Archive 22/02/2016

Vieste, il canto di Gallo abbatte il Molfetta

A pochi secondi dal triplice fischio, Giambattista Gallo tira fuori dal cilindro una prodezza che consente ai suoi di battere la Molfetta Sportiva e di tornare al successo casalingo che mancava da oltre un mese e mezzo.

Gli uomini del patron Lanza (assente dalla panchina perché squalificato) hanno impostato l’intero match arroccati a difesa della propria area nel tentativo di portare a casa un punticino, cercando di punzecchiare con le azioni personali di Vitale prima e Senè poi. L’Atletico Vieste ha fatto la partita, schiacciando gli avversari nella propria trequarti e sfiorando il gol nelle poche occasioni in cui è riuscito a perforare il muro eretto al limite dell’area. Quando il match sembrava ormai destinato a concludersi con le reti inviolate, giungeva la bordata di Gallo dalla distanza che sorprendeva Petruzzelli, in precedenza decisivo in un paio di interventi.

Nel primo tempo l’unico acuto lo regalava Triggiani (al ritorno dopo aver scontato una giornata di squalifica) che veniva servito al limite dell’area piccola da una punizione calciata da Colella, ma il suo colpo di testa a botta sicura si infrangeva contro la traversa. Nulla da raccontare, invece, dal versante molfettese, ad eccezione dell’infortunio di Cubajs (entrato a metà primo tempo per Pertoldi), costretto a lasciare il campo in ambulanza per una presunta frattura alla clavicola.

Il primo guizzo della ripresa giungeva proprio dagli ospiti con Vitale che da 30 metri cercava di sorprendere Bua, bravo a parare in due tempi. Al 18mo Sanè (da poco in campo al posto di Chiarella) riceveva in posizione defilata e mancava clamorosamente il bersaglio, ignorando la presenza di capitan Augelli al centro della porta. Sul capovolgimento di fronte, Vitale ci riprovava di nuovo dalla distanza ma questa volta non centrava lo specchio per un paio di metri.

Al 23mo Rocco Augelli cercava il pallonetto con una rovesciata ma Petruzzelli era bravissimo a togliere il pallone dalla rete con un tuffo all’indietro verso il palo lontano. Il duello tra i due si riproponeva al 42mo quando Rocco riceveva in area un lancio dalle retrovie di suo fratello Paolo e dalla linea di fondo cercava la porta; l’estremo difensore molfettese  era bravo a deviare con i piedi in angolo. Dalla bandierina Colella trovava la testa di Triggiani che angolava troppo il diagonale mandando un metro oltre il palo lontano.

Doppia occasione al 44mo anche per gli ospiti, entrambe con Senè, entrato 6 minuti prima al posto di Vitale: il mastodontico giocatore di colore ci provava prima da lontano con una gran botta carica di effetto che costringeva Bua alla deviazione contro il palo, quindi in angolo, e poi, proprio sulla battuta del corner, con una incornata che veniva bloccata dal portiere viestano sulla linea di porta.

Quando tutto lasciava presupporre il finale a reti inviolate, arrivava il gol del successo viestano: Gallo coronava la sua migliore prestazione stagionale con un tiro potentissimo da fuori area che rimbalzava davanti a Petruzzelli e ingannava lo stesso portiere ospite, finendo in rete. Il gol faceva esplodere di gioia i tanti tifosi che riempivano la gradinata del “Riccardo Spina”, e consentiva alla squadra di mister Franco Cinque il ritorno al successo casalingo che mancava dal lontano 6 gennaio (2-1 al Mola), a cui faceva seguito il pareggio con il Leverano (2-2) e la sconfitta con il Bisceglie (2-3).

La vittoria permette all’Atletico Vieste di consolidare la permanenza in zona play-off, ora con ben 9 punti di vantaggio sul Vigor Trani Calcio, e di tallonare a 2 punti la coppia Casarano-Barletta e a 3 il Team Altamura, secondo in classifica (con Gravina a +5 sulle inseguitrici).

Domenica prossima la carovana viestana si muoverà in terra brindisina dove l’attende la difficile partita col Mesagne, sconfitto 2-0 a Mola e bisognoso di punti per uscire dalla palude dei play-out. In zona retrocessione c’è finito anche il Molfetta che domenica ospiterà il Novoli.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Molfetta Sportiva 1-0

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (34st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (12st Sanè), Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti, Santoro, Silvestri, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Molfetta Sportiva: Petruzzelli, Giangaspro, Fumai, Dentamaro, Lorusso, Amoruso, Grimaldi, Camporeale, Pertoldi (23pt Cubajs, 44pt Fieroni), Vitale (38st Senè), Cantatore. A disposizione Soares, Iennaco, Tesoro, Lanza. Allenatore Alfonso Iennaco

Arbitro il sig. Domenico Leone della sezione di Barletta, assistenti Antonio Gambarrota di Barletta e Fulvio Talucci di Taranto

Rete: Gallo (AV) al 47st

Ammoniti: Augelli P., Chiarella, Augelli R., Milella (AV), Cantatore, Fieroni, Grimaldi, Amoruso, Fumai (MS)

 

Eccellenza, bene Barletta e Altamura. Allarme Castellaneta. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiseiesima giornata

Meno sette. Non parliamo chiaramente di temperature polari ma chiaramente delle giornate che mancano al termine del torneo di Eccellenza.

Nella giornata numero ventisei c’è da registrare il pari del Gravina che viene bloccato a Trani e le fondamentali vittorie di Hellas Taranto e Grottaglie in chiave salvezza.

PROMOSSI

BARLETTA – Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Al “San Sabino”, i biancorossi la fanno ancora da padroni e spazzano via il Casarano. Aldilà del risultato finale di 1-0, i ragazzi di Pizzulli hanno offerto una prova da grande squadra contro una delle corazzate del torneo. I tre punti ottenuti contro i salentini consente l’aggancio in classifica, di mantenere il passo dell’Altamura e mantenere accesa la lanternina per il primo posto.

ALTAMURA – Diciannove risultati utili di fila. Un intero girone (e anche di piu) senza sconfitte per la formazione di Fino (in foto) che si giocherà le sue carte nelle ultime giornate. La vittoria con l’Otranto è una di quelle sofferte, la classica vittoria di una grande squadra che porta a casa i tre punti anche quando non è travolgente. Domenica sfida da brividi a Gravina e se si dovesse vincere….

H.TARANTO – Serviva una scossa e una scossa è arrivata. Contro la Sudest, i tarantini non potevano assolutamente fallire e portano a casa una vittoria che li tiene ancora in vita. La distanza dalla salvezza diretta è solo di tre punti e con diversi scontri diretti tutto è ancora possibile.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Poteva e doveva essere l’occasione per chiudere definitivamente il discorso retrocessione diretta ma la truppa di Lippolis fallisce miseramente l’esame Grottaglie. Nel derby tarantino gli ospiti espugnano il “De Bellis” per 2-0 ottenendo una vittoria che mancava dalla sedicesima giornata con un altro 2-0 rifilato all’Uc Bisceglie. La squadra biancorossa ora non deve solamente pensare alla zona playout ma ha riaperto un discorso che sembrava chiuso e sepolto.

CASARANO – Se si ritiene di essere una grande squadra, gli scontri diretti vanno vinti. La sconfitta di Barletta brucia per un doppio motivo: primo perchè consente al Barletta di agganciare Dirito in classifica e secondo perchè chiude ogni velleità di rimontare il Gravina in classifica.

