Foggia, smentito l'interesse dell'imprenditore Marco A. Romano (pres. Viterbese)

L’imprenditore Marco Arturo Romano non è interessato al Foggia Calcio. L’attuale presidente della Viterbese ed ex vicepresidente del Livorno non farà il suo ingresso nella società di Capitanata.

Con un comunicato ufficiale è la stessa Viterbese a smentire l’interessamento del proprio presidente per il Foggia: “A.S. Viterbese comunica, in merito agli articoli apparsi su un presunto interessamento da parte del Presidente Romano all’acquisizione del Foggia Calcio, che tali notizie sono false e prive di ogni fondamento. Il Presidente ribadisce la sua volontà nel continuare il progetto iniziato lo scorso Luglio a Viterbo, dove è a lavoro con l’intera società per perseguire gli obiettivi prefissati, quelli della costruzione di un progetto giovane, sano e che mira a regalare alla città la tanto attesa Serie B”.

Marco Arturo Romano, è fondatore, proprietario, amministratore unico di Tecnologia & Sicurezza Spa, azienda specializzata nella sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, con sedi in tutta Italia (ed anche a Foggia).
Il suo nome era circolato nelle scorse ore in alcune testate ed emittenti daune, in particolare sul Quotidiano “L’Attacco” e nella trasmissione Kick-off, in onda sulla web tv Mitico Channel.

Nulla di nuovo, quindi, per il futuro societario del Foggia.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Foggia, oggi vertice decisivo tra società e sindaco Landella. E spuntano nuovi investitori..

Potrebbe essere una giornata cruciale in casa Foggia Calcio.

I giorni scorsi sono stati particolarmente delicati per i rossoneri: dapprima  i contrasti Felleca-Pintus, poi l’ombra di Follieri, infine l’intervento del sindaco Franco Landella, che – stanco delle schermaglie societarie – ha paventato l’ipotesi del ritiro del titolo sportivo.

In giornata le diverse anime dei Satanelli saranno a “rapporto” dal sindaco di Foggia. Franco Landella che ha convocato una video conferenza per oggi. Nelle scorse ore il sindaco del capoluogo dauno aveva difeso la scelta fatta lo scorso anno di affidare il titolo sportivo al duo Felleca-Pintus, il cui progetto – dal punto di vista finanziario e sportivo – era il più credibile. Ed infatti Landella si era detto contento del lavoro della società si è comportata bene, allestendo in tempi brevi una squadra in grado di lottare per la promozione.

La cassa di risonanza che ha avuto la querelle societaria ha imposto, adesso, al sindaco di  fare le pulci al club: vedere le carte, conoscere i conti del club, capire il perché dei contrasti interni.

E se sull’ingresso di Follieri Landella ha rimarcato la necessità di non far entrare dalla finestra chi è stato accompagnato alla porta, il sindaco ha però lasciato intendere di avere avuto dei contatti con altri gruppi di imprenditori interessati ai rossoneri.
Quanto di vero ci sia in questo interesse lo dirà solo il tempo. Top secret, per il momento, il nome ed i componenti della cordata.

In ogni caso, sembra essere arrivato  il momento di fare chiarezza e trasparenza. “Perché il Foggia non è solo un’azienda, ma è un patrimonio della città ed in quanto tale va tutelato“, ha ribadito  Franco Landella.

E su questo sono d’accordo tutti i tifosi foggiani, che fremono in attesa  di conoscere il destino della propria squadra del cuore.

Foggia, il messaggio dei tifosi al presidente Felleca

Alcuni tifosi del Foggia rispondono al presidente Felleca, il quale in mattinata aveva diramato una lettera aperta ai sostenitori dei Satanelli. Nel messaggio di oggi Felleca faceva il punto sulla situazione attuale del club dauno, sulla stagione ormai alle spalle, e sulle prospettive future del club di Viale Ofanto (per saperne di più: Foggia, Felleca scrive ai tifosi: “Deluso per la scarsa fiducia” ).

Il messaggio a Felleca, che riportiamo di seguito integralmente, arriva dalla pagina Facebook “Io sono foggiano”, che conta più di 20mila likes tra i tifosi foggiani.

“Noi a nome di semplici tifosi del Foggia, diciamo la nostra: partiamo dall’ inizio, siete arrivati ad Agosto e vi abbiamo accolto come dei RE, a scatola chiusa abbiamo fatto 4000 abbonati e la media di 6000 spettatori a partita,8000 Foggia-Taranto, in una categoria che al massimo fanno 1000 spettatori, 1 Partita del Foggia ne vale 6 in un altra squadra di D, Con gli stessi investimenti di una squadra che fa 1000 spettatori ( Bitonto). I Tifosi hanno fatto tantissimi acquisti agli store e siamo stati sempre affianco a questa società, la contestazione è avvenuta quando il primo posto si allontanava perdendo con il Cerignola, andavamo a -7 dal primo posto, mi sembra anche giusto se ti chiami FOGGIA CALCIO. 2 mesi per prendere un attaccante e molti punti persi non abbiamo detto niente, magari prendevamo Floriano ed eravamo primi in classifica ma anche qui abbiamo aspettato e alla fine è arrivato un attaccante a fine mercato. Esce la storia del Covid-19, finisce la stagione causa forza maggiore e tutti i tifosi sono delusi perchè volevano vincere il campionato come la proprietà ma alla fine di tutto ci troviamo al 2° posto forse per gli acquisti in ritardo ? non lo sapremo mai, non c’è una controprova ma intanto oggi dobbiamo combattere per essere Ripescati e sperare di andare in Serie C. Nonostante arriviamo da un FALLIMENTO per 5 mesi litigi con la Pintus che nelle ultime settimane continuavano a renderci ridicoli sui social e a livello nazionale con comunicati ridicoli e ci facciamo andare giù anche questo. Nonostante siamo il FOGGIA e nell’ anno del Centenario è un colpo al cuore… dopo tutto questo sentiamo che si avvicina Follieri un truffatore conosciuto in tutto il mondo e addirittura citato nei libri, qualsiasi azienda seria ha prove su Internet;di lui 0 assoluto! Dato che qui abbiamo avuto l’esperienza di Curci la tifoseria foggiana comincia ad avere dei grossi dubbi e ovviamente c’è del dissapunto, fatto presente a Felleca, ma nonostante questo, esce la maglia del centenario dove il Foggia Calcio prenota solo sul venduto e da quello che si dice più di 1500 maglie prenotate ad oggi a 100 euro,(150.000 euro). Oggi esce il comunicato e ieri su mitico channel che la trattativa è saltata per i tifosi. Ma Felleca parli seriamente? Non basta tutto quello che abbiamo dovuto sopportare e stiamo sopportando, oggi leggiamo che è pure colpa nostra?! Solo se ti leggi i numeri e quello che hanno fatto i tifosi capisci che stai dicendo cavalote, se hai scelto il Foggia è proprio per quei Tifosi! La cavolata finale detta ieri “rischiamo di non avere il ripescaggio per colpa dei Tifosi e del Sindaco” ma cosa dici? forse è perchè la Lega vede ste diatribe tra Felleca e Pintus che rischiamo di non essere presi sul serio o fantomatiche trattative con Follieri e non per i Tifosi o il Sindaco, se il Sindaco vi ha convocati perchè deve essere sicuro che ci sono i SOLDI per una serie C chiacchiere ne abbiamo sentite abbastanza. Se Follieri ha 15 milioni e li mette sul bancone domani nessuno parla più, ma ad oggi sono solo CHIACCHIERE un trattativa seria va avanti lo stesso. Felleca se fai le cose fatte bene come ti ha consigliato Pelusi i Tifosi del Foggia sono affianco a voi come abbiamo ampiamente dimostrato in 10 mesi e ovvio che tutti i tifosi saranno supervisori qui non abbiamo l’anello al naso, ma ricordati che il FOGGIA SIAMO NOI, Il Foggia è un patrimonio della Città e va salvaguardato. Noi apprezziamo gli sforzi fatti in D, una squadra costruita il 10 agosto, e che stava lottando per vincere il campionato, ma adesso dovete trovare una soluzione nel breve, non a Luglio o Agosto in quei mesi dobbiamo stare sereni per rispetto ad una società gloriosa che ha compiuto 100 anni e trovare una soluzione per il bene di tutti.

