Archive 22/12/2015

Eccellenza, inizia il girone di ritorno. Ecco le partite del diciottesimo turno

Neanche il tempo di digerire il menù della domenica pallonara, che si torna in campo per disputate la diciottesima giornata. La prima giornata del girone di ritorno si giocherà mercoledi 23 dicembre, in turno infrasettimanale, con fischio d’inizio alle 14:30.

Il Gravina di Gennaro Di Maio ritrova il Mesagne: all’andata, in terra brindisina, furono i gialloblù di Ribrezzi a sorprendere la formazione murgiana imponendo il primo stop stagionale a Rana e compagni. Chi deve riprendere il proprio inseguimento è il Vieste: dopo il punticino ottenuto fra Trani e Barletta, la formazione di Cinque è ospite dell’Hellas Taranto che potrebbe lasciare strada ai garganici. Momento magico che cercherà di continuare, il Casarano di mister Toma: al “Capozza” arriva ospite la balbettante Sudest e i tre punti sono d’obbligo per Dirito e compagni. Turno, sulla carta, facile per l’Altamura: i ragazzi di mister Fino sono ospiti del Leverano che al momento naviga in piena zona playout. Impegno, leggermente più difficoltoso, per il Barletta di Pizzulli: i biancorossi sono chiamati a dimostrare di essere una grande del torneo ricevendo la visita del Novoli che all’andata battè i biancorossi in casa. Derby adriatico e di colori (le due formazioni hanno gli stessi colori sociali e sono separate da soli dieci chilometri) tra Trani e Unione Calcio Bisceglie: le due compagini cercano punti per raggiungere i rispettivi obiettivi. Derby barese tra Mola e Bitonto: le squadre di Castelletti e Modesto affrontano la gara con un mercato diametralmente opposto e il pronostico propende leggermente per i neroverdi. Non c’è due senza tre: questa la speranza dell’Otranto di Salvadore che dopo le vittorie con Gravina e Mesagne cerca il tris in casa della cenerentola Grottaglie. Chiude il programma la sfida tra Castellaneta e Molfetta: l’incrocio tra biancorossi potrebbe rilanciare definitivamente i tarantini.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il pagellone del girone d’andata

Il giro di boa è stato raggiunto ed ora le squadre del campionato di Eccellenza si tuffano nel girone di ritorno. Ecco i nostri giudizi sulle prime 17 giornate di campionato:

ALTAMURA – Poteva essere la stagione del definitivo salto di qualità: dopo l’apprendistato dello scorso anno, i biancorossi partivano con una squadra in grado di poter ammazzare il campionato ma qualcosa si è inceppato. L’arrivo di mister Fino ha forse dato quella tranquillità che serve per raggiungere determinati traguardi. VOTO 6.5

BARLETTA – Campionato ottimo per i ragazzi di mister Pizzulli. Non era semplice ripartire dopo il doppio salto all’indietro dalla Lega Pro all’Eccellenza con una società tutt’altro che solida. Il tecnico fa un lavoro perfetto con un gruppo che nessuno dava per favorito. VOTO 7.5

BITONTO – Non ce ne vogliano gli amici di Bitonto ma onestamente mi aspettavo di più dalla squadra neroverde. Le qualità per far bene ci sono tutte ma i neoarrivati Tedesco e Manzari hanno il difficile compito di tirar fuori, innanzitutto, la squadra dalle zone paludose ed eventualmente tentare l’inseguimento. VOTO 5+

CASARANO – La quiete dopo la tempesta. I salentini erano tra i favoriti per la vittoria ma a livello tecnico e di allenatori è successo di tutto. Toma è il terzo allenatore stagionale e ora, col mercato di riparazione, pare aver trovato la quadratura. Avanti cosi allora per una delle piazze più importanti di questa categoria. VOTO 7

CASTELLANETA – Se non ci fosse stato il mercato staremmo qui a parlare di una squadra destinata al 100% a disputare al massimo i playout. La società si è affidata ad un uomo esperto come Piarulli nel ruolo di Ds e ha dato un grandissimo segnale a tifosi e avversarie: il Castellaneta non molla e se la giocherà sino alla fine. VOTO 5.5

GRAVINA – La corazzata di mister Di Maio, nonostante fosse una neopromossa, partiva con i favori del pronostico e finora è tutto in regola. Primo posto in classifica, miglior attacco, miglior difesa e +7 sulla seconda. VOTO 9

GROTTAGLIE – Retrocessione, ambiente depresso e allenatori che vanno e vengono. Ecco il riassunto della fin qui disastrosa stagione tarantina. L’ultimo posto è ormai proprietà della squadra biancazzurra che cercherà di riprendersi nel ritorno. VOTO 4-

HELLAS TARANTO – La campagna in Coppa mitiga un pò il voto della formazione tarantina. La classifica piange, e non poco, ma la finale raggiunta da un pò di allegria. VOTO 5

LEVERANO – Nei 4 mesi di campionato, fin qui disputati, la formazione bianconera non ha mai abbandonato gli ultimi posti della classifica. Capiamo che è una neopromossa però per salvarsi occorre invertire la rotta. VOTO 5-

MESAGNE – Campionato nella media per mister Ribezzi. La squadra non è oggettivamente granchè ma la salvezza è un obiettivo alla portata per la compagine brindisina. Deve migliorare il rendimento esterno. VOTO 5.5

MOLA – La stagione dei biancazzurri è una stagione da montagne russe. Alla vigilia nessuno dava gli adriatici tra i primi ma il grandissimo lavoro del tecnico Castelletti aveva portato il Mola nelle primissime posizioni in classifica. Il mercato di dicembre ha stravolto la squadra che sino a quel momento aveva fatto bene e le numerose partenze (non o mal sostituite) hanno rovinato un pò tutto. VOTO 5,5

MOLFETTA – Il giudizio sulla squadra biancorossa si ferma, ahimè, alla situazione societaria e tecnica. Il vulcanico presidente Lanza inizia la stagione col buon Muzio Fumai esonerato dopo alcune buone prestazioni e rimpiazzato da….Mauro Lanza. VOTO 4

NOVOLI – Ottima, fin qui, la stagione della squadra allenata da mister Schipa. Il “Cezzi” di Novoli con la sua terra battuta è un insidia per tantissime squadre (vedi Gravina e Barletta ndr) e anche lontano dalla cittadina salentina la squadra si esprime a buoni livelli. VOTO 6.5

OTRANTO – La squadra di mister Salvadore sta facendo un campionato da quotazioni in borsa. Nella prima parte in rialzo con la squadra idruntina in piena zona playoff, nella parte centrale un calo vertiginoso ed ora si vede una ripresa. Nessun problema, comunque, per un gruppo giovane e neopromosso. VOTO 6

SUDEST – “Salvate il soldato D’Ermilio”. Se fosse un film, il titolo sarebbe senz’altro questo. La squadra barese inizia la stagione con buoni propositi ma il mercato ha indebolito tantissimo il roster che è passato dalla zona playoff a quella playout in 2 mesi. VOTO 4

TRANI – Dispiace vedere una piazza blasonata ed importante come Trani dover lottare per la salvezza e niente più. Capiamo le difficoltà societarie ma la tifoseria contesta e forse non ha tutti i torti. VOTO 5

UC BISCEGLIE – Primo anno di Eccellenza per la cenerentola Unione Calcio. La formazione biancazzurra può contare però sulla grandissima esperienza di Mimmo Di Corato in panchina e su una squadra all’altezza. La società del presidente Pedone è molto forte e capace e la posizione in classifica rispecchia a pieno la situazione. VOTO 7

VIESTE – La squadra garganica può essere considerata la vera e propria rivelazione del torneo sinora. Il Vieste, per carità, ha sempre fatto bene però vedendo le varie squadre non era quella che partiva con i favori del pronostico. Grandissimo il lavoro di mister Cinque che sta portando questo gruppo al secondo posto. Peccato per il mercato dicembrino un pò scarso… VOTO 7.5

ANTONIO GENCHI 

 

Pesante sconfitta casalinga per l’ASD Bitetto

Si ferma a 6 la striscia di risultati utili consecutivi dell’ASD Bitetto: domenica 20 dicembre 2015 è infatti arrivata una sonora sconfitta per 0-3 contro la Nuova Spinazzola.

