Eccellenza, 3^Giornata – Logrieco salva l’Altamura al 90esimo. Pareggi per Barletta e Casarano. Prima vittoria per il Noicattaro

La Premier League Pugliese consuma la sua terza giornata. Una giornata un pò atipica visto che è stata disputata fra sabato e domenica e che ha visto tredici gol messi a segno con due vittorie delle squadre impegnate in casa, tre blitz esterni e tre pareggi.

Nella giornata di ieri, continua l’ottimo momento dell’Otranto che si sbarazza 2-0 del giovane Trani: a Capurso, la truppa di Andrea Salvadore vince grazie alla doppietta di Palma che affonda i ragazzi di Fumai.

Vince, all’ultimo respiro, il Team Altamura che deve aspettare il 90esimo per avere la meglio della coriacea Hellas Taranto: i biancorossi di Di Maio vincono a Faggiano grazie ad un calcio di rigore trasformato da Logrieco (in foto) allo scadere. Non tiene il passo dei murgiani, il Casarano di Sportillo che si fa bloccare in casa dal Galatina. Vittoria mancata anche per Cerignola e Barletta: i foggiani impattano 1-1 a Gallipoli (vantaggio dauno con Lasalandra e pari salentino con De Giorgi) mentre gli adriatici di Bitetto pareggiano, sempre 1-1, col Vieste con le reti di Trotta per i garganici e Dirito per i biancorossi. Vittoria all’inglese per il Bitonto di De Candia che affonda il Molfetta di Germinario: per i neroverdi 2-0 firmato da Manzari e Zotti che fanno restare la compagine biancorossa all’ultimo posto senza punti in classifica. Sblocca, invece, la propria classifica il Noicattaro di Castelletti che vince nel finale al “Comunale” contro il Novoli: per i rossoneri è l’ex Bari, Visconti a siglare il gol vittoria. Torna vittorioso da Avetrana, l’Unione Calcio Bisceglie di Gino Zinfollino: al “Mazzola”, gli adriatici vincono per 3-0 con i gol di Quacquarelli, Moscelli e Serri. 

CLASSIFICA: Altamura 9, Cerignola, Otranto e Casarano 7, Uc Bisceglie e Bitonto 6, Barletta, Galatina e Vieste 4, Noicattaro ed Hellas Taranto 3, Gallipoli 2, Novoli, Avetrana, Trani 1, Molfetta 0.

ANTONIO GENCHI 

ESCLUSIVA – Otranto, Salvadore: “Accordo per Boualam. Cerchiamo una punta e un esterno senior e sugli under…”

Dopo l’apprendistato della scorsa stagione con la salvezza ottenuta ai playout (vinti contro il Mesagne), l’Otranto formato 2016-2017 ripartirà dall’Eccellenza e con alla guida sempre mister Andrea Salvadore.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, abbiamo ascoltato proprio il mister salentino sul mercato degli idruntini con particolare riferimento all’arrivo del terzino ex Mesagne Hamadi Boualam che sembra destinato a vestire la maglia adriatica il prossimo anno: “Boulame ha già raggiunto l’accordo con la società – conferma mister Salvadore – per il resto stiano cercando una punta ed un esterno di attacco senior e dobbiamo ancora sistemare il pacchetto under. In questi giorni ci dovrebbero essere alcune entrate. Stiamo andando in avanti un po lentamente – conclude Salvadore”.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, missione salvezza compiuta per l’Otranto. Il Mesagne saluta e retrocede

L’avevamo dipinta come la “sfida della disperazione” e cosi è stata. Al “Nachira” si affrontavano Otranto e Mesagne per i playout ossia per decretare la terza squadra (dopo le tarantine Castellaneta e Grottaglie) a retrocedere nel campionato di Promozione.

