In rete Montemurro e Stefanini per la vittoria esterna dello Sporting. La sintesi della gara a cura degli ospiti.
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In rete Montemurro e Stefanini per la vittoria esterna dello Sporting. La sintesi della gara a cura degli ospiti.
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Il Leverano cade a San Vito. AntonioSchito, allenatore bianconero, è sconfortato per un match che, a suo dire, i suoi avrebbero dovuto vincere senza appello: “Siamo stati beffati, siamo partiti a spron battuto, procurandoci e sciupando tre palle gol. Poi abbiamo incassato una rete balorda, pareggiando una manciata di minuti dopo col bomber Giampiero Cazzella. Il primo tempo si è così chiuso sul risultato di 1-1, ma è un parziale che ci stava stretto. Anche nel secondo tempo siamo stati noi a dettare i ritmi della sfida ed a mettere alla frusta i padroni di casa. Ci siamo resi ancora pericolosi in altre tre circostanze, senza però concretizzare la grande mole di gioco espressa e poi è maturata la beffa del raddoppio avversario. La rete del 2-1 del San Vito è scaturita da un corner, così non abbiamo messo da parte nemmeno un punto al termine di un match che avremmo dovuto vincere largamente. Una vera disdetta”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
L’Otranto si impone per 2-1 in casa col Carovigno e si conferma al secondo posto, al pari del Salento Football Leverano, due lunghezze sotto alla capolista San Vito.
L’attaccante Alessandro Villani,
autore della rete decisiva, esprime la sua soddisfazione: “Sto vivendo un buon momento a livello personale, ma lo sta attraversando anche la squadra. Giochiamo un buon calcio e creiamo tante occasioni da gol. L’unico neo autentico è che troppo spesso le sciupiamo e siamo leziosi. E’ accaduto anche contro il Carovigno e dopo avere fallito alcune nitide opportunità siamo stati puniti alla prima scorreria avversaria nella nostra area. Volevamo assolutamente vincere e abbiamo prima pareggiato con Gianni Nestola, su rigore concesso per un mio atterramento nell’area del Carovigno, e poi ho siglato la rete decisiva come avevo fatto già contro il Tricase, sempre in casa. Andiamo avanti senza fare calcoli, è presto per ipotizzare -conclude- quali saranno le gerarchie del torneo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il Comunale di Minervino Murge ha fatto da scenario all’incontro disputatosi domenica 5 u.s., tra la Squadra “padrone di casa” e la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950-BARI” , valevole quale seconda gara di andata del Campionato Regionale di I^ categoria – Girone “A”.
Ad attenderci, oltre una cordiale accoglienza, anche una lieve ma costante precipitazione e nubi minacciose.
Alle ore 15.30, l’Arbitro, Francesco Danilo Barile della Sezione di Foggia, da il via al primo tempo di guioco: è la compagine Minervinese che al 3′ minuto prova a realizzare con un tiro del nr. 10, Maino, che termina alto.
Al 13′ minuto, il nr. 2 della squadra casalinga, Rosselli, blocca nella propria area, una chiara azione da goal che il calciatore sibillanese, Ranieri, avrebbe concluso se il difensore avversario non lo avesse atterrato; per il Direttore di gara, inevitabile la massima punizione. Incaricato al tiro, il Vice Capitano Giuseppe Damiani che non si fa sfuggire l’occasione: 1 a 0 per la Sibillano.
Al 16′ minuto, è il portiere barese Vito Sabino che manda in fumo, con una bella parata, uno dei sporadici tentativi del Mnervino Murge di azzerare la distanza.
Al 24’ ,a seguito di un tiro piazzato battuto quasi dal limite dell’area dal minervinese Tricarico, prova a deviare in rete il capitano dei padroni di casa, Rosselli, sfiorando di testa la palla che va fuori dallo specchio della porta barese.
Al 27′ è l’autore del goal, Giuseppe Damiani che emoziona nuovamente i propri tifosi con una punizione battuta da circa 25 metri dal portiere del Minervino Murge: il tiro teso e molto potente termina di poco fuori.
Al 30 il nr. 9 minervinese Lobascio, viene individuato e lanciato in area dal compagno Tricarico ma l’arbitro Barile lo pesca in “out-side” e ferma il giuoco: sonore le proteste dei supporters della squadra locale.
Ma nella “zona Cesarini” del primo tempo, è ancora la Sibillano che va vicinissima al goal che probabilmente avrebbe chiuso l’incontro; il giovane barese Giovanni Belcore (classe 96) raccoglie, con ottimo tempismo, una palla che di testa destina verso la rete avversaria: è il portiere Frondini che con una non facile parata nega il raddoppio alla squadra ospite.
Termina così un primo tempo caratterizzato da un gioco un pò confuso operato da entrabe le compagini, probabilmente grazie anche alla pesantezza del terreno, reso oltremodo viscido dalla pioggia, sul quale la Sibillano, annoverando un maggior possesso palla e avendo creato più azioni ben impostate, non è riuscita a finalizzare.
Puntuali le indicazioni e le raccomandazioni che Mr. Glorioso indirizza ai suoi Ragazzi sia nella prima parte di gioco che negli spogliatoi al termine del primo tempo. Nella ripresa molteplici sono state le azioni ben impostate a cura del Team sibillanese che in più di qualche occasione è andato vicinissimo al goal.
Ma…anche nel calcio esistono le “dure leggi”: “Goal sbagliato…goal subito!” è una di queste.
Al 33′, infatti, a seguito di una bella azione della Sibillano non conclusasi in rete, il Minervino Murge riparte dalle proprie retrovie e fa giungere la palla al nr. 9 Lobascio che, pescato in area barese, si sposta sull’estrema destra della porta e riesce ad annullare la distanza.
Rimasti vani gli ulteriori tentativi della Sibillano mirati a riconquistareil vantaggio.
Tutti negli spogliatori e si torna a casa accompagnati da un violento temporale e con un pareggio che fa gioire solo la A.S.D. “MINERVINO MURGE.
…Anche questo…è il “calcio” !!!
Per la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950- BARI” , Mr. Salvatore GLORIOSO si avvale di:
Sabino, Fieni, Cianci, Turitto, Regalino Dario, Regalino Davide , Belcore, Lavermicocca (K), Fresa, Damiani (VK),Ranieri.
A disposizione: Mazzone, Petrafesa, Gismondi, Caruso (entrerà al 27° 2t. alposto di Belcore), Pontrelli, Martino Gabriele (entrerà al 20′ del 2°t. al posto di Regalino Davide) , Bottalico (entrerà al 37° 2t. al posto di Fresa) .
L’ A.S.D. MINERVINO MURGE scende in campo con la seguente formazione:
Frondini, Roselli (Laghezza), Forenza (Di Maggio), Cerasole, Giorgio, Rotunno, Loberto, Tricarico (Terzulli) Lobascio, Maino,Terlizzi.
A disposizione: Pantone,Subrizio,Macirella,Schiavo.
Allenatore: Curci Giuseppe.
Ufficio stampa Sibillano
Vincono le solite due foggiane, Carapelle e Monte, pari Celle.
Una domenica positiva, tutto sommato, per le foggiane impegnate nel campi di Promozione Pugliese. Le due squadre maggiormente rappresentative, Carapelle e Monte Sant’Angelo, portano a casa due vittorie, rispettivamente contro Unione Bisceglie (2-0) e Canosa (1-0). Così i rossoblu del tecnico Ricucci salgono a quota 7 tra le primissime del campionato, mentre il Monte è nel terzetto di seconde classificate con 10 punti. Le altre due, insieme ai garganici, sono la Rinascita Rutiglianese (gara da recuperare in casa del Madre Pietra Apricena) e l’Atletico Corato (0-5 in casa del Real Bat). In testa c’è sempre il Gravina, ancora a punteggio pieno, capace di espugnare anche il campo del Virtus Putignano (0-1). Vincono anche Fortis Altamura (4-2 al Barium) e Giovinazzo (2-0 al Virtus Bitritto) in casa e il Nuova Molfetta (0-3) fuori casa a Palo. Unico pareggio di giornata lo 0-0 tra Celle di San Vito e Quartieri Uniti Bari.
Fabio Lattuchella
Ampia sintesi della quarta giornata di Campionato Eccellenza pugliese. In rete Terrone per il Bitonto; Beltrame e De Sario per la Sudest Locorotondo. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.
