, è sospinta da un Roselli eccezionale e mostra quantità, qualità, e grande compattezza di squadra. E passa meritatamente in vantaggio. Poi però, si siede, lascia l’offensiva agli avversari, e si fa prima raggiungere e poi superare, in un secondo tempo dalle chiare tinte modugnesi.
La prima emozione del match è al 4′, quando Bonasia non sfrutta come dovrebbe un cross di Roselli dalla destra, mentre tre minuti più tardi è lo stesso numero 10 neroverde a scaldare i pugni di Colagrande con un tiro da fuori. È il preludio al gol, che arriva al minuto 21′: angolo velenoso di Rosellidalla destra, un paio di deviazioni e palla in rete.
Il vantaggio non cambia l’inerzia della contesa, perché è sempre il Bitonto a fare la parte del leone (come non accadeva da oltre due mesi a questa parte) ma spreca due o tre situazioni importanti, mentre il Real Modugno lentamente inizia ad uscire dal guscio. E lo fa sfruttando soprattutto le fasce laterali, dove Tenzone fa il diavolo a quattro. Il pareggio arriva a fil di the caldo, ed è da amanti del calcio. Bellissima azione corale dei padroni di casa, la palla arriva a bomber Pica che non può fallire. 22° rete stagionale per l’attaccante ex Libertas, che stacca Terrone nella classifica cannonieri.
Nella ripresa, i primi susssulti li regalano i neroverdi, che ci provano da fuori prima con Piperis e poi con Foggetti. Il Modugno prova a essere più incisivo. Non lo è, ma è sicuramente più pimpante e più preciso dei neroverdi, che dapprima perdono mister Di Venere (allontanato per proteste) e poi Zaccaro, che raggiunge anzitempo gli spogliatoi per somma di ammonizioni.
E subito De Francesco e compagni non perdonano, e completano la rimonta al 24′ con Silvestri, un difensore che dimostra di avere i piedi buoni. La sua forte conclusione da fuori area non lascia scampo a Lattanzi, non impeccabile nella circostanza. Ma il numero 1 neroverde si riscatta 12′ dopo, quando è miracoloso salvando la conclusione a botta sicura di Tenzone, dimenticato da Michele Roselli. È l’ultima emozione della partita, che certifica il momento no dell’U.S. Bitonto, che ha raccolto soltanto 6 punti nelle ultime 7 partite, con 1 vittoria, 3 pareggi, 3 sconfitte.
Alle sue spalle vincono tutte le inseguitrici, per una classifica che a 90′ dal termine recita U.S. Bitonto 72, Sporting Altamura 67, Monte Sant’Angelo 66, Cellamare 65, Corato 61.
Domenica, per la 34esima e ultima fatica della stagione, al “Città degli Ulivi” arriverà il Carapelle, che non ha più nulla da chiedere al campionato. Sarà l’occasione per festeggiare al meglio l’Eccellenza raggiunta.

Michele Cotugno Depalma –  dabitonto.com

Canosa – Bitonto 0-0
Giovedì potrebbe essere il giorno dell’Eccellenza

Terzo pareggio consecutivo per i neroverdi, che confermano il loro periodo sottotono. Contro la Virtus Bitritto però il primo match point per la promozione matematica

Un altro punto a Canosa, ma un altro passo decisivo verso l’Eccellenza.

Terzo pareggio consecutivo per l’U.S. Bitonto, che impatta 0 – 0 sul campo del Canosa dimostrando ancora una volta di essere in un momento decisamente poco felice. La fortuna, però, è ancora una volta dalla parte dei neroverdi, perché è vero che l’Altamura ha fatto suo il derby contro la Fortis portandosi a – 6, ma il Monte Sant’Angelo ha impattato 1 – 1 a Lucera restando a – 7. E al traguardo mancano soltanto tre partite.

Ma risultati a parte, comunque, in casa Bitonto c’è poco da stare allegri perché neanche la sosta ha rigenerato un gruppo che sembra aver perso lo smalto, la grinta e la forza che lo ha contraddistinto per 6 mesi. Modesto e compagni sembrano un’altra squadra, e i risultati lo certificano. 3 punti nelle ultime 5 partite, tre pareggi consecutivi (Gargano, Corato e Canosa) e vittoria che manca da oltre un mese e mezzo. E anche ieri, in terra canosina, la prestazione è stata davvero deludente.

La partita. Mister di Venere non cambia modulo. Rispetto alla gara contro il Corato ritrova Sangirardi a centrocampo a far coppia con Foggetti e schiera dal 1′ a sorpresa Davide Salierno, prodotto Juniores, al posto di Lomuscio e Belviso.

Fin dai primi minuti, è chiaro l’andamento della partita. I padroni di casa, spinti dal pubblico, si dimostrano volenterosi e gagliardi anche se peccano di qualità; la capolista si limita a controllare ma non offende più di tanto. Il primo sussulto al 4′, quando un colpo di testa a centro area di Losito impegna seriamente Lattanzi che respinge in angolo. È solo un episodio, perché i restanti pericoli (eufenismo chiamarli così) della prima frazione arriveranno tutti da calcio piazzato, o su qualche tiro da fuori di Roselli, o su un bel tentativo di Richielli al 37′ imbeccato da un bel cross dalla sinistra.

Nella ripresa, accade ancora meno. Stesso copione, medesima sonnolenza, uguale pochezza. Gli unici tiri degni di nota sono quelli di Roselli (6′), di Quacquarelli (21′) e di Di Gennaro (29′) tutti su calcio da fermo.

Alla mezz’ora proprio Quacquarelli (tentativo di gomitata su Piperis) raggiunge anzitempo gli spogliatoi lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica. Il Bitonto prova a gettarsi nella metàcampo avversaria, ma riesce solo a produrre una punizione tesa e forte di Bonasia al 37′ respinta in due tempi da De Blasio, e un tentativo maldestro di Capriati in pieno recupero.

Finisce 0 – 0. Il punto non scontenta nessuno, ma Muzio di Venere (uscito scurissimo in volto a fine partita) non ha affatto apprezzato il sesto pareggio stagionale della capolista. Ma può consolarsi con la classifica, che a tre giornate dalla fine è davvero radiosa: U.S. Bitonto 69, Sporting Altamura 63, Monte Sant’Angelo 62, Cellamare 59, Atletico Corato 58.

Altrimenti detto: giovedì potrebbe essere il giorno della festa. Già, perché battendo in casa la matricola Virtus Bitritto (quint’ultima a 29 punti) e con il contemporaneo non successo dell’Altamura in casa del Monte Sant’Angelo, sarebbe Eccellenza matematica.

Post partita. Nando Terrone vede il pareggio di ieri un bicchiere mezzo pieno. «Non abbiamo rischiato nulla e abbiamo avuto le nostre occasioni per fare gol, anche se abbiamo impegnato raramente il loro portiere. Abbiamo giocato meglio rispetto alle uscite precedenti, anche se resta l’amaro in bocca per non aver vinto. Ora dobbiamo pensare però al Bitritto perché vincendo chiuderemmo finalmente i giochi».

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Bitonto


Canosa – Bitonto 0-0
Sintesi della gara

Il Bitonto impatta a Canosa. Pareggio a reti inviolate.
Dopo due turni di riposo, nel campionato di promozione pugliese si è tornati a giocare con la disputa delle gare della 31a giornata. Allo Stadio S.Sabino di Canosa è arrivata la capolista Bitonto, accompagnata dai suoi tifosi, che volevano festeggiare anticipatamente ma così non è stato perché hanno affrontato una squadra intenzionata a far punti e a chiudere in bellezza, davanti al proprio pubblico, un torneo giocato a buoni livelli. Il video della gara a cura di Savino Mazzarella.

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ASD Canosa – Bitonto 0-0
Pareggio a reti inviolate

Dopo due turni di riposo, nel campionato di promozione pugliese si è tornati a giocare con la disputa delle gare della 31a giornata. Allo Stadio S.Sabino di Canosa è arrivata la capolista Bitonto, accompagnata dai suoi tifosi, che volevano festeggiare anticipatamente ma così non è stato perché hanno affrontato una squadra intenzionata a far punti e a chiudere in bellezza, davanti al proprio pubblico, un torneo giocato a buoni livelli. Con il pareggio odierno, il terzo consecutivo, il Bitonto mantiene a debita distanza le inseguitrici e può preparare nel migliore dei modi la prossima gara casalinga che la vedrà affrontare il Bitritto, impegnato nella lotta per evitare i play out. Tra le mura amiche e in un pomeriggio piovoso, il Canosa interrompe la serie negativa dei risultati con una prestazione volitiva e di carattere, nonostante le numerose assenze, in particolare nel reparto avanzato, priva dei suoi attaccanti Diviccaro(squalificato) e Martinelli(infortunato). Il tecnico rossoblu, mister Scaringella ha presentato ancora una volta una formazione inedita, con quattro under nell’assetto iniziale. Tra i pali è tornato De Blasio, al centro della difesa il capitano Losito con Dimmito, sulle fasce esterne Di Gennaro e Attimonelli al posto dello squalificato Zitoli, a centrocampo Daluiso, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e Angelo, in attacco Michielli e Iacobone. Poche novità tra gli ospiti privi di Pazienza appiedato dal giudice sportivo e con l’ex Terrone, capocannoniere della squadra rimasto a secco e sostituito nella ripresa. Un primo tempo privo di azioni eclatanti ad eccezione del colpo di testa di Losito servito dalla lunga rimessa laterale del canosino Di Gennaro che fa volare l’estremo difensore bitontino, bravo nell’intervento a partita appena cominciata. Le squadre si sono affrontate a viso aperto a centrocampo, annullandosi a vicenda con pochi spunti degni di nota, tranne il tentativo nel finale di Iacobone che salta un paio avversari e tira dal limite di poco fuori, invece di servire il compagno di squadra Michielli, libero in area di rigore.
Nella ripresa è ancora il canosino Iacobone a provare dalla distanza ma non sorprende Lattanzi mentre gli uomini di Fumai si fanno notare con il primo tiro in porta su punizione battuta da Roselli. La girandola delle sostituzioni, il Canosa manda in campo altri tre under, non apporta modifiche alle squadre ed il risultato resta inchiodato sullo zero a zero sino al termine. Da registrare sul taccuino della cronaca l’espulsione di Quacquarelli Giuseppe, rosso diretto per comportamento scorretto nei confronti di un’avversario, sotto gli occhi dell’arbitro Gianluca Roca della sezione di Foggia che ha ben diretto l’incontro ad alto indice di difficoltà. Prima della chiusura della partita i rossoblu vanno vicino alla segnatura per due volte con Guacci servito da Angelo Quacquarelli e poi da Iacobone, in questa occasione, il portiere Lattanzi è stato lesto e tempestivo nell’uscita con i piedi e a togliere la palla dai piedi del centrocampista rossoblu che stava calciando a rete. Le squadre escono tra gli applausi dei tifosi presenti sugli spalti ad incitare e sostenere i propri beniamini. Ormai a 270 minuti dal termine di un campionato lungo ed estenuante i giocatori avvertono la stanchezza e la fatica di una stagione agonistica tirata al massimo da ambedue le compagini e giovedì primo maggio torneranno a giocare. Il Canosa andrà in trasferta sul sintetico di Rocchetta S.Antonio contro il Celle S.Vito che ha perso a Corato mentre il Bitonto in casa potrà festeggiare la meritata vittoria del campionato. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Dimmito, Losito, Daluiso, Michielli(75′ Ciciriello), Guacci(90′ Andriani), Iacobone, Quacquarelli G.,Quacquarelli A.(85′ Farid). A disposizione:Lacivita, Mansi, Somma, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Bitonto: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Foggetti, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone (80′ Capriati), Roselli N. (68′ Piperis), Salierno (60′ Belviso). A disposizione :Colamore D.,Roselli M., Aloisio, Lomuscio. Allenatore Muzio Di Venere

Arbitro: Gianluca Roca coadiuvato da Angelo Di Lucia e Angelo Di Luzio della Sezione di Foggia.
Ammoniti: Sangirardi, Bonasia, De Blasio.
Espulso: 75’Quacquarelli Giuseppe

Bitonto – Atletico Corato 2-2
Bitonto, a piccoli passi verso l’Eccellenza.

