Archive 13/11/2015

Eccellenza, ecco la presentazione della 11° giornata

L’estate di San Martino, con il suo tepore, accoglie l’undicesima giornata di Eccellenza pugliese.

Andando a dare un occhiata al menù di giornata, l’attenzione viene sicuramente attratta dal match del “Capozza”: infatti, sul manto erboso salentino, andrà in scena la sfida molto interessante tra il Casarano di Mimmo Oliva (in foto) ed il Mola di Castelletti. Le due squadre occupano posizioni nobili di classifica (secondi i rossoblù, terzi i biancocelesti) e la gara mette in palio punti pesanti per rimanere in alto. La capolista Gravina invece, dovrebbe (sulla carta) avere vita facile nella gara casalinga contro l’Hellas Taranto, formazione che milita nei bassifondi della graduatoria. Cercherà riscatto, dopo la sconfitta interna di domenica scorsa, l’Unione Calcio Bisceglie che affronta nel derby un Molfetta, privo ancora di un allenatore di ruolo. Sfida di alto spettacolo, si preannuncia, quella del “Viale Olimpia”: incroceranno le armi, infatti, la Sudest di D’Ermilio ed il Vieste di Cinque che cercano punti per inserirsi nella bagarre playoff. Sfida, altresì, interessante sarà quella tra l’Otranto e il Bitonto: le squadre di Salvadore e Modesto vengono da alcuni risultati positivi e cercano continuità. Stesso obiettivo per il Barletta di Pizzulli che, in attesa di capire gli esiti societari, va a Castellaneta a caccia di punti per continuare a stupire. Chi invece, cerca risposte sono Trani ed Altamura: la squadra di Zinfollino affronta, in trasferta, il fanalino di coda Grottaglie mentre la squadra di Columbo, dopo il pareggio nel derby col Gravina, rende visita al Mesagne. Chiude il programma domenicale il derby tutto a tinte salentine tra Leverano e Novoli: 3 punti utili come l’ossigeno per entrambe le squadre.

ANTONIO GENCHI  

 

Taranto, Campilongo: “I giocatori verseranno sudore”

Il Taranto cambia volto in panchina: fuori Cazzarò, dentro Campilongo. E proprio quest’ultimo, dopo aver firmato martedì sera e svolto il primo allenamento nella giornata scorsa, questa mattina ha dato luogo alla sua prima conferenza stampa da tecnico dei rossoblu.

Salvatore Campilongo inizia la conferenza ringraziando la società e facendo un pensiero all’amico Michele Cazzarò. “Spero in una lunga permanenza qui, nella mia carriera ho cambiato tante società, ma in ognuna ho lavorato sodo. Qui darò tutto. Purtroppo non ho la bacchetta magica, quindi non posso cambiare tutto in pochi giorni. Il mio tipo di gioco è diverso da quello espresso da Cazzarò, ma mi adatterò”. L’allenatore napoletano esprime anche un messaggio d’amore nei confronti della città di Taranto: “Ho rifiutato il Pomigliano, la Juve Stabia e la Viterbese. Taranto è Taranto. Ho rinunciato al mio preparatore dei portieri, Franco Cotugno, per poter allenare qui, stimolato anche dalla straordinaria dirigenza ionica. Faccio calcio da 14 anni, l’unica mia paura è la vita quotidiana. La domenica i giocatori usciranno dal campo con la maglia strappata e sudata”. Campilongo commenta la sua decisione nel voler allenare il Taranto: “Ho scelto Taranto a prescindere dalla categoria. Quattro anni di Serie D sono troppi, dobbiamo andarcene al più presto. Questo girone è molto difficile ed equilibrato, ogni gara è difficile, e dobbiamo giocare con il sangue agli occhi”.

Infine, si parla della prossima sessione di mercato: “Gli under sono quelli che contano. I più grandi devono trascinare i più giovani: Genchi o Meloni da soli non vincono. Cascone potrebbe essere un acquisto, perché l’ho allenato a Caserta. Cavallaro lo volevo già alla Casertana ma il Foggia lo dichiarò incedibile, vedremo come andrà a finire…”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Lo Sporting Ordona chiede maggior rispetto alla Federazione

Domenica due episodi ci hanno sfavorito, gli ultimi di una lunga serie

Lo Sporting Ordona non ci stà, dopo i tanti errori arbitrali che hanno compromesso la scorsa stagione, anche questo avvio di campionato è stato segnato da diversi episodi che rischiano di lasciare il segno nella stagione dei rossoblu. Due episodi netti, come testimoniano le immagini che vi riportiamo, hanno segnato anche il derby di domenica scorsa contro la Real Siti, entrambi nella ripresa. Il primo con un fallo netto in area ai danni di Piscopo, con il direttore di gara che ha assegnato solamente un calcio di punizione dal limite dell’area, e il secondo qualche minuto più tardi, con Lacerenza già ammonito, che ha trattenuto vistosamente Ciccone lanciato a rete. Anche qui le immagini testimoniano come si trattasse di fallo da ultimo uomo. Non è l’unica gara segnata da episodi sfavorevoli per la società del presidente Tarantino, che terminò la gara contro il Canosa in nove uomini, con una espulsione molto dubbia subita da Piscopo, oltre che ad un netto calcio di rigore non concesso su Terrone nella gara casalinga contro la Fortis Altamura, assieme all’epulsione sanzionata a carico di Montemorra nella trasferta di Polignano per un pallone colpito con il braccio dal terzino rossoblu, braccio però attaccato al corpo, un episodio analogo si è verificato domenica sera in Serie A con Vecino nella gara tra Sampdoria e Fiorentina, lì però non sanzionata dal direttore di gara dimostrando così difformità di giudizio tra massimo campionato e promozione. Da aggiungere anche la squalifica per un mese rifilata a Mr. Ricucci nella sfortunata gara contro il Canosa, lo stesso Ricucci si dice amareggiato per quanto sta accadendo anche in questa stagione: “Domenica scorsa si sono verificati ancora una volta degli episodi in cui il direttore di gara ha sbagliato clamorosamente, episodi che potevano cambiare le sorti dell’incontro e che rappresentano gli ultimi di una lunga serie che si verificano dall’inizio del campionato, e che puntualmente vanno a penalizzarci. Non chiediamo favoritismi, ma solo che sia fischiato il giusto” conclude Ricucci. Nel frattempo lo Sporting continua a mantenere un profilo leale e sportivo sia nei confronti dei direttori di gara che nei confronti della Federazione, ma questo non può e non deve passare per indifferenza e mancanza di tutela, persone serie e oneste come Tarantino e Ricucci non lo meritano, nè tantomeno l’intera famiglia della Polisportiva Sporting Ordona.