IL MANTO ERBOSO DEL COMUNALE DI TRANI – Da amante del calcio e del bel gioco una gara cosi andava giocata su un campo diverso. Trani e Gravina si sono dovute adattare ad un terreno di gioco, risistemato, ma ancora inadatto a delle gare di calcio. Lo 0-0 finale è frutto anche dell’impossibilità di impostare un gioco palla a terra e le critiche di tifosi e addetti ai lavori sono più che giustificate.

ANTONIO GENCHI

 

Marcatori Lega Pro: Caccavallo torna solitario in vetta

Ventisei le reti realizzate nel ventitreesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Torna solitario in vetta, Caccavallo della Paganese che segnando il suo tredicesimo gol in campionato, lascia dietro Iemmello.
Sale a quota 6: Di Piazza dell’Akragas.
Quinta rete per Agnelli del Foggia, Cissè e Mazzeo del Benevento, Gustavo del Messina e Masini del Melfi.
Quarta rete invece per Curiale del Lecce, Diop della Juve Stabia e Marotta del Benevento.
Salgono a 3: Arrigoni del Cosenza, Di Grazia dell’Akragas, Giacomarro del Melfi, Izzillo della Juve Stabia e Lepore del Lecce.
Doppietta e prime due reti per Lisi della Juve Stabia.
Seconda rete stagionale anche per il suo compagno di squadra, Del Sante.
A 2 giunge anche Canotto del Melfi.
Prima rete in stagione per i vari: Albadoro, Bacchetti, Bocchetti, De Vena, Di Mariano e Sowe.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

13. Caccavallo (Paganese)
12. Iemmello (Foggia)
10. Calil (Catania) e De Angelis (Casertana)
9. Sarno (Foggia)
8. Baclet (Martina Franca)
7. Croce e Gambino (Monopoli) e Nicastro (Juve Stabia)

Alessandro Polichetti

Fortis Altamura sconfitta dalla sfortuna e dall’arbitro

La squadra altamurana perde per 3 a 1 ma recrimina per la sfortuna e per l’ennesimo torto arbitrale subito

Se è vero che la fortuna è cieca, si potrebbe dire, invece, che la sfortuna ci vede benissimo. È quello che è successo alla Fortis Altamura che ieri è stata impegnata nella trasferta più lunga di questo campionato di Promozione pugliese a San Marco in Lamis. 3 a 1 il risultato finale per i padroni di casa, un punteggio che, visto senza la lente di ingrandimento, non ammettere repliche. In realtà, Non è così perché la squadra altamurana ha giocato alla pari con gli avversari, arrendendosi soltanto alla sfortuna, due i legni colpiti, e all’inadeguatezza di un arbitro che ha consesso il terzo gol ai foggiani nonostante tutti avessero visto che la palla era entrata in porta solo dopo essere rimbalzata sul muro di cinta e dopo essersi infilata in uno dei due buchi presenti nella rete.

Senza la coppia di centrali di difesa titolare squalificata, mister Valente schiera il giovane Michele Lorusso e l’esperto Cannito, rientrato da un infortunio, ma costretto a giocare in una posizione non sua. In avanti il trio Marsico, Ardino, Pastore, che tanto bene aveva fatto domenica scorsa contro il Modugno.

Parte bene la Fortis Altamura che dopo una dozzina di minuti va vicina al vantaggio con Marsico che, con una punizione da distanza ragguardevole, centra la trasversa. Al quarto d’ora, però, ecco la doccia gelata: tiro da fuori di Ricci, coretti si salva in angolo, tiro dalla bandierina e colpo di testa vincente di De Cesare, ben appostato sul secondo palo. Rabbiosa la reazione degli altamurani che, dopo aver sfiorato il pareggio al 25’ con Marsico, azione in contropiede e tiro che impatta sul palo, lo trovano grazie ad Ardino con un bel tiro a giro indirizzato sul secondo palo. A salvare, poi, il risultato di pensa Cannito che sventa sulla linea di porta un tentativo degli attaccanti foggiani.

Ad inizio ripresa, ancora pericoloso Marsico, una spina nel fianco della difesa di casa, questa volta a fermare l’attaccante altamurano è il portiere Marchitto che, nella circostanza si supera. Il San Marco ringrazia e al 6’ si riporta in vantaggio con Ricci. Al 28’, invece, l’episodio tanto contestato: tiro di De Cesare, palla che termina contro il muro di cinta alle spalle della porta difesa da Coretti e che, passando in uno dei due buchi presenti nella rete, termina in porta. Tutti vedono l’accaduto, compresi gli assistenti, tranne il signor Ancona di Taranto che, tra lo stupore generale, convalida la rete. Vane le proteste dei giocatori e dei dirigenti altamurani, con Pellicciari anche espulso e addio ad ogni possibilità di riacciuffare il pareggio.

A fine partita l’arbitro, nonostante l’invito degli altamurani, si rifiuta di controllare la rete per constatare l’effettiva presenza dei buchi. Lo fa il DS altamurano Luca Genco che, dopo aver filmato il tutto, ha preannunciato ricorso.

Insomma per la Fortis Altamura l’ennesima beffa di una stagione tribolata e secondo grande torto arbitrale subito in poche settimane, infatti, sono ancora nella memoria di tutti i fatti accaduti durante la partita casalinga contro il Real Siti, allor quando la squadra altamurana fu scippata di una vittoria ancora per colpa di un arbitro inadeguato.

Come detto in apertura, la Fortis Altamura ha preannunciato ricorso. Intanto, in attesa che il giudice sportivo si pronunci, c’è da raddrizzare una classifica che vede la squadra murgiana in piena bagarre play-out. Domenica prossima, quando al “D’Angelo” arriverà il Polimnia, quota 28 punti per entrambe le squadre, serve assolutamente vincere.

SAN MARCO – FORTIS ALTAMURA 3-1

SAN MARCO: Marchitto, Cagnetta, lanzano, lannacone, Irmici (41′ st Gualano), De Cesare, Camillo G., Barbone, Ricci (36′ st Nanni), Coco, Villani (34′ st Nardella). A disposizione: Vituliano, Canistro, Ritrovato, Rimunno. Allenatore: lannacone.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Tancredi, Pellicciari, Lorusso M., Cannito, Selvaggi, Castoro, Pastore, Marsico (18′ st Calderoni), Ardino (36′ st Lorusso A.). A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Lasalandra, Proggi, Cappiello. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Ancona di Taranto, assistenti Quaranta e Maurillo di Taranto.
RETI: 15′ pt De Cesare (SM), 27′ pt Ardino (FA); 6′ st Ricci (SM), 28′ st De Cesare (SM).
ESPULSI: 28’ st Pellicciari per proteste.

