Archive 03/03/2015

Bagarre salvezza in Prima Categoria

Il San Marco stecca, il Cerignola vince e vola a + 8. E’ bagarre in zona salvezza con 10 squadre in 5 punti

Doveva essere una domenica apparentemente favorevole per le ambizioni del San Marco ed invece si è rivelata un mezzo flop per la compagine garganica. L’A.S.D., infatti, ha steccato tra le proprie mura con la Virtus Molfetta che era passata in vantaggio, poi una punizione di Villani ha fissato il punteggio sull’1 a 1 e considerando il blitz dell’Audace Cerignola a Torremaggiore (0 – 3) si può ormai dire addio ai sogni di gloria, con i punti di distacco dalla capolista che ora sono saliti a 8. Adesso per i ragazzi di mister Iannacone ci sono due trasferte di fila da affrontare nel giro di una settimana, domenica ad Andria e giovedì 12 a Minervino per il recupero della 14^ giornata. Vincono e convincono Reali Siti Stornarella, 6 a 0 al malcapitato Rocchetta e Omnia Bitonto, 2 a 0 allo Stornara. Si profila una semifinale play off proprio tra queste due squadre ma attenzione ai punti di distacco che attualmente sono 6 e con 7 la terza andrebbe direttamente in finale con la seconda. E’ far west invece per la medio-bassa classifica con 10 squadre in appena 7 punti, il più tranquillo sembra lo Sporting Daunia FG che, come previsto, si è imposto a Margherita per 2 a 0, mentre sono linfa vitale le vittorie di Sibillano BA, Minervino Murge e Altamura rispettivamente con Audace Barletta, Sammarco e Nuova Andria. Fermo ai box, per il turno programmato, il Bitetto. In definitiva si lotterà ancora per almeno una semifinale play off e sicuramente per le due play out, col Cerignola che ormai si avvia trionfalmente verso la Promozione e il Margherita Terme mestamente verso la Seconda Categoria.

Felice LA RICCIA

Puglia Sport – Carovigno 3-0
Il Laterza torna alla vittoria

Successo pesantissimo per il Laterza che al “Madonna delle Grazie”, dopo 13 partite di astinenza, vince un importante scontro in chiave salvezza. I laertini superano 3 a 0 ilCarovigno di Mister Monna e si portano momentaneamente a +4 sul penultimo posto e si avvicinano prepotentemente al Real San Giorgio, quintultimo in classifica e distante solamente due lunghezze. Un partita dominata dagli uomini di Bongermino che con l’uno-due micidiale firmato da Turi e Russo al 12′ e al 13′ hanno messo subito la gara in discesa. Di Busto, in pieno recupero, la rete del definitivo 3 a 0. Per i brindisini, orfani di Vignola e Lanzillotti Tony, sconfitta senza attenuanti.

Domenica prossima il Laterza sarà impegnato sul terreno dell’ultima della Fly Team Brindisi: un altro scontro diretto da non fallire per continuare la risalita verso la salvezza.

1°Tempo
Mister Bongermino, consapevole dell’importanza della gara, schiera una difesa più esperta con Lovecchio tra i pali e Marino-Lovergine coppia centrale. In attacco, dopo tre gare di assenza, si rivede il bomber Nicola Turi. Tra le file brindisine pesanti le assenze di Tony Lanzillotti e di Vignola.

Parte subito forte il Laterza. Al 6′ lancio di Busto per Mastrodomenico che stoppa e serve Turi sulla fascia destra, cross pericolosissimo del numero 10 laertino, ma nessuno riesce a deviarlo verso la porta difesa da Laghezza. Al 12′ il Laterza passa in vantaggio: Turiraccoglie un pallone fuori dall’area di rigore e lascia partite un gran tiro che trafigge l’estremo difensore ospite. Un minuto più tardi Russo, ben servito da Sfarzetta, conclude verso la porta e trova la sua prima rete stagionale. La squadra di casa dopo soli tredici minuti è già avanti 2 a 0. Il Laterza continua ad attaccare: al 19′ lancio dalle retrovie e conclusione di prima intenzione dell’ispiratissimo Turi che finisce alta sulla traversa. Al 30′ è ancora il numero 10 biancoazzurro ad impensierire la retroguardia del Carovigno: gran gioco di gambe e conclusione precisa che trova la bella parata diLaghezza. Il primo tempo si conclude con il Laterza meritatamente in vantaggio per due reti a zero.

2°Tempo
Dopo un solo giro di lancette è ancora Turi a creare scompiglio in area carovignese: bravissimo Diagnè a murare con il corpo la conclusione ravvicinata dell’attaccante. Al 47′ si vede per la prima volta il Carovigno che, in contropiede, con De Simone entra in area,  ma trova il tempestivo intervento di Gorghini in scivolata che sventa la minaccia.  Al 70′ magia di Turi: con un gioco di gambe mette a sedere il difensore e tiro a girare sul secondo palo, ma prima che la palla varcasse la linea interviene Montelli che tocca e l’arbitro, giustamente, annulla per offside. Sarebbe stato un eurogol. All’80’ Carovigno pericoloso in area laertina, ma Marino si immola sulla conclusione ravvicinata e salva i suoi. Al 92′ batti e ribatti in area ospite: il tiro di Montelli viene respinto dalla difesa, la palla termina sui piedi di Busto che calcia e trova la  rete del definitivo 3 a 0.

Il Laterza con una prestazione tutta grinta e testa torna alla vittoria, cancella settimane di frustrazioni e rilancia le sue legittime ambizioni di salvezza. Domenica prossima, a Brindisi, ci vorrà la stessa intensità e la stessa voglia messa in campo oggi contro il Carovigno per avere la meglio contro un avversario alla disperata ricerca di punti.

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Gorghini (81′ Labia), Pietracito, Marino, Lovergine, Calicchio (61′ Somma), Mastrodomenico, Busto, Sfarzetta (63′ Montelli), Turi, Russo. A disp. Paradiso, Iusco, Rigido, Fittipaldi. All. Bongermino

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Valente, Urso A., Urso C., Lanzillotti T. (61′ Lanzillotti P.) , De Simone (61 Camposeo), Scarongella, Francioso, Russo, Carlucci. A disp. Natale, Cisternino, Maldarella, Regnani. All. Monna

Reti: 12′ Turi (L), 13′ Russo (L), 92′ Busto (L)
Espulsi: 89′ Calicchio (L) (non dal campo)
Ammoniti: Francioso (C), Montelli, Mastrodomenico (L)
Arbitro: Domenico Leone di Barletta Assistenti: Colavito/Iennarelli

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 2.

Rey Volpato

Il Campodarsego, realtà veneta, affronterà la Bustese nel derby lombardo-veneto.

Al nord dello stivale, molte realtà a noi sconosciute regalano interessanti pagine di sport che necessitano di importante considerazione. Non si può ignorare ad esempio la favola Campodarsego, società veneta della provincia di Padova che grazie al lavoro certosino del suo presidente Daniele Pagin, sta regalando ai tifosi campodarseghesi, il sogno della serie D.

La compagine biancorossa è in testa al campionato d’Eccellenza veneto a quota 51 punti, con 42 gol fatti e 16 subiti in 21 gare disputate. L’Adriese, seconda e distante solo 5 punti, rende straordinariamente  importante l’obiettivo Coppa come alternativa al campionato per raggiungere la promozione.

L’allenatore è il quarantanovenne Antonio Andreucci, nativo di Lucca, che in passato ha guidato squadre come Asolo, Belluno e Pomegliara. Il team da lui allenato, si compone di elementi che fanno del loro palmarès un biglietto da visita importante per chiunque:gente come Thomas Poletti, difensore classe ’79, con esperienze in C2 a Sassuolo e con 318 presenze in 16 anni di carriera; oppure Andrea Lucchini, attaccante classe ’81, con 388 presenze e 129 gol in carriera tra C2 e serie D; ma le ciliegine sulla torta sono due giocatori con importanti trascorsi anche in serie A: Maurizio Bedin, centrocampista classe ’79 (251 presenze da professionista in carriera), con passati nell’Udinese, Lecce, Sampdoria e con una parentesi in C1 con il Martina Franca nel 2007/2008; Rej Volpato, attaccante ventottenne scuola Juventus, transitato per lidi come Arezzo, Empoli, Bari, Piacenza e con un breve intermezzo a Gallipoli, nel Gennaio 2010, nel quale segnò 2 gol in 9 presenze. Quest’anno, nel Campodarsego, è già a quota 14 gol in 18 presenze.

Una squadra dunque, costruita assolutamente per vincere che renderà non facile ed agevole il compito alla Bustese, nel doppio confronto lombardo-veneto. Le finaliste sono avvisate, Volpato e co. non faranno sconti a nessuno.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Us Città di Fasano – A. Toma Maglie 1-0
Il Fasano aggancia la zona play off

I biancazzurri di Laterza ottengono 3 punti importantissimi per la classifica, grazie ad un gol di Pistoia nel primo tempo. Ora il Fasano è al quinto posto insieme al Leverano

Il Fasano batte il Maglie 1 – 0 grazie ad un gol di testa di Pistoia e conferma il buon momento di forma, dopo la travolgente prova di San Giorgio. I biancazzurri hanno affrontato un avversario spigoloso e molto falloso, ma non hanno tirato indietro la gamba, accettando la sfida lanciata dai giallorossi sul piano fisico . Alla fine sono arrivati 3 punti sofferti e di capitale importanza, perché il Fasano, dopo parecchi mesi, aggancia la zona play off: gli uomini di Laterza, infatti, condividono la quinta posizione con il Leverano a quota 40 punti, anche se i salentini hanno 2 partite da recuperare. Merito soprattutto di una difesa blindata, che non subisce gol da 540 minuti, vale a dire la bellezza di 6 partite: l’ultima palla raccolta in fondo al sacco dall’ estremo difensore fasanese risale al beffardo pareggio casalingo col Tricase, nella prima giornata di ritorno.

Il mister Giuseppe Laterza schiera una difesa a 4 composta da Pugliese e Massimo Ancona sulle fasce, mentre i centrali sono Telesca e Pistoia. A centrocampo confermato il trio di partenza visto a San Giorgio, con Lentini, Leggiero e Galiano. In attacco spazio a Laneve, che torna titolare dopo la partenza dalla panchina di domenica scorsa, Amodio e Mario Mastronardi.

Il Fasano cerca di partire subito forte, facendosi vedere nell’area salentina per ben due volte nel primo quarto d’ora: prima, al 5’, Mastronardi effettua un’ottima sponda di petto per l’accorrente Laneve, che tira in corsa. La conclusione non sembra particolarmente pericolosa, ma il portiere del Maglie non è impeccabile e, con un intervento stilisticamente discutibile, devia in angolo. Al 12’, al termine di una bella azione corale, è Amodio, servito da un Mastronardi in versione assist man, a calciare a botta sicura, ma un difensore ospite si immola e respinge la conclusione. Dopo l’iniziale fase di sbandamento, il Maglie sembra trovare le misure, ma viene colpito a freddo: al 24’, su punizione di Amodio, è Pistoia a svettare sopra tutti e a bucare il portiere con un colpo di testa imprendibile. È il gol del vantaggio fasanese, che manda in visibilio i tifosi sugli spalti del “Vito Curlo”.

I biancazzurri, però, non possono concedersi nessuna distrazione. Lo dimostra la punta ospite Renis, che, alla prima occasione utile, fa tremare i padroni di casa, con uno splendido tiro al volo incrociato che si infrange sulla traversa. Passano solo 4 minuti e, ancora su punizione di Amodio, è Mastronardi ad impattare di testa, ma la punta non è precisa come il compagno di squadra Pistoia. Termina così una prima frazione in cui si è visto un Fasano propositivo, che con un po’ più di cinismo avrebbe potuto addirittura rientrare negli spogliatoi con un doppio vantaggio.

Nella ripresa, gli ospiti si fanno più aggressivi e cercano di impensierire maggiormente l’organizzata difesa del Fasano. Il più pericoloso è sempre Renis, che va due volte al tiro tra il 55’ e il 65’, senza però trovare fortuna. L’occasione più lampante del secondo tempo scaturisce dai piedi di Leggiero, che dai 20 metri fa partire un bolide che termina la sua corsa sul palo alla sinistra del portiere. Col passare dei minuti, il Fasano non vuole correre rischi e preferisce gestire il risultato, abbassando leggermente il baricentro. E, a 5 minuti dalla fine, potrebbe addirittura subire un pareggio beffardo, se non fosse per un intervento prodigioso di Pugliese, che intercetta un diagonale del subentrato Pighin. Sarebbe stata una punizione troppo crudele per i biancazzurri, che nei minuti finali soffrono ma riescono a portare a casa una vittoria dall’enorme peso specifico. Ora Pistoia e compagni dovranno affrontare il Lizzano in trasferta, una squadra, per punti in classifica, molto simile al Maglie.

