Archive 27/10/2015

Deludente pareggio casalingo per il Real Noci

Real Noci e Polimnia si dividono la posta in palio: finisce 2-2 al De Luca Resta. Un pareggio che non accontenta nessuno, in una partita che non ha regalato grosse emozioni, a parte i gol.

Nel primo tempo le squadre non si sbilanciano e si chiudono bene in difesa. Al 23’ arriva il primo squillo della partita: Catalucci scende sulla fascia e mette un cross per Pellegrini che raccoglie il suggerimento e deposita in rete la palla del momentaneo vantaggio. I biancoverdi attaccano ma non si rendono mai pericolosi. Negli ultimi dieci minuti del primo scorcio di gara, l’undici di casa ribalta il risultato. Al 38’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Colella arriva puntuale e sigla il gol del pareggio. Passano pochi minuti ed è ancora il Noci a cercare il raddoppio che arriva al 43’ con un pallonetto di Salvati, che s’infila alla destra di Serrano. La risposta della Polimnia non si fa attendere. È il 6’ della ripresa quando Pellegrini batte di nuovo Netti con un tiro centrale a pochi passi dalla porta. Riportato il risultato in parità, la partita si spegne. Le due formazioni provano a costruire, ma non concretizzano. L’ultima azione del match porta la firma nocese. Al 45’ i padroni di casa fanno tremare la retroguardia avversaria su calcio d’angolo: Laera, dalla bandierina, mette in mezzo e trova la testa di Salvati che manda a lato di un soffio. La partita si chiude dopo 4’ di recupero con la Polimnia costretta a giocare l’ultimo minuto di gara in dieci uomini, per l’espulsione di Semeraro.

Risultato giusto con la formazione di casa non brilla e pare non aver ancora smaltito la sconfitta di giovedì in Coppa con la Rinascita Rutiglianese.

Noci (Ba), Stadio comunale De Luca Resta – Domenica 25/10/2015, ore 14.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 6ª giornata

REAL NOCI – POLIMNIA CALCIO: 2-2

Reti: 38’pt. Colella, 43’pt. Salvati (RN) – 23’pt. e 6’st. Pellegrini

Real Noci: Netti, Cino (1’st. Salatino), Fortunato, Lippolis, Matarrese, Clementini, Colella, Palasciano, Salvati, Laera, Recchia D. (1’st. Lucia). A disposizione: Donatelli, Svezia, Recchia A., Sciatta. All. Ricci.

Polimnia Calcio: Serrano, Comes, Romanazzi, Fiume, Azzariti, Zaccaro, Pellegrini (39’st. Carusi), Barbati Minischetti, Selicato (32’st. Pugliese), Semeraro, Catalucci (28’st.Caruso). A disposizione: Indivieri, Modugno, Dorino, Di Spirito. All. Di Spirito

Arbitro: Antonio Ciniero (Brindisi)
Assistenti: Marzio Cretì – Oscar Pronat (Brindisi)

Note
Ammoniti:
Matarrese, Colella, Laera (RN) – Serrano, Barbati Minischetti, Semeraro, Catalucci (P)
Espulsi: 48’st. Semeraro – doppia ammonizione –
Recupero: 2’pt. – 4’st.

nocigazzettino

Terlizzi Calcio in silenzio stampa

Gialluisi: “La zona play-out non ci compete”

C’è molta amarezza, ma anche voglia di svolta e consapevolezza nei propri mezzi. Ora si aspetta il Corato.

Tira una brutta aria in casa ASD Città dei Fiori. Dopo il pareggio interno a reti inviolate contro lo Sportmania Cerignola e la situazione di classifica non proprio brillante dopo quattro turni, tra la dirigenza e tra i giocatori del Città dei Fiori Terlizzi c’è molta amarezza, ma anche voglia di svolta e consapevolezza nei propri mezzi.

Il direttore generale Nicolò Gialluisi annuncia a TerlizziViva la scelta del silenzio stampa che durerà almeno sino al derby interno col Corato di domenica 1° novembre. Gialluisi sfoga la sua amarezza attraverso il nostro giornale dichiarando: “Vedendo la classifica al quarto turno e mettendo da parte la sentenza del giudice sulla partita di Spinazzola, siamo in zona play out, e questa posizione non ci compete. La prestazione di ieri è lo 0-0 interno, la partita offerta davanti al proprio pubblico e la classifica attuale, lasciano tanta amarezza. Ma il campionato è lungo e si può risalire la china rimboccandosi le maniche e lavorando sodo sin da oggi. Il presidente Fracchiolla persegue altre zone della classifica e il voler ritornare sul mercato con i colpi Zaza e Calicchio lo evidenziano. I due colpi messi a segno in settimana vanno a completare un organico che deve far bene. Gli obiettivi si raggiungono lavorando sul campo”.

La classifica dopo quattro turni è la seguente: Omnia Bitonto 12, Corato 10, Sauri, Ultrattivi Altamura 9, Nuova Spinazzola* 7, Barium Calcio 6, Sportmania Cerignola, Bitetto, Audace Barletta, Minervino Murge 5, Città dei Fiori Terlizzi*, Celle San Vito 4, V. Molfetta 3, Nuova Andria, Real Bat 1, Sammarco 0. Nuova Spinazzola e Città dei Fiori sono contraddistinte da un asterisco avendo una gara in meno, per l’omologa sospesa della gara del terzo turno.

TERLIZZIVIVA

Real BAT: Lo Spinazzola passa di rigore

Ennesima sconfitta di misura, decide Quattromini

Prosegue il momento no e poco fortunato in casa Real Bat anche oggi sconfitto di misura in casa restando bloccato a quota 1 in classifica. A passare è lo Spinazzola che decide la contesa con un penalty al 22′ firmato Quattromini, per il resto partita di sostanziale equilibrio con le occasioni che inizialmente fioccano da ambo le parti e che nel finale vedono primeggiare gli ospiti complice anche la spinta (vana) della squadra di casa alla ricerca del pari.
Parte bene il Real Bat con Patimo al 5′ che riceve da Diterlizzi A. in area girandosi nello stretto ma calciando debolmente. Al 12′ ci prova Scilimato su punizione prima del rigore che decide la partita al 22′ concesso per un fallo di Capuano su Dascoli agganciato in area, Violante intuisce ma non ci arriva.
Due minuti dopo prima Spadaro poi Maffeo sul seguente calcio d’angolo sfiorano l’immediato pareggio, poi ci provano dalla distanza per gli ospiti Bove e Quattromini senza impensierire Violante.
Nella ripresa partono meglio gli ospiti, traversa di Arborea di testa dopo 4′, al 55′ percussione di Vassalli che calcia trovando la respinta di Violante mancando di testa il tap-in decisivo seguente.
Mister Tanzi vuole maggiore spinta a centrocampo, sintomatica la triplice sostituzione in contemporanea dopo poco più di dieci minuti, i risultati sperati non arrivano e il solo Patimo si fa notare al 75′ servito da Spadaro calciando malamente un buon pallone filtrante. Nel finale c’è spazio per le espulsioni dirette di Rotunno e Maffeo per gioco violento ma purtroppo il parziale non cambia.

