Nuova Andria, si prepara la trasferta di Canosa

Vigilia della settima giornata del campionato di Prima Categoria Girone A per la NUOVA ANDRIA Calcio. Domenica 5 novembre i ragazzi di mister Cosimo Sinisi affronteranno in trasferta il Canosa, scontro diretto ai piani alti della classifica. Situazioni diverse a confronto: la NUOVA ANDRIA Calcio è reduce dalla sofferta vittoria contro il Don Uva Calcio, mentre i canosini arrivano dalla sconfitta per uno 1-0 rimediata contro il Celle Di San Vito. Una sfida insidiosa, considerando il blasone del Canosa e la sua provenienza dal campionato di Promozione.

«La squadra ha lavorato bene in settimana, dopo la vittoria di domenica scorsa – ha detto Cosimo Sinisi -. E’ pur sempre un derby per noi, una squadra blasonata, costruita per rientrare il prima possibile in Promozione dopo la loro retrocessione. Siamo fiduciosi e pronti. Abbiamo già affrontato questa formazione in Coppa Puglia, anche se in quell’occasione avevamo entrambi i ranghi rimaneggiati. Tuttavia il canovaccio tattico della squadra lo abbiamo visto. Sappiamo della loro forza e il loro assetto. In quell’occasione andammo a giocare senza spingere più di tanto, vista la qualificazione già compromessa. Sarà fondamentale essere pronti sotto l’aspetto mentale. Giochiamo davanti ad un pubblico importante, spero che i nostri giovani mettano tutto in campo senza timori e senza pensare a ciò che accadrà fuori dal campo».

 

 

Ufficio Stampa Nuova Andria Calcio

Coppa Puglia, la Virtus Andria batte il Canosa e passa il turno

Secco 4-2 della Virtus Andria ai danni del Canosa e biancoazzurri qualificati al secondo turno di Coppa Puglia.

 

Gara 3 del triangolare eliminatorio di Coppa Puglia, al “Fidelis” di Andria si affrontano la Virtus Andria e il Canosa.

Entrambe le squadre arrivano a questo match con delle defezioni e quindi schierano le rispettive squadre con elementi poco impiegati in campionato e nel caso degli ospiti anche qualche under di belle speranze.

Il match inizia e la Virtus parte bene, facendo capire di voler fare la partita e portare a casa i tre punti.

Al minuto 7 prima occasione per gli andriesi con Pasquale Fucci che tenta un lob da fuori con Camerino fuori dai pali ma la sfera termina di poco alta sulla traversa.

Al 12’ i locali passano in vantaggio con Michele Cannone, abile sotto porta a mettere dentro dopo una traversa colpita da Di Vietri che aveva scavalcato Camerino con un perfetto lob.

Non paghi del vantaggio i biancoazzurri insistono e al 20’ sforano il raddoppio quando Fucci esplode un bel destro da fuori deviato da Camerino sul palo.

Ma quando meno te lo aspetti arriva il pari del Canosa.

26’ fallo di confusione in area e per il direttore di gara Cimini della sezione di Barletta è calcio di rigore.

Dal dischetto realizza Sbergo. 1-1.

La Virtus reagisce e dopo aver sfiorato il nuovo vantaggio al 28’ con Cannone servito da un positivo Lomuscio, al 34’ ritorna in vantaggio.

Calcio di punizione di Lomuscio da sinistra per la testa di Antonio Abruzzese che sigla il classico gol dell’ex e riporta la Virtus in vantaggio.

Il primo tempo termina con i biancoazzurri avanti per 2-1.

Nella ripresa comincia la rotazione dei cambi per entrambe le squadre e al 64’ il neo entrato Francesco Loconte fa tris per la Virtus sfruttando una spizzicata aerea di Fucci e infilando il portiere ospite Camerino appena dentro l’area di rigore.

La Virtus gestisce il vantaggio ma al minuto 87 si vede assegnare un altro calcio di rigore a sfavore quando Antonio Abruzzese trattiene per la maglia in area Cardinale.

Sul dischetto si presenta il neo entrato Digiovinazzo che batte Simone e prta lo score sul 3-2.

Nemmeno il tempo di gioire per i rossoblù che vengono trafitti da un altro neo entrato, Gerry Leonetti che infila Camerino con un bel destro al volo su assist di Conversano.

La rete del n. 9 locale è l’atto che suggella un match giocato molto bene dalla Virtus che coglie la sua seconda vittoria su due gare di Coppa Puglia e chiude il gironcino a punteggio pieno passando il turno.

La squadra di Biancofiore è in salute e questa è stata la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Coppa.

Gli ospiti allenati da mister Vernice hanno fatto la loro gara pur giocando con molte seconde linee ma nulla hanno potuto contro l’organizzazione e la vivacità della Virtus.

Da domani testa al campionato per i biancoazzurri che nella sesta giornata di campionato saranno impegnati in trasferta a Trinitapoli contro la Victrix.

 

 

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COPPA PUGLIA triangolare eliminatorio risultati

 

NUOVA ANDRIA vs VIRTUS ANDRIA 1-3

CANOSA vs NUOVA ANDRIA 1-1

VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 4-2

 

CLASSIFICA

VIRTUS ANDRIA 6 (7 reti fatte e 3 subite)

CANOSA 1 (3 reti fatte e 5 subite)

NUOVA ANDRIA 1 (2 reti fatte e 4 subite)

 

VIRTUS ANDRIA avanza al secondo turno

 

VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 4-2

 

VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Simone; Addario A., Abruzzese A., Lops, Troia A.; (53’ Addario S.), Cannone (73’ Leonetti), Nesta (71’ Conversano), Lomuscio, Montrone; Di Vietri (53’ Loconte), Fucci (66’ Troia F.). All. Nicola Biancofiore

 

CANOSA (4-2-3-1): Camerino; Di Molfetta, Di Nunno C. (75’ Fasciano), Quinto, Mascoli; Pulito, Di Nunno A.; Sbergo (78’ Digiovinazzo),Lacerenza, Cardinale; Palmieri (60’ Abruzzese V.). All. Gennaro Vernice

 

ARBITRO: Michele Cimini di Barletta

 

MARCATORI: 12’ Cannone (VA), 26’ Sbergo su rigore (CA), 34’ Abruzzese A. (VA), 64’ Loconte (VA), 87’ Digiovinazzo su rigore (CA), 88’ Leonetti (VA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Il Laterza fermato sul pari dal Canosa. Mister Danza: “Gara dai due volti”

Un Laterza bello a metà quello visto sul sintetico del “Madonna delle Grazie” contro l’ostico Canosa, compagine che ha dimostrato di non valere per nulla la penultima posizione in graduatoria. Prima frazione di marca laertina con la rete alla mezzora di Ieva, alla sua seconda segnatura consecutiva, tra le proteste ospiti per fuorigioco (tocco errato ma volontario di un difensore canosino che di fatti rimette in gioco l’attaccante di casa), e ripresa di marca rossoblu con il pari di un Loseto che trafigge Donatelli a venti minuti dal termine. Finale con un Laterza riverso in avanti, ma senza creare grossi grattacapi alla porta difesa da Camerino, e con brividi nel finale per un contropiede ospite terminato con una conclusione di un soffio a lato. Punto che muove la classifica per un Laterza atteso in pochi giorni da due trasferte distanti e delicate ai fini del discorso salvezza in casa del San Marco e Ascoli Satriano. Su questo e molto altro si sofferma mister Franco Danza nell’intervista post-gara:

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Mister, una gara dai due volti, cosa vi è mancato nella ripresa per preservare il vantaggio e portare a casa i tre punti?

Si, in effetti è stata una partita dai due volti, perchè nel primo tempo abbiamo giocato una buona gara, stando sempre sul pezzo, pressandoli, trovando il gol e sfiorando il raddoppio. Nella ripresa non dico che abbiamo fatto male, ma siamo stati in partita sino al loro gol, dopo ci siamo allungati, per la voglia di vincere, ma abbiamo attaccato senza criterio, in maniera disordinata. A momenti la potevamo anche perdere, dove nell’ultimo quarto d’ora abbiamo subito tre-quattro ripartenze in cui siamo stati fortunati. Non so cosa sia mancato, a noi mancavano due calciatori importanti a centrocampo come Fiore e Bocconi, ho dovuto reinventare il centrocampo con Giasi ed il giovane Perrone che ha fatto una grande partita, mi è piaciuto tantissimo. Anche De Giosa in settimana non si era allenato mai, siamo andati in difficoltà nel reparto dove non dovevamo farci schiacciare, ma tenerli alti e pressarli di più, forse è stata questa la chiave

Ora testa al recupero in quel di San Marco, come gestirà il suo organico in questo “tour de force”?

Più che la gestione delle partite, è il fatto che le disputiamo molto lontano da casa, sono le due trasferte più lunghe della stagione, partire la mattina, rientrare la sera, dopo tre giorni ripartire un’altra volta, spero che non ci manchi la forza sotto l’aspetto fisico, ma sappiamo che la posta in palio è alta e daremo forza a tutto quello che possiamo a fare per uscire indenni da queste due partite

Possiamo parlare di una settimana decisiva per la salvezza viste le sfide contro San Marco e Ascoli Satriano in tre giorni?

Secondo me sono la chiave della stagione, ci giochiamo tutto, contro due nostre dirette concorrenti in due campi difficili, vedremo la nostra maturazione e fino a che punto saremo in grado di gestire le nostre forze, non sarà facile ma faremo del nostro meglio, abbiamo già dimostrato in altre occasioni di potercela fare e di poterci confrontare contro tutti quanti. Sarà difficile, ma noi faremo il massimo per cercare di rendere tutto più facile

Grazie mister ed un in bocca al lupo per i vostro prossimi incontri

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Il Laterza vuol dare continuità contro il Canosa. Mister Danza: “Partita importante”

Scontro per la permanenza diretta quella del “Madonna delle Grazie” di Laterza dove la Puglia Sport di mister Danza affronta un Canosa rinfrancato dal pari interno contro il quotato Ordona. Due squadre dalla classifica probabilmente bugiarda per entrambe, con i laertini che nella prima dell’anno, espugnano Molfetta e cercheranno i tre punti per uscire fuori dalle zone calde della graduatoria. Mister Franco Danza per la Puglia Sport Laterza presenta così la gara:

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Partita importante per noi in questo momento, dobbiamo dare continuità ai nostri risultati, dopo due vittorie consecutive manca la terza. Aldilà della vittoria di Molfetta, mi sono accorto che la squadra ha preso coscienza dei propri mezzi, siamo in un momento favorevole e dobbiamo sfruttare questa onda sbagliando il meno possibile. Giochiamo contro una squadra che, per quello che ho visto io all’andata, sembra tra le più organizzate, e vengono dal pareggio contro l’Ordona, seconda in classifica, provengono anche loro da un buon momento di forma. Dobbiamo essere cinici, cattivi, dobbiamo pensare solo a noi stessi, alla classifica pensando a fare risultato a tutti i costi, non abbiamo altre soluzioni

Canosa, il colpo in avanti è servito

PRESO FABIO LOSETO, L’ORO DI BARI, ARRIVA DAL MOLFETTA (DI ECCELLENZA). L’ASD Canosa Calcio 1948 da il benvenuto a Fabio LOSETO classe ’86, centravanti di qualità, che ha militato nel Monopoli in C2, nel Trani in D, con la Sudest ed il Bitonto in Eccellenza. La società gli fa un grosso in bocca al lupo. FORZA CANOSA!!!!

