Archive 06/03/2015

Sudest Locorotondo: in cerca di continuita’ ad Ascoli Satriano

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Il calcio dilettantistico pugliese si è unito in un forte grido di speranza: forza Domenico, non mollare! Il fantasista altamurano, Martimucci, in forza al Castellaneta, sta lottando in queste ore per vincere una dura battaglia contro la crudeltà immensa dell’essere umano. Una notizia, che a tutte le latitudini, ha sconvolto chiunque conosca l’atleta altamurano. Una solidarietà sincera contro un irragionevole atto di violenza. La Sudest Locorotondo sta attraversando il miglior periodo stagionale con tre risultati utili di fila. Un buon segnale in vista del force finale che vedrà i blaugrana impegnati in scontri salvezza domenica dopo domenica. Contro il Castellaneta, Fumarola e soci hanno rialzato la testa centrando una vittoria che mancava da troppo tempo. Un successo meritato e voluto fortemente con grinta e ardore agonistico, lo stesso che bisognerà riversare in campo fino alla fine per agguantare un obiettivo che sembrava smarrito qualche mese fa. Ad Ascoli Satriano, le api saranno impegnate in uno scontro salvezza a tutti gli effetti con i gialloblu alla caccia disperata di punti per abbandonare l’ultima posizione.

STATISTICHE – L’Ascoli Satriano, fanalino di coda insieme al Galatina a quota 16, ha racimolato punti grazie alle 3 vittorie casalinghe (Vieste, Bitonto e Ostuni) e le due in trasferta a Casarano e proprio contro gli uomini di D’Ermilio all’andata. Al Giovanni Paolo II, la vittoria è ritornata, contro l’Ostuni per 1-0 (nella penultima giornata), dopo quasi due mesi di digiuno. Gli ascolani non hanno mai pareggiato in casa, vincendone 3 e perdendone 9. Ventiquattro i gol subiti, 9 quelli messi a segno. L’unico pari è giunto a Galatina nel girone di andata, dopodiché i foggiani hanno inanellato 6 sconfitte consecutive. 4 i gol siglati (di cui 2 da Balletta a Locorotondo), 24 quelli subiti. La Sudest Locorotondo ha collezionato tre risultati utili di fila (2 pari e una vittoria nell’ultimo turno). In trasferta i blaugrana sono in striscia positiva da gennaio grazie ai due pareggi ottenuti a Bitonto e Vieste (rinviata la gara ad Altamura che si recupererà il 19 marzo). Lontani dal Viale Olimpia, Blonda&C. hanno vinto una sola volta a Galatina, collezionando ben 5 pareggi e 4 k.o. 8 i gol siglati, 14 quelli subiti. In casa, invece, la SudestLocorotondo ha invertito finalmente rotta tornando a far punti pesanti. 6 i gol messi a segno (domenica si è tornati a segnare dopo un digiuno di 360 minuti), 15 quelli incassati dalla ditta Cofano-Donatelli.

ROTOLO E FUMAROLA SQUALIFICATI – D’Ermilio dovrà far a meno di Rotolo e Fumarola appiedati dal giudice sportivo. Blonda torna al centro della difesa. Il tecnico potrebbe affidarsi nuovamente ad un modulo spregiudicato con Donatelli tra i pali, Mignone e Chimenti sulle corsie, Blonda e Camassa al centro della difesa. A centrocampo potrebbero agire Faliero, Pinto e Marini con Longo (o Pastano) e Beltrame a supporto di Salvati in attacco.

RIENTRA CICCOLELLA, IN DUBBIO MONTEMORRA – Mister Zito recupera Ciccolella in difesa. Liocco difenderà i pali con Lonigro, Ciccolella, Crescente e Bruno in difesa. De Stasio e Mazzilli agiranno a centrocampo con Galano e Balletta sulle corsie. In avanti Rizzi e Marracino. In dubbio Montemorra, Capone e Di Gregorio.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Palmisano di Taranto coadiuvato da Di Maio e Traetta di Molfetta.

Roberto Pirolo

Forza Martimucci!!!

Abbiamo appreso con sgomento, dai colleghi castellanetani, della notizia di Domenico Martimucci, il calciatore colpito al volto dalle schegge di una bomba piazzata ad una sala giochi. Con altrettanto sgomento ci ritroviamo ad affrontare l’ennesimo episodio di violenza in una terra, quella meridionale, sempre più coinvolta in affari lontani dalla legalità. La nostra redazione, l’editore e tutti i collaboratori si stringono attorno al calciatore e ai suoi familiari in queste ore di dolore, ma anche di speranza, nell’attesa di una notizia, quella che tutti ci aspettiamo, che riporti il sorriso sul volto di tutti. Un pensiero anche agli altri 6 ragazzi, vittime di cotanta efferatezza, che sono stati feriti nell’attentato. Infine un appello a tutto il movimento calcistico pugliese. Per questa domenica, bando alle polemiche e alle “disfide” calcistiche e tutti in campo con un unico pensiero: “Forza Domenico”. Abbiamo tutti negli occhi, ancora, quel calcio di rigore dell’8 dicembre, che circola sui social network e tifiamo tutti per te affinché possa tornare a calciarne altri.
calciowebdilettanti.it
Il direttore
Fabio Lattuchella

Us Bitonto-Vieste: “stangatina” del giudice sportivo. Cariello inibito fino al 2020

Sanzionati anche Morgese, Incantalupo, Sangirardi, Roselli e Daddario. Niente multa e squalifica del campo. Il presidente Noviello: “Non siamo un peso ma ci faremo sentire in Federazione”

Ci si attendeva una vera e propria stangata. È arrivata, invece, una “stangatina”.

Dopo i brutti fatti del post partita di Us Bitonto – Atletico Vieste (parapiglia generale e uno dei due assistenti del direttore di gara, Cleopazzo di Lecce, finito in ospedale), la società neroverde può tirare un piccolo sospiro di sollievo.

Il timore più grosso, infatti, è svanito.Niente multa e, soprattutto, squalifica ad oltranza del campo, che avrebbe costato partite casalinghe in campo neutro e a porte chiuse fino al termine della stagione.

Il giudice sportivo ha “soltanto” inibito per 5 anni, fino al 5 marzo 2020, il vicepresidente Vincenzo Cariello, resosi protagonista del pugno che ha mandato ko il guardalinee, e per una giornata il direttore sportivo Francesco Morgese e il medico Vincenzo Incantalupo.

