Due pali, tanta stanchezza e un pizzico di sfortuna stoppano il Bari. Lo 0-0 col Novara ha il forte sapore del rimpianto

Il Bari di Stefano Colantuono era chiamato a dare un segnale alle rivali cancellando la vergognosa prova offerta a Trapani sabato scorso con un perentorio 4-0 a favore dei siciliani. Il compito riesce a metà con i galletti che giocano una buona partita nel complesso contro il Novara ma raccolgono il misero punticino, frutto dello 0-0 finale.

Tante le assenze per Colantuono col tecnico romano che, tra infortunati ed impegni delle nazionali, deve fare a meno di mezza squadra (Ivan, Macek, Raicevic, Greco, Suagher per citarne qualcuno). Il 3-4-3 visto, con alterne fortune, contro Frosinone e Trapani viene messo in soffitta a favore del collaudato 4-3-3. A centrocampo c’è il ritorno di Marco Romizi con Fedele e Salzano mentre le chiavi dell’attacco sono affidate a Floro Flores, sostenuto dalla classe e dalle giocate di Brienza e Galano. L’inizio è rabbioso con il Bari che si fionda subito all’attacco e mette alle corde il Novara: al 4° minuto, la prima occasione è di marca barese con Floro Flores che ha sui piedi la palla del vantaggio ma, sul più bello, tira troppo centralmente per impensierire Da Costa. Il Bari, versione casalinga, è padrone del campo e coglie due legni: il primo con Brienza che scocca un tiro a pelo d’erba che sbatte sul palo e un minuto dopo con uno schema su angolo che porta al tiro Fedele ma il tiro del mediano svizzero sbatte sulla base del palo. Il Novara si chiude e prova a contenere il Bari che però costruisce ancora una ghiotta azione con Floro Flores che ci prova in sforbiciata ma niente da fare. Al 29esimo episodio dubbio in area piemontese: Floro Flores entra in contatto con Mantovani ma l’arbitro Pasqua lascia correre. I tre davanti costruiscono ma mancano di cinismo: in chiusura di tempo è Floro Flores a saltare il portiere e mettere in mezzo ma Brienza spara alto. La ripresa si apre come era finito il primo tempo con il Bari a caccia del vantaggio: prima ci prova Salzano poi è Floro Flores ad avere il match ball ma a tu per tu col portiere mette fuori. Il Novara capisce l’andazzo e chiude ogni varco mandando il Bari in difficoltà: i biancorossi non riescono a trovare lo spunto giusto e in pieno recupero rischiano grosso su un tiro a giro di un attaccante novarese che si spegne di poco fuori. 0-0 e squadra che esce in un mix di applausi e fischi.

Bisognava cancellare l’apatia di Trapani e la missione può ritenersi compiuta. La squadra lotta, si impegna, costruisce tanto ma non finalizza. Quest’oggi è inutile negarlo ma i biancorossi avrebbero meritato la vittoria ma è stato bravo e fortunato il Novara a portar via questo prezioso 0-0. I rimpianti aumentano se si pensa alla classifica: con i tre punti, il Bari avrebbe scavalcato Perugia, Cittadella e Benevento in un colpo solo ma questo maxi-sorpasso resta solo un illusione. Come spiegare allora questo mancato successo? I punti salienti sono tre: 1) tante occasioni non sfruttate a dovere, 2) tanti giocatori che hanno finito la gara con i crampi e la stanchezza si sa è cattiva consigliera quando devi correre per andare a vincere una gara ed infine 3) il centrocampo visto oggi. Mancava Basha, impegnato con la sua Albania, e si è visto: l’ex toro è l’unico capace di prendere in mano la bacchetta da direttore d’orchestra e dirigere le operazioni. Contro una squadra che ha badato a coprirsi, tre “cagnacci” come Salzano, Fedele e Romizi sono troppi e mancavano piedi buoni. Quando Colantuono ha inserito Parigini e Maniero è mancato il reparto che fornisse loro i palloni con tantissimi fraseggi sterili. Da aggiungere, a tutto questo, anche il momento no di Floro Flores: la punta napoletana, dopo il suo arrivo dal Chievo, aveva una media realizzativa da killer ma sono diverse gare dove non segna e prova delle giocate troppo complicate che vengono bloccate dagli avversari. Sabato impegno a Vercelli contro un avversario abbordabile ma che gioca su un campo sintetico…Bari, hai imparato la lezione?