2-2 casalingo contro il Corato e quarto turno senza vittorie per i neroverdi ma le inseguitrici non ne approfittano. Terrone rompe il digiuno ma il Bitonto non sa più vincere.

Continua il momento poco positivo dei neroverdi, che impattano 2 – 2 a domicilio contro il Corato nel big match della 30° giornata di campionato. Un pareggio che sa di vittoria e di Eccellenza, sia perché ottenuto a una manciata di minuti dal termine sia considerando il pareggio dell’Altamura in quel di Rutigliano che lascia sempre a 8 le lunghezze di distacco tra le due rivali.
Ma nel 2 – 2 di ieri c’è ben poco da salvare: il ritorno al gol di Terrone (doppietta per lui e 21 gol in cascina), la doppia rimonta riuscita al doppio vantaggio coratino, il punto faticosamente conquistato. Per il resto, però, la squadra, seppur mostrando lievi segnali di miglioramento, non riesce più a girare, a far polpette degli avversari, a vincere le partite. È come se si fosse infilata in un lungo tunnel dal quale sembra essere lontanissima l’uscita.
Ieri inguardabile anche il “Città degli Ulivi”, il cui manto erboso non tosato e curato fa davvero rabbrividire e sconcertare.
La partita. Privo della geometria di Sangirardi e di alcuni pedine importanti in difesa, mister di Venere non rivoluziona la squadra e si affida alla solita ossatura. L’impatto al match però è disastroso. Al 3′ il Corato è già in vantaggio: punizione dalla ¾ di destra di Frascolla, sul secondo palo è ben appostato Angelico che di testa batte Lattanzi. Il Bitonto però non ci sta e prova a reagire a testa bassa, spesso più con il cuore che con le gambe. Tant’è che gli ospiti reggono bene l’urto e pungono in contropiede con Loseto, Scaringella e Stefanini immarcabili per la retroguardia di casa. Al 6′ è proprio Loseto a provarci da fuori, ma fa soltanto il solletico all’estremo difensore neroverde. La prima azione della capolista è al 14′ ed è sull’asse Modesto – Roselli, con quest’ultimo che tira al volo costringendo Camerino alla respinta con i pugni. Due giri di orologio, dopo, però, ecco il pareggio. Tiro di Roselli da fuori area, Angelico tocca di mano in area. Rigore inevitabile e Terrone non sbaglia.
Il pareggio, però, fa sedere la capolista e il Corato, che ha più fiato e più corsa degli avversari, in contropiede è micidiale per il Bitonto impacciato di questi tempi. Lo si vede benissimo al 28′, quando una ripartenza micidiale orchestrata da Scaringella, dà la chance giusta a Stefanini, che entra in area, dribbla Lattanzi in uscita e scarica a botta sicura, ma Naglieri appostato sulla linea salva tutto. Il numero 11 coratino si rifà al 33′. Ancora una azione da manuale dei ragazzi di mister Loseto, con Loseto (giocatore) che si beve tre avversari, serve per l’accorrente compagno di squadra che stavolta non sbaglia.
Il vantaggio degli ospiti è assolutamente meritato, con il Bitonto che si riaffaccia a fine frazione con un tentativo strozzato di Terrone.
Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno del primo tempo. Staziona prevalentemente nella metàcampo avversaria, ma la manovra è per vie contrali, e spesso lenta, macchinosa e prevedibile. Cifaratti e Bonasia non arrivano mai sulle fasce per allargare le maglie coratine. Terrone lotta come un leone ma è sovente solingo davanti e Modesto gira a vuoto. Inevitabile che per i primi 25′ non ci sia un tiro in porta. E neanche i cambi svegliano il Bitonto dal torpore. Tanto più che il Corato non si assopisce, e al 28′ prima (azione Scaringella – Stefanini, ma tiro fuori) e al 35′ poi (bella azione di Frascolla in mezzo a un paio di avversari ma il diagonale è preda di Lattanzi) non riesce il dare il colpo del ko. Insomma, tutto lascia presagire a una nuova sconfitta interna. Ma al 42′ è Terrone a riportare a galla il Bitonto sfruttando come meglio non potrebbe un lancio centrale illuminante di Roselli. Doppietta per l’attaccante tranese, secondo gol dei neroverdi di casa e pareggio quasi insperato. Che potrebbe addirittura trasformarsi in vittoria se Camerino non facesse il fenomeno su un calcio d’angolo di Roselli in pieno recupero.
Ma la vittoria sarebbe stata una pena infernale per il Corato, a cui già va stretto il pareggio.
Secondo pari consecutivo per la capolista (quinto stagionale), che non vince ormai da quattro partite (in cui ha racimolato soltanto due punti) e che a domicilio non esulta ormai da un mese. Sembra quasi che dopo il trionfo di coppa il 13 marzo, stia scendendo in campo una nuova squadra.
Domenica, intanto, trasferta insidiosa a Canosa, settima forza del campionato con 49 punti, e ancora aggrappata alla possibilità di entrare in zona play – off. Sarà tutt’altro che una passeggiata.
La classifica però sorride. Per un positivo scherzo del destino, se il Bitonto è in un pantano, alle spalle non ne sanno approfittare. A quattro gare dal termine, la situazione parla chiaro: U.S. Bitonto 68, Sporting Altamura 60, Monte Sant’Angelo 58, Cellamare 56, Corato 55.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Gargano Calcio – Bitonto 1-1
Il Bitonto non sa più vincere

Il pareggio casalingo dello Sporting Altamura consente ai leoncelli neroverdi di mantenere inalterato il vantaggio di 8 punti sulla seconda

L’U.S. Bitonto di questo periodo è come una Red Bull (o Mercedes visto l’inizio di questa stagione di Formula Uno) che dopo ¾ di campionato a tutta, condotto a suon di record e vittorie, sembra aver finito la benzina proprio sul più bello. Accusa perciò ripetute battute a vuoto ma “indolori” perché anche gli avversari si fanno male da soli.
Dopo le scoppole contro Altamura e Monte Sant’Angelo (con le presunti aggressioni al suo presidente a fine partita), la capolista chiude una settimana orribile impattando 1 – 1 sul campo (eufemismo chiamarlo così) del Gargano Calcio, quart’ultimo in classifica, dimostrando di essere in un periodo di profondo appagamento. Anche ieri, infatti, i ragazzi di mister di Venere hanno dimostrato di essere in uno stato di forma tutt’altro che soddisfacente: poca grinta, poco movimento senza palla, poco gioco, pochissimi tiri verso lo specchio della porta, e tanto nervosismo, con il terzo “rosso” consecutivo.
Tutti ingredienti visti anche ieri a Rodi Garganico, e poco importa se c’è da recriminare per due traverse (Bonasia prima e Sangirardi poi) perché la prestazione, con una squadra veramente alla portata, è stata negativa e preoccupante.
La partita. Non c’è soltanto Naglieri a disposizione di Muzio di Venere, rimpiazzato da Michele Roselli schierato sulla destra, con Bonasia a comporre insieme a Zaccaro (il migliore tra i neroverdi) la coppia centrale di difesa.
Pochi minuti per capire che in campo c’è il Bitonto abulico delle ultime apparizioni, che si rende pericoloso soltanto dopo 18′ con Bonasia che centra la traversa di testa su calcio di punizione di Nico Roselli. Due giri di orologio dopo, invece, è uno strepitoso Lattanzi a dire di no Orfeo a conclusione di una giocata di prestigio in collaborazione con Lupo. Ed è un calcio piazzato dell’eroe di Coppa Italia a sbloccare il risultato al 24′, complice una deviazione decisiva della barriera. Ma il vantaggio non sblocca la capolista, che anzi subisce il pareggio al 35′: mischia selvaggia in area, palla a Guerriero che infilza Lattanzi. Il Bitonto però potrebbe raddoppiare dopo un minuto, ma Terrone tutto solo davanti a Chfih sciupa dapprima calciando addosso all’estremo difensore di casa e poi spedendo fuori a porta vuota.
Il primo tempo è tutto qui.
Nella ripresa, il Bitonto non fa molto di più. Corre poco senza palla e crea pochissimi grattacapi a Chfih, tra l’altro non una saracinesca. Come dimostra al 16′, quando devia con più di qualche problema un tiro innocuo di Roselli da fuori. Poi, in pratica, non succede più nulla e neanche gli innesti di Capriati e Belviso danno la scossa alla capolista. Che resta in 10 all’88’ per una espulsione sciocca di Michele Roselli (ammonito prima per aver calciato la sfera contro la recinzione del campo ed espulso poi per proteste), e che in pieno recupero recrimina per la traversa colpita da Sangirardi con una botta da fuori area. Il successo sarebbe stato troppo per un Bitonto che non ha mai tirato in porta dall’interno dell’area di rigore. E che continua ad arrancare: un punto nelle ultime tre partite, un gol fatto e ben sei subiti, attaccanti a digiuno dal 9 marzo (gol di Capriati contro il Real Bat).
Per fortuna, però, lo Sporting Altamura continua a sprecare occasioni su occasioni, impatta 0 – 0 a domicilio contro il Celle San Vito e resta a – 8 in classifica a cinque giornate dal termine del campionato. Si continua a sorridere, dunque: U.S. Bitonto 67 punti; Sporting Altamura 59; Cellamare 56; Corato 54; Monte Sant’Angelo 52.
E domenica, al “Città degli Ulivi” arriverà proprio il Corato, nella sfida di cartello della 30° giornata. Per vincere è necessario che il Bitonto si risvegli. E alla svelta.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Gargano Calcio – Bitonto 1-1
Gargano blocca la capolista.