Audace Cerignola in Eccellenza

Vittoria nella commozione del Monterisi per il tifoso scomparso

Anche la matematica dà ora il via libera: l’Audace Cerignola travolge 6-1 il Giovinazzo ed approda, dopo un’assenza di tre anni, in Eccellenza. Traguardo raggiunto con ben sette turni di anticipo e con numeri davvero strepitosi: 63 punti in 23 giornate, 64 gol fatti e solo 7 subiti, media di 2.74 punti a partita. Quattro le novità del tecnico Massimo Gallo rispetto alla finale vinta con il Fasano: Vurchio difende la porta, Grimaldi è il terzino destro, Conte e Russo impiegati a centrocampo. La sfida è fin da subito un monologo ofantino: Schiavone al 6’ si destreggia in area e trova un destro vincente all’angolino per il vantaggio. Un Lasalandra in versione rifinitore serve Monopoli, che in area disorienta un avversario e scarica per il 2-0 dopo nemmeno mezzora. L’Audace colleziona corner in serie (saranno ben 16 a fine gara) e, su tiro dalla bandierina, Russo stacca più in alto di tutti per il tris. Dipasquale e Morra mancano le occasioni per arrotondare il risultato, in un primo tempo che si conclude senza affanni per i cerignolani. Il Giovinazzo prova a ravvivare l’incontro con l’ivoriano Cissè, il quale beffa con un preciso pallonetto quasi da metà campo Vurchio, per il gol della bandiera biancoverde. Ancora Lasalandra su calcio d’angolo ispira il poker, con la bella girata al volo di capitan Dipasquale; il subentrato Angelo Colucci sigla la quinta rete di testa e Lasalandra, su intuizione di Morra, mette a segno di fino sull’uscita del portiere il tennistico 6-1. Al triplice fischio però, nessun festeggiamento, come era nelle intenzioni di società e tifosi: il tragico incidente stradale costato la vita ad un giovane supporter ha annullato le celebrazioni, con un “Monterisi” colmo di gente che ha rispettato il lutto, in una partita scivolata via nel silenzio di tutto lo stadio. Nel prossimo turno, in calendario la trasferta di Apricena: l’Audace non vuole fermarsi e continuerà con lo stesso piglio da vincente nel segmento finale di questo torneo di Promozione. Il presidente Nicola Grieco commenta così il trionfo della sua formazione: «La gioia della coppa e di questa promozione purtroppo, hanno lasciato spazio in questa giornata al dolore per la scomparsa del giovane tifoso gialloblu. Siamo vicini alla famiglia e gli dedichiamo i successi degli ultimi giorni. Abbiamo percorso quest’anno un cammino unico, che ricorderemo a vita. Ora è tempo di ringraziare tutti: dagli atleti allo staff tecnico, e disputeremo lo scorcio finale del campionato sempre al massimo, pensando e progettando però già il futuro».

AUDACE CERIGNOLA-GIOVINAZZO 6-1

Audace Cerignola: Vurchio, Russo, Grimaldi, Ciano, Colangione (53′ Matera), Conte, Morra, Schiavone (63′ Colucci A.), Dipasquale, Lasalandra, Monopoli (50′ Fiorino). A disposizione: Marinaro, Borrelli, Digregorio, Amoruso F.. Allenatore: Massimo Gallo.

Giovinazzo: Moschetto, Messina, Capriati, Cifaratti, Facchini, De Gennaro (59′ Marolla), De Bellis, Fiorentino, Cissè, Vernice (74′ Tanzi), Roselli (61′ Giovannielli). A disposizione: Mongelli A., Kouamen, Caputi, Sisto. Allenatore: Giuseppe De Bellis.

Reti: 6′ Schiavone, 27′ Monopoli, 36′ Russo, 46′ Cissè (G), 51′ Dipasquale, 78′ Colucci A., 87′ Lasalandra.
Ammoniti: Monopoli, Fiorino (AC); Messina, Capriati (G).
Angoli: 16-0. Fuorigioco: 4-1.
.: Salvo (Taranto). Assistenti: Capuano-Peloso (Barletta).
Note: osservato un minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita in memoria di un giovane tifoso gialloblu, scomparso in un incidente stradale. L’Audace è scesa in campo con il lutto al braccio.

Dino Marino: “Nostro campionato condizionato da decisioni arbitrali”

Il dirigente giallogranata dopo San Severo-Taranto

 

“La striscia di errori arbitrali si allunga. Il nostro percorso, i nostri sforzi si stanno infrangendo su un muro di sviste e di direzioni di gara poco consone alla portata degli obiettivi in palio”. Non usa giri di parole Dino Marino, dirigente Usd San Severo calcio per commentare l’ultimo confronto in casa.

“Come ha affermato Paolo Dell’Erba qui non si tratta di mettere in discussione il valore del Taranto. Noi non chiediamo trattamenti di favore ma solo di essere giudicati con obiettività. Non possiamo ricusare l’intero sistema arbitrale ma di certo continueremo a far presente in Figc che si stanno verificando una serie di cose che stanno falsando e condizionando pesantemente l’andamento del nostro campionato”.

 

Enzo Pizzolo (Ufficio Stampa Usd San Severo calcio)

Lannunziata firma la vittoria del Canosa a Bitritto.

Il Canosa torna al successo dopo due sconfitte consecutive e si riaffaccia alla zona play off  con molte pretendenti appaiate in classifica che si daranno battaglia fino alla fine del campionato vinto anticipatamente dall’Audace Cerignola, al termine di una settimana positiva alzando al cielo anche la Coppa Puglia. A Bitritto(BA) il Canosa è riuscito ad incamerare tre punti importanti per la classifica e per il morale superando il periodo negativo e  tutte le vicissitudini legate alle condizioni fisiche di molti titolari(ai soliti infortunati si sono aggiunti Cellamaro, Iacobone, accomodatosi in panchina e Palmitessa) e di Dattoli per squalifica  che  in questa gara hanno dato forfait. Nonostante tutto mister Scaringella è riuscito a tirare il meglio dagli uomini a disposizione schierando per la XXIII gara del girone A del campionato di promozione pugliese i seguenti giocatori : Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Antonio  centrali  difensivi, Lombardi e Abruzzese Vincenzo esterni, Pensa, Nesta ed Erminio a centrocampo, Coppola, Lannunziata e Caputo terminali offensivi. Il Bitritto dell’ex De Francesco, assetato di punti ha dovuto fare a meno di Masotti appiedato dal giudice sportivo e del centrocampista Donato Terrevoli (classe 1969) partito dalla panchina e poi subentrato nella ripresa per aiutare i compagni a raddrizzare la situazione sfavorevole. I padroni di casa sono partiti all’attacco nei minuti iniziali di gioco ma non hanno concretizzato prima con Zonno e poi con Barone che ha trovato sulla sua traiettoria il portiere Camerino un baluardo insormontabile. Il Canosa risponde con Coppola che riesce a superare la mediana e s’invola a rete costringendo il portiere all’uscita dall’area e ad atterrarlo dopo l’assist per Lannunziata che segna  ma viene annullato. Un goal apparso regolare che l’arbitro annulla concedendo un semplice calcio di punizione e l’ammonizione al portiere Ranieri. Il Canosa non molla e continua a macinare azioni da goal   con Coppola tra i migliori in campo e Pensa che colpisce la traversa su calcio di punizione. Intorno al 27’ è Lannunziata su assist di Pensa a portare in vantaggio il Canosa e a festeggiare con i numerosi tifosi giunti a Bitritto.

Nel secondo tempo, il Bitritto ha la possibilità di pareggiare ma non approfitta del momento favorevole con un colpo di testa del difensore Gigli spostatosi in avanti e poi con un colpo di tacco di Zonno neutralizzato da Camerino che si allunga  e respinge. Il Canosa si spinge in avanti con Lombardi che impegna il portiere in due tempi e poi con un bolide su punizione di Pensa. Si susseguono le palle goal per i rossoblu, da Caputo a Lannuziata che mancano di poco il raddoppio ma la gara ricca di emozioni e votata all’attacco termina con un solo goal  realizzato. Nel prossimo turno  il Canosa  ospiterà la Nuova Molfetta 1983(Modugno), in una partita clou per i play off mentre la Virtus Bitritto andrà a far visita al Monte S.Angelo, due squadre impelagate nei bassifondi della classifica e che non possono permettersi altri passi falsi per evitare sorprese nel finale di campionato.
Bartolo Carbone

Virtus Bitritto  – A.S.D.Canosa- 0-1

Virtus Bitritto : Ranieri, Losacco, Gigli, De Francesco(dal 21’s.t.Terrevoli), Iurlo, De Virgilio, Zonno, Altamura(dal 22′ s.t. Trimigliozzi),Bozzi Troccoli(dal 37’s.t.Valerio), Barone. A disposizione: Lella, Milzi,  De Giosa, Porrelli. Allenatore: Angelo Sisto