L’Otranto di mister Salvadore (in foto) aveva il vantaggio di giocarsi la gara che vale tutta una stagione in casa e potendo contare sui due risultati utili su tre. Ma non c’è stato bisogno in quanto i salentini vincono 1-0 e mantengono la categoria. A “giustiziare” la banda di Ribezzi è il gol sul finire di gara di Montefusco che evita i supplementari e porta a casa la salvezza. Disperazione tra i brindisini che tornano in Eccellenza un anno dopo la promozione.

OTRANTO: Caroppo, Camorani, Montefusco, Simoes, De Giorgi, Malerba, Palma (49’st Damiani), Mariano, Sindaco, Villani, Sepe. In panchina: Verecondo, Di Nunno, Manneh, Agnello, De Pascali, Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (43’st Del Prete), Denisi, Angelè, Boulam, Morleo, Serio, Pascual, Membola (23’st Greco Gianluigi), Carteni (9’st Mummolo). In panchina: Doria, Danieli, Greco Gianluca, Medico. All. Ribezzi.

ARBITRO: Paolo Armando Mulas di Sassari (Di Maio di Molfetta – Patruno di Bari)

RETI: 90° Montefusco

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Otranto-Mesagne 1-1

Si chiude la regular season del campionato di Eccellenza Pugliese, ma per Mesagne ed Otranto ci saranno ancora 90 minuti, che decideranno quale squadra dovrà restare nella “Premier League” pugliese e quale invece tornerà nel campionato di Promozione. Tra le due compagini una sfida che si ripete: la scorsa stagione, infatti, hanno lottato fino all’ultima giornata per la vittoria del campionato di Promozione. L’Otranto, con un bottino di 68 punti, riuscì a prevalere sul Mesagne, che chiuse il campionato in seconda posizione a -1. Ma, vincendo i play-off, anche il Mesagne è riuscito a sbarcare in Eccellenza. Quest’anno, dunque, la sfida si rinnova. Il posto disponibile in Eccellenza è solo uno, e nè i gialloblu, nè tantomeno i biancoazzurri, vogliono lasciarlo.
La gara dell’ultima giornata di campionato è stata un anticipo di play-out. Il Mesagne Calcio, che deve fare a meno degli squalificati Mummolo e Del Prete Marco e degli infortunati Marti, Del Prete Matteo, Morleo e Carteni, si presenta in terra salentina con l’obiettivo di battere l’Otranto con 2 gol di scarto per potersi giocare la gara di play-out in casa. Il primo tempo è spento, povero di occasioni da gol ma con i padroni di casa più votati all’attacco.
Nella ripresa invece entra in campo un altro Mesagne, che sfiora il gol con Boualam. Entrano in campo i due classe 98 Medico (debutto per lui in Eccellenza) e Gianluigi Greco, rispettivamente per Sbano e Membola.
I gialloblu rimangono in 10 per l’espulsione di Coccioli, ma non demordono e continuano all’attacco. Il gol non tarda ad arrivare: al 77′ Pascual si gira in un fazzoletto e calcia a rete, insaccando ale spalle di Caroppo.
Il Mesagne ci prova ancora ma la difesa biancoazzurra è attenta. L’arbitro assegna 4 minuti di recupero. L’Otranto cerca di mantenere il possesso palla, mentre il Mesagne ci prova con le ripartenze. Al 94′, con il Mesagne tutto sbilanciato in avanti, arriva il pareggio dell’Otranto: Muscato fa due ottimi interventi, ma non può nulla sul tap-in da distanza ravvicinata di Corrias.
Ma poco cambia. Appuntamento alle ore 16:30 di Domenica 24 Aprile al comunale di Otranto per continuare questo sogno chiamato Eccellenza.
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TABELLINO:

OTRANTO – MESAGNE 1-1

OTRANTO: Caroppo, Sepe, Montefusco, Simones, De Giorgi, Malerba, Palma E. (Corrias), Mariano, Sindaco (Damiani), Villani, De Pascali. A disp: Verecondo, Agnello, Menneh, Palma V., Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (Medico), Serio (Danieli Vaz), Angelè, Boualam, Greco Gianluca, Denisi, Pascual, Membola (Greco Gianluigi), Coccioli. A disp: De Carlo, Pulieri, Manisco, Sardelli. All. Ribezzi.

