Archive 14/01/2016

Fasano: La Coppa Italia entra nel vivo

L’U.S. Città di Fasano sarà impegnato in trasferta sul campo dell’Avetrana, al momento prima forza del girone B di Promozione, per la prima delle due sfide che sancirà una delle due finaliste che si potrà aggiudicare il trofeo regionale. L’altra sfida vedrà, invece, affrontarsi, sempre domani, l’Audace Cerignola  e il Real Noci.
Partita sulla carta non semplice ma importante per potersi giocare la qualificazione alla finale nella sfida di ritorno tra due settimana al “Vito Curlo”.
Mister Laterza dovrà ancora fare a meno di Speciale e Pace, fuori per infortunio, a cui si aggiunge il giovane Laguardia stoppato per un turno dal giudice sportivo.
Calcio d’inizio alle 14:30. Dirigerà la sfida il signor Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta.
Vigilia di partita contraddistinta dalla firma che sancisce le dimissioni ufficiali dalla carica di presidente  da parte di Mariano Legrottaglie e di vice presidente da Francesco Palmisano.
L’ associazione “Il Fasano siamo Noi”, che in quest’ultimo mese ha coordinato gli impegni legati alla squadra, in un incontro con staff tecnico e giocatori ha, infine, annunciato che nei prossimi giorni sarà fatta chiarezza sul nuovo organigramma societario.

Donato Miccoli

L’Uggiano sta sorprendendo tutti, ma Mr. Portaluri vieta voli pindarici

Alla guida dell’Uggiano sta sorprendendo tutti ma il tecnico Mino Portaluri vieta voli pindarici: “L’Uggiano non fa la corsa sulle formazioni che precedono. Il nostro obiettivo è raggiungere quota 40 punti per stare tranquilli. Quindi ce ne mancano ancora 14. L’Uggiano al momento guarda a chi sta dietro, ai sette punti di distacco dal Racale. Vietato parlare di playoff in squadra. Per il tifoso ci può stare, è normale sognare. Per noi no. Queste sono al momento le nostre prospettive. Sull’unico punto che mi sbilancio, riguarda i giovani under. Sono veramente tutti bravi, iniziando da Sterlicchio e De Marinis impiegati con maggiore assiduità in prima squadra. Poi sono arrivati De Mitri, Merico, Carecci,classe ’98, De Paduonuis arrivato a dicembre dal Sogliano e Stefano il secondo portiere”.

“Stiamo disputando una stagione molto livellata in alto e in basso della classifica. Il Galatina è un’ottima squadra e pareggiare può succedere. Ultimamente è anche sfortunata. Vincere contro il San Giorgio, avversario che conosce bene il campionato di Promozione, non è facile per nessuno. Maglie? Dispone di giocatori di primissimo livello. Comunque, con tutti i pensieri che ho per l’Uggiano, non seguo da vicino le altre squadre. Anche il Fasano è una buona squadra. L’undici gioca insieme da alcuni anni e giocano a memoria. Credo che i brindisini lotteranno in alta quota fino alla fine”. Su San Vito eCarovigno: “Nonostante la critica posizione occupata in classifica, fare punti sul campo del San Vito e del Carovigno sarà difficile. Credo stiano recuperando sul piano atletico e tattico. Lotteranno fino alla fine – conclude Portaluri – per uscire dall’attuale posizione”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Gianluca Migali commenta la gara del Galatone

Il Galatone è uscito sconfitto dal match contro l’Ostuni. Commenta così l’andamento della gara l’attaccante giallorosso, Gianluca Migali“Determinante è stata l’espulsione di Federico Levanto nel corso del primo tempo, sullo 0-0. Il nostro difensore ha commesso fallo da ultimo uomo, ma non ha interrotto una chiara occasione da rete come recita la regola da alcune stagioni. Pertanto, andava solo ammonito. L’arbitro, invece, gli ha mostrato il cartellino rosso e questa sua decisione ha condizionato tutto il match. L’Ostuni, tra l’altro, ha sbloccato il risultato, sfruttando la punizione conseguente e per noi la sfida è diventata del tutto in salita, anche perché i nostri rivali hanno poi raddoppiato, portandosi sul 2-0″.