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Vittoria doveva essere e vittoria è stata per lo sporting daunia in quel di gravina contro gli ultrattivi altamura, chiamata al riscatto dppo la sconfitta all’esordio contro l’omnia bitonto. La compagine foggiana, del presidente Benito Stanco e del ds martino, s’impone 1 a 0 nella ripresa con il gol dell’attaccante colotti.
Il tecnico D’angelo effettua alcuni cambiamenti rispetto alla prima uscita stagionale domenica scorsa in tutti e tre i reparti, ma passiamo alla cronaca:
Nei primi 10 minuti nulla da segnalare fino a quando , al 12 esimo, si rende pericoloso lo sporting con de Ninno che prende palla fuori dall’area, salta un difensore e si presenta quasi a tu per tu con il portiere ma invece di tirare pecca di altruismo e appoggia verso il compagno di squadra , solo il provvidenziale e tempestivo intervento del difensore evita l’1 a 0. al 20 esimo punizione dal limite per lo sporting, si presenta lo specialista Carmellino che viene fermato solo dal palo a portiere ormai battuto. Gli ospiti abbassano un pò il ritmo e gli avversari si fanno notare con due conclusioni che non impensieriscono più di tanto l’estremo difensore foggiano Pompa . La squadra barese gioca con un baricentro alto favorendo alcuni contropiedi che però i foggiani non riescono a sfruttare al meglio. Si passa alla ripresa.
al 60 esimo l’episodio che decide il match: Cognetti recupera palla a centrocampo , lancio per Carmellino che entra in area e serve l’accorrente Colotti che trafigge il n.1 barese portando in vantaggio lo sporting daunia. Verso il 75 esimo lo sporting, accusando un pò di stanchezza, non spinge più e sale la pressione dell’altamura che si rende pericolosa con due conclusioni su cui è prima bravo Pompa con un miracolo a sventare la minaccia e poi sfortunata perchè colpisce il palo. Poco dopo è lo sporting, in contropiede tre contro due, a sfiorare il raddoppio: azione fotocopia del gol , Carmellino entra in area e nel momento dell’appoggio al compagno mette la palla qualche centimetro dietro perdendo così l’occasione del 2 a 0. Negli ultimi 10 minuti di forcing dell’altamura sale però in cattedra la difesa foggiana, de Ninno-Favulli-Umbriano-Villani che ribattono colpo su colpo ogni azione avversaria blindando il vantaggio.
Ora testa a domenica prossima al “degli ulivi” dove arriverà l’asd san marco e lo sporting vuole farsi trovare pronto.
Pari a reti inviolate tra Maglie e Galatone. Il difensore dei giallorossi padroni di casa, Marco Malerba, vede positivamente il punto conquistato: “Affrontavamo un complesso di tutto rispetto e avevamo nelle gambe la fatica sostenuta giovedì scorso, in Coppa Italia, sul terreno dell’Otranto. Non era quindi facile fare di più. La partita, del resto, è stata equilibrata e lo 0-0 va considerato equo. E’ innegabile che, sino ad oggi, abbiamo fatto meglio la fase difensiva di quella offensiva, ma stiamo lavorando sodo per migliorare in fretta. Non bisogna dimenticare che non abbiamo quasi svolto la preparazione pre campionato in quanto la rosa è stata allestita in extremis. Occorre quindi avere pazienza. Siamo destinati a crescere”.
Decisamente opposto invece l’uomore di Silvio Allegro, direttore sportivo del Galatone:“Nella ripresa ci è stato negato un penalty evidentissimo per un fallo in area sul centrocampista Marco Selvaggio. Una svista può naturalmente starci, ma il guaio è che già in Coppa Italia, contro il Maglie, siamo stati penalizzati dal direttore di gara e la stessa cosa è accaduta a Manduria. Alla nostra classifica mancano punti pesanti. Abbiamo giocato gran parte della partita nella metà campo rivale, creando alcune ghiotte palle gol che non abbiamo sfruttato a dovere. Meritavamo il successo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Campo Comunale Ordona (Fg), Campionato di Promozione Puglia Gir. A 4^Giornata.
Soddisfazione a fine gara con Ricucci e Tarantino che hanno ringraziato i propri giocatori per la bella prestazione, cercando ora di trovare la giusta continuità per permettere ai rossoblu di potersi togliere diverse soddisfazioni, in un campionato che ora vede il Carapelle tra le assolute protagoniste.
La sintesi della gara a cura di Luca Caporale.
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Vittoria di misura quella di quest’oggi del Monte Sant’Angelo Calcio su un avversario ostico qual è il Canosa di Mister Iannone, massima cordialità e rispetto tra le due società, avendo superato quanto accaduto nella stagione 2012/2013.
Entrambe le squadre disputano una gara molto equilibrata, con diversi capovolgimento di fronte, ma che tardano a portare i frutti desiderati, a sbloccare la gara ci pensa Simone al 74′, subentrato da pochi minuti a Mangiacotti, con un tiro a giro che trova la complicità del portiere avversario, Simone alla sia terza rete stagionale, dopo la doppietta messa a segno nella gara di coppa di giovedì scorso contro il più quotato Carapelle dell’ex Mister Ricucci.
Qualche minuto più tardi lo stesso Simone potrebbe ripetersi e mettere in cassaforte la gara, recupera palla a centrocampo ed in velocità brucia gli avversari, a tu per tu col portiere incredibilmente sbaglia, facendosi parare il tiro.
Il Canosa non ci sta e prova a pareggiare la gara, ma trova sulla sua strada un grandissimo Ferrazzano, che con i suoi interventi sta dimostrando al pubblico locale, di essere un portiere d’esperienza e di grande affidabilità.
Negli ultimi minuti il Monte gioca in inferiorità numerica per l’espulsione di Melchionda reo di aver colpito la palla con un braccio, in un’azione da ultimo uomo.
Monte Sant’Angelo Calcio: Ferrazzano, Mangiacotti (69′ Simone), Lauriola, Manzella, Fiorentino, Melchionda, Armillotta, Scarano, Lupoli (79′ Nanni), Quitadamo, Pazienza (46′ Gemma) a disposizione : Starace, Guerra, Totaro, Frattaruolo, All. Mimmo
Canosa: Conte, Fiorella, Andreani (85′ Dimmito), Cuocci, Rizzi, Cellamaro, Michielli, Cormio ( 79′ Diviccaro), Farid, De Lorenzo, Palmitessa (69′ Seccia) a disposizione: Lacivita, Cassotella, Di Gennaro, Quaquarelli All. Iannone.
Arbitro: Sig. Miliardi della sezione di Bari
Bella prova dei ragazzi della Quartieri Uniti Qari nella seconda trasferta in terra dauna. Partita giocata con grande intensità’ agonistica e di carattere.
Un primo tempo con occasioni mancate da Rubino e Campanelli dove il portiere foggiano si e’ superato.
Il Celle di San Vito si e’ reso pericoloso soltanto con qualche sortita dei due giocatori più rappresentativi, Bruno e Falcone ma senza impensierire il portiere Caravelli, superlativo solo in una circostanza. Secondo tempo con i biancorossi sempre alla ricerca del gol del vantaggio con efficienti triangolazioni e giocate veloci, ma senza un nulla di fatto. Ennesimo esordio di un altro baby classe 97, Lanotte, questo ad ulteriore dimostrazione del progetto calcistico del duo Caffaro-Calaprice propenso al lancio dei giovani.
Un pareggio tutto sommato giusto che premia la prova dei baby biancorossi che con un pizzico di fortuna e di esperienza potevano portare a casa l’intera posta in palio. Spirito e compattezza di gruppo,sono elementi determinanti nel prosieguo del campionato di questa squadra con una eta’ media di 20 anni.
Appuntamento a domenica 12 ottobre presso il campo comunale
Sotto il diluvio universale la spunta la squadra dell’allenatore-giocatore Iannacone. La vittoria porta le firme di Coco e Granatiero
Due su due! Dopo la vittoria nel ritorno di Coppa Puglia, di giovedì scorso, l’A.S.D. si ripete e fa suo anche il derby di campionato. Con una rete per tempo i ragazzi di mister Iannacone si aggiudicano la sentitissima stracittadina e volano in classifica. Sotto il diluvio universale, che ha impedito il pubblico delle grandi occasioni, è stato il capocannoniere celeste-granata della scorsa stagione Michele Coco, a portare i suoi in vantaggio. A.S.D. che però a metà primo tempo restava in dieci a causa dell’espulsione, per una sciocca reazione, di Nazario Nardella. La Polisportiva cercava da quel momento in poi di ristabilire la parità che arrivava non prima del 10° della ripresa, grazie ad un stacco perentorio di Santoro.