ARBITRO: Mattera di Roma 1
ASSISTENTI: Parisi di Bari e Sabatino di Foggia

RETI: 32′ st Pascual (M), 49′ st Corrias (O)

Note: Ammoniti: Mariano, De Pascali, Damiani (O), Muscato, Camisa, Greco, Pascual (M). Espulsi: Coccioli (M) per doppia ammonizione.

ARTICOLO: Matteo Tamburrino

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Eccellenza, Gravina-Otranto, un pari che sa di festa

Oltre 6.000 tifosi in visibilio hanno salutato i campioni dell’Eccellenza Pugliese

GRAVINA – Termina a reti bianche il confronto tra FBC Gravina, fresca vincitrice del torneo di Eccellenza e da una settimana già in D, e l’Otranto, compagine salentina ancorata in piena zona play-off. Match senza velleità particolari, soprattutto per i padroni di casa (oltre al desiderio di mantenere l’imbattibilità casalinga), ma con un obiettivo particolare: rendere grazie all’enorme platea di supporter gialloblù. Che anche nell’ultimo match casalingo della stagione non ha fatto mancare il proprio tifo caloroso, accorendo in massa al Vicino (oltre 6.000), stabilendo così il nuovo record di pubblico.

Primo tempo giocato alla pari tra le due formazioni, senza per la verità ghiotte occasioni da ambo le parti. Ci prova la coppia Albano-Scaringella, assistita dal centrocampo formato da Laboragine-Montemurro-Mazzilli, senza però creare insidie particolari alla retroguardia biancazzurra. Molto mobili le fasce gravinesi, affidate alle ali Sisalli e Tragni, mentre la retroguardia gialloblu Dibenedetto-Chessa-Gentilesca protegge in maniera perfetta Cilumbriello (il cui record di imbattibilità sale a oltre 600′). L’unica emozione è un clamoroso autogol sfiorato dalla difesa salentina.

La ripresa, condita dalla girandola di sostituzioni (entreranno Rana, Fiorentino e soprattutto Totò Dimatera, al rientro da un lunghissimo infortunio), è salutata da un’unica grande occasione, vale a dire il palo colto da Laboragine su calcio piazzato. L’Otranto tiene bene il campo e all’occorrenza prova a ripartire in contropiede, senza creare però reali minacce alla porta gravinese.

Dopo il triplice fischio finale spazio ai festeggiamenti prima in campo, poi nell’area fiera attigua con concerti e intrattenimento. Al match era presente, tra gli altri ospiti, il presidente della Lega Calcio pugliese Vito Tisci.

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Otranto, lo sfogo della società dopo la Sudest: “Tanta rabbia. Arbitraggio insufficiente, penalizzante e….”

Sconfitta pesante per l’Otranto di Salvadore che perde il match-salvezza contro la Sudest. A far male, alla formazione salentina, non è stata la sconfitta maturata con i gol di Loseto e Clementini ma l’arbitraggio ritenuto non all’altezza. La società, tramite la propria pagina facebook, ha diramato una sorta di “report” con tutti gli episodi accaduti al “Viale Olimpia”.