Il Galatone ha cercato di riequilibrare l’incontro: “A fare centro è stato Pape Abib Diaw. La sua rete ha riaperto la gara, anche se in dieci contro undici per noi sarebbe stata comunque dura, ma poco dopo è stato espulso anche Agostino Cuppone ed in nove abbiamo alzato bandiera bianca. Purtroppo la classifica è cortissima e così basta uno stop o un successo per andare giù o su. Dobbiamo rimboccarci le maniche e prepararci al meglio al prossimo incontro casalingo – conclude Migali – nel quale affronteremo il Fasano“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

La Salento Football Leverano cade in zona Cesarini

Scivolone interno della Salento Football Leverano che cade in zona Cesarini contro la Toma Maglie. Il presidente Andrea Paladini“Per quanto fatto dalle due formazioni nell’arco dei 90′, ci sarebbe stato stretto anche il pareggio. Invece, abbiamo addirittura perso. Per l’intera gara, le uniche opportunità da gol le abbiamo create noi, ma non abbiamo sbloccato il risultato. Al 93′, poi, nell’unica circostanza autentica che il Maglie si è procurato, siamo stati beffati. Tutto ciò ci demoralizza, ma in questo caso non ho alcun rimprovero da muovere ai ragazzi, che hanno dato l’anima ed hanno sfoderato anche una buona prestazione”.

“In questo momento – aggiunge Paladini – la situazione di classifica non è quella sperata, ma ho sempre fiducia nella squadra e mi auguro che ci riesca di risalire la china e di guadagnare posizioni. Bisogna continuare a crederci sino in fondo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Racale – Stanca: “Un punto prezioso su campo difficile come quello di Carovigno”

Un pari a reti inviolate, conquistato in emergenza tra infortuni e squalificati, per il Racale a Carovigno. “Nell’ultimo quarto d’ora – dichiara il presidente Ilvo Stancaabbiamo giocato con cinque under, di cui tre ’98, un ’97 e un ’96. Quello del Carovigno è un campo difficile, si tratta di una squadra che non merita assolutamente la posizione bassa in cui si trova. Nella parte finale una traversa e un prezioso salvataggio di Pasca hanno evitato la sconfitta. Anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni, soprattutto quella di Pellegrino, che con un tiro ravvicinato ha sfiorato il palo. Tenendo conto della situazione, siamo contenti per il risultato, pur non riuscendo ancora a vincere in trasferta. Alcune volte bisogna accontentarsi. E’ comunque un punto importante, un altro piccolo passo verso lasalvezza“.

Nel prossimo turno il Racale tornerà in casa ma dovrà vedersela contro la capolista di Promozione, l’Avetrana: “Sarà un’altra dura partita – commenta Stancama conteremo sul rientro di Ciurlia e Patera”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, Bitetto in pole per la panchina dell’Unione Calcio Bisceglie

Dopo l’esonero di Mimmo Di Corato, in casa Unione Calcio Bisceglie c’è voglia di ripartire per raddrizzare una stagione che sta prendendo una brutta piega.

Dopo l’addio del tecnico foggiano, la dirigenza biancazzurra diretta dal presidente Pedone ha sondato il terreno per capire chi possa essere il sostituto artefice della promozione in Eccellenza. In pole position, secondo svevasport, sembra esserci Francesco Bitetto, ex tecnico di Martina e Bisceglie. Bitetto, secondo lo stesso portale, sembra aver superato la concorrenza di Mimmo Caricola e Pino Di Meo.

ANTONIO GENCHI 

Schiavone a San Nicandro con parte del Cerignola

La nuova collaborazione con l’ASD San Nicandro

La notizia iniziava già a trapelare da ieri, ma oggi è arrivata la conferma ufficiale dall’ASD San Nicandro. Michele Schiavone, ex allenatore dello Sportmania Cerignola, inizierà una nuova collaborazione con la compagine locale militante in Seconda Categoria.

Il tecnico cerignolano porterà con sé alcuni dei suoi fedelissimi giocatori (si parla almeno di 4-5 elementi) con il solo scopo di portare in alto i colori bianco-celesti.

«Il mister Michele Schiavone – dichiara il tecnico dell’ASD San Nicandro Carlo Gaetaapproda in terra garganica da protagonista insieme ad un gruppo fantastico di ragazzi che si fonderà benissimo con i nostri. Michele verrà ad allenare l’ASD San Nicandro Garganico, saremo uniti nelle scelte e in tutto quello che riguarda la squadra. Un onore averli a San Nicandro, grazie di vero cuore».

Real Bat, pari e rammarico. Audace Barletta a riposo

Un pari che lascia tanto rammarico perchè arrivato a 10 minuti dalla fine del match condotto sin dalle battute iniziali. È stata una domenica non pienamente soddisfacente quella trascorsa dal Real Bat che, impegnato nella 14^ giornata del campionato di Prima Categoria non è riuscito a bissare il successo ottenuto sul campo della Nuova Andria andando ad impattare 1-1 sul terreno della Nuova Molfetta al termine di un match condotto dal minuto 10′ fino al minuto 80′. In ogni caso, i biancorossoblù confermano i progressi degli ultimi tempi e si presenteranno in buona salute al derby di domenica prossima contro l’Audace Barletta, ieri a riposo a causa del ritiro dal campionato dello Sportmania Cerignola che non si è quindi presentato al “Manzi-Chiapulin” per dar vita al match contro i biancorossi.