REAL BAT – NUOVA SPINAZZOLA 0-1

REAL BAT: Violante, Diterlizzi A. (55′ Impera), Filannino, Landini (55′ Laluce), Maffeo, Capuano, Cassatella, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro, Piccolo (55′ Cafagna). A disp: Simone, Di Tria, Piazzolla, Lamberti. All: Tanzi

N.SPINAZZOLA: Lagreca, Ungaro, Palumbo F. (71′ Rotunno), Ziri, Scilimato (66′ Antonicelli), Minervino, Bove, Arborea, Vassalli (75′ Tumulo), Quattromini, Dascoli. A disp: Carbone, Palumbo R., Blasi, Messina. In panchina il dirigente Carulli

Note: rete di Quattromini su rigore al 22′. Ammoniti: Capuano, Filannino, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro (R), Bove, Antonicelli (S). Espulsi Rotunno (S) all’80’ e Maffeo (R) al 90′ per fallo di reazione.

Ruggiero Rutigliano

San Severo: Ale Rossi “Vittoria che fa morale”

Ale Rossi: “Vittoria che fa morale, ce la meritiamo. Continuare così”
Contro il Potenza è stato l’uomo in più del San Severo. Nel post-partita, Alessandro Rossi parla del successo, dei due gol decisivi e dei prossimi impegni dei giallogranata.

Il San Severo torna al successo: che partita è stata per te Alessandro?
Una partita bellissima, oltre che per i gol, anche per la prestazione della squadra. Sono felice perché questa vittoria ci serviva per il morale, soprattutto dopo Taranto, dove abbiamo perso immeritatamente con un gol in fuorigioco nel finale, facendo una partita di sacrificio e una delle migliori dall’inizio del campionato. Ci meritiamo questa vittoria.

Oltre alle due reti, si è notata una grande prestazione difensiva, sia nel complesso che da parte tua. È così?
Sì, c’è stata proprio la voglia di non prendere gol, cosa che ci è mancata nelle altre gare. Anche nelle vittorie, come quella contro l’Aprilia o il Torrecuso, abbiamo subito gol, oggi invece siamo stati impeccabili.

Scavalcato il Potenza, ora si torna al lavoro per domenica prossima, si giocherà contro il Serpentara: che gara prevedi?
Una gara come tutte. Il Serpentara ha buoni giocatori, noi dobbiamo andare lì e, come fatto oggi, giocare la partita; se abbassiamo la guardia, possiamo perdere con chiunque, mentre giocando come fatto con il Potenza, possiamo battere chiunque.

Questo San Severo può raggiungere l’obiettivo salvezza?
È quello l’obiettivo principale, poi vedremo come proseguirà il campionato.

(fonte foto: Paolo Marolla ph)

Salvatore Fratello

Il Manduria frena ancora, pari col Carovigno

Cosma, all’esordio in campionato, si presenta con il 4-4-2, Riezzo e De Nitto sulle fasce, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Gli ospiti mettono subito in chiaro le cose: Prodi, una continua spina nel fianco per il Manduria, calcia dalla linea di fondo e centra la base del palo. Due minuti dopo, sempre l’esterno del Carovigno, conclude a giro nei pressi della lunetta, sfera che sibila a fin di palo. Il Manduria si scuote al minuto 18 e lo fa con Gennari. Punizione dal limite, la mira è giusta ma Laghezza la sporca in corner. Poi Arcadio, al 24’ dai trenta metri, traiettoria che si abbassa improvvisamente, fuori di un metro alla destra del portiere.

Nella ripresa, al minuto uno, chance per Gennari che nell’area piccola spara su Laghezza. Al quarto d’ora il Carovigno si divora il vantaggio, Russo davanti a D’Adamo, spedisce fuori. Carlucci al 26’, punizione dal lato corto dell’area di rigore, D’Adamo blocca in due tempi. Al minuto 33’ Russo sciupa ancora una ghiotta occasione per il sorpasso, sempre il portiere manduriano a dire di no. I cambi non sortiscono alcun effetto: Cosma passa al 4-3-1-2 con Gennari a sostegno di Scarciglia e De Pascalis. Al 38’, Carlucci in area incrocia con il destro ma trova puntuale D’Adamo che la sporca in angolo.

Manduria scarico nelle idee e poco incisivo in fase offensiva. Arcadio quasi mai nel vivo della manovra, sostituito nel corso della ripresa. Lenta la circolazione della palla, gli esterni poi, non sono mai andati nell’uno contro uno. Bene D’Adamo e Calò, da rivedere l’atteggiamento: per Cosma ci sarà tempo e modo per lavorare.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Arcadio, (21’ s.t. Erario), Calò, Mancuso, De Nitto, Greco, Scarciglia, Gennari, (36’ s.t. Marinotti), Riezzo, (25’ s.t. De Pascalis).
A disp: Digiacomo, Tripaldi, Piccione, Mero. All. Cosma

Carovigno: Laghezza, Diagnè, Cardone, Evangelista, Turrisi, Costernino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizolla (29’ s.t. Rini).
A disp: Angelini, Costantino, Liuzzi, Maldarella, Marrazzo, Pirelli. All. Monna

Arbitro: Palumbo di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: De Nitto, Greco, Gennari, Riezzo, (M). Diagnè, Cardone, Turrisi, Russo (C).

Mario Lorenzo Passiatore

Importante vittoria esterna per l’ASD Bitetto

Importante vittoria esterna per 0-2 dell’ASD Bitetto sul campo del Minervino Murge, nella gara giocata domenica 25 ottobre, valida per la 4^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16…

Importante vittoria esterna per 0-2 dell’ASD Bitetto sul campo del Minervino Murge, nella gara giocata domenica 25 ottobre, valida per la 4^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16.

Con questa seconda vittoria consecutiva, l’ASD Bitetto sale a 7 punti in classifica al 6° posto, con 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta nelle prime 4 giornate.

Prossimo turno in casa della capolista Omnia Bitonto domenica 1° novembre alle ore 14:30, in una gara proibitiva viste le 4 vittorie su altrettante gare disputate dalla squadra bitontina.

Il San Giovanni risorge a Carapelle

Battuta 3 a 1 la Carapellese

Il San Giovanni si butta alle spalle tutti i problemi delle gare interne, inclusi quelli legati al campo ‘Massa’, e va a vincere fuori casa sul difficile campo della Carapellese.

Vantaggio gialloblù con Mangiacotti seguito dal pareggio dei padroni di casa. Sempre nel primo tempo è Iaccarino di testa a firmare il 2 a 1.

Nella ripresa i ragazzi di La Torre controllano e siglano il tris ancora con uno scatenato Mangiacotti.

Gialloblù che respirano nella classifica del campionato di II° Categoria salendo a quota 5 punti. E domenica al ‘Massa’ arriva la capolista Rodi.

Real San Giorgio: la soluzione di Gidiuli

Gidiuli ha la soluzione: “Leggere, capire e gestire determinate situazioni”

Appare abbattuto Giuseppe Gidiuli, allenatore del Real San Giorgio, dopo la sconfitta subita ad opera del San Vito. Un risultato che arriva dopo un ottimo primo tempo e rovinato da un’espulsione e da un secondo tempo in cui non c’è stata la reazione che ci si aspettava: “La sconfitta non fa male alla classifica” – esordisce – “ma fa male al morale. Avevamo fatto bene in campionato contro Manduria e Fasano ma in Coppa Italia e domenica abbiamo fatto un passo indietro”.

Il tecnico giallobù punta il dito contro la fragilità psicologica dei suoi: “Ci sciogliamo al primo episodio negativo. Anche contro il San Vito, dopo il rigore e l’espulsione segnalati dal guardalinee, non abbiamo reagito. Inoltre” – prosegue Gidiuli – “, come accaduto in coppa, anche in campionato contro il San Vito abbiamo preso gol su due azioni di calcio da fermo”.

