Archive 29/10/2015

Coppa Italia Eccellenza

Coppa Italia Eccellenza, giocati nel pomeriggio i match del ritorno del secondo turno degli accoppiamenti eliminatori e la seconda giornata del triangolare. Sono giunti i primi verdetti. I risultati odierni:

QUARTI DI FINALE

Andata (15.10.2015): Gravina-Sudest 1-1, Hellas Taranto-AEL Grottaglie 1-1,
Casarano-Novoli 1-0

Ritorno (29.10.2015)

Sudest-Gravina 0-3
23’pt Scaringella, 29’st D’Arienzo, 36’st Rana

AEL Grottaglie-Hellas Taranto 0-2
4’st Manzella, 24’st Beltrame

Novoli-Casarano 0-1
30’st Colluto

Triangolari (15, 29 ottobre, 12 novembre): UC Bisceglie-Atl. Vieste 1-1, Bitonto-UC Bisceglie 1-1

Classifica: Bisceglie 2 (0); Atl. Vieste 1 (0), Bitonto 1 (0)

 

Barletta 1922 battuto 3-0 nel test contro la Fidelis Andria

Un buon test contro una formazione di livello superiore come la Fidelis Andria, per preparare al meglio il suggestivo match di domenica pomeriggio a Casarano. È finita 3-0 per gli azzurri andriesi la sfida amichevole giocata nel primo pomeriggio tra la formazione di mister D’Angelo ed il Barletta 1922 disputata in quel di Corato.
Per mister Pizzullli, buone indicazioni sono arrivate soprattutto nella prima parte nella quale la Fidelis ha dovuto faticare prima di sbloccare la gara con una rete di Cappellini. Nei primi 45′ l’allenatore bitontino ha dato spazio a quella che dovrebbe essere la formazione titolare in quel di Casarano, formazione che vedrà il ritorno in campo di Giuseppe Sguera che ha scontato le 2 giornate di squalifica comminatagli dal giudice sportivo dopo l’espulsione subita nel match contro il Gravina. Nel secondo tempo entrambi i tecnici hanno mischiato le carte e la Fidelis ha arrotondato il punteggio con due gol di Cianci.

Intanto, sullo sfondo della preparazione al match in terra salentina, non si hanno notizie circa il futuro societario che, lo ricordiamo, è in bilico e che vede nella data del 31 ottobre(termine ultimo fissato dalla dirigenza dimissionaria per eventuali manifestazioni di interesse da parte di qualsivoglia imprenditore) uno snodo fondamentale. Si attendono novità in merito, anche se molto probabilmente per capire qualcosa di più bisognerà attendere i primissimi giorni della prossima settimana.

Adriano Antonucci 

Una buona Nuova Andria supera l’Audace Barletta

Secondo turno di Coppa Puglia. Al “Monsignor Addazi” di Trani, c’è la gara d’andata tra Nuova Andria e Audace Barletta.
Mister Sinisi per gli andriesi, ripropone la difesa a 4 composta dai terzini Lepore e Albano con Cassetta e D’Avanzo centrali difensivi. In attacco confermato Fiore.
L’Audace Barletta di mister Filomeno, propone in attacco la coppia composta da Battaglia e Ricco.
Pronti via e la gara sembra subito vera e agonisticamente valida.
Al 7’ ci prova Zinni per la Nuova Andria, il suo destro finisce fuori.
Al 16’ è il turno di Cassetta con un’azione prorompente, il suo sinistro termina a lato.
La Nuova Andria è grintosa e al 20’ passa in vantaggio. Azione solitaria di Nicola D’Errico, il quale, appena entrato in area, fa partire un sinistro velenoso che batte Zagaria. 1 a 0.
L’Audace Barletta non ci sta e alla prima vera occasione, trova il pari.
Minuto 35, cross dalla destra, mischia in area e il più lesto di tutti è Barile che mette alle spalle di Crisantemo. 1 a 1.
La Nuova Andria reagisce subito e va vicina al nuovo vantaggio al 37’. Angolo di D’Errico dalla destra e destro al volo di Lorusso. La palla però finisce fuori.
Il primo tempo termina così, sul pari. Ma è la Nuova Andria a farsi preferire per intensità e ritmo di gioco.
La ripresa vede una Nuova Andria ancor più volenterosa di agguantare la vittoria.
Minuto 63. Punizione battuta da Civita, sponda di Cassetta di testa e il neo entrato Domenico Amorese col destro manda la palla di poco alta.
Al 67’ ci prova D’Errico, ma il portiere ospite Torre, subentrato a Zagaria, para.
Un minuto dopo è ancora il portiere barlettano a dire di no, questa volta a Lorusso.
I biancoazzurri premono e vanno più volte vicini al gol, prima con Domenico Amorese al 74’ e poi con il “fratellino” Francesco(classe ’98), appena entrato, al 79’ ma il suo sinistro è preda facile di Torre.
La perseveranza degli andriesi è premiata al minuto 84.
Sabino Cassetta parte dalla difesa e in velocità poco fuori dall’area di rigore, lascia partire un sinistro imprendibile per Torre.
2 a 1 e vantaggio meritato per la Nuova Andria.
Pochi minuti dopo la Nuova Andria potrebbe segnare ancora ma non ci riesce e recrimina per un possibile fallo da calcio di rigore ai danni di D’Errico.
Poco male, perché la Nuova Andria vince e convince.
Una vittoria voluta dai ragazzi di Sinisi che riscattano le ultime due opache prestazioni in campionato, con una prova convincente e con tanta grinta.
Una vittoria che dona morale alla truppa biancoazzurra.
La gara di ritorno è prevista per giovedì 12 novembre al “Manzi-Chiapulin” di Barletta.
Intanto domenica prossima, si giocherà proprio lì, sempre contro l’Audace Barletta, per la quinta giornata del campionato di Prima categoria girone A.

NUOVA ANDRIA-AUDACE BARLETTA 2-1

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Lepore ( 61’ Amorese D.), Albano, Caporale, Cassetta, D’Avanzo, Zinni (55’ Di Palma M.), Civita (76’ Amorese F.), Fiore, D’Errico, Lorusso. A disp. Leonetti, De Nigris, Nevola. All. C. Sinisi

AUDACE BARLETTA: Zagaria (46’ Torre), Ragno, Filannino, Curci, Minafra, Binetti, Barile, Borraccino (69’ Cavaliere), Battaglia, Ricco (73’ Gerundini), Porcelluzzi. All. F. Filomeno

ARBITRO: Cantatore di Molfetta

MARCATORI: al 20’ D’Errico (Na), al 35’ Barile (Ab), al 84’ Cassetta (Na)

NOTE: ammoniti Albano, Fiore e Lorusso (Na) e Binetti (Ab)

Alessandro Polichetti

Coppa Puglia, risultati dell’andata del II turno

Coppa Puglia, si sono giocate oggi le partite dell’andata del secondo turno. I risultati