Ecco il comunicato ufficiale: “Si torna da Locorotondo con 0 punti, con due gol subiti, un cartellino rosso, un nostro calciatore Manneh con una frattura al piede (senza che gli sia stata data la punizione!) ma soprattutto con tanta, tanta, tantissima rabbia e delusione per l’ennesimo arbitraggio insufficiente, penalizzante e non all’altezza. Poche note:  -in occasione del primo gol del Locorotondo, da prima Malerba subisce un fallo non rilevato, l’azione prosegue Sepe cerca di difendere palla, l’attaccante gli arriva addosso e l’arbitro fischia rigore ed espulsione per il difensore otrantino. -a centrocampo un giocatore biancoazzurro arriva per primo sul pallone, subisce fallo ma l’arbitro assegna la punizione ai locali e dal cross scaturisce il secondo gol. – nel corso del primo tempo, tutti i contrasti un pò dubbi, sono stati sistematicamente assegnati al Locorotondo. -due calci d’angolo clamorosi e senza alcun dubbio da assegnare all’Otranto, sono invece stati assegnanti come rimessa dal fondo ai baresi. -fallaccio a centrocampo ai danni di Manneh, non fischiato, il ragazzo è dovuto uscire dal campo accompagnato, ha riportato una frattura ed ora si trova ricoverato in ospedale -nel secondo tempo con i locali in vantaggio di 2 gol (anche se poi in un paio di occasioni Caroppo ha evitato il terzo gol) l’arbitro fischiava quasi ogni fallo dubbio, spezzettando il gioco e ritardando la ripresa concedendo perdite di tempo continue. -il calciatore del Locorotondo Chimenti, non certo distintosi per correttezza ed educazione, già ammonito, si rivolgeva verso il pubblico otrantino presente in gradinata ripetutamente e platealmente con gestacci e parole poco “eleganti”, tutto ciò sotto gli occhi dell’arbitro che non ha preso nessun provvedimento. -sia l’arbitro che l’assistente più volte si rivolgevano ai nostri calciatori in maniera minacciosa ed irriguardosa invitandoli a stare zitti altrimenti li avrebbe mandati tutti negli spogliatoi. Mah!!! Purtroppo per una piccola società come la nostra, che rappresenta il comune più piccolo della categoria, e che fa tantissimi sacrifici a livello economico per poter mantenere la squadra nella massima serie regionale, purtroppo simili arbitraggi ci penalizzano e creano danni importanti”. 

 ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, ad Otranto arriva il terzo pareggio consecutivo

Al “Nachira” del comune idruntino gli azzurri non vanno oltre lo 0-0, incamerando il terzo pari consecutivo, nonché sesto risultato utile di fila

Terzo pareggio consecutivo per l’Unione Calcio, che al “Nachira” di Otranto impatta per 0-0 al cospetto della compagine idruntina, in uno degli scontri diretti della 27esima giornata.

Tra gli azzurri rientra dal 1’ Ragno, unica modifica adoperata dal tecnico Bitetto rispetto alla precedente sfida contro il Leverano.

Dopo un’iniziale fase di studio, i biscegliesi provano a ravvivare la gara con Ragno, il cui rasoterra dalla distanza non inquadra lo specchio della porta.

I padroni di casa rispondono 4’ più tardi con un ben calibrato traversone dalla sinistra di Palma su cui Quercia fa buona guardia, chiudendo provvidenzialmente in corner.

Alla mezz’ora Ferrante testa i riflessi di Caroppo con una volée, neutralizzata senza patemi d’animo dallo stesso estremo difensore di casa.

Nella ripresa fa il suo ingresso in campo De Mango, chiamato a sostituire Ieva. I padroni di casa partono con più convinzione ed al 9’ il destro dal limite di Manneh si spegne d’un soffio sul fondo. Sei minuti più tardi, Sindaco conclude la sua serpentina con un’insidiosa conclusione, dall’uguale esito. Mister Bitetto prova qualche variazione sostituendo Sarr con Albrizio e Ferrante con Bufi (al rientro, nda). Quest’ultimo al 37’ dà il via ad una pregevole triangolazione con De Mango ed Albrizio, ma l’attaccante terlizzese subisce il ritorno della retroguardia di casa, nel momento decisivo.

Il forcing finale dell’Otranto non coglie impreparati gli azzurri, che con il pari conquistato in terra salentina prolungano a sei la striscia di risultati utili, salendo a quota 34 punti in graduatoria.