 

Foggia, Felleca scrive ai tifosi: "Deluso per la scarsa fiducia"

A livello societario la situazione del Foggia è delicatissima. Nelle ultime ore sembra saltato il passaggio di società a Follieri (ve ne abbiamo parlato qui: Foggia, Fellleca: “Follieri allontanato dallo scetticismo di parte dei tifosi” ). Adesso a tenere banco è una lettera aperta di Felleca, presidente dei rossoneri, indirizzata a tutti i tifosi. Rammaricato e deluso per la scarsa fiducia e lo scetticismo della piazza, Felleca ha parlato così:

“Alla luce degli avvenimenti delle ultime ore, ed in particolar modo delle dichiarazioni del Sindaco Landella, non posso negare la mia sorpresa ed amarezza. Sembra il “leit motive” di questa stagione calcistica. L’ho capito fin dal primo minuto quando poco dopo l’assegnazione del titolo da parte del Sindaco, sui muri dello Zaccheria comparve uno striscione pieno di scetticismo nei miei confronti.
All’epoca la mia risposta fu sia di comprensione nei confronti della manifestazione d’ansia e preoccupazione dei tifosi, scottati dalle profonde delusioni dei mesi precedenti, sia di richiesta di fiducia per poter lavorare ad un’impresa che andava costruita da zero.
I tifosi sono stati stupendi nel loro pragmatismo sottoscrivendo 4000 abbonamenti.
Da zero, nonostante i ritardi e tutti gli handicap che una partenza ad agosto comporta, abbiamo allestito una squadra competitiva che alla fine del girone di andata era prima in classifica con il Bitonto, davanti a Taranto e Cerignola, società consolidate e con progetti ambiziosissimi.
Nel contempo non sono stati trascurati tutti gli altri aspetti, il settore giovanile con inclusa la squadra femminile; progetti per far partire gli store fisico ed online, ma anche tante iniziative benefiche per il territorio.
Molto di quello che è stato fatto, l’abbiamo potuto fare grazie alla collaborazione dei tifosi e di alcuni imprenditori davvero amici, appassionati e disinteressati e che ancora non ho potuto ringraziare a sufficienza, come realmente meriterebbero.
Tutto questo non è bastato e a gennaio c’è stata una nuova contestazione nei miei confronti, solo per un presunto ritardo con il quale è arrivata la tanto agognata punta. Ho compreso e metabolizzato anche quella inaspettata contestazione dura ed offensiva; in tutta sincerità anche grazie alla solidarietà del Sindaco Landella. Ci siamo rimboccati le maniche ancor di più ed abbiamo risposto con i fatti. E scontro diretto dopo scontro diretto abbiamo guadagnato terreno arrivando ad un punto dalla capolista.
Poi improvviso il cigno nero del Coronavirus, che spariglia le carte e manda in crisi centinaia di società non solo sportive, ma nei settori più diversi.
Il nostro sodalizio, non senza qualche affanno, non lo nego, rispetta gli accordi presi con staff, calciatori e collaboratori. E tranne alcune piccole posizioni debitorie ancora aperte, lavora alacremente alle celebrazioni del centenario, necessariamente in tono minore. Presentiamo il logo del centenario che rimarrà per sempre patrimonio della tifoseria, e che riscuote un incredibile gradimento e la maglia celebrativa personalizzata (e non certo dozzinale) entrambi elaborati da uno dei migliori esperti del territorio. Il tutto viene accolto con straordinario entusiasmo dalla piazza che dimostra di apprezzare il lavoro svolto fin qui. Piazza, che tranne gli immancabili odiatori, esprimere piena fiducia alla società, la quale, prima in Italia, all’annuncio del rimborso dell’abbonamento per la quota parte delle partite mancanti, riceve un fiume di rinunce al rimborso
degli abbonamenti stessi, preannunciando di essere già pronti a sottoscrivere gli abbonamenti per la prossima stagione.
Eppure tutto questo lavoro, gradito ed apprezzato dai tifosi, non è bastato a vincere lo scetticismo nei miei confronti. Non nascondo che la cosa mi ferisce, ma continuerò ad accettarlo e a lavorare per convincervi del contrario.

Di errori ne ho commessi, per la stessa esuberanza che mi porta a raggiungere traguardi ambiziosi, come alcuni nodi che devo ancora risolvere e che conto di sciogliere quanto prima.

C’è l’intenzione di rinforzare la compagine sociale e questo è sempre stato parte integrante del progetto fin dall’inizio, ed anche oggetto di ricorrenti conversazioni con il Sindaco, al quale ho già avuto modo di manifestare il mio ringraziamento per essere stato al mio fianco, non solo con le manifestazioni di solidarietà, ma anche con i fatti, risolvendo velocemente i problemi dello stadio. E con il quale ho condiviso a più riprese il reciproco rammarico per non aver visto nessuno degli imprenditori locali avvicinarsi al Calcio Foggia. Fino alla recente esternazione da parte del Sindaco stesso, che analizzava il perché sia così difficile attirare investitori nel Foggia.

Ancor di più alla luce della sua analisi sul perché nessun investitore si avvicina al Foggia, sono rimasto spiazzato dalla veemenza con cui ha esternato le sue, pur legittime, preoccupazioni, sulla trattativa, a mio avviso ben instradata, ma non certo in fase conclusiva, con il gruppo Effe Investment.

Non riesco a nascondere il mio dispiacere per questa nuova mancanza di fiducia nei miei confronti, soprattutto perché arriva da quella che per me è la figura di riferimento principale a Foggia. Non sono uno sprovveduto. Durante questa stagione ho incontrato decine di potenziali investitori. A tutti loro ho dedicato del tempo, senza preconcetti, li ho ascoltati e pesati. Quasi tutti si sono dissolti come neve al sole. La trattativa con la Effe Investmente ha superato diverse fasi, non superate da altri investitori. Ci sarebbero dovuti essere ancora numerosi step prima di giungere al closing, e ci sarebbe stato tutto il tempo per fare le verifiche, DOVEROSE in situazioni delicate come quelle in cui ci sono in gioco i sentimenti di decine di migliaia di persone.