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Romizi, Fedele, Salzano, Brienza, Galano, Floro Flores.

NOVARA: Da Costa, Lancini, Troest, Mantovani, Chiosa, Casarini, Cinelli, Orlandi, Kupisz, Macheda, Sansone.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Trapani per ri-sfatare il tabù trasferta. Siciliani ultimi e contestati ma guai a sottovalutare l’impegno del Provinciale

Dopo la bella vittoria contro la capolista Frosinone, il Bari è chiamato a dare continuità nella trasferta siciliana di Trapani. I biancorossi, dopo aver espugnato Benevento, sembravano finalmente guariti da questo “mal di trasferta” che li attanagliava ma l’infausta gara di Entella ha fatto ricadere i galletti negli stessi errori visti mille volte lontano dal “San Nicola”.

Al “Provinciale”, il Bari troverà un avversario ultimo in classifica (a pari punti con la Ternana) e che viene da una pesante contestazione da parte dei propri tifosi. Un ambiente caldo anche dal punto di vista climatico con l’impianto siciliano che ospiterà il match in una giornata che dovrebbe essere tipicamente primaverile con una temperatura vicina ai 20°C. Al di là di tutto, però, i galletti di Stefano Colantuono non hanno alibi ed anche il terreno sintetico non sarebbe più una scusante dopo la disfatta di Chiavari.

In Sicilia, il tecnico romano ritroverà quel Sabelli squalificato contro il Frosinone e Morleo che sembra aver smaltito i problemi fisici che lo avevano tenuto fuori contro i ciociari. Sospiro di sollievo anche per il “corazziere” Suagher che era uscito anzitempo nella sfida contro il Frosinone ma è stato proprio l’ex Carpi a tranquillizzare tutti sui social network sulle condizioni del ginocchio. Le assenze, comunque, non saranno poche con Maniero, Moras, Greco e Salzano che rimarranno nel capoluogo pugliese a causa di problemi fisici. Dopo il 3-4-3, visto contro il Frosinone, Colantuono dovrebbe ritornare al 4-3-3 con Micai in porta, difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo, a centrocampo spazio a Basha, Fedele e Brienza con il tridente Parigini, Furlan e Floro Flores in avanti. Per Galano si prospetta un turno di riposo dopo aver tirato la carretta dal suo ritorno a Bari.

Di contro, i galletti incontrano un Trapani che rappresenta la più grossa delusione del campionato. La squadra siciliana, nella scorsa stagione, arrivò a giocarsi l’approdo in Serie A nella finale playoff col Pescara mentre in questa stagione è stata quasi sempre la maglia nera della Serie B. Il condottiero Cosmi è stato sostituito da Calori e la squadra sta dando battaglia, nonostante i risultati spesso negativi. Sarebbe pericolosissimo, quindi, sottovalutare la gara del “Provinciale” e dare la vittoria già in saccoccia. La squadra di casa, che in classifica “vanta” 26 punti, non potrà contare per il match contro i biancorossi di uno dei suoi punti di forza ossia Citro, infortunatosi alla spalla in settimana e che dovrebbe stare un mesetto ai box. Calori dovrebbe disegnare cosi il suo Trapani: nel 4-3-1-2, Pigliacelli in porta, difesa con Rizzato, Kresic, capitan Pagliarulo e Fazio (giustiziere dei biancorossi lo scorso anno), a centrocampo spazio a Barillà, Colombatto e Maracchi con Rossi alle spalle di Jallow e Coronado. 

All’andata fu tutto semplice per i biancorossi che archiviarono la pratica con un comodo 3-0 firmato dalla doppietta di Monachello (ora alla Ternana) e Ivan che dovrebbe, finalmente, rientrare tra i convocati. Il match sarà diretto da Manganiello della sezione di Pinerolo.