Domenica i biscegliesi torneranno tra le mura amiche, attesi da un’altra importante sfida in chiave salvezza al cospetto del Molfetta.

Otranto-Unione Calcio 0-0

Otranto: Caroppo, Camorani, Sepe, Simoes, Manneh, Corrias (22’ st Pirotto), E. Palma, Mariano, De Pascali, Villani, Sindaco. A disp: Spinelli, Agnello, V. Palma, Di Nunno, Lanzilao, Damiani. All. Salvadore.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, Anglani, Ragno, Sarr (14’ st Albrizio), Lorusso, Ferrante (29’ st Bufi), Ieva (1’ st De Mango), Acquaviva. A disp: Delfino, Larosa, Pontrelli, Cannone. All. Bitetto.

Arbitro: Tagliente (Brindisi); assistenti: Parisi (Bari), Bari (Bari).

Ammoniti: Manneh, Villani, Lullo, Lorusso, De Mango, Ferrante.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

ESCLUSIVA – Otranto, Salvadore: “A Castellaneta siamo scesi troppo in giacca e cravatta. Abbiamo peccato di inesperienza. Vittoria finale? Vedo bene il….”

Fino allo scorso anno era conosciuta semplicemente per le sue bellezze turistiche o, come dicono in Salento, per “lu mare, lu sule, lu ientu”. Stiamo parlando, ovviamente, di Otranto, una delle perle della costa pugliese che attrae ogni anno tantissimi turisti e bagnanti.

Ma le bellezze paesaggistiche e le spiagge da sogno non sono le uniche eccezioni del piccolo comune (poco più di 5000 abitanti) della provincia di Lecce. Da quest’anno, Otranto si è fatta conoscere ed apprezzare anche dagli appassionati calcistici dopo lo sbarco in Eccellenza. La squadra idruntina ha collezionato sinora 26 punti e gioca un calcio veloce e propositivo con una squadra giovanissima guidata dal tecnico Andrea Salvadore. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto sentire proprio l’allenatore dell’Otranto sul momento generale della sua squadra e sul futuro che potrebbe attendere il club adriatico.

Mister Andrea Salvadore, nell’ultima gara che avete disputato è arrivata una sconfitta contro il Castellaneta per 2-1. Una sconfitta fisiologica, dopo la serie importante di risultati positivi, oppure si poteva fare qualcosa di più?

Purtroppo abbiamo sbagliato gara. Abbiamo sprecato molte energie, soprattutto mentali, nel turno di mercoledì contro il Casarano dove è stata veramente una guerra contro una squadra importante. Per noi era fondamentale far punti contro una diretta concorrente e purtroppo abbiamo sbagliato tutto, l’approccio con una gara iniziata male e finita peggio. Abbiamo avuto delle occasioni che non siamo stati bravi a mettere dentro e loro in contropiede ci hanno colpito e da lì è diventato tutto più complicato. Per il Castellaneta, inoltre, era l’ultima spiaggia e c’era un divario tecnico enorme tra noi e loro ma loro hanno corso e lottato su ogni centimetro del campo. Avevamo anche raggiunto il pareggio ma presi dalla foga di voler vincere abbiamo peccato di inesperienza. Siamo una squadra operaia, non dobbiamo dimenticarlo mai, e a Castellaneta siamo scesi in campo un po troppo in “giacca e cravatta”. Ero molto preoccupato della partita di Castellaneta perché, venendo da quattro risultati positivi consecutivi, ci poteva essere un calo di intensità e cosi è stato. Una vittoria ci avrebbe dato un passo importante verso la salvezza avendo anche un calendario abbastanza difficile in vista. Gli obiettivi? Fare quei 15-16 punti per salvarci ed è molto dura.

Nell’ultimo mercato dicembrino avete acquistato, tra gli altri, anche l’attaccante Villa. Cosa ha dato alla sua squadra un giocatore di categoria con una esperienza importante sulle spalle?