Stemma Gargano CalcioBella la partita del Gargano Calcio che senza nessun timore reverenziale e pur essendo in formazione rimaneggiata (assenti Morrone,Triggiani e Ranieri per buona parte della partita) affronta la capolista tenendole testa e rischiando pure di vincerla se non ci fossero state le solite sviste arbitrali che ancora una volta l’hanno penalizzata.
Infatti già al 12° Guerriero era atterrato in area con un intervento dubbio,ma l’arbitro sig: Balestrucci di Barletta lasciava correre.
Al 17° erano gli ospiti con un colpo di testa di Bonasaia a colpire la parte superiore esterna della traversa.
Al 19° ghiottissima occassione per Morfeo solo davanti al portiere calcciava centralmente sullo stesso e il suo tiro veniva ribattuto.
Al 21° rigore sacrosanto a favore del Gargano del Calcio, Morfeo atterato platelmente in area di rigore, il direttore di gara ancora una volta lasciava correre.
Si infiammava intanto la partita dal settore dei tifosi ospiti cominciavano a cadere verso i sostenitori del Gargano Calcio, bottigliette ed aste di legno, in tale trambusto durante il quale si registrava pure un incidente sugli spalti, il Bitonto passava in vantaggio con Roselli al 24°.
La situazione iniziava a diventare incandescente tanto che l’arbitro sospendeva per sette minuti la partita durante i quali i Carabinieri riuscivano a riportare la calma.
Al 41° il gargano calcio non si perdeva d’animo e al 41° che raccoglieva un pallone in area perveniva al pareggio.
Al 42° erano ancora gli ospiti a fallire il vantaggio con Terrone che raccoglieva una respinta di Chafik, ma il suo tiro terminava fuori.
Al 51° era Caputo a sprecare un’occasione per il Gargano Calcio, sparando alto.
Nella ripresa assai combattuta erano gli ospiti a cercare il vantaggio, ma il tiro di Rosellini al 6° era parato da Chafik,al 16° il tiro di Zaccardo era respinta dalla difesa, al 48° ci provava pure San girardi, ma il suo tiro si inchiodava sulla sinistra, il Gargano Calcio non stava a guardare con veloci ripartenze che mettevano in apprensione la difesa avversaria, ma il risultato terminava in perfetta parità.
Un punto guadagnato o due persi? Questo lo diranno le prossime partite, di fatto il Gargano Calcio visto oggi merita sicuramente di salvarsi per aver tenuto testa alla capolista con la quale seppure penultimo non si è notata una grossa differenza, se il sig. Balestrucci avesse concesso almeno uno dei due rigori, di cui uno apparso nettissimo, Il Gargano Calcio avrebbe potuto pure vincere la partita.

Giuseppe Laganella

US Bitonto – Sporting Altamura 0-2
Sintesi della gara

A distanza di poco meno di una settimana dalla finale di coppa Italia che il Bitonto ha conquistato proprio contro i murgiani, le due leader indiscusse della serie B pugliese si rincontrano per il “return match” di campionato espugnando un “Città degli Ulivi” tutto esaurito.

Video sintesi montata e realizzata dall’ufficio stampa dell’asd sporting altamura, interviste tratte da punto TV

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Bitonto – Sporting Altamura 0-2
Un bruttissimo Bitonto si arrende all’Altamura

Scendono ad otto i punti di vantaggio sui murgiani, in attesa del recupero di giovedi a Monte Sant’Angelo

U.S. Bitonto – Sporting Altamura era iniziata con la gioia della Coppa Italia messa in bella mostra davanti ai tanti tifosi che ieri riempivano il campo comunale. Due ore dopo, restava solo la rabbia degli stessi supporter neroverdi contro Modesto e compagni (Roselli su tutti) per una sconfitta che non va giù.
Lo Sporting, infatti, fa il colpo gobbo e vince al “Città degli Ulivi” per 2 – 0, bissa il successo dell’andata, “vendica” la sconfitta di Coppa e riapre il campionato a 6 gare dal termine.
Successo meritato quello della squadra biancorossa che, scesa in campo senza ormai più nulla da perdere, ha dimostrato di essere più determinata, più vogliosa, più cinica e più in forma del più brutto Bitonto della stagione.
Sarà forse per la testa ancora alla finale di Rutigliano, sarà per il traguardo ormai vicino, sarà forse perchè troppo convinti di far polpette dell’Altamura, fatto sta che i ragazzi di mister Di Venere si sono dimostrati davvero lontani parenti di quelli che stanno dominando il campionato. Senza idee, senza inventiva, senza mordente, senza carattere.
E poco rallegra l’episodio del gol ingiustamente annullato a Naglieri a inizio secondo tempo.
Davanti a una cornice di pubblico degna dei campionati di serie D, la capolista schiera i migliori contro un Altamura che deve fare a meno di Chisena e Martellotta.
Ma che al 6′ sono già in vantaggio: servizio centrale per D’Introno (il migliore in campo) che supera abilmente Zaccaro con un dribbling e scarica alle spalle di Lattanzi. Il Bitonto subisce il colpo, ma non reagisce e non impensierisce mai l’estremo difensore ospite, anche perché i ragazzi di Di Maio sono ben compatti e offrono davvero pochi, pochissimi spazi.
Sulle fasce poi, Bonasia da un lato e Cifaratti dall’altro non si vedono mai nella metà campo murgiana.
Per essere una sfida di vertice, in realtà, il calcio espresso è un po’ bruttino e ci risveglia al 28′ quando Modesto calcia fuori sul primo palo una bella azione iniziata da Roselli sulla fascia sinistra. Ma che il Bitonto sia nervoso lo testimonia la borraccia gettata in panchina da Sangirardi senza motivo alcuno durante una pausa di gioco. A fine primo tempo, poi, l’Altamura potrebbe raddoppiare, ma Rifino servito da D’Introno sbaglia davanti a Lattanzi.
Che la giornata, poi, non sia delle migliori lo si capisce ancora meglio quando Roselli e Dibenedetto hanno un duro alterco fisico al rientro negli spogliatoi e l’arbitro è costretto a espellerli entrambi.
Si rientra in campo 10 contro 10 e il Bitonto sembra avvantaggiarsene, perché nei primi 15′ esercita la miglior pressione e costringe gli ospiti alle corde: al 1′ è Coretti a dire di no a uno scatenato Modesto; al 3′ è invece il direttore di gara, Piacenza di Bari, ad annullare su indicazione del suo assistente un gol regolare di Naglieri, bravo a insaccare di testa una punizione dalla sinistra.
All’8′ è Manicone a salvare i suoi respingendo, quasi sulla linea, un tiro a botta sicura di Modesto. Al 14′ il colpo di testa di Capriati finisce di un soffio alto sulla traversa. È il momento più bello della partita, anche perché il pareggio sembra nell’area e l’Altamura inizia a ballare in area di rigore.
Improvvisamente, però, il Bitonto torna a spegnersi, a essere prevedibile come una falena verso la fiamma, e a ibernarsi. E l’Altamura, scampato il pericolo, colpisce ancora. E lo fa al 27′ quando un contropiede micidiale di D’Introno viene concluso in rete da Castoro, bravo e fortunato a bucare la retroguardia neroverde, tutt’altro che impeccabile.
E nel finale potrebbe addirittura fare tris, ma Lattanzi è bravo a chiudere la porta a Rifino (41′) e allo scatenato D’Introno (46′). L’ultimo sussulto, però, lo regala Modesto, che in pieno recupero spara a lato un potente destro rasoterra da ottima posizione.
Al “Città degli Ulivi” finisce incredibilmente 0 – 2. Seconda sconfitta casalinga per il Bitonto (la terza stagionale) che, dopo aver pensato di aver raggiunto lo spazio, riprecipita malamente sulla terra. E vede i rivali avvicinarsi a – 8 (66 punti contro 58) in un campionato che ieri alle 15 era chiuso.
E a fine partita parte la contestazione dei tifosi nei confronti della squadra, “colpevole” di aver perso 6 punti su 6 contro i rivali, e verso Nicola Roselli, reo di aver danneggiato ancora una volta la squadra con la sua espulsione.
Bisogna subito rialzarsi, però.
Giovedì, infatti, c’è il recupero della sfida con il Monte Sant’Angelo, non disputata il 2 febbraio scorso causa nebbia.
Sarà una gara non certamente agevole, contro una squadra ostica, che viaggia a mille ed è in piena lotta play – off.
Vincere significherebbe soprattutto allontanare le paure.

Post – partita. C’è poca voglia di parlare tra le file neroverdi. Per tutti lo fa il presidente operativo Vincenzo Cariello, secondo cui «la squadra con la testa è rimasta a Rutigliano e perciò non è stata brava come le altre volte. Non abbiamo giocato bene e loro hanno vinto con merito. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche per affrontare al meglio le prossime partite».
Delusione anche nel volto di Nando Terrone, convinto che «non è stata certamente la miglior partita della stagione e siamo stati sempre sottotono e mai pericolosi. Peccato per i tanti tifosi che oggi sono accorsi per sostenerci».

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

US Bitonto – Sporting Altamura 0-2

Ebbene sì lo Sporting Altamura è l’unica squadra ad aver battuto sia all’andata che al ritorno i nero verdi bitontini, unica squadra sino ad ora ad aver strappato 6 punti ai ragazzi di Di Venere, infatti la compagini di mister Gennaro Di Maio espugna il fortino di Bitonto con un rotondo due a zero.

A distanza di poco meno di una settimana dalla finale di coppa Italia che il Bitonto ha conquistato proprio contro i murgiani, le due leader indiscusse della serie B pugliese si rincontrano per il “return match” di campionato espugnando un “Città degli Ulivi” tutto esaurito. Mister Di Maio deve fare a meno di Chisena e dell’ex Martellotta appiedati dal giudice sportivo con un turno di squalifica, stessa sorte al tecnico campano che ieri ha finito di scontare la squalifica e che quindi non era in panchina a dirigere i suoi.
Ciononostante gli altamurani sono in giornata e in gran forma mostrando tanta determinazione, fame e voglia di portare a casa il risultato infatti poco dopo i 5 minuti dal fischio di inizio è il “toro” Fabio D’Introno a regalare il gol ai tifosi altamurani giunti a Bitonto, l’attaccante ben servito da Sabino Terrone dribbla abilmente Zaccaro e trafigge Lattanzi.
Il Bitonto tenta di reagire ma i tentativi di Modesto e Roselli sono velleitari, complice uno Sporting Altamura ben messo in campo, molto compatto e che ha concesso veramente pochi spazi all’avversario. Nonostante il vantaggio gli altamurani giocano a viso aperto e senza timore di protrarsi in fase offensiva infatti non manca l’occasione per raddoppiare: nuovamente D’Introno si invola in avanti creando panico e scompiglio nella retroguardia bitontina riuscendo a recuperare una palla, su cui era in svantaggio di diversi metri complice anche la disattenzione del giovane Naglieri, che una volta raccolta dal bomber di Corato riesce a mettere in mezzo per Rifino ma che il giovane under altamurano calcia addosso all’estremo difensore Lattanzi abile nell’uscita. Si conclude così la prima frazione ma mentre le due squadre rientravano negli spogliatoi si verifica un parapiglia fra Nicola Roselli del Bitonto e il capitano dell’Altamura Dibenedetto sotto i vigili e lucidi occhi del direttore di gara il sig. Piacenza di Bari che espelle entrambi i giocatori. Al rientro in campo il Bitonto è più propositivo e con capitan Modesto scatenato, sicuramente fra i migliori dei suoi, chiama in causa un paio di volte Coretti, poi su calcio piazzato il Bitonto con Naglieri insacca in rete, ma la sua posizione è irregolare e quindi il gol viene annullato.
Allora mister Di Venere vuole a tutti i costi pareggiare e inserisce l’ex Altamura Capriati, attaccate, al posto di Zaccaro, difensore, i bitontini assediano l’aria ospite ma i ragazzi di Di Maio sono lucidissimi e molto attenti a sventare le offensive degli avversari, e infatti al 27′ riescono addirittura a rimpinguare il vantaggio con una classica involata del solito D’Introno che poi mettere al centro per Nicola Castoro che supera il primo difensore poi è fortunato e abile a vincere il contrasto con il secondo e infine insacca in rete, chiudendo definitivamente i conti. L’Altamura continua a giocare come ha dimostrato diverse volte nel corso della stagione di saper fare e ha l’opportunità diverse volte per triplicare ma Lattanzi è bravo a sventare le conclusioni di Rifino e dello scatenato D’Introno.
Finisce dunque sul due a zero questo big match, con un Altamura che è riuscito a “rivendicare” la sconfitta nella finale di Rutigliano e a portare a casa tre preziosissimi punti per la classifica, contro un Bitonto sotto tono e non pericolosissimo. Infatti i biancorossi accorciano le distante sui rivali sono 8 i punti che separano le due compagini riaccendendo una fiammella di speranza in campionato, seppur condizione assai difficile da realizzarsi ma si lotterà fin quando la matematica non dirà il contrario.

