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BLACK OUT DONIA, CUORE POTENZA

A fine gara applausi meritati per i ragazzi di Pirozzi, per loro una vittoria che vale doppio.
In un “Miramare” poco gremito c’è spazio per poco più di 100 irriducibili supporters rossoblu che incitano incessantemente i propri beniamini.
Le contestazioni si trasformano quindi in una grande prestazione, nonostante la non ottimale forma atletica di alcuni e l’esordio del portierino croato Sutalo.
Pirozzi schiera il 4-3-2-1, Vadacca risponde con il consueto 3-4-1-2 con Bozzi ancora una volta in panchina. Parte bene il Potenza, che per metà frazione ha il pallino del gioco con intraprendenza ed aggressività. Il Donia è costretto ad agire di rimessa e prova ad impensierire Sutalo solo con conclusioni dalla distanza fuori misura. Tuttavia i sipontini cambiano marcia e si esprimono bene negli ultimi 20′. Prima Malcore, la cui conclusione da due passi termina a fil di palo, e poi La Porta sfiorano il vantaggio (montante pieno a Sutalo battuto).
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Parziale 0-0 tutto sommato giusto, gara piacevole con ritmi abbastanza elevati nonostante il gran caldo.
Tutti si aspettano un calo atletico dei rossoblu nella ripresa ed invece inizia un inspiegabile black out dei sipontini ed un nuovo approccio alla gara molto positivo da parte degli ospiti.
Pepe al 5′ vicinissimo al gol, che arriva al 24′ sugli sviluppi dell’ennesimo corner con Villa più alto di tutti e bravo a mirare l’angolino basso. Inutile l’ingresso di Bozzi, tardivo, Pirozzi passa alla difesa a 5 e mette in cassaforte la preziosa vittoria. Nel finale parecchio nervosismo e qualche giallo di troppo.
Stecca dunque il Donia, approccio alla gara sbagliato e corsie non sfruttate a dovere oltre a tanti errori tecnici, promosso invece il Potenza.

MANFREDONIA (3-4-1-2)
TAROLLI, ROMEO, FIORE, ROMITO, VERGORI, RAHO (46′ PELLEGRINO), COCCIA (70′ BOZZI), VICEDOMINI, MALCORE, LA PORTA, CASTRI’ (46′ CALDERARO) IN PANCHINA: LONGOBARDI, ESPOSITO, DE FILIPPO, GENTILE, RINALDI DE RITA ALL. VADACCA

POTENZA (4-3-2-1)
SUTALO, PETTINELLI, GAMBARDELLA (62′ PROIETTI), ESPOSITO, UNGARO, GUARINO, PEPE, D’ALLOCCO, VILLA (80′ BOTTONE), LUCCHESE, TODINO (75′ GUARDIGLIO) ALL. PIROZZI

RETI: 69′ VILLA
ESPULSI: NESSUNO
AMMONITI: ROMEO, FIORE, VERGORI, MALCORE, PETTINELLI E PEPE

Stefano Favale

Manfredonia-Potenza, le ultimissime

Max Vadacca riparte dal Potenza: quello che avrebbe potuto essere un titolo da prima pagina 2 mesi fa è invece l’avversario di turno per il tecnico salentino.
Un clima strano circonda questa vigilia, da una parte tranquillità e voglia di riscatto e dall’altra contestazioni e lavori in corso.

Qui Manfredonia – Vadacca può contare su tutti gli effettivi, pertanto c’è l’imbarazzo della scelta ma il test con il Nardò dovrebbe forse suggerire di affidarsi alla “vecchia” guardia. I nuovi arrivati hanno infatti palesato una scarsa intesa, comprensibile ma meritevole di considerazioni. E’ importante iniziare bene, con una vittoria che appare alla portata dei sipontini e non concedere vantaggi agli avversari. Pertanto restano da sciogliere alcuni dubbi sull’undici titolare, in particolare in attacco.
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Qui Potenza – Situazione a dir poco critica per il neo tecnico Pirozzi, in un clima di contestazioni della tifoseria organizzata nei confronti della dirigenza rea, a loro avviso, di non aver finora mantenuto fede alle promesse estive di allestire una squadra competitiva. Molti dubbi sulla condizione atletica dei potentini, essendosi aggregati quasi tutti solo ultimamente. Insomma non pochi problemi per il Potenza, con soli 14 effettivi e tanti ragazzi della juniores in panchina domani al “Miramare”. E’ lecito tuttavia attendersi una grande prova d’orgoglio, onoreranno la maglia ne siamo certi.

Si ringrazia della cortese collaborazione Alfonso Pecoraro, caposervizio sport del Giornale di Basilicata.

Stefano Favale

VADACCA: C’E’ VOGLIA DI FARE BENE

Abbiamo intervistato l’allenatore del Manfredonia Max Vadacca, alla vigilia dell’esordio in Campionato con il Potenza.

Smaltita la delusione per la prematura eliminazione in Coppa Italia, ecco l’occasione giusta per un pronto riscatto…“La squadra sta bene e sta vivendo con grande attesa questa vigilia, dopo tanto lavoro fisico svolto in settimana”.