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 35’s.t. Di Muro), Pensa, Lannunziata, Erminio(dal 43’s.t. Lamanna), Caputo (dal 20’s.t. Ardito). A disposizione: De Blasio, Sipone, Iacobone, Quinto. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Fabrizio Consales coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo  e Luca Latini della Sezione di Foggia
Ammoniti:Ranieri, Iurlo, Losacco, De Virgilio, Lannunziata, Erminio, Caputo, Camerino
Rete : 27’ Lannunziata

R.Rutiglianese – M. P. Apricena 0 – 0

I numeri sono l‘essenza del trend quotidiano come lo sono nel calcio. Sono i numeri con i segni  positivi o negativi  ad indicare   la salita o la discesa di una squadra.  E, proprio i numeri, dopo il pareggio tra Rutiglianese e Apricena,  danno una spiegazione logica ad un risultato finale che, tutto sommato, sta bene ad entrambe anche se con qualche distinguo. Si sono affrontate due squadre alla ricerca di punti importanti per continuare a coltivare i propri sogni. La Rutiglianese per allontanarsi sempre più dalla zona pericolo, l’Apricena per continuare a tenersi stretto il secondo posto, oggi in condominio con lo Sporting Ordona e tenere a debita distanza le altre aspiranti ai play off. Con queste premesse è venuta fuori una gara tattica, ben impostata dai due allenatori, Muzio Di Venere per la Rutiglianese e Michele Mimmo per l’Apricena e interpretata nel migliore di modi dai rispettivi giocatori. La divisone della posta in palio ha consentito alle due squadre di continuare nelle rispettive serie positive : 6 per la Rutiglianese ( 2 vittorie e 4 pareggi) e ben 8 per l’Apricena ( 5 vittorie e tre pareggi).  Nell’Apricena due le novità di formazione : Valente al posto dello squalificato Cercone e il ritorno in attacco, dopo l’infortunio, dell’attaccante Lorenzo Salerno, capocannoniere del girone con 15 reti. Nella Rutiglianese, ancora assenti gli infortunati Onny Colella e Antonello Lovreglio, debutto in campionato per l’under, Mario Cepparano, Nel primo tempo è successo poco con le due squadre che hanno pensato bene di presidiare con molta accortezza la zona centrale del campo. Nella ripresa, invece, partita più viva con alcune incursioni pericolose che potevano portare al gol. Ci ha provato prima la Rutiglianese con Cepparano e Pinto, poi, con  il passare dei minuti l’Apricena, aumentando il ritmo partita, ha messo sotto pressione la difesa di casa con  le conclusioni di Salerno e Valente il cui fendente ha colpito la traversa della porta difesa da Lattaruli. Al termine, parità nel risultato e parità anche su due episodi, che avrebbero potuto decidere l’esito finale della partita : due presunti rigori, uno per parte non concessi dal direttore di gara intorno alla metà del secondo tempo come hanno affermato, a fine partita i due allenatori.    

Le formazioni.

RUTIGLIANO: Lattaruli, Gentile, A.G. Ferro, Rubino, Lovergine, Vittorio, D’Addiego (34’ st Piarulli), Cepparano (37’ st Pellegrino), Sciangalepore, Catalano, Pinto (48’ st Miccoli).  A disposizione : Girolamo, Liturri, Ferro Michele, Ferro Vito,  . All. Di Venere

APRICENA: Longo, Lufino, Arnese, Piano, Valente, Melchionda, Scarano, Mastromatteo, Salerno,,  Quitadamo, De Bellis.  A disposizione : Ruggieri, Fiorentino, Montemitro, Borrelli, Faienza, Bocola, Urbano. All. Mimmo

Arbitro : Sig, Francesco Minerva di Lecce.

Assistenti : Sigg.ri Giammarco Miccoli di Brindisi e Davide Pellegrino di Lecce.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti

Finisce 2-2 il derby con l’Ascoli Satriano

Ordona in nove, in rete D’Introno e Montemorra

Finisce 2-2 il derby tra Sporting Ordona e Ascoli Satriano, una gara ricca di emozioni e giocata alla pari dalle due formazioni, che in campo hanno dimostrato di valere l’accesso agli spareggi play off. Subito in vantaggio gli ospiti con Saverio Lizza, che fa valere la legge dell’ex con un colpo di testa sul quale arriva Stango ma il pallone oltrepassa la linea di porta, reagisce lo Sporting con Fabio D’Introno, alla quattordicesima rete stagionale, che rimette in parità la sfida, ma un gran tiro al volo di Cataleta spiana la strada all’Ascoli Satriano che va al riposo in vantaggio 2-1. Ad inizio ripresa è Alessandro Montemorra a riportare in parità la sfida con un gran colpo di testa. Poi l’Ordona rimane in nove, espulsi per doppia ammonizione sia Daniele Monaco sia Matteo Cicolella, ma Raffaele Russo ha l’occasione migliore solo davanti a Laccetti, ma spreca calciando vanamente a lato. Finisce così due a due con i rossoblu che mantengono la seconda posizione a pari punti con la Madre Pietra Apricena, e domenica altro derby a Stornara contro la Real Siti, un’altra sfida importante per i rossoblu di Mr.Zito, un derby che vale il primato nei Reali Siti, ma soprattutto punti pesanti per una classifica che si fa davvero interessante.

Luca Caporale

Lega Pro, allunga il Benevento

Stregoni a +3 sul Lecce e +4 sul Foggia. Male la Casertana, superata anche dal Cosenza. 
Il Benevento vince la gara di Monopoli (2-3) e mantiene la vetta solitaria della classifica di Lega Pro, Girone C. Giallorossi subito incisivi, poi i baresi hanno provato a raddrizzare il match, senza riuscirvi. Ora lo “stregone” ha 3 punti in più del Lecce (battuto il Foggia in casa sabato, 3-1) e 4 sul Foggia. Punti, per i rossoneri, che pesano come un macigno perché, non potendo arrivare a pari merito con i beneventani, dovranno recuperarne 5 e non 4.
Male anche la Casertana, sconfitta dal Cosenza 0-1 tra le polemiche della società nei confronti di Lega Pro, Lecce e Foggia, per episodi a sfavore, a detta del club campano. Pareggio negativo per il Matera che con l’1-1 contro il Messina potrebbe dire addio alle speranze playoff.
Nella giornata di ieri anche le vittorie casalinghe di Paganese (2-0 alla Lupa Castelli) e della Juve Stabia (6-0 tennistico al Martina Franca – esonerato Cari).

Tre reti nei primi 25 minuti permettono al Melfi di superare l’Ischia in casa, 3-0 e di oltrepassarla anche in classifica. Bene anche l’Akragas, sempre in chiave salvezza, che batte a domicilio la Fidelis Andria (1-2) raggiungendola a metà classifica. Pareggio a reti bianche tra Catanzaro e Catania, con entrambe le squadre che dovranno stare attente dietro.

