Iliando Ujka confermato dal Canosa 1948 per la prossima stagione sportiva

Seconda riconferma in casa rossoblu. Un Canosino “verace” con un grande senso d’appartenenza e rispetto per la gloriosa, storica ed ambita maglia dell’ ASD Canosa 1948. Iliando Ujka, classe 2000, centrale difensivo ex giovanili della Fidelis Andria e dell’Audace Cerignola; dalla scorsa stagione con la maglia del “Grifone” collezionando ventitre presenze ed una rete, niente male per un «under»!

Queste le sue dichiarazioni dopo la riconferma: “Scegliere di restare al Canosa 1948 è stato davvero molto semplice per me. Ho deciso di rimettermi in gioco qui, ben conscio che la strada intrapresa durante la passata stagione, sia concretamente quella più giusta. Ho voglia di continuare a migliorarmi e penso che una piazza come Canosa sia l’ideale per perseguire questo mio obiettivo sì personale, ma a totale disposizione del gruppo. Ringrazio il presidente Giuseppe Tedeschi e l’intera dirigenza per la nuova possibilità concessami, sperando di poter ottenere grandi risultati nel più breve tempo possibile. Sudore, sacrificio e dedizione, saranno i miei tre leitmotiv quotidiani, le premesse ci son tutte per fare bene, ora testa bassa e pedalare! Per me stesso, per la città, per la maglia, per i colori Rossoblu’. Forza Canosa!”

Il bomber Michele Ieva confermato dall’Asd Canosa 1948 per la prossima stagione

Arriva la prima riconferma in rossoblu, si tratta del bomber Michele Ieva. Dopo le innumerevoli voci susseguitesi in questi giorni che, davano il bomber rossoblu conteso da diverse società pugliesi, arriva quest’oggi la sua riconferma a Canosa.

Queste le sue dichiarazioni “Non so se sia stato io a scegliere Canosa o Canosa a scegliere me. Fatto sta che ho deciso di riprendere il cammino lì dove tutto era iniziato e, cause di forza maggiore, era stato interrotto. Ho deciso di rimettermi in gioco e di scommettere nuovamente su di me, perché fare bene è facile, ma riconfermarsi lo è ancora di più. Fare promesse non fa parte della mia persona, ma posso sicuramente assicurare a società e tifosi, grande dedizione e sacrificio, come credo di aver fatto nel campionato scorso, cercando di ripagare nel migliore dei modi la fiducia riposta nei miei confronti dalla società e da Mister Davide Papagni, i quali hanno voluto fortemente che io restassi a Canosa.”

Saverio Dicandia ha firmato per l’Asd Canosa 1948

L’ASD Canosa 1948 è lieta di annunciare l’arrivo del portiere Saverio Dicandia proveniente dall’GSD Audace Barletta militante nel campionato di Eccellenza. Curriculum di livello per Dicandia, classe ’87 esordisce in Serie C1 nel Lanciano all’età di soli 17 anni durante la stagione 2003-2004, l’annata seguente scende in Serie D al Boca San Lazzaro, formazione dell’Emilia Romagna, mentre nella stagione 2005-2006 rientra in Puglia vestendo la maglia dell’Us Città di Fasano nel campionato di Eccellenza, giunto secondo vincendo i play-off. Successivamente, esordisce con la maglia della sua città Barletta nel girone H di Serie D, dove raggiunge la finale play-off; anche nella stagione seguente per lui sarà ancora serie D, questa volta in Campania nelle fila della SS Turris Calcio Srl. Nella stagione 2010-2011 approda al Boville Ernica Calcio in Serie D, per poi fare ritorno in Puglia nel San Paolo Bari in Eccellenza. Nel biennio 2012-2014 invece, lo stesso Dicandia ottiene due ottimi risultati, nella prima stagione con la Libertas Molfetta in Eccellenza classificata seconda disputando la semifinale play-off; nella seconda difende la porta della Gioventù Calcio Dauna che disputa il campionato d’Eccellenza Molisano, anche qui ottiene un secondo posto disputando i play-off nazionali. Nel 2014 il suo ritorno definitivo in Puglia, indossando nuovamente la maglia della Libertas Molfetta in Eccellenza, e un anno dopo tornerà a difendere la porta del suo ASD Barletta 1922 arrivando in finale play-off. Durante la stagione 2016/2017 ci sarà il primo approdo al Canosa in Promozione, dove conterà all’attivo otto presenze in sostituzione di Savio Camerino squalificato, per poi passare nel mercato dicembrino alla Vigor Trani Calcio in Eccellenza. Infine nelle ultime tre stagioni “sposa” il progetto dell’ GSD Audace Barletta partendo dal campionato di Promozione, fino alla scorsa stagione dove conquista un lusinghiero settimo posto in Eccellenza. Queste le sue prime dichiarazioni in rossoblu “Ho scelto l’ASD Canosa 1948 perché è stata la prima squadra a cercarmi dimostrando fin da subito un vero interesse nei miei confronti, sia dal punto di vista tecnico che societario. Nell’accettare questa proposta mi hanno spinto aspetti rilevanti come la storia della società, il calore dei propri tifosi, il progetto serio ed ambizioso della società composta da persone professionali. Ci sono tanti stimoli per accettare questa nuova avventura. Le mie prime impressioni sono quelle di un piacevole ritorno, in un luogo dove sono stato molto bene, anche perché qualche stagione fa c’è già stata una mia piccola parentesi qui a Canosa. Felice di essere tornato, perché questa società sta lavorando sodo per fare bene. Ovviamente le sensazioni non possono che essere positive, credo che mister Davide Papagni abbia a disposizione un «materiale umano» di buoni giovani, ma con il giusto apporto di quei 4-5 uomini d’esperienza, possiamo fare solo che bene.”

Davide Papagni, nuovo mister del Canosa Calcio 1948

E’ stato presentato oggi il nuovo allenatore del Canosa Calcio 1948: Mister Davide Papagni, di Barletta, classe 1974, nome già noto al grande calcio dilettantistico sia da giocatore (oltre 270 presenze all’attivo) che da allenatore, oltre a diverse esperienze nei settori giovanili di Barletta, Corato ed Andria.

Nelle ultime stagioni ha codiretto nel campionato dʼEccellenza pugliese il Barletta 1922 (2015-2016 con finale play-off e 2016-2017), la Vigor Trani Calcio (2017-2018 con vittoria della Coppa Italia regionale dʼEccellenza & finale della Coppa Italia dʼEccellenza nazionale), e nella stagione 2018-2019 lo Sporting Donia di Orta Nova (FG), con cui ha disputato la doppia finale di Coppa Italia di Promozione.Le prime parole del mister durante la conferenza stampa di presentazione sono state:- A Canosa si viene a prescindere dalla categoria. Ringrazio la società per avermi cercato con insistenza e scelto in primis per lʼuomo Davide Papagni.Il campionato di Promozione Pugliese, è da comparare a qualsiasi altra Eccellenza del panorama nazionale, l’obiettivo sarà di disputare un buon campionato, con lʼimperativo di migliorare la posizione della scorsa stagione.

Il nuovo progetto sarà orientato nel disputare un campionato tranquillo conquistando il prima possibile la salvezza, questo il pensiero unanime del Presidente Giuseppe Tedeschi, del vice Presidente Nicola Pellegrino, del Direttore Generale Antonio Favore, dellʼAmmistratore Delegato Giovanni Patruno, del consigliere Nicola Luisi e del Team Manager Sabino Paradiso, intervenuti in conferenza.In attesa di rafforzare la squadra con qualche innesto utile alla causa rossoblù nelle prossime settimane di calciomercato, con la speranza che la Lega Nazionale Dilettanti stabilisca al più presto le date della ripartenza e, soprattutto, ufficializzi il format dei vari campionati regionali nella stagione 2020/2021.

Il Canosa capitalizza una partita più complicata del previsto superando in extremis il fanalino di coda Capurso

Contrariamente a quanto fosse pensabile alla vigilia, i rossoblù faticano più del previsto al cospetto di un Capurso battagliero e capace di difendersi con ordine. La banda canosina si schiera sul terreno di casa con un 4-3-3 che vede in difesa Manasterliu prendere il posto dell’infortunato Abruzzese, in coppia con Ujka che ritorna in posizione centrale per far spazio al recuperato Paradiso. In mediana esordio per il giovane Cassano, nuova pedina a disposizione di mister Ricucci. A sorpresa il primo squillo della partita è di marca ospite, con Crudele che su azione d’angolo non riesce ad impattare al meglio la sfera da distanza favorevole. Gli undici di casa si rendono invece pericolosi al 19′ con una punizione di Iacobone alta di poco. Dopo un giro di lancette è lo stesso 10 canosino a calibrare un buon cross per Pugliese che di testa non inquadra lo specchio. La manovra di stampo rossoblù risulta essere poco fluida ed è difficile far raggiungere i giusti rifornimenti al reparto offensivo. Il Canosa non sbroglia la matassa e si chiude così una prima frazione avara di emozioni.

Nella ripresa Ieva prova subito a far suonare la carica ai suoi, la punta andriese si immola in area e mette alla prova i riflessi di un attento Portoghese, bravo a coprire il suo palo di competenza. É lui l’uomo più pericoloso tra le maglie rossoblù: al 58′ é sfortunato nel cogliere il palo dopo una spizzata di testa su calcio d’angolo, mentre intorno alla mezzora, stavolta in versione assistman, confeziona una palla d’oro per il neo entrato Palmitessa che, libero in area, svirgola il pallone del possibile vantaggio. La partita diventa frenetica e nervosa. Iacobone si fa sventolare per proteste il suo secondo giallo della partita, mentre qualche minuto dopo, anche gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Stripoli. Il Canosa stringe d’assedio il suo avversario e tenta l’assalto all’arma bianca, ma manca la vera scintilla. Negli ultimi cinque minuti regolamentari doppia chance per i padroni di casa: la prima con un altro subentrato, questa volta Di Molfetta, che si vede negare sulla linea la gioia del gol. La seconda invece, con Ieva che si vede deviare da un difensore un colpo di testa a botta sicura che finisce fuori di un nulla. Il Capurso è in apnea totale, arroccato nella propria metà campo nel disperato tentativo di portare a casa il suo primo punto della stagione. Ma l’assedio finale premia la squadra canosina che trova la via del gol al 91′ con il suo uomo fin qui più decisivo, Michele Ieva, che dal limite dell’area gela Portoghese con una traiettoria a scendere facendo esplodere di gioia compagni e tifosi. Finisce così, con i rossoblù che di misura e sul filo di lana portano a casa gli agognati tre punti.

Per questa volta poco interessa della prestazione. Era cruciale ottenere la massima posta in palio così da poter navigare al momento nelle acque calme della classifica quando manca solamente un turno al giro di boa. É vero però, che nell’ultimo appuntamento di questo girone di andata servirà ben altro Canosa per far fronte ad un Noicattaro non appena rinforzato e smanioso di risollevarsi in graduatoria.

TABELLINO
Canosa (4-3-3): Crisantemo, Di Pietro(Patruno 86′) Paradiso, Cassano(Palmitessa 65′), Ujka, Manasterliu, Pugliese(Di Molfetta 78′), Landolfi©️, Ieva, Iacobone, Patruno(Perrone 91′).

