Archive 22/02/2016

San Severo – Taranto 1-3, Cronaca e tabellino

Il San Severo subisce il tris del Taranto, derby agli jonici. Al “Ricciardelli”, i giallogranata escono infatti sconfitti per 1-3 dal derby pugliese valido per la 25^giornata del girone H di Serie D, restando a quota 33 punti in graduatoria.

Gara sbloccata al 13′ da Siclari, è poi la doppietta di Genchi a cavallo tra primo e secondo tempo (37′ e 48′) a chiudere i conti; San Severo in dieci al 63′ per il rosso dopo doppia ammonizione a Cipolletta, al 69′ arriva il gol della bandiera siglato da Rossi. Nel finale, doccia anticipata per lo stesso centrocampista romano, espulso anch’egli per un doppio giallo.

TABELLINO               

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, F. Favilla (dal 46’ Milani), Mustone; Ranieri, Mastrangelo (dal 49’ Natino), De Luca, Rossi, D. Favilla; Favetta (dal 54’ Di Senso), Evacuo. A disp.: Di Michele, Annese, Grieco, Salcone, Morsillo. All.: De Felice.

TARANTO: (3-5-2) De Lucia; Pambianchi, Ibojo, De Giorgi; Yeboah, Marsili, Ciarcià (dal 90’ Mbida), Gaetano, Marseglia; Genchi (dal 71’ Ancora), Siclari (dall’86’ Alvino). A disp.: Pizzaleo, Ammirati, Chiavazzo, Guardiglio, Lombardi, Scalzone. All.: Cazzarò.

Arbitro: sig. Capezzi di Valdarno.
Assistenti: Carrelli e Giarratano di Campobasso.
MARCATORI: 13’ Siclari (T), 37’ e 48’ Genchi (T), 69’ Rossi (S).
AMMONITI: Milani (S); Ibojo, Marseglia, Yeboah, Marsili (T). – ANGOLI: 5-4 per il Taranto. – RECUPERI: 1’ p.t.; 4’ s.t..

NOTE: Espulsi Cipolletta (S) al 63’ e Rossi (S) all’86’ per doppia ammonizione.

Salvatore Fratello

Il Fasano volta pagina con la vittoria sul Carovigno

Poteva essere un’insidia la partita di quest’oggi (21 febbraio) per l’U.S. Città di Fasano dopo il dispendio energetico di giovedì scorso in coppa, ma con forza e carattere gli uomini di mister Laterza portano a casa i tre punti.

Finisce 2-0 la partita del “V. Curlo” contro il fanalino di coda del Carovigno.

Ospiti che accennano un primo assalto a inizio match ma la prima occasione è sui piedi di Quaranta che al 4’, dopo l’ingresso in area palla al piede, non inquadra lo specchio della porta con la sua conclusione.

Primo goal del Fasano arriva al minuto 12: errore difensivo di cui ne approfitta Amodio che, superato il portiere, colpisce a colpo sicuro in porta e realizza il suo undicesimo goal in campionato.

La partita non regala grosse emozioni; dopo il goal il Fasano non ha bisogno di alzare i ritmi e ospiti mai realmente pericolosi.

Al 32’ è nuovamente il fantasista biancazzurro Amodio che regala emozioni tentando il tiro dalla distanza  che sorprende Petranca, colpevole di esser posizionato lontano dai pali, ma che non centra la porta di poco.

Amodio, quest’oggi sempre più inspirato, servito da un delizioso lancio di Nicola Ancona, palla al piede supera difensore e portiere, riproponendo l’azione del primo goal, e realizza la sua doppietta personale. Ora sono 12 i goal in campionato per il numero dieci.

È il 39’ quando il Carovigno si fa vedere dalle parti di Lorenzo Lacirignola con l’ex Galiano che emula il tiro dalla distanza di Amodio non colpendo, però, lo specchio della porta.

Il secondo assistente al 42’ priva Zizzi del suo primo goal con la maglia fasanese annullandogli il goal per fuorigioco.

Termina, così, la prima parte di partita.

Seconda ripresa che non regala grosse emozioni. Carovigno incapace di creare e Fasano che non infierisce.

In questa frazione di spettacolare c’è soltanto la sforbiciata di Chiatante, servito da Patronelli, in area ospite; di un soffio l’esterno non realizza un gran goal.