Sono auspicabili una maggiore grinta e “cattiveria” in campo, per quanto visto con il Nardò…“Nel primo tempo forse siamo stati un pò contratti e meno brillanti del solito, siamo poi venuti fuori alla distanza”.

Qual’è la sua considerazione tecnica del Potenza…“Adesso è molto prematuro fare considerazioni su qualsiasi squadra, ritengo che tra 4-5 partite sarà possibile avere un’idea più precisa di tutto il girone”.

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L’avversario di turno, il Potenza, è nel vortice delle contestazioni ed è in fase di costruzione, è un vantaggio per il Donia…“Dipende tutto e solo da noi. Ciò che non ha niente a che fare con il rettangolo di gioco non deve interessarci”.

Nell’11 titolare in Coppa, rinnovato per 6/11, è mancata una certa intesa. Si affiderà alla “vecchia” guardia domani, in maniera da inserire gradualmente i nuovi…“Più partite si faranno e più miglioreranno sia la condizione fisica che di conseguenza tutto il resto”.

Il suo messaggio alla tifoseria biancoceleste…“Li invito tutti a venire allo stadio e ad incitare i ragazzi”.

In sintesi dunque il mister è fiducioso per la “prima” in campionato, pur ammettendo che c’è bisogno ancora di rodaggio per trovare la migliore condizione. Confida infine sul supporto dei tifosi, da domani si fa sul serio.

Stefano Favale

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MANFREDONIA IN CHIAROSCURO, AVANZA IL NARDO’

La lotteria dei calci di rigore premia alla fine il Nardò, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi con un pirotecnico ed emozionante 2-2.

Vadacca riparte dal suo 3-4-1-2 con una squadra rivoluzionata, tra esordi e ritorni.

I sipontini partono bene ed insidiano la porta difesa dall’esperto Petrachi nei primi 10′, poi i neretini prendono le contromisure ed assumono il pallino del gioco sino al gol del vantaggio siglato da Meleleo al 38′.

Mbida e Cossu i migliori in campo nella prima frazione.

In avvio di ripresa il forcing del Donia viene vanificato dai guantoni di Petrachi, che sbroglia 3 situazioni pericolose.

Il Nardò, scampato il pericolo, si riassesta e dà l’impressione di poter gestire tranquillamente il vantaggio. Ma l’ingresso in campo di Bozzi cambia la partita: a 2 minuti dal ’90 una splendida azione corale dei sipontini libera il centravanti davanti a Petrachi, che nulla può per evitare l’1-1.

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Ma le emozioni sono dietro l’angolo: al 90′ contropiede fulmineo del Donia con Coccia che fulmina Petrachi, Donia in vantaggio.

Infine al 95′ Carrozza pesca il jolly dai 20 metri direttamente su calcio di punizione, eludendo la statica barriera avversaria. E’ 2-2 e si va ai rigori. Implacabili i neretini, falliscono dagli 11 metri La Porta e Romito e Nardò ai sedicesimi di Coppa.

Meglio il Nardò, apparso più “squadra”, da rivedere il Donia alla ricerca di amalgama e di una migliore condizione atletica in alcuni uomini apparsi in ritardo.

Stefano Favale

IL MANFREDONIA SCALDA I MOTORI, ARRIVA IL NARDO’

E’ vigilia di Manfredonia-Nardò, prima gara ufficiale della nuova stagione calcistica. In palio il passaggio del turno in Coppa Italia, ovvero il diritto a disputare i sedicesimi di finale.

Donia certamente favorito, oltre al fattore campo infatti può contare su buona parte dell’intelaiatura della scorsa stagione. Già in gran forma il “fuoriclasse” Antonio La Porta, beniamino della tifoseria biancoceleste e determinante nelle ultime 2 stagioni.

In attesa del tesseramento dell’ottimo Tarolli tra i pali e chissà del “colpo” Pazienza, che continua ad allenarsi con i delfini, Vadacca deve fare a meno dello squalificato Vergori ma comunque ha ampia scelta in un organico senza precedenti nelle ultime stagioni, ma ancora da puntellare con qualche promettente ragazzo.

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Ben 4 gli ex in campo: Romeo, Bozzi, Vicedomini e Malcore.

Tra i neretini particolare esperienza posso vantare Musca, Diarra e Marolda, arbitrerà l’incontro il Sig. Acanfora di Castellamare di Stabia.

Da sottolineare che il Manfredonia Calcio devolverà interamente la propria parte di incasso alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.

Fischio d’inizio ore 18,00 Stadio Miramare di Manfredonia

Stefano Favale

Fidelis Andria: battuto il Manfredonia in amichevole

La Fidelis Andria batte il Manfredonia (compagine militante in Serie D), nell’amichevole disputata al “San Pio” di Bari.
Mister Favarin per i biancoazzurri andriesi, ha schierato i suoi nel primo tempo con il classico 4-2-3-1: in porta Pop, difesa a 4 composta da Tartaglia a destra, Allegrini e Aya centrali e Colella a sinistra, ad agire davanti alla difesa, Matera e Piccinni con i 3 davanti (da destra a sinistra), Onescu, Valotti e Berardino e Cianci unica punta.
Gli andriesi vanno in vantaggio nel finale di primo tempo grazie alla rete di Riccardo Berardino al 42’.
Così si va al riposo con la Fidelis in vantaggio di una rete.
Nel secondo tempo i due mister, Favarin e Vadacca, mischiano le carte e al 10’ il neo entrato Cilli per la Fidelis, neutralizza il calcio di rigore calciato dal foggiano La Porta.
Al 20’ il Manfredonia pareggia grazie alla rete segnata da Rinaldi.
La Fidelis non ci sta e si riporta in vantaggio poco dopo, al 26’ con Valotti.
Il risultato non cambierà più e così la Fidelis si aggiudica questo match amichevole con il risultato di 2 a 1.