Squalifica di due turni, invece, per Giuseppe Sangirardi, espulso anzitempo domenica, e una per Nico Roselli e Vanni Daddario.

Tre giorni dopo la sfida contro i foggiani, e dopo le (legittime) sfuriate a caldo (con tanto di minaccia di far scendere in campo la juniores), «silenzio e riflessione» albergano nell’animo del presidente neroverde, Francesco Paolo Noviello.

«Ho chiesto – afferma – un incontro ufficiale in Federazione, e sto aspettando la convocazione. Quando mi sarà concesso, porterò una disamina degli ultimi episodi arbitrali che ci sono capitati».

All’ombra dell’olivo, quello che è successo contro Francavilla e Vieste (e un paio di mesi fa contro il Nardò), è difficile da digerire.

«Non credo che il Bitonto sia un peso per la federazione – prosegue Noviello –ma è assolutamente necessario farci sentire anche per chiedere chiarezza».

Ma al patron neroverde ha fatto più male l’episodio di domenica o quello di 5 anni fa, la pietra al guardalinee gettata dagli stadi durante l’incontro con il Francavilla sul Sinni, in serie D? «Sono due episodi diversi – spiega – e ambedue brutti. Quest’ultimo non lo giustifico, ma lo capisco come persona che ha dato tanto e di più per i neroverdi. Effetto negativo sui giocatori? Spero proprio di no».

Loro, Modesto e compagni, intanto, hanno iniziato la preparazione in vista della difficile trasferta di Trani. Mister Di Venere riabbracceràNaglieri, Bonasia, Campanella e Modesto, che rientreranno dalla squalifica. 

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Real BAT: in quattro lasciano la squadra

Si tratta di Cilli, Lops, Scassano e Valentino

Il taglio era già stato formalizzato alcuni giorni fa ma adesso arriva anche l’ufficialità: il portiere Daniele Cilli, il difensore Giuseppe Valentino, il centrocampista Fabio Lops e l’attaccante Nicola Scassano non fanno più parte della rosa del Real Bat.
La società ringrazia i suoi ex tesserati per l’impegno mostrato durante la permanenza all’interno della squadra.

Ruggiero Rutigliano

Real San Giorgio per il sociale

Oltre al calcio giocato, il Real San Giorgio, ha iniziato una forma di collaborazione con Don Nino Borsci, Direttore della Charitas di Taranto. La società sangiorgese ha dato la disponibilità della struttura e del personale tecnico per poter far svolgere, ai numerosi ragazzi immigrati attualmente sotto la tutela della Charitas, attività sportiva in particolare calcistica. In questo modo la società del Patron La Volpe contribuisce, insieme agli altri organi preposti presenti sul territorio, ad un più veloce inserimento dei ragazzi nell’ambito della struttura sociale anche attraverso il calcio. Gli accordi, ancora non del tutto affinati, prevederebbero l’uso del terreno di gioco perchè vengano svolte partite di calcio dal puro aspetto ludico.
La presenza del personale tecnico favorirà lo svolgimento delle gare da un punto di vista disciplinare e correttivo. Proprio in questo ambito va inserito il volto nuovo della squadra allenata da Mr Marinelli, Momodou Jallow. Attaccante nato il 6 dicembre del 1996 a Brikama in Gambia (stato dell’Africa occidentale) e alla prima esperienza calcistica in Italia ma già mascotte della società. Per chiunque è Momò. Ha fatto subito breccia nell’animo di tutti, è coccolato e seguito attentamente non solo da un punto di vista calcistico, nella fattispecie ci sono dirigenti e calciatori che se ne occupano anche da un punto di vista morale. Domenica scorsa esordio assoluto nella trasferta contro il San Vito con relativi commenti positivi sulla prestazione: energico, volenteroso, leale e intelligente nel non cadere nelle provocazioni altrui. Di religione Musulmana, è un ragazzo giunto in Italia circa sei mesi fa e attualmente residente presso la struttura Casa Famiglia della Charitas al rione Tamburi di Taranto. Insieme a Momò altri due giovani calciatori, uno nato nel 97 e l’altro nel 99, hanno iniziato a calciare palloni nelle fila delle giovanili, con la speranza che si affermino. In conclusione sembra doveroso dire che il calcio modulato in questo senso può diventare un punto di forza notevole della struttura sociale anche in una realtà piccola come quella di San Giorgio e sembra anche doveroso ricordare che tutto questo può e deve essere esteso anche ai nostri figli e nipoti.

Candela torna a vincere con il “talismano” Saracino. Battuto l’Herdonia 3-1

Torna il sorriso in casa Maroso Candela grazie all’importante vittoria nello scontro diretto contro l’Herdonia rispedita indietro di 2 lunghezze in classifica.
La squadra di Nando Cola Antonini si è buttata alle spalle il trend negativo di risultati che aveva ridimensionato le ambizioni dei granata e li aveva portati in una zona un po’ pericolosa di classifica che sicuramente non rispecchia il reale valore dell’organico allestito dal DS Morrongiello.
Il Candela ha però rialzato la testa al momento giusto a discapito dell’ Herdonia di Alfredo Bertozzi.
Un secco 3-1 che dà respiro ai granata e li rilancia in campionato. Le note liete sono il primo gol di Santoro e Caputo nel torneo, la tredicesima marcatura del bomber Cartanese ed il rientro del capitano Saracino che a fine gara su facebook aveva scritto: “Che bello festeggiare il mio ritorno in campo con una vittoria così importante! Dovevamo essere cinici e lo siamo stati.”
Sembra essere infatti un vero e proprio talismano il centrocampista per i granata nel computo dei risultati oltre che essere una pedina fondamentale nello scacchiere dell’ espertissimo mister Cola Antonini.
Nella prossima giornata la Maroso Candela sarà attesa da un impegno difficile sul campo di una Nuova Spinazzola lanciatissima in zona play off.

Fc Acri Calcio – Virtus Francavilla C. 0 – 1, calabresi piegati da un gol di Di Rito

Le squadre in azione

I rossoneri colpiscono una traversa con Rabihou. Ottima la prova del camerunense e del ’93 Levato.