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, comunicato ufficiale: “Nostri sostenitori assaliti da facinorosi tifosi. Decisioni arbitrali? A tutto c’è un limite”

A quarantotto ore dal termine della gara tra Barletta ed Altamura e terminata 1-1 con un rigore trasformato nel finale dal barlettano Moscelli, la società del Team Altamura ha affidato al proprio sito ufficiale la risposta.

La società murgiana, attraverso un comunicato ufficiale, ha commentato gli errori che a loro dire la squadra sta subendo nelle ultime giornate. Oltre alla questione arbitrale, la società biancorossa ha voluto ribadire il proprio concetto sugli scontri avvenuti fuori al “San Sabino” di Canosa tra tifosi barlettani ed altamurani.

Ecco il comunicato ufficiale: “Sono ormai passati due giorni dalla partita di Domenica contro il Barletta che tanto sta facendo discutere e di cui tuttora si sta continuando a parlare e sparlare, noi come società non possiamo rimanere inermi ai fatti accaduti ed è giunto ora il momento di prendere una posizione. Partiamo innanzitutto dal dopo gara, tali episodi mettono in secondo piano gli aspetti agonistici della partita poiché assolutamente vili e lesivi del nostro modo di fare e vedere il calcio, ma soprattutto lo sport in generale. Nel dopo gara i nostri sostenitori sono stati letteralmente assaliti da facinorosi “tifosi”, se così si possono definire, del Barletta che hanno scagliato pietre e oggetti vari all’indirizzo dei nostri concittadini, non curanti della numerosa presenza di donne, bambini e ragazze presenti che sono rimasti enormemente spaventati e traumatizzati da questo gesto ignobile e meschino, fuori da ogni tipo di raziocinio e forma di buon costume civile. Non è assolutamente questo lo spot che vogliamo far passare ai nostri sostenitori che dopo tanto tempo si sono riavvicinati al calcio della nostra città grazie al nostro operare non soltanto nello sport ma anche nel sociale visto il progetto che guida questa compagine societaria, ma che purtroppo si vedono minacciati da questi comportamenti “animaleschi”, che per fortuna non riguardano tutti i sostenitori barlettani fra le cui file militano amici e persone per bene degne della rispettabilità di una città come Barletta. Detto ciò lasciamo ora il compito agli organi di giustizia, che sicuramente potevano far più attenzione al defluire dei tifosi al termine dell’incontro ed evitare alcuni atti che ormai, purtroppo, sono accaduti e ci ritroviamo ora a commentare e condannare, ma al contempo con fiducia ci affidiamo alle indagini che si stanno svolgendo e hanno già portato a cinque arresti e proposte di DASPO.

Passiamo ora all’incontro: siamo stufi di ricevere costantemente torti e ingiustizie che ci costringono ad andare contro alle nostre abitudini sui commenti delle decisioni arbitrali, il che non appartiene al nostro stile, come il nostro percorso può confermare, ma a tutto c’è un limite ed è giunto il momento di dire basta e denunciare ciò che sta accadendo. Non è certo la storia di una società o un’altra a poter condizionare il buon esito di un campionato, ma esclusivamente ciò che il campo mette in luce e, in oggettività, se a qualcuno non sta bene che l’Altamura continui il suo percorso possiamo benissimo farci da parte, perché questo mondo non ci appartiene: trasparenza, lealtà e fair-play sono parole che ci sono sempre appartenute e che abbiamo sempre profuso. Non è corretto e giusto che i sacrifici che tutti quanti noi stiamo compiendo da Agosto a questa parte siano compromessi da discutibili episodi arbitrali che inevitabilmente ci costringono ad alzare la voce e denunciare. Ci aspettiamo al più presto un cambiamento di rotta e un più equo trattamento nei nostri confronti e in quelli dei nostri avversari, affinché questo campionato non sia sbugiardato e condizionato da episodi che pregiudicano poi il torneo.
UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA” 