Il tecnico del Real San Giorgio ha la possibile soluzione al caso: “Da oggi non dobbiamo guardare all’avversario ma dobbiamo toglierci questo handicap. Dobbiamo riuscire a leggere e capire determinate situazioni, per poi saperle gestire. Così facendo” – conclude – “, potremo solo migliorare”.

Il GS Troia cade in casa (1-4)

Bisogna ripartire con serenità!

Alla fine vince la sportività ed il fair play.Il terzo tempo e le torte preparate dalle signore mettono tutti d’accordo e stemperano la delusione.Clima mite al “Comunale” di Troia per il match valevole per la 4a giornata del Campionato Regionale di Seconda Categoria, tra G.S. Troia ed A.s.d. Sannicandro Garganico. I gialloverdi di mister D’Angelo, reduci dalla vittoria esterna a Foggia, si schierano con il 4-2-3-1: 1 Festa, 2 Cibelli, 3 Ciccarelli, 4 Romano, 5 Salandra, 6 De Lorenzis, 7 Landolfi, 8 D’Angelo, 9 Capuano, 10 Berardi, 11 Hamdani (A disp.: 12 Tucci, 13 Costanziello, 14 Martino, 15 Tricarico, 16 Casoli, 17 Lopez). Il Sannicandro invece arriva a Troia con molta determinazione dopo il flop in casa con il Rodi G.co, di domenica scorsa. Gialloverdi subito padroni del campo nei primi venti minuti della partita. Infatti, sono pericolosi soprattutto con i calci piazzati (ben cinque punizioni e sei corner maturati) D’Angelo e De Lorenzis calciano bene e Capuano, Romano & Co vanno vicini alle segnature. Da segnalare al 18′ la grande occasione di Landolfi che non coglie il momento giusto salta il portiere ma non calcia subito di sinistro trovando subito dopo l’opposizione del difensore ospite.Nonostante la costanza gialloverde nell’impegnare la difesa garganica, sono gli stessi ospiti a passare in vantaggio al 20′ con D’Antuono, prestato in attacco per l’assenza dello squalificato Di Sipio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

La reazione gialloverde non si fa attendere, con le conclusioni di Capuano e Berardi alte di poco sopra la traversa. Al secondo affondo però dei rossoblu il fantasista ospite Biscotti conclude con una bellissima rovesciata, dopo un’azione di contropiede, portando il risultato sullo 0-2. Si conclude il primo tempo con gli ospiti in vantaggio ed un po’ di nervosismo. A inizio ripresa il Troia sostituisce Hamdani, già ammonito, per Casoli ed entrano in campo con il piglio giusto. Infatti,al 13′, è il solito Capuano, quattro reti in due gare, a concludere a rete e ad accorciare le distanze nel risultato 1-2. Continua l’assedio gialloverde, che però si scontra con una difesa, quella ospite, molto solida e un attacco molto pericoloso che approfitta degli spazi lasciati dai gialloverdi impegnati nella fase offensiva. Su tali basi che gli ospiti incrementano il loro vantaggio fino al 1-4 con i gol di Biscotti e Muraca.  Risultato negativo per i gialloverdi che fanno un passo indietro rispetto ad altre gare, bisogna ripartire con serenità da quanto di buono fatto.

Non bisogna scoraggiarsi quando si perde ed esaltarsi quando si vince. La concretezza ospite ha portato meritatamente per gli ospiti questo risultato, a cui vanno i nostri complimenti!
Al termine, come dicevamo nel preambolo, le due compagini si sono rese protagoniste di un momento di far play e sportività che ha visto protagonisti, giocatori, dirigenti, tifosi e anche l’arbitro che si sono confrontati e complimentati a vicenda per la prestazione difronte ad un buffet. Questo è quello che può contare ma se si vince è meglio!
Il prossimo appuntamento è ad Ordona con la capolista, domenica 1 novembre, con calcio d’inizio alle 14:30.

Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

I biancoverdi cadono 3-1 a San Marco in Lamis. Nell’entourage bocche cucite

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

 NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Marcatori Seconda categoria A: un trio al comando

Ben 24 le reti realizzate nelle 5 gare disputate della quarta giornata del campionato di Seconda categoria girone A.
Diverse le doppiette segnate. Un trio comanda la classifica marcatori con 4 reti all’attivo. Capuano del Troia, Davide La Torre della Squadra del Cuore e Nico Mangiacotti dell’Herdonia, vanno a segno e si contendono lo scettro di bomber principe del girone.
Doppietta e salita a quota 3 per Faiella dello Sporting Apricena, come lui anche Gianpiero La Torre del Matinum e Antonio Biscotti del San Nicandro.
Terza rete anche per Lange dello Sporting Apricena e per Paolo Pellegrino del Lucera.
Doppietta e prime due reti in questo torneo per Mangiacotti del San Giovanni Rotondo e per Lorenzo Mantuano del Matinum.
Seconda rete per Di Sipio del San Nicandro e Orfeo del Cagnano Varano.
Infine, prima rete stagionale per i vari: D’Antuono, Iaccarino, Leggieri, Lupardi, Muraca, Ruggieri, Vigilante e Zanfirov.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

4. Capuano (Troia), Davide La Torre (Squadra del cuore) e Nico Mangiacotti (Herdonia)
3. Michele Ardore e Paolo Pellegrino (Sport Lucera), Faiella e Lange (Sporting Apricena), Gianpiero La Torre e Robustella (Matinum) e Biscotti (San Nicandro)

Alessandro Polichetti

Blitz del Galatina a Fasano, vittoria al 95’

I salentini, in doppia inferiorità numerica, ribaltano il vantaggio del Fasano e si prendono la vetta della classifica

Vittoria al fotofinish per il Galatina sul campo del Fasano, grazie alla rete al 95′ di Striano abile a sfruttare un contropiede quando il Fasano era completamente in avanti per il gol vittoria. Per il Fasano il rammarico di aver giocato per venti minuti in doppia superiorità numerica. Ma c’è da mettere in evidenza il pessimo stato del terreno di gioco che rende ormai ogni gara sempre più difficile. Si trattava di uno scontro al vertice tra due squadre in vetta alla classifica, appaiate a tredici punti, seppur il Galatina ha comunque da recuperare una gara a San Giorgio Ionico. Sul campo tarantino proprio domenica scorsa ha conosciuto la prima sconfitta stagionale, mentre il Galatina ha pareggiato in casa contro l’Ostuni. Fasano senza Quaranta e Nicola Ancona (dal primo minuto Galizia e Brescia), mentre nel Galatina c’è l’ex Cornacchia.

Dopo due minuti il Galatina è costretto già al primo cambio: proprio Cornacchia esce per un infortunio dovuto al pessimo stato del campo di gioco, al suo posto Greco. Partita per i primi minuti molto blanda, ma che si infiamma al 15′ quando Amodio reclama per un contatto in area, ma l’arbitro fa proseguire tra le proteste in campo e sulla tribuna. Scintille anche sulle tribune all’arrivo dei tifosi del Galatina (lancio in campo di due forti petardi): la situazione è tornata alla normalità subito dopo. Al 31′ prima azione pericolosa della partita: miracolo del portiere fasanese Lacirignola sul colpo di testa sotto porta di Colletta. Ma è il Fasano a passare in vantaggio al 35′ con Brescia, abile a colpire di testa sulla linea di porta una palla proveniente da calcio d’angolo battuto da Amodio. Un brutto tempo quindi si chiude sull’1-0 per il Fasano.