Il forcing dei ragazzi del duo Cursio–Radatti sempre più insistente non portava però i frutti sperati, anzi era ancora Michele Coco a cercare la via della porta che non trovava per via di un fallo di mano (volontario, involontario non si sa…) del capitano granata Gemma. Dal dischetto si presentava l’ultimo arrivato Granatiero che con freddezza consegnava i tre punti alla sua squadra. Nel finale, parità numerica ristabilita, per l’espulsione di Tenace. Un match sicuramente condizionato dal maltempo (era già successo negli anni precedenti), a causa del quale non si è assistito allo spettacolo fuori e dentro dal campo che questa partita merita. Un motivo in più per ribadire che questo nuovo impianto e soprattutto la nuova tribuna con 1000 e 600 posti a sedere, con uno sforzo in più, andava munita di copertura, sopra la quale magari, istallare dei pannelli solari che avrebbero fornito energia elettrica (pulita) a tutto l’impianto, considerando anche e soprattutto che l’intera stagione calcistica si svolge prevalentemente in inverno.
Mesi fa, forse anni, si parlava di un progetto di riqualificazione e ammodernamento dell’impianto, ma questo come tanti e come l’attuale amministrazione ci ha abituati, è caduto nel dimenticatoio! Tornando al calcio giocato, su entrambe le sponde è già tempo di pensare al futuro: per la Polisportiva, domenica prossima, ci sarà la terza partita in casa consecutiva e subito la possibilità di riscatto contro un Tre Torri Torremaggiore (fanalino di coda con 0 punti) che quest’anno non sembra essere quello delle passate stagioni. L’A.S.D., dal canto suo, cercherà di continuare con la propria striscia di risultati utili tentando il blitz nel capoluogo contro lo Sporting Daunia e di tenere il passo della coo-capolista e favoritissima Audace Cerignola, che ieri si è imposta a Bitonto e che domenica riceverà gli Ultrattivi Altamura, ultimi in classifica.
Felice LA RICCIA
Una doppietta di Palumbo manda i gialloblù in vetta
Il nuovo San Giovanni è un rullo compressore. Nella 2nda giordata del Campionato di Seconda Categoria i gialloblù di mister La Torre battono il Sannicandro con un secco 2 a 0 tra le mura amiche del ‘Tonino Massa’.
Gara decisa dalla splendida doppietta di Matteo Palumbo, sempre più leader di questa squadra.
“Oggi abbiamo affrontato una squadra davvero ben organizzata e messa bene in campo, sono davvero contento del risultato – il commento a fine gara di mister Franco La Torre -. I ragazzi hanno meritato questa vittoria , hanno dato tutto nonostante siamo partiti in ritardo rispetto alle altre. Sono orgoglioso di allenare questo gruppo di ragazzi che mi sta dando delle belle soddisfazioni, ma siamo ancora all’inizio del campionato e la strada è ancora lunga. Domenica ci aspetta una partita molto dura e già da domani penseremo allo Spinazzola”.
Soddisfatto anche capitan Francesco Pasqua: “Partita ostica contro un ottimo Sannicandro ben disposto in campo atleticamente preparato e con buone individualità e son convinto che farà un ottimo campionato. Siamo stati bravi ad essere compatti e aiutarci uno con l’altro, questo gruppo ha fatto ancora la differenza, siamo sulla buona strada. Dobbiamo pensare partita dopo partita e continuare ad allenarci bene. Ringrazio il Mister che in campo ci dà tanta carica e grazie a lui stiamo costruendo qualcosa di veramente bello ed importante. Ringrazio tutto lo staff che ci segue iniziando dai dirigenti che non ci fanno mancare davvero nulla , al presidente che è sempre presente per ogni cosa e sopratutto ringrazio l’ASD Sannicandro per il bellissimo ricordo che ho della squadra e dei tifosi“.
E’ arrivato domenica 5 ottobre il primo punto in classifica per l’ASD Bitetto nella nuova stagione 2014/15 del Campionato di Prima Categoria pugliese…
E’ arrivato domenica 5 ottobre il primo punto in classifica per l’ASD Bitetto nella nuova stagione 2014/15 del Campionato di Prima Categoria pugliese.
Dopo la sconfitta a Cerignola nella 1^ giornata, nella ‘prima’ casalinga termina 2-2 la gara contro la Virtus Molfetta.
Con questo punto guadagnato, la squadra bitettese lascia l’ultimo posto in classifica a Nuova Andria, Tre Torri e Ultrattivi, fermi ancora a zero punti.
La prossima gara è in programma domenica 12 ottobre proprio contro la Nuova Andria, alle ore 15:30. Una vittoria in trasferta potrebbe dare un’importante ‘boccata d’ossigeno’ alla nuova stagione.
Trasferta amara per il Canosa. Sconfitta di misura dal Monte Sant’Angelo
Nella seconda trasferta del campionato di Promozione pugliese il Canosa perde di misura a Monte S. Angelo dopo aver condotto una gara diligente e senza sbavature ad eccezione nell’azione che ha portato in vantaggio i padroni di casa. Entrambe le squadre si presentano euforiche e determinate all’incontro per aver battuto in settimana due formazioni come il Carapelle e l’Unione Calcio Bisceglie tra le più forti del girone A. Una partita incerta fino alla fine con i bianconeri che hanno rischiato di subire la rete del pareggio degli ospiti ma l’estremo difensore Ferrazzano, portiere esperto e di affidamento, ha dimostrato di essere un baluardo insormontabile. A Monte S.Angelo il Canosa, privo dei suoi allenatori Iannone assente per convalescenza e Corcella per squalifica, sostituiti dal direttore sportivo Piacenza in panchina, ha schierato: Conte tra i pali al posto di Amoruso (squalificato), il capitano Rizzi e Cuocci centrali difensivi, Fiorella ed Andriani esterni di fascia, Cellamaro, Cormio e gli under Farid e Michielli a centrocampo, Palmitessa e De Lorenzo in attacco. Nessuna novità di rilievo nell’undici mandato in campo da mister Mimmo che sta lavorando bene con i giovani messi a disposizione dalla società. Nella prima parte del match l’under Armilotta dialoga a centrocampo con il capitano Scarano ed il difensore Fiorentino si rende pericoloso in un paio di incursioni. I rossoblu rispondono con Michielli a tiro dal limite dell’area e con l’accoppiata Palmitessa–De Lorenzo che cercano di perforare la difesa avversaria. Allo scadere del primo tempo le azioni più importanti che movimentano la gara :Melchionda che scalda le mani a Conte e Palmitessa instancabile a battere tre corner di fila ed una punizione neutralizzata da Ferrazzano.
Nella ripresa i rossoblu partono all’attacco, guadagnano calci di punizione battuti in sequenza da De Lorenzo e Cormio ma i padroni di casa ripartono e tentano di sorprendere Conte che si salva in corner su un colpo di testa di Lupoli. In campo entrano forze fresche ed il Monte S.Angelo ne approfitta con il nuovo entrato Simone che di corsa salta la difesa canosina e calcia di fino portando in vantaggio i bianconeri. Il Canosa non ci sta a perdere ed in tutti i modi cerca di riequilibrare le sorti dell’incontro. Una gran punizione di De Lorenzo è respinta di pugno da Ferrazzano che si ripete su un bolide di Fiorella precedono il triplice fischio finale dell’arbitro Mallardi della Sezione di Bari. Una sconfitta immeritata per il Canosa che ha giocato gli ultimi minuti in superiorità numerica per l’espulsione di Melchionda reo di aver colpito con la mano il pallone da ultimo uomo, in un azione concitata portata avanti dai rossoblu. La prossima domenica il Canosa giocherà tra le mura amiche contro il Giovinazzo in gran forma mentre il Monte S.Angelo(FG) andrà a far vista alla Liberty Palo, fanalino di coda ancora senza punti in classifica. Bartolo Carbone
Monte S. Angelo: Ferrazzano, Mangiacotti(dal 69’Simone), Lauriola, Manzella, Fiorentino, Melchionda, Armillotta, Scarano, Lupoli(dal 79’Nanni), Quitadamo, Pazienza(dal 56′ Gemma).A disposizione: Starace, Guerra, Totaro, Frattuarolo. Allenatore Michele Mimmo.
