Archive 03/12/2015

Fasano subito in campo per cancellare la sconfitta di domenica

Oggi al “Vito Curlo” arriva il Manduria, squadra che milita nello stesso girone di campionato dei biancoazzurri, per la partita di andata dei quarti di Coppa Italia di Promozione Pugliese.
Il Fasano arriva a questa sfida dopo aver superato l’Ostuni ai sedicesimi e il Carovigno agli ottavi.
Quest’ultima doppia sfida decisa grazie al goal di Brescia nell’ultimo minuto di recupero durante la partita di ritorno.
I bianco verdi tarantino hanno, invece, dovuto superare senza grosse difficoltà prima il Lizzano e successivamente agli ottavi il Real San Giorgio restando imbattute nelle due doppie sfide.
Certa per mister Laterza l’assenza di Graziano Pistoia squalificato a cui si aggiunge per infortunio l’assenza di Nicolas Pugliese: con quest’ultimo uscito malconcio dall’ultima sfida in campionato.
Ritornano dunque disponibili Massimo e Nicola Ancona; entrambi fuori per infortunio contro il Leverano.
Calcio d’inizio alle 14:30.
Dirigerà l’incontro il signor Domenico Leone di Barletta.

Lo Sporting Ordona chiamato all’impresa contro la corazzata Audace Cerignola.

Oggi Andata dei Quarti di Coppa ad Ordona

Per molte ad inizio stagione Audace Cerignola e Sporting Ordona sarebbero state le regine del campionato di Promozione, se da un lato gli ofantini hanno confermato il pronostico, migliorando anche le più rosee aspettative, dall’altro lo Sporting del presidente Tarantino non ha mantenuto fede alle speranze riposte da molti. Per questo la gara di andata dei Quarti di Finale di Coppa Puglia di Promozione, potrebbe rappresentare una occasione per riscattare una partenza di stagione non proprio esaltante. Lo sa bene il tecnico dei cerignolani Gallo, che non si fida della formazione rossoblu, chiedendo ai suoi massimo impegno, grande attesa anche in casa Sporting Ordona, con Mr. Matteo Zito che si dice ottimista in vista dell’impegno, con i rossoblu smaniosi di raddrizzare una stagione nata non al meglio delle aspettative. Sarà una gara particolare anche per l’estroso Maurizio Piscopo, ex della contesa, protagonista tre stagioni fà della cavalcata che portò i gialloblu alla finale della Coppa Italia di Eccellenza, con il sogno Serie D sfumato nei minuti di recupero della finale di Rieti. Interessante sfida tra bomber con da una parte Lasalandra e Di Pasquale e dall’altra il capocannoniere Fabio D’Introno e la spalla Sabino Terrone. Una gara molto interessante che rappresenta il piatto forte dei quarti di coppa, una manifestazione da non sottovalutare di certo, perchè la vincitrice conquista il diritto al ripescaggio in Eccellenza, e arrivati a questo punto entrambe vorranno andare avanti. Fischio d’inizio al comunale di Ordona fissato per le 14:30, gli highlights su 5 Reali Siti Web Tv.

Luca Caporale

Castellaneta, due rinforzi per mister Lippolis. Ecco chi sono

Col mercato aperto è iniziato il lavoro di Alfredo Piarulli come nuovo Ds del Castellaneta. La squadra biancorossa, al momento, naviga in una situazione di classifica non proprio ottimale e urgono rinforzi per cercare la risalita.

Nell’ottica di rinforzare la rosa a disposizione di mister Lippolis, l’ex Ds del Mola ha ingaggiato due calciatori: si tratta del difensore centrale ex Ostuni Michele Lorusso (classe 1994) e del centrocampista ex Mola Marco Savino (classe 1997) che andrà a rimpolpare il reparto under.

ANTONIO GENCHI 

Bitonto, ecco il primo colpo di mercato. In attacco arriva….

Il primo colpo di questo mercato invernale (che si è aperto ufficialmente il 1 dicembre) lo mette a segno il Bitonto.

La squadra neroverde, tramite un comunicato, ha ufficializzato l’ingaggio di Gennaro Manzari. Manzari, attaccante classe 1985 viene dalla prima metà di stagione giocata con la maglia della Sudest. L’attaccante, ex Trani, va a rinforzare il pacchetto offensivo bitontino che può già contare su Nando Terrone, Pignatta, Cannone e Roselli.

Sulla pagina facebook della società neroverde è stata pubblicata la foto della firma dell’attaccante sul contratto e le prime dichiarazioni di Manzari in neroverde: “Vengo da un’esperienza come quella alla sudest, contornata da qualche acciacco fisico ma non di grave entità e con qualche problema di natura non tattica . Ora però ho il dovere e il piacere di pensare in nero verde . So quanto questa piazza sia esigente e calda, ed è proprio quel tipo di piazza che mi esalta . Conosco già qualche mio nuovo compagno. Chi come Fabio Campanella, per aver avuto vita dura con lui quando ci siamo incrociati da avversario, e chi come Cannone, per aver giocato insieme già lo scorso anno ed averne apprezzato le doti tecniche.
Non sono il tipo che fa promesse, però voglio dire ai tifosi che io ci sono, e che non vedo l’ora di cominciare a fare bene con questa maglia addosso”. 

ANTONIO GENCHI 

Manfredonia, un k.o. che fa riflettere

Una giornata storta, ci piace definirla così la debacle casalinga nel derby con il San Severo. Il filotto di 6 risultati utili consecutivi è stato bruscamente interrotto da una prestazione spettrale condita da madornali errori tattici e tecnici. A cominciare dalle discutibili scelte tecniche e strategiche di mister Vadacca, per finire con la palese svogliatezza e la scarsa consistenza di chi è sceso in campo. Quattro sberle che devono essere da sprone a tutti, dal mister all’ultima delle riserve.
All’orizzonte la difficile trasferta di Torre del Greco, ma confidiamo nello spirito di rivalsa dei biancocelesti.