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Piperis (29’st Foggetti), Zaccaro (14’st Capriati), Naglieri, Modesto, Sangirardi (46’st Aloisio), Terrone, Roselli, Lomuscio. All.: Di Venere.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Pappapicco, Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Casiello (46’st Tancredi), Castoro (45’st Tafuni N.), D’Introno, Montemurro (39’st Porfido), Terrone. All.: Di Maio (squalificato)

Arbitro: Piacenza di Bari
Espulsi: Roselli (B), Dibenedetto (SA) entrambi a fine partita
Note: Cielo coperto con la presenza di vento, spettatori 1200 di cui 100 circa provenienti da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Per la super sfida Bitonto-Sporting Altamura, ingresso gratis per tutti i bambini

Bambini gratis con in mano bandierine neroverdi per celebrare la fresca vittoria della Coppa Italia di Promozione.

È l’iniziativa che l’assessorato allo Sport del comune di Bitonto, in sintonia con l’U.S. Bitonto, ha preso in occasione del big match di domenica pomeriggio alle 15 contro lo Sporting Altamura.
Modesto e compagni, infatti, domenica festeggeranno la conquista del primo trofeo della storia davanti ai loro tifosi con un giro di campo nel quale mostreranno la Coppa Italia, e per l’occasione hanno preparato 500 bandierine come coreografia. Bandierine che, Comune e squadra, vogliono sia sventolare (finalmente) anche dai più piccoli.
Per questo, allora, si è deciso di far entrare gratis i bambini accompagnati dai genitori. I bambini, però, non potranno essere ospitati nella gradinata (tribuna scoperta), perché purtroppo dall’ufficio tecnico comunale non sono riusciti a metterla a norma, così come si pensava. Siederanno, dunque, in curva.
Altra idea sfumata, inoltre, quella di disputare il match alle 18, ma la proposta ha trovato il veto di mister Muzio di Venere, che ha preferito rimandare il tutto a promozione avvenuta.
È la seconda volta in questa stagione che l’amministrazione comunale e il team neroverde cercano di avvicinare i bambini alle gesta di Modesto e compagni. Due mesi fa, però, fu un colossale flop «ma questa volta – precisa l’assessore allo Sport Domenico Nacci – ci siamo mossi per tempo e, assieme al presidente operativo Vincenzo Cariello, abbiamo già mandato il fax alle scuole cittadine per avvisarle in tempo». La speranza, insomma, è che la “giornata neroverde” questa volta sia un successo.
La capolista, frattanto, si prepara allo scontro decisivo forte degli 11 punti di vantaggio (e una partita in meno) ma non disposto a concedere niente. «E’ una sorta di bella – commenta il direttore sportivo Francesco Morgese –perchè dopo il loro successo in campionato all’andata, abbiamo vinto noi la finale di Coppa e ci teniamo a vincere nuovamente per dimostrare di essere i più forti. Perciò siamo concentrati e non disposti a concedere nulla, se non il massimo rispetto per una squadra forte e importante».
E la tensione inizia a salire anche tra gli ultras, che promettono nuove coreografie.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.it

Nuova Lucera – Bitonto 1-2
l’Eccellenza è sempre più vicina

Dopo il trionfo in Coppa Italia di Promozione, continua spedita la marcia verso la promozione. Aloisio e Foggetti e campionato ormai in cassaforte.

Con due reti dei centrocampisti l’U.S. Bitonto espugna anche il sintetico di Lucera (1 – 2), centra il 10° successo in trasferta (il 21° stagionale su 26 partite disputate) e, oltre alla fresca Coppa Italia di Promozione, si cuce sulle maglie più di ¾ di Eccellenza.
Chi pensava a una capolista appagata dopo lo storico successo di giovedì e magnanimo verso una squadra, il Lucera, penultimo in classifica e voglioso di punti per evitare la retrocessione diretta, si è dovuto ricredere perché questo Bitonto non concede davvero niente a nessuno. E gioca come il gatto che si infinocchia e mangia il topo: subito in vantaggio, infatti, i neroverdi hanno pensato a controllare le scorribande dei padroni di casa, e a punirli con il raddoppio a fine frazione. Nella ripresa, poi, ritmi bassi e nessuna voglia di strafare, e il gol (meritato) della bandiera dei padroni di casa serve soltanto a mettere un po’ di pepe nei minuti finali.
Mister Angelo Coscia (vice di Muzio di Venere, ieri squalificato) deve fare a meno degli eroi di Coppa Modesto e Roselli, decide di schierare al loro posto Aloisio e Capriati e preferisce Belviso a Lomuscio.
L’approccio della capolista al match è di personalità, e il più pericoloso è Aloisio che già al 1′ sfiora il vantaggio con una botta da fuori intercettata in due tempi da Ferrazzano. Che invece si addormenta (come tutta la squadra di casa) al 6′ quando consente allo stesso centrocampista bitontino di colpire indisturbato di testa nell’area piccola su angolo battuto da Bonasia. Due giri di orologio più tardi il numero 7 potrebbe già raddoppiare, ma la sua conclusione da fuori finisce sull’esterno della rete.
Dopo 10′ di grande sofferenza, il Lucera inizia a mettere la testa fuori dal guscio e a presentarsi dalle parti di Lattanzi, che ha il suo bel da fare per dire di no a Ricci e Barisciani, mentre ha del fenomenale il suo intervento al 19′ sempre su Ricci a conclusione di una bella azione corale della squadra di casa.
Che capisce che può tranquillamente osare, e tra il 23′ e il 29′ crea altre tre situazioni insidiose, ma i suoi avanti sono troppo imprecisi.
Il Bitonto, invece, è di un’altra concretezza e si vede al minuto 44′: Capriati offre una palla centrale deliziosa a Foggetti, il Lucera sbaglia la tattica del fuorigioco e per il folletto ex Modugno è una passeggita avviarsi tutto solo verso Ferrazzano e batterlo con un tocco sotto in uscita. 0 – 2 all’intervallo e primo gol in campionato per il giovane centrocampista neroverde. È il 12° giocatore che la corazzata di mister di Venere manda in rete in questa stagione.
Nella ripresa, il Bitonto non ha alcuna intenzione di tenere alti i ritmi e lascia il pallino della contesa in mano agli avversari, limitandosi a controllarne le folate offensive. Il Lucera, dal canto suo, non si dà per vinto e prova a riaprire il match dapprima con Iannicello (5′, tiro alto), due volte con Prencipe (10′, tiro fuori imbeccato da Pesolo, 29′ tiro da fuori centrale), e soprattutto con Ricci che al 33′, tutto solo davanti a Lattanzi, manda alto di testa un angolo dalla destra di Pesolo. Il gol arriva al 43′: bella azione corale, palla a Ricci che defilato sulla destra mette una palla rasoterra al centro dell’area dove Di Bisceglia è bravo a piazzare la palla sul palo più lontano e a non lasciare scampo a Lattanzi.
È l’ultimo sussulto della partita in cui alla fine i conti tornano sempre per i leoni neroverdi, che portano a 11 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura, bloccato in casa dal Real Modugno, e che vedono sempre più a portata di mano il “double” campionato e Coppa Italia.
D’altronde bastano i numeri per capire come è improbabile che il Bitonto non centri il suo obiettivo: 21 vittorie (più 3 pareggi e 2 sconfitte) in 26 partite disputate (e con una partita in meno); 66 punti su 78 disponibili; miglior attacco del campionato (57 gol fatti) e miglior difesa (18 gol subiti).
E domenica al “Città degli Ulivi” arriva proprio la squadra murgiana, costretta a vincere se vuole ritardare di qualche altra settimana un verdetto ormai già scritto. Per i neroverdi, invece, una chance ghiottissima per chiudere quasi matematicamente il discorso Eccellenza.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Nuova Lucera – Bitonto 1-2
Nuova Lucera sprecona sconfitta di misura dal Bitonto

stemma nuova luceraUna Nuova Lucera Calcio sprecona cade in casa per mano del capolista Bitonto, fresco vincitore della Coppa Italia regionale (3 a 0 allo Sporting Altamura a Rutigliano), e giunto al Comunale senza i gioielli Roselli N. e Modesto, assenti per squalifica e realizzatori delle reti che hanno portato alla conquista, giovedì scorso, del prestigioso trofeo. I biancocelesti sono stati poco lucidi negli ultimi metri, mentre gli ospiti con il minimo sforzo hanno incassato una vittoria che consolida il loro primato in classifica.

Il Bitonto si presenta già dopo pochi secondi di gioco con un bel tiro di Aloisio che Ferrazzano blocca con difficoltà in due tempi e passa in vantaggio al 5′; sugli sviluppi di un angolo battuto da Bonasia, un colpo di testa di Aloisiosorprende un incerto Ferrazzano. Doccia fredda per i padroni di casa, non ancora in partita; infatti, Aloisio ritenta al 7′ con un tiro che sfiora il palo.
La Nuova Lucera Calcio racimola le idee e prende l’iniziativa del gioco. Al 12′, Ricci, su punizione battuta da posizione defilata, costringe Lattanzi alla respinta con i pugni. Sempre il capitano, al 17′, scende caparbio sulla sinistra e serve al centro Bariscani, che tira sul portiere. Al 19′, Iannicello lancia RicciLattanzi, però, respinge di nuovo con i pugni.
Gli uomini di Torre, certamente un tantino contratti, si producono in giocate apprezzabili, pur commettendo non di rado banali errori. Tuttavia, la gara è condotta senza timori reverenziali e, al 27′, Barisciani manda fuori da posizione più che favorevole, servito in profondità da Prencipe, che a sua volta impegna Lattanzi, al 36′, al termine di un’azione farraginosa.
Se la Nuova Lucera Calcio costruisce molto e sbaglia, ilBitonto agisce chirurgicamente; approfitta di un varco e raddoppia al 45′ con Foggetti, abile a beffare Ferrazzanoin uscita.

