Archive 06/01/2016

Bitonto-Trani 0-2

Il Trani fa tutto nel primo tempo, con Turitto prima e Bartoli dopo.

E per il Bitonto è notte fonda.

Inizio di 2016 da incubo per i neroverdi, che incappano nella brutta sconfitta (la seconda casalinga, la settima totale) nel sentitissimo derby, ma soprattutto perdono la faccia.

Già, perché oltre al risultato, è la prestazione che spaventa. Decisamente incolore e sottotono. Modesto e compagni, in pratica, hanno giocato soltanto 20′, perché poi si sono dimostrati spenti, troppo spesso spaesati, impauriti, fragili mentalmente e incerti nella fase di impostazione di manovra. Certo, Musacco ha compiuto un paio di interventi prodigiosi (chiedere a Modesto e Tedesco), ma i biancazzurri di Zinfollino hanno meritato i tre punti. Senza se e senza ma.

L’impronta di Giacomo Pettinicchio, insomma, nessuno l’ha percepita. E neanche lui, ne siamo sicuri, si aspettava un esordio così nero.

Il “professore”, però, deve spiegare perché ha schierato Caringella terzino destro, un ruolo decisamente poco attagliante al tutto polmoni giovanotto barese, che ha deliziato gli occhi due stagioni fa giocando a centrocampo.

La partita. Per l’esordio stagionale, l’allenatore tarantino si affida al 4-3-3 con Rana; Caringella, Rubini, Bonasia, Valerio; De Santis, Lezcano, Modesto; Barone Adriano, Terrone, Tedesco.

Non è passato neanche 1′ e il Trani è già avanti. Discesa di Bianchino (classe ’96) sulla sinistra, cross sul secondo palo dove Turitto – a lungo obiettivo di mercato bitontino – insacca alle spalle di Rana.

Il gancio immediato fa male ai padroni di casa, che ci mettono più di qualche minuto a rialzare la testa. Al 13′, però, capitan Modesto grida alla sfortuna

allorché Musacco è bravissimo a mettere in angolo una sua bella conclusione a botta sicura. Da segnalare la bellissima azione dei neroverdi, bravi nella circostanza a far girare la palla da destra verso sinistra con abilità.

Ancora due sussulti tra il 18′ e il 19′. Dapprima è Infimo, il numero 9 tranese, a divorarsi il raddoppio davanti a Rana, bravo a neutralizzare il sombrero avversario. Un giro di orologio dopo, è Lezcano a sfiorare l’eurogol dai 25 metri, ma la sfera è di un capello oltre la traversa.

È il momento migliore del Bitonto, che staziona stabilmente nella metà campo ospite che, per converso, alza una linea Maginot. Il problema, però, è che la palla gira troppo lentamente, gli attaccanti si muovono poco senza sfera e sono serviti pochissimo, le fasce sono poco utilizzate. De Santis e Lezcano sbagliano molto in fase di impostazione, Modesto ci mette il cuore ma è più in difesa che in attacco.

Il finale di primo tempo regala ancora scintille. Al 43′ c’è il palo – Rana non impeccabile – con un tiro da fuori non impeccabile di Turitto, mentre al 46′ è Bartoli a raddoppiare con un bel diagonale dalla sinistra dell’area di rigore, dove l’estremo difensore di casa può ben poco.

0-2 all’intervallo. E primi fischi assordanti dei 400 tifosi che siedevano al “Città degli Ulivi”.

Nella ripresa, ci si aspetta un Bitonto all’arrembaggio.

Tutto vano.

Perché, dopo una bella occasione di Fumai disinnescata ancora da Rana, i neroverdi si segnalano soltanto al 16′. Asse Manzari (appena entrato)-Tedesco, rovesciata in piena area di rigore del capocannoniere del Campionato, strepitoso miracolo di Musacco.

Che poi non sarà più impegnato, anche perché i neroverdi non creano più grossi grattacapi. I tifosi, invece, continuano a fischiare, invitare i giocatori ad andare a lavorare, a insultarli a più non posso. C’è qualcuno che addirittura rimpiange Francesco Modesto, il recente passato.

Sussulti sul campo se ne vedono pochi, poi. C’è solo il tempo per il 3-0 divorato da Abrescia.

Giacomo Pettinicchio, alla vigilia, aveva chiesto di invertire la rotta.

Sì, la rotta da cambiare si chiama obiettivo finale: anche l’Us Bitonto 2015-2016 deve lottare per la sopravvivenza in Eccellenza, perché di più non si può chiedere. I perché sono tanti, e li scriveremo un’altra volta.

E la classifica lo certifica. I leoncelli sono in piena fase play out con 22 punti, e domenica ha uno scontro diretto in casa dell’Hellas Taranto, tre lunghezze sotto.

È davvero vietato distrarsi. E, soprattutto, mollare.

Le pagelle. Rana 6; Caringella 5,5, Bonasia 6,5, Rubini 6, Valerio 5 (Pagone sv); Lezcano 5, De Santis 4,5, Modesto 6 (Roselli sv); Barone 6, Terrone 5,5 (Manzari sv), Tedesco 5,5.

Voto 0, invece, al manto erboso del “Città degli Ulivi”, sempre più in pessime condizioni. Ma ormai non fa più notizia…

Unione Calcio, stop di misura contro il Barletta

Al “Ventura” gli azzurri incappano nella settima sconfitta stagionale, arrendendosi di misura al Barletta (0-1). L’under Dipinto realizza il gol vittoria nel cuore della seconda frazione.

Espulso al 32’ l’azzurro Acquaviva

L’Unione Calcio inaugura il 2016 con una sconfitta, superata di misura (0-1) al “Ventura” dal Barletta, nel match valevole per la 19esima giornata di campionato.

Tra gli azzurri da registrare l’esordio dal 1’ di Lorusso, che agisce a centrocampo con Addario e Ragno. In attacco rientra nell’undici titolare Albrizio.

Avvio più deciso dei barlettani, che al 6’ confezionano la prima azione di giornata sull’asse Moscelli—Vicentin, terminata dalla debole incornata del numero 9, neoacquisto biancorosso.

Nel prosieguo il match scorre sui binari dell’equilibrio ed, al ridosso della mezz’ora, gli azzurri impensieriscono l’estremo Diouf con Ragno, il cui destro di controbalzo dal limite sorvola di poco la traversa. Nei minuti finali ci provano gli ospiti: al 42’ Sguera arriva al tiro (azione viziata da un fallo su Quercia), ma Lullo respinge a mano aperta. Sulla ribattuta Rizzo mira il primo palo, spedendo a lato. Nel primo ed unico minuto di recupero, dall’ennesimo calcio piazzato di Moscelli, nasce un nuovo pericolo per gli azzurri, ad opera di Rizzo, Lullo, però, gli chiude lo specchio della porta.

L’avvio di ripresa è segnato da un violento acquazzone e, al 14’, mister Di Corato opta per due sostituzioni , chiamando in causa Ieva in luogo di Addario e Sylla al posto di Albrizio.

Al 19’ si rifà vivo il Barletta, ma il colpo di testa di Vicentin pecca di precisione. Preludio al gol che arriva al 21’, propiziato da un nuovo calcio franco di Moscelli, sulla cui ribattuta si avventa Dipinto, abile a coordinarsi con un preciso destro rasoterra che s’infila nell’angolino basso.

Alla mezz’ora Quercia lascia il posto a Ferrante e, 2’ più tardi , Acquaviva ferma la ripartenza di Sguera, incappando nel secondo giallo di giornata, espulsione che lascia in inferiorità numerica i padroni di casa. I biscegliesi provano a ragionare senza, però, impensierire Diouf.

Nell’ultimo dei 4’ di recupero Sguera ha la chance di mettere il punto esclamativo sulla gara ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta.

Il blitz dei barlettani costa all’Unione Calcio il settimo stop stagionale, che prolunga a 5 i turni senza vittoria. Domenica Di Pinto e compagni saranno di scena al “Caduti di Superga” di Mola, compagine con la quale dividono l’ottava posizione in graduatoria (26 punti).

Unione Calcio-Barletta 1992 0-1 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Quercia (30’ st Ferrante), Papagno, Addario (14’ st Ieva), Anglani, La Rosa, Acquaviva, Lorusso, Albrizio (14’ st Sylla), Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Cannone, G. Monopoli, Sarr. All. Di Corato.

Barletta 1922: Diouf, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, L. Monopoli, Rizzo (12’ st Loiodice), Cantatore, Vicentin (33’ st Lacarra), Moscelli (46’ st Fabiano), Sguera. A disp: Dicandia, Piazzolla, Rizzi, D’Ambrosio. All. Papagni.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Colavito (Bari), Castronuovo (Taranto)

Marcatori: 21’ st Dipinto

Ammoniti: Albrizio, Lullo, Acquaviva, La Rosa, Diouf, Montrone, Sguera

Espulsi: Acquaviva (32’ st doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Gravina vince a Locorotondo. Bene Vieste, Barletta e Altamura. Rallenta il Casarano

Primo turno di Eccellenza in questo 2016 (vi rinnoviamo gli auguri di buon anno) con alcune sorprese e alcune piacevoli conferme. Il diciannovesimo, giocato in infrasettimanale il giorno dell’Epifania, ha riservato quattro vittorie interne, un solo pareggio, quattro blitz esterni e diciannove gol segnati sui vari campi.

Il Gravina vince, col minimo scarto, in trasferta a Locorotondo contro la Sudest: i gialloblù iniziano la gara subito in salita (espulso Silvestri) ma si salvano grazie ad un bel gol di Sisalli che si rivelerà, poi, il gol partita. Vince, in rimonta il Vieste di Cinque allo “Spina” contro il Mola: vantaggio barese con Serri prima che il duo foggiano Caruso-Cesar consegni vittoria e tre punti alla formazione dauna. Nei piani alti, rallenta la sua corsa il Casarano di Toma: il derby di Otranto era ostacolo duro e il 2-2 finale può considerarsi un punticino guadagnato visto com’è andata la partita. I ragazzi di Salvadore vanno due volte in vantaggio (doppietta di Palma) e due volte vengono raggiunti (Corvino e Jeda nel finale). Chi non rallenta è il Barletta di Pizzulli (in foto) che vince, 1-0, al “Ventura”: a decidere il match contro l’Unione Calcio è un gol di Dipinto nella ripresa. Continua la propria marcia di avvicinamento alla zona playoff, l’Altamura di Fino che rifila un rotondo 3-0 al malcapitato Hellas Taranto con i gol firmati da Berardi, Curci e Del Core. Bene, rimanendo in tema di squadre baresi, il Molfetta che sbriga 2-0 la pratica Grottaglie: reti di Senè e Dentamaro. Colpaccio del Trani che espugna il “Città degli Ulivi” di Bitonto per 2-0: Turitto e Bartoli fanno inciampare all’esordio il neo-tecnico neroverde Pettinicchio. Vittoria, altrettanto importante, quella del Leverano a Mesagne: i bianconeri vincono in terra brindisina per 1-0 e ringraziano Quarta per il gol messo a segno e i tre punti in cascina. Si allontana, ulteriormente, dalla zona bassa della classifica il Novoli di Schipa che fa rispettare la legge del “Cezzi”: 2-0 al Castellaneta firmato da Pignataro e Cocciolo. 