Stefano Favale

Eccellenza, il Giudice Sportivo accoglie il ricorso del Gravina. Vittoria a tavolino col Barletta

La notizia era già nell’aria ed oggi è arrivato anche il crisma dell’ufficialità. Il Giudice Sportivo ha accolto il reclamo del Gravina in merito alla gara Barletta-Gravina del 6 ottobre 2015.

La gara, valida per la 6° giornata di campionato, finì 1-1 ma la società gialloblù fece subito reclamo per la presenza in campo di Piazzolla che doveva ancora scontare una squalifica risalente al campionato berretti.

Dopo quasi 2 mesi, il Giudice Sportivo ha dato ragione al Gravina assegnando lo 0-3 e di conseguenza aggiungendo due punti in classifica (Rana e compagni volano a quota 32) mentre la squadra di Pizzulli scende a 23 punti.

ANTONIO GENCHI 

Marcatori Promozione A: triplo Lasalandra ma in testa c’è D’Introno

26 le reti realizzate nel dodicesimo turno del campionato di Promozione girone A.
Doppietta e vetta solitaria a quota 9 per Fabio D’Introno dello Sporting Ordona.
Il suo immediato inseguitore diventa Lasalandra dell’Audace Cerignola. Per lui una tripletta che lo porta a quota 8 reti segnate.
Sale a 7 anche il suo compagno di squadra, Morra, in compagnia di Ardino della Fortis Altamura, autore di una tripletta.
Sesta marcatura per Gianni Colella del Real Noci.
Salgono a 5: Onofrio Colella della Rutiglianese, Marsico della Fortis Altamura e Zonno della Virtus Bitritto.
Doppietta e salita a 4 per Marco Monopoli dell’Audace Cerignola così come Ramunno del San Marco, mentre sale a 3 Scarano del Madre Pietra Apricena.
Seconda marcatura stagionale per Caputo del Canosa.
Prima rete in campionato per i vari: Cormio, Michielli, Lops, Pensa, Loiudice, Stringano, Daddiego e Leonetti.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

9. D’Introno (Sporting Ordona)
8. Lasalandra (Audace Cerignola)
7. Ardino (Fortis Altamura), Bozzi (Virtus Bitritto), Morra (Audace Cerignola) e Salvati (Real Noci)
6. Caggianelli (Ascoli Satriano), Gianni Colella (Real Noci) e Salerno (Madre Pietra Apricena)

Alessandro Polichetti

Serie D Girone H: il giudice sportivo

Serie D Girone H:
Allenatori:
2 gare Fattori (Aprilia) Zeppetella (Aprilia) Calabro (Virtus Francavilla Calcio)
1 gara Gargiulo (Az Picerno) Vadacca (Manfredonia Calcio)
Calciatori:
1 gara Itri (Az Picerno) Alfano (Calcio Pomigliano) La Porta (Manfredonia Calcio) Oretti (Potenza Calcio) Simeri (Potenza Calcio) Mustone (San Severo) Pastore (Torrecuso Calcio) Manzo (Turris Calcio) De Toma (Virtus Francavilla Calcio)

La convincente vittoria del Racale ha rilanciato i biancazzurri

La convincente vittoria del Racale contro il Maglie ha rilanciato i biancazzurri. Il tecnico Graziano Tartaglia: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi che hanno disputato una grande gara e vinto con merito contro una squadra di valore. E’ bene ricordare che la squadra non perde da undici turni. Forse abbiamo pagato oltremodo la mancanza di una prima punta, alla luce degli infortuni di Cresta e Piumetto, ma chi è sceso in campo ha dato sempre il massimo. Chiunque ha visto la gara credo possa dire che avremmo meritato il vantaggio già nei primi 45′ di gioco. Il gol di Galati a inizio ripresa è stato il giusto premio ai nostri impegni”.

Mister Tartaglia poi taglia corto su chi invita i biancazzurri, alla luce della buona posizione in classifica, ad osare un piazzamento nei piani alti: “Mai dimenticare che il nostro obiettivo è lasalvezza. E’ quello lo scudetto del Racale”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano – Galatone: Francesco Magnolo, descrive l’andamento della contesa

Pareggio per 2-2 nel derby salentino fra Uggiano e Galatone. Il difensore dei padroni di casa, Francesco Magnolo, descrive l’andamento della contesa: “Ai punti meritavamo qualcosa in più noi, ma il calcio è questo. Accettiamo il pareggio e voltiamo pagina in vista della prossima gara. Al cospetto di una formazione di valore come quella allenata da mister Cristian Cimarelli, siamo riusciti a ribaltare lo svantaggio iniziale, prima di essere raggiunti su azione da palla da fermo”.

“A inizio ripresa – prosegue il difensore dell’Uggiano – l’arbitro ha annullato per un presuntofuorigioco un gol a Ciriolo. E ancora, sui titoli di coda del match, non ha sanzionato con ilcalcio di rigore un fallo in area avversaria su Luca Bianco. Domenica prossima andremo su un campo difficile come quello di San Giorgio. L’obiettivo – conclude Magnolo – è quello di portare a casa un risultato positivo”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone: Pierandrea Rollo commenta così il pareggio dei suoi

Un suo gol ha sbloccato l’incontro fra Uggiano e Galatone. Pierandrea Rollo, attaccante giallorosso, commenta così il pareggio dei suoi: “Non ci arrendiamo mai e lo abbiamo dimostrato anche ad Uggiano. Ho sbloccato il risultato dopo una pregevole azione che ha coinvolto tutto il reparto avanzato. Purtroppo, però, non siamo riusciti ad andare al riposo sull’1-0 in nostro favore, in quanto siamo stati riacciuffati immediatamente”.