Nella ripresa, Nuova Lucera Calcio in modalità moderatamente offensiva; al 5′, Ricci, imbeccato daIannicello, spedisce di poco fuori. Per un lungo tratto, fatta eccezione per un atterramento in area di Ricci che l’arbitro non giudica punibile con il penalty, intorno al quarto d’ora, la contesa, per un lungo tratto, si sviluppata senza particolari emozioni. Il Bitonto diligentemente amministra il vantaggio;Torre  effettua i cambi, mentre Prencipe, al 29′, manda tra le braccia di Lattanzi, dopo un fraseggio Ricci-Russolillo.
Al 32′, quasi goal di Ricci; il suo colpo di testa, su calibrato calcio d’angolo di Pesolo, sorvola di poco la traversa.
Il goal vero, quello della bandiera, giunge al 43′,Dibisceglie, ricevuto il cuoio da Ricci, batte sicuro, ma fondamentale è il velo di Di Virgilio che inganna Lattanzi, tuffatosi a vuoto.
Finisce così una gara dalla quale la Nuova Lucera Calcioavrebbe potuto meritatamente ricavare qualcosa in più.
Domenica, 23 marzo, trasferta contro il Celle San Vito, sul neutro di Rocchetta Sant’Antonio.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Tozzi, Di Sabato, Prencipe (32’st Di Virgilio), Perrone, Giannini (23’st Petronella), Barisciani (22’st Dibisceglie), Pesolo, Ricci, Iannicello, Russolillo. All. Torre. A disp. Facoltoso, Ardore, Ruggiero, Cannizzo.

BITONTO Lattanzi, Cifaratti (36’st Roselli M.), Bonasia, Foggetti, Zaccaro, Naglieri, Aloisio, Sangirardi, Terrone, Capriati, Belviso (40’st Lomuscio). All. Di Venere. A disp. Colamorea, Mileto, Salierno, Lomuscio, Calati, Valentini.

Arbitro: Zammillo
Reti: Aloisio 5’pt, Foggetti 45’pt, Dibisceglie 43’st.
Ammonizioni: Perrone, Ricci, Di Virgilio, Foggetti.

SundayRadio.it

Coppa: Sp. Altamura – Bitonto 0-3
Sintesi della gara

Va al Bitonto la Coppa Italia Promozione Puglia 2013-14 che batte per 0 a 3 lo Sporting Altamura, al comunale di Rutigliano che per l’occasione era quasi tutto esaurito come non si vedeva da anni con entrambe le tifoserie che hanno dato spettacolo sugli spalti, con due perle di Roselli e un pregevole tiro di capitan Modesto i neroverdi si portano a casa l’ambito trofeo, lo Sporting Altamura dal canto suo nonostante un inizio molto affiatato e deciso non riesce a reggere il ritmo così ad avere il sopravvento è il collettivo bitontino.

Il video della gara a cura dello Sporting Altamura.

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Coppa Italia promozione, trionfo del Bitonto

Sul neutro di Rutigliano si è consumato nel pomeriggio l’ultimo atto della Coppa Italia di Promozione2013-14. È stato il Bitonto ad alzare al cielo il trofeo battendo per 3-0 lo Sporting Altamura, che in semifinale aveva eliminato l’Otranto di mister Salvadore.

Le reti sono state messe a segno daRoselli (40’pt e 12’st) e da Modesto(42’st).

L’anno scorso fu il Casarano a trionfare in questa manifestazione battendo il Castellaneta per 1-0.

SalentoSport.net

Bitonto – Real BAT 1-0
massimo risultato col minimo sforzo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Continua la marcia trionfale dei neroverdi in vetta alla classifica. E giovedì a Rutigliano la finale di Coppa Italia di Promozione contro lo Sporting Altamura.
Tre punti con il minimo sforzo e il Bitonto riprende a galoppare.

Nella domenica in cui pareggia lo Sporting Altamura, perdono malamente Cellamare e Corato, impatta il Real Modugno e vince soltanto il Canosa, i neroverdi rafforzano la leadership grazie a un lampo di Giuseppe Capriati al 30′ del primo tempo.
Al “Città degli Ulivi” è 1 – 0 contro il Real Bat in una partita non di certo memorabile.
Quasi sicuramente con la testa già alla partitissima di giovedì contro l’Altamura nella finale di Coppa Italia, la capolista non incanta i suoi tifosi e gioca una partita al cloroformio, con pochissime idee, tiri in porta ed emozioni. Ma, come le grandi squadre, ha trovato il gol vittoria nell’unico tiro in porta.
Di Venere recupera Modesto e Sangirardi ma decide di risparmiare Bonasia e Terrone. Così sulla fascia gioca Pazienza, mentre a fare la punta centrale ci pensa Capriati, supportato da Roselli, Modesto e Lomuscio.
Fin dalle prime battute, sono gli ospiti a fare la partita spinti dalla classe e dall’estro di Ricco, e creano tre importanti situazioni nei primi 10′. Il primo squillo dei padroni di casa è al 20′, e porta la firma di Pazienza da azione confusa da calcio d’angolo. Ben più pericolosa, sette giri di orologio più tardi, è l’azione creata sull’asse RoselliCapriati, con quest’ultimo che servito centralmente supera anche Cilli ma si allarga permettendo alla difesa barlettana di salvarsi.
Alla mezz’ora, però, l’ex attaccante del Mola non perdona. Lancio di 70 metri di Lattanzi, Cormio va a vuoto, e palla a Capriati che batte l’estremo difensore in uscita con un delizioso tocco sotto. Terza rete in campionato per l’attaccante barese, ai quali vanno aggiunti i due di Coppa. La prima frazione, poi, registra un tentativo maldestro di Ricco (43′) e un tiro alle stelle di Lomuscio dopo azione travolgente di Modesto sulla destra.

Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno. Lascia l’iniziativa agli avversari e si limita a contenere sortite che in realtà si contano con il contagocce. Vuoi perché Modesto e compagni concedono ben poco, vuoi perché gli avversari si dimostrano mollicci davanti. E così, dopo mezz’ora abbondante di pennicchella, al 32′ è Belviso a svegliare dal torpore con una conclusione alle stelle dopo una imbeccata bello stile di Roselli. Il giovane attaccante è impreciso anche 4′ dopo, sciupando malamente un cross di Pazienza. Gli ultimi minuti, invece, sono ravvivati dal direttore di gara, Ruggiero di Brindisi, che manda anzitempo negli spogliatoi Muzio di Venere e Vincenzo Modesto.
Pur non facendo molto, dunque, il Bitonto torna alla vittoria (la 20° in campionato, l’11° a domicilio) e compie un passo forse decisivo verso l’Eccellenza. La classifica, infatti, non ammette replica: U.S. Bitonto 63 (e una partita in meno), Sporting Altamura 54, Corato, Cellamare e Canosa 49. E al traguardo mancano 9 partite.
E, a proposito di traguardo, giovedì c’è la possibilità di centrare il primo trofeo della storia neroverde. A Rutigliano c’è la finale di Coppa Italia contro lo Sporting Altamura, la grande rivale della stagione.

DaBitonto.com – Michele Cotugno Depalma

Bitonto – Real BAT

Cellemare – Bitonto 1-1
un punto che avvicina il traguardo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Un pareggio (il secondo consecutivo) che ha il sapore di un altro piccolo mattone che porta dritti dritti in Eccellenza.

Nel big match della 25° giornata del campionato di Promozione, il Bitontocentra un ottimo 1 – 1 in casa del Cellamare e mantiene inalterato il vantaggio sia sullo Sporting Altamura (1 – 1 in casa contro il Canosa, e sempre a – 7) sia proprio sul Cellamare, che rimane a – 11.
A dispetto, però, delle compagini che si affrontavano, quella andata in scena a Capurso non è stata una bella partita, nonostante le emozioni non siano mancate. I neroverdi, dopo un primo tempo ben giocato e cercato di condurre in avanti, hanno stentato nella ripresa, limitandosi a controllare le sortite dei padroni di casa.
È stata la domenica dei rimpianti: il Cellamare recrimina per un rigore fallito da Romita, il Bitonto per due penalty evidenti non concessi e per una traversa – linea di Terrone. Ma la sensazione è che da entrambe le parti il pareggio non è certo un risultato per cui vale la pena strapparsi i capelli.
Mister di Venere recupera Roselli dopo le due giornate di squalifica, e lo schiera accanto ad Aloisio e Lomuscio alle spalle di Terrone. Per il resto, l’ex tecnico del Real Modugno si affida ai fedelissimi.
Dopo una prima fase di studio, la contesa vive attimi di sussulti poco dopo il quarto d’ora. Al 17′, infatti, il Cellamare trova il vantaggio grazie aFerrarese che, favorito da un intervento non riuscito di Naglieri, si infila centralmente nella retroguardia bitontina e batte l’incolpevole Lattanzi. È il 6° gol subito nelle ultime 5 partite dalla capolista, non più impenetrabile come un mese fa.
Due giri di orologio, e il solito Terrone riporta la gara in parità. Ottimamente lanciato da Roselli, il bomber neroverde lascia rimbalzare la palla e con un diagonale preciso sul secondo palo fulmina Ritorno. 19° centro in campionato per l’attaccante tranese, davvero insostituibile nello scacchiere tattico della capolista. Che, dopo i tentativi di Iurlo (tiro da fuori) e di Romita (punizione alle stelle), recrimina per un rigore solare non concesso per fallo di mano su botta da fuori di Foggetti. Al 42′ invece, è Dicarne a sfiorare il nuovo vantaggio per i rosso – blu colpendo indisturbato di testa una palla proveniente dalla destra. La sfera, però, fa la barba al palo a Lattanzi battuto. È invece la sfortuna, a fil di thè caldo, a negare a Terrone la doppietta personale, perché la sua conclusione si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea, senza oltrepassarla.
1 – 1 al cambio di campo.
La ripresa si apre subito con un’occasionissima per il Cellamare: angolo dalla destra, colpo di testa debole e centrale di Ferrarese lasciato tutto solo sul secondo palo. Il Bitonto non è più pimpante come nella prima frazione e si limita a controllare le sortite avversarie. Ma rischia grosso al 16′ quando il direttore di gara concede la massima punizione ai padroni di casa per atterramento di Giuliani da parte di Naglieri. Sul dischetto si presenta Romita, ma il numero 10 di casa calcia alle stelle.
È l’ultima situazione veramente pericolosa della partita, che scorre poi tra cambi, tiri velleitari su entrambi i fronti, altro rigore non concesso (plateale fallo di mano in area non visto dall’arbitro) e l’espulsione di Fanfulla per doppia ammonizione tra le fila dei padroni di casa. Ma il pareggio, si diceva, è un risultato che fa gola a tutti.
Punto che consente al Bitonto di restare saldamente in vetta alla classifica, anche se interrompe la striscia di 5 vittorie consecutive in trasferta, da dove la capolista non perde da oltre due mesi. Punto, però, che rallenta ancora la corsa forsennata dei neroverdi, che nelle ultime quattro partite ne hanno vinto soltanto una, totalizzando 5 punti su 12.
La vittoria potrebbe tornare già domenica, quando al “Città degli Ulivi” arriverà il Real Bat, undicesimo in classifica e reduce dal 3 – 3 casalingo contro il Modugno.
Soldi sì, biglietti no. Prima dell’inizio del match, gesto di poca correttezza da parte del Cellamare, che ha fatto entrare i tifosi neroverdi (non accreditati) previa pagamento del biglietto, che in realtà non è stato (quasi) mai staccato e consegnato agli stessi. E disattendendo accordi presi in settimana. All’andata, però, l’ingresso ai baresi al “Città degli Ulivi” è stato completamente gratuito.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Cellamare – Bitonto

Bitonto – Giovinazzo 1-1
i neroverdi non riescono ad allungare in classifica

Sul campo neutro del “Diomede”, i neroverdi non riescono ad allungare in classifica. Brodino al San Paolo e campionato ancora virtualmente aperto.

