Archive 11/01/2016

Gemma manda in orbita il San Giovanni Rotondo

Punizione capolavoro che regala la vittoria a Lucera

Nella prima giornata di ritorno del campionato di 2nda categoria il San Giovanni espugna il difficile campo di Lucera superando l’ostica formazione dello Sport Lucera per 2 a 1.

Gialloblù in vantaggio ma subito ripresi dai locali. Ma sempre nel primo tempo è un gioiello balistico su punizione di Vincenzo Gemma a regalare la vittoria ai suoi. Gran gol per il capitano che zittisce in questo modo quanti lo davano sul viale del tramonto calcistico.

Nella ripresa la formazione di mister La Torre gestisce e porta a casa tre punti pesantissimi che la lanciano al secondo posto in classifica, a pari punti con il Rodi a quota 18, a undici lunghezze dall’ormai imprendibile Herdonia.

Entusiasmo nello spogliatoio della formazione gialloblù che nonostante le ataviche difficoltà gestionali (attendiamo ormai da due anni lo stadio ‘Massa’ aperto al pubblico) sta dimostrando grande spirito di sacrificio.

E domenica arriva il Matinum, per continuare la scalata.

SanGiovanniRotondonet

Altamura, d.s. Dammacco:”Questo gruppo ha un grande cuore”.‏

E’ un Altamura dai grandi numeri, con la vittoria ai danni dell’Atletico Vieste sono ben 13 partite consecutive che la squadra di Mr. Onofrio Fino non perde (ultima sconfitta in trasferta a Novoli per uno a zero). Proprio la vittoria di ieri contro la vice capolista ha messo in luce un’Altamura che gioca bene, realizza e concretizza, chiudendo la pratica nel primo tempo con le reti di Del Core e Grazioso, nel post partita l’Ufficio stampa del Team Altamura ha raccolto le dichiarazioni del direttore sportivo Danilo Dammacco.

Quella contro il Vieste è stata una vittoria bella e importante, è quella vista contro i foggiani la vera Altamura?

“La vittoria contro il Vieste è stata la più bella e la più ben giocata perché sapevamo di affrontare la seconda della classe e se non scendi in campo con la giusta mentalità piò succedere di tutto. Noi siamo scesi in campo con 23 leoni compresi chi va in tribuna e abbiamo vinto la partita meritatamente, la squadra adesso ha trovato un giusto assetto tattico”.

Facciamo un passo indietro, il mercato si è chiuso da diverse settimane, può tracciarci un bilancio e soprattutto dobbiamo aspettarci sorprese dal mercato degli svincolati o da quello dei professionisti?

“Il mercato si è chiuso con l’arrivo di Pasquale Berardi, vero obiettivo di fine mercato. Per quanto riguarda il pacchetto under ne arriveranno due dai professionisti”.

Domenica sfida importante contro l’Unione Calcio Bisceglie, che partita sarà?

“Domenica cercheremo di scendere in campo con la stessa mentalità e voglia che abbiamo sfoderato contro il Vieste e così potremo andare a vincere a Bisceglie”.

Infine, quali sono gli obiettivi del Team Altamura?

“L’obiettivo del Team Altamura non cambia, con il sacrifico e l’umiltà e soprattutto con il cuore che ha questo gruppo possiamo toglierci tante soddisfazioni e vincere”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Team Altamura – Atletico Vieste 2-0

Il Team Altamura ha fatto 13! No, non ha vinto al Totocalcio, se esiste ancora, ma è il numero di risultati utili consecutivi conquistati dalla squadra altamurana dopo la vittoria casalinga per 2 a 0 sull’Atletico Vieste, ex seconda forza del campionato. Buona la prestazione dei biancorossi che chiudono la pratica già nella prima frazione.

Per questa sfida dal sapore di play-off, mister Fino deve fare a meno di Logrieco infortunatosi durante la partita contro il Taranto, giocata il giorno dell’Epifania, ma ritrova capitan Cannito, al rientro dopo un turno di squalifica. In attacco, quindi, spazio a Visconti che va a completare il tridente d’attacco con Del Core e Curci. Recuperi importanti anche per gli ospiti, Rocco Augelli, Camasta e Milella che però devono rinunciare a Santoro, non convocato, e a Triggiani fermatosi durante il riscaldamento.

Dopo l’ultimo saluto tributato a Lino Colonna, storico presidente del CS Altamura, la squadra più longeva di Altamura, si parte con il Team Altamura che dopo otto minuti di gioco si fa vedere dalle parti di Innangi con Visconti che, in rovesciata, non inquadra la porta. Un minuto dopo arriva il vantaggio dei padroni di casa firmato dal Del core che, con un tiro dai venti metri, sorprende Innangi, tradito dal rimbalzo del pallone. Vano il tentativo di recupero dell’estremo ospite che allontana la sfera quando aveva già oltrepassato la linea di porta, così come le proteste dei suoi compagni di squadra. Al 14’ primo affondo del Vieste con un tiro di Giannuzzi che si spegne sul fondo, poi è ancora Altamura con Di Senso che in un paio di occasioni sfiora il raddoppio. Nella prima, al 15’, trova l’ottima risposta di Innangi su tiro dalla distanza, nella seconda, al 24’, su calcio di punizione, sfiora il palo. Qualche minuto più tardi, mister Cinque corre ai ripari sostituendo Silvestri con Kouamè e sposando in attacco Rocco Augelli. La mossa, però, non sortisce gli effetti sperati e, anzi, il Team Altamura, al 40’, raddoppia con Grazioso che, su corner di Senso, svetta su tutti e, di testa, mette la palla in fondo al sacco.

Timida, nella ripresa, la reazione del Vieste che, nonostante un Team Altamura, preoccupato più a difendere il risultato maturato nella prima frazione che non ad offendere, non riesce quasi mai a rendersi pericoloso se non a cinque minuti dalla fine quando Spadavecchia fa buona guardia su tiro dalla distanza di Colella.

Grazie a questa vittoria, il Team Altamura consolida la quinta posizione in classifica e si porta a sole tre lunghezze dalla seconda, occupata dal Casarano che, grazie al 5 a 1 rifilato al Mesagne, ha superato proprio il Vieste.

Domenica altra sfida difficile, in casa dell’Unione Calcio Bisceglie, vogliosa di riscatto dopo la batosta rimediata dall’Atletico Mola.

TEAM ALTAMURA – ATLETICO VIESTE 2-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Berardi, Grazioso, Cannito, Di Senso (32′ st De Vito), Diagnè (42′ st Caldarola), Del Core, Visconti, Curci. A disposizione: Dascalu, Capone, Mancini, Lete. Allenatore: Fino.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (22′ st Milella), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (27′ pt Kouamè), Gallo, Colella, Stoppiello. A disposizione: Bua, Masanotti, Langi, Triggiani. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Porcheddu di Oristano, coadiuvato da Cleopazzo e Fedele di Lecce.

RETI: 9′ pt Del Core (TA), 40′ pt Grazioso (TA).

AMMONITI: Natale, Berardi, Grazioso, Di Senso, Diagnè (TA); Camasta (AV).

RECUPERO: 2’ pt, 5’ st.

NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco non in perfette condizioni, spettatori 800 circa.

Taranto, tifosi fuorisede contro la squadra: “Vergognatevi”

“Senz’anima e senza cuore”. Così viene descritta, dai tifosi fuorisede, la prestazione dei calciatori del Taranto durante la partita contro il Fondi, persa per 3-2, che ha suscitato non poche polemiche. Circa 300, gli spettatori tarantini presenti ieri al “Purificato” di Fondi, alcuni provenienti da Taranto ed altri dalle varie città d’Italia. Nel comunicato dei tifosi fuorisede, viene espressa tutta l’amarezza per questa partita che non verrà dimenticata facilmente. Ecco il comunicato:

1774 sono i chilometri percorsi da Davide in meno di 24 ore. E ieri, a Fondi, non c’era solo Davide. C’erano tanti cuori rossoblù giunti da Taranto e dal resto dello stivale, con sacrificio e solo per amore della maglia. Queste persone e tutti coloro che hanno sofferto per il Taranto non meritano prestazioni come quella di ieri, prestazioni senz’anima e senza cuore. E ora non ci bastano più le assunzioni di responsabilità da parte degli artefici del disastro, se a queste per l’ennesima volta non seguono dei fatti. La squadra oggi (lunedì 11 gennaio, ndr) si sarebbe dovuta allenare all’alba di sua iniziativa e non presentarsi in allenamento il pomeriggio solo per volere della Società. C’è chi, se a lavoro sbaglia, si assume le sue responsabilità e lavora anche di notte o nei giorni non lavorativi. Loro, i calciatori, non devono essere da meno. A queste persone, come segno di ammissione delle proprie responsabilità per la indecente prestazione di Fondi, chiediamo una sorta di auto-multa: da due stagioni in collaborazione con l’ABFO doniamo biglietti a persone o famiglie bisognose. Ai calciatori chiediamo pertanto di devolvere una settimana del loro ingaggio per questa iniziativa benefica. Non servirà certo a scusarvi e giustificarvi ma a capire che avete compreso il nostro amore ed i nostri sacrifici . Ieri qualcosa si è rotto, ora sta a voi raccogliere i cocci e provare a riottenere la nostra fiducia e il nostro rispetto. Agli intenti e alle promesse, fate seguire i fatti. Vergognatevi“.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Monte Sant’Angelo: Rimonta e vittoria sul filo di lana.