ACRI.  Dopo 28 anni ancora Acri – Francavilla. I calabresi reclamavano vendetta (sportiva), dopo lo 0 a 0 che sancì nel 1987 la mancata promozione del club rossonero in serie C2. Nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti, non è riuscita però l’impresa al club di mister Pascuzzo. Gli acresi devono arrendersi ad un colpo di testa di Di Rito, nonostante l’ottima partita disputata.

Il mister calabrese, rispetto all’ultima gara con la Paolana, schiera Miceli, Sposato e Feraco, al posto di Siciliano, Visani e Perri. Mister Calabro, che in settimana ha perso anche capitan Taurino per una doppia frattura alle costole, schiera Bartoli centrale difensivo e gli squalificati in campionato Gallù e Villa.

Il primo tempo non regala grosse emozioni, la Virtus non tira mai in porta mentre gli acresi solo una volta. Al 19’ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Levato, la difesa virtussina ribatte sui piedi di Sposato che da due passi calcia alto. Al 22’ancora Acri: Mancino dal settore di destra, entra in area ma calcia sull’esterno della rete.  Si chiude così un primo tempo scialbo, spesso spezzettato da continui falli ( 21) e con pochissime occasioni da rete.

La ripresa è decisamente diversa, la squadra brindisina entra in campo con un altro piglio e difatti al 49’ si sblocca la gara: assist di Bricca dalla destra verso Di Rito appostato in area il quale con uno stacco imperioso, trafigge l’incolpevole Di Iuri. Gol importantissimo in chiave qualificazione per i biancazzurri in vista della gara di ritorno. Mister Pascuzzo decide di tentare così il tutto per tutto, togliendo il difensore Miceli per l’attaccante Gallo. L’Acri inizia a macinare gioco ed a rintanare la Virtus nella sua metà campo, la quale opera però di ripartenze. Una di queste al 13’: Galdean ruba palla a centrocampo e serve Di Rito che vede benissimo l’accorrente Gallù sulla fascia destra; il capitano di giornata crossa in mezzo forte e teso per Rescio che non riesce a tramutare in gol l’ottimo spunto del compagno.  Al 14’ occasionissima per l’Acri con Rabihou che approfitta di una leggerezza di Iurlo in uscita e colpisce la traversa a porta vuota. Il forcing rossonero si fa costante fino alla fine della gara. Al 31’ traversone di Mancino dalla sinistra per la testa di Gallo che rasenta il palo. Al 33’ conclusione velenosa dell’ottimo Levato dai 30 metri ma Iurlo con un colpo di reni devia in angolo. Al 37’ Rescio manca un pallone a centrocampo e parte il contropiede calabrese che termina con la conclusione di Gallo di poco fuori. Al 45’la squadra di casa reclama un rigore per un presunto fallo di Bartoli su Rabihou, ma l’arbitro lascia correre. Dopo 4 minuti di recupero il signor Di Girolamo di Avellino fischia la fine.

La freschezza atletica dei calabresi ha messo in seria difficoltà una Virtus in evidente debito d’ossigeno e falcidiata dai continui infortuni. La squadra di Calabro ha avuto il merito di credere alla vittoria e di esser stata cinica e spietata. Mister Pascuzzo rammaricato per la sconfitta dopo l’ottima prova dei suoi contro la capolista pugliese, può gioire però delle grandi prestazioni di Rabihou e Levato su tutti. Appuntamento ora a Mercoledì prossimo quando al Giovanni Paolo II di Francavilla andrà in scena la gara di ritorno.

TABELLINO

FC CALCIO ACRI – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0 – 1

Reti: 49’ Di Rito

FC CALCIO ACRI: Di Iuri, Mancino, Luzzi (87’ Perri), Deffo, Cavatorti, Miceli (52’ Gallo), Feraco, Sposato, Solidoro (56’ Visani), Levato, Rabihou. A disp: De Marco, Siciliano, Covello, Martorana. All. Pascuzzo

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean (67’ Biason), Bartoli R., Gallù (74’ Schirinzi), Liberio, Rescio (86’ Colluto), Di Rito, Villa, Bricca. A disp. D’Urso, Corso, Serafino, Richella. All. Calabro

ARBITRO:  De Girolamo (Avellino)

Note: Ammoniti: Cavatorti, Solidoro, Gallo (A) Iurlo, Vetrugno, Galdean, Bartoli, Gallù, Rescio (VF)

Recupero: 2’pt, 4’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Giudice Sportivo
Decisioni del 03/03/2015

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta odierna, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

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Sporting Altamura: Mister Gennaro Di Maio su TeleAppula

L’allenatore dello Sporting Altamura Gennaro Di Maio, ospite alla trasmissione “Martedì Sport” in onda su TeleAppula (canale 174 del digitale terreste) traccia un bilancio della squadra biancorossa, del calcio altamurano e fa il punto della situazione sulla sua esperienza da giovane allenatore emergente.

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Marcatori Seconda categoria: fioccano le doppiette

21 le reti realizzate nel ventiduesimo turno del girone A di Seconda categoria. A secco Davide La Torre e Guglielmi, torna a segnare Angerame. L’attaccante del Sauri mette a segno il suo diciottesimo gol in campionato. Cartanese del Candela e Silvestre del Biccari, entrambi a segno raggiungono quota 13, mentre Gianpiero La Torre del Matinum, mette a segno una doppietta che lo porta quota 11 reti segnate. Doppietta anche per Zanfirov della Carapellese, le sue reti complessive ora sono 10. Ottavo centro stagionale per Muschitiello dell’Orta Nova e Scilimato della Nuova Spinazzola.
Rete n. 7 per Mantuano del Matinum. Fabrizio Fiore dell’Atletico Carapelle raggiunge quota 6, mentre per Magrone del Sauri è arrivato il quinto gol in questo torneo. Da segnalare anche il quarto gol di D’Arcangelo della Squadra del cuore Rodi G. e la terza marcatura per il suo compagno di squadra Calì. Terza rete anche per Gianni Carbone della Nuova Spinazzola. Prima rete in questo torneo per i vari: Conversano, Di Mauro, Saltarella, Santoro e Tucci.