Alberto in questa categoria ha sempre giocato a vincere con squadre blasonate ed è abituato a vincere. Nel dna è un vincente e a dicembre ho puntato a prenderlo anche vedendo che a Francavilla giocava poco e l’ho convinto a venire in questa nostra piccola realtà. L’ho preso, soprattutto, per l’aspetto dell’esperienza in quanto mi serviva proprio quel genere di attaccante li davanti che magari può sfruttare anche i calci piazzati. La società era un po contrariata per via dell’età ma adesso mi sta ripagando in campo e nello spogliatoio con una squadra molto giovane con tantissimi under in cui mancava quel tocco di esperienza. Ho preferito prendere uno come Villa piuttosto che più calciatori e questa può essere un’arma a doppio taglio ma ho deciso cosi pur sapendo di avere pochi ricambi a disposizione. La nostra priorità è valorizzare i giovani in un ambiente tranquillo.

Infine, una chiusura doverosa sul campionato di Eccellenza. Nei piani alti, crede che la vittoria finale sia già del Gravina o pensa che altre squadre possano inserirsi?

Secondo me, la classifica ha preso già una piega con tre squadre a giocarsi tutto e sono: Gravina, Barletta e Casarano. Il Casarano, a mio avviso, ha qualcosa in più del Gravina con una squadra più completa e con molte scelte anche se comunque anche il Gravina si può permettere di tenere in panchina tanti giocatori importanti. Il Barletta? Si è mosso molto bene sul mercato e quindi per me sarà un gioco a tre. Ovviamente, tutte e tre, devono stare attente a squadre come la nostra, il Vieste, l’Altamura, il Novoli, il Mola, il Trani che ha preso tanti giocatori importanti. Il Gravina deve sudarsela e la distanza che c’è al momento non è nulla visto che ci sono tutti gli scontri diretti ancora da giocare. Chi mi ha deluso? Direi il Bitonto ma sono sicuro che con l’organico che ha si tirerà fuori mentre mi dispiace per il Grottaglie: è una squadra che gioca e non merita di retrocedere direttamente. 

ANTONIO GENCHI

 

 

Otranto, società scatenata sul mercato

LOtranto della prossima stagione comincia a prendere forma, sia a livello societario che di organico. Il nuovo presidente del club idruntino è Fausto Papadia, il vice Giovanni Mazzeo (presidente uscente).Stefano Minerva resta il direttore sportivo, perfezionato l’ingresso nei quadri dirigenziali di Antonietta Marrocco come responsabile del settore giovanile, rimangono nello staff anche Stefano CariddiRoberto CaroneMoreno Falconieri ed il segretario Nuccio Nicolazzo.

“Per quel che riguarda l’organico – spiega il ds Minerva – del gruppo della passata stagione sono stati confermati Cezza, Morello Schito De Vito e Setreanu, mentre nei prossimi giorni valuteremo la posizione di Baglivo, Conte e Garrapa”. Anchenomi nuovi per l’Otranto: “Si tratta del portiere Canio Potenza, ex Gallipoli e Maglie – snocciola mister Andrea Salvadore – , del difensore Mattia Montefusco, emerso nel vivaio Lecce e poi impegnato fuori regione, del centrocampista offensivo Federico Pellè, proveniente dal Trento di Serie D, dell’esterno Alessio Mastria, giunto dal Leverano, della punta Fabio Cotardo dal Minervino e degli under Alessandro Fina, Filippo Ingrosso e Bruno Denisi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto, Salvadore ci racconta le speranze per la nuova stagione.