Us Città di Fasano: Abbinante, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini, Leggiero (88’ Quaranta), Galiano, Mastronardi M. (90’ Sibilio), Amodio, Laneve (80’ Laguardia). A disposizione: Lacirignola, Mastronardi D., Ricco, Lorusso Lella. Allenatore: Giuseppe Laterza

Maglie: Nutricato, Leanza, Longo, Biasco, Nestola, Conte, De Mitri (70’ Puce), Ciurlia, Renis, Cezza, Pedone (64’ Pighin). A disposizione: Provenzano, Gazzi, Coccioli, Aventaggiato, Coate. Allenatore: Marco Cannarile

Reti: 23’ Pistoia (F)
Arbitro: Palumbo di Bari
Note: ammoniti Lentini (F), Renis (M), Nestola (M), De Mitri (M), Conte (M), Galiano (F), Pistoia (F)

CICCIO COFANO – FasanoLive

Giovinazzo – Calcio Gravina 0-2
Il Giovinazzo fallisce un rigore, il Gravina lo castiga

Tunzi sbaglia dal dischetto, poi la capolista impone la legge del più forte. Finisce 0-2

Se il Gravina è la capolista del torneo di Promozione più di qualche motivo c’è, ma questo Giovinazzo visto al San Pio (almeno nel primo tempo e nonostante l’errore di Tunzi dal dischetto) ha dato metri di filo da torcere ai più quotati avversari.

Sull’erba artificiale dell’impianto barese è finita 0-2, con due lampi gialloblu giunti nella ripresa che hanno segnato la partita. In avvio di gara (la ventiquattresima di campionato), la prima azione offensiva dei padroni di casa (ieri in maglia biancorossa) porta l’albanese Cubaj in area ospite, Franco si sbilancia nel contrasto e lo tira giù. Penalty netto. Che il Giovinazzo sbaglia: Tunzi, sotto gli occhi di due rigoristi del calibro di Petaroscia e Uva (entrambi infortunati in tribuna), calcia debolmente e Cilumbriello devia in angolo. «Il vantaggio forse non avrebbe cambiato il risultato – ha detto a fine gara Uva ai taccuini della Gazzetta del Mezzogiorno – ma sicuramente avrebbe cambiato l’andamento della partita e non so se sarebbe finita esattamente così».

Il Gravina, superata la paura, valica la metà campo in modo concreto e solo uno strepitoso Colagrande nega a Scaringella il vantaggio ospite, mentre un calcio da fermo di Silvestri termina la sua corsa sul palo. La risposta del Giovinazzo non manca (sinistro di Cubaj smorzato dalla difesa gravinese), ma quando nel 4-2-3-1 di Amedeo Savoni i vari De Tullio, Tunzi e gli esterni alti Cubaj e Redjehimi (parecchio in ombra) arrivano al limite dell’area si incartano spesso. Al riposo è 0-0.

La ripresa si apre con una disattenzione difensiva dei locali. L’unica della gara che il Giovinazzo paga a caro prezzo: al 9′ Silvestri, da palla inattiva, coglie la retroguardia locale impreparata e serve ad Albano un pallone d’oro che l’attaccante lucano spinge in fondo al sacco. La capolista, adesso calda e reattiva, impone la legge del più forte (Albano, al 25′, chiude la gara su assist dalla corsia di sinistra di Scaringella) e continua a correre verso l’Eccellenza: «Anche oggi – ha detto Savoni a fine gara – ho dovuto fare i conti con gli infortuni di Petaroscia, Porfido e Uva e le squalifiche degli under Longo e Trillo. Mister Loseto ha a disposizione una corazzata. Basti pensare alla panchina: Millan, Sisalli e Gilfone. Un’altra mezza squadra».

Considerazioni. Alla fine esulta il Gravina (vittorioso 0-2), e del resto i campionati si vincono anche così, con una concretezza che ti salva quando serve e basta. Ma il Giovinazzo recrimina per l’errore dal dischetto di Tunzi che forse avrebbe cambiato l’andamento del match. Questo è però quello che passa per ora il convento, ma dopo due sconfitte di fila e qualche bella pacca sulle spalle, è anche il momento di ricominciare ad aggiungere punti alla classifica per continuare la rincorsa ai play-off, adesso distanti tre punti.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Carapellese – Troia 2-0
il solito “gollonzo” iniziale e poi sagra delle occasioni sprecate

Gli undici scesi in campo

Giornata primaverile in quel di Carapelle. Pubblico presente quasi del tutto troiano, posizionato nella tribunetta in tubolare metallico al comunale della Città dei cinque Reali Siti. Ventiduesima di campionato che vede i gialloverdi giocare in trasferta prima delle prossime due da disputare tra le mura amiche. Mister Borrelli, che vuole evitare la terza sconfitta consecutiva ed allontanarsi dalla zona caldissima della classifica, deve fare a meno di bomber Capuano, dello squalificato Salandra, di Costanziello, ancora fermo ai box, e di Cavaliere, disponibile solo in casa per motivi di lavoro. A Festa viene preferito Graziano, difesa che vede il ritorno di Cupo al centro, affiancato da Aquilino, a destra Cericola e a sinistra Piscitelli; centrocampo a tre con il ritorno di Murani al centro affiancato dai soliti Laganara e De Lorenzis, in attacco Hamdani a fare da boa, supportato da Ciccarelli e capitan Marino.
Difronte un Carapelle più prudente, allenato dall’amico ed ex calciatore gialloverde, Gianni Petronio, che con un 4-4-2 classico preferisce aspettare e poi colpire, così da poter fare punti ed evitare la retrocessione diretta. Gara subito vivace e combattutta a centrocampo, padroni di casa più ordinati ma soffrono il pressing gialloverde. Nel primo quarto d’ora non ci sono grosse occasioni da segnalare. A sbloccare il risultato, purtroppo per noi, ci pensa il bomber di casa, Zamfirov, che al 27esimo, con un bel diagonale al volo, trafigge Graziano e porta in vantaggio la Carapellese. Il Troia non ci sta e reagisce subito con un tiro da fuori di Laganara, molto angolato, ma ci arriva Citarelli. Subito dopo, a botta sicura Murani, colpisce in pieno Marino, con un tiro che poteva terminare nello specchio. De Lorenzis non arriva qualche minuto dopo su un assit al bacio di Hamdani. Termina un primo tempo molto vivace e gialloverdi, che pagano care le disattenzioni. Nel secondo tempo a farla da padrone è De Lorenzis, uno dei migliori in campo, che in un paio di occasioni impegna l’estremo Citarelli, bravo a respingere sia su un tiro da fuori diretto all’incrocio sia su capitan Marino, bravo ad incrociare. Gialloverdi che fanno la gara, macinano gioco e che cercano con inistenza il pareggio. Pareggio che sembra concretizzarsi quando nel giro di pochi minuti Tambascia, terzino destro della Carapellese, si fa espellere con una doppia ammonizione. I nostri ragazzi prendono coraggio e si fanno sempre più minacciosi dalle parti di Stellato e company aprofittando della superiorità. Si mette anche un po’ di sfortuna quando De Lorenzis, ancora lui, con una spettacolare riovesciata, mette in seria difficoltà la difesa di casa. Mister Borrelli le prova tutte, fuori Hamdani per Pircalabescu, il velocissimo rumeno si mette subito in evidenza. La Carepellese di rintana ed esce rararmente con ordine, guadagnano tempo prezioso. Dentro anche Lombardi al posto di Aquilino e Martino al posto di Ciccarelli. Al novantesimo Cupo prende una brutta botta e resta stordito, costretto ad uscire. Si ripristina la parità ma resta scoperta proprio la parte centrale della difesa, ad approftittarne è ancora Zamfirov che realizza con un altro diagonale la sua doppietta personale ed il suo decimo gol stagionale.
Termina dopo quattro minuti di recupero la gara, diretta in maniera molto pignola dal direttore di gara sig. Festa di Barletta. Domenica arriva l’Orta Nova che con i suoi 28 punti è attualmente fuori dalla zona play out. Discorsi apertissimi ma da oggi è vietato sbagliare. Cuore, passione, impegno e dedizione gli imperativi per non sprofondare! Forza ragazzi!

Carapellese Asd (4-4-2): Citarelli, Tambascia, Ponziano, Prencipe, Stellato, Angino, Patanella (28st Bellitti), Gesualdo (25st Contillo), Mucciarone, Zamfirov (49st Colasanto), Di Flumeri. A disp. Consalvo, Iemmolo, Contillo, Castelluccio, Colasanto, Bellitti, Gaeta. All. Gianni Petronio

G.S. TROIA ASD (4-3-3): Graziano, Cericola, Aquilino (32st Lombardi), Murani, Cupo, Piscitelli, Ciccarelli (40st Martino), De Lorenzis, Hamdani (15st Pircalabescu Catalin), Marino, Laganara. A disp. Festa, Scarpino, Resce, Terlingo. All. Michele Borrelli

RETI: 27pt e 48st Zamfirov (C)

Leverano – Atletico Tricase 1-1
per il Tricase terzo pareggio consecutivo

In attesa di conoscere l’esito del Giudice Sportivo in merito alla gara Tricase – San Vito sospesa all’intervallo per maltempo, con il punteggio che vedeva i brindisini in vantaggio di un gol, il Tricase muove ancora a piccoli passi, la classifica con un altro pareggio, questa volta sul campo del Leverano.

Si attende infatti di sapere se e quando si dovrà rigiocare,  sperando di evitare l’eventuale sconfitta a tavolino, nel caso in cui la giustizia sportiva dovesse ritenere il club rossoblù responsabile per la questione riguardante le linee di demarcazione del campo, ritenute poco visibili dal signorSalentino di Taranto arbitro della gara.

Nel derby di oggi pomeriggio, per la squadra tricasina vi sono ancora conferme indesiderate, anche se si rivede il bel gioco di metà stagione, in quello che è stato finora il  momento migliore della squadra rossoblù.  Si conferma infatti che non è una stagione da derby, in quanto a oggi  l’unica vittoria negli scontri con squadre leccesi, resta quella di Galatone in trasferta con un perentorio 4-1, dopodiché solo sconfitte e pareggi, come nella gara di andata contro i bianconeri leveranesi, chiusa con il risultato di 0-0.

Vi è anche un’altra conferma e cioè che i tricasini, continuano ad avere difficoltà  a chiudere una gara senza espulsioni e dopo la “pausa” di Laterza ecco che arriva un  rosso anche a Leverano, quest’oggi a carico di Garrapa per somma di ammonizioni, anche se in questo caso in compagnia dell’avversario bianconero Patruno.  Come se non bastasse, dopo una squalifica (ingiusta e misteriosa) di oltre un mese, a dieci minuti dal termine viene allontanato anche mister Branà, tra l’altro uno dei tanti ex di turno.

Per il resto, il Tricase visto oggi in quel di Leverano è apparso bello, spavaldo, a tratti spregiudicato e avrebbe in un certo senso meritato di realizzare qualche gol in più, soprattutto nel primo tempo. La squadra si è mostrata ben coordinata, capace di macinare gioco e ha messo in evidenza un susseguirsi di azioni offensive sviluppate con grande rapidità. Purtroppo rimane tra le altre una terza (anch’essa dolorosa) conferma, circa la mediocrità in merito alla concretezza sotto porta.

Ci pensa quindi, ancora una volta D’Amico a correre ai ripari e regalare al Tricase un altro punto che nonostante la buona prestazione stava per sfuggire, visto che nella ripresa, al 63′ dopo un bel primo tempo, aperto e combattuto, a passare in vantaggio era stato il Leverano con Di Silvestro. Per il giovane bomber tricasino, salgono a nove le marcature realizzate nel corso di questa stagione, raggiungendo il falso nueve Botrugno, fino ad oggi capocannoniere solitario del team di Branà e marcatore abituale per buona parte del girone d’andata.