“Noi abbiamo avuto la forza – afferma Rollo – di risalire la china con grande caparbietà. Con il 2-2 ottenuto domenica scorsa, abbiamo portato a quota sette la striscia di risultati utili di fila. Ora speriamo di tornare quanto prima al successo, dopo quattro pareggi consecutivi, magari già domenica prossima, quando saremo impegnati in casa contro il Racale, che però avrà il morale a mille – conclude Rollo – per aver travolto il Maglie“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Prima Categoria: Audace Barletta forza 4, Real Bat ancora k.o.

Giornata agrodolce per le due formazioni barlettane

L’Audace torna a vincere dopo quasi un mese, il Real Bat incassa la terza sconfitta consecutiva. Sono questi i verdetti per le due squadre barlettane al termine della 9^ giornata del campionato di Prima Categoria (girone A) che ha visto l’Audace Barletta battere 4-2 al “Manzi-Chiapulin” gli Ultrattivi Altamura e il Real Bat perdere per 3-2 a Bitritto contro il Barium

AUDACE BARLETTA-ULTRATTIVI 4-2
Bella vittoria per la squadra di mister Filomeno dopo 3 gare senza successi. Il match viene vinto da Gerundini e compagni grazie ad un primo tempo giocato alla grande. Al 15′ l’Audace è già in vantaggio grazie a Curci, 10 minuti dopo arriva il 2-0 con un calcio di rigore trasformato da Porcelluzzi ed al 35′ arriva il tris ad opera di Binetti. Prima della fine del primo tempo, Campanelli accorcia le distanze tenendo vivi gli ospiti. Nella ripresa però continua il dominio dei padroni di casa che chiudono il match ancora con Binetti al 65′. Il secondo gol di Campanelli all’84’, fissa il rislutato sul 4-2 finale.

AUDACE BARLETTA: Torre, Musti A., Spinazzola, Quinto, Cavaliere, Lanotte, Curci (Adesso), Porceluzzi, Ricco, Binetti (Crudo), Gerundini (Barile). All. Filomeno
ULTRATTIVI: Quaratino (Fineo), Maino, Francia, Laurieri, Vitale, Cannito (Stazione), Campanelli, Rifino, Bruscella (Di Gennaro), Basile, Dilerma. All. Carlucci
MARCATORI: 15′ Curci (A), 25′ rig. Porcelluzzi (A), 35′ e 65′ Binetti (A), 40′ e 84′ Campanelli (U)

BARIUM-REAL BAT 3-2
Meno pesante degli ultimi due ma pur sempre una sconfitta. Dopo i ko contro Omnia Bitonto e Corato, il Real Bat perde per la terza gara di fila, questa volta sul campo del Barium. La gara vede i biancorossoblù partire nel migliore dei modi e portarsi in vantaggio al minuto 24′ con Maffeo. La risposta del Barium arriva al 38′ e porta la firma di Rinaldi. Il finale del primo tempo è ad appannaggio dei padroni di casa ed al 44′ arriva anche il 2-1, sempre a firma di Rinaldi. Nella ripresa il Real Bat prova a recuperare la gara ma ancora Rinaldi va a siglare la personale tripletta ed il 3-1 Barium quando il cronometro segna il minuto 60′. A questo punto la squadra di mister Tanzi potrebbe mollare ma non lo fa ed all’82’ accorcia le distanze con F. Diterlizzi su calcio di rigore. Nei minuti finali, il Real Bat ci prova ma senza successo, finisce 3-2.

BARIUM: Iacobellis (74′ Niviera), Lafronza, Danza A., Maggi, Silvestri, Micunco, Abbinante (67′ Insalata), Belviso, Lanave, Rinaldi, Danza G. (53′ De Carne) A disp: Tisti, Ricci, Cianci, Fresa. In panchina il dirigente Marvulli
REAL BAT: Pinto (43′ Simone), Diterlizzi A., Landini, Impera (82′ Piccolo), Maffeo, Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Spadaro, Laluce, Patimo (65′ Lamberti). A disp: Di Tria, Piazzolla, Filannino G., Capuano. All: Tanzi
MARCATORI: Rinaldi (B) al 38′, 44′ e 60′, Maffeo (R) al 24′, Diterlizzi F. rig. (R) all’82’.
NOTE: Ammoniti: Silvestri, Abbinante, Lanave, Insalata (B); Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Spadaro (R).

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva.it

Pari fortunoso del San Marco contro l’Apricena

Il big match della 12esima giornata in Promozione metteva di fronte la Madre Pietra Apricena di mister Michele Mimmo (che domenica ha tagliato il traguardo delle 500 panchine) e la rivelazione di questo torneo, la matricola terribile A.S.D. San Marco, seconda, dietro solo alla corazzata Audace Cerignola. L’uno a uno finale è il classico risultato che non sta bene a nessuno, specie ai padroni di casa che una volta sotto al 12esimo del primo tempo (gol di Ramunno su uscita sbagliata di Longo) hanno letteralmente ingabbiato gli ospiti nella loro metà campo per tutto il resto della gara. Tremano ancora, infatti, i legni della porta del “Ricciardelli” di San Severo difesa dall’ottimo Michelangelo Marchitto che prima è fortunato nel deviare sul palo una conclusione ravvicinata e poi bravo a smanacciare, sull’altro palo, un colpo di testa scaturito da un calcio d’angolo dei padroni di casa. Si chiudeva così un primo tempo in cui l’Apricena faceva di tutto per andare negli spogliatoi quantomeno sul pareggio, con l’A.S.D. San Marco letteralmente sparita dal campo dopo il vantaggio iniziale.

