Serie C, la presentazione della 13/a giornata del Girone C: spiccano Bisceglie-Matera e Juve Stabia-Virtus Francavilla. Cerca il riscatto il Lecce, ultimatum Fidelis Andria. Monopoli a Catanzaro

Turno infrasettimanale nel Girone C di Serie C, i fuochi d’artificio sono assicurati in occasione della tredicesima giornata, in cui riposerà il Racing Fondi.

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Cerca riscatto il Lecce, che dopo il pareggio con la Fidelis Andria è chiamato a riprendere la propria marcia in testa alla classifica: i salentini ospiteranno la Casertana, imbrigliata in zona playout, e a secco di vittorie da quattro partite, ma ciò non dovrà incidere negativamente sulla voglia di far bene della squadra di Liverani, chiamata a riconquistare i tre punti.

In zona playoff, Monopoli di scena a Catanzaro (gara tutt’altro che facile, considerando la crisi dei calabresi che promettono battaglia pur di uscire da questo brutto momento), mentre la Virtus Francavilla sarà chiamata all’esame Juve Stabia, scontro diretto che può influire sugli attuali equilibri del torneo, in considerazione dei soli due punti di distacco in classifica.

Dopo tre sconfitte consecutive, è chiamato al riscatto il Bisceglie: i baresi ospiteranno il Matera, lanciatissimo nelle zone nobili della graduatoria, ma dovranno provare a fare bottino pieno onde evitare di ritrovarsi imbrigliati in zona playout.

Ultimatum, o quasi, per la Fidelis Andria di Loseto, chiamata a vincere per la prima volta in stagione contro la Sicula Leonzio: scontro diretto di importanza vitale, bisogna muovere questa classifica deficitaria.

Le altre sfide: pronte a smuovere gli equilibri del campionato ci sono tutte gare davvero insidiose, come Akragas-Cosenza, Paganese-Catania, Trapani-Rende e Reggina-Siracusa.

Di seguito il programma completo dell’undicesima giornata del Girone C di Serie C:

Martedì 7 novembre 2017

Akragas-Cosenza ore 14.30
Paganese-Catania
Sicula Leonzio-Fidelis Andria
Trapani-Rende
Bisceglie-Matera ore 16.30
Catanzaro-Monopoli
Juve Stabia-Virtus Francavilla ore 18.30
Lecce-Casertana
Reggina-Siracusa

Riposa: Racing Fondi

Catania indigesto per il Bisceglie: terza sconfitta consecutiva per gli uomini di Zavettieri, 4-1 il risultato

Torna con le ossa rotte dalla trasferta di Catania il Bisceglie calcio, sconfitto al “Massimino” con un sonoro 4-1 dalla formazione allenata da mister Lucarelli.
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Troppo forte ed esperta la formazione rossoazzurra, capace di chiudere il match già nel primo tempo grazie alla doppietta di Curiale e alla marcatura di Di Grazia.
Reduci da due sconfitte consecutive, i padroni di casa hanno subito affrontato il match con il giusto piglio a differenza degli stellati, apparsi alquanto distratti e ingenui soprattutto nella prima mezzora di gioco.
Nella seconda frazione si è visto un altro Bisceglie, più propositivo e attento, capace di creare qualche grattacapo al portiere di casa Pisseri e accorciare le distanze con il croato Jovanovic.
A chiudere la gara ci ha poi pensato l´imprendibile Russotto, quest´oggi davvero eccelso nella prestazione offerta.
Il Catania di quest´oggi ha dimostrato di essere una corazzata di questo torneo, rispettando i favori del pronostici e utilizzando al meglio i propri valori tecnici e la giusta determinazione e attenzione al cospetto di un Bisceglie in crisi di risultati e con qualche amnesia di troppo.
Le sette reti subite in due partite soprattutto, devono far riflettere su qualche meccanismo che deve essere ancora registrato.
Per capitan Petta e soci c´è subito da rimettersi al lavoro, l´unico rimedio per crescere e migliorare.
Bisogna far fronte comune e superare questo periodo difficile, cercando di rialzarsi con orgoglio e dignità. Martedì, contro il Matera al “Ventura”, servirà un altro Bisceglie.
La cronaca:
Entrambe reduci da due sconfitte consecutive, al “Massimino” Catania e Bisceglie si affrontano a viso aperto a caccia di punti scaccia crisi.
Lucarelli deve rinunciare ancora a Bucolo, squalificato, e fare i conti con la non perfetta condizione di Fornito, Lodi e IN campo un 3-5-2, con il duo Russotto-Curiale in avanti.
Mister Zavettieri senza Diallo infortunato e lo squalificato Giron, butta nella mischia il giovane Raucci a sinistra. Sulla corsia destra di difesa c´è invece il classe 1998 Delvino. Novità in mediana con Lugo schierato in cabina di regia al posto di Vrdoljac, in panca. In avanti il tridente è composto da Montinaro, Azzi e Jovanović.
Subito aggressivo il Catania, che cerca di sfruttare al meglio le corsie esterne ma subito alle prese con l´infortunio di Blondett; al suo posto in campo Di Grazia.
Pochi minuti dopo l´avvicendamento, gli etnei riescono a trovare il vantaggio: lancio di Mazzarani, Russotto serve Curiale di prima intenzione e l´attaccante non sbaglia anticipando Petta e infilando Crispino.
Con l´ingresso di Di Grazia Lucarelli è costretto al cambio modulo in corso d´opera, passando al 433 con Semenzato e Marchese arretrati a terzini e Biagianti nel ruolo di regista arretrato.
Bisceglie stordito e Catania lesto ad approfittarne raddoppiando immediatamente: Montinaro pressato da Di Grazia perde palla sulla trequarti, l´esterno etneo avanza palla al piede e scarica un bolide imprendibile in fondo al sacco; Catania-Bisceglie 2-0.
Il doppio vantaggio consente ai padroni di casa di rallentare i ritmi mentre il Bisceglie prova una timida reazione poco prima della mezz´ora: prima ci prova Montinaro, dopo un´azione insistita di Jovanović, ma è bravo Pisseri a rifugiarsi in angolo; successivamente è Azzi dopo una bella incurione in area a sparare sull´esterno della rete.
Anche se con ritmi meno intensi, gli etnei continuano a spingersi in avanti alla ricerca del terzo gol e lo trovano al 38′ con una pregevole azione corale: Di Grazia, ben lanciato, appoggio per Marchese il quale crossa al volo di sinistro per Curiale che di testa, insacca alle spalle di Crispino. Catania-Bisceglie 3-0. La prima frazione si chiude praticamente qui.
Nella ripresa Zavettieri striglia i suoi e opta per l´inserimento di Toskic al posto di Boljat.
I nerazzurri giocano con maggior sicurezza e pur non risultando particolarmente pericolosi, tengono bene il campo.
In un contropiede ben orchestrato e nato da una grande folata offensiva di Jurkic, il Bisceglie accorcia le distanze: il difensore croato salta in velocità tutta la difesa rossoazzurra e serve Jovanović, il quale ha il solo compito di spingere in rete con un facile tapin.
Dopo il leggero black out, i rossazzuri riprendono le redini dell´incontro e sfiorano la quarta segnatura con Russotto: bolide di destro a giro e intervento strepitoso di Crispino che respinge in tuffo.
Il Catania cala d´intensita e il Bisceglie trova coraggio: prima ci prova Montinaro con un tiro velenoso che si spegne alta di pochissimo sopra la traversa poi è il neo entrato Gabrielloni a divorarsi un goal da pochi passi colpendo debolmente di testa tra le braccia di Pisseri; l´errore è pagato a caro prezzo dagli ospiti che nella susseguente azione subiscono la quarta marcatura: Semenzato crossa in mezzo per Russotto che firma il poker a porta sguarnita.
Gara praticamente chiusa fino al fischio finale quando alla gioia del pubblico di casa fanno da comtrapposizione i fischi dei circa venti supporters biscegliesi giunti al “Massimino”.
 
TABELLINO:
CATANIA-BISCEGLIE 4-1 (3-0 P.T.)
Catania (3-5-2): Pisseri ; Blondett (5′ Di Grazia ) (85′ Rossetti ), Tedeschi , Bogdan (86′ Lovrić ); Semenzato , Caccetta , Biagianti , Mazzarani (78′ Aya ), Marchese (79′ Djordjević ); Russotto , Curiale .
A disp.: Martínez, Esposito, Manneh, Fornito, Lodi, Ripa, Correia. All. C. Lucarelli .
Bisceglie (4-3-3): Crispino ; Delvino (67′ Gabrielloni ), Petta , Jurkić ; Risolo, Boljat (46′ Toskic ), Lugo Martínez (61′ D´Ancora ), Raucci (61′ Migliavacca ); Azzi (68′ Markić ), Jovanović , Montinaro .
A disp.: Vassallo, Alberga, Vrdoljak, Partipilo. All.: Zavettieri .
Arbitro: Cipriani di Empoli.
Marcatori: 4′ Curiale (C), 8′ Di Grazia (C), 38′ Curiale (C), 60′ Jovanović (B). 82′ Russotto (C).
Note – Ammoniti: Tedeschi (C); Boljat, Gabrielloni (B).
Fonte: forzabisceglie.it

Maccarone affonda il Catanzaro e regala la vittoria alla Virtus Francavilla

La Virtus Francavilla Calcio supera il Catanzaro per 1 a 0, nella gara valevole per la dodicesima giornata del campionato nazionale di Serie C girone C. Per i biancazzurri è andato a segno Maccarrone al 6′ del primo tempo. Prossimo appuntamento martedì 7 novembre 2017 alle ore 18.30 in trasferta contro la Juve Stabia.

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Virtus Francavilla Calcio-Catanzaro 1-0
Reti: 6’pt Maccarrone

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Prestia, Ayina (18’st Valotti), Biason (27’st Buono), Saraniti (41’st Gallù), Albertini, Di Nicola (42’st Madonia), Sicurella, Mastropietro (18’st Folorunsho), Maccarrone, Agostinone. A disp: Battaiola, Scarafile, De Toma, Viola, Delvecchio, Monaco. All. D’Agostino

Catanzaro: Nordi, Nicoletti (33’st Imperiale), Benedetti (34’st Marin), Zanini, Infantino, Gambaretti (41’st Anastasi), Riggio, Letizia (41’st Puntoriere), Onescu, Kanis (27’st Falcone), Sirri. A disp: Marcantognini, Marchetti, Di Nunzio, Pellegrino, Lukanovic. All. Dionigi

Arbitro: Fabio Pasciuta di Agrigento (Claudio Cantiani di Venosa-Giuseppe Pellino di Frattamaggiore)

Note: Ammoniti: Albertini, Gallù, Biason (VF) Letizia, Sirri (CA)

Recupero: 2’pt, 5’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Serie C, 12/a giornata Girone C: il Lecce impatta 1-1 con la Fidelis Andria, ok la Virtus Francavilla. Male il Bisceglie

Dodicesima giornata del Girone C di Serie C come sempre ricca di colpi di scena, a partire proprio dal derby pugliese tra Lecce e Fidelis Andria, terminato 1-1: dopo un primo tempo avaro di emozioni, la gara si accende nella ripresa col gol di marca barese firmato da Lattanzio, che provoca la reazione della compagine salentina, capace di reagire e creare diverse palle gol, senza riuscire a pareggiare, per lo meno fino ai minuti di recupero, quando Riccardi sfrutta un cross di Lepore per impattare di testa e bucare Maurantonio.