Perché tanta fretta? Perché esternare prima la preoccupazione a mezzo stampa e poi farmi pervenire la convocazione per fare il punto della situazione? Perché minacciare di ritirare il titolo che ho sempre onorato con enorme impegno e professionalità? Perché accusarmi di fare cassetta, quando si sa bene quali sono i costi che comporta una stagione da protagonisti, con ulteriori investimenti per rinforzarsi a gennaio, e che molto probabilmente si sarebbe chiusa in maniera trionfale e che invece è stata colpita dai danni enormi del COVID? Perché minare alle basi una trattativa appena entrata nel suo vivo? Cui Prodest?

Per ora confortato solo dalla stima dei vertici federali e dei tanti tifosi che mi stanno tributando la loro stima, in attesa dell’incontro di giovedì, in cui conto di dirimere gran parte dei legittimi dubbi del Sindaco, inclusi i miei, continuerò a lavorare con serenità ed immutato impegno alla nuova stagione che spero, ma a questo punto nessuno sembra desiderarlo realmente, a parte i tifosi veri, ci vedrà fra i protagonisti della Lega Pro”.

Foggia, Fellleca: "Follieri allontanato dallo scetticismo di parte dei tifosi"

Il presidente del Foggia, Roberto Felleca, è intervenuto ieri a “Day After”, trasmissione in onda su Mitico Channel, nota web-tv foggiana, tornando sul possibile ingresso di Follieri  in società, che pare stia svanendo: “Follieri è stato l’unico imprenditore, da quando c’è stato il mio insediamento, che ha dimostrato con fatti concreti tramite le carte l’interesse di investire nel Calcio Foggia. Se fossimo andati a fare questo atto avremo visto la concretezza del suo investimento per il prossimo triennio ma grazie ad alcune cose successe, sui social e tramite alcuni media, abbiamo perso delle opportunità di finanziamento. Mi dispiace che sia sfumato l’accordo e spero che lui si possa ricredere. Se siamo arrivati a fare un atto vuol dire che avevamo delle garanzie per quanto riguarda il gruppo Follieri. Comunque credo che si stia esagerando perché è un argomento che sta arrivando a livello nazionale e rischiamo di non essere ripescati ma ho fatto delle chiamate per ricordare la mia credibilità in Lega. Ho semplicemente messo all’attenzione della città una difficoltà societaria ed è stato fatto un romanzo quindi adesso basta. ruppo Follieri[…].  Il gruppo Follieri si era proposto per prendere tutte le quote. L’importante sarebbe stato far entrare il gruppo non contava quali quote avrebbero preso. Nel calcio i soldi vengono investiti e pochissime volte vengono recuperati perché nessun imprenditore si arricchisce con il calcio.  In questo momento non c’è nessun’altra richiesta di interesse oltre a quella del gruppo Follieri”. 

Sul futuro del Foggia: “Ci sarà un’assemblea straordinaria del Cda per un aumento di capitale e se nessuno metterà dei soldi lo farò da solo. Sui social sto leggendo cose ridicole che non fanno bene al Foggia. Non possiamo nascondere che c’è una situazione di stallo nella società e Follieri aveva garantito anche di risolverla questa cosa. Il mio compito è dare un futuro importante al Foggia con investimenti importanti e se vogliamo arrivare in alto abbiamo bisogno di aiuto”.

Prosegue Felleca su Follieri: “avevamo individuato un partner che sarebbe entrato in società con 15 milioni di euro lavorando sempre assieme a Felleca e Pelusi. Voglio sapere da domani chi potrà fare un investimento di 15 milioni nei prossimi 3 anni. Non avevo nessun interesse a mettere in piazza questi problemi societari e mi scuso con i tifosi per quello che è successo tramite comunicati che non ho messo personalmente in piazza. La trattativa con Follieri dipenderà dalla fiducia che deve essere data dalla piazza. In questa fase è servita quella piccola percentuale di tifosi negativi per far allontanare il gruppo Follieri. Dipenderà cosa accadrà nei prossimi giorni ma noi andiamo avanti lo stesso”.

Prosegue Felleca sul rapporto con la Pintus e sul futuro societario: “La Pintus può anche rimanere nella società l’importante è che metta i soldi. stiamo facendo una analisi per ridisegnare l’assetto tecnico ma al momento non abbiamo deciso ancora nulla. In questo momento non c’è nessun’altra richiesta di interesse oltre a quella del gruppo Follieri. Prima del 15 o 20 agosto non sapremo quale sarà la nostra categoria per il prossimo campionato. Se saremmo ripescati ci vorranno anche i soldi per fare la serie C questo lo dico per far capire a cosa stiamo lavorando mettendoci la faccia. Ho dovuto affrontare una telefonata pesante per far capire la solidità societaria. Le squadre come il Foggia le vogliono salvaguardare e spero nel buon senso dei componenti della Lega”

Bitonto, Biason: "Siamo stati primi tutto il campionato. Attendiamo l'ufficialità della C"

L’attaccante del Bitonto, Carlos Biason, intervenuto durante la trasmissione La Puglia nel Pallone, in onda tutti i giovedì sera su Canale 85, ha parlato della possibile promozione dei neroverdi in Serie C: “Era nell’aria da diverse settimane, attendevamo solo l’ufficialità. Adesso attendiamo tutti il 4 giugno per l’ufficialità. Siamo davvero tutti felici, perché attraverso il duro lavoro svolto in questi mesi abbiamo raggiunto un obiettivo fantastico. Questa promozione, però, non deve far dimenticare a tutti quanti che è ampiamente meritata. Siamo stati per tutto il campionato in vetta alla classifica, ce lo meritiamo”.

Foggia, papà e figlio telefonano all'a.d.: "vi vogliamo aiutare. Rinunciamo al rimborso dell'abbonamento"

In giorni in cui a Foggia si discute della bagarre societaria tra il presidente Felleca e la sua socia, Maria Assunta Pintus, testimonianze d’amore per i rossoneri arrivano direttamente dai tifosi.

Nella serata di ieri l’a.d. del Foggia, Davide Pelusi, ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook, raccontando l’esperienza vissuta con Antonio ed Alessio, i quali, con un atto di amore, hanno voluto nel loro piccolo aiutare la propria squadra del cuore, rinunciando al rimborso degli abbonamenti.

Questo il messaggio di Pelusi.
“Non sempre è tutt’oro quello che luccica. Anzi. Il Foggia, soprattutto in questi giorni, è tensione, duro lavoro per risolvere una miriade di micro e macro problemi, bocconi amari duri da ingoiare, insulti e veleni … e poi inaspettata ti arriva una telefonata da un numero sconosciuto. Rispondi. “Sei Pelusi?” Si, chi parla? “E’ vero che rimborsate gli abbonamenti?” Come ha fatto ad avere il mio numero, comunque si, certo, li rimborsiamo. “Io non lo voglio!” Cosa? “Il rimborso, non lo voglio. Io e mio figlio vogliamo rinunciare, come si fa? Siamo contenti, state facendo bene. Io ho settanta anni, mi chiamo Antonio Biscotti con mio figlio Alessio vi vogliamo aiutare e se potessimo vi aiuteremmo di più.”
Sono senza parole, i nodi in fondo all’anima si allentano. Questo riconoscimento, è la più profonda soddisfazione della mia vita professionale!
Sono questi cuori immensamente innamorati, gentili, non prepotenti, generosi, che continuano a fare grande il Foggia, come la sua storia. Gli uomini passano, ma il Foggia e i suoi tifosi resteranno per sempre!”