FIDELIS ANDRIA-MANFREDONIA 2-1

FORMAZIONI PRIMO TEMPO

Fidelis Andria: Pop, Tartaglia, Allegrini, Aya, Colella; Matera, Piccinni; Onescu, Valotti, Berardino; Cianci. All. Giancarlo Favarin

Manfredonia: Barone, Lecce, Esposito, Vicedomini, Vergori, Pellegrino, Coccia, Romito, Malcore, La Porta, Molenda. All. Massimiliano Vadacca

FORMAZIONI SECONDO TEMPO

Fidelis Andria: Cilli, Tartaglia, Stendardo, Allegrini, Colella, Masiero, Ovalle, Onescu, Valotti, Berardino, Cianci. All. Giancarlo Favarin

Manfredonia: Sarri, Fiore, Vergori, Esposito, Tamburello, Coccia, Gentile, Vicedomini (Rinaldi), De Rita, Bozzi, La Porta. All. Massimiliano Vadacca

MARCATORI: al 42’ Berardino (FA), al 65’ Rinaldi (M) e al 71’ Valotti (FA)
NOTE: al 55′ Cilli (FA) para un rigore calciato da La Porta (M)

Foto (Pagina Facebook Fidelis Andria)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Fidelis Andria: domenica amichevole contro il Manfredonia

Amichevole di spessore per la Fidelis Andria che domenica 7 agosto, incontrerà il Manfredonia, compagine che disputa il campionato di Serie D.
La gara si disputerà presso il “Comunale” di Corato alle ore 17:30 e sarà un’occasione per vedere all’opera la nuova formazione di mister Favarin.
I supporters biancoazzurri sono pronti a far sentire il loro calore ai propri beniamini, in attesa dell’inizio del campionato, fissato per il 28 agosto.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Il Sindaco Riccardi: “il Manfredonia Calcio è patrimonio dell’intera città, no all’Energas (la videointervista)”

Nel corso di un’intervista rilasciata a Stefano Favale, per Stato Quotidiano, il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, interviene per commentare il recente provvedimento con il quale (come da nota stampa), “la Giunta comunale, condividendo l’invito unanime della Conferenza dei capigruppo del 10 giugno scorso, ha deliberato (…) di recedere dal contratto di gestione dello stadio Miramare, che era affidata all’Associazione Sportiva Dilettantistica Manfredonia Calcio 1932, oggi trasformatasi in Società a Responsabilità Limitata Manfredonia Calcio 1932”. “La Giunta” infatti non ha condiviso “il sostegno economico offerto dalla società Energas SpA alla squadra di calcio locale. Una società, la prima, impegnata nella realizzazione, nel nostro territorio, di un deposito di GPL”. “Un investimento rispetto al quale il Consiglio comunale, quasi unanimamente, ha espresso la propria ferma e convinta contrarietà”.

LA VIDEOINTERVISTA INTEGRALE

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Manfredonia-Vicedomini: è fatta

Come già anticipato in esclusiva, giunge puntuale l’ufficialità del passaggio del 31enne centrocampista Vicedomini dal Nardò al Manfredonia.
E’ il secondo colpo in entrata, dopo l’altro ex neretino Malcore.
Da registrare anche il tesseramento del difensore under Lecce, ex Taranto, e le conferme di Romeo e Bozzi.
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La dirigenza sta quindi recuperando il tempo perso, con una serie di appuntamenti in sede e la complicità di altri Ds e procuratori.
In arrivo un portierino del ’97, ma soprattutto la riconferma dell’idolo dei tifosi biancocelesti ovvero La Porta.

Stefano Favale

Manfredonia, rescisso il contratto di gestione del Miramare

Pugno duro del primo cittadino Angelo Riccardi e di gran parte dell’Amministrazione Comunale, leggiamo il comunicato ufficiale:

La Giunta comunale, condividendo l’invito unanime della Conferenza dei capigruppo del 10 giugno scorso, ha deliberato, in data odierna, di recedere dal contratto di gestione dello stadio Miramare, che era affidata all’Associazione Sportiva Dilettantistica Manfredonia Calcio 1932, oggi trasformatasi in Società a Responsabilità Limitata Manfredonia Calcio 1932.

La Giunta non condivide il sostegno economico offerto dalla società Energas SpA alla squadra di calcio locale. Una società, la prima, impegnata nella realizzazione, nel nostro territorio, di un deposito di GPL. Un investimento rispetto al quale il Consiglio comunale, quasi unanimamente, ha espresso la propria ferma e convinta contrarietà.