VIRTUS MOLFETTA – REAL BAT 1-1

V.MOLFETTA: Xhafas, Porcelli, De Pinto, Sallustio, De Candia C., Salamina, Mininni (64′ De Cesare), Monda (59′ Palermo), Binetti, De Candia G., Germinario (74′ Pisini). A disp: Floro, Porta, Amato, Pesce. All: Spadavecchia

REAL BAT: Pinto (33′ Simone), Piazzolla, Filannino P., Maffeo, Laluce, Storelli (60′ Diterlizzi A.), Diterlizzi F., Filannino B., Patimo, Ruscino (80′ Di Tria), Impera. A disp: Piccolo, Spadaro, Lamberti, Cafagna. All: Tanzi

MARCATORI: Diterlizzi F. (R) al 10′, Binetti (M) al 79′ .

Barletta Sport

ESCLUSIVA – Otranto, Salvadore: “A Castellaneta siamo scesi troppo in giacca e cravatta. Abbiamo peccato di inesperienza. Vittoria finale? Vedo bene il….”

Fino allo scorso anno era conosciuta semplicemente per le sue bellezze turistiche o, come dicono in Salento, per “lu mare, lu sule, lu ientu”. Stiamo parlando, ovviamente, di Otranto, una delle perle della costa pugliese che attrae ogni anno tantissimi turisti e bagnanti.

Ma le bellezze paesaggistiche e le spiagge da sogno non sono le uniche eccezioni del piccolo comune (poco più di 5000 abitanti) della provincia di Lecce. Da quest’anno, Otranto si è fatta conoscere ed apprezzare anche dagli appassionati calcistici dopo lo sbarco in Eccellenza. La squadra idruntina ha collezionato sinora 26 punti e gioca un calcio veloce e propositivo con una squadra giovanissima guidata dal tecnico Andrea Salvadore. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto sentire proprio l’allenatore dell’Otranto sul momento generale della sua squadra e sul futuro che potrebbe attendere il club adriatico.

Mister Andrea Salvadore, nell’ultima gara che avete disputato è arrivata una sconfitta contro il Castellaneta per 2-1. Una sconfitta fisiologica, dopo la serie importante di risultati positivi, oppure si poteva fare qualcosa di più?

Purtroppo abbiamo sbagliato gara. Abbiamo sprecato molte energie, soprattutto mentali, nel turno di mercoledì contro il Casarano dove è stata veramente una guerra contro una squadra importante. Per noi era fondamentale far punti contro una diretta concorrente e purtroppo abbiamo sbagliato tutto, l’approccio con una gara iniziata male e finita peggio. Abbiamo avuto delle occasioni che non siamo stati bravi a mettere dentro e loro in contropiede ci hanno colpito e da lì è diventato tutto più complicato. Per il Castellaneta, inoltre, era l’ultima spiaggia e c’era un divario tecnico enorme tra noi e loro ma loro hanno corso e lottato su ogni centimetro del campo. Avevamo anche raggiunto il pareggio ma presi dalla foga di voler vincere abbiamo peccato di inesperienza. Siamo una squadra operaia, non dobbiamo dimenticarlo mai, e a Castellaneta siamo scesi in campo un po troppo in “giacca e cravatta”. Ero molto preoccupato della partita di Castellaneta perché, venendo da quattro risultati positivi consecutivi, ci poteva essere un calo di intensità e cosi è stato. Una vittoria ci avrebbe dato un passo importante verso la salvezza avendo anche un calendario abbastanza difficile in vista. Gli obiettivi? Fare quei 15-16 punti per salvarci ed è molto dura.

Nell’ultimo mercato dicembrino avete acquistato, tra gli altri, anche l’attaccante Villa. Cosa ha dato alla sua squadra un giocatore di categoria con una esperienza importante sulle spalle?

Alberto in questa categoria ha sempre giocato a vincere con squadre blasonate ed è abituato a vincere. Nel dna è un vincente e a dicembre ho puntato a prenderlo anche vedendo che a Francavilla giocava poco e l’ho convinto a venire in questa nostra piccola realtà. L’ho preso, soprattutto, per l’aspetto dell’esperienza in quanto mi serviva proprio quel genere di attaccante li davanti che magari può sfruttare anche i calci piazzati. La società era un po contrariata per via dell’età ma adesso mi sta ripagando in campo e nello spogliatoio con una squadra molto giovane con tantissimi under in cui mancava quel tocco di esperienza. Ho preferito prendere uno come Villa piuttosto che più calciatori e questa può essere un’arma a doppio taglio ma ho deciso cosi pur sapendo di avere pochi ricambi a disposizione. La nostra priorità è valorizzare i giovani in un ambiente tranquillo.