CLASSIFICA: Gravina 42 punti, Vieste 37, Casarano 35, Barletta 33, Altamura 32, Molfetta 29, Trani e Novoli 27, Mola, Otranto e Uc Bisceglie 26, Mesagne, Bitonto e Leverano 22, Sudest 21, Hellas Taranto 19, Castellaneta 16, Grottaglie 11.

ANTONIO GENCHI 

Taranto vincente e convincente, Manfredonia sconfitto

Difficile trovare un inizio d’anno migliore per il Taranto, che allo “Iacovone” infligge due reti al Manfredonia, grazie a Genchi e Siclari, e torna a vincere dopo la pesante sconfitta subita contro il Francavilla in Sinni.

I padroni di casa partono subito forte e sfiorano il vantaggio al 4′ con Genchi che conclude alto sopra la traversa e due minuti dopo con Yeboah, il cui tiro viene respinto da una grande parata del portiere De Gennaro. Al 23′, però, il gol del Taranto arriva ed a siglarlo è il neo acquisto Siclari, il quale, sotto porta, realizza la rete dopo una splendida azione di Yeboah, che supera l’avversario con uno scatto fulmineo. Il raddoppio dei rossoblu si riscontra al 35′, quando Genchi raccoglie un cross di Mbida, e manda la palla in porta con un colpo di testa preciso. Il Taranto potrebbe anche triplicare al 41′: ancora una volta, Yeboah costruisce una grande azione percorrendo tutta la fascia sinistra, poi serve la palla in mezzo, ma Siclari non riesce a mandare la sfera in porta.

La ripresa inizia con un brivido che percorre la schiena dei tifosi tarantini e sipontini. Infatti, dopo due minuti, il difensore del Taranto, De Giorgi, fa tremare il palo con una conclusione da fuori area. Sembra un allenamento, quello tenuto dai giocatori tarantini, che continuano a spaventare la retroguardia del Manfredonia, ma non riescono a realizzare la terza rete.

Dopo quattro minuti di recupero, arriva il triplice fischio dell’arbitro, il quale ufficializza la prima vittoria del 2016 del Taranto, che si porta a quota 32 punti, ma resta a -6 dalla vetta, occupata dalla Virtus Francavilla, vittoriosa in quel di Aprilia.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Il Corato vince ancora

Gennaio è mese caldo, come lo scorso anno. Il girone di andata si avvia alla conclusione e il Corato arriva al big match di domenica prossima ad Enziteto (ore 12.30) contro l’Omnia Bitonto accorciando di due punti. I neroverdi di Leonino sistemano la pratica Bitetto con una rete di Difrancesco, l’Omnia viene acchiappata sul difficile campo di Spinazzola a due minuti dalla fine.

LA GARA – Gara caratterizzata dal terreno pesante per la pioggia. Il gol arriva alla mezz’ora. Rilancio di Divincenzo, Terrone supera la difesa del Bitetto e serve un ottimo assist per Nicola Difrancesco che batte Sabino da posizione leggermente defilata con un pallonetto. L’attaccante cerignolano, da quando è arrivato, è andato a segno in tutte le gare. La squadra ospite è messa ben in campo e non demerita. Migliore in campo Daluiso protagonista nel primo tempo con un gran tiro sventato dal portiere bitettese e, nella ripresa, col palo colpito di testa su cross di Quacquarelli dalla sinistra.

LE ALTRE – Abbiamo già parlato del pareggio tra l’Omnia, portata in vantaggio da Loseto e lo Spinazzola, abile a recuperare la gara grazie a Dinoia. Ancora più significativo il distacco tra le prime tre e il resto delle squadre dopo i ko di Bitetto e Ultrattivi. Per gli altamurani sconfitta per 2 a 1 a Terlizzi che con le new entry Tamma e Salvatore ritorna ai tre punti a due mesi e mezzo dall’ultimo successo. La goleada esterna del Barium a Cerignola apre la crisi dello Sportmania. Problema rimborsi che potrebbe far afflosciare il progetto gialloblu e rendere il torneo ancora più monco. Vincono i due fanalini di coda, Sammarco e Real Bat (a segno l’ex Corato Ruscino al sesto gol stagionale). Nella classifica marcatori si muove solo Falcone del Celle.

CORATO: Divincenzo, Civita, Landini (30’st Quacquarelli), Daluiso, Asselti, Abbasciano, Uva (37’st Lops), Pasquadibisceglie (17’st Cialdella), Difrancesco, Terrone, Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione De Santis, Maggio, D’Ambrosio, Amorese.

BITETTO: Sabino, Vischio R., Giuliani, Rafaschieri, Romano, Iacobellis, Lavolpicella, Vischio P., Proscia (1’st Barucchelli), Iasparro (28’st Gernone), Savoia. A disposizione Nigro, De Palma, Costanzo, Costantino.

ARBITRO: Salvatore Rizzi di Barletta
RETI: 30’pt Difrancesco
NOTE: Ammoniti Landini, Asselti, Uva (C); Giuliani, Rafaschieri, Lavolpicella, Iasparro (B)

Francesco De Marinis

U.S. Bitonto, Mr. Pettinicchio : ” Trani squadra tosta. Per noi e’ ora di voltare pagina”

Intervista al neo tecnico nero verde, alla vigilia del suo esordio in panchina contro la Vigor Trani .

1) Mister, vedendola dagli spalti a Mola, quali sono i limiti che lei ha potuto riscontrare in questa squadra ?
” Limite ce n’erano e ce ne sono ancora. La classifica parla chiaro, e dice che qualcosa ad oggi è andato storto . Toccherà a me e ai miei ragazzi, invertire la rotta. Un segnale positivo è dato dal fatto che i ragazzi hanno voglia di migliorarsi” .

2) Lei pensa che in un arco di tempo rispettivamente poco, una decina di giorni circa, si possano già vedere dei miglioramenti e delle applicazioni pratiche a quelle che sono le vostre idee di gioco ?
” Indubbiamente il tempo è stato relativamente poco, ma io penso che qualcosa si possa e si debba già intravedere.”

3) Domani, arriva un Trani rivoluzionato anch’egli dal mercato invernale . Che Trani pensa arriverà a Bitonto ?
” Francamente per me il nome dell’avversario conta relativamente poco. Nel senso che tutte ci devono impensierire. Il Trani è una squadra tosta e dura da affrontare. Ciò però non vuol dire chinare la testa ed arrendersi.Come si suol dire, rispetto per tutti ma paura di nessuno.”

4) Mister, ci saranno degli stravolgimenti, rispetto a quello che era una sorta di undici iniziale prima del suo arrivo ?
” Da quando sono arrivato, sto lavorando con tutti. Chi sarà pronto scenderà in campo dovrà dimostrare di meritare la maglia da titolare.”

5) Che Bitonto si aspetta domani, Mister ?
” Mi aspetto un Bitonto voglioso di voltare pagina e di dare un segnale forte e chiaro a questo campionato. Siamo indietro e dobbiamo correre il doppio per raggiungere il nostro obiettivo.”

Danilo Cappiello. Addetto Stampa & Comunicazione U.S. Bitonto 1921 .

Taranto, Campilongo: “Tabù Manfredonia? Lo sfateremo”

Il Taranto inizia il suo 2016 domani, scendendo in campo per la sfida casalinga contro il Manfredonia, con una rosa quasi del tutto rivoluzionata rispetto alla gara contro i biancoazzurri nel girone di andata. Infatti, c’è solo un giocatore partito titolare nel match allo stadio “Miramare” di Manfredonia, che giocherà titolare anche domani: il capitano, Genchi.

Alla vigilia della partita ha parlato il tecnico del Taranto, Salvatore Campilongo: “La formazione? Partiremo dalle certezze, perché ci sono alcuni giocatori arrivati da poco. Domani dobbiamo vincere, poi penseremo al Fondi. Il Manfredonia è galvanizzato dalla vittoria con l’Aprilia, noi siamo stati sconfitti dal Francavilla in Sinni immeritatamente, ma da questa sconfitta siamo usciti rafforzati psicologicamente, perché i sei punti di distanza dalla vetta ci hanno fatto male, adesso sarà il campo a parlare”.

Tabù Manfredonia
: il Taranto non vince in casa contro i biancoazzurri dal 2000. “Cercheremo di sfatare il tabù con grande umiltà, sappiamo che dobbiamo vincere a tutti i costi. Il Manfredonia è una squadra organizzata che predilige giocare a calcio, ma hanno pregi e difetti come noi”.

Tra i convocati per la partita, è pesante la mancanza di Marsili causa squalifica. Il centrocampista sarà sostituito da un under, vista la presenza di De Giorgi sulla fascia difensiva, confermata da Campilongo. “In questi giorni abbiamo lavorato sulla tattica e sul gioco verticale – continua il tecnico – cerchiamo l’attacco alla profondità, soprattutto grazie a Siclari, il quale partirà titolare. Il girone di ritorno ha sempre cambiato volto al campionato, mi aspetto una conferma delle squadre che sono avanti e una crescita del Taranto. Dobbiamo trascinare la tifoseria con i risultati e il cuore, la pioggia prevista per domani non ci preoccupa”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Eccellenza, ritorna il campionato. Ecco il quadro della diciannovesima giornata

Dopo aver smaltito (si spera) panettoni, pandori, torroni e quant’altro, si torna in campo nel torneo di Eccellenza Pugliese. La “Premier League” regionale scende in campo il giorno dell’Epifania con fischio d’inizio alle ore 14:30.