E chi pensava di aver visto l’incredibile nella prima frazione di gioco, ha dovuto ricredersi nella ripresa, che sul leit motiv dei primi 45 minuti si apriva sempre con i padroni di casa alla disperata ricerca del pareggio con un forcing asfissiante che produceva altre due clamorose palle gol: la prima, e più clamorosa, era il tiro dagli undici metri calciato alle stelle da bomber Salerno, la seconda, altrettanto ghiotta, era la traversa da zero metri colpita dallo stesso numero 9 apricenese. Dopo tre legni e un rigore sbagliato, il risultato sembrava ormai scritto, ma a tempo ormai scaduto venivano giustamente premiati gli sforzi, lunghi novanta minuti, dei padroni di casa che raggiungevano il meritato pareggio grazie al subentrato Scaranoche da lì proprio non poteva sbagliare. Da segnalare, poco prima dell’uno a uno, l’espulsione (ingiusta) del terzino ospite Ianzano per un “normale” fallo a metà campo, così come iniqua e discordante ci è sembrata la gestione dei cartellini gialli da parte del direttore di gara.

Come anticipato, un risultato che non soddisfa nessuno: beffati a tempo scaduto gli ospiti che già si sfregavano le mani vedendo lì, a pochi istanti e quasi toccando con mano, il colpaccio, ma che devono fare assolutamente mea culpa per essersi dileguati dal campo dopo il vantaggio iniziale. Ancor più insoddisfatti e arrabbiati, i padroni di casa, vista la mole di gioco e di (clamorose) palle-gol gettate all’ortiche, che rispecchiano l’altrettanto “sfortunata” classifica che si ritrovano, essendo stata quella di domenica la fotocopia esatta di altre partite in cui i ragazzi di mister Mimmo avrebbero strameritato di vincere.

Felice La Riccia – sanmarcoinlamis.eu

Tricase: Giuseppe Branà spiega le ragioni del ko

Il Tricase esce sconfitto per 2-0 da Ostuni. L’allenatore rossoblu, Giuseppe Branà, spiega le ragioni del ko: “Non cerchiamo alibi. Abbiamo perso meritatamente. Se non scendiamo in campo con quella sana cattiveria che ci caratterizza, non possiamo assolutamente pensare di avere ragione dei nostri avversari. Ad Ostuni abbiamo dimenticato le nostre caratteristiche tecniche, tattiche e di volontà nello spogliatoio”.

“Eravamo in emergenza di uomini – prosegue Branà – ma guai se queste emergenze dovessero diventare un alibi per tutti noi, per me allenatore e per ognuno dei miei ragazzi. Perché se ciò dovesse accadere allora ammonisco che potremmo andare incontro – conclude il tecnico del Tricase – ad altri risultati negativi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Sammarco ad un passo dall’impresa contro la capolista

che, già immolata sul tavolo sacrificale alla vigilia del match con la capolista ed imbattutaOmnia Bitonto (8 vittorie su 8 fino ad adesso), ha dato letteralmente filo da torcere agli ospiti e se non fosse per quei cinque minuti finali di pura follia avrebbe portato a casa addirittura l’intera posta. Polisportiva che come spesso capitato in questa stagione andava sotto nel risultato, ma poi mister Di Lullo azzeccava il classico cambio inserendo Michele De Cata (fermo ai box da più di un mese per noie muscolari) alla mezzora di gioco, l’attaccante Granata si rendeva subito pericoloso con diverse sortite offensive ed era proprio lui a firmare il rigore del sorpasso dopo che Gaggiano aveva riportato la situazione in parità. Poi i cinque minuti di cui sopra che hanno portato gli ospiti al 93esimo e al 95esimo a ribaltare nuovamente il risultato e a firmare la nona vittoria su altrettante partite giocate. Su quello successo poi fuori dal campo (scaramucce fra i tifosi) stendiamo un velo pietoso e lasciamo che i Carabinieri, prontamente intervenuti sul posto a sedare gli animi, facciano le loro indagini.

In queste ultime ore sembra successo qualcosa di clamoroso anche dal punto di vista societario, come interpretabile dalla pagina Facebook ufficiale dellaprima, storica e più importante squadra di San Marco in Lamis, dove si legge che il mister Nicola Di Lullo sarebbe stato messo alla porta. Eventuali aggiornamenti sul caso nei prossimi giorni, non appena avremo notizie certe sull’evolversi della situazione.

Felice La Riccia – sanmarcoinlamis.eu

Unione Calcio, Ragno: “Contento per il gol ma soprattutto per la vittoria”

Il centrocampista azzurro, autore della rete del vantaggio nel match contro il Casarano, si sofferma sull’analisi della vittoriosa sfida al cospetto dei salentini. “La squadra ha disputato un’ottima gara – dice -. Ora la concentrazione si sposta su altri due impegni cruciali”

La prestigiosa vittoria interna contro il Casarano ha consentito all’Unione Calcio di allungare a 3 la striscia di risultati utili consecutivi, nonché di agganciare il Barletta al terzo posto in graduatoria (24 punti). “Un successo importante – afferma il centrocampista azzurro Leo Ragno -, ottenuto al cospetto di una compagine tra le più attrezzate. Nonostante stiano attraversando un momento difficile, i salentini hanno dimostrato il loro valore. Noi, dal canto nostro, ci siamo resi protagonisti di un’ottima gara, dando continuità alle recenti buone prestazioni. Sono contento di aver sbloccato il punteggio (seconda marcatura in campionato, nda), ma soprattutto di aver contribuito ad una vittoria di spessore”.