Nember: "Favorire gli investimenti degli imprenditori italiani nel calcio. Il Foggia merita altri palcoscenici"

L’ex direttore sportivo del Foggia, Luca Nember, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TMW.com, parlando dell’attuale situazione del calcio italiano a causa del COVID-19, dell’eventuale riforma dei campionati e della sua ex squadra, i satanelli.

In particolare Nember ha sottolineato che: “nessuno era preparato ad affrontare questa situazione anomala data dalla pandemia, è normale che anche il calcio ci abbia rimesso. Adesso ci sono spiragli di ripartenza, ma è chiaro che a livello fisico questa lunga interruzione peserà, però quello che appunto è più emerso è stata proprio la divisione, la spaccatura dovuta al fatto che ogni lega è gestita in modo diverso e, soprattutto, ha interessi diversi: sarebbe necessario un organo che, come per lo stop, obblighi a seguire una linea unitaria, senza delegare alle squadre le più svariate responsabilità. Non è che non si va d’accordo, è che si fa fatica ad accordarci, nonostante l’unità di intenti sia fondamentale perché il calcio è uno solo, e tutti apparteniamo allo stesso sistema”
Sulle riforme dei campionati e sulla possibile rivoluzione alla Serie B: “dalle rivoluzioni non si può tornare indietro, ce ne sono state già tante nel mondo del calcio italiano ma se molto spesso si parla di riforme vuol dire che quanto è stato svolto, non è stato fatto con completezza: non si possono richiedere così frequentemente interventi. Dovremmo prendere da esempio altri paesi, anche per far tornare più imprenditori italiani a investire nel calcio nostrano”.

Sulla sua ex squadra, il Foggia, Nember ha chiosato: “il Foggia merita altri palcoscenici, non la Serie D, specie dopo quello che la città, innamorata della squadra, ha subito”.

Bitonto, il ds Rubini: "Miglior difesa ed attacco, con capocannoniere. Nessuno ci ha regalato niente"

Il d.s. del Bitonto, Leonardo Rubini, dice la sua dopo lo stop definitivo al campionato di Serie D e la conseguente promozione in Serie C della sua squadra.
“È stato un campionato difficilissimo la Serie D di quest’anno, c’era un range di squadre davvero importanti che non sfigurerebbero affatto in Lega Pro, come Foggia, Cerignola, Sorrento, eppure siamo riusciti a collezionare il miglior attacco, la miglior difesa e il capocannoniere. Nessuno ci ha regalato niente. Il risultato raggiunto mi inorgoglisce perché so di aver fatto felice mio padre e l’intera città, donando qualcosa che mai nessuno aveva donato: è una sensazione bellissima”.

Felleca:"Foggia promosso al posto del Matelica", che però aveva smentito la rinuncia alla C

Dalle pagine odierne della Gazzetta del Mezzogiorno arrivano le dichiarazioni del presidente del Foggia, Roberto Felleca.

Il massimo presidente dei rossoneri si è detto tranquillo sull’esito dei ripescaggi:  «Siamo la miglior seconda, mi auguro che Figc e Lega dilettanti, oltre al merito sportivo, considerino che abbiamo versato 500mila euro a fondo perduto l’estate scorsa, per partecipare alla D, e che abbiamo stadio, tradizione sportiva e pubblico da categorie superiori. Spero che il buon senso prevalga».

Il presidente si è detto pronto per il ripescaggio ed a prendere il posto del Matelica, primo nel girone F di Serie D, che secondo alcuni organi di stampa starebbe pensando a rinunciare alla Serie C: «Sono sereno. Spero però, per stare ancora più tranquillo e affinché qualcuno non cerchi alla fine di farci lo sgambetto, che verranno presi in considerazione, nel compilare la graduatoria per i ripescaggi, una serie di aspetti cruciali: siamo la migliore seconda se oltre alla media punti si tiene presente che ci siamo fermati ad una sola lunghezza dalla capolista e che avremmo dovuto affrontare lo scontro diretto in casa, per il primo posto. Le prime sono promosse ma non possono essere considerate vincitrici di un campionato interrotto anticipatamente, per cui non dovrebbero essere concesse deroghe relativa agli impianti per chi non ha gli stadi a norma. Inoltre leggo che il Matelica potrebbe rinunciare alla C e in questo caso subentrerebbe al suo posto il Campobasso, secondo nel girone F. Non penso che si possa procedere in questo modo: se una delle promosse rinuncia, va ripescata al suo posto la migliore delle seconde».

C’è da segnalare, però, già da venerdì, il Matelica aveva  diffusamente smentito le voci riguardanti la rinuncia alla promozione in Serie C. In un comunicato ufficiale i marchigiani avevano annunciato: “la S.S. MATELICA CALCIO smentisce categoricamente quanto apparso su una testata giornalistica online che presenta un articolo dal titolo ‘Matelica verso la rinuncia alla Serie C’ ”.  A chiudere il cerchio le dichiarazioni del  d.s. Micciola, che, ai microfoni di notiziariocalcio.com, tra le altre cose aveva dichiarato: “la Serie C è meritata. […]Non riesco a capire chi oggi dice che a Matelica non si può fare calcio, che è un paese piccolo con diecimila abitanti. Secondo me ciò non è assolutamente vero. Non sono chiacchiere e blasone ad essere determinanti ma la società che si ha alle spalle ed io sono fortunato perché la mia è una grande società».

AC Nardò, Antonio Vincenti: "Sarà una battaglia di civiltà etica, morale e giuridica"