A.S.D.Canosa:Conte, Fiorella, Andriani(dall’85’ Dimmito), Cuocci, Rizzi, Cellamaro, Michielli, Cormio(dal 79’ Diviccaro), Farid, De Lorenzo, Palmitessa(dal 69’ Seccia). A disposizione: Lacivita, Cassatella, Di Gennaro, Quacquarelli G. Allenatore: Beppe Iannone
Arbitro: Domenico Mallardi coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Natilla e Nicola Ostuni della Sezione di Bari
Rete: 74’ Simone
Ammoniti: De Lorenzo, Cellamaro, Simone
Espulsi: 70’ Quacquarelli, 85’Melchionda
Avetrana disattenta e sfortunata cade in casa. Con due reti il Tricase fa bottino pieno. Un passo indietro per i biancorossi di De Nitto.
Domenica 05 ottobre 2014 – Avetrana, Campo Comunale: Nel primo tempo le due squadre si affrontano a viso aperto ma è dalla mezzora in poi che l’Avetrana prende piede con più veemenza ed arriva al tiro in tre occasioni ma Laghezza chiude la saracinesca sulle incursioni di Cimino. Prima dello scadere però è Botrugno ad insaccare in volé direttamente da fallo laterale. Grossa dormita della difesa avetranese. Nella ripresa la partita si gioca a centrocampo e l’arbitro spezza troppe volte il gioco. Al 10’ la svolta della gara, secondo giallo per Nazaro e Tricase in superiorità numerica.
L’Avetrana è disordinata e non riesce a concludere in porta le diverse azioni prodotte. Botrugno però chiude il match con la doppietta personale al 37’ su contropiede sfruttando l’ennesima indecisione difensiva avetranese. La partita non regala più emozioni il Tricase sbanca il Valentino Mazzola.
AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Scozia (De Florio 31’st), Nazaro, Scarciglia (Santo 39’st), Donadei (Trisciuzzi 14’st), Gioia, Vasco, Cappellini, Cimino
PANCHINA: Bracciale, Petarra, Eleni, Santo
ALLENATORE: Giovanni DeNitto
TRICASE:Laghezza, Rizzo, Greco, De Braco, Debenedictis, Romano, Striano, Trotta (Castrignanò 17’st), D’Amico (Urso 40’st), Botrugno, Garrapa
PANCHINA: Baglivo, Di Seclì, Castrignanò, Pongedi, Mele, Urso, Pirelli
ALLENATORE: Branà
Note: Espulso Nazaro per doppio giallo 10’ st.
Arbitro: Maffione di Molfetta
Assistenti: De Palma di Molfetta – Pavone di Barletta
Di De Benedictis e Quarta i gol che decidono l’incontro.
Continua il momento positivo della Salento Football Leverano che vince in casa contro un volenteroso Real San Giorgio.
Nel primo tempo è il Real San Giorgio a tenere il pallino del gioco senza però impensierire più di tanto la difesa locale.
Nella ripresa la musica cambia ed il Leverano spinge subito sull’accelleratore sfiorando il vantaggio al 15° con De Benedictis che si fa respingere il tiro da ottima posizione. Al 30° il gol che sblocca l’incontro: punizione dai 16 metri di De Benedictis che trafigge il portiere ospite. Dopo un paio di minuti è Quarta a sfiorare il raddoppio con un’azione personale ma il pallone termina alto di poco. A 5 minuti dal termine arriva il gol che chiude l’incontro: su azione di contropiede Quarta, lanciato da De Benedictis, batte Ventimiglia in uscita.
Vittoria meritata per la Salento Football Leverano che con un superlativo secondo tempo, porta a casa i 3 punti issandosi al secondo posto in classifica a pari punti con l’Otranto e a -2 dalla capolista San Vito.
L’Ostuni subisce due reti dal Vieste e la quarta sconfitta consecutiva nel campionato di Eccellenza. Due reti per tempo per il Vieste, che ha dato continuità di risultati, dopo la vittoria, peraltro in rimonta, contro il Novoli domenica scorsa. L’Ostuni paga la sterilità offensiva, non riuscendo a segnare nemmeno una rete in questo inizio di campionato. I foggiani dopo 24 minuti sono già avanti con il gol di testa realizzato da Di Claudio, dopo una respinta del portiere Fiore, che sostituisce lo squalificato Muscato. Gli ostunesi perdono l’allenatore Cimino, espulso per proteste dal signore di gara Palmisano. L’Ostuni reagisce nel finale della prima frazione vanno vicino al gol con Caruso, che scheggia la traversa.
Nel secondo tempo il Vieste controlla il match e al 30’ del secondo tempo raddoppia con il solito Augelli, punto di riferimento importante per i biancazzurri, che batte con freddezza l’estremo difensore. Da segnalare la seconda espulsione tra le fila gialloblù di De Palma, reagendo in malo modo a un contrasto di un avversario. Ultimo posto in classifica per i gialloblù, anche le speranze di salvezza non sono del tutto limitate, in virtù del regolamento che prevede una sola retrocessione per effetto della riduzione delle squadre partecipanti da 20 a 16. La strada è in salita, ma ancora molto lunga.
Ostuni: Fiore, Andrisano, Cati, Cristofaro, De Palma, Loseto (43’ st Krespha), Miccoli, Balzano, Caruso (38’ st Saracino), Ferraro (22’ st Tagliente), Basso. In panchina: Gioia, Metis, Merico, Mazza. Allenatore: Cimino
Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (46’ st Tedesco), Cesar, Mandorino, Camasta, Augelli R. ( 41’ st Sollitto), Di Claudio, Salerno (37’ st Trigiani), Colella, Quaresimale. In panchina: Liocco, Silvestri, Tedesco, De Luca, Rubino. Allenatore: Olivieri
Reti: 24’ p.t. Di Claudio, 30’ s.t. Augelli R.
Arbitro: Palmisano di Taranto
Note: espulsi l’allenatore dell’Ostuni Cimino e De Palma (O). Ammoniti Fiore, Balzano, De Cristofaro (O), De Carlo, Di Claudio (V)
Francesco Parisi – OstuniNews
Ottima partita a Otranto dei ragazzi rossoblù. Match veloce e ricco di emozioni. Primo tempo dominato dai ragazzi di mister Monna che vanno più volte vicino al gol. Poi a 5´ dal termine Russo trova il gol su un diagonale dalla destra. Dopo pochi minuti l´arbitro concede benevolmente il rigore ai locali che Nestola realizza. Secondo tempo più coriaceo per l´Otranto che va vicino al gol più volte contro un Carovigno apparso disorientato.
Bene in casa, da rivedere in trasferta. Due vittorie al Miramare, tre sconfitte lontano dalle mura amiche, Cava, Bisceglie e per ultimo Scafati. Questo il ruolino di marcia del Manfredonia nelle prime cinque giornate di campionato. 7 reti in totale, di cui 6 firmate al Miramare, 1 fuori casa, la sigla Coccia alla Cavese nella prima giornata di campionato. 6 sono quelle subite, tutte lontane dal Miramare. Bunker in casa, qualche meccanismo che si inceppa fuori.
Ma veniamo alla gara con la Scafatese. Il primo tempo si conclude sullo 0-0, sostanziale equilibrio al Comunale, poi ad inizio ripresa arriva l’episodio che cambia le sorti del match. Natino, a digiuno di gol da più di anno, sblocca la gara. Il Manfredonia accusa il colpo, a farne le spese è Del Prete che termina in anticipo la sua gara, espulso per doppia ammonizione. I sipontini cercano il pareggio, ci va vicino Ricucci, Gallo si esalta, poi è la volta di Coccia, la sua bicicletta termina alta sulla traversa. Nel finale di gara viene ristabilita la parità numerica, il neo entrato Romano va subito sotto la doccia, espulso anche lui. Eppure, proprio nei secondi finali, la Scafatese raddoppia con Pisani.