Fabio Lattuchella

Un gol di Angerame lancia lo Stornarella in vetta: “Ringrazio tutta Castelluccio per l’accoglienza”

Ottava vittoria consecutiva e sorpasso in vetta per lo Stornarella Calcio, grazie alla vittoria 1-0 a Castelluccio contro la Virtus. A decidere la gara Giovanni Angerame, accolto con grande emozione assieme a Marco Zingarelli, in una città che li ha visti portare in alto i colori gialloneri del Sauri. “Ringrazio Mr. Borrelli, Leo Di Gaetano e Giuseppe Grandone e tutti i tifosi castelluccesi per la grande accoglienza – il commento a fine partita del bomber stornarellese – ho grandi ricordi di Castelluccio e li ringrazio davvero per tutto quello che hanno fatto per me”. Grande soddisfazione a fine partita nell’ambiente biancoazzurro, che festeggia il sorpasso in vetta alla classifica. Ora testa alla trasferta di Sant’Agata per proseguire la striscia vincente e mantenere una vetta che ora fa’ sognare l’intera città.

Luca Caporale

Per lo Sport Lucera sconfitta, calci, pugni e contusioni a Rodi

L’Asd Sport Lucera cade ancora in trasferta, sul campo dellaSquadra del Cuore di Rodi Garganico. Non è stata una gara facile, come troppo spesso avviene in questo campionato, in cui, non di rado, prevale una visione tribale del calcio. Dopo il fischio finale, da quanto abbiamo appreso dalla Dirigenza lucerina, è scoppiato un parapiglia con l’aggressione fisica ai danni dei giocatori ospiti, alcuni dei quali lamentano lividi e contusioni. Anche alcuni tifosi avrebbero tentato di entrare in campo, per aggiungersi alla rissa. Alla fine, per evitare ritorsioni, il pullman su cui si trovava la comitiva lucerina è stato scortato dalle forze dell’ordine fino a Cagnano Varano.

Per quanto riguarda il resto, sono stati i padroni di casa ad andare in vantaggio, nel primo tempo; a seguure, il pareggio di Folliero, rientrato da qualche settimana nella rosa, per compensare l’assenza di Paolo Pellegrino e dopo la rinuncia di Ottaviano. Lo Sport Lucera, in inferiorità numerica per l’espulsione (doppia ammonizione) di Disciglio ha sfiorato, poi, il raddoppio con Cannizzo.

La Squadra del Cuore ha reagito colpendo anche un palo e pervenendo alla seconda rete durante i minuti di recupero, marcatura contestata per un fuorigioco. Una doccia fredda giunta proprio quando si pensava di riuscire a portare a casa un punto indubbiamente prezioso, vista la sconfitta a Troiadal Cagnano Varano. Proprio il Troia sarà ospite al Comunale nel prossimo turno.

Il Campionato di Seconda Categoria si fermerà una domenica; si riprenderà il 6 marzo.

SundayRadio

Bisceglie-Manfredonia, mister Claudio De Luca non si sente ancora salvo

Un raggiante ma stanco Claudio De Luca si è presentato in sala stampa per commentare il ritorno alla vittoria del Bisceglie sul Manfredonia dopo un digiuno durato sei turni. Queste le parole del tecnico di Castellana:

«Noi sapevamo di incontrare una signora squadra con un’ossatura ben strutturata nel giro di questi ultimi quattro anni. Sapevo che sarebbe stata difficile e non è un caso se hanno battuto in precedenza il Fondi o se hanno pareggiato col Pomigliano. Nei primi minuti siamo stati molto attendeisti, loro hanno palleggiato di più; però siamo stati bravi a non riceverle e successivamente a colpire grazie alle sovrapposizioni degli esterni, un metodo studiato ripetutamente in allenamento, che ci ha permesso di scoprirci di più sfruttando le varie ripartenze sulle azioni avversarie. E’ vero, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto e ciò rende tutto più bello, i ragazzi stanno crescendo e sono diventati più accorti nella gestione della palla e nell’occupazione degli spazi».

Mister De Luca volge lo sguardo alla classifica: un soddisfacente sesto posto che tiene lontani i fantasmi dei play out. Tuttavia la classifica è ancora alquanto corta e le sei lunghezze di distacco proprio dal Manfredonia quattordicesimo non lasciano il tecnico tranquillo:

«Noi dobbiamo pensare di partita in partita a raggiungere il traguardo; rendiamoci conto che la classifica è veramente corta. In altri campionati potevamo già essere salvi ed appagati, non in questo caso invece. I tre punti che la Giustizia sportiva ci ha strappato contro il Taranto all’andata pesano tanto, potevamo stare più tranquilli. Facciamo la corsa su noi stessi e stiamo ancora attenti a chi ci sta dietro; nelle ultime tre gare siamo andati benissimo e abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti. Questa di oggi è una vittoria che vale sei punti».

Bartolomeo Pasquale

Omnia Bitonto, a Bitetto una vittoria che vale oro

Decisiva la firma di bomber Petruzzella

Sofferenza ma tanto carattere per i bitontini, che ottengono la vittoria numero sedici in campionato. Trascinati dal suo ariete, sempre più capocannoniere del torneo