Capurso (4-4-2): Portoghese, Stripoli, Mastrogiacomo(Epomeo 80′), Rubino©️, Crudele, Facchino, Carella, Labianca(Cucumazza 57′) , Gravina, Roncone, Laci(Porcelluzzi 82′).
Marcatori: Ieva 91′.
Ammoniti: Cassano (Can.), Crudele, Rubino, Mastrogiacomo, Gravina, Portoghese, Epomeo (Cap.).
Espulsi: Iacobone (Can.), Stripoli(Cap.)
Arbitro: Sig. Fumarulo Savino di Barletta.

Pasquale Scarano

"Terremoto" in casa Canosa. Allontanati Quattro giocatori.

Il Canosa Calcio 1948 rende noto che a fronte di scelte di natura tecnico-organizzativa prese dallo staff, i calciatori Filippo di Martino, Andrea Lacerenza, Silvio Erminio e Roberto D’Ambrosio, non continueranno a far parte dell’organico rossoblú. Ai calciatori sopra citati la società ringrazia per l’impegno profuso e augura le migliori fortune per il prosieguo della loro carriera sportiva.
Mimmo De Gregorio

Canosa – R. Rutiglianese: il giudice sportivo chiude la "partita" con pesanti punizioni.

Al termine di una tre giorni ricca di dimissioni, polemiche e mugugni vari, sono arrivate le pesanti sanzioni del Giudice Sportivo del comitato regionale, che hanno stabilito con certezza che, al termine di Canosa-Rinascita Rutiglianese, gara valida per la Sesta giornata del campionato di promozione, gir. A, ci fu rissa tra diversi tesserati di ambo le squadre Sul campo, la vittoria fu conquistata dal Canosa, per 3 a 0, oggi, sul ” tavolino” del Giudice Sportivo, ha “vinto” la Rutiglianese per 4 a 2 . Un dirigente e CINQUE giocatori sono, infatti, finiti dietro la lavagna dei cattivi. Il dirigente del Canosa : Angelo Piacenza, è stato squalificato sino al 31-01- 2020, “per aver, a fine gara, colpito con un pugno, nello spogliatoio, un tesserato della squadra avversaria“. Squalifica per QUATTRO gare effettive per due gioccatori della Rinascita Rutiglianese : Roberto Vernice, “espulso per aver colpito con un calcio sul ginocchio una avversario a terra , a fine gara negli spogliatoi colpiva un tesserato della squadra avversaria” e Vito Marco Gernone: dopo essere stato colpito da un avversario con un pugno negli spogliatoi, colpiva a sua volta l’agggressore con un pugno, successivamente veniva colpito da un pugno sferrato da un dirigente della squadra avversaria, al quale reagiva colpendo con un pugno il medesimo dirigente, procurandogli vistosa perdita di sangue dal naso“. Per TRE gare effettive è stato invece fermato il giocatore del Canosa, Antonio Abbruzzese: “espulso per doppia ammonizione, a fine gara, negli spogliatoi, colpiva con un pugno un tesserato della squadra avversaria”. Infine, il Giudice ha inflitto due giornate cadauno a Michele Bux e Claudio D’Addiego, entrambi della Rinascita Rutiglianese, per fatti accaduti sempre a fine gara.
Mimmo De Gregorio

Il Manfredonia cala il poker, pronostico rispettato

Il Manfredonia bissa il 4-1 della finale playoff dell’ultima stagione, vittima ancora una volta il Canosa. Il testacoda della quarta giornata, del resto, non poteva avere epilogo diverso.

La difesa del Canosa lascia molto a desiderare, tanto che De Filippo all’11^ trova subito l’occasione propizia per metterla dentro proprio davanti alla porta, a seguito calcio d’angolo battuto da Laboragine. Esattamente un minuto dopo il raddoppio di Albrizio, con una conclusione centrale ma spettacolare dalla distanza. Al 21^ ci pensa ancora Albrizio a far capitolare la difesa canosina, siamo sul 3-0. Il Canosa non molla però e nel recupero della prima frazione di gara accorcia le distanze con Patruno, abile a sfruttare un errore del portiere locale.

La ripresa scivola via senza emozioni, fino all’89^ quando Santoro cala il poker in scivolata su assist di Grumo.

Anche questa volta il mister ed i ragazzi non si sono sottratti a lasciare dichiarazioni post gara, confermando soprattutto il duro lavoro svolto durante la settimana e la voglia di fare sempre meglio. In particolare modo Albrizio, autore della doppietta, ha dichiarato di non dover mai sottovalutare l’avversario seppur tecnicamente più debole.

Con uno stato d’animo diverso, anche Ieva del Canosa ha accettato di rispondere: “Sono stati molto bravi a metterci in difficoltà fin dal primo momento, un po’ ce lo aspettavamo ma ce l’abbiamo messa tutta e non abbiamo rimpianti. Per quanto riguarda la classifica, faremo di certo meglio poiché queste sconfitte ci hanno fatto un po’ comprendere le nostre mancanze”.

Michela Rinaldi

Delusione a Canosa per la prima sconfitta stagionale

Delusione al San Sabino dove il Canosa rimedia la prima sconfitta stagionale nel giorno del suo esordio in casa: gli ospiti fanno bottino pieno superando i rossoblù con il punteggio di 1-2.

Per il sodalizio rossoblù, non è certamente stato il modo migliore per inaugurare il suo ritorno nel campionato di Promozione Pugliese specie se, per di più tocca ingoiare il boccone amaro di fronte alla numerosa platea giunta al San Sabino per seguire i propri beniamini. Il Castellaneta, torna così a casa vittorioso al termine dei primi novanta minuti della stagione, imponendosi per due reti a uno.
Per la prima di campionato mister Trallo apparecchia i suoi con un classico 4-4-2, che vede Crisantemo tra i pali, retroguardia composta da Capogna, Manasterliu Ujka e Abruzzese (fascia di capitano per lui in assenza di Landolfi squalificato), in mediana D’Ercole e Matarr al centro con Quacquarelli e Patruno ai lati, infine tandem d’attacco con Ieva e Pugliese.
In avvio di gara è l’equilibrio a fare da padrone, non si segnalano particolari pericoli dalle parti dei due estremi difensori, fin che al minuto ’33 Pugliese costringe il numero 1 biancorosso a farsi trovare pronto da distanza ravvicinata.
La prima frazione si spegne così senza particolari sussulti, con le due formazioni che tornano negli spogliatoi a reti bianche.
Nella ripresa, è la squadra giunta da Castellaneta a spostare maggiormente il baricentro in avanti, rendendosi doppiamente pericolosa al 59′ e al 64′, costringendo Crisantemo a fare gli straordinari. Chi la dura la vince, e così gli ospiti, più determinati, al 69′ sbloccano la contesa con Pinto che di piede trova la deviazione vincente su invito di Lanave. I padroni di casa incassano il colpo, rivelandosi spenti e poco incisivi in avanti, ma al minuto 82 arriva la scossa: Matarr pesca il jolly con una splendida punizione che porta così il risultato in parità, dando nuova linfa all’undici canosino. Ma l’euforia del gol rende i rossoblù forse fin troppo precipitosi: dopo pochi scampoli, il Castellaneta rischia infatti di riportarsi subito avanti con Albano, preludio al gol che arriva al 93′ capitalizzando un contropiede scaturito da corner in favore della formazione di casa, con Gjonaj che premia il coast to coast di un Pinto in grande spolvero.
Non c’è più tempo per rimediare, e così il Canosa incassa una infelice sconfitta al suo primo giorno di scuola, sotto gli occhi di una “Tribuna Mauro Lagrasta” che comunque ha voluto congedare i rossoblù con un applauso, per averci creduto fino alla fine.
Adesso lascia il tempo che trova rimuginare sulla sconfitta pervenuta al fotofinish, c’è piuttosto da trovare al più presto la giusta quadra per affrontare distintamente un campionato che ha subito voluto insegnare e far capire che si dovrà lottare pallone su pallone, minuto per minuto.
Prossimo impegno domenica 15 settembre, dove ci sarà spazio per la prima trasferta stagionale in quel di Bari, contro una United Sly che, ai nastri di partenza, si presenta come una delle più papabili per la vittoria finale.
Per cercare di ripartire in fretta, questo tipo di partite a volte possono essere le peggiori, a volte le migliori.

Esordio col botto, Castellaneta sbanca Canosa.

Nella prima giornata del campionato regionale di Promozione, l’undici biancorosso allenato da mister D’Alena bagna con una pesante vittoria esterna il debutto ufficiale nella stagione agonistica, battendo al proprio domicilio i rossoblù del Canosa allo stadio “San Sabino” della città ofantina.
Dopo una prima frazione di gioco terminata a reti inviolate, con un paio di occasioni nitide da entrambe le parti, e’ al minuto numero 24 della ripresa che gli ospiti ( con la nuova, storica, casacca a scacchi biancorossi) “spaccano” in due il match, grazie al destro di prima intenzione di Pinto che riceve un cross dal lato destro di Lanave e di prima intenzione lascia immobile l’estremo difensore canosino Crisantemo.
Il pari, per i padroni di casa, arriva al 37° direttamente su punizione dai venti metri di Taal, ma dieci minuti più tardi, in pieno recupero, è Gjonaj che, servito da Pinto, ammutolisce il “San Sabino”, per la rete che decide il match e regala i primi tre, pesantissimi punti alla matricola biancorossa.
Domenica prossima, sul sintetico del ” De Bellis”, è già big-match contro una delle favorite alla vittoria finale: a Castellaneta arriva il Manfredonia, vittoriosa per 5-1 nella gara di esordio contro il Borgorosso Molfetta.

Manfredonia-Canosa 4-1 missione compiuta

È stato un pomeriggio fantastico, quello di domenica 12 maggio. Gli spalti del Miramare pullulavano di tifosi che volevano veder raggiunto il proprio obiettivo: la promozione.
I ragazzi di mister Agnelli l’hanno reso possibile e alla fine della gara, vinta 4-1 dai padroni di casa, c’è stata una grande festa che ha coinvolto tutto lo stadio. È doveroso ricordare che erano anche presenti all’incirca 150 tifosi canosini a sostenere i propri atleti, con anche uno striscione d’affetto dedicato a Noemi, la bimba appena svegliatasi dal coma in seguito al noto episodio di cronaca nera.

Il clima inizia ad infuocarsi con la cannonata di Trotta su assist di Sementino, ma la intercetta Crisantemo (7′). Stessa sorte tocca questa volta al bomber canosino Landolfi che ci prova dalla distanza ma Ciribe la blocca (9′). Dopo un susseguirsi di occasioni importanti per entrambe le sfidanti, arriva il primo gol a firma di Stoppiello, che segna dalla destra dell’area avversaria e al volo, portando in vantaggio la sua squadra (36′), anche se in questo caso gli avversari reputano ci sia stata un’ipotetica deviazione involontaria da parte dell’arbitro, facilitando le cose all’attaccante, ma l’episodio finisce con l’ammonizione di capitan Landolfi. Crisantemo ancora una volta fa in modo che la porta rimanga inviolata, reapingendo il tiro ravvicinatissimo di Ola (41′).

Dopo 6 minuti dall’inizio del secondo tempo, Trotta porta a casa il 2-0 grazie al cross servito da Lauriola, dove il capitano non poteva sbagliare (51′). Altra grande giocata degli ospiti la crea Loconte, con un tiro centrato e preciso, ma che non coglie impreparato Ciribe. Al 66′ viene assegnato un calcio di rigore che Trotta non sbaglia. Entrato al posto di Lauriola, anche Grumo contribuisce alla vittoria e segna a pochi centimetri dalla porta dopo un “duello” col portiere (77′): l’attaccante ha poi dedicato il gol alla sua mamma con una maglia con su scritto “Mamma” che era presente sugli spalti. Il Canosa risponde al poker biancoceleste con il gol di Monasterlieu che trova tanto spazio nel raggio avversario e coglie l’ingenuità di Ciribe (81′).