Luca Caporale

Gioia del Colle: un città senza un campo di calcio.

Circa trentamila abitanti, situata sull’altopiano delle Murge a 365 metri sul livello del mare, Gioia del Colle, al confine tra le province di Bari e Taranto, è da circa cinque anni senza uno campo di calcio. Un “dramma” sportivo e sociale che, al momento, non trova una soluzione. La città, martoriata negli ultimi anni da tante “ storture” politiche non riesce, soprattutto con il calcio, a tentare di rinverdire i fasti di un passato, un passato che non può essere dimenticato per le grandi imprese di una Pro Gioia, vanto non solo della città ma anche dell’intero territorio. Memorabili sono nel ricordo dei più le grandi sfide con l’Acquaviva e con il Santeramo quando il vecchio stadio si riempiva oltre ogni limite. Il presente, invece, parla di uno stadio, se così possiamo chiamarlo, progettato senza un criterio logico e in parte inagibile sin dai primi giorni di vita soprattutto per la parte che riguarda la tribuna. Dopo lo “ tusnami” politico- amministrativo difebbraio 2015, il commissario prefettizio, dopo aver accertato la mancanza del certificato dei vigili del fuoco sia allo stadio che al palazzetto, emise l’ordinanza di chiusura per entrambe le strutture. Per il palazzetto, all’approvazione del bilancio x il 2015, fu trovata la somma disponibile, circa 30.000 euro, per i lavori di adeguamento, per lo stadio non fu possibile perché, sempre nelle pieghe del bilancio comunale, non erano disponibili i 300mila euro per riportare tutto a norma. A pagare dazio è stato, dopo la dichiarazione di inagibilità, il settore giovanile gioiese e in particolare la “ Football Accademy Gioia” di Pino Caserta con i suoi 200 e passa iscritti, che vanta l’invidiabile privato di essere stata classificata al quarto posto sulle 170 scuole calcio di Bari e provincia. Pino Caserta 47 anni, dopo una carriera più che ventennale come calciatore con le maglie di diversi centri pugliesi (Gioia, Santeramo, Putignano, Martina, Noicattaro, Rutigliano, Castellanetae della Basilicata ( Matera), ha deciso di mettere al servizio dei più giovani tutta la sua esperienza, ma le difficoltà, sorte dopo la chiusura dello stadio, sono diventate quasi insormontabili. Per la stagione 2015/ 2016, l’Accademy Gioia partecipa ai campionati esordienti, giovanissimi e allievi con grande dispendio di energie fisiche ed economiche. Le partite, infatti, per i tre campionati, vengono disputate sul campo di Castellaneta, grazie anche all’aiuto e al sostegno dei genitori di questi piccoli campioncini, in attesa che al “ Martucci” si possa tornare a giocare all’inizio del prossimo anno, secondo quanto assicurato dal commissario prefettizio, ricordando a tutti che il calcio, soprattutto quello giovanile, da sempre è palestra di vita. Gli sportivi gioiesi devono ricompattarsi e far capire a chi fa ancora orecchio da mercante, che il calcio aiuta i giovani a vivere meglio e a tenere lontano le tante insidie della vita moderna.

Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti.

Asd Sport Lucera, parla il Capitano, Benito Ardore

Benito Ardore è un ragazzo dai modi gentili che parla con voce pacata e – nonostante l’espulsione per proteste nella partita interna con il Cagnano Varano – conosce bene i compiti del capitano di un gruppo che conta molti giovani, a cominciare da suo fratello Michele, uno degli elementi pregiati dello Sport Lucera. Benito Ardore, come tutti i suoi compagni, non sta vivendo bene questo primo periodo della stagione in cui il cammino della sua squadra sta conoscendo qualche pausa di troppo.
“I risultati tardano ad arrivare – ci dice -, perché il mister non ha mai potuto schierare, per infortuni, squalifiche e altri problemi, la squadra migliore. C’è, da parte nostra, tanta voglia di fare bene, ma è un momento negativo che speriamo finisca presto”.

C’è altro che è mancato, oltre alle cause che hai appena citato?
“Abbiamo dimostrato di saper mettere in pratica un buon gioco, ma siamo stati poco efficaci in fase realizzativa, per inesperienza e mancanza di freddezza negli ultimi metri; forse anche un po’ di sfortuna e qualche errore arbitrale di troppo hanno fatto sentire il loro peso. Abbiamo tanti under in campo ed è quasi naturale, nonostante il grande impegno che vedo, il verificarsi di situazioni che elementi più esperti solitamente gestiscono in maniera più redditizia. Però, c’è tempo per migliorare e per fare esperienza”.

Tuo fratello Michele ha sùbito dimostrato di essere essenziale per lo Sport Lucera, ma con i goal che ha realizzato sono arrivate anche due espulsioni con relative squalifiche.
“Michele è un giocatore che sa andare in goal ed è importante anche per come si muove senza la palla o per come smarca e lancia i compagni. La faccenda espulsioni e in genere il comportamento in campo, comunque, sono stati l’oggetto di un confronto che abbiamo fatto tutti insieme. Stando a quello che è venuto fuori, non dovrebbero più verificarsi certi episodi. Ci sarà molta più umiltà e maggiore attenzione alle esigenze della squadra”.