Eccellenza, il Gravina in versione carro armato. Bitonto tennistico. Male Casarano. Ecco i promossi ed i bocciati della trentunesima giornata

Nella giornata che offriva il big match tra Barletta ed Altamura si è verificato il proverbio: tra i due litiganti il terzo gode. Il terzo, in questo caso, è il Gravina di Gennaro Di Maio che affonda con sette gol il Novoli e si avvicina notevolmente alla promozione in Serie D. Nei piani alti, bella vittoria del Vieste che tiene vivi i playoff mentre delude ancora il Casarano che dall’addio di Toma non riesce a dare continuità. Ecco i promossi ed i bocciati della trentunesima giornata:

PROMOSSI

GRAVINA – Era la giornata dove i gialloblù dovevano riscattare l’eliminazione dalla Coppa e la risposta è stata ottima. I gialloblù travolgono come una slavina il povero Novoli di Schipa. Ieri si è vista la forza del gruppo a disposizione del tecnico campano che non poteva contare su Rana ma ha trovato i gol di Albano, Ladogana (in foto) e Scaringella senza dimenticare i centrocampisti-goleador come Montemurro e Fiorentino. Giovedi, in casa col Bitonto potrebbe esserci il +8 sul Barletta e a tre giornate dalla fine sarebbe il timbro di ceralacca per la vittoria del campionato.

BITONTO – Quando si gioca il secondo set? Al termine del 6-1 della formazione neroverde sul Grottaglie molti si sono fatti questa domanda pensando di essere a Wimbledon ed assistere ad un match tra Djokovic e Federer. Scherzi a parte, il Bitonto conquista tre punti facili facili con un attacco stellare se l’obiettivo è la salvezza. Manzari, Tedesco, Terrone e Modesto sono giocatori importanti e la gara di ieri lo ha dimostrato ancora una volta.

MOLFETTA – La compagine biancorossa torna da Mesagne con tre punti in tasca e, cosa più importante, con la salvezza. Il 3-0 ai brindisini consente alla formazione di Lanza di superare quota 40 punti e assicurarsi la salvezza in Eccellenza. Un obiettivo non impossibile da raggiungere però Vitale e soci hanno evitato patemi d’animo nel finale di stagione.

BOCCIATI

CASARANO – Ennesima occasione sprecata in una stagione che poteva essere molto più ricca. I salentini dopo aver acciuffato il pareggio all’ultimo minuto in quel di Altamura, vengono bloccati nel fortino del “Capozza” dal meno blasonato Unione Calcio Bisceglie. L’addio di Antonio Toma sembra aver tolto un pò di sicurezze a questa squadra che sembra incapace di vincere. Nella giornata del pareggio tra Altamura e Barletta, i rossoblù non ne approfittano ed anzi devono guardarsi dal rientro prepotente del Vieste.

GROTTAGLIE/CASTELLANETA – Una fine ingloriosa per una stagione balorda. Le due tarantine perdono in malomodo le loro gare e salutano il torneo di Eccellenza. I ragazzi di Passariello incassano sei gol dal Bitonto ma almeno possono avere l’onore delle armi. I grottagliesi hanno vissuto una stagione difficile ma nelle ultime giornate hanno cercato almeno di dare uno scossone ma tutto è risultato vano. Indifendibile invece è la condotta del Castellaneta: i biancorossi erano sino a due mesi fa in piena lotta playout ma hanno deciso, inspiegabilmente, di spegnere il respiratore. Gli addii di Piarulli e Guardascione hanno lasciato una squadra alla deriva con il povero Lippolis lasciato solo in balia delle onde.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza – Team Altamura, recupero ancora fatale

A Barletta gli altamurani riacciuffati nell’extra time

Minuti di recupero ancora fatali per il Team Altamura che, dopo il pareggio di domenica scorsa in casa contro il Casarano, gol degli ospiti arrivato al 95’, vede sfumare il sogno di espugnare il campo del Barletta nelle ultime battute del match. 1 a 1 il risultato finale della partita che metteva di fronte la seconda e la terza forza del campionato. Ad approfittarne è il Gravina che strapazza il Novoli e si porta a +5 con una partita da recuperare.