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In zona playoff, dove riposa il Monopoli, ritrova il successo la Virtus Francavilla: termina 1-0 la gara contro il Catanzaro, ai brindisini basta la marcatura di Maccarone al 7′ per conquistare i tre punti e riprendere la propria marcia vincente.

Terza sconfitta consecutiva per il Bisceglie, che cade 4-1 col Catania (che nel frattempo, rosicchia due punti alla capolista Lecce): gara già chiusa nella prima frazione di gioco con la doppietta di Curiale e la rete di Di Grazia, ha provato a riaprirla nel secondo tempo Jovanovic ma all’82’ ha definitivamente chiuso i giochi Russotto.

Gli altri risultati: vittorie casalinghe per Rende e Trapani, entrambe per 1-0 rispettivamente su Sicula Leonzio e Akragas, successo esterno della Paganese per 3-2 sul campo del Siracusa mentre sono terminate in parità, col risultato di 1-1, Cosenza-Racing Fondi e Matera-Juve Stabia.

RISULTATI E CLASSIFICA SERIE C GIRONE C

Verso Siracusa-Lecce: settore ospiti a rischio chiusura, ma che cuore dei siracusani

Manca esattamente una settimana alla sfida tra Siracusa e Lecce, gara valida per la quattordicesima giornata del Girone C di Serie C: per i tifosi salentini che vorranno seguire le sorti della propria squadra in terra siciliana, c’è il rischio che il settore a loro destinato venga chiuso.

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Il problema nascerebbe a causa della scoperta di una tomba ellenistica proprio sotto la Curva Sud dello stadio De Simone: esperti e archeologi sono chiamati a ricoprire e mettere in sicurezza tutto entro le prossime ore, onde evitare la chiusura del settore.

Secondo quanto rivelato dal portale sololecce.it, nonostante questo gravoso problema, la società del Siracusa si sta prodigando affinché tutto possa svolgersi regolarmente e, a meno che non venga vietata la trasferta ai tifosi leccesi, in alternativa alla Curva Sud (qualora restasse chiusa per i motivi sopra citati) metterebbe a disposizione dei supporter salentini la gradinata opposta, che ha una capienza di circa duemila posti.

Insomma, grande spirito sportivo da parte dei siracusani, che non vogliono lasciare i tifosi leccesi fuori dallo stadio permettendo loro, così, di seguire la gara regolarmente.

Oltre la categoria, oltre le squadre e le tifoserie di Serie C, che sicuramente non sono da meno rispetto a tante altre in Italia: è questo il calcio che ci piace!

Verso Catania-Bisceglie, Zavettieri chiede una buona dose di “cazzimma”

Dopo una batosta come quella interna patita sabato scorso con il Trapani, trovare il blasonato Catania nel dodicesimo turno del campionato di serie C non è certo l’avversario contro cui si può aspirare alla vittoria. Tuttavia sono proprio queste le sfide affascinanti che possono dare morale ad una squadra ferita come quella nerazzurra.

Sono ormai lontani i ricordi di quella vittoria per 2-1 ottenuta nel settembre 1995 (reti di Canistro e Raffaele Simone contro la rete del vantaggio etneo di D’Isidoro, ndr) e dei successivi due pareggi per 1-1 nella stagione 1997/98 ma le motivazioni e l’entusiasmo nell’affrontare un club importante del calcio italiano, con all’attivo diciassette partecipazioni alla massima serie ed una partecipazione alla Coppa delle Alpi nonché alla Mitropa Cup, sono elevatissime per qualunque club.

Nunzio Zavettieri è consapevole dell’importante prova da affrontare nel pomeriggio di sabato 04 novembre contro avversari che hanno avuto l’onore di vestire l’azzurro quali Marco Biagianti e Francesco LodiServirà una squadra che corra, che sia intelligente nel gestire le fasi di gioco e che abbia “cazzimma”. Queste solo le prerogative che la mia squadra dovrà avere per affrontare il Catania, formazioni con l’organico più forte della categoria. Gare come quella di Catania sono le partite che ti fanno capire, a tutti e a ogni calciatore, quanto sei forte dentro. Non siamo in un momento felice dal punto di vista dei risultati, e ci sta che durante una stagione si possa passare un momento difficile, anche se ritengo che dal punto di vista delle prestazione non stiamo facendo male.La serie C è un capitale importante per tutti, soprattutto per l´intera Città. Noi da parte nostra ci teniamo a voler centrare il nostro obiettivo per mantenere la categoria. Non dobbiamo perdere entusiasmo e continuare a lavorare. I veri uomini, calciatori, allenatori, tifosi, dirigenti si vedono in questo momento. Dobbiamo vedere le cose in modo equilibrato e non perdere la testa. Noi come squadra accettiamo le critiche ma non dobbiamo farci condizionare dai risultati. La nostra forza deve essere la consapevolezza nel lavoro».

Nelle fila nerazzurre tutti e venti gli atleti a disposizione del tecnico calabrese sono stati convocati, fatto salvo Giron fermato dal giudice sportivo per due turni dopo il rosso ricevuto negli istanti finali dell’ultimo match. Tra i rossoazzurri guidati da Cristiano Lucarelli, recupero lampo di Ciccio Lodi; operato all’avambraccio nei giorni scorsi, il portentoso centrocampista ex Parma e Udinese sarà fra i convocabili di “mister miliardo” per la sfida del “Cibali-Massimino” prevista alle ore 16:30.

Per la sfida Catania-Bisceglie è stato designato il signor Nicolò Cipriani di Empoli, il quale dirigerà per la prima volta un incontro dei nerazzurro stellati. A supporto ci saranno gli assistenti Antonio Catamo di Saronno e Alessandro Rotondale di L´Aquila.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, la presentazione della 12/a giornata del Girone C: testacoda Fidelis Andria-Lecce. Bisceglie a Catania, Virtus Francavilla col Catanzaro. Riposa il Monopoli

Col turno infrasettimanale alle porte, può infiammarsi il Girone C di Serie C, giunto alla dodicesima giornata e che vedrà riposare il Monopoli di Tangorra, momentaneamente al secondo posto in classifica e miglior difesa del torneo.

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Tra le sfide in programma spicca il derby pugliese tra la Fidelis Andria, alla ricerca della prima vittoria stagionale, e il Lecce capolista, che cercherà di mantenere invariato il distacco dai diretti rivali: gara comunque non facile per gli uomini di Liverani, che nelle ultime uscite non hanno brillato pur conquistando i tre punti, senza dimenticare la voglia di rivalsa dei baresi.

La Virtus Francavilla, dopo la sconfitta col Siracusa, è chiamata al riscatto in casa col Catanzaro: quali sono le reali ambizioni dei brindisini e soprattutto sapranno ritrovare i tre punti per rilanciarsi in zona playoff?

Non una partita facile per il Bisceglie, che verrà ospitato dal Catania: entrambe le squadre sono reduci da due sconfitte consecutive, motivo per il quale, soprattutto gli etnei che hanno ambizioni di promozione, vorranno cercare l’immediato riscatto in modo da fare bottino pieno nelle tre partite ravvicinate.

Le altre sfide: spiccano Matera-Juve Stabia e il derby siciliano Trapani-Akragas, senza dimenticare gare apparentemente tranquille come Siracusa-Paganese, Cosenza-Racing Fondi, Casertana-Reggina e Rende-Sicula Leonzio, scontro diretto tra due matricole.

Di seguito il programma completo dell’undicesima giornata del Girone C di Serie C:

Sabato 4 novembre 2017

Siracusa-Paganese ore 14.30
Catania-Bisceglie ore 16.30
Cosenza-Racing Fondi
Matera-Juve Stabia
Virtus Francavilla-Catanzaro
Casertana-Reggina ore 18.30
Trapani-Akragas
Fidelis Andria-Lecce ore 20.30
Rende-Sicula Leonzio

Bisceglie calcio: Mateas Delic saluta il club nerazzurro

Mateas Delic non è più un calciatore del Bisceglie. Con una nota ufficiale la società nerazzurro stellata guidata da Nicola Canonico ha annunciato la rescissione del rapporto intercorso con l’attaccante croato classe 1988, tra l’altro ultimo acquisto del mercato estivo biscegliese e presentato ufficialmente durante la presentazione della squadra in data 23 agosto.

L’ex nazionale under 21 nativo di Sanski Most è stato spesso vittima di problemi fisici che lo hanno tenuto al palo per diverse partite del campionato di serie C, esordendo con la maglia stellata solo negli ultimi dieci minuti della vittoriosa gara interna con la Virtus Francavilla, scivolando pertanto in fondo alla gerarchia del fronte offensivo schierato da mister Nunzio Zavettieri.

Mateas Delic lascia così la comitiva di capitan Petta con sette presenze, per un totale di 186 minuti, con un gol all’attivo siglato alla Sicula Leonzio. Nella nota rilasciata il club nerazzurro ha voluto ringraziare il calciatore per l´impegno profuso in questi mesi, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Bartolomeo Pasquale (foto di Albero Dell’Olio)

Il Lecce allunga in testa: Mancosu abbatte il Cosenza. +4 sul Catania

Giallorossi impegnati al Via del Mare nel posticipo dell’11^ giornata contro il Cosenza. Questo il tabellino:

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Lecce:  Perucchini, Di Matteo , Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino (13 st Di Piazza), Lepore, Pacilli (13 st Ciancio), Marino (13 st Riccardi), Caturano (43 st Costa Ferreira), Armellino. A disp: Chironi, Vicino, Valeri, Megelaitis, Lezzi, Dubickas, Tsonev, Gambardella. Allenatore: Liverani

Cosenza: Saracco, Corsi, Idda, Mungo, Mendicino, Statella, Baclet (17 st Caccavallo), Calamai, Loviso (41 st Liguori), D’Orazio, Dermaku. A disp: Perina, Pinna, Palmiero, Pasqualoni, Boniotti, Stranges, Trovato, Pascali, Gaudio. Allenatore: Braglia

Marcatore: 28 st Mancosu

Ammonito: 15 st Dermaku, 38 st Loviso

Recupero: 2 min pt, 3 min st

Spettatori: 6.649 abbonati e 3.985 paganti

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido
Assistenti: Luca Bianchini di Cesena e Lorenzo Biasini di Cesena

Fonte: uslecce.it

Serie C, 11/a giornata Girone C: il Lecce allunga in testa. Monopoli ok, cade il Bisceglie. Virtus Francavilla ko a Siracusa, settimo pari per la Fidelis Andria

Con il Lecce di scena col Cosenza nel posticipo, è andata in scena l’undicesima giornata del Girone C di Serie C, come al solito ricca di emozioni e colpi di scena e che non ha annoverato tra i protagonisti il Matera, a riposo per questo turno.

I salentini centrano la vittoria con qualche sofferenza contro il Cosenza: vittoria sporca per gli uomini di Liverani, che ottengono i tre punti ancora una volta grazie a Mancosu, che dalla distanza porta in dote un vantaggio di 4 punti sul Catania.

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Consolida la propria posizione in zona playoff il Monopoli, che dopo un brutto primo tempo trova tre punti importanti in casa della Paganese, che vede farsi più critica la propria situazione in classifica con questa sconfitta, grazie alla provvidenziale rete di Paolucci al 73′, abile a fiondarsi su un invitante cross di Mercadante e a insaccare, ma non la Virtus Francavilla, che nello scontro diretto contro il Siracusa cade in terra siciliana, non riuscendo a rimontare al vantaggio siglato al 32′ da Catania nonostante una buona prova offerta nel secondo tempo.