Infine, una chiusura doverosa sul campionato di Eccellenza. Nei piani alti, crede che la vittoria finale sia già del Gravina o pensa che altre squadre possano inserirsi?

Secondo me, la classifica ha preso già una piega con tre squadre a giocarsi tutto e sono: Gravina, Barletta e Casarano. Il Casarano, a mio avviso, ha qualcosa in più del Gravina con una squadra più completa e con molte scelte anche se comunque anche il Gravina si può permettere di tenere in panchina tanti giocatori importanti. Il Barletta? Si è mosso molto bene sul mercato e quindi per me sarà un gioco a tre. Ovviamente, tutte e tre, devono stare attente a squadre come la nostra, il Vieste, l’Altamura, il Novoli, il Mola, il Trani che ha preso tanti giocatori importanti. Il Gravina deve sudarsela e la distanza che c’è al momento non è nulla visto che ci sono tutti gli scontri diretti ancora da giocare. Chi mi ha deluso? Direi il Bitonto ma sono sicuro che con l’organico che ha si tirerà fuori mentre mi dispiace per il Grottaglie: è una squadra che gioca e non merita di retrocedere direttamente. 

ANTONIO GENCHI

 

 

Ufficiale, salta la panchina dell’Unione Calcio Bisceglie. Via Di Corato

Ennesimo cambio su una panchina di Eccellenza. Questa volta è toccato all’Unione Calcio Bisceglie esonerare il proprio allenatore per dare una sterzata alla, fin qui, deludente stagione.

Il club del presidente Pedone ha ufficializzato, tramite comunicato ufficiale di sotto riportato, l’esonero di Mimmo Di Corato che era sulla panchina biancazzurra già dalla scorsa stagione in Promozione.

Il tecnico, protagonista del salto dalla Promozione all’Eccellenza, paga innanzitutto la pesante sconfitta maturata a Mola per 4-1 ma soprattutto un ultimo periodo molto deludente per i suoi con appena 2 punti ottenuti nelle ultime 6 uscite.

Ecco il comunicato ufficiale dell’Unione Calcio Bisceglie: “La dirigenza azzurra ha maturato la decisione in seguito agli ultimi infelici risultati. Sollevato  dall’incarico anche il preparatore atletico Maurizio Capozza. Nei prossimi giorni l’ufficializzazione del sostituto. L’Asd Unione Calcio Bisceglie comunica la fine del rapporto di collaborazione con il tecnico della prima squadra Mimmo Di Corato, unitamente al preparatore atletico Maurizio CapozzaUna decisione sofferta, maturata dalla dirigenza azzurra a seguito degli ultimi infelici risultati. Termina dopo un anno e mezzo, quindi, l’esperienza sulla panchina azzurra del tecnico di Orta Nova e del suo fido collaboratore. Al timone dell’Unione Calcio dall’inizio della stagione 2014/15,Di Corato è stato tra gli artefici della conquista dello storico traguardo dell’Eccellenza attraverso la vittoria dei playoff del campionato di Promozione. Un ulteriore motivo per ringraziare Di Corato e Capozza, ai quali l’intera società biscegliese augura le migliori fortune umane e professionali. La guida della squadra è momentaneamente affidata al vice Luca Rumma. La dirigenza azzurra ufficializzerà nelle prossime ore il nome del nuovo tecnico, in vista del delicato impegno di campionato contro il Team Altamura”. 

ANTONIO GENCHI 

Cipolletta tra i convocati della nazionale di serie D

La soddisfazione del gruppo dirigente dell’Usd San Severo calcio

Ciro Cipolletta, difensore titolare dell’Usd San Severo calcio (classe ’96, nato a Torre del Greco), è stato convocato per il raduno della rappresentativa nazionale di serie D. Il ritiro si terrà il prossimo 18 gennaio a Coverciano. Il presidente Dino Palumbo, il direttore sportivo Gigi Marino e tutto il gruppo dirigente esprimono grande soddisfazione: “Cipolletta è un difensore di grande talento e un ragazzo di straordinarie doti umane e morali. Siamo felici di questo importante traguardo che è anche il riconoscimento del buon lavoro che società e squadra hanno fatto in questi anni e continueranno a fare”. Per leggere la scheda completa del giocatore:http://www.usdsanseverocalcio.it/giocatore/ciro-cipolletta/

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Taranto, ecco le punizioni: Ibojo fuori rosa

Sconfitta pesante quella subita dal Taranto domenica pomeriggio in quel di Fondi. Non è bastata la punizione inflitta ai giocatori dalla società rossoblu, la quale ha annullato il giorno di riposo, costringendo i calciatori ad una seduta extra di allenamento.