Nella ripresa parte convinto il Galatina: al quarto minuto il guardalinee segnala un fuorigioco di Greco che aveva corretto in rete una bella conclusione di Colletta. Subito dopo ancora un miracolo di Lacirignola su D’Amico, solo davanti al portiere. Al 66′ grossa occasione per il Fasano: Speciale ruba palla, serve il nuovo entrato Chiatante che si invola. Il passaggio finale per Brescia si rivela impreciso per colpa del pessimo stato del campo di gioco. Al 68′ il Galatina resta in dieci per il doppio giallo rimediato dall’under Urso. Ma l’inferiorità numerica non danneggia i salentini che, subito dopo, pareggiano con Patruno di testa su calcio di punizione di Striano. Ma la gioia personale del numero 11 salentino dura poco perché l’arbitro lo espelle per una gomitata a Leggiero.Il Fasano quindi gioca gli ultimi venti minuti in doppia superiorità numerica. Ma la prima azione pericolosa arriva dopo oltre dieci minuti con Longo che prova il tiro, palla a lato. Stessa sorte tocca a Leggiero subito dopo. Al 95′ l’irreparabile con Striano abile a sfruttare il contropiede finale e a segnare il gol vittoria. Domenica prossima trasferta a Carovigno.

Us Città di Fasano-Galatina 1-2
Marcatori:
35′ Brescia (F), 68′ Patruno, 95′ Striano (G).

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia, Pistoia, Ancona, Laguardia, Leggiero, Pugliese (80′ Patronelli), Speciale (74′ Galiano), Longo, Amodio (63′ Chiatante), Breccia. All. Laterza. A disposizione L. Lacirignola, Telesca, Giannandrea, Ciatta.
Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, Greco, Conte, Cornacchia (2′ Greco, 59′ Rizzo), Striano, S. De Razza, D’Amico, Villani, Patruno. All. Errico. A disposizione De Marco, Di Mitri, A. De Razza, Capasa, Piccinonno.
Arbitro: Capriulo di Bari. Assistenti Acquafredda e Giangregorio di Molfetta.
Note: terreno in pessime condizioni. Espulsi al 68′ Urso per doppia ammonizione e 73′ Patruno per gioco violento. Ammoniti Greco, Patruno, Greco, D’Amico (G), Speciale, Laguardia, Ancona (F).

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Il Carovigno spreca tantissimo, il Manduria guadagna un punto sofferto.

Al “Nino Dimitri” va in scena la sfida tra Carovigno e Manduria, compagini deluse dai risultati negativi dell´ultima giornata. Da segnalare, tra le file dei padroni di casa, l´esordio stagionale del neo allenatore Cosma, subentrato all´esonerato Zella.
Il match comincia subito a regalare palle-gol: dopo un solo giro di lancette, D´Adamo blocca la debole conclusione di Russo su cross di Diagnè; il giovane portiere biancoverde, però, non si ripete tre minuti più tardi su Pierfedele Prodi, il quale si vede respingere dal palo un suo destro velenoso. Il numero 7 ospite è imprendibile: dopo una bella giocata di Cisternino, infatti, l´esterno ci riprova con un tiro a botta sicura dal limite, ma la palla esce di un soffio. Al 18´ si fa vivo anche il Manduria, con la splendida punizione di Gennari deviata in angolo da un grande intervento di Laghezza. A pochi minuti dal duplice fischio del signor Palumbo, il Carovigno va nuovamente vicino al vantaggio, con un colpo di testa di Paolo Cisternino mandato clamorosamente a lato.
La seconda frazione di gioco comincia con una grandissima azione in slalom di Gennari, terminata però senza la gioia del goal a causa dell´altrettanto ottima parata di Laghezza. Al 16´ i rossoblù ospiti hanno l´occasione per cambiare finalmente il risultato: Russo, servito in profondità da Prodi, si presenta a tu per tu con D´Adamo, ma il numero 10 spedisce il pallone incredibilmente fuori dallo specchio della porta. Una decina di minuti più tardi, ci provano prima Carlucci su punizione (blocca D´Adamo) e poi anche l´ex Pizzolla, con un diagonale sul quale Russo non arriva per pochissimo. Il Carovigno insiste: al 34´ bella combinazione Cisternino – Raffello – Russo, con quest´ultimo che si vede murare la conclusione dall´uscita tempestiva di D´Adamo; due minuti dopo, è il neo entrato Rini a scaldare le mani al portiere tarantino, abilissimo anche al 39´ a sventare con un gran colpo di reni una sventola mancina di capitan Carlucci.
Le due squadre tornano quindi a casa con un punto a testa; se però per il Manduria questo è un punto guadagnato, per il Carovigno si può tranquillamente parlare, viste le tante occasioni sprecate, di due punti persi.

MANDURIA – CAROVIGNO 0-0

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Cardone, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzolla (Rini).
A disposizione di mister Monna: Angelini, Liuzzi, Maldarella, Marrazzo, Costantino, Pirelli.

Antonello Gioia

Terlizzi-Cerignola 0-0, partita noiosa e senza emozioni

Quarta partita di campionato, i rossoblu ancora a marcia lenta

Finisce senza reti la partita tra l’ASD Terlizzi Città dei Fiori re lo Sportmania Cerignola. Uno 0-0 insipido per una partita senza emozioni. C’è poco da raccontare: primo tempo senza nemmeno un tiro in porta, né da una parte né dall’altra. Le due squadre sembrano ingessate e il gioco stenta.Nella seconda frazione frazione di gioco lo spartito non cambia: la partita resta noiosa e vive l’unica fiammata al 68′ quando Calicchio del Terlizzi con una punizione calciata di potenza trova il portiere del Cerignola che si supera.

Quarta giornata di campionato e il Terlizzi resta nella parta bassa della classifica con soli 4 punti (una partita vinta, una pareggiata e una persa), in attesa di sapere quale sarà la decisione del giudice sportivo per la vicenda delle maglie scambiate di domenica scorsa nella partita contro lo Spinazzola (i terlizzesi chiedono lo 0-3 a tavolino).

Primo posto a punteggio pieno (12 punti) l’Omnia Bitonto. Seguono il Corato Calcio (10 punti), il Barium (9) e gli Ultrattivi (9). Insomma il campionato di Promozione ha già indicato chi saranno i protagonisti della stagione.

TERLIZZIVIVA

Corato: Ancora Uva, esordio ok per Leonino

Due gol di Uva per riscattare il pari di Cerignola e bagnare positivamente il ritorno di Mimmo Leonino sulla panca del Corato. Con l’Audace Barletta è stata una gara a senso unico, De Santis è tornato a casa con i guanti immacolati e si sono riviste tracce del gioco leoniniano espresso lo scorso anno. Il tecnico barlettano adotta il 4-2-3-1. De Santis tra i pali, Messina e Quacquarelli terzini, Abbasciano (mancava Cafagna) e Asselti centrali. D’Angelo e D’Ambrosio in mediana, Cialdella, Zagaria e Lomonte (suggeritore) dietro l’unica punta Uva.

LA GARA – Prima frazione vivace, il Corato preme ed ha un paio di occasioni per passare in vantaggio. Alla mezz’ora Musti stende Lomonte in area. Rosso per il centrale barlettano, rigore trasformato da Uva. I neroverdi rimangono in superiorità numerica per soli venti minuti. Ad inizio ripresa l’arbitro espelle anche Messina per doppia ammonizione. D’Ambrosio e compagni potrebbero raddoppiare ma l’Audace trova due preziosi salvataggi sulla linea. A chiudere i conti ci pensa ancora lui, il Cobra. Riceve un bel filtrante di Gallo da destra e trafigge Binetti.