Sconfitta casalinga per il Bisceglie, la seconda consecutiva, che cade 3-0 contro il Trapani: i siciliani la sbloccano subito con Marras e si dimostrano capaci di gestire la gara anche nei momenti più critici, costringendo i baresi a rimanere a secco.

La scossa non arriva, invece, in casa Fidelis Andria, dopo lo 0-0 in trasferta col Catanzaro: settimo pareggio stagionale per gli uomini di Loseto, che muovono comunque la loro classifica ma che, dopo una gara avara di emozioni, non riescono a trovare la prima vittoria nel torneo.

Gli altri risultati: vittorie casalinghe per la Sicula Leonzio, vittoriosa per 2-0 nel derby con l’Akragas, per la Juve Stabia (1-0 sul Rende) e per la Reggina, che batte 2-1 il Catania, al secondo stop di fila (e il Lecce ora può approfittarne e allungare in vetta alla classifica), mentre termina 0-0 la sfida tra Racing Fondi e Casertana.

RISULTATI E CLASSIFICA SERIE C GIRONE C

Trasferta amara per la Virtus Francavilla: il Siracusa vince 1-0

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla sfida contro il Siracusa per 1 a 0, gara valevole per l’undicesima giornata del campionato nazionale di Serie C girone C. Gli aretusei sono andati a segno al 32′ del primo tempo con Catania. Prossimo appuntamento sabato 4 novembre 2017 al Fanuzzi di Brindisi contro il Catanzaro.

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Siracusa-Virtus Francavilla Calcio 
Reti: 32’pt Catania (SI)

Siracusa: Tomei, Giordano, Catania, Scardina (28’st Bernardo), Daffara, Spinelli, Parisi (11’st Mancino), Liotti (39’st De Vito), Magnani, Toscano, Sandomenico (11’st Mazzocchi). A disp: D’Alessandro, Di Grazia, Turati, Mangiacasale, Plescia, Vicaroni, Grillo, Punzi. All. Bianco

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Maccarrone, Folorunsho (36’st Mastropietro), Prestia, Pino (25’st Valotti), Agostinone, Buono (25’st Di Nicola), Albertini (36’st Viola), Saraniti, Madonia (14’st Ayina), Sicurella. A disp: Battaiola, Scarafile, Delvecchio, Gallù, Monaco, Giampaolo. All. D’Agostino

Arbitro: Marco Rossetti di Ancona (Stefano Montagnani di Salerno-Rosario Caso di Nocera Inferiore)

Note: Ammoniti: Scardina, Daffara (SI) Pino, Folorunsho (VF)

Recupero: 1’pt, 4’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Paolucci regala la vittoria al Monopoli nella trasferta di Pagani

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PAGANESE CALCIO 1926 (4-2-3-1): 1 Gomis; 23 Picone, 13 Meroni, 18 Piana, 3 Della Corte; 27 Tascone(27’st 4 Bensaja), 5 Carcione(37’st 15 Negro); 10 Scarpa, 25 Cesaretti, 11 Regolanti; 14 Talamo(18’st 16 Baccolo). All.: Favo. A disp.: 22 Galli, 12 Marone; 6 Carini, 8 Ngamba, 9 Maiorano, 19 Bernardini, 20 Pavan, 26 Dinielli, 28 Grillo.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 12 Bardini; 14 Bei, 4 Ricci; 25 Longo(1’st 20 Rota), 7 Zibert(27’st 8 Zampa), 5 Scoppa, 13 Sounas(44’st 24 Russo), 17 Donnarumma(15’st 26 Ferrara); 9 Genchi(15’st 10 Paolucci), 18 Sarao. All.: Tangorra. A disp.: 35 Gallitelli; 2 Lobosco, 16 Diomande, 21 Tafa, 31 Di Cosola, 32 Todisco, 33 Bacchetti.
Arbitro: Vincenzo Fiorini di FrosinoneAssistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa e Claudio Barone di Roma 1.
Ammoniti:
 Picone(P); Bei, Sounas(M); Espulsi: -.
Note: recupero 3′ p.t., 4′ s.t.; angoli 5-2; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa azzurra per la Paganese, verde per il Monopoli. Spettatori circa 600 di cui circa 40 da Monopoli.

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PRIMO TEMPO
Un minuto di riflessione in memoria della Shoah e una lettura dal ‘Diario di Anna Frank’
14:31 Inizia il match
1′ Tiro di Cesaretti deviato in corner
8′ Tiro di Scarpa respinto in corner da Bardini
12′ Tiro di Genchi bloccato da Gomis
34′ Tiro di Donnarumma di poco fuori 
40′ Palla goal del Monopoli, tiro al volo di Genchi dopo l’errore di Piana, palla a lato!
41′ Colpo di testa di Regolanti fuori alla destra di Bardini
44′ Tiro di Sounas deviato da Gomis in corner
45′ 3 minuti di recupero
Termina il primo tempo, 0-0
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SECONDO TEMPO
Esce Longo, entra Rota
15:38 Inizia il secondo tempo
15′ Escono Genchi e Donnarumma, entrano Paolucci e Ferrara
18′ Esce Talamo, entra Baccolo nella Paganese
22′ Traversa di Cesaretti
23′ Tiro di Paolucci bloccato da Gomis
27′ Esce Zibert, entra Zampa
27′ Esce Tascone, entra Bensaja nella Paganese
28′ GOAAAAL DEL MONOPOLI, PAOLUCCI! Azione velocissima con conclusione del capitano che si insacca alle spalle di Gomis
37′ Esce Carcione, entra Negro nella Paganese
44′ Esce Sounas, entra Russo
45′ 4 minuti di recupero
TERMINA IL MATCH, VITTORIA!

Fonte: monopolicalcio.it

Il cerchio non si chiude: al Bisceglie gira tutto storto. Trapani vittorioso 0-3

Accantonando i dubbi amletici su una eventuale crisi, il Bisceglie visto oggi contro il Trapani ha denotato una certezza: compassato e poco lucido sotto rete, non è questo l’atteggiamento che dovrebbe mostrare una squadra in grado di salvarsi, ambizione sempre ventilata in ogni angolo del club nerazzurro.

Dall’altra parte il Trapani di Alessandro Calori ha svolto il compito in modo diligente, con avvio veemente nel primo quarto d’ora e controllo degli avversari nelle fasi successive dell’incontro, approfittando delle sbavature concesse dalla cerniera difensiva nerazzurra per chiudere i conti.

Bisceglie schierato dal primo minuto con la difesa a tre; Giron vertice alto del centrocampo con Vrdoljak in fase di impostazione. In attacco torna Jovanovic punta centrale con Dentello Azzi e Partipilo sulle ali. Il Trapani conferma dieci undicesimi del gruppo che ha pareggiato con il Catanzaro con il rientro del solo Fazio dopo la giornata di stop forzata.

Bisceglie poco concentrato nei primi giri di lancette e già sotto di un gol al terzo minuto: lampo di Murano dalla sinistra che ha scodellato a fondo campo un pallone su cui è stato lesto Marras ad avventarsi. La girata del numero ventisei trapanese è stata imparabile per Crispino. Al settimo ancora Trapani con un colpo di testa di Fazio che ha fatto la barba al palo a portiere battuto.

Al ventiseiesimo prima nitida palla gol per i padroni di casa: cross dalla destra di Migliavacca per Dentello Azzi che ha controllato il pallone ed ha sparato sull’esterno della rete la cartuccia del possibile pareggio. Nell’occasione Furlan si è trovato decisamente fuori posizione. A quattro minuti dal termine della prima frazione si è intravisto Anthony Partipilo che ha provato a bruciare il portiere avversario con una velenosa punizione; ancora Furlan si è ben disteso per neutralizzare il calcio piazzato.

L’inizio ripresa è apparsa la fotocopia ben marcata dei primi minuti di gara con il Bisceglie partito a folle e con una concentrazione ai minimi termini. Al quarantanovesimo è giunto così il raddoppio del Trapani con Murano: verticalizzazione di Reginaldo di prima, rimbalzo del pallone in area e Crispino è beffato in uscita con un morbido lob. Nell’occasione difesa nerazzurra sbilanciata e offside mal applicato.

Dopo il gol della sicurezza il Trapani ha iniziato ad amministrare la partita, calando fisicamente e lasciando a Jovanovic e compagni spazi per poter ridurre il gap: nel giro di due minuti il Bisceglie ha impensierito gli avversari con un destro fuori misura di Boljat e con una bordata violenta di Giron che ha stuzzicato i riflessi del portiere ospite.

Doppia occasione per il Trapani al minuto sessantotto con la punizione di Palumbo, sventata da Crispino e con l’interno di Maracchi ribattuto con da Petta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dagli stellati e punizione del solito Lugo Martinez, entrato per uno spento Vrdoljak, respinta con i pugni dall’estremo difensore.

Al settantasettesimo ultima nitida palla gol per i padroni di casa sui piedi del centravanti croato il quale non ha approfittato, di rapina, dell’unico svarione difensivo granata per poter colpire indisturbato. Furlan, pur se sbilanciato, ha recuperato sul tocco morbido.

Per la legge “gol sbagliato gol subito” le incertezze sotto porta dei biscegliesi vengono ripagate con la rete finale dello 0-3: cavalcata del neo entrato Visconti sulla sinsitra, diagonale rasoterra in area e l’accorrente Felice Evacuo ha appoggiato il proprio tap in dentro il sette.

A completamento di una giornata da dimenticare, Maxime Giron ha ricevuto il cartellino rosso per fallo di reazione su Maracchi appena sessanta secondi dopo il gol finale, fallo ravvisato dal direttore di gara presente a pochi passi. L’ultimo rilevante episodio di una partita che non ha detto più nulla nei successivi minuti, compresi i quattro di recupero assegnati. Una severa lezione per i nerazzurri che avranno il modo di riflettere sulle reali difficoltà e prospettive del campionato; per Reginaldo e compagni, invece, una speranzosa affermazione che ha rilanciato le ambizioni da alta quota di un club a cui la serie C sta andando particolarmente stretta.

Prossimo turno decisamente proibitivo per il club del presidente Nicola Canonico con l’impegnativo dodicesimo turno di sabato quattro novembre al “Cibali-Angelo Massimino” di Catania con una delle squadre accreditate al salto di qualità.

BISCEGLIE-TRAPANI 0-3
Bisceglie (3-4-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 9 Jovanovic, 13 Giron, 19 Vrdoljak (dal 64° 16 Lugo Martinez), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 71° 18 Gabrielloni), 24 Markic (dal 58° 17 Montinaro), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 22 Alberga.
Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 3 Rizzo (dal 31° 23 Visconti), 6 Legittimo, 8 Bastoni (dal 65° 18 Girasole), 10 Reginaldo, 11 Murano (dal 65° 9 Evacuo), 13 Fazio, 14 Silvestri, 19 Maracchi, 20 Palumbo (dal 79° 16 Steffé), 26 Marras. Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 2 Bajic, 4 Pagliarulo, 15 Dambros, 17 Canino, 21 Minelli.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Reti: 3° Marras, 49° Murano, 85° Evacuo
Note: 721 spettatori di cui 530 abbonati; incasso €. 5.389,62. Calci d’angolo: 9-3. Ammoniti: 28° Migliavacca, 40° Bastoni, 58° Palumbo, 90° Gabrielloni, 93° Reginaldo. Espulso Giron all’86°.