Partono punizioni individuali dalla società ionica: messo fuori rosa il difensore Nicholas Ibojo, reo di aver commesso l’errore decisivo che ha dato vita al secondo gol del Fondi. Conseguenze severe spetteranno ai giocatori del Taranto, a causa della pessima prestazione di domenica, dato che, probabilmente, Ibojo non sarà l’unico ad esser stato punito.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Carovigno: Un gruppo affiatato e combattivo sopperisce alle tante e pesantissime assenze.

Mancavano in tanti, forse troppi. Ma alla fine chi c’era ha dato tutto quel che aveva e da Carovigno torniamo con un punto pesante che vale tantissimo, tenendo conto delle assenze, del campo difficile e dell’ambiente non particolarmente accogliente.

Già dal post-partita di domenica scorsa del dopo Galatina, sapevamo che saremmo andati a Carovigno senza 4 calciatori (De Icco, Galati, Patera e Ciurlia), puniti a vario titolo dalle decisioni arbitrali di cui vi abbiamo raccontato settimana scorsa. In più in settimana, anche Mino Piumetto è andato nuovamente out per i postumi di un’influenza che hanno richiesto accurati approfondimenti. A tutto questo aggiungiamo Rizzello e Conte fermi ai box già da qualche settimana per infortunio e tanto basta per capire la vera e propria emergenza in cui eravamo ieri.

Scendiamo in campo con Drammeh, Corvaglia, Scorrano, Pellegrino, Pasca, Gravante, Elia, Trotta, Cresta, Volturno e Vetrugno.

Ma è proprio nelle difficoltà che i veri uomini tirano fuori il proprio valore ed è questo il risultato che più ci appaga. È stata una partita maschia, e chi era in campo, a prescindere dall’età anagrafica o dall’esperienza, ha dato il massimo su un terreno di gioco assai diverso dal soffice manto erboso del Basurto e contornato da un ambiente alquanto ostile.

Ottimo il primo tempo. Pochi rischi e tanto possesso, certo non abbiamo espresso il nostro solito calcio ma abbiamo tenuto il campo in modo convincente. La girata di Cresta al 28′ avrebbe potuto indirizzare l’incontro a nostro favore ma il tiro è andato fuori. Nel secondo tempo è Pellegrino a sfiorare il vantaggio con un gran tiro dal limite che sfiora il palo e si spegne sul fondo. A inizio secondo tempo il ’98 Solidoro sostituisce Vetrugno, mentre quando spetta a Margarito e Piccinonno sostituire gli esausti Cresta e Volturno che rientravano da titolari dopo tanto tempo. A questo punto gli under in campo sono ben 5. Gli ultimi minuti sono stati i più difficili, con l’arrembaggio finale dei padroni di casa spento dai provvidenziali interventi di Drammeh e Pasca, nonché dalla traversa spizzicata dal tiro si Suti.

Finisce così: 0-0. Ma differenza di altri risultati simili, questo è uno zero a zero che ripaga con un punto un gruppo che con tanto sacrificio ha sopperito ad una vera e propria emergenza.

Domenica al Basurto ci sarà la capolista Avetrana, sarà una gara che potrebbe rappresentare un vero e proprio spartiacque: tre punti contro una grande squadra potrebbero scrollarci di dosso un sacco di paure e darci lo slancio per farci risalire in classifica e riportarci in una situazione più consona al calcio cha abbiamo espresso in questa prima metà di campionato.

Uggiano, Garrapa e Setreanu: “A Tricase vittoria importante ma il nostro obiettivo resta la salvezza”.

Vittoria importante quella conquistata dall’ Uggiano Calcio di mister Portaluri in casa dell’Atletico Tricase, imponendosi per 2-1 sugli avversari e mettendo così a segno la quarta vittoria consecutiva. A parlare, in casa gialloblu, sono Gioacchino Garrapa e Carl Setreanu, autori dei gol che valgono l’intera posta in palio che si proiettano già al prossimo delicato match interno contro il Galatina. 