Si ferma a 6 la striscia di risultati utili consecutivi dell’ASD Bitetto: domenica 20 dicembre 2015 è infatti arrivata una sonora sconfitta per 0-3 contro la Nuova Spinazzola.
Tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa gli ospiti hanno segnato due reti con Diviccaro che hanno chiuso la gara: i padroni di casa hanno provato in tutti i modi ad accorciare le distanze, ma allo scadere è arrivata la terza rete ospite con Ungaro a chiudere definitivamente la partita.
L’ASD Bitetto chiude così il 2015 a 21 punti al 4° posto. Si torna in campo il 2016, domenica 3 gennaio alle ore 14:30, in casa al Corato, secondo in classifica.

Sporting Apricena: parla il Mister Migliore

 Con l’arrivo del Natale si conclude il girone d’andata dello Sporting Apricena nel campionato di seconda categoria. dieci partite ove siamo stati protagonisti nel bene e nel male, per le ultime due gare entrambi perse tra cui la trasferta di Troia dove dopo i primi 15minuti ci siamo dimenticati di giocare, e l’ultima con l’Atletico Foggia dove dopo un buon primo tempo andiamo a perdere nel secondo tempo per demerito nostro ma sopratutto per merito degli ospiti bravi nel capire le nostre difficoltà, a dimostrazione di un campionato bello e combattuto, ovviamente Herdonia a parte che credo abbia una marcia in piu rispetto a tutte le altre. due sconfitte le quali mi assumo in prima persona la piena responsabilità e che nessuno si permetta di puntare il dito sui miei ragazzi che come ampiamente dimostrato fanno calcio per passione e attaccamento ai colori blu-granata della nostra cittadina.
Convinto della nostra forza ripartiremo dagli errori fatti con lavoro e tanta passione facendoci trovare pronti per il ritorno in campo del 10/01/2016 contro il Sannicandro squadra composta da tanti amici e allenata dall’amico e maestro Carlo Gaeta . 10/01/2016 su questa data vorrei fare un appello a chi di dovere affinchè con uno sforzo permetta a questi ragazzi di giocare al Garibaldi, rinnovato e messo a nuovo autentico gioiello che potrebbe essere la nostra marcia in piu. ovviamente ringrazio chi ha voluto e realizzato quest’opera, un mio sogno che fino a poco tempo fa vedevo solo su carta o qualche foto, oggi è mio motivo di orgoglio da sportivo e cittadino di Apricena.
Concludo augurando a tutti un Buon Natale, un grande e felice anno nuovo e usando un termine comune ai miei ragazzi senza SE e senza MA forza SPORTING APRICENA.

Il Sauri non si presenta a Barletta

In arrivo la vittoria a tavolino per il Real Bat

Come annunciato nei giorni scorsi, l’ASD Sauri ha deciso di ritirarsi dal Campionato di Prima Categoria e non si è presentato a Barletta per affrontare il Real Bat nella partita valevole per la 12^ giornata.
Ora si attendono le decisioni del Giudice Sportivo che con ogni probabilità darà la vittoria a tavolino alla squadra allenata da Mimmo Tanzi.

Il Carovigno recupera un buon punto contro un coriaceo Galatone.

Partita maschia e combattuta per tutti e novanta minuti con ottime occasioni per ambedue le formazioni. I nuovi innesti si sono dimostrati all´altezza della situazione e hanno creato un buon gioco. Laghezza si esalta in due strepitose parate. Tony Lanzilotti sciupa una occasione da gol. Suti compie una prodezza e tira di poco a lato del palo. Galatone sempre attivo e in cerca del vantaggio, ma i rossoblù compatti negano la vittoria ai giallorossi. Mister De Nitto (squalificato) soddisfatto della prestazione dei suoi.
La squadra è in netta crescita e già dal prossimo match si inseriranno nella rosa altri acquisti che completeranno il roster del Carovigno Vers.2.
Buono l´arbitraggio del sig. Palmisano di Taranto.
Migliore in campo Vincenzo CARLUCCI.

Il San Giovanni espugna Cagnano

Decisivo il solito Bruno

Termina in bellezza il 2015 per l’ACD San Giovanni.

Nell’ultimo turno di andata del torneo di 2nda Categoria, l’ultima giornata prima della sosta natalizia, i gialloblù hanno espugnato il difficile campo di Cagnano Varano: 1 a 0 il finale con la rete del solito Gennaro Bruno, implacabile finalizzatore della manovra gialloblù.

La squadra di La Torre sale così a 15 punti, al quarto posto solitario in classifica. I ragazzi torneranno ad allenarsi dopo la pausa natalizia per la prima sfida del 2016 sul campo del Lucera.

Pareggio casalingo per il Real Noci

Finisce 2-2 tra il Real Noci e il Monte Sant’angelo Calcio. Due gol per tempo con gli ospiti che provano a chiudere il match nella prima parte di gara. Un pareggio che non accontenta nessuno e che rallenta la corsa della compagine nocese verso la zona playoff. Formazione rimaneggiata per il Noci, dopo il mercato invernale, che vede l’esordio di Calicchio e Intini in maglia biancoverde e la conferma dei nuovi acquisti Pascullo e Recchia F. negli undici titolari. Real Noci che deve fare a meno di Sciatta e di mister Michele Perillo, spediti in tribuna dopo la squalifica rimediata, domenica scorsa, nella trasferta con il Real Siti.

La partita inizia con un minuto di silenzio per ricordare il giovane Leo Orlandino, portiere del Real Paradiso Brindisi, scomparso tragicamente nell’incidente sulla S.S. 379.

Nei primi 45’ il Real Noci non brilla e concede parecchio agli avversari che sbloccano il risultato al 21’ con Scarano che trasforma una punizione indiretta in area. Pochi minuti dopo arriva il raddoppio dei bianconeri foggiani con un tiro di Valentino che trova la deviazione della difesa e spiazza Matarrese, finendo in rete.

Nella ripresa l’undici di mister Perillosi rifà sotto e accorcia le distanze su punizione, dalla sinistra, di Laera. Passano appena dieci minuti e Recchia viene atterrato in area. Per l’arbitro è rigore. Della battuta dagli undici metri si incarica Salvati che riporta il risultato in parità. Il Real Noci prova a rendersi pericoloso prima con Salvati e poi, di testa, con Pascullo, ma senza fortuna. L’ultima azione della partita è degli ospiti, ma è bravo l’estremo difensore nocese a salvare il risultato respingendo la conclusione avversaria. Si chiude con un pareggio il girone di andata del Real Noci che dopo la pausa natalizia ospiterà lo Sporting Ordona.

Noci (Ba), stadio comunale “De Luca Resta” – Domenica 20/12/2015, ore 14.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 15ª giornata

REAL NOCI – MONTE SANT’ANGELO CALCIO: 2-2

Reti: 16’st. Laera, 26’st. Salvati (R) (RN) – 21’pt. Scarano, 25’pt. Valentino (MS)

Real Noci: Matarrese, Mangini, Lucia, Calicchio, Pascullo, Recchia F. (9’st. Salvati), D’Onghia, Lippolis F., Salatino, Laera, Recchia D. (35’st. Intini). A diposizione: Parchitelli, Matarrese, Svezia, Lippolis T., Netti. All. Perillo (squalificato)

Monte Sant’Angelo Calco: Palma, Manzella, Santoro, Ciccarelli, Quitadamo, Simone A., Valentino, D’Apolito, Lupoli (22’st. Frattaruolo), Scarano, Lauriola. A diposizione: Rignanese, Frattaruolo, Ciullo, Falcone, Simone F., De Fabritis. All. D’Arienzo

Arbitro: Cosimo Schirinzi (Casarano)
Assistenti: Davide Gatto (Lecce) – Riccardo Zollino (Casarano)
Ammoniti: Calicchio, Salvati (RN) – Palma, Quitadamo, Scarano, Frattaruolo (MS)
Espulsi: Frattaruolo (doppia ammonizione)

NociGazzettino

Aprilia-Manfredonia 1-2 le dichiarazioni dei due mister a fine gara

Si riportano integralmente le interviste a caldo rilasciate dai due mister, nel mirino il direttore di gara. Si ringrazia l’addetto stampa della società laziale, Massimo Pacetti per la gentile concessione.