RS Crispiano-U. Mottola 0-0
PS Laterza-Palagiano 3-0
Trio Surbo-Atl. Martina 2-1
Talsano-San Marzano 2-2
Asd Brindisi-SP Vernotico 4-1
N. Squinzano-G. Campi 1-0
Porto Cesareo-F. Monteroni 3-1
Atl. Cavallino-Spartak Lecce 0-0
Copertino-Soleto 2-1
S. Sogliano-Aradeo 0-1
Stella del Colle-LM Scorrano 0-5
H. Otranto-Poggiardo 1-4
Capo di Leuca-Ugento 4-1
Matino-Parabita (ritorno 1° turno, ore 14.30) 1-1

12/11: Atl. Racale-Parabita

Sporting Apricena-Squadra del Cuore 1-1
Sammarco-Sport Lucera 3-1
Celle di San Vito-Herdonia 0-3
V. Trinitapoli-Sportmania 0-3
N. Andria-A. Barletta 2-1
N. Spinazzola-Corato 1-2
Borgorosso-Omnia Bitonto 0-4
Ultrattivi-Bitetto 2-4
N. Conversano-Capurso 2-1
Trulli e Grotte-V. Montalbano rinviata per pioggia

Gare di ritorno il 26 novembre

Gravina, vittoria 3-0 contro la Sudest e pass per le semifinali in tasca

LOCOROTONDO – La FBC Gravina spazza tutti i timori della vigilia e dilaga per 3-0 a Locorotondo per il ritorno dei quarti di Coppa Italia di Eccellenza Puglia. Il poco rassicurante 1-1 dell’andata ha scatenato la veemenza gialloblu tanto da offrire una nuova prestazione cinica e dilagante in trasferta. Un risultato netto che fotografa l’andamento della gara e che permette ai murgiani il passaggio alle semifinali della manifestazione (tra novembre e dicembre prossimi).

Si rivede Gentilesca tra gli ospiti che piazzano a centrocampo anche l’esperto Silvestri e Cardano, mentre D’arienzo va a formar la coppia difensiva con Dibenedetto; in attacco è Scaringella il partner scelto da Di Maio per affiancare Rana. Della partita sono anche i confermati Jeszensky, Palermo, Montemurro e Fiorentino. Tra i locali spiccano le assenze in avanti di Manzari e Visconti. Dopo un’interlocutoria fase di studio i gravinesi escono allo scoperto e al 23’ passano in vantaggio con Scaringella, abile a ribattere a rete con una bella girata di destro. Lo 0-1 galvanizza gli ospiti che controllano il match; solo negli ultimi dieci minuti della prima frazione si fa finalmente vedere la Sud Est con un paio di giocate di Frascolla e Armenise non pericolose per il portiere ungherese della FBC.

Nella ripresa il Gravina dilaga. Dopo una serie di ottime occasioni per il neo entrato Albano al posto del dolorante Scaringella e l’espulsione di Turitto, è D’Arienzo a trovare il 2-0 al termine di un’azione da manuale nata da una punizione calciata a spiovente da Fiorentino e conclusa dal difensore campano. A dieci minuti dal termine il 3-0 del sempre presente Rana che pone il sigillo sul match e rafforza il passaggio del turno per i ragazzi di mister Di Maio. La Sud Est è risultata poco incisiva nei secondi 45’ non creando nitide palle gol. Degno di nota l’esordio tra gli ospiti del centrocampista spagnolo Pablo Lede.

Accedono intanto alle semifinali anche Taranto e Casarano, in attesa che giunga a conclusione il triangolare tra Vieste, Unione Bisceglie e Bitonto per esprimere la quarta semifinalista.

SUD EST LOCOROTONDO – FBC GRAVINA 0-3
Scaringella (23’ pt), D’Arienzo (28’ st), Rana (36’ st)

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

ESCLUSIVA – Gravina, Cilumbriello: “I pochi gol subiti? Merito di tutta la squadra”

Leader di una difesa che ha concesso solo tre reti agli avversari in 8 giornate di campionato. Stiamo, ovviamente, parlando di Massimo Cilumbriello, esperto portiere del Gravina capolista nel torneo di Eccellenza.

Cilumbriello è l’ultimo difensore di una retroguardia che ha davvero concesso solo le briciole agli attaccanti avversari con soltanto Mesagne,  Grottaglie e Barletta che sono riuscite a festeggiare un gol segnato. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo sentito il portierone gialloblù sul momento della compagine di mister Di Maio e sulla recente uscita di Albano e compagni che hanno vinto per 4-0 sul campo di Mola.

Massimo Cilumbriello, portiere del Gravina capolista. Come ci si sente a stare lassù?

Si sta bene lì su. Comunque si deve lavorare sempre sodo come stiamo facendo il gruppo è sano quindi penso che si possa fare bene anche quest’anno.

Ultima uscita con un rotondo 4-0 a Mola. Potrebbe essere stata del definitivo salto di qualità?

Bene interpretata nel modo giusto. Poi siamo stati fortunati a passare in vantaggio subito quindi la partita ha preso subito la piega giusta.

Il Gravina possiede un attacco davvero interessante ma ha anche la miglior difesa del torneo con solo 3 gol concessi. Da portiere esperto quale sei, pensi che alla lunga questa linea maginot possa consentire la promozione?

Abbiamo un attacco, a mio avviso, di un altra categoria ed abbiamo anche una buona difesa però il merito dei soli 3 goal subiti è merito di tutta la squadra che si muove in maniera perfetta in tutti i reparti. Io posso essere solo lusingato di far parte di questo gruppo e di questa realtà.

ANTONIO GENCHI 

Verso Racale-Manduria. I Tifosi del Racale ricordano i precedenti.

Domenica al Basurto sarà di scena Racale-Manduria.

Dal loro profilo facebook i Tifosi del Racale  disaminano i precedenti nella storia recente delle due squadre:

Nelle ultime tre gare abbiamo ottenuto altrettanti pareggi, di cui uno in casa e due in trasferta, contro squadre che tranquillamente possono ambire alla vittoria finale del campionato, ma c’è anche da dire che ogni partita l’avremmo anche potuta vincere con un pizzico di fortuna e di precisione sottoporta.
Domenica gli azzurri affronteranno in casa un’altra grande del calcio pugliese, il Manduria, che in classifica ha un punto in più di noi e che verrà a Racale con l’intenzione di prendersi i 3 punti, ma domenica al Basurto non vediamo altro risultato che non sia la vittoria per il Racale, ci sta per tutto quello che gli azzurri hanno fatto vedere fino ad oggi e per raggiungere al più presto gli obiettivi prefissati.
In genere le partite fra Racale e Manduria giocate a Racale sono state sempre ricche di gol, come nel campionato di Promozione 2008/2009 quando il Racale vinse per 4 a 2 con i gol di Quarta, Guido e doppietta di Russo, mentre per il Manduria andarono in gol due calciatori che nella stagione successiva indossarono la maglia azzurra del Racale e scrissero una pagina di storia indimenticabile per il calcio racalino: Feliciano Cosma e Marco Galati.
Nel campionato 2010/2011 di Eccellenza il Racale vinse contro il Manduria per 5 a 2 con i gol per gli azzurri di Luca Rosciglione, di Gigi Artiaco (doppietta), Alberto Villa e l’argentino Victor Cicchirillo.
Infine nella stagione di Eccellenza 2012/2013 la partita finì 0 a 0.
In bocca al lupo ai nostri ragazzi, speriamo in una vittoria e siamo certi che ce la metteranno tutta e che lotteranno come al solito fino all’ultimo secondo.