Oltre al danno in agguato pare vi sia anche la beffa! Proprio così perchè è quello che rischiano di subire moltissimi dirigenti, ma soprattutto tifosi, di tante squadre di Serie D, specialmente quelle che si trovavano invischiate nella lotta per non retrocedere. Proprio così, perchè dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti è emersa la proposta, votata all’ unanimità e che sarà portata al prossimo Consiglio Federale i primi di giugno, di cristallizzare le classifiche maturate prima della sosta forzata dovuta all’emergenza sanitaria legata al Covid-19: prime di ogni girone promosse in C, mentre le ultime quattro retrocesse in Eccellenza.
Una decisione che se dovesse essere presa sarebbe a dir poco discutibile, giusto per usare un eufemismo, e che sarebbe l’ ennesima pugnalata al cuore dello sport più bello del mondo.
Nel girone H a farne le spese sarebbe il Nardò Calcio che attualmente occupa la quartultima posizione insieme a Nocerina e Grumentum a quota 27 punti e pertanto sarebbe condannato alla retrocessione “d’ufficio” nonostante il calendario prevedesse ancora 8 partite da giocare per terminare il campionato in corso.
Sulla vicenda, oltre al presidente Donadei, si è espresso anche Antonio Vincenti amministratore delegato della società neretina il quale in linea con tutti gli sportivi ed appassionati granata e non solo ha manifestato incredulità per la “sentenza” che potrebbe andare maturando, ma nello stesso tempo grinta e determinazione per combattere l’ eventuale ingiustizia che potrebbe abbattersi sul sodalizio neretino. Il dirigente granata infatti ha affermato: “Apprendiamo con sconcerto ed incredulità della proposta formulata dalla LND, nella riunione tenutasi ieri, di congelare le classifiche e di procedere alla retrocessione di quattro squadre per ogni girone. Una decisione del tutto inaspettata e priva di qualsiasi logica, da qualunque profilo la si guardi, e che ci ha lasciato sbigottiti. Ovviamente nulla è perduto, questo è solo il primo step che, con fiducia e buon senso, ci auguriamo non solo che venga respinto dal Consiglio Federale, ma che non venga del tutto recepito, mancando dei fondamenti giuridici e sportivi. L’AC Nardò non molla e percorrerà tutte le strade possibili-anche quella di una Interrogazione Parlamentare-per la tutela e la conservazione della categoria che, non dimentichiamolo, la vede al primo posto per blasone e numero di campionati disputati e che nel percorso del campionato stava assolutamente meritando. Ci sentiamo defraudati alla pari di altre squadre con le quali uniremo le forze per questa battaglia di civiltà, di morale, di etica, umana e giuridica. Questa decisione, in un momento tragico non solo per l’Italia, ma per tutto il pianeta, significa unire il danno alla beffa e quindi non avere rispetto delle persone e delle società e del lavoro e dei sacrifici fatti”.
Insomma con il campionato di Serie A che dovrebbe riprendere ed occupare l’ estate italiana, il mondo del calcio per non farsi mancare le polemiche ha pensato giustamente di dirottare le attenzioni sulle categorie minori creando sconcerto, apprensione e delusione. Una condizione che se dovesse realmente verificarsi rischierebbe di creare ancora più distanza tra lo sport e gli sportivi che lo seguono e lo amano. Sarebbe l’ ennesima frattura che porterebbe ancora una volta sicuramente verso una strada di non ritorno.
E siamo solo all’ inizio, ma auspichiamoci tutti che il buon senso possa prevalere per salvaguardare i valori dello sport di cui tutti abbiamo veramente bisogno.
Danilo Sandalo 

Regione Puglia, l'ass. Piemontese: "in arrivo aiuti a squadre dilettantistiche"

L’assessore allo sport Raffaele Piemontese ha annunciato l’arrivo di misure a sostegno di associazioni e società sportive dilettantistiche in difficoltà per le conseguenze dell’emergenza COVID-19.

L’annuncio è arrivato al termine dei lavori della II Commissione Affari generali del Consiglio Regionale Puglia, convocata dal presidente Filippo Caracciolo per discutere sulle attuali condizioni delle associazioni e società sportive.

Queste le dichiarazioni di Piemontese: “in questi anni siamo riusciti a innescare una dinamica positiva pressoché unica tra le Regioni italiane, anzitutto riqualificando e rendendo accessibili a tutti la rete degli impianti sportivi pubblici e privati. Stiamo completando il lavoro sui meccanismi di accesso a specifiche misure di sostegno dedicate alle associazioni e società sportive dilettantistiche, nella convinzione che sono una rete che dobbiamo mantenere forte e attiva, in questo momento in cui la salute è la priorità delle priorità. Saranno misure che si integrano in un volume complessivo di risorse impressionante, mobilitato nel 2019 e in questo difficile inizio 2020 dalla Regione Puglia. A partire dai 15 milioni di euro stanziati per gli impianti sportivi dei Comuni e di altri enti pubblici, che si sommano agli 8 milioni di euro stanziati nel 2017, e ai 10 milioni di euro per la prima volta dedicati agli impianti privati, in modo da offrire ai cittadini pugliesi di ogni età e livello sociale una rete integrata e capillare a cui poter accedere per praticare sport, dal campetto dell’oratorio al grande impianto comunale, in particolare favorendo la moltiplicazione delle opportunità di fare sport per le persone con disabilità.  I 3 milioni e 200 mila euro, previsti nel programma operativo 2019, sono in questi giorni in liquidazione per ciascuno dei 327 beneficiari dei 6 avvisi che hanno riguardato iniziative progettuali strategiche, manifestazioni ed eventi sportivi legati alla promozione del turismo sportivo, sostegno alle eccellenze sportive over e under 18, il sostegno alle associazioni sportive, l’acquisto di attrezzature tecnico-sportive, contributi agli atleti paralimpici e per i grandi eventi sportivi”.

LND, il comunicato ufficiale. Sibilia: "Agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale"

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi in videoconferenza, ha messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica.
Per quanto riguarda la Serie D, la LND proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo.
Analogamente per quanto attiene le attività di calcio a 5 nazionali ed il campionato di Serie C di calcio femminile, il Consiglio Direttivo proporrà alla FIGC di applicare i medesimi criteri relativi al merito o al demerito sportivo. Per quanto concerne l’attività regionale il Consiglio Direttivo ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri federali in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati. Sempre in ordine all’attività agonistica è stato deliberato, a malincuore, che per questa stagione sportiva non si darà corso ai campionati di Beach Soccer.
“Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale in ordine a promozioni e retrocessioni in Serie D – ha commentato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – consapevoli che non fosse affatto semplice affrontare la situazione tenendo conto delle peculiarità verificatesi. Ritengo sia stato fatto un lavoro scrupoloso, confortato dall’unanimità del voto in Consiglio Direttivo e guidato dal principio del merito sportivo, al quale la LND si è sempre attenuta. Credo ci siano le condizioni, anche nell’ottica della sempre più auspicata riforma del sistema calcistico italiano, di poter successivamente andare a soddisfare le ambizioni di chi avrà i requisiti oggettivi per nutrirle. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della FIGC sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo cominciare a pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima”.

LND, al via il Consiglio Federale. Salta il blocco delle retrocessioni?

Dopo la decisione definitiva della FIGC di sospendere i campionati dilettantistici, il consiglio Federale della LND si sta riunendo in questi minuti per adottare le decisioni conseguenziali su promozioni e ripescaggi per la stagione 2020-2021 ed eventuali ipotesi di riforma di campionati.

Tanti i nodi da sciogliere, a partire dal numero delle squadre promosse e del possibile blocco delle retrocessioni, dato per certo fino a pochi giorni fa,  ma in bilico nelle ultime ore.

Quasi certe della promozione le prime in classifica dei campionati dalla Serie D alla Terza Categoria, con il Bitonto – primo nel girone H di Serie D –  su tutti pronto a festeggiare la promozione in Serie C.

Tremano le squadre che occupano i bassifondi delle classifiche dei vari campionati.  Se saltasse il blocco delle retrocessioni, tante squadre potrebbero scendere di categoria senza aver avuto la possibilità di salvarsi sul campo. Una prospettiva che potrebbe generare un’estate infuocata, sotto il profilo dei ricorsi amministrativi.