Il Gravina di Di Maio (in foto), capolista solitaria del campionato, inizia il 2016 andando ospite della Sudest: la formazione di Locorotondo non è più quella di inizio campionato con giocatori importanti per la categoria. La squadra di D’Ermilio è in quasi disarmo e l’occasione di far punti per la truppa gialloblù è troppo ghiotta per essere sprecata. Alle spalle di Rana e compagni, il Casarano continua il proprio inseguimento affrontando l’Otranto: la formazione di Salvadore ha chiuso il 2015 alla grandissima e il derby potrebbe essere un duro ostacolo per la vice-capolista. Impegno, sulla carta, medio-facile per il Vieste di mister Cinque: al “Riccardo Spina” arriva ospite il Mola di Castelletti che non rappresenta un ostacolo insormontabile sulla via di Augelli e soci. Impegno ostico per il Barletta: la banda di Pizzulli è ospite dell’Unione Calcio Bisceglie e per i biancorossi c’è da capire se tutti i nuovi acquisti si sono integrati negli schemi del tecnico. Gara casalinga per l’Altamura di Fino: la squadra murgiana riceve al “D’Angelo” un Hellas Taranto che sta volando in Coppa ma in campionato continua a steccare. Obiettivo tre punti per il Molfetta del tuttofare Lanza: i biancorossi ricevono il fanalino di coda Grottaglie ed è categorico ottenere il massimo dalla gara contro i tarantini. Gara tra squadre in cerca di riscatto quella tra Bitonto e Trani: i neroverdi hanno il fattore campo dalla propria parte e gli ultimi rinforzi di dicembre hanno irrobustito la squadra a disposizione di Modesto. Cerca punti per risalire il Castellaneta di Lippolis: la gara al “Cezzi” di Novoli però non è delle più agevoli considerando che la truppa rossoblù ha fatto del terreno amico un vero e proprio fortino. Chiude il programma la gara tra Mesagne e Leverano: i brindisini sono ad un passo dalla zona playout mentre i leccesi ci sono dentro con entrambi i piedi.

ANTONIO GENCHI 

 

 

Sportmania Cerignola: lo sfogo dei giocatori

” Presi in giro ed abbandonati a noi stessi. Presidente assente ingiustificato!”

Ancora uno scossone nel campionato di 1° Categoria pugliese, dopo il ritiro dal torneo del Sauri, a tuonare dopo poche giornate giunge la notizia ufficiosa, non ancora ufficiale, dell’incredibile rinuncia dello Sportmania Cerignola a continuare la stagione sportiva. Una frattura insanabile quella tra la squadra ed il presidente Moccia, che ha portato nel calderone del clima di tensione creatosi, alle dimissioni del tecnico Michele Schiavone, e alla conseguente decisione maturata dalla società di tirare i remi in barca e mollare tutto.
In una lettera aperta alla stampa i calciatori esprimono tutto il loro disappunto e la loro tristezza per quello che probabilmente sarà l’epilogo di questa storia accusando senza troppi giri di parole il massimo dirigente, ritenuto colpevole di esser stato assente per troppo tempo.
Queste le loro parole:
“L’avventura di quest’ anno era partita con tanti buoni auspici e tante belle parole. C’era stata una campagna acquisti di ottimo livello, ed erano stati fatti proclami di magnificienza che ci hanno illuso che quest anno avremmo potuto continuare in maniera seria il progetto Sportmania, facendo calcio in maniera organizzata, ma non è stato cosi. Le tante dichiarazioni di facciata ben presto si sono rivelate chiacchiere al vento, espresse dalla dirigenza al solo fine di richiamare un attenzione mediatica che potesse ergere probabilmente il massimo dirigente a una posizione di rilievo nell’ ambito politico, cosa a cui mirava fin dal principio, usando dunque il calcio come vetrina per accattivare l’attenzione ed il favore della popolazione cerignolana.
Siamo stati usati come pedine sin dall’ inizio, ed il tanto proclamato “ridimensionamento” di dicembre non è altro che l’ inizio di una reazione a catena che ha portato al triste epilogo di ieri, dove l’1-6 subito dal Barium non è altro che lo specchio di un clima di tensione e sconforto maturato nello spogliatoio durante quest ultima settimana dove abbiamo capito ancora una volta di esser stati presi in giro per l’ennesima volta. Prima della vittoria di Altamura infatti, avevamo avuto garanzia che i compensi arretrati dei mesi precedenti, pian piano saebbero stati spalmati, ma in 2 date prefissate, con tanto di accordo scritto, il presidente non si è mai fatto vivo, risultando addirittura irrintracciabile telefonicamente e fisicamente.
Noi dal canto nostro abbiamo comunque continuato ad allenarci e a sudare per la maglia, per il gruppo e per il mister Michele Schiavone, persona eccezionale che spesso ha dovuto metter mano al portafogli per compensare delle falle economiche che la dirigenza con assoluto menefreghismo non si degnava nemmeno di saldare.
Si è arrivati a non avere nemmeno l’acqua durante gli allenamenti, a non avere tutti il materiale sportivo (tute, divise, ecc), ma il mister Schiavone con grande senso di responsabilità verso noi calciatori ha sempre provato a raddrizzare le cose purchè potessimo sentirci una vera squadra. Le sue dimissioni sono soltanto il frutto di una situazione ormai ingestibile, dove non c’è più la tranquillità giusta per fare calcio.
Noi calciatori comprendiamo benissimo il disagio del nostro allenatore, e quando ieri sera ci è pervenuta anche la notizia che probabilmente ci sarà il ritiro della squadra ci siamo sentiti completamente traditi. Tante promesse fatte non mantenute, scadenze non rispettate, e come premio al nostro impegno dobbiamo subire anche l’umiliazione del ritiro dal campionato. Quasi come se fosse colpa nostra addirittura. La verità è che se si vuole fare calcio, bisogna fare dei sacrifici, ma non devono essere solo i calciatori a farli. Chi dirige deve dedicarsi con attenzione scrupolosa a tutto, non preoccuparsi soltanto di finire sulle prime pagine dei media.
Troppo facile essere dirigenti cosi.
Noi comunque non possiamo far altro che rimetterci ancora una volta nelle mani di questa persona per il nostro futuro, sperando che quanto meno ci dia la possibilità di continuare a coltivare la nostra passione altrove.
Per noi tutto quello che è successo è inaccettabile e surreale, siamo dispiaciuti, amareggiati e profondamente delusi.

In fede
I calciatori dello Sportmania Cerignola

Taranto, presentati i primi acquisti di Gennaio

Ieri sera, presso la sala stampa dello “Iacovone”, sono stati presentati i primi acquisti del Taranto del mese di Gennaio: il portiere Victor De Lucia, il centrocampista Felice Gaetano e l’attaccante Giovanni Lombardi.

Dopo un breve commento del presidente Zelatore, sugli spettatori “portoghesi”, parla il direttore sportivo Francesco Montervino: “Oggi presentiamo tre giocatori che vanno a completare la nostra squadra e il reparto under. Arrivano due ragazzi dal Napoli e uno dal Latina. Quest’ultimo è il portiere Victor De Lucia, che seguivo da tempo. E’ un ragazzo con grandi potenzialità e grande prospettiva, ed è stato il secondo portiere di una squadra importante come il Latina. Gli altri due sono Felice Gaetano e Giovanni Lombardi, entrambi provenienti dal Napoli. Spero che si possa aprire un rapporto con società importanti, con lo scopo di far crescere i loro migliori giocatori qui a Taranto. Tutti e tre sono giovani e hanno bisogno dell’aiuto di tutti quanti”.

Il primo giocatore a parlare è De Lucia: “Ho trovato un gruppo bellissimo in cui sono stato accolto al meglio. Spero di fare bene per me e per la società che mi ha dato questa opportunità. E’ la mia prima stagione in Serie D, questa è una piazza difficile ed importantissima che non merita di stare in questa lega. Il Taranto può vincere il campionato e noi ce la metteremo tutta per andare in Lega Pro”.

Successivamente, tocca a Gaetano: “Il gruppo è meraviglioso e già dal secondo allenamento ho capito che per giocare devo sudare. Ad inizio anno sono stato in Lega Pro con la Torres, poi per vari problemi sono tornato al Napoli ed ora grazie al ds sono qui e voglio dare il meglio. Sono un centrocampista tecnico, ma amo correre per recuperare la palla e suderò la maglia come ho fatto a Napoli perché è una mia caratteristica”.

La parola passa, poi, a Lombardi: “Sono un esterno alto mancino, prediligo saltare l’uomo. Oltre a trovare una squadra che punta in alto, ho trovato una famiglia che mi ha accolto benissimo. Una piazza del genere non merita la Serie D. La concorrenza mi fa dare di più”.

Infine, spazio anche per il calciomercato, commentato da Montervino: “Il nostro obiettivo è Lorenzo Negro, un terzino dell’Entella che era ad Imola. Ora è in prova con noi, perché prima di tesserare i giocatori preferiamo testarli. Aspetteremo qualche giorno per capire se farà al caso nostro o meno”. Negli ultimi giorni si è parlato di un possibile ritorno del difensore Daniele Marino, in riva allo Ionio. Montervino commenta così: “Daniele è un giocatore importante, che ha un grande rendimento comportamentale, morale e tecnico, ma è dell’Akragas. Non credo che la società possa metterlo sul mercato, ma se così fosse, Taranto lo riabbraccerebbe volentieri. Non c’è una trattativa, c’è solo la simpatia verso un giocatore che ha giocato qui”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Fortis Altamura, un pareggio che sa di furto