Giornata ventosa al comunale di Monte Sant’Angelo che ha disturbato parecchio le trame delle due compagini.

Un primo tempo che ha visto gli ospiti chiudere in vantaggio per una rete segnata in apertura da Castoro ed un palo a portiere battuto sempre degli ospiti.

Nella ripresa i locali si sono riversati nell’area avversaria e dopo l’espulsione di Quitadamo per doppia ammonizione , riuscivano a graffiare la porta avversaria con il neo entrato Falcone che colpiva la parte alta della traversa al 16′ ed un minuto più tardi con Valentino che faceva tutto bene tranne la conclusione.

La gara sembrava incanalarsi a favore degli ospiti, invece due splendidi goal dei locali con una conclusione chirurgica di Valentino e in pieno recupero con Lupoli, approfittando di uno svarione del difensore ospite.

Il calcio è strano perché un minuto prima la Fortis Altamura sfiorava il vantaggio con una conclusione che ha fatto la barba al palo.

Monte Sant’Angelo – F. Altamura 2-1

Monte Sant’Angelo: Palma, Quitadamo, Lauriola, Ciccarelli, Santoro, Ciullo (Kamano), Valentino, Manzella, Lupoli,A. Simone (D’Apolito), F.Simone (Falcone). All.D’Arienzo.

Fortis Altamura: Corretti, Tarullo, Lasalandra (Lanzolla), C.Castoro, Cirrottola, Tancredi, A.Lorusso (Proggi), M.Loiudice, Selavaggi (Calderoni), Ardino,Pastore. All. Moramarco.

Arbitro: G. Natilla di Molfetta;

Marcatori: 6′ pt Castoro, 30′ st Valentino, 46′ st Lupoli.

R.Rutiglianese – R. Noci : il giorno dopo

A distanza di 24 ore non si attenua, in casa rutiglianese, l’amarezza non tanto per la sconfitta subita, ma per i madornali errori di arbitro e assistente di cui sono stati ” vittima” i granata nel corso dell’intero incontro. Il risultato del campo è stato accettato senza vittimismo alcuno, ma non per questo il tutto deve passare sotto silenzio.  Nei prossimi giorni, come già anticipato in sede di cronaca, sarà inviata ai due Presidenti, Tisci e Di Savino, una richiesta di incontro per poter esporre il proprio punto di vista sulle designazioni e sui comportamenti arbitrali in generale. Intanto, è necessario ricordare ai giovani arbitri, che non sono solo loro i “padroni” della nave. In questo tempestoso mare del calcio dilettantistico pugliese navigano sullo stesso mezzo anche persone serie e competenti, che meritano lo stesso rispetto richiesto, giustamente, dalla classe arbitrale.  Per ritornare alla gara di ieri, in qualità di attenti cronisti, è importante  ricordare cosa è successo al terzo minuto del secondo tempo. Il pallone calciato da un giocatore del Noci stava per finire la sua corsa a fondo campo quando, a causa di un falso rimbalzo, andava a sbattere prima sulla gamba sinistra e poi sul gomito sempre sinistro del difensore Lovergine della Rutiglianese che non aveva difficoltà a rinviare. Per l’arbitro, posizionato a pochissimi metri e con la visuale libera tutto regolare, tanto da far continuare l’azione. Dopo un minuto scarso, con il pallone ormai dall’altra parte del campo, l’assistente Mariella, che al momento del presunto fallo si trovava a circa venti metri di distanza con una visuale non libera a causa della presenza, sulla traiettoria, di due giocatori e dei raggi del sole che ne impedivano  una visione completa, come si evince dal disegno in foto, alzava la bandierina segnalando la presunta ’infrazione tanto da costringere l’inesperto, Sig. Consales a punire la Rutiglianese con un calcio di rigore poi trasformato.

La regola 6  del Regolamento del Giuoco del Calcio( gli assistenti dell’arbitro), alla voce “ falli all’interno dell’area di rigore” recita testualmente : Quando un fallo viene commesso all’interno dell’area di rigore, fuori dalla visuale dell’arbitro, in particolare se vicino alla posizione dell’assistente, lo stesso entrerà prima in contratto visivo con l’arbitro per vedere dove è posizionato e che decisione ha preso. Se l’arbitro non ha preso nessuna decisione, dovrà alzare la bandierina muovendosi lunga la linea laterale verso la bandierina d’angolo. Nel caso in questione, come ampiamente spiegato, è successo il contrario. L’arbitro aveva la visuale libera, l’assistente no. Per non parlare del gol ( autorete) annullato alla Rutiglianese perché due giocatori del Noci scontrandosi fra di loro avevano sfortunatamente mandato il pallone nella propria porta.

Mimmo De Gregorio  x calciowebdilettanti.

Il ruggito della Polimnia Calcio

Quinto risultato utile consecutivo, 2 pareggi e 3 vittorie consecutive, l’ultima in casa del REAL SITI squadra rivelazione del campionato nonché seconda in classifica, con una prova convincente e di forza sottolineano lo splendido momento di forma che la compagine polignanese sta vivendo. Grinta, forza di gruppo e bel gioco, la ricetta che i ragazzi di Mr. Francesco Di Spirito stanno mettendo in pratica. I rinforzi del mercato di riparazione hanno dato ottimi risultati ad una società che non ha mai mollato la presa credendo fortemente in un gruppo che puo’ dare grandi soddisfazioni. L’ arrivo di Giuseppe Cesario (ex rutiglianese) cavallo da corsa che nelle sue accelerazioni e in grado di spaccare in due le difese avversarie, l’ innesto di un centrocampista del calibro di Saverio Di Bari (gloriosa carriera calcistica alle spalle) che con il suo piede fatato nonostante gli anni è ancora determinante per la categoria, l’ esplosione di Nicholas Caruso attaccante di razza e macchina da goal al suo nono  centro stagionale ( 2 in coppa e 7 in campionato) e le prove di forza dei vari Barbati capitano inossidabile, Azzariti e Zaccaro insuperabili e lo stesso Romanazzi , Modugno terzini di classe, da non escludere  l’ ottimo momento del portiere Salvatore Serrano con le sue prodezze tra i pali, rilanciano un gruppo passato nel dimenticatoio ed ignorato da numerosi addetti ai lavori. “ Siamo fieri di questi ragazzi, abbiamo creduto e crediamo fortemente in loro, l’ obbiettivo è quello di raggiungere il prima possibile la salvezza, quello che verrà e  se verrà  sarà da cornice  ad un gruppo straordinario. I nostri ragazzi hanno fame di vittoria e noi fame di soddisfazioni insieme a loro” dichiara la società. Quindi nulla è impossibile per questo piccolo folletto, chiamato Polimnia che ha messo in moto la sua macchina perfetta.