Una gara giocata a viso aperto, da due squadre vogliose e affamate di vittoria, che al Tricase manca dallo scorso dicembre. Entrambe le compagini sperano in un posto tra le prime cinque e il Tricase, vedendo l’obiettivo allontanarsi sempre di più, in quanto la vittoria sembra oramai divenuta un’utopia, scende in campo con l’atteggiamento tipico di chi ha la consapevolezza di giocarsi il tutto per tutto.

Numerose sono le azioni giocate negli ultimi venticinque metri e sono continui i duelli personali, tra giocatori dotati di buona qualità tecnica.  Il Tricase, nel primo tempo appare molto brillante, esattamente come il Leverano che però cresce nella ripresa, quando invece gli uomini di Branà sembrano calare i ritmi.

Il gol che porta in vantaggio i bianconeri arriva al 63′ con Di Silvestro bravo a infilare in rete di prima intenzione un tiro ribattuto dall’estremo difensore tricasino Baglivo.

Immediata la reazione del Tricase, che va vicino al pareggio in almeno un paio di occasioni, prima che D’Amico lo realizzi  al 82‘, abile a battere il portiere bianconero con un tiro di prima intenzione dopo un cross dalla destra.

Il Tricase, reclama anche un penalty per un fallo ai danni di D’Amico, e la protesta alla squadra rossoblù costa due espulsioni, una in campo di Garrapa, già ammonito per un fallo, si becca il secondo giallo e quindi il rosso e l’altra in panchina al tecnico Branà allontanato dal signor Lilloche un po’ di tempo prima aveva già allontanato il bianconero Patruno.

Pareggio finale, sostanzialmente giusto per quanto visto in campo, un risultato che mantiene il Leverano al quinto posto a 40 punti a pari merito col Fasano e mantiene distante il Tricase di nove punti con una gara in meno (martedì se ne saprà di più)  considerati i 31 sinora conquistati.

Domenica 8 marzo, al “Via Olimpica” arriva il Mesagne terzo in classifica che oggi pomeriggio ha battuto in casa il Fly team Brindisi per 2-0.

Valerio Martella IlGallo

Pari e patta nel big match Virtus Francavilla C.-Nardò.

Biancazzurri in nove contro dieci non subiscono l’iniziativa neretina. In coda successo importante per la Sudest.

La grande sfida della 24esima giornata si chiude con un pareggio che forse accontenta più la Virtus Francavilla e per quello che si è visto in campo, potrebbe stare anche stretto. L’1 a 1 finale però, non permette ai biancazzurri di rilassarsi poiché le distanze restano immutate. Per il Nardò, pronto riscatto già Domenica contro il Mola. I baresi hanno liquidato la pratica Altamura (4-0) con un risultato netto e perentorio.  Ritorna alla vittoria il Vieste (1-2 contro il Bitonto) sul neutro di Terlizzi. Polemiche per il rigore concesso ai garganici a pochi minuti dal termine. Ritorna al gol Manzari nella Vigor Trani che supera di slancio il modesto Hellas Taranto (0-2), rilanciandosi all’inseguimento di Scarcella in classifica marcatori. Si ferma nuovamente il Novoli (1-1) con l’Ostuni, interrompendo la striscia positiva che l’ha portato a ridosso della zona playoff. Vincono anche Molfetta (2-0 contro l’Ascoli), Casarano (1-2 a Galatina) e Sudest Locorotondo (1-0 contro il Castellaneta) che si proietta a 6 punti dai biancorossi.

 

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it

Us Bitonto – Atletico Vieste 1-2
Bitonto bello ma ancora sconfitto

A fine partita, però, si scatena la rabbia dei neroverdi contro l’ennesimo arbitraggio discutibile. A farne le spese uno dei due collaboratori dell’arbitro, finito in ospedale

Us Bitonto-Vieste, purtroppo, parte dalla fine.

Quando, al fischio finale dell’arbitro Federico Votta di Moliterno, si scatena la rabbia dei neroverdi, convinti di aver subito un altro arbitraggio a dir poco discutibileE nel parapiglia ad avere la peggio è un assistente del direttore di gara, Edoardo Federico Cleopazzi di Lecce, che finisce in ospedale colpito al volto. E a farlo sarebbe stato, probabilmente, un dirigente bitontino.

Sul campo, invece, un coriaceo e combattivo Bitonto deve cedere il passo (1-2) all’Atletico Vieste, terza forza del campionato, collezionando così la terza sconfitta consecutiva che però non complica il cammino verso la salvezza, con la zona playout lontana ancora 4 punti.

A uscire con le ossa rotte, però, ieri è stato il calcio.

La partita. Sul neutro a porte chiuse di Terlizzi, mister Di Venere deve raccapezzarsi con una squadra falcidiata dalle squalifiche. Così, senza Naglieri, Bonasia, Campanella e Modesto, si affida a Nuzzo tra i pali, Giallonardo, Daddario, Sangirardi e Martellotta in difesa; Caringella, Mastrolonardo e Piperis a centrocampo; Roselli a imbeccare Ventura e Chisena.

I ritmi non sono altissimi, e fin dai primi scambi i padroni di casa tengono testa al più quotato avversario. In realtà, poco accade fino al 20′, poi due sussulti. Il vantaggio dei foggiani con un colpo di testa di Salerno su calcio piazzato battuto appena fuori dall’area di rigore. Il pareggio immediato dei neroverdi, con Piperis che deve solo appoggiare a porta sguarnita una bellissima azione corale imbastita d Ventura, Roselli e Caringella. Seconda marcatura stagionale per il centrocampista barese. Il Bitonto gioca bene, sfruttando soprattutto la posizione tutt’altro che fissa e ferma di Roselli, e non dimostra alcuna minima apprensione e timore nonostante la lunga lista di assenti. Anzi, potrebbe andare anche in vantaggio a fine primo tempo, ma Ventura non riesce a essere preciso su una bella palla proveniente da una genialata di Mastrolonardo. Davvero grave l’errore dell’ex attaccante di Bisceglie e Mola, ancora a secco di reti all’ombra dell’olivo.

Nella ripresa, accade ancora meno. Il Vieste prova a farsi vedere con le sgroppate di Augelli sulla fascia e qualche zuccata del solito Salerno, il Bitonto fa buona guardia, ma conclude poco. L’unico sussulto lo regala Giallonardo, che poco prima della mezz’ora salva sulla linea un intervento a vuoto di Nuzzo. Al 31′, invece, nessuno riesce a spingere in rete una bella punizione di Roselli.

Il pareggio sembra scritto, ma a 10′ dal termine il direttore di gara decide di sanzionare (molto generosamente) con il rigore il fallo di Daddario su Caesar, che cadendo male, sarà costretto al ricovero in ospedale per la frattura della fibula. Dal dischetto, Salerno non sbaglia e fa 1-2.

Punito eccessivamente, il Bitonto sbanda, e viene salvato prima da Nuzzo, che compie un miracolo su Sciangalepore, e poi da Caringella, che salva sulla linea un colpo di testa da azione di calcio d’angolo.

Ma perde anche la testa con le espulsioni di Sangirardi e del vicepresidenteVincenzo Cariello. Entrambi avrebbero protestato troppo considerando esiguo il recupero (2′) concesso.

A fine partita, poi, lo sbandamento si trasforma in rabbia. Già, perché dopo Nardò e Francavilla, il Bitonto si sente eccessivamente danneggiato dagli arbirtri e ha già chiesto un incontro al presidente della Figc Puglia Vito Tisci.

Settimana da dimenticare. Con la sconfitta di ieri, si chiude una settimana da horror per la squadra bitontina. Cominciata domenica scorsa, con il ko (con polemiche) contro la capolista Francavilla. Continuata martedì, con la stangata del giudice sportivo, che ha deciso di infliggere 500 di euro di multa e una partita da disputare a porte chiuse e a campo neutro. Già, ma adesso cosa succederà? Quel che è certo è che c’è da preparare l’ostica trasferta di Trani.

Le pagelle.Nuzzo 4,5; Giallonardo 6, Sangirardi 5,5, Daddario 5, Martellotta 6,5; Caringella 6,5, Mastrolonardo 6, Piperis 6, Roselli 7, Ventura 6, Chisena 5,5 (Terrone sv).

Il migliore. Nico Roselli dimostra di essere in uno stato di forma smagliante. Tutte le azioni pericolose dei neroverdi passano dai suoi piedi. Prezioso. Importante anche la prestazione di Marco Martellotta, che non ha affatto sfigurato in un ruolo tutt’altro che congeniale.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

San Giovanni sconfitto a Rodi

La Squadra del Cuore si impone 2 a 0.

Dopo i 4 punti in due partite (vittoria domenica ad Ordona e pareggio casalingo nel recupero contro lo Spinazzola), l’ACD San Giovanni Rotondo deve fare i conti con una nuova sconfitta questa volta subita sull’ostico campo di Rodi garganico.

I padroni di casa della Squadra del Cuore (3° in classifica) si sono imposti con un secco 2 a 0 sulla formazione di La Torre.

San Giovanni sempre a quota 30 punti a pochi passi dalla salvezza matematica in questo difficile torneo di 2nda categoria.

Domenica sfida al ‘Massa’ contro la Carapellese.

Tre Torri Calcio – Audace Cerignola 0-3
Vittoria gialloblu ed allungo in testa

stemma Audace CerignolaCon un secco tris, l’Audace Cerignola liquidala pratica Tre TorriTorremaggiore, nella 22ma giornata del campionato di Prima categoria. Una partita gradevole sul piano del gioco, corretta e ben diretta dal signor Tarallo di Foggia. La squadra guidata da Massimo Gallo schiera: Vurchio tra i pali; in difesa Colucci, Colangione, Conte; Gabriele Grieco, Schiavone, Daniele Amoruso, Auciello a metà campo; Lasalandra, Morra e Dipasquale è il tridente offensivo.

Cominciano subito all’attacco gli ofantini e al 7′ arriva la prima rete, con una rasoiata di Gabriele Grieco dal vertice sinistro dell’area. Incontro in discesa per la capolista, che deve preoccuparsi solo di tenere ingabbiato il pericoloso bomber avversario Domenico Messinese, capocannoniere del girone A assieme a Morra (almeno fino a prima di questa partita, ndr). Al 24′, dopo alcune azioni non andate a buon fine, arriva il raddoppio proprio di Vito Morra, che rilancia solitario l’attaccante cerignolano in testa alla classifica marcatori. Termina così la prima fase di gioco, dopo due minuti di recupero.

Nella ripresa stesso tema: è sempre l’Audace Cerignola a gestire il gioco, al 51′ Morra manda fuori una invitante occasione. Al 60′ viene atterrato in area Gigi Dipasquale e l’arbitro assegna la massima punizione: sul dischetto lo stesso numero nove, che non sbaglia. Qualche minuto dopo Morra manca il poker, non capitalizzando una sorta di rigore in movimento concessogli dai compagni di squadra; nessun’altra azione rilevante fino al termine, con mister Gallo che sostituisce Flavio Amoruso con Dipasquale (71′) e Quarticelli con Morra (81′ ). Un successo arrivato nel turno che ha visto il San Marco pareggiare in casa con il Virtus Molfetta: la battuta d’arresto dei garganici porta i gialloblu a +8 (anche se gli immediati inseguitori hanno una partita da recuperare).

San Marco – Virtus Molfetta 1-1
gli ospiti strappano un punto

Il Tonino Parisi di San Marco

ASD San Marco bella ma sprecona, la Virtus Molfetta strappa un punto

Finisce 1 a 1 al Tonino Parisi. Ospiti in vantaggio al ventesimo minuto del primo tempo su calcio di rigore. Pari nella ripresa di Villani su calcio di punizione

Primo pari casalingo della stagione per l’ASD San Marco, che ieri pomeriggio, nonostante un ottimo secondo tempo, non è riuscita a piegare la resistenza della Virtus Molfetta, passata in vantaggio al ventesimo minuto su un tiro dagli undici metri. Non una prima frazione di gioco esaltante, ma nemmeno da buttare, per i ragazzi di mister Iannacone, che nelle prime battute di gioco, con Michele Coco, avevano avuto l’opportunità di mettere una seria ipoteca sull’incontro; e con Luigi De Cesare di pareggiare i conti se solo il suo colpo di testa non si fosse stampato sulla traversa; difensore sanseverese che prima del rientro negli spogliatoi si era peraltro reso protagonista di altre due buone opportunità.