La squadra altamurana domina il Real Siti ma deve fare i conti con un arbitraggio a dir poco scandaloso
Inizia con un pareggio il 2016 della Fortis Altamura che, impegnata nella prima giornata di ritorno del campionato di Promozione pugliese, è fermata, più che dal Real Siti, dall’arbitro che, oltre ad una direzione di gara a senso unico, ha, di fatto, regalato un punto alla squadra foggiana. Tanta la rabbia e la delusione in casa altamurana, con la società che non ha escluso clamorose decisioni.
Ma facciamo un passo indietro. La Fortis Altamura, reduce da alcuni risultati deludenti, inizia la partita con convinzione, prendendo immediatamente in mano il pallino del gioco. Nella prima mezz’ora si contano almeno cinque buone occasioni con i vari Castoro, Selvaggi e Ardino che non inquadrano la parta. Al 30’ ecco il meritato vantaggio altamurano: punizione dalla tre quarti di Cannito, spizzata di testa di Ardino che favorisce l’inserimento di Loiudice che, dal limite dell’area piccola, lascia partire un diagonale che non da scampo al portiere ospite. Nell’ultimo quarto d’ora di partita i murgiani continuano a dominare, con il Real Siti che quasi mai riesce a superare la metà campo, se non con qualche lancio lungo.
Il leitmotiv non cambia nella ripresa con la Fortis in totale controllo della partita. Buone le trame di gioco imbastite dai ragazzi guidata da mister Moramarco che sfiorano i più di un’occasione il raddoppio con Ardino e Selvaggi che, dopo aver imperversato nell’area foggiana, sparano oltre la traversa. Nell’ultimo spezzone di partita, sale in cattedra il signor Peres della sezione di Barletta che, a parte una direzione di gara a senso unico in favore del Real Siti, inizia il suo personale show. Prima non sanziona neanche con un giallo un’entrataccia di Mascia sul portiere altamurano Barone che, infortunatosi nell’occasione, è costretto a restare in campo, avendo la squadra altamurana esaurito i cambi a disposizione. Qualche minuto più tardi, manda sotto la doccia Pellicciari che, dopo aver subito l’ennesima entrata killer, questa volta di Andreano, reagisce spintonando l’avversario che, invece, non subisce alcuna sanzione. La performance del direttore di gara continua quando Calderoni, lanciato verso la porta avversaria da Ardino, viene steso da Umbriano che, invece di essere espulso per fallo da ultimo uomo, se la cava con un giallo. L’ultima decisione dell’arbitro è quella che costa la vittoria alla Fortis: nell’ultimo istante di gioco, quando i sei minuti di recupero, eccessivi, erano già passati da un bel po’, sugli sviluppi di una rimessa laterale in zona d’attacco per gli ospiti, Cannito viene travolto da Mascia e cadendo a terra tocca la palla con un braccio. Tra le vibranti proteste dei giocatori altamurani, il signor Peres sancisce il rigore che Umbriano trasforma.
Insomma, un furto bello e buono, quello perpetrato ai danni di una società come la Fortis Altamura che fa del fair play e del rispetto uno dei punti di forza, un furto messo in atto da un arbitro che, come spesso accade nelle categorie dilettantistiche, si è voluto ergere a protagonista, assumendo anche un atteggiamento strafottente. A perdere non è soltanto il signor Peres ma tutto il sistema che non ha fatto niente per evitare il ripetersi di questi episodi.
Queste le durissime dichiarazioni rilasciate dal presidente della Fortis, Beppe Piccininni: “Una bruttissima giornata oggi per la Fortis Altamura. Bruttissima perché tutta la società si è sentita violentata, offesa, umiliata dal comportamento sfrontato dell’arbitro che aveva deciso di non far vincere la Fortis superando ogni limite di decenza e provocazione. E tutto nei minuti finali, tra espulsioni, abusi ed invenzione di un rigore su un fallo addirittura platealmente subito dalla Fortis al settimo minuto di recupero. Abbiamo subito altre volte in silenzio, ma questa è stata eccessiva. Era evidente la volontà di voler punire una società che è sempre rispettosa nei confronti di chiunque, soprattutto della classe arbitrale. Stiamo valutando seriamente di ritirare la squadra da un mondo che non ci appartiene. Ci sforziamo con i ragazzi di insegnare la lealtà di renderli partecipi a progetti sociali e culturali. La federazione dovrebbe fregiarsi di certe società, invece, evidentemente contano più altri valori, contano più coloro che sanno far paura, che sanno minacciare, che sanno corrompere o che condividono chissà quali progetti. Ci sentiamo davvero a disagio in questo mondo. Nei prossimi giorni decideremo il nostro futuro. Intanto cercheremo di dar voce alla nostra dignità attraverso i mass media”.

Canosa 1 – Apricena 4: vittoria di classe e carattere

Un gran bel modo per iniziare il nuovo anno e il girone di ritorno. La Madre Pietra Apricena torna da Canosa con tre punti e una prestazione di classe e grinta. I rossoblu si impongono quattro a uno contro una squadra, il Canosa, già forte e rinforzatasi con gli arrivi tra gli altri di Pensa e Lannunziata. L’Apricena scende in campo con alcune defezioni importanti, Valente è schierato a centrocampo e sono fuori Melchionda, Mastromatteo e Villani. Dopo due minuti Salerno si gira bene in area e costringe Camerino alla prima parata decisiva. Lo stesso attaccante al 18’ appoggia di tacco sul dischetto una palla d’oro a Valente. Botta a colpo sicuro e ancora una gran respinta di piede di Camerino. Il gol è nell’aria e arriva al 28’ con De Bellis. Il giovane attaccante parte da sinistra e taglia in due la difesa del Canosa, arriva al limite e da bomber di razza infila un diagonale imparabile per il portiere. Il Canosa si vede con alcune punizioni velenose su cui si presenta Pensa, ma Longo, almeno nella prima frazione, non deve compiere grandi interventi. Nella ripresa subito una tegola per l’Apricena che resta in dieci. Lufino, autore sin li di una bella prestazione, viene ammonito in maniera molto fiscale per la seconda volta per un fallo al limite e deve lasciare il campo. Due gialli apparsi esagerati, come tanti altri ricevuti dai giocatori dell’Apricena. La punizione è calciata direttamente al 7 da Guacci, ma Longo si supera e con le dita devia sul palo. Sul prosieguo dell’azione Iacobone non riesce a correggere da mezzo metro e colpisce un altro legno. In questa fase l’Apricena subisce il ritorno prevedibile del Canosa che, con l’uomo in più aumenta il potenziale offensivo inserendo Ardito e Coppola. Ma l’Apricena tiene e a metà ripresa raddoppia. Scarano pennella da calcio d’angolo sul secondo palo e Cercone in spaccata al volo supera ancora Camerino. Mimmo manda in campo gli under Potenza e Bocola per Fiorentino e Scarano. Il Canosa prova a passare in tutte le maniere, ma al 31’ Longo è strepitoso su una conclusione dal limite di Guacci. Al 38’ però’ l’estremo difensore ospite non può nulla su una conclusione da due passi di Ardito, arrivata al termine di una azione tambureggiante del Canosa. Un minuto dopo Piano potrebbe chiuderla, ma esagera nei dribbling e a tu per tu col portiere è fermato in angolo. Sul rovesciamento di fronte Longo è ancora strepitoso a chiudere, in collaborazione con Valente, un Coppola lanciatissimo in area. Al 90’ però è Quitadamo a chiuderla. Il 10 rossoblu parte con la sua classica serpentina dalla trequarti, supera tre avversari e al limite scocca un sinistro imparabile. La ciliegina alla prestazione la mette Piano che, in contropiede, corregge da due passi un altro assist di Quitadamo.

“Abbiamo finalmente raccolto tutto quello che seminiamo in partita”, commenta il Presidente Romagnoli a fine gara. “Oggi abbiamo avuto anche quel pizzico di buona sorte che in altre occasioni ci è sempre mancata. Sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi e faccio i miei complimenti al Canosa. Al di là del risultato ha dimostrato di essere una bella realtà. Mi ha fatto enormemente piacere conoscere la presidentessa Liliana Vitrani. Per la prima volta ho avuto il piacere di conoscere una collega donna, in un mondo ancora troppo maschile, con una grande passione e amore per il calcio. Un grazie inoltre va a tutti i tifosi di casa. Mi avevano detto che c’era un gruppo di supporters che ci aspettava a fine gara. In effetti era vero, ma tutti sono venuti a salutarci e a complimentarsi con noi. È stata davvero una bella immagine, che fa bene a questo sport. Ringrazio loro e la società Canosa che ho già invitato, insieme a tutte le squadre del nostro girone, alla inaugurazione del nostro nuovo stadio che si terrà ad Apricena il prossimo 6 gennaio”.

Giuseppe Del Fuoco

Unione Calcio – Barletta, disposizioni per l’accesso allo stadio

Fissato a 210 il limite massimo di tagliandi per il settore ospiti, del quale resterà chiusa la biglietteria. Nei restanti settori l’accesso sarà riservato solo ai residenti del Comune di Bisceglie

In occasione della sfida di campionato tra Unione Calcio e Barletta, in programma mercoledì 6 gennaio 2016 al “Gustavo Ventura” (ore 14,30), la Prefettura della Provincia di BAT ha emesso alcune limitazioni riguardo l’afflusso di tifosi ospiti e locali presso l’impianto sportivo biscegliese.

In particolare, verranno emessi un massimo di 210 tagliandi per i tifosi barlettani (capienza limite del settore ospiti del “Ventura”). Conseguentemente, la biglietteria dello stesso settore resterà chiusa.

Per i restanti settori la vendita dei tagliandi sarà limitata ai soli residenti del Comune di Bisceglie, previa esibizione di un documento di riconoscimento.

I provvedimenti cautelari si sono resi necessari ala luce della rivalità tra la tifoseria barlettana e quella del Bisceglie Calcio, con riferimento specifico ai fatti avvenuti la scorsa estate in occasione di un’amichevole tra le due compagini, interrotta dopo pochi minuti.