Ottavo risultato utile consecutivo per i biancazzurri in questo campionato e da martedì testa alla trasferta di domenica prossima sul campo della capolista Avetrana.

Tabellino

Us Città di Fasano – Carovigno 2-0
Reti: 12′ e 36′ Amodio (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Venere, Pistoia, Patronelli, Telesca, Pace, Laguardia, Quaranta, Zizzi (70′ Galizia), Amodio (54′ Chiatante), N. Ancona (72′ Mastronardi). A disp.: Mizzi, Pugliese, Speciale, Fontana. All. Giuseppe Laterza

Carovigno: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Valentini, Urso, Galiano, Pagliara (46′ Suti), Lanzillotti (80′ Scarongela), Renna, Prodi, Carlucci. A disp.: Laghezza, Cardone, Durante, D’Agnano, Marrazzo. All. De Nitto

Arbitro: Rutigliani di Molfetta
Note: ammoniti Tamborrino (C), Pagliara (C), Telesca (F), Amodio (F), Urso (C), Carlucci (C).

Donato Miccoli

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Leverano

Al “San Pio” gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 al cospetto della compagine salentina. Ferrante sbaglia un calcio di rigore in chiusura di primo tempo, concesso per fallo su Ieva.

Nell’occasione espulso il bianconero Rollo

Termina con un pari a reti bianche il match tra Unione Calcio e Leverano, scontro diretto in chiave salvezza della 26esima giornata.

Tra gli azzurri rientrano dal 1’ Ieva e La Rosa, quest’ultimo avanzato a centrocampo. Partenza più decisa degli ospiti, che tuttavia non creano particolari occasioni.

Successivamente sono i biscegliesi a prendere il controllo del match, rompendo gli indugi alla mezz’ora con un’incornata imprecisa di Ieva su cross di Quercia. Dopo 3’ la punizione dalla trequarti di Quarta trova la deviazione della barriera, Lullo, però, non si lascia sorprendere.

Al 37’ un rimpallo fortuito permette a La Rosa di arrivare al tiro, senza precisione. Gli ospiti rispondono dopo una manciata di secondi con il rasoterra insidioso di Gennari, fuori misura.

Al 42’ Ieva ruba palla e viene fermato in area di rigore da Rollo: è espulsione per il numero cinque ospite e calcio di rigore per gli azzurri. Dal Dischetto, però, Ferrante spedisce alto, mandando in archivio la prima frazione.

Nella ripresa l’Unione Calcio crea senza fortuna. Apre le danze all’11’ Sarr che, sugli sviluppi di un corner, prova la conclusione al volo, non centrando il bersaglio grosso. Pochi secondi più tardi una bella combinazione tra Ieva ed Acquaviva porta il numero undici biscegliese al tiro, ma il suo destro, destinato all’incrocio dei pali, viene provvidenzialmente deviato in corner da Colapietro.

Al 26’, dopo un tiro dalla bandierina, La Rosa manca la zampata decisiva dalla corta distanza, mentre 3’ più tardi Acquaviva non riesce ad impattare la sfera da ottima posizione, servito sul secondo palo da Papagno.

Al 32’ Ieva stoppa di petto e scarica per il neoentrato Albrizio il cui destro dal limite si spegne inesorabilmente sul fondo.

Per gli azzurri si tratta del nono pari stagionale, il secondo consecutivo. I ragazzi di mister Bitetto salgono, così, a quota 33 punti, mantenendo invariata la distanza dalla zona rossa della

graduatoria. Nel prossimo turno i biscegliesi saranno attesi da un altro scontro diretto, ospiti dell’Otranto quint’ultimo a quota 30.

Unione Calcio – Leverano 0-0

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, Anglani, La Rosa (29’ st Ragno), Sarr, Lorusso, Ferrante (20’ st Albrizio), Ieva (33’ st De Mango), Acquaviva. A disp: Delfino, Bufi, Addario, Cannone. All. Bitetto.

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Chiriatti, Perrone, Rollo, Papa, Alemanni (6’ st Sozzo), Franco, Gennari, Quarta (39’ st Di Silvestro), Macchia. A disp: Termite, Tundo, Greco, Palazzo, Cazzella. All. Schito.

Arbitro: Palmisano (Taranto); assistenti: Gasparre (Bari), Abbinante (Bari)

Ammoniti: Sarr, Alemanni.