Mauro Fattori (All. Aprilia): «Ci sono due modi di uscire sconfitti dal campo: si può fornire una prestazione importante e non prendere punti per propri demeriti e si può fornire una prestazione importante e non prendere punti per situazioni collaterali, non strettamente collegate a quanto si è visto in campo. Non ritengo giusto che venga umiliato il lavoro svolto da una squadra, un gruppo ed una città. Ogni domenica le interpretazioni del regolamento assumono contorni sempre diversi. In questa gara il regolamento non è stato applicato in modo consono: mancano due espulsioni dei giocatori del Manfredonia, due calci di rigore in nostro favore non sono stati assegnati e in più ci è stato annullato un gol regolare. Il regolamento non va interpretato: va applicato. La prestazione non può essere discussa, perché se abbiamo così tanto da recriminare è perché abbiamo creato i presupposti per renderci pericolosi più e più volte. La prima espulsione sarebbe dovuta arrivare dopo tre minuti dall’inizio: il portiere era al di fuori della sua area di rigore, non può essere soggetta ad interpretazioni questa situazione. Se non è chiara occasione da gol quando il portiere è fuori dalla porta quando può mai esserlo? La partita sarebbe girata, c’è poco da dire. Oggi tutti noi dell’Aprilia ci sentiamo umiliati. Umiliati ed impotenti. E questo non è accettabile. La mancata espulsione di uno loro centrocampista nel cuore della gara, i falli di mano nella loro area non sanzionati, il gol annullato dopo che un loro giocatore ha toccato il pallone, il che, per regolamento, rende la posizione dei nostri attaccanti di nuovo regolare. Parlare di calcio oggi è francamente un’impresa molto molto ardua. Il fatto che il nostro portiere nel secondo tempo non abbia praticamente mai dovuto toccare il pallone passa in secondo piano, e questo rende il tutto ancora più umiliante, perché non vengono a galla i meriti dei ragazzi che hanno fatto una gran partita. Il mio allontanamento, poi, è derivato dal fatto che non è possibile chiedere ai direttori di gara, pur con la massima educazione, la semplice applicazione delle regole. Il gol annullato è il segnale palese della mancanza di conoscenza delle regole. Il tiro da fuori di Giovanni Esposito è stato deviato nella propria porta da un difensore lontano 10 metri dalla porta e non c’era alcun nostro giocatore davanti al loro portiere. Ma se anche fosse, la regola attuale impone che il tocco del difensore rimette in gioco gli attaccanti. Resta in tutti i casi un gol regolare, come è stato valutato la scorsa settimana nei confronti del Bisceglie, anche se li la palla è finita fuori. Siamo al paradosso interpretativo: oltre a non esserci nessuno dei nostri in traiettoria è il difensore a fare autorete. Mai nella vita si può annullare un autogol».

Leandro Zoila (All. in seconda Manfredonia): «La fortuna aiuta gli audaci. Ma al di là di questo, oggi i ragazzi hanno voluto portare a casa la vittoria a tutti i costi. È stata una vittoria di volontà, di carattere e di grinta. Alcuni episodi ci hanno un po’ favorito, ma sono cose che nell’arco di una stagione vanno a compensarsi: altre volte siamo stati noi ad essere sfavoriti, oggi ci sono venuti incontro. Si può sempre fare meglio, sia sotto il profilo della prestazione che sotto quello dei risultati. Rispetto allo scorso anno abbiamo 4 punti in più, nel girone di ritorno dovremo confermarci, se non anche accelerare. Questo girone si contraddistingue per l’equilibrio. Anche le squadre indietro in classifica sono attrezzate e riescono a mettere in difficoltà tutti. Davanti non c’è nessuno che riesce ad allungare sulle avversarie. Il mercato di dicembre ha rafforzato molte formazioni, si è allargato anche il giro delle pretendenti alla vittoria finale. Il fattore campo è sempre stato il nostro punto di forza, ma dobbiamo iniziare a fare punti anche in trasferta».

Stefano Favale

Il Donia vince con cinismo, ma l’Aprilia protesta

Il Manfredonia, più cinico che mai, si aggiudica tre punti fondamentali per la salvezza nello scontro diretto sul campo dell’Aprilia. Di Pellegrino e La Porta le reti per i sipontini, di Cannariato il gol del momentaneo 1-1, ma veementi sono le proteste a fine gara del team laziale, che recrimina due mancate espulsioni, due rigori non assegnati ed il possibile 2-2 annullato nel finale.
Brividi al 4′ con De Gennaro che rimedia il “giallo” per l’atterramento di un avversario al di fuori dell’area di rigore, e all’89’ con la rete annullata per presunto fuorigioco che alimenta le proteste dei locali.
Le reti tutte nel primo tempo, nella ripresa l’Aprilia assedia sterilmente la metà campo avversaria. I sipontini reggono a denti stretti ed in 10 uomini nel finale.
APRILIA-MANFREDONIA 1-2

Stefano Favale

Intervista al presidente del Canosa Calcio Liliana Vitrani.

Noi tutti avremmo desiderato vedere la conclusione del Girone “A” di andata del Campionato di Promozione con una vittoria del Canosa sul Giovinazzo, purtroppo nel calcio nulla è scontato, in quanto anche se il Canosa a punti avesse stravinto, oggi ci tocca commentare un partita oserei dire molto strana, poiché il primo tempo è stato condotto da entrambe le squadre egregiamente, di studio, ma allo stesso tempo con buone trame di gioco. Di contro abbiamo assistito ad un secondo tempo  con i rossoblu che più volte hanno sfiorato la rete del vantaggio e a due minuti dalla fine, il portiere del Giovinazzo si supera effettuando una super parata su calcio di punizione dal limite del neo acquisto Pensa e successivamente al 93’ su un capovolgere di fronte si rischia addirittura di passare in svantaggio. Comunque al termine della partita il  Canosa porta a casa un punto in classifica. Il 3 gennaio si riparte con  il girone di ritorno e quindi abbiamo pensato di intervistare la Presidente Liliana Vitrani per conoscere i suoi mille  pensieri che in questo momento riempiono la sua quotidianità:

D: E’ finito il girone di andata, si aspettava di stare nella posizioni alte della classifica?

R: Ce lo aspettavamo perché una delle motivazioni per le quali ho scelto di sostenere questo progetto è aver riconosciuto le potenzialità di questa squadra che ha avuto bisogno di qualche piccolo ritocco per consolidarsi, ma le basi erano già ben fondate, solide e promettenti.

D:  Cosa è cambiato dal suo ingresso in società come Presidente del Canosa Calcio?

R: Sicuramente ho contribuito a dare più solidità alla società già operante, che si è  rinforzata con l’ingresso di due figure nuove e con una suddivisione  dettagliata dei ruoli che permetta una collaborazione più efficiente.

D: Lei è il primo presidente donna del Canosa Calcio, come ci si sente ad essere entrata nella storia del club, indipendentemente dai risultati conseguiti?

R: Per la verità non ci faccio neanche caso che sono il Presidente, perché sono canosina e ho intrapreso questo percorso con amore e passione per i colori rossoblu,

D: Come avrà capito e notato nel mondo del calcio non troverà mai tutti  sulla stessa onda di pensiero, cosa risponde a chi ’oggi critica il suo operato?

R: Sicuramente questo è un ruolo pieno di grande responsabilità e di prese di posizione doverose come ho sempre affermato dall’inizio di questo percorso, ovvero bisogna avere il coraggio di esporsi in prima persona, per creare nuovi sentieri e grandi vittorie. Pertanto chi critica deve aver prima il coraggio di assumersi le stesse responsabilità e lo stesso ruolo per poi comprendere.

D: Alle porta bussa Babbo Natale, cosa chiede di trovare sotto l’albero di Natale per la sua famiglia Canosa Calcio?

R: Domanda impegnativa…….. , più che chiedere io direi a Babbo Natale di riconoscere i giusti meriti alla squadra e premiare alla fine del campionato tutta la città con un giusto avanzamento che da anni merita di raggiungere, cioè la scalata verso l’E………. Ma per scaramanzia e per non creare false illusioni noi continueremo a lavorare sodo. Infine colgo l’occasione per porgere i miei più sentiti auguri di un sereno Natale a voi tutti, simpatizzanti, tifosi e cittadini comuni, unitamente ai nostri giocatori rossoblu, sempre presenti nei nostri e vostri  cuori.