L’Asd Unione Calcio Bisceglie, data l’estraneità ai fatti, esprime l’intenzione di voler vivere serenamente una giornata di sport ed una sfida calcistica corretta, all’insegna della lealtà.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Pesante sconfitta per il Canosa. Prende quattro goal dall’Apricena

Nella prima partita ufficiale dell’anno, coincidente con l’inizio del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese, il Canosa subisce una sconfitta dal passivo pesante ad opera dell’Apricena.  Allo Stadio Comunale “S.Sabino”  di Canosa di Puglia(BT) la squadra foggiana di mister Michele Mimmo,  ben messa in campo, ha sfruttato ogni spazio lasciato libero dalla difesa canosina, dimostrando compattezza e cinismo sottoporta. A cospetto la formazione rossoblu di mister Scaringella è apparsa sottotono rispetto alle ultime uscite, poco lucida in fase realizzativa,    pagando a caro prezzo l’assenza di diversi titolari, in particolare di Cellamaro, appiedato dal giudice sportivo, determinante a centrocampo. La gara è stata preceduta dalla consegna del riconoscimento di merito al portiere Massimo Del Blasio (classe 1975) nell’ambito delle manifestazioni “Atleta dell’Anno 2015” organizzate dall’amministrazione comunale con l’intervento del vice sindaco con delega allo sport Pietro Basile che ha presenziato alla cerimonia sul terreno di gioco. Dopo una prima fase di studio è l’Apricena a passare in vantaggio, intorno alla mezzora del primo tempo, grazie ad una iniziativa portata a termine da De Bellis che semina il panico nella retroguardia canosina e trafigge l’incolpevole Camerino, il migliore in campo autore di interventi strepitosi nel corso della gara.
Il Canosa subisce il colpo e cerca di rialzarsi nel secondo tempo quando gioca con un uomo in più per l’espulsione del difensore Lufino, al secondo giallo, reo di aver atterrato Iacobone al limite  dell’area. Dagli sviluppi del calcio di punizione, battuto da Pensa che colpisce l’incrocio dei pali,  è ancora il legno a negare la gioia del goal a Iacobone, lesto a ribattere in porta. Gli ospiti non perdonano e realizzano il raddoppio  con un colpo di testa di Cercone su corner. Sotto di due reti,  i padroni di casa non demordono e si spingono in avanti con una conclusione di Guacci ma l’estremo difensore foggiano si supera deviando in angolo. Nei minuti finali il Canosa segna con Ardito, su assist di Iacobone e poi è ancora Longo a salvare la propria porta negando  il pareggio a Coppola, subentrato nella ripresa. Gli attaccanti dell’Apricena sono in giornata di grazia e rimpinguano il bottino di buon auspicio per il prosieguo della stagione, con una di doppietta di Quitadamo allo scadere dell’incontro che punisce i rossoblu.  Nel prossimo turno il Canosa  affronterà in trasferta l’Ascoli Satriano degli ex,  a pari punti in classifica, mentre l’Apricena, inaugura il nuovo terreno di gioco del “Madre Pietra Stadium” ospitando il Giovinazzo, in crisi di risultati.

Bartolo Carbone     

A.S.D.Canosa-Madre Pietra Apricena  1-4

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Abruzzese V. (dal 25’s.t. Palmitessa), Nesta (dal 4′ s.t. Ardito), Caputo (dal 13′ s.t. Coppola), Pensa, Lannunziata, Guacci, Iacobone. A disposizione: Lovino, Lamanna, Sipone, Somma. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Madre Pietra Apricena: Longo, Lufino, Arnese, Piano, Cercone, Fiorentino (dal 18’s.t. Potenza), Scarano (dal 30’s.t. Bocola), Valente, Salerno, Quitadamo, De Bellis (dal 45’ s.t. Mininno) A disposizione:  Ruggeri, Campobasso, Pasquandrea, De Nisi . Allenatore: Michele Mimmo

Arbitro: Niccolo’ Salomone coadiuvato dagli assistenti Marco Colecchia e Vito De Frena della Sezione di Bari

Ammoniti: : Abruzzese A., Caputo, Pensa  Longo, Lufino, Piano, Scarano,  Valente
Espulso : 47′ Lufino
Reti: 25’De Bellis , 15’s.t. Cercone , 35’s.t. Ardito , 43′ e 46′ s.t. Quitadamo

Dipasquale – Monopoli, l’Audace Cerignola passa a San Marco

Anno nuovo, vecchie abitudini: nel primo appuntamento ufficiale del 2016, l’Audace Cerignola va a vincere in casa del San Marco, inaugurando nel migliore dei modi il girone di ritorno. La trasferta sul Gargano non si presentava semplice per i gialloblu: assenti per squalifica Daniele Amoruso, Gabriele Grieco e Borrelli, con Giuseppe Grieco out fino al termine della stagione per la rottura del crociato del ginocchio destro, Gallo ha dovuto mescolare le carte nella formazione iniziale, ottenendo comunque le solite ottime risposte dai suoi. Spazio quindi a Vurchio in porta, Grimaldi e l’atteso ritorno di Matera in difesa e a Conte a metà campo. Primo tempo sostanzialmente equilibrato: al primo affondo ofantino firmato Dipasquale, replica per la compagine di casa Perna, il cui sinistro lambisce il montante destro. Vurchio dice no a Coco, poi l’Audace serra i ranghi ed aumenta il ritmo, così è il portiere celestegranata Sportelli a guadagnarsi gli apprezzamenti del suo pubblico, intervenendo su Monopoli e Dipasquale, salvando temporaneamente lo 0-0. Il Cerignola non viene frenato dal clima molto rigido del “Tonino Parisi” e da sprazzi di pioggia e nebbia: dall’inizio ripresa c’è solo una squadra in campo. Colucci è una spina nel fianco della difesa sammarchese, ed i suoi invitanti cross non vengono sfruttati a dovere dagli avanti della capolista. Alla terza occasione però, il traversone dell’esterno sinistro pesca Dipasquale, che incrocia di testa e fa centro, quando il cronometro segna il minuto 64. Il San Marco, già in affanno, non ha la forza per reagire: gli ospiti premono costantemente e lo strepitoso Colucci (83′) manda in porta Monopoli, il quale elude il fuorigioco e batte Sportelli di fino, facendo esplodere i numerosi sostenitori gialloblu al seguito. L’Audace porta via tre punti da un terreno difficilissimo e incrementa il vantaggio sulle seconde (Reali Siti e Modugno), portandolo a quindici punti. Nel prossimo turno, la visita del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari potrebbe rivelarsi una pura e semplice formalità, per la disparità di forza fra i due collettivi.

SAN MARCO-AUDACE CERIGNOLA 0-2

San Marco: Sportelli, Cagnetta, Villani, Iannacone, Gualano (53′ Ianzano), De Cesare, Camillo (66′ Nardella), Barbone, Ricci (77′ Catalano), Coco, Perna. A disposizione: Marchitto, Canistro, Pazienza, Ramunno. Allenatore: Marcello Iannacone.

Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Colucci S., Ciano (71′ Colucci A.), Colangione, Matera, Conte, Schiavone, Dipasquale, Monopoli, Russo. A disposizione: Marinaro, Lasalandra, Amoruso F., Morra, Fiorino, Pellegrino. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 64′ Dipasquale, 83′ Monopoli.
Ammoniti: Gualano, Coco (SM); Colucci S., Ciano, Conte, Dipasquale (AC).
Angoli: 0-9. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 3′ pt, 4′ st.
Arbitro: Barile (Foggia). Assistenti: Direse (Foggia)-Festa (Barletta).

Pierluigi Marino: “Avanti con umiltà e determinazione”

Il direttore sportivo dell’Usd San Severo calcio traccia il bilancio di quanto realizzato nella stagione in corso e anticipa i prossimi obiettivi. Intanto, mercoledì 6 gennaio, in occasione del match casalingo con il Torrecuso,  tutti allo stadio: donne e bambini gratis, per gli uomini biglietto a 5 euro

 

“Possiamo essere molto orgogliosi di quanto fatto fino ad oggi, siamo praticamente in zona play-off. Un risultato che, per molti era irraggiungibile. Anche se, devo dire, per me non è una gran sorpresa: ero consapevole delle potenzialità della squadra e delle competenze del mister”. Pierluigi Marino, direttore sportivo dell’Usd San Severo, non nasconde la sua soddisfazione per quanto la compagine giallogranata ha saputo realizzare in questi mesi. “Gran parte del merito va ascritto a mister De Felice ma anche la società ha svolto un ruolo di primo piano nel dare sicurezza e stabilità ai calciatori facendoli sentire parte di una grande famiglia. Abbiamo saputo stringerci attorno alla squadra e i calciatori ci hanno ripagato con tanti ottimi risultati sul campo”.

Un ottimo 2015 che, secondo il direttore sportivo, “può e deve essere il trampolino di lancio per pianificare un futuro ancora più radioso. Per questo siamo già al lavoro sul calcio mercato per garantire al mister qualche under di qualità. Una serie di ritocchi per consentire la continuità nei risultati”.

E, proprio a questo proposito, Marino invita tutti “ad affrontare il prossimo incontro con il Torrecuso con il giusto mix di umiltà e determinazione. Consapevoli della nostra forza ma senza dimenticare che i nostri avversari hanno, finora, ben figurato in campionato. Non vanno assolutamente sottovalutati”. Per il direttore sportivo “dobbiamo sfruttare al massimo il fattore campo, dobbiamo allungare quella striscia positiva che, finora, in casa ci ha visto sconfitti solo con il “Virtus Francavilla”.

Il direttore sportivo giallogranata chiede ai tifosi “il massimo supporto possibile. Vogliamo che mercoledì allo stadio sia una festa. E, per questo motivo abbiamo pensato ad una politica di forte riduzione dei prezzi dei biglietti. In occasione del prossimo incontro con il Torrecuso (mercoledì 6 gennaio, ore 14.30, stadio comunale “Ricciardelli”, San Severo) donne e bambini entreranno gratis, mentre gli uomini a 5 euro”. Dunque, appuntamento a mercoledì prossimo!

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Parte con una sconfitta esterna il nuovo anno per l’ASD Bitetto

Termina 1-0 la trasferta a Corato per l’ASD Bitetto. Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Rocco Cramarossa, sconfitta che però non pregiudica l’ottimo cammino stagionale…
Termina 1-0 la trasferta a Corato per l’ASD Bitetto. Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Rocco Cramarossa, sconfitta che però non pregiudica l’ottimo cammino stagionale.

Squadra scesa in campo con: Sabino, R.Vischio, Giuliani, Rafaschieri, Romano, Iacobellis, Lavolpicella, P.Vischio, Proscia, Iasparro e Savoia. Un gol del centravanti n.9, Difrancesco, al 30′ del primo tempo, ha risolto la gara per i padroni di casa.

ASD Bitetto che resta dunque fermo a 21 punti al 4° posto, in attesa del turno di riposo: gli amaranto scenderanno infatti in campo domenica 17 gennaio 2016 alle ore 14:30 in casa del Celle di San Vito, squadra posizionata nelle zone basse di classifica.

La strana vittoria della Virtus Molfetta

Un inizio “sui generis”. Il 2016 della Virtus Molfetta si sarebbe dovuto inaugurare ieri, con l’impegno in trasferta contro il Sauri, in programma per la tredicesima giornata del campionato di Prima Categoria. In realtà il match non è stato disputato, come ampiamente previsto alla vigilia. La compagine foggiana, per il terzo turno consecutivo, non è scesa in campo, incassando l’inevitabile sconfitta a tavolino per 0-3. Il motivo? Alcune difficoltà, nel frattempo emerse, a concludere il campionato e la conseguente decisione di ritirarsi.