Bartolomeo Pasquale

Il cerchio si può chiudere: al “Gustavo Ventura” torna Bisceglie-Trapani

Sono passati nove lunghissimi anni da quel fatidico e tragico 1 Giugno 2008 quando in un Gustavo Ventura gremito in ogni ordine di posto il Trapani “scippò” al Bisceglie la promozione in serie D ai tiri di rigore, scatenando l’ira di un’intera città per un arbitraggio a detta di molti pilotato.

Da quell’occasione che ebbe risvolti negativi per il club nerazzurro (un anno di squalifica al proprio campo, radiazioni ed inibizioni per calciatori ed allenatori, ndr) il sodalizio granata allenato da Roberto Boscaglia pose la basi per una costante salita verso le vette alte del calcio che l’han portata a sfiorare la serie A nello spareggio contro il Pescara dell’estate 2016.

Dopo l’inopinata retrocessione dell’ultima stagione il cerchio sembra chiudersi nell’undicesimo turno del campionato di serie C: tocca agli stellati rivivere i momenti di quasi due lustri orsono provando a chiudere un discorso interrottosi senza valido motivo.

Il confronto tra Bisceglie e Trapani è risalente nel tempo con sfide che si sono avvicendate anche durante i primi anni 60 e che torna nella regular season di un campionato dopo diciannove anni.

Entrambe le squadre hanno voglia di riscatto e fame di tornare alla piena posta in palio che manca da tre turni in cui gli uomini di Zavettieri hanno raccolto due pareggi con Akragas e Rende nonché la sconfitta di Cosenza; mentre i siciliani guidati da Alessandro Calori si sono arresi sul campo del Fondi ed hanno subito una clamorosa rimonta casalinga nell’ultimo turno ad opera del Catanzaro da 3-0 a 3-3. Un ennesimo passo falso potrebbe condurre ambedue le compagini nel vortice della crisi.

Si svuota l’infermeria nerazzurra con il recupero di Delic non convocato solo a fini precauzionali: torna a disposizione Diallo dopo la squalifica ma non dovrebbe rientrare tra i ventuno partenti. Torna Jovanovic al centro dell’attacco.

Nelle fila trapanesi si rivede Felice Evacuo dal primo minuto: l’ex Lazio, Novara e Nocerina sostituirà l’impalpabile Murano. Confermatissimo il giocoliere brasiliano Reginaldo da Rosa Ferreira con un passato nelle fila di Parma, Treviso, Siena e Fiorentina, salito alle ribalte della cronaca per una passata e tormentata love story con la showgirl Elisabetta Canalis.

L’incontro di sabato 28 con inizio alle ore 16:30 sarà diretto dal signor Cristian Cudini della sezione di Fermo affiancato dagli assistenti Giuseppe Di Giacinto di Teramo e Andrea Micaroni di Chieti.

Bartolomeo Pasquale (foto di Bisceglie-Trapani del giugno 2008 tratta da forzabisceglie.it)

Serie C, la presentazione dell’11/a giornata del Girone C: spicca Siracusa-Virtus Francavilla. Lecce col Cosenza, Monopoli a Pagani

Altro giro, altra corsa, per la precisione l’undicesima nel Girone C di Serie C.

Dopo l’ottima prova offerta contro il Matera (i lucani riposeranno nel corso di questa giornata), che ha permesso agli uomini di Liverani di allungare in testa alla classifica, il Lecce è chiamato a garantire quella continuità mancata lo scorso anno: i salentini, nel consueto posticipo del lunedì, ospiteranno un Cosenza affamato di punti e voglioso di abbandonare le ultime posizioni (non inganni questo “testacoda”, la gara sarà più ostica del previsto).

[sc name=”CIRO”]

Il Monopoli è pronto a riprendere la marcia in zona playoff, in trasferta con la Paganese: smaltito l’1-1 con la Reggina, i bianoverdi dovranno ravvedersi dai campani, vogliosi di ritrovare quella vittoria che manca da oltre un mese.

Fari puntati, per questo turno, su Siracusa-Virtus Francavilla, fondamentale scontro diretto che influenzerà, col suo esito, l’economia del torneo: i brindisini, ambiziosi quali sono, cercheranno di rilanciarsi nelle zone nobili della classifica con una vittoria, che manca, complice il turno di riposo, da ben tre settimane.

Punta al riscatto il Bisceglie, che ospiterà tra le mura amiche il Trapani, reduce da un solo punto conquistato in due gare, in una gara tutt’altro che semplice per una matricola, che ha ben impressionato in questo primo scorcio di stagione.

Alla ricerca di una svolta c’è la Fidelis Andria, impegnata in trasferta col Catanzaro: i calabresi hanno ambizioni di alta classifica, i baresi cercano la prima vittoria stagionale per abbandonare l’ultimo posto in classifica e per rilanciare la propria stagione.

Le altre sfide: il Catania è chiamato al riscatto contro la Reggina, sfida dal sapore playoff tra Rende e Juve Stabia, senza dimenticare due scontri diretti che in ottica salvezza potrebbero risultare fondamentali come quelli tra Sicula Leonzio e Akragas e tra Racing Fondi e Casertana.

Di seguito il programma completo dell’undicesima giornata del Girone C di Serie C:

Sabato 28 ottobre 2017

Paganese-Monopoli ore 14.30
Sicula Leonzio-Akragas
Siracusa-Virtus Francavilla
Bisceglie-Trapani ore 18.30
Catanzaro-Fidelis Andria
Juve Stabia-Rende
Racing Fondi-Casertana ore 20.45
Reggina-Catania

Lunedì 30 ottobre 2017

Lecce-Cosenza ore 20.45

Serie C, 10/a giornata Girone C: Lecce corsaro a Matera, Monopoli fermato sul pari dalla Reggina. Male la Fidelis Andria

Decima giornata del Girone C di Serie C ormai in archivio, in attesa del posticipo tra Trapani e Catanzaro (terminato con un pirotecnico 3-3: siciliani in vantaggio per 3-0 a fine primo tempo, salvo essere poi rimontati dai calabresi nella ripresa) in programma lunedì sera: diversamente dal solito, il fattore “campo” ha inciso ben poco in questo turno, con cinque successi in trasferta, due in casa e un solo pareggio.

Continua la marcia, in testa alla classifica, del Lecce, che espugna Matera per 1-0 grazie alla decisiva rete di Mancosu, che regala ai salentini tre punti importanti in chiave classifica, consentendo così di allungare sul Catania, diretto inseguitore, fermato nel derby siciliano dalla Sicula Leonzio dell’ex tecnico Rigoli.

In zona playoff, dove c’è da registrare il riposo forzato della Virtus Francavilla, battuta d’arresto per il Monopoli di Tangorra: termina 1-1 la sfida con la Reggina, dopo una gara equilibrata decisa ancora da Genchi, al settimo sigillo stagionale nel torneo.

Brutta battuta d’arresto, invece, per la Fidelis Andria, battuta a domicilio per 3-1 dal Racing Fondi, con Lazzari autentico protagonista di giornata con la doppietta, siglata tra il 50′ e il 57′, che ha indirizzato la gara a favore dei laziali.

Si arresta pure la corsa del Bisceglie, a sorpresa sconfitto dal Cosenza che raccoglie quei punti che le consentono di abbandonare la penultima posizione in classifica.

Gli altri risultati: vittoria in casa per il Rende, capace di imporsi per 1-0 sulla Paganese, e successi esterni per la Juve Stabia, impostasi 2-1 sull’Akragas, e per il Siracusa, corsaro contro la Casertana, ko 1-0.

RISULTATI E CLASSIFICA SERIE C GIRONE C

Non basta Petta per un Bisceglie bello a metà: 2-1 per il Cosenza

Altro brutto colpo per il Bisceglie nel decimo turno del campionato di serie C. L’avversario è stato sicuramente tra i più difficili da affrontare ma la migliore posizione in classifica rispetto ad un irriconoscibile Cosenza poteva far sperare in una gara equilibrata con il sogno di una grande impresa. Invece la comitiva di mister Zavettieri ha lasciato tre punti nelle tasche dei lupi di Piero Braglia, i quali guarderanno con maggior fiducia alla propria risalita dai bassifondi della classifica.

Un Bisceglie ancora schierato con il 4-3-3, con l’inserimento di Dentello Azzi centrale al posto di Jovanovic e con Risolo jolly dal primo minuto, che si è visto solo nella prima frazione, concedendo nella ripresa ai padroni di casa il palcoscenico amico del “San Vito-Marulla“.

È del quinto minuto la prima ghiotta occasione con il siluro di Andrea Risolo: miracoloso il colpo di reni di Saracco rifugiatosi in angolo. Al quarto d’ora rovesciata di Baclet sotto rete ma completamente fuori misura.

Al diciannovesimo episodio che farà discutere: lievissimo contatto fra Mungo e Petta in piena area, l’arbitro ha fischiato verso il dischetto del rigore fra le proteste dei nerazzurri. Dagli undici metri Massimo Loviso, ex Bologna e Livorno, ha spiazzato Crispino portando in vantaggio i suoi.

La rete dell’uno a zero non ha galvanizzato i cosentini che hanno provveduto ad arretrare il proprio raggio d’azione, favorendo gli inserimenti offensivi degli stellati: i frutti sono diventati maturi alla mezz’ora e ben raccolti da Andrea Petta; il capitano nerazzurro ha così ristabilito la parità con un colpo di testa partito da un calcio di punizione di Vrdoljak.

Veemente reazione del Cosenza un paio di minuti dopo il gol con Mendicino, ma la sua conclusione dai venti metri è pretestuosa ed è terminata fuori. Al minuto quarantadue Statella ha provato centralmente ma il tiro debole viene parato con sicurezza a terra da Crispino.

Nella ripresa il Bisceglie è forse rimasto negli spogliatoi. I silani, disposti con il 4-3-1-2, hanno arrecato preoccupazioni ai nerazzurri lungo le vie centrali con un Vrdoljak imbambolato nella fase nevralgica e con Giron e Migliavacca puntualmente superati dalle percussioni di Statella e Baclet. Ed è stato così che al sessantaduesimo i padroni di casa hanno chiuso i giochi grazie al filtrante di prima di Statella che ha liberato la volata di Mendicino; l’ex laziale ha approfittato di un Crispino in ritardo nell’uscita per servire l’accorrente Mungo il quale non ha sbagliato il tap in.

Da segnalare sull’assalto dei ragazzi di Piero Braglia le due inzuccate Statella ad un quarto d’ora dal termine: provvidenziale Crispino nel deviare il pallone in corner dopo che il primo tentativo è terminato sul palo.

Solo negli ultimi dieci minuti gli ospiti hanno provato a dare lo scossone decisivo senza alcun esito positivo, prima all’ottantatreesimo con la solita punizione di Lugo Martinez finita di poco a lato e, successivamente, con il tiro cross di Partipilo ad un minuto dal recupero preso da Sarraco senza patemi.

Una sconfitta che ha fatto scendere i nerazzurri al decimo posto, scavalcati dal Rende vittoriosi con la Paganese e raggiunti dalla Juve Stabia corsara sul campo dell’Akragas. Prossimo impegno decisamente ostico per Giron e compagni, previsto per sabato 28 ottobre al “Gustavo Ventura” contro il Trapani. Una sfida dalla valenza importante sia per riscattare il passato che per dare il giusto indirizzo a questa stagione.