Tornando alla partita, mister Panarelli deve rinunciare all’infortunato Graziso, al suo posto Dammaco, mentre in avanti si rivede Curci tra i titolari. A lasciargli il posto Visconti. Nessuna defezione di rilievo per il Barletta tra le cui fila spicca la presenza degli ex Montrone, Moscelli e Lacarra.

La prima occasione della partita è per i padroni di casa dopo tre minuti di gioco: angolo di Moscelli e colpo di testa di Vicentin che si spegne sul fondo. La risposta del Team Altamura arriva all’8 con un’occasione ghiottissima per Logrieco che, da distanza ravvicinata, calci a lato. Poi, altre tre occasioni per il Barletta con Vicentin, Moscelli e Loiodice che, tra il 15’ e il 21’, non inquadrano la porta. Al 25’, invece, seconda occasione per gli altamurani, ancora con Logrieco che, con un tiro dalla distanza, conclude di poco oltre la traversa. Seconda parte di prima frazione senza azioni di rilievo e squadre che tornano negli spogliatoi con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

La ripresa si apre con il botto: sono passati appena tre minuti di gioco quando Di Senso, con una punizione scodellata in area, pesca Del Core che, da grande attaccante qual è, metta la palla in fondo al sacco. Nell’occasione proteste dei difensori di casa per una sospetta posizione di offside del bomber altamurano. Quasi immediata la reazione del Barletta che ci prova con Moscelli, tiro a lato da posizione defilata al 50’, e per due volte al 69’, sulla prima occasione Cannito è bravo ad anticipare Lacarra, sulla seconda Loiodice fa venire i brividi a Spadavecchia quando calcia di pochissimo a lato. Poi, solita girandola di sostituzioni, ma nessuna azione di rilievo fino al recupero con un colpo di testa di Montrone alto sulla traversa e il rigore, al 92’, concesso dal direttore di gara per fallo di Diagnè su Sguera. Sul dischetto si presenta l’ex Moscelli che non sbaglia. Subito dopo il gol del pareggio, nasce un parapiglia, partita sospesa per qualche minuto e a farne le spese è mister Pizzulli che viene allontanato dal campo. Con molta fatica, la terna arbitrale riesce a far riprendere il gioco, giusto per segnalare un’occasionissima per Cantatore che, con un gran tiro, consente a Spadavecchia di guadagnarsi un voto alto. Qualche istante più tardi arriva il triplice fischio finale.

Da segnalare, comunque, a fine partita, fuori dallo stadio di Canosa, dove è andato in scena il match, un episodio riprovevole: alcuni tifosi del Barletta si sono resi protagonisti di un lancio di sassi indirizzato verso i tifosi ospiti tra i quali si segnala la presenza anche di bambini. Insomma, come si dice, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

Tornando alla cronaca sportiva, come detto in apertura, per la seconda domenica di fila, il Team Altamura è stato raggiunto nei minuti di recupero. Ancora una volta, fatale qualche disattenzione in difesa, ma per la squadra altamurana la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. Il secondo posto, occupato proprio dal Barletta e distante appena due lunghezze, è ancora a portata di mano, considerando che la formazione barlettana ha un calendario più difficile rispetto ali altamurani.

Adesso, comunque, il campionato si ferma per le festività pasquali. Si torna in campo il 3 aprile con il Team Altamura che ospita il già retrocesso Castellaneta. Fischio d’inizio alle ore 16,00.

BARLETTA 1922 – TEAM ALTAMURA 1-1

BARLETTA 1922: Diouf, De Carlo, Piazzolla, Zingrillo, Montrone, Monopoli, Lacarra (25’ st Rizzo), Cantatore, Vicentin (14’ st Sguera), Moscelli (52’ st Rizzi), Loiodice. A disposizione: Dicandia, Cormio, Lacerenza, D’Ambrosio. Allenatore: Pizzulli.

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Dammaco (25’ st Dispoto), Diagnè, Di Senso, Berardi, Del Core, Logrieco (30’ st Logrieco), Curci (39’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Roccotelli, Lenoci. Allenatore: Panarelli.