Coppa Puglia: le gare di oggi

Domani pomeriggio, Giovedì 29 Ottobre, si disputerà il secondo turno eliminatorio per la Coppa Puglia. Calcio d’inizio alle ore 14:30. Ecco, di seguito, la programmazione completa:

SAMMARCO – SPORT LUCERA
CELLE DI SAN VITO – HERDONIA CALCIO
VICTRIX TRINITAPOLI – SPORTMANIA
NUOVA ANDRIA – AUDACE BARLETTA
NUOVA SPINAZZOLA – CORATO CALCIO
BORGOROSSO MOLFETTA – OMNIA BITONTO
ULTRATTIVI – BITETTO
NORBA CONVERSANO – FOOTBALL CLUB CAPURSO
TRULLI E GROTTE – VIRTUS MONTALBANO
RAGAZZI SPRINT CRISPIANO – UNITED MOTTOLA
PUGLIA SPORT – CALCIO PALAGIANO
PEZZE – ATLETICO MARTINA 2012
TALSANO – SAN MARZANO
REAL PARADISO BRINDISI – SAN PIETRO VERNOTICO
A.S. NUOVA SQUINZANO 2014 – GIOVENTU CAMPI
PORTO CESAREO – FUTURA MONTERONI
ATLETICO CAVALLINO – SPARTAK LECCE
RUFFANO – CALCIO SOLETO
SPORTINSIEME – ATLETICO ARADEO
STELLA DEL COLLE – LORENZO MARIANO
HYDRUNTUM 2014 – POGGIARDO
CAPO DI LEUCA – UGENTO

La Società A.S.D. ATLETICO RACALE osserverà un turno di riposo e disputerà la gara di andata del turno eliminatorio. Giovedì 12 Novembre 2015; la gara di ritorno rimane invariata nella data, ed avrà luogo Giovedì 26 Novembre 2015, come da calendario.

Gare di Giovedì 12 Novembre 2015 (andata) inizio ore 14,30
A.S.D. ATLETICO RACALE – vincente MATINO – GIOVENTU PARABITA

Il Donia supera il Campobasso e riabbraccia La Porta

Rocambolesca qualificazione al terzo turno di Coppa Italia Serie D ai danni del Campobasso. Ancora una volta è la lotteria dei rigori a decretare la squadra vincitrice, dopo il San Severo si arrendono anche i molisani.

Gara scialba, apprezzabili solo i primi 20 minuti dei sipontini poi tanta imprecisione e svogliatezza da ambedue le parti. Prima frazione di gara con i padroni di casa subito avanti al 4′ con La Forgia (scuola Barletta) ed un Pompilio smanioso di lasciare il segno. Almeno un paio di occasionissime sprecate e, come sempre accade quest’anno, gli ospiti sorprendentemente trasformati ad inizio ripresa con l’immediato pari di Carminacci al 4′ e poi la “dolce” attesa dei rigori.
La mancanza di coraggio premia dunque i sipontini (6-5) e condanna il Campobasso.
Nel finale l’eroe Tucci commette un’ingenuità e si fa espellere, salterà il prossimo turno.

Ma la notizia del giorno è il nuovo “matrimonio” con Antonio La Porta, che garantisce a Vadacca qualità ed esperienza da vendere.
Il Donia è quindi lo stesso della seconda parte della scorsa stagione, la salvezza non deve sfuggire.

Stefano Favale

Giovinazzo, c’è Gianni De Bellis: «Qui per un progetto serio»

Il club ha presentato il nuovo allenatore. Il dt Leali: «Un tecnico esperto, che conosce la categoria»

Via Amedeo Savoni, dentro Gianni De Bellis. Il Giovinazzo prova così a rialzarsi ed arrivare senza patemi alla salvezza.

Nella serata di ieri il nuovo tecnico è stato presentato a Porfido e compagni sul terreno di gioco del Raffaele De Pergola: «Sono contento di essere stato preso in considerazione dal Giovinazzo – ha detto -. Mi hanno chiamato, ci siamo visti e mi hanno spiegato il loro progetto, partito già l’anno scorso. Credo nel progetto, quello di fare le cose per bene, con uno staff tecnico di spessore composto da un preparatore atletico e da uno dei portieri. Non è da tutti in queste categorie».

De Bellis, 52 anni, barese purosangue, si è innamorato sin da fanciullo dell’hockey su pista «grazie a Gianni Massari», che andava a mille sui pattini a rotelle ed era detentore dei primati mondiali sul miglio e sul mezzo miglio, ed ha indossato la storica maglia dell’Enel Bari sino all’età di 14 anni, prima di appendere i pattini al chiodo ed abbandonare il mondo delle rotelle.

Da sempre innamorato dello sport, De Bellis ha poi cominciato a correre dietro ad un pallone ancora bambino sui campetti di Bari, diventando in seguito uno dei calciatori più amati del settore giovanile biancorosso. Correndo ha segnato gol a grappoli con le maglie di Castellana, Rutigliano e, infine, Giovinazzo (nel ’96, lo sfortunato anno della retrocessione in Promozione, nda).

«La scelta è ricaduta su De Bellis – ha spiegato il direttore tecnico Gianni Leali – perché un allenatore esperto che conosce molto bene la categoria», avendo disputato, dopo il quadriennio sulla panchina del Bari, squadra di calcio femminile, e l’esperienza con la Rappresentativa Regionale, i campionati di Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza a Toritto (dove ha allenato, tra gli altri, anche l’ex biancorosso Caputo), Terlizzi, Bari (con il San Paolo, che in quattro stagioni ha trovato il quadruplo salto di categoria dalla Seconda sino all’Eccellenza), Noicattaro e ancora Bari (Quartieri Uniti).

A lui i presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo hanno scelto di affidarsi dopo aver valutato diverse soluzioni, Muzio Di Venere e Gennaro Vernice su tutte, e probabilmente anche dopo constatato l’impossibilità di arrivare a Raimondo Catalano. «De Bellis è un tecnico esperto, – ha proseguito Leali – che conosce bene la categoria, ed una persona con delle doti umane notevoli. Speriamo possa dare la svolta alla squadra che, comunque, in queste prime sette giornate di campionato si è espressa sempre a buoni livelli: le potenzialità ci sono tutte».