L’impegno contro il Casarano si colloca in un vero e proprio tour de force che vedrà gli azzurri rifiatare questa settimana, dopo gli ultimi ravvicinati impegni, prima di continuare il personale duello con i gialloblu del Gravina, prossimi avversari in campionato ed in Coppa Italia. “Sono le gare più belle da giocare – continua Ragno – sebbene sappiamo che avremo di fronte una compagine di livello. In campionato ci attenderà un Gravina voglioso di riscatto, dopo lo stop incamerato a Novoli (3-1) e che proverà a difendere il primato in graduatoria dall’assalto del Vieste. Per la gara di Coppa Italia, invece, i gialloblu potranno recarsi al “Ventura” (giovedì 10 dicembre, nda) forti della vittoria nel match d’andata, ma noi daremo il massimo per far bene in entrambe le sfide. Abbiamo la fortuna di avere a disposizione una rosa ampia e composta da ragazzi capaci di dare un contributo notevole nel momento in cui sono chiamati in causa”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Apricena: in pieno recupero Scarano riacciuffa il San Marco

Emozioni fino allo scadere nel derby tra la Madre Pietra Apricena e l’A.s.d San Marco. Una gara attesa, specie in casa blugranata, con gli uomini di Mimmo chiamati a riscattare la brutta sconfitta di Modugno.
Una partita maschia, combattuta, che alla fine premia la caparbietà dell’Apricena, giunta al pareggio allo scadere dopo aver colpito tre legni e aver sciupato con Salerno (secondo penalty consecutivo sbagliato) un calcio di rigore a venti minuti dalla fine, in una fase di gara in cui l’Apricena aveva messo alle corde il San Marco. Prima del fischio d’inizio la Madre Pietra ha voluto salutare un amico in difficoltà, indossando delle maglie componenti la scritta “Forza Pietro”. Pronti via ed è già vantaggio ospite: una punizione dalla tre quarti è letta ancora una volta male da Longo che, dopo l’errore di domenica scorsa, sbaglia il tempo d’uscita e consente a Ramunno di colpire di testa e realizzare l’uno a zero. L’Apricena si butta in avanti alla ricerca del pareggio, ma la fretta e la frenesia di raddrizzare la partita non consente lo sviluppo di trame di gioco efficaci. I padroni di casa aumentano la pressione e tra il 25’ e la mezz’ora vanno vicinissimi al pareggio. Quitadamo, dopo una insistita azione in area, colpisce un clamoroso palo a un metro dalla linea di porta, con una conclusione volante di sinistro. Pochi minuti dopo un calcio d’angolo battuto teso da Piano viene deviato di testa da Urbano con Marchitto bravissimo a deviare sul palo.
Nella ripresa aumenta la pressione della Madre Pietra e l’occasione più ghiotta arriva a un quarto d’ora dalla fine. Quitadamo fa pressione su Marchitto sulla linea di fondo. Il giovane portiere si fa rubare la palla e stende il numero dieci rossoblu. Rigore solare che Salerno spedisce però in curva, proprio sotto al nutrito gruppo di tifosi ospiti. L’Apricena insiste, forte anche delle accelerazioni di Scarano, entrato per Valente e sempre bravo a cambiare il ritmo gara quando aumenta la stanchezza e si allargano le maglie difensive. Da una sua azione arriva l’occasione del riscatto per Salerno, servito al limite dell’area piccola. La conclusione dell’attaccante, però, si stampa sulla traversa. Dall’altra parte ancora Ramunno si rende pericoloso in area, ma Longo è bravo a chiudere sul centravanti. In pieno recupero succede di tutto: il San Marco resta in dieci per l’espulsione diretta di Ianzano reo, secondo l’arbitro, di aver colpito con una gomitata un avversario. E proprio sul gong arriva il meritato pareggio Apricenese. Un lancio da centrocampo viene spizzato di testa da Salerno. La palla arriva a Scarano che appoggia il piattone sinistro alle spalle del portiere per l’uno a uno. Un derby tosto, ma comunque corretto, che ha messo in mostra due belle realtà foggiane in questo sempre più equilibrato (Cerignola a parte) campionato di Promozione.

Taranto, presi De Giorgi e Yeboah

Il Taranto mette a segno due colpi di mercato aggiudicandosi Francesco De Giorgi e David Yeboah.

Il primo, che può ricoprire i ruoli di esterno basso, centrocampista e mezzala, è un giocatore classe 1990, proveniente dal Martina Franca, in cui ha giocato 33 partite e realizzato 1 gol nella scorsa stagione. Per De Giorgi, esperienze tra Serie D e Lega Pro con le maglie di Grottaglie, Nardò, Andria e Chieti, oltre, appunto, al Martina Franca.

David Yeboah, invece, è un’ala classe 1995, che ha militato durante questa stagione nella Turris. Oltre alle apparizioni in maglia biancorossa, il ghanese ha giocato 7 partite in due esperienze tra Savoia e Catanzaro. Grande movimento di mercato del Taranto, che ha strappato Yeboah ad una squadra con cui sembrava che il giocatore avesse già trovato l’accordo: la Cavese dell’ex presidente degli ionici, Domenico Campitiello.

De Giorgi è al servizio del tecnico rossoblu, Salvatore Campilongo, già da lunedì. Yeboah raggiungerà i suoi nuovi compagni domani mattina.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Castellaneta, in quattro vanno via dal club. In arrivo Chimenti?

Nello spogliatoio dell’Acd Castellaneta è da poco esplosa una polveriera. Il post partita di Vieste, infatti, ha fatto registrare clamorosi addii che sono destinati a creare non pochi grattacapi a mister Lippolis.

Cominciamo da Valerio Lippolis, centrale difensivo e castellanetano doc: delle sue doti sportive ne avevamo parlato quest’estate, senza nascondere però, il suo temperamento che già in passato aveva sancito rotture anticipate con il sodalizio del presidente Guida. Lippolis, reduce da 2 panchine consecutive, ieri sera ha avuto un incontro con mister e dirigenti, ricevendo il consenso verbale di prendere altre strade sfruttando la finestra invernale di mercato appena aperta.

Chi invece l’ha già sfruttata, sposando la Sudest Locorotondo è l’attaccante Niccolò Greco: anche per lui sono pesate le ultime “bocciature” domenicali a discapito di Mianulli e Mastrangelo; Greco non ci ha pensato due volte a fare le valigie.