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Molfetta-Canosa 1-1, tante occasioni sprecate per un punto che sta stretto ai biancorossi

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Chiariamolo subito: il Canosa non ha assolutamente demeritato il punto conquistato. Anzi. C’è rammarico, però, tra le fila dei bianco-rossi per l’ennesimo pareggio casalingo al termine di una buona prestazione. Il terreno in condizioni oggettivamente pessime del Paolo Poli non agevola la Molfetta Calcio, chiamata per impostazione tattica e per le caratteristiche tecniche degli uomini a “dover fare la partita”. Di contro agevola, in questa circostanza, il Canosa che ha affrontato i bianco-rossi con un atteggiamento molto prudente e difensivo, puntando molto sull’aggressività e sul pressing nella propria metà campo. Nel primo tempo vantaggio già al 10’ della Molfetta Calcio con Lucarelli che col piatto mette dentro indisturbato su cross dal fondo di Roselli. Dopo 5’ pareggio del Canosa con un colpo di testa di Di Francesco sugli sviluppi di una punizione defilata. Il copione del match non cambia per tutto l’arco del match. Aumentano, invece, le palle goal per gli uomini di mister Scaringella che sciupano in almeno 4 circostanze nella ripresa: in un paio di occasioni con Roncone, che perde prima il tempo a tu per tu con il portiere e, poi, non calcia sperando in un intervento di Terrone che non arriverà e con De Tommaso, che mette fuori di pochi centimetri all’altezza dell’area piccola e, infine, cincischia al momento della battuta a rete in area consentendo il recupero dei diretti avversari. Brivido finale, però, su una ripartenza del Canosa con Orizzonte decisivo a tu per tu con un avversario. Da annotare anche il rosso diretto per proteste sventolato a Lucarelli, reo di aver protestato in maniera plateale. La società Molfetta Calcio prende le distanze da queste azioni e condanna l’accaduto. In particolare, perché, al di là di questo singolo episodio, si è resa sempre protagonista, in campo e fuori, di atteggiamenti corretti e rispettosi. Lo dimostra l’essere tra i primi posti nella Coppa Disciplina (un ranking ufficiale che tiene conto di tutti questi aspetti).

Formazioni iniziali
Molfetta Calcio (4-3-3): Orizzonte; Grimaldi, Rizzi, Manè, Papagno; Malerba, Lucarelli, Guacci; Roselli,
Terrone, Roncone.

Canosa (4-4-2): Di Candia; Lacerenza, Abruzzese, Calefato, Landini; Di Molfetta, Ali, Sylla, Zitoli; Di

Molfetta Calcio, Scaringella: “Fiero di essere considerato un vero tifoso canosino. A Molfetta sono felice”

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4 anni a volte possono sembrar pochi. Sono tantissimi, invece, se rappresentano il tempo di permanenza di un allenatore su una panchina di una squadra di calcio. 4 anni è il tempo trascorso sulla panchina del Canosa Calcio 1948 dall’attuale tecnico della Molfetta Calcio Giuseppe Scaringella: un andriese, canosino d’adozione, trapiantato a Molfetta. “A Canosa ho vissuto 4 anni splendidi”- ci rivela il mister- “Al primo anno alla guida dei rosso-blù abbiamo
centrato l’obiettivo del salire di categoria dalla 1° categoria alla Promozione con la presidenza Fiore. Nella seconda e nella terza stagione abbiamo ottenuto un posizionamento a ridosso dei play-off e una salvezza mentre nella quarta c’è stato l’exploit. Lo scorso anno partiti con l’obiettivo di fare un buon campionato
abbiamo sfiorato un’impresa storica. Grazie alla dirigenza e al contributo in corso d’opera dei Direttori Sportivo e Generale Vito Tursi e Saverio Bufi, che ho ritrovato quest’anno a Molfetta, abbiamo vinto i play-off di Promozione. Per una sere di concause poco favorevoli, però, (riduzione numero partecipanti
campionato di Eccellenza in primis ndr) il Canosa non è stato ripescato in Eccellenza”. Cosa ti è rimasto di Canosa e del Canosa nel cuore e cosa sogna per la Molfetta Calcio? “La più grande soddisfazione è stata quella di aver contribuito a ridare entusiasmo alla tifoseria del Canosa. Alla prima partita c’erano solo 12 tifosi al seguito. Nel match della finale play-off contro l’Ordona, in trasferta, c’erano quasi 1000 tifosi al seguito per un palcoscenico degno di categorie superiori. Andrò sempre fiero di essere considerato un vero tifoso canosino. Sono, però, felice alla guida della Molfetta Calcio. Dispiace essere usciti dalla Coppa Italia e domenica voglio subito riconquistare i 3 punti e proseguire nel percorso intrapresa già da qualche mese. Anche Molfetta ha voglia di calcio vero e l’aumento costante del pubblico sugli spalti del Poli lo dimostra”.

Ufficio Stampa Molfetta Calcio

Gol lampo di Lacarra e l’Omnia Bitonto supera 1-0 il Canosa

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Un lampo dopo neanche dieci secondi di gioco per restare sempre più lassù. Con una rete di Lacarra dopo una manciata di secondi di gioco dal fischio d’inizio, l’Omnia Bitonto batte di misura (1-0) il Canosa a San Pio nella 9^ giornata del girone A di Promozione e mantiene salda la propria leadership in classifica. È bastato un tracciante da fuori area del capocannoniere del campionato per mettere subito sulla scia giusta un match che l’Omnia ha tutto sommato gestito agevolmente, senza correre grossi rischi e patemi. Certo, resta il fatto che non si sia chiusa molto prima la contesa – viste anche le tantissime occasioni create e sprecate –, ma alla fine rimane l’importanza del successo numero sette in campionato, che vale un primo posto sempre più solido. La partita. Riprendere la corsa nel fortino di San Pio dopo il pari di Ordona e continuare a correre a ritmi elevatissimi. L’Omnia Bitonto ospita un Canosa in difficoltà, partito con ambizioni importanti ma relegato nei bassifondi della classifica, tanto da cambiare già l’allenatore nelle ultime settimane, con Zitoli al posto di Leonino. Mister Benny Costantino recupera dall’acciacco muscolare Massimo Fumai, risparmiato e portato in panchina, e deve rinunciare soltanto a capitan De Santis, appiedato dal giudice sportivo. Nell’undici di partenza si torna al 4-4-2 con Raimondi in porta; linea di difesa Buonsante – Ciardi – Rubini – Valerio; a centrocampo, Gernone e Diagne nel mezzo, Loseto e Fabiano ad agire sugli esterni; in attacco, Anaclerio (capitano di giornata) a supporto di Lacarra. Fischio d’inizio e Omnia subito in gol. Gernone riceve palla dalla tocco iniziale nel cerchio di centrocampo, lancio in profondità per via centrali per Lacarra, che approfitta di uno svarione di Calefato, e da fuori area trafigge un non impeccabile Di Candia. 1-0 e rete che più a freddo non esiste. L’Omnia capisce che gli ofantini sono perforabili per via centrali: al 3’, lancio in profondità per Diagne, che penetra sorprendendo nuovamente la difesa ospite, ma stavolta Di Candia riesce ad opporsi. Occasione analoga accade al quarto d’ora, e stavolta protagonista è Loseto, che buca le maglie rossoblu canosine ma conclude a lato di non molto, con un mezzo pallonetto. Loseto ci prova anche con un tiro a giro dal limite, debole e di facile lettura per l’estremo difensore ospite, mentre al 19’ sempre dai piedi dell’esterno barese parte una punizione dalla trequarti sinistra che pesca il colpo di testa in area di Buonsante, che non inquadra lo specchio. Attorno alla mezzora si fa vedere anche il Canosa, col suo centrale difensivo e capitano Abruzzese, autore di due conclusione sugli sviluppi di due calci d’angolo: la prima non trova la porta, la seconda invece è decisamente più interessante, al volo, e sorvola di non molto la traversa. L’Omnia si rifà vedere in avanti con Lacarra, che spara alto, ricevendo un servizio di Fabiano da fondo campo, sulla sinistra. Nella prima frazione di gioco non accade null’altro, si va al riposo con l’Omnia avanti 1-0. Nella ripresa c’è subito un cambio in casa Omnia: esce Buonsante, problemi muscolari per lui, e dentro De Vita. Il Canosa sembra più pimpante ma è Lacarra ad avere la prima chance, con una conclusione dal limite dell’area, deviata in angolo da Di Candia. Replicano gli ospiti con la punizione di Pasculli, alzata in corner da Raimondi.
Le occasioni per il raddoppio iniziano a fioccare: 57’, cross di Loseto dalla trequarti destra e colpo di testa di Fabiano, ben appostato sul palo opposto, centrale e facile preda per il numero uno ofantino. Ci prova ancora Loseto da fuori ma Di Candia non si fa sorprendere. Sempre Loseto ispira: al 64’ vede l’inserimento, sempre centrale, di Gernone, lancio in profondità ma il centrocampista omniano si fa sbarrare la strada dall’attento estremo difensore ospite. Poco dopo, c’è un cross velenoso di Fabiano dalla sinistra che non trova nessuno dei suoi compagni pronto per spingere in rete la palla. Entra Petruzzella per un positivo Anaclerio. Sui piedi di Loseto c’è anche una punizione da posizione favorevole, ma la traiettoria non si abbassa quanto basta per centrare la porta. Il forcing omniano alla ricerca del gol sicurezza viene spezzato dalla velleitaria ed innocua conclusione di Lombisani per gli ospiti. All’81’ l’opportunità più colossale per il raddoppio: traversone dalla sinistra di Fabiano, sul secondo palo Lacarra è solo e davanti a Di Candia sbaglia clamorosamente calciando alto sopra la traversa.
Proprio Lacarra è costretto poi a lasciare il campo allo scoccar della fine del tempo regolamentare. Mister Costatino getta nella mischia Nicola Fumai per coprirsi nei tre minuti di recupero e portare così a casa tre punti importanti che servono per salire a quota 23 e per mantenere inalterato il vantaggio sulle inseguitrici, soprattutto l’Ordona, corsaro ad Ascoli Satriano.
Vince l’Omnia che però dovrà rimproverarsi le troppe tante occasioni sprecate e che hanno tenuto così in vita un risultato effettivamente mai in discussione.
Domenica temibile testacoda con la trasferta sul campo della Rinascita Rutiglianese di mister Muzio Di Venere. Il primo di due match ravvicinati da disputare a Rutigliano, in quanto dopo quattro giorni dalla gara di campionato ci sarà il ritorno degli Ottavi di Coppa Italia.
I risultati della giornata e la classifica. Resta in scia dell’Omnia, seppur distante sei punti, lo Sporting Ordona (2-0 ad Ascoli Satriano). Continua il momento positivo del Monte Sant’Angelo (4-2 alla Puglia Sport Laterza) e della Nuova Molfetta (2-1 alla Polimnia). Bene anche Virtus Bitritto (1-0 al Corato) e Fortis Atamura (4-1 al Real Siti). In chiave salvezza, importanti successi per San Marco (2-1 alla Rinascita Rutiglianese) e Trulli e Grotte (1-0 alla Nuova Spinazzola).
Classifica: Omnia Bitonto 23, Sporting Ordona 17, Monte Sant’Angelo 16, Nuova Molfetta e Virtus Bitritto 15, Fortis Altamura e Polimnia 13, Corato e Puglia Sport Laterza 11, San Marco 10, Real Siti, Trulli e Grotte, Nuova Spinazzola e Ascoli Satriano 9, Canosa 8, Rinascita Rutiglianese 6.  Le giovanili. Bella vittoria per la Juniores di mister Giuseppe Carella, che batte a San Pio per 3-1 il Soccer Modugno. Altra bella e convincente prestazione per la “Primavera” omniana, che così dà continuità alla buona prova di Noicattaro della scorsa settimana e si regala anche la prima soddisfazione da tre punti. Le reti tutte nel primo tempo. A passare in vantaggio sono dapprima gli ospiti, ma poi strepitosa è la rimonta dei bitontini, trascinati da un super Papappicco, autore di una doppietta (seconda rete con una pregevole punizione). Il tris porta la firma di Delli Santi. Nella ripresa l’Omnia amministra il vantaggio e porta a casa un successo davvero importante, per il morale e per il futuro di un gruppo, composto prevalente da ragazzi classe 1999. E sorride anche la classifica: la “Primavera” omniana si issa al secondo posto, a 4 punti, alle spalle soltanto della Rinascita Rutiglianese. Sabato prossimo, terzo impegno, a Grumo Appula, sul campo dell’Asd Paolo Digiorgio. Esordio, invece, questa sera per gli Allievi Provinciali di mister Domenico Racaniello, protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”. Al Polisportivo “Nicola Rossiello” sarà derby contro l’Olimpia Torrione Bitonto, con fischio d’inizio alle 19,30, per la 1^ giornata del Campionato Provinciale Allievi – girone D.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

La Rutiglianese perde 3 a 2 una rocambolesca partita. Il Canosa trionfa nel recupero

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Una partita rocambolesca, un finale pirotecnico condito da un doppio botta e risposta. Alla fine a far festa è il Canosa che, grazie ad una rete di Di Molfetta in pieno recupero, sconfigge per 3 a 2 la Rutiglianese. Quest’ultima, nonostante l’inferiorità numerica, era riuscita ad acciuffare il pari (2-2) all’85 con la quinta rete stagionale di De Vito su rigore. Non è bastato. Le pesanti assenze e un pizzico di sfortuna durante il match – con ben due infortuni e un paio di nitide occasioni sciupate – si sonno rivelate fatali ai ragazzi di Mister Di Venere.