Nella ripresa poi – nel tentativo di dare una scossa ai suoi – mister Iannacone non sbagliava quando inseriva Caiafa al posto di Nardella, avanzando a centrocampo l’ottimo Tommaso Villani. L’ex Foggia difendeva, creava e scaldava il Tonino Parisi trasformando un calcio di punizione e sfiorando il gol vittoria – sempre su calcio piazzato – complice un miracoloso intervento dell’estremo difensore biancorosso.

Ma il gol della domenica in realtà l’aveva siglato poco prima Michele Coco, con la palla che aveva varcato la linea di porta e addirittura gonfiato la parte alta della rete; a strozzare la gioia incontenibile dei circa mille sostenitori sammarchesi, però, ci pensava l’arbitro, che lasciava correre nonostante le proteste dei giocatori in campo e l’incredulità dei tifosi sugli spalti.

Di lì in poi i padroni di casa andavano vicino al gol in più di un’occasione, con gli avanti celeste-granata che confermavano di non essere in giornata di grazia. Coco, Guerriero, Villani, Nardella e Gravinese, non riuscivano a completare la rimonta. Al triplice fischio finale una pioggia di applausi salutava i giocatori in campo, protagonisti di una gara vivace, maschia e ricca di emozioni.

Così mister Iannacone a fine gara: “Mi è sembrato di rivedere la gara di Coppa di giovedì con il Pezze, dove abbiamo creato tantissimo, ma concretizzato poco. L’approccio alla gara non è stato molto positivo e infatti siamo andati subito sotto chiudendo in svantaggio la prima frazione. Nel secondo tempo è stata tutta un’altra musica, ma è mancata la lucidità sotto porta. Peccato non essere riusciti a concretizzare almeno una delle numerose palle gol create. Ci dispiace non essere riusciti a regalare una vittoria ai nostri meravigliosi sostenitori”.

Scende a sei il distacco tra la compagine del presidente Tommaso Martino e il Reali Siti Stornarella. Staccato di 12 lunghezze ma con una partita in più, l’Omnia Bitonto. I ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone avranno l’occasione di ritornare al successo già a partire da domenica prossima in trasferta contro la Nuova Andria; quattro giorni dopo la seconda della classa recupererà l’incontro di Minervino, squadra, quest’ultima, in netta crescita.

Reali Siti – Rocchetta 6-0
Reali Siti in una gran giornata

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Tra Reali Siti e Rocchetta c’è sempre stata una certa rivalità sportiva, nata nell’anno della promozione dalla seconda alla prima categoria, quando il Rocchetta vinse lo spareggio tra le propria mure amiche(poi anche i Reali Siti furono ripescati). Oggi il divario tra le due compagini è ampio ed evidente. La gara ha detto questo, il risultato lo dimostra. Eppure il Rocchetta è sceso al Comunale di Stornarella forte dei 7 punti nelle ultime 3 giornate, certamente una squadra in un buon momento psico-fisico ed aveva reso difficile la vita al San Marco in casa della vice-capolista. I Reali Siti sono in una gran giornata, vogliono regalarsi 3 punti importanti 13 su 15 nelle ultime giornate, lo fanno con un approccio alla gara super! Il trdente offensivo Li Quadri-Bruno-Magaldi regalano spettacolo, divertono e si divertono, Martufi in cabina di regìa è una sicurezza, Gentile e Cassotta danno sostanza e qualità, la difesa composta da Pignatelli, Mascia, Zanni e Pazienza lascia inviolata la porta difesa da Delli Carri ed è la quarta partita consecutiva.

LA CRONACA

Magaldi-Li Quadri e Bruno sono ispiratissimi, il tempo per Magaldi di sfiorare il gol in un paio di occasioni ed al 10° i Reali Siti sono già in vantaggio è proprio Magaldi ad inserirsi dalla sinistra Lensi lo affronta, Magaldi sfugge e viene atterato, calcio di rigore ineccepibile. Sul dischetto si presenta Bruno che, freddissimo, spiazza il portiere 0-1 I Reali Siti sono un fiume in piena e confezionano azioni da gol in serie Magaldi 2 volte, splendida la parata di Capacchione (l’estremo ospite) su un diagonale da dentra l’area di rigore. Poi Magaldi con un pallonetto sfiora la traversa. Poiè Cassotta con un inserimento dalla sinistra ad impensierire il portiere, lo stesso fà Gentile dall’altra parte ma la palla termina di poco alto sopra la traversa.
Il Rocchetta arranca e per i Reali Siti arriva il raddoppio Bruno recupera palla sulla trequarti serve Cassotta che salta il diretto avversario e lascia partire un bolide di destro sul secondo palo, Capacchione può solo sfiorare ma la palla termina in rete. 2-0 Il Primo tempo termina su questo risultato. Mister Ciurlia chiede ai suoi di continuare a spingere e di chiudere prestola pratica. I suoi lo accontentano ed entrano nel seconte tempo con lo stesso furore. La gara viene chiusa in appena 5 minuti in cui i Reali Siti realizzano 2 reti Bruno serve in profondità Li Quadri che salta in bello stile il portiere ed insacca. 3-0 La pratica và in archivio definitivamente un minuto dopo con Magaldi che servito dal fondo da Gentile stoppa in area ed insacca.4-0 La gara è chiusa ma la voglia di far gol no ed i Reali Siti hanno il tempo di siglare il 5 a 0 con Bruno che servito da Magaldi è freddo e spettacolare, davanti al portiere sigla il gol con uno scavetto delizioso.5-0 Il 6 a 0 arriva a pochi minuti dal termine, cross dalla sinistra ancora Magaldi da dentro l’area di rigore insacca alla spalle dell’incolpevole Capacchione.

Il Presidente Mario Fiordelisi:” La squadra è stata bella e divertente, chi viene chiamato in causa risponde sempre con prestazioni sopra la sufficienza, segno inequivocabile che tutti credono al progetto e ragionano con la testa del nostro allenatore. Siamo soddisfatti, speriamo di continuare così.”

San Vito – Real San Giorgio 0-0
Interviste post gara

Commenti post gara:

Mr Marinelli: “Dopo la partita di domenica scorsa mi aspettavo una reazione da parte dei miei, e c’è stata. Sono soddisfatto del risultato ma soprattutto della prestazione dei ragazzi che sono stati encomiabili dal punto di vista tattico, sono sempre stati lucidi, attenti e concentrati per tutti i 96 minuti della gara. Un risultato positivo ottenuto su un campo difficile con una cornice di pubblico importante. Nel secondo tempo, tranne l’occasione da rete sventata dal salvataggio di Ceci, siamo stati noi, con un paio di ripartenze, a mettere in difficoltà loro. I ragazzi hanno dato tutto e anche oggi abbiamo dovuto far fronte alle numerose assenze: Friuli, De Comite, Pignatale, Bevilacqua, Scardicchio e partita durante anche l’infortunio ad Izzo. Comunque chi ha giocato e chi è subentrato ha dato il massimo, ha dato l’anima con sacrificio e abnegazione, mostrando attaccamento alla maglia. Bene anche Jallow all’esordio. Sono orgoglioso dei miei e se continuiamo con questo spirito e con questa tenacia le prospettive future saranno più rosee.”

Il DS Michele Chirico”Gara sostanzialmente equilibrata, senza grandi occasioni. Nel primo tempo ci siamo fatti preferire noi mentre, nel secondo tempo, loro hanno premuto di più. Credo che tranne nell’occasione del tiro respinto da Ceci in prossimità della linea di porta, non abbiamo corso pericoli. Pareggio giusto. Oltre la sufficienza anche la prova dell’esordiente Jallow, credo che abbia notevoli margini di miglioramento. Squadra attenta, concentrata e ordinata, un punto buono soprattutto alla luce degli altri risultati. Punto che muove la classifica e fa morale, peccato per l’ammonizione di Rabindo che sarà squalificato contro il Fragagnano.”

Manduria – Real Alberobello 4-1
Manduria travolgente

Manduria travolgente, chiude la pratica Alberobello dopo appena 45 minuti. Dominio biancoverde, Gennari infila subito Orlandino, a soli 20 secondi dall’inizio della gara. Lanzo, Mero e Scarciglia completano un primo tempo da quadretto.

Primo tocco di palla, corridoio per Gennari, che abilmente deposita in fondo al sacco. Il bis al minuto 11, punizione dal limite di Gennari, il quale pesca nel cuore dell’area Lanzo, sua la seconda realizzazione di testa. Al minuto 37 ci prova Scarciglia, al volo da fuori area, sfera deviata che si spegne in angolo. 39’ minuto, spiovente di Gennari dalla bandierina, Mero più lesto di tutti, calcia e trova l’angolo mancino. Messapici che allo scadere della prima frazione incrementano ancora il vantaggio. Il poker è servito: Scarciglia, ai venti metri, elude l’intervento di un avversario, supera l’estremo difensore in uscita e deposita comodamente in rete.

Ospiti storditi vanno al riposo con un passivo pesantissimo. Nella seconda frazione il Manduria abbassa i ritmi, baresi che si affacciano timidamente nella trequarti avversaria. Al minuto 3 cancellano lo zero dalla casella gol fatti, Daddato sul dischetto fa centro. L’undici di Cosma amministra e sfiora la quinta realizzazione alla mezz’ora, ancora con Mero, che di testa fa la barba al montante. L’Alberobello chiude in dieci, espulsione comminata a Musli per aver commesso fallo a palla lontana.

Manduria: De Marco, Massari, Tripaldi, Calò, (22’ s.t. Quaranta), Mancuso, Mero, Olivieri (34’ s.t. Mariggiò), Lanzo, Scarciglia, (15’ s.t. Pizzolla), Gennari, Mummolo.
A disp: D’Adamo, Scorrano, Erario, Distratis. All. Cosma

Alberobello: Orlandino, Pagnelli, Terrafino, Agostino, (7’ s.t. Recchia), Svezia (7’ s.t. Iudici), Pascullo, Daddato, Pace, Marco, Panzarea, Diddio G.L. (18’ s.t. Musli).
A disp: Nitti, Santoro, Cosenza, Diddio G.A. All. Sgobba

Arbitro: Tomasi di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Daddato, Pace, Lanzo, De Marco. Espulso: Musli.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Sudest Locorotondo – Castellaneta 1-0
Sudest Locorotondo, più vivi che mai!

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Serviva una risposta, uno scossone per poter alimentare le speranze di una salvezza diretta. Uno scontro da dentro e fuori e gli uomini di mister D’Ermilio hanno centrato in pieno l’obiettivo battendo il Castellaneta con una prova di puro agonismo e intensità di gioco notevole. Senza rischiare nulla, i blaugrana costruiscono tanto ma sarà decisivo il penalty di Longo per piegare i tarantini. La stagione della Sudest Locorotondo ora può cambiare rotta. Contro il Castellaneta, D’Ermilio deve rinunciare a Blonda squalificato. Il tecnico non si nasconde e dispone i suoi in un 4-3-3 offensivo con Mignone e Chimenti in difesa, Rotolo, Marini e Faliero a centrocampo, Beltrame- Longo a supporto di Salvati. I biancorossi di Walter Lippolis presentano Martimucci e Pastore a centrocampo, Cecere e Colucci supportano Gionaj in attacco.

BLAUGRANA ARREMBANTI – L’avvio di gara mostra subito una Sudest Locorotondo, vogliosa di conquistare l’intera posta in palio. All’ 11′ però Martimucci ci prova dalla lunga distanza su punizione, Gionaj addomestica in area di rigore ma Donatelli si esalta deviando. L’azione però è bloccata per offside dell’attaccante biancorosso. La risposta dei padroni di casa si materializza sul capovolgimento di fronte ma Longo spreca a pochi passi da Robertone. Al 28′ Mignone su punizione chiama alla respinta il numero uno ospite poi su cross di Marini, Salvati trova lo spazio per colpire di testa ma l’estremo ospite si esalta deviando la sfera. Il Castellaneta si rivede al 34′ ma la botta di Gionaj termina a lato. I blaugrana producono gioco con intensità e cattiveria agonistica. Beltrame serve l’accorrente Salvati il cui colpo di testa in torsione sfiora di poco la traversa. Prima del break, Mignone ubriaca la difesa ospite ma Longo in piena area di rigore calcia malamente tra le braccia di Robertone.