«Vorrei ringraziare il tecnico Savoni – ha detto ancora Leali -. È stato un buon maestro di calcio, ma soprattutto di vita. Ha insegnato tanto, in campo e fuori». La sua, infatti, è stata una scuola di vita nella quale ha viaggiato in parallelo l’insegnamento del gioco del calcio. «Infatti non si è concentrato solo sul risultato sportivo, – ha concluso Leali – ma anche sulla crescita di tutti i giocatori, in quanto esseri umani in fase di sviluppo sia come individui sia come calciatori».

Anche il nuovo tecnico biancoverde ha speso due parole per il suo predecessore: «All’amico Savoni vanno i miei complimenti per quello che ha fatto nel corso di questi mesi, il suo è stato un ottimo lavoro, purtroppo è sempre il tecnico a pagare. Sono arrivato in un club che ha una dirigenza di alto livello, dei professionisti come Gianni Leali e Pasquale Misurelli, ho accettato con entusiasmo».

Il primo obiettivo è allontanarsi dalla zona retrocessione: «La classifica del Giovinazzo è bugiarda – ha sentenziato De Bellis -. Purtroppo spesso bisogna fare i conti con gli episodi, con delle situazioni strane, ma qui c’è una rosa con qualità importanti, che ha tutte le potenzialità per far bene. Adesso tocca a me portare la squadra lontano dalle zone basse della Promozione. Il campionato è lungo e i play-off non sono un obiettivo irraggiungibile».

De Bellis, che a Giovinazzo ha ritrovato il difensore Desimini e il centrocampista Vernice, si è anche soffermato su aspetti tattici («Prediligo il 4-3-3, ma quello che conta è che ci sia sempre equilibrio»), mentre nel prossimo turno di campionato il suo Giovinazzo ripartirà dalla capolista Cerignola: «L’Audace ha dei valori importanti e fa torneo a sé, le altre squadre sono più o meno sullo stesso livello. Noi prepareremo la gara al meglio, servirà massima concentrazione».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Giornata nera per Real Bat ed Audace Barletta

Biancorossoblù sconfitti in casa dallo Spinazzola, biancorossi ko a Corato

Una giornata decisamente da dimenticare. È stato un turno avaro di soddisfazioni il numero 4 del campionato di Prima Categoria (girone A) per le due formazioni barlettane in gioco, incapaci di portare a casa risultati positivi. Andando nel dettaglio vediamo che il Real Bat è stato sconfitto al “Manzi-Chiapulin” dallo Spinazzola per 0-1 incassando così la terza sconfitta di fila, mentre l’Audace Barletta perdendo per 2-0 a Corato ha detto addio all’imbattibilità stagionale.

REAL BAT- NUOVA SPINAZZOLA 0-1
Ancora nulla da fare per il Real Bat che rinvia ulteriormente l’appuntamento con la prima vittoria e rimane bloccato ad un solo punto in classifica. L’inizio del match vede i biancorossoblù all’attacco e pericolosi con Patimo al 5′. La reazione ospite arriva con Scilimato che al 12′ calcia una punizione senza pescare il jolly. L’occasione firmata dal numero 6 ospite è il preludio al gol che arriva al minuto 22′ su calcio di rigore trasformato da Quattromini. A questo punto il Real Bat prova a reagire ma il pareggio non arriva nonostante le occasioni capitate a Spadaro e Maffeo nel primo tempo ed a Patimo a 15 minuti dal termine.

Real Bat: Violante, Diterlizzi A. (55′ Impera), Filannino, Landini (55′ Laluce), Maffeo, Capuano, Cassatella, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro, Piccolo (55′ Cafagna). A disp: Simone, Di Tria, Piazzolla, Lamberti. All: Tanzi
Nuova Spinazzola: Lagreca, Ungaro, Palumbo F. (71′ Rotunno), Ziri, Scilimato (66′ Antonicelli), Minervino, Bove, Arborea, Vassalli (75′ Tumulo), Quattromini, Dascoli. A disp: Carbone, Palumbo R., Blasi, Messina. In panchina il dirigente Carulli
Marcatori: 22′ rig. Quattromini (S).
Note: Ammoniti: Capuano, Filannino, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro (R), Bove, Antonicelli (S). Espulsi Rotunno (S) all’80’ e Maffeo (R) al 90′ per fallo di reazione.

CORATO-AUDACE BARLETTA 2-0
Una sconfitta preventivabile contro un avversario di valore come il Corato. È finita come ci si attendeva la trasferta coratina per l’Audace che, perdendo 2-0 sul campo dei neroverdi ha dovuto dire addio all’imbattibilità stagionale. Il match, sin da subito controllato dai padroni di casa, vede la sua svolta al minuto 30′ quando Alessandro Musti atterra Lomonte in area costringendo l’arbitro ad espellerlo e ad assegnare il penalty al Corato: dal dischetto va Uva che non sbaglia. Trovato vantaggio di punteggio e numerico il Corato gestisce il match che al 60′ potrebbe riaprirsi per l’espulsione del numero 2 di casa Messina. La ristabilità parità numerica non cambia però le carte in tavola ed al minuto 88′ arriva la rete ancora una volta di Uva per il 2-0 finale.

Corato: De Santis, Messina, Abbasciano, D’Ambrosio, Asselti, Quacquarelli, Uva, D’Angelo, Lomonte (Lops), Zagaria (Spiridione), Cialdella (Gallo). All. Leonino
Audace Barletta: Zagaria, Ragno, Cavaliere (Terlizzi), Curci, Musti A., Spinazzola, Porcelluzzi (Minafra), Lanotte, Adesso, Ricco (Barile), Gerundini. All. Filomeno
Marcatori: 30′ rig. e 88′ Uva (C)

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Mano pesante del giudice sportivo: l’U.S. Città di Fasano non ci sta

Sono giunte nella giornata di oggi le decisioni del giudice sportivo in merito alla partita di domenica 25 ottobre tra U.S. Città di Fasano – Pro Italia Galatina.

Mano a dir poco pesante nei confronti delle due società ma soprattutto nei confronti della società fasanese.

Saranno due le giornate di squalifica inflitte ad Alexander Patronelli e a Massimiliano Brescia. A conclusione della partita i due giocatori di mister Laterza sono stati coinvolti nei tumulti scoppiati tra i giocatori delle due squadre.

È stata anche inflitta una multa di 500 euro alla società. Le motivazioni sono del tutto discutibili. L’U.S. Città di Fasano è stata accusata di sparo di due petardi da parte dei propri tifosi e accensione di due fumogeni senza conseguenze. La società è, inoltre, accusata di concedere a conclusione del match l’accesso al terreno di gioco a due estranei e di inadempienza nei confronti della terna arbitrale lasciando lo spogliatoio a loro riservato privo di acqua calda.

Decisioni che lasciano sorpresi la società biancoazzurra in quanto consapevoli della non veridicità delle motivazioni.