Classifica marcatori dopo la giornata 22 (prime posizioni)

22 reti: Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
19 reti: Guglielmi (Sportmania Cerignola)
18 reti: Angerame (Sauri)
13 reti: Cartanese (Candela) e Silvestre (Biccari)
11 reti: Gianpiero La Torre (Matinum)
10 reti: Palumbo (San Giovanni Rotondo) e Zanfirov (Carapellese)
9 reti: Stramaglia (Hedonia)

Alessandro Polichetti

Via libera Audace

Gli uomini di Mr Gallo passano 0-3  a Torremaggiore e volano a +8 sul San Marco fermato 1-1 dal Molfetta

 

Uno squarcio sulla tela bianca della partita. Uno strappo sul campionato di Prima Categoria che il San Marco ha provato a tenere ben cucito, inseguendo, vincendo e provando a tenere il passo dell’Audace, tessendo quella tela che però è stata da sempre marchiata dai gialloblu forse prima ancora che il campionato cominciasse.

Già, perché a questo punto, con la vittoria degli uomini di Mr Gallo (3-0 a Torremaggiore) e il pari contemporaneo degli uomini di Mr Iannacone (1-1 casalingo contro la Virtus Molfetta), pare davvero difficile che la corsa al primo posto si riapra: verrà il tempo della scaramanzia (nel calcio c’è sempre) e anche quello del rispetto dovuto agli avversari, ma la classifica con quel più otto parla da sola. Gabriele Grieco (al suo primo gol stagionale), Vito Morra (capocannoniere solitario del torneo) e il rigore di Di Pasquale segnano uno spartiacque importante, uno squarcio definitivo sul torneo, oltre che sul tabellino della gara contro il Torremaggiore. Infatti, anche se il San Marco dovesse vincere il recupero del 12 marzo contro il Minervino, è un azzardo pensare che l’Audace possa sperperare 5 punti di vantaggio. Ok, mancano 12 giornate al termine, con 36 punti in palio, ma alzi la mano chi possa pensare che l’Audace possa perdere i punti di vantaggio con il San Marco ad inseguire e  vincente da qui al 31 maggio! Un azzardo, appunto. Certo l’ultima vittoria non regala certezze matematiche agli ofantini, né consente di stappare bottiglie di champagne ma poco ci manca considerando il passo falso della diretta inseguitrice San Marco.

Tutti in vacanza quindi? No, perché l’Audace non è la squadra che lascia tele bianche e di certo continuerà a giocare con il massimo impegno tutte le altre partite, magari mettendo in mostra i giovani e garantendo lo spettacolo di sempre.

Fabio Trallo

Polisportiva Dauna out ad Isernia, pareggio per Accadia

Lo Sporting Accadia del mister Gerardo Natale, resta saldamente prima in classifica in Prima Campana, i pugliesi hanno pareggiato 1-1 sul campo dell’inseguitrice Real Ariano e si mantengono a +2 sulla formazione irpina. L’Artemisium mantiene il quarto posto, a -1 dall’Atletico Taurasi, vincendo 3-1 a Sant’Agata contro il Fontanarosa. Seconda vittoria stagionale per l’Anzano, impegnata in Seconda Categoria, che batte 2-0 in casa l’Aquilonia, staccando così le ultime due della classe. In Terza Campana, continua la corsa dello Sporting Team Appenninica al primo posto, i ragazzi di mister Ferro, che hanno battuto in trasferta 3-1 il Vallesaccarda. Pugliesi a -6 dalla capolista Frequentum e a -2 dall’inseguitrice Audax Melitese. Vince anche il Panni, 4-2 al San Nicola Baronia ed è settima, perde invece il Monteleone in casa con l’Antonio Spirito per 3-1 ed è ottavo. In Eccellenza Molisana, scivolone della Polisportiva Dauna, che perde in casa dell’Isernia con un pesante 5-0, i pugliesi sono secondi a -8 proprio dalla società molisana e sono sempre più lontani dalla serie D. Sconfitta interna per il Casalnuovo Monterotaro, che ha perso 2-1 con il Vastogiraldi, società dauna che  resta in zona play-out. Vince in trasferta il Roseto, 3-2 alla Santeliana e balza al penultimo posto, entrando nei play-out. Pareggi esterni per le due pugliesi impegnate in Promozione, la Frentania fa 0-0 a Castelmauro e il Pietramontecorvino pareggia 1-1 sul campo dell’Hermes Toro. Pietramontecorvino terzo e Frentania  sempre in zona play-out. Nel girone “B” di Prima Categoria, perdono in casa Carlantino, 3-1 con la Fossaltese e Volturino, 2-1 con il Bojano. Le due società daune sono sempre in zona play-out. Nel girone “C”, bella vittoria del Quattro Torri  Chieuti che batte 5-1 il Campobasso Calcio ed è sempre terza a -2 dal Campomarino e a -4 dalla capolistaa Lupetti Guglionesi. Nel girone “C” di Seconda Categoria, cade in casa dei Reds per 1-0 il San Marco la Catola. Vittoria per il Celentia, 2-1 al Morgia Pietracatella, vince anche l’Alberona, 4-0 sul campo del Campolieto, mentre il Real Roseto batte in casa 3-0 il Gruppo Gsm. San Marco la Catola che svicola al secondo posto dietro il Riccia, Celentia terza, Real Roseto quarta e Alberona quinta. Nel girone “D”, il Lesina ha battuto fuori casa il Munxhufuni 3-1, restando sempre a 3 punti dalla capolista Atletico Limosano.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 3.

Lanusei Calcio

Il Lanusei, giovane società sarda, per la prima volta nella sua storia alle fasi finali di coppa.

Provincia dell’Ogliastra, una delle tante province della Sardegna. Un territorio situato nella zona centro-orientale dell’isola che comprende anche parte del massiccio del Gennargentu. Di questa provincia fa parte il capoluogo Lanusei, località di 5.400 abitanti che la rende il capoluogo meno popoloso d’Italia. Qui, in questo territorio ameno, nasce nel 1986 l’U.S. Lanusei Calcio, dalla fusione della Don Bosco Calcio e della Polisportiva Lanusei. Una società giovanissima, che nel 2013/2014 approda per la prima volta in Eccellenza sarda, dopo anni di militanza in promozione e categorie inferiori. Il presidente Luciano Arras, imprenditore nel settore arredamento, ha affidato la conduzione tecnica al giovane Francesco Loi, ex portiere e colonna portante del Lanusei calcio negli anni ’80.