LONGO SBLOCCA DAL DISCHETTO – Nella ripresa, il leit motiv non cambia. Longo divora, in avvio, il vantaggio con una conclusione sbilenca, che non premia Salvati in una migliore posizione per calciare a rete. Poi Beltrame spara alto da ottima posizione su svarione difensivo. La Sudest Locorotondo annusa la possibilità di conquistare i tre punti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cirrottola trattiene Beltrame che crolla in area di rigore. Per Natilla di Molfetta ci sono tutti i presupposti per la massima punizione. Il centrale di difesa si becca il secondo giallo nel giro di pochi minuti e raggiunge anzitempo lo spogliatoio. Dal dischetto, la conclusione di Longo è chirurgica e fa esplodere dopo due mesi il Viale Olimpia. Con la superiorità numerica, il Castellaneta (che in precedenza aveva sostituito Gionaj per Recchia per dare maggior quantità in mezzo al campo) si riversa in avanti (con l’innesto di Lioi) ma senza produrre azioni degne di nota. Sono i blaugrana a sfiorare il raddoppio con Beltrame, sugli sviluppi di un angolo ma Robertone è in giornata di grazie e disinnesca il pericolo. Al 41′, Marini sventaglia per Longo che a tu per tu con Robertone si lascia ipnotizzare, al 45′, l’ex Monopoli prova a creare scompigli con traversone velenoso allontanato però dalla retroguardia ospite. Termina dopo 4′ di recupero.

TRASFERTA AD ASCOLI SATRIANO – La Sudest Locorotondo torna a vincere al Viale Olimpia dopo due lunghi mesi di digiuno. Bisogna dare continuità, la strada per la salvezza non è più così tortuosa come qualche tempo fa. Domenica 8 marzo, le api saranno di scena al Giovanni Paolo II di Ascoli Satriano, fanalino di coda a caccia disperata di punti salvezza.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Mignone (20′ st Pastano), Fumarola, Camassa, Rotolo, Longo, Faliero, Salvati, Marini, Beltrame (40′ st Fiume). A disp.: Cofano, Catalano,De Palma, Pinto, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

CASTELLANETA (4-4-2): Robertone, Cati (17′ pt Greco), Russo, Cirrottola, Pastore, Buttiglione, Cecere, Mianulli, Gionaj (22′ st Recchia), Martimucci (31′ st Lioi), Colucci. A disp.: Basile, D’Ambrosio, Antonicelli, Benedetto. All.: Walter Lippolis

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da De Palma di Molfetta e Sabatino di Foggia
MARCATORI: 27′ st rig. Longo (SL)
NOTE: giornata serena quasi primaverile, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: Donatelli (SL), Fumarola (SL), Camassa (SL), Rotolo (SL), Longo (SL), Faliero (SL); Buttiglione (C), Colucci (C). Espulsi: al 25′ st Cirrottola (C) per doppia ammonizione. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

San Vito – Real San Giorgio 0-0
Pareggio a reti bianche

Pareggio a reti bianche tra San Vito e Real San Giorgio, sotto i riflettori del Citiolo su un terreno sconnesso e poco sicuro. Gara equilibrata con le due compagini che si sono annullate a vicenda e dove l’hanno fatta da padrone i duelli e i contrasti a centrocampo.

Cronaca
1° Tempo: lunga fase di studio e poche azioni rilevanti.
14° Rapida ripartenza del Real, palla per Catapano che con un diagonale dalla destra impegna Termite ad una difettosa respinta a terra con difesa che libera in affanno.

2° Tempo: equilibrato con maggior possesso palla dei padroni di casa ma con gli ospiti guardinghi e rapidi nel ripartire.
16° Palla persa a centrocampo dal Real, Candita in corridoio per Crupi che viene in un primo momento contrastato da Turco, sul rimpallo riprende lo stesso attaccante che tira a colpo sicuro e Ceci salva sulla linea di porta;
32° Bella apertura di Collocolo sulla sinistra per Catapano, diagonale dalla sinistra e palla che sfiora il palo alla sinistra di Termite;
45° Punizione da fuori area di Nazaro, violento tiro che Termite respinge a pugni chiusi.

Un bel Real ha impattato su un campo difficile come quello di San Vito disputando una gara assolutamente ineccepibile da un punto di vista tattico e concreta da un punto di vista agonistico. Nonostante rimaneggiata, la compagine gialloblu è riuscita anche ad impensierire la difesa avversaria con ripartenze rapide e ficcanti. Positivo l’esordio di Jallow, under che ha lottato su ogni pallone infastidendo difensori e centrocampisti facendo sentire la sua fisicità. Unica nota stonata per il pubblico corretto e sportivo di San Vito la presenza dei soliti stupidi che in alcune occasioni hanno apostrofato Jallow, di origini africane, con frasi e cori inappropriati considerando che anche qualche giocatore in campo si è fatto prendere dalla mano.

San Vito: Termite, Roma, D’angelo, Stabile, Camposeo, Scozia (69° De Carlo), Petrarolo, Frascaro, Crupi, Candita (73°Lanzillotti), Morelli. A disp. D’Agnano, Marinosci, Simeone, Convertini, Malagnino. All. Licci.

Real San Giorgio: Turco, Appeso, Izzo (53° Ceci), Troccoli, Rabindo, Nazaro, Catapano, Basile, Jallow, Collocolo, Galeano. A disp. Campilongo, D’Amicis, Frascella, Masi, Mancini, Bellini. All. Marinelli.

Ammoniti: Roma (SV), D’Angelo (SV), Turco (RS), Rabindo (RS), Jallow (RS), Collocolo (RS).
Arbitro Conte (Le) assistenti Sergio e Matera (Le).

San Severo – Bisceglie 1-1
piccolo passo nella corsa alla salvezza

L’U.s.d. San Severo pareggia 1-1 con il Bisceglie sul terreno del “Ricciardelli”, trovando dunque un punto che, seppure non rappresenti il bottino pieno, è un piccolo passo nella corsa alla salvezza.

I giallogranata sono privi di Campagna (squalificato per due giornate), così mister Severo De Felice lancia in mediana il duo Mastrangelo – Dell’Aquila, tenendo Fonzino in panca. Gara molto vivace, entrambe le squadre tentano di colpire l’avversario, ma a passare per primo è il San Severo, al minuto 31: punizione dalla sinistra battuta da Cammarota, in mischia è Cinque a colpire di testa e battere Vicino. Il Bisceglie sfiora il pari con Presicce, il cui cross dalla sinistra colpisce la traversa, ma rimane in inferiorità numerica ad un attimo dall’intervallo: un errore della difesa libera infatti Cinque tutto solo davanti a Vicino, con quest’ultimo che stende l’attaccante giallogranata al limite dell’area, guadagnando anzitempo la via degli spogliatoi.

Nella ripresa gli ospiti trovano immediatamente il pari, al minuto 46 un lancio lungo viene sfiorato da Lacarra, con Favilla che sembra pronto ad intervenire ma viene scavalcato dal pallone, e Zotti lestissimo ad insaccare per l’1-1. La gara si avvia al termine con il Bisceglie che gioca un po’ meglio del San Severo, che al 90′ ha una doppia occasione per il vantaggio: su cross di Fulco da destra è Cammarota a impattare di testa, ma il portiere di riserva Licastro è bravo a mettere in corner; sull’angolo successivo, Favilla stacca tutto solo, ma il pallone si spegne sul fondo. Dopo 3′ di recupero, il sig. Stampatori di Macerata decreta la fine del match sull’1-1.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, dell’Aquila, Mastrangelo (dal 54′ Fonzino), Cammarota, Mustone (dal 58′ Florio); Favetta (dal 58′ Colucci), Cinque. A disp.: Coccia, D. Favilla, Gallio, Montechiari, Rossi, Sorriso. All.: De Felice.

BISCEGLIE: (4-3-3) Vicino; Viscuso, Lanzolla, Anaclerio, Marseglia; Guadalupi (dal 74′ Logrieco), Hadj (dal 65′ D’Ancora), Lanzillotta; Presicce (dal 47′ p.t. Licastro), Zotti, Lacarra. A disp.: Gambuzza, Lacriola, Esposito, Abbinante, Patierno, Chiaria. All.: De Luca.

Arbitro: sig. Stampatori di Macerata.

Assistenti: Laudato e Pacifico di Taranto.

MARCATORI: 31′ Cinque (S), 46′ s.t. Zotti (B).

AMMONITI: Mastrangelo, dell’Aquila (S); Lanzolla, Licastro, D’Ancora (B). – ANGOLI: 5-4 per il Bisceglie. –RECUPERI: 1′ p.t.; 3′ s.t..

NOTE: Espulso al 45′ p.t. Vicino (B) per fallo da ultimo uomo.

Salvatore Fratello

Manfredonia-Pomigliano 3-0
nel segno di La Porta

Bozzi

Minuto 64: scroscianti applausi per Antonio La Porta che abbandona il campo, autore di una splendida prestazione dopo ben 3 mesi di assenza per il noto infortunio. E’ la vittoria del gruppo, basta leggere i nomi della panchina per rendersi conto che l’obiettivo salvezza è virtualmente già raggiunto. Vadacca si permette il lusso di far accomodare Bozzi in panchina, poi a segno, Molenda e Vergori su tutti. L’esigenza di schierare Re Antonio penalizza ovviamente il talentuoso Molenda ed il conseguente rispolvero del giovane Coluccio in difesa. Evidente la bocciatura di Vergori, al quale è stato preferito Romeo, se esclusivamente di natura tecnica.
Il match è tutto in discesa, già al 9′ sugli sviluppi del terzo corner Romeo svetta più alto di tutti ed infila Del Rossi. Al 18′ Baldassarre annulla una rete a Scippo, su respinta corta del portiere, con qualche dubbio sulla posizione del centravanti. I ritmi scendono e gli errori di fraseggio abbondano su ambedue i fronti. Il Pomigliano, in tenuta amaranto, si affida alle giocate di Pastore ma è davvero modesto e si rende pericoloso una volta sola nei 90′ guarda caso con Pastore che impegna dalla distanza De Gennaro al 37′. La ripresa inizia con l’innesto di Totaro per un evanescente Scippo, Vadacca rinforza il centrocampo apparso in effetti fragile e in difficoltà. De Vita dà ragione al tecnico salentino al 52′ con la complicità di Rizzi. Il neoentrato Bozzi completa il tris con una staffilata al 76′. Poi il doppio giallo a Pastore e nulla più da raccontare.
Il Donia si porta a +10 sulla zona playout, il traguardo è a pochi metri.

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Palumbo, Coluccio, Rizzi, Romito, Gentile, Scippo (1′st Totaro), La Porta (19′st Bozzi), De Vita (27′st Molenda). A disposizione: Barcellona, Vergori, Forte, Stajano, De Rita, Coccia. Allenatore: Vadacca

POMIGLIANO: Del Rossi; Russo, Schettino (14′st Marasco), Terracciano; Parentato, Panico, Visciano, Somma, D’Apolito; Pastore, Longobardi (31′st Romano). A disposizione: Caliendo, Di Finizio, D’Andrea, Brangi, Festa, Gatta, Minicone. Allenatore: Francioso

ARBITRO: Lorenzo Dalla Palma della sezione di Milano.
MARCATORI: 9′pt Romeo (M), 7′st De Vita (M), 30′ st Bozzi.
AMMONITI: Romito, Palumbo (M), Panico, Pastore (P)
ESPULSO: 35′st Pastore per somma di ammonizioni.
NOTE: Gara giocata al “Miramare” di Manfredonia davanti a circa 1000 spettatori, di cui una decina provenienti da Pomigliano. Corner: 6-2. Recupero: 1′; 4.

Bitonto – Atletico Vieste 1-2
Battuto il Bitonto sul neutro di Terlizzi

stemma Atletico ViesteA due mesi e mezzo dal successo a Francavilla contro la Virtus, l’Atletico Vieste torna a vincere in trasferta battendo per 2-1 il Bitonto sul neutro di Terlizzi, gara giocata in assenza di pubblico per la squalifica comminata in settimana alla squadra barese. La gioia del successo con la doppietta di Lorenzo Salerno viene attenuata dal tumultuoso dopopartita e, soprattutto, dall’infortunio che costa a Cesar la chiusura anticipata della stagione.

Al fischio di inizio le due squadre si presentavano senza numerose pedine per gli infortuni e le squalifiche che hanno costretto Di Venere ed Olivieri a correre ai ripari. Nelle prime fasi di gioco, il Bitonto si affidava a Ventura, terminale offensivo, supportato da Roselli, Caringella e Chisena, ma senza mai superare l’attenta coppia centrale difensiva composta da Mandorino (al suo ritorno dal primo minuto dopo l’infortunio, sostituendo lo squalificato Sollitto) e dal bitontino Camasta.