Seguiranno aggiornamenti.

Consiglio FIGC: avanti Serie B e C. Si fermano i dilettanti. Playoff in A?

È iniziato alle 12 il Consiglio FIGC che deciderà le sorti del campionato. Arrivano i primi verdetti.

I campionati di Serie B e C vanno avanti, mentre si fermano i Dilettanti. I campionati dovranno concludersi entro il 20 agosto.

La discussione prosegue per la Serie A, dove si continua a non escludere la possibilità di playoff, per riuscire ad arrivare fino in fondo.

Seguiranno aggiornamenti.

Foggia-Bitonto, a colpi di dichiarazioni: botta e risposta tra Felleca e Abbaticchio

Non si è potuta disputare sul campo a causa del Covid-19, ma Foggia-Bitonto è una gara “infuocata” anche a bocce ferme.

Nei giorni scorsi, infatti, Felleca aveva rilasciato delle dichiarazioni a TMW (di cui vi abbiamo parlato QUI: Felleca: “Ci sono società e società, noi dobbiamo andare in C. Punto”), che non erano passate inosservate e che avevano destato l’ira di Abbaticchio, Sindaco di Bitonto.

Il primo cittadino di Bitonto aveva risposto seccato in un’intervista rilasciata ad Antenna Sud: “Scriverò al mio collega Sindaco di Foggia, manifestando il mio forte disappunto su queste dichiarazioni del Presidente del Foggia calcio che, addirittura, parlerebbe anche di una delusione regionale nel caso in cui venisse promossa la società bitontina e non la sua. Nel calcio gli animi dei tifosi sono già surriscaldati. Ed io ne so qualcosa: basta una fake news ad accendere proteste, grida, etc. Se poi ci mettiamo anche dichiarazioni come questa, qualora confermate, non ci saranno condizioni di sicurezza non solo durante un ipotetico futuro match, ma in eventi in cui la comunità foggiana si confronti con la blasonata comunità bitontina”.

Immediata è arrivata la risposta di Felleca, sempre ad Antenna Sud. Il patron dei rossoneri ha replicato: “Non ho mai pensato di sminuire il Bitonto, stimo tantissimo il suo presidente e credo che la stima sia reciproca. Ho semplicemente affermato che mi sarebbe piaciuto finire in campo la stagione perché lo scontro diretto andava disputato a Foggia, lì dove le chances per noi sarebbero state molte. Questo non vuol dire che il Bitonto non meriti la C, lo merita come lo meritiamo noi. Se poi un sindaco, per attirare l’attenzione o la simpatia dei suoi concittadini, vuole passare per mezzo del signor Felleca, forse è meglio che cambi strada. Ha sbagliato persona, noi non utilizziamo questi metodi. Questo è un messaggio chiaro indirizzato ad Abbaticchio, la mia figura non merita di essere sporcata da certe parole”.

Infine, l’ulteriore di precisazione di Felleca, sempre ad AntennaSud. Il presidente del Foggia  si sarebbe riferito alle altre seconde in classifica dei gironi di Serie D, le quali, secondo il patron rossonero, in virtù di un minor blasone rispetto Foggia, dovrebbero stare alle spalle dei Satanelli in un’ipotetica graduatoria di ripescaggi in C.

Polemica chiusa, quindi, per il momento.

Foggia, Felleca: "Ci sono società e società, noi dobbiamo andare in C. Punto"

Il presidente del Foggia, Roberto Felleca, ha parlato ieri alla trasmissione “Stadio Aperto” di TMW Radio. Queste le principali dichiarazioni del patron dei rossoneri.

Esordisce Felleca: “Questi primi dieci giorni di maggio dovevano essere il coronamento di una stagione importante, magari festeggiando insieme promozione in Serie C e centenario. Purtroppo il Covid-19 non ci ha permesso di terminare il lavoro, l’auspicio è che sia solamente rimandato”.

Cosa fare con la Serie D? “Credo che sia corretto che i campionati non riprendano. Vorremmo rispetto dal punto di vista sportivo, a parte il blasone indiscusso e la storia del Foggia, noi e il Palermo abbiamo presentato un conto oneroso per partecipare al campionato, e il fatto che fossimo lì a giocarcela ad un punto di distanza spero che sia tenuto di conto”.

Quanto sarebbe grave il danno economico? “Pesantissimo. Una città intera e una regione ancora più deluse: anche io mi sono preso il rischio di prendere il Foggia in Serie D, ma fare un altro campionato da dilettanti vorrebbe dire una perdita milionaria”.

Ha avuto rassicurazioni da Sibilia? “Ci hanno detto che faranno tutto il possibile per le squadre come noi che hanno affrontato un determinato percorso di impegno economico: la città non può aspettare riforme, si deve andare in C e punto. Non abbiamo gli stessi diritti degli altri, bisogna essere obiettivi. Con altre squadre non mi permetterei di dire nulla, ma ci sono società e società”.

Da dove deve ripartire il calcio? “Ridimensionare le squadre professionistiche mi sembra corretto, ma va fatto subito. Tra un anno rischiamo che molte squadre siano scomparse da sole, non ci sono dei robot a sostenere le squadre, ma presidenti come me. Una riforma a 60 squadre professionistiche è ottima, mette i paletti: poi chi avrà il blasone o i requisiti per arrivare in B lo dimostrerà, altrimenti rimarrà semi-professionista in Serie C”.

Che futuro vede per la Lega Nazionale Dilettanti? “Se riescono a fare la riforma bene, ma se fanno ripescaggi o promozioni a caso non so come si va. Gli imprenditori sono stanchi di versare soldi a fondo perduto…”.

Perché modificare il discorso promozioni/retrocessioni in C, facendo salire il Foggia che a classifica congelato sarebbe secondo? “A chi mi dicesse così lo manderei al diavolo. Tante di quelle squadre che retrocedono hanno speso molto meno di quanto ha fatto il Foggia per riportare in C una squadra che merita. C’è un regolamento, e nel caso della D prevede 34 gare, se se ne giocano 26 guardiamo altri aspetti per un nuovo regolamento. Se cambio otto giocatori a gennaio e dopo tre giornate devo fermarmi,

Dove vorrebbe portare il Foggia? “Anche al sindaco ho fatto vedere un piano triennale per salire subito in C e provare un altro salto nel biennio successivo. Proviamo a continuare a tenerlo come piano, sperando di salire quest’anno. La Serie D è un vuoto a perdere pesanti, e a Foggia ci sono budget milionari: gli incassi non sono paragonabili ai costi”.

Come giudica il comportamento del mondo del calcio in questi mesi? “L’unica giustificazione che posso dare è che l’epidemia non ha mai dato certezza sui tempi. Da 15-20 giorni, forse un mese, abbiamo le idee più chiare sul futuro da qui a dicembre, ed è lì che si deve dare un’accelerata. C’è poca comunicazione, e quando succede crea confusione. Spero si stia lavorando in silenzio alla riforma, mi auguro che Gravina e compagnia stiano facendo queste cose. Qualcuno dovrà poi prendersi una responsabilità definitiva, e dico: se mi riapri il mercatino del pesce devi permettere anche gli allenamenti di gruppo e riaprire gli stadi. Qualche rischio dovrà essere preso”.