ARBITRO: Santarossa di Pordenone.

ASSISTENTI: Parisi di Bari e Talucci di Taranto.

RETI: 3’ st Del Core (TA), 47’ st Moscelli (B).

AMMONITI: Dammaco, Logrieco (A); Montrone, Rizzo (B).

RECUPERO: 1’ pt, 9’ st.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

Eccellenza, l’Atletico Vieste serve il poker al Castellaneta‏

A Castellaneta l’Atletico Vieste vince 4-1, condanna i padroni di casa alla matematica retrocessione e approfitta dei pareggi di Barletta, Team Altamura e Casarano per accorciare il distacco dal terzetto che lo precede, tenendo vive le speranze di partecipare ai play-off.

L’impronta della gara è stata messa dai viestani dopo appena un quarto d’ora grazie alla doppietta di Rocco Augelli con cui suggellava il divario tecnico tra le squadre in campo. Mister Lippolis ha dovuto inventare la formazione dovendo sopperire all’assenza dello squalificato Angelo Greco e di alcuni giocatori che avrebbero lasciato la società all’indomani delle sconfitte con Taranto e Mola. Franco Cinque, invece, recuperava l’infortunato Caruso e gli squalificati Milella e Gallo.

Dopo un tiro di Milella da fuori area finito alto, il Vieste sbloccava il risultato al 14mo con Rocco Augelli che girava di testa in rete il primo corner della gara battuto da sinistra da Colella. Bastavano appena 60 secondi e i fratelli Augelli confezionavano il raddoppio : discesa di Paolo e cross da destra per Rocco che a volo superava ancora Cofano.

Il doppio vantaggio portava gli ospiti a rallentare il ritmo e a gestire il possesso palla, evitando il più possibile di correre i rischi. La reazione dei locali si limitava a due punizioni calciate da De Roma da 30 metri, una uscita di poco e l’altra ribattuta coi pugni da Bua.

La ripresa si apriva con il tentativo di Colella dalla lunga distanza finito fuori di poco. I viestani allentavano concentrazione e possesso palla consentendo ai padroni di casa di prendere coraggio, spinti dall’impeto tipico di chi non ha più nulla da perdere; proprio questa spinta consentiva ai locali di realizzare il gol dell’1-2 con De Roma bravo a girare dal limite a volo una palla giunta da destra, mettendola sotto l’incrocio dei pali più vicino.

Gli ospiti avevano subito l’occasione per ripristinare il doppio vantaggio con Rocco Augelli che da sinistra centrava il palo lontano, a portiere battuto. Il gol si faceva attendere dieci minuti e giungeva al 40mo, ancora da calcio d’angolo: Colella trovava dalla parte opposta Camasta che a volo metteva in rete, complice una involontaria deviazione di Piccirilli.

Antonicelli, entrato da qualche minuto per Fiorenti, cercava di sorprendere Bua calciando da 35 metri, costringendo il portierone viestano alla parata in due tempi, ma era il preludio al quarto gol dei viestani, realizzato al primo minuto di recupero: sulla punizione di Colella da destra, Cofano respingeva coi pugni mandando sfortunatamente il pallone contro il corpo di Rocco Augelli che realizzava la tripletta personale.

Detto della matematica retrocessione con 3 giornate di anticipo di Castellaneta e Grottaglie (prossimo avversario a Vieste nel prossimo turno che si giocherà tra due domeniche), l’Atletico Vieste riduce a 3 punti il distacco dal Casarano e a 6 quello dal Barletta, secondo in classifica. Proprio lo scontro diretto con questi ultimi, previsto al “Riccardo Spina” nella giornata che chiuderà la regular season, stabilirà se la squadra di Franco Cinque riuscirà a partecipare al play-off, obiettivo nemmeno lontanamente ipotizzato ad inizio stagione ma poi ampiamente meritato sul campo.