Più forte della sofferenza, per tre punti che avvicinano il sogno Promozione.
Sedicesima vittoria in campionato per l’Omnia Bitonto, che batte anche il Bitetto in trasferta: all’”Antonucci” i bitontini vincono di misura, 1-0, grazie ad una rete sul finale di primo tempo di bomber Salvatore Petruzzella. Una vittoria pesante, di quelle che segnano in maniera decisiva il cammino verso l’obiettivo della Promozione. Perché a Bitetto è stata sfida ostica, scorbutica. L’Omnia soffre, è costretta a giocare gran parte della ripresa in dieci uomini, sbaglia il rigore del possibile ko per i padroni di casa e fino alla fine rischia di subire la beffa del pari. Ma i ragazzi di mister Costantino dimostrano anche a Bitetto di saper lottare con cuore e coraggio, da uomini veri.
La partita. Dopo la qualificazione alle semifinali di Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto è chiamata all’accelerata decisiva in campionato. A Bitetto un match contro un avversario storicamente sempre scomodo da affrontare. Mister Costantino attua qualche novità rispetto al turno infrasettimanale in coppa: 4-3-1-2 con Legrottaglie in porta; linea difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; capitan De Santis davanti la difesa, affiancato da Gernone e Loseto; Francesco Tenzone dietro le due punte, Petruzzella – Anaclerio.
Come detto, il Bitetto è un avversario davvero spigoloso: aggressività, buona organizzazione tattica, solidità e dinamismo. L’Omnia Bitonto fatica a costruire qualcosa di importante, ma non rischia eccessivamente, anche perché i padroni di casa riescono solo a costruirsi conclusioni dalla distanza che non inquadrano lo specchio, oppure pericolosi traversoni in area. La prima vera grossa emozione si ha al 27’, quando al primo affondo l’Omnia va vicina al vantaggio: azione di Loseto sulla destra, si libera per il cross al centro, irrompe sul secondo palo Gernone che coglie una traversa clamorosa, con la palla che sbatte poco lontana dalla linea di porta; sulla ribattuta, Petruzzella prova a coordinarsi con una rovesciata, che però è sbilenca e termina alta.
Quattro minuti e bitontini ancora pungenti: Petruzzella lavora bene un pallone in area sulla sinistra, scarica all’indietro per l’accorrente Anaclerio che, seppur da posizione favorevole, non trova lo specchio.
Mister Costantino è costretto a cambiare anzitempo: fuori Loseto, per un problema alla caviglia, e dentro Minenna. Tatticamente non cambia nulla. Il Bitetto è sempre presente e minaccioso. Legrottaglie blocca comodo un tentativo dalla distanza di Lavolpicella, ma poco dopo è semplicemente strepitoso su Savoia: l’attaccante bitettese entra in area sulla sinistra e fa partire un tiro carico di effetto, respinto in angolo dal volo prodigioso del neo portiere omniano, che toglie letteralmente la sfera indirizzata all’incrocio dei pali. Un intervento che vale un gol, o forse più. Anche perché da lì a breve Petruzzella capitalizza al massimo la prodezza del suo numero uno, con la rete che decide il match: pochi attimi dallo scoccare del 45’, Gernone lavora la palla a centrocampo, sulla destra, e lancia in profondità Petruzzella, bravo a scattare in posizione regolare e a sorprendere due avversari in velocità; l’attaccante arriva in area, finta al portiere di casa Sabino e grandissima conclusione, da posizione defilata, che si insacca nell’angolino opposto. Una grande trasformazione da parte del bomber molfettese, sempre leader della classifica cannonieri, ora con 14 reti. Omnia al riposo in vantaggio per 1-0.
La ripresa è da batticuore, 45 minuti più 5 di recupero di battaglia e sofferenza. Anche perché l’Omnia resta in dieci uomini dopo appena tredici minuti del secondo tempo: l’arbitro leccese Sciolti estrae il rosso diretto a Cioffi, reo di aver commesso fallo da ultimo uomo su Barrucchelli. Decisione che lascia più di un dubbio, in quanto è l’attaccante di casa che frana addosso al difensore omniano. Fatto sta che per gli omniani c’è da disputare più di mezzora di gioco in inferiorità numerica.  
Mister Costantino corre ai ripari, inserendo Naglieri, un difensore, per Anaclerio. Ed è nel momento forse tra i più delicati della stagione, che emergono gli uomini: l’Omnia gioca un match di cuore e orgoglio, di vigore fisico e di grande temperamento caratteriale, lotta su ogni pallone per far valere la forza della capolista mai doma. Naglieri e Ciardi comandano la difesa alla perfezione, Gernone giganteggia a centrocampo, capitan De Santis si sacrifica nella due fasi, Minenna corre e dà qualità, Petruzzella lotta e combatte come un leone in attacco per tener su la squadra. Ed è proprio da una giocata dell’ariete molfettese che, al 74’, arriva il calcio di rigore del possibile ko definitivo al Bitetto: fallo ingenuo di Vischio in area sull’attaccante che, di spalle, proteggeva la palla. Sul dischetto si presenta Francesco Tenzone, che questa volta però tradisce: palla che scheggia la traversa e termina alta. Si resta sullo 0-1.
De Giosa per Francesco Tenzone è un cambio per dare maggior sostanza e copertura a metà campo. Il Bitetto spinge e nel restante quarto d’ora di gioco ha pure la grande occasione del pari: punizione dalla trequarti sinistra, la palla arriva in area, sponda di testa e sottomisura Costanzo spreca malamente alto sopra la traversa. Grosso spavento per l’Omnia Bitonto, ma è anche l’ultimo. Dopo 5 minuti di recupero arriva una vittoria pesantissima, la numero sedici in campionato, e crocevia della stagione. Passare a Bitetto non è facile e non lo sarà per nessuno, e l’Omnia con coraggio, forza ed un pizzico di fortuna è riuscita a mettere in cascina altri tre punti fondamentali nel cammino verso la Promozione. 49 sono i punti in totale, 8 lunghezze di vantaggio sul Corato secondo e ben 16 sulla Nuova Spinazzola terza. Domenica a Palese arriva il Minervino Murge: un’occasione da  sfruttare al massimo – seppur senza gli squalificati Cioffi, De Santis e Petruzzella – considerando la contemporanea sfida tra Nuova Spinazzola e Corato, ovvero le due inseguitrici omniane.
I risultati della giornata e la classifica. Solo il Corato (4-2 al Terlizzi) resta nella scia dell’Omnia Bitonto: i neroverdi conservano il secondo posto a -8. Si stacca la Nuova Spinazzola terza (ko 2-0 a Celle San Vito). Sale l’Ultrattivi Altamura (2-0 esterno alla Real Bat), che distanzia il Minervino Murge (1-1 casalingo col Barium). In coda preziose vittorie per Virtus Molfetta (4-0 al Sammarco) e Nuova Andria (1-0 all’Audace Barletta).
Classifica: Omnia Bitonto 49, Corato 41, Nuova Spinazzola 33, Bitetto 29, Ultrattivi Altamura 28, Minervino Murge 25, Celle San Vito 23, Barium 21, Audace Barletta 20, Virtus Molfetta 19, Terlizzi 15, Nuova Andria 14, Real Bat e Sammarco 10.
Le giovanili. Buon pareggio esterno per la Juniores guidata dai mister Michele Mancazzo ed Arcangelo Vitale: nella 18^ giornata del Campionato Regionale Juniores – girone B, sul campo della Nuova Andria arriva uno 0-0 che serve a muovere la classifica (ora 15 punti) ma soprattutto a verificare diversi aspetti positivi dal punto di vista del gioco e del temperamento. Peccato solo per le espulsioni di Tarantino e Leone. Sabato prossimo turno di riposo, gli omniani torneranno in campo sabato 5 marzo per ospitare al “Rossiello” il Barletta.
Domani pomeriggio ultima fatica stagionale nel Campionato Allievi Provinciali – girone D per i ragazzi protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, curato in collaborazione con l’associazione “Ladri di biciclette”. I ragazzi di mister Domenico Racaniello e del suo vice Michele Stefanizzi affronteranno la Pro Molfetta, in trasferta, sul terreno di gioco del “Petrone”. Fischio d’inizio alle 17,30. All’Omnia serve un solo punto per conquistare la matematica certezza del terzo posto in classifica.

Nicolangelo Biscardi

In Prima Categoria bene solo il Celle

Vittoria degli uomini di Presutto contro lo Spinazzola, sprofonda la Polisportiva Sammarco
Una vittoria e una (dolorosa) sconfitta per le foggiane di Prima Categoria.  Vince il Celle di San Vito di mister Attilio Presutto, 2-0 al Nuova Spinazzola con una buona prova al cospetto di un avversario difficile da interpretare. Va male, invece, alla Polisportiva Sammarco che prende un sonoro 4-0 a casa della Virtus Molfetta, restando sempre più ultima, al pari del Real Bat, anch’esso sconfitto (0-2) dall’Ultrattivi Altamura. Situazione abbastanza complicata, per entrambe, per  via della vittoria casalinga della Nuova Andria (1-0) contro l’Audace Barletta, mentre perde il Terlizzi (4-2) a casa del Corato, secondo in classifica. Vince la capolista Omnia Bitonto (0-1) a Bitetto e resta a +8 sui neroverdi. Pareggio 1-1 tra Minervino Murge e Barium.
Fabio Lattuchella

 

Il Manduria indovina l’approccio alla gara

Il Manduria indovina l’approccio alla gara e fa suoi i tre punti che lo rilanciano nelle sfere alte della classifica. Un match combattuto da ambedue le parti ma che ha visto i biancoverdi approfittare maggiormente delle occasioni, tant’è che, dopo un primo piano piuttosto tecnico, al 9’ della ripresa sono riusciti a sbloccare il risultato. Il match partita è stato realizzato da Scarciglia, il quale fa partire un cross calibrato per la testa di Scarciglia che da buona posizione insacca. Altre azioni salienti dell’incontro: al 4’ ottimo suggerimento di Gennari ma Scarciglia non aggancia. Ospiti pericolosi al 12’ con De Icco in semirovesciata e sfera bloccata da Raimondo. Al 41’ spiovente di Elia all’indirizzo di Patera che spreca.
Dopo il vantaggio del Manduria al 9’, i biancoverdi insistono e Riezzo all’11’ impegna Drammeh. Caso da moviola al 15’ allorchè l’arbitro espelle Ciurla, si forma una piccola rissa in campo con intervento sul terreno di gioco anche di dirigenti ospiti e il direttore di gara, dopo avere interpellato il guardalinee torna sulla sua decisione e annulla il cartellino rosso. I biancoiverdi seminano il panico in area leccese al 19’ punizione di Gennari all’indirizzo di Riezzo, con i pugni respinge Drammeh, raccoglie la sfera Mancuso ma il suo tiro viene respinto dalla difesa. Al 42’ viene annullato un goal al Manduria per presunto fallo di De Pascalis.