Si rischia di intaccare la prossima stagione? “Abbiamo già avuto rinunce da parte degli sponsor, non vorrei essere nei panni di squadre più grandi. Parlo con diversi colleghi presidenti e sono in crisi: il calcio è fortemente a rischio”.

In quale Foggia vorrebbe trovarsi adesso? “Vorrei essere colui che nell’anno del centenario li ha ripresi dal fallimento e riportati nei professionisti. Poi in futuro come minimo la Serie B: questo è il mio sogno. Speriamo intanto di salire in Serie C, secondo me il campionato l’avremmo vinto”.

Foggia, capitan Gentile: "non mi sento secondo. Scegliere la meritocrazia nei ripescaggi"

Federico Gentile, capitano del Foggia, è intervenuto ieri nella trasmissione La Puglia nel pallone, in onda tutti i giovedì su Canale 85. Per il centrocampista dei satanelli il Foggia avrebbe tutto il diritto al ripescaggio, vista la posizione in classifica e lo scontro diretto con il Bitonto (primo in classifica a +1 sui rossoneri) non più disputato.

Così si è espresso Gentile: “noi eravamo in piena corsa per il primo corso, con lo scontro diretto da giocare in casa. È normale che noi non possiamo sentirci secondi in una situazione come questa, con un solo punto di distacco dalla prima. Mi auguro che si terrà conto anche di questo per quanto riguarda ripescaggi e cose di questo tipo. Bisogna fare le cose secondo il principio della meritocrazia, e non per favori gli interessi di qualcuno”.

Nardò, il presidente Donadei: "Troppo costi per la ripresa. Promuovere le prime e.."

Dopo il presidente del Brindisi, Umberto Vangone, anche il numero uno del Nardò, Salvatore Donadei, si è espresso in termini negativi circa la possibilità di ripresa del campionato di Serie D.

Al Nuovo Quotidiano di Puglia Donadei si è detto convinto del fatto che “nessuna società riuscirà a sostenere le spese che prevede il protocollo. Siamo arrivati a metà maggio e ancora siamo incerti riguardo al futuro, ma soprattutto perplessi. Credo sia opportuno e necessario terminare qui il campionato, per capire anche cosa accadrà per la questione retrocessioni e promozioni”.

Sulle soluzioni da adottare in conseguenza dello stop definitivo del campionato, il presidente del Nardò è dell’idea che vadano promosse in serie C le prime di ogni girone e bloccate le retrocessioni in Eccellenza.

Brindisi, il presidente Vangone: "campionato finito a marzo. I calciatori non prenderanno soldi fino a ottobre"

Il presidente del Brindisi, Umberto Vangone, ha parlato ai microfoni de “Il Nuovo Quotidiano di Puglia”, dichiarandosi favorevole per lo stop definitivo del campionato.

Vangone si è detto “in dovere di dire che la stagione è terminata già ad inizio marzo. Chi sarebbe così pazzo da schierare una squadra e rischiare il contagio alla ripresa? Non si scherza con la ripresa”.

Vangone ha auspicato anche che le restrizioni “possano venire meno entro un mese. Mi metto nei panni dei calciatori dei campionati dilettantistici e non che non prendono soldi da marzo e che dovranno aspettare ottobre per cominciare il prossimo campionato. Mi sembra ovvio che c’è gente che sta perdendo motto sotto il punto di vista economico”.

Foggia, gli auguri della LND per il centenario

Sono arrivati gli auguri della LND al Foggia Calcio, in occasione del centenario dalla nascita dei rossoneri.

A scrivere è il coordinatore della LND, l’avvocato Luigi Barbiero, secondo cui la storia del Foggia porta alla mente grandi imprese e vittorie. Questo il messaggio di auguri.

Cento anni di storia rappresentano un traguardo straordinario per il Foggia ed il calcio Foggiano. La storia porta alla mente le grandi imprese e le grandi vittorie. Un film lungo un secolo con le gesta dei vari calciatori e tecnici, i sacrifici dei Presidenti, l’impegno dei dirigenti ma soprattutto la passione dei tifosi. I ricordi a volte creano nostalgia e tristezza ma in questo caso sono talmente indelebili che generano un entusiasmo che coinvolge emozionando sia le passate, che le giovani e le future generazioni. A nome mio personale, del Segretario e dell’intero Consiglio del Dipartimento Interregionale LND, esprimo le più sentite felicitazioni al Presidente, ai dirigenti e collaboratori, ai calciatori e tecnici, agli addetti ai lavori, ed a tutti gli appassionati che portano il vessillo rossonero nel cuore, per la ricorrenza del Centenario, con l’augurio di nuovi importanti e prestigiosi successi. Auguri. Dipartimento Interregionale LND”.

Sibilia: "ripresa quasi impossibili. Spero non ci siano tanti ricorsi".

Lo stop definitivo ai campionati dilettantistici è sempre più vicino. Ad affermarlo è Cosimo Sibilia, presidente della LND, il quale non nasconde il suo timore di un’estate passata tra i tribunali, per via dei ricorsi  annunciati da diverse società.

Queste le dichiarazioni di Sibilia, riportate da TMW.com. “La decisione? Subito dopo il Consiglio Federale, spero venga convocato al più presto quello direttivo, dopo il rinvio dell’8 maggio. In quella sede otterremo delle indicazioni che poi trasferiremo ai nostri territori in seguito al confronto con tutti i Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti. Ho sempre coltivato la speranza di poter concludere la stagione in campo, ma allo stesso tempo non ho mai nascosto le difficoltà per le nostre società di attuare le misure di sicurezza richieste dall’emergenza sanitaria. Il tempo sta passando inesorabilmente e credo sia quasi impossibile per i Dilettanti pensare di tornare a giocare. La speranza è che non ci siano tanti ricorsi perché sento molte società pronte ad adire alle vie legali. La crisi socio-economica del Paese si ripercuoterà anche nel nostro settore dove le piccole realtà sostenevano la squadra. Aiuti dal Governo? Spadafora ha confermato fondi per 400 milioni, considerati i nostri numeri importanti penso che una buona fetta sia destinata a noi”.

Taranto. Corsa a tre per la panchina

Secondo quanto riporta il portale pugliasport.news, per la panchina del Taranto della prossima stagione è corsa a tre.

Una prima pista porterebbe al Cerignolano Giovanni Zichella, di recente alla guida del Teramo, in Serie C. Gli altri due nomi sul taccuino dei tarantini sarebbero Dino Bitetto, attualmente in forza al Casarano, ma con un’esperienza ventennale  in serie C, ed infine al tecnico  Michele Cazzarò, già in passato alla guida dei rossoblu

Taranto: "in atto un rinnovamento della nostra struttura"

Il Taranto getta le basi per il futuro.  Con una nota stampa, il club rossoblu ha annunciato un potenziamento e rinnovamento della struttura organizzativa interna ed, in particolare, dell’area comunicazione e marketing.