Sandro Siena


 

Castellaneta – Atletico Vieste 1-4

Castellaneta: Cofano, Francia, Russo, Panzarea, Piccirilli, Buttiglione, Fiorenti (27st Antonicelli), Favale (34st Castellaneta), Mianulli (40st Ndiaye), Recchia, De Roma. A disposizione Zecchino, Savino, Greco C., Vaira. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (23st Kouame), Colella, Gallo (42st Sanè). A disposizione Innangi, Santoro, Chiarella, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Igor Yuri Paolucci della sezione di Lanciano, assistenti Mauro Antonio De Palma di Molfetta e Francesco Fusco di Brindisi

Reti: 14pt e 15pt R. Augelli (AV), 28st De Roma (CA), 40st Camasta (AV), 45st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Recchia, Piccirilli, Panzarea, Buttiglione (CA), Caruso (AV)

 

Eccellenza – Unione Calcio, bloccato sul pari il Casarano

Prezioso pari esterno per l’Unione Calcio, che impatta per 0-0 al cospetto del Casarano, al termine di una prova generosa.

Numerose le defezioni tra gli azzurri, così mister Bitetto opta per una difesa a 5 composta da Anglani, Capurso (classe ’98 all’esordio assoluto, nda) e Lorusso, con Quercia e Papagno sulle fasce. Rientrano dal 1’ anche Pontrelli e De Mango.

Pronti-via ed il Casarano è subito propositivo con Di Rito, chiuso provvidenzialmente dalla retroguardia azzurra al momento della conclusione. Qualche minuto più tardi Anglani anticipa Jeda, pronto al tap-in su cross dalla destra. Al 10’ Cejas serve sulla sinistra Negro che da posizione defilata mira al palo più lontano, peccando di precisione.

Con il passare dei minuti gli azzurri prendono le misure agli avversari e si affidano alla velocità di Sarr per provare a pungere in avanti. Proprio Sarr al 35’ si libera sulla sinistra e lascia partire un tiro-cross che attraversa tutta l’area, senza trovare la decisiva deviazione. Tre minuti dopo una manovra elaborata porta Di Pinto al tiro, ma la sua conclusione è facile preda di Casalino.

Nel finale è Di Rito a firmare due pericolosi tentativi, prima con un colpo di testa di poco a lato e, successivamente, con una volée in area piccola che sorvola la traversa.

Nella ripresa i padroni di casa impensieriscono meno, grazie all’ordine ed attenzione dei biscegliesi. L’unico sussulto si registra al 22’ quando, dopo uno scambio in velocità, il neoentrato Carminati libera un potente destro dal vertice dell’area piccola, mirando il sette, ma trova sulla sua strada un superlativo Lullo. Al 27’ fa la sua prima apparizione stagionale anche Nicola Di Pierro, al rientro dopo un lungo infortunio, chiamato in causa da mister Bitetto per sostituire Sarr.

Gli azzurri, così, incamerano il 13esimo pari stagionale, salendo a quota 37 punti in graduatoria, a +2 sulla zona playout.

Il campionato osserverà un turno di stop, viste le festività pasquali, ma i biscegliesi torneranno a lavoro in settimana per preparare la delicata sfida interna al cospetto del Gravina.

Casarano – Unione Calcio 0-0

Casarano: M. Casalino, Manisi (43’ st Luperto), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Negro, Salvestroni, Di Rito, Neves, Corvino (16’ st Carminati). A disp: Foiera, A. Casalino, Gigante, Rosciglione, Procida. All. Oliva.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, Anglani, Capurso, Pontrelli, Ragno, Lorusso, De Mango (11’ st Acquaviva), Sarr (27’ st Di Pierro), Di Pinto. A disp: Delfino, Albrizio, G. Monopoli, Sasso, Ieva. All. Bitetto.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Casalino (Bari), Gasparre (Bari).

Ammoniti: Salvestroni, Capurso, Ragno, Quercia, Di Pinto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, Barletta-Altamura sfida clou. Il Gravina riceve un Novoli tranquillo. Casarano e Vieste provano a riprendersi. Ecco il programma della trentunesima giornata

Fatto trenta, fatto trentuno. Dopo aver messo in archivio la trentesima giornata di Eccellenza, domenica ci si rituffa di nuovo nella Premier League pugliese con lo scoccare della trentunesima giornata.