Giuseppe S. Tedeschi

Uggiano, la parola al capitano Alessandrì ed a Garrapa, autori dei gol contro il Manduria

Dopo la vitoria per 2-0 nella gara interna contro il Manduria, in casa Uggiano Calcio a parlare sono il capitano Alessandro Alessandrì, autore del primo gol per i gialloblu quando ha trasformato un calcio di rigore procurato da Permeti e Giocacchino Garrapa che raccoglie un assist al bacio di Setreanu e sigla il definitivo 2-0.
Alessandrì: “E’ stata una vittoria importante perché ci ha permesso di dare continuità a quanto di buono fatto nella trasferta di Racale. Mi preme sottolineare il senso di appartenenza che i calciatori dimostrano domenica dopo domenica per il compagno, con spirito propositivo. Il processo di crescita dell’Uggiano Calcio sta andando avanti dando i primi risultati ed oggi è una realtà bellissima con un’identità ben precisa. Ci sono margini di crescita che sono sicuro che, con l’aiuto dell’intero ambiente, ci saranno. Colgo l’occasione per fare di cuore gli auguri ai tifosi uggianesi ringraziandoli per quanto stanno facendo e gli auguri all’intero ambiente. Di cuore, il capitano”.
GARRAPA: “Sapevamo bene che sarebbe stata una partita difficile, il Manduria dispone di una rosa di tutto rispetto con calciatori che possono risolvere in qualsiasi momento la partita. Ma, in settimana, abbiamo preparato bene quest’incontro, riportando alla lettera quello che mister Portaluri ci ha detto, e gettando il cuore oltre l’ostacolo abbiamo ottenuto tre punti fondamentali che ci permettono di affrontare la prossima gara contro il Carovigno, con un pizzico di tranquillità in più mettendoci, chiaramente, il massimo come fatto in questa gara. Abbiamo sbloccato la partita grazie ad un calcio di rigore procurato da Permeti e trasformato dal capitano Alessandrì e poi su un assist di Setreanu ho siglato in diagonale il 2-0 che ci ha permesso di stare tranquilli. Il cammino verso la salvezza è ancora lungo ma siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per raggiungere il nostro obiettivo che si può raggiungere restando umili come stiamo facendo”.

Valentina Stefanelli – leccesport24

Dolce Natale per il Corato, ok a Molfetta

Continua la marcia del Corato, ancora imbattuta nel campionato di Prima. A Molfetta, contro la Virtus non fa sconti per i primi quarantacinque minuti ma rallenta nella ripresa e subisce il gol della bandiera dei ragazzi di Spadavecchia incidendo meno rispetto al primo tempo.

LA PARTITA – Leonino mette in campo l’artiglieria pesante. Uva, Terrone, Difrancesco e Lomuscio protetti da Lops e Daluiso a centrocampo. Manca ancora Losito (infortunato), così il tecnico barlettano conferma Abbasciano al centro della difesa e fa esordire il tranese Pasquadibisceglie sulla corsia di destra. La trazione anteriore dei neroverdi da i suoi frutti dopo sei minuti. Difrancesco conquista palla, la butta in area piccola, Terrone da pochi passi buca Xhafaj. E’ un bel Corato. Dalla cintola in su il pallone gira benissimo, Lomuscio e compagni sono spesso dalle parti del portiere della Virtus. Su un bel lancio da destra, al 24’, Uva si fa trovare pronto e scavalca il portiere albanese con un tocco morbido. Due a zero. Per il tris bisogna aspettare dieci minuti. Terrone ricambia il servizio offrendo un bel pallone aereo a Difrancesco. L’attaccante cerignolano stacca in cielo perfettamente, anticipa il marcatore e fa tre a zero. Il Corato chiude virtualmente la partita dopo quarantacinque minuti. Nella ripresa il Corato si spegne pian piano. Meno occasioni da rete e più spazi concessi. Ne approfitta Giuseppe De Candia, con un lob su De Santis. Arriva così il gol consolazione per i padroni di casa.

LE ALTRE – Un successo, quello del Paolo Poli, che mantiene invariate le distanze tra le prime tre della classifica. L’Omnia con un tris di un ispiratissimo Petruzzella schianta l’Audace Barletta nell’anticipo, lo Spinazzola mostra i muscoli e batte grazie alla doppietta di Diviccaro e alla rete di Ungaro. Il trio di vetta tenta la fuga, l’Ultrattivi perde in casa col Cerignola, il Barium non va oltre lo 0 a 0 con il Sammarco, l’unica a vincere è il Minervino che acuisce la crisi del Città dei Fiori. Velo di tristezza per la prima rinuncia del Sauri. La squadra di Castelluccio dovrebbe chiudere a dicembre il proprio campionato. In tal caso tutte le partite giocate finora sono da annullare. Nella classifica marcatori vola Petruzzella (14), un gol per gli inseguitori Uva e Curci dell’Audace (8).

I TABELLINI

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Cusanno, De Pinto, Altomare, Sallustio, De Candia C., Mininni (10’st Amato M.), Palermo, Binetti (35’st Amato S.), De Candia G., Demaj (22’st De Cesare). Allenatore Vincenzo Spadavecchia. A disposizione Floro, Beefnah, Amato M., De Cesare, Amato S., Pisani.

CORATO: De Santis, Pasquadibisceglie, Landini, Daluiso (25’st D’Ambrosio), Asselti, Abbasciano, Uva, Lops (10’st Quacquarelli), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (42’st Maggio). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Divincenzo, Amorese, Gallo, Cialdella.

ARBITRO: Andrea Rizzi di Foggia
RETI:  6’pt Terrone (C); 24’pt Uva (C); 34’pt Difrancesco (C); 28’st De Candia G. (VM)
NOTE: Ammoniti Abbasciano e Daluiso (C)

Francesco De Marinis – LoStradone

Sportmania Cerignola corsaro ad Altamura: vittoria per 1-2

Lo Sportmania Cerignola 2.0 dopo la rivoluzione intelata dal mister Michele Schiavone torna a vincere sul campo Cagnazzi degli Ultrattivi Altamura, imbattuta in casa fino a ieri, e dà una dimostrazione di ritrovata compattezza e consapevolezza a tutto il campionato. Segnali molto incoraggianti si erano già visti nella partita casalinga contro l’Omnia Bitonto la scorsa settimana, quando i giallo-blu erano usciti sconfitti dal Cercat, ma paghi per la grande prestazione che aveva spaventato la capolista fino alla fine.
Ieri è andata in scena una delle migliori versioni dello Sportmania Cerignola, che dal “ridimensionamento” annunciato ad inizio dicembre sembra esser passato ad un vero e proprio “ricompattamento” di un gruppo che tante soddisfazioni ha dato negli anni precedenti e che ha trovato in Saracino e D’alessandro due innesti importanti sul mercato che si sono subito integrati al meglio nell’assetto tattico della squadra.
Il tecnico Schiavone cambia un po’ l’assetto tattico e gli uomini rispetto alla sconfitta di domenica scorsa inserendo un under Rosario Colangione classe 98’ al centro della difesa con Carducci e schierando a sorpresa il tornante di destra Tucci, dopo qualche panchina.
Nel primo tempo la partita è piuttosto bloccata con lo Sportmania che però ha le occasioni migliori con Guglielmi e Dipilato, ma la partita si svolge per lo più a centrocampo dove DiPaolo e Saracino gestiscono senza problemi la situazione con la difesa guidata da Carducci che lascia tranquillo il portiere Lodia.
Nella ripresa gli ofantini alzano però l’asticella e su un ottimo break sulla trequarti di Saracino, Pestilli inventa con un colpo di tacco per Dipilato che crossa al centro dell’area dove Guglielmi è più lesto di tutti e di sinistro scarica in porta per lo 0-1. Al gol subito gli Ultrattivi però reagiscono e trovano il pari dopo pochi minuti in contropiede con i gialloblu che cercavano forse in maniera un po’ avventata subito lo 0-2.
Tuttavia nonostante il pari la squadra di Schiavone non si scompone, Saracino fa la voce grossa in mezzo al campo, presente in ogni zona, mentre Dipaolo comincia a salire in cattedra e a inventare e proprio quest ultimo a seguito di un grande scambio con Sciscio trova l’incrocio dei pali sulla sua strada a negargli la gioia del gol. Successivamente è Sciscio a divorare una clamorosa palla gol in ripartenza. La partita sembra destinata al pari, ma nel finale Misino subentrato a Pestilli trova la zampata vincente che fa esplodere la panchina giallo-blu, orfana del tecnico Schiavone espulso per proteste a seguito di alcune decisioni arbitrali quantomeno dubbie.
Lo Sportmania Cerignola dunque espugna Altamura e si regala 3 punti sotto l’albero di Natale come aveva preannunciato alla vigilia di questa insidiosa trasferta.