Questo è il più grande regalo che potesse fare il Donia a chi ci ha sempre creduto e ha sostenuto i ragazzi. Ora si pensa al futuro, alla prossima categoria e soprattutto a risolvere alcune questioni che riguardano la gestione dello stadio, ma per ora ai sostenitori importa solo la gloria e la giusta dignità restituita a questa squadra, a questa città, a questo popolo.

Michela Rinaldi

La Virtus Andria rimonta e batte il Canosa

Grande prestazione dei ragazzi di mister Sinisi che rimontano la gara da 0-2 a 3-2 e battono il quotato Canosa.

 

Ventinovesima e penultima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e il Canosa.

I biancoazzurri salvi ormai da alcune settimane giocano per l’onore e l’orgoglio, gli ospiti per confermare la terza posizione in classifica e prepararsi ai playoff.

Numerosi gli ex in campo sia da una parte che dall’altra.

In sostanza ne esce una gara piena di emozioni e che di certo ha divertito il pubblico presente sugli spalti.

Dopo una prima fase di studio tra le due contendenti, al 14’ passa in vantaggio il Canosa, cross da destra e inzuccata vincente di Ardito.

Al 17’ la Virtus va vicina al pari con Fiore ma il suo destro termina di poco a lato dalla porta difesa da Crisantemo.

I ragazzi di mister Trallo però sono determinati e letali e colpiscono ancora al 19’ con Caputo che appena entrato in area di rigore trova il sinistro vincente che batte Campanile e porta i suoi sul doppio vantaggio.

A questo punto il match sembra prendere una direzione chiara ma la Virtus va vicina alla rete ancora con Fiore al 27’ sulla quale è bravo Crisantemo a deviare la conclusione dell’attaccante biancoazzurro.

Un minuto dopo però l’estremo difensore ospite nulla può sul potente destro del bomber biancoazzurro Quacquarelli che dimezza il passivo e tiene viva la Virtus.

La gara è piacevole e la Virtus non ci sta a perdere, così al 38’ sfiora il pari con un colpo di testa sotto misura di Troia che servito da un calcio di punizione di Saverio Addario non trova la porta.

Si va al riposo con il Canosa in vantaggio.

Nella ripresa i padroni di casa gettano il cuore oltre l’ostacolo e con grinta e determinazione ribaltano l’andamento del match.

Al minuto 63 Domenico Amorese viene steso in area di rigore, il direttore di gara Loconte di Bari indica il dischetto.

Penalty per la Virtus trasformato dal solito Angelo Quacquarelli che fa 2-2 e con questa doppietta porta a 17 le reti realizzate in campionato.

Il Canosa tramortito dalla veemenza dei ragazzi di Sinisi non riesce più a reagire e al 79’ capitola ancora.

Quacquarelli mai domo se ne va sulla sinistra scarta un paio di avversari e mette al centro dove si inserisce Domenico Amorese che sotto misura col destro batte Crisantemo per il tripudio del “Sant’Angelo dei Ricchi” e il suo sesto centro in campionato.

Vantaggio Virtus Andria e Canosa che prova a reagire ma la Virtus non si fa sorprendere e con caparbietà porta a casa una vittoria in rimonta d’altri tempi.

Da Libro Cuore la prestazione dei ragazzi di mister Sinisi che hanno messo in mostra tanta grinta, volontà e abnegazione al cospetto di un avversario forte ma che forse dopo il 2-0 a suo favore aveva sottovalutato le potenzialità dei biancoazzurri.

Virtus che con l’ultima gara interna della stagione chiude con un bottino di 4 vittorie e un pareggio da quando si gioca al “Sant’Angelo dei Ricchi” dimostrando ancora una volta di essere una squadra tosta e nelle ultime tre gare interne sono arrivate tre vittorie contro squadre impegnate nella lotta playoff (Borgorosso Molfetta, Stornarella e Canosa).

39 i punti in classifica dei biancoazzurri che dopo la sosta pasquale saranno impegnati nell’ultima gara della stagione sul campo del Manfredonia Calcio 1932.

Deludente il Canosa che perde male ma comunque mantiene il terzo posto e nell’ultima gara della regular season giocherà in casa contro l’Ideale Bari.

 

 

VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 3-2

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo (92’ Di Chio), Troia, S. Addario, G. Addario, Pasculli, F. Amorese, D. Amorese, Fiore (71’ A. Alicino), Quacquarelli (82’ Nesta), Erminio.

A disposizione: Mancino, Di Palma, M. Alicino, Nicolamarino, Tesse, Cannone. All. Cosimo Sinisi

 

CANOSA: Crisantemo, Dattoli (55’ D’Ambrosio), Cardinale (82’ Manneh), Abruzzese, Valentino, Manasterliu, Civita (64’ Di Molfetta, 86’ Di Gennaro), Lops, Caputo (73’ Somma), Lasalandra, Ardito.

A disposizione: Di Martino, C. Di Nunno, Osakue, A. Di Nunno. All. Gianluigi Trallo

 

ARBITRO: Alberto Loconte della sezione di Bari

 

MARCATORI: 14′ Ardito (CAN), 19′ Caputo (CAN), 28′ Quacquarelli (VA), 63′ Quacquarelli su rig. (VA), 79′ D. Amorese (VA)

 

Note: ammoniti Campanile, Di Palo, Pasculli, Erminio (VA), Dattoli, Valentino, Caputo, Somma (CAN)

 

 

Alessandro Polichetti

Sport Lucera, vittoria di carattere sul Canosa

Lo Sport Lucera è ritornato alla vittoria contro la terza forza del campionato, il Canosa, battuto anche all’andata, con una gara generosa, in cui ha saputo mostrare carattere e tenacia fisica. Un impegno non facile, al cospetto del proprio pubblico, cominciato in salita per via del vantaggio rossoblu.

Lo Sport Lucera si schiera con qualche elemento in non perfette condizioni; e subito ha il suo bel da fare per arginare il buon inizio del Canosa. Al 2′, infatti, Valente è già in modalità miracolo su una botta ravvicinata di Ardito; due minuti dopo, al 4′, un tiro di D’Ambrosio sibila a un pelo dal palo.
Gli ospiti pressano alto, impedendo la costruzione del gioco agli uomini di Bertozzi. Il Canosa, al 10′, passa in vantaggio, grazie a un pregevole scambio veloce al limite dell’area, di cui beneficia D’Ambrosio, che batte Valente in uscita; difesa di casa non proprio reattiva.
I biancocelesti assorbono il colpo e serrano le file, imbastendo una reazione efficace, anche se è Ardito, al 16′, a chiamare Valente all’intervento a terra. Tuttavia, Balletta manda fuori di pochissimo, al 19′.
Il pareggio è cosa fatta, al 21′, quando Conticelli pennella una punizione dal vertice sinistro dell’area che non lascia scampo a Crisantemo. Il goal galvanizza lo Sport Lucera, deciso nella ricerca del raddoppio. Rizzi, al 24′, penetra in area avversaria, ma spara su Crisantemo; al 28′, azione insistita di Ricci che appoggia a Stramaglia, la traversa nega la marcatura al centrocampista.
Il confronto procede senza tatticismi, rapidi sono i rovesciamenti di fronte, le squadre si equivalgono. Rizzi, veloce quanto impreciso, al 33′, è bloccato ancora da un’uscita disperata di Crisantemo; mentre, il Canosa si rivede con Ardito, al 39′, tiro lungo che sfiora l’incrocio.
Il tempo si chiude, al 45′, con un’espulsione per parte; l’arbitro serve il cartellino rosso a Somma, per fallo di reazione, e a Conticelli, per proteste.

Nella ripresa, la partita continua ad essere piacevole e veloce. Al 5′, Balletta chiama Crisantemo all’intervento a terra; al 12′, Lops conquista palla a centrocampo, si invola e manda di poco alto. Al 21′, la sinergia tra Balletta, che riparte veloce sulla sinistra, e Rizzi, che raccoglie al centro, risulta letale per il Canosa. E’ il raddoppio dello Sport Lucera. Col passare dei minuti, le due compagini accusano la stanchezza; c’è qualche intervento duro; affiorano i nervi. Il Canosa tenta con Lops, al 22′, la sfera si perde a lato. Lo Sport Lucera difende il vantaggio, arretrando troppo; la tribuna urla di uscire dall’area; mentre, al 48′, Pizzuto batte da un passo, Valente blinda la porta.
Tutti aspettano il fischio finale, al 48′, però, arriva un’altra espulsione, perché Landolfi è troppo nervoso nei confronti dell’arbitro. Poi, la fine arriva davvero, al 49′; Bertozzi incassa un’altra bella vittoria.

Domenica, 7 aprile, la trasferta è difficile sul campo del Soccer Modugno.

Canosa Calcio 1948-Sport Lucera 1-2
Marcatori : 29′ pt. Capotosto,12’st.Caputo, 34’st Rizzi

Canosa Calcio 1948 : Crisantemo, Dattoli(1′ st Loconte F.), Cardinale(35′ st Loconte D.), Abruzzese , Landolfi, Manasterliu, Manneh, Valentino, Caputo, Di Giovinazzo, D’Ambrosio (22′ st Di Molfetta). A disposizione: Di Martino, Di Nunno C., Angarano, Luongo,Di Nunno A., Serlenga. All. Gigi Trallo.

Sport Lucera : Valente, Conticelli,Tadili,Daluiso, Pompetti, Sanè, Rizzi,De Leo(35’st Acquaviva), Capotosto(13′ st De Blasio),Stramaglia, Bruno(22’st.Pilone). A disposizione:Consalvo, Rotondo,D’Avella,Pipoli, Pistoia, Della Pace All. Alfredo Bertozzi

Arbitro : Piergiorgio Lucanie della Sezione di Molfetta.

Finisce 1-1 il big match al Paolo Poli fra il Borgorosso Molfetta e il Canosa Calcio

I biancorossi si presentano sempre orfani di Paparella e Campanale ma con il ritorno di Uva dal primo minuto. A inizio partita c’è subito un’occasione per il Borgorosso con Guadagno che riceve palla proprio da Uva e tira: un difensore del Canosa salva a portiere battuto. Altre occasioni per i padroni di casa prima con Cubaj che si rende pericoloso con un paio di conclusioni dalla distanza e poi con Uva di testa. Il vantaggio arriva meritatamente al minuto 44 quando su calcio di rigore è Cubaj a battere il portiere ospite Crisantemo per l’1-0.

Un’istantanea della gara

Nel secondo tempo il Canosa risponde subito con Lasalandra che direttamente su calcio di punizione trafigge Castagno pareggiando i conti. Al 56′ è D’Ambrosio a sfiorare sempre su punizione il gol del nuovo vantaggio ma il suo tiro si stampa sul palo. Le migliori occasioni arrivano sulla testa di Digiovinazzo e sui piedi di Murolo: il primo sfiora il gol dell’ex di testa su azione di corner al 75′. Poi arriva un tiro a giro di Loconte che sfiora il palo alla destra ci Castagno. Al minuto 80 il Borgorosso resta in dieci per l’espulsione di Messina ma non sarà l’unico rosso perché all’83’ e all’89’ arriveranno due rossi per il Canosa con Landolfi e Manasterliu che, già ammoniti, stendono Cubaj in contropiede. Le ultime due occasioni capitano a Murolo che in entrambi i casi trova due ottime risposte di Crisantemo che negano a lui la gioia del gol e i tre punti alla squadra di Leonino.