La giovane squadra sarda, annovera tra le sue fila, molti elementi locali, segno del forte attaccamento della comunità lanuseina alla città e dell’importanza che riveste il settore giovanile per la dirigenza. Tra questi possiamo segnalare Marcello Angheleddu, centrocampista classe ’84, con esperienze in serie D ed un campionato con la Torres nel 2012/2013; Alessio Figos, attaccante classe ’84, con trascorsi in C2 con la Nuorese nel 2006/2007 e 3 gol in 16 presenze; Mattia Cordeddu, forte centrocampista classe ’88, con 49 presenze e 9 gol in C2 nelle fila della Villacidrese dal 2009 al 2011. L’unico giocatore non sardo è Pablo Gutierrez, difensore argentino classe 82’.

In campionato la squadra di mister Loi è 4°a 52 punti in coabitazione con il 1963 Ploaghe. I biancorossoverdi  hanno realizzato 55 gol e ne hanno subiti 24 in 27 partite disputate e sono a 8 punti dal Muravera capolista.

Il sogno di questi ragazzi è di poter proseguire il cammino in Coppa Italia, ma dovranno affrontare la temibile Renato Curi Angolana. Un sogno lungo 180 minuti, un sogno chiamato semifinale.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Strascichi negativi nel post derby con il Leverano anche in casa Tricase

I tifosi del Tricase

Strascichi negativi nel post derby con il Leverano anche in casa Tricase. Sotto la lente di ingrandimento, nell’ambiente rossoblu, la prestazione del direttore di gara: “Sull’uno a uno – racconta Giuseppe Branà – l’arbitro ha negato al Tricase un sacrosanto rigore, per l’atterramento da tergo del nostro D’Amico, autore peraltro del nostro pareggio. Sono arrabbiato. Quando giochiamo male sono il primo ad ammettere la nostra inferiorità nei confronti dell’avversario meglio attrezzato. Tante volte ho dichiarato che si vince quando si segna, non ammettendo che si possa riversare sugli arbitri le nostre colpe. Ma contro il Leverano meritavamo la vittoria per qualità ed intensità di gioco. E, soprattutto, per un rigore su D’Amico, atterrato in area da tergo. Rigore sacrosanto, per tutti, per quanti hanno assistito alla partita”.

“Naturamente, non è stato dello stesso avviso l’arbitro, e allora qualcuno mi dica come dobbiamo interpretare questo atteggiamento – rincara la dose Branà – . A meno che non ci si dica che il Tricase è bene che non provi neanche a dare fastidio alle prime”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano: tanta rabbia in casa bianconera…

Posta in palio divisa nel derby tra Leverano e Tricase ma tanta rabbia in casa bianconera per una direzione di gara ritenuta inadeguata. Il lamento arriva direttamente dal diesse bianconero Antonio Bruno“Evitiamo sempre di parlare degli arbitri, ci siamo astenuti dal farlo anche dopo la finale di Coppa Italia, nella quale siamo stati pesantemente penalizzati. Ora, però, la misura è colma. Contro il Tricase, l’arbitro Lillo di Brindisi, che è la nostra bestia nera, ha espulso Patruno quando conducevamo per uno a zero e dopo avergli ripetuto, sin dal primo minuto, che lo avrebbe mandato fuori al primo fallo. Poi, non soddisfatto, ha convalidato la rete del pareggio del Tricase, viziata da un macroscopico fuorigioco”.

“Se avessimo vinto come stavamo facendo grazie al gol di Di Silvestro – prosegue il dirigente del Leverano – stanti le sconfitte subite da Fragagnano e Salento Football, avremmo ridotto drasticamente il nostro ritardo ed invece abbiamo rosicchiato solo un punto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie: La delusione del difensore Mattia Conte

La Toma Maglie è costretta a registrare un nuovo stop. La formazione giallorossa è tornata sconfitta dal “Vito Curlo” di Fasano dopo una buona prestazione. La delusione nella parole del difensore Mattia Conte“Abbiamo subito gol su palla inattiva, i nostri rivali sono stati abili ad effettuare due blocchi assolutamente regolare che hanno permesso ad uno di loro di battere a rete smarcato. Il Fasano ha così sbloccato il risultato e su questo gol ha costruito il proprio successo ma la toma ha giostrato decisamente bene ed avrebbe meritato quanto meno il pareggio, che ha sfiorato più volte, senza raggiungerlo. Quando si creano sette limpide occasioni da gol sul terreno di un complesso quadrato come il Fasano significa che si è disputata una gara all’altezza. Purtroppo, sotto porta siamo stati qualche volta poco lucidi ma, soprattutto, sfortunati”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Minervino Murge – Sammarco 2-1
Vittoria… di cuore

Stemma Minervino MurgeGrande prestazione dei ragazzi di mister di Vietro.

Gara delicatissima quella che al comunale minervinese vedeva opposte il Minervino, reduce da due pareggi consecutivi, ed il Sammarco che, da inizio torneo, staziona ai piani alti della classifica. I 31 punti in classifica fin’ora “accumulati” dai dauni in campo non si vedevano assolutamente mettendo in atto il più “italico” dei catenacci. Il Minervino, di contro, cominciava a spron battuto. La lancetta disegnava il suo quinto giro quanto, su una controffessiva minervinese il difensore Santoro svirgolava maldestramente la sfera che beffardamente lambiva il legno scongiurando il più classico autogol di Niccolai memoria.