Espulsi: Rollo (42’pt)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Bisceglie-Manfredonia 1-0: una vittoria che vale sei punti

Finalmente un lungo sospiro di sollievo per aver atteso una vittoria  assente in casa nerazzurra dal 6 gennaio, allorquando fu il Potenza a soccombere in casa al “Viviani”. Stavolta è il terreno amico del Gustavo Ventura ad essere teatro del ritorno ai tre punti del Bisceglie Calcio, su un Manfredonia grintoso e che a tratti ha creato preoccupazioni al team di Claudio De Luca.

Ciò è stato evidente sin da subito con l’arrembaggio dei biancazzurri guidati dal “Re Donia” Massimiliano Vadacca, rendendosi pericolosi già al quinto minuto con la conclusione di Gentile e successivamente con Vergori che tenta da fuori area vedendo la sfera sorvolare la traversa.

Il Bisceglie è solo nel tiro di Giovanni Lorusso al 18°, abile ad intercettare una palla cincischiata dal portiere Tarolli, ma che viene smorzato dalla deviazione di spalla di Bruno.

Il Manfredonia si è spesso affacciato nella metà campo dei padroni di casa cercando di guadagnare più metri possibili con un atteggiamento spregiudicato, frutto del 4-3-3 disposta dal mister sipontino in campo quest’oggi. Uno spettacolo già visto con una serie di ripetuti falli subiti dai ragazzi biscegliesi che comunque non si sono arresi rispondendo per le rime.

Nel momento di maggior pressione foggiana a due minuti dal termine è arrivato il gol decisivo con un’ottima costruzione partita dai piedi di Ivone: il numero tre nerazzurro ha pescato Pizzutelli abile a scartare il diretto marcatore e a servire Partipilo lanciato in area. L’ex Bari accentrandosi ha trovato tutto solo Lorusso al quale non è rimasto che appoggiare la palla nell’angolino più lontano di Tarolli.

E’ il tripudio per i nerazzurri che hanno potuto chiudere il primo tempo forti del vantaggio in cassaforte. Nella ripresa la musica non è cambiata con un Manfredonia che ha fermato nella propria metà campo i padroni di casa, forte delle due sostituzioni di Stajano e di un nervoso Vergori perColombaretti ed Antonio Bruno.

In tal senso c’è da ringraziare il portiere Paolo Vicino abile a fermare le più insidiose azioni di marca sipontina con interventi plastici e uscite aeree: al minuto 51 è stato La Porta ad avere fra i piedi la palla del possibile pareggio con un tiro che schizza di poco sul montante. Un minuto più tardi èAlbanese ad impegnare severamente Vicino con un tiro dalla lunga distanza ma il baluardo locale si salva respingendo in angolo. Ancora Albanese tenta di aciuffare il pari tre giri di lancette dopo ma la girata sicura di sinistro è di facile presa per lo stesso Vicino.

Con il primo avvicendamento, Ngom per Marra, il Bisceglie è cresciuto alla distanza ed ha trovato nelle corse di Federico Pizzutelli ottimi spunti per chiudere definitivamente i giochi. Come al 61°, quando il giovane numero 11 ha servito in piena area Lorusso fallendo però l’aggancio. Al 65° Partipilo ha cercato il gol direttamente da calcio piazzato trovando la strada sbarrata dalla retroguardia ospite.

Sale ancora in cattedra il Bisceglie con Partipilo, che ha sparato un pretestuoso destro dai quindici metri preso con sicurezza dal portiere, e due volte con Pizzutelli: la prima al 70° su azione personale che è finita di poco alta ed ha strappato gli applausi dei quasi mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura; la seconda appena superata l’ottantesimo in cui la sua voleè a filo d’erba, su prezioso assist del neo entrato Guglielmi, ha alimentato i riflessi di Tarolli, abile a deviare corner.

Negli ultimi minuti è calata l’intensità di gioco dei nerazzurri che hanno concesso interessanti spazi alla formazione dauna ma il disperato forcing finale non ha cambiato le sorti del match. Il massimo risultato con il minimo sforzo per il gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso che con questa vittoria dal doppio valore ha scavalcato in classifica Pomigliano e Turris, fermate sul pareggio dalle rispettive avversarie.