In chiusura, la società Borgorosso esprime tutto il suo disappunto per il comportamento indecoroso dei tifosi del Canosa presenti allo stadio. La tifoseria ospite ha attaccato un nostro dirigente che a fine partita si era recato presso il loro settore per recuperare un pallone e gli stessi tifosi hanno poi provato a far danni anche nell’impianto prima di lasciarlo.

Virtus Andria sconfitta a Canosa tra le polemiche

Una gara compromessa da un pessimo arbitraggio condanna alla sconfitta la Virtus Andria. Durante il match spiacevoli cori razzisti all’indirizzo del presidente della Virtus Marian Gecaleanu.

 

Un match rovinato da un pessimo arbitraggio, finito tra le polemiche.

Questa è stata in sostanza il match della quattordicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A tra Canosa e Virtus Andria.

Eppure il match iniziava bene per la squadra di mister Sinisi che al 2’ si portava in vantaggio grazie al destro vincente di Claudio Nesta che approfittando di un errore in fase difensiva di Abruzzese e all’interno dell’area di rigore batteva Crisantemo.

Il match si manteneva bello e combattuto fin quando alla mezzora, il direttore di gara Giammarco Raimondo di Taranto vede un tocco con la mano sinistra (quando invece è parso a molti col petto) in area di rigore di Montrone.

Per il fischietto tarantino è calcio di rigore con conseguente espulsione del n. 3 andriese.

Una decisione apparsa davvero dubbia e così tra le proteste dei biancoazzurri il penalty viene trasformato da Loconte.

La gara si incattivisce e gli ospiti in dieci uomini fanno quel che possono ma nella ripresa soccombono sotto i colpi dei canosini che nel secondo tempo vanno in rete prima con Caputo al 53’ poi con Di Molfetta al 59’ e infine quando non c’era più partita al 72’ ancora con Caputo.

Un match che in sostanza si è giocato solo nel primo tempo mentre nel secondo, complice un arbitraggio davvero mediocre, a senso unico e a dir poco casalingo ha sancito la vittoria del Canosa contro una Virtus che non riusciva più a trovare il bandolo della matassa.

Peccato davvero che una gara piena di ex in campo e si preannunciava bellissima sia stata condizionata così e di sicuro non sono stati belli gli insulti razzisti piovuti dagli spalti dell’impianto canosino all’indirizzo del presidente della Virtus Marian Gecaleanu di nazionalità rumena a cui negli insulti si è aggiunto un “Di m…” per quasi tutta la durata della partita.

Dispiace annotare tutto ciò, detto che gli insulti sono arrivati soltanto da una frangia del tifo rossoblù ma non si poteva far finta di niente.

Per quanto riguarda la Virtus è arrivata una sconfitta che non ci voleva ma davvero oggi non è stata una partita normale.

Ora ci sarà la sosta natalizia, si tornerà in campo nel nuovo anno 2019, quando per la quindicesima ed ultima gara d’andata al “Fidelis” arriverà il forte Manfredonia Calcio 1932.

 

 

CANOSA vs VIRTUS ANDRIA 4-1

 

CANOSA: Crisantemo, Dattoli, Cardinale, Abruzzese, Landolfi (74’ Angarano), Manasterliu, Ardito (51’ Lasalandra), Valentino (20’ Lops), Caputo (73’ Manneh), Loconte, D’Ambrosio (46’ Di Molfetta).

A disposizione: Di Martino, Serlenga, Sbergo, Di Nunno. All. Gianluigi Trallo

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palma (62’ F. Amorese), Montrone, S. Addario, G. Addario, Pasculli, Nesta (80’ Nicolamarino), D. Amorese (70’ Alicino), Gadaleta (62’ Tesse), Cipri (32’ A. Addario), Erminio.

A disposizione: Simone, Di Palo, Capurso, Fiore. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Giammarco Raimondo di Taranto

 

MARCATORI: 2’ Nesta (VA), 31’ Loconte su rigore (CAN), 53’ Caputo (CAN), 59’ Di Molfetta (CAN), 72’ Caputo (CAN)

 

NOTE: espulso Montrone (VA) al 30’ espulsione diretta.

Ammoniti: Dattoli, Angarano (CAN), S. Addario, D. Amorese, Gadaleta, Erminio, Campanile (VA)

 

 

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

Colpaccio del Canosa Calcio: Firma Luigi Lasalandra

Lasalandra Luigi classe ’84 attaccante di razza. Lui non ha bisogno di presentazioni, ex capitano dell’Audace Cerignola, proveniente dall’Unione calcio Bisceglie squadra militante nel campionato di Eccellenza. Queste le sue prime dichiarazioni: “Innanzitutto ringrazio la società per la disponilitá e per la fiducia che ha avuto nei miei confronti. La scelta non è stata difficile perché ho capito subito la bontà e la generosità del Presidente e non ho esitato a trattare con lui; poi la serietà di un allenatore che conosco da tempo e la presenza di qualche giocatore e amico che ho sempre rispettato anche da avversario. Spero comunque di ricambiare sul campo la fiducia e lo sforzo che ha fatto la società nei miei confronti. Spero di lasciare il segno in questo anno importante per la società, la città e per i tifosi!”. Il Presidente Tedeschi Giuseppe ha dichiarato di essere soddisfatto e felicissimo di aver regalato alla Città ed ai tifosi rossoblu, nell’anno del 70′ anniversario, un vero Top giocatore; fiducioso che ora con Lasalandra si potrà centrare l’obiettivo che suo zio Pietro aveva prefissato di raggiungere ad inizio stagione. Ha aggiunto, da ultimo, che in silenzio e senza troppi clamori ha lavorato con la società ed il mister per individuare e portare a Canosa un giocatore di alto livello

Lo Sport Lucera ritrova la vittoria a Canosa

Lo Sport Lucera ritrova la vittoria dopo ben sette sconfitte consecutive. I biancocelesti sono passati a Canosa, contro una delle, sin qui, migliori squadre del campionato.

Lo Sport Lucera è andato in vantaggio con Capotosto. I padroni di casa sono, però, pervenuti al pareggio con Capuano; poi, il goal di Rizzi ha regalato il raddoppio e la gioia del successo che mancava da troppe domeniche.

Un risultato che, ovviamente, muove la classifica, ma segna anche un probabile punto di svolta nella stagione della compagine allenata da mister Bertozzi, che è stata sottoposta, con l’arrivo del nuovo tecnico, a un vero e proprio riallestimento, che non è concluso, e che sta ponendo rimedio ai troppi errori commessi in estate, quando si è puntato su uomini dimostratisi non adatti al progetto.

Con l’odierna iniezione di fiducia, lo Sport Lucera si rimette in carreggiata e lascia la zona play-out.
Intanto, domenica prossima, al Comunale, arriva il Soccer Modugno.

Importante vittoria esterna del Canosa con gol del nuovo acquisto Manneh Babucar

Una partita che il Canosa Calcio aveva l’obbligo di vincere e l’ha vinta. Seppur in modo sofferto e con un solo gol di scarto la squadra rossoblù ha provato in diverse occasioni di mettere al sicuro il risultato ma un pò per la malasorte, altre per la bravura dei difensori avversari non è arrivato il raddoppio. Così si è dovuto soffrire fino all’ultimo minuto per portare questi 3 punti preziosi che tengono dietro le dirette inseguitrici e mantengono le distanze inalterate con il Borgorosso Molfetta. Gigi Trallo comunque accusava parecchie defezioni. Mancavano oggi Checco Loconte, Fabio Lops, Valentino con la febbre fino a ieri oggi in panchina. Schiera Crisantemo fra i pali, coppia centrale collaudatissima formata da Manasterliu e Abruzzese, avanti a loro il capitano Landolfi. Fasce laterali per Dattoli e Forenza, oggi dal primo minuto. Sorpresa in avanti Davide Di Molfetta come a Molfetta ed esordio assoluto con la gloriosa casacca rossoblù di Manneh Babucar prelevato in settimana dall’Audace Barletta. Le geometria in avanti sono affidate come al solito a Di Giovinazzo che sembra anche oggi il più in palla tanto che all’11esimo prova a sorprendere La Gatta ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa. Un Minuto su punizione anche i foggiani con Perdonò prova ma il suo tiro finisce alto. Al 16′ si mette in mostra subito il nuovo acquisto Babucar che velocissimo si invola verso la porta avversari e con un fortissimo tiro batte l’incolpevole La Gatta. E’ subito vantaggio per la squadra del presidente Tedeschi che mette nei giusti binari l’incontro. La reazione dei padroni di casa non c’è e consente al Canosa di controllare agevolmente la partita tanto che al 29 e 31 anche Di Molfetta prova senza fortuna. Minuto 34 Di Giovinazzo serve Caputo ma anche qui il pallone finisce a lato della porta foggiana. Episodio dubbio al 41 quando ancora Babucarr vivacissimo viene atterrato in area di rigore. L’arbitro decide di far continuare a giocare. Un Canosa comunque vivace e pungente che però non riesce a trovare la via del gol. I primi 45 minuti di Babucarr sono positivi. Brivido sulle spalle dei tanti tifosi al seguito del Canosa quando la Nuova Daunia colpisce un legno trovando prontissimo Crisantemo sulla ribattuta. Pericolo scampato che fa arrabbiare comunque mister Trallo che non ammette questo rilassamento. Oggi è troppo importante portare via un risultato utile e non distrarsi come a Modugno e Molfetta. La Nuova Daunia comincia a credere nella rimonta e con Cassano costringe ad una bella parata Crisantemo. Il Canosa prova a reagire e con il 9 Caputo arriva vicino al raddoppio. L’estremo difensore avversario mette in angolo. A 4 minuti dalla fine ultimo tentativo dei padroni di casa con Favulli che dalla corta distanza manda il pallone di poco fuori. Finisce la partita ed il Canosa Calcio esce vittorioso da una partita che poteva e doveva vincere. Per Trallo ci sarà ancora molto da fare ed inserire nel più breve tempo possibile Babucarr che grazie alla sua velocità potrebbe riservare tante soddisfazioni ai sostenitori dei rossoblù.

NUOVA DAUNIA FOGGIA: La Gatta, Recchia, Acquaviva (Narciso), Cassano, Favulli, D’Emilio, Caputo (Chiappinelli), Pontone Luca (Pontone Emanuele), De Paolis, Perdonò, Carità. All. Marco Pellegrino. A DISPOSIZIONE: Cola Antonini, Acquaviva, Lagrasta, Celentano, Montingelli, Gramazio.

CANOSA CALCIO : Crisantemo, Dattoli, Forenza (Valentino), Abruzzese, Landolfi, Manasterliu, Manneh Babucar (Del Latte), Donato Loconte (Angarano), Caputo (Di Nunno), Di Giovinazzo, Davide Di Molfetta (Condemi). All: Gigi Trallo. A DISPOSIZIONE: Casieri, Serlenga, Giulio Di Molfetta, Prudente.

ARBITRO: Nicola Altamura di Bari

RETE: 16′ pt Manneh Babucar.

NOTE: Ammonito Davide Di Molfetta, ammonito Dattoli, ammonito Manasterliu, ammonito Perdonò, ammonito D’Emilio.