LEONINO – Il tecnico barlettano è felice e dedica la vittoria a Pinuccio Strippoli. «Sono tornato a Corato per chiudere un conto aperto l’anno scorso, dove abbiamo fatto benissimo ma siamo mancati nel rush finale. Quest’anno non voglio che accada. Dedico questa vittoria al presidente che mi ha fortemente voluto dodici mesi fa difendendomi anche dai più scettici. Non è soltanto un omaggio circoscritto a questa partita, questo sarà il campionato di Pinuccio». Sulla gara: «Dobbiamo ancora lavorare tanto ma ho rivisto, a tratti, gli automatismi provati in settimana, soprattutto nel primo tempo. L’Audace è una squadra rognosa, che si difende bene (prima sconfitta stagionale ndr), un buon banco di prova».

MERAFINA – Intanto si chiude la querelle Merafina. Sul profilo facebook, l’allenatore andriese ha spento anche l’ultimo focolaio: «Chiudiamo questa faccenda: c’è stato un chiarimento con la società USD CORATO CALCIO, li ringrazio per l’opportunità datami fin’ora e per avermi proposto un nuovo ruolo, ma al momento non ci sono i presupposti per continuare, in futuro potremmo incontraci nuovamente. Buona stagione calcistica».

LE ALTRE – Iniziano a delinearsi le gerarchie. L’Omnia schianta la Nuova Andria a domicilio e mette in fila la quarta vittoria su quattro. Dopo il Corato, secondo, ci sono l’ottimo Barium che vince a Sauri grazie alla doppietta di Vito Silvestri e la sorpresa Ultrattivi, tre punti a Molfetta con la zampata di Nico Basile (ex neroverde, chi lo ricorda?). Vittorie esterne anche per Spinazzola (Quattromini al Real Bat) e Bitetto (a Minervino). Ancora col freno a mano tirato il Terlizzi, prossimo avversario del Corato. Più sbadigli che altro con lo Sport Mania. La classifica marcatori dice Uva (5) solo al comando. Salto in alto di Falcone del Celle (4), merito del tris al Sammarco. Appaiato Francesco Tenzone (4), due volte a segno ieri.

I TABELLINI

CORATO – AUDACE BARLETTA 2-0

CORATO: De Santis, Messina, Abbasciano, D’Ambrosio, Asselti, Quacquarelli, Uva, D’Angelo, Lomonte (16’st Lops), Zagaria (40’st Spiridione), Cialdella (21’st Gallo). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Picca, Matera, La Tegola, Amorese.

A. BARLETTA: Binetti, Ragno, Cavaliere (25’st Terlizzi), Curci, Musti A., Spinazzola, Porcelluzzi (31’pt Minafra), Lanotte, Adesso, Ricco (17’st Barile), Gerundini. Allenatore Pasquale Filomeno. A disposizione Zagaria, Filannino, Musti N., Battaglia.

ARBITRO: Gianpiero Salvemini di Molfetta
RETI: 30’pt Uva rig.; 32′ st Uva
NOTE: Ammoniti Messina, Quacquarelli, Uva, Lomonte (C); Spinazzola, Lanotte, Adesso (AB). Espulsi Messina (C) e Musti (AB)

Francesco De Marinis – lostradone

Eccellenza, il Team Altamura delude ancora‏

Non basta un Moscelli in grande spolvero per ottenere i tre punti

Delude ancora il Team Altamura che, nonostante abbiamo ritrovato il “D’Angelo” dopo quasi due mesi di esilio, è stato bloccato sul pari dalla Sudest Locorotondo. 1 a 1 il risultato finale della partita, valida per l’ottava giornata di Eccellenza, che non passerà di certo agli annali per la spettacolarità, non favorita da un manto erboso in pessime condizioni. Per la squadra altamurana, il rammarico per non aver sfruttato alcune occasioni per chiudere la partita, brava la Sudest ad approfittarne grazie ad un rigore abbastanza generoso.

Per il vero esordio casalingo, mister Columbo deve fare a meno Logrieco, Lorusso, Cannito e Pentimone ma può finalmente schierare in attacco il trio delle meraviglie composto da Lacarra, Di Rito e Moscelli. Per gli ospiti non ce la fa Bartoli mentre Manzari recupera e parte titolare.

Dopo un buon avvio della squadra ospite, tiro di Turitto alto sopra la traversa, è il Team Altamura a fare la partita, seppur a ritmi abbastanza blandi. La prima conclusione biancorossa porta la firma di Rito che, però, spedisce alto, ben più clamorosa l’occasione al 19’ quando Moscelli, servito da una torre di Lacarra su angolo di Senso, dal limite dell’area piccola, di testa centra in pieno il palo. È ancora l’attaccante e capitano altamurano a rendersi pericoloso sempre di testa al 33’, per poi, al 42’ finalmente trovare il gol del vantaggio con un tiro da dentro l’area che non lascia scampo a Turi.

La ripresa si apre nel segno di uno scatenato Moscelli che, con una staffilata da fuori area, mette i brividi all’estremo ospite. È un fuoco di paglia, però, perché la Sudest, con il passare dei minuti prende coraggio e al 9’ sfiora il pareggio con Turitto che, tutto solo in area di rigore, si vede respingere il tiro dal muro eretto dalla difesa altamurana. L’esterno ospite si ripete una decina di minuti più tardi quando schiaccia troppo il diagonale con la palla che termina sul fondo. Per il Team Altamura è il solo Moscelli a rendersi pericoloso in ben due occasioni, al 31’ con un colpo di testa quasi deal limite dell’area che trova la pronta risposta di Turi e al 36’ con un tiro a giro che, però è intercettato da un difensore con il portiere ospite fuori causa. La squadra altamurana, dopo aver sfiorato il raddoppio, ha il demerito di arretrare un po’ troppo e, dopo aver sprecato ancora con Moscelli, conclusione oltre la traversa, dopo un contropiede ben manovrato, viene punito quasi in dirittura d’arrivo: Ventura, sulla linea di fondo e di spalle al campo, subisce la carica di Dinielli, la spinta c’è anche se l’attaccante della Sudest accentua la caduta, traendo in inganno il signor Lopez che decreta il rigore, trasformato da Visconti. Ci si aspetta l’assalto finale dei biancorossi ma, invece, non accade più niente

A fine partita, ancora contestazioni da parte dei tifosi che hanno lamentato ancora una volta lo scarso impegno di alcuni giocatori. D’altronde, l’unico a rendersi pericoloso è stato Moscelli, mentre Di Rito è apparso soltanto il lontano parente del giocatore ammirato nelle passate stagioni. Sufficiente, per limitarci soltanto a reparto offensivo, la prova di Lacarra che si è sacrificato molto in copertura. Male soprattutto Mancini, inconcludente e poco preciso, così come Dinielli che, a parte il fallo di rigore, si prodotto in alcuni disimpegni che hanno fatto venire i brividi ai suoi compagni di squadra. Insomma, per mister Columbo, ancora tanto i lavoro da fare e, soprattutto, da trovare un’identità di gioco che fino a questo momento è venuta a mancare.

In classifica il Team Altamura scivola a -8 dal Gravina e domenica è atteso da un’altra trasferta difficile ad Otranto.

TEAM ALTAMURA – SUDEST LOCOROTONDO 1-1

TEAM ALTAMURA: Geanta, Montrone, Dinielli, Natale, Amato, Roccotelli, Di Senso, Mancini, Di Rito (41′ st Tragni), Lacarra, Moscelli. A disp.: Dascalu, Radulescu, Capone, Paun, Golban, Stavila. All.: Angelo Columbo.