All’11’ la strada si metteva decisamente in “salita” per il Minervino. Su una ripartenza degli ospiti la sfera giungeva all’esterno di destra Ramunno, colpevolmente lasciato “incustodito” dal baby Fabio Forenza, il quale commetteva un fallo che il direttore di gara (Antonio Grosso della sezione di Bari) riteneva, tra le veementi proteste di pubblico e atleti di casa, di punire con la massima punizione e di decretare l’ulteriore sanzione della espulsione ai danni del giocatore. Minervino in dieci e gara che si “complicava”. I minervinesi non andavano oltre qualche bella giocata di Riccardo Forenza. Per il resto notte fonda per quanto concerne le azioni offensive. Erano ancora gli ospiti che, su azione di contropiede, mettevano Gaggiano solo davanti all’estremo locale Leo Amoruso che si superava mandando in angolo. Unico brivido veniva da una conclusione dai sedici metri di Valentino che però mancava il bersaglio. Era l’epilogo della prima parte di gara. Nella ripresa, al 6’, il Minervino trovava la forza e la zampata giusta per riequilibrare il risultato. In seguito ad un’azione da calcio d’angolo la palla danzava nell’area piccola del Sammarco. Il più lesto di tutti era Michele Raimo che con rabbia scaraventava alle spalle dell’estremo difensore ospite. Il Sammarco come una belva ferita cercava di reagire ed, al 20’, andava vicino alla segnatura col centravanti Nardella che nella circostanza esaltava le doti di un Amoruso in gran spolvero. A questo punto cominciava il valzer delle sostituzioni. Ad uno spossato Michele Raimo subentrava Stefano Conte il quale, appena entrato, ingaggiava un corpo a corpo con un difensore avversario terminando “steso” in area per un rigore che ai più sembrava netto. Non così per il direttore di gara che propendeva per la decisione opposta: fallo in attacco! La voglia e la determinazione spingevano il Minervino in avanti a testa bassa ed ancora sugli sviluppi da calcio d’angolo, al 40’, Giuseppe Quacquarelli aveva sulla “pelata” la palla buona per “concretizzare” ma sbagliava di un soffio la mira. Sul capovolgimento di fronte ancora Ramunno si divorava letteralmente la più ghiotta delle occasioni mandando fuori un pallone che non chiedeva altro che essere depositato in fondo al sacco. La legge dello sport, seppur non scritta, è quanto mai valida; goal sbagliato, goal subito. Il tutto veniva confezionato, al 44’, da Francesco Tarallo, subentrato ad uno stanchissimo Schiavo, e Luca Loberto che rilevava l’odierno evanescente Dario Tricarico. Tarallo si involava sulla corsia di destra e, dal fondo, lasciava partire un cross che, attraversando tutta l’area di porta, raggiungeva Loberto ben appostato al vertice sinistro. Il ragazzo, con freddezza, addomesticava il pallone e, di collo sinistro, non lasciava scampo all’incolpevole Ciavarella. Tripudio in campo e sugli spalti e “disperazione” degli ospiti che si lasciavano andare a manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il calcio. Nella concitazione e seppur di qualche minuto, Conte e Di Iorio venivano inviati sotto la doccia.
Visto come la partita aveva avuto inizio, questa vittoria è da ritenersi rigenerativa per il morale del nucleo società-atleti-tecnici e miracolosa per quanto concerne l’andamento. Unico neo il veder ancora una volta falcidiata, tra ammonizioni (che determinano le squalifiche) ed espulsioni la squadra. Tra ammonizioni ed espulsioni il taccuino dell’arbitro contempla l’iscrizione di ben OTTO giocatori locali a fronte dei tre avversari.
Domenica prossima si andrà a far visita alla Daunia Foggia, diretta concorrente del Minervino nella estenuante lotta per la “sopravvivenza. In tale contesa le imprese da porre in essere dovranno essere due: la prima in campo, la seconda per quanto riguarda gli undici da schierare vista la decimazione della rosa. Ai citati espulsi o squalificati c’è da aggiungere la “defezione”, per motivi di lavoro, del centrocampista Piercarlo d’Ambrosio che, con l’odierna, ha forse definitivamente dato addio alla casacca del Minervino. Allo stesso vanno i sentiti ringraziamenti per quanto, con spirito di sacrificio ed estremo attaccamento alla maglia, ha conferito alla causa. Grazie “guerriero” ed in bocca al lupo…per tutto.

MINERVINO: Amoruso, Forenza Fabio, Giorgio, d’Ambrosio, Pestilli, Quacquarelli, Forenza Riccardo, Valentino, Raimo (Conte), Schiavo (Tarallo), Tricarico (Loberto) A disp. Castrovilli, Cerasole, di Vietro Fabio, Terzulli. All. Luca di Vietro
SAMMARCO: Ciavarella, Giordano, Santoro, Piano, Gemma, Di Iorio, Ramunno, Bruno, Nardella, Cursio, Gaggiano. All. Ciro Radatti
Arbitro: Antonio Andrea Grosso della sezione di Bari

Antonio Gallucci

Pari al vertice in Eccellenza, il Vieste riprende a correre

 La sfida al vertice della 24esima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese si chiude con un pareggio (1-1) che forse accontenta più i padroni di casa della Virtus Francavilla, rispetto agli inseguitori del Nardò. Anche se, ad onor di cronaca, i brindisini avevano la possibilità reale di chiudere il campionato in proprio favore e non l’hanno sfruttata a pieno. L’Atletico Mola ha liquidato la pratica Altamura (4-0) con un risultato netto, mentre sorride l’Atletico Vieste (1-2 con il Bitonto) per la seconda vittoria di seguito. Resta in scia la Vigor Trani di Manzari, che supera agevolmente il modesto Hellas Taranto (0-2), restando in corsa per gli spareggi. Si ferma nuovamente il Novoli (1-1) con l’Ostuni, interrompendo la striscia di vittorie che l’ha portato a ridosso della zona playoff. In chiave salvezza perde l’Ascoli Satriano a Molfetta (2-0), mentre la vittoria del Casarano (1-2) a Galatina aiuta i gialloblù lasciando le due squadre appaiate in fondo alla classifica. Non si può dire la stessa cosa per la Sudest Locorotondo (1-0 contro il Castellaneta) che si allontana dall’ultimo posto.

Fabio Lattuchella

Festa al Miramare, 3-0 del Manfredonia al Pomigliano. Pari del San Severo nel derby con il Bisceglie

Romeo, De Vita e Bozzi consegnano ai bianco-celeste i tre punti, zona play out nuovamente a più dieci. Il San Severo in superiorità numerica si fa raggiungere nella ripresa da Zotti. Torna a vincere l’Andria, la capolista sconfigge per 2-1 la Sarnese, successo anche del Potenza sulla Sarnese. Pareggiano Taranto e Monopoli, il Brindisi di forza sulla Puteolana