GARRAPA: “Avevamo di fronte il Tricase, una squadra forte ostica e difficile da affrontare, con una rosa di tutto rispetto…ma mettendoci dedizione, concentrazione e voglia di vincere abbiamo portato a casa l’intera posta in palio…e come domenica scorsa questa vittoria vale il doppio …siamo consapevoli che con l’umiltà che ci contraddistingue possiamo giocarcela con tutti. Abbiamo sbloccato il risultato intorno al 30° del primo tempo con un mio gol su assist di Alessandri …da premettere che prima del gol su un mio calcio di punizione abbiamo sfiorato il vantaggio cogliendo la traversa piena !Poi abbiamo colpito in contropiede con Setreanu che ha siglato il 2a0 con un eurogol. Il Tricase, dal canto suo, ha cercato di riprendere la partita e infatti ha siglato L’1-2 con Petrachi su punizione procurata da Ruberto…poi siamo stati bravi a gestire la gara e a portare a casa i 3 punti! Mi preme dire che l’Uggiano è una splendida realtà formata da giocatori splendidi …speriamo di continuare così la salvezza e’ a meno 14 punti e non si molla!”.
SETREANU: “Era una partita davvero difficile perché Tricase èuna bella squadra con grandi giocatori che ha giocato sempre in Promozione e disputato anche l’Eccellenza e stavano facendo bene e dunque non era semplice. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra con un grande allenatore; siamo riusciti a passare in vantaggio con Garrapa e poi dopo dieci minuti abbiamo raddoppiato con un gol mio su assist di Ciriolo. Il primo tempo lo abbiamo disputato a ritmi molto alti, nella ripresa non siamo calati ma..a causa del campo pesante, abbiamo avuto più fatica ed il Tricase ha trovato il gol su calcio di punizione. Ciò che conta è la vittoria ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché ancora non abbiamo fatto niente, siamo a -14 dalla salvezza e domenica ci aspetta un’altra partita difficile contro il Galatina e lavoreremo bene per affrontarla al meglio. Voglio dedicare il gol alla mia ragazza che ogni domenica resta a casa ad aspettare che torno che dopo la partita”.

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Giovinazzo sconfitto. E le avversarie scappano

I biancoverdi di De Bellis perdono 3-1 ad Apricena, a differenza delle concorrenti

Contro l’Apricena si doveva fare di più. Il 3-1 del Madrepietra Stadiumha condannato il Giovinazzo all’ottava sconfitta stagionale e se nel penultimo turno di campionato solo il Monte Sant’Angelo e la Polimnia hanno raccolto punti, lasciando invariati i divari fra le contendenti alla salvezza, questa volta non è andata affatto così.

Sia il Monte Sant’Angelo (2-1 alla Fortis Altamura, e che attualmente rappresenta la soglia limite per poter rimanere tranquillamente in Promozione), sia la Virtus Bitritto (3-0 al San Marco, prima squadra nel gruppo di quelle destinate ai play-out) sono risultate vincitrici nei rispettivi incontri, così come ha guadagnato i tre punti anche la Polimnia (1-2 sul campo del Real Siti) riuscendo ad agganciare la Rinascita Rutiglianese di Muzio Di Venere sconfitta in casa (0-2) dal Real Noci.

Il tecnico barese Gianni De Bellis, senza gli squalificati De Cristofaro e Mongelli (Michele), l’estremo difensore Mongelli (Antonio, al suo posto tra i pali c’è Terlizzi), l’ultimo arrivato Amoruso e i soliti Perfetto e Regina, s’affida in avanti a Marolla, Giovannielli e De Bellis. Primo tempo noioso, giocato soprattutto a centrocampo, con due soli tiri per parte: il palo colpito da Cercone, in proiezione offensiva, e l’innocuo diagonale di Colella bloccato da Longo.

Il Giovinazzo si accende nel secondo tempo, al 48′. Il vantaggio è di Marolla che, da venti metri,inventa una punizione perfetta, infila la palla sotto il sette, batte Longo e segna l’ottavo gol stagionale. Nel corso della ripresa la Madre Pietra Apricena cresce e al 59′ pareggia con Quitadamo(bella la sua girata al volo in area di rigore), ma sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Giovannielli: l’esterno biancoverde tenta un pallonetto su Longo che ci mette una pezza.

All’84’ la partita vive una nuova fiammata con il sorpasso dei padroni di casa messo a segno da De Bellis, servito da Scarano, lesto ad inserirsi in area sfruttando un errore difensivo di Messina, mentre al 92′, dopo l’espulsione di Mastromatteo, arriva, stavolta dagli undici metri, (irregolare, secondo l’arbitro Altomare, l’intervento di Vernice su De Bellis), il definitivo 3-1 di Salerno.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

L’Ostuni batte il Galatone e conquista tre punti pesantissimi nella corsa salvezza.

Si decide tutta nel primo tempo la sfida tra le due squadre che non si risparmiano alla ricerca di punti preziosi. Gara importante soprattutto per i padroni di casa guidati da Antonio Ciraci che stanno tentando di uscire con tutte le forze dalle sabbie mobili della bassa classifica.

Galatone pericoloso al 7’ con un colpo di testa di Solidoro che si spegne di poco a lato. La risposta dell’Ostuni al 9’ un tiro angolato dal limite di Schiavone deviato in angolo da Passadeo.

Al 21’ il momento decisivo della gara. Levanto commette fallo da ultimo uomo su Schiavone e viene espulso. Sulla conseguente punizione dal limite Masi non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa. Per il Galatone è una doppia mazzata visto che la formazione di Fiumarelli si ritrova in svantaggio e con un uomo in meno dopo soli 22’.