Pino Grisorio

Manfredonia 1932-Canosa 5-1

Questa partita è stata giocata insolitamente di giovedì pomeriggio per recuperare la gara contro il Canosa, non disputata per la prematura scomparsa del presidente della società rossoblu. È stata una grande partita da parte dei padroni di casa che hanno vinto 5-1.

Al 5′ minuto il Donia va in gol con Sementino, ma viene annullato per fuorigioco. Anche il gol al 13′ di Lannunziata viene annullato per la stessa ragione, con la contestazione del pubblico presente. Trotta al 29^ sblocca il match: in semirovesciata su assist di Recchia dalla fascia sinistra. A seguito di un fallo in area, l’arbitro fischia anche un rigore per i locali (36′), segnato poi da Trotta. I minuti di recupero sono 3.

Al 55^ Digiovonazzo fa sperare gli ospiti, complice la retroguardia locale distratta. Qualche minuto dopo, Trotta segna il suo terzo gol, questa volta con l’assist di Stoppiello, dalla fascia sinistra. Anche Simone, difensore, fa gol al 72′: dalla fascia destra riceve il pallone e dopo averlo stoppato, centra lo specchio della porta. In questa goleada arriva anche il quarto gol di Trotta, su calcio di rigore (arriva a quota 14, l’attuale capocannoniere), all’85’, assegnato dopo un altro contrasto. La partita termina con altre azioni di ambedue le squadre ma improducenti.

Sono evidenti l’impegno, la costanza e la tecnica di questi ragazzi , visti i risultati. Anche i tifosi vogliono di più dalla loro squadra e sembra che lo stiano ottenendo e questo sembra diventare possibile solo grazie a questi ragazzi.

Michela Rinaldi

Intervista al presidente del Canosa Giuseppe Tedeschi

Siamo alla vigilia di un’altra partita importante per il Canosa Calcio che giovedì 22 dovrà recuperare il confronto con il Manfredonia Calcio, rinviata per le note e tristi vicende che hanno colpito l’intera città canosina, la prematura scomparsa del presidente Pietro Basile. E’ stata sicuramente una delle pagine più tristi vissuta in questo scorcio di lunga storia del vessillo rossoblù caratterizzata dalla lunga presidenza di Pietro e coadiuvata da suo nipote Giuseppe Tedeschi, direttore sportivo prima e presidente oggi a raccogliere l’eredità lasciata da suo zio. ” Un nuovo ruolo che non mi sarei mai aspettato di ricoprire – ci dice il presidente Tedeschi – le vicissitudini per il quale si sia arrivati all’incarico, alla nomina a presidente lo sappiamo tutti son ben note arrivata a causa della tragica scomparsa di mio zio Pietro. Subito dopo con enorme senso di responsabilità gli sponsor hanno deciso insieme a tutta la società, all’unanimità di affidarmi la presidenza. Io sono stato onorato di ricoprire quella che era la carica di mio zio Pietro”. Tedeschi è seduto dietro quella scrivania che per una vita è stata quella di Pietro, la scrivania del suo studio dove tra una pratica assicurativa e l’altra proprio insieme a suo nipote per tanti anni hanno cercato di regalare soddisfazioni e gioie ad una intera tifoseria. Dietro di lui come se ci ascoltasse e sorridente come sempre c’è una bella foto del grande Pietro a ricordare che nella lunga storia del glorioso sodalizio rossoblù grande merito è sopratutto suo. Devo essere sincero anch’io qui mi sento a mio agio forse perché qui senti come se Pietro ci fosse ancora a tracciare le linee guida dell’annata calcistica di questo Canosa che fino ad oggi ha già regalato tante soddisfazioni ai tifosi del Canosa Calcio. 8 partite sin qui disputate, le prime 5 tutte vinte, nelle ultime 3 abbiamo un tantino rallentato perdendone una e pareggiando le altre due, compreso quello ottenuto contro la corazzata United Sly che ha sapore di vittoria. “Si Pino, questa squadra è stata costruita nei minimi dettagli, sin dalla fine della passata stagione che mio zio Pietro con la nomina del nuovo mister Gigi Trallo voleva costruire, così come ha fatto, una rosa competitiva perché è l’anno del settantesimo anniversario e quindi voleva ben figurare e voleva riportare il Canosa in promozione – sempre Tedeschi – quindi ci siamo seduti da subito io, mio zio Pietro ed il mister per vedere quali fossero i giocatori da portare in questa stagione e poi ovviamente i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo la miglior difesa, non solo del nostro campionato, ma abbiamo saputo grazie ai nostri tifosi che si sono documentati, risultiamo la miglior difesa di tutti i campionati dilettantistici italiani dalla serie D in giù. Quindi questo è un motivo di orgoglio in più. Mio zio Pietro, come al solito, ha lasciato il suo segno. Ultimamente stiamo facendo un pò fatica avanti, però i giocatori ce li abbiamo, il problema è che siamo colpiti da piccoli infortuni che decimano il reparto. Potrebbe essere un problema ma sappiamo che chi scende in campo e chi veste la maglia del Canosa in primis la onora e la onorerà sempre facendoci uscire velocemente da questo piccolo problema del non gol. Siamo alla vigilia del big match a Manfredonia da dove speriamo di uscire indenni in modo tale che dopo aver fermato la corazzata Sly fermiamo anche questa corazzata rimettendoci in carreggiata”. Intanto oggi è arrivata la notizia ufficiale dello start della partita alle ore 14,30 anche se c’era stata una richiesta da parte del Canosa di poterla posticipare alla sera, richiesta rispedita al mittente per la non agibilità dello stadio Miramare al serale. Tedeschi continuamente informato delle condizioni dei suoi giocatori proprio come faceva suo zio Pietro ” Domenica abbiamo definitivamente recuperato Donato Loconte che ha fatto finalmente il suo esordio in campionato dopo un lunghissimo infortunio. Adesso deve prendere il ritmo partita, comunque una nota positiva il suo rientro in organico, Checco Loconte ha bisogno ancora di qualche giorno, sicuramente non ci sarà a Manfredonia cerchiamo di recuperarlo per domenica. C’è da recuperare appieno Francesco Ferorelli , adesso è a mezzo servizio però sicuramente il mister Gigi Trallo lo recupererà per Manfredonia”. Stiamo per entrare in un momento caldo non solo per il calcio giocato ma anche per la riapertura del calcio mercato. I tifosi fremono, vogliono sapere dalla società se ci sono possibili movimenti di mercato o la rosa resterà così com’è ” In realtà ci stiamo già muovendo, perché in primis abbiamo chiesto il parere agli sponsor e loro sono più che favorevoli ad appoggiare nuovi innesti in squadra e poi a seguire tutta la società compreso lo staff tecnico si è decisi di puntellare la squadra laddove ultimamente stiamo avendo delle piccole difficoltà. Appunto nel reparto offensivo, perché poi centrocampo e difesa sono da record”. Società e presidente molto attivi sul fronte stadio tenuto conto che il terreno di gioco del Comunale San Sabino ha urgente bisogno di un restyling sopratutto dopo che la Federazione ha concesso una proroga dell’omologazione del manto erboso sino alla fine di aprile dell’anno prossimo. Il presidente dice la sua ” Combinazione l’ultima proroga risale a quando mio zio Pietro era vice sindaco nonchè assessore allo sport. Riuscì ad ottenere la proroga fino a fine aprile del 2019. Dopodichè la Lega fu tassativa, ulteriori proroghe non ci saranno, anche perché effettivamente il manto erboso non c’è più, è un tappeto e basta. Noi siamo in continuo contatto con l’assessore allo sport Sanluca, con l’ing. Germinario per far si che si riesca ad ottenere un finanziamento perché la cifra non è da poco e per la casse comunali in questo momento potrebbe essere un problema per tutti. La speranza di tutti è che si riesca ad ottenere un finanziamento regionale o europeo. Però ripeto è una cosa che è comunale e quindi spetta al Comune risolverlo. Noi da par nostro stiamo dando i suggerimenti laddove dovessimo trovare e comunque abbiamo trovato dei bandi, siamo in contatto con loro e siamo fiduciosi perché c’è ancora del tempo”. E’ stato molto bello sentire il presidente del Canosa Calcio Tedeschi prima di una trasferta così importante per sentire gli umori di un ragazzo che mi dà l’impressione di continuare a lavorare per suo Zio Pietro che li su quella foto dietro di lui con quel sorriso com’era abituale farci sembra dargli conforto. Giovedì Manfredonia Calcio – Canosa Calcio ore 14,30 Stadio Miramare a Manfredonia. Non mancate perché nello sport UNITI SI VINCE!!!

Coppa Puglia, la Virtus Andria vince a Canosa

Quarta vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Puglia per la Virtus Andria che si impone per 4-1 sul Canosa.

 

Si gioca la seconda gara del triangolare eliminatorio di Coppa Puglia, al “San Sabino” di Canosa di Puglia tra il Canosa e la Virtus Andria.

Prima del fischio di inizio viene osservato un minuto di raccoglimento in memoria del presidente del Canosa, Pietro Basile, scomparso il 27 ottobre scorso.

La gara vede entrambe le formazioni in campo con molte seconde linee ma le emozioni non mancano.

Dopo un paio di occasioni da entrambe le parti sono gli ospiti a passare in vantaggio grazie ad un bel sinistro a giro di Raffaele Cipri al 21’.

I biancoazzurri di mister Sinisi colgono il raddoppio al 31’ grazie a Salvatore Montrone che sfrutta un suggerimento di Fiore e batte il portiere di casa Di Martino con un sinistro preciso e vincente.

Il Canosa non ci sta e accorcia le distanze al 39’ grazie ad un gran gol del bomber Ferorelli con un sinistro di contro balzo.

Il primo tempo termina con la Virtus in vantaggio per 2-1.

Nela ripresa i padroni di casa entrano in campo determinati e sfiorano il pari in due occasioni: prima dopo un’azione concitata in area e sulla quale Civita è provvidenziale a salvare quasi sulla linea di porta al 47’ e poi al 50’ con Angarano il quale impegna Campanile in una prodigiosa deviazione in angolo.

Al minuto 74 è però è il neo entrato Roberto D’Ambrosio a cogliere il tris per i suoi approfittando di un errore in fase difensiva dei rossoblù, veloce e scaltro il n. 17 biancoazzurro fa secco Di Martino con un destro vincente.

Ancora tre minuti e arriva il poker firmato da Angelo Quacquarelli, anche lui subentrato nel secondo tempo.

La gara poi non offre più spunti degni di nota e finisce con una netta vittoria per gli andriesi che centrano i 3 punti e nella prossima e decisiva gara del triangolare affronteranno la Virtus San Ferdinando ad Andria, giovedì 15 novembre.

Una sfida che deciderà la vincente del triangolare che poi andrà ad affrontare il secondo turno.

 

 

CANOSA vs VIRTUS ANDRIA 1-4

 

CANOSA: Di Martino (82’ Casieri), Borraccino, Forenza (78’ Prudente), Patruno, Di Nunno (780 Reibaldi), Dav. Di Molfetta, Dan. Di Molfetta, Di Stasi, Serlenga, Angarano (82’ Pietrangeli), Ferorelli (68’ Pizzuto).

A disposizione: Dello Russo, Lapia, Del Latte, Merra. All. Luigi Trallo

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palma, Erminio (60’ Quacquarelli), Nesta, A. Addario, Di Chio, Civita, Losito, Fiore (60’ D’Ambrosio), Cipri, Montrone (82’ A. Troia).