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“E’ noto che pressoché tutte le associazioni e le forze politiche locali hanno dichiarato il proprio dissenso rispetto alla realizzazione di questo impianto di GPL. Risulta, quindi, ancora più grave – le osservazioni della Giunta comunale – che, come si apprende dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente Antonio Sdanga, sia stato ceduto, o è in fase di cessione, il 30% del capitale sociale del Manfredonia Calcio alla società partenopea”.

“L’Amministrazione comunale, in ogni caso, continuerà a garantire l’utilizzo del campo sportivo Miramare e non farà venir meno le condizioni perché, così come da regolamento d’uso degli impianti sportivi, proseguano le attività che tutte le società calcistiche ivi svolgono”.

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa – Città di Manfredonia

Manfredonia-Malcore: si! attesa l’ufficialità

Malcore, 23 anni, sarebbe il nuovo attaccante del Donia. La sua duttilità consentirebbe a Vadacca di schierarlo indistintamente prima o seconda punta, pertanto il suo arrivo non preclude la permanenza di Bozzi.
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Otto le reti messe a segno nel corso della passata stagione nelle fila del Nardò, il suo arrivo si aggiungerebbe con ogni probabilità al centrocampista Vicedomini.
Il nuovo Donia sta nascendo, ora i tifosi chiedono la conferma di La Porta e Bozzi.

Stefano Favale

Il Manfredonia ad un passo da Vicedomini, le ultimissime

E’ notizia dell’ultim’ora il forte interessamento del Manfredonia al 31enne centrocampista centrale Vicedomini, ex Nardò, con esperienze tra Serie C e D.
La trattativa sarebbe in dirittura d’arrivo, è quindi quasi fatta per il primo colpo di mercato 2016/17 del Donia di Vadacca.
Ma facciamo un passo indietro: si attende solo l’ufficialità per le riconferme di Vadacca e Di Toro, con il gradito ritorno di D’Arienzo nelle vesti di allenatore in seconda che sostituisce Zoila, trasferitosi al Lecce. In arrivo anche Botticella, dal San Severo, al posto del partente Cagnazzo nel ruolo di preparatore dei portieri.
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Aria di rinnovamento quindi in casa biancoceleste, dopo l’annuncio della trasformazione societaria con l’ingresso dell’Energas S.p.A.
Tra le partenze dopo Vergori, direzione Cerignola, si registra anche quella di A.Gentile al Lumezzane.
Riflettori puntati ora sui rinnovi di Bozzi e La Porta, entrambi hanno mercato.

Stefano Favale

Esclusiva: Manfredonia, cin cin Zoila!

Il preparatore atletico Leandro Zoila è ad un passo dal Lecce di Padalino.

Un salto di categoria importante per il giovane lucerino, messosi in mostra a Manfredonia anche come fidato assistente tecnico di Max Vadacca.

Una notizia che fa bene a tutto l’ambiente biancoceleste e che premia la serietà professionale del ragazzo.

Si attende ora l’ufficialità.
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Stefano Favale

Manfredonia, fumata nera per Di Giorgio

Il Manfredonia incassa il primo “no”, notizia dell’ultim’ora il tentativo di tesserare l’esperto difensore centrale tranese Gigi Di Giorgio non andato a buon fine.

Dopo l’addio di Vergori, che ha scelto il progetto Cerignola, la dirigenza aveva subito individuato in Di Giorgio il profilo ideale per sostituire il difensore salentino.
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E invece la scelta del difensore è ricaduta sul Barletta per la stagione 2016/17.
Le trattative sono ufficialmente iniziate in casa biancoceleste.

Stefano Favale

Manfredonia, lavori in corso

Dopo aver annunciato la trasformazione societaria da A.S.D. a S.S. a r.l., si attende ora l’ufficialità della conferma del Ds Elio Di Toro, che sarebbe già al lavoro per la costruzione del nuovo organico.
Molto probabile anche la conferma di Max Vadacca alla guida tecnica, salvo sorprese, con l’auspicio che possa disporre di una rosa tecnicamente all’altezza per disputare finalmente un campionato ambizioso.
L’importante sponsorizzazione dell’Energas S.p.A. dovrebbe garantire maggiore solidità economica, tuttavia soltanto una chiara programmazione accompagnata dalle giuste scelte tecniche potrà riportare quell’entusiasmo che al momento latita tra la tifoseria.
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L’addio di Vergori deve far riflettere: il bravo seppur discontinuo difensore centrale ha accettato la corte del lodevole Cerignola, in Eccellenza, in virtù del progetto ambizioso nato 3 anni fa e di maggiori garanzie in generale.
Lavori in corso dunque, servono volti nuovi e ragazzi motivati con precise caratteristiche tecniche. La difesa ed il centrocampo i reparti maggiormente bisognosi di innesti.

Stefano Favale

Di Toro: “il mio futuro è tutto da scrivere..”

Rumors sempre più insistenti vorrebbero l’attuale Ds del Manfredonia Calcio accostato al Foggia Calcio di De Zerbi, ecco le sue dichiarazioni in merito..