COSENZA-BISCEGLIE 2-1
Cosenza (4-3-1-2): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dal 91° 6 Palmiero), 9 Mendicino, 11 Statella, 16 Baclet (dall’86° Pinna), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 91° 20 Trovato), 30 D’Orazio, 31 Dermaku (dall’81° 13 Pasqualoni). Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Perina, 15 Boniotti, 19 Stranges,24 Liguori, 28 Sueva.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro (dal 55° 9 Jovanovic), 19 Vdroljak, 21 Risolo (dal 69° 18 Gabrielloni), 23 Migliavacca, 25 Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 20 Boljat, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino (Torino).
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Pasquale Alessandro Netti di Napoli.
Reti: 21° rigore Loviso, 30° Petta, 62° Mungo.
Note: spettatori paganti 976 di cui 31 ospiti, abbonati 668. Incasso di 9045 euro comprensivo dei 2983 di quota abbonati. Calci d’angolo: 7-2. Ammoniti: Baclet, Petta, Mungo, Lugo Martinez.

Bartolomeo Pasquale (foto gol del 2-1 del Cosenza tratto dalla pagina ufficiale Facebook Cosenza Calcio)

Serie C, la presentazione della 10/a giornata del Girone C: il Lecce va a Matera, ostacolo Reggina per il Monopoli. Riposa la Virtus Francavilla

Iniziano a delinarsi i primi equilibri nel Girone C di Serie C e in tal senso la decima giornata diventa fondamentale per le economie di un torneo che continua a riservare emozioni e colpi di scena.

Per la capolista Lecce c’è l’ostacolo Matera: i giallorossi, che contro l’Akragas hanno pareggiato perdendo di fatto due punti importanti, sono chiamati al riscatto contro la compagine lucana, che viene da ben quattro successi di fila e che, forte del fattore campo, non vorrà fermarsi al cospetto degli uomini di Liverani, promettendo battaglia.

Riposerà la Virtus Francavilla, in zona playoff, ma non il Monopoli di Tangorra, che sfiderà un’ostica Reggina: gara non facile, considerando il buon momento dei calabresi, per cui l’esperienza dei giocatori biancoverdi risulterà fondamentale, così come i gol di Genchi, per lo meno per ciò che auspicano i supporter del Gabbiano.

E la sorpresa Bisceglie? I baresi, finora autori di un inizio di stagione più che ottimo, in virtù dei 12 punti ottenuti nelle 8 gare disputare e con l’ottavo posto in cascina, dovranno sfidare il Cosenza, voglioso di riscatto dopo un avvio tutt’altro che esaltante e pronto a vendere cara la pelle in un incontro dall’esito tutt’altro che scontato.

Tra le pugliesi la situazione più delicata è quella della Fidelis Andria, a quota sei punti e imbrigliata in piena zona playout, peraltro con zero successi all’attivo: per Barisic e compagni è giunto il momento di muovere la classifica con una vittoria e quale occasione migliore può essere la gara col Racing Fondi, seppur insidiosa essendo uno scontro diretto che potrebbe stravolgere, in un modo o nell’altro, il torneo delle sue squadre?

Le altre sfide: l’Akragas dovrà vedersela con la Juve Stabia, tra timide ambizioni playoff, per entrambe, e i pericoli di una zona playout molto vicina, così come per Rende e Paganese; il Siracusa sarà impegnato in trasferta con la Casertana, vogliosa di riscatto dopo la recente sconfitta col Monopoli, mentre il Catania dovrà vedersela con la Sicula Leonzio in un derby da vincere per avvicinarsi alla capolista Lecce, senza dimenticare il Trapani, impegnato nel posticipo col Catanzaro, intenzionato a dimenticare le due sconfitte consecutive da cui è reduce.

Di seguito il programma completo della decima giornata del Girone C di Serie C:

Sabato 21 ottobre 2017

Akragas-Juve Stabia ore 14.30
Monopoli-Reggina
Rende-Paganese
Fidelis Andria-Racing Fondi ore 16.30
Casertana-Siracusa
Cosenza-Bisceglie
Catania-Sicula Leonzio ore 20.30
Matera Lecce

Lunedì 23 ottobre 2017

Trapani-Catanzaro ore 20.45

Coppa Italia di Serie C, playoff prima fase: dopo il Bisceglie, passano anche Reggiana, Sambenedettese, Albinoleffe e Pontedera. Vicenza agli ottavi

Con i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie C che partiranno soltanto tra qualche settimana, è tempo, ancora per il momento, di concludere la prima fase, dopo i gironi iniziali, con i playoff per determinare le trentadue squadre che andranno a contendersi il trofeo.

Fari puntati sul derby pugliese tra Bisceglie e Virtus Francavilla: dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, in cui i nerazzurri possono solo recriminare per il palo colpito da Boljat, la ripresa è un monologo per gli uomini di Zavettieri, che riescono a staccare il pass per il turno successivo (li attende il Lecce) segnando i due gol decisivi, tra il 76′ e il 78′, con Jovanovic.

Vittorie in scioltezza per Reggiana (2-0 al Ravenna) e Sambenedettese (3-1 al Gubbio), soffrono qualcosina in più il Pontedera (vittorioso per 1-0 sul Pisa) e per l’Albinoleffe, che solo ai supplementari riesce ad avere la meglio del Monza grazie alla rete di Gusu.

Intanto, la prima squadra ad accedere agli ottavi è il Vicenza: prima sconfitta stagionale per il Pordenone, costretto a soccombere per 2-1 per via della doppietta di Comi.

COPPA ITALIA SERIE C – PLAYOFF PRIMA FASE

1) Bisceglie-Virtus Francavilla  2-o  76′, 78′ Jovanovic
2) AlbinoLeffe-Monza  1-0 d.t.s.  106′ Gusu
3) Ravenna-Reggiana  0-2  59′ Cesarini, 67′ Cianci
4) Pisa-Pontedera  0-1  50′ Pinzauti
5) Gubbio-Sambenedettese  1-3  36′ Valente (S), 45′ Candellori (S), 47′ Burzigotti (G), 80′ Valente (S)

ACCOPPIAMENTI SEDICESIMI DI FINALE (22 novembre*)
Vicenza-Pordenone  2-1  46′ Comi (V), 55′ Raffini (P), 78′ Comi (V)
Piacenza-Alessandria
Vincente 2-Pro Piacenza
Renate-Giana Erminio
Bassano Virtus-Feralpisalò
Padova-Triestina
Vincente 3-Prato
Vincente 4-Lucchese
Livorno-Arezzo
Viterbese Castrense-Teramo
Casertana-Vincente 5
Paganese-Juve Stabia
Lecce-Vincente 1
Matera-Reggina
Catania-Cosenza
Trapani-Siracusa

* Le gare dei Sedicesimi di Finale potranno subire variazioni di data per esigenze televisive e per le già programmate gare di campionato.

ESCLUSIVA – Ezio Forziati: “Catanzaro? Stiamo lavorando sodo. Vogliamo centrare gli obiettivi”

È arrivata nuovamente anche per lui. E si perchè Ezio Forziati giovane trainer barese dopo l’ultima esperienza come vice allenatore dell’ Akragas in Lega Pro assieme a Nicola Legrottaglie torna in serie C. Riparte da Catanzaro stavolta affianco di Davide Dionigi in un torneo che pone la formazione calabrese in predicato di poter svolgere un ruolo di spessore . Certo il calendario pronti via non agevola certamente un ingresso morbido al nuovo staff tecnico, Matera all’esordio sabato scorso e Trapani in trasferta nel monday night di settimana prossima, ma conoscendo le qualità professionali e la dedizione al lavoro del duo Dionigi – Forziati ci si può aspettare presto un Catanzaro nelle zone nobili della graduatoria. Sotto l’aspetto del gioco già non sono mancate indicazioni davvero positive contro il Matera. A poco più di una settimana dal suo arrivo in calabria abbiamo ascoltato in esclusiva proprio Ezio Forziati per capire le sue sensazioni a mente fredda su questa nuova importante occasione : ” Sono sicuramente felice di poter proseguire il mio cammino tra i professionisti dopo aver lavorato con Akragas e Barletta. Tra l’altro proprio quest’anno sono stato vicinissimo a firmare come primo allenatore in un club di serie D. Catanzaro è una piazza importante e stimolante, personalmente darò il massimo per ripagare la fiducia della società e sopratutto di mister Dionigi che ritengo un tecnico di grande spessore. Stiamo lavorando sodo per prepararci al meglio alla prossima partita difficilissima con il Trapani, ma siamo soddisfatti della rosa che ci ha messo a disposizione. Continueremo a lavorare alacremente per migliorare in maniera costante e portare il Catanzaro a centrare gli obiettivi prefissati dal club “.
CLEMENTE CALABRESE
[sc name=”Genchi”]

Coppa Italia serie C: doppio Jovanovic, il Bisceglie manda a casa la Virtus Francavilla

È stata la serata di Ivan Jovanovic. Una serata che difficilmente il centravanti croato dimenticherà, reduce da un weekend amaro culminato con il penalty malamente sprecato nel match di campionato con il Rende.

Invece l’ariete nerazzurro è riuscito a prendere per mano il Bisceglie regalandogli il pass per i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie C nel giro di due minuti. Due come le sgroppate che hanno bruciato Battaiola stendendo la Virtus Francavilla di Gaetano D’Agostino; due come le vittorie sugli jonici in questa stagione, entrambe giocate con maggior convinzione degli avversari e consapevolezza dei propri mezzi.

Nunzio Zavettieri, conscio della prossima sfida di campionato con il Cosenza, lascia a riposo elementi importanti quali Crispino, Montinaro, l’acciaccato Giron e Migliavacca, schierando una difesa a tre con Vassallo tra i pali a controllo di Petta, Jurkic e Markic con l’esordio di Ferdinando Raucci nel vertice alto di centrocampo. L’ex tecnico di Bari e Juve Stabia non si pentirà delle scelte tecniche assunte. I biancazzurri sono invece giunti al Gustavo Ventura con Madonia e Folorunsho in panchina nel 3-5-2 che ha visto Sicurella giostrare come esterno basso di centrocampo ed il tandem offensivo Rosseti-Ayina.

Il primo acuto del Bisceglie è del decimo minuto con lo scatto di Dentello Azzi dalla sinistra e con il proprio tiro finito fuori di un soffio: è sembrata esserci una leggera deviazione di Battaiola ma il direttore di gara ha decretato il rinvio dal fondo. Risposta della Virtus al diciottesimo con l’azione prolungata di Sicurella per Ayina il quale a tu per tu col portiere ha fallito una ghiottissima occasione mandando il cuoio di poco alto sulla traversa. Ancora Virtus Francavilla alla mezz’ora con un doppio tentativo sugli sviluppi di un corner griffato Albertini-Abruzzese ma è stato attento Jovanovic ad opporsi in entrambe le occasioni.

Al trentateesimo Bisceglie vicino al gol con il palo colto da Dentello Azzi, ben servito in contropiede da Boljat: Battaiola ha deviato con le dita il piattone destro dell’ala brasiliana.

Da segnalare nella prima frazione due cambi già esauriti dalla Virtus Francavilla con Maccarrone e Prestia rilevati per infortunio da Biason e Abruzzese.