Tricase: battuto per 1-0 il Fasano. 4° posto in classifica e incasso devoluto a Telethon.

Risultato storico per il Tricase: nella sua storia, infatti, mai aveva battuto i biancazzurri del Fasano. E’ accaduto che, al 70’, Martella si produceva in una vera e propria incursione sulla sinistra e poi penetrava nell’area avversaria; assist perfetto per capitan Ruberto e sulla traiettoria della palla Legiero poneva una mano di troppo; per l’arbitro era rigore, che lo stesso Ruberto trasformava. Un gol che ha consentito al Tricase di sfatare lo storico tabù vittorie contro il Fasano.

E’ stata la partita pro Telethon: la società in settimana aveva deciso di devolvere l’incasso a favore della Fondazione Telethon. Ma è stata anche la gara all’inizio della quale, osservando un minuto di silenzio, il Tricase ha voluto ricordare uno dei fondatori, nonché Presidente della Società, Gaetano De Giuseppe, scomparso in settimana.

tricasenews

La favola Reali Siti continua

C’è una favola che il mondo stà raccontanto e che fa sognare milioni di sportivi, è quella del Leicester di Mister Ranieri che da semi sconosciuti stanno volando in testa al campionato Inglese.
Con le dovute proporzioni possiamo , serenamente, accostare il Leicester ai Real Siti. Alzi la mano chi si aspettava un Real Siti, ripescata all’ultimo minuto, al primo anno di Promozione, che a Natale fosse al Secondo posto della classifica con 28 punti. Una favola che fonda le sue radici nella programmazione che questa società(nata dalla fusione tra lo Stornarella e lo Stornara) ha messo in piedi quest’estate quando, con il D.S. Michele Rossetti, si è posto le basi per questo campionato.
Il Presidente Mario Fiordelisi:”Stiamo vivendo il momento più alto nella storia calcistica di questo territorio. I ragazzi, lo staff tecnico sono impagabili, ci stanno regalando delle emozioni meravigliose”. Dove potrà arrivare questo Real Siti è difficile da pronosticare certo è che la semplice salvezza che dalla società giurano di perseguire non convince, i numeri dicono altro. I numeri dicono che in Puglia è nata una stella che brilla forte a colpi di vittorie 3 nelle ultime 3 gare su campi difficilissimi come San Marco e Modugno e poi in casa con il Noci. Le favole terminano sempre con il lieto fine…..

San Giorgio – Racale 2 -2. 60 secondi di follia ci tolgono la gioia dei 3 punti.

Ancora una domenica sfortunata. Un black-out di pochi secondi che compromette un risultato che alla fine del primo tempo sembrava indirizzato verso una meritata vittoria.

Ottimo il primo tempo dei nostri, che tengono bene il campo contro un San Giorgio che fa della fisicità e del pressing il loro marchio di fabbrica. I nostri rispondo con un giropalla ricercato e delle buone combinazioni. Le occasioni iniziano ad arrivare da entrambe le parti ma ad impensierire di più sono i padroni di casa che chiamano agli straordinari un grande Drammeh.

Al 24′ il vantaggio racalino: filtrante per Elia sulla sinistra, che dopo una grande sgroppata sulla fascia serve dall’altro lato dell’area per Patera che con un gran tiro di prima buca il portiere. Passati in vantaggio, teniamo il campo in modo convincente e ripartiamo bene. Al 42′ il raddoppio: cross in area del solito Elia a cercare Cresta, ma il pallone viene fermato con la mano da un difensore: rigore. Batte Cresta e trasforma.

Inizia il secondo tempo e in un minuto cambia tutto. Da un errore di un difensore, che anzichè impostare la manovra, respinge di testa centralmente, il pallone arriva a Fumarola che al volo trova il goal della domenica con un gran tiro a foglia morta che accarezza la traversa e si insacca. Passano pochi secondi, sbagliamo a battere una punizione e inneschiamo il contropiede avversario, la palla va in corner, e dopo un batti e ribatti, il pallone arriva a Birtolo che insacca.

Ovviamente l’inerzia della partita si ribalta completamente, con i padroni di casa galvanizzati e i nostri col morale a terra. In più capitan Cresta si fa male e lascia il posto a Piumetto. Ma col passare dei minuti, riprendiamo in mano le redini del gioco e prima Margarito tira alto da buona posizione, poi Elia infilatosi tra i due centrali e con un tiro a giro cerca l’incrocio dei pali ma lo sfiora soltanto, infine Piumetto in tuffo (spinto) di testa non trova la porta.

Nel finale ci complichiamo la vita con la complicità dell’arbitro Peres che ammonisce per la seconda volta primaDrammeh per un’entrata fuori area e poi Corvaglia per un fallo di mano involontario.

Alla fine ci teniamo questo punto, arrivato su un campo difficile contro una squadra tosta e quadrata. Eravamo in emergenza in difesa ma ad eccezione di quei maledetti 60 secondi, abbiamo comunque retto bene. Ora arriva la pausa natalizia, la sfrutteremo per tirare il fiato e mettere a punto la condizione atletica. Il 3 gennaio al Basurto arriverà il Galatina e lavoreremo per farci trovare pronti.

Uggiano due volte in gol contro il Manduria

Vittoria bella ma soprattutto importante quella conquistata dall’Uggiano ai danni delManduria, imponendosi per 2-0. Partita che parte in salita per i gialloblu che al 25° si trovano in dieci a causa dell’espulsione di Bianco per fallo di reazione. L’Uggiano reagisce e si spinge in attacco, proponendosi in diverse occasioni con Alessandrì, De Mitri e Ciriolo e con Sterlicchio con una punizione da buona posizione. Il secondo tempo si apre con l’Uggiano più affamato che crea molto facendosi vedere dalla parte di Raimondo con De Mitri e Ciriolo con Longo, Permeti ed Alessandrì che mettono in scena bel gioco a centrocampo. Al 14° il Manduria resta in dieci uomini: Massari sputai tifosi uggianesi al di da della recinzione mentre si appresta a battere un fallo laterale, l’arbitro ed il guardalinee vedono tutto e ri-stabiliscono la parità numerica in campo. Passano pochi minuti e Permeti, che si invola sulla fascia e va al centro pronto a servire l’attaccante di turno, viene atterrato: l’arbitro Tagliente di Brindisi non ha dubbi, è rigore.
Si incarica della battuta il capitano Alessandrì che spiazza Raimondo e porta in vantaggio i suoi correndo verso i tifosi in delirio. Al 23° primo cambio per mister Portaluri: esce Ciriolo dentro Setreanu. Il Manduria si spinge in attacco alla ricerca del gol del pareggio tentando prima con Gennari e poi con De Pascalis ma trovando sempre pronto Potenza ad intercettare e in un’occasione anche la traversa salva il risultato in favore dell’Uggiano.
Alla mezz’ora Setreanu raccoglie un assist al bacio di Sterlicchio ma la palla si spegne sul fondo. Al 33° secondo cambio per l’Uggiano: fuori De Mitri dentro Merico ed al 39° Alessandrì lascia il posto a Garrapa, consegnando la fascia di capitano a Magnolo. Al 41° buona occasione per l’Uggiano: Garrapa serve Sterlicchio che avanza palla al piede, passa a Setreanu che va al tiro ma nulla di fatto. Il gol del raddoppio è nell’aria ed arriva nel primo dei cinque minuti di recupero concessi: Setreanu, dopo una superba giocata personale, mette in mezzo per Garrapa che con freddezza insacca siglando il defintivo 2-0 che fa esplodere il Matrico. Al 47° il Manduria resta in nove: espulso Mancuso per proteste.