L’Ostuni, ovviamente, ne approfitta ed al 35’ raddoppia con Schiavone bravo a superare Passadeo con un diagonale al termine di una pregevole azione personale.

La risposta del Galatone arriva al 42’ con Diaw che approfitta di un incidente difensivo per depositare la sfera alle spalle di Comes.

Nella ripresa l’Ostuni riesce a controllare i tentativi del Galatone che al 42’ resta anche in nove uomini per la doppia ammonizione rimediata da Cuppone.

Ostuni: Comes, Parisi, Krespha, Cristofaro, Zizzi, Burdo, Greco, Candita (38’ s.t. Triarico), Schiavone (33’ s.t. Brescia), Masi (4’ s.t. D’Alessio), Vinci. A disp.: Magazino, Galetti, Di Cesaria, Miccoli. All.: Ciraci.

Galatone: Passaseo, De Cioro, Levanto, Bruno (26’ s.t. Filoni), Greco, Previderio, Solidoro (1’ s.t. Selvaggio), Deleo, Diaw, Rollo (23 p.t. Cuppone), Rigali. A disp.: Negro, Vallio, De Michele, Aloisi. All.: Fiumarelli

Arbitro: Insanguine di Barletta.

Marcatori: 22’ p.t., Masi; 35’ p.t., Schiavone e 42’p.t. Diaw.

Note: Espulso al 21’ p.t. Levanto (per fallo da ultimo uomo) e all’42’ s.t. Cuppone per doppia ammonizione.

Una brutta Virtus Molfetta evita la figuraccia

Contro il Real Bat i gialloblu soffrono, ma agguantano l’1-1 nel finale

Figuraccia scampata, ma poco altro. Ieri pomeriggio la Virtus Molfetta , nel match valevole per l’ultima giornata d’andata del campionato di Prima Categoria, ha ospitato al Poli il Real Bat, fanalino di coda del girone A.I segnali positivi offerti dai molfettesi nei match prenatalizi lasciavano presagire una gagliarda prestazione casalinga contro avversari ampiamente alla portata. Queste teoriche convinzioni, però, sono state spazzate via dal dato del terreno di gioco.

Dopo un inizio a buoni ritmi, la Virtus è rimasta spiazzata dallo svantaggio subito al 5’. Sui confusi sviluppi di un corner calciato dalla sinistra, Diterlizzi ha raccolto una corta respinta della retroguardia locale e beffato Xhafaj con un destro ad incrociare dal limite dell’area piccola.

La squadra di Mininni ha avuto una immediata e orgogliosa reazione: prima Beppe De Candia, con una rasoiata dal limite dell’area, poi Marco Mininni, con un colpo di testa ben respinto dall’estremo difensore avversario, quindi Salamina con un tacco volante terminato alto, hanno sfiorato il pareggio.

Nella prosecuzione del match gli uomini di Mininni sono parsi sempre più prevedibili, incapaci di elevare la qualità della propria manovra. Nella seconda frazione la Virtus, anziché crescere e prendere campo, è calata in maniera preoccupante, allungando le distanze tra i reparti e concedendo spazi sempre maggiori alle ripartenze barlettane.

Mininni ha così fatto ricorso alla carta della disperazione: far entrare dalla panchina sia De Cesare che Pisani, i due centravanti a disposizione, senza privarsi degli altri uomini d’attacco schierati dal 1’, De Candia e Binetti. La mossa ultra-offensiva si è rivelata efficace. All’80’ Pisani ha trovato un intelligente corridoio per De Candia, il 10 molfettese ha fatto partire un cross teso alle spalle della linea difensiva ospite. Binetti si è avventato sulla sfera all’altezza del secondo palo e l’ha rabbiosamente scaraventata in rete.

La Virtus, certamente galvanizzata dal pareggio, non ha però avuto la forza di ribaltare il risultato prima del triplice fischio. Alla luce dell’1-1 ottenuto, la compagine di patron Spadavecchia si è provvisoriamente tirata fuori dalla zona playout, e con 12 punti si trova in sestultima posizione.

In Eccellenza è peggiorata la posizione della Molfetta Sportiva, piegata per 2-0 a Barletta dalle reti di Fabiano e Moscelli. Gli uomini di Lanza, fermi a quota 29, ottavi in classifica, si allontanano dalla zona playoff, adesso distante sei punti.

In Seconda Categoria la Borgorosso ha sconfitto al Petrone per 4-1 il Cisternino, grazie alla doppietta di Giuseppe Murolo, condita dalle reti di Sciancalepore e Arsale. Approfittando del rallentamento della capolista Victrix Trinitapoli (fermata sul 3-3 a Palagianello), gli uomini di Patruno, saliti a quota 29, hanno ridotto la distanza dalla vetta ad un solo punto.