Largo sorriso per il Manfredonia, sorride a metà il San Severo. Secco 3-0 dei bianco-celeste sul Pomigliano e ritorno a più dieci sulla zona play out. Gara subito in discesa per i sipontini, dopo otto minuti Romeo di testa la sblocca, ad inizio ripresa il raddoppio di De Vita, ottavo centro stagionale, chiude i conti il perfetto diagonale di Bozzi. La formazione dauna invece fa e disfa, al 28’ del primo tempo Cinque porta in vantaggio i giallo-granata, in chiusura arriva anche l’espulsione del portiere del Bisceglie. Nonostante l’uomo in più l’undici di De Felice non riesce ad amministrare il vantaggio, anzi, al 2’ della ripresa l’inossidabile Zotti firma il pari. Il San Severo resta in zona play out a tre punti dal Francavilla, i lucani infatti occupano l’ultimo posto utile per la salvezza diretta. Torna a vincere l’Andria dopo due pareggi ed una sconfitta, Sarnese battuta per 2-1, Lattanzio porta in vantaggio i ragazzi di Favarin, Maggio spaventa il Degli Ulivi, Bova lo esalta. Resta in scia il Potenza, i rosso-blu devono faticare parecchio prima di avere ragione sull’Arzanese, il Taranto allo Iacovone impatta per 1-1 nel derby con il Monopoli, bomber Genchi porta in avanti i padroni di casa, Croce pareggia. Seconda vittoria consecutiva per il Brindisi, la doppietta di Molinari e il gol di Croce mandano al tappeto il fanalino di coda Puteolana, risorge la Cavese con un secco 3-0 sulla Scafatese.  Gelbison e Francavilla impattano sullo 0-0, il Gallipoli si impone sul Grottaglie con le reti di Santonocito e Di Maira.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

periodo fantastico per il Galatone

Rollo

Colpo grosso del Galatone, che prosegue nella sua striscia positiva di risultati dopo aver violato il “Santa Sofia” di Fragagnano. “Stiamo vivendo un periodo fantastico – afferma il neo presidente Giacomo Margiotta –. A Fragagnano, sul campo della capolista, abbiamo giocato con grande personalità, senza alcun timore reverenziale. I tre punti conquistati contro i taranti, inoltre, ci hanno permesso di compiere un altro passo in avanti in graduatoria, allungando ulteriormente rispetto alla zona pericolosa, nella quale correvamo il rischio di restare impelagati un paio di mesi fa”.

A decidere il match è stato Pierandrea Rollo, con un colpo che non è propriamente parte del suo repertorio. “Su corner di Migali – racconta l’attaccante – ho trovato il tempo giusto per staccare ed ho impattato alla perfezione la palla, indirizzandola nell’angolino. Così ho firmato una rete pesantissima per la mia squadra, che si è confermata in crescita ed ha bissato il successo messo a segno in casa della Salento Football qualche tempo fa, ma anche importantissima per me, in quanto avevo bisogno di sbloccarmi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Marcatori Prima categoria: Morra torna solitario in vetta

La ventiduesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, fa registrare 24 reti. Morra segna nel confronto che lo vedeva opposto al duellante Messinese e si prende la vetta solitaria con 19 reti all’attivo. A segno anche il suo compagno di squadra Dipasquale che segnando arriva a quota 13. Quota 13 raggiunta anche da Magaldi del Reali Siti Stornralla, autore di una doppietta. Doppietta realizzata anche dal suo compagno di reparto Bruno che arriva a quota 4.
Da segnalare anche la doppietta di Consales dello Sporting Daunia, 6 reti complessive per lui. Nono centro in campionato per Petruzzella dell’Omnia Bitonto e Ramunno della Polisportiva Sammarco. Quarta rete per Calia degli Ultrattivi Altamura, mentre salgono a 3 Li Quadri, Ranieri e Schiavo.

Classifica marcatori dopo la giornata 22 (prime posizioni)

19 reti: Morra (Audace Cerignola)
18 reti: Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
15 reti: Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
13 reti: Dipasquale (Audace Cerignola) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
11 reti: P. Compierchio e Specchio (Atletico Stornara)
10 reti: Lasalandra (Audace Cerignola)
9 reti: Iungo (Reali Siti Stornarella), Melino (Sporting Daunia), Petruzzella (Omnia Bitonto) e Ramunno (Polisportiva Sammarco)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione: Di Pinto stacca tutti

22 le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A. Il leader della classifica marcatori Di Pinto sigla una doppietta e stacca tutti. Le due reti messe a segno dall’attaccante dell’Unione Calcio Bisceglie, lo catapultano a quota 21 reti all’attivo. A secco gli inseguitori Scaringella e Terrone, è protagonista Diego Albano. Il centravanti del Gravina mette a segno una doppietta e ora i suoi gol in campionato sono 15. Bene anche Giovannielli del Noci che mettendo a segno una doppietta, raggiunge quota 12 reti.
Decima rete stagionale per Quitadamo del Monte Sant’Angelo, mentre sale a 8 Lizza del Carapelle. Settima marcatura per Colella della Virtus Bitritto e Palmitessa del Canosa. Doppietta per Scarano del Monte Sant’Angelo che sale a 6 così come Bozzi della Liberty Palo. Quinta rete per Sylla del Corato. Sale a 4 Miccoli della Virtus Bitritto, mentre arriva il terzo gol per Difonzo della Rutiglianese e Salvatore della Nuova Molfetta.

Classifica marcatori dopo la giornata 24 (prime posizioni)

21 reti: Di Pinto (Uc Bisceglie)
17 reti: Scaringella (FBC Gravina) e Terrone (Atletico Corato)
15 reti: Albano (FBC Gravina)
12 reti: Ciccone (Carapelle) e Giovannielli (Noci)
11 reti: Recchia (Noci)
10 reti: De Lorenzo (Uc Bisceglie), Difrancesco (Atletico Corato) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)
9 reti: Gilfone (FBC Gravina)

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza: Manzari riavvicina Scarcella

La ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza pugliese regala 19 reti. A secco il capo cannoniere Scarcella, si rifà sotto Manzari. L’attaccante della Vigor Trani è protagonista con una doppietta che lo catapulta a quota 15 reti segnate a -1 da Scarcella. Continua dunque il duello fra i due centravanti di Novoli e Vigor Trani. Dietro di loro si muove Cesareo della Libertas Molfetta, decimo gol stagionale per lui. Nono centro per Dino Marino del Casarano, mentre arrivano a quota 8 Schirone dell’Atletico Mola e Villa della Virtus Francavilla. Da segnalare la doppietta di Salerno dell’Atletico Vieste. Una doppietta che lo porta a quota 7 reti all’attivo. Sale a 5 Guglielmi dell’Atletico Mola. Terza marcatura in campionato per Longo della Sudest, Montrone del Nardò e Idris Pongo dell’Atletico Mola.