Riportiamo integralmente le sue risposte ad un paio di domande rivoltegli da alcuni tifosi biancocelesti, il tema è quello della sua permanenza o meno nel Manfredonia:

Tifoso: “La sua permanenza a Manfredonia viene puntualmente messa in discussione ogni estate, cosa c’è di vero sul Foggia, sull’Andria e sul Monopoli società alle quali è stato associato in più di una occasione?”

“Il mio ruolo e’ spesso oggetto di discussione per cui ogni anno si tirano le somme sull’operato. Con il Monopoli c’è un rapporto di stima reciproca con il presidente Mastronardi mai sfociato in una proposta definitiva, con l’Andria ho un legame splendido con tutta la città e la tifoseria e in verità c’è stato qualche abboccamento in passato, con il Foggia rapporto di amicizia fraterna da sempre con Giuseppe di Bari con il quale c’è stato sempre confronto calcistico, ci stimiamo a vicenda. Stessa cosa vale per De Zerbi che sta facendo un gran lavoro….questo per dire che il futuro è tutto da scrivere.”
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Sul Manfredonia invece..

“Se la società sarà solida e vorrà ripartire dal sottoscritto non avrei problemi ad assumere responsabilità cosa che ho sempre fatto…poi come in tutte le cose il risultato non è’ importante ma è l’unica cosa che conta!!!”

L’intervista integrale è disponbile sul blog stefanofavale.blogspot.it

Manfredonia, il nodo Energas tra svolta e polemiche

E’ arrivata la fumata bianca, il Presidente Sdanga annuncia ufficialmente di aver trovato l’accordo economico con il colosso Energas S.p.A. per una nuova e ricca sponsorizzazione del Manfredonia Calcio.
Inutili quindi gli appelli al coinvolgimento di nuove forze imprenditoriali, ad eccezione di un paio, che pure avevano presentato un’offerta all’acquisizione delle quote.
Ma ha prevalso la volontà di restare ai vertici societari, unitamente all’irrinunciabile offerta di sponsorizzazione.
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Una decisione forse assunta già da tempo, ma formalizzata solo ora per la delicata questione del probabile insediamento dell’Energas sulla costa sipontina che divide la cittadinanza in due.
In attesa del rifacimento, o rattoppamento, del manto sintetico ora riflettori puntati sulla programmazione della prossima stagione con maggiori certezze economiche.
La svolta è dietro l’angolo?

Stefano Favale

Manfredonia, alla ricerca del feeling perduto con la tifoseria

In attesa di un nuovo incontro tra le forze imprenditoriali interessate a finanziare il Manfredonia Calcio, la priorità per il nuovo assetto societario sarà ricreare entusiasmo e coinvolgimento tra la tifoseria.

L’evidente disinteresse, sempre più crescente, dei tifosi non lascia adito ad alcun dubbio: serve una svolta in positivo.
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La scarsa comunicazione e la mancanza di un progetto a medio termine tra le probabili cause.
Ripartire si può, in primis con una società economicamente stabile e coadiuvata da uno staff tecnico adeguato decisa a perseguire un determinato obiettivo con il vivaio al centro del progetto.

A queste condizioni il pubblico tornerà a gremire gli spalti del “Miramare”, scommettiamo?

Manfredonia, prima fumata “grigia”

Si è consumato ieri l’incontro tra Amministrazione Comunale, l’attuale proprietà ed alcuni imprenditori disponibili a “sposare” la causa biancoceleste in un momento delicatissimo.

Fermo restando l’unanime rifiuto alle lusinghe avanzate dall’Energas, che il Presidente Sdanga sembrava intenzionato ad accettare, si è discusso dei bilanci, del rifacimento del sintetico, di un’eventuale intesa tra i presenti che però al momento è distante.

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L’auspicio è che possa raggiungersi una larga intesa, la sensazione è che la svolta sia dietro l’angolo ovvero si avvicina il punto di “non ritorno”.

Del resto senza una solidità economica ed una seria programmazione l’interesse per il calcio è destinato a rasentare lo zero, la scarsa affluenza allo stadio ne è prova inconfutabile.

In programma un nuovo incontro nei prossimi giorni, la “palla” ora passa al Presidente Sdanga.

Sliding doors, il Manfredonia Calcio è ad un bivio

Archiviata la salvezza sul campo, ora riflettori puntati su quella societaria giunta ormai ad un bivio.

La prima strada, quella conservatrice, conduce alla permanenza dell’attuale Presidente Sdanga che avrebbe già un’intesa di massima con il colosso Energas, disposto a finanziare con ingenti somme la prossima stagione calcistica. Ricordiamo che Energas ha già offerto il proprio contributo economico nel corso dell’ultima stagione, suscitando non poche proteste della cittadinanza in considerazione del probabile insediamento del maxi deposito costiero di Gpl a Manfredonia.

La seconda strada, quella innovatrice, conduce all’appuntamento di lunedì 16 maggio tra il Presidente Sdanga e l’imprenditore, nonchè ex Presidente, Lino Troiano che sarebbe disposto a rilevare la società a determinate condizioni, forte di una condivisione del nuovo ipotetico progetto con altri imprenditori locali e non solo. Ricordiamo che già nel recente passato le due parti sono state molto distanti tra loro, si preannuncia una trattativa molto complessa.