La sospensione scatterebbe automaticamente, come sancito dal regolamento federale, nel caso in cui per la quarta volta il Sauri rinunciasse a disputare una gara ufficiale. A quel punto verrebbero annullati tutti i risultati delle gare sin qui disputate, comprese quelle perse a tavolino: la Virtus perderebbe così i tre punti che ha acquisito ieri.

Gli uomini di Mininni non possono insomma allietarsi più di tanto per la “pseudo-vittoria” ottenuta. Il provvisorio passo in avanti in classifica, infatti, che vede i virtussini salire a quota 11 e avvicinarsi alla zona salvezza, dovrebbe essere presto vanificato. Il vero ritorno in campo del team di patron Spadavecchia avverrà domenica prossima al Poli contro il Real Bat.

molfettalive

Il 2016 inizia con una vittoria per il Terlizzi

Finisce 2-1 la sfida contro gli Ultrattivi di Altamura

L’anno nuovo inizia con una bella vittoria del Città di Fiori che vince per 2-1 contro gli Ultrattivi di Altamura, squadra di alta classifica. Tre punti d’oro che arrivano dopo dieci giornate di stenti quando si gioca la 14esima di Prima Categoria. La partita si mette subito bene per i rossoblu che al 30′ colpiscono una traversa con Amendolagine su azione di calcio d’angolo. Il primo tempo però finisce a reti bianche e tutti pensano a un’altra giornata storta per i colori terlizzesi: ancora tante occasioni, tanti errori sotto porta e nessuna realizzazione.

Le cose sembrano precipitare al 49′, nella seconda frazione di gioco, quando un autogol di Tesoro porta in vantaggio gli ospiti Ultrattivi. Passa solo un minuto e i ragazzi di mister Barione trovano il pareggio grazie a un calcio di rigore messo a segno da Francesco Tamma. Intanto, gli ultrattivi restano in 10, in inferiorità numerica, per l’espulsione dell’attaccante avversario Dilerma. Diventa più facile per i rossoblu trovare il gol della vittoria al 67′ con un pallonetto di misura sotto l’incrocio dei pali.

Una vittoria per i rossoblu di mister Barione che significa soprattutto fiducia, visto che la squadra resta ancora al terzultimo posto in classifica con 11 punti in coabitazione con Virtus Molfetta e Sportmania.

TerlizziViva

Il Giovinazzo sbanda, poi s’illude: la rimonta non riesce

Sotto di tre gol dopo il primo tempo, nella ripresa gol di Marolla e De Cristofaro

Il Giovinazzo parte malissimo, reagisce bene e finisce male (addirittura in doppia inferiorità numerica), perché la fase di reazione è durata meno di quella di assenza: il Monte Sant’Angelo segna tre volte nel primo tempo, i gol di Marolla e De Cristofaro fanno ben sperare, ma dallo 0-3 al 2-3 cambia solo la differenza reti, non la sostanza.

Nel sedicesimo turno di Promozione, gli ospiti segnano in apertura, con Lupoli. Era il 2′, al 13′ (dopo una staffilata di De Bellis deviata da Palma ed un tiro di Valentino parato da Mongelli) arriva pure lo 0-2 di Simone. L’undici di casa (con De Gennaro, Marolla e Tanzi in panca e senza un centravanti di ruolo) non riesce a riscattarsi: gran destro da fuori area dell’ultimo arrivato Amoruso che si vede respingere la propria conclusione da Palma. Sulla ribattuta corta si avventa sulla sfera Giovannielli che spreca calciando a lato.

Al 28′ Monte Sant’Angelo di nuovo protagonista con Manzella che si gira, mira il sette e scaglia un tiro imparabile che si infila nell’angolino alto alla sinistra di Mongelli: 0-3. Nel secondo tempo, su un calcio d’angolo, capitan Facchini svetta più in alto di tutti in un’incornata che odora di gol ma svapora sulla traversa, poi Marolla, entrato a partita in corso, accorcia le distanze al 69′ su palla inattiva, inventandosi la cosa più bella della partita: un gran sinistro a giro sul palo più lontano. Applausi.

Il match, giocato sull’erba artificiale del San Pio, a questo punto diventa piacevole. I ragazzi del tecnicoGianni De Bellis sfornano il 2-3 al 74′: assist di Marolla e rete di De Cristofaro. Ma a complicare le cose ci pensano le espulsioni di De Cristofaro (rosso diretto) e Mongelli (somma di gialli), spediti anzitempo negli spogliatoi dal mediocre fischietto barlettano Leone. In nove contro undici, il Giovinazzo non molla, ma è sfortunato: all’ultimo respiro, sugli sviluppi di un corner, ci prova Minervini, Palma trema,ma niente 3-3.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo (entrambi presenti in tribuna) stecca la prima del 2016 e se tutti si diranno soddisfatti della reazione della ripresa, la classifica dice che ora sono guai. Dice che i biancoverdi sono in penultima posizione, scavalcati dalla Polimnia vittoriosa sulla Rinascita Rutiglianese.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Taranto, presi due giocatori in prestito dal Napoli

Il Taranto guarda in alto e lo fa acquistando, con la formula del prestito, due giocatori dal Napoli. Un centrocampista, Felice Gaetano (classe 1996), ed un attaccante esterno, Giovanni Lombardi (classe 1997), si aggregano al gruppo guidato da Salvatore Campilongo.

Nella scorsa stagione, Gaetano è stato convocato nella prima squadra del Napoli ed ha partecipato ad importanti competizioni nella Primavera, come la UEFA Youth League, che mette a confronto i giovani delle migliori squadre europee.

I due nuovi under rossoblu hanno rilasciato le prime dichiarazioni: “Sono molto contento di questa nuova esperienza a Taranto. Ringrazio la Società ed il ds Montervino per la fiducia. Taranto è una prima scelta che può mettere in evidenza le mie caratteristiche e la tifoseria ionica è simile per calore ed affetto a quella partenopea. Sarà fantastico giocare allo stadio Erasmo Iacovone. Sono molto motivato e convinto a fare bene”. Queste le parole di Giovanni Lombardi, seguite poi da quelle di Felice Gaetano: “Taranto è una grande piazza ed era impossibile rinunciare alla chiamata di una delle più importanti Società del sud. Ho sposato con molta determinazione questo progetto che ritengo vincente ed importante per la mia carriera. Ringrazio la Società ed il ds Montervino”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Marcatori Prima categoria A: Falcone torna al goal

22 le reti realizzate nel primo turno del 2016, non che il tredicesimo del girone d’andata del raggruppamento A di Prima categoria pugliese.
A secco il capo cannoniere Petruzzella, torna al gol, Falcone del Celle San Vito. Per lui è l’undicesima rete stagionale.
Doppietta per Rinaldi del Barium che giunge a quota 6 così come Ruscino del Real Bat.
Quinta rete per Loseto dell’Omnia Bitonto.
Quota 4 toccata da Dinoia della Nuova Spinazzola e Messinese del Sammarco.
Terza rete per Fabrizio Diterlizzi del Real Bat, Difrancesco del Corato, Sciscio dello Sportmania Cerignola e Crudo (doppietta) dell’Audace Barletta.
Doppietta e prime due reti in campionato per Piva del Barium.
Seconda rete in stagione anche Pietro Compierchio del Celle San Vito, Lanave del Barium e De Cata del Sammarco.
Prima gioia personale stagionale per i vari Fresa, Salvatore, Tamma e Tantaro.
Da annotare anche un’autorete: quella del Città dei fiori Terlizzi contro la Ultrattivi Altamura.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

14. Petruzzella (Omnia Bitonto)
11. Falcone (Celle San Vito)
8. Curci (Audace Barletta) e Uva (Corato)
6. Anaclerio, Alfredo e Francesco Tenzone (Omnia Bitonto). Rinaldi (Barium), Ruscino (Real Bat/Corato) e Schiavo (Minervino Murge)
5. Gerundini (Audace Barletta) e Loseto (Omnia Bitonto)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione A: Bozzi si prende la vetta

Va in archivio la prima giornata del 2016, non che la prima giornata del girone di ritorno del campionato di Promozione pugliese girone A.
28 le reti realizzate.
Bozzi della Virtus Bitritto, va a segno per la decima volta in questo torneo e diventa il nuovo capo cannoniere staccandosi dagli altri.
Altra doppietta per Domenico Lops. L’attaccante del Modugno, sempre più in forma, raggiunge quota 8.
Raggiungono quota 7: Ardito del Canosa, Caruso del Polimnia, Lupoli del Monte Sant’Angelo, Marolla del Giovinazzo e Monopoli dell’Audace Cerignola.
Sesta rete per Dipasquale dell’Audace Cerignola, Giovannielli del Giovinazzo e Romito del Modugno.
A segno per la quinta volta invece, Piscopo dello Sporting Ordona.
Terza rete stagionale per Loiudice della Fortis Altamura, Francesco Simone del Monte Sant’Angelo e Diego Quitadamo del Madre Pietra Apricena.
Seconda rete per i vari: Barbati, Cesario, Lizza, Trimigliozzi e Umbriano.
Prima rete in stagione per De Bellis, Cercone, Piano, Russo, Manzella e Sciannelli.
Da annoverare anche due autoreti: quello del Quartieri Uniti Bari contro l’Ascoli Satriano e quello dello Sporting Ordona a Noci.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

10. Bozzi (Virtus Bitritto)
9. Flavio Amoruso e Morra (Audace Cerignola), D’Introno (Sporting Ordona), Salerno (Madre Pietra Apricena) e Salvati (Real Noci)
8. Lasalandra (Audace Cerignola) e Lops (Modugno)
7. Ardino (Fortis Altamura), Ardito (Canosa), Caggianelli (Ascoli Satriano), Caruso (Polimnia), Coco (San Marco), Lupoli (Monte Sant’Angelo), Marolla (Giovinazzo) e Monopoli (Audace Cerignola)

Alessandro Polichetti

Uggiano – Carovigno 4-0 – Interviste post gara

La parola al capitano Alessandrì a Garrapa e Ciriolo, marcatori nella gara contro il Carovigno.