Dopo tre sconfitte consecutive ed un pareggio, la formazione di Esposito con il Manfredonia coglie il primo successo in campionato. Ora, i bianco-celeste dovranno subito archiviare la sconfitta in terra campana, domenica al Miramare arriva il Francavilla, entrambe le squadre sono appaiate a quota sei in classifica, per i ragazzi di mister Vadacca arriva subito l’occasione del riscatto.
Primi tre punti in trasferta per l’Atletico Vieste che espugna il comunale di Ostuni col più classico dei risultati. I gol di Di Claudio e Rocco Augelli, uno per tempo, consentono alla squadra di mister Olivieri di acciuffare il secondo posto in classifica, ad un punto dalla capolista Vigor Trani, bloccata sul pari da quel Novoli che nella scorsa giornata aveva messo in difficoltà proprio i garganici.
Sebbene il match di Ostuni sia stato giocato con grande animosità da entrambe le squadre, non si può dire di aver assistito ad una bella partita: le precarie condizioni del manto in erba naturale anche a causa delle piogge delle ore precedenti, non hanno consentito di giocare palla al piede visti i continui sobbalzi che la sfera è costretta a subire ad ogni passaggio rasoterra, trasformando una gara di calcio in una lunga serie di lanci dalle difese verso i propri reparti di attacco. Non a caso le occasioni più pericolose sono giunte da palle inattive o da soluzioni nate con lanci lunghi.
La lancetta non aveva ancora completato il primo giro quando Loseto calciava una punizione mandando il pallone ad attraversare l’intero specchio della porta per concludere la sua corsa accanto al palo alla destra di Tucci, portiere viestano schierato dal primo minuto per turn-over.
Al terzo giungeva la prima occasione viestana: Quaresimale liberava in area Rocco Augelli che scavalcava con un tocco-sotto il portiere Fiore ma la sua conclusione veniva intercettata col corpo in tuffo da Andrisano. Al decimo Quaresimale (unico ex della gara data l’assenza per squalifica di Muscato) calciava contro il palo una punizione da posizione defilata.
Al venticinquesimo l’Atletico Vieste sbloccava il risultato con Alessandro Di Claudio: dalla bandierina Colella pescava Rocco Augelli la cui testata impegnava Fiore, che nulla poteva sulla ribattuta in rete del centrocampista molisano. Per Di Claudio (uno dei migliori della gara assieme alla coppia di difensori centrali Mandorino e Camasta), si tratta del secondo gol stagionale, il terzo con la maglia viestana se si considera anche la rete nella sua breve esperienza di qualche stagione fa.
Il gol subìto rendeva nervosi i padroni di casa, ed il primo a pagarne le conseguenze era mister Cimino, allontanato dalla panchina al 41mo per proteste. La prima occasione da gol giungeva a pochi secondi dal termine quando Caruso inzuccava il pallone proveniente dalla bandierina mandandolo contro la parte alta della traversa. Ad inizio ripresa l’Ostuni inquadrava lo specchio con un calcio di punizione di Loseto ma Tucci si superava deviando in corner. Il giovane portiere viestano si faceva apprezzare ancora qualche minuto dopo quando smanacciava un pericolo spiovente che giungeva da calcio d’angolo.
A cavallo del quarto d’ora due interventi di Fiore gli garantivano altrettanti applausi del proprio pubblico: al 14mo quando deviava in corner un tiro a sorpresa di capitan Augelli da 30 metri, e al 18mo mandando oltre la traversa il colpo di testa di Salerno.
Alla mezz’ora il gol che decideva la gara: lancio dalla difesa viestana, stop e appoggio centrale di Quaresimale per Salerno il cui controllo si trasformava in un assist al bacio per Rocco Augelli che mandava la sfera ad insaccarsi accanto al palo alla sua sinistra, trafiggendo l’incolpevole portiere Fiore.
Nei minuti finali il nervosismo in casa Ostuni prendeva il sopravvento e raggiungeva l’apice quando il signor Palmisano di Taranto mostrava il cartellino rosso a De Palma per aver messo le mani sul viso del capitano viestano rimasto a terra dopo un contrasto. La quarta sconfitta in altrettante partite, con sette gol subiti senza averne realizzato alcuno, aprono la crisi nello spogliatoio dell’Ostuni, in vista della trasferta sul campo del Casarano.
Oltre ad aver cancellato la sconfitta per 4-2 della scorsa stagione, il terzo successo viestano in quattro gare di campionato permette all’Atletico Vieste di approcciare con entusiasmo alla doppia sfida con la Libertas Molfetta, giovedì in coppa e domenica in campionato, entrambe al “Riccardo Spina”.
Ostuni 1945: Fiore, Andrisano, Cati, Cristofaro, De Palma, Loseto (43st Krespa), Miccoli, Balzano, Caruso (37st Saracino), Ferraro (22st Tagliente), Basso. A disposizione Gioia, Netis, Merico, Mazza. Allenatore Alfredo Cimino
Atletico Veste: Tucci, Augelli P., De Carlo (46st Tedesco), Cesar, Mandorino, Camasta, Augelli R. (41st Sollitto), Di Claudio, Salerno (37st Triggiani), Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Silvestri, De Luca, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri
Arbitro Carlo Palmisano della sezione di Taranto, assistenti Giuseppe Centrone e Costantino Chiapperino entrambi da Molfetta
Reti: 25pt Di Claudio, 30st R. Augelli
Ammoniti: De Carlo, Di Claudio (V), Fiore, Caruso, Balzano, Cristofaro (O)
Espulso De Palma (O) al 35st per comportamento antisportivo
Sandro Siena
La formazione di Carella torna sconfitta dalla trasferta al D’Angelo
Dopo la vittoriosa partita di Coppa Puglia contro laNuova Molfetta, il Barium di Carella affrontava la trasferta ad Altamura contro la Fortis con rinnovato ottimismo.
Purtroppo però è arrivata un altra sconfitta perTenzone (in foto) e compagni che rallentano ulteriormente il loro cammino nel torneo di Promozione. Il tecnico Carella si affida all’esperienza di Terrevoli, Tenzone e al rientro di bomber Fabio Pica finalmente ristabilito. La partita però si mette subito malissimo per i biancorossi in quanto l’arbitro espelle Silvestri dopo appena un giro di lancette lasciando il Barium in 10 uomini e sulla conseguente punizione la Fortis Altamura passa in vantaggio grazie a Caputo che batte il portiere ospite D’Elia. I padroni di casa spingono sull’accelleratore e raddoppiano poco più tardi con Cappiello che sigla il 2-0. La formazione ospite ha un sussulto di orgoglio e si affida al suo uomo più rappresentativo con Tenzone che su punizione riapre i giochi. Nella ripresa la Fortis controlla e sigla il 3-1 con Ruggiero che sfrutta al meglio un assist di Savoia. Al 69esimo viene ristabilita la parità numerica grazie all’espulsione di Giannuzzi con Tenzone che trasforma il rigore del 3-2. La rimonta degli ospiti si esaurisce con il gol del 4-2 finale siglato da Ardino su assist ancora di Savoia. I tre punti finiscono alla compagine altamurana che sale in classifica a quota 6 dando una forte boccata di ossigeno alla classifica mentre resta ancora dietro il Barium a quota 2 punti e alla ricerca della prima vittoria stagionale.
Antonio Genchi Pugliagol
Locorotondo, 5 ottobre 2014 – Una vittoria ottenuta col cuore, con la forza e con la grinta di chi voleva a tutti i costi rialzarsi dopo 3 sconfitte di fila. Mister D’Ermilio è riuscito a trasmettere la carica giusta e nonostante un avvio in salita, i blaugrana hanno dato vita ad una reazione d’orgoglio materializzatasi con la rimonta firmata Beltrame-De Sario.
Il tecnico di casa schiera da subito il neo acquisto De Sario insieme a capitan Blonda mentre Chimenti e Rotolo agiscono sulle corsie esterne. A centrocampo, Fiume debutta da titolare con Faliero, Fumarola e Fraschini a dar manforte. Caputo affianca Beltrame in attacco. Partono dalla panchina, Mignone non al top della condizione e Damiani. Nel Bitonto, matricola ambiziosa, è out Capriati mentre rientra Martellotta a centrocampo. Bonasie e Montrone compongo la coppia centrale di difesa; in avanti agiscono Terrone e Roselli.