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Il futuro del Donia è nelle loro mani e in quelle del Sindaco Riccardi, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta presumibilmente avanzata dalla società di finanziare il rifacimento del manto sintetico del “Miramare”.

Qualsiasi cosa accadrà, si prendano decisioni nell’interesse di tutti e finalmente si annunci un progetto serio e solido a medio termine per invertire la preoccupante rotta del disinteresse dei tifosi biancocelesti.

Stefano Favale

Il Super Pagellone del Donia 2015/16

Ecco puntuale il verdetto finale sulla stagione del Manfredonia appena conclusasi. E’ doveroso scindere le valutazioni umane da quelle tecniche dei calciatori, per le note vicissitudini societarie.

GIUDIZIO UMANO: tutti indistintamente meritevoli di un grande plauso, nonostante le spettanze maturate e non ancora riscosse i ragazzi hanno scelto di scendere in campo con professionalità e decoro. La salvezza sul campo è merito loro e pertanto il voto è un bel 9 per tutti.

GIUDIZIO TECNICO: è la valutazione media dei singoli in base alle prestazioni tecniche offerte nel corso della stagione calcistica. Nessun voto, ma un commento personalizzato per ognuno di loro:

De Gennaro: molto buone le sue prestazioni, in più di un’occasione salva il Donia nei momenti topici della gara. Non a caso il Foggia si è accorto di lui e gli auguriamo il meglio, se lo merita;

Tarolli: la sua breve parentesi può ritenersi molto positiva; ottimo fisico ed una maturità superiore alla sua età. Anche lui dà il suo piccolo contributo con prestazioni più che buone;

Tucci: tra Coppa Italia e finale di stagione un percorso di crescita costante, giudizio pertanto positivo. Non a caso i tre portieri sono stati tutti determinanti nell’economia della classifica finale;

De Filippo: il ragazzo manfredoniano merita i nostri complimenti. Serio, educato e sempre più autoritario grazie anche alla fiducia ripostagli da Vadacca. Da seguire con fiducia, ha bisogno di crescere;

Romeo: non lesina mai l’impegno, lotta sempre in campo. Tecnicamente sono però evidenti alcune lacune, dal fraseggio alla marcatura anche con la difesa schierata. Gli attaccanti più tecnici lo mettono spesso in grande affanno. Non adatto il suo utilizzo in una difesa a tre, meglio in una a quattro;

Vergori: tecnicamente ha i mezzi idonei per ben figurare in 4^ Serie, dal tocco morbido ed elegante nelle uscite palla al piede. Buona visione di gioco, il vero leader difensivo del Donia. Troppi però i cartellini gialli rimediati, i cali di tensione, le amnesie in fase di marcatura. Stagione a fasi alterne;

Colombaretti: “arretrato” nella linea difensiva a tre paga una stagione sfortunata per problemi fisici. Esperienza da vendere ed alcune prestazioni interessanti, ma anche lui in preda a fatali distrazioni dovute anche ad un fisiologico calo atletico riconducibile alla non più verde età calcistica;

Bruno: poche presenze per lui, ingiudicabile;

Ciampa: problemi di natura logistica e lo scarso utilizzo non ci impediscono di esprimere un buon giudizio complessivo sul talentino tornato alla Primavera del Bari. Vadacca non ha saputo valorizzarlo;

Lenoci: reduce dalla vittoria dello Scudetto Primavera con la maglia del Torino, inizia ben ma poi si arrende per gli stessi motivi di Ciampa. Vadacca non lo schiera nel suo ruolo naturale;

Albanese: ha ampi margini di miglioramento, positiva la sua stagione;

Pellegrino: tatticamente è cresciuto tanto, è un piccolo “Papagno” dell’ultima promozione. Siamo soddisfatti di lui;

Romito: il capitano merita un plauso interminabile anche solo per il suo sostegno morale ai compagni di squadra; si sacrifica tantissimo, anche da ala pur non avendo più il fiato dei bei tempi, ma è naturale. Esemplare fuori e dentro il rettangolo di gioco;

Gentile C.: stagione sfortunatissima, ingiudicabile l’uomo “faro” del centrocampo;

Gentile A.: non è facile interpretare più di un ruolo, prendere per mano il centrocampo e soprattutto accollarsi ogni responsabilità. Siamo soddisfatti di lui;

Lorito: quando viene chiamato in causa svolge il suo compito in maniera diligente e senza strafare;

Bonabitacola: il ragazzo, serio ed educato, è una delle note liete del baby Donia. Un consiglio: resti con i piedi per terra e persegui sempre i valori dello sport, farà strada;

Totaro: pochissimo spazio per lui, ingiudicabile;

Stajano: la concorrenza è tanta, il turnover applicato dal mister è incessante e lui ne paga le conseguenze. Merita un plauso;

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Coccia: se bastassero impegno e corsa la sua stagione sarebbe da incorniciare, ma c’è tanta frenesia condita da frequenti errori tecnici. E’ qui che deve lavorare tanto. Di lui si ricorda ancora la bella parentesi con D’Arienzo: giocava da mezzala però…eh Vadacca…;