L’U.S. Città di Fasano non accetta le accuse sull’utilizzo di petardi e fumogeni da parte dei propri tifosi e per questo motivo presenterà ricorso immediato alla Corte d’Appello Sportiva.

Pol. Sammarco, tifosi delusi: “Soccio fatti da parte”

La Polisportiva Sammarco continua a incassare insuccessi. Gli Ultras 1953 non usano mezzi termini e sbottano contro il presidente Pietro Soccio. Ecco lo sfogo dei supporter granata.

Signor presidente Pietro Soccio,

siamo un gruppo di tifosi del tutto delusi dal suo operato. Quando qualche anno fa lei rilevò la società, tutti noi fummo felici; ora però dopo tanto tempo ci sentiamo presi in giro da lei, dai suoi proclami e dai suoi comportamenti. Lei ha gestito la Polisportiva Sammarco senza fare mai acquisti negli ultimi 3 anni. A questo punto non sappiamo se per fortuna o per volontà avevate allestito una squadra competitiva con obbiettivi raggiunti come due promozioni consecutive, quest’anno invece solamente grazie a gente venuta da fuori (facciamo i nomi: Palma-Di Lullo) è stato possibile mettere su una squadra.

Le domandiamo: quando ci metterà qualcosa di suo, come dovrebbe fare un presidente che ha una vera passione per la propria squadra? Speriamo che si faccia un esame di coscienza e che si renda conto di aver sfruttato la passione e la pazienza di tifosi della Polisportiva Sammarco. Lei forse non ha abbastanza mezzi economici per guidare una società blasonata come la Polisportiva Sammarco. I suoi progetti sportivi sono mediocri e non soddisfano i tifosi, una tifoseria come la nostra non può assistere impotente a questo scempio, siamo una delle poche che riesce a portare allo stadio più di 1.000 persone. Stiamo notando che tutti quelli che hanno giocato a calcio e masticano calcio si stanno allontanando da questa squadra, vi siete mai chiesti il perché?

Speriamo che al più presto si faccia da parte e ceda la società a qualcun altro. Caro presidente, il tempo passa per tutti, perché una squadra come la Polisportiva Sammarco non può aspirare a giocare campionati di 3^ categoria. Una società di calcio come la Polisportiva Sammarco non è un’attività economicma un bene di tutta la collettività che va tutelata e preservata. Infine volevamo ricordarle che in una città come la nostra il calcio è lo sport principale, il calcio da noi si respira.

Distinti Saluti
ULTRAS GRANATA 1953

 

Il punto sulle giovanili del Manfredonia Calcio

Sono ripartiti i campionati di tutto il settore giovanile. La Juniores di mister Vergura, gli Allievi regionali di Luigi Renis ed i Giovanissimi regionali di mr Antonio Marinaro.

La Juniores, giunta alla quinta giornata, sfata il tabù del gol con Amoruso e centra anche la prima vittoria stagionale al cospetto del Lamezia Terme.

Gli Allievi, alla terza giornata, bissano il successo di una settimana fa e sfornano una super prestazione contro la capolista Trinitapoli, squadra costruita per vincere il campionato ma che al Miramare incassa un sonoro “poker”. I ragazzi di Renis dimostrano sia il loro valore che la qualità delle trame di gioco. Le realizzazioni tutte di ottima fattura: il primo segnato di tacco al volo e spalle alla porta da Tommaso Fatone (alla Ibrahimovic) magistralmente servito da Vittorio Genchi, il secondo segnato dallo stesso Genchi con estrema freddezza in contropiede servito con un lancio millimetrico da Michele Ciuffreda,il terzo con una punizione alla Pjanic di Paolo Brigida e l’ultimo segnato da Ernesto Castigliego dopo una bellissima azione di contropiede.

Infine i Giovanissimi di Marinaro che, dopo aver vinto le prime due partite segnando ben 10 goals hanno perso a San Giovanni la terza partita per 3 a 2 , di Muscatiello ( il fuoriclasse della squadra) e Troiano le marcature.

Stefano Favale

Eccellenza, ecco il punto della situazione dopo 8 giornate

Dopo 720 minuti di campionato, la situazione in classifica inizia un pò a delinearsi. Le squadre che dovevano fare l’andatura si sono portate in testa o nelle immediate retrovie mentre le compagini destinate a dover lottare sino in fondo per la salvezza sono nella parte destra della classifica.

Nonostante tutto, però, la classifica è davvero cortissima con tutte le squadre raccolte in “soli” 15 punti (dai 19 del Gravina primo ai 4 punticini del Grottaglie ultimo). In questo contesto, una vittoria può subito portarti in alto cosi come una battuta d’arresto ti può far precipitare negli inferi della classifica.

Andando a valutare squadre e numeri, vediamo come il detto tutto italiano “chi ha la miglior difesa vince” viene ampiamente confermato dal Gravina capolista che dopo 8 giornate ha subito solamente 3 gol, andando a segno ben 18 volte. In avanti, ha fatto meglio il solo Casarano (secondo) con 19 gol che consente, alla squadra di Mimmo Oliva, di ovviare ad una difesa non proprio arcigna con ben 9 gol concessi.

Alle spalle delle due in testa, Mola e Unione Calcio Bisceglie hanno dei numeri davvero molto compatti: attacchi non proprio famelici (9 gol siglati) ma delle difese davvero forti con 7 ed 8 reti concesse agli avversari.

Fra i bomber, stradomina Tedesco del Casarano (in foto) con ben 10 gol siglati in 8 turni mentre alle spalle dell’ex bomber del Gallipoli c’è una concorrenza molto temibile con Cesareo del Trani a quota 7 seguito dal terzetto a quota 5 Augelli (Vieste), Giorgetti (Novoli) e Montemurro (Gravina). Deludono, invece i tre “galacticos” Moscelli, Dirito e Lacarra con i due ex Andria a quota 3 mentre per il corazziere ex Bisceglie un solo gol siglato sinora.

ANTONIO GENCHI 

Salento Football: Colagiorgio parla già da bianconero

La panchina della Salento Football Leverano, come anticipato nei giorni scorsi dal presidente Andrea Paladini, sarà affidata a Luigi Colagiorgio. E il tecnico di Martano parla già da bianconero: “Non ho ancora messo nero su bianco, ma ritengo che lo faremo oggi, in quanto abbiamo un accordo sulla parola, che per me vale quanto una firma. Affronto questa nuova esperienza con grandissimo entusiasmo, deciso a dare il meglio pur di fare bene. Conosco la maggior parte dei calciatori che compongono l’organico e mi fa piacere che, oltre ad essere atleti di indubbia caratura, siano anche persone serie, il che è fondamentale per ottenere risultati positivi e per intendersi. Mi avvicino alla nuova avventura in punta di piedi ed in tutta umiltà. Preferisco che a parlare sia il campo, dove spero che il Salento Football Leverano voli quanto più in alto possibile”.