SBLOCCA TERRONE, BELTRAME PAREGGIA – L’avvio è shock per i padroni di casa che al primo affondo neroverde, subiscono il vantaggio ad opera di Terrone, che scarica una botta terrificante dal limite dell’area che batte l’incolpevole Donatelli. La Sudest Locorotondo non s’abbatte e comincia a tessere le prime giocate in avanti. La punizione di Fraschini percorre tutta l’area di rigore senza però trovare nessuna deviazione. Poi tocca a Caputo impegnare severamente De Blasio che smanaccia dall’incrocio dei pali, una punizione velenosa. Al 30′, il Viale Olimpia s’infiamma per la prima volta nel corso della stagione. Angolo di Fraschini, assist in rovesciata di Fumarola e tap in vincente di Beltrame, che da pochi passi, fulmina De Blasio. Nell’occasione della rete, Fumarola riporta un taglio alla nuca, costringendolo a disputare il resto del match con una vistosa fasciatura.
La gara sale d’intensità agonistica e ne fa le spese Roselli per un doppio giallo, rimediato nel giro di pochi minuti. Terrone, però, semina il panico in area blaugrana su corto retropassaggio di Blonda che rimedia in extremis. Nel finale, Fumarola calcia a lato da buona posizione.
CAPOLAVORO DE SARIO, PRIMA VITTORIA – Nella ripresa, è ancora l’attaccante neroverde a creare scompigli in area locale ma Rampino ravvede un fallo dello stesso attaccante ai danni di Rotolo. La Sudest Locorotondo aumenta il ritmo delle giocate e una botta di Fumarola è bloccata da De Blasio. Poi tocca a Caputo, deviare una conclusione di Fumarola ma De Blasio fa buona guardia. L’attaccante brindisino, al 22′, si libera egregiamente della marcatura di Montrone ma calcia debolmente. D’Ermilio getta nella mischia Damiani e Longo, rinforzando l’assetto offensivo. L’ex Massafra, prima ci prova di testa, poi conclude da posizione defilata, scagliando una botta che impegna l’estremo neroverde. Nonostante il predominio territoriale, il Bitonto regge il fortino innalzato davanti a De Blasio. Al 42′, però, esplode il Viale Olimpia. De Sario s’incarica di una punizione dal limite dell’area. Il sinistro del centrale difensivo è di rara bellezza e s’insacca nell’angolino, regalando di fatto la prima vittoria stagionale.
OSTICA TRASFERTA A NARDO‘ – Al triplice fischio, lungo abbraccio tra i giocatori blaugrana: sintomo che la strada giusta è stata imboccata. Tutti insieme. Le api saranno di scena a Nardò contro la corazzata di mister Monaco.
La Sudest Locorotondo, inoltre, ringrazia la società Bitonto per aver collaborato affinché alcune discussioni nate in tribuna non degenerassero. Lo spirito sportivo deve sempre prevalere.
SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo, De Sario, Blonda, Faliero, Fiume (19′ st Longo), Fumarola, Caputo (31′ st Mignone), Fraschini (8′ st Damiani), Beltrame. A disp.: Cofano, Lenti, Lovece, Soleti. All.: Roberto D’Ermilio
BITONT0 (4-4-2): De Blasio, Capriati D., Vittorio, Caringella, Montrone, Bonasia, Martellotta (44′ st Miccoli), Sangirardi (31′ st Piperis), Terrone (24’st Modesto), Roselli, D’Ambrosio. A disp.: Di Gioia, Triozzi, Daddario, Mastrolonardo. All.: Onofrio Fino
ARBITRO: Rampino di Lecce coadiuvato da Belsanti e Cavallo di Bari
MARCATORI: 8′ pt Terrone (B), 30′ pt Beltrame (SL), 42′ st De Sario (SL)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba naturale in buone condizioni. Spettatori: 250 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: Fiume (SL), De Sario (SL); Terrone (B), Montrone (B), Piperis (B). Espulsi: al 35′ pt Roselli (B) per doppia ammonizione. Allontanato Cariello (B) per proteste. Recupero: 2′ pt, 4′ st.
Roberto Pirolo
Modeo: “Ko di Mesagne ha dato la scossa”Primo squillo da tre per i biancoverdi, i ragazzi di Cosma liquidano la pratica Lizzano dopo essere passati in svantaggio nella prima frazione. Quarto centro per Gennari in altrettante partite, Scarciglia si sblocca e ne fa due. Arriva la prima gioia interna dopo il pari con il Galatone di due settimane fa, riscattando inoltre la scialba prestazione di Mesagne.
L’input è di marca ospite, ci prova subito Palmisano, la cui conclusione fa la barba al palo al minuto 2. La risposta arriva dai piedi di Gennari che al 12’ centra l’incrocio dei pali. Il Lizzano mette il muso avanti al 19’, servizio di Ganzarano per Palmisano, il quale trova il jolly da fuori area e trafigge De Marco. Al 36’ Gennari va giù in area, si procura e realizza dagli undici metri, allo scadere della prima frazione il parziale è di uno a uno. Nella ripresa al 2’ minuto Scarciglia mette le freccia, su servizio di De Nitto devia di testa e il parziale cambia ancora, 2 a 1 Manduria. Al 10’ è nuovamente Scarciglia a firmare l’ipoteca, il quale con un diagonale rasoterra infila l’estremo difensore Pastore. Biancoverdi vicini al poker nel finale, ma Quarta a tu per tu con Pastore si fa ipnotizzare. Soddisfazione dai vertici, cosi il direttore Modeo dopo la convincente prova dell’undici di Cosma. “La sconfitta di Mesagne ha dato la scossa a tutto l’ambiente, sono contento per la prestazione dei ragazzi, anche coloro che sono entrati dalla panchina hanno dato il loro contributo. Avanti cosi, ora ci proiettiamo già in vista del prossimo impegno”.
Manduria: De Marco, Massari, Mero L, Erario, (22’pt De Nitto), Mancuso, (20’st Mero S), Dimitri, Quarta, Lanzo, Scarciglia, Gennari, (16’st Fiorenti), Gatto.
A disp: D’Adamo, Quaranta, De Valerio, Lionetti.
Lizzano: Pastore, Gallo B, Gallo A, Ganzarano, (11’st Pizzolla), Lenti, Franchini, (20’st Notaro), Basile, Lentini, Simili, (16’ st Monopoli), Palmisano, Antonicelli.
A disp: Cimino, De Gaetano, Maiorano, Boccuni. All. Palmiri
Ammoniti: Massari, De Nitto, Scarciglia, Gallo B, Ganzarano, Lentini, Antonicelli.
Mario Lorenzo Passiatore
La Sud Est Locorotondo vince 2-1. Sconfitta in trasferta per i neroverdi, battuti in rimonta nel finaleDopo il Molfetta, anche il Locorotondo. E sempre per 2 – 1.
E’ buio pesto in casa US Bitonto che, dopo la bruciante sconfitta di domenica scorsa nel derby contro la Libertas in pieno recupero, è andata ko anche contro la Sud Est, compagine che fino alle 15.30 di ieri occupava l’ultima piazza in classifica con 0 punti all’attivo e 0 gol fatti.
E la sconfitta di ieri ha davvero troppi punti in comune con quella di domenica scorsa e con quella rimediata a Mola il 31 agosto in Coppa Italia: Bitonto per primo in vantaggio, ma incapace di gestirlo, e perciò puntualmente raggiunto e rimontato negli ultimi minuti di partita. E dopo Ventura e Cesareo, ieri è stato De Sario a condannare i neroverdi. Che, come spesso è accaduto in queste prime gare stagionali, si è comportato come se fossero Dottor Jekyll nel primo tempo e Mr Hyde nella ripresa.
Un copione amaro visto anche ieri: immediatamente avanti con Terrone, raggiunto dopo 20′ e sorpassato all’88’. È pesata come un macigno, però, l’espulsione discutibile di Roselli (doppia ammonizione nel giro di pochi minuti) poco dopo la mezz’ora del primo tempo, che ha condizionato tutto il resto della partita. E che ha lasciato tanto amaro in bocca, perché il Locorotondo apparso ieri era sicuramente una squadra alla portata di Modesto e compagni.