Il match-clou di giornata è indubbiamente la gara del “San Sabino” di Canosa dove si opporranno Barletta e Altamura. Dopo aver scontato le due giornate su campo neutro e a porte chiuse, il Barletta di Pizzulli ritrova il talismano canosino dove sicuramente ci sarà un gran numero di tifosi a spingere Moscelli e soci alla vittoria. Di contro, l’Altamura di Panarelli non vorrà di certo fare una semplice scampagnata contro i biancorossi. All’andata furono i murgiani a vincere per 2-1 grazie alla doppietta di Nicolas Dirito.

Se prima, il bomber argentino ex Andria faceva sognare Altamura, ora delizia con i suoi gol i tifosi del Casarano. I rossoblù dopo il pareggio all’ultimo arrembaggio contro l’Altamura di settimana scorsa, ricevono al “Capozza” gli adriatici dell‘Unione Calcio Bisceglie. Mimmo Oliva cerca la prima vittoria da quando è ritornato a sedere sulla panchina dei salentini mentre Bitetto proverà a mettere fieno in cascina nella volata salvezza.

Impegno agevole per la capolista Gravina che riceve al “Vicino” il Novoli di Schipa. I gialloblù saranno sicuramente arrabbiati ed amareggiati per l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Mazara) e vorranno rifarsi già nella gara contro i salentini. Di contro, Scarcella e compagni lontano dal “Cezzi” non hanno mai offerto prestazioni convincenti ed ecco perchè in un ipotetica schedina l’esito più scontato sarebbe la vittoria casalinga.

Potrebbe segnare il definitivo addio alla categoria, la gara del Castellaneta contro il Vieste. I tarantini di Lippolis sono in crisi che definire nera sarebbe da ottimisti e i foggiani non sono i clienti migliori per riallacciare i fili verso i playout. I garganici di Cinque hanno incassato una sconfitta anche immeritata col Gravina e vorranno sicuramente approfittare della catalessi biancorossa per mettere altri punti nel forziere.

Obiettivo punti vitali per la salvezza quello che vorrà raggiungere a tutti i costi il Bitonto di Pettinicchio. I baresi sono ospiti della cenerentola Grottaglie e una vittoria da una parte allontanerebbe Terrone e soci dalla zona paludosa di classifica mentre dall’altra condannerebbe quasi certamente i tarantini al salto in Promozione. I neroverdi possono contare su un attacco stellare con Manzari e Terrone in formissima e un Mino Tedesco sempre pronto a colpire.

Match bollenti (a discapito delle temperature invernali) quelli del “Guarini” e del “Viale Olimpia”. Sul manto erboso brindisino si sfideranno Mesagne e Molfetta. I gialloblù di Ribezzi sono ancorati alla zona playout con i loro 33 punti mentre di contro affrontano un Molfetta che a quota 38 può ritenersi sicuro ma non troppo. Vero e proprio spareggio salvezza quello tra Sudest e Otranto: i baresi di D’Ermilio vorranno sfruttare la chance casalinga ricevendo un Otranto che lontano da casa ha fatto sempre o quasi fatica.

Chance casalinga che non può fallire il Leverano che riceve un Mola ormai sazio. I salentini di Schito sono un passettino fuori dalla zona playout ma una sconfitta contro i baresi può rimettere tutto nel calderone. Di contro, gli uomini di Castelletti hanno portato in porto la barca con ampio anticipo e ora possono godersi tranquillamente questo finale di stagione.

Stesse motivazioni, più o meno, che si rivedranno al “Comunale” di Trani dove la Vigor riceve l’Hellas Taranto. L’undici di Zinfollino ha la salvezza acquisita e una distanza notevole dalla zona playoff. L’Hellas di Renna, invece, è affamato di punti salvezza e potrebbe approfittare della “pancia piena” dei biancazzurri per rilanciarsi in chiave permanenza in Eccellenza.

ANTONIO GENCHI