Manduria – Racale 1–0
Marcatore: 9’ s..t. Scarciglia

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, Scarciglia, Gennari, De Pascalis. A disp.: Buelli, Piccione, Massari, Dautaj, Quaranta, Doria, Granata. All Cosma

Racale: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Bravante, Pasca, Patera, Pelelgrino, Portone, Elia, Piccinonno. A disp.: Potenza, Corvaglia, Trotta, Scarzano, Vetrugno, Margarito, Cresta. All. Quaranta

Arbitro: Destino di Brindisi
Note: Ammoniti: Riezzo, Scarciglia, De Icco, Ciurlia, Trotta, Pellegrino. Angoli: 7 a 1 per il Racale. Recuperi: 1’ e 5’

Gianluca Ceresio – lavocedimanduria

Promozione A – Audace, vittoria in dedica, senza festeggiamenti

La morte di un ragazzo nella notte precedente il match lascia “in silenzio” la vittoria del campionato. Nessun festeggiamento, ora parola al secondo posto. Lotta aperta.

L’Audace Cerignola vince il campionato senza festeggiare, decisione giusta segno del grandissimo legame tra la società e il territorio, dopo la morte di un ragazzo nella nottata precedente la gara. Il 6-1 al Giovinazzo rispecchia quanto fatto in tutta questa stagione. Venti vittorie e soli tre pareggi, due anni senza mai perdere, 64 gol fatti, con una media di 2,78 reti segnate a partita e soli 7 gol subiti (media di 0,3 a partita). Un stagione indimenticabile, la seconda dopo quella della Prima Categoria l’anno scorso, per un obiettivo già scritto a settembre, ma che comunque andava messo in pratica. La vittoria del campionato arriva all’indomani della Coppa Italia di Promozione, vinta nella settimana precedente. Doppio pareggio alle spalle, con il derby tra Sporting Ordona e Ascoli Satriano (2-2) e quello del Madre Pietra Apricena (0-0 a Rutigliano) che lasciano pressoché invariato il discorso secondo posto, anche se accorciano Canosa (0-1 a Bitritto), Real Siti (2-0 nel derby con il Monte Sant’Angelo) e Modugno (2-1 al Polimnia). In un colpo solo, dopo il pareggio seppur buono di Ordona, l’Ascoli perde 3 posizioni in classifica, segno della classifica corta di questo campionato.
Bene anche San Marco, che vince 3-1 sulla Fortis Altamura. Quartieri Uniti Bari che non si presenta a Noci e riceverà il 3-0 a tavolino.
Fabio Lattuchella

Real BAT: Ennesimo k.o., squadra ancora ultima

Un’altra domenica senza punti alla luce dello 0-2 casalingo subito dagli Ultrattivi, compagine in quinta posizione lanciata verso la zona playoff. Dopo un primo tempo avaro di gioco ed emozioni la squadra nella ripresa si fa più propositiva alla ricerca del goal del pari ma alla fine viene punita dall’ennesimo contropiede che condanna il team di Tanzi ancora in ultima posizione appaiato al Sammarco.
La cronaca: il primo tiro in porta è firmato Storelli alla mezzora, la sua botta di sinistro è respinta da Quaratino poi la sfera torna su suoi piedi ma il secondo tentativo è da dimenticare. Al 33′ punizione dal limite di Casadei e palla in rete per il vantaggio altamurano, dubbi sulla concessione e sullo svolgimento della punizione che pareva destinata ad un’esecuzione indiretta. Un minuto dopo ci prova subito Ruscino ma il suo tentativo è debole per impensierire il portiere.
Nel secondo tempo ancora Ruscino in avvio non trova di poco la porta, la più grande palla goal arriva sulla testa di Patimo al 55′ bravo ad anticipare il centrale su cross di Fiorella ma il riflesso di Quaratino è decisivo. Al 60′ sgroppata di Zocco sulla destra, palla in mezzo per Stazione che da ottima posizione spara alto. Al 72′ lo stesso Zocco sfiora il raddoppio in diagonale, quattro minuti dopo ci prova Patimo a chiudere una bella azione orchestrata ma è Basile a porre la parola fine all’88’ in ripartenza.

REAL BAT – ULTRATTIVI 0-2

REAL BAT: Simone, Filannino P., Fiorella (76′ Diterlizzi A.), Laluce, Maffeo, Mennuni, Diterlizzi F. (72′ Dibitonto), Storelli, Patimo (85′ Spadaro), Ruscino, Filannino B. A disp: Rizzi, Filannino A., Piccolo, Lamberti. All: Tanzi

ULTRATTIVI: Quaratino, Maino, Francia, Cannito, Ragone, Laurieri (63′ Digennaro), Zocco, Tortorelli (59′ Casalino), Stazione (68′ Basile), Graziadei, Rifino. A disp: Fineo, DIlerma P., Campanelli, Calia. In panchina il dirigente Colonna

Note: reti di Graziadei al 33′ e Basile all’88’. Ammoniti: Filannino P., Mennuni, Storelli (R), Francia, Cannito, Zocco, Casalino (U).

Ruggiero Rutigliano

Un grande Rodi strapazza il Lucera

 

Il cielo non è mai stato così azzurro in questa capricciosa giornata calda di Febbraio in questa domenica di calcio al Teodoro Moretti, complice il clima, il grande pubblico presente in massa e l’atteggiamento delle compagini sul terreno di gioco, è andata in scena una contesa che non sarà dimenticata facilmente dai tanti presenti sugli spalti – sempre straordinario il sostegno ai bianco azzurri .

Il risultato finale, in verità bugiardo – vittoria per 2-1 , è bene dirlo meritata per i ragazzi di Mister Galullo – quasi un dettaglio vista la gara spettacolare nel primo tempo , e dopo il pareggio al 5° minuto del secondo tempo diventa un tiro al bersaglio .

Score maturato dopo una partita pazza, che più pazza non si può immaginare, per cuori forti che nemmeno al triplice fischio avrebbero voluto lasciare le tribune, quasi temendo di perdersi altre emozioni.

Primo tempo: partita a scacchi.

Le squadre, disposte tatticamente a specchio, con uno speculare 4-3-3, sono scese in campo con gli uomini annunciati dal mister Galullo , fuori rosa Papagno per squalifica, dentro Gianni Stefania.

Partono bene gli uomini di casa dove oggi riescono a creare tante azioni da goal ma senza conclusione decisa sfiorando il vantaggio in più occasioni.

Il meritato vantaggio arriva su un azione tiki taka versione Barca , al 15° di gioco e’ Flaminio che realizza e va ad esultare sotto la curva ,oggi sempre calda .

Ripresa: foga e fuochi d’artifico.

Il gioco del Rodi nella seconda frazione diventa un po’ lento e così dopo 5 minuti dopo aver abbassato un po’ la guardia ,su confusione in area rodiana, il Lucera pareggia i conti, unica occasione della partita in attacco del Lucera ,ed è 1-1.