L’Audace Cerignola piega il Q.U. Bari nella ripresa

Un Audace Cerignola in versione diesel batte 3-0 il Quartieri Uniti Bari, nella diciassettesima giornata del campionato di Promozione: vittoria numero quindici per i ragazzi di Massimo Gallo ed ulteriore allungo in vetta alla classifica. Fra infortuni, squalifiche e turnover, il tecnico gialloblu disegna uno schieramento con diverse novità, fermo restando il classico 3-4-3: spazio quindi ad Angelo Colucci e Grimaldi in retroguardia, Conte, Gabriele Grieco e Borrelli a centrocampo. Inoltre, torna anche Lasalandra nel tridente offensivo, in compagnia di Monopoli e Dipasquale. Primo tempo sottotono dei padroni di casa: al 10’ la migliore occasione, col sinistro di Lasalandra non lontano dal palo alla sinistra di Mazzone. La buona organizzazione del Quartieri Uniti, l’ormai atavico problema del fondo del “Monterisi” ed una gestione del possesso palla abbastanza compassata fanno il resto: il Cerignola si rende pericoloso su una mischia risolta dai biancorossi (in divisa verde nella circostanza) e con una conclusione di Monopoli alta sulla traversa. Ad inizio ripresa, Gallo torna all’antico: subito Schiavone in mediana e Sebastiano Colucci sulla fascia sinistra -al posto di Angelo Colucci e Gabriele Grieco-: gli ofantini iniziano a portarsi con maggiore costanza nell’area ospite, Dipasquale non inquadra la porta di testa. A metà frazione il momento decisivo: Colucci si guadagna un penalty che Conte realizza con grande freddezza, sbloccando la formazione locale. Schiavone catalizza tutti i palloni gestendo la manovra e la capolista colleziona corner in serie: da uno di essi, Lasalandra serve Dipasquale, la cui inzuccata sul secondo palo è vincente. Pratica chiusa ad un quarto d’ora dal termine, ciononostante l’Audace continua a cercare la via della rete. Dopo una girata fuori misura del subentrato Flavio Amoruso, capitan Dipasquale mostra un saggio delle sue qualità, ad un minuto dal 90’: progressione irresistibile con due avversari saltati, ingresso in area e destro di giustezza all’angolino basso. Tre punti che portano l’undici cerignolano a quota 47, ben distante dalla nuova seconda in graduatoria, lo Sporting Ordona: ora per Morra e compagni il doppio impegno in tre giorni contro il Real Noci, giovedì in coppa Italia e domenica prossima al “De Luca-Resta” in campionato.

AUDACE CERIGNOLA-QUARTIERI UNITI BARI 3-0

Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Colucci A. (46′ Schiavone), Conte, Colangione, Borrelli, Russo, Grieco Gabriele (53′ Colucci S.), Dipasquale, Lasalandra (74′ Amoruso F.), Monopoli. A disposizione: Marinaro, Matera, Morra, Pellegrino. Allenatore: Massimo Gallo.

Quartieri Uniti Bari: Mazzone, Stallone, Cantalice, Vernone (81′ Cancellato), Tota, Spina, Albaceli, Montrone, Stringano, Damiani, Patruno. A disposizione: De Tullio, Maurelli. Allenatore: Salvatore Maurelli.

Reti: 67′ Conte (rig.), 74′ ed 89′ Dipasquale.
Ammoniti: Tota, Spina (QUB).
Angoli: 9-3. Fuorigioco: 12-3. Recuperi: 0′ pt, 2′ st.
Arbitro: Vittoria (Taranto). Assistenti: Capuano-Fortunato (Barletta).

San Marco ingenuo e sfortunato.

Il Bitritto ne approfitta e rifila tre reti ai celeste-granata

L’ASD San Marco recrimina per un fallo di mano sulla linea di porta avversaria su tiro di Pazienza e per un gol annullato a Michele Coco. Mister Iannacone: “Peccato, l’avevamo preparata bene”
Bitritto fatale all’ASD San Marco, ma il risultato finale non inganni. Tanta sfortuna e qualche ingenuità di troppo nel 3 a 0 confezionato dai biancoverdi ai danni dei celeste-granata, la matricola terribile scivolata dal secondo al decimo posto dopo quattro sconfitte negli ultimi cinque incontri.
Nonostante una buona prestazione i ragazzi di mister Iannacone tornano a casa senza punti. In un periodo in cui sembra andare tutto storto, ci si mettono anche gli errori arbitrali a complicare il cammino verso la salvezza della società del presidente Tommaso Martino, rivelazione del campionato di Promozione, che pur priva di capitan Gualano e del bomber Catalano, è riuscita a mettere in difficoltà i biancoverdi imponendo per gran parte dell’incontro, gioco e ritmi.
Gli ospiti fanno la gara, ma al minuto venti i padroni di casa passano in vantaggio su palla inattiva. Al quarantesimo l’episodio che potrebbe cambiare il destino del match a favore dei garganici: Pazienza calcia a botta sicura, un difensore salva con la mano sulla linea di porta, ma l’arbitro non interviene tra l’incredulità e le proteste dei sammarchesi.
Al rientro dagli spogliatori, dopo appena un minuto, la palla del pareggio capita sui piedi di Barbone, che a tu per tu con il portiere del Bitritto calcia di poco a lato. Al sessantesimo i padroni di casa si riaffacciano dalle parti di Marchitto e raddoppiano su un tiro dalla distanza, complice una sfortunata deviazione. Il gol taglia le gambe a Iannacone e compagni, mentre il direttore di gara non agevola il compito dei celeste-granata annullando la rete del 2 a 1 a Michele Coco. All’ottantesimo il Bitritto fa tris e chiude i conti.
Così a fine gara l’allenatore-giocatore: “Peccato perché ce l’abbiamo messa tutta, ma siamo stati puniti per qualche ingenuità di troppo. Da una parte non siamo riusciti a capitalizzare le buone occasioni create, dall’altra, così come avviene spesso quest’anno, abbiamo preso gol su palla inattiva”. Prosegue il mister garganico: “C’è rammarico perché abbiamo fatto di tutto per pareggiare e perché nel nostro momento migliore abbiamo subito il raddoppio”. E conclude: “Ancora una volta siamo stati puniti alla prima disattenzione. E’ davvero un peccato perché l’avevamo preparata bene”.

Apricena: Esordio con vittoria al Madrepietra Stadium

Porta bene il ritorno a casa alla Madre Pietra Apricena. I rossoblu, dopo i sei mesi di “esilio” al Ricciardelli di San Severo, bagnano con una vittoria l’esordio sul nuovo manto erboso del “Madrepietra Stadium”, impianto inaugurato pochi giorni fa. Contro il Giovinazzo, pur non giocando una gara esaltante, i ragazzi di Mimmo vincono per 3 a 1. I padroni di casa arrivano a questa gara con pesanti assenze. A centrocampo, visto anche il forfait di Piano che parte dalla panchina, gioca dal primo minuto Bocola, capitano della juniores. Con lui, in mediana, Quitadamo e Mastromatteo. L’assenza del metronomo a centrocampo si sente, la Madre Pietra non riesce a sviluppare le solite trame palla a terra e spesso si affida a lanci lunghi poco incisivi. Il primo tempo scorre per buona parte senza azioni degne di nota. Solo nel finale Cercone, in proiezione offensiva, raccoglie un cross di Scarano e da due passi colpisce il palo, calciando quasi a botta sicura. Sul rovesciamento di fronte Colella si infila alle spalle della difesa di casa e prova il diagonale di destro su cui chiude Longo. Nella ripresa anche il giovane Bocola, toccato duro a fine primo tempo, deve lasciare il campo a Potenza, che scala terzino destro con Valente a centrocampo. La Madre Pietra attacca con più convinzione e al 2’ minuto Salerno si gira bene al limite e calcia di sinistro al volo centrale. Passa un minuto e il Giovinazzo guadagna una punizione pericolosa dai venti metri. Batte Marolla che disegna una parabola imparabile per Longo e regala il vantaggio agli ospiti. Il gol fa da sveglia ai rossoblu che si riversano in avanti, sfruttando le accelerazioni a destra di Scarano, sempre abile a saltare l’uomo e creare superiorità. Una sua azione, al quarto d’ora, mette in crisi la difesa ospite. Il suo cross teso da destra è sfiorato da Salerno e ribattuto a fatica da un difensore, con la palla che si alza a campanile. Quitadamo, sul palo opposto, si esibisce in una girata al volo e spedisce la palla in rete. La Madre Pietra vuole i tre punti, ma a volte lascia spazi al contropiede ospite. Un rinvio lungo, al 22’, mette Colella ancora una volta a tu per tu con Longo. L’esterno offensivo ospite calcia e Longo, nonostante una scivolata, riesce a respingere con il corpo. Al 30′ negli ospiti entrano Timoty e Tanzi per Marolla e De Bellis. L’Apricena spinge ancora, ma non riesce a sfondare. Al 40’ però entra in scena il De Bellis dell’Apricena, già decisivo la domenica precedente a Canosa. Scarano, ancora una volta da destra, mette una palla pericolosa al limite dell’area piccola. De Bellis approfitta di una disattenzione del suo marcatore e di rapina insacca a porta libera il 2 a 1 dell’Apricena. Il finale è ricco di episodi. Al 41’ Cercone è costretto ad uscire dal campo per Montemirro, altro giovane della juniores. Passano pochi minuti e Mastromatteo ferma con un fallo un avversario a centrocampo. L’arbitro, molto fiscale, estrae il secondo giallo e lo manda anzitempo negli spogliatoi. Nonostante l’inferiorità l’Apricena mantiene il pallino del gioco anche nei cinque minuti di recupero e al 47’ De Bellis ha ancora la forza per una grande azione personale. L’attaccante prende palla a centrocampo e si lancia fino a dentro l’area, arriva sul fondo e viene atterrato platealmente. L’arbitro assegna il penalty che Salerno realizza, chiudendo i conti. Vittoria essenziale per la Madre Pietra Apricena, che onora al meglio la prima gara ufficiale disputata nella nuova casa. Una domenica particolare in cui è stata protagonista la solidarietà. La Madre Pietra, infatti, ha istituito una giornata in favore di Telethon, devolvendo l’incasso alla ricerca.