SUDEST LOCOROTONDO: Turi, Martino, Armenise, Loseto, Lorusso, Faliero, Turitto, Sangirardi, Manzari (31′ pt Ventura), Lanave (34′ st Ferri), Visconti (47′ st Piperis). A disp.: Vitucci, Chimenti, Frascolla, Calefato. All.: Roberto D’Ermilio.

ARBITRO: Lopez di Bari coadiuvato da Patruno di Bari e Sabatini di Foggia.

RETI: 42′ pt Moscelli (TA); 45′ st Visconti (SL, rig.).

AMMONITI: Moscelli, Di Rito, Natale, Dinielli (TA); Turitto, Loseto, Sangirardi (SL).

RECUPERO: 2′ pt, 3′ st.

Domenico Olivieri

San Severo: Mr De Felice “Bravi tutti”

Mister De Felice: “Bravi tutti, abbiamo dimostrato anche di saper soffrire”
Il San Severo batte in casa il Potenza per 2-0, negli spogliatoi mister De Felice dice la sua sulla gara e sull’ottima prestazione dei suoi ragazzi.

Arriva questa vittoria contro il Potenza, mister: può dare una carica positiva all’ambiente?
Sì, abbiamo un gruppo giovane, le vittorie per il morale vanno sempre bene. Proprio perché è un gruppo giovane, dobbiamo stare con i piedi per terra, anche il risultato di oggi ci fa capire che è un campionato equilibrato, dove non è facile per nessuno fare punti. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e stare attenti a tutti i dettagli, soprattutto psicologici.

Che partita è stata? Rossi positivo, oltre che per i gol, anche in difesa, ma nella ripresa tutta la squadra ha sfoderato probabilmente la migliore prestazione difensiva del campionato.
Sono stati bravi veramente tutti. Alessandro ha ovviamente finalizzato, ma hanno fatto tutti un’ottima partita: nel primo tempo sotto tutti i punti di vista, nel secondo i ragazzi hanno dimostrato di saper soffrire. Ad onor del vero, il Potenza ci ha chiusi nella nostra metà campo, quando abbiamo provato a ripartire qualcuno era anche un po’ stanco, però noi ci siamo difesi sempre con ordine e non abbiamo mai perso la testa. Loro hanno schierato anche cinque attaccanti in un certo momento, e non sono attaccanti qualsiasi, quindi, sotto questo aspetto, abbiamo dimostrato anche di saper soffrire.

Questo Potenza che impressione ti ha fatto? Ne avevi già parlato in settimana come una squadra dall’organico di vertice.
Io penso che nel prosieguo il Potenza farà un campionato diverso da quello fatto finora, perché ha un organico di tutto rispetto e sono straconvinto che lo aggiusterà ulteriormente, senza nulla togliere ai calciatori che ha già adesso. Senza dubbio verrà fuori: allenatore bravo, giocatori ottimi e buoni operatori di mercato, sicuramente tornerà a trovarsi in posizioni di classifica che gli competono.

Il “Ricciardelli” sempre più fortino, 3 vittorie in 4 gare, ora si va in trasferta per affrontare il Serpentara: come si imposta questa settimana di lavoro?
Come tutte le altre, provando a vincere la partita, ed assolutamente bisogna lavorare sotto l’aspetto psicologico: il campo di calcio è sempre quello, bisogna tirare fuori il coraggio anche fuori casa e provare a vincere.

(fonte foto: Paolo Marolla ph)

Salvatore Fratello

Celle, aggredito coach Presutto.

A Rocchetta il tecnico Attilio Presutto aggredito da un genitore di un calciatore del Sammarco 

“Oggi non dovrebbero succedere queste cose. Quando giocavo io non sapevamo cosa sarebbe successo sul campo, ma erano altri tempi. Oggi siamo nel 2015. Non è possibile”. Il rammarico è grande da parte di Attilio Presutto, allenatore del Celle di San Vito, squadra del campionato di Prima Categoria pugliese. Di seguito il racconto del tecnico foggiano: “A risultato ormai acquisito sono stato insultato da un personaggio della tifoseria ospite. Ad occhio, non mi sembrava avesse a che fare con la dirigenza del Sammarco. Peraltro conosco molte persone da quelle parti e c’è grande stima e rispetto con molti di loro. Dopo avermi intimato di non presentarmi a San Marco in Lamis, al ritorno, mi ha schiaffeggiato due volte. Io non ho reagito per non compromettere la mia situazione, in quanto tecnico della squadra (presente in tribuna – peraltro unico della sua squadra in quanto senza tifosi – per squalifica). Così ho deciso di non proseguire e non denunciare il fatto. Ma continuo a non capire il perché di questi gesti, oggi. La violenza non è lo sport e con essa non si risolve nulla”.

Va giù duro, invece, il presidente Luciano Acquaviva. “Con loro non avevamo nulla a che fare. Non ci eravamo mai incontrati e non c’erano mai stati problemi con le prime squadre. Ma lo scorso anno, in una gara della juniores, uno di loro schiaffeggiò un mio ragazzo negli spogliatoi e la cosa non venne fuori perché il ragazzo non lo raccontò immediatamente. Oggi sono infuriato perché a Rocchetta non c’è stata tutela per noi, forse perché alcuni non gradiscono la nostra presenza al campo (il Celle gioca le sue gare in casa su altri campi, non avendo campo idoneo in paese). È vero che i Carabinieri non avevano nessun obbligo di stazionamento totale al campo, ma una volta arrivati sul posto e constatato quello che era successo, avrebbero dovuto trattenere il colpevole del gesto. Invece il colpevole è andato via e a noi è stato detto di calmarci, pena il rischio di non essere più ospitati al campo. Cose inaudite”. Infine la decisione di andar via da Rocchetta e cercare ‘casa’ a Cerignola. “Stiamo lavorando per questo”, conferma Acquaviva.

Fabio Lattuchella

Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

www.giovinazzoviva.it

Harakiri del Sauri

Contro il Barium, finisce 2-1 per i baresi con i gialloneri che gettano via la vittoria

Un vero e proprio Harakiri, meglio non si potrebbe descrivere la gara del Sauri contro il Barium. La formazione di Mr. Nicola Borrelli ha sprecato molto e subito più del dovuto un avversario che sembrava alla portata dei gialloneri. Una gara in cui il Sauri, ancora una volta senza Angerame, aveva sbloccato grazie a Daniele Sacchitelli, abile a ribadire in rete una punizione calciata magistralmente da Michele Caputo, salvata sulla linea da Iacobellis in tuffo. Meno preciso invece lo stesso Caputo sul finale di primo tempo, con il rigore procurato da Alfredo Kofie e fallito dal numero dieci giallonero.
Nella ripresa è Silvestri a decidere la gara con una doppietta, prima approfittando di un errore di Lamanna che non era riuscito a trattenere il pallone sulla punizione di La Nave, poi siglando il calcio di rigore intercettato da Lamanna, che però il portiere ortese non è riuscito a deviare. Finisce così con i rimpianti dei gialloneri che interrompono la striscia positiva, con la speranza che si possa far tesoro degli errori compiuti già dalla trasferta di domenica prossima al Monterisi di Cerignola contro lo Sportmania, nel remake dell’eterna sfida vissuta nella scorsa stagione.