A salutare, poi, sarebbero anche gli under classe 1997 e 1998 D’Angelo e Rotunno (destinazione Mola?), mentre si resta in attesa di capire quale sarà il futuro di Daddario (si andrebbe verso la rottura), Somma e Lattaruli.

«Chiarelli e gli altri castellanetani resteranno sicuramente – ha dichiarato a ViViCastellaneta il neo direttore sportivo Piarulli – queste per me sono giornate di fuoco ma troverò il tempo per sedermi con tutti i calciatori e discutere il prosieguo della stagione»

Intanto gli ultimi rumors di mercato vedrebbero il Castellaneta provare a riportare al De Bellis il difensore Armando Chimenti. Una trattativa che Piarulli non ha voluto nascondere: «c’è stato un sondaggio e presto ne faremo un altro. È un giocatore che piace e che farebbe al caso nostro.»

www.vivicastellaneta.it

Team Altamura, vittoria convincente contro il Barletta‏

Bella prestazione della squadra altamurana che si avvicina alla vetta
Bella e convincente vittoria per il Team Altamura che, nel big match del 14° turno del campionato di Eccellenza pugliese, supera per 2 a 1 il Barletta. A dire il vero il risultato sta stretto alla squadra altamurana che, con un pizzico di cattiveria in più, avrebbe potuto ottenere un vittoria più larga.
Con Alfonso Fino in panchina, terzo allenatore in poco più di un terzo in campionato, la squadra altamurana parte timidamente lasciando spazio, alle iniziative del Barletta che al 7′ ci prova conFabiano il cui tiro non crea particolari problemi a Dascalu. Poi, il Team Altamura prende il sopravvento e al 18′ si porta in vantaggio con un perfetto colpo di testa di Di Rito su di un cross pennellato dalla destra da Panarelli. I biancorossi continuano a mantenere il pallino del gioco ma non riescono più ad affondare, almeno fino al 40′ quando ancora Di Rito, dopo una torre di Lacarra, ben imbeccato da Moscelli, da distanza ravvicinata, spara addosso a Dicandia. A pochi secondi dal riposo protagonista sempre l’attaccante argentino che, su cross basso dalla sinistra diLacarra, dall’altezza del dischetto di rigore e in perfetta solitudine, calcia malamente a lato.
Nella ripresa, dopo una manciata di minuti il tecnico del Barletta, Pizzulli, opera una doppia sostituzione che, però, non sortisce gli effetti sperati. La sua squadra, infatti, non riesce a rendersi pericolosa e, anzi, al 12′ l’Altamura potrebbe raddoppiare: palla di Moscelli con il contagiri per Lacarra che, solo contro il portiere, nonostante l’allungo, non ci arriva di un soffio. Il raddoppio arriva lo stesso al 24′: tiro non irresistibile dalla sinistra di Lacarra, Dicandia si fa passare la palla tra le braccia ma, con un guizzo riesce ad allontanarla dalla porta, sulla stessa si fionda Di Ritoche insacca a porta vuota. Passano pochi minuti e Moscelli ha la palla buona per il tris ma il numero dieci altamurano, ben servito in profondità da Lacarra, tira debolmente tra le braccia di Dicandia. A questo punto il Team Altamura tira i remi in barca, non ne approfitta il Barletta che riesce ad accorciare le distanze solo in pieno recupero quando Rizzi, in sospetta posizione di fuorigioco e con la complicità di Dascalu, sigla il gol del definitivo 2 a 1.
Grazie a questa vittoria e ai risultati degli altri campi, delle squadre che la precedevano vince solo il Vieste, il Team Altamura compie un bel balzo in avanti, portandosi a sole sette lunghezza dalla vetta.
Domenica prossima, intanto, partita sulla carta abbastanza facile con la squadra altamurana impegnata a Castellaneta. Vedremo, però, come si presenterà il Team Altamura, dato che martedì si riapre il calciomercato e alcuni giocatori potrebbero salutare la compagnia.

TEAM ALTAMURA – BARLETTA 1922 2-1

TEAM ALTAMURA: Dascalu, Panarelli , Natale (15′ st Radulescu), Amato, Lorusso , Dinielli, Golban, Mancini, Di Rito (39′ st Paun), Moscelli, Lacarra (35′ st Ghita). A disposizione: Geanta, Cannito, Roccotelli, Tragni. Allenatore: Fino.
BARLETTA 1922
: Dicandia, Dipinto, Piazzolla, Zingrillo, Rizzi, Monopoli, Fabiano (5′ st Rizzo), Cantatore, D’Ambrosio (5′ st Gadaleta), Ladogana, Sguera (35′ st Difranesco). A disposizione: Orizzonte, Lacerenza, Cifaratti, Seccia. Allenatore: Pizzulli.
ARBITRO
: Taricone di Perugia, coadiuvato da Ciocia e Morea di Molfetta.
RETI
: 18′ pt Di Rito (TA); 24′ st Di Rito (TA), 48′ st Rizzi (B).
AMMONITI
: Panarelli, Lorusso (TA).
RECUPERO
: 2′ pt, 5′ st

BARI : Convegno su: ” NUTRIZIONE E’ SALUTE”