Gravina-Leverano 4-1

Gara perfetta della capolista che tramortisce il Leverano per 4-1

GRAVINA – 4.000 spettatori salutano la seconda vittoria del 2016 della FBC Gravina. A differenza del trionfo di Locorotondo di quattro giorni fa, al Vicino quest’oggi si è vista la capolista formato schiacciasassi che ha annichilito il Leverano per 4-1, consolidando col largo punteggio e con una dimostrazione di forza la propria leadership in classifica.

Di Maio ritrova i due alfieri di centrocampo Fiorentino e Montemurro operando una sola altra variazione rispetto agli 11 scesi a Locorotondo nell’incontro precedente, vale a dire l’innesto di Scaringella in attacco in tandem con Rana.

La gara si chiude virtualmente già dopo il primo quarto d’ora. Al 8′ da un’incertezza del portiere ospite Colapietro nasce il vantaggio locale siglato proprio da Scaringella (toccante la sua esultanza lungo il rettangolo di gioco per abbracciare il padre a bordo campo); al 13′ nuovamente Sisalli (due reti in 4 giorni) regala il 2-0 che mette in discesa il match per i locali. Leverano ferito e mai presente nei primi 45′ al cospetto di un Gravina che con Rana e lo stesso Scaringella costruisce altre nitide palle gol.

Nella ripresa altre due marcature gialloblù nello spazio di quattro minuti. Prima e’ Montemurro a siglare la rete del 3-0 (settimo centro in campionato per il centrocampista materano!), quindi la zampata di Rana (12esima rete nel torneo) che batte in uscita Colapietro e raccoglie il boato dei 4.000 del Vicino. Per gli ospiti c’è gloria per Franco che a cinque minuti dal termine realizza il gol della bandiera sfruttando un’incertezza di Jeszenszky.

Vittoria dunque netta quella archiviata dalla capolista che così replica all’affermazione dilagante del Casarano (5-1 al malcapitato Mesagne), adesso seconda forza di campionato a -7 per effetto della sconfitta del Vieste (-8) ad Altamura (-10); successo interno anche per il Barletta che resta a -9 dai gravinesi.

Prossima gara per i gialloblù sarà lo scontro testa-coda, ancora tra le mura amiche, del 17 gennaio prossimo contro il fanalino Grottaglie.

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, al Team Altamura il big match con l’Atletico Vieste‏

Dopo sei risultati utili consecutivi in trasferta (3 vittorie e 3 pareggi), l’Atletico Vieste subisce una battuta di arresto sul campo del Team Altamura per 2-0. Entrambe le reti sono giunte nella prima parte di gara, match non particolarmente spettacolare a causa dal campo pesante e dalla fatica accumulata nelle gambe dei giocatori per le partite giocate mercoledì.

Franco Cinque poteva contare sul rientro dalle squalifiche di Rocco Augelli, Camasta e Milella (partito dalla panchina) ma doveva accusare il forfait durante il riscaldamento di Triggiani, bloccato da una contrattura. Con Santoro rimasto a casa per problemi fisici, tornava Gallo tra gli undici titolari. Un rientro anche per Onofrio Fino, quello di capitan Cannito.

Dopo appena 9 minuti l’episodio che sbloccava la partita e, probabilmente la decideva: il tiro di Visconti da fuori area rimbalzava dalle parti del dischetto in maniera irregolare ingannando Innangi che sembrava pronto ad un semplice intervento; il giovane estremo difensore viestano riusciva solo a toccare il pallone e a smanacciarlo, ma quando aveva già varcato la linea di porta. Locali in vantaggio.

Innangi si rifaceva, dimostrando tutte le sue qualità, al quarto d’ora quando in tuffo deviava una gran botta dal limite di Di Senzo. Padroni di casa ancora vicini al gol al 24mo ancora con Di Senzo che dal limite calciava una punizione mandando la palla a sfiorare il palo alla destra del portiere viestano.

Mister Cinque mescolava le carte sostituendo Silvestri con Cesar Kouame nel tentativo di dare maggiore spinta sulla fascia, spostando Rocco Augelli come terminale offensivo di attacco, sorretto da Stoppiello, Gallo e lo stesso Cesar. Ma erano sempre i padroni di casa a fare la partita, giungendo al raddoppio al 40mo grazie al colpo di testa (o forse sarebbe più giusto dire con la nuca) di Grazioso che svettava più in su di tutti in area, mandando accanto al palo lontano il pallone proveniente da corner battuto da sinistra da Di Senzo.

L’Atletico Vieste faceva ben poco nel primo tempo, riuscendo ad impensierire Spadavecchia solo a pochi secondi dall’intervallo con Colella che scodellava in area per Stoppiello il cui colpo di testa non aveva la giusta forza per il disturbo di Cannito.

Cambiava la musica nella ripresa: i padroni di casa arretravano il proprio baricentro lasciando il pallino del gioco agli ospiti, per poi affidarsi alle ripartenze di Visconti e Del Core. Ma il possesso palla viestano non produceva azioni da gol se non il tiro dal limite di Colella al 40mo ribattuto da Spadavecchia.

La sconfitta costa all’Atletico Vieste il secondo posto in classifica, ora occupato dal Casarano, vittorioso a valanga sul Mesagne (5-1). Ne approfitta il Gravina che allunga in testa, ora a +7 dalla prima inseguitrice. Domenica prossima Rocco Augelli e compagni saranno ancora impegnati in una delicata trasferta, questa volta sul campo del Bitonto, mentre l’Altamura (quinta in classifica a 3 punti dalla seconda e con 5 di vantaggio sulla sesta) andrà a Bisceglie.

Sandro Siena


 

Team Altamura – Atletico Vieste 2-0

Team Altamura: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Berardi, Grazioso, Cannito, Di Senzo (32st De Vito), Diagne (42st Caldarola), Visconti, Del Core (22st Dispoto), Curci. A disposizione Dascalu, Capone, Mancini, Lete. Allenatore Onofrio Fino

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (21st Milella), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (27pt Kouame), Gallo, Colella, Stoppiello. A disposizione Bua, Masanotti, Langi, Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Marco Porcheddu di Oristano, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Davide Fedele di Lecce

Reti: 9pt Visconti, 40pt Grazioso

Ammoniti: Berardi, Grazioso, Di Senzo, Natale, Diagne (A), Innangi, Camasta (V)

Unione Calcio, contro il Mola arriva il secondo stop consecutivo

Al “Caduti di Superga” gli azzurri incassano un punitivo 4-1, incamerando la seconda sconfitta di fila. Il Mola sblocca su rigore con Greco, bissando allo scadere della prima frazione con Longo.

Nella ripresa Serri sigla il tris, seguito dalla seconda marcatura di Longo.

Al 47’ Di Pinto mette a segno il gol della bandiera

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio, superata per 4-1 dall’Atletico Mola. Mister Di Corato deve rinunciare agli squalificati Albrizio ed Acquaviva, a cui si aggiunge il febbricitante Anglani (in panchina, nda). Rientrano dal 1’ Bufi, Mazzilli, Cannone e Pasculli, che in avanti completa il reparto con Ferrante e Di Pinto. A disposizione anche l’azzurrino Vincenzo Fata, classe ’99.

Gli azzurri partono con il giusto piglio e al 7’, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Ragno, La Rosa manca la zampata dalla corta distanza. Le due compagini si sfidano a viso aperto ma al 13’ si registra il primo episodio chiave: il direttore di gara Castellone, della sezione di Napoli, valuta falloso l’intervento di Pasculli in area su Serri, decretando il penalty in favore del Mola. Dal dischetto trasforma Greco, con Lullo che intuisce ma non riesce nella respinta.

I biscegliesi provano a ragionare, gli uomini di Castelletti puntano sulle ripartenze ed, al 21’, solo un tempestivo intervento di Mazzilli impedisce a Serri di trovarsi a tu per tu con Lullo.