Classifica marcatori dopo la giornata 24 (prime posizioni)

16 reti: Scarcella (Novoli)
15 reti: Manzari (Vigor Trani)
10 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
9 reti: Marino (Casarano) e Montaldi (Virtus Francavilla)
8 reti: Rana (Nardò), Schirone (Atletico Mola), Terrone (Bitonto) e Villa (Virtus Francavilla)

Alessandro Polichetti

Salento Football: A Mario Calasso la sconfitta non va giù

Non è scesa giù al tecnico della Salento Football, Mario Calasso, la sconfitta maturata ad Otranto dalla sua squadra. “In altri casi ho ammesso che la sconfitta fosse meritata – attacca il trainer –, questa volta non è così. Anzi, avremmo dovuto vincere, in quanto, dopo una prima fase nella quale i nostri avversari si sono comportati meglio di noi, per la seconda metà del primo tempo e per tutta la ripresa è stata la Salento Football a mettere in mostra le cose migliori”. 

L’allenatore leveranese, poi, lancia una stoccata all’arbitro del derby: “Sull’uno a uno siamo andati in rete con Lucà, sugli sviluppi di un corner, ma il direttore di gara ha incredibilmente annullato la segnatura, che era regolare. In seguito, i nostri rivali hanno segnato a loro volta dopo un calcio d’angolo. Insomma, una vera e propria beffa”. Calasso, comunque, applaude alla squadra: “Ad Otranto ho rivisto all’opera per lunghi tratti la formazione agguerrita ed affamata che ha dettato legge per tutta l’andata. È da questa prestazione che dobbiamo ripartire”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tarantino risponde a Mr.Leonino: “Non si può tacere dopo tanti torti subiti”

Il presidente Tarantino a colloquio con la squadra (ph. Luca Caporale)

Finisce in parità il big match della ventiquattresima giornata del campionato di promozione tra Carapelle e Atletico Corato, un pareggio che allontana la formazione rossoblu dai sogni play off. Alla rete del vantaggio siglata da Saverio Lizza, nella ripresa ha risposto Sylla per gli ospiti. Una gara giocata bene dal Carapelle, che con il palo di Ciccone e una ghiotta occasione sprecata ad inizio match da Lannunziata, avrebbe potuto assumere un’altra piega, ma la gara rispecchia senz’altro l’andamento di un campionato sfortunato per i rossoblu di Mr. Ricucci.
A fine gara tutta l’amarezza del presidente Mariano Tarantino sia per il risultato, che per alcune esternazioni proferite dalla panchina dal tecnico ospite Mimmo Leonino sull’espulsione di Terrone per simulazione, il tecnico neroverde ha in qualche modo espresso perplessità sulle polemiche espresse dalla società carapellese dopo la trasferta di Rutigliano, che avrebbero in qualche modo condizionato la direzione di gara del Sig. D’Addato.
“I torti subiti e l’evidente simulazione di Terrone, testimoniata anche dalle riprese, sono dati oggettivi – il commento del presidente Tarantino – le nostre proteste sono legate ad episodi che di fatto hanno condizionato il nostro torneo, abbiamo subito sempre senza nemmeno alzare la voce, ma tacere di fronte a episodi come quelli di Rutigliano non è ammissibile, ed essere sportivi non vuol dire non poter esprimere il proprio pensiero, dopo tanti errori arbitrali subiti che ci hanno allontanato in modo decisivo dal sogno play off”, questo quanto affermato dal presidente rossoblu a fine gara. Resta infine il rimpianto di tante occasioni fallite, ma soprattutto la constatazione di non essere stati tutelati a dovere per una piccola realtà che comunque sta tenendo testa ai giganti Gravina, Bisceglie e Corato.

Luca Caporale

L’Otranto vince, convince e resta in scia

Mister Salvatore

L’Otranto vince, convince e resta in scia dei primissimi posti. La formazione di Andrea Salvadore ha superato per 2-1 la Salento Football in un match denso di emozioni. “Per mezz’ora abbiamo giocato un eccellente calcio – afferma soddisfatto il tecnico idruntino – , sbloccando il risultato con Mastria e creando altre buone opportunità. Negli ultimi quindici minuti del primo tempo abbiamo un po’ sofferto ma senza correre pericoli autentici. Poi, in avvio di ripresa, su una palla lunga, abbiamo commesso un’ingenuità venendo puniti da quel grande attaccante che è Luciano Quarta. Sull’uno a uno è emerso il grande cuore dei ragazzi, che hanno voluto fortemente il successo: così abbiamo raddoppiato con Palma, meritando di imporci. Stante la battuta d’arresto imposta dal Galatone al Fragagnano, adesso può davvero accadere di tutto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Marcatori Serie D: Molinari torna leader solitario

24 cifra tonda. La ventiquattresima giornata del campionato di Serie D girone H fa registrare 24 reti. Molinari del Brindisi realizza una doppietta che lo porta a quota 18 e ad essere solo in testa alla classifica marcatori. Risponde con una rete anche Genchi del Taranto. Una rete che lo porta a quota 17 a -1 dalla vetta. Torna a segnare anche De Rosa della Cavese, che arriva a quota 15 reti.
Passi in avanti anche per Lattanzio della Fidelis Andria, al suo tredicesimo gol in campionato e Zotti del Bisceglie che sale a quota 12. Doppietta per Di Senso del Potenza, che sale a 10 così come Maggio della Sarnese. Salgono a quota 8: Ancora del Brindisi e De Vita del Manfredonia. In evidenza Marzullo della Cavese, mettendo a segno una doppietta sale a quota 6 reti segnate. Sale a 5 Bongermino del Grottaglie, così come Bozzi del Manfredonia e Vitale dell’Arzanese, autore di una doppietta.

Classifica marcatori dopo la giornata 24 (prime posizioni)

18 reti: Molinari (Brindisi)
17 reti: Genchi (Taranto)
15 reti: De Rosa (Cavese)
13 reti: Lattanzio (Fidelis Andria) e Picci (Francavilla)
12 reti: Palumbo (Potenza) e Zotti (Bisceglie)
10 reti: Di Senso (Potenza) e Maggio (Sarnese)
9 reti: Tedesco (Gallipoli) e Varriale (Gelbison)

Alessandro Polichetti