Grande successo ha ottenuto il tour nazionale “ NUTRIZIONE E’ SALUTE”, organizzato a Bari dal Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti. In una sala gremitissima di dirigenti, medici, tecnici, arbitri e giocatori, i vari relatori hanno, ognuno per la parte di propria competenza, evidenziato, come sia importante per un’atleta, seguire una corretta alimentazione. Il Presidente, Vito Tisci : “ Bisogna far capire ai nostri giovani che la tutela della salute deve essere messa in testa alle priorità. E’ un obbligo morale per tutti i dirigenti federali che abbiano precise responsabilità sociali. L’importanza dell’alimentazione deve essere un concetto base soprattutto per chi ha voglia di fare il calciatore. Questo convegno è una ghiotta occasione per gli stessi calciatori che vogliono acquisire conoscenza sulla materia. Questo convegno, presentando Il Modello e i suoi principi di fondo, segna l’avvia della diffusione, anche nella nostra Regione della Campagna Educativa della Lega Nazionale Dilettanti indirizzata agli allenatori, ai giocatori e alle loro famiglie”. Dopo gli interventi degli Assessori Regionali, Raffaele Piemontese ( Sport e Politiche Giovanili) Leonardo Di Gioia ( Agricoltura) e dell’Assessore allo Sport del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, è toccato al Dr. Domenico Accettura, Presidente del C.R. FMSI Puglia, entrare nei particolari: “ La dieta alimentare è la benzina fondamentale per un atleta. Il corpo ha bisogno della giusta energia per funzionare al meglio. C’è un grosso pericolo ed è quello della “ Obesità infantile” . Mangiar sano significa anche combattere l’obesità tra i ragazzi. Purtroppo la Puglia è ai vertici nazionali in questa classifica. Gli stili di vita sono cambiati e con le mamme che lavorano è diventato complicato preparare la giusta alimentazione. Questo convegno, con il materiale didattico distribuito prima dell’inizio del convegno, se messo in atto, potrebbe certamente aiutare i genitori a far crescere meglio i propri ragazzi”. Gli interventi della nutrizionista, Nelly Mercurio e del testimonial, Antonio Di Gennaro , già calciatore di Fiorentina e Bari e azzurro ai Mondiali in Messico ( 86), hanno chiuso il convegno, moderato con sobrietà dalla collega Claudia Cadinale, giornalista sportiva di Telenorba.

Mimmo De Gregorio per calciowebdilettanti.

Successo facile facile per la squadra altamurana contro l’ultima della classe

Vittoria sul velluto quella ottenuta dalla Fortis Altamura nella 12^ giornata del campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana vince in trasferta, con il roboante risultato di 5 a 1, contro i Quartieri Uniti Bari, squadra fanalino di coda e unica ancora senza punti. Grande protagonista di giornata il solito Ardino, autore di una tripletta.
Partita subito in discesa per la Fortis Altamura che, dopo appena quattro minuti di gioco, passa in vantaggio con Ardino che servito alla perfezione da Marsico, inaugura il tabellino della partita. Il raddoppio arriva poco dopo il 10′ sempre grazie all’asse Marsico–Ardino che quest’ultimo che, ancora solo contro il portiere avversario, non ha difficoltà a gonfiare la rete. La squadra altamurana domina in lungo e in largo sprecando altre due buone occasioni con Marsico, tiro parato dal portiere, e con Loiduice che, da dentro l’area, conclude a lato. Nonostante il dominio, la Fortis fa in tempo a subire il gol del padroni di casa, con Stringano abile a sfruttare un disimpegno errato della difesa altamurana. A rimette le cose in chiaro ci pensa Loiudice che, sul finire della prima frazione, su schema di calcio d’angolo, di testa, sigla il terzo goal per gli ospiti.
Nella ripresa il copione non cambia e, infatti, dopo appena due giri di lancette, la Fortis Altamura serve il poker: Loiudice, sulla fascia destra, premia la sovrapposizione del terzino Tarullo che mette al centro dell’area dove Marsico, di piatto, fa secco Legrottaglie. Il quinto gol che sancisce il definitivo 1 a 5 lo sigla ancora Ardino al 22′ che, così, confeziona la personale tripletta. Negli ultimi venti minuti, la squadra altamurana si limita a controllare, senza infierire ulteriormente.
Grazie a questo successo, il primo dopo due pareggi casalinghi consecutivi, la squadra altamurana sale temporaneamente in terza posizione alle spalle del Cerignola che, già adesso appare irraggiungibile, ma ad un solo punto, 20 contro 21, dal San Marco che occupa la piazza d’onore.
Domenica prossima si torna al “D’Angelo” dove arriva il Canosa.

QUARTIERI UNITI BARI – FORTIS ALTAMURA 1-5

QUARTIERI UNITI BARI: Legrottaglie (38′ st Cassano L.), Santoro, Palermo, Vernone, Cassano B. (36′ pt Tota), Spina, Decaro, Albaceli, Scianelli, Stallone, Stringano (3′ st Parlavecchia). A disposizione: Poliseno, Ciocca, Patruno, Cancellato. Allenatore: Maurelli

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Tancredi, Mele, Cirrottola (26′ st Loursso M.), Grassani, Loiudice, Pellicciari, Marsico (18′ st Lorusso A.), Ardino, Proggi (32′ st Tresca). A disposizione: Barone, Castoro, Lanzolla, Calderoni. Allenatore: Moramarco

ARBITRO: Salentino di Taranto, coadiuvato da Sicolo e Bucci di Molfetta.
RETI: 4′ pt Ardino (FA), 11′ pt Ardino (FA), 20′ st Stringano (QUB), 43′ pt Loiudice; 2′ st Marsico (FA), 22′ st Ardino (FA).

Domenico Olivieri

Maglie: Lo scivolone non è andato giù al DG Sandro Santese

Lo scivolone di Racale non è andato giù al direttore generale del Maglie, Sandro Santese: “Così non va. A Racale, contro una formazione che mi è sembrata bene in palla, abbiamo visto all’opera una Toma Maglie svogliata, priva di carattere, che sembrava avere la testa altrove. Simili prestazioni non sono ammissibili. Si può perdere, ma in ben altra maniera, battagliando strenuamente. Domenica, invece, abbiamo dato l’impressione di essere costantemente alla mercè dei nostri rivali, che ci hanno puniti”.