“Se devo essere sincero ho avuto molte offerte ma il mio cuore mi ha portato ancora qui”. Con questa affermazione Andrea Salvadore spiega la sua scelta di restare ancora in sella all’Otranto, pronto a tuffarsi in una nuova sfida con un ruolo ancora più importante. “Qui sto bene – spiega – e spero di fare ancora meglio grazie anche al nuovo progetto che mi vede protagonista in prima linea anche nella scuola calcio. Il futuro della società dell’Otranto è quello di puntare sui giovani e quale miglior fucina se non quella della scuola calcio. Devo ringraziare il nuovo presidente, Fausto Papadia, per la fiducia riposta in me. Inoltre, vorrei sottolineare il grande lavoro del direttore sportivo stefano Minerva e di Antonietta Marrocco, la responsabile del settore giovanile”.

Sul fronte tecnico potrebbero esserci diverse novità. “Dopo tre anni a grandi livelli c’è bisogno sempre di una piccola rivoluzione. A parte le conferme di Morello, Cezza, De Vito, Setreanu, Schito e Mele, stiamo cercando nuovi rinforzi per avere una rosa più lunga e completa. Il mio intento e quello del direttore sportivo è di avere esperienza in difesa e in attacco, per il resto si punterà sui giovani. Quasi certi gli innesti di Mattia Montefusco e Federico Pellè, entrambi scuola Lecce, altre novità ci saranno – conclude Salvadore – ma è presto per dare conferme e nomi”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Otranto, affidata a Salvadore anche la gestione dei giovani

Mister Salvatore

Sarà ancora Andrea Salvadore il tecnico dell’Otranto, squadra del suo paese. Alla base della prosecuzione del rapporto di lavoro non solo l’amore di cittadino, ma anche la condivisione del progetto:“All’Otranto sono legato, sia per il rapporto di stima che ho con i dirigenti, sia perché è bello impegnarsi per un team del proprio paese. A indurmi a prolungare l’intesa, però, sono intervenuti anche altri fattori, in quanto la società mi è venuta incontro e ha abbracciato alcuni punti che per erano imprescindibili“.

Non solo allenatore, ma anche responsabile del settore giovanile“Ho chiesto e ottenuto di ricoprire il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. È una cosa indispensabile per poter incidere sulla crescita degli oltre centoquaranta ragazzi che ne fanno parte, in quanto bisogna fare in modo che qualcuno dei baby del vivaio approdi in pianta stabile nella rosa della formazione maggiore”.

Prima squadra da rinforzare: “Proprio così. Il gruppo degli over verrà allargato onde evitare di restare con gli uomini contati nelle fasi cruciali della stagione, quando infortuni e squalifiche si sommano”, conclude il tecnico idruntino, confermatissimo e con nuovi poteri.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto, Salvadore: “Orgogliosi per il successo nella coppa disciplina”


L’Otranto 
si è congedato nel migliore dei modi dal campionato di Promozione, avendo rifilato un sonoro 4-1 all’Alberobello“Avevo chiesto ai ragazzi di onorare sino in fondo la maglia che indossano – racconta il trainer idruntino Andrea Salvadore – e lo hanno fatto con grande spirito di sacrificio. Dopo essere passati in svantaggio ad inizio gara avrebbero potuto mollare, in quando non avevamo traguardi da raggiungere, invece hanno reagito orgogliosamente, capovolgendo la situazione”.

La società di Mazzeo, a meno di clamorosi sconvolgimenti negli ultimi 90 minuti, dovrebbe aver chiuso al primo posto nella classifica della Coppa Disciplina“Dovremmo averla vinta, si tratta di un successo di rilievo in quanto raramente a conquistarla è un club che ha lottato sino in fondo per traguardi di rilievo come abbiamo fatto noi. Il mio grazie – conclude Salvadore – va ai componenti della rosa ed ai dirigenti“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto – Salvadore: “Grande stagione anche se…”

Una doppietta di Lorenzo De Vito consegna all’Otranto tre punti sul campo del Leporano. Un successo tutto sommato inutile, date le vittorie di Tricase, Leverano e Gravina che di fatto escludono gli idruntini dagli spareggi promozione: “Il rammarico è enorme – afferma il tecnico Salvadore –. Siamo rimasti in corsa sino alle ultime battute sia in Coppa Italia che in campionato, ma siamo rimasti con un pungo di mosche in mano in entrambe le manifestazioni, il che ci rattrista, in quanto abbiamo disputato una stagione decisamente positiva”.