Nel secondo tempo monologo del Bisceglie con la Virtus attendista e poco ispirata. Al cinquantaquattresimo siluro a botta sicura di Boljat, spizzato verso l’alto dal diretto marcatore; la sfera ha preso una strana traiettoria rischiando di finire direttamente nel sette: falso allarme per gli jonici e calcio d’angolo.

All’ora di gioco Dentello Azzi ha superato in volata il portiere tentando il lob da bordo campo; Abruzzese è stato pronto a respingere di testa sull’accorrente Jovanovic. Nessuno tuttavia ha potuto resistere all’onda d’urto del croato dal minuto settantacinque e nei successivi centoventi secondi: due volate in solitaria finite a tu per tu con Battaiola, incolpevole nell’uscita dai pali, con una retroguardia ospite particolarmente sbilanciata.

Negli ultimi dieci minuti ordinaria accademia dei nerazzurri che hanno ben gestito la timida e non pungente reazione dei viaggianti. Qualificazione in tasca ed entusiasmo alle stelle per la comitiva di mister Zavettieri dopo i due pareggi di campionato. Ora sotto con il Cosenza, prima di volgere la mente al secondo turno di coppa con il Lecce.

BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 2-0
Bisceglie: 12 Vassallo, 3 Raucci (dall’84° 4 Diallo) , 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 78° 21 Risolo), 9 Jovanovic, 11 D’Ancora, 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 73° 16 Lugo Martinez), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 1 Crispino,10 Toskic, 13 Giron, 14 Delic, 15 Delvino, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Virtus Francavilla: 22 Battaiola, 30 Maccarrone (dal 40° 8 Biason), 34 Monaco, 4 Prestia (dal 25° 21 Abruzzese), 18 Di Nicola, 35 Agostinone, 5 Buono, 16 Albertini, 23 Rossetti (dal 75° 20 Folorunsho), 7 Ayina, 25 Sicurella. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: 1 Albertazzi, 15 Delvecchio, 13 Pino, 11 Valotti, 33 Madonia, 29 Giampaolo, 28 Mastropietro, 2 De Toma.
Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno.
Assistenti: Marco Carrelli, Antonio Severino di Campobasso.
Reti: 75°, 77° Jovanovic.
Note: 700 spettatori circa di cui 20 provenienti da Francavilla Fontana; incasso non comunicato. Calci d’angolo: 8-4. Ammoniti 44° Raucci, 47° Rossetti, 58° D’Ancora, 65° Agostinone.

Bartolomeo Pasquale (l’esultanza di Ivan Jovanovic per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Alla scoperta del Rende, prossimo avversario del Bisceglie

Un cammino quasi parallelo in campionato con due vittorie consecutive all’inizio ed un costante andamento nelle restanti partite che hanno fruttato posizioni tranquille in classifica, in piena corsa per i playoff.

Bisceglie e Rende in questa stagione agonistica sembrano legate da un particolare filo rosso che le accompagna verso il confronto della nona giornata di campionato in programma sabato pomeriggio al “Gustavo Ventura“.

La formazione calabrese è stata l’ultima invitata al gran ballo della terza divisione nazionale: a metà agosto, appena dieci giorni prima della stesura dei calendari, era ancora in serie D. Un ripescaggio prima accettato, poi respinto in secondo grado e successivamente riammesso con ricorso al Collegio di garanzia del CONI che ha reso rovente l’estate del club biancorosso e della sua comunità composta da 35586 abitanti.

Un ritorno nel mondo professionistico dopo ben dieci anni di assenza, con l’ultimo posto occupato nel girone C di serie C2 2006/2007 e l’onore di aver affrontato, seppur perdendo 4-0, la Lazio nel primo turno di Coppa Italia Tim in virtù della finale playoff disputata l’anno prima.

I rennitani sono guidati da tre anni da Brunello Trocini il quale ha piena coscienza dei mezzi di un team che con dieci punti raccolti (uno in meno dei nerazzurri di Zavettieri, ndr) sta svolgendo un campionato al di sopra delle aspettative individuate alla vigilia: la vittoria dei due derby con Reggina alla prima giornata e con il Catanzaro nell’ultimo turno hanno rafforzato nei calabresi la convinzione di avere tutte le carte in regola per consolidare la categoria.

Nelle fila cosentine occhio a Francesco Vivacqua autore di due gol consecutivi nel pareggio con il Fondi e nell’ultima vittoria di sabato 7 ottobre. Altri elementi interessanti sono il difensore Alex Coppola, prelevato dal Genoa, ed il centrocampista bosniaco Andrej Modić il cui cartellino è di proprietà del Milan ma con esperienza in serie B nelle fila di Vicenza e Brescia: sarà interessante assistere al confronto proveniente dall’est fra quest’ultimo e la cerniera nevralgica biscegliese Boljat-Vrdoljak. I rennitani giungeranno presso l’impianto di Carrara Salsello senza l’importante apporto di Porcaro, squalificato per tre turni dal giudice sportivo a seguito del confronto a muso duro con Infantino.

Il Rende vanta nel proprio organigramma il direttore sportivo più giovane della categoria, il ventisettenne Gianbattista Martino, il quale ha analizzato il cammino della sua squadra fino a questo momento nonché le difficoltà che un match come quello contro il Bisceglie può riservare: «Vincere con Reggina, Catanzaro o Akragas vale sempre tre punti. È chiaro che c’è la soddisfazione di battere squadre più blasonate e con più storia, soprattutto se della tua regione, però non dobbiamo dimenticarci che in ottica salvezza ogni partita al massimo può darti tre punti. Guai solo a pensare di sottovalutare la gara coi nerazzurri dopo l’exploit dell’ultimo derby. Il Bisceglie ha una squadra importante, costruita in maniera giusta. Hanno stranieri che nei loro paesi hanno disputato ottimi campionati e un attaccante che mi piace tantissimo, Gabrielloni, preso in D dalla Cavese. Quella pugliese è una squadra strutturata e atletica: il più basso fra i titolari è di 185 centimetri. Per questo credo che dopo le big, Trapani, Catania e Lecce per me in rigoroso ordine, ci siano proprio loro».

La gara valevole per la nona giornata del campionato di serie C sarà diretta dal signor Matteo Gualtieri di Asti, supportato dagli assistenti Enrico Montanari di Ancona e Francesco Ciancaglini di Vasto.

Bartolomeo Pasquale (foto dei giocatori del Rende in festa tratta da Il quotidiano del Sud)

Akragas-Bisceglie 2-2: pareggio giusto, ma quanti rimpianti

Troppi errori in chiave offensiva ed un paio di incertezze hanno condito la prestazione del Bisceglie calcio sul neutro del “Nicola De Simone” di Siracusa in occasione di questa ottava giornata del campionato di Serie C.

L’Akragas di Lello Di Napoli non è sembrato un avversario di grande caratura ma i propri giovani disposti in campo hanno mostrato fame ed interesse nel cercare l’intera posta in palio. Il Biscegli,e dopo i primi veementi dieci minuti, ha dovuto rincorrere i padroni di casa cambiando l’assetto tattico tre volte.

Nunzio Zavettieri è partito con il consueto 4-3-3 rivoluzionando il fronte offensivo e schierando Dentello Azzi, Delic e Gabrielloni. A centrocampo ancora Boljat preferito a Risolo e Vrdoljak in panchina rimpiazzato da Toskic.

Partenza a razzo degli ospiti proprio con Boljat che al primo minuto ha visto l’opposizione di un ottimo Alessandro Vono al proprio tiro: non sarà l’unica volta in cui il portiere scuola Brescia mostrerà le proprie doti in gara.

Al sesto minuto ci ha provato Mateas Delic ma il suo tiro ha trovato la pronta opposizione della difesa biancazzurra.

Al nono prima occasione degli ospitanti con Salvemini che ha servito in profondità Parigi: diagonale a botta sicura deviata in angolo.

Al ventesimo ancora Akragas con la punizione liftata di Longo che ha fatto il solletico a Crispino finendo però fuori. Dopo due conclusioni centrali di Lugo Martinez, di cui una sulla propria specialità ovvero la punizione, è arrivato il gol degli agrigentini alla mezz’ora: sgroppata da banda sinistra di Sepe, lasciato completamente solo da un Migliavacca sbilanciato. Il numero diciannove siciliano tutto solo si è trovato di fronte a Crispino in uscita; assist al centro per Salvemini e tocco che finisce nella porta completamente sguarnita.

Il Bisceglie non si è arreso ed ha subito ritrovato il bandolo della matassa da sbrogliare: quattro giri di lancette e Dentello Azzi ha ristabilito gli equilibri con un fortunoso tocco morbido su suggerimento di Giron stoppato dalla difesa. Nulla da fare per Vono uscito disperatamente.

I nerazzurro stellati hanno provato ad innestare il sorpasso con il siluro di Giron che ha accarezzato il palo alla sinistra del baluardo siculo. Nel miglior momento dei biscegliesi in piena verve offensiva è però arrivato il nuovo vantaggio dei padroni di casa: al trentanovesimo lunga sgroppata centrale di Longo che ha servito Parigi sul filo del fuorigioco. Il centrattacco biancazzurro ha saltato due uomini bruciando Crispino in incolpevole uscita.

Non è successo più nulla nella prima frazione di gara e negli spogliatoi mister Zavettieri riprende in mano la situazione variando l’assetto tattico: un ancor più spregiudicato 4-2-4 con l’innesto di Matteo Montinaro in luogo di uno spento Boljat.

L’ala leccese si è reso protagonista delle prime due occasioni della ripresa con gli assist per le bordate di Toskic al 46° e al 50° (entrambe fuori di molto, ndr). Al cinquantatreesimo Longo su calcio piazzato ha avvicinato il pallone al montante più lontano della porta difesa da Crispino ed un minuto dopo è Sepe a ritrovarsi tra i piedi il pallone del 3-1, sprecato malamente.

All’ora di gioco è risalito in cattedra il Bisceglie con il neo entrato Anthony Partipilo che ha mostrato le sue conosciute doti di giocoliere saltando due avversari e provando il tiro dalla distanza. Vono ha parato miracolosamente togliendo le castagne dal fuoco.

Dieci minuti più tardi ancora Bisceglie vicinissimo al pareggio: Gabrielloni ha tentato di testa trovando la pronta opposizione di Vono; Montinaro ha raccolto il pallone provando un traversone dalla traiettoria ingannevole che si è infranto sulla traversa.

Il Bisceglie sempre più in crescita ha trovato poi il pareggio all’ottantesimo su penalty battuto da Ivan Jovanovic. Fallo di mano di Vicente in piena area e il signor Cascone di Nocera Inferiore ha indicato il dischetto degli undici metri. L’attaccante croato freddamente ha spiazzato Vono mettendo il primo sigillo in campionato.

Ancora Jovanovic ha potuto esultare una seconda volta al minuto ottantatré ma dopo aver superato due avversari si è fatto ipnotizzare in piena area dall’estremo difensore di casa.

Ultima azione degna di nota nel penultimo dei quattro minuti di recupero disputati ulteriormente con Longo che in diagonale ha pennellato un pallone all’incrocio; in questo caso provvidenziale Crispino che ha smanacciato con un colpo di reni.

Con questo pareggio giusto ma pieno di rimpianti per le molteplici occasioni sprecate il gruppo caro al presidente Nicola Canonico sale a quota undici punti, mentre l’Akragas si attesta a quota otto, in attesa della conclusione delle altre sfide.