CRONACA : La Rutiglianese deve fare a meno di Catalano ( squalificato ) e dell’acciaccato Colella. Mister Muzio Di Venere si affida al tandem Curci-Franco con De Vito e Panzarino sulle corsie. Primo giro di lancette e padroni di casa già pericolosi con la volèè alta proprio di Panzarino. Al 2’ i granata – oggi in maglia gialla – passano in vantaggio (1-0): splendida azione corale con il filtrante di Caringella per Panzarino, bravo ad assistere in area Curci. L’attaccante in maglia n9 infila, in tap-in, Di Candia facendo esplodere il Comunale. Il Canosa si affaccia nell’area rutiglianese intorno al 10’ ma il piazzato di Di Molfetta finisce di poco a lato alla destra di Romito. Gli ospiti sono ancor più pericolosi al 17’, quando – da buona posizione – Di Francesco spedisce alto sulla traversa. L’attaccante del Canosa, però, si rifà con gli interessi al 25’ quando, con un imperioso stacco aereo, riporta la gara in parità (1-1). Un problema alla spalla, intanto, costringe il centravanti rutiglianese Franco a lasciare il terreno di gioco. Al suo posto dentro Dipierro con annesso cambio di modulo: da 4-4-2 a 4-3-3 con De Vito, Panzarino e Curci nel tridente. Quest’ultimo ha una duplice occasione tra il 30’ e il 39’: prima è Calefato a salvare tutto in anticipo, poi tocca all’estremo difensore ospite Di Candia superarsi con un intervento di piede. Ultimo squillo della prima frazione di gara con una punizione velenosa calciata da De Vito. Neutralizza, ancora, il n1 rossoblu Di Candia. Prima frazione che si chiude in perfetta parità.

La ripresa si apre subito con una grande occasione per i grifoni: tacco di Curci in area, Dipierro ci prova ma viene “murato” e, infine, Panzarino conclude a lato graziando il Canosa. Al 7’ anche Curci è costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio e a lasciar spazio a Pinto. Il tempo scorre e, intorno a metà frazione, gli ospiti sfiorano il vantaggio con una grande azione di Di Molfetta, la cui staffilata coglie il palo alla sinistra di Romito. La Rutiglianese rimane in 10’ per l’espulsione – causa somma di gialli – rimediata dal centrocampista Dipierro. Sul calcio piazzato seguente al secondo fallo, gli uomini di Leonino trovano il vantaggio: “sventola” di Di Francesco che si infila alle spalle dell’incolpevole Romito. Sembra tutto scritto ma non è così. Sospinta dal pubblico, la Rutiglianese si rigetta in avanti riuscendo a conquistare, per un fallo di mano in area di Landini, un calcio di rigore. De Vito non sbaglia ed è di nuovo parità al Comunale. 2-2 all’84’ e quinto centro consecutivo( e stagionale) per il folletto granata. Il botta e risposta non è finito qui. Nel primo dei quattro minuti di recupero, Di Molfetta – migliore tra i suoi assieme a Sylla e Di Francesco – battezza l’angolino con una conclusione a giro(2-3). Ancora girandola di episodi salienti: dopo un solo minuto dal goal del vantaggio Di Francesco sciupa incredibilmente da 0m; sponda rutiglianese, è un salvataggio sulla linea di Landini a stoppare – all’ultimo secondo – il tiro a botta sicura di Zonno.

TABELLINI:
RINASCITA RUTIGLIANESE
Romito, Gentile, Ferro G., Caringella, Zaccaro, Vittorio, De Vito, Rubino, Curci ( dal 7’ s.t. Pinto), Panzarino ( dal 21’ s.t. Zonno), Franco ( dal 25’ p.t. Dipierro)
All. Di Venere – A disposizione: Iacobellis, Petrelli, Haka, Cepparano.

CANOSA CALCIO
Di Candia, Daluisio, Landini, Sylla, Calefato, Compierchio, Lacerenza ( dal 32’ s.t. Caputo), Dell’Oglio ( dal 15’ s.t. Farid), Di Francesco, Di Molfetta, Zitoli ( dal 40’ s.t. Lombisani)
All. Leonino – A disposizione: Covino, Di Gennaro, Vecchigno, Da Silva.

Marcatori: 2’ Curci (RR), 24’ Di Francesco (CC), 80’ Di Francesco (CC), 84’ De Vito rig.(RR), 90’+1 Di Molfetta ( CC)

Ammoniti: De Vito,Gentile,Caringella (RR) // Dell’Oglio, Di Candia, Comperchio, Zitoli, Da Luisio, Landini (CC)

Espulsi: Dipierro (RR) al 34’ s.t. per somma di gialli.
Angoli: 1-1 // 1-1

Recupero: +4 // +4

Spettatori: 300 circa, di cui un centinaio ospiti.

Addetto Stampa
Michele Rubino

Post Canosa – Laterza, parla mister Danza: “Vittoria rocambolesca, ma meritata”

E’ soddisfatto mister Danza al termine di una gara, quella di Canosa, in cui due reti nel finale hanno consentito alla Puglia Sport Laterza di rimontare i padroni di casa per il due a tre finale. Eppure la gara tra varie interruzioni e due reti subite non si era incanalata nel verso giusto. E’ servita una rete di pregevole fattura di Nardò (doppietta per lui), ed un gol fortunoso di Perrone, per ribaltare il risultato e stazionarsi nelle zone nobili di classifica.

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Al termine della gara, è proprio mister Danza a rispondere a delle domande che possono sorgere, se si vuole, in maniera spontanea viste le vicissitudini settimanali precedenti alla sfida di Canosa:

Mister, dopo una settimana che possiamo definire movimentata, è arrivata una vittoria in rimonta. Può rappresentare il sintomo di come la sua squadra ha reagito agli ultimi eventi?

“E’ vero, è stata una settimana movimentata, ma non ci siamo fatti prendere da quello che è successo. La squadra ha cercato di non sentire le voci, perché è vero che sono andati via alcuni ragazzi, ma non per motivi ne disciplinari, ne per motivi legati a qualcosa di importante. E’ una scelta che abbiamo ed ho fatto insieme alla società, sicuramente sono stati sbagliati i tempi, ma alla fine doveva andare così. I ragazzi sono stati bravi, si sono ovattati, si son chiusi e concentrati solo sulla gara, vincendo in rimonta ma meritata per come l’abbiamo impostata, avendo sempre il pallino del gioco in mano. L’abbiamo ottenuta in maniera rocambolesca, con una rissa, gli avversari non si sono comportati bene se vogliamo dirla tutta, perché quello che è successo sono scene da Far West che nulla hanno a che vedere con il calcio, ma a dimostrazione di ciò siamo stati bravi e a non farci prendere tanto, rimanendo concentrati, e nonostante tutto abbiamo portato a casa un risultato importante che è servito a dare serenità all’ambiente”

Alcuni cambi rispetto la gara precedente contro la Nuova Molfetta, soddisfatto dell’assetto della propria squadra?

“I cambi ci sono stati, ma diciamo che abbiamo recuperato Fiore, un under a centrocampo che sin dall’inizio abbiamo puntato su di lui, un ragazzo che ho già allenato a Matera vincendo il campionato, affidabilissimo. E’ stato sfortunato poiché si era infortunato nella prima amichevole estiva contro l’Hellas Taranto, dove da lì è cominciato un lungo calvario. Appena recuperato, ha disputato una prova importante, perché ha fisicità, ha preso tutti i palloni di testa in mezzo al campo, ed è stato bravo a dettare i tempi di gioco, il che nonostante sia un under, credo che può essere per lui un punto di forza. C’è stato anche l’inserimento di Bocconi sempre a centrocampo, ragazzo già nostro che fino a due mesi fa stava con noi. Non ha fatto fatica ad inserirsi perché ha già mostrato una buona capacità anche a livello  fisico essendo già pronto, in effetti gli ho dato subito la maglia, e lui la fiducia me l’ha ripagata tutta, ma non lo scopro di certo adesso, è stata già una pedina importante l’anno scorso. Lui si è subito integrato, ma questo non sta a significare che due giocatori possano cambiare la squadra, è che stiamo migliorando anche la condizione fisica ogni settimana di più, e la partita di ieri l’ha dimostrato. Magari in altre circostanze non siamo stati brillanti, ma è pur vero che ogni gara ha una storia a sé, e secondo il mio standard di livello fisico, siamo all’ottanta per cento. Ci manca qualcosina per essere forti, per pressare l’avversario con più determinazione, ma per adesso mi accontento”

Classifica corta, e con i te punti di oggi si vola in quarta posizione. Può essere il viatico per stazionarsi definitivamente nelle zone di alta classifica?

“Vero, la classifica è corta, con la vittoria siamo quarti, ma parlare di classifica ora è un po presto. Dico sempre che bisogna avere degli equilibri, non eravamo scarsi quando abbiamo perso e non siamo fenomeni ora che abbiamo vinto. Siamo una squadra giovane, anche ieri molto più giovane del Canosa, per questo cerchiamo di correre più degli avversari, ma molte volte correre non basta, anche l’esperienza è importante. Se guardiamo la classifica ci fa stare più tranquilli della settimana scorsa, quando non vinci vengono fuori tutti i problemi, le problematiche si moltiplicano. Ora dobbiamo rimanere con i piedi per terra, vogliamo si disputare un campionato di vertice, ma fino adesso abbiamo trovato squadre che ci hanno dato filo da torcere ed in Promozione le partite non te le regalano nessuno. Ci sono squadre attrezzate e sono sincero, non pensavo che il girone A fosse così, mi aspettavo qualcosina in meno, invece fino adesso nelle cinque partite disputate abbiamo trovato squadre molto competitive, alla nostra pari insomma. Non bisogna pensare ogni volta alla classifica e pensare di essere più forti degli altri, bisogna vivere alla giornata e giocare partita dopo partita. L’ambiente deve stare più tranquillo, perché l’ambiente porta, ad una squadra giovane come la nostra, a ragionare in maniera diversa da quello che deve essere il nostro cammino. Otto punti sono pochi in questo momento, l’ho detto ai miei ragazzi, dobbiamo far più punti possibili nel girone di andata, perché poi da Dicembre inizia un altro campionato, in cui le squadre si rinforzano e si attrezzano dove andando avanti diverrà sempre più difficile. Siamo giovani, dobbiamo sfruttare il fatto di correre un poco più degli altri, sperando di ottenere vittorie che ci possano far stare più tranquilli, all’ambiente in particolare. Nel calcio contano i risultati, le statistiche e molte volte non basta giocare bene, contano i gol. Di solito abbiamo costruito molto ma segnato poco, ieri invece abbiamo trovato tre reti su quattro tiri in porta. Questo è il calcio, e va accettato così com’è”.

Un ringraziamento a Mister Danza per la sua consueta disponibilità ed un in bocca al lupo per la gara in coppa contro la Fortis Altamura e quella di campionato contro l’Ascoli Satriano.

Baldo D’Angelo

 

Ruggito del Laterza, il Canosa è ko nel finale

C’è voluto un grande finale di gara della Puglia Sport Laterza in quel di Canosa, per ribaltare un risultato posto in passivo sino al minuto ottantaquattro. Sono servite una doppietta di Nardò (poco dopo espulso), e la rete vincente di Perrone in prossimità del novantesimo, per avere la meglio su un avversario teso alla conquista dei tre punti dopo un avvio di stagione non trascendentale. Gara combattuta ed interrotta ripetutamente nella ripresa, con una espulsione per parte, in cui alla fine esultano gli ospiti che grazie anche ad una corta classifica, possono stazionarsi in quarta posizione.