ALESSANDRO ALESSANDRì: “E’ un bel momento quello che stiamo vivendo frutto certamente di tanti sacrifici ma anche di costanza perché è ciò che bisogna avere per poter ottenere dei risultati così. Sono molto contento ma per l’intero ambiente perché sto vedendo una bellissima sinergia e questo ci da anche ulteriori stimoli a noi, si respira quando l’ambiente rema in un’unica direzione. Stiamo raccogliendo i frutti che meritiamo, sicuramente. In tre gare sono state messi a segno dieci gol (due contro il Manduria, quattro a Racale e quattro oggi contro il Carovigno) ed oggi abbiamo il miglior attacco e questo vuol dire che l’aspetto psicologico è fondamentale perché non abbiamo cambiato nulla in attacco ma gli stessi calciatori, oggi hanno una consapevolezza differente come ad esempio Ciriolo, Bianco, Setreanu ed aspetto anche Martina che secondo me può essere un giocatore determinante da qui alla fine. C’è una consapevolezza diversa frutto del lavoro, dello stare insieme e dei risultati… oggi la differenza la fa proprio questo. Ora sto riuscendo a trovare anche la strada del gol perché creiamo tanto ed ora abbiamo adottato un sistema di gioco diverso col 4-3-3 e, quindi, giocando un po’ più avanti mi permette anche di andare al tiro ed a volte sono anche fortunato a fare gol. Sono contento e dedico questo gol ai miei compagni perché mi stanno facendo vivere una stagione bellissima, dove mi diverto molto e questo lo devo soprattutto ai ragazzi. Questo è il segno che c’è grande sintonia e sono aspetti importanti che, a lungo andare, ti portano solo dei vantaggi. Oggi c’era anche un mio amico d’infanzia sugli spalti..che è venuto da Firenze al Matrico e dopo tanti anni mi ha rivisto giocare e quindi, questo gol, lo dedico anche ad Emanuele. Domenica andremo a Tricase, certamente sarà una gara insidiosa in quanto il Tricase sta facendo un campionato importante ma noi stiamo attraversando un ottimo momento, sia fisico che psicologico, e quindi andremo li a fare la nostra partita, giocando e cercando di imporre quella che è la nostra identità, cercando di fare punti e dare continuità ai risultati che è l’aspetto più importante”.

GIOACCHINO GARRAPA: “Da premettere che oggi la posta in palio era importantissima quindi vorrei dire che questa vittoria contro il Carovigno, essendo una diretta concorrente per la salvezza, vale non 3 ma ben 6 punti perché ci permette di staccare un po’ in classifica. Oggi abbiamo interpretato, come domenica contro il Manduria, la partita nel modo giusto con un approccio più che positivo ed il merito e’ nostro e di mister Portaluri che cura come sempre ogni minimo dettaglio e quello che ci dice in settimana ce lo ritroviamo sempre la domenica. Sapevamo che oggi era fondamentale fare risultato ,il Carovigno con l’arrivo di mister De Nitto e’cambiato notevolmente con l’innesto in rosa di 4/6 giocatori importanti. La nostra bravura e’ stata quella di avere pazienza e mantenere la calma infatti abbiamo sbloccato la partita con un mio cross dalla sinistra dove Alessandri ha siglato un gol di pregevole fattura …poi abbiamo trovato il 2-0 con un azione ben manovrata che ha visto De Mitri effettuare un bel cross dalla destra dove sono arrivato io in corsa e di testa in torsione ho siglato il 2a0! Poi il Carovigno ha concesso qualche spazio in più per poter raddrizzare la gara e li grazie a giocatori importanti come Longo, Alessandri, Setreanu e Ciriolo abbiamo chiuso la partita proprio con una doppietta di quest’ultimo che messo a segno due gol bellissimi. E’ una vittoria importante ma che dobbiamo dimenticare in fretta perché domenica affronteremo una squadra forte quella di mister Brana’ che sta facendo benissimo. Mi preme ricordare a tutti che l’obbiettivo dell’ Uggiano e’quello di raggiungere la salvezza il prima possibile”.

ANDREA CIRIOLO: “Abbiamo interpretato benissimo questa partita e, con la giusta concentrazione, senza concedere nulla, non abbiamo sbagliato niente. Siamo andati subito in vantaggio e poi non ci siamo fermati, creando molto e trovando il gol del raddoppio con Garrapa e poi mettendo a segno il momentaneo 3-0 con una mia marcatura. Il secondo tempo lo abbiamo aperto arrotondando il risultato mettendo a segno il gol del definitivo 4-0 e senza rischiare mai nulla. Domenica ci attende una grande battaglia a Tricase, è un test importante per capire davvero dove possiamo arrivare”.

Manduria, torna il sorriso: tris a Leporano

Vincono in rimonta i biancoverdi e tornano alla vittoria dopo oltre un mese e mezzo. Due volte De Pascalis e poi Gennari, i manduriani ribaltano il vantaggio iniziale siglato da Rubiu.

I messapici sbagliano l’approccio e i padroni di casa passano con Rubiu, che al minuto 5 trae beneficio di una disattenzione difensiva e porta in vantaggio il Leporano. Alla mezzora esatta De Pascalis rimette in carreggiata il Manduria, elude l’intervento di un difensore e deposita in fondo al sacco. In avvio di ripresa, al minuto 4, Gennari serve De Pascalis in area e l’attaccante di Avetrana sigla la sua personale doppietta. I biancoverdi chiudono la contesa al minuto 28 ad opera di Gennari. Il dieci biancoverde dagli undici metri spiazza Cimino e fa 3 a 1. Chance per il poker con il solito De Pascalis, il quale trova la via della rete ma il direttore di gara annulla per fuorigioco.
Il Manduria ritrova il sorriso sotto una pioggia battente e comincia bene il nuovo anno con una vittoria importante. Della gara si parlerà abbondantemente lunedì nella rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Canale 95 del digitale terrestre, ore 21.00.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria   

Uggiano: Vittoria bella quanto preziosa

Vittoria bella quanto preziosa quella conquistata dall’Uggiano ai danni del Carovigno, imponendosi per 4-0 e mettendo, così, a segno, la terza vittoria consecutiva ed iniziando, nel migliore dei modi, il nuovo anno. Il gol che sblocca la gara arriva alla mezz’ora e porta la firma del capitano, Alessandro Alessandri, pronto a raccogliere un assist al bacio ed a portare in vantaggio i suoi. Il raddoppio è nell’aria ed arriva al 38° quando Garrapa, dopo una bella azione manovrata da De Mitri, di testa insacca alle spalle di Laghezza. Sullo scadere del primo tempo arriva il gol del momentaneo 3-0 e porta la firma di Ciriolo su assist al bacio di Alessandrì.
Il Carovigno si fa vedere in un paio di occasioni dalle parti di Potenza con delle punzioni, da buona posizione, battute da Suti che però trova sempre pronta la difesa uggianese.Nella ripresa, al 12°, mister Portaluri effettua il primo cambio: dentro Martina e fuori Setreanu. L’Uggiano mette di evidenza la fame di chi vuole chiudere il match e trova il gol del definito 4-0 con Ciriolo un minuto più tardi: palla in profondità di Longo ed l numero 9 gialloblu insacca con freddezza con un rasoterra. Mister Portaluri gestisce il vantaggio ed effettua gli ultimi due cambi a disposizione: dentro Afrune al posto di Longo e Piccinno al posto di Alessandrì che consegna la fascia di capitano a Magnolo.
Termina così al Matrico di Uggiano La Chiesa, con un bel poker.

 

Omnia Bitonto, il primo pareggio arriva quasi allo scadere: a Spinazzola è 1-1

Si interrompe a dodici la striscia di vittorie consecutive per i bitontini. Il Corato ora è a -4 e domenica c’è lo scontro diretto

Si interrompe a dodici vittorie consecutive la striscia positiva in questo Campionato dell’Omnia Bitonto: al “Fasciano”, i padroni di casa della Nuova Spinazzola impongono il primo pareggio stagionale (1-1) ai bitontini. Contro la terza forza del campionato, gli omniani si vedono raggiungere con un calcio di rigore al minuto 89, una autentica beffa che rallenta così una marcia finora trionfale. E mette sempre più sale al grande scontro al vertice di domenica prossima, con l’Omnia Bitonto che ospiterà il Corato secondo ed ora distante quattro lunghezze. Il 2016 dunque parte già a ritmi elevati e con emozioni per cuori forti.

La partita. Sul campo della terza in classifica e vera rivelazione del campionato per confermare sin da subito, nel 2016, quanto fatto nell’anno precedente.

L’Omnia Bitonto arriva a Spinazzola per affrontare il primo dei due big match che aprono questo nuovo anno. Out Gernone e Lamura per infortuni, mister Benny Costantino recupera Anaclerio, che va in panchina. Nel 4-4-2 di partenza torna tra i pali Verrelli, linea di difesa con Corcelli (prima da titolare per lui) e Schirone sulle corsie, Ciardi e Cioffi centrali (turno di riposo per Naglieri); a centrocampo Francesco Tenzone e capitan De Santis centrali, Rizzi e Loseto esterni; in attacco il duo Alfredo Tenzone – Petruzzella.

Partita sin da subito accesa. La Nuova Spinazzola gioca a ritmi notevoli e con grande aggressività ed intensità. L’Omnia è quadrata e pronta a far male. All’11’ episodio controverso in area murgiana, con Rizzi che viene atterrato fallosamente, ma l’arbitro tarantino Ancona lascia continuare tra mille dubbi.

L’Omnia punge con Loseto (conclusione centrale) e Alfredo Tenzone (punizione da posizione favorevole, deviata in angolo), mentre i padroni di casa rispondono con il diagonale di poco fuori di Divicaro.

Al 25’ occasionissima per i bitontini, con Loseto che, liberato splendidamente in area da Alfredo Tenzone, si attarda nella conclusione e perde una ghiotta opportunità, facendosi stoppare dalla difesa di casa. Ma dopo sei minuti di gioco, al 31’, lo stesso Loseto non perdona: ottima azione sugli sviluppi di una punizione, Alfredo Tenzone libera l’esterno barese che al volo, con una conclusione a giro, trova l’angolino basso alla destra del portiere di casa Lagreca. 0-1!

Reazione furente della Nuova Spinazzola. Verrelli è prima attento sulla conclusione velenosa dalla distanza di Antonicelli, poi è reattivo sul cross radente ed insidioso sul primo palo di Dascoli.

Il primo tempo si chiude con una conclusione alta sopra la traversa di Loseto, a coronamento di un’iniziativa ben manovrata con Alfredo Tenzone e Petruzzella, e con un buon intervento di Verrelli su Divicaro. Si va al riposo sullo 0-1.

Secondo tempo sempre più di grande tensione ed agonismo. Il clima si accende sempre più. L’Omnia Bitonto paga tra l’altro sin da subito la penalità di giocare praticamente quasi tutta la ripresa con la propria difesa gravata da cartellino giallo.