La capolista Bitonto non riesce ad avere la meglio nel derby ed è costretta al pareggio (1 – 1) contro il Giovinazzo nella 24° giornata di Promozione, ma porta comunque a 7 le lunghezze di vantaggio sull’Altamura, che non ha avuto scampo nel derby murgiano contro il Corato.
Pari che sa di amaro in bocca in casa U.S. Bitonto, sicuramente superiore agli avversari per mole di gioco e per occasioni create (anche un palo e una traversa), ma incapace di scardinare una linea maginot avversaria in certi frangenti solida e compatta. Neroverdi, comunque, ancora sottotono e che, dopo un buon primo tempo sicuramente dominato per mezz’ora, si sono lentamente assopiti, adattandosi ai ritmi dei ragazzi di mister Tommaso Liddi. E le assenze di qualità (ancora fuori Modesto, Roselli e Sangirardi) non possono essere una valida giustificazione.
Sul neutro e a porte chiuse del “Diomede”, la capolista parte subito a spron battuto e al 6′ va alla conclusione con Piperis da fuori ben servito da Capriati. Al 12′, invece, è il palo a dire di no a Terrone. L’attaccante tranese è ben assistito da Capriati e sull’uscita di Doronzo anticipa l’estremo difensore, ma la sfera incoccia sul secondo palo con Aloisio, poi, incapace di insaccare il tap-in vincente.
Il copione della partita è delineato: è il Bitonto a fare la partita con un Capriati molto mobile e molto attivo su tutto il fronte d’attacco, mentre il Giovinazzo, guidato dalle geometrie di Busco, dall’esperienza di Caldarola e dalla rapidità di Silecchia, si affida al contropiede. Al 25′, invece, è proprio Capriati, ottimamente posizionato sulla sinistra, a sciupare un’altra favorevole chance, schiacciando troppo la sfera sul secondo palo.
Ma al 28′ sono gli ospiti a passare: punizione dal limite dell’area di Roselli, Lattanzi respinge la sfera sul palo, ma Scorcia è più lesto di tutti a ribatterla di testa in rete. E’ la quarta rete subita dai neroverdi nelle ultime tre partite. Un chiaro segno di come la corazzata perfetta inizi a subire qualche ammaccatura.
Quattro giri di orologio e il Bitonto pareggia. Terrone non fallisce dal dischetto un calcio di rigore concesso per atterramento di Capriati in area. Per il bomber è il 18° sigillo in campionato, dove non segnava però da quasi un mese.
Il numero 9, poi, spreca malamente da ottima posizione qualche minuto dopo (di fronte al portiere, invece di calciare, tenta di mettere al centro, errando). Seguono, poi, gli errori di Silecchia e due volte di Foggetti. Al 42′ poi, Capriati manda alto di testa una punizione dello stesso numero 8 di casa.
1 – 1 all’intervallo.
Nella ripresa, accade poco. Il Giovinazzo stringe ancora di più le maglie e per il Bitonto la via delle rete si fa davvero ardua. Terrone ci prova al 3′ al termine di una bella azione corale sviluppatasi sulla fascia sinistra, ma il suo rasoterra è debole e a lato. Poi, tanto possesso palla neroverde, tanta mole di gioco, ma pochi, pochissimi tiri. Anche perché la capolista perde brillantezza, ritmo e lucidità e gli ingressi di Ricciardi e Belviso sono insufficienti a modificare l’inerzia della contesa.
In pieno recupero, tuttavia, Capriati ha la palla buona, ma riesce soltanto a sfiorare la traversa.
Termina 1-1 ed è il primo pareggio casalingo (secondo stagionale) per l’U.S. Bitonto. I generali giovinazzesi lo accettano con immenso piacere. Un po’ meno quelli di casa, che masticano amaro per una partita che si doveva e poteva vincere contro una compagine distante 32 punti in classifica.
Non si perde del tutto il sorriso di tra i bitontini, comunque, perchè con 59 punti in 23 partite, i ragazzi di mister Di Venere tengono a distanza l’Altamura (52) e il Cellamare (48), mentre continua la scalata del Corato (46 punti) e del Canosa (45).
E domenica sarà sfida d’alta quota, perché si andrà a far visita al Cellamare, terza forza del campionato.
Prima, però, c’è una finale di Coppa da conquistare.
Giovedì, infatti, si va a Barletta per il ritorno contro il Real Bat.
Si parte dal 2-0 conquistato al “Città degli Ulivi”.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Nuova Andria-Bitonto 2-4

4 gol ad Andria, il Bitonto torna a vincere in Campionato. 4-2 in trasferta contro il fanalino di coda Nuova Andria, nonostante tante assenze

Poker in quel di Andria e il Bitonto si risveglia.

Senza mezza squadra e priva di tanta qualità (Modesto, Roselli, Sangirardi e Bonasia) la capolista mette (forse) definitivamente alle spalle la sconfitta di domenica scorsa e riprende spedita la marcia. Ne fa le spese il fanalino di coda, la Nuova Andria, battuta 4 – 2 a domicilio non senza qualche patema.

Una vittoria, quindi, che non dovrebbe fare notizia perchè classico testa – coda, ma così non è. In primis perchè ottenuta in piena emergenza e con una squadra zeppa di seconde linee (e in panchina tanti juniores), poi perchè arrivata dopo una sconfitta, quella contro il Bisceglie, che ha fatto rumore. Tanto e forse troppo.

Seconde linee dicevamo. E tra queste spicca quella di Massimo Aloisio, man of the match di giornata con una doppietta e tanta quantità e qualità. Quella di Filippo Pazienza, al primo centro stagionale, che dopo un inizio difficile di stagione si sta ritagliando i suoi importanti spazi. E poi c’è Giuseppe Capriati, al secondo gol in campionato (più altrettanti in Coppa Italia), che dimostra che puntare su di lui nel mercato di dicembre non è stato così sbagliato.

Muzio di Venere rivoluziona la squadra ma non il modulo, che resta il 4 – 2 – 3 – 1 Lattanzi; Cifaratti, Zaccaro, Naglieri, Pazienza; Foggetti, Piperis; Aloisio, Lomuscio, Capriati; Terrone.

Nei primissimi minuti di partita i 48 punti che dividono le due compagini non si vedono. I padroni di casa, infatti, mostrano volontà e corsa, gli unici elementi con i quali possono contrastare la maggior qualità degli avversari. Che fanno la partita creanso subito grattacapi a Crisantemo, ma prima Capriati (15′, solo davanti al portiere), poi Aloisio (25′) e Terrone (29′) sprecano. Così come fa Coppola al 21′, che ben imbeccato da un cross di Moretti spreca di testa una ghiotta occasione.

Non perdona, invece, Filippo Pazienza, che al 31′ trafigge l’estremo difensore andriese con un bel tiro a volo susseguente da calcio d’angolo. 4′ dopo arriva il raddoppio, che si consuma sull’asse Terrone – Aloisio. Il primo è bravissimo a servire il centrocampista neroverde che non perdona. Sullo 0 – 2 la partita sembra già decisa, ma nel calcio non si sa mai. Anche perché il Bitonto degli ultimi tempi è una muraglia tutt’altro che insuperabile. Modesto e compagni sono sempre la miglior difesa del lotto, ma hanno subito 8 reti nelle ultime 5 partite (erano state 7 nelle prime 16 partite di campionato). E infatti, ai titoli di coda del primo tempo, l’Andria accorcia le distanze grazie a Lomonte, abile a battere Lattanzi dal dischetto. 1 – 2 all’intervallo.

Nella ripresa, i ritmi calano. La capolista controlla la situazione, tentando di affondare di tanto in tanto la sciabola, i ragazzi di mister Reggente provano quello che possono. Ma subiscono il tris bitontino, ancora per merito di Aloisio (16′). E’ il gol sicurezza, perché l’Andria subisce il colpo e si assopisce. Tanto più che il Bitonto è cinico e implacabile e cala il poker con Cipriani al 19′. E’ il sigillo alla 19° vittoria in campionato (su 22 partite), la 9° in trasferta (la 6° consecutiva lontano da casa), dove la capolista non perde dal 24 novembre. 58, invece, i punti in campionato. A – 6 c’è sempre lo Sporting Altamura, che gioca a tennis contro il Gargano Calcio (6 – 0). A fine gara, c’è spazio tuttavia per il raddoppio di Lomonte (bel diagonale destro) e per l’espulsione di Salierno in pieno recupero per somma di ammonizioni.

fonte: dabitonto.com

 