A disposizione: Simone, Abruzzese, S. Addario, Amorese, Cardinale, Capozza. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Michele Diella della sezione di Barletta

 

MARCATORI: 21’ Cipri (VA), 31’ Montrone (VA), 39’ Ferorelli (CAN), 74’ D’Ambrosio (VA), 77’ Quacquarelli (VA)

 

NOTE: ammoniti Ferorelli, Forenza, Borraccino, Prudente (CAN), Nesta (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Il cammino imperioso del Canosa non si ferma nemmeno a Sannicandro

Il cammino imperioso del Canosa Calcio targato Basile non si ferma nemmeno a Sannicandro dove i rossoblù si sono imposti con un perentorio 4 a 0 che non lascia nessun dubbio. Vittoria bella e meritata da Landolfi e compagni che hanno avuto per larghi tratti della partita il pallino dl gioco senza dare possibilità ai bianco azzurri locali di un possibile rientro in partita. Trallo schiera la stessa formazione di sette giorni fà con la felice sorpresa del piccolo tuttofare di centrocampo Valentino a farla da padrone anche oggi. Il piccolo giocatore nato a Canosa è stato determinante nella metà campo con i suoi recuperi e miracoloso su una conclusione di Catalano alla fine del primo tempo immolandosi sul pallone e respingendo il forte tiro. Alla fine uno dei migliori come tutta la squadra che ha trovato conferme nell’assetto difensivo formato da Manasterliu pulito ed efficace nei suoi interventi, eleganza in Landolfi mai superato dagli avversari e concretezza in Abbruzzese mai secondo su nessun pallone. Forenza sempre più padrone assoluto della sua fascia che insieme allo stesso Valentino e Lops hanno formato un centrocampo di livello. In avanti con Ferorelli super e Loconte a tratti imprendibile, cercano la prestazione anche Caputo e Di Giovinazzo. E’ un reparto che sicuramente potrà dare ancora di più sopratutto quando anche l’estroso Di Giovinazzo riuscirà a trovare la via del gol. Peccato oggi per il suo errore dal dischetto che poteva sbloccare il forte 10 del Canosa Calcio. La cronaca è quasi tutta dei rossoblù che subito dai primi minuti ha cominciato a macinare gioco fermando ogni azione dei locali sul nascere. Locali che hanno cercato con l’eccessivo agonismo di fermare i nostri ragazzi, a farne le spese è Valentino che in uno duro scontro aereo prende una gomitata da Tarantino che non ferma comunque il trottolino canosino. Al minuto 10 prova Di Giovinazzo a sorprendere Liso con un pallonetto ma il suo tiro finisce di poco alto. L’eccessiva foga dei baresi porta a due giuste ammonizioni per il Real Sannicandro una a Tarantino e l’altra a Paparella. Al 21 è ancora Di Giovinazzo che prova con un colpo di tacco a sbloccare il suo score purtroppo fermo ancora a 0. Il suo bel tentativo finisce ancora una volta alto. Al minuto 24 c’è una conclusione improvvisa di Catalano che Crisantemo è bravissimo a deviare sulla traversa e poi in angolo. Sarebbe stata una vera e propria beffa per il Canosa fino a quel momento vero e proprio padrone del campo. I rossoblù non demordono e continuano a stringere nella propria metà campo i locali fino a quando Loconte viene atterrato in area di rigore trovando l’arbitro Lovecchio pronto a fischiare un giusto calcio di rigore. E’ il minuto30 quando Di Giovinazzo tira il penalty facendoselo parare in angolo da Liso. Sul terzo angolo per il Canosa è bravo Loconte ad anticipare tutti e mettere la sfera in rete. Il folto pubblico del Canosa al seguito della squadra festeggia gol e primato in classifica incoraggiando i suoi beniamini a regalare altri gol. Il più generoso è Di Giovinazzo che prova in un paio di conclusioni ad accontentare i suoi tifosi non riuscendoci, fino a quando Loconte al minuto 46 serve un cioccolatino a Ferorelli che non perdona segnando il raddoppio. Nel secondo tempo il copione non cambia il Canosa continua sotto l’abile regia di mister Trallo a comandare in campo e sempre con Ferorelli, Loconte e Di Giovinazzo pericolosissimi. Subito al primo minuto Ferorelli ruba palla batte il portiere alla sua sinistra ma la sfera beffarda colpisce il palo ed esce fuori. Una girandola di sostituzioni non cambiano volto alla partita, anzi nei minuti di recupero per ben 2 volte Loconte colpisce arrotondando il bottino del Canosa. un 4 a 0 che non lascia dubbi e fa ben sperare il presidente Basile per il futuro prossimo che risulta sulla carta un tantino più complicato a cominciare da domenica prossima quando affronteremo al San sabino il Borgorosso Molfetta. Il Canosa è conscio di avere un gruppo forte e coeso pronto a battagliare contro qualsiasi squadra.

CANOSA CALCIO : Michele CRISANTEMO, Davide VALENTINO, Fabio FORENZA, Antonio ABBRUZZESE, Nicola LANDOLFI, Gino MANASTERLIU, Francesco LOCONTE, Leonardo CAPUTO (47′ st Sbergo), Luigi DI GIOVINAZZO (26′ st Davide Di MOLFETTA) , Francesco FERORELLI (36 st Somma). All. Gigi TRALLO.

PANCHINA: Filippo DI MARTINO, Marco Domenico,BORRACCINO, Alessio SBERGO, Danilo DI MOLFETTA, Francesco SOMMA , Massimo ANGARANO , Angelo DI NUNNO, Davide DI MOLFETTA , Tommaso SERLENGA.

REAL SANNICANDRO: Liso, Ferri (34′ st Lamanna), Petruzzelli (6 st scardicchio), Tarantino (6st Monte), Dieme, Calabrese, Petrizzelli, Scaraggi, Catalano (20 st Franco), Busco, Paparella. All. Domenico Birardi.

ARBITRO : Sig. Gabriele Lovecchio di Brindisi.
RETI: 32′ pt Loconte , 46′ pt Ferorelli, 46 st. Loconte, 47′ st Loconte.
NOTE: 45′ st espulso Dieme per doppia ammonizione.

Pino Grisorio

Terza vittoria di fila del nuovo Canosa targato Gigi Trallo

2 a 0 su un coriaceo Foggia Incedit per nulla intimorito, di fronte ad un blasonato Canosa. La neo promossa foggiana del presidente Vito Oronzo Orlando veniva nella città di Boemondo dopo due sconfitte per 2 a 0 prima con il Borgorosso Molfetta e poi con il Real Sannicandro. Trallo aveva capito già in settimana che non sarebbe stata una passeggiata ed ha mantenuto alta la concentrazione dei suoi per non avere sorprese in partita. Così è stato, proponendo alcune novità di formazione. Infatti ha schierato dal primo minuto Davide Valentino, l’anno scorso all’ASD Canusium in terza categoria, con Davide Di Molfetta sulla corsia di sinistra. Al centro della difesa ha lasciato lavorare il solito Abbruzzese e Manasterliu,con Landolfi a costruire le azione davanti alla difesa. Esordio in casa per Francesco Loconte che sin dai primi minuti ha cercato di impensierire la difesa avversaria. Canosa padrona del campo con un possesso palla quasi totalmente suo e con una squadra foggiana che non riusciva ad oltrepassare la metà campo. Si erge a protagonista il portiere dauno D’Elia bravo in diverse occasioni su Di Giovinazzo ed il solito Ferorelli. Il più pericoloso degli ospiti risulta l’ex Apricena di promozione Camillo che dalla distanza sporca i guantoni di Crisantemo. Su un calcio d’angolo Di Giovinazzo serve bene un libero Abbruzzese che ha il tempo di colpire di testa ma di non inquadrare lo specchio della porta. Lo 0 a 0 si sblocca per un infortunio del terzino foggiano Izzo che preoccupato della presenza di Abruzzese nel tentativo di pulire l’area di rigore manda la sfera lentamente nella propria porta. E’ un 1 a 0 meritatissimo per il Canosa anche se scaturito da una autorete. La ripresa inizia con lo stesso copione del primo, Canosa all’attacco che cerca il raddoppio per mettere il risultato in cassaforte. Ci prova in tutte le maniere grazie sopratutto al cambio apportato da Trallo all’inizio della ripresa. Sostituisce Di Giovinazzo con Forenza, con compiti di sfondare sulla sinistra per allargare la solida difesa ospite. Si scatena Ferorelli che in un paio di occasioni sfiora il gol, sopratutto in una intorno alla mezz’ora quando con una rovesciata alla Cristiano Ronaldo sfiora il palo alla sinistra di D’Elia. Sarebbe stata apoteosi se la sfera avesse superato la linea di porta. Trallo cambia Di Molfetta con Angarano e nel finale Caputo con Sbergo, non prima però di aver visto il gran gol di Caputo che servito da uno splendido Ferorelli al volo deposita la palla in rete. Si sblocca anche il figlio dell’ex bomber del Canosa Ciccio Caputo. L’anno numero 70 del prestigioso sodalizio rossoblù è l’anno degli ex a cominciare dalla coppia in panchina Luisi Trallo, due ex capitani del glorioso Canosa e per finire a Leo Caputo, figlio dell’ex grande attaccante canosino. 9 punti il rispettabile score del Canosa prima della trasferta di Sannicandro.

CANOSA – FOGGIA INCEDIT 2 – 0

CANOSA : Crisantemo, Valentino, Davide Di Molfetta (10′ st Angarano), Abbruzzese, Landolfi, Manasterliu, Francesco Loconte, Lops, Caputo (46′ st Sbergo), Di Giovinazzo (1′ st Forenza), Ferorelli. All. Gigi Trallo.

FOGGIA INCEDIT : D’Elia, Izzo, Lovasto (15′ st Capotosto), Morelli, Ritoli, Guerra, Camillo, Liquadri, Prencipe, Tucci. All. Enrico Lasalandra.

RETI : 35′ pt. autorete di Izzo, 45′ st Caputo.

ARBITRO : Saverio Lavenuta di Bari.

Pino Grisorio

Pareggio 1-1 tra Virtus Andria e Canosa

Si conclude il campionato di Prima Categoria pugliese girone A con un pareggio (1-1) tra Virtus Andria e Canosa.

Al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia la Virtus si giocava le ultime speranze di agguantare almeno il quinto posto in classifica ma così non è stato.

Prima del fischio d’inizio viene consegnata una targa ricordo per Giammarco Frezza capitano della Virtus Andria alla sua ultima gara della sua onorata carriera e che dopo tanti anni di professionismo (ha giocato anche in Serie A col Torino e con la Nazionale Under 21), due stagioni orsono aveva scelto di sposare la causa della società biancoazzurra.

Due stagioni importanti con la Virtus per Frezza che lascia il calcio giocato all’età di 43 anni ed essendo stato un esempio per tutti i giovani calciatori nella rosa della compagine andriese e non, lasciando un ricordo indelebile in casa Virtus Andria ma anche in tutto l’ambiente calcistico.

Per l’occasione tutti i componenti della famiglia Virtus (calciatori e dirigenti) indossano prima del match la maglia celebrativa con un “Grazie Giammarco”.

Veniamo al match odierno.

Nel primo tempo è la squadra biancoazzurra a fare il match e a sfiorare la rete del vantaggio in almeno cinque occasioni ma la palla non ne vuole sapere di entrare.

Al 18’ un potente destro da fuori di Taal si stampa sul palo alla destra di Crisantemo.

Al 33’ sfiora la rete Lomuscio ma Crisantemo devia in angolo.

Il portiere ospite Michele Crisantemo salva i suoi in almeno tre occasioni con interventi che sventano il pericolo.