Al 56’ grandissime proteste omniane, con un episodio di goal – no goal: punizione di De Santis dalla trequarti destra, in area incornata di testa di Petruzzella, Lagreca salva ma non trattiene, con la palla che sembra oltrepassare la linea di porta, poi il portiere murgiano smanaccia rinviando sul palo e la palla esce dallo specchio. Azione confusa ma vibranti e forse legittime le proteste di Petruzzella.

Mister Costantino inserisce forze fresche a metà campo, con De Giosa al posto di Francesco Tenzone. La Nuova Spinazzola cresce sempre di più e produce uno sforzo notevole alla caccia del pari, giocando con grande intensità e sacrificio.

Verrelli è superlativo ad ipnotizzare di piede Divicaro e ad intercettare una punizione, poco dopo, sempre dello stesso attaccante murgiano. Sulla ripartenza, clamoroso contropiede sprecato da Petruzzella che, lanciato sul filo del fuorigioco da Rizzi, si invola verso la porta avversaria ma a tu per tu con Lagreca spara incredibilmente a lato.

Mister Costantino passa ad un modulo più accorto, inserendo Minenna per Alfredo Tenzone. Ci provano Loseto (alto) e Rizzi (debole da posizione favorevole).

L’Omnia Bitonto ha la grossa pecca di non chiudere la partita e tenere ancora in vita la Nuova Spinazzola, brava dal canto suo a crederci fino all’ultimo. All’84’ palla vagante in area, si gira Antonicelli che sfiora la traversa. Si arriva all’89’ e all’episodio chiave: ingenuità di Schirone che atterra in area Divicaro, per il direttore di gara è calcio di rigore e secondo giallo per l’esterno omniano, che termina così anzitempo la propria partita. Dal dischetto Di Noia spiazza Verrelli e sigla l’1-1 che fa esplodere il “Fasciano”. Perché la Nuova Spinazzola compie una vera impresa: è la prima squadra che riesce perlomeno a rallentare la corsa dell’Omnia Bitonto in vetta alla classifica. I bitontini chiaramente restano ugualmente imbattuti ma recriminano  per un successo svanito sul rush finale. Ma complimenti, e tanti, vanno rivolti ai murgiani, bravi a crederci sempre e che hanno meritato il pareggio, dimostrando al contempo di occupare con pieno merito il gradino, finora, più basso del podio. Ora per l’Omnia Bitonto, che deve metabolizzare questo primo pari stagionale, una settimana davvero impegnativa: giovedì, alle 14,30, c’è l’andata degli Ottavi di Coppa Puglia, con la sfida casalinga a Palese contro il Bitetto. Domenica invece è in programma lo scontro al vertice, un autentico big match: a San Pio, alle 12,30, arriva il Corato secondo in classifica. Una sfida ad altissima quota che potrebbe dire tantissimo sul futuro di questa stagione, un match che potrebbe finalmente svelare le carte in tavola di questo campionato.

La voce dagli spogliatoi. A fine partita analizza il pareggio di Spinazzola il direttore sportivo Leonardo Rubini.

«Sicuramente è stata una partita difficile, giocata su un campo stretto che tende a penalizzarci per le nostre caratteristiche. Questo però nulla toglie ai meriti degli avversari e a come hanno preparato la partita, ci hanno studiato, hanno giocato con grande ritmo, hanno aggredito i nostri portatori di palla. Ma bravi anche i nostri ragazzi, che hanno fatto una buona partita. Si tratta di un punto comunque positivo su un campo che sarà difficile per tutti, non si possono vincere tutte le partite, abbiamo preso gol non su azione ma solo su una palla inattiva. Non recriminiamo nulla, guardiamo avanti ai prossimi impegni. Continuiamo col nostro lavoro, che non va vanificato con questo pareggio, anche perché anche oggi abbiamo creato tanti presupposti per vincere la partita».

Ora Bitetto in Coppa Puglia, obiettivo anche questo della società, e domenica la partita più importante finora della stagione contro il Corato.

«Il Bitetto è squadra amica, ben affiatata e ben organizzata, guidata da un ottimo tecnico, Cramarossa, che prepara bene le partite, ma noi abbiamo un organico profondo tale da poter puntare anche alla Coppa Puglia – continua Rubini –. Questo risultato di Spinazzola ci deve dare quella rabbia giusta per tirare fuori quel qualcosa in più da ognuno. Quanto a domenica, inutile fare proclami o giri di parole, è la partita che tutti stanno aspettando ed è vincendo partite come queste che poi puoi vincere un campionato. Sarebbe bello vincere ma ancor più produrre un’ottima prestazione contro avversari di questo calibro»

I risultati delle altre e la classifica. Il Corato (1-0 al Bitetto) approfitta del pareggio dell’Omnia Bitonto per rosicchiare due punti e portarsi a -4 dai bitontini, ad una settimana dallo scontro diretto. Resta terza la Nuova Spinazzola, mentre avanza il Barium a quota 21 (6-1 esterno allo Sportmania Cerignola).

In coda preziose vittorie casalinghe per Celle San Vito (2-0 al Minervino Murge) e Terlizzi (2-1 all’Ultrattivi Altamura). La Nuova Molfetta approfitta della seconda rinuncia del Sauri (ormai prossima alla radiazione) e vince a tavolino 3-0. Tornano a sperare nella salvezza, grazie a due successi esterni, Real Bat (2-0 alla Nuova Andria) e Sammarco (3-2 all’Audace Barletta).

Classifica: Omnia Bitonto 37, Corato 33, Nuova Spinazzola 26, Bitetto e Barium 21, Ultrattivi 18, Minervino Murge 17, Celle San Vito e Audace Barletta 15, Terlizzi, Virtus Molfetta, Nuova Andria e Sportmania Cerignola 14, Real Bat 11, Sauri 10, Sammarco 9.

Le giovanili. Il 2016 della Juniores parte con un brutto ko (4-0) rimediato dal Barletta al “Manzi – Chiapulin”. I ragazzi dei mister Mancazzo e Vitale restano in partita per un tempo, chiuso a reti bianche, ma nella ripresa cedono agli avversari, complice l’ingenua espulsione di Prisciandaro e due calci di rigore per i biancorossi.

Prossimo turno, infrasettimanale, mercoledì 6 gennaio, giorno dell’Epifania: al Polisportivo “Nicola Rossiello” arriva la Noi Molfetta per la 10^ giornata del Campionato Regionale Juniores – girone B.

Ancora pausa natalizia, invece, per gli Allievi Provinciali del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, che torneranno in campo lunedì 11 gennaio, alle 19, al Polisportivo “Rossiello” per affrontare il derby contro l’Olimpia Torrione nella 9^ giornata del Campionato Allievi Provinciali – girone D.

Nicolangelo Biscardi

Real BAT: Il nuovo anno porta i tre punti

Sconfitta la Nuova Andria per 2-0

Comincia sotto i migliori auspici il 2016 grazie ad un’implacabile prestazione ad Andria dei ragazzi che regolano i padroni di casa della Nuova Andria per 2-0.
Primo tempo senza storia con gli ospiti che vanno più volte vicini al gol con Patimo e Ruscino prima che lo stesso nuovo acquisto del mercato di dicembre apra le marcature al 25′ con un pregevole pallonetto al limite dell’area di esterno che si va a infilare sotto l’incrocio, da segnalare la completa assenza dal campo dei padroni di casa incapaci di trovare il bandolo della matassa.
Nella ripresa invece i biancoazzurri scendono sul terreno di gioco con un altro piglio provando a prendere il controllo del match senza però trovare i giusti varchi per scardinare la difesa avversaria, che oggi ha ben figurato per l’occasione.
A otto dalla fine ci pensa Diterlizzi F. a ribadire a rete con un tap-in un calcio di punizione di Lamberti che chiude la contesa smorzando le velleità di rimonta andriesi.

NUOVA ANDRIA – REAL BAT 0-2

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palmo (46′ Tesse), De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni (52′ Zagaria), Amorese, De Nato, Loconte, Albano (73′ Loporcaro). A disp: Zingaro, Palumbo, Miralapillo, Fiore. In panchina il Dir. Carbitti

REAL BAT: Pinto, Piazzolla, Filannino P., Maffeo, Laluce, Storelli (80′ Filannino B.), Cafagna, Impera, Diterlizzi F., Ruscino (66′ Lamberti), Patimo (91′ Spadaro). A disp: Simone, Filannino A., Piccolo, Filannino G. All: Tanzi

Note: reti di Ruscino al 25′ e Diterlizzi F. all’82’. Ammoniti: Caporale, Pasculli, Albano, Loporcaro, Zagaria (N), Pinto, Piazzolla, Filannino P., Impera, Lamberti (R).

Ruggiero Rutigliano

Lo Sporting Ordona riparte col botto! Espugnata Noci con le reti di Piscopo e Russo

Parte nel migliore dei modi il 2016 della Polisportiva Sporting Ordona, con un successo sul campo del Real Noci. 2-1 il risultato finale di una gara che era partita non nella maniera migliore, con i rossoblu che nei primi venti minuti hanno subito le iniziative dei biancoverdi, passati in vantaggio grazie ad una autorete di Pierluigi Sementino, che in un azione confusa ha spiazzato con una deviazione l’incolpevole Giovanni Stango. La situazione poi sembrava complicarsi con l’espulsione di Cicolella a metà della prima frazione, ma rimangono in dieci anche i padroni di casa con Mangini espulso per doppia ammonizione.
Nella ripresa lo Sporting entra in campo con un piglio diverso, e con Maurizio Piscopo segna il gol del meritato pareggio, passano i minuti e lo Sporting cerca il gol del vantaggio, che trova a dieci minuti dalla fine grazie alla rete del giovanissimo Raffaele Russo. Poi i biancoverdi restano in nove per l’espulsione di D’Onghia, con un finale convulso e la sospensione della gara per circa dieci minuti per l’infortunio al giovane portiere Matarrese, costretto per un colpo al petto all’intervento dell’ambulanza. La gara termina con la vittoria della formazione di Mr. Zito, che a fine partita si dice soddisfatto della prestazione dei suoi. Ora testa al prossimo impegno, con i rossoblu del presidente Mariano Tarantino che torneranno al comunale di Ordona per affrontare nel big match della diciassettesima giornata il Modugno, per continuare a scalare la classifica e mantenere ben salda la zona play off.

Luca Caporale