Al 37’ Di Pinto non inquadra lo specchio da buona posizione, mentre 6’ più tardi i padroni di casa trovano il raddoppio tra le recriminazioni azzurre. Nell’occasione Longo viene innescato da un lancio dalle retrovie, instaurando un personale duello con Mazzilli; lo stesso difensore under azzurro viene steso fallosamente, il direttore di gara porta il fischietto alla bocca ma non interrompe il gioco, convalidando anzi la marcatura dello stesso Longo, lesto ad insaccare Lullo, in uscita.

Nella ripresa i biscegliesi provano a riaprire la contesa, ed al 9’ il colpo di testa di Di Pinto, sugli sviluppi di un calcio piazzato, si spegne d’un nulla sul fondo. Due minuti più tardi Cannone riceve dalla destra e si libera per la conclusione a rete a tu per tu con Sansonna, ma l’estremo difensore di casa riesce in una provvidenziale deviazione. Prima del quarto d’ora mister Di Corato rinvigorisce ulteriormente l’attacco con l’inserimento di Ieva, subentrato a Ragno.

Al 25’ Pasculli suggerisce dalla bandierina per Di Pinto, il numero undici azzurro prova il destro di prima intenzione che sorvola la traversa. Alla mezz’ora, invece, un’azione manovrata consente a Pasculli di provare il tiro dal limite, senza fortuna.

Una manciata di secondi più tardi, però, è il Mola a triplicare, finalizzando un contropiede con Serri che, servito dalla destra, è lesto nell’ eludere l’intervento della retroguardia azzurra ed a trafiggere Lullo. Nel finale l’ennesima ripartenza, propiziata dal neoentrato D’Ambruoso, consente a Longo di siglare la personale doppietta. Al 47’, invece, Di Pinto mette a segno la rete del definitivo 4-1, insaccando Sansonna con un preciso colpo di testa, su cross di Papagno.

Con la sconfitta rimediata al “Caduti di Superga” l’Unione Calcio resta a 26 punti in graduatoria, a pari merito con l’Otranto.

Atletico Mola – Unione Calcio 4-1 (2-0 pt)

Atletico Mola: Sansonna, Cassano, Leo, Acquaviva, De Luisi, Renna, Serri (34’ st D’Ambruoso), Schirone, Longo, Salvi, Greco (21’ st Fraschini). A disp: Costantino, Franco, D’Angelo, Capriati, Gambacorta. All. Castelletti.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (13’ st Ieva), Mazzilli, La Rosa, Cannone, Lorusso, Ferrante, Pasculli, Di Pinto. A disp: Delfino, G. Monopoli, Anglani, Fata, Addario, Quercia. All. Di Corato.

Arbitro: Castellone (Napoli): assistenti: Sabatino (Foggia), Chiello (Foggia)

Marcatori: 13’ pt Greco (rig.), 43’ pt e 41’ st Longo, 32’ st Serri, 47’ st Di Pinto

Ammoniti: La Rosa, Pasculli, Bufi, Lorusso, Sansonna, De Luisi, D’Ambruoso

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, ecco i promossi e bocciati della ventesima giornata

Turno di Eccellenza che va in archivio ed ecco, come di consueto, le nostre temute pagelle. Ecco chi supera l’esame domenicale e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

TRANI – Una squadra che appariva in difficoltà sino a qualche domenica fa, adesso vola a suon di gol e belle prestazioni. Stiamo parlando del Trani targato Zinfollino che annaspava a centro-classifica ed ora si trova ad un passo dall’obiettivo salvezza e a due da quello impensabile dei playoff. Il 4-0 di Novoli ribadisce le qualità di un gruppo forte che si è ben rinforzato nell’ultimo mercato dicembrino.

BARLETTA – Parola d’ordine: continuità. La squadra di Pizzulli appare, tra quelle che sono in lotta per i playoff, quella più costante senza alti e bassi. La compagine biancorossa stende il Molfetta e continua la sua marcia di avvicinamento all’obiettivo e se inizia a segnare anche Moscelli….

ALTAMURA – Convincente vittoria anche per i ragazzi di Onofrio Fino che conquistano i tre punti contro la ex vice-capolista del torneo ossia quel Vieste che rappresentava una delle sorprese del torneo. Il mercato dicembrino ha rivoluzionato la squadra biancorossa dando al tecnico murgiano elementi vogliosi di far bene.

BOCCIATI

UC BISCEGLIE – La pesante debacle di Mola (4-1 per la banda di Castelletti) pone fine definitivamente alle velleità playoff del gruppo di Di Corato. Dipinto e compagni sono distantissimi dalla zona che conta della classifica mentre la zona paludosa dei playout è pericolosamente dietro l’angolo.

BITONTO – Investimenti = risultati? Nel calcio di oggi non sembra questa equazione sembra funzionare. Il Bitonto cambia giocatori (sono arrivati giocatori del calibro di Manzari e Tedesco) ed è cambiato anche l’allenatore ma i neroverdi non riescono ad ingranare la marcia giusta. Il pari, contro un Hellas Taranto distratto dalla situazione in panchina, è un brodino caldo che blocca il Bitonto ancora ad un tiro di schippo dalla zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Marcatori Prima categoria A: Petruzzella sempre in testa

16 le reti realizzate nella quattordicesima giornata del campionato di Prima categoria girone A.
Un torneo ormai monco di ben due squadre che si sono ritirate, cioè Sauri e Sportmania Cerignola.
In attesa del comunicato in merito della FIGC PUGLIA, che probabilmente stravolgerà sia la classifica che la classifica marcatori. Qui teniamo conto già delle reti tolte dei marcatori che hanno segnato contro le squadre ritirate e che quindi presumiamo siano gare annullate.
Petruzzella si conferma leader in testa alla classifica marcatori con 13 reti segnate.
A segno anche Falcone che raggiunge quota 10.
I fratelli Tenzone dell’Omnia Bitonto segnano entrambi il loro settimo gol in questo torneo.
Da segnalare infine anche la doppietta di Volpe del Minervino Murge.

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione A: Salvati nuovo leader

20 le reti messe a segno nel diciassettesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Mettendo a segno ieri una doppietta, è Salvati il nuovo leader della classifica marcatori con 11 reti segnate.
Doppia cifra raggiunta con il decimo gol in campionato per D’Introno dello Sporting Ordona e per Lorenzo Salerno del Madre Pietra Apricena.
Doppietta e salita a quota 8 per Dipasquale dell’Audace Cerignola.
Salgono a quota 8 anche Lupoli del Monte Sant’Angelo e Marolla del Giovinazzo.
Sesta marcatura per Valentino del Monte Sant’Angelo.
Quota 4 raggiunta da Diego Quitadamo del Madre Pietra Apricena.
Terza rete per Castoro della Fortis Altamura.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

11. Salvati (Real Noci)
10. Bozzi (Virtus Bitritto), D’Introno (Sporting Ordona) e Salerno (Madre Pietra Apricena)
9. Flavio Amoruso e Morra (Audace Cerignola)
8. Dipasquale e Lasalandra (Audace Cerignola), Lops (Modugno), Lupoli (Monte Sant’ Angelo) e Marolla (Giovinazzo)

Alessandro Polichetti

Il pagellone di Manfredonia-Potenza

Ecco puntuale il pagellone critico relativo alla gara Manfredonia-Potenza:

MANFREDONIA

De Gennaro 7,5: salva l’impossibile, in due occasioni è prodigioso, è lui il valore aggiunto di un reparto che scricchiola;
De Filippo 6+: bravissimo in apertura con una chiusura che vale un gol, non si risparmia;
Bruno 5: in difficoltà, a prescindere dall’ingenuità che mette a rischio la vittoria;
Romito s.v.: esce presto per infortunio;
Pellegrino 6: ordinato tatticamente, è un jolly prezioso;
Vergori 5,5: soffre la marcatura di Simeri, in difficoltà;
Cimino 6: suo l’assist del primo gol, deve assumere maggiore coraggio;
Gentile A. 6+: il suo compito è assai gravoso, qualità e quantità, lotta su ogni palla;
Gentile C. 6+: incoraggiante il suo rientro, catalizzatore del gioco forse un pò lento;
La Forgia 6,5: un gol e tanto movimento, alla distanza cala;
Albanese 6: la sua freschezza serve a tamponare l’assedio degli avversari;
La Porta 6,5: un gol e tanta classe da vendere, una condizione atletica eccellente;
De Rita 6: si vede poco nel primo tempo, cresce alla distanza il talentino che piace a tutti.