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L’avvio registra un Canosa grintoso che preme alla ricerca del vantaggio. Al primo vero affondo dopo sette minuti, padroni di casa avanti: azione nata sulla destra con la possibilità per Pasculli (poco dopo out per infortunio) che giunge ad un traversone insidioso in cui Giasi sfortunatamente svirgola mandando la sfera nella propria porta. E’ la rete che scuote un Laterza colpito a freddo ma capace di reagire prontamente prendendo le redini del gioco con buone manovre, pur non trovando la via del gol. Gli ospiti insistono con il passare dei minuti, conquistando una serie di situazioni da fermo in cui possono rendersi pericolosi. Ed è proprio su calcio franco che subito dopo la mezzora arriva il pari firmato Nardò, lesto a ribadire in girata, una mischia nata con una conclusione di Del Zotti, per l’uno pari che sarà anche il risultato con cui le squadre andranno negli spogliatoi.

Ripresa con un Canosa nuovamente in fase di pressione. Trascorrono otto minuti ed una palla persa al limite dell’area da un calciatore laertino, consente a Di Francesco, una volta servito all’interno dei sedici metri, di battere freddamente Donatelli per il nuovo vantaggio di casa. Mister Danza cambia uomini inserendo dapprima Chietera per Capone sulla linea difensiva di destra spostando più in avanti Del Zotti, ma dopo una buona fase rossoblù giunge una nuova svolta della gara al minuto sessantaquattro, quando su segnalazione dell’assistente di linea, il capitano canosino Abruzzese viene espulso reo di aver colpito Nardò a palla lontana. Dopo una breve interruzione e molte proteste locali si riprende in dieci contro undici con mister Danza che approfitta della superiorità numerica inserendo Gjonaj per Del Zotti. Il Canosa si copre, ma gli attacchi laertini trovano sfogo per il nuovo pareggio firmato ancora Nardò, grazie ad una conclusione in acrobazia appena entrato in area, per la gioia di tutta la panchina ed i supporters giunti al seguito dalla lontana Laterza. Il direttore di gara, reputando l’esultanza dello stesso Nardò provocatoria nei confronti degli avversari, decide di espellerlo, ma ciò non placa la furia dei padroni di casa specie dalla panchina, non consentendo la rapida ripresa del gioco per una nuova interruzione durata alcuni minuti. La gara riprende e conserva alcuni istanti successivi, il felice epilogo per il Laterza ed una autentica doccia fredda abbattutasi sul Canosa che subisce la rete dello svantaggio. Il neo entrato Perrone dal vertice dell’area di rigore avversaria, tenta una giocata con l’esterno mancino sul secondo palo. Il tiro-cross risulterà debole e centrale, ma Lovino distendendosi goffamente, perde la sfera che si insacca in rete per il rocambolesco vantaggio ospite. A questo punto non resta per la Puglia Sport Laterza difendere a denti stretti una vittoria nell’interminabile extra-time sino al triplice fischio finale che sancisce per la compagine laertina il ritorno al gol ed ai tre punti per una quarta posizione da difendere e se possibile migliorare nella prossima uscita casalinga contro l’Ascoli Satriano, mentre in infrasettimanale nella giornata di Giovedì, andata degli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione in casa della temibile Fortis Altamura nell’impianto principale del “Tonino D’Angelo” della cittadina murgiana.

Tabellino di Canosa – Puglia Sport Laterza 2 – 3

Canosa: Lovino, Calefato, Landini, Sylla, Abruzzese, Comperchio, Lacerenza, Dell’Oglio (67° Farid), De Francesco, Pasculli (13° Lombisani, poi Di Gennaro al 66°), Zitoli. A disp. Camerino, Di Gennaro, Vecchigno. All. Leonino

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Amodio, Del Zotti (68° Gjonaj), Fiore, Giasi, Bitetti, Bocconi, Grittani, Cecere (81° Perrone), Nardò, Capone (56° Chietera). A disp. Bufano, Presicci, Amandonico All. Danza

Reti: 7° aut. Giasi (C), 34° Nardò (L), 53° Di Francesco (C), 84° Nardò (L), 89° Perrone (L)

Arbitro: Sig. Andrea Rizzi della sezione di Foggia, assistenti i sig.ri Palmisano e Direse di Foggia

Note: Pomeriggio uggioso, campo in sintetico. Espulsi al 65° Abruzzese (C) ed all’86° Nardò (L) per comportamento non regolare. Espulso dalla panchina il portiere di riserva Camerino (C) per comportamento scorretto. Spettatori 250 circa con una cinquantina di tifosi provenienti da Laterza.

Laterza, a Canosa per vincere. Parla l’attaccante Nardò

Dopo il pari interno contro la Nuova Molfetta, la Puglia Sport Laterza ha ripreso in settimana i consueti allenamenti con alcune novità in rosa. Hanno raggiunto l’accordo aggregandosi al gruppo, i due massafresi doc Vito Bocconi e Nicola Turi, con il primo, centrocampista, reduce della vittoria playoff del Giugno scorso, il secondo, funambolico attaccante che ha lasciato ottimi ricordi, nella stagione 2014/2015. Per entrambi insomma, un gradito ritorno. Da contro altare alcuni tagli alla rosa visto l’ampio numero di calciatori tesserati. Salutano la truppa di mister Danza i centrocampisti De Cosmo e Cannito, il difensore Mileto e alcuni under tra cui gli ex Polisportiva Noci come Salatino, Recchia e Lippolis. In preparazione della difficile trasferta di Canosa, è l’attaccante Tonio Nardò, ex Fragagnano e Massafra tra gli altri e già beniamino del pubblico di casa, a raccontare per i microfoni di Calciowebpuglia con quale spirito la compagine laertina si appresta ad affrontare il prossimo incontro:

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Tonio, settimana movimentata in casa Laterza. Come ha vissuto la squadra questa “rimodulazione” della rosa?

Sicuramente non è stato piacevole perdere dei compagni di squadra dopo solo due mesi, anche se tutto questo comunque fa parte del mondo del calcio. Ma nonostante ciò il mister ha tenuto alta la concentrazione in vista della partita di Domenica a Canosa, facendoci svolgere una buona settimana di lavoro”

Canosa partito con buona ambizione ma solo 4 punti in cascina in 4 giornate. Vi aspettate un avversario più prudente o maggiormente aggressivo? Quali armi a vostro favore per poter fare bottino pieno ?

“Inizio col dire che siamo abituati a pensare molto a noi. Certo, non lasciamo nulla al caso e terremo alta la concentrazione. L’arma a nostro favore sarà quella di creare un gruppo compatto per ottenere i tre punti”

Tonio Nardò in poche partite ha già conquistato il pubblico laertino ricevendo nell’ultima gara una vera e propria “standing ovation”. Che rapporto si sta instaurando tra Nardò e l’ambiente di Laterza?

Posso dire che mi sono sentito a casa sin da subito, ringrazio tutti i tifosi che supportano il Laterza sia in casa che in trasferta, spero di poter ricambiare facendo sempre del mio meglio”

Quale ruolo ti piace ricoprire in campo ? Ala nel 433 o più prima punta e più vicina alla porta ?

Sono a disposizione del mister e della squadra,posso ricoprire più ruoli in moduli diversi starà al mister decidere questo, credo fortemente nella sua esperienza e nella sua capacità”.

Avvio di gara fissato al Comunale Di Canosa alle ore 15.30. Direttore di gara signor Rizzi di Foggia, assistenti i Sig.ri Palmisano e Direse di Foggia.

Complimenti a Nardò per l’ottimo inizio di stagione, ed un caloroso “in bocca al lupo” per il proseguo di stagione.

Intervista a cura di Vincenzo Pizzulli

Vito Tursi lascia il Canosa

Il Canosa Calcio 1948 cambia.
Il cambio di proprietà e di ruoli dirigenziali nei ranghi della società rossoblù, ha portato Pietro Basile come nuovo presidente e ad alcuni addii tra cui quello dell’ormai ex Ds, Vito Tursi.
Ecco le dichiarazioni di Tursi.
“Come atto di coerenza, anch’io insieme alla Presidente Liliana Vitrani e al Direttore Generale Saverio Bufi, rassegno le mie dimissioni da Direttore Sportivo del Canosa Calcio 1948. Ringrazio la Presidente Vitrani per avermi dato l’opportunità di aver fatto parte del Canosa Calcio e senza dimenticare nessuno, saluto tutto lo staff tecnico, dirigenti, calciatori, e qualsiasi persona che gravita attorno al Canosa ma soprattutto i tifosi che sono sempre stati l’uomo in più del Canosa Calcio.
Non mi stancherò mai di dirlo, Canosa merita altre categorie! Poche squadre di calcio di categorie superiori hanno questo tipo di tifoseria. Non so se il mio operato è piaciuto o no ma ero stato chiamato per un obiettivo e l’abbiamo raggiunto tutti insieme. Nel bene e nel male si vince e si perde tutti insieme, nessuno escluso.
Auguro al nuovo presidente Pietro Basile e al suo nuovo entourage societario, un buon lavoro e un grande in bocca al lupo di vero cuore.
Saluto tutti e sempre Forza Canosa”

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ALESSANDRO POLICHETTI

Vito Tursi “Canosa merita l’Eccellenza”

Nella scorsa stagione ha contribuito alla vittoria finale dei playoff del girone A di Promozione pugliese nel Canosa Calcio 1948 con il ruolo di DS: stiamo parlando di Vito Tursi.
Il Ds andriese ha dimostrato competenza nel mondo calcistico pugliese e dopo l’esperienza alla Nuova Andria e una breve comparsata in Eccellenza con la Molfetta Sportiva, arrivando a Canosa, ha fatto del suo meglio, coronando un’ottima stagione con il club rossoblù.

D1 – Salve direttore, come è andata questa esperienza a Canosa?
VT – La mia esperienza a Canosa è andata più che bene. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un obiettivo importante è stato raggiunto, non era affatto facile vincere i playoff ma noi grazie ad uno splendido gruppo, ci siamo riusciti.

D2 – Nella prossima stagione il campionato di Eccellenza pugliese tornerà ad essere composto da 16 squadre. Ci sono possibilità che il Canosa venga ripescato nel massimo campionato regionale?
VT – Spero fortemente che questo accada. Far disputare i playoff, vincerli e non ritrovarsi in Eccellenza sarebbe un danno enorme per il Canosa Calcio 1948 ma soprattutto sarebbe una vera beffa per i tifosi accorsi in massa ad Ascoli Satriano nella finale disputata contro lo Sporting Ordona. Il popolo rossoblù ha dimostrato che l’eccellenza è la categoria che compete di più a questa città.
Chi glielo spiegherebbe ai nostri tifosi che è stata un’annata bellissima e piena di soddisfazioni ma non andremo in Eccellenza? Dovesse verificarsi una cosa del genere, sarebbe davvero dannoso per noi.

D3 – Come vede il parco under in queste categorie? C’è la possibilità di emergere per un giovane che si affaccia in prima squadra?
VT – Gli under se vogliono mettersi in mostra devono cercare di giocare proprio in queste categorie, Promozione ed Eccellenza pugliese sono tra campionati più avvincenti che abbiamo in Italia nel mondo dilettantistico, anche se purtroppo molti giovani snobbano queste categorie per continuare a fare i settori giovanili di società più blasonate.

D4 – In chiusura: il calcio dilettantistico in Puglia è molto seguito e ci sono piazze importanti. Anche l’attenzione degli addetti ai lavori è molto alta: secondo lei è giusto valorizzare tutto questo?
VT – È giustissimo valorizzare il tutto ed è altrettanto giusto portare rispetto a piazze importanti con un passato glorioso come Canosa.
Mi dispiacerebbe davvero tanto vedere fusioni tra società o vendite di titoli, questo accade quasi ogni anno ma i campionati si vincono sul campo ed il Canosa il suo campionato l’ha vinto con merito.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Promozione, Fortis Altamura, pareggio a Canosa

Termina con un pareggio a reti inviolate la penultima trasferta stagionale per la Fortis Altamura nel campionato regionale di promozione. A Canosa la quadra altamurana gioca una buona partita con l’obbiettivo di vincere per continuare ad alimentare il sogno play-off ma, ancora una volta, sono stati tanti gli errori che non le hanno consentito di portare a casa l’intera posta in palio.