E’ un campionato con poche partite, lo Sport Lucera ha perso diversi punti, ritieni possibile una rimonta verso le posizioni migliori della classifica?
“E’ vero, sono poche le partite, perciò dobbiamo essere abili a non sbagliare ancora. Speriamo che un periodo del genere non si ripeta. Per il resto, ho fiducia in questa squadra e sono convinto che tutto il suo potenziale verrà fuori”.

Il prossimo turno prevede la visita qui al Comunale di Lucera della Squadra del Cuore che è seconda in classifica; come la vedi questa partita?
“Io non guardo alla posizione in graduatoria degli avversari. So che ora dobbiamo impegnarci al massimo, al di là del primo o dell’ultimo posto che possono occupare le compagini contro le quali giocheremo. Dobbiamo dare un bel segnale a tutti, alla Società e ai tifosi”

LuceraSport

Serie D Girone H: il giudice sportivo

Serie D Girone H:
Calciatori:
3 gare Tarascio (Az Picerno) Angelilli (Fondi Calcio) Colarusso (Torrecuso Calcio) Ciarcia (Virtus Francavilla Calcio)
1 gara Sangiacomo (Az Picerno) Difino (Gallipoli Football 1909) Cataldi (Isola Liri) Navas (Potenza Calcio) Baratto (Progreditur Marcianise) Felici (Torrecuso Calcio) De Toma (Virtus Francavilla Calcio) Risolo (Virtus Francavilla Calcio)

Ultrattivi: a Bitetto si interrompe la serie positiva

Due episodi sfortunati condannano gli altamurani
Si interrompe il filotto di risultati positivi che aveva visto protagonisti gli Ultrattivi del mister Gianluigi Colonna. Lascia l’amaro in bocca la sconfitta subita in quel di Bitetto, condizionata da due episodi sfortunati contro un avversario di buon livello.
Il match è molto equilibrato e la tensione è palpabile da una parte e dall’altra. Nel primo tempo si contano almeno quattro occasioni da gol, equamente suddivise. Il Bitetto è il primo ad affacciarsi pericolosamente nell’area altamurana trovando, però, le pronte risposte del portiere altamurano Antonello Quaratino. La risposta altamurana non si fa attendere e vede protagonisti prima Bruscella, che perde l’attimo giusto per calciare a rete al centro dell’area di rigore, poi Filippo Dilerma che di testa alza sopra la traversa ed infine Zocco che centra il palo a portiere battuto.

Nella ripresa non cambiano gli equilibri e le squadre si alternano nelle azioni pericolose. La svolta, però, giunge attorno al 70′. Savoia intercetta di testa un cross dalla destra: la traiettoria del pallone è beffarda a tal punto da ingannare l’ottimo Quaratino, sino ad allora impeccabile in ogni suo intervento. Il vantaggio dei padroni di casa scuote gli altamurani che provano il forcing finale cercando inutilmente prima con Zocco e poi con Basile la via del gol. Nei minuti di recupero, con la squadra sbilanciata alla ricerca del pareggio, un contropiede orchestrato da Savoia regala al Bitetto l’occasione del raddoppio. Un cross dalla sinistra viene intercettato con un braccio in area da Casalino che, nell’occasione, riceve il secondo giallo e la conseguente espulsione. L’arbitro assegna il penalty che Iasparro trasforma chiudendo i conti.
Come detto, quindi, gli Ultrattivi escono fuori da questo match a testa alta, avendo dimostrato il proprio valore seppur con un gioco meno brillante rispetto alla scorsa gara. Domenica prossima seconda trasferta consecutiva per gli altamurani in quel di Bitritto contro il Barium, fischio d’inizio alle 16.
Perdono anche i Giovanissimi Regionali al “Cagnazzi” contro la LIberty Bari, una delle compagini meglio attrezzate del girone. Per loro domenica prossima impegno in trasferta sul sintetico di Ruvo.

Fortis Altamura ancora corsara

Dopo Modugno, la squadra altamurana va a vincere anche a Polignano
Seconda vittoria in trasferta consecutiva per la Fortis Altamura nel girone del campionato di Promozione pugliese. La squadra allenata da Piero Moramarco, dopo Modugno, riesce ad espugnare anche il campo della Polimnia. Identico il risultato, 1 a 2, con gol vittoria siglato dal solito Ardino.
Eppure l’avvicinamento alla partita non è ottimale con il tecnico altamurano che, oltre a dover fare a meno di Castoro per squalifica, perde nel riscaldamento anche Loiduce, facendo esordire da titolare il giovanissimo Lanzolla. I padroni di casa, dal loro, canto devono necessariamente salire la china e, quindi, partono a mille e dopo nemmeno un minuto sono già avanti grazie a un gol abbastanza rocambolesco: azione sulla fascia, cross al centro, serie di rimpalli sfortunati con protagonisti Tancredi, Cirrottola e Lanzolla, e per Caruso è un gioco da ragazzi superare Coretti. Dopo la fiammata iniziale, la partita perde subito di intensità con la Fortis Murgia che, senza un vero play maker, si affida costantemente a lanci lunghi. Intorno alla mezz’ora la prima occasione per gli altamurani con Grassani che, sugli sviluppi di una punizione di Marsico, colpisce la traversa, palla che poi ritorna in campo tra i piedi di Cappiello che, da due passi, tira debolmente.
La ripresa viaggia sulla falsa riga della prima frazione con una grossissima occasione per i padroni di casa: questa volta, però, Caruso, liberato ottimamente da Catalucci spreca malamente un rigore in movimento. Lo scampato pericolo sembra dare nuova forza alla Fortis che, infatti, al 10′ pareggia: lancio di Cappiello da destra verso sinistro, Proggi la stoppa di petto e, sotto misura, mette la palla in fondo al sacco, dedicando il gol a suo cugino, lo sfortunato Domenico Martimucci. La squadra altamurana insiste e, dopo aver perso anche Marsico per infortunio, riesce a portarsi in vantaggio con Ardino che, su rilancio della difesa, brucia in velocità Zaccaro, preoccupato più di controllare l’uscita del suo portiere che non il suo avversario, e dall’altezza del dischetto mette la palla in fondo al sacco. La Polimnia tenta l’assalto finale, ma la Fortis resiste. Finisce 2 a 1 per i falchi altamurani.
Insomma, la Fortis, nonostante tante difficoltà di formazione, con una squadra molto giovane, è riuscita a portare a casa una vittoria che le permette di stazionare nelle parti alte della classifica.
Domenica, intanto, esordio al “D’Angelo” per la Fortis che ospita il Real Noci. C’è da riscattare l’eliminazione in Coppa.