Vadacca 6: ok la formazione titolare, non condivisibile il cambio tattico a metà ripresa. La squadra non ha ancora un equilibrio e lo testimoniano le 5 palle gol nitidissime concesse al non irresistibile Potenza. Ma ciò che contava era vincere, ma vanno registrate le distanze tra i reparti ed intensificati gli schemi difensivi in allenamento. Poi sui cali di tensione certamente non è colpa sua, vanno curate meglio le fasi gestionali del match. La salvezza non può sfuggire, calendario alla mano.

POTENZA: Napoli 5,5; Lolaico 6; Liccardi 5; Tulimeri 6,5; Vaccaro 6; Esposito 5,5; Puca 5; Navas 6; Giacinti 5; Simeri 6; Miocchi 5,5; De Stefano 6.
All. Marra 6

Stefano Favale

Il Manfredonia piega un ostico Potenza, 2-1 da brividi

Il Manfredonia incamera una vittoria pesantissima in ottica salvezza al cospetto di un Potenza per nulla arrendevole e che anzi crea non poche difficoltà ai ragazzi di Vadacca. Tante le occasioni da rete, a partire dal 4′ con l’intervento provvidenziale di De Filippo che spezza la veloce trama offensiva degli ospiti a ridosso dell’area piccola. Al 6′ il vantaggio dei sipontini: Coccia è abile a trovare un varco sulla corsia sinistra e a crossare al centro per il liberissimo La Forgia che non fallisce il tap in vincente. Dopo soli 2′, sugli sviluppi del primo corner, inizia lo show di De Gennaro che salva miracolosamente su una conclusione a colpo sicuro da distanza ravvicinata. Pochi minuti più tardi è ancora il Potenza a sfiorare il pari con Simeri direttamente su calcio di punizione con la sfera che fa la “barba” al palo con De Gennaro battuto. Gol mancato, gol preso..è questa la legge del calcio e puntualmente La Porta punisce i lucani sfruttando un bel cross di Cimino al 17′. Occasioni da una parte e dall’altra sino al 45′. La ripresa inizia con il Potenza all’arrembaggio ma la dea bendata non è dalla loro parte. Passano pochi minuti e prima De Gennaro e poi Bruno sulla linea negano il gol agli avversari. Vadacca si cautela con il cambio di modulo (Pellegrino per La Forgia) ma il Potenza non è domo e al 28′ ha la grande opportunità di rientrare in partita. Il direttore di gara, a dire il vero molto incerto, assegna un contestatissimo calcio di rigore al Potenza ed espelle Bruno. Ma Simeri dagli 11 metri fallisce spedendo la palla in curva! La generosità dei rossoblu viene parzialmente premiata al 40′ con una staffilata di Tulimeri, deviata, che sorprende l’attento De Gennaro. Il 2-1 viene gestito dal Donia sino al triplice fischio dell’arbitro, tra la gioia dei locali e la disperazione degli ospiti e l’esonero di Marra.
In conclusione Donia cinico e concreto, Potenza sprecone e sfortunato. Le due squadre sono ancora alla ricerca di un equilibrio tra i reparti, l’impegno c’è stato ma quanti errori!

Stefano Favale

Marcatori Eccellenza: Di Rito si prende la vetta

Ben 31 le reti messe a segno nel ventesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Di Rito si prende la vetta. L’attaccante del Casarano mette a segno il suo tredicesimo goal stagionale e ora è il leader solitario della classifica marcatori.
Sale a quota 12: Rana del Gravina che aggancia Tedesco.
Dietro, salgono a quota 7: Manzari del Bitonto e Mummolo del Mesagne.
Salgono a 6: Di Pinto dell’Uc Bisceglie, Moscelli del Barletta e Ventura della Sudest Locorotondo.
Quinta rete per Del Core del Team Altamura e per Fumai della Vigor Trani.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20

13. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
12. Rana (Gravina) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
10. Gennari (Leverano)
9. Palma (Otranto)
8. Cesareo (Vigor Trani), Giorgetti e Scarcella (Novoli) e Jordi Pascual Quiroga (Mesagne)

Alessandro Polichetti

Carovigno – Racale 0-0

Partita maschia e combattuta al Comunale della Nzegna.
Due squadre motivate hanno regalato emozioni a iosa al pubblico presente. Carovigno, determinato a fare punti già dall´inizio del match, si riversa in avanti con il trio Prodi-Lanzilotti-Diagnè. L´ottimo portiere ospite fa miracoli.
Prima frazione equilibrata, ma ai punti la spuntano i rossoblù. La ripresa con un´altro Carovigno, gioco di squadra, azioni al cardiopalma e tanta voglia di vincere. Annullati due gol al Carovigno per dubbio fuorigioco. Traversa di Suti. Difesa equilibrata e attenta su tutte le palle insidiose. Oggi si è visto in campo un Carovigno diverso e in netta crescita. E´ mancato solo il gol (regolare). Sufficiente la direzione di gare del sig. Ancona di Taranto. Migliore in campo Pierfedele PRODI.

Foggia e Lecce pareggiano, Matera non si ferma più

Foggia sciupone. Il Lecce pareggia ma i rossoneri non ne approfittano. Cosenza e Benevento si avvicinano. Il Matera non si ferma più, nono risultato utile consecutivo

Occasione persa per il Foggia di De Zerbi che si incartoccia nel proprio gioco, comunque di altissimo livello, e non riesce a scardinare la difesa continua della Juve Stabia. Pochi tiri in porta e un secondo tempo non brillante, allontanano i rossoneri dalla vittoaria. Un errore di Riverola permette ai gialloblu di andare in vantaggio e una serie di imprecisioni sotto porta degli attaccanti foggiani, mista a tante azioni non concretizzate, hanno fatto il resto. Bello il gol del pareggio di Iemmello, ma lo stesso capocannoniere del campionato, qualche istante prima, è stato capace di sbagliare due nitide palle gol.

Pareggio esterno del Lecce (1-1), anche se sul campo dell’ultima della classe, la Lupa Castelli, ci si attendeva qualcosa in più. Chi, invece, sta andando nella giusta direzione, oltre le più rosee aspettative, è il Matera di Pasquale Padalino, dopo lo 0-2 al Monopoli. Se si pensa soltanto al momento in cui il tecnico foggiano ha preso in mano la squadra, nelle ultime posizioni e con soli 3 punti in classifica, oggi a soli 7 punti dal Foggia secondo, si capisce quanto la mano del tecnico abbia influito e quanto la scelta di patron Columella di affidargli la squadra sia stata azzeccata. Nove risultati utili consecutivi (6 vittorie e 3 pareggi) portano i biancoazzurri nella zona d’elite del campionato.

Le vittorie di Benevento (1-0 all’Akragas) e Cosenza (1-2 all’Ischia) hanno portato le due compagini a ridosso delle primissime, mentre il Messina si rialza rifilando 3 reti al Martina Franca. Questa sera la capolista Casertana in campo a Pagani per tentare un nuovo allungo sulle inseguitrici.

Fabio Lattuchella

Barium-Terlizzi 1-1. Buoni segnali, ma non bastano

In vantaggio per tutto il primo tempo. Pareggio poco utile per la classifica

Il Città dei Fiori Terlizzi torna a casa con un prezioso pareggio dalla trasferta di ieri sera a Bari contro il Barium, squadra di metà classifica. Si gioca la quattordicesima giornata di Prima Categoria. Partita poco emozionante, in cui protagoniste sono state le tante proteste all’indirizzo dell’arbitro sopratutto da parte dei padroni di casa che al 24′, proprio in occasione del gol del Terlizzi firmato Tamma, lamentano un fallo di mano non visto. Il Terlizzi gestisce il vantaggio fin quasi alla fine del primo tempo, mentre i baresi si fanno sotto e cominciano a pressare alla ricerca del pareggio.

Al minuto 39 su tiro del biancorosso Damiani da fuori, il Barium protesta per uno stop della palla con le mani in aria di rigore ma l’arbitro decreta punizione dal limite. Intorno al 40′ Rinaldi (Barium) colpisce la traversa con un colpo di testa per la seconda volta, dopo che il Terlizzi aveva sfiorato il pareggio con un’azione sprecata. Il pareggio è nell’aria è non tarda ad arrivare: Insalata sul finire della prima frazione di gioco insacca ed è 1-1. Di fatto la partita finisce qui: il secondo tempo è senza emozioni, niente azioni pericolose da entrambe le parti, si torna a casa con un punto che non fa felice nessuno.

Il Terlizzi mostra segnali di ripresa, ma resta sempre nella zona bassa della classifica a soli 11 punti quartultima a soli due punti dal fanalino di coda.