Tra le fila della Fortis Altamura da segnalare le assenze di Ardino, stagione finita per lui a causa di un infortunio, e di Pellicciari, assente nelle ultime due settimane per impegni lavorativi.

Inizio di partita abbastanza timido da parte della formazione murgiana che deve subire l’iniziativa dei padroni di casa che si fanno vedere in avanti con una conclusione a testa di Iacobone e Coppola che, comunque, terminano fuori. Intorno alla mezz’ora ancora pericoloso Iacobone che, su assist di Nesta, si inventa una semi rovesciata che, però, strappa solo applausi. Sul finire della frazione, ecco finalmente la Fortis con Cappiello che, da buona posizione, non centra lo specchio della porta.

Nella ripresa, dopo un inizio favorevole per il Canosa, proteste per un presunto fallo in area di rigore su Coppolla e colpo di testa che sorvola la traversa da parte di Cafagna, sale in cattedra la Fortis. Il primo pericolo per la porta difesa da Camerino lo porta Pastore che chiama il portiere di casa ad una difficile deviazione in angolo. Il tecnico degli ospiti opera alcuni cambi ma è ancora la Fortis a rendersi pericolosa con Castoro che chiama Camerino ad un’altra difficile parata. L’occasione più ghiotta, però, capita sui piedi di Calderoni quando mancano pochi minuti al fischio finale: l’attaccante, subentrato a Cappiello, però, tutto solo contro il portiere, calcia incredibilmente fuori. Nel recupero, ultima emozione della partita con Camerino che dice ancora una volta di no ai murgiani, questa vota su tiro di Selvaggi.

Insomma, per la Fortis Altamura l’ennesima prestazione che è un po’ lo specchio di una stagione abbastanza indecifrabile: buona partita, tante occasioni costruite, ma attaccanti che mancano di lucidità sotto porta. Unica nota positiva, il quinto risultato utile consecutivo e salvezza matematica lontana solo un punto, da conquistare negli ultimi 180 minuti della stagione, prima in casa con l’Apricena, poi in trasferta ad Ascoli Satriano.

CANOSA – FORTIS ALTAMURA 0-0

CANOSA: Camerino, Abruzzese V. (22’ st Ardito), Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Pensa (22’ st Cellamaro), Lannunziata, Iacobone, Erminio (35’ st Caputo). A disposizione: Conte, Dattoli, Lamanna, Sipone. Allenatore: Scaringella.

FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Lasalandra, Cannito, Cirrottola, Loiudice, Cappiello (32’ st Calderoni), Castoro, Pastore (35′ st Proggi), Marsico, Selvaggi, A disposizione: Coretti, Lorusso M., Lanzolla, Lorusso A., Colonna. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Palmieri di Brindisi.

ASSISTENTI: Latini e Avezzano di Foggia.

AMMONITI: Lombardi, Coppola (C); Lasalandra, Cannito, Loiudice (FA).

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Unione Calcio Bisceglie, sfida al Canosa col pensiero agli scontri diretti

Un flash su Unione-Canosa della passata stagione (foto: A. Pedone)

Vigilia apparentemente serena sul terreno sabbioso del “Francesco Di Liddo” di Bisceglie. L’Unione Calcio, reduce dall’innocuo pareggio contro la Virtus Bitritto, ha preparato per tutta la settimana la sfida contro la nobile decaduta Canosa con uno sguardo rivolto ai due successivi turni che vedrà gli azzurri fronteggiare Corato e Gravina, rispettivamente terza e prima classificata del corrente torneo di Promozione Pugliese.

Tuttavia la formazione blaugrana di mister Beppe Scaringella, nonostante il campionato leggermente al di sotto delle aspettative, viene da un ottimo periodo di forma incorniciato dai sette punti raccolti nelle ultime tre uscite e con l’ultima positiva prestazione avvenuta sul sintetico amico del “San Sabino” contro la Madre Pietra Apricena (1-0 il finale con rete di Palmitessa, ndr).

Pertanto, non sarà assolutamente facile superare uno scoglio ostico come quello della formazione del patron Leonardo Matera, la quale ha raccolto nelle ultime sfide a Bisceglie un pareggio per 0-0 nel 2012/2013 e la vittoria per 3-2 che costò la panchina al tecnico Ciccio Modesto nella stagione seguente. Sarà fondamentale per i ragazzi del tecnico Mimmo Di Corato concentrarsi sul match senza volgere lo sguardo al dittico da paura delle prossime due settimane; quel dentro-fuori fondamentale per comprendere il destino degli azzurri biscegliesi in questa stagione.

All’appello numero 26 di Campionato mancherà il solo Mattia Pasculli per il team caro alla famiglia Pedone; per i canosini è Quacquarelli a restare ai box per squalifica. Dirige l’incontro delle ore 15:00 di domenica 15 marzo il signor Alessandro Carrer, supportato dagli assistenti Antonio Marolla e Pasquale Vitobello, provenienti dalla CAN di Barletta.

Bartolomeo Pasquale

De Lorenzo indosserà la maglia del Canosa

Ruggiero De Lorenzo

Presentato il forte attaccante nella nuova sede.

Colpo grosso del Canosa che a pochi giorni dall’inizio della preparazione atletica in vista del  prossimo campionato di promozione pugliese ed in attesa di completare l’organico affidato a mister Beppe Iannone, ha presentato il nuovo attaccante di peso promesso alla tifoseria. Si tratta del barlettano Ruggiero De Lorenzo(classe 1987) proveniente dal Trebisacce (promozione calabrese) con oltre cento gol realizzati  in diversi campionati indossando le maglie dell’Audace Rossanese, del Rende, del Gaeta, della Paganese (stagione 2008/09 in Lega Pro 1a Divisione), del Noicattaro (Lega Pro 2a Divisione),della Polimnia, della Paganese Calcio e della S.S.Barletta.

“““Onorato di indossare la maglia rossoblu  – esordisce De Lorenzo davanti alle autorità cittadine, ai dirigenti  ed ai tifosi – e di giocare a due passi da casa dopo un lungo peregrinare per l’Italia. Darò il massimo per il Canosa vista l’accoglienza ricevuta in questi brevi passaggi per completare le formalità burocratiche relative al tesseramento ed esaudire così le aspettative societarie in funzione della squadra che disputerà un campionato impegnativo come quello di promozione pugliese””” Queste le prime dichiarazioni del neo attaccante che per l’occasione ha inaugurato con la sottoscrizione del tesseramento la nuova sede dell’A.S.D. Canosa, ubicata in Corso Garibaldi nr.163, alla presenza dei tifosi. delle autorità cittadine, tra le quali il vice sindaco Pietro Basile, il consigliere comunale Giuseppe Diaferio, e dei dirigenti, il presidente della squadra Leonardo Matera, il vice Nicola Mancini e il direttore sportivo Angelo Piacenza, raggiante per aver portato a termine questa positiva operazione di mercato, superando la concorrenza anche di squadre di categoria superiore. Ancora pochi tasselli per rinforzare la rosa, in particolare  un giocatore esperto nel reparto difensivo ed uno a centrocampo, che i dirigenti stanno contattando in questi giorni per riuscire nell’intento di partire con una squadra competitiva e che possa entusiasmare la tifoseria in trepida attesa.    

Bartolomeo Carbone

Canosa calcio presenta i nuovi vertici societari e tecnici

Ritornano Iannone e Corcella. 

Si dissolvono le ultime nubi sulle sorti dell’A.S.D. Canosa Calcio 1948 che si è regolarmente iscritta al campionato regionale di promozione pugliese presentandosi con una nuova compagine sociale impegnata in questo periodo  nel disbrigo delle pratiche burocratiche necessarie al prosieguo delle attività agonistiche. Nel primo incontro pubblico svoltosi lunedì sera presso la sede dell’Associazione Culturale “A Casa Mia”,  il neo presidente Leonardo Matera (54 anni) imprenditore locale appassionato di calcio con precedenti dirigenziali nella Progetto Uomo degli anni ottanta ha presentato davanti alle autorità cittadine, tra le quali il vice sindaco Pietro Basile, l’assessore allo sport Sabino D’Aulisa, i consiglieri comunali Carmine Bucci e Giuseppe Diaferio, il nuovo organigramma della squadra che conferma alla vice presidenza Nicola Mancini e  Angelo Piacenza come direttore sportivo, mentre assumono la guida tecnica Beppe Iannone e Lello Corcella, allenatore in seconda, il professore Michelangelo Cassatellasarà il preparatore atletico e il canosino Samuele Catalano, il preparatore dei portieri. Rotta l’emozione iniziale, il  presidente Matera esordisce tra gli applausi dei tifosi intervenuti affermando di: “““ essere onorato di questa carica e colgo l’occasione per ringraziare vivamente chi mi ha dato questa   possibilità. In questi giorni sono state gettate le basi per un nuovo progetto a sostegno della prima squadra della città che appartiene e rappresenta  tutta la comunità canosina con l’impegno dell’imprenditoria locale edell’insostituibile apporto dei tifosi che dovranno tornare a incitarla in massa sugli spalti dello stadio S. Sabino. Particolare interesse sarà rivolto al settore giovanile con la partecipazione a tutti i campionati programmati dalla federazione. Non sarà facile la gestione ma ce la metteremo tutta per ben figurare e rilanciare la compagine rossoblu nel prossimo campionato, partendo dal buon lavoro svolto da chi mi ha preceduto in questo delicato ruolo e che in questo momento ne approfitto per salutare. Buon lavoro a tutto lo staff tecnico, dirigenziale e sanitario e soprattutto ai giocatori della passata stagione, gran parte riconfermati e ai nuovi che indosseranno la maglia del Canosa e dovranno dare il massimo come i loro predecessori. Forza Canosa!”””
E’ fiducioso il vice sindaco Pietro Basile che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e sottolineato il proficuo lavoro svolto dalla nuova dirigenza che in due mesi è riuscita a reperire le risorse finanziare per poter allestire e gestire la squadra per il prossimo campionato che sarà affidata a due beniamini del calcio canosino come mister Iannone e Corcella che hanno lavorato bene negli anni passati. Non da meno l’assessore allo sport Sabino D’Aulisa che ha dichiarato  : “““ringrazio a  nome degli sportivi canosini l’allenatore uscente Giuseppe Scaringella per l’ottimo lavoro svolto e per i risultati raggiunti nei due anni di permanenza alla guida tecnica dell’A.S.D. Canosa. Al nuovo staff tecnico che vede il ritorno sulla panchina rossoblu di una coppia di mister ben conosciuti ed apprezzati dagli appassionati di calcio, Beppe Iannone e l’allenatore in seconda Lello Corcella, l’augurio di conseguire i risultati attesi in relazione al budget disponibile e l’auspicio di vedere in campo una squadra capace di divertirsi e divertire il pubblico”””. Si apprende che non faranno parte del Canosa il capitano Savio Losito, il portiere Massimo  De Blasio  e il canosino Felice Iacobone,  tre colonne della passata stagione, mentre arrivano i portieri Amoruso Pantaleo e Conte Vincenzo, i difensori Cormio Francesco, Cassatella Mirko e Fiorella Michele, il  centrocampista  Ricco Giuseppe come ha comunicato il direttore  sportivo Angelo Piacenza alle prese con il telefono per i contatti con altri giocatori che completeranno la rosa, in particolare di un attaccante di peso e di un difensore di esperienza ed avere così una squadra competitiva che inizierà la preparazione atletica l’undici agosto con gli allenatori Iannone e Corcella. Entrambi emozionati e felici di ritornare a Canosa dove sono stati accolti con entusiasmo e calore dai tifosi intervenuti e sui social network. In un commento breve, hanno detto di essere già pronti ad intraprendere questo nuovo corso lavorativo rientrante in un progetto calcistico su basi solide partendo dal gruppo di giovani che si è ben comportato nello scorso campionato e con i nuovi che hanno promesso di onorare la maglia rossoblu attraverso l’impegno e la dedizione negli allenamenti e nelle partite della  prossima stagione. Finalmente è tornato il sereno.
Bartolo Carbone 

Coletti inaugura la mostra fotografica dedicata al Canosa Calcio.