Il doppio impegno ha portato via energie preziose: “È innegabile che sia così. La nostrarosa è alquanto striminzita sul piano numerico e avendo disputato tanti match ci è costato parecchio sul piano del dispendio delle energie psico-fisiche. Ma non potevamo snobbare la coppa una volta che ci siamo avvicinati ai turni più importanti”.

La Coppa Discplina è un vanto: “Siamo al comando di questa speciale classifica e questo fatto ci fa onore. Non accede sovente che i team che sgomitano per traguardi importanti riescano a essere anche molto corretti”, conclude mister Salvadore.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Lizzano – Otranto 0-1
Interviste ai due tecnici

LIZZANO vs OTRANTO – Palmieri: “Periodo storto”, Salvadore: “Per il titolo ci siamo anche noi”

Una rete di De Vito, al 15’ della ripresa, è bastata all’Otranto per espugnare il campo del Lizzano. Ma i leccesi hanno dovuto faticare per avere ragione di un bel Lizzano. Gli uomini di mister Palmieri hanno disputato un buon primo tempo, nel quale hanno condotto le operazioni e sfiorato più volte la marcatura. E anche nel secondo, i rossoblu hanno ben figurato di fronte al ben più quotato avversario. Hanno prevalso il cinismo e la maggiore concretezzadella formazione allenata da Andrea Salvadore. A fine gara, scuro in volto mister Palmieri“Per quello che si è visto in campo, nel corso dei 90 minuti, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto – sottolinea l’allenatore rossoblu -. Abbiamo avuto svariate opportunità per andare in rete, ma la palla non ne ha voluto sapere proprio di entrare. È un periodo che ci va tutto storto”. E non ha tutti i torti il trainer rossoblu, che ora deve fare i conti con la classifica deficitaria. Le quattro sconfitte consecutive se non aprono la crisi, di certo complicano pesantemente le cose. Eppure, la sconfitta con l’Otranto lascia in dote anche delle note positive. “La buona notizia è che abbiamo effettuato una gran bella prestazione, nonostante fossimo in formazione super rimaneggiata. Ho dovuto rinunciare a Lanzo ed Antonicelli per squalifica, e ho preferito non rischiare fin da subito Cotroneo, Rossi e Ingenito, ancora alle prese con gli infortuni. Ora speriamo di poter riavere tutti a disposizione, in vista del recupero di giovedì prossimo con il Maglie”.

Di umore opposto, ovviamente, mister Salvadore“Sicuramente non è stato il miglior Otranto, ma la stanchezza per la partita di coppa si è fatta sentire, sia a livello fisico che a livello mentale. Inoltre devo fare i conti con le numerose assenze. Giocatori come Pighin, De Giorgi e Pedone non si possono regalare a nessuno – precisa il trainer idruntino -. Abbiamo disputato un buon primo tempo, nel quale abbiamo anche avuto un paio di occasioni interessanti, poi nella ripresa, dopo il gol di De Vito, abbiamo pensato più che altro a gestire il vantaggio. Alla vigilia temevo molto questa gara, perché sapevo di avere di fronte una squadra molto motivata”. Alla fine sono arrivati i tre punti, che rilanciano pesantemente le quotazioni degli idruntini. “Per la lotta al titolo ci siamo anche noi – sottolinea con fierezza mister Salvadore –. Con la fuoriuscita dalla coppa potremo dedicarci completamente al campionato. Purtroppo ho a disposizione una rosa piuttosto striminzita, e quindi è normale che gli impegni di coppa abbiano pesato sul nostro cammino, facendoci perdere qualche punto per strada”. Ma chi sono le reali favorite al titolo? “Leverano, Tricase e Novoli”.

Maria Lanzo – SalentoSport.net