UGGIANO: Potenza, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Bianco, Permeti, Ciriolo (23° st Setreanu), Alessandrì(39° st Garrapa), De Mitri (33° st Merico). A disp: Stefano, Merico, Garrapa, Martina, Setreanu, Afrune, Carecci F.

MANDURIA: Raimondo, Massari, Olivieri, Erario (25° st Mero), Calò, Mancuso, De Nitto, Arcadio, De Pascalis, Gennari, Quaranta. A disp: D’Adamo, Mero, De Valerio, Piccione, Doria, Tripaldi, Scarciglia.

ARBITRO: Tagliente di Brindisi
MARCATORI: 15° st Alessandrì (rig.), Garrapa (46° st)

Giovinazzo, vince la paura di perdere

Al San Pio termina a reti inviolate la partita col Canosa. Domina l’equilibrio

Poteva essere un’occasione importante per entrambe le squadre di ottenere tre punti pesanti, ma come spesso accade in questi casi ha dominato la paura e il timore di perdere. Un punto che non serve a nessuno, il Giovinazzo resta la squadra col più alto numero di pareggi: ben sette.

Giusto il risultato finale (0-0 sul prato artificiale dell’impianto San Pio di Bari), partita equilibrata con il Canosa che ai punti forse avrebbe meritato qualcosa in più dei padroni di casa. Nel quindicesimo turno del girone A del campionato di Promozione, il Giovinazzo del tecnico barese Gianni De Bellis, senza i terminali offensivi Leonetti e Tanzi, spedisce subito nella mischia l’ultimo arrivato Messina, ma tra le due squadre, almeno nei primi quarantacinque minuti di gioco, domina la paura.

La partita è molto bloccata: il Canosa osa di più, ma il Giovinazzo, che protesta per una rete annullata a Giovannielli (il fuorigioco è evidente), non rimane a guardare. Molta imprecisione tra le due squadre, timorose e che sanno di non poter commettere nessun errore. 0-0 al riposo. Nella ripresa, dopo un tiro sbilenco di De Cristofaro, il Canosa in tre occasioni si fa vivo con Palmitessa, Lannunziata e Coppola che, su una corta ribattuta di Mongelli, gonfia la rete: il suo gol, però, è annullato per fuorigioco.

Gli ospiti, a pochi minuti dall’epilogo, restano in dieci per l’espulsione di Cafagna e il Giovinazzo, a tratti più intraprendente, ci prova dalla distanza con un calcio di punizione di Marolla con palla fuori di poco alla sinistra di Camerino. Dall’altra parte, invece, l’estremo Mongelli è strepitoso e salva in tuffo un calcio da fermo di Pensa. Nel recupero, infine, il Giovinazzo reclama un penalty per l’atterramento di Giovannielli, ma l’arbitro Consales di Foggia non interviene e la gara resta inchiodata sullo 0-0.

Finisce così a reti inviolate la partita tra le due squadre, col Giovinazzo che resta nella parte bassa della classifica, in quattordicesima posizione. La vittoria della Polimnia (2-1 in casa all’Apricena) complica ancora di più i piani del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Il Manduria affonda ad Uggiano, sarà un Natale di riflessioni

I biancoverdi perdono due a zero e scivolano in piena zona play out. Di Alessandrì e Garrapa le marcature, entrambe nella ripresa. Si chiude un dicembre nero con zero vittorie e soli tre punti nelle ultime quattro. In campo nuovamente il 3 gennaio, a Leporano, ancora in trasferta.

Gara spianata al 15’ del secondo tempo ad opera di Alessandro Alessandrì che dal dischetto realizza. In chiusura la mette in ghiaccio Gioacchino Garrapa, abile a sfruttare un servizio al bacio di Setreanu. Manduria in crisi di risultati, che deve prendere coscienza dell’attuale situazione di classifica, in netta controtendenza rispetto alle previsioni di inizio stagione.

Sarà un pallido Natale in casa biancoverde, bisognerà aspettare il 2016 per un pronto riscatto in quel di Leporano. Dei numeri e del trend negativo dei messapici ne parleremo lunedì, nella consueta rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Canale 95 del vostro digitale terreste, ore 21.00.

Mario Lorenzo Passiatore

Eccellenza, promossi e bocciati della diciassettesima giornata

Ultimo turno del girone d’andata nel torneo di Eccellenza pugliese. Il giro di boa ci consegna il Gravina come campione d’inverno e una classifica davvero molto corta con l’Altamura (al momento quarto e quindi in zona playoff) e la Sudest (al momento in zona playout) separati solo da 7 punti. Ecco chi supera a pieni la domenica pallonara e chi invece deve fare mea culpa.

PROMOSSI

GROTTAGLIE – Copertina di giornata che spetta ai tarantini che vincono contro l’Unione Calcio Bisceglie e rilanciano la propria candidatura nella lotta salvezza. Chiaramente i tre punti ottenuti contro la banda di Mimmo Di Corato serviranno a poco se non ci sarà una continuità di risultati.

OTRANTO – Continua l’ottimo momento dei ragazzi di Salvadore. Dopo la splendida vittoria contro il Gravina capolista di settimana scorsa, arriva il successo in trasferta a Mesagne. I sei punti ottenuti nelle ultime due gare rilanciano gli adriatici che ora sono a centroclassifica.

CASTELLANETA – Tre punti fondamentali per il Castellaneta di Lippolis. I biancorossi, rinvigoriti dal mercato, battono il rinforzato Bitonto e rimpolpano la classifica.

BOCCIATI

UC BISCEGLIE – Continua il momento negativo per la formazione di Di Corato. Una squadra che tecnicamente non è niente male ma paga la scarsa continuità.

SUDEST – Come cadere da 10000 metri senza paracadute. La formazione di D’Ermilio è in crisi nera e il Leverano ne approfitta e ringrazia.

ANTONIO GENCHI 

Ancora un ko per la Virtus Molfetta al Poli

I molfettesi si svegliano troppo tardi e perdono 1-3 contro il Corato.

Sarà un Natale “in bianco” quello della Virtus Molfetta, ma non in senso positivo. La squadra di Mininni non è riuscita infatti, neanche nell’ultima gara del suo 2015, a trovare la prima vittoria casalinga stagionale. È una “kafkiana” metamorfosi quella che coglie i gialloblu ogni qualvolta varcano la soglia del Paolo Poli. Sembra inspiegabile come la squadra compatta, e a tratti bella, apprezzabile nelle gare esterne, diventi timida e fragile davanti al proprio pubblico. Fino a un certo punto si può imputare ciò ad un’autentica ansia da prestazione, ad un blocco psicologico, o magari ad una sfavorevole “congiunzione astrale”. Di certo è una debole attenuante quella delle indecenti condizioni del manto erboso molfettese: sullo stesso terreno giocano, e peraltro piuttosto bene, anche gli avversari, come è accaduto ieri pomeriggio.

Il Corato, almeno nella prima frazione, ha impartito una lezione di calcio ai virtussini. È insomma saltata all’occhio la differenza di sedici punti in classifica tra le due compagini che si sono affrontate per la dodicesima giornata del campionato di Prima Categoria. Gli ospiti, presentatisi all’appuntamento da seconda forza della graduatoria, si sono esibiti sin dall’inizio in un avvolgente e pregevole possesso palla, mai fine a sé stesso ed anzi estremamente utile per stanare le velleità di pressing dei padroni di casa. Non c’è stata traccia di gioco offensivo in una Virtus che, tra l’altro, ha maledettamente sofferto gli attacchi avversari. Grazie alle reti di Terrone, Uva e Difrancesco, i coratini hanno già archiviato il match dopo 35’. Si è giunti all’intervallo sullo 0-3, e al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata: la squadra di Mininni ha rischiato di aggravare ulteriormente la propria sconfitta, esolo l’imprecisione nemica ha fatto in modo che lo “score” restasse immutato nel primo quarto d’ora del secondo tempo. Ciò ha galvanizzato i molfettesi, che pian piano hanno avanzato il proprio baricentro, con l’intenzione di insidiare la retroguardia ospite, sin lì assolutamente esente da patemi. La tenuta difensiva locale è migliorata, la manovra è diventata più fluida e sono arrivati anche i primi tiri verso la porta avversaria. All’80’ è persino stato realizzato il gol della bandiera: Beppe De Candia, tra i più positivi e volenterosi dei suoi, al termine di un’azione personale caparbia e fortunata, ha neutralizzato l’uscita bassa del portiere avversario con un delizioso tocco sotto che è terminato in fondo alla rete. Immediatamente dopo l’1-3, i molfettesi hanno avuto una ghiottissima chance per riaprire clamorosamente le sorti del match: De Pinto, con un bellissimo traversone, ha pescato De Cesare nel cuore dell’area di rigore; il giovane centravanti, subentrato dalla panchina, non è però riuscito ad inquadrare la porta da posizione favorevole. In seguito non ci sono state altre emozioni, e la Virtus non è riuscita a creare nuovipericoli.