“La F.C. Taranto 1927 Srl , con riferimento alla stagione sportiva 2020/21, sta attuando un programma che prevede, tra le altre, il potenziamento ed il rinnovamento della propria struttura. Per quanto attiene il settore della comunicazione e dell’immagine mediatica, comunichiamo che dal prossimo mese di giugno entrerà in funzione un nuova pagina internet ufficiale, con una grafica totalmente rinnovata. Informiamo al proposito che è stata oscurata quella in funzione sino ad alcuni giorni orsono. Ci scusiamo delle eventuali carenze che in questo lasso di tempo fossero riscontrate dai nostri tifosi, dagli appassionati tutti e dai media che seguono il nostro club. In quella che sarà la nuova pagina ufficiale della F.C. Taranto 1927 Srl sarà creato un corner per poter acquistare, on line, l’abbigliamento, sportivo e non, riconducibile al brand della nostra società. Il progetto prevede altresì la realizzazione e registrazione di un nuovo marchio di proprietà che andrà a sostituire quello attuale”.

Domani il centenario del Foggia: dagli altoparlanti dello Zaccheria l'inno "Cuore rossonero"

Domani, 12 maggio 2020, il Calcio Foggia 1920 compirà 100 anni.

L’attuale situazione emergenziale ha impedito alla società di viale Ofanto di organizzare eventi di pubblico per festeggiare lo storico compleanno.

Così, per la giornata di domani, il Foggia ha fatto di necessità virtù, lanciando un’iniziativa direttamente dai social: i tifosi dovranno colorare  case e balconi della città di  rossonero; alle 18:30, ci sarà un flash mob dedicato ai tifosi, invitati a filmarsi (ed a condividere sui social i relativi video) mentre cantano l’inno “Cuore rossonero”, che contemporaneamente verrà diffuso dagli altoparlanti dello stadio “Pino Zaccheria”.

Coranavirus e calcio dilettantistico: arrivano finanziamenti a tasso zero per le società

Finanziamenti a tasso zero per le società calcistiche dilettantistiche: arriva un piccolo aiuto per il calcio dilettantistico, per far fronte alle esigenze di liquidità dei sodalizi di base.

Per le società regolarmente riconosciute dal CONI, sarà possibile accedere a prestiti che vanno da un minimo di 3.000 a un massimo di 25.000 euro.

Il finanziamento, rimborsabile in 6 anni, due dei quali di preammortamento e con prima rata da versare dopo 12 mesi, sarà erogato dall’Istituto per il Credito sportivo.

Saranno finanziabili importi pari al 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambe i casi, almeno 2018), regolarmente approvati dalla società o dalla associazione. La somma concessa alle realtà dilettantistiche sarà garantita al   100 % dal Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità.

Nei prossimi giorni le Ssd e le Asd potranno accedere alla richiesta di finanziamento direttamente dall’homepage del sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica Covid-19, compilando il modulo online.

Audace Cerignola, parla capitan Di Cecco: "Senza retrocessioni la C farà un campionato di basso livello"

Il capitano dell’Audace Cerignola, Domenico Di Cecco, a “La Puglia Nel Pallone” ha fatto il punto sulla situazione globale del calcio, soffermandosi poi sul campionato del Cerignola fino allo stop e sulle prospettive future del club gialloblu.

Queste le sue dichiarazioni: “la ripartenza ad oggi è impossibile, anche in Serie A, visto che hanno riscontrato alcuni atleti positivi dopo i primi allenamenti. La stagione la si può considerare conclusa, speriamo si possa riprendere il prossimo anno. Il danno economico sarà enorme: non vi saranno sponsor e abbonamenti, perciò i presidenti faranno spese a fondo perduto, rimettendoci tanto. Non capisco  il perchè dei mancati ripescaggi, visto che in C vi sono più società che non adempiono le spese e che hanno totalizzato pochissimi punti. Se non retrocedono faranno un altro campionato a livelli bassi, senza aggiungere nulla. C’è bisogno di meritocrazia, se hai fatto pochi punti e non hai pagato gli stipendi devi retrocedere. Noi, come – torna indietro parlando anche della sfortuna del club ofantino, riguardo al mancato approdo in terza divisione della scorsa annata – lo scorso anno anche nel corso di questo siamo stati penalizzati. Ahimè dopo quello che è accaduto lo scorso anno non ci meravigliamo di nulla. Quest’anno abbiamo subito i danni del mancato ripescaggio, non avvenuto nonostante due ricorsi al Tar vinti. Per fortuna dopo l’arrivo di Feola abbiamo fatto molto bene e siamo arrivati a -5 punti dal Bitonto. Quest’ultimi hanno meritato e devono salire, ma non sapremo mai come sarebbe terminato il campionato se fosse continuato”.

“Siamo – conclude parlando della questione stipendi – tutti bravi a rinunciare a parte dello stipendio quando si gioca in club prestigiosi. Al contrario non lo è per giocatori di Serie C e Serie D, che vivono di questa mensilità e che hanno mutui e prestiti da pagare”.

Tanto tuonò che piovve. Ghirelli annuncia: votato per stop al campionato e blocco dei ripescaggi dalla D

La Lega Pro vota compatta per la sospensione definitiva della stagione. Nonostante dichiarazioni distensive fatte dal presidente della Terza Serie (Ghirelli scrive a Sibilia: “mai pensato di togliere le promozioni alla SerieD”) alla LND, la Serie C ha votato anche per lo stop dei ripescaggi dalla serie D. 

Considerato il clima di incertezza, anche economica, che circonda il mondo del calcio, l’assemblea dei club di serie C ha votato a grande maggioranza per la sospensione definitiva dei campionati.

Non si tornerà in campo, quindi, in Serie C. La Serie C vota per la promozione in Serie B delle le attuali tre capoliste (Monza, Reggina, Vicenza), per bloccare le retrocessioni e i ripescaggi dalla Serie D. Niente play-off, né sorteggio per la quarta promossa in B: verrà decretata attraverso una graduatoria di ripescaggi che terrà conto del merito sportivo (l’indiziata numero uno sembrerebbe il Carpi).

 Ghirelli ha così commentato: “mi ha colpito l’enorme senso di responsabilità, e il grande rispetto verso le ragioni di ognuno e anche verso le posizioni delle altre leghe e della Federazione. La più bella assemblea che abbia mai svolto da quando sono presidente”. Per la quarta promossa in Serie B abbiamo scelto “un indice in base alle partite giocate, una media punti insomma. Non abbiamo riflettuto sul nome dei club ma su un dato oggettivo: possono dire tutto meno che il sottoscritto non abbia l’onestà intellettuale di essere il presidente di tutta la Lega Pro”.

Questa, in estrema sintesi, la proposta che la Lega Pro porterà alla prossima assemblea della FIGC.

Se venisse accolta sarebbe una doccia gelata per due pugliesi: il Bari, seconda in classifica in Serie C; il Foggia, secondo a -1 dal Bitonto nel campionato di Serie D, girone H.
A due grandi realtà del calcio pugliese verrebbe, quindi, impedita la possibilità di salire di categoria, nonostante un campionato d’alta classifica stroncato sul più bello dal Covid-19.