Santese promette provvedimenti: “Qualcosa faremo concretamente. Alla riapertura del mercato, tra l’altro, potremmo decidere di lasciare libero qualche calciatore e di inserirne altri in organico. Sosteniamo tanti sacrifici e non è concepibile fare figuracce come quella rimediata a Racale. Alla ripresa degli allenamenti terremo a rapporto la squadra – conclude il dg del Maglie – e poi stabiliremo come muoverci”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

SF Leverano: Soddisfazione nelle parole del presidente Andrea Paladini

La Salento Football Leverano conquista, tra le mura amiche, i tre punti al cospetto del quotato Fasano, grazie al centro di Luciano Quarta. Soddisfazione nelle parole del presidente, Andrea Paladini: “Finalmente abbiamo voltato pagina. Nelle trasferte di Avetrana e di Manduria, dopo un buon primo tempo, nella ripresa abbiamo lasciato a desiderare, sciupando tutto e perdendo. Contro una big assoluta del calibro del Fasano, invece, ho ammirato un collettivo capace di giocare un buon calcio per lunghi tratti, di sbloccare il risultato con il cannoniere Luciano Quarta, di provare a raddoppiare nel secondo tempo, per poi stringere i denti, dimostrando di sapere soffrire quando siamo rimasti in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Giuseppe Vignola”.

“Domenica prossima – dichiara Paladini – affronteremo il Tricase. Per noi sarebbe importantissimo tornare a conquistare il bottino pieno in trasferta, proprio nello scontro diretto con uno dei team con i quali siamo in lotta – conclude il presidente della Salento Football – per il quinto posto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatina stoppato dal San Vito

Galatina stoppato, tra le mura amiche del “Pippi Specchia”, dal San Vito. La compagine biancostellata non è riuscita a schiodare lo 0-0, punteggio con il quale si è poi concluso il match. “Abbiamo provato in tutti i modi a scardinare la difesa ad oltranza imbastita dal San Vito – racconta Riccardo Cornacchia – , attaccando di continuo e creando sei o sette palle gol nitide. Purtroppo, non abbiamo fatto centro. Lo zero a zero si spiega così. I nostri rivali, che lottano per la salvezza, hanno fatto la propria partita accorta, tentando di ripartire in contropiede, ma non hanno mai nemmeno impensierito il nostro portiere. D’altro canto, stiamo disputando un grandissimo campionato e ci sta ogni tanto di rallentare. Sono le nostre inseguitrici a non poter sbagliare se vogliono sperare di recuperare il terreno perso sino ad oggi”.

Domenica prossima, Galatina atteso da una sfida di cartello in casa del Maglie: “Si tratta di uno scontro diretto con un altro complesso ambizioso – puntualizza Cornacchia – . Cercheremo di allungare rispetto alla Toma che, a sua volta, proverà a batterci ed a ridurre le distanze. Mi aspetto un confronto tirato”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Impianti sportivi nelle periferie urbane: 100 milioni per la realizzazione e rigenerazione

Stanziati 100 milioni di euro per il triennio 2015-2017 per potenziare gli impianti sportivi nazionali e sviluppare la relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana.

Lo ha previsto il Decreto-Legge 25 novembre 2015, n. 185 recante “Misure urgenti per interventi nel territorio” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 25 novembre 2015 che tra le altre cose ha istituito il Fondo Sport e Periferie che segue la falsariga dello stanziamento di 500 milioni di euro che il Governo sta predisponendo per il recupero delle periferie urbane e che ha già registrato la soddisfazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Intervenuto a Roma al convegno per i 50 anni del CEnsu, il Presidente del CNI Armando Zambrano ha, infatti, commentato l’annuncio del Premier Matteo Renzi affermando: “Con la rivoluzione digitale si arriverà ad una nuova organizzazione delle nostre città. E anche le nostre periferie, da zone troppo spesso degradate, potranno trasformarsi in luoghi di socializzazione, culla delle idee innovative e dello sviluppo imprenditoriale. È fondamentle dunque che questa opera di riqualificazione porti ad un contrasto all’esclusione sociale da cui spesso nascono casi di criminalità. I fondi stanziati dal Governo rappresentano un’occasione davvero importante per l’inclusione sociale e per il miglioramento della sicurezza dei cittadini, che non può prescindere da un corretto governo del territorio sia dal punto di vista sismico che del dissesto idrogeologico”.

Entrando nel dettaglio, l’art. 15 (Misure urgenti per favorire la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane) del D.L. n. 185/2015, per potenziare l’attività sportiva agonistica nazionale e lo sviluppo della relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, e con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana, ha istituito il Fondo Sport e Periferie che autorizza la spesa complessiva di 100 milioni di euro nel triennio 2015-2017, di cui 20 milioni nel 2015, 50 milioni di euro nel 2016 e 30 milioni di euro nel 2017.

Il Fondo è finalizzato ai seguenti interventi:
a) ricognizione degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale;
b) realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica nazionale, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane e diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti;
c) completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica nazionale e internazionale;
d) attività e interventi finalizzati alla presentazione e alla promozione della candidatura di Roma 2024.

Per la realizzazione degli interventi, il CONI dovrà presentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’approvazione, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge (quindi entro il 10 dicembre 2015), un piano riguardante i primi interventi urgenti e, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge (quindi entro il 25 dicembre 2015), il piano pluriennale degli interventi, che può essere rimodulato entro il 28 febbraio di ciascun anno. I piani dovranno poi essere approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Per la predisposizione e attuazione del piano pluriennale, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano può avvalersi del personale in servizio presso altre pubbliche amministrazioni in possesso delle specifiche competenze tecniche in materia.

Al di fuori degli interventi previsti dal Piano, le associazioni e le società sportive senza fini di lucro possono presentare al Comune, sul cui territorio insiste l’impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare, un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria per la rigenerazione, la riqualificazione e l’ammodernamento e per la successiva gestione con la previsione di un utilizzo teso a favorire l’aggregazione sociale e giovanile. Se il Comune riconosce l’interesse pubblico del progetto affida la gestione gratuita dell’impianto all’associazione o alla società sportiva per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell’intervento.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it