POLIMNIA – FORTIS ALTAMURA 1-2

POLIMNIA: Serrano, Carusi (19′ st Comes), Romanazzi, Azzariti, Zaccaro, D’Addato (32′ st Pugliese), Pellegrini, Barbati, Caruso, Catalucci, Semeraro (22′ st Antonicelli). A disposizione: Indiveri, Fiume, Antonicelli, Abbatepaolo. Allenatore: Di Spirito.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Lanzolla, Tancredi (32′ st Difonzo), Mele, Cirrottola, Grassani, Cappiello, Tresca, Marsico (15′ st Pellicciari), Ardino, Proggi. A disposizione: Goffredo, Tarullo, Lorusso, Loiudice, Colonna. Allenatore: Moramarco (squalificato).

ARBITRO: Barile di Foggia, coadiuvato da Galia di Foggia e De Nicolo di Molfetta.
RETI: 1′ pt Caruso (P); 10′ st Proggi (FA), 41′ st Ardino (FA).
AMMONITI: D’Addato, Catalucci (P); Tresca (FA).

Domenico Olivieri
www.altamurasport.it

Taranto, Campilongo è il nuovo allenatore

La voce che girava nella mattinata della scorsa giornata, è stata ieri sera confermata dal Presidente del Taranto, Elisabetta Zelatore, ai microfoni di un programma calcistico tarantino: Salvatore Campilongo è il nuovo allenatore dei rossoblu. Il tecnico, che succede a Michele Cazzarò, ha grande esperienza nei campi di Lega Pro e Serie B.

Nella terza serie italiana, Campilongo ha allenato Cavese, Foggia ed Ischia (dopo aver raggiunto la promozione dalla Serie D). In Serie B, invece, l’allenatore napoletano ha militato con Avellino e Frosinone, con i quali non è riuscito a raggiungere la salvezza, e con l’Empoli, terminando il campionato al decimo posto. Campilongo raggiunge il Taranto dopo aver terminato la scorsa stagione in Lega Pro, con la Casertana, al quinto posto, ad un punto dalla zona play-off.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Nuovo arrivo nelle file del Fasano:

Ingaggiato l’esperto Andrea Gaveglia.

L’U.S. Città di Fasano comunica ufficialmente l’acquisto di Andrea Gaveglia, giocatore svincolato che nella passata stagione ha indossato la maglia della Sammaurese in Eccellenza vincendo il campionato.
Mister Laterza, dunque, già dalla prossima sfida di campionato potrà contare sul nuovo arrivato alla corte biancoazzurra.
Terzino sinistro, all’occorrenza anche difensore centrale, abbina una buona tecnica ad ottime caratteristiche fisiche dotato di notevole velocità.
Un profilo d’esperienza entra a far parte della rosa fasanese. Classe 1984 il nuovo arrivato presenta un curriculum di tutto rispetto.
Originario di Napoli, muove i primi passi proprio nella società partenopea, collezionando la prima presenza in serie B con la maglia azzurra già a 18 anni. Dopo due stagioni nel capoluogo campano, la consacrazione giungerà nel S.S. Giugliano in serie C2, dove al primo anno realizza due goal in 16 presenze. All’età di 23 anni diverrà una presenza costante nel Messina in serie B, a fine stagione saranno 26 le presenze collezionate nel campionato cadetto. Un anno trascorso ad Avellino in serie B e presenza costante in serie C2  e in serie D arriva a Fasano con tanta voglia di dare il suo contributo alla squadra biancoazzurra.
Dalla società e da tutta la squadra un caloroso benvenuto al nuovo biancozzurro.