“Ogni allenatore – sottolinea Colagiorgioha il proprio modo di fare e intendere il calcio. Quindi è probabile che introduca delle novità rispetto al mio predecessore, ma ogni decisione verrà presa dopo qualche giorno di lavoro, quando avrò – conclude il neo allenatore del Salento Football Leverano – il quadro completo della situazione”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano: intervista al presidente Merico

L’Uggiano perde con l’Avetrana e il presidente giallorosso, Andrea Merico, torna sul rigore che ha sbloccato il match e che è costato l’espulsione al portiere ospite Monteduro“Sull’episodio c’è più di qualche recriminazione da fare. L’attaccante pare essere partito in posizione irregolare e comunque entra in contatto col nostro portiere in una porzione di campo defilata. I ragazzi, comunque, hanno cercato di dare un nuovo corso al match ma non ce l’hanno fatta. Domenica prossima ospiteremo il Maglie. L’occasione giusta per regalare nuove gioie ai nostri tifosi, che anche domenica scorsa – conclude il presidente dell’Uggiano – hanno seguito in massa la squadra”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone: Alessandro Nico a fine gara

Ottimo successo, per 2-1, del Galatone sul campo del Leporano. Il difensore giallorosso, Alessandro Nico, a fine gara: “Giovedì scorso (sconfitta in Coppa Italia con l’Avetrana per 5-0, ndr) siamo incappati in una giornataccia collettiva, una di quelle partite nero pece, da dimenticare, o magari ricordare per non ricadere in certi errori. A Leporano, però, abbiamo reagito alla grande sfoderando una buona prestazione, segnando due reti, creando tanto e subendo poco, come ci è accaduto nella maggior parte dei match sin qui disputati, compresi quelli che abbiam perso”.

“Dobbiamo migliorare – prosegue il difensore del Galatone – sulle palle inattive. Troppo spesso, nella stagione in corso, abbiamo incassatto dei gol sugli sviluppi di punizioni o di corner. Stiamo lavorando tantissimo con il nostro allenatore Cristian Cimarelli per colmare questa lacuna, che altrimenti rischia di penalizzarci pesantemente. Occorre quindi – conclude Nico massima attenzione“.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Giovinazzo, Savoni si dimette: «Lascio per dare una scossa»

Il tecnico: «Penso al bene della squadra». Il club sceglierà uno tra De Bellis, Di Venere e Vernice

Amedeo Savoni s’è dimesso. Lo ha comunicato alla squadra prima negli spogliatoi e dopo anche ai dirigenti nell’amaro pomeriggio della sconfitta rimediata al Tonino Parisi (un 3-1 maturato dopo che il Giovinazzo era avanti di un gol).

Bocche cucite e volti scuri in casa Giovinazzo nel dopo partita di San Marco in Lamis. Nessuno ha voluto commentare il secondo rovescio stagionale. Nel frattempo, però, Savoni aveva già comunicato le sue intenzioni alla squadra. Il tecnico di Bitonto ha detto ai suoi giocatori: «Lascio per darvi una scossa», aggiungendo poi: «Ho sempre pensato al bene del Giovinazzo».

«Ho sempre pensato al bene della società e della squadra – sono le parole di Savoni, raggiunto telefonicamente -. Dopo una programmazione societaria mutata in corso d’opera, quando ormai il mercato era chiuso, ed un inizio di stagione poco fortunato, ritengo sia giusto assumermi le mie responsabilità e dare un segnale, dare una scossa all’ambiente. Domenica, nonostante la sconfitta, ho ringraziato la squadra per la prestazione. Fino ad oggi ho sempre pensato al bene del Giovinazzo, del club e della squadra».

«Non ho niente da rimproverare ai miei giocatori, ragazzi eccezionali, ed alla società che, in partenza, non mi ha mai fatto mancare nulla – ha proseguito -. Voglio bene agli uomini che hanno creduto in me, ma era giunto il momento di resettare tutto, di prendere altre direzioni. La mia scelta la considero un vero e proprio atto di affetto e stima perché voglio bene al Giovinazzo».

«Ringrazio tutti i dirigenti, i giocatori e i tifosi. Insieme, nonostante le difficoltà, tra le quali anche quella di aver giocato sei partite in inferiorità numerica, abbiamo fatto un grande lavoro quest’anno. Ritengo sia giusto dare un segnale e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra, ad aiutarla a risalire la classifica di Promozione». Lo sport e il calcio hanno dei valori che per uno come Savoni, che ci mette lavoro e passione, sono la vita.

Ieri pomeriggio è arrivato il commento del presidente Corrado Azzollini: «Prendiamo atto delle dimissioni del tecnico Savoni, ci riserviamo nella giornata di martedì la decisione, dopo una riunione a cui parteciperanno oltre a me i dirigenti». I problemi, inoltre, sono di vario tipo: i tempi sono strettissimi, visto che domenica pomeriggio il Giovinazzo torna in campo, al San Pio di Bari, contro la capolista Audace Cerignola.

Adesso, infatti, c’è da pensare al sostituto e la decisione è rinviata alle prossime ore: le alternative non abbondano e il club sceglierà uno tra Gianni De Bellis (lo scorso anno alla guida della Quartieri Uniti Bari), Muzio Di Venere (l’allenatore che a Bitonto ha conquistato lo storico triplete con il salto in Eccellenza e le vittorie della Supercoppa e della Coppa Italia) e Gennaro Vernice, il nome più accreditato per il traghettatore fino a fine stagione.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Reti inviolate per il Racale nel match col Tricase.

Il commento del presidente biancazzurro, Ilvo Stanca“Partita piacevole, abbastanza combattuta e con grandi interventi dei portieriGentile e Drammeh. Siamo stati abbastanza pericolosi con le ripartenze. E almeno in due o tre occasioni avremmo potuto sbloccare il risultato. Però eravamo privi del reparto avanzato titolare, perché Antonio Elia è stato espulso domenica scorsa, Antonio Cresta è infortunato e Domenico Vadruccio De Vitis era a corto di preparazione. Inoltre l’under AntonioRizzello, titolare inamovibile, si è infortunato ed è stato sostituito da un ragazzo della juniores classe 1998, Mongelli, che per la prima volta ha giocato in prima squadra. L’ultimo quarto d’ora è stato sostituito da un coetaneo, Casto, che ha fatto il suo esordio in Promozione”.