Nuova Andria – Bitonto 2-4
sconfitta contro la capolista

Mr. Nicola Reggente

Sesta giornata di ritorno del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è il classico testa coda. I padroni di casa della Nuova Andria immeritatamente ultimi in classifica, sfidanola capolista Bitonto. Mister Reggente per i biancoazzurri di casa schiera il rientrante Fabio Lops a centrocampo e Colasuonno come terzino destro. Gli ospiti allenati da Di Venere devono rinunciare agli squalificati Modesto, Roselli e Sangirardi.  La giornata è abbastanza calda con temperatura primaverile e la gara inizia con la Nuova Andria che parte senza timori reverenziali nei confronti dei più quotati avversari. Infatti non sembrano esserci proprio i 48 punti di distanza tra le due compagini. Dopo un tentativo del Bitonto con Capriati al16’, va vicina al vantaggio la Nuova Andria. Minuto 21, numero di Coppola sulla sinistra, palla in mezzo e Moretti per poco manda la palla fuori. Dopo il pericolo scampato, ci prova il Bitonto con il bomber Terrone che tutto solo davanti a Crisantemo, manda la palla a lato. Ma il Bitonto è una squadra esperta e al31’va in vantaggio. Pazienza è il più lesto di tutti a beffare Crisantemo con un tiro velenoso. Al35’raddoppio degli ospiti con Alosio. Ma sospetta la posizione in offside del n. 7 neroverde.
Reazione della Nuova Andria che al 41’ trova un calcio di rigore per fallo su Mirco Pasculli. Dal dischetto segna capitan Lomonte con un delizioso cucchiaio. Il primo tempo termina col Bitonto in vantaggio per 2 a1. La ripresa vede una Nuova Andria come al solito volenterosa e desiderosa di recuperare, ma al 58’ arriva il tris bitontino con Capriati.  La rete gela letteralmente gli andriesi e succede il putiferio. Crisantemo è oggetto di scherno dei tifosi bitontini che lo provocano dietro la recinzione e li succede un parapiglia.
Gara sospesa per alcuni minuti in seguito alle intemperanze dei tifosi bitontini che sfondavano la recinzione tentando di entrare in campo. Solo dopo l’intervento dei dirigenti locali e forze dell’ordine, la partita riprendeva. Al 64’ quarta rete del Bitonto sempre con Aloisio, doppietta per lui.La Nuova Andria riesce a trovare il secondo gol ancora con Lomonte al 78’.
Bel diagonale destro dell’attaccante andriese, giunto all’ottavo centro in campionato, il sesto con la maglia della Nuova Andria. Nonostante la buona volontà e la prova soddisfacente,la Nuova Andria perde ancora. Una gara fotocopia delle altre. La squadra gioca bene ma è punita sempre per la sua inesperienza. Il Bitonto dal canto suo porta a casa i 3 punti, utili per continuare a stare al primo posto da dominatrice di questo girone. Domenica prossima perla Nuova Andria, trasferta a Rocchetta Sant’Antonio contro il Celle San Vito.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(64’ Lorusso), Dibenedetto, Pasculli, Falcetta, Lomonte, Moretti(77’ Caporale), Coppola, Lops, Civita(67’ Erminio). A disp. Conte, Conversano, Zingaro, Virgilio. All. Reggente

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Pazienza(61’ Salierno), Piperis, Zaccaro, Naglieri, Aloisio, Foggetti, Terrone, Capriati(93’ De Pinto), Lomuscio(68’ Ricciardi). A disp. Colamorea, Verriello, Belviso, Caiati. All. Di Venere

ARBITRO: Rizzello di Casarano
RETI: al 31’ Pazienza(B), al 35’ Aloisio(B), al 41’ Lomonte su rig.(A), 58’ Capriati(B), 64’ Aloisio(B), al 78’ Lomonte(A)
Note: espulso Salierno(B) al 93’ per doppia ammonizione

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Bitonto – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Tonfo casalingo per il Bitonto.

L’Unione Calcio Bisceglie espugna il “Città degli Ulivi”. Sconfitti 1-0 i neroverdi, che recriminano per un arbitraggio pessimo

Clamoroso al “Città degli Ulivi”. Dopo 23 mesi consecutivi e di goleade rifilate agli avversari, il Bitonto cannibale che sta dominando la Promozione conosce una sconfitta casalinga, la prima della stagione e la seconda complessiva.
Merito dell’ U.C. Bisceglie, che ha firmato il blitz (0 – 1) e anche di Raffaele ManuelPadula di Foggia, il direttore di gara in assoluto il peggiore in campo, condizionando nettamente l’andamento e la serenità della contesa.
Espulsi tre bitontini, ammoniti 7 giocatori (6 degli ospiti) e alcune decisioni prese veramente poco comprensibili.
Sconfitta, dunque, difficile da digerire, in cui però anche i padroni di casa ci hanno messo del loro disputando, fino al 37′ del primo tempo (fino a quando si è giocato in parità numerica), la peggior prestazione dell’anno, dimostrando di essere in un momento non brillantissimo di forma.
E alibi (parziale) è costituito dalle pesanti assenze (squalificati Bonasia, Foggetti e Terrone), e dalla sosta forzata di domenica scorsa causa maltempo.
Già dalle prime battute, si capisce che i ragazzi di mister di Venere non sono in giornata.
Troppi errori nei passaggi, centrocampo in difficoltà, manovra lenta e macchinosa, poco movimento senza palla, Capriati poco servito e supportato.
Il Bisceglie, invece, pur dimostrando di non essere una squadra di fenomeni, usa tutti i mezzi a sua disposizione e propone argomenti interessanti, chiamando già agli straordinari Lattanzi al 5′ su una bella combinazione FerranteDe Masi.
Il Bitonto, invece, è tutto nell’azione personale di Sangirardi al 22′ conclusa però con un tiro debole e centrale, mentre è a lato un pericoloso colpo di testa di Ferrante al 33′ ben servito da una punizione dai 25 metri.
Tre minuti dopo, però, accade l’indicibile: il numero 9 biscegliese è lanciato perfettamente in mezzo ai centrali neroverdi e non lascia scampo a Lattanzi.
L’azione però è viziata da due falli netti su Roselli e Modesto non fischiati dall’arbitro.
Il fantasista ex Monopoli non ci sta, insiste nelle proteste e raggiunge anzitempo gli spogliatoi, espulso da Padula. Che decide la stessa sorte anche per Sangirardi, anche lui focoso nell’arringa difensiva.
Al 37′, insomma, il Bitonto è sotto di una rete, di due uomini e vede già compromessa la partita. Perchè nella ripresa, seppur la capolista provi ad alzare i ritmi per pareggiare, gli spazi scarseggiano, così come la qualità davanti.
Mentre il Bisceglie, sempre con Ferrante, sfiora il raddoppio con un’azione manovrata ma troppo leziosa che consente a Naglieri di salvare sulla linea.
Al 38′ arriva il terzo show del direttore di gara: Modesto protesta con il guardalinee per un calcio d’angolo ingiustamente non concesso, e Padula lo manda in anticipo sotto la doccia, scatenando l’ira dell’intero “Città degli Ulivi”.
È l’ultima azione da annotare di questa bislacca e (speriamo) irripetibile partita.
La capolista cade dopo 9 vittorie consecutive, perde l’imbattibilità casalinga (dove aveva raccolto 30 punti su 30) e vede accorciare a 6 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura. I tifosi neroverdi, invece, ricorderanno a lungo Raffaele Manuel Padula, alla terza presenza in Promozione dopo aver “fischiettato” tra Prima categoria, calcio femminile e juniores regionali.
Domenica si va ad Andria, in casa dell’ultima della classe, ma prima c’è da pensare alla semifinale di Coppa Italia contro il Real Bat, in programma giovedì a domicilio.
L’occasione più propizia per dimenticare una brutta domenica di calcio..

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.it

Bitonto – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Scacco matto alla capolista

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

Unione Calcio, scacco matto alla capolista Bitonto

I biscegliesi, protagonisti di una prestazione eccellente, espugnano il “Città degli Ulivi” di Bitonto in virtù della rete messa a segno da Corrado Ferrante.
Colpaccio esterno dell’Unione Calcio Bisceglie che, in occasione della ventiduesima giornata, supera per 0-1la capolista Bitonto.
Mister Ferrante fa i conti con le assenze degli squalificati Carlucci, Angelo Monopoli e Michele Porcelluzzi, out anche Antonino, sostituito tra i pali da Napoletano, e Bufi. Parte titolare il giovane De Masi che in avanti da manforte a C. Ferrante e Di Pierro.
Ottimo l’approccio alla gara dei biscegliesi, subito pimpanti. Al 5’ Malerba testa i riflessi dell’estremo di casa Lattanzi con una conclusione dalla distanza sugli sviluppi di un corner, ma una manciata di secondi più tardi, De Masi sfiora la marcatura con un ottimo spunto personale, Lattanzi riesce nella respinta.
Con il passare dei minuti, Di Pierro e Ferrante affinano l’intesa con belle e pericolose combinazioni. Alla mezz’ora è proprio l’ex neroverde Di Pierro a servire in area da banda sinistra G. Monopoli, la cui inzuccata termina poco alta sulla traversa.
La capolista non riesce a controbattere, affidandosi alle poche sbavature in fase di impostazione degli azzurri per affacciarsi dalle parti di Napoletano.
L’Unione alza il tiro e punisce i padroni di casa al 35’ grazie all’undicesima marcatura stagionale di Corrado Ferrante, lesto a scattare sul filo del fuorigioco e a castigare Lattanzi con un diagonale imprendibile.
Il vantaggio azzurro scatena le ire degli avversari, Sangirardi e Roselli circondano l’arbitro Padula di Foggia lamentando una non precisata infrazione. Il direttore di gara prende provvedimenti e manda sotto la doccia i due bitontini, quando il cronometro segna 36’ di gioco.
Subito dopo, G. Monopoli si rende pericoloso per ben due volte davanti alla porta di Lattanzi, ma la fortuna non lo aiuta.
I biscegliesi, così, chiudono in avanti la prima frazione di gioco. Nei secondi 45’ i padroni di casa puntano sull’orgoglio, ma Napoletano non corre rischi. Al 19’ Di Pierro fraseggia con Ferrante, quest’ultimo impatta male la sfera a porta praticamente sguarnita. Lo stesso attaccante biscegliese mette i brividi ai bitontini al 25’ con un destro dalla distanza ravvicinata che fa la barba al palo destro di Lattanzi. Alla mezz’ora G. Monopoli sfiora ancora una volta la marcatura sugli sviluppi di un calcio piazzato azzurro.
Al 42’ corner per i padroni di casa, Modesto tocca la sfera con la mano, il direttore di gara ravvisa l’infrazione. Il numero sette di casa, però, non è dello stesso avviso e polemizza oltremodo con il signor Padula, che gli attribuisce il terzo rosso di giornata.
Dopo cinque minuti di recupero, i biscegliesi possono festeggiare una vittoria meritata, la seconda consecutiva. I bitontini, invece, incamerano la seconda sconfitta stagionale, la prima fra le mura amiche.
Con la vittoria in questione, i biscegliesi salgono a quota 33 punti in classifica.

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Pazienza (44′ pt Aloisio), Piperis, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Roselli, Capriati, Belviso (20′ st Mileto, 39′ st Lomuscio). All. Di Venere. A disp. Bisceglie, Salierno, Valentini, Ricciardi.

U.C. BISCEGLIE: Napoletano, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (21′ st Porcelli), D’Ambrosio (42′ st Troilo), G. Monopoli, C. Ferrante, Di Pierro, De Masi (11′ st Dascoli). All. R. Ferrante. A disp. Di Fazio, A. Monopoli, Pasculli, Amoroso.

ARBITRO: Padula di Foggia.
MARCATORI:  35′ pt Corrado Ferrante.
AMMONITI: D’Ambrosio, Di Pierro, De Masi, Napoletano, Lattanzi, Naglieri
ESPULSI:  36′ pt Roselli e Sangirardi, al42’ Modesto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Maltempo, rinviata Monte Sant’Angelo – Bitonto

La fitta nebbia sul Gargano costringe al rinvio la gara della 21^ giornata di Promozione. Incerta la data del recupero

Tra Monte Sant’Angelo e Bitonto vince… la nebbia.