La Forgia: ragazzo interessantissimo, gli infortuni non gli danno tregua ma lui ha una media realizzativa altissima e la sua stagione è da ritenersi ottima;

Bozzi: meglio nella scorsa stagione, ma il suo peso in attacco si fa sempre sentire. Il bomberino non delude le aspettative e dimostra ancora una volta grande attaccamento alla maglia;

De Rita: da sempre partito come “riserva” si toglie la soddisfazione di disputare una grande stagione. La sua classe è fuori discussione, peraltro in una squadra povera tecnicamente;

De Vita: quando Vadacca lo schiera lui non delude mai. Avremmo voluto vederlo esterno, lui che sa saltare l’uomo e creare superiorità. Tecnicamente non si discute, un peccato non aver creduto in lui;

La Porta: il migliore in assoluto, vive una seconda giovinezza e delizia il pubblico con straordinaria naturalezza a suon di gol e assist. Un fenomeno, orgogliosi di averlo al Donia;

Vadacca: promosso a pieni voto da “psicologo”, rimandato da tecnico e tattico. Fossilizzarsi sullo stesso modulo nonostante una difesa perforabilissima è errore grave, specie con squadre forti tecnicamente. I cambi continui di formazione sono solo dovuti ad esigenze di incentivi? riesce a dare la giusta quadratura alla squadra solo nel finale di stagione. Non è colpa sua se la squadra è povera tecnicamente e quindi sul bel gioco soprassediamo. Caparbietà e dialogo le sue migliori qualità, oltre ad un oggettivo pizzico di fortuna, basteranno per il salto di qualità? Promosso/rimandato;

CONCLUSIONI
DIFESA: non esaltante la linea a tre, 5 reti incassate in più rispetto alla scorsa stagione sono prova inconfutabile di un reparto scricchiolante;

CENTROCAMPO: tanta grinta ma poca qualità, assenza di un play, assenza di ali in grado di “saltare” l’uomo. Prevedibilità e poca fantasia, oltre ad non perfetto filtro a supporto della difesa;

ATTACCO: promosso a pieni voti, anche se La Porta dipendente.

Stefano Favale

Passerella finale al “Miramare”, applausi per tutti

Il Manfredonia si congeda davanti al proprio pubblico, pochi intimi, con un’altra vittoria ai danni del già retrocesso Aprilia (3-1). Le reti di Bosi e Pellegrino nel primo tempo, l’autorete di Esposito e il gol in pieno recupero di Gentile collocano i sipontini in sesta posizione in classifica.
Ora la palla passa alla società, chiamata a rispettare gli impegni presi ed a riorganizzarsi per pianificare la prossima stagione.
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Rimbalzano le voci di un importante partner commerciale pronto a finanziare il Donia, fermo restando la presunta cordata di imprenditori disposta a rilevare la società.
E allora via con i festeggiamenti e poi tutti concentrati sul “solito” tormentone estivo: che Donia sarà?

Stefano Favale

Donia, difesa e centrocampo da sistemare per il salto di qualità

Il Donia festeggia con pieno merito la salvezza, fortemente voluta dai ragazzi che hanno dimostrato serietà professionale dopo il pesante k.o. interno col Picerno. In attesa che la società ripaghi il loro impegno con le dovute spettanze residue, proviamo a tracciare un bilancio tecnico della stagione.
I numeri parlano chiaro: 3 punti in più rispetto alla scorsa stagione sul campo (con una gara ancora da disputare), 3 reti realizzate in meno (migliorabile domenica prossima) e 4 reti subìte in più.
Pertanto, al di là dei moduli e delle scelte tecniche, la difesa nonostante un finale di stagione “ermetico” non ha convinto del tutto.
In crescita il promettente De Filippo, a fasi alterne il più tecnico Vergori, idem Romeo e Colombaretti.
Ne sono prova inconfutabile i numerosi cartellini gialli, le gravi amnesie alternate ad attente prestazioni.
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Il centrocampo, orfano di Claudio Gentile, ha faticato non poco per limiti caratteriali e tecnici seppure sia meritevole di un plauso con la sorpresa Iuculano su tutti.
In conclusione: semmai si proverà a rinforzare la rosa occorrerà intervenire su questi due reparti, fermo restando il buon livello attuale più che sufficiente per una tranquilla salvezza.

Stefano Favale

La Porta e Bozzi, la premiata ditta del gol biancoceleste

La Porta e Bozzi, ben 17 reti messe a segno in due, anche quest’anno protagonisti della salvezza del Manfredonia. Il trentaquattrenne fantasista foggiano sta vivendo una nuova giovinezza tra gol e assist, tra tocchi di classe e invenzioni. Non da meno Giuseppe Bozzi, meno incisivo sotto porta rispetto al recente passato ma ugualmente determinante con i suoi gol “pesanti”.
Bene anche De Gennaro, Tarolli e Tucci con le loro parate decisive a fronte di un reparto difensivo scricchiolante e di un centrocampo in difficoltà nelle due fasi.
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L’ottimo finale premia il mister Vadacca, che finalmente ha trovato la giusta quadratura dopo aver rivoluzionato puntualmente la formazione ogni domenica fossilizzandosi su un unico modulo di gioco.
Conclusioni: questa rosa, se confermata, è in grado di salvarsi tranquillamente ma necessita di importanti ritocchi per poter disputare un campionato di vertice nell’immediato.
Quanto all’aspetto societario, è auspicabile una svolta in positivo per ritrovare compattezza e trasmettere fiducia ai tifosi, pronti a tornare nella “fossa dei leoni”.