Eccellenza, Team Altamura, che peccato!‏

Due volte avanti, la squadra altamurana spreca tutto a cinque minuti dalla fine
Al Team Altamura non riesce quello che in questo campionato di Eccellenza è riuscito solo al Mesagne alla prima giornata: superare la FBC Gravina. A dire il vero, la squadra altamurana ci era quasi riuscita, salvo sprecare tutto a cinque minuti dal termine e, quindi, il tanto atteso dderby della Murgia si è chiuso in parità, 2 a 2, non lesinando, comunque, emozioni. A parte lo spettacolo in campo, discreto, belle le coreografie organizzate dalla due tifoserie che hanno riempito il “D’Angelo” come non lo si vedeva da tempo.
Venendo alla partita, mister Columbo deve fare a meno dello squalificato Moscelli e, così, in avanti si affida a Lacarra e Di Rito con Di Senso e Logrieco larghi selle fasce. Il tecnico degli ospiti, l’ex Di Maio, in tribuna per squalifica, punta su Albano e Rana. In campo anche altri tre ex, Dibenedetto, Montemurro e Fiorentino.
Che fosse un derby molto sentito lo si vede da come le due squadre iniziano la partita: atteggiamento guardingo da entrambe le parti e primi 25′ senza emozioni. A rompere un po’ la noia di prova al 26′ Lacarra con un tiro dal limite di poco alto, poi è la volta di Di Senso, su punizione da circa 20 metri che fa la barba al palo. A questo punto si svegliano gli ospiti che ci provano sull’asse Albano-Rana con tiro di quest’ultimo facilmente controllato da Dascalu, mentre al 39′ è l’ex per eccellenza Dibenedetto ad imprecare quando il suo colpo di testa, sugli sviluppi di un angolo, si stampa sul palo.
Molto più emozionante la ripresa e, infatti, dopo un minuto e mezzo di gioco il Team passa in vantaggio: Logrieco riceve palla sulla sinistra, si accentra leggermente, e da 25 mentir lascia partire una parabola che si infila sotto l’incrocio dei pali. Il Gravina sembra accusare il colpo ma il Team Altamura non ne approfitta e, nonostante la superiorità numerica a seguito dell’espulsione di Montemurro per doppio giallo, subisce il pareggio: al 27′ Rana si infila tra le maglie della difesa altamurana e dall’altezza del dischetto lascia partire un bolide che fa secco Dascalu. La squadra altamurana reagisce prontamente e dopo appena cinque minuti di gioco si riporta in vantaggio: cross dalla destra di Tragni, entrato al posto dell’infortunato Di Senso, leggero tocco di Di Rito, rinvio di Chessa che viene rimpallato da Logrieco che, nonostante il disperato tentativo di Jeszensky, segna un gol abbastanza fortunoso. Al 36′ i biancorossi potrebbero mettere al sicuro il risultato ma Di Rito, a due passi dalla porta, è in leggero ritardo sull’assist di Logrieco. Dopo qualche minuto la parità numerica viene ristabilita con Lorusso mandato anzitempo sotto la doccia dopo aver rimediato la seconda ammonizione. Questo episodio da nuova linfa al Gravina che , infatti, al 40′, pareggia con Rana che, sfruttando una disattenzione di Panarelli, stacca di testa e supera un Dascalu forse un po’ troppo avanzato rispetto alla linea di porta. Il portiere di casa, però, si riscatta nei minuti finali quando salva il risultato in ben tre occasioni due di Scaringella e una di Albano.
Alla fine dei conti, come era chiaro alla vigilia, delle due squadre quella che doveva vincere per forza era il Team Altamura. È arrivato un pareggio che non serve molto alla classifica della squadra altamurana che, a questo punto del campionato, è più vicina alla zona play-out che non a quella play-off.
E domenica altra trasferta ortica, la terza consecutiva in terra salentina: dopo Novoli e Otranto è la volta di Mesagne.

TEAM ALTAMURA – FBC GRAVINA 2-2

TEAM ALTAMURA: Dascalu, Panarelli, Dinielli (18’ st Roccotelli), Mancini, Montrone, Amato, Logrieco, Lorusso, Di Rito, Lacarra, Di Senso (9’ st Tragni). A disp. Geanta, Natale, Ghita, Golban, Stavila. All. Columbo.
FBC GRAVINA
: Jeszensky, Palermo, Chessa, Montemurro, D’Arienzo (22’ st Gentilesca), Dibenedetto, Mazzilli (22’ st Scaringella), Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. A disp. Cilumbriello, Cardano, Ieva, Silvestri, Lasalandra. All. Di Maio (squalificato, in panchina Di Bari).
ARBITRO
: Catanoso di Reggio Calabria coadiuvato da Tomasi e Talucci di Taranto.
RETI
: 2’ st Logrieco (TA), 27’ st Rana (G), 32’ st Logrieco (TA), 40’ st Rana (G)
AMMONITI
: Dinielli, Montrone, Lorusso, Mancini, Logrieco, Lacarra, Dascalu (TA); Montemurro, Rana (G).
ESPULSI
: 24′ st Montemurro (G), 38′ st Lorusso (TA), entrambi per doppia ammonizione.
RECUPERO: 1′ pt, 4′ st.
NOTE
: giornata primaverile, terreno non in buone condizioni. Spettatori 3000 circa.

Domenico Olivieri.

Marcatori Seconda categoria A: in evidenza Lupardi

Soltanto 8 le reti realizzate nel sesto turno del campionato di Seconda categoria pugliese girone A.
Carlo Lange dello Sporting Apricena, segna e sale a quota 5 nella classifica marcatori.
In evidenza il suo compagno di squadra, Lupardi con una doppietta che lo porta a quota 3.
Tocca quota 3 anche Zanfirov della Carapellese.
Seconda marcatura per Flaminio della Squadra del cuore di Rodi Garganico, mentre arriva la prima rete stagionale per Buonuomo della Carapellese, Ciccarelli del Troia e Simonetti dello Sport Lucera.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

6. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.) e Melino (Herdonia)
5. Lange (Sporting Apricena)
4. Biscotti (San Nicandro), Capuano (Troia), Nico Mangiacotti (Herdonia) e Paolo Pellegrino (Sport Lucera)

Alessandro Polichetti

Unione Calcio, Di Corato: “Sconfitta che ci servirà da lezione”

Il tecnico azzurro analizza lo stop casalingo al cospetto dell’Otranto. “La squadra è mancata soltanto nei 7’ fatali, complice una gestione poco edificante. Bisognerà subito voltar pagina”

La sconfitta casalinga ad opera dell’Otranto ha interrotto il cammino positivo dell’Unione Calcio dopo ben cinque vittorie consecutive.

Uno stop rocambolesco per il modo in cui è maturato: sotto di un gol, gli azzurri hanno raddrizzato la gara nella seconda frazione sino al provvisorio vantaggio grazie alla doppietta di Di Pinto, ma poi sono stati daccapo raggiunti e superati dagli ospiti nell’ultima azione utile.

“La squadra è mancata soltanto in alcuni episodi – commenta il tecnico Mimmo Di Corato – , nello specifico nei 7’ finali che hanno consentito ai salentini di siglare il colpaccio. Nel secondo tempo siamo riusciti ad azzerare il passivo con una reazione lodevole. L’errore grossolano l’abbiamo commesso in occasione della marcatura del 2-2, scaturito da una ripartenza che non avremmo dovuto concedere. Una gestione del risultato poco edificante, in sintesi. Probabilmente è venuta a mancare l’esperienza dei nostri elementi più rappresentativi. La sbavatura ci è costata cara anche se la squadra ha seguito le mie direttive per la maggior parte del match, lo dimostra una ripresa pressoché dominata. Una sconfitta che potrà servirci da lezione”.