È stata inaugurata la prima mostra fotografica permanente nei corridoi degli spogliatoi dello Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia (BT), nell’ambito delle manifestazioni programmate per la “Settimana dello Sport – Le Canosiadi 9”, patrocinate dal Comune di Canosa di Puglia ed in concomitanza della Giornata Nazionale dello Sport, tra gli eventi che quest’anno celebrano la ricorrenza dei 100 anni di storia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano(CONI), costituitosi nel 1914 per curare lo sviluppo e la promozione dello sport in Italia. Alla cerimonia sobria e semplice di domenica scorsa, dove non sono mancati momenti toccanti, hanno presenziato il sindaco Ernesto La Salvia, il vice sindaco Pietro Basile, l’assessore allo sport Sabino D’Aulisa, l’assessore alle politiche giovanili Giovanni Quinto, tra i fautori dell’iniziativa filo Barcellona, la dirigente comunale Rosanna Asselta, il professor Antonio Quarto, Salvatore Lufrano e Marilena Biscozzi della F.I.G.C. pugliese, il fiduciario CONI Riccardo Piccolo, gli ex dirigenti, allenatori, familiari e giocatori del Canosa, quelli ancora in attività tra i quali Felice Iacobone con il vice presidente Nicola Mancini e il direttore sportivo Angelo Piacenza, tifosi, sportivi e appassionati di calcio come Michele Di Ruggiero e Marino Pagano, fonti storiche viventi. Testimonial della manifestazione il centrocampista del Brescia Calcio Tommaso Coletti, figlio d’arte, suo padre Sabino ha giocato anche nel Canosa negli anni settanta, che ha salutato i presenti e tagliato il nastro della mostra fotografica stabile, quindici poster che ritraggono le squadre del Canosa, tratte dall’almanacco “Canosa nel Pallone. Frammenti di Storia” del 2009, con la prima degli anni trenta fino all’ultima della scorsa stagione agonistica che ha permesso la risalita in promozione; poi uno per la squadra femminile ed uno alla memoria dell’indimenticabile calciatore Mauro Lagrasta, ex Sassuolo, Foggia e Canosa, tra la commozione dei parenti e di tutti gli intervenuti.

Per l’occasione sono stati premiati: il dottor Giuseppe Boccaforno, medico sociale del Canosa per 10 anni; il dottor Michele Facondo attuale medico della squadra rossoblu; il massaggiatore Donato Diaferio(classe 1930) per oltre 20 anni al seguito della squadra; il giornalista Gianfranco Bilenchi, corrispondente de “La Gazzetta del Mezzogiorno” negli anni ottanta. Inoltre sono state consegnate targhe alla memoria di Beppuccio Matarrese, commentatore radio-televisivo e di Felice Di Nunno, massaggiatore sociale della squadra canosina negli anni settanta e ottanta. Sono state premiate figure importanti della squadra come il medico e il massaggiatore presenti a bordo campo e negli spogliatoi a prestare le prime cure e soccorsi ai giocatori come non da meno la funzione del giornalista nel divulgare e diffondere le notizie sulle imprese della squadra locale dilettantistica tramite i media e la carta stampata. Lunghi applausi per i premiati, emozionati come i partecipanti alla cerimonia di apertura della mostra fotografica in pianta stabile che ha visto la presenza di due giocatori, tra i più anziani del Canosa Calcio: il centrocampista Luca Pistilli(classe 1929) ed il centravanti Dino Santamaria(classe 1938). E’ intervenuto anche il centravanti barlettano Antonio Musti (classe 1954) che ha indossato per quattro stagioni la maglia rossoblu in serie D e promozione ed attualmente allena i giovani della Rossini Calcio Barletta. A rendere più solare la cerimonia il sorriso delle giocatrici che si sono ritrovate e incontrate domenica mattina: Maria Antonietta Palmieri(classe 1958), libero delle “Green Devils” tra il 1973 e 1975; Francesca Verderosa(classe 1959) centravanti; Annarita Fiordeo(classe 1957) mezzala; Luigia Palmieri, detta Gigia (classe 1960) terzino destro e Rosanna Todisco(classe 1960) portiere. Tra i poster in bianco e nero spiccano: la foto della squadra presieduta Bilenchi Poliuto, databile al 1933, con l’ospite d’eccezione Raffaele Costantino, giocatore del Bari e della Nazionale, di passaggio a Canosa e quella del 1980 con l’attore Lino Banfi, al campo sportivo “Sabino Marocchino”, che in questi giorni ha ricevuto il diploma di allenatore ad honorem per aver rappresentato da allenatore, chiamato Oronzo Canà, vizi e virtù del calcio italiano.
Al tecnico “Oronzo Canà” è stato consegnato il tesserino di allenatore, per aver interpretato nei film “L’allenatore nel pallone” e “L’allenatore nel pallone 2” il ruolo di trainer di una squadra di calcio, in modo ironico, passionale e divertente, sia come guida tecnica di una formazione calcistica sia come gestore di uomini e di stati d’animo. “Non tutti diventeranno campioni, ma sicuramente saranno uomini”, l’incipit a caratteri indelebili della mission condotta con zelo e passione dal memorabile Mauro Lagrasta, allenatore ed educatore di giovani che costituisce l’essenza degli insegnamenti rivolti agli aspiranti calciatori che sarà letta e riletta, meditata e memorizzata, tutte le volte all’ingresso dello Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia, palestra di gioco e di vita, campo di crescita e formazione collettiva.

Bartolo Carbone

Preoccupazioni in casa Canosa. La dirigenza saluta.

Atmosfera dimessa e facce scure in casa Canosa alle prese con problemi economici, dovuti anche al  concomitante disimpegno da parte di alcuni imprenditori locali nel finale di stagione, come hanno dichiarato il presidente Antonio Mugeo ed il suo vice Nicola Mancini.

Per l’occasione entrambi   hanno rilasciato un comunicato riportante i ringraziamenti di fine campionato : “””Ringraziamo tutti i tesserati, dallo staff tecnico e sanitario ai  giocatori per l’impegno profuso ed il grande attaccamento alla maglia, ai tifosi che hanno sostenuto la squadra. Poi gli organi federali,  gli arbitri, i componenti delle due compagini Bitonto e Altamura per le vittorie conquistate,  l’Amministrazione Comunale, i due assessori allo sport Quinto e D’Aulisa, le forze dell’ordine, i rappresentanti delle ditte sponsorizzatrici, tra i quali il dottor Luciano Pio Papagna che negli ultimi due anni hanno contribuito fattivamente ai risultati ottenuti sul campo, una promozione dalla prima categoria ed un dignitoso settimo posto in questo campionato appena conclusosi, nonostante le difficoltà. Ai saluti di ringraziamento, estesi alle squadre retrocesse con gli auguri  per una pronta risalita, e alla stampa per l’opera svolta,  si aggiungono le sentite congratulazioni alla pallavolista canosina Stefania Sansonna, per il prestigioso traguardo raggiunto con la convocazione in Nazionale ed ai suoi familiari, in particolare al papà Domenico ed ai  fratelli Damiano e Fabio che in passato hanno indossato la maglia rossoblu. Una famiglia che onora lo sport e l’etica sportiva”””. In questi  giorni si attendono gli esiti dei contatti avviati dalla dirigenza canosina con le autorità e gli imprenditori locali che intendono sostenere la causa rossoblu, a partire dall’iscrizione al campionato di promozione, prossima meta in programma.

Bartolo Carbone

In casa Canosa si tirano le somme. Stagione positiva al di sopra delle aspettative.

Un finale avvincente per il Girone A del Campionato di Promozione Pugliese, che purtroppo non ha visto il Canosa tra le protagoniste, caduto in debacle nelle ultime gare dopo aver disputato una stagione ad alti livelli agonistici reggendo il passo delle prime e largamente al di sopra delle aspettative . Una serie di cause, dovute anche alle concomitanti assenze di molti titolari, infortunati o squalificati, hanno rovinato la parte finale del campionato dei rossoblu di mister Giuseppe Scaringella che hanno espresso un buon gioco, con molti giovani in campo alla prima esperienza in promozione. Le classifiche stilate in questi giorni hanno designato quanto segue:

il Canosa giunto al 7° posto in campionato, ha vinto 15 volte, pareggiato 9 volte e perso 10, ha realizzato 47 goal subendone 51;

con 30 presenze nelle fila rossoblu, hanno chiuso alla pari il portiere Massimo De Blasio (classe 1975) ed il centrocampista Giuseppe Daluiso(1986), seguiti da Felice Iacobone(1987) a 29 presenze, dal capitano Savio Losito (1987) con 27 presenze, Marco Di Gennaro(1993) 26 presenze, Michele Polichetti(1990) 24 presenze, Giuseppe Quacquarelli (1982) 23 presenze, Giovanni Diviccaro(1988) 19 presenze, Giuliano Guacci(1993) 16 presenze, Nicola Martinelli(1989) e Daniele Zitoli(1989) 15 presenze, Giuseppe Landini (1987) 12 presenze, Mimmo Lomonte(1981) 11 presenze, Nicolò Mansi (1993) 9 presenze, Mimmo Lopez(1983) e Rosario Conte(1981) 3 presenze;

tra gli under Matteo Attimonelli (classe 1994) ha indossato la maglia del Canosa 28 volte su 34 giornate di campionato, seguito da Piero Michielli (’96) con 27 presenze, Angelo Quacquarelli (’94) 23 presenze, Alessio Dimmito(’95) 20 presenze, Davide Campana(’95) 17 presenze, Farid Alì(’96) 12 presenze, Giuseppe Andriani (’96) e Francesco Somma (’96) con 11 presenze, Nicola Ciciriello (’95) 10 presenze, Federico Volpe 6 presenze, Mirco Leonetti(’95)5 presenze, Alessio Sbergo(’95) e Pietro Carnicelli(’95) 3 presenze, Ruggiero Catano(’96) 1 presenza;

Giuseppe Quacquarelli è il marcatore più prolifico del Canosa con 10 gol; seguito dal barlettano Diviccaro a quota 7; Losito e Martinelli a 5; Angelo Quacquarelli a 4; Lomonte, Volpe e Di Gennaro a 2; Zitoli, Mansi, Guacci e Polichetti con 1 gol a testa.

Un sentito ringraziamento va a tutti i suddetti calciatori che hanno onorato la maglia rossoblu, allo staff tecnico guidato da mister Giuseppe Scaringella con Vincenzo Russo in seconda e Samuele Catalano preparatore dei portieri, al magazziniere Mimmo Lavacca, allo staff medico sanitario composto dal dottor Michele Facondo e dal massaggiatore Cosimo Taccardi, al direttore sportivo Angelo Piacenza, ai dirigenti Nicola Mancini e Cesare Di Nunno, al presidente Antonio Mugeo, a tutti i rappresentanti degli sponsor, in particolare a Luciano Pio Papagna, agli organi di stampa e comunicazione, ai dirigenti della Federazione, agli arbitri, a tutti i tesserati, ai due assessori allo sport del Comune di Canosa Gianni Quinto e Sabino D’Aulisa che si sono succeduti nell’arco del campionato, e poi agli sportivi ed ai tifosi della “Vecchia Guardia” che hanno sostenuto e incitato la squadra del Canosa in casa e fuori. In attesa delle prossime comunicazioni, porgo un saluto ai due amici Marino Pagano e Savino Mazzarella, presenti a bordo campo per le fotografie e le riprese video. Grazie ragazzi!

Bartolo Carbone

Fortis Murgia – Canosa 3-1
Sintesi della gara

Nell’ultima gara di campionato il Canosa esce sconfitto dalla trasferta di Altamura(BA) contro la Fortis Murgia che ha organizzato una significativa festa per l’addio al calcio del portiere Dario Loporchio (classe 1974). Una standing ovation a tre minuti dal termine dell’incontro e la premiazione nel post gara al portiere barese che lascia il calcio giocato a 40 anni dopo aver militato in C2 nel Molfetta, Altamura e Tricase, nell’interregionale nel Locorotondo e Trani, disputato diversi campionati in eccellenza e promozione e soprattutto l’onore di aver indossato la maglia della nazionale under 19, allenata da Roberto Boninsegna nella stagione 1993-94.

La sintesi della gara a cura di Savino Mazzarella.

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Fortis Murgia – ASD Canosa 3-1
Il Canosa esce sconfitto

Fortis Murgia batte il Canosa. Loporchio lascia il calcio.