Nel prossimo turno il Bisceglie ospiterà allo stadio Gustavo Ventura il Rende.

AKRAGAS-BISCEGLIE 2-2

Akragas (3-4-2-1): 1 Vono, 6 Mileto, 15 Pisani, 19 Sepe, 3 Russo, 8 Vicente, 7 Carrotta (dal 73° 17 Saitta), 23 Scrugli, 10 Longo, 11 Salvemini (dal 66° 24 Moreo), 9 Parigi (dal 74° 2 Franchi). Allenatore: Raffaele Di Napoli. A disposizione: 12 Lo Monaco, 5 Caternicchia, 13 Ioio, 28 Gjuci, 18 Navas, 21 Greco, 4 Rotulo, 27 Canale.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 10 Toskic (dal 55° 7 Partipilo), 13 Giron (dal 61° 4 Diallo), 14 Delic (dal 55° 19 Vrdoljak), 16 Lugo Martinez, 18 Gabrielloni, 20 Boljat (dal 46° 17 Montinaro), 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi (dal 72° 9 Jovanovic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci,11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 24 Markic, 22 Alberga
Arbitro: Marco Cascone di Nocera Inferiore.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 29° Salvemini, 34° Dentello Azzi, 39° Parigi, 80° rigore Jovanovic.
Note: spettatori ed incasso non comunicati. Calci d’angolo: 4-1. Ammonito Toskic al 78° dalla panchina. Espulso Diallo al 94° per proteste.

Bartolomeo Pasquale (foto di Richard Lugo Martinez per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Verso Akragas-Bisceglie. Zavettieri: E’ la madre delle partite di questa prima fase

Non Lecce ma Agrigento: per il tecnico nerazzurro stellato Nunzio Zavettieri è la sfida dell’ottava giornata del campionato di serie C con l’Akragas a creare il primo vero crocevia della stagione.

«E’ la partita più importante e delicata di questa prima fase di campionato, venendo da un grande tour de force non dobbiamo sbagliare un colpo. Dobbiamo fare bene e continuare a raccogliere punti importanti per il raggiungimento del nostro scopo. Dell’Akragas temo la linea verde ed una migliore condizione atletica».

Queste le dichiarazioni del trainer calabrese rilevate nel pomeriggio di giovedì. Alle ore 07:00 di venerdì 06 ottobre la squadra biscegliese è salita sul traghetto che l’ha poi portata verso la trinacria dove sul campo neutro del “Nicola De Simone” di Siracusa andrà in scena la sfida contro i templari di mister Lello Di Napoli, reduci da due sconfitte consecutive nel derby coi siracusani e contro il Catanzaro.

Dubbi in difesa per il team caro al presidente Nicola Canonico: Migliavacca out dopo il recupero lampo nell’infrasettimanale vittorioso con la Juve Stabia (vittoria per 1-0 con autogol di Redolfi al 44°, ndr). Jurkic e Petta centrali di difesa con le corsie laterali ad appannaggio di Delvino e Giron. Probabile rivoluzione in attacco con Gabrielloni panzer offensivo in luogo di Jovanovic.

La gara fra Akragas e Bisceglie prevista per le ore 14:30 sarà diretta dal signor Marco Cascone di Nocera Inferiore, il quale ha già diretto i nerazzurri in Coppa Italia. A supporto gli assistenti Rosario Caso, sempre di Nocera Inferiore, e Stefano Montagnani di Salerno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Nunzio Zavettieri gentilmente concessa da Emmanuele Mastrodonato)

Marcatori Serie C girone C, Genchi consolida il primato

20 le reti messe a segno nella sesta giornata del campionato di Serie C girone C.

Va segno e consolida il primato in vetta alla classifica marcatori, Genchi del Monopoli, al suo quinto sigillo stagionale.

Salgono a quota 3, Alfageme della Casertana, Di Piazza del Lecce e Saraniti della Virtus Francavilla.

Seconda rete in stagione per Mancino e Scardina del Siracusa, Allievi e Mastalli della Juve Stabia, Scaringella della Fidelis Andria e Talamo della Paganese.

Prima marcatura per i vari Casoli, Strambelli, Minelli, Reginaldo, Liotti, De Francesco, Mazzarani, Caturano, Costa Ferreira e Risolo.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

5 reti: Genchi (Monopoli)

3 reti: Alfageme (Casertana), Di Piazza (Lecce), Saraniti (Virtus Francavilla), Paponi (Juve Stabia) e Murano (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce-Bisceglie 3-1. Salentini spietati, nerazzurri tornati sulla terra

Ci poteva stare la sconfitta del Via del Mare per il Bisceglie ma il 3-1 patito a favore dei giallorossi di mister Fabio Liverani rappresenta tutto quello che è la vera e propria discrasia tra una squadra di alto livello, fra le migliori se non la migliore del campionato, ed una formazione che si riaffaccia nel mondo professionistico dopo venti’anni: l’inesperienza di alcuni uomini nel controllare la partita e le possibili distrazioni non vengono mai perdonate dai mostri sacri.

Premiato, ma non con i punti in classifica, il collettivo coraggioso di mister Nunzio Zavettieri che si presenta in terra salentina con uno spregiudicato 4-3-3. Recuperati Migliavacca e Partipilo, partono entrambi dalla panchina. Spazio in attacco a Dentello Azzi sulla destra, Jovanovic unica punta.

Per l’effetto la gara sembrava già in discesa nei primi minuti con tre ripetuti tentativi di Lugo Martinez (conclusione centrale), Azzi al sedicesimo con pallone alle stelle e Montinaro sugli sviluppi di un corner ben calibrato.

Il Lecce ha cominciato a ravvivare la manovra dal ventesimo minuto in poi, con azioni di contropiede che hanno visto protagonisti un ottimo Costa Ferreira ed un lento e spento Torromino, ben chiuso sulla destra da capitan Petta. Alla mezz’ora la rete di Caturano butta giù gli ospiti: tap-in vincente dell’ex Melfi e Bari a pochi passi dalla porta su assist di Armellino, lesto nel raccogliere il pallone vagante sul tiro di Costa Ferreira a sua volta imbeccato da Torromino.

Scosso dal gol il Bisceglie ha provato a riguadagnare centimetri ma senza pungere come al trentottesimo allorquando Lugo Martinez ha avuto la chance del pari con un colpo di testa in rotazione; troppo morbida l’incornata.

Nella ripresa si è partiti con una conclusione troppo velleitaria di Boljat finita addirittura in curva nord ma a questo errore è seguito quello imperdonabile del minuto 49: rinvio di Crispino sui piedi di Torromino; filtrante del centravanti leccese per l’accorrente Costa Ferreira e per l’ex Entella è stato facile bruciare il portiere stellato in uscita.

Zavettieri è corso ai ripari togliendo Boljat e Montinaro per Risolo e Gabrielloni. Il giovane attaccante romano ha creato qualche spunto interessante andando più volte di testa e sfiorando il legno in un contrasto in piena area con Drudi e Perrucchini. L’assedio è stato così premiato all’ora di gioco con il gol che ha accorciato le distanze; dal micidiale contropiede nerazzurro Giron fa partire una botta dal limite dell’area con Perrucchini che si distende per respingere. Sul pallone vagante si è inserito Andrea Risolo rapido nell’inserire il proprio tap-in nel sette.

Il tecnico calabrese ha così giocato il tutto per tutto allo scopo di pareggiare la partita variando l’assetto tattico dal 4-3-1-2 al 4-2-4 con gli inserimenti di Delic e Partipilo; in risposta mister Liverani è invece passato alla difesa a cinque per poter proteggere il risultato con Marino al posto di Tsonev.

Ad un quarto d’ora dalla fine l’episodio che farà sicuramente discutere per i prossimi giorni della settimana: Risolo, dal lato corto sinistro dell’area leccese, ha lasciato partire un morbido suggerimento per Gabrielloni, che di testa ha anticipato Perucchini in uscita depositando il pallone in fondo al sacco scatenando la gioia dei 300 sostenitori biscegliesi al seguito e gelando il “Via del Mare”. L’arbitro D’Apice ha subito convalidato il 2-2, cambiando però idea a seguito di una segnalazione dell’assistente, secondo cui un non meglio precisato calciatore nerazzurro (di certo non Gabrielloni, che sul cross era addirittura dietro la linea della palla) si sarebbe trovato in posizione di fuorigioco.

Oltre il danno per il gol del pareggio annullato ingiustamente è poi giunta la beffa finale per i biscegliesi: Matteo Di Piazza, al rientro dopo tre giornate di squalifica, ha chiuso i conti con il 3-1 finale con un tiro ad effetto di destro calciando da fermo sul palo più lontano per Crispino, sfiorando successivamente la doppietta al minuto 83 stampando il proprio colpo di testa sulla traversa.

Seconda sconfitta in campionato per il Bisceglie ancora attestato a metà classifica con sette punti. Ma la lezione più grande ricevuta dal confronto del Via del Mare è che in Serie C bisogna avere concentrazione sempre elevata sbagliando pochissimo poiché al minimo errore il rischio di pagarla cara è più che probabile.

Non c’è modo di riflettere su questa battuta d’arresto; c’è bisogno di rimettersi subito a lavoro in vista del turno infrasettimanale già in programma martedì 03 ottobre al Gustavo Ventura contro la Juve Stabia.

LECCE-BISCEGLIE 3-1

Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 67° 9 Di Piazza), 8 Costa Ferreira (dal 67° Megelaitis), 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano (dall’87° 20 Dubickas), 21 Tsonev (dal 76° 15 Marino), 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 11 Pacilli, 13 Valeri,17 Lezzi, 25 Gambardella.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta (dall’80° 15 Delvino), 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez (dal 74° 14 Delic), 17 Montinaro (dal 55° 18 Gabrielloni), 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 21 55° Risolo), 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 73° 7 Partipilo). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo,10 Toskic, 11 D’Ancora, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.
Reti: 32° Caturano, 49° Costa Ferreira, 63° Risolo, 79° Di Piazza
Note: 8554 spettatori, di cui 300 da Bisceglie. Incasso €. 54.533,50, abbonamenti compresi. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: 44° Cosenza, 62° Giron.

Bartolomeo Pasquale

Lecce-Bisceglie, le formazioni iniziali

A brevissimo comincerà la sfida fra Lecce e Bisceglie presso lo stadio Via del Mare. Si contano all’incirca undicimila spettatori per questo posticipo del sesto turno del torneo di serie C girone C. Queste le formazioni ufficiali:

Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino, 8 Costa Ferreira, 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano, 21 Tsonev, 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 9 Di Piazza, 11 Pacilli, 13 Valeri, 14 Megelaitis, 15 Marino, 17 Lezzi, 20 Dubickas, 25 Gambardella.

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 20 Boljat, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 7 Partipilo, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 14 Delic, 15 Delvino, 18 Gabrielloni, 21 Risolo, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

Verso Lecce-Bisceglie, Zavettieri: Lecce grande squadra ma voglio giocarmela

Il Bisceglie è già in viaggio per Lecce dove sabato 30 settembre allo stadio Via del Mare lo attenderà la storia: il confronto con i lupi giallorossi di mister Fabio Liverani, in netta ripresa dopo la batosta del Cibali di Catania in cui a farne le spese è stato Roberto Rizzo.