Alla prima vera occasione da rete, cambiava il risultato: Colella calciava una punizione dalla linea di fondo pennellando per la testa di Salerno che girava verso il secondo palo trafiggendo il baby Nuzzo. Era il 23mo. Nemmeno il tempo di gioire che il Bitonto perveniva al pari nell’unica disattenzione della difesa viestana: un’apertura a scavalcare la retroguardia garganica consentiva a Caringella di crossare rasoterra per Piperis che dal limite dell’area piccola depositava nella rete sguarnita.

Le reti infiammavano la gara fino a quel momento avara di occasioni pericolose; poco dopo la mezz’ora Mastrolonardo pescava Ventura in area ma la sua deviazione in spaccata aerea sfiorava di poco il palo alla destra di Tucci. Poco dopo Paolo Augelli crossava per Salerno ma la sua girata di testa veniva deviata in corner dal suo marcatore diretto. Il primo tempo si chiudeva con l’uscita di Quaresimale per problemi muscolari, lasciando il posto a Lombardi.

Al ritorno dagli spogliatoi Olivieri cercava di dare maggior brio al suo reparto di attacco sostituendo De Carlo con Rubino (arretrando Silvestri sulla linea difensiva) ma le squadre si preoccupavano più di difendere che di attaccare. Col passare dei minuti saliva la tensione in campo e le reiterate proteste provenienti dalla panchina bitontina costavano l’espulsione a due componenti (diventeranno tre poco prima del novantesimo). Di Venere provava a mescolare le carte spostando Ventura sulla fascia (anche per cercare di arginare le discese di Paolo Augelli) e piazzando Terrone al centro dell’attacco (subentrato a Chisena a metà ripresa).

Il grigiore di una brutta partita veniva illuminato al 36mo da Cesar Kouame che entrava in area dalla destra ma veniva atterrato da Daddario: il signor Votta, arbitro giunto dalla provincia di Potenza, non aveva dubbi indicando il dischetto del rigore che Salerno realizzava batteva Nuzzo, riportando davanti i suoi. A seguito dello scontro, Cesar doveva abbandonare il terreno di gioco in barella; al Pronto Soccorso gli veniva diagnosticata la frattura del perone, per lui campionato finito.

La rete faceva perdere la testa ai bitontini che fino al termine si preoccupavano più di provocare che di segnare. I viestani riuscivano a tenere i nervi saldi e a punzecchiare Nuzzo in più riprese: il tiro al 40mo di Lombardi dal limite non veniva bloccato dal portiere barese che si rifaceva con gli interessi sventando la ribattuta a colpo sicuro di Sciangalepore (subentrato a Cesar). Al 43mo Colella dalla bandierina trovava la testa dello stesso Sciangalepore ma il pallone veniva tolto dalla rete dalla provvidenziale testata di un difensore bitontino appostato sulla linea di porta. I brividi per i neroverdi proseguivano per qualche indecisione di troppo di Nuzzo che rischiavano di aumentare il divario nel punteggio.

Prima del triplice fischio, il direttore di gara mandava negli spogliatoi Sangirardi, reo di aver protestato troppo animosamente per i 4 minuti di recupero assegnati, e un altro dirigente del Bitonto. E proprio il triplice fischio dava il via ad un altro match, sicuramente più brutto della peggiore partita di calcio, fatto di scontri e di colpi proibiti: il primo a pagarne le spese era il signor Cleopazzo, primo assistente di linea, messo ko mentre si avviava verso lo spogliatoio; si accendeva una mischia attorno alla terna a cui partecipavano anche i Carabinieri in servizio al Comunale di Terlizzi, intervenuti per sedare gli animi. Poco distante da lì, a bordo campo, iniziavano delle discussioni tra un dirigente bitontino e i giocatori viestani che sfociavano in una vera e propria zuffa all’ingresso degli spogliatoi, con Mandorino oggetto delle maggiori attenzioni da parte dei suoi avversari. Con non poca fatica, gli uomini delle forze dell’ordine riuscivano a separare i rappresentanti delle due squadre mandando ciascuno nel proprio spogliatoio.

Col pareggio tra Virtus Francavilla e Nardò, il Vieste accorcia di due punti il distacco dalle due squadre che lo precedono, diventando autentico ago della bilancia di questo fine campionato se si considera che entrambe dovranno giocare al “Riccardo Spina”. Si inizierà tra 7 giorni quando la capolista Virtus giungerà sul Gargano. Il Bitonto, invece, proseguirà la sua strada per conquistare la permanenza in Eccellenza (la zona play-out dista 6 punti) andando a giocare a Trani, altra squadra lanciata nelle zone alte della classifica.

Bitonto: Nuzzo, Giallonardo, Martellotta, Piperis, Mastrolonardo, Daddario, Chisena (27st Terrone), Sangirardi, Ventura, Rosellli, Caringella. A disposizione Moschetto, Cantatore, Triozzi, Pagone, Signorile, Lafirenze. Allenatore Muzio Di Venere

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (1st Rubino), Silvestri, Mandorino, Camasta, Kouame (36st Sciangalepore), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (38pt Lombardi). A disposizione Innangi, Pafundi, De Leo, Chionchio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Federico Votta della sezione di Moliterno (PZ), assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Danilo Maci di Lecce

Reti: 23pt Salerno (V), 26pt Piperis (B), 37st Salerno (V) su rigore

Ammoniti: Sangirardi, Mastrolonardo, Daddario (B), Mandorino, Silvestri (V)

Espulso Sangirardi (B) al 46st per proteste

Sandro Siena

Unione Calcio – Quartieri Uniti Bari 2-0
doppio acuto di Di Pinto e Quartieri Uniti KO

Esultanza al gol

Al “Di Liddo” gli azzurri incamerano il 14esimo risultato utile consecutivo, superando per 2-0 la compagine barese. Doppietta di Amedeo Di Pinto, sempre più capocannoniere del girone.Record di punti per l’Unione Calcio.
Quattordicesimo risultato utile consecutivo per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” s’impone per 2-0 al cospetto del Quartieri Uniti Bari.

Azzurri senza lo squalificato Malerba e gliinfortunati Delfino, Bufi, D’Angelo. Tra i pali ritorna Napoletano, in difesa Ciardi e Gabriele Monopoli vengono affiancati da De Francesco e Papagno. A centrocampo torna l’under Grammatica, Moreo ed Angelo Monopoli completano il reparto. In attacco agiscono Pasculli, Amoroso e Di Pinto.

Avvio in sordina degli azzurri che impiegano qualche minuto per prendere le misure ad uno spigliato Quartieri Uniti. La prima occasione della gara è di marca ospite con la conclusione da posizione defilata di Vulpis, deviata dalla difesa biscegliese, che trova la pronta neutralizzazione di Napoletano.

Di Pinto risponde un minuto più tardi con una voleé, fuori misura. Al 17’ l’attaccante barlettano ci riprova finalizzando un’incursione sulla fascia destra con un diagonale respinto dall’estremo Caravelli. Il numero undici azzurro, però, non sbaglia al23’insaccando la rete del vantaggio su calcio di punizione dalla trequarti, mettendo a segno la ventesima marcatura in campionato.

Il capocannoniere del girone sale in cattedra e al 29’ sfiora il raddoppio con un destro ad incrociare che lambisce il palo di Caravelli. Decisamente spettacolare l’acrobazia con la quale il bomber azzurro coglie la traversa al33’, un tocco di esterno destro di prima intenzione dall’esito sfortunato.

Nell’intervallo il pubblico del “Di Liddo” festeggia gli Allievi dell’Unione Calcio, freschi vincitori del titolo provinciale contro il Don Uva.

La prima azione della ripresa porta la firma dello scatenato Di Pinto, murato da Caravelli. Al 6’ Amoroso s’invola sulla destra, lasciando partire un diagonale a tu per tu con l’estremo ospite, ma la sfera termina d’un inezia sul fondo.

Al26’l’episodio che potrebbe chiudere la gara: Franco atterra in area piccola Di Pinto, il direttore di gara decreta il cartellino rosso per il barese e penalty per gli azzurri. Di Pinto s’incarica della trasformazione, mandando eccezionalmente la sfera oltre la traversa.

La doppietta di giornata sembra stregata per l’attaccante 36enne, che al33’ha la palla buona per finalizzare il contropiede azzurro, ma perde il controllo della sfera al momento della conclusione.

Un minuto più tardi Di Pinto rompe l’incantesimo, ricevendo dalla destra il suggerimento di Grammatica, Caravelli gli respinge la prima conclusione a rete ma nulla può sulla seconda ribattuta: 2-0 per gli azzurri e 21esimo acuto in campionato per l’azzurro, sempre più capocannoniere del girone.

Quattro minuti più tardi la compagine biscegliese coglie il secondo legno di giornata con Grammatica, autore di un destro da posizione defilata che si stampa sulla traversa.

Nel finale il livello agonistico della gara s’impenna, i baresi restano in 9 a causa del doppio giallo rimediato da Cantalice. Il match si chiude con un episodio dubbio ai danni del neoentrato Biscogli, messo giù con maniere non proprio discrete, in area piccola, dall’estremo Caravelli.

Termina, così, la 24esima giornata di campionato dell’Unione Calcio che, approfittando del pari del Corato rimediato sul campo del Carapelle (1-1), si porta nuovamente al secondo posto a quota 56 punti: per la società azzurra si tratta del record storico di punti.

Nei due precedenti campionati, infatti, gli azzurri hanno chiuso a quota 53 (Prima categoria) e 51 (scorso campionato di Promozione).

Unione Calcio: Napoletano, De Francesco, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli, Grammatica, Moreo, Amoroso (39’ st Biscogli), Pasculli (28’ st Rizzi), Di Pinto (40’ st De Lorenzo). All. Di Corato. A disp: Di Gregorio, Ferrucci, De Chirico, Porcelli.

Quartieri Uniti Bari: Caravelli, Risola, Gagliardi (32’ st Sciannelli), Franco, Cantalice, Iurlo, Balzano, Mineccia, Vulpis, Casalino (17’ st Panzarino), Antonicelli (1’ st Calaprice). All. De Bellis. A disp:  Cassano, Pallone, Caldarulo, Quercia.

Arbitro: Palmisano (Taranto); Assistenti: Chiello (Foggia), Mariella (Foggia).
Marcatori:23’ pt e34’ st Di Pinto.
Ammoniti: Papagno, G. Monopoli, Biscogli, De Lorenzo, Cantalice, Iurlo, Casalino.
Espulsi: Franco (26’ st), Cantalice (45’ st per doppia ammonizione).

Valentina Sinigaglia

Fortis Altamura – A. S. D. Canosa- 0-1
Palmitessa firma la vittoria

Fortis Altamura e Canosa a centrocampo

Una vittoria importante per il Canosa di mister Scaringella che in trasferta conquista tre punti fondamentali per la classifica contro la Fortis Altamura, una squadra tra le più in forma del momento, reduce da tre successi consecutivi. In questa gara la squadra rossoblu ha dimostrato tanta grinta e tenacia e soprattutto una compattezza fino al termine dell’incontro per raggiungere un risultato insperato. Allo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura(BA) mister Scaringella ha schierato la migliore formazione a disposizione ad eccezione dello squalificato Di Gennaro e del centrocampista Guacci partito dalla panchina. Nella 24a giornata del campionato di promozione pugliese, l’undici di base canosino è risultato composto: De Blasio tra i pali, Abruzzese e Dimmito al centro della difesa, Cuocci e Somma esterni, Farid, Quacquarelli, Zitoli e Cellamaro con la fascia di capitano a centrocampo, Caputo e Palmitessa terminali offensivi.

Nessuna novità di rilievo per i padroni di casa guidati in panchina da mister Leonardo Denora e con diversi under di belle speranze, tra i quali il centrocampista Ardino, risultato tra i migliori in campo. Il Canosa comincia a spron battuto, senza timori reverenziali con buoni fraseggi a centrocampo. Il primo tiro degno di nota è realizzato dall’under Somma per il Canosa al termine di una discesa sulla fascia. Risponde la Fortis Murgia con Ferrante che calcia leggermente alto sulla traversa. La prima palla goal capita sui piedi di Savoia ma trova Cellamaro sulla linea di porta a respingere. Segue una punizione insidiosa battuta da Cannito respinta da De Blasio in giornata di grazia prima di andare negli spogliatoi.