Marcatori Serie D: sale Felici

23 le reti realizzate nel diciannovesimo turno del campionato di Serie D girone H.A secco i due principali bomber del torneo, e vale a dire, Fondi ed Evacuo, sale Felici del Torrecuso, a segno ieri con una doppietta che lo porta a quota 11 reti segnate.
Salgono in doppia cifra a quota 10: Genchi del Taranto e Tarallo della Turris.
In costante ascesa De Iulis del Serpentara. Doppietta e salita a quota 9 per lui.
Ottava rete in campionato per Giglio dell’Isola Liri.
Quota 6 raggiunta da Farriciello del Marcianise, La Porta del Manfredonia e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Doppietta e quota 5 raggiunta da Stefano D’Agostino del Fondi.
Il suo compagno di squadra, Alleruzzo raggiunge invece quota 4.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
11. Felici (Torrecuso)
10. Galizia (Pomigliano), Genchi (Taranto), Lattanzio (Venezia ex Nardò) e Tarallo (Turris)
9. Aleksic (Francavilla in Sinni), De Iulis (Serpentara), Pastpre e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

La Virtus Francavilla allunga, occhio al Fondi

Il gol di Picci al 91′ piega la resistenza del coriaceo San Severo e consente alla Virtus di allungare a +5 il margine di vantaggio sulla seconda. Rovinosa caduta casalinga del Francavilla in Sinni, il Serpentara si impone (3-1), il Nardò non va oltre il pari a Bisceglie mentre il Fondi si aggiudica il big match con il Taranto ed ora occupa la seconda posizione. Ma non sono mancate le sorprese, come lo “sgambetto” del Marcianise al Pomigliano nel derby campano. Di grande importanza le vittorie di Isola Liri e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Bene il Torrecuso (3-1 alla Turris) e spareggio retrocessione tra Picerno e Aprilia a favore dei laziali (1-0) che condanna in maniera quasi irreversibile i lucani alla retrocessione diretta, salvo un’impresa.

Stefano Favale

Tricase Calcio: sconfitta interna per 1 – 2 contro l’Uggiano

Meritata vittoria degli ospiti dell’Uggiano ai danni di un Tricase che schierava Citto e Moretto in non perfette condizioni fisiche e costretto poi a fare a meno di Amadu, subentrato proprio a Citto, per infortunio. Ma l’Uggiano ha vinto, soprattutto, perché il Tricase aveva dimenticato d’essere una squadra operaia, capace di fare grandi partite quando ha saputo sciorinare sul terreno di gioco determinazione, giusta cattiveria ed umiltà.

C’è da dire che i padroni di casa erano partiti bene e nei primi 10’ di gioco avevano anche confezionato pregevoli palle gol.

Campanello d’allarme al 25’ quando l’ex di turno Garrapa colpiva il palo della porta di Esposito, anticipo della rete che al 30’ lo stesso Garrapa siglava con tempistica da autentico rapinatore d’area.

Raddoppiava l’Uggiano al 40’ con Setreano che, in spaccata, complice anche la disattenzione della difesa locale, correggeva all’angolino basso alla destra di Esposito, una palla vagante in area.
Secondo tempo un po’ più coraggioso del Tricase e gol della speranza al 72’ con Petrachi, che batteva Potenza con una punizione dal limite.

Commento

“Abbiamo meritato la sconfitta”: le prime parole dell’allenatore del Tricase, Giuseppe Branà, nel post partita, persa dal Tricase per 2-1 a favore dell’Uggiano, fotografano la realtà, ed anche la delusione, per un comportamento di gara tenuto dalla squadra che stride fortemente con l’atteggiamento di umiltà, determinazione e sana cattiveria che avevano portato i rossoblu ad imporsi come la squadra rivelazione del girone d’andata del campionato. “Quando noi dimentichiamo che siamo pericolosi, facciamo risultati e muoviamo la classifica, solo quando non dimentichiamo d’essere una squadra operaia, allora diventa tutto difficile e veniamo puniti. Questo è accaduto contro l’Uggiano. Anche se, nel secondo tempo, abbiamo costruito qualcosa di buono e di tatticamente interessante: ma, non è bastato. Quindi, sconfitta salutare, perché ci riporta coi piedi per terra. Noi siamo – sottolinea mister Branà – una squadra che deve rincorrere la salvezza: guai a montarci la testa, perché la salvezza ancora non l’abbiamo raggiunta”.
C’è da sottolineare che Giovanni Citto, con grande generosità, pur in non perfette condizioni fisiche aveva voluto scendere in campo, per poi abbandonare al 56’ lasciando posto ad Amadu, anche lui costretto ad uscire per infortunio: e con il Tricase in dieci tutto è diventato più complicato.
In evidenza il bel gesto di Gioacchino Garrapa, ex del Tricase nello scorso campionato, che dopo aver segnato la rete dell’1-0 a favore dell’Uggiano, ha chiaramente indicato ai suoi compagni e ai suoi tifosi di volersi astenere dall’esultare dopo il gol.

TRICASE-UGGIANO 1-2

TRICASE – Esposito, Cazzato, Moretto (46’ Di Seclì), Desiderato, Citto (56’ Amadu), Romano, Martella (46’ Caputo), Petrachi, Causio, Pedone, Ruberto. A disposizione: Panico, Rizzo, Carbone, Cosi. Allenatore: Branà.

UGGIANO – Potenza, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Setreano (87’ Martina), Garrapa, Ciriolo, Alessandrì (85’ Permeti), Demitri (78’ De Patuani). A disposizione: Stefano, Merico, Afrone, Piccinno. Allenatore: Portaluri.

Arbitro: Schirinzi di Casarano
Reti: 30’ Garrapa, 40’ Setreano, 72’ Petrachi

tricasenews

Trionfo Omnia Bitonto, Corato annichilito 4-0. Ora è fuga

I bitontini si aggiudicano nettamente lo scontro al vertice e dedicano la vittoria al team manager Vincenzo Pasculli. In classifica adesso è +5

Autoritaria, spettacolare, straripante.

L’Omnia Bitonto batte nettamente per 4-0 il Corato nel big match della 14^ giornata del campionato di Prima Categoria: i bitontini regolano in maniera schiacciante i neroverdi secondi in classifica, giunti a San Pio forti dei 4 punti guadagnati in una settimana (due sul campo e due col ritiro dello Sportmania Cerignola), con una prova maiuscola e di grande personalità. È stato un monologo omniano, 90 minuti di strapotere che hanno legittimato il primato in classifica dei bitontini e respinto così l’assalto coratino.

Con questo poker, l’Omnia Bitonto si laurea Campione d’Inverno con un turno di anticipo e lancia il suo primo vero e concreto cenno di fuga, con un vantaggio adesso di 5 punti. La strada per la Promozione però è ancora lunga e tortuosa.

Vittoria dedicata da tutto l’ambiente omniano, compatto, al team manager Vincenzo Pasculli.

La partita. All’attesa di un match di per sé complicato e sentito, si sono sommate la rabbia per il pari subito in extremis a Spinazzola e i due punti persi in settimana col ritiro dello Sportmania Cerignola (anche il Sauri out, ndr), che hanno avvicinato il Corato d’improvviso a -2. Ecco che il big match contro i neroverdi assume una importanza capitale nel cammino di questa stagione. Mister Benny Costantino deve rinunciare soltanto a Lamura (infortunato) e il grande ex Schirone (squalificato) ma recupera l’altro ex Gernone, subito schierato dal 1’, e Anaclerio, che parte dalla panchina. Nel 4-3-1-2 Verrelli tra i pali; in difesa Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a metà campo, capitan De Santis vertice basso affiancato da Loseto e Gernone; Francesco Tenzone dietro le due punte, Petruzzella e Alfredo Tenzone.

Si gioca a porte chiuse, ma con i tifosi ospiti che sono giunti ugualmente a San Pio per incitare, incessantemente, i ragazzi di mister Leonino dall’esterno.

Prime fasi di studio per le due squadre, con l’Omnia Bitonto che pian piano inizia subito a prendere il pallino della situazione in mano. Arrivano occasioni per Terrone, tra gli ospiti, e Alfredo Tenzone, con conclusioni da fuori che non trovano lo specchio. Attimi di paura per Loseto, colpito duro in pieno volto: botta violentissima che gli provoca la perdita di un dente e una ferita vistosa al labbro. L’esterno barese però stoicamente resta in campo. E la sua presenza si fa sentire e sarà decisiva nei minuti a seguire.