Nel pomeriggio odierno gli azzurri si son ritrovati agli ordini del tecnico per iniziare a preparare la prossima sfida che vedrà Di Pinto e compagni di scena al “Paolo Poli” di Molfetta, ospiti della compagine biancorossa. “Dovremo necessariamente voltar pagina in fretta e concentrarci su una partita niente affatto semplice – prosegue Di Corato – . Potremo contare sull’apporto di Bufi (al rientro dopo il turno di squalifica, nda), mentre resterà da valutare la condizione di Anglani”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Taranto, esonerato Cazzarò

Cazzarò-Taranto: la fine. Alla luce dei recenti risultati negativi e del cattivo gioco espresso nelle ultime partite, il Taranto ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico Michele Cazzarò. Insieme a lui, anche il vice, Giuseppe Padovano, che ha rescisso il suo contratto. L’esonero era nell’aria già da domenica sera, dopo la sconfitta in casa dell’Aprilia, ultima in classifica.

La squadra, a partire da questo pomeriggio, sarà allenata da Gianpaolo Spagnulo. Solo momentaneamente, però, in quanto nelle prossime ore sarà comunicato il nome del nuovo tecnico rossoblu. Il favorito sembra essere Salvatore Campilongo, allenatore con esperienze principalmente in Lega Pro, ma anche in Serie B in una stagione con l’Empoli, con il quale ha terminato il campionato al decimo posto.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Foggia-Monopoli, dirige Prontera di Bologna

Fischietto emiliano per Foggia-Monopoli di sabato prossimo. Sarà, infatti, Alessandro Prontera a dirigere il terzo derby pugliese della stagione con i rossoneri in campo. Prontera sarà coadiuvato dalla coppia di assistenti tutti di Termoli, Giuliani e Pizzi. Per Prontera non è la prima volta con il Foggia in campo. Due sconfitte e una vittoria nei precedenti, nel 2013 a Francavilla in Sinni, vittoria per i rossoneri 1-2, mentre le sconfitte sono arrivate nella stagione successiva, in Seconda Divisione e tutte allo Zaccheria (contro Vigor Lamezia e Aversa Normanna). Paolini di Ascoli Piceno per Lecce-Cosenza, Amabile di Vicenza per Fidelis Andria-Melfi e Pillitteri di Palermo per Martina-Matera, le designazioni per le altre pugliesi in campo.

Ecco le designazioni arbitrali complete del girone:

MESSINA vs CATANIA (dom ore 14.30): Carlo Amoroso di Paola (Bernabei-Annunziata)
AKRAGAS vs CASERTANA (dom ore 14): Fabio Piscopo di Imperia (Stazi-Benedettino)
FIDELIS ANDRIA vs MELFI (sab ore 15): Daniel Amabile di Vicenza (Cassara’-Vono)
FOGGIA vs MONOPOLI (sab ore 20.30): Alessandro Prontera di Bologna (Giuliani-Pizzi)
LECCE vs COSENZA (dom ore 15): Edoardo Paolini di Ascoli Piceno (Evoli-Spiniello)
LUPA CASTELLI ROMANI vs CATANZARO (sab ore 14): Nicola De Tullio di Bari (Ruggeri-Spreafico)
MARTINA FRANCA vs MATERA (dom ore 17.30): Luigi Pillitteri di Palermo (Scarica-Iovine)
PAGANESE vs ISCHIA ISOLAVERDE (sab ore 20.30): Francesco Guccini di Albano Laziale (Sangiorgio-Trifiro’)
BENEVENTO vs JUVE STABIA (lun ore 20): Pierantonio Perotti di Legnano (Trovatelli-Bercigli)

Fabio Lattuchella

Serie D, la Virtus Francavilla si rifà sotto

Undicesima giornata in archivio con la Virtus Francavilla che guadagna punti su tutte le dirette rivali per il salto di categoria. Una rete in apertura di Bartoli vince la resistenza del Fondi, per il Nardò mezzo passo falso con il Potenza (0-0), continua la crisi del Taranto addirittura sconfitto ad Aprilia. Buon punto ottenuto dal Francavilla in Sinni sul campo dell’Isola Liri, il Pomigliano delude e rimedia la prima sconfitta esterna stagionale a Torrecuso. Pari e patta nel derby pugliese tra Gallipoli e Bisceglie, rocambolesco 2-2 tra la Turris e il Serpentara, bene il San Severo che travolge il Marcianise. Infine il Manfredonia mette nei guai il Picerno, cogliendo il primo successo esterno stagionale con le reti di Coccia e del “solito” La Porta, che fallisce anche un rigore nel finale. La classifica attuale vede una netta frattura nei bassifondi ed un estremo equilibrio nella parte centrale, ben 9 squadre racchiuse in soli 6 punti tra l’incubo playout ed il sogno playoff.

Stefano Favale

Parte con un pari l’avventura dello Stornarella Calcio in terza

Risultato che sta stretto alla formazione di Mr. De Martino

Finisce in parità la gara dell’esordio assoluto per lo Stornarella Calcio, che al debutto nel campionato di Terza Categoria impatta 2-2 al Comunale Scirea di Stornarella contro la Virtus Castelluccio. Un risultato che sta stretto alla compagine di Mr.Pino De Martino, passata in vantaggio nella prima frazione grazie ad un gol di Maurizio Cappiello, ma con gli ospiti che nella ripresa nel giro di pochi minuti ribaltano la gara, nel finale è di nuovo Cappiello ad andare in rete, trasformando un calcio di rigore, nei minuti finali poi il palo colpito da Marino Carchia che avrebbe potuto regalare i tre punti alla formazione bianco azzurra. Soddisfazione comunque a fine gara per la dirigenza stornarellese, che ha bagnato questo esordio assoluto con una buona cornice di pubblico, settimana prossima nuovo impegno casalingo contro il Sant’Agata, per via dell’indisponibilità dell’impianto di gioco degli ospiti, con la possibilità di conquistare la prima vittoria assoluta per la neonata società.