Il Bisceglie, ora sesto in graduatoria a quota 37 punti, avrà di fronte a sé un doppio impegno esterno: dapprima in data 06 marzo sul campo del Fondi; successivamente è la volta del Picerno ospitare i ragazzini terribili di Claudio De Luca nella sfida del 13 marzo valevole per la giornata numero ventisette del campionato di Serie D girone H.

Bisceglie-Manfredonia 1-0

Bisceglie: Vicino, Rubino (dal 67° Lubrano), Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Marra (dal 60° Ngom), Lorusso (dal 79° Guglielmi), Partipilo, Piuzzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Saias, Lancelotti, De Vivo, Loconte.
Manfredonia: Tarolli, Romeo, Bruno D., Albanese, Vergori (dal 46° Colombaretti), Coccia (dal 76° De Rita), Cimino, Gentile, Bozzi, Laporta, Stajano (dal 46° Bruno A.). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Tucci, De Filippo, Lorito. Iuculano, La Forgia, De Vita.
Terna arbitrale: Monaldi di Macerata (Pintaudi di Pesaro, Donatelli di Taranto).
Reti: 43° Lorusso.
Note: spettatori 1000. Ammoniti Vergori, Marra, Rubino, Coccia, Partipilo, Ola. Angoli 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Audace Cerignola: 6 eccellente

I gialloblu conquistano la promozione, battendo 6-1 il Giovinazzo. Vittoria dedicata al giovane tifoso scomparso

Missione compiuta: l’Audace Cerignola conquista i tre punti, batte 6-1 il Giovinazzo e riabbraccia, dopo tre anni, l’Eccellenza. E’ stata una domenica particolare, in cui è arrivata la promozione della truppa di misterGallo con ben sette turni d’anticipo ma, a celebrarla, non c’è stata nessuna festa per la morte di un giovane tifoso gialloblu in un tragico incidente autostradale, avvenuto in città ieri sera.

Tanta emozione e commozione, in un Monterisi gremito ma “silenzioso” (in rispetto per il lutto), scosso dagli applausi scroscianti al termine del minuto di raccoglimento e al triplice fischio. In campo, l’Audace ha fatto la sua parte conquistando i tre punti per l’aritmetica, vincendo anche e soprattutto per il ragazzo scomparso. Gara chiusa già nei primi 45 minuti dalle reti di Schiavone, Monopoli (amico del tifoso, salutato al momento del gol con una maglia celebrativa) e Russo.

Nella ripresa, il Giovinazzo trova la gioia del gol con Cissè, bravo a sorprendere Vurchio con un pallonetto dai 40 metri. Ma è un fuoco di paglia. L’Audace continua a far la voce grossa e a regalare gol e giocate a tutti i presenti. Al minuto 51, capitan Dipasquale realizza il poker, al quale seguono le reti diAngelo Pio Colucci e Lasalandra.

Che l’Audace fosse la squadra più forte, con una velocità doppia rispetto alle altre si sapeva ma che avesse conquistato la promozione a febbraio forse nessuno lo immaginava. Merito del gran lavoro di mister Gallo e del suo staff, di una società sempre presente e di un gruppo di giocatori che non ha mai lasciato nulla al caso, trovando in ogni domenica stimoli importanti. E’ l’Audace dei 63 punti in 23 giornate, frutto di 20 vittorie e 3 pareggi, con 64 gol fatti e 7 subiti. Numeri impressionanti, che scoraggiano interpretazioni logiche.