Rispetto a domenica scorsa, mister Onofrio Fino ha cambiato volto al Bitonto, spedendo Naglieri e Loseto in tribuna, facendo partire Modesto dalla panchina, e privo di Giuseppe Capriati indisponibile. In campo allora una sorta di 4 – 2 – 2 – 2con De Blasio tra i pali; Capriati, Montrone, Bonasia eVittorio in difesa; mediana con Caringella e Martellotta; Roselli eSangirardi a supporto di Terrone e D’Ambrosio.
L’avvio del Bitonto è incoraggiante, e al 9′ passa con la seconda rete consecutiva di Terrone, bravissimo a calciare di controbalzo e a battere Donatelli dopo un’azione prolungata di Roselli e D’Ambrosio. I padroni di casa provano a reagire, ma i neroverdi controllano agevolmente non lesinando qualche prurito dalle parti della retroguardia rossoblu. Che, quando a meno te lo aspetti, trova il pareggio con Beltrame, il più lesto a battere De Blasio dopo una mischia in area. Lo stesso numero 11 di casa, un minuto prima, aveva esaltato i riflessi dell’estremo difensore neroverde con un calcio piazzato ben mirato.
Qualche minuto dopo, gli episodi che hanno cambiato la partita: al 32′ il direttore di gara, Rampino di Lecce, non si è accorto di una brutta entrata di Fiume su Roselli, che reagisce malamente beccandosi il giallo dopo un parapiglia generale. 3′ dopo il centrocampista neroverde ha colpito la sfera con la mano, e il secondo giallo e la relativa espulsione sono scattati automaticamente.
Bitonto in 10 uomini per 55 minuti di partita e, al 38′, in una gara che improvvisamente si è accesa di tono, Rampino manda negli spogliatoi anche il vicepresidente neroverde Cariello, evidentemente troppo focoso in panchina.
Ma il primo tempo fila liscio sull’1 – 1.
Nella ripresa, i padroni di casa sono partiti all’arrembaggio ma, seppur stazionando costantemente nella metacampo bitontina, fino al 20′ non hanno creato grossi grattacapi alla difesa neroverde, sorretta da un immenso Bonasia.
Negli ultimi 20′, però, qualcosa è cambiato. Modestoha preso il posto di Terrone, il Bitonto si è abbassato sempre più nella sua area di rigore e il Locorotondo ha capito che i 3 punti si potevano portare a casa. E infatti, ha iniziato a rendersi più insidiosa, dapprima con i tiri da fuori di Fumarola e Caputo (22′), un colpo di testa di Caputo centrale (26′), la gran parata di De Blasio sulla conclusione di Longo (38′), il salvataggio sulla linea di Piperis sul susseguente colpo di testa di Fumarola.
Il raddoppio è soltanto rimandato e arriva al 43′: magistrale punizione di De Sario dal limite dell’area, palla sopra la barriera e nulla da fare per De Blasio.
È il gol decisivo, che ha fatto scoppiare il comunale di Locorotondo e condannato il Bitonto alla seconda sconfitta consecutiva e a un’altra settimana certamente non facile.
E purtroppo sono i numeri a condannare il Bitonto di mister Onofrio Fino. Quattro sconfitte in 6 gare ufficiali disputate (tra Campionato e Coppa Italia), 4 gol fatti (di cui 1 soltanto in casa), e ben 7 subiti. 0 vittorie in casa, dove ha collezionato soltanto 1 punto (ancora sub iudice per il ricorso presentato dal Novoli), 4 punti in classifica. Per il momento.
E il calendario non aiuta, perché domenica al “Città degli Ulivi” arriva l’Atletico Mola, secondo in classifica con 9 punti, reduce da 3 vittorie consecutive e che non prende gol dal 14 settembre.
Nonché già giustiziere dei neroverdi in Coppa Italia.
Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com
Arbitraggio penalizzante per il Real Bat
Disfatta si, ma con attenuanti. In sintesi ecco riassunto l’ennesimo pomeriggio no del Real Bat che incappa in una sonora sconfitta (0-5) contro l’Atletico Corato, formazione comunque di buon livello. L’incontro è stato in equilibrio sino alla mezzora nonostante il vantaggio firmato da Di Francesco di testa, poi ecco entrare in gioco il vero protagonista di giornata, il direttore di gara Tomasi di Lecce che nel giro di pochi minuti sventola un doppio giallo frettoloso a Civita (gamba tesa e fallo di mano a metà campo) di fatto condizionando l’andamento dell’incontro. Sopra di un uomo e di un goal gli ospiti occupano di giustezza il campo pur faticando nel finale di primo tempo, ma nella ripresa le due marcature in sette minuti firmate da Di Francesco e Pensa chiudono il match vanificando di fatto qualsiasi velleità di rimonta della squadra di Damato. Al 70′ la decisione che scatena rabbia mista ad ironia tra le trafila di casa: Cilli a tu per tu con Terrone in uscita è efficace nello sventrare in pericolo in scivolata intervenendo sulla sfera, per l’arbitro invece è intervento da rigore quando l’estremo difensore di casa entra palesemente sulla palla sotto gli occhi di tutti, ennesimo rosso sventolato per chiara occasione da rete e mister Damato espulso dalla panchina nell’occasione. Terrone dal dischetto non sbaglia trovando poi al 90′ la rete del pokerissimo condannando un Real Bat che accusa il pesante passivo per propri demeriti sino ad un certo punto.
La prossima trasferta contro la schiacciasassi Gravina vedrà mancare i due pilastri del reparto difensivo, Civita e Cilli: la rabbia dei barlettani risuona altisonante.
REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Campana, Impera, Caputelli, Civita, Diterlizzi F. (46’Curci), Filannino P., Dinoia (71′ Achille), Lops, Patimo (67’Lomonte). A disp: Francavilla, Cafagna, Inchingolo, Barile. All: Damato
ATL.CORATO: Di Vincenzo, Saragagnia (84′ Noviello), Landini, Sylla, Losito (77’Daluiso), Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Di Francesco, Terrone, Lomuscio (60’Levoi). A disp: Camerino, Oliva, Zagaria, Spiridione. All: Leonino
Note: reti di Di Francesco al 24′, 47′, Pensa al 54′, Terrone al 73′ rig. e 90′. Ammoniti: Civita, Filannino P., Curci, Sylla, Di Francesco. Espulso Civita al 32′ per doppia ammonizione e Cilli al 70′ per chiara occasione da goal, espulso l’allenatore di casa Damato al 72′ per proteste.
Ruggiero Rutigliano
Sorride felice la Nuova Molfetta che nella prima domenica di ottobre fa i primi tre passi in classifica del suo campionato.
La vittoria, di certo non facile, è stata ottenuta sul campo del Liberty Palo con un primo tempo di sostanziale equilibrio spaccato dalle tre reti biancorosse della ripresa che portano le firme di Paolo Lucarelli e Michele Maurelli (doppietta per lui).
Mister Nicola Catalano, costretto in tribuna dall’espulsione rimediata domenica scorsa, può cosi sorridere avendo trovato i primi tre punti in un inizio di stagione ricco di tanta sfortuna e risultati non propriamente positivi.
Un successo strameritato frutto della serenità con cui i due presidenti Saverio Bufi e Giovanni Di Benedetto hanno affrontato questo inizio difficile; tranquillità donata a staff tecnico e giocatori, consci delle difficoltà date da infortuni e avversari importanti affrontati sin qui.
Il successo di ieri al contrario darà sicuramente nuova linfa a tutto il gruppo che ne potrà trarre giovamento a livello autostima e convinzione nei propri mezzi che, abbinati al rientro di alcune pedine importanti come Tridente, De Pinto e Minenna, saranno di aiuto per le prossime gare.
A questi occorre aggiungere l’esordio positivo del nuovo estremo difensore biancorosso Saverio Di Candia, portierone già a Mofetta nelle file della Libertas.
Domenica nuovo match casalingo, con fischio d’inizio alle ore 11, contro il Celle San Vito, formazione a pari punti con i molfettesi.
Da segnalare il comportamento indecoroso e antisportivo dei tifosi del Palo che hanno tentato di aggredire le autovetture dei giocatori molfettesi all’uscita dal campo; situazione negativa evitata solo grazie all’intervento dei Carabinieri.
Adriano Nappi
Coco-Granatiero, il derby è ancora celeste-granata!