Nel secondo tempo il Canosa impensierisce subito la retroguardia murgiana con un gran tiro di Cellamaro parato da Giannuzzi, seguito dalla risposta forte di Ardino bravo a calciare in porta. Al 21’ della ripresa è una prodezza balistica dal limite dell’area di Palmitessa, non nuovo a queste prodezze, a sbloccare il risultato, portando il vantaggio il Canosa. I padroni di casa effettuano i cambi per cercare di riportarsi in parità ma nelle conclusioni trovano un De Blasio che chiude la saracinesca della porta, in più occasioni anche quando Calderoni va a botta sicura ma l’estremo difensore canosino non si fa sorprendere mettendo il sigillo alla vittoria di squadra, tutti in buona forma e anche su un campo in non perfette condizioni, reso pesante dalle piogge degli ultimi giorni. Domenica prossima il Canosa ospiterà l’Apricena, sconfitto tra le mura amiche dal Molfetta mentre la Fortis Altamura, andrà a far visita al Corato che ha pareggiato contro il Carapelle ed è sceso al terzo posto in classifica.. Bartolo Carbone

Fortis Altamura: Giannuzzi, Lorusso M. (dal 61’Cutecchia), Nuzzi, Loiodice, Cannito, Proggi(dal 67’ Calderoni), Giaconelli, Ardino, Ferrante, Savoia, Angelastri (dall’81’ Lorusso A.). A disposizione: Dimola, Tresca, Mele, Valerio. Allenatore: Leonardo Denora

A.S.D.Canosa: De Blasio, Cuocci, Somma(dal 56’Michielli), Abruzzese, Dimmito, Cellamaro, Zitoli, Farid, Caputo(dal 68’Sanluca), Quacquarelli(dal 78’Guacci), Palmitessa. A disposizione: Di Renzo, Andriani, Lamanna, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Michele Lopez della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Danilo Galia e Federico Favilla della Sezione di Foggia
Rete:66’ Palmitessa
Ammoniti: Nuzzi, Loiodice, Cellamaro,Ardino,Quacquarelli

Omnia Bitonto – Atletico Stornara 2-0
Omnia intensità e carattere

I bitontini con un gol per tempo superano al squadra foggiana

Con un gol per tempo ritorna al successo l’Omnia Bitonto, che a Palese batte per 2-0 l’Atletico Stornara nella 22^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, con una prestazione sopra le righe, di grande intensità, compattezza e spirito di gruppo. Una bella risposta all’incolore prova di Andria ed un successo importante nella lotta playoff.

Mister Pietro Tullo (ultimo turno di squalifica per lui, in panchina il suo vice Michele Elia) lancia nel 4-2-3-1 iniziale Vito Vitucci in porta, De Giosa – Faccito

Gli undici scesi in campo

ndo – Pazienza – Semerano in difesa; capitan De Santis e Seccia davanti alla difesa, Verriello – Tenzone – Rizzi sulla trequarti, Petruzzella unica punta.

L’Omnia Bitontoparte subito con piglio deciso, ben lontano dai ritmi blandi e dalle idee appannate di Andria. Dinamismo, intensità, pressione a metà campo. L’Atletico Stornara fatica a creare e ad uscire in maniera pericolosa dalla propria metà campo. Eccezion fatta per una incursione di Specchio, conclusa con un tiro sull’esterno rete.

Attorno al quarto d’ora ci provano Petruzzella di testa, sugli sviluppi di una punizione di De Santis, e Seccia da fuori, ma in entrambi i casi il portiere ospite Lodia para comodo.

La pressione bitontina porta a tanti palloni recuperati a metà campo. E da uno di questi, intercettato da De Santis, parte l’azione del vantaggio al 29’. Il capitano omniano lancia subito sulla sinistra Semerano, bravo ad inserirsi nello spazio e a servire in area di rigore Petruzzella, che elude la marcatura di un avversario e batte Lodia per l’1-0. Nona rete stagionale per la punta omniana.

Vantaggio meritato per l’Omnia Bitonto, che continua a spingere, non trovando la via del raddoppio. Quasi allo scadere del primo tempo, però, arriva un episodio che cambia le sorti del match: Tenzone, con un filtrante che scavalca l’intera difesa foggiana, pesca in area di rigore Rizzi, che si allarga e viene atterrato nettamente da Lodia. Sarebbe calcio di rigore, sacrosanto, ma l’arbitro tarantino Vittoria ravvisa una inspiegabile quanto inesistente simulazione dell’esterno bitontino. È ammonizione, la seconda, e l’Omnia Bitontoè costretta a giocare poco più di un tempo in inferiorità numerica.

L’intervallo serve all’Omnia Bitontoper riorganizzarsi tatticamente. L’intensità degli uomini di mister Tullo non cambia, e per lo Stornara la vita non è facile.

Al 50’ ecco il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, irrompe in area Faccitondo su una palla vagante, la rovesciata trova la respinta di Lodia sulla traversa, ma ancora il centrale difensivo, da terra, è il più lesto di tutti a trovare il tocco decisivo che termina in rete. 2-0 e secondo gol stagionale per Faccitondo.

L’Omnia Bitontocontinua col piede sull’acceleratore: Petruzzella, lanciato in area da Tenzone, trova la respinta di piede di Lodia in corner. L’Atletico Stornara risponde con due sussulti: punizione alta di Stallone e colpo di testa di Specchio fuori misura.

L’inferiorità numerica dell’Omnia Bitontonon si nota e fioccano ancora occasioni: Tenzone non inquadra, per due volte, lo specchio, mentre Seccia viene fermato da un prodigioso intervento di piede di Lodia. Negli ultimi minuti entrano tra i bitontini Mena, Catucci e Lamura, che prendono il posto di Verriello, Tenzone e Petruzzella, ma non cambia null’altro.

L’Omnia Bitontosupera 2-0 l’Atletico Stornara. In classifica è quarto posto a quota 39 punti:la Reali Siti Stornarellaè avanti 6 lunghezze a 45 punti; due punti rosicchiati al San Marco, secondo a +12 con 51 punti. Dietro cade a Minervinola Polisportiva Sammarcoquinta, ora a -8 (31 punti), mentre l’Atletico Stornara sesto scivola a -9 (30 punti).

Domenica trasferta sul campo del Bitetto, ultimo impegno da non fallire prima della sosta forzata per il proprio turno di riposo.

«Prestazione convincente e molto importante, che aiuta la squadra nel morale e a risalire subito la china dopo la gara un po’ sottotono di Andria», è il commento nel dopopartita dell’esterno difensivo Cosimo Semerano.

Nicolangelo Biscardi

 

Virtus Castelluccio – Sport Lucera 2-0
Stop alla striscia positiva

Si ferma a Castelluccio dei Sauri lo slancio che ha spinto loSport Lucera per sei turni positivi, fruttando cinque vittorie, un pareggio e una bella risalita in classifica verso al zona play-off. Contro la Virtus, che aveva già fatto bottino pieno all’andata, la squadra celeste non ha saputo imporsi sul piano del gioco e dell’intensità fisica, pur avendo combattuto, e creato qualche buona conclusione, soprattutto nel corso del primo tempo, chiusosi a reti inviolate. Nella ripresa, la Virtusè passata in vantaggio al 5′ con un tiro da fuori area che ha sorpreso Polisena. I padroni di casa hanno saputo amministrare la partita, controllando le puntate offensive degli ospiti, in qualche occasione con difficoltà, come al 36′, quando un tentativo di Pellegrino Nicola è stato sventato sulla linea. Sbilanciatosi eccessivamente in avanti, per cercare di riequilibrare l’incontro, lo Sport Lucera si è esposto all’inevitabile contropiede avversario e, in pieno recupero, al 48′, Conforte, scivolando, ha toccato la palla con la mano in area, inducendo l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore che è stato trasformato. Una sconfitta – con l’abbandono della terza posizione in classifica a beneficio dell’Ischitella – i cui termini la compagine lucerina deve compiutamente analizzare proprio perché domenica 8 marzo al Comunale arriva il Cagnano Varano, oggi, tornato leader della graduatoria.

SundayRadio

Virtus Putignano – Rinascita Rutiglianese 2-1
successo maturato nella seconda parte dell’incontro

 

Le due squadre schierate a centrocampo

L’analisi della partita nelle riflessioni dei due allenatori.

Paolo Dalena , tecnico del Noci : “Sapevamo che la Rutiglianese era in salute. Noi venivamo da un periodo non tanto positivo a causa anche dei numerosi infortuni subiti proprio nel mese di febbraio. Ecco perchè abbiamo avuto difficoltà nella prima parte della gara. Loro erano ben messi in campo, noi eravamo molto lunghi e per buoni tratti del primo tempo abbiamo faticato non molto per arginare le loro azioni. Il bel gol segnato da Difonzo, una bordata da 25 metri ha complicato di più la nostra partita. Il pareggio, primo dei due gol di Giovannielli, segnato sul finire della prima frazione di gioco, ci ha permesso, di tornare in campo nella ripresa, con più serenità. Siamo stati più corti, abbiamo velocizzato meglio le azioni e siamo riusciti a portare a casa un successo che mancava da ben cinque turni, vittoria sul Carapelle per 2 a 1 del 18 gennaio scorso”.

Il tecnico della Rutiglianese, Michele Valentini, non si da pace per come è maturata la sconfitta : “Un pari avrebbe rispecchiato meglio l’andamento dell’incontro, alla luce anche dell’occasionissima sprecata a pochi secondi dalla fine dell’incontro. Il primo tempo abbiamo giocato meglio noi, ma non abbiamo avuto la cattiveria agonistica giusta per fare il secondo gol. Abbiamo subito la rete del pari nel momento meno opportuno. Nella ripresa, qualche errore di troppo ha permesso al Noci di recuperare campo, di segnare la seconda rete e di aggiudicarsi l’incontro. Sono contento della prestazione della mia squadra anche se qualche errore lo potevamo evitare. Sono anche soddisfatto della prestazione dell’attaccante Mirko Ferro, classe 97, oggi in campo dal primo minuto” .

Gara viva e combattuta sin dai primi minuti. Al 5’, punizione dalla distanza di Di Bari, parata da Netti. Al 18’, Rutiglianese in vantaggio con Difonzo a conclusione di una veloce azione iniziata da Di Bari, proseguita da Ferro , con assist finale di Colella per Difonzo. Al 38’, Laera su punizione colpiva la traversa. Era il preludio al pareggio che arriva con Giovannielli a conclusione di una veloce triangolazione. Lo stesso Giovannielli segnava il raddoppio al 18’ minuto del secondo tempo. La reazione della Rutiglianese non portava i frutti sperati, anzi, come detto da Mister Valentini, in pieno recupero svaniva il sogno del pareggio.

Virtus  Putignano: Netti, Bruno,< Frascati, Costa, Mataresse ( 10 st. Sciatta)’, Mongelli, Giovannielli, Mangini A. ( 20’ st. Petrosino), Recchia, Laera, Labbelarte ( 29’ st. Mangini V.). A disposizione : Paolillo, Intini, Sansonetti, Salatino. All. Dalena.