È finita 1-3, con il Corato che ha così consolidato la seconda posizione in classifica, portandosi a 30 punti. La Virtus, che può trarre conforto dall’orgoglioso finale di match, resta ferma a quota 11, ancora“incatenata” alla zona playout. Il 2015 degli uomini di Mininni si chiude con una chiara consapevolezza: la prosecuzione del campionato sarà una dura, ma certamente alla portata, lotta per evitare la retrocessione, e magari anche per non disputare a fine stagione gli insidiosi playout.

molfettalive

Gravina, una vittoria per chiudere il grandioso girone di andata

GRAVINA – Pronto ritorno alla vittoria per la capolista dopo il ko di Otranto e chiusura in grande stile del girone di andata del campionato di Eccellenza. Battendo il Molfetta col minimo sforzo, i gialloblu si confermano sempre più leader del torneo legittimando il primato (38 punti) con sette lunghezze di vantaggio sulla coppia Vieste-Casarano. Pre-gara di forti emozioni con l’omaggio alla memoria dei giovani Vincenzo e Rossella Calabrese, scomparsi in settimana per incidente stradale, con la vicinanza dei 4.000 del “Vicino” accanto al sig. Giuseppe, padre dei ragazzi, presente al match.

Mister Di Maio mescola le carte in tavola decidendo di schierare Cilumbriello in porta, difesa obbligata con Palermo – Chessa – Chiaradia, mentre a centrocampo dispone Montemurro, Fiorentino e Mazzilli supportati dai siciliani Gentilesca e Sisalli sulle fasce; coppia di attacco formata da Rana e Scaringella. Nel Molfetta schierato dal primo minuto Sene, ariete di colore giunto nei giorni scorsi dalla Turris.

All’inizio del match il gol che deciderà l’incontro: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Fiorentino, Sisalli serve al centro per Rana che deve solo depositarla in rete. È il 10° centro in campionato per l’ex Bari. Il Gravina potrebbe subito raddoppiare con una doppia occasione Gentilesca-Rana al 6’. Nel primo caso ottimo l’intervento di Petruzzelli a sventare la botta dell’under gialloblu, nel secondo bel gesto tecnico dell’attaccante murgiano terminato di poco fuori. Il Molfetta si rivela ben poca cosa e così i locali possono badare a controllare il gioco. Allo scadere del tempo (39’) Mazzilli potrebbe raddoppiare con un bel tiro da fuori ma non ha fortuna.

Nella ripresa gli ospiti entrano in campo con altro piglio. Dopo una gran occasione per Ladogana (entrato ad inizio secondo tempo al posto di Rana, vittima di un contrasto e precauzionalmente lasciato negli spogliatoi) parato dall’ottimo Petruzzelli al 7’, il Molfetta colleziona due palle-gol nello spazio di 5 minuti. In entrambi i casi è Sene (al 8’ e al 13’) a creare grattacapi alla difesa gravinese, dapprima salvata sulla linea da capitan Chiaradia, quindi sventata dall’attento Cilumbriello. I locali badano a controllare e cercano di rendersi pericolosi a fiammate. Le ultime emozioni le regalano ancora Mazzilli e Gentilesca che nello spazio di un minuto, tra il 23’ e il 24’, creano due importanti situazioni per il 2-0. Il punteggio non si schioda ulteriormente e così i gravinesi chiudono un girone di andata stellare. Primo posto con 12 vittorie su 17 gare (3 stop e 2 pareggi), miglior attacco (34 marcature) e miglior difesa (solo 14 gol incassati). Numeri incredibili solo alla vigilia del campionato.

Prima della sosta natalizia sarà di scena la prima giornata del girone di ritorno (23 dicembre, ore 15.30) con la capolista nuovamente impegnata tra le mura amiche contro il Mesagne.

FBC Gravina – Molfetta Sportiva 1-0

Rana al 2’ pt

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Unione Calcio, a Grottaglie arriva il sesto kappaò stagionale

Al “D’Amuri” gli azzurri vengono superati per 2-0 dalla compagine tarantina. I padroni di casa sbloccano al 9’ della ripresa con Turi, bissando al 44’ con il rigore di Colluto.

Espulsi Ragno e Lorusso

Al “D’Amuri” di Grottaglie matura la sesta sconfitta stagionale dell’Unione Calcio, superata per 2-0 dalla compagine tarantina.

Spazio nell’undici iniziale per il nuovo acquisto Sarr, mentre Lorusso e Ieva partono dalla panchina.

Gara non brillante degli azzurri, che faticano ad entrare in partita. Ne consegue un primo tempo avaro di emozioni, inaugurato da un tentativo dei padroni di casa all’8’ firmato Marini, la cui girata di prima intenzione termina abbondantemente oltre la traversa.

Al 21’ ci provano gli azzurri: calcio di punizione dalla trequarti di Ragno, Di Pinto si coordina per il colpo di testa che si spegne di poco sul fondo.

I padroni di casa provano a sbloccare la gara e al 31’ serve una bella parata di Lullo per negare la marcatura di Mastropasqua, abile a raccogliere il suggerimento dalla sinistra di Kunde e a liberare il sinistro nel cuore dell’area di rigore.

Nella seconda frazione mister Di Corato inserisce Lorusso in luogo di Sarr, mentre al 7’ fa il suo ingresso tra le fila tarantine Turi, innesto che risulterà decisivo ai fini del match.

È infatti lo stesso numero diciotto di casa a sbloccare il risultato al 9’ mettendo a segno un gol di pregevole fattura; dal vertice destro dall’area, Turi disegna un mancino a giro che si insacca nel sette più lontano.

Lo svantaggio stordisce i biscegliesi, costretti poi a rincorrere in inferiorità numerica per via dell’espulsione (doppia ammonizione) di Ragno, al 13’. Al quarto d’ora Lorusso serve con un filtrante Albrizio che prova a beffare l’estremo La Ghezza con un tocco di giustezza, senza fortuna. Mister Di Corato cerca, così, di porre rimedio chiamando in causa Addario e Ferrante, subentrati rispettivamente a Bufi e Acquaviva.

Alla mezz’ora Radicchio viene servito con un lancio dalle retrovie, trovandosi a tu per tu con Lullo, eccellente nel deviare in corner il tentativo dell’attaccante di casa.

La seconda vittoria stagionale del Grottaglie prende definitiva forma al 44’, quando il direttore di gara, Tomasi di Lecce, ravvisa un tocco di mani in area di Anglani, decretando il penalty in favore dei padroni di casa. Lullo intuisce ma Colluto trasforma il calcio di rigore, firmando il definitivo 2-0.

La tensione finale costa il secondo giallo di giornata a Lorusso, espulsione a cui si aggiunge il rosso dalla panchina comminato a Bufi.

Gli azzurri, quindi, chiudono il girone d’andata con una sconfitta a sorpresa che costringe loro al sesto posto (insieme all’Atletico Mola), con 25 punti all’attivo.

Mercoledì gli azzurri saranno di scena al “Comunale” di Trani, ospiti della Vigor, nell’ultimo match del 2015, valevole per il primo turno di ritorno.

Grottaglie – Unione Calcio Bisceglie 2-0 (0-0 pt)

Grottaglie: La Ghezza, Papa, Schirinzi, Marini, Merico, Bianchi, Kunde (46’ st Franco), Mastropasqua (7’ st Turi), Radicchio (30’ st Bottiglione), Malagnino, Colluto. A disp: Miccoli, Di Pietro, Dimo, Ciniero. All. Passariello.