Mister Galullo allora scuote i suoi , cambia il modulo , fuori Del Conte e dentro Veneziani Claudio, così comincia una scatenatissima corsa alla vittoria del rodi schiacciando gli avversari nella propria meta’ campo per ben 40 minuti dove in più occasioni manca l’ appuntamento col goal . E come un oracolo profetiche si sono rivelate le sue parole di incoraggiamento , così dopo diversi tentativi falliti per imprecisione ,fretta e stanchezza al 40° dopo aver scheggiato il palo con La Torre , arriva il goal che vale la vittoria, una punizione eccellente dal limite di Veneziani Claudio trova nell’ area piccola Ricucci che di testa realizza portando il Rodi al secondo posto in classifica.

Al triplice fischio i ragazzi di Mister Galullo intenti a festeggiare Sotto la curva dei propri sostenitori sono state aggrediti senza alcuna giusta giustificazione o forse per qualche piccolo episodio accaduto durante il match .

Finisce 2-1 e il Rodi vola al secondo posto.

” Un bel 10 in pagella per l’ ottima scelta delle sostituzioni e il comportamento di Mister Galullo mostrando esperienza e competenza a servizio del gruppo , riuscendo a spronare i suoi a non perdere tempo per provare a vincere la partita .”

rodigarganicoduepunto0.altervista.org

Il Fasano domina un Carovigno inesistente: la doppietta di Amodio annichilisce i rossoblu.

Al “Vito Curlo” di Fasano va in scena il derby brindisino tra i biancoazzurri padroni di casa – reduci dalla sconfitta in Coppa Italia contro il Cerignola – ed il Carovigno di mister De Nitto, fanalino di coda del Girone D e con il disperato bisogno di goal e punti. Tra i locali assente per infortunio il capitano Massimo Ancona, mentre per i rossoblu non sono in distinta Tony Lanzilotti, Thomas Lanzilotti, Omar Diagnè e Pierpaolo Scozia per squalifica.
Da segnalare, durante tutto l´arco della gara, i meritatissimi applausi al povero Teo Furleo, steward fasanese rimasto ferito durante la finale sopracitata.
Parte bene il Fasano: al minuto 8 bella azione personale di Quaranta, il cui tiro finisce a lato; è il preludio al vantaggio locale, che arriva quattro minuti più tardi con Giuseppe Amodio, abile a sfruttare un errore di Liuzzi e a saltare in scioltezza Petranca in uscita per rimediare l´errore del difensore juniores. Il numero 10 biancoazzurro fa la differenza, provandoci prima con un pallonetto da lontano (30´), terminato di poco alto, e poi raddoppiando il risultato (36´) con un´azione fotocopia a quella del primo goal: errore di Liuzzi, dribbling su Petranca che di esperienza evita il fallo, e palla in rete a porta vuota. Il Carovigno, a questo punto, prova a scuotersi con l´ex di giornata, Vanny Galiano, la cui conclusione al 40´ finisce alta di un soffio.
Nella seconda frazione succede davvero pochissimo, perchè il Fasano controlla tranquillamente il possesso palla, limitando al massimo le folate offensive di Prodi e del neo entrato Suti. Da raccontare, solo, le due occasioni capitate sui piedi di Ancona al 62´, con la palla che finisce in curva, e su quelli di Chiatante, con identico risultato.
Fasano che, dunque, conquista tre punti meritati, resi non sofferti da un irriconoscibile Carovigno, senza gioco e mordente.

FASANO CAROVIGNO 2-0
Reti: 12´ e 36´ Amodio

FASANO: Lacirignola, Venere, Pistoia, Patronelli, Telesca, Pace, Laguardia, Quaranta, Zizzi (Mastronardi), Amodio (Chiatante), Ancona (Galizia).
A disp. di mister Laterza: Mizzi, Pugliese, Speciale, Fontana.

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Valentini, Urso, Galiano, Pagliara (Suti), Lanzillotti P. (Scarongella), Renna, Prodi, Carlucci.
A disp. di mister De Nitto: Laghezza, Cardone, Durante, Marrazzo, D´Agnano.

ARBITRO: Rutigliani di Molfetta
ASS 1: Sernicola di Brindisi; ASS 2: Pronat di Brindisi

Antonello Gioia

L’Avetrana è sempre più’ capolista. Amaddio e Arcadio regalano la vittoria ai biancorossi

Avetrana, Campo Comunale: Nel pomeriggio che potrebbe essere decisivo per le parti alte del campionato di Promozione girone B, l’Avetrana si presenta carica e decisa ad imporsi. Avetrana al completo contro un Ostuni temibile ed ancora in lotta per uscire dalle zone calde dei playout a 24 punti in classifica. Temperatura ideale, vento lieve, giornata piacevole con un bel sole caldo al Valentino Mazzola, pubblico delle grandi occasioni, condizioni ideali per un bel pomeriggio di calcio. Avetrana che parte fortissima ed al 3’ Cimino serve in area Vasco che di testa spara alto. Al 10’ cavalcata di Cimino F. che brucia tutti e mette in mezzo per Cimino V. che spedisce all’aria.
Azione spettacolare per l’Avetrana che macina gioco. Ancora spettacolare Cimino F. per Valerio il tiro è forte ma Magazzino respinge e Leo non ribatte a rete da pochi passi. L’Avetrana è spettacolare nelle sue giocate e cerca incessantemente il gol. L’Ostuni è rintanato nella sua metà campo. Al 36’ Vasco segna in offside, l’urlo del Mazzola è rimandato al 40’ quando Amaddio di testa insacca in rete. Avetrana che chiude in vantaggio prima del break. Nella ripresa Cimino F. appoggia per Vasco, il tiro ad effetto lambisce il palo. I padroni di casa non si fermano più, Vasco sembra scatenato ma i suoi tentativi terminano fuori di poco o sul palo. È il 27’ quando Macaluso viene espulso per una gomitata in area brindisina ma dopo pochi minuti Arcadio insacca. Girandola di sostituzioni da entrambe le parti ma non cambia il senso della gara. Cimino ci prova ancora ma la palla non vuole entrare. È l’Ostuni però a trovare la rete con Brescia su una disattenzione della retroguardia avetranese.
L’Ostuni praticamente va a segno nell’unica vera azione di tutta la gara. Dopo 3’ di recupero il signor Antonio Andrea Grosso di Bari dichiara chiuso il match. È gameover al Valentino Mazzola. Un’Avetrana spumeggiante e convincente dal primo all’ultimo minuto porta a casa 3 punti d’oro. La tribuna stracolma ed in festa per tutta la gara con un orecchio teso alla partita del Galatina, esplode di gioia al triplice fischio. L’Avetrana è a più 5 dall’inseguitrice e a più 7 dalla terza, gara fondamentale prima della prossima sfida interna casalinga contro il Fasano e il difficile incrocio del Galatina con il Tricase. Una fuga per la vittoria per i padroni di casa che tornano alla vittoria dopo la sconfitta esterna in casa dell’Uggiano.

USD AVETRANA – OSTUNI: 2 – 1 (40’pt Amaddio, 27’st Arcadio, 35’st Brescia) .

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Amaddio, Macaluso, Leo (9’st Gatto), Gioia (44’st Eleni), Vasco, Cimino V., Rito (29’st Indirli)
Panchina: Lamarina, Buccolieri, Saracino, Marullo Allenatore: Pellegrino

Ostuni: Magazzino, Cito, Zizzi, Burdo, Carruezzo, Kreshpa (1’st Brescia), Parisi, Cristofaro, Schiavone, Candita (26’st Miccoli), Vinci (1’ st Galetti)
Panchina: Comes, Greco, Tricarico, Greco Allenatore: Ciracì

Arbitro: Antonio Andrea Grosso di Bari
Assistenti: Alessandro Parisi e Nicola Ostuni di Bari

Note: espulso Macaluso al 27’ st e Burdo al 40’ st