Nell’ultima gara di campionato il Canosa esce sconfitto dalla trasferta di Altamura (BA) contro la Fortis Murgia che ha organizzato una significativa festa per l’addio al calcio del portiere Dario Loporchio (classe 1974). Una standing ovation a tre minuti dal termine dell’incontro e la premiazione nel post gara al portiere barese che lascia il calcio giocato a 40 anni dopo aver militato in C2 nel Molfetta, Altamura e Tricase, nell’interregionale nel Locorotondo e Trani, disputato diversi campionati in eccellenza e promozione e soprattutto l’onore di aver indossato la maglia della nazionale under 19, allenata da Roberto Boninsegna nella stagione 1993-94. Una carriera ricca di soddisfazioni per il portiere Loporchio che lascia il terreno di gioco in lacrime tra gli abbracci dei compagni di squadra e gli applausi dei tifosi locali e del Canosa. Una domenica particolare anche per l’arbitro Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta che ha esordito positivamente nel campionato di promozione. Meno positiva la prestazione degli uomini di mister Scaringella  che anche in questa partita  è stato costretto a schierare una formazione inedita, formata da 7 under partiti titolari dal primo minuto: Leonetti in porta,  Dimmito e Di Gennaro  al centro della difesa, Somma e Andriani sulle fasce esterne, il capitano Iacobone, Daluiso, Farid e Michielli  a centrocampo, il canosino Volpe  e Di Viccaro in attacco.  Per la squadra  di casa, il tecnico  Antonio Valente ha  apportato alcune modifiche all’undici di base per sostituire gli squalificati Ruggiero e Genco. Partenza a razzo del Canosa che passa subito in vantaggio con una bella realizzazione di Volpe servito da Michielli. I padroni di casa non stanno a guardare ed in poco tempo pareggiano le sorti dell’incontro con Angelastri autore di una doppietta e di una prestazione maiuscola. Prima del raddoppio degli avversari il Canosa ha possibilità di passare nuovamente in vantaggio con Di Viccaro ma la traversa gli nega la gioia del gol. Il primo tempo si chiude con la Fortis Murgia che sorpassa il Canosa  grazie all’incontenibile Angelastri su assist di Zaza.

Nella ripresa mister Scaringella inserisce Guacci e Attimonelli per riequilibrare l’incontro, ma la squadra di casa è determinata e sfrutta alla perfezione i vuoti della difesa rossoblu. In più occasioni Cappiello e Zaza per la Fortis Murgiavanno a tiro  ma non sorprendono il portiere del  Canosa. E’ il centrocampista  Iacobone  a smistare palloni per gli attaccanti canosini che provano a pareggiare. Da una punizione Guacci serve la testa del difensore  Dimmito che va di poco fuori. Poi è Iacobone a battere un’ altro calcio da fermo che la barriera devia in angolo e dagli sviluppi Guacci abbozza un bel tiro parato da Loporchio che si ripete su un tiro di De Blasio, entrato da poco e schierato in attacco. In pieno forcing il Canosa subisce il gol firmato da Zaza che chiude la gara anticipando di poco il triplice fischio finale del direttore di gara ed i festeggiamenti al portiere-capitano Loporchio. Nonostante la sconfitta il Canosa ha disputato una buona stagione reggendo il passo delle prime fino alla gara contro il Corato dove è iniziata la debacle  per una serie di concause dovute alle assenze di molti titolari infortunati  o squalificati che hanno determinato lo scivolamento in classifica, vinta dal Bitonto, seguito dall’Altamura, Monte S.Angelo, Cellamare 2005  e Corato che vanno ai play off mentre retrocedono Nuova Lucera e Nuova Andria, con Bitritto e Gargano impegnate nella gara di play out in coda campionato.

Fortis Murgia: Loporchio(87’De Ceglie), Tota, Pietracito, Cannito, Cutecchia, Alfonso, Cappiello, Milella(89’ Colamassaro),Zaza, Panzarea(66’Simone), Angelastri. A disposizione: Casalino,Di Benedetto, Bruscella, Maurelli. Allenatore: Antonio Valente

ASD Canosa: Leonetti, Andriani(71′ De Blasio), Somma(58’Attimonelli), Iacobone, Dimmito, Di Gennaro, Michielli, Daluiso, Volpe, Di Viccaro, Farid(55’Guacci). A disposizione:D’Agnelli. Allenatore Giuseppe  Scaringella

Arbitro : Gianluca Natilla  della Sezione di Molfetta coadiuvato da Roberto Nardi  e Carlo Alberto Tomasi della Sezione di Taranto.
Reti: 8’Volpe,15’e 41’ Angelastri, 88’Zaza.
Ammoniti: Pietracito, Milella

Bartolo Carbone

ASD Canosa – Rinascita Rutiglianese 2-1

Il  Canosa torna alla vittoria, battendo  la Rutiglianese. A segno i canosini Di Gennaro e Volpe.

Dopo due mesi il Canosa torna a vincere e convincere battendo la Rinascita Rutiglianese, impelagata nella lotta per evitare i play out. Per l’ultima gara della stagione allo Stadio S.Sabino, mister Scaringella  è stato costretto, ancora una volta, a varare una formazione inedita, priva di diversi titolari, assenti per squalifica ed infortuni, schierando per l’occasione: De Blasio, tra i pali, il capitano Losito e l’under Dimmito  al centro della difesa, Di Gennaro e Attimonelli sulle fasce esterne, Daluiso, Guacci, Iacobone e Zitoli  a centrocampo, l’under  Sbergo e Di Viccaro, come terminali offensivi. Tra gli ospiti agli ordini del tecnico Michele Valentini, nessuna novità rispetto alle precedenti partite ad eccezione dell’attaccante Sommaria che parte dalla panchina. Primo tempo equilibrato a centrocampo con due squadre che si temevano a vicenda. Sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Di Viccaro nei primi minuti di gara e poi con le incursioni di Iacobone che ha provato a spaventare il portiere avversario calciando dalla distanza. Da un fallo su Iacobone scaturisce una punizione che Guacci batte ma non ottiene l’effetto desiderato. Intorno al 30’, la prima conclusione della Rutiglianese ad opera di Pinto ma non sorprende De Blasio ben posizionato.
Allo scadere del primo tempo il Canosa passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner, battuto da Zitoli per la testa di Di Gennaro, bravo a saltare più in alto del difensore ospite e ad insaccare, tra gli applausi dei tifosi infreddoliti in un pomeriggio dai colori e temperature invernali.
Nella ripresa mister Valentini corre ai ripari per riequilibrare l’incontro, inserendo due innesti di qualità l’under Cramarossa e l’attaccante Sommaria ma è ancora il Canosa a tenere le redini del gioco prima del raddoppio firmato dal neo entrato Volpe su assist di Guacci. Nemmeno il tempo di gioire che la Rutiglianese accorcia le distanze con Summaria lasciato libero dalla difesa canosina. Anche il mister Scarigella provvede alle sostituzioni mandando in campo altri due under Andriani e Ciciriello che sullo scadere imbastiscono un azione  in velocità, conclusasi con un tiro potente del centrocampista andriese parato da Nuzzo. La gara si chiude tra gli applausi dei tifosi che hanno ricevuto le maglie dei giocatori, lanciate in segno di ringraziamento.
Domenica prossima il Canosa chiuderà il campionato giocando in trasferta contro la Fortis Murgia che ha perso a Corato mentre la Rutiglianese ospiterà il Bitritto che l’ha scavalcato in classifica battendo il Celle S.Vito. Gli ultimi 90 minuti da disputare saranno decisivi per delineare la griglia dei play off e dei play out  di questo campionato vinto dal Bitonto con due turni  di anticipo.

ASD Canosa: De Blasio,Di Gennaro,Attimonelli, Dimmito(75’Andriani),Losito, Daluiso,Zitoli(83’ Ciciriello), Iacobone, Di Viccaro, Guacci, Sbergo (61’Volpe). A disposizione: Leonetti, Mansi, Farid, Michielli. Allenatore Giuseppe  Scaringella

Rinascita Rutiglianese:Nuzzo,Gentile,Sibillano,D’Addiego, Lisi, Carducci, Pignataro,Liso(46’Cramarossa), Pinto,Anelli, Cardinale(46’ Summaria). A disposizione:Iacobellis, Aufieri, Fiorentino, Mazzilli,Antonicelli. Allenatore: Michele Valentini

Arbitro : Matteo Antonio Lillo della Sezione di Brindisi coadiuvato da Antonio Pucci  e Mirko Chirico  della Sezione di Taranto.
Reti: 44’ Di Gennaro , 76’Volpe, 77’Summaria.
Ammoniti: Zitoli, Cramarossa, Losito.

Bartolo Carbone

Celle di San Vito – Canosa 3-3
Il Canosa non sa più vincere

Il Celle S.Vito rimonta nel finale.

Un primo maggio diverso dagli altri anni per gli addetti ai lavori del campionato di promozione pugliese che sono tornati a giocare nel turno infrasettimanale predisposto dagli organizzatori. Al campo sportivo “Arch. Amedeo Gaetano Magnotta” di Rocchetta S. Antonio si sono affrontate il Celle S.Vito dell’ex Leonino ed il Canosa di mister Scaringella, due squadre largamente rimaneggiate che non hanno più nulla da chiedere al campionato. Ai foggiani mancavano anche Carità e Recchia, appiedati dal giudice sportivo mentre nelle fila rossoblu, ai soliti infortunati, si sono aggiunte le assenze dell’attaccante Diviccaro per motivi burocratici e di Quacquarelli Giuseppe e Zitoli, squalificati. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: Leonetti in porta al posto di  De Blasio, il capitano Losito con Mansi al centro della difesa, Di Gennaro e Somma sulle fasce esterne, Daluiso, Guacci, Iacobone, Quacquarelli Angelo a centrocampo,  Volpe e Michielli, in attacco. Il Canosa parte bene passando subito  in vantaggio con Quacquarelli che di testa insacca su assist di Michielli. Il Celle S.Vito reagisce con Mazzanti che cerca di sorprendere il portiere Leonetti, bravo nella risposta d’istinto. Il Canosa padrone del centrocampo continua a giocare con proiezioni offensive efficaci,  rendendosi pericoloso con Guacci in appoggio a Quacquarelli che calcia dal limite e poi è lo stesso centrocampista a non concretizzare a tu per tu con l’estremo difensore foggiano. E come spesso succede nel calcio quando non si finalizza si subisce il pareggio degli avversari ad opera di Bruno direttamente su punizione.

Nel secondo tempo il Canosa è ancora votato all’attacco prima con un colpo di testa di Losito, seguito da un tiro potente di Michielli all’incrocio dei pali e poi al 15’l’under Quacquarelli Angelo lanciato a rete viene atterrato in area dal portiere foggiano e l’arbitro Natilla  a pochi passi dall’azione decreta il rigore e l’espulsione di D’Elia. Mister Leonino corre ai ripari inserendo il dodicesimo Totaro al posto di Falcone che  non può far niente al penalty calciato da Losito.  I rossoblu quest’oggi in maglia bianca vanno ancora vicino alla segnatura con un delizioso pallonetto di poco fuori, calciato  da Daluiso, prima della terza rete firmata da Iacobone, una rasoiata a filo d’erba(sintetica) che trafigge Totaro.  Gli uomini di mister Scaringella allentano la morsa e da un errore della retroguardia canosina, il Celle S.Vito ne approfitta per accorciare le distanze con Compierchio. Negli ultimi minuti di gioco il Canosa subisce la rimonta degli avversari, anche a seguito di alcune decisioni arbitrali che non hanno punito il gioco violento degli avversari, in particolare un colpo proibito di Bruno a Mansi sotto gli occhi del signor Natilla di Molfetta. Lo stesso Bruno, che andava espulso,  ha continuato con gesti offensivi nei confronti dei tifosi del Canosa, dopo aver realizzato la rete del pareggio, prima di essere sostituito dal tecnico dei foggiani, resosi conto del comportamento antisportivo e provocatorio del suo attaccante. Un finale incandescente per una partita che ha fatto vedere ancora scampoli di bel gioco ma i giocatori avvertono la stanchezza di una stagione agonistica  lunga e logorante. Domenica prossima si tornerà a giocare: il Canosa allo Stadio S.Sabino ospiterà la Rutiglianese che ha battuto il Corato ed è ancora a caccia di punti salvezza mentre il Celle S.Vito andrà a far visita al Bitritto, impelagato nella lotta per evitare i play out negli ultimi 180 minuti di questo campionato vinto dal Bitonto, tra gli applausi del suo pubblico.