“Vista la grande emergenza – prosegue il presidente del Racale – soprattutto in attacco, e tenendo conto che in casa il Tricase è andato sempre a segno, ci aspettavamo comunque una partita molto difficile, che siamo riusciti a controllare bene. Per noi il punto vale tanto, ma anche i nostri avversari sono stati contenti del risultato: stando ai loro commenti, il Racale – conclude Stanca – è la squadra più forte che hanno avuto di fronte fino a questo momento”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: il commento sulla gara di Branà

Pareggio del Tricase col Racale. Il commento, a tratti dispiaciuto, del tecnico rossoblu, Giuseppe Branà“Ho pensato che alla fine avremmo trovato il pallone vincente, così non è stato. Tuttavia va detto con assoluta verità che i ragazzi hanno svolto pienamente il loro compito. Abbiamo pareggiato ed accettiamo il risultato, ma avremmo potuto far nostra la partita. Abbiamo giocato un’infinità di palloni, presentandoci in più occasioni davanti alla loro porta. E va dato merito al Racale che ha schierato una formazione coriacea con un blocco difensivo di valore e di grande esperienza. Comunque, va bene così”.

“Non è questione – prosegue l’allenatore del Tricase – di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. C’è un risultato apprezzabile della nostra formazione: abbiamo piena convinzione che questa nostra squadra è in grado di soffrire e – conclude Branàdi giocare la partita fino in fondo”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio, Lullo: “Vittoria importante, vogliamo migliorarci”

La vittoria di misura sul Novoli ha sancito la quarta affermazione consecutiva per l’Unione Calcio. Il successo è stato deciso dalla seconda marcatura stagionale di Lamine Sylla, ma tra i protagonisti del match sul sintetico di San Pio spicca anche l’estremo difensore Giovanni Lullo, autore di alcuni interventi decisivi.

“Sono contento per la mia prova e per aver portato a casa altri tre punti importanti – esordisce il 18enne portiere di Andria – . In alcuni frangenti abbiamo sofferto più del dovuto, ma sapevamo che sarebbe stato necessario mettere in secondo piano il bel gioco privilegiando la concretezza per avere ragione del Novoli. Dispiace anche non aver trasformato il penalty, tuttavia la squadra ha saputo reagire e, subito dopo il vantaggio, abbiamo avuto la chance del raddoppio con Albrizio, negato solo dal palo. Credo che questa vittoria rappresenti un’ulteriore dimostrazione della nostra crescita”.

La settimana appena inaugurata prevede due difficili impegni in trasferta per gli azzurri, di scena giovedì al “Città degli Ulivi” di Bitonto nel secondo turno del triangolare della Coppa Italia (fischio d’inizio ore 14,30). Tale appuntamento precederà di una manciata di giorni l’ostica sfida di Leverano, con Di Pinto e compagni di scena presso il “Comunale” salentino al cospetto di una compagine vogliosa di lasciare le zone calde della graduatoria. “Sappiamo che non ci saranno gare facili – continua Lullo – , ma daremo il massimo per prolungare ancora questa striscia di risultati positivi. Lo stesso vale per la gara di Coppa. Partiamo dal pari sfavorevole contro il Vieste, quindi per sperare sino all’ultimo dovremo cercare di fare risultato sul campo dei neroverdi. È una competizione a cui squadra e società danno molta importanza”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Giovinazzo, Savoni si dimette: «Lascio per dare una scossa»

Amedeo Savoni s’è dimesso. Lo ha comunicato alla squadra prima negli spogliatoi e dopo anche ai dirigenti nell’amaro pomeriggio della sconfitta rimediata al Tonino Parisi (un 3-1 maturato dopo che il Giovinazzo era avanti di un gol).

Bocche cucite e volti scuri in casa Giovinazzo nel dopo partita di San Marco in Lamis. Nessuno ha voluto commentare il secondo rovescio stagionale. Nel frattempo, però, Savoni aveva già comunicato le sue intenzioni alla squadra. Il tecnico di Bitonto ha detto ai suoi giocatori: «Lascio per darvi una scossa», aggiungendo poi: «Ho sempre pensato al bene del Giovinazzo».

«Ho sempre pensato al bene della società e della squadra – sono le parole di Savoni, raggiunto telefonicamente -. Dopo una programmazione societaria mutata in corso d’opera, quando ormai il mercato era chiuso, ed un inizio di stagione poco fortunato, ritengo sia giusto assumermi le mie responsabilità e dare un segnale, dare una scossa all’ambiente. Domenica, nonostante la sconfitta, ho ringraziato la squadra per la prestazione. Fino ad oggi ho sempre pensato al bene del Giovinazzo, del club e della squadra».

«Non ho niente da rimproverare ai miei giocatori, ragazzi eccezionali, ed alla società che, in partenza, non mi ha mai fatto mancare nulla – ha proseguito -. Voglio bene agli uomini che hanno creduto in me, ma era giunto il momento di resettare tutto, di prendere altre direzioni. La mia scelta la considero un vero e proprio atto di affetto e stima perché voglio bene al Giovinazzo».

«Ringrazio tutti i dirigenti, i giocatori e i tifosi. Insieme, nonostante le difficoltà, tra le quali anche quella di aver giocato sei partite in inferiorità numerica, abbiamo fatto un grande lavoro quest’anno. Ritengo sia giusto dare un segnale e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra, ad aiutarla a risalire la classifica di Promozione». Lo sport e il calcio hanno dei valori che per uno come Savoni, che ci mette lavoro e passione, sono la vita.

Ieri pomeriggio è arrivato il commento del presidente Corrado Azzollini: «Prendiamo atto delle dimissioni del tecnico Savoni, ci riserviamo nella giornata di martedì la decisione, dopo una riunione a cui parteciperanno oltre a me i dirigenti». I problemi, inoltre, sono di vario tipo: i tempi sono strettissimi, visto che domenica pomeriggio il Giovinazzo torna in campo, al San Pio di Bari, contro la capolista Audace Cerignola.

Adesso, infatti, c’è da pensare al sostituto e la decisione è rinviata alle prossime ore: le alternative non abbondano e il club sceglierà uno tra Gianni De Bellis (lo scorso anno alla guida della Quartieri Uniti Bari), Muzio Di Venere (l’allenatore che a Bitonto ha conquistato lo storico triplete con il salto in Eccellenza e le vittorie della Supercoppa e della Coppa Italia) e Gennaro Vernice, il nome più accreditato per il traghettatore fino a fine stagione.

www.giovinazzoviva.it

Ultrattivi: bella vittoria a Molfetta

Gli altamurani conquistano un’importante vittoria.