Stefano Favale

A Nardò gara maschia, il Donia si conferma “ammazzagrandi”

Su un campo al limite della praticabilità un guizzo dell’ex Bozzi, che non esulta per rispetto, condanna il Nardò alla prima sconfitta interna stagionale. Azioni da gol anche clamorose da una parte e dell’altra, un legno per i ragazzi di Ragno e tante mischie in area sino al gol decisivo di Bozzi di testa sugli sviluppi di un corner. Chiude in bellezza il Donia, così come nella scorsa stagione, e forse con qualche rammarico in considerazione del livello tecnico del girone. Ma il rendimento altalenante ed un gioco non spumeggiante non consentivano voli pindarici.
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Archiviata la salvezza ed onorata la maglia nonostante le note difficoltà di natura economica, ora le attenzioni sono tutte rivolte al futuro della società, attanagliata da problemi economici ed alla ricerca di nuove risorse.

Stefano Favale

Il pagellone di Manfredonia-Turris

Ecco puntuale il pagellone tanto atteso da tutti gli sportivi sipontini, come sempre critico:

MANFREDONIA-TURRIS 4-0

MANFREDONIA

Tucci 6: ordinaria amministrazione, mai seriamente impegnato oggi;
Romeo 6: a parte la fisicità di Tarallo e Sperandeo, pochi rischi dalle sue parti;
Colombaretti 6: finalmente più reattivo, il pagellone è del resto uno sprone per tutti;
Gentile C. 6: non è in condizione e si vede, costretto ad abbandonare il campo al 49′;
Vergori 7: autoritario e persino goleador, il migliore del reparto in generale, peccato gli sia mancata la continuità quest’anno;
Albanese 6: esegue con attenzione il compito assegnatogli da Vadacca;
Pellegrino 6: attento e disciplinato, ma senza spunti di rilievo;
Bozzi 7: si procura ed esegue il rigore che spiana la strada al largo successo, generoso e volitivo come sempre;
La Porta 7: è suo il gol più bello, il suo estro delizia ancora una volta il pubblico presente;
Iuculano 7: si divora un gol fatto, ma è autore di due assist ed è sempre nel vivo del gioco. La domanda nasce spontanea: come mai Vadacca si è accorto del suo talento a campionato finito?

Vadacca 6,5: i ragazzi scendono in campo determinati, l’episodio del 9′ decide le sorti del match. La salvezza è anche merito suo, tra mille difficoltà. La fortuna? è servita anche quella, che male c’è?
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Stefano Favale

Manfredonia sul velluto, poker alla Turris

Il risultato finale (4-0) è eloquente e non lascia adito ad alcun dubbio. Il Manfredonia balza al settimo posto, ma soprattutto conquista virtualmente la salvezza.
L’episodio chiave al 8′: Abagnale atterra in area il lanciatissimo Bozzi, rigore ed espulsione per lui. Lo stesso Bozzi trasforma dagli 11 metri e quindi stra in discesa per i sipontini.
La Turris è molto nervosa, l’attento direttore di gara è fiscale e sanziona ogni intervento falloso dei campani (ben 4 ammoniti). Ma l’agonismo e la fisicità non bastano oggi alla Turris, che rischia di capitolare ancora al 29′, ma Iuculano la grazia sprecando a porta vuota la più facile delle occasioni da rete. Al 47′ Vergori raddoppia su assist dello stesso Iuculano, la Turris accusa il colpo.
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La ripresa è un monologo dei padroni di casa. Al 7′ la Turris perde palla a metà campo e Iuculano innesca un micidiale contropiede in superiorità numerica che La Porta è bravo a finalizzare con un morbido tocco rasoterra. Al 10′ il palo nega a Vergori il bis, al 25′ il definitivo 4-0 di Bonabitacola.
I sipontini possono festeggiare la “quasi” salvezza, per la Turris c’è il tempo per rimediare.

Stefano Favale

Manfredonia-Turris, per i sipontini gara dell’anno

In caso di vittoria ed alcune combinazioni favorevoli di risultati dagli altri campi, il Manfredonia può oggi festeggiare la salvezza matematica con due turni d’anticipo.
In ogni caso i sipontini giocano oggi la gara più importante della stagione, vincere significherebbe quanto meno ipotecare seriamente la salvezza.
La Turris ha un punto in più dei sipontini e presumibilmente accetterebbe di buon grado un pari, forte anche della rosa al completo.
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Pertanto ci si aspetta una grande prestazione dei ragazzi di Vadacca, il fattore campo può dare una mano.
Di certo la sfida al “Miramare” è tra quelle di cartello della 32^ giornata, sarà gara molto “tirata” ed in bilico per l’enorme posta in palio.

Stefano Favale