Celle di San Vito: D’Elia, Acquaviva, Ginese, Silla, Colonna, Larossa, Bruno(89’ Tirelli), Capocasale, Falcone(60’ Totaro), Mazzanti(66’ Nardella), Compierchio. A disposizione: D’Elia M.,Larinese.  Allenatore  Cosimo Leonino

ASD Canosa : Leonetti, Di Gennaro, Somma(64’ Attimonelli), Mansi, Losito, Daluiso(78’ Farid), Michielli, Iacobone, Volpe(85’Sbergo), Guacci, Quacquarelli A.. A disposizione: De Blasio, Andriani, Dimmito, Ciciriello. Allenatore Giuseppe  Scaringella

Reti: 2’ Quacquarelli A., 30’Bruno, 60’Losito su rigore, 83’Compierchio, 88’Bruno.

Arbitro : Pierpaolo Natilla coadiuvato da Ciro Di Maio  e Dario D’Onofrio  della Sezione di Molfetta.

Ammoniti: Larossa, Silla.

Espulsi:60’ D’Elia, 88’Quacquarelli Angelo

Bartolo Carbone

Canosa – Bitonto 0-0
Giovedì potrebbe essere il giorno dell’Eccellenza

Terzo pareggio consecutivo per i neroverdi, che confermano il loro periodo sottotono. Contro la Virtus Bitritto però il primo match point per la promozione matematica

Un altro punto a Canosa, ma un altro passo decisivo verso l’Eccellenza.

Terzo pareggio consecutivo per l’U.S. Bitonto, che impatta 0 – 0 sul campo del Canosa dimostrando ancora una volta di essere in un momento decisamente poco felice. La fortuna, però, è ancora una volta dalla parte dei neroverdi, perché è vero che l’Altamura ha fatto suo il derby contro la Fortis portandosi a – 6, ma il Monte Sant’Angelo ha impattato 1 – 1 a Lucera restando a – 7. E al traguardo mancano soltanto tre partite.

Ma risultati a parte, comunque, in casa Bitonto c’è poco da stare allegri perché neanche la sosta ha rigenerato un gruppo che sembra aver perso lo smalto, la grinta e la forza che lo ha contraddistinto per 6 mesi. Modesto e compagni sembrano un’altra squadra, e i risultati lo certificano. 3 punti nelle ultime 5 partite, tre pareggi consecutivi (Gargano, Corato e Canosa) e vittoria che manca da oltre un mese e mezzo. E anche ieri, in terra canosina, la prestazione è stata davvero deludente.

La partita. Mister di Venere non cambia modulo. Rispetto alla gara contro il Corato ritrova Sangirardi a centrocampo a far coppia con Foggetti e schiera dal 1′ a sorpresa Davide Salierno, prodotto Juniores, al posto di Lomuscio e Belviso.

Fin dai primi minuti, è chiaro l’andamento della partita. I padroni di casa, spinti dal pubblico, si dimostrano volenterosi e gagliardi anche se peccano di qualità; la capolista si limita a controllare ma non offende più di tanto. Il primo sussulto al 4′, quando un colpo di testa a centro area di Losito impegna seriamente Lattanzi che respinge in angolo. È solo un episodio, perché i restanti pericoli (eufenismo chiamarli così) della prima frazione arriveranno tutti da calcio piazzato, o su qualche tiro da fuori di Roselli, o su un bel tentativo di Richielli al 37′ imbeccato da un bel cross dalla sinistra.

Nella ripresa, accade ancora meno. Stesso copione, medesima sonnolenza, uguale pochezza. Gli unici tiri degni di nota sono quelli di Roselli (6′), di Quacquarelli (21′) e di Di Gennaro (29′) tutti su calcio da fermo.

Alla mezz’ora proprio Quacquarelli (tentativo di gomitata su Piperis) raggiunge anzitempo gli spogliatoi lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica. Il Bitonto prova a gettarsi nella metàcampo avversaria, ma riesce solo a produrre una punizione tesa e forte di Bonasia al 37′ respinta in due tempi da De Blasio, e un tentativo maldestro di Capriati in pieno recupero.

Finisce 0 – 0. Il punto non scontenta nessuno, ma Muzio di Venere (uscito scurissimo in volto a fine partita) non ha affatto apprezzato il sesto pareggio stagionale della capolista. Ma può consolarsi con la classifica, che a tre giornate dalla fine è davvero radiosa: U.S. Bitonto 69, Sporting Altamura 63, Monte Sant’Angelo 62, Cellamare 59, Atletico Corato 58.

Altrimenti detto: giovedì potrebbe essere il giorno della festa. Già, perché battendo in casa la matricola Virtus Bitritto (quint’ultima a 29 punti) e con il contemporaneo non successo dell’Altamura in casa del Monte Sant’Angelo, sarebbe Eccellenza matematica.

Post partita. Nando Terrone vede il pareggio di ieri un bicchiere mezzo pieno. «Non abbiamo rischiato nulla e abbiamo avuto le nostre occasioni per fare gol, anche se abbiamo impegnato raramente il loro portiere. Abbiamo giocato meglio rispetto alle uscite precedenti, anche se resta l’amaro in bocca per non aver vinto. Ora dobbiamo pensare però al Bitritto perché vincendo chiuderemmo finalmente i giochi».

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Bitonto


Canosa – Bitonto 0-0
Sintesi della gara

Il Bitonto impatta a Canosa. Pareggio a reti inviolate.
Dopo due turni di riposo, nel campionato di promozione pugliese si è tornati a giocare con la disputa delle gare della 31a giornata. Allo Stadio S.Sabino di Canosa è arrivata la capolista Bitonto, accompagnata dai suoi tifosi, che volevano festeggiare anticipatamente ma così non è stato perché hanno affrontato una squadra intenzionata a far punti e a chiudere in bellezza, davanti al proprio pubblico, un torneo giocato a buoni livelli. Il video della gara a cura di Savino Mazzarella.

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ASD Canosa – Bitonto 0-0
Pareggio a reti inviolate

Dopo due turni di riposo, nel campionato di promozione pugliese si è tornati a giocare con la disputa delle gare della 31a giornata. Allo Stadio S.Sabino di Canosa è arrivata la capolista Bitonto, accompagnata dai suoi tifosi, che volevano festeggiare anticipatamente ma così non è stato perché hanno affrontato una squadra intenzionata a far punti e a chiudere in bellezza, davanti al proprio pubblico, un torneo giocato a buoni livelli. Con il pareggio odierno, il terzo consecutivo, il Bitonto mantiene a debita distanza le inseguitrici e può preparare nel migliore dei modi la prossima gara casalinga che la vedrà affrontare il Bitritto, impegnato nella lotta per evitare i play out. Tra le mura amiche e in un pomeriggio piovoso, il Canosa interrompe la serie negativa dei risultati con una prestazione volitiva e di carattere, nonostante le numerose assenze, in particolare nel reparto avanzato, priva dei suoi attaccanti Diviccaro(squalificato) e Martinelli(infortunato). Il tecnico rossoblu, mister Scaringella ha presentato ancora una volta una formazione inedita, con quattro under nell’assetto iniziale. Tra i pali è tornato De Blasio, al centro della difesa il capitano Losito con Dimmito, sulle fasce esterne Di Gennaro e Attimonelli al posto dello squalificato Zitoli, a centrocampo Daluiso, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e Angelo, in attacco Michielli e Iacobone. Poche novità tra gli ospiti privi di Pazienza appiedato dal giudice sportivo e con l’ex Terrone, capocannoniere della squadra rimasto a secco e sostituito nella ripresa. Un primo tempo privo di azioni eclatanti ad eccezione del colpo di testa di Losito servito dalla lunga rimessa laterale del canosino Di Gennaro che fa volare l’estremo difensore bitontino, bravo nell’intervento a partita appena cominciata. Le squadre si sono affrontate a viso aperto a centrocampo, annullandosi a vicenda con pochi spunti degni di nota, tranne il tentativo nel finale di Iacobone che salta un paio avversari e tira dal limite di poco fuori, invece di servire il compagno di squadra Michielli, libero in area di rigore.
Nella ripresa è ancora il canosino Iacobone a provare dalla distanza ma non sorprende Lattanzi mentre gli uomini di Fumai si fanno notare con il primo tiro in porta su punizione battuta da Roselli. La girandola delle sostituzioni, il Canosa manda in campo altri tre under, non apporta modifiche alle squadre ed il risultato resta inchiodato sullo zero a zero sino al termine. Da registrare sul taccuino della cronaca l’espulsione di Quacquarelli Giuseppe, rosso diretto per comportamento scorretto nei confronti di un’avversario, sotto gli occhi dell’arbitro Gianluca Roca della sezione di Foggia che ha ben diretto l’incontro ad alto indice di difficoltà. Prima della chiusura della partita i rossoblu vanno vicino alla segnatura per due volte con Guacci servito da Angelo Quacquarelli e poi da Iacobone, in questa occasione, il portiere Lattanzi è stato lesto e tempestivo nell’uscita con i piedi e a togliere la palla dai piedi del centrocampista rossoblu che stava calciando a rete. Le squadre escono tra gli applausi dei tifosi presenti sugli spalti ad incitare e sostenere i propri beniamini. Ormai a 270 minuti dal termine di un campionato lungo ed estenuante i giocatori avvertono la stanchezza e la fatica di una stagione agonistica tirata al massimo da ambedue le compagini e giovedì primo maggio torneranno a giocare. Il Canosa andrà in trasferta sul sintetico di Rocchetta S.Antonio contro il Celle S.Vito che ha perso a Corato mentre il Bitonto in casa potrà festeggiare la meritata vittoria del campionato. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Dimmito, Losito, Daluiso, Michielli(75′ Ciciriello), Guacci(90′ Andriani), Iacobone, Quacquarelli G.,Quacquarelli A.(85′ Farid). A disposizione:Lacivita, Mansi, Somma, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Bitonto: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Foggetti, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone (80′ Capriati), Roselli N. (68′ Piperis), Salierno (60′ Belviso). A disposizione :Colamore D.,Roselli M., Aloisio, Lomuscio. Allenatore Muzio Di Venere

Arbitro: Gianluca Roca coadiuvato da Angelo Di Lucia e Angelo Di Luzio della Sezione di Foggia.
Ammoniti: Sangirardi, Bonasia, De Blasio.
Espulso: 75’Quacquarelli Giuseppe

Canosa: Una stagione da applausi! Forza Vecchio Cuore Rossoblu!

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La stagione agonistica sta volgendo al termine tra mille emozioni e capovolgimenti di scena, come dentro un film. Quest’oggi, con questo comunicato vogliamo pubblicamente ringraziare l’A.S.D. Canosa Calcio, dai dirigenti ai giocatori, dal mister Scaringella a tutto lo staff tecnico sanitario, per i risultati ottenuti e gli organi di stampa che hanno diffuso le notizie sulla nostra beneamata squadra. Tutti ricorderete le tribolazioni di agosto, la preparazione iniziata in ritardo, la solita diffidenza della tifoseria locale. Ebbene, ora lo possiamo dire ad alta voce che i risultati ottenuti sono nettamente al di sopra delle aspettative.
Vogliamo ricordarvi che il budget investito in questo campionato di promozione pugliese è stato il più risicato degli ultimi anni, e la squadra allestita non ha demeritato, ha tenuto il passo delle più quotate avversarie, è stata competitiva, di valore, davvero grande, considerando anche la presenza nella rosa di tantissimi under, tra i quali diversi canosini dalle belle speranze. Su tutto, a noi preme sottolineare: il carattere, l’orgoglio e l’attaccamento alla maglia rossoblu dimostrato da tutti i componenti della nostra squadra e dal mister Giuseppe Scaringella che ha condotto con determinazione e lungimiranza. Quindi, vi invitiamo, ad incoraggiare i nostri ragazzi, al di la degli ultimi risultati e di quello odierno, ci auguriamo positivo, contro la capolista Bitonto. Dobbiamo ringraziarli per tutto quello che hanno fatto!Forza Vecchio Cuore Rossoblu!

Vecchia Guardia Canosa Calcio 1948