Importante vittoria messa a segno dagli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna al “Paolo Poli” di Molfetta contro la Virtus, compagine esperta già affrontata diverse volte negli scorsi anni alla luce del percorso parallelo a quello degli Ultrattivi condotto sin dalla Terza Categoria nel 2010. La gara, ben arbitrata dal sig. Rizzi di Foggia, è stata condotta con ordine ed intelligenza degli altamurani nonostante gli elevati toni agonistici.
Nella ripresa la gara perde gradualmente l’intensità del primo tempo, complice anche la temperatura primaverile ed il campo pesante in erba vera. Gli altamurani difendono senza grandi patemi cercando, in contropiede, il gol del raddoppio. Il Molfetta si affida ai lanci lunghi ed ai calci da fermo trovando però in ogni caso la pronta risposta della retroguardia murgiana. Il mister Colonna manda in campo Francia, Digennaro e Filippo Dilerma i quali svolgono con diligenza e sagacia tattica i compiti assegnati. Nei minuti finali sui piedi di Basile e Filippo Vitale capitano due ghiotte occasioni che, però, non vengono sfruttate.Al triplice fischio è festa per gli altamurani che portano a nove i loro punti in classifica in vista del prossimo match casalingo che si giocherà domenica 1 novembre alle 14,30, avversario il Real Bat di Barletta.
Intanto giovedì si giocherà il secondo turno eliminatorio di Coppa Puglia: al “Cagnazzi” arriva il Bitetto, inizio alle 14,30.
Domenica mattina, invece, sono scesi in campo anche i nostri Giovanissimi Regionali che, per la terza giornata di campionato, hanno affrontato l’Olimpia Sacro Cuore di Terlizzi. Il risultato finale è stato di 0-1 in favore degli ospiti in virtù della rete messa a segno su calcio di rigore nel primo tempo. Gli Ultrattivi, dopo una prima frazione giocata con scarsa intensità, hanno provato a raddrizzare il risultato nella ripresa trovando prima l’opposizione di un palo e poi fallendo un calcio di rigore. Resta comunque la consapevolezza di aver disputato una gara discreta, soprattutto nel secondo tempo, contro una compagine ben organizzata.
Domenica prossima trasferta barese per i Giovanissimi, in casa della Nick Bari, fischio d’inizio alle 11.

Domenico Olivieri

Fortis Altamura: Primo sorriso in trasferta

Bella reazione d’orgoglio della squadra altamurana che sbanca Modugno
Ci si attendeva una reazione che puntualmente è arrivata. Dopo tre sconfitte consecutive e dodici goal subiti la Fortis Altamura è riuscita a cogliere un bel successo, il primo in trasferta, superando per 2 a 1 il Modugno. Bella reazione d’orgoglio dei ragazzi guidati da mister Piero Moramarco che, sotto di un gol, sono riusciti a portare a casa i tre punti.
Senza la coppia titolare dei centrali di difesa, Cirrottola e Grassani, mister Moramarco, ancora in tribuna per squalifica, è costretto a reinventarsi completamente il pacchetto arretrato, schierando Loiudice e Tancredi al centro, Tarullo e Proggi, larghi sulle fasce. A centrocampo rientra Castoro, schierato con Pellicciari, mentre Mele e Cappiello agiscono da esterni. In attacco Ardino e Marsico.
Forse scottata della ultime prestazioni, la squadra altamurana inizia la partita con un atteggiamento abbastanza timido, condito da parecchi errori, dall’altra parte il Modugno si limita a svolgere il compitino. Ne viene fuori una partita abbastanza noiosa che si sblocca, però, al 20′ quando Favia, sugli sviluppi di un angolo, sfrutta un’incertezza di Coretti e gonfia la rete. La Fortis, nemmeno il gol subito, si da una mossa, gli unici tentativi arrivano da calcio da fermo, prima con Marsico e poi con Castoro che, però, non hanno fortuna.
Nella ripresa la Fortis Altamura torna in campo con un po’ più determinazione ma la prima occasione è per i padroni di casa che però non riescono a concretizzare una brutta palla persa da Pellicciari. A questo punto, la squadra altamurana si scuote e, dopo aver collezionato quattro corner consecutivi, sugli sviluppi di una punizione di Ardino, è il 10′, Castoro risolve un batti e ribatti che si era venuto a creare. Il pareggio non va giù ai padroni di casa che iniziano ad innervosirsi. A farne le spese è Tamma che, forse provocato da Tancredi, gli rifila un calcio, rimediando una sacrosanta espulsione. La Fortis, però, con l’uomo in più non ne approfitta e, anzi, rischia lo svantaggio quando Locascio, favorito da una mezza dormita di Tarullo, si presenta solo contro Coretti e colpisce il palo. Gli altamurani ringraziano la dea bendata e a cinque minuti dal fischio finale passano in vantaggio con una prodezza di Marsico che, dopo aver stoppato la palla di petto, da circa 25 metri, lascia partire un tiro al volo che non lascia scampo a Colagrande. Nei minuti finali da registrare soltanto il secondo rosso per i padroni di casa ai danni di Solimini.
Insomma, per la Fortis Altamura, una vittoria che rappresenta una boccata d’ossigeno in un momento non molto favorevole, tre punti arrivati dopo una partita non giocata benissimo e risolta da un eurogol di Marsico, sempre più decisivo con il passare delle giornate. Va detto che la squadra altamurana è scesa in campo con una formazione ancor più giovane del solito e questo può aver influito in negativo sopratutto nella prima frazione. Da segnalare, infine, anche l’ottima prestazione di Loiudice che non ha fatto rimpiangere le assenze di Cirrottola e Grassani.

MODUGNO – FORTIS ALTAMURA 1-2

MODUGNO: Colagrande, Tarantino, Petruzzelli (40′ st Laraspata), Favia, Ruggero, Iurlo, Locascio (20′ st Balenzano), Foggetti, Tamma, Romito (15′ st Siciliani), Solimini. A disposizione: Caravelli, Zaccheo, Salvatore, Pizzuto. Allenatore: Mongelli.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo (25′ st Lorusso), Proggi. Castoro, Loiudice, Tancredi (38′ st Clemente), Cappiello, Pellicciari, Marsico, Ardino, Mele (12′ st Tresca). A disposizione: Barone, Difonzo, Colonna, Lanzolla. Allenatore: Angelastri.

ARBITRO: Ambasciati di Foggia, coadiuvato da Favilla di Foggia e Fortunato di Barletta.
RETI: 20′ pt Favia (M); 10′ st Castoro (FA), 40′ st Marsico (FA).
AMMONITI: Tamma, Solimini (M); Masrico (FA).
ESPULSI: 15′ st Tamma (M), per fallo di reazione; 42′ st Solimini (M), per doppia ammonizione.

Domenico Olivieri

Serie D, il punto sul campionato

Mini fuga poteva essere e così è stato per la capolista Nardò, che in pieno recupero espugna il campo dell’Aprilia ed approfitta dello stop del deludente Taranto. Alle spalle dei ragazzi di Ragno inseguono proprio gli jonici e la Virtus Francavilla di Calabro, vincente di misura sul Francavilla in Sinni. Bene anche il Pomigliano, sempre vincente in trasferta, tiene il passo l’Isola Liri grazie ad una rete dell’ex sipontino Giglio a tempo scaduto. Il Bisceglie frena momentaneamente le ambizioni playoff del Fondi, mentre in chiave salvezza preziosi successi di San Severo e Torrecuso in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Gallipoli e Manfredonia si dividono la posta in palio al termine di una gara tutt’altro che esaltante. Notte fonda per Serpentara, Aprilia e Picerno ma la classifica corta consente ampi margini di risalita per tutte le pericolanti.

Stefano Favale