Rinascita Rutiglianese: Carulli, Carducci ( 10’ st. Gentile), Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Liso ( 20’ st. Pinto), Di Bari, Ferro M. (20’ st. Losacco), Di Fonzo, Colella. A disposizione: Iacobellis, Zaccaro, Altamura, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Gianluca Natilla di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Savino Seccia e Vincenzo Abbinante di Molfetta.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Ultrattivi – Nuova Andria 3-0
ad Altamura uno stop che fa male

Ultrattivi Altamura e Nuova Andria a centrocampo

Una Nuova Andria rimaneggiata e falcidiata da infortuni e squalifiche, si arrende agli Ultrattivi, al “Cagnazzi” di Altamura. Mister Sinisi ancora squalificato, deve rinunciare a ben 4 squalificati(Caporale, Cognetti, Colasuonno e Di Venosa). In più poco prima del match, non ce la fa Erminio che va in panchina, dentro dal primo minuto Coppola. In porta ancora Zingaro, con Crisantemo non al meglio, che si accomoda in panchina. Gli Ultrattivi allenati da mister Colonna, anch’esso squalificato, sono senza il loro capitano Luigi Dilerma squalificato. La gara inizia e l’equilibrio regna sovrano. Equilibrio rotto dalla rete dei padroni di casa al 13’. Azione di contropiede dei locali che vanno alla conclusione con Iannuzziello, Zingaro para ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è Centonze che porta in vantaggio i suoi. La Nuova Andria non accusa il colpo e anzi reagisce.
Al 15’ sfiora la rete con Quacquarelli. Al 23’ ancora Quacquarelli su calcio di punizione impegna il portiere di casa Cutecchia che devia in angolo. Dal susseguente angolo scaturisce una mischia in area, Di Chio va alla conclusione ma Cutecchia para. Al 27’ per gli ospiti esce Lorusso per infortunio e al suo posto entra Pisicchio. La Nuova Andria spinge alla ricerca del pari, grintosa la squadra di mister Sinisi che sciupa parecchio e non riesce a trovare una rete che avrebbe ampiamente meritato. Il secondo tempo è diverso e la Nuova Andria non riesce a convincere come nella prima frazione. Gli attacchi sono sporadici e gli altamurani riescono quasi ad addormentare la partita per poi colpire negli 15 minuti. Infatti al 76’ arriva il raddoppio per i biancorossi locali. Il neo entrato Bruscella dopo aver colpito il palo, è fortunato a ritrovarsi la palla sul destro nel rimpallo e a far secco Zingaro. 2 a 0 e Nuova Andria in tilt. Infatti gli ospiti otto minuti più tardi subiscono il tris. Calia l’autore del terzo gol degli Ultrattivi. Una brutta sconfitta per gli andriesi che dopo 4 pareggi consecutivi, subiscono la nona sconfitta in questo torneo. Incredibile aver perso una partita, dopo che nel primo tempo sono state sciupate almeno 3 clamorose palle gol, ma questo è il calcio. Ora è bagarre nella zona medio bassa della graduatoria. I biancoazzurri restano a +3 sulla zona playout ma ci sono ben 10 squadre raggruppate in 7 punti. Ci sarà da lottare, già a cominciare da domenica prossima. Al “Fidelis” arriverà l’ASD San Marco secondo in classifica.

ULTRATTIVI: Cutecchia, Maino, Girardi (87’ F. Vitale), Campanelli, Ragone, Cannito, F. Dilerma, Manicone, Iannuzziello (64’ Bruscella), Basile (77’ Calia), Centonze. A disp. Denora, Dinardo, S. Vitale, Caputo. All. G. Colonna(squalificato) in panchina Berloco

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Amorese, Pasculli, Di Chio, Lorusso (27’ Pisicchio), Loconte, Tesse, Quacquarelli (70’ D’Errico), Coppola (70’ Zinni). A disp. Crisantemo, Cammarrota, D’Avanzo, Erminio. All. C. Sinisi (squalificato) in panchina Fasciano

ARBITRO: Massari di Molfetta
RETI: al 13’ Centonze, al 76’ Bruscella, al 84’ Calia

Alessandro Polichetti

Giovinazzo – Gravina 0-2
Gravina nel segno di Albano. Espugnato il San Pio

Giovinazzo – FCB Gravina

Doppietta della punta materana nella vittoria contro il Giovinazzo e vetta della classifica ben salda

ENZITETO – Un Gravina cinico e letale si sbarazza di un buon Giovinazzo e torna a galoppare in classifica dopo la sosta forzata di domenica scorsa (impraticabilità del Comunale per la gara contro il Monte Sant’Angelo e rinvio del match a data da destinarsi). Mattatore dell’incontro Albano con una doppietta siglata nella ripresa che permette di tenere a debita distanza Unione Bisceglie (vittorioso col solito Di Pinto contro i Quartieri Uniti Bari) e Corato (pari a Carapelle). La gara però è stata tutt’altro che in discesa per gli ospiti grazie al buon calcio messo in campo – soprattutto nel primo tempo – dai locali di mister Savoni.

I primi dieci minuti sono palpitanti. Già al 2’ occasionissima per il Giovinazzo: Franco atterra nettamente Cubaj (il migliore tra i biancorossi e autentica spina nel fianco nella difesa murgiana). È rigore, ma la battuta dagli undici metri di Tunzi viene intercettata da un prodigioso intervento di super-Cilumbriello che così evita lo svantaggio. Passano solo due minuti e la FBC crea due occasionissime in rapida successione, dapprima con un colpo di testa di Scaringella ben pescato in solitudine da Chiaradia (respinta di Colagrande), poi con una pregevole punizione di Silvestri (sempre pericoloso sui calci piazzati), che termina la sua corsa sul palo. Al 8’ è poi ancora Cubaj a rendersi autore di una bella girata di destro intercettata dal portierone gialloblu. Dopo i fuochi d’artificio dei primi minuti di gioco la gara cala di intensità, sebbene siano i locali a manovrare con maggiore efficacia.

Come un classico oramai la ripresa è tutto un altro copione. Scossi da mister Loseto, i gravinesi riprendono le ostilità con diverso piglio aggiudicandosi il match. Già al 2’ Albano fa le prove del gol con una potente girata stoppata dalla difesa biancorossa su una palla recuperata da Silvestri. Passano sei minuti e il punteggio si sblocca: su punizione dai 25 metri lo stesso Silvestri, anziché provare la battuta a rete, serve ottimamente Albano il quale prende il tempo all’intera difesa locale trafiggendo Colagrande. Il gol rinvigorisce gli ospiti che controllano maggiormente la gara non soffrendo nulla nel reparto offensivo. Al 70’ il gol che chiude l’incontro: Scaringella conquista una preziosa palla sulla tre-quarti sinistra, entra in area e serve una deliziosa palla per Albano che deposita in rete senza problemi. Forcing finale senza patemi e FBC che conquista così tre punti d’oro contro una squadra giovane e volenterosa, oltre che priva di almeno cinque effettivi.

Con la vittoria odierna il Gravina mantiene 3 punti di vantaggio sull’Unione Bisceglie e 4 sull’Atletico Corato, ma in virtù del recupero del match contro il Monte Sant’Angelo le distanze potrebbero aumentare.

GIOVINAZZO: Colagrande, Messina (Patruno), Roselli (Losito), De Palma, Facchini, Angelico, Cubaj, Vernice, Di Tullio (Hart), Tunzi, Red Jhimi. All. Savoni. A disp.: Marolla G., Spadavecchia, Marolla F., Roncone

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Chiaradia (Millan), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Franco (Lasalandra), Gernone, Albano, Cardano (Gilfone), Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Panarelli, Sisalli Ieva

ARBITRO: De Vincentis (Taranto)
ASSISTENTI: Cavallo e Ostuni (Bari)
AMMONITI: Facchini, Vernice (Giovinazzo); Franco, Scaringella, Rizzi (FBC Gravina)
MARCATORI: Albano (53’ e 70’)
NOTE: 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Nardò, Ragno: “Accettiamo il pareggio, potevamo fare meglio”

Nicola Ragno

C’è un pizzico di rammarico nelle parole di Nicola Ragno, tecnico neretino, nel commentare il pareggio ottenuto a Francavilla : “Loro giocavano con due risultati su tre, noi siamo venuti qui per vincere però accettiamo serenamente questo pareggio, restano invariate le distanze, c’è una partita in meno, ma dobbiamo ritornare alla vittoria Domenica e riprendere il nostro cammino per le prossime sei partite”. Il Nardò non è riuscito ad impensierire seriamente Iurlo: “Eravamo molto lenti nella manovra, dovevamo sfruttare la superiorità numerica e girare meglio la palla, invece la manovra è stata molto lenta. Poi è chiaro che quando prendi gol dopo pochi secondi, non è facile riprendere il risultato contro un squadra che ha dei grandi nomi. Noi oggi siamo stati bravi perché abbiamo interrotto la loro serie di vittorie e l’imbattibilità del portiere ( 1000 minuti ndr). Insomma avevano numeri importanti. Dopo il pareggio ci abbiamo creduto, è chiaro però  che quando poi hai così tanti ammoniti come Vicedomini a centrocampo, i due centrali difensivi Anglani e Montrone che per questo sono stati condizionati tutto il resto della partita in quanto appena prendeva palla Di Rito lo si lasciava girare con facilità e questo ad un giocatore del genere che io ho allenato per tre anni e so che valore ha, non si può concedere. Anche  con un uomo in più in nove contro dieci non siamo riusciti a scardinare questa difesa perché eravamo lenti nel girar palla, quando l’abbiamo fatto anche abbastanza velocemente poi abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo, qualche cross ma soprattutto qualche interpretazione di gioco, tipo invece di crossare bisognava calciare in porta”. Il Francavilla ritiene l’arbitraggio insufficiente, forse in parità numerica questa partita sarebbe stata più godibile, soprattutto per lo spettacolo: “Questo si, bisogna anche considerare che, per lo spettacolo,  entrambe le squadre avevano assenze pesanti. Penso che l’espulsione di Gallù fosse un fallo normale, non ci stava l’espulsione secondo me, era un fallo da ammonizione, cattivo ma da ammonizione. Sulla seconda espulsione ero distante e non l’ho giudicata, quindi non lo so. Siamo stati ingenui perché per qualche minuto siamo stati con la doppia superiorità numerica e lì è stato ingenuo Palazzo. L’arbitro anche non vedeva l’ora di ammonire qualcuno dei miei per cercare di ridurre al minimo l’inferiorità numerica.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C., Calabro: “Sono soddisfatto, il campo ha dimostrato chi è più forte”.

Antonio Calabro

E’ soddisfatto a metà  Antonio Calabro, tecnico della Virtus, per il pareggio ottenuto contro il Nardò: “Devo fare i complimenti alla mia squadra, è la prima e l’unica cosa che sento. Hanno dimostrato di avere grandi attributi ed un gran cuore. Spero che qualcuno abbia capito oggi che è meglio stare zitti. E’ meglio che parli il campo e non far parlare i giornali perché far parlare i giornali è semplice mentre il campo oggi ha dimostrato chi è la squadra più forte. E non lo dico per fare un piacere a nessuno, lo dico solo perché i ragazzi hanno dato dimostrazione con due uomini in meno di non rischiare mai, abbiamo avuto le occasioni migliori, offrendo un calcio propositivo, mettendo in difficoltà l’avversario, quindi solo complimenti ai miei ragazzi. Mi rammarico solo perché una prestazione del genere non ha portato i tre punti. Ma questo secondo me non è dipeso da noi oggi. Sulla sua espulsione, l’arbitro ha preso un abbaglio: “Sono stato espulso perché l’arbitro ha interpretato male una mia reazione, io inveivo contro un mio giocatore e forse ho esagerato nella reazione ma assolutamente non con l’arbitro. Il Nardò non ha mai seriamente impensierito la retroguardia francavillese : “Noi sapevamo che la forza del Nardò erano le palle inattive. Abbiamo avuto poco tempo per prepararle perché Mercoledì abbiamo giocato, Giovedì abbiamo riposato, Venerdì più di tanto non si poteva fare, quindi le abbiamo provate Sabato e Venerdì, però i ragazzi hanno fatto solo quell’errore su calcio d’angolo, poi non hanno più fatto errori. Sono contento, sono soddisfatto. Domenica contro il Vieste, senza 5 titolari, diventa difficile, ma Calabro non teme le defezioni: “Questa è una squadra che nelle difficoltà e nelle necessità ha sempre tirato fuori qualcosa in più. Oggi lo abbiamo dimostrato, perché oltre alla tattica, oltre alla tecnica, in una situazione di negatività la squadra ha tirato fuori il cuore e io mi aspetto che questo avvenga anche Domenica. Mercoledì test probante per la Virtus impegnata nei quarti di Coppa Italia contro l’Acri: “Dovremo arrivare ad Acri come siamo arrivati sempre dappertutto. Oggi potevamo pagare un po’ dal punto di vista fisico invece questo non è stato, anzi ho visto appannamento fisico da parte del Nardò, avendo avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare. I nostri hanno coro  tanto, ho tirato fuori Rescio gli ultimi dieci minuti perché non ce la faceva più così come  Di Rito, i ragazzi stanno bene fisicamente, mentalmente, oggi sono soddisfatto e arrabbiato perché non abbiamo preso i 3 punti. Il Giovanni Paolo II oggi ha risposto alla grande : “Eccezionali, oggi ho capito cosa può dare la Francavilla calcistica,ora però non fermiamoci qua, perché i numeri non vanno fatti solo in queste occasioni, questa squadra ha bisogno di avvicinamento, di attaccamento, anche perché sta dimostrando di onorare la maglia ogni domenica.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it