Unione Calcio: Lullo, Bufi (17’ st Addario), Papagno, Ragno, Anglani, Mazzilli, Sarr (1’ st Lorusso),

Mesagne – Otranto 0-1‏

Torna la sconfitta dopo 2 vittorie consecutive per il Mesagne. E’ l’Otranto ad aggiudicarsi la sfida salvezza dell’ultima giornata del girone d’andata, e lo fa grazie al gol di Palma nella ripresa.

Con i gialloblu che devono fare a meno di Greco e Denisi squalificati, e Boualam e Coccioli infortunati, quella che si vede oggi è una partita poco entusiasmante e povera di occasioni, giocata a ritmi bassi. Nel primo tempo l’azione più clamorosa capita sui piedi di Membola: Pascual mette in mezzo un ottimo pallone ma l’attaccante brindisino a pochi metri dalla porta calcia sul portiere ospite.

Nella ripresa l’Otranto trova il gol del vantaggio. Al 65° Palma risolve una mischia in area nata da un calcio di punizione dalla fascia destra. Il Mesagne prova a reagire, e sfiora il gol prima con Mummolo (conclusione di poco alta sopra la traversa) e poi nel finale con un cross del brasiliano Danieli Vaz su calcio di punizione che termina di poco a lato.
Prossimo impegno tra 3 giorni per l’anticipo della diciottesima giornata. Mercoledì 23 il Mesagne sarà di scena a Gravina, che vorrà sicuramente riscattare la sconfitta per 1-0 della gara d’andata, mentre l’Otranto di mr. Salvadore giocherà in casa del Grottaglie.
TABELLINO:
MESAGNE – OTRANTO 0-1
MESAGNE: Muscato, Serio, Di Cesaria, Carteni (Danieli Vaz), Angelè, Camisa, Morleo (Marti), Zanzariello (Piliego), Pascual, Mummolo, Membola. A disp: De Carlo, Del Prete, Sbano, Marino. All. Ribezzi.
OTRANTO: Caroppo, Camorani, Montefusco, Simone, De Giorgi, Malerba, Palma, Sepe, Villa (De Benedetto), Villani (Di Nunno), Corrias (sindaco). A disp: Spinelli, Lanzilao, Agnello, Menneh. All. Salvadore.
Arbitro: Vogliacco di Bari
Assistenti: Nardi e Talucci di Taranto
Note: Ammoniti: Serio, Di Cesaria, Carteni, Camisa, Mummolo (M), Camorani, Villa, Corrias (O).

Marcatori Prima categoria A: Petruzzella prende il largo

La dodicesima giornata d’andata del campionato di Prima categoria girone A fa registrare 19 reti.
Tripletta per Petruzzella dell’Omnia Bitonto. L’attaccante della squadra capolista del girone. Si conferma leader della classifica marcatori ora con 14 reti all’attivo.
Salgono a quota 8: Curci dell’Audace Barletta e Uva del Corato.
Alfredo Tenzone dell’Omnia Bitonto sale a quota 6.
Doppietta e salita a quota 4 per Diviccaro della Nuova Spinazzola. Sale a 4 anche De Candia della Virtus Molfetta.
Terza rete stagionale per Guglielmi dello Sportmania Cerignola.
Doppietta all’esordio per Vincenzo De Fato della Nuova Andria.
Seconda rete in campionato per Difrancesco del Corato, Digennaro della Ultrattivi Altamura. Gramazio del Celle San Vito e Specchio del Minervino Murge.
Prima rete in stagione per Nicola Ungaro della Nuova Spinazzola e Misino dello Sportmania Cerignola.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

14. Petruzzella (Omnia Bitonto)
10. Falcone (Celle San Vito)
8. Curci (Audace Barletta) e Uva (Corato)
6. Anaclerio, Alfredo e Francesco Tenzone (Omnia Bitonto) e Schiavo (Minervino Murge)
5. Gerundini (Audace Barletta) e Ruscino (Real Bat/Corato)

Alessandro Polichetti

Pareggio a reti bianche tra Audace e Sporting Ordona: gialloblu imbattuti nel 2015

Il 2015 dell’Audace Cerignola si conclude con un pareggio: nella quindicesima giornata di andata di Promozione, finisce senza reti al “Monterisi” con lo Sporting Ordona. Gallo deve fare i conti con diverse assenze, ultima quella dell’under Russo: l’abituale 3-4-3 si compone con Marinaro in porta; Angelo Colucci, Colangione e Ciano in difesa; Monopoli, Schiavone, Daniele Amoruso e Sebastiano Colucci in mediana; Giuseppe Grieco, Dipasquale e Flavio Amoruso in avanti. Le prime scaramucce sono di marca ospite: l’Ordona colpisce una traversa con Cicolella di testa sugli sviluppi di un angolo; la formazione di Zito (squalificato) pressa sulle fonti di gioco e impedisce ai padroni di casa di sviluppare il solito gioco ampio con la collaborazione degli esterni, i quali faticano a proporsi. Monopoli va vicino alla segnatura in due circostanze: prima trova la respinta di un difensore a pochi passi dalla porta su conclusione a botta sicura, poi approfitta di uno svarione di Cicolella indirizzando a rete, con il salvataggio sulla linea di Monaco. In mezzo a questi due episodi, da annotare l’infortunio a Giuseppe Grieco, che priva l’Audace di uno dei suoi uomini più in forma. Dopo l’intervallo, i gialloblu sono decisi a sbloccare il match: il mediano rossoblu Costa è espulso per doppia ammonizione ed a stretto giro di posta Schiavone è messo giù in area con le cattive da Piscopo; Stango neutralizza la trasformazione di Dipasquale, preservando la parità.
C’è poi la doccia anticipata per il subentrato Gabriele Grieco, ma il Cerignola non smette di attaccare. L’arbitro Doronzo concede un secondo rigore per l’atterramento di Barberio su Sebastiano Colucci, Flavio Amoruso calcia angolato ma alza troppo la mira: pallone che rimbalza sulla parte inferiore della traversa e torna in campo. Lo stesso numero 11 ofantino cerca gloria su una pregevole azione personale, Stango si esalta e con riflesso felino nega il vantaggio: nell’ultimo quarto d’ora, prosegue senza esito il forcing dei ragazzi di Gallo. Lo Sporting non sta certo a guardare e si rende pericoloso in contropiede, regalando l’ultima emozione della sfida: la punizione di Ciccone nel recupero sibila non distante dall’incrocio dei pali della porta difesa da Marinaro. L’Audace per la prima volta non vince in casa e, altra novità statistica, resta all’asciutto di reti in stagione: i cerignolani concludono l’anno solare imbattuti e con un ampio margine sulle inseguitrici al termine del girone d’andata. Il ritorno in campo è fissato per il 3 gennaio, quando in calendario c’è la trasferta sul campo del San Marco.

AUDACE CERIGNOLA-SPORTING ORDONA 0-0

Audace Cerignola: Marinaro, Colucci A., Colucci S., Ciano, Colangione, Schiavone, Monopoli, Amoruso D., Dipasquale, Grieco Giuseppe (27′ Grieco Gabriele), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Grimaldi, Borrelli, Conte, Merafina, Pellegrino. Allenatore: Massimo Gallo.

Sporting Ordona: Stango, Barberio, Montemorra, Costa, Monaco, Cicolella, Piscopo (88′ De Rosa), Bruno (61′ Russo), D’Introno, Ciccone, Balletta (84′ Alari). A disposizione: Saracino, Pepe, Raffaele. Allenatore: Matteo Zito (squalificato).

Ammoniti: Schiavone, Monopoli, Amoruso D., Grieco Gabriele (AC); Costa, D’Introno, Balletta (SO). Espulsi: al 51′ Costa (SO) ed al 62′ Grieco Gabriele (AC), entrambi per doppia ammonizione.

Angoli: 9-4. Fuorigioco: 4-3. Recuperi: 3′ pt, 5′ st.

Note: al 57′ Stango para rigore a Dipasquale (AC), al 72′ Amoruso F. calcia rigore sulla traversa.

Arbitro: Doronzo (Barletta). Assistenti: Fracchiolla (Bari)-De Chirico (Molfetta).