E poi si sa nel calcio chi sbaglia paga per cui al minuto 38 il Canosa usufruisce di un calcio di rigore per fallo di mani in area di Antonio Addario che evita il sombrero di Lomonte (uno dei tanti ex in campo) ma colpisce la sfera con le mani.

Dal dischetto Mimmo Lomonte non sbaglia e porta avanti i suoi.

Il primo tempo termina con il Canosa inaspettatamente in vantaggio e la Virtus che si mangia le mani per le tante occasioni sprecate.

Nella ripresa ancora Virtus vicina alla rete del pari con Taal al 58’ che esplode un bel destro di contro balzo ma Crisantemo ancora una volta sventa il pericolo deviando la sfera in angolo.

Al 67’ poi Crisantemo esce ed entra il secondo portiere Camerino.

Dopo aver condotto il match per larghi tratti al minuto 81 arriva il meritato pareggio della Virtus con Lazzaro Lomuscio che mette dentro di testa sotto misura dopo un’azione convulsa in area di rigore.

Quarto gol stagionale per lui.

I restanti minuti del match sono ancora ad appannaggio dei padroni di casa che però non riescono a trovare la rete per una vittoria che sarebbe stata meritata.

Finisce così il campionato della squadra di mister Cavaliere che chiude al sesto posto insieme al Borgorosso Molfetta con 47 punti all’attivo.

C’è rammarico per non aver raggiunto i playoff ma è stata comunque un’annata positiva per la compagine del presidente Marian Gecaleanu.

Sicuramente hanno influito i punti persi nella gare casalinghe (qualche pareggio di troppo) e la sconfitta di Orta Nova macchiata da un incredibile errore o orrore dell’arbitro che in quel caso concesse un gol fantasma ai foggiani.

Ma resta la soddisfazione di essere una bella realtà della città di Andria e ora si dovrà ripartire pensando positivo ed iniziando a programmare la prossima stagione.

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 1-1

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Addario S. (73’ Conversano), Addario A., Frezza, Floris; Taal, Pasquadibisceglie, Lomuscio; D’Ambrosio (46’ Cannone), Loconte; Troia F. (60’ Nesta).

A disposizione: Mancino, Paradiso, Troia A., Fucci. All. Antonio Cavaliere

 

CANOSA: Crisantemo (67’ Camerino), Abruzzese, Cardinale, Filannino, Curci, Manasterliu, Di Molfetta Dav. (46’ Pagano), Lops, Caputo (60’ Pizzuto), Digiovinazzo (83’ Sergio), Lomonte (87’ Lacerenza).

A disposizione: Quinto, Di Molfetta Dan. All. Francesco Luisi

 

ARBITRO: Roberto Aratri della sezione di Bari

 

MARCATORI: 38’ Lomonte su rigore (CA), 81’ Lomuscio (VA)

 

AMMONITI: Lomuscio, Addario S., Loconte, Floris (VA) e Manasterliu (CA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

La Nuova Andria batte il Canosa e torna a sognare i playoff

Serviva una decisa reazione, e prontamente è arrivata. La NUOVA ANDRIA Calcio batte 2-0 il Canosa nel match valido per la 22^ giornata del campionato di Prima Categoria Girone A. Le reti arrivano nel secondo tempo e portano la firma di Loconte, ancora a segno dal dischetto, e Civita. Per il Canosa espulso nel primo tempo Abruzzese per somma di ammonizioni.

E’ emergenza in casa NUOVA ANDRIA Calcio con la difesa decimata tra infortuni e squalifiche. Mister Cosimo Sinisi (squalificato, in panchina Fasciano) schiera un 4-3-2-1 con ben tre giocatori della Juniores titolari: in porta Zingaro, difesa con Zinfollino, capitan Pasculli, Cafagna e Civita, a centrocampo Loconte e i fratelli Amorese (Domenico e Francesco), in avanti il giovanissimo Ibra supportato da Quacquarelli e Zinni. Arbitra il sig. Gagliardi della Sezione di Molfetta.

Nel primo tempo apre le danze Quacquarelli con un tiro in area a botta sicura dalla sinistra parato da Crisantemo. Al 12′ Zingaro esce bene su Marrocchelli pericolosamente lanciato verso la porta. Al 16′ Caputo di testa spaventa la retroguardia andriese anticipando tutti, ma la sfera termina a lato. Al 21′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Cafagna a rispondere di testa, ma la difesa libera canosina in affanno. Al 27′ Canosa in avanti con Marrocchelli che da calcio di punizione spedisce la palla di poco a lato. Al 33′ Abruzzese, già ammonito in precedenza per una trattenuta su Ibra, scaraventa a terra Zinni lanciato verso l’area avversaria. Secondo giallo ed espulsione per il terzino rossoblù. Al 39′ ancora Quacquarelli esalta i riflessi di Crisantemo che devia in angolo una buona conclusione del n°10 andriese. Duplice fischio e si torna negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

Il secondo tempo si apre con Caputo ancora pericoloso di testa, ma poco preciso. In questa fase la NUOVA ANDRIA Calcio non riesce a sfruttare la superiorità numerica, mentre il Canosa prova a mettere in campo tutte le sue risorse. Al 12′, tuttavia, Domenico Amorese ha la palla del vantaggio ma la spreca sparando addosso a Crisantemo che mette in angolo. Girandola di cambi, la situazione resta in bilico. Alla mezz’ora Tesse, neo entrato al posto di Ibra, viene atterrato in area: è calcio di rigore per la NUOVA ANDRIA Calcio. Dal dischetto, implacabile come in tutta la stagione, Loconte trasforma e trova la rete del vantaggio. E’ 1-0 per i ragazzi di mister Cosimo Sinisi. La NUOVA ANDRIA Calcio prova a gestire il risultato, ma il Canosa non demorde. Al 40′ Caputo si ritrova tutto solo davanti a Zingaro, ma il suo colpo di testa è troppo debole e Zingaro blocca. Difesa andriese sorpresa nell’occasione. Nel recupero finale Civita parte dalla metà campo in contropiede, si invola verso l’area, supera diversi difensori e insacca alle spalle di Crisantemo. 2-0 e partita chiusa al 46′. Triplice fischio e tre punti per la NUOVA ANDRIA Calcio.

«Ci voleva questa vittoria – ha detto a fine partita il Presidente della NUOVA ANDRIA Calcio Vincenzo Carbutti -. Venivamo da due stop importanti, giocate sicuramente non al meglio delle nostre possibilità. Quindi questi tre punti sono determinanti per riprendere il ritmo e tornare a fare risultati. La squadra sta bene, i ragazzi hanno giocato bene. Bravi a rimanere compatti nonostante gli infortunati e le squalifiche. Ce l’abbiamo messa tutta e credo che questo risultato sia molto giusto e meritato».

La NUOVA ANDRIA Calcio si riavvicina alla zona play-off, a quota 32 e distante ora 4 punti dalle posizioni che contano. Il Canosa resta con 28 lunghezze in classica. Prossimo impegno per i ragazzi di mister Cosimo Sinisi domenica 11 marzo alle 15 a Molfetta contro la Virtus, in piena lotta salvezza.

IL TABELLINO

NUOVA ANDRIA CALCIO – CANOSA CALCIO, 2-0

NUOVA ANDRIA Calcio, 4-3-2-1; Zingaro; Zinfollino, Pasculli, Cafagna, Civita; Loconte, Amorese F. (37′ st Lamesta), Amorese D.; Quacquarelli (44′ st Di Chio), Zinni (34′ st Tota); Ibra (17′ st Tesse -> 47′ st Fiore). Allenatore: Cosimo Sinisi (squalificato, in panchina Fasciano).

A disposizione: Paparusso, Sgarra.

Canosa Calcio: Crisantemo; Abruzzese, Filannino, Lacerenza (37′ pt Pagano), Di Nunno (22′ st Sergio), Curci, Fiorella, Lops, Caputo, Lomonte (7′ st Di Molfetta), Marrocchelli (41′ st Manasterliu). Allenatore: Francesco Luisi.

A disposizione: Camerino, Di Giovinazzo, Quinto.

Arbitro: Gagliardi della Sezione di Molfetta.

Marcatori: 32′ st Loconte (rig.), 46′ st Civita.

Ammoniti: Abruzzese, Cafagna, Ibra, Fiorella, Loconte.

Espulso: Abruzzese 33′ pt (doppio giallo).

Ufficio Stampa NUOVA ANDRIA Calcio

Colpaccio Virtus Andria! Espugnata Canosa

Dopo 4 sconfitte consecutive si rialza la Virtus Andria che espugna il “San Sabino” di Canosa grazie ad una rete di Salvatore Montrone nel primo tempo.

 

Quindicesima ed ultima giornata d’andata nel campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “San Sabino” di Canosa di Puglia c’è l’anticipo tra i padroni di casa del Canosa e la Virtus Andria del neo tecnico Antonio Cavaliere.

I rossoblù di casa reduci dalla sconfitta di Orta Nova cercano il riscatto e il rilancio in chiave playoff.

Diverso lo stato d’animo dei biancoazzurri di mister Cavaliere all’esordio sulla panchina dei federiciani, reduci da ben 4 sconfitte consecutive e piombati a ridosso della zona playout.

Nel 4-3-2-1 andriese trova spazio a centrocampo l’ultimo arrivato e cioè il tranese Felice Pasquadibisceglie mentre tra i vari indisponibili oltre allo squalificato Loconte non ci sono nemmeno gli infortunati Abruzzese e Frezza.

Diversi gli ex in campo sia da una parte che dall’altra.

Il match inizia e dopo una prima fase iniziale di studio si fanno vedere i padroni di casa che al 12’ vanno vicini al vantaggio con Fiorella che interviene col destro sotto porta dopo un fallo laterale e impegna Mancino che si oppone negando la gioia del gol al centrocampista rossoblù.

La Virtus non sta a guardare e organizza un buon giro palla trovando il vantaggio al minuto 28, Pasquadibisceglie dalla destra mette in mezzo un cross perfetto per l’accorrente Salvatore Montrone che di contro balzo e con un destro preciso fa secco Camerino e porta avanti suoi.

Terza rete in campionato per l’esterno classe ’93 e Canosa che cerca di reagire ma non punge la Virtus che difende con ordine il vantaggio acquisito e si va al riposo sullo 0-1.

La ripresa si apre subito con il rosso per somma di ammonizioni all’indirizzo di Silvio Erminio che ferma con il fallo uno sgusciante e positivo D’Ambrosio.

Canosa in inferiorità numerica e dal calcio di punizione scaturito e calciato dallo stesso D’Ambrosio arriva la respinta di Camerino con conseguente mischia in area e rete ancora di Montrone.

Il direttore di gara prima concede la rete ma poi annulla per una carica al portiere di casa.

Al minuto 57’ ancora un rosso per somma di ammonizioni nelle file del Canosa, a farne le spese è Vincenzo Abruzzese.

Un minuto dopo viene annullata un’altra rete alla Virtus con Gomez che mette in rete di testa ma l’arbitro ravvede la posizione di offside del gambiano.

Con il Canosa ridotto in 9 uonini la Virtus deve solo amministrare ma i neo entrati nelle file del Canosa e cioè Curci e Digiovinazzo mettono in apprensione la retroguardia dei biancoazzurri così è bravo Mancino in un paio di occasioni a sventare il pericolo.

Gli ultimi secondi di gioco sono ancora più convulsi e nervosi e in pieno recupero ne fanno le spese prima Digiovinazzo del Canosa e poi Gomez della Virtus entrambi espulsi per somma di ammonizioni.