Decidono una rete di Coco nel primo tempo e il rigore di Granatiero nella ripresa. Nel mezzo il pari momentaneo di Santoro. ASD San Marco in 10 per un’ora. Nel finale espulso anche Tenace per la Polisportiva
Dopo il successo in Coppa Puglia, anche i tre punti in campionato. L’ASD San Marco batte la Polisportiva per la seconda volta in quattro giorni e vola in vetta alla classifica insieme all’Audace Cerignola, vittoriosa in trasferta a Bitonto.
LA CRONACA. In campo con il 4-3-3, sin dalle prime battute di gioco i ragazzi di mister Iannacone dimostravano di voler portare a casa l’intera posta in gioco. La conferma arrivava al decimo, quando Elia Gravinese, dopo aver ricevuto palla, saltava il suo diretto avversario e serviva la palla dell’uno a zero a Michele Coco, che di piatto batteva l’incolpevole Longo.
Con i celeste-granata fino a quel momento padroni del campo, al 30esimo, come un fulmine a ciel sereno, Nazario Nardella si faceva allontanare per un fallo di reazione. Espulsione che costringeva Iannacone a rivedere il modulo di gioco, trasformandolo in un inedito 4-4-1, con Coco e Villani più bassi.
Nonostante l’inferiorità numerica, prima del riposo l’ASD San Marco sfiorava il raddoppio sempre con Coco, che sprecava incredibilmente quanto di buono creato da Iannacone, bravo a rubare palla in pressing al difensore centrale e a mettere il suo compagno nelle condizioni di poter battere agevolmente a rete. Ma il 10 di casa e capocannoniere dello scorso campionato di Seconda Categoria, falliva incredibilmente il colpo del ko e la sua personale doppietta.
Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti rialzavano la testa e dopo dieci minuti, sugli sviluppi di un calcio di punizione, trovavano il pari con Santoro. Tutto questo mentre la pioggia continuava a cadere copiosa, compromettendo lo spettacolo in campo e sugli spalti.
Se Iannacone decideva di inserire forze fresche – con Antonio Daniele e Raffaele Lombardi al posto di Tommaso Villani ed Angelo Caiafa – la Polisportiva cominciava a spingere nel tentativo di completare la rimonta, ma sulla sua strada trovava uno Sportelli super, che prima si allungava sulla sua destra smanacciando in angolo una velenosa conclusione dalla distanza, poi si faceva trovare pronto sul sinistro dai sedici metri di La Torre.
L’ingresso di Luciani al posto di un esausto e immenso Gravinese, confermava le intenzioni dell’ASD San Marco di portare a casa il pareggio, senza però rinunciare ad offendere. Detto, fatto. Su un cross di Granatiero, Coco di testa indirizzava a rete, ma sulla sua traiettoria trovava il braccio di Vincenzo Gemma. L’arbitro decretava il calcio di rigore. Dagli undici metri Granatiero calciava forte e centrale, spiazzando l’estremo difensore granata: 2 a 1.
Con un gol di vantaggio, ristabilita nel minuti di recupero la parità numerica per l’espulsione granata di Tenace, l’ASD San Marco, senza troppi affanni, portava a casa i tre punti e nella Nord occupata dai tifosi della Brigata Lamis, scoppiava la festa al grido “Fino alla fine forza ASD…”
I gialloblu alla quarta vittoria in quattro gare. Ora è in prima in solitaria
Ha il sapore della grande vittoria quella ottenuta dalla FBC Gravina a Noci contro la Virtus Putignano maturata al termine di un match molto intenso in cui le due squadre si sono date battaglia, soprattutto a centrocampo, con pochi episodi eclatanti ma molto significativi per il punteggio finale. Si preannunciava per i gravinesi una trasferta difficile e tale si è dimostrata, ma alla fine un’incornata di Scaringella all’inizio della ripresa ha dato la possibilità alla FBC di staccare le avversarie e issarsi in solitaria in testa alla classifica.
Davanti ad un pubblico di 800 unità (circa 300 i supporter gravinesi), Loseto decide di schierare in avvio, sul sintetico di Noci, Millan e Sisalli per Silvestri e Cardano rispetto alle precedenti uscite di campionato, confermando gli altri nove. Durante la prima mezz’ora di gioco si assiste ad una gara con grande intensità di gioco e lotta a centrocampo con le due difese ben organizzate e abili a bloccare sul nascere ogni insidia avversaria.
La Virtus Putignano – al cospetto dei soli 4 punti in classifica – si dimostra squadra ben assemblata e abile a impedire alla coppia Albano-Scaringella di pungere in attacco. È proprio dei locali al 27’ la prima vera occasione da gol con un bel colpo di testa di Recchia (il migliore dei biancoverdi) terminato di poco sopra la traversa; la FBC prova a rispondere con un calcio piazzato di Sisalli al ’35 terminato però oltre due metri in alto rispetto alla porta difesa da Netti. Giallo al ’40: Grittani mette una bella palla in area che Chessa magistralmente indirizza di testa nell’angolo destro. Sarebbe il vantaggio gravinese ma il guardalinee segnala una posizione di offside dello stesso difensore gialloblu, risultata molto dubbia. La prima frazione di gioco si chiude con un altro bel colpo di testa di Recchia proprio allo scadere, questa volta terminato di poco a lato.
La ripresa si apre con il lampo che decide il match: al 5’ Grittani, da corner dalla destra, serve un’ottima palla per Scaringella (quinto centro in campionato in quattro gare) che sfruttando la sua altezza e agilità insacca battendo imparabilmente l’estremo difensore locale. È il vantaggio gravinese, una marcatura preziosa che gli uomini di Loseto difenderanno con ordine fino allo scadere, legittimandolo con ordine e buon possesso palla. Alla Virtus, infatti, verrà concessa solo un’occasione con D’Onghia che non impensierirà più di tanto Cilumbriello.
Vittoria di carattere e di personalità per la FBC Gravina al termine di una gara non dominata, ma affrontata con la giusta determinazione e senza minimi cali di concentrazione. Alla fine il premio per i murgiani è la testa della classifica (a punteggio pieno e senza l’assistenza del Bisceglie caduto a Carapelle) con 12 punti, inseguiti a due lunghezze dalla coppia Monte Sant’Angelo – Atletico Corato (10 punti).
VIRTUS PUTIGNANO: Netti, Lippolis, Mangini A., Pastore (Sciatta), Mongelli, Ricci, D’Onghia, Mangini V., Recchia, Laera P., Giovannielli. All. Dalena. A disp: Laera O., Bruno, Frascati, Costa, Intini, Salatino.
FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia, Baldassarre, Gernone, Chessa, Grittani, Millan, Albano (Silvestri), Sisalli (Gilfone), Scaringella (Lasalandra). All. Loseto. A disp: Simone, Cardano, Rizzi, Rifino.
ARBITRO: Balestrucci
ASSISTENTI: Filannino, Vitobello
MARCATORI: Scaringella (50’)
AMMONITI: Mangini A, Mongelli, D’Onghia (Virtus Putignano); Millan, Baldassarre, Scaringella, Grittani, Chessa (FBC Gravina).
Domingo Mastromatteo
Il Carapelle batte il Bisceglie e si candida ad un ruolo da protagonista. Tarantino e Ricucci ringraziano la squadra
Con la vittoria sull’Unione Calcio Bisceglie il Carapelle si candida ad un ruolo da protagonista nel campionato di promozione. Due a zero il risultato finale in una gara ricca di emozioni, che la formazione di Mr. Celestino Ricucci ha vinto mettendo in campo grinta e determinazione, di fronte ad un avversario di assoluto rispetto, arrivato ad Ordona per consolidare il primato. Una gara sbloccata da Monaco nella prima frazione, grazie all’assist dell’immenso Ciccone, che nella ripresa ha segnato la rete del raddoppio, festeggiando poi il gol con il presidente Tarantino. Il Carapelle ha dovuto però stringere i denti, difendendo il vantaggio in dieci uomini, per la doppia ammonizione che ha costretto Monaco a lasciare il campo in anticipo, e grazie a diversi interventi decisivi di Sdango su Lannunziata e Di Pinto. Soddisfazione a fine gara con Ricucci e Tarantino che hanno ringraziato i propri giocatori per la bella prestazione, cercando ora di trovare la giusta continuità per permettere ai rossoblu di potersi togliere diverse soddisfazioni, in un campionato che ora vede il Carapelle tra le assolute protagoniste.
Luca Caporale