Luca Caporale

L’Ostuni batte il Manduria 2-1

L’Ostuni vince 2-1 e aggancia in classifica a 7 punti il Lizzano e il San Vito

Dopo la vittoria a tavolino, arrivano i primi tre punti sul campo. L’Ostuni del presidente Antonio Molentino e di mister Antonio Ciraci, supera 2-1 il Manduria e aggancia in classifica a 7 punti ilLizzano e il San Vito.

Partono benissimo i padroni di casa, che dopo appena centoventi secondo passano invantaggioGennari suggerisce dalla destra, Scarciglia si inserisce con i tempi giusti e di testa fa l’1-0. Al 34’  Mancuso calibra male la misura del retropassaggio, ne approfitta Schiavone che si fionda sulla palla e sigla la rete del pareggio. Occasione simile al 9’ del secondo tempo, difesa del Manduria in panne e ne approfitta ancora una volta Schiavone che piazza la sua doppietta personale.

L’Ostuni si porta a casa tre punti preziosi in vista del prossimo impegno casalingo contro il Fasano.

MANDURIA – OSTUNI 1-2
RETI
: 2’pt Scarciglia (M), 34’pt e 4’st Schiaone (O)

MANDURIA: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario (40′ st Mero), Calò, Mancuso, Riezzo (8′ st De Pascalis), Arcadio (35′ st Quaranta), Scarciglia, Gennari, Tripaldi. A disposizione: Di Giacomo, Piccione, De Gaetani, De Nitto. Allenatore: Cosma

OSTUNI: Comes, Messina, Cito, Pace, Carruezzo, Mignone, Parisi, Dialessio, Schiavone (49’ st Palmisano), Galetti (30′ st Candita), Di Cesaria (1′ st Galasso). A disposizione:Magazzino, Recchia, Lanzillotti, Montanaro. Allenatore: Ciraci

Arbitro: Nasca di Bari
Note: ammoniti: al 22′ pt Pace, 7′ st Arcadio, 10′ st Dialessio, 25′ st Messina, 34′ st Scarciglia, 38′ st Cito. Espulsi: all’11 st Mancuso e Galasso, 46′ st Messina per somma di ammonizioni, 47′ st mister Ciraci, 48′ st Riezzo direttamente dalla panchina

Flavio Cellie – ostuninotizie

Video Sintesi Nuova Molfetta – Canosa 1-1

Il Canosa conquista un pareggio in nove. Ancora un arbitraggio insufficiente Nuova Molfetta 1983 – A.S.D.Canosa 1-1

Nuova Molfetta 1983: Colagrande, Piergiovanni, Petruzzelli, Favia, Zaccheo(dal 4’ s.t. Costanza), Solimini, Belcore(dal 33’s.t.Tarantino), Foggetti, Pizzuto(dal 44’s.t. Zaccaro), Romito, Balenzano. A disposizione:Caravelli, Fariello, Iurlo L., Ruggiero. Allenatore: Ciccio Mongelli

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Abruzzese A., Losito, Polichetti, Coppola(dal 12’s.t. Abruzzese V.), Cellamaro, Ardito(dal 22’ s.t. Caputo), Lombardi, Palmitessa (dal 33’ s.t. Nesta). A disposizione:De Blasio, Curci, Fusiello, Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Alessandro Salvo della Sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Valentino Palazzo e Francesco De Pace della Sezione di Lecce

Reti: 1’Solimini, 28’ Palmitessa Ammoniti:Camerino, Dattoli, Abruzzese A.,Zaccheo, Polichetti, Pizzuto,Lombardi Espulsi: 36’ p.t.Abruzzese A., 11’s.t. Losito, 38’s.t.Tarantino

Video a cura di Sabino Mazzarella

Nuova Molfetta – Canosa 1-1

Pronti via e la partita al 1’ minuto di gioco vede protagonista  il Modugno con Solimini che pesca il jolly con un tiro da fuori area e passa in vantaggio. Il Canosa accusa il colpo ricevuto ed infatti nei primi minuti di gioco i padroni di casa sui calci piazzati si rendono più volte pericolosi. Successivamente il Canosa con calma appare sempre più sicuro e determinato sfiorando più volte la rete del pareggio. Nel frattempo l’arbitro inizia ad ammonire i giocatori rossoblu, per falli di gioco normali o per proteste. Ma al 28’ minuto Palmitessa recupera palla, entra in area dal lato sinistro e segna il gol del meritato pareggio. Purtroppo, al 36’ l’arbitro decide di diventare protagonista in negativo ed espelle A. Abruzzese per doppia ammonizione.

Nel secondo tempo, seppur in dieci, è sempre il Canosa a gestire la palla, ma al 54’ viene cacciato con il rosso diretto il capitano dei rossoblu Losito, per proteste. Da quel momento  il Modugno cerca di approfittare della doppia superiorità numerica, ma nella realtà dei fatti non riesce mai a preoccupare il portiere canosino Camerino. Infine  da segnalare a cinque minuti dal termine l’espulsione di un calciatore del Modugno per gioco falloso.

Termina la gara ed il Canosa porta a casa un punto che vale oro ed un plauso va a tutti i calciatori scesi in campo guidati dal mister Scaringella, perché con la loro grinta, con la rabbia e con il cuore sono riusciti a portare a casa il meritato punto.

Buona la prima per la nuova dirigenza del Canosa calcio guidata dalla neo Presidentessa Liliana Vitrani che ha visto una squadra desiderosa di far bene e di stupire tutti.

Giuseppe S. Tedeschi

Al “De Luca Resta”, il Real Noci travolge il Giovinazzo per 5-0

 Goleada biancoverde che, con questa vittoria, si porta in piena zona playoff ed esce dal campo senza subire gol.