Luca Caporale

Taranto, tifosi aggrediscono la squadra

Una prestazione poco dignitosa ed una sconfitta inaspettata: questo è ciò che ha fatto scattare l’ira e la rabbia nei tifosi del Taranto. Ieri pomeriggio, infatti, i rossoblu hanno perso per 2-0 in quel di Torre del Greco, contro la Turris, giocando una partita al di sotto di quelle che sono le aspettative per una squadra che ambisce alla promozione in Lega Pro.

Al ritorno a Taranto è successo l’incredibile: i tifosi ionici hanno contestato verbalmente ed aggredito fisicamente i giocatori rossoblu, con offese e schiaffi, in particolare a Gennaro Esposito, che secondo i sostenitori non avrebbe sudato abbastanza per la maglia. Insieme all’attaccante, sono stati aggrediti anche Voltasio e Pambianchi. Gli unici risparmiati sono stati Aldo Scardino, magazziniere e Sante Simone, massaggiatore. Questa è una settimana decisiva per il Taranto, che si appresta ad affrontare la capolista, il Nardò, in vantaggio di quattro punti sugli ionici, che occupano il secondo posto in classifica.

Probabilmente, il caso andrà subito in archivio, ma resta un quesito importante: è sempre vero che il fine giustifica i mezzi?

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

FBC letale, disintegrato il Mola

NOICATTARO – Una delle più belle partite di sempre dei gialloblù, forse la migliore in trasferta della giovane storia del club gravinese. Un perentorio 4-0 ai danni della terza forza di campionato, l’Atletico Mola, che scopre le carte di una compagine ormai decisa a mantenere le alte vette della generale del campionato di Eccellenza. Una vittoria che fa mantener salda la testa della classifica e rilancia le ambizioni della “matricola terribile”.

Lo stratega Di Maio indovina ancora una volta la chiave per stendere l’avversario, offrendo modulo e formazione che risulteranno perfetti. Nulla varia in organico rispetto alle più recenti uscite con una squadra che si dimostra combattiva, cinica e perfetta dalle battute iniziali. Già dopo 5’ la FBC si ritrova in vantaggio grazie al penalty trasformato da Albano per un chiaro fallo in area contestato dai locali. Il Mola cerca di replicare al vantaggio ospite creando un paio di occasioni mancate da Capriati. Ma è il Gravina a far la partita e a gestire la gara in maniera autoritaria. Al 40’ il raddoppio degli ospiti con un destro perfetto di Montemurro che trafigge Spadavecchia e manda i ventidue al riposo sul punteggio di 0-2.

In avvio di ripresa la capolista non concede spazi di manovra ai locali, anzi ancora con un sontuoso Montemurro trova la terza rete che mette in tranquillità il punteggio. Non sta certo a guardare l’altro goleador del team murgiano, Gigi Rana. Sua la firma per il 4-0 finale, su assist chirurgico di Fiorentino. Il tramortito Mola resta anche in dieci all’86’ per l’espulsione comminata a Vittorio.

Una vittoria dunque netta e autoritaria che porta i gravinesi a legittimare la vetta della classifica attestandosi a quota 19, inseguiti ad un solo punto dal Casarano (vittorioso a Trani), in attesa del responso sul ricorso presentato all’indomani della gara col Barletta che potrebbe fruttare altri due punti alla capolista. Il buon momento di forma e risultati non può certo far vivere sugli allori il team gravinese chiamato già giovedì ad una prova insidiosa, vale a dire il ritorno dei quarti di Coppa Italia di Eccellenza a Locorotondo contro la SudEst. Si ripartirà dall’1-1 di dieci giorni fa al “Vicino”.

ATLETICO MOLA – FBC GRAVINA 0-4

Albano (rig., 5 pt), Montemurro (40 pt e 9 st), Rana (16 st)

Ufficio Stampa Fbc Gravina 

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della 8° giornata

Dopo la domenica pallonara e aver digerito (si spera) il ricco menù a tavola, ecco le nostre temibili e temute “pagelle” dell’ottava giornata di Eccellenza. Una giornata ricca di gol e spettacolo che analizzeremo vedendo chi ha superato brillantemente la prova e chi invece deve recitare il mea culpa.

PROMOSSI

GRAVINA – Beh, non poteva essere diversamente. La formazione gialloblù è il rullo compressore per il momento e travolge, nel big match, il Mola a domicilio per 4-0. La squadra di mister Di Maio vola trainata dai gol di Albano, Rana e dalle perle di Montemurro.

UC BISCEGLIE – Il treno del macchinista Mimmo Di Corato continua la sua marcia e supera brillantemente la fermata Novoli. Quarta vittoria di fila per gli adriatici che si affacciano in zona playoff. La vittoria contro gli uomini di Schipa è preziosa perchè dimostra che, anche quando bomber Di Pinto stecca (rigore fallito), c’è il Sylla di turno a togliere le castagne dal fuoco.

CASARANO – Vittoria autoritaria per gli uomini di Mimmo Oliva che vincono sul non semplice campo di Trani. Il 2-1 dei rossoblù, consente ai salentini di mantenere il passo indiavolato del Gravina.

BOCCIATI

OTRANTO – Continua il momento nero per la formazione di mister Salvadore. La sconfitta a Vieste, per carità, ci può anche stare ma arriva in un momento dove De Vito e compagni stanno raccogliendo poco e niente con la classifica che inizia a preoccupare.

HELLAS TARANTO – Pesante sconfitta per gli ionici che, a Fragagnano, cadono 1-0 sotto i colpi del Mesagne in un vero e proprio match salvezza.

ANTONIO GENCHI

 

L’ASD San Marco torna alla vittoria

3 a 1 al Giovinazzo e terzo posto in classifica

Con il Giovinazzo in dieci, l’ASD San Marco pareggia con De Cesare. Nella ripresa le reti di Michele Coco su papera del portiere e 3 a 1 finale di Catalano

Senza capitan Gualano infortunato e ‘Pato’ Ramunno squalificato, l’ASD San Marco – reduce dal pesante ko di Noci e dalla sconfitta interna contro l’Ordona in Coppa Italia – rimonta e batte un buon Giovinazzo rimasto in 10 al 40esimo minuto del primo tempo.

Che sarebbe stata una gara difficile lo si era capito sin dalle prime battute di gioco e al vantaggio ospite arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite, complice una sfortunata e decisiva deviazione in barriera di un giocatore sammarchese.

Sotto di un gol i celeste-granata si riorganizzavano e creavano i presupposti per la rete del pareggio, che arrivava sul finire del primo tempo sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti battuto da Iannacone – sul quale il Giovinazzo restava in 10 – deviato in rete di testa dall’ottimo Gigi De Cesare.

Al rientro dagli spogliatoi i biancoverdi sbagliavano clamorosamente la rete del vantaggio: una conclusione a portiere praticamente battuto colpiva prima Villani appostato sulla linea di porta e poi la base del palo. Passata la paura, la squadra del presidente Martino cominciava a macinare gioco e sfiorava il raddoppio in più di un’occasione, soprattutto con tre pericolose conclusioni dal limite dell’allenatore-giocatore Iannacone e con l’uno-due tra Catalano (colpo di tacco) e Camillo, che strattonato in area di rigore, tra le proteste veementi dei tifosi sammarchesi, in precario equilibrio si faceva ipnotizzare dall’estremo difensore avversario. L’arbitro accordava la regola del vantaggio.

Il portiere del Giovinazzo, compagine mai doma e pericolosa nelle ripartenze, rovinava però l’ottima prestazione con una papera clamorosa. In uscita bassa su Michele Coco, bloccava il pallone ma poi lo perdeva tra l’incredulità dei compagni di squadra. Il numero 10 e capocannoniere dell’ASD San Marco, raccoglieva la sfera e la depositava in rete a porta praticamente vuota. Il Tonino Parisi esplodeva di gioia.