E’ l’Audace di Marinaro e Vurchio: padroni della porta gialloblu, entrambi titolari perché definire uno riserva dell’altro sarebbe davvero riduttivo; è l’Audace della difesa solida, arcigna, forte e compatta guidata dall’esperienza di Ciano, Colangione e Matera ma anche dai vari Borrelli, Angelo Pio Colucci e Grimaldi sempre pronti e decisivi quando chiamati in causa; è l’Audace dell’estro e dell’imprevedibilità di Monopoli, decisivo con i suoi gol e assist soprattutto tra dicembre e gennaio, diRusso e Colucci Sebastiano, importanti con la loro spinta sulle fasce, pedine chiave nel 3-4-3 di mister Gallo, di Gabriele Grieco poliedrico e adattabile; è l’Audace di Schiavone, un autentico play, attorniato dai muscoli e dalle geometrie di Rosario Conte, Daniele Amoruso e Giuseppe Grieco (messo fuorigioco a dicembre da un brutto infortunio al ginocchio); è l’Audace dei quattro Morra, Dipasquale, Lasalandra, Flavio Amoruso: tanta fantasia e gol, splendidi solisti ma sempre nel coro, bravi a giocare per la squadra e con la squadra. E’ l’Audace di mister Gallo, a lui è giusto riconoscerli i principali meriti. Ha gestito alla grande lo spogliatoio, non creando mai malumori, tenendo sempre sulla corda tutti e adoperando le scelte giuste al momento giusto. Ha cambiato senza stravolgere, facendo diventare quel 3-4-3 un marchio di fabbrica della casa. Ha accresciuto la qualità senza perdere troppo in quantità. E’ andato al massimo. E in fondo, non sarebbe potuto essere altrimenti, per una squadra che ha vinto il suo campionato a febbraio ed è imbattuta da due quasi due stagioni.

E’ una vittoria, con la minuscola ma grandissima, da dedicare anche a chi da oggi non c’è più e continuerà a seguire l’Audace, in Eccellenza, dall’alto.

Fabio Trallo

Nuova Andria: finalmente vittoria!

Una vittoria voluta, sudata, sofferta ma meritata.
La Nuova Andria torna a vincere dopo due mesi di astinenza e respira con tre punti vitali in chiave salvezza dopo una gara stoica e combattuta e con ben due rigori avuti contro.
Si gioca per la ventesima giornata del campionato di Prima categoria girone A.
Al “Fidelis” è ospite L’Audace Barletta.
Mister Sinisi per gli andriesi deve rinunciare a Caporale infortunato.
Al suo posto dentro dal primo minuto c’è Mauro Acquaviva.
Torna nell’undici iniziale anche Federico Albano.
Contro c’è l’Audace Barletta di mister Filomeno.
Squadra esperta quella barlettana ma alla giovane truppa andriese non interessa, quel che conta è vincere.
La Nuova Andria entra in campo determinata e con gli occhi della tigre.
I ragazzi del presidente Carbutti sanno che la gara è fondamentale e mettono in campo grinta e agonismo da altri tempi.
Al 6’ ci prova Donato Loconte per i padroni di casa, Lombardi devia in angolo.
Al 20’ arriva la rete che sblocca la contesa.
Loconte crossa in mezzo da destra e in area come un rapace è appostato Vincenzo De Fato che con un destro potente fa secco Lombardi. 1 a 0.
L’Audace Barletta non ci sta e cerca la reazione ma la difesa andriese fa buona guardia e non corre particolari rischi.
Il primo tempo termina con la Nuova Andria in vantaggio.
Il secondo tempo si apre subito con lo show dell’arbitro Cantatore di Molfetta che si inventa un calcio di rigore al 49’.
Il fischietto molfettese vede una spinta in area di rigore ai danni di un attaccante ospite e concede il penalty tra lo stupore generale.
Sul dischetto va Binetti che decide di fare il “cucchiaio” e rimedia una pessima figura mandando la palla alle stelle.
Dopo lo scampato pericolo, la squadra di casa cerca azioni in velocità, la gara è spesso spezzettata da falli di gioco e nervosismo a tratti.
Fino al 67’ quando c’è ancora un calcio di rigore concesso all’Audace Barletta.
Dagli undici metri questa volta si presenta Lanotte che calcia bene ma Crisantemo compie un autentico guizzo parando il penalty e dicendo ancora una volta no ai barlettani.
La Nuova Andria potrebbe raddoppiare al minuto 83 ma Albano calcia addosso a Lombardi sprecando la rete della tranquillità.
I padroni di casa devono soffrire fino al 95’ ma il risultato non cambia più e così i ragazzi di Sinisi possono brindare il ritorno al successo con una prova di grande cuore, ottenendo una vittoria meritata.
Un successo che ci voleva per gli andriesi, autori di una buona prova nel complesso.
Per il morale e per la classifica questo è un buonissimo risultato.
Ora la Nuova Andria è sempre terzultima ma a quota 14 staccando Sammarco e Real Bat sconfitte in giornata e che restano a quota 10.
Domenica prossima ci sarà la trasferta proprio a San Marco in Lamis contro il Sammarco in un crocevia fondamentale per la stagione dei biancoazzurri verso la strada che porta alla salvezza.