Ma ormai è tardi e così il risultato non cambia più con la Virtus che fa il colpaccio e porta a casa tre punti di platino per la propria classifica e per il proprio morale.

Deludente la prestazione dei canosini che a fine gara subiscono anche la contestazione da parte dei tifosi di casa e restano a quota 23 punti in classifica.

Per la squadra di Cavaliere invece è una boccata d’ossigeno dopo 4 sconfitte consecutive e questa vittoria meritata e portata a casa dopo una buona prestazione vale tantissimo.

21 sono ora i punti in graduatoria per i biancoazzurri che quindi terminano il girone d’andata con un bottino tutto sommato positivo.

Nella prossima giornata la Virtus sarà di scena a Molfetta contro la Virtus Molfetta mentre il Canosa sarà impegnato sul campo della capolista Don Uva Bisceglie.

 

 

 

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CANOSA vs VIRTUS ANDRIA 0-1

 

 

CANOSA (4-3-3): Camerino; Abruzzese, Di Nunno, Lops, Cardinale; Erminio, Filannino, Fiorella (70’ Di Molfetta Dav.); Lomonte (55’ Digiovinazzo), Caputo (63’ Curci), Marrocchelli (90’ Rizzi).

 A disposizione: Crisantemo, Di Molfetta Dan., Sergio. All. Gennaro Vernice

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Mancino; Paradiso, Addario A., Addario S., Troia A. (82’ Quacquarelli); Pasquadibisceglie, Nesta, Montrone (67’ Taal); Lomuscio, D’Ambrosio (73’ Troia F.); Gomez.

A disposizione: Di Renzo, Conversano, Fucci. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Matteo Ortenzio di Foggia

 

MARCATORI: 28’ Montrone

 

NOTE: espulsi 47’ Erminio (CA) somma di ammonizioni, 57’ Abruzzese (CA) somma di ammonizioni, 94’ Digiovinazzo (CA) e Gomez (VA) somma di ammonizioni

Ammoniti: Lops, Filannino (CA), Paradiso, Pasquadibisceglie, Montrone e Quacquarelli (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Canosa vs Virtus Andria anticipata a sabato 13

La notizia è ufficiale.

La gara valevole per la quindicesima ed ultima giornata d’andata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A tra Canosa e Virtus Andria si disputerà sabato 13 gennaio alle ore 14:30 per la concomitante gara interna della Sporting Fulgor compagine di Serie D girone H che disputa le sue gare interne al “San Sabino” di Canosa e che giocherà nell’impianto canosino domenica 14 il match contro l’Aversa Normanna.

Sarà un derby interessante quello che vedrà opporsi i rossoblù allenati da mister Vernice e la compagine biancoazzurra della Virtus che viene da 4 sconfitte consecutive.

Biancoazzurri che vorranno interrompere il loro periodo no invertendo il trend negativo di risultati e quindi dando seguito alle buone prestazioni offerte.

Appuntamento dunque a sabato 13 ore 14:30 per il match tra Canosa e Virtus Andria, anticipo della quindicesima giornata del girone A di Prima Categoria.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Clamoroso a Canosa! Da due espulsi sul campo…a sei per il giudice sportivo!

Qualcosa di strano è successo domenica al San Sabino di Canosa, dove per l’11esima giornata del campionato di Prima Categoria girone A, si affrontavano i padroni di casa ed il Bitetto. Sul campo la gara è finita 2 a 1 per gli ospiti, con il Bitetto che si issava al secondo posto in classifica, portando a quattro i punti di vantaggio proprio sul Canosa. Ma a destare clamore non sono state le prestazioni dei giocatori in campo. Dopo alcune occasioni da gol fallite, il Canosa, in 10 uomini per l’espulsione di Digiovanazzo (era stato espulso dalla panchina anche il secondo portiere Camerino), dopo aver recriminato per un gol annullato ed un rigore non concesso, subiva il gol vittoria del Bitetto. Fin qui normali dinamiche di campo. Sul finire di gara succede l’inspiegabile: l’arbitro fischia la fine con almeno 4 minuti d’anticipo rispetto ai regolari tempi di gioco. Apparentemente senza motivo, come, lascia intendere direttamente il Canosa Calcio negli spogliatoi, per il tramite dell’allenatore in seconda Lamanna. Quest’ultimo, parlando ai microfoni della Canale Ufficiale Facebook del Canosa, ha assicurato che non ci sono state assolutamente minacce, intimidazioni, proteste di alcun tipo che potessero giustificare il fischio finale anticipato. All’indomani della gara, il Canosa presentava formale ricorso per ottenere la mancata omologazione del risultato del campo. Nella giornata odierna (martedì 6 Dicembre) il presidente dei canosini si recava a Bari, dal presidente della lega Tisci, per riferire dell’accaduto. Tutto qui? Nient’affatto. In data odierna il Giudice Sportivo disponeva i provvedimenti disciplinari. Nel comunicato risultano ben sei calciatori del Canosa espulsi:  Camerino, Digiovinazzo, Fiorella, Gadaleta, Pulito e Spadaro. Il referto di gioco, che pubblichiamo di seguito, così come consegnato alle squadre fine gara dall’arbitro, recava però l’espulsione dei soli Digiovinazzo e Camerino (quest’ultimo allontanato dalla panchina). Come si spiega tutto questo? Per il Canosa, si tratta di una vera farsa. Per la società canosina, il direttore di gara “ha fatto risultare di aver espulso n.6 giocatori e non 2 come realmente è accaduto in campo, per cui non essendoci più il numero minimo di calciatori per poter proseguire la gara, ha fischiato la fine”. Il tutto per giustificare di aver fischiato in anticipo la fine della partita. Il risultato di gara, il 2-1 per il Bitento, non è stato nel frattempo omologato.  Quel che è certo della gara Canosa-Bitetto è che i padroni di casa sono furiosi per il trattamento subito e, seppur non sul rettangolo di gioco, la partita purtroppo non è ancora finita. Su di essa, infatti, si pronuncerà il giudice sportivo.

referto canosa bitetto

Pareggio tra Canosa e Nuova Andria

Pareggio avvincente quello andato in scena allo Stadio Comunale “San Sabino” di Canosa di Puglia. La NUOVA ANDRIA Calcio torna a casa con un punto, dopo una partita combattuta e terminata con il punteggio di 1-1, con qualche recriminazione nel finale per gli andriesi che sfiorano più volte la vittoria contro una formazione quotata per la vittoria finale del campionato, oltre ad aver militato lo scorso anno nel campionato di Promozione. Due rigori (uno per parte) decidono il match valido per la settima giornata del campionato di Prima Categoria Girone A. A Quacquarelli, a segno dal dischetto al 15′ del secondo tempo, risponde Di Giovinazzo sempre dagli undici metri al minuto 24.

Mister Sinisi conferma il credo tattico delle ultime uscite, 4-3-2-1: Zingaro in porta, difesa con Civita, capitan Pasculli, Di Palma A. e Cognetti, a centro campo Caporale, Vurchio e Amorese, in attacco l’unica punta Fiore sostenuta da Quacquarelli e Montrone. Dirige Stefano Pezzolla della sezione di Bari.

Pronti via, e la prima occasione del Canosa arriva dopo pochi secondi con Di Giovinazzo che si ritrova a tu per tu con Zingaro, il tiro viene disinnescato abilmente dal portiere andriese. Al 14′ risponde Quacquarelli con una conclusione dal limite dell’area, dopo aver saltato un uomo della difesa canosina, ma la palla transita alta sopra la traversa. Al 24′ Storelli tenta un tiro che viene parato con facilità da Zingaro. Un minuto più tardi è Vurchio a provare la conclusione, facile per Camerino che blocca senza problemi. Al 36′ si fa male Di Palma A. dopo una botta ricevuta alla spalla. Il cambio arriva al minuto 42: fuori Di Palma, dentro Cifaratti. Il primo tempo termina 0-0. Gli ammoniti della prima frazione sono Vurchio e Storelli.

Nella ripresa riparte bene il Canosa: al 2′ minuto Cardinale da posizione defilata prova la conclusione, ma Zingaro para e allontana il pericolo. Al 5′ Caporale da fuori area lascia partire un destro che sfiora di un nulla il palo alla sinistra di Camerino. Rispondono subito i padroni di casa un minuto più tardi con Caputo che di testa sfiora la traversa. Partita avvincente e con occasioni da entrambe le parti, ma al 14′ arriva la svolta: Montrone viene atterrato in area dopo aver saltato l’ultimo difensore, calcio di rigore per la NUOVA ANDRIA Calcio. Dal dischetto si presenta Quacquarelli che non sbaglia: al 15′ andriesi in vantaggio 0-1, con Camerino che intuisce la traiettoria ma non riesce a deviare la sfera. Due minuti più tardi ancora Montrone subisce un contatto in area, questa volta l’arbitro concede solo il calcio d’angolo. Al 19′ ammoniti Fiore e il n°20 della formazione canosina. Al 23′ Zingaro esce su Caputo anticipandolo nettamente e togliendo la palla prima del contatto con l’attaccante del Canosa, ma per l’arbitro è calcio di rigore con conseguente giallo per il n°1 andriese. Dal dischetto Di Giovinazzo si fa ipnotizzare da Zingaro che para, ma la respinta è troppo corta e lo stesso n°10 torna sulla palla e segna la rete del pareggio: 1-1. Beffa per la NUOVA ANDRIA Calcio, su un penalty discutibile, se non inventato. Al 28′ Cognetti cerca il nuovo vantaggio dall’out di sinistra, ma il tiro esce di pochissimo e sfiora il palo alla destra di Camerino. Al 38′ ci prova Tesse da dentro l’area, ma l’attaccante non trova il momento giusto per tirare, e la difesa libera. Al 48′ ancora NUOVA ANDRIA Calcio con il solito Quacquarelli che semina il panico saltando due uomini della difesa canosina, la palla è sul destro, ma la conclusione non sorprende Camerino che disinnesca l’ultima azione del match. Fischio finale, al “San Sabino” termina 1-1 il match tra Canosa Calcio e NUOVA ANDRIA Calcio.

«Risultato che non rispecchia quanto messo in campo – ha detto a fine gara Cosimo Sinisi -. Abbiamo fatto 90 minuti di calcio contro la squadra accreditata per la vittoria finale del campionato. Loro hanno fatto ben poco. Solo una parata del nostro portiere trasformata dall’arbitro in un calcio di rigore. Potevamo sicuramente essere più fortunati e chiudere la partita molto prima. Subito dopo il calcio di rigore a nostro favore, che onestamente non mi sento di dire fosse nettissimo, c’è stato un altro ancor più netto che l’arbitro non ha dato, e sinceramente non me lo spiego. I ragazzi meritano i complimenti, questa settimana hanno lavorato tanto per arrivare pronti e conquistare dei punti. Tutti bravi e all’altezza di una rosa molto più blasonata. Noi oggi meritavamo i 3 punti, senza dubbio».

NUOVA ANDRIA Calcio che ora si piazza all’ottavo posto in classifica con 11 punti, a sole 3 lunghezze di distacco dalla capolista Bitetto, all’insegna di un campionato equilibrato e senza veri punti di riferimento. Prossimo match per gli andriesi domenica 12 novembre alle 14.30 presso il Centro Sportivo “Fidelis” di Andria contro la Virtus Molfetta.

 

 

Ufficio Stampa Nuova Andria Calcio