La partita è un monologo nocese, con i padroni di casa che rompono gli equilibri dopo soli 5’ su rigore, per un fallo di mano, in area, di Losappio. Dal dischetto, Salvati non sbaglia e sigla il vantaggio dei suoi. Passano altri 5’ prima del raddoppio che porta ancora la firma di Salvati che, dalla sinistra, sul filo del fuorigioco, mette il pallone sul secondo palo. Doppietta per il numero nove biancoverde che, con questo gol, si laurea capocannoniere. Gli uomini di De Bellis subiscono il gioco nocese ma non riescono a reagire. È un Real Noci affamato che continua ad attaccare e, al 37’, trova il gol del 3-0 che potrebbe chiudere la partita: il giovane Salatino raccoglie un lancio lungo, si aggiusta il pallone con la testa e scarica un potente sinistro sul secondo palo, imprendibile dall’estremo difensore ospite.

Nella ripresa, la musica non cambia con il Giovinazzo Calcio troppo rinunciatario e il Real Noci mai sazio che, al 17’, cala il poker con un’inzuccata di Colella, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Con il risultato al sicuro, la compagine biancoverde gioca senza affanni e senza pressione. Le emozioni, in questo match, non sono finite. Nell’ultimo quarto d’ora, Palasciano viene atterrato in area e l’arbitro assegna il secondo rigore del match. Dagli undici metri, Recchia D. spiazza il portiere e segna la cinquina biancoverde. Mister Ricci manda in campo D’onghia, al suo rientro dopo un lungo infortunio. A pochi minuti dal termine, è proprio il neo entrato a regalare l’ultimo brivido della partita con un gol che l’arbitro non convalida.

Netta vittoria del Real Noci che, dopo un inizio di stagione poco convincente, inizia a trovare continuità di risultati. 

REAL NOCI – GIOVINAZZO CALCIO: 5-0

Reti: 5’pt. Salvati (R), 10’pt. Salvati, 37’pt. Salatino, 17’st. Colella, 80’st. Recchia D. (R)

Real Noci: Netti, Lucia, Mangini A., Lippolis, Faccitondo, Clementini, Salatino (Sansonetti), Palasciano, Salvati (Recchia D.), Laera, Colella (D’onghia). A disposizione: Donatelli, Matarrese, Fortunato, Recchia A.. All. Ricci

Giovinazzo Calcio: Mongelli (Terlizzi), Losappio, Carofiglio, Desimini, Facchini, Vernice, Colella (Capriati), Marzella (Cittadino), Leonetti, Marzolla, Giovannielli. A disposizione: Rosselli, Mongelli, Sisto, Minervini. All. De Belli.

Arbitro: Giuseppe Doronzo (Barletta)

Assistenti: Antonio Conte – Alessandro Scrima (Taranto)

Note: Ammoniti: Lucia, Faccitondo, Palasciano, Recchia D. (RN) – Leonetti, Losappio (G)

Emanuela Miraglia

Nemmeno l’Apricena sfugge alla legge del “Monterisi”

L’Audace Cerignola, capolista indiscussa del campionato di Promozione, supera la Madre Pietra con una doppietta di Lasalandra, maturata nel primo tempo. Una gara che si presentava proibitiva alla vigilia, ma che gli uomini di Mimmo hanno interpretato bene, colpendo anche tre legni nel secondo tempo. L’avvio è di marca ospite: Salerno, pescato da un lancio di Valente, ha una ghiotta occasione dal limite dopo 3 minuti. Invece di calciare con forza appoggia una conclusione debole a Marinaro. Il vantaggio dell’Audace arriva al 17’ con gli ospiti momentaneamente in dieci per l’infortunio di Cercone, patito in uno scontro con Dipasquale., Lasalandra viene pescato in area da Russo e di testa supera Longo. Cercone esce in barella, tra gli applausi del “Montersi”, lasciando il campo a Melchionda. Al 25’ Mastromatteo ferma al limite un’incursione gialloblu. Per l’arbitro c’è azione fallosa. Lasalandra batte una punizione a giro che si infila dove Longo non può arrivare. Nella ripresa Mimmo inserisce subito Urbano per D’Errico, passando a tre punte. Al 51’ Valente salva sulla linea una conclusione di Colucci liberato fortunosamente in area da una sforbiciata di Lasalandra, diretta verso la porta, che si trasforma in assist.
Da questo punto in poi la Madre Pietra prende in mano le redini della gara, sfiorando tre volte il gol. Al 13’ Mastromatteo riprende una respinta da corner e scaglia un bolide dai 25 metri che si stampa sulla parte alta della traversa. Due minuti dopo Salerno, su punizione dal limite, scheggia l’incrocio dei pali a Marinaro battuto. Pochi minuti ancora e capitan Mastromatteo si esibisce in un altro tiro fotocopia del precedente con lo stesso esito: traversa piena. Le tre scosse risvegliano l’Audace che torna in avanti con un diagonale insidioso di Dipasquale. Al 35’ è invece Monopoli ad impensierire Longo, bravo a respingere. A cinque dal termine Di Pasquale e Grieco si scontrano con il primo che riporta una ferita al naso. Si riprende dopo cinque minuti con altre due occasioni per la Madrepietra. Il solito Mastromatteo sfiora il palo con la terza conclusione dalla distanza al 90’. Al 93’ Salerno viene pescato in area da una punizione e di testa manda di pochissimo alto. L’Apricena non sfigura, ma ora, per non perdere contatto con la parte sinistra della classifica, occorre riprendere la marcia e fare bottino pieno già dalla prossima gara casalinga contro il Bitritto.

 

Audace Cerignola: Marinaro, Grimaldi, Colucci S., Ciano, Colangione, Russo (Monopoli 55’), Grieco Giuseppe, Schiavone, Dipasquale, Lasalandra (74’ Pensa), Amoruso F. (88’ Grieco Gabriele). A disposizione: Vurchio, Amoruso Daniele, Borrelli, Matera. Allenatore: Massimo Gallo.

Madre Pietra Apricena: Longo, Valente (Scarano 68’), Villani, Piano, Ceccone (Melchionda 18’), Fiorentino, D’Errico (Urbano 45’), Mastromatteo, Salerno, Quitadamo, Potenza. A disposizione: Ruggiero, Campobasso, Faienza, Pasquandrea. Allenatore: Michele Mimmo.