Il confronto con una compagine dall’esperienza pluridecennale in serie A, su di un campo calcato dai più importanti campioni della storia del calcio, non deve far intimorire il gruppo guidato da Nunzio Zavettieri che ha così dichiarato nella conferenza stampa indetta nel primissimo pomeriggio di venerdì:

«Stiamo bene, molto meglio rispetto alle ultime due settimane. In questi ultimi giorni abbiamo lavorato bene e sono davvero convinto che i miei uomini siano pronti nell’affrontare la formazione più forte del campionato. Tutti i calciatori sono disponibili, anche Petta e Partipilo pur non essendo nelle migliori condizioni: quando sabato saremo in Salento valuterò al termine della rifinitura. Noi dobbiamo giocarci tutte le partite, dobbiamo affrontare ogni avversario a viso aperto, anche contro un Lecce che ha un grandissimo organico, un allenatore che ha avuto grandi successi in carriera ed una squadra che sta bene spinta da un pubblico importante».

Sulla compagine di casa il tecnico è attento nello spendere parole: «Punti di forza del Lecce? Il legame instaurato fra i giocatori nel corso degli ultimi due anni e l’estro individuale. Ha tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria fino alla fine. Hanno un attacco temibilissimo, non ti puoi permettere il minimo errore restando sempre attenti e concentrati. Voglio quindi determinazione, grinta e voglia di fare bene.  Dobbiamo fare una grande partita e i miei ragazzi sono svegli e consapevoli di cosa andranno ad affrontare. Non è la prima prova di grande maturità del club in questo torneo, ogni partita ha un suo valore ed è un test da superare».

La gara valevole per la sesta giornata del campionato di Serie C, in programma sabato sera a partire dalle ore 20:30, sarà diretta dal signor Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo, il quale ha già diretto i nerazzurro stellati durante la stagione di serie D 2012/2013 in occasione di un derby con il Foggia finito 1-1. A coadiuvarlo i signori Lorenzo Abagnara di Nocera inferiore e Dario Cucumo di Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

 

Bisceglie-Sicula Leonzio 1-1: poche emozioni, tante distrazioni

Bisceglie e Sicula Leonzio si dividono la posta in palio in questa quinta giornata del campionato di serie C girone C, sciorinando una partita opaca e di rara bruttezza.

Nerazzurri senza i top player Petta e Partipilo, bianconeri lentinesi ancora in attesa di Arcidiacono con Tavares relegato in panchina. Gammone sulla sinistra e Michel Ferreira primo terminale nel 4-3-3 schierato da Pino Rigoli.

Partono bene i padroni di casa che già al quarto si rendono pericolosi con una diagonale di Montinaro su cui Jovanovic, oggi dalle polveri bagnate, non si avventa immediatamente.

All’ottavo il gol della truppa di Nunzio Zavettieri: lancio preciso di Montinaro a suggerire Mateas Delic; retroguardia bianconera che applica male l’offside ed è facile per il centravanti croato involarsi a tu per tu col portiere siglando il primo centro in casacca nerazzurra.

Dal quarto d’ora il Bisceglie cala vistosamente fra amnesie difensive evitabili e poche idee sul fronte d’attacco. La Sicula ben quadrata e messa in campo prova a pungere ma si complica la vita dalla cintola in giù. Da segnalare al ventitreesimo un missile terra-aria dal limite di Mario Vrdoljak, a lato di pochissimo, ed un lob di Montinaro che sorvola l’incrocio dei pali.

Nella ripresa Zavettieri ha riprovato a dare fluidità alla manovra che sente fortemente l’assenza di Partipilo: Dentello Azzi e Risolo hanno provato a con i propri suggerimenti a legittimare la partita ma gli attaccanti imbeccati non hanno concluso a rete. Ghiottissime le occasioni capitate sui piedi di Montinaro e Boljiat. Il primo al 63°, lesto a raccogliere la pennellata del brasiliano ex Cittadella ed a colpire di piattone al volo; Narciso è provvidenziale in uscita. L’ex portiere di Bari e Foggia si supera ad un quarto d’ora dalla fine tuffandosi sul fendente del centrocampista serbo e rifugiandosi in angolo.

Mister Rigoli mischia così le carte per non annaspare inserendo al minuto settantotto Diogo Tavares: mossa azzeccata in quanto autore del pareggio a cinque minuti dal termine. Cross teso dalla sinistra di Squillace, il migliore degli ospiti; tacco a deviare di Davì e colpo di testa vincente del portoghese che vede carambolare la sfera sul palo prima di depositarsi in rete.

Dopo il pareggio dei siciliani, forcing confusionario da parte delle due compagini con palla giocata prevalentemente a centrocampo come se il pareggio accontentasse tutti.

Un punto guadagnato o due punti persi non fanno storia per gli obiettivi a cui ambiscono le cenerentole della terza divisione: il Bisceglie attualmente è sesto in classifica con sette punti mentre la Sicula si attesta poco sopra la linea rossa dei play out a quota cinque.

Prossimo turno decisamente proibitivo per Lugo Martinez e compagni impegnati sabato 30 settembre nel posticipo del Via del Mare contro il lanciatissimo Lecce di Fabio Liverani.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 1-1

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 14 Delic (dal 51° Azzi), 16 Lugo Martinez (dal 66° 21 Risolo), 17 Montinaro (dall’88° 18 Gabrielloni), 19 Vdroljak (dall’88° 10 Toskic), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 51° 15 Delvino), 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 22 Alberga.
Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 3 Squillace, 5 Gianola, 9 Ferreira (dal 91° Camilleri), 10 Bollino, 16 De Rossi, 18 Aquilanti, 23 Davì, 24 Gammone (dal 77° 19 Tavares), 25 Marano (dal 62° 20 Bonfiglio), 27 D’Angelo. Allenatore: Pino Rigoli. A disposizione: 22 Ciotti, 2 Pollace, 4 Giuliano, 6 Monteleone, 11 Russo, 14 De Felice, 21 Cozza.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia.
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso, Michele Pizzi di Termoli.
Reti: 8° Delic, 85° Tavares.
Note: spettatori 796, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 2-7. Ammoniti: 18° Davì, 36° Vrdoljak, 38° Montinaro, 62° D’Angelo.

Bartolomeo Pasquale

 

Bisceglie-Sicula Leonzio, sfida fra le due cenerentole del campionato di serie C

Bisceglie Sicula Leonzio hanno passato un weekend di riflessione dopo le scoppole casalinghe patite per mano di Catanzaro e Monopoli. Due risultati che non suonano come campanelli d’allarme per una stagione da affrontare in modo tranquillo e dignitoso, ma che fornisce per entrambe le compagini quella giusta voglia di rimettersi in carreggiata.

La sfida che il gruppo di Nunzio Zavettieri dovrà affrontare sabato pomeriggio è ben diversa dall’accomodante match disputato nel mese di maggio in occasione della Poule scudetto Serie D, conclusosi 1-1: questa volta in palio ci sono tre punti pesanti per continuare a guardare in giù le dirette concorrenti.

Come i nerazzurro stellati, anche i bianconeri di Lentini possono ritenersi una “Cenerentola” di questo campionato, mancando dalla terza serie da ormai ventitré anni: l’ultima stagione fra i grandi risale al torneo dell’allora serie C1 1993/94 in cui i siciliani, guidati da Pantaleo De Gennaro e da Salvatore Bianchetti, centrarono la salvezza ai play out superando il Chieti. A causa dell’incorporazione nella nascente Atletico Catania, quello fu l’unico ed ultimo anno in terza divisione per colei che è stata definita “La Vecchia signora del calcio siciliano”, con riferimento ai colori sociali similari a quelli della più celebre Juventus.

Dopo il buon calciomercato estivo approntato dal presidente Giuseppe Leonardi, la rosa è stata posta nelle mani dell’esperta guida tecnica di Pino Rigoli, ex allenatore di Akragas e Catania e profondo conoscitore della categoria. I bianconeri sono soliti scendere in campo con uno schema a trazione anteriore e speculare ai biscegliesi; un 4-3-3 che trova un’arma insidiosa nella cerniera offensiva Tavares-Arcidiacono-Ferreira, tre funamboli dell’area di rigore che hanno già mostrato le proprie velleità nelle precedenti stagioni. Lineare la difesa dove trovano spazio il portiere Narciso, originario di Trani e con un passato in serie A nelle fila del Bari, nonché l’esperto terzino Antonio Aquilanti, ex tra le altre di Fiorentina, Pescara e Lanciano.

Dell’alto tasso tecnico e delle grandi doti di questa formazione ne sa qualcosa il Matera, caduto allo stadio Angelino Nobile sotto i colpi dei siciliani in occasione della seconda giornata di campionato con il risultato di 2-1. Non faccia quindi ingannare il tris che il Monopoli ha rifilato ai lentinesi nell’ultimo turno; sono bastati solo i primi venti minuti agli attuali leader del girone per regolare gli avversari, restando guardinghi al successivo assalto dei siciliani che hanno avuto supremazia in campo ma senza poter raggiungere un incredibile pareggio.

Un pomeriggio troppo brutto per essere vero che mister Rigoli ha così sintetizzato: «Ho visto una partita strana, perché abbiamo subito due gol su altrettanti errori individuali, ma la partita l’abbiamo giocata solo noi, mentre loro si sono ritrovati queste occasioni relative ai gol, e altre in una fase in cui stavamo pressando alto. La serie C è questa, trovi squadre che si chiudono per poi provare a ripartire. Noi dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, senza esaltarci per i risultati positivi e senza deprimerci dopo gare come quella col Monopoli anche se il risultato è pesante e deve farci capire cos’è la categoria Non penso che cambi qualcosa per la prossima gara, andiamo avanti e continuiamo a lavorare. La squadra è stata costruita quasi tutta dal nuovo, ovviamente abbiamo fatto delle cose buone e sicuramente ce ne sono tante altre che dobbiamo migliorare, e che possiamo migliorare solo con il lavoro. Dobbiamo anzi capire dove migliorare senza stare a pensare a delle scuse o a delle attenuanti; fare un’analisi a mente serena, sicuramente la sconfitta col Monopoli ci darà degli spunti per lavorare su alcuni aspetti, che magari non sono stati messi in atto in campo».

Gli fa eco il difensore Squillace, pronto a rituffarsi nel campionato con la sfida ai ragazzi del patron Nicola Canonico: «Prendere tre gol in casa dopo venti minuti non se l’aspettava nessuno. La prestazione nel complesso non è stata del tutto negativa, purtroppo gli episodi ci sono andati contro, il Monopoli ne ha approfittato e ha portato a casa i tre punti. In questi giorni stiamo lavorando sugli errori commessi sabato. Adesso dobbiamo dimenticare l’ultima partita e pensare alla prossima gara contro il Bisceglie».

Il calcio d’inizio previsto per le ore 16:30 sarà affidato all’esordiente Francesco Meraviglia di Pistoia, supportato dagli assistenti Giuseppe Perrotti di Campobasso e Michele Pizzi di Termoli. Dopo una settimana di batti e ribatti sull’annosa questione dell’agibilità del “Gustavo Ventura” la Federcalcio ha comminato nel pomeriggio di venerdì parere positivo alle relazioni tempestivamente depositate dal Comune di Bisceglie e dalla commissione interna infrastrutture ed eventi. Pertanto il match valevole per la quinta giornata di campionato si disputerà presso l’impianto di Carrara Salsello e no più allo stadio “Degli Ulivi” di Andria come ventilato nei giorni precedenti.

Bartolomeo Pasquale (foto della poule scudetto della passata stagione tratta da Sicilia Sport News)