Sul 2 a 1 i padroni di casa non rinunciavano ad attaccare e arrivava così il primo gol in campionato firmato da Catalano, che si liberava dalla marcatura stretta del difensore barese e con un tiro ad incrociare superava l’incolpevole portiere avversario. Magica l’esultanza con i compagni di squadra e l’abbraccio dei supporter di fede celeste-granata per la piccola Giulia.

Così mister Iannacone a fine partita: “Non è mai facile affrontare una gara quando si viene da due ko consecutivi, compreso quello di Coppa. Non lo è, a maggior ragione, quando si subisce un gol con una sfortunata deviazione e dopo che nei primi minuti avevamo dimostrato di essere in palla”. Prosegue l’allenatore-giocatore: “Faccio i complimenti ai ragazzi per non aver perso la lucidità nelle difficoltà e per aver cercato la vittoria in tutti i modi. Ricordo che la nostra è una squadra molto giovane con dei ragazzi che finora non avevano mai disputato un campionato di Promozione, ma che hanno un grande orgoglio”. Conclude Iannacone: “La nostra forza è la spensieratezza, lo spirito di sacrificio durante gli allenamenti, la serietà e l’organizzazione”

Derby dell’Ofanto: il Cerignola batte di misura il Canosa

Seconda vittoria consecutiva in rimonta per l’Audace Cerignola, che ha ragione solo nei minuti finali di un bel Canosa, ben organizzato e mai domo. Un derby frizzante al “Monterisi”, con gli ofantini che ribaltano il risultato prevalendo anche su sfortuna (ben tre pali colpiti) ed un paio di decisioni discutibili del sig.Scaraggi di Molfetta. Gallo schiera dal primo minuto una formazione molto spregiudicata, con tutta la batteria degli attaccanti in campo; di nuovo titolari poi Ciano in difesa e Monopoli sulla fascia destra.
Morra spreca in diagonale davanti a Camerino alle prime scaramucce del match: stessi protagonisti poco più tardi, con il portiere ospite ad alzare in angolo una bordata dell’ariete, che sul corner susseguente centra sottomisura il palo. Dalla metà del primo tempo, l’ordinato Canosa comincia a fare presa col suo modulo a zona: Iacobone e compagni crescono ed i gialloblu corrono un serio rischio sul colpo di testa di Palmitessa, sul quale è prodigiosa la risposta di Marinaro. Pochi secondi dopo, Lasalandra serve Morra, che manda la sfera ancora contro il legno. Quando il primo tempo sembra andare in archivio, Coppola sorprende alle spalle Colucci su un lancio di Cellamaro, regalando il vantaggio ai suoi. Il Cerignola torna dagli spogliatoi rabbioso ed alla ricerca del pareggio, ma sbatte ancora sul palo (Dipasquale al 47′): il capitano assistito da Schiavone manca clamorosamente la marcatura, solo davanti a Camerino. La scossa arriva dall’ingresso di Russo, al posto di un opaco Monopoli: la sovrapposizione del neoentrato permette a Morra di accentrarsi dalla destra e di scaricare un sinistro che supera il numero uno rossoblu. Mancano venticinque minuti al termine e la capolista generosamente vuole completare la rimonta: Zitoli interviene col braccio alto in area (un episodio simile era avvenuto nella prima frazione), ma Scaraggi fa segno di continuare. All’86’, Dipasquale su torre di Morra infila il pallone del sorpasso, per la gioia del numerosissimo pubblico presente sugli spalti. Non solo tecnica e piedi buoni: l’Audace possiede carattere e grinta e, naturalmente, i successi così sofferti danno anche maggiore soddisfazione. Sempre a punteggio pieno, ora gli ofantini sono attesi dalla trasferta di Giovinazzo, squadra che attualmente naviga in zona playout.

AUDACE CERIGNOLA-CANOSA 2-1

Audace Cerignola: Marinaro, Monopoli (57′ Russo), Colucci S., Ciano, Colangione, Amoruso D., Amoruso F. (70′ Grieco Giuseppe), Schiavone, Dipasquale, Lasalandra (91′ Colucci A.), Morra.
A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Fiorino, Pensa. Allenatore: Massimo Gallo.

Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Polichetti, Abruzzese A., Iacobone, Coppola (66′ Caputo), Cellamaro, Ardito (65′ Lomuscio), Palmitessa (56′ Losito), Lombardi.
A disposizione: De Blasio, Abruzzese V., Curci, Fusiello. Allenatore: Giuseppe Scaringella.

Reti: 46′ pt Coppola (C), 64′ Morra, 86′ Dipasquale.
Ammoniti: Ciano, Schiavone (AC); Losito (C). Espulso: al 95′ Iacobone (C) per proteste.
Angoli: 7-3. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.
Arbitro: Scaraggi (Molfetta). Assistenti: Fracchiolla-Ostuni (Bari).

La Madre Pietra Apricena si sblocca ad Ordona

Scivolone esterno, il secondo in stagione, per la Madre Pietra Apricena, che ad Ordona esce sconfitta per 2 a 1. Una gara strana, dominata in avvio, che lascia un po’ di amaro in bocca anche per una conduzione arbitrale non proprio impeccabile. Ma a pesare sono soprattutto un paio di ingenuità che hanno condannato alla sconfitta i rossoblu. La gara, equilibrata per lunghi tratti, è stata decisa dagli episodi. L’avvio è tutto di marca ospite. L’Apricena pressa alto e stringe l’Ordona nella sua metà campo. Al 5’ Fiorentino sfiora la rete mandando alto da due passi su azione d’angolo. Subito dopo Urbano si lancia da solo in profondità e calcia d’esterno destro in area mandando di poco largo. Al quarto d’ora la Madre Pietra passa: Piano batte una punizione deviata sul palo, sulla respinta si avventa Salerno che insacca da vero opportunista. L’Ordona risponde con alcune folate di Piscopo e Ferrantino ed è il primo ad andare vicino al pari con una conclusione da due passi, stoppata da Longo al 30’. Al 37’ la prima ingenuità degli ospiti: l’Ordona batte velocemente una punizione dalla destra, approfittando di una distrazione dell’Apricena. Per Terrone è semplice calciare in area senza pressioni e firmare il pareggio. L’Apricena risponde con una sforbiciata di Salerno al volo sulla quale si supera Saracino. Nella ripresa è subito Ordona: al secondo minuto Ferrantino è troppo libero di servire dalla destra un pallone invitante che Monaco, libero sul palo opposto, deposita di testa in rete. I padroni di casa si fanno vedere pericolosi ancora con Piscopo (strepitoso Longo) e D’Introno. Per l’Apricena ottimo spunto di Quitadamo che alla mezz’ora impegna severamente Saracino con un forte diagonale dal limite. L’ultimo quarto d’ora l’Apricena si butta avanti alla ricerca del pareggio. Scarano, entrato per Valente, sfiora in due occasioni la rete. Prima con un tiro di poco largo, poi con una bella percussione conclusa con un sinistro forte, ma centrale. Salerno, al 41’, si rende pericoloso con la solita punzione, sulla quale però è attento Saracino. Ciccone, entrato nella ripresa, sfiora il 3-1 nel recupero. Dopo quello di Stornara, un altro derby indigesto per la Madre Pietra. Che comunque ha dimostrato anche in questa occasione di potersela giocare con tutti, anche con squadre, sulla carta, più quotate.

Giuseppe Del Fuoco