Le cattive condizioni atmosferiche che stanno sferzando la penisola da nord a sud non hanno risparmiato neanche la cittadina foggiana, colpita ieri da un mix di pioggia, freddo, vento e soprattutto nebbia, che fin dalle prime ore del mattino rendeva impossibile la visuale.

Inevitabile allora il rinvio del big match della 21° giornata del campionato di Promozione, che vedeva di fronte la quinta in classifica e la capolista schiacciasassi. Ancora incerta la data del recupero, perché la compagine allenata da mister Celestino Ricucci ha già da recuperare la gara contro la Virtus Bitritto, sempre a domicilio, e il Bitonto ha gli impegni infrasettimanali di Coppa Italia (13 e 27 febbraio).

Dello stop forzato della capolista, ne approfitta in pieno lo Sporting Altamura, che passeggia 4 – 1 a Lucera (ultima in classifica) e si porta a – 9 dai ragazzi di mister Di Venere, e soltanto in parte il Cellamare, che impatta 1 – 1 in casa contro il Corato nell’altro match cartello di giornata.

Domenica al “Città degli Ulivi” arriva l’ostico Unione Calcio Bisceglie, 30 punti in classifica, ieri capace di superare 3 – 2 il Real Modugno e unica squadra ad aver costretto la capolista al pareggio.

fonte: Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Se la vera forza del Bitonto è la sua storia…

Il segreto della capolista del girone A del campionato di Promozione pugliese

Ascendo nel dì di festa l’erta di via Megra, che dopo anni di grigiore, è tornata ad essere tutta una festa. In cima alla strada che un po’ tortuosa s’inerpica c’è il glorioso Comunale, da qualche tempo nomato “Città degli Ulivi”.
S’offrono per un salvifico passaggio, la panza del cronista tragicomica e ballonzolante essendo, il nuovo mister dell’under 18 che ha ripreso confidenza col successo ed il suo secondo.
Eccoli: Cotugno Francesco, elegante centrale difensivo dalle piote soavi, capitano del Bari primavera, una presenza in B contra la Fiorentina di Batigol, poi pure in serie C e non c’è luogo in cui sia stato ove non lo ricordino come una persona onesta. Il vice: Saponieri Emanuele, puntero intelligente e colto, valanghe di gol tutti fosforescenti nelle categorie inferiori, fu perno di quella juniores di bitontini spavaldi guidati dal prof Tonino Sblendorio che arrivò alle finali nazionali grazie al mancino lucente Enrico Milella, i voli arditi di Raffaele Gentile, la regia equidistante di Raffaele Bulzis, l’estro sagace e scaltro – raro abbinare le due virtù – di Massimo Pizzulli, la fegatosa inarrestabile corsa di Guglielmo de Michele figlio d’arte, il piede immaginifico di Pinuccio Rilievo, che con una finta mandava in tilt intere squadre avverse.
Ed è proprio lui il primo che affettuosamente mi saluta sugli spalti nuovamente gremiti e d’allegrezza pieni.
Poi , mi stringe la mano nientepopodimeno che Luigi Marrone, furetto artista ed imprendibile, pare che chi pensò l’Arco di Trionfo s’ispirò alle sue gambe, indubitabili stimmate di pedatore. Sorride col suo naso sghembo di pirata rotto a tutte le battaglie Vincenzo de Santis.
Ed i tifosi enomiabili impagabili unici: Graziano, Savino, Mimmo, Gianvito, Tanino, Franco, Emanuele, Gaetano e tanti, davvero tanti altri… Ditelo ai ragazzi pur lodevoli del Cellamare o del Celle San Vito che qui c’è gente che ha ancora in fondo agli occhi vivido il ricordo delle mirabolanti gesta di Franco Chimenti e Mariolino Licinio, Alberto Perrini e Pinuccio De Michele, ma pure Cannone e Cardinale, Agostinelli e Ferrante, Dell’Oglio e Iannini. E, pur fieri avversar, non sapete quanti non ne possiamo ricordare in queste poche righe…
Eppoi, in campo. In panca, l’arcigno sergente di ferro Di Venere Muzio, allenatore vero, idee chiare e concentrazione massima, sempre. Sul prato, il talento fulgente di Oronzo Bonasia, il dribbling di possesso di Vincenzo Modesto, il genio folle ed imprevedibile di Nicola Roselli, sinistro divino e stellante.

Il blasone è la verace forza della capolista che sta asfaltando tutta la concorrenza nel campionato di Promozione, girone A. E non dimentichiamo che lassù, nel cielo, dinanzi a cotanto spettacolo terreno si stanno divertendo come bambini “U Taur” e “U Sguizz”…

Mario Sicolo – dabitonto.com

Promozione: Monte in cerca dell’impresa

stemma Monte Sant'AngeloDomenica arriva la capolista imbattuta Bitonto

Il giorno dei giorni. Domenica al comunale Monte S.Angelo arriva lo ‘schiacciasassi Bitonto, primatista solitaria, imbattuta, con 12 lunghezze di vantaggio sulla seconda. I baresi hanno praticamente ipotecato il campionato e la relativa promozione in Eccellenza. Per questo una vittoria darebbe ancora più consapevolezza in casa bianconera con la squadra di Celeste Ricucci in piena bagarre play off.

“Non ci nascondiamo – dichiara il tecnico dei garganici. Siamo in ballo e balliamo. Vincere domenica sarebbe importantissimo per puntare a quei play off che all’inizio della stagione ritenevamo obiettivo impensabile. Con le grandi squadre abbiamo fatto sempre grandi partite e domenica vogliamo battere il Bitonto per noi e per i tifosi. I baresi sono uno squadrone ma noi ci proveremo” chiosa Ricucci.

In casa bianconera c’è un po’ di rammarico per il pareggio di domenica scorsa a Modugno. Una partita condotta in lungo e in largo con i baresi che nel finale sono riusciti a cogliere un rocambolesco pareggio dopo il vantaggio di Lannunziata.

Monte che accupa il 5° posto in coabitazione con il Corato. Battere il Bitonto è quindi fondamentale.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Bitonto-Fortis Murgia 3-2

U.S. Bitonto, cinque reti in un match equilibrato. Affondata la Fortis Murgia

Cinque gol, un altro annullato, un rigore sbagliato, sette ammonizioni, un espulso, occasioni da gol divorate, una traversa, parate in bello stile.

Insomma, chi ieri ha assistito a Bitonto – Fortis Murgia non si è annoiato. E ha visto l’ennesima vittoria dei neroverdi, la 18° in campionato su 20 partite e la decima su 10 a domicilio.

Nella giornata in cui il rigore fallito da Terrone fa davvero notizia, un avversario fa bella figura all’ombra dell’olivo, e Capriati si inventa l’eurogoldell’anno, i conti alla fine tornano sempre per la capolista che, sospinti da un Roselli che non sembra sentire le 37 primavere, portano a casa con merito la vittoria, ottenuta con coraggio, spirito di sacrificio e grande grande volontà. Nonostante, in definitiva, la capolista abbia giocato da tale soltanto gli ultimi 25′ di gioco e ha mostrato, soprattutto nel primo tempo, approccio molle al match.

La Fortis Murgia di mister Valente, e degli ex Ruggero e Milella, esce a testa altissima, ha tenuto testa alla capolista riagguantandola due volte ma deve recriminare per aver abbassato troppo il baricentro sul 2 – 2.

Voto 0, invece, al direttore di gara Mele di Lecce, che ha concesso il secondo pareggio avversario segnato con la mano e non con la testa.

Mister Di Venere ha tutti a disposizione, e schiera inizialmente il collaudato 4 – 2 – 3 – 1. L’inizio di match è spento, nonostante la temperatura sia davvero congelante e il vento davvero sferzante. Il Bitonto sembra svogliato, meno concentrato del solito e la manovra è poco fluida, mentre dall’altra parte gli altamurani dimostrano di possedere ottimi argomenti.

Ma, dopo i tentativi di Piperis e Sangirardi, al 28′ arriva il vantaggio dei padroni di casa: Belviso serve ottimamente Modesto che davanti al portiere non si fa pregare e insacca il 9° centro in campionato. Gol fortemente contestato dagli ospiti, e viziato da un fuorigioco prima concesso e poi ritirato a Terrone che ha tratto in inganno la retroguardia altamurana. La capolista sembra scogliersi, e dopo il vantaggio aumenta il motore dei giri ma Modesto e Roselli non riescono a raddoppiare. Gli ultimi minuti di tempo sono infuocati: al 45′ è l’ex centrocampista di Terlizzi, Noicattaro e Monopoli a centrare la traversa su punizione dal limite dell’area, al 48′ c’è il pareggio di Cappiello, abilissimo a liberarsi al tiro in area e a battere Lattanzi, mentre al 51′ Terrone spreca un calcio di rigore concesso per atterramento di Modesto. Nella circostanza, è bravo Loporchio a intuire l’angolo di tiro del bomber neroverde e a mettere in angolo. 1 – 1 all’intervallo.

Nella ripresa, Di Venere cambia modulo: fuori Zaccaro (infortunato) e dentro Foggetti, arretramento di Piperis in difesa con il passaggio al 4 – 3 – 3. Ed è subito raddoppio: angolo dalla destra di Roselli, sul secondo palo sbuca Bonasia che non sbaglia. È il replay del gol di domenica scorsa nell’acquitrino di Rutigliano. È la terza marcatura per il difensore neroverde.

Tutto finito? Niente affatto, perchè 5′ dopo la Fortis riagguanta il risultato. Velenosa punizione di Milella dai 30 metri, palla a centro area dove Alfonso con la mano anticipa l’uscita di Lattanzi. Tutto da rifare, dunque, e il Bitonto si butta a capochino nella metàcampo avversaria, e lo fa con l’ingresso di Capriati e il 4 – 3 – 1 – 2. Ma la porta sembra stregata, perchè dapprima Terrone si divora un’occasione colossale tutto solo davanti a Loporchio (25′), poi Roselli calcia debolmente addosso all’estremo difensore (32′), e Capriati manda fuori di testa ben imbeccato da un calcio piazzato del numero 10 neroverde. Incredibile, poi, il gol annullato a Terrone per fuorigioco al 34′. La decisione manda in bestia il presidente neroverde Vincenzo Cariello, che raggiunge anzitempo gli spogliatoi. Al 39′ arriva il 3 – 2. Ed è una magia targata Giuseppe Capriati che, da 30 metri, di spalle stoppa la palla al volo, si gira e sempre al volo calcia imparabilmente sotto la traversa. Un gol magnifico che manda in estasi i tifosi di casa, tornati dopo 10 anni ad assiepare la tribuna scoperta.

Una rete da cineteca che consente alla capolista di centrare il nono successo consecutivo, di restare a + 12 sulle inseguitrici e di dare un altro segnale di forza alla concorrenza. 55 punti su 60 disponibili conquistati dai cannibali neroverdi, per i quali ogni aggettivo inizia a diventare superfluo. Anche perchè, se vinci anche quando non giochi al meglio, significa che il campionato ha votato per il Bitonto.

Domenica insidiosa trasferta. Il Bitonto andrà a fare visita al Monte Sant’Angelo, quinta forza del campionato.

fonte: dabitonto.com – Michele Cotugno Depalma