Al 24’ proprio Loseto, sul versante destro, libera Petruzzella solo davanti al portiere ospite Divincenzo, ma l’ariete bitontino non trova la porta. Prima grande occasione per l’Omnia Bitonto che, dopo una velenosa conclusione dalla distanza di Civita, ben intercettata da Verrelli, trova il vantaggio: Divincenzo esce in maniera maldestra su Petruzzella, involato verso la porta; il portiere coratino abbatte l’attaccante omniano al limite dell’area di rigore, per l’arbitro barese Vogliacco è punizione e giallo. Dalla piazzola, Loseto è implacabile e traccia un arcobaleno nel cielo di San Pio che si insacca nel sette, lì dove nessuno può arrivarci. Omnia Bitonto avanti 1-0.

La reazione ospite è sterile e si traduce solo con una innocua e sbilenca girata di Daluisio dal limite. È un monologo omniano: al 39’ sponda di Petruzzella al limite dell’area che libera Alfredo Tenzone, conclusione a botta sicura e prodezza di Divincenzo che devia in angolo. Passano due minuti e De Santis fa la barba al palo con una punizione dai diciotto metri circa.

Il raddoppio serpeggia nell’aria ed arriva nel momento forse più propizio, ovvero nel primo minuto di recupero: cross di Francesco Tenzone dalla sinistra, in area stacco imperioso di testa di bomber Petruzzella ed è 2-0! Incornata vincente di forza per l’attaccante molfettese, sempre più leader della classifica marcatori con le sue tredici reti (se si tolgono le due con Sauri e Sportmania Cerignola).

La rete del raddoppio è una grossa mazzata mentale per gli ospiti, soprattutto perché arriva proprio allo scadere del tempo. E nella ripresa il canovaccio non cambia, con l’Omnia Bitonto sempre più famelica ed autoritaria, che entra in campo con il chiaro intento di chiudere quanto prima la pratica. E ci riesce subito al 52’: grande lancio di Frappampina in profondità a pescare Petruzzella, bravo a scattare in posizione regolare, approfittando del grave errore di Landini nell’allineamento difensivo. L’ariete omniano prova a saltare Divincenzo, che lo abbatte: inevitabile il rosso al portiere ospite per fallo da ultimo uomo e il calcio di rigore che Francesco Tenzone, come sempre implacabile, non sbaglia. 3-0.

Mister Costantino cambia ed inserisce De Giosa per uno stoico Loseto, in campo nonostante la dolorosa botta alla bocca.

Lo spettacolo Omnia però non si placa, e come un uragano continua a straripare imperterrito: al 57’ punizione dalla destra di De Santis, palla arretrata per Alfredo Tenzone che, appena dentro l’area di rigore, trova una girata stupenda, un tiro al volo perfetto che si insacca imparabilmente per il neo entrato De Santis, secondo portiere ospite. 4-0!

Match praticamente chiuso e Omnia Bitonto in totale gestione. Entrano Anaclerio per Gernone (ottimo rientro il suo) e Naglieri per Frappampina (positiva la prestazione adattato sulla sinistra). Ci prova anche De Santis con una conclusione coraggiosa dai 40 metri, con il portiere ospite fuori dai pali, ma non inquadra lo specchio.

Solo nel finale il Corato si affaccia per due volte dalla parti di Verrelli, bravo a negare la gioia del gol a Terrone e Difrancesco. Porta omniana inviolata e trionfo pieno per i bitontini, che si aggiudicano con autorità e autorevolezza lo scontro al vertice e volano a + 5 in classifica, quasi ristabilendo dunque il distacco di una settimana fa. È stata la partita perfetta per i ragazzi di mister Costantino: ottimo approccio, intensità, coraggio nell’aggredire subito gli avversari dimostrando la forza ed il blasone della capolista. Una prova maiuscola e convincente di tutti gli uomini scesi in campo: è davvero difficile, se non obiettivamente impossibile, trovare un peggiore o una nota stonata tra le file bitontine. È stata una sinfonia senza sbavature.

Archiviato il match contro il Corato, ora è tempo di voltare pagina. Il campionato è lungo e domenica c’è l’ultima tappa del girone di andata, con l’insidiosa trasferta sul campo del Città dei Fiori Terlizzi, compagine partita con ambizioni di vertice e che oggi si ritrova nella parti meno nobili della classifica. Sarà match ostico contro una squadra rinforzatasi nel mercato invernale e alla caccia disperata di punti. Poi ci sarà un intero girone di ritorno, seppur ridotto a sole 13 partite. Insomma, di strada da fare ce n’è tanta ed è doveroso non abbassare mai la guardia. Ma la vittoria contro il Corato ha dato la consapevolezza di avere tutti i mezzi per poter conquistare il sogno Promozione.

La voce dagli spogliatoi. Orgoglioso della prestazione e della risposta dei suoi ragazzi mister Benny Costantino: meriti della vittoria però anche per lui, per come ha preparato in maniera maniacale il match.

«I ragazzi sono stati molto bravi ad interpretare benissimo la partita, dimostrando dal primo minuto, sin dall’approccio, al Corato, che è una signora squadra, che l’Omnia Bitonto voleva fortemente questi tre punti. Oggi non c’è stata onestamente partita, ma sappiamo benissimo la forza del Corato, che sono certo ci darà filo da torcere fino a fine campionato. Una splendida reazione dopo il pari di Spinazzola, anche se sono più rammaricato per i due punti persi col ritiro dello Sportmania Cerignola. Ora è necessario mantenere sempre alta la concentrazione, devo stimolare tutti, far sentire tutti importanti ma nessuno indispensabile. Manca ancora una giornata al giro di boa, fondamentalmente non abbiamo fatto niente, per vincere ce ne vuole ancora».

I risultati delle altre e la classifica aggiornata. Con i ritiri di Sauri e Sportmania Cerignola, il campionato diventa sempre più monco e la classifica completamente ridisegnata, in quanto sono stati azzerati i punti conquistati contro le due compagini che hanno abbandonato.

Al terzo posto resta la Nuova Spinazzola (1-1 esterno contro il Sammarco). Parità, sempre per 1-1, anche tra Ultrattivi – Celle San Vito, Barium – Terlizzi e Virtus Molfetta – Real Bat. Vittoria casalinga del Minervino Murge (3-1 alla Nuova Andria).

Classifica: Omnia Bitonto 34, Corato 29, Nuova Spinazzola 23, Ultrattivi 19, Bitetto 18, Minervino Murge 17, Barium 16, Audace Barletta 14, Celle San Vito, Virtus Molfetta 12, Terlizzi 11, Sammarco e Nuova Andria 10, Real Bat 9.

Le giovanili. Pareggio per la Juniores nell’11^ giornata del Campionato Regionale Juniores – girone B: finisce 1-1 la trasferta sul campo del Modugno. I ragazzi dei mister Mancazzo e Vitale sono passati in vantaggio con la rete di bomber Leone, poi sempre nella prima frazione di gioco è arrivato il pari dei padroni di casa. L’Omnia Bitonto sale a quota 8 in classifica. Mercoledì 13 è in programma il recupero del match casalingo, al Polisportivo “Rossiello”, contro la Noi Molfetta, non disputatosi nel giorno dell’Epifania. E sabato trasferta non semplice sul campo della Vigor Trani seconda in classifica.

Questa sera scendono in campo gli Allievi Provinciali: alle 19, al Polisportivo “Rossiello”, sarà derby contro l’Olimpia Torrione per l’8^ giornata del Campionato Allievi Provinciali – girone D. I ragazzi guidati da mister Domenico Racaniello, protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, vanno a caccia del terzo successo consecutivo che consoliderebbe il terzo posto in classifica.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Lega Pro: Iemmello torna leader solitario

In attesa del posticipo di questa sera tra Paganese e Casertana, sono 15 le reti realizzate nel diciassettesimo ed ultimo turno d’andata del campionato di Lega Pro girone C.
Segna una rete e torna di nuovo solitario in vetta alla classifica marcatori, Iemmello del Foggia che raggiunge quota 10 reti segnate, staccando Calil che resta a 9.
Quinta rete stagionale per Nicastro della Juve Stabia.
Salgono a quota 4, Masini del Melfi e Tavares del Messina.
Terza rete per Letizia del Matera.
Doppietta e prime due reti in stagione per Gustavo del Messina.
Salgono a 2 anche De Falco del Benevento e Tedeschi del Cosenza.
Prima rete stagionale per i vari Arrigoni, Porcino, Soumarè, Caturano, Mastropietro e Carretta.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

10. Iemmello (Foggia)
9. Calil (Catania)
6.Baclet (Martina Franca), Caccavallo (Paganese), Croce e Gambino (Monopoli), De Angelis e Negro (Casertana) e Sarno (Foggia)
5. Herrera (Melfi), Nicastro (Juve Stabia) e Razzitti (Catanzaro)

Alessandro Polichetti