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Fortis, suicidio a Monte Sant’Angelo

In vantaggio di un gol e di un uomo, la squadra altamurana si fa rimontare e perde

Continua il periodo poco positivo per la Fortis Altamura che impegnata a Monte Sant’Angelo per la 17^ giornata del campionato di Promozione pugliese, incappa in una brutta sconfitta per 2 a 1. A nulla è servito il vantaggio di un gol e di un uomo ai ragazzi di mister Moramarco che, soprattutto nella ripresa, si sono fatti sopraffare dai padroni di casa.
A dire il vero le cose per la Fortis non si erano messe male con con la squadra altamurana che inizia la partita con il figlio giusto tanto da pervenire alla vantaggio grazie a una bella conclusione di castoro dal limite dell’area bravo a mettere fuori casa il diretto avversario.
Il murgiani continuano a fare la partita  con Ardino che manca il raddoppio quando di testa, a porta sguarnita, colpisce il palo. Intorno alla mezzora, però, il Monte Sant’Angelo inizia a pressare, ma di occasioni vere per i padroni di casa non c’è ne sono e, addirittura, al 35′ restano in inferiorità numerica a causa dell’espulsione per doppio giallo di Quitadamo. Si va negli spogliatoi con il punteggio di 0 a 1.
Nella ripresa ci si aspetta una partita in discesa per la Fortis che in effetti nei primi dieci minuti non corre alcun rischio. Di tutt’altro tenore l’ultima mezz’ora di partita con i padroni di casa che iniziano ad attaccare a spron battuto. La retroguardia altamurana, comunque, resiste ma al 30′ non può nulla quando Valentino sigla il gol meritato pareggio. Il risultato di parità dura fino ai minuti di recupero quando, compice anche un errore di Cirrottola, Lupoli insacca il gol vittoria per i foggiani.
Insomma partita dai due volti per la Fortis Altamura che non è riuscita a gestire il vantaggio iniziale e il fatto di aver giocato gran parte della partita in superiorità numerica. Probabilmente i ragazzi guidati da Piero Moramarco non sono riusciti a mettersi del tutto alle spalle le polemiche seguite alla partita contro il Real Siti. A parte tutto da rivedere l’atteggiamento della ripresa quando i giocatori altamurani ci sono dimostrati troppo arrendevoli.
In una classifica molto corta, la Forti perde qualche posizione anche se resta a soli sei punti di distanza dalla seconda, occupata dallo Sporting Ordona, prossimo avversario della squadra altamurana.

MONTE SANT’ANGELO – FORTIS ALTAMURA 2-1

MONTE SANT’ANGELO: Palma, Quitadamo, Lauriola, Ciccarelli, Santoro, Ciullo (11′ st Kamano), Valentino, Menzella, Lupoli, Simone A. (27′ st D’Aolito), Simone F. (11′ st Falcone). A disposizione: Rignanese, Guerra, Frattaruolo, De Fabritiis. Allenatore: D’Arienzo.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra (20′ st Tresca), Castoro, Corrottola, Tancredi, Lorusso (27′ st Proggi), Loiudice, Selvaggi (45′ st Calderoni), Ardino, Pastore. A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Clemente, Cristallo. Allenatore: Moramarco.

ARBITRO: Natilla di Molfetta.
RETI: 6′ pt Castoro (FA); 30′ st Valentino (MSA), 46′ st Lupoli (MSA).
AMMONITI: Qutadamo, Ciccarelli (MSA); Cirrottoloa, Loiudice (FA).
ESPULSI: 35′ pt Quitadano (MSA), 20′ st Loiudice (FA), entrambi per doppia ammonizione.
RECUPERO: 1′ pt, 5′ st.

Marcatori Seconda categoria A: Melino raggiunge Lange

Sono 12 le reti realizzate nel dodicesimo e primo turno del girone di ritorno nel campionato di Seconda categoria girone A.
Nona rete segnata e vetta raggiunta da Alessandro Melino. L’attaccante della capolista Herdonia, aggancia in vetta Lange dello Sporting Apricena.
Doppietta e salita a quota 6 per Di Sipio del San Nicandro, mentre giunge a quota 6 anche Nico Mangiacotti dell’Herdonia.
Quota 3 raggiunta da Daniele Pacillo del Matinum.
Seconda marcatura per Landolfi del Troia e per Simone Valente dell’Atletico Foggia.
Prima rete stagionale per Vincenzo Gemma del San Giovanni Rotondo, Stramaglia dell’Atletico Foggia e Khaled Tadili della Carapellese.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

9. Lange (Sporting Apricena) e Melino (Herdonia)
8. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
7. Paolo Pellegrino (Sport Lucera)
6. Capuano (Troia), Di Sipio (San Nicandro), Flaminio (Squadra del cuore Rodi G.) e Nico Mangiacotti (Herdonia)

Alessandro Polichetti