NUOVA ANDRIA-AUDACE BARLETTA 1-0

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Acquaviva, Cassetta, Pasculli, Zinni (77’ Zagaria), Amorese, De Fato (87’ Tesse), Loconte, Albano (93’ Miracapillo). A disp. Zingaro, D’Avanzo, Fiore, Terlizzi F. All. Cosimo Sinisi

AUDACE BARLETTA: Lombardi, Ragno, Musti A., Curci, Riondino, Quinto (22’ Terlizzi G. 82’ Cavaliere), Binetti (71’ Barile), Lanotte, Crudo, Gerundini, Adesso. A disp. Dischiena, Musti N., Giannella, Battaglia. All. Fabio Filomeno

ARBITRO: Fabio Cantatore di Molfetta

MARCATORI: al 20’ De Fato

NOTE: ammoniti: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Cassetta, Pasculli e De Fato (NA) e Ragno (AB)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, teppisti ancora una volta protagonisti. Bitonto-Novoli macchiata dalla violenza

Ennesimo brutto episodio legato al calcio. Ancora una volta, il calcio giocato con azioni, gol ed emozioni viene forzosamente messo da parte da alcuni episodi violenti messi in atto da alcuni delinquenti che di tifoso hanno ben poco.

L’ultimo, in ordine cronologico, quello accaduto pochi minuti prima della gara tra Bitonto e Novoli. La sfida tra la squadra neroverde e i salentini, valevole per la giornata numero ventisei di Eccellenza, doveva andare in scena alle 15 sul campo del “Città degli Ulivi” ma è stata posticipata di una mezzora. Causa? Un brutto episodio occorso alla squadra ospite mentre raggiungeva l’impianto bitontino.

Secondo una prima ricostruzione, il pullman, e alcune macchine con squadra e dirigenti del Novoli, aveva appena lasciato il ristorante e stava entrando nel centro abitato di Bitonto (con lo stadio che, come in molti casi, è in città) quando sono stati fatti oggetto di un fitto lancio di sassi. Uno dei massi, scagliati da ignoti, ha rotto il vetro del parabrezza del bus che trasportava la squadra rossoblù con un panico notevole per chi era a bordo (nella foto presa dalla pagina ufficiale del Novoli si capisce l’entità dei danni riportati dal parabrezza del bus). Oltre ai sassi, pare che siano stati scagliati anche fumogeni e petardi senza però che nessuna persona abbia riportato delle ferite.

Al termine dell’incontro, terminato 3-0 per il Bitonto, la società rossoblù tramite un comunicato ufficiale ha espresso la volontà di voler andare affondo alla questione con un reclamo alla Lega Nazionale Dilettanti e agli organi preposti – si legge nella nota – per i gravi episodi occorsi prima della gara. La squadra accetta il risultato del campo ma – continua – non accetta di dover rischiare la vita per portare avanti una passione con gli 11 che sono scesi in campo letteralmente terrorizzati dall’accaduto.

Gli episodi di violenza avvenuti prima della gara hanno riportato alla mente quanto accaduto nella gara giocata a Novoli nello scorso campionato. Nel gennaio 2015 al “Cezzi” sono successi gravi episodi di violenza nella gara tra Novoli e Bitonto con scontri tra tifoseria bitontina, novolese e forze dell’ordine che portarono a una raffica di daspo e alla sospensione delle trasferte tra le due squadre. La trasferta di oggi, infatti, era stata vietata ai tifosi del Novoli dal Prefetto di Bari che ha bloccato la vendita dei biglietti nella provincia di Lecce cosi come accaduto all’andata ai tifosi bitontini.

Dura è stata anche la presa di posizione dell’Us Bitonto che tramite una nota ha espresso il proprio sostegno alla società rossoblù chiedendo anche scusa: “I nostri leoni centrano la seconda vittoria consecutiva casalinga, e col medesimo risultato della precedente gara : 3-0 . Reti di Terrone al 48′, e doppietta di Tedesco al’ 86′ e al 91′ . Vittoria netta questa. QUESTO E’ CALCIO !!!L’altra gara invece, disputatasi in luogo ancora tutto da chiarire poche ore prima del match odierno, ci ha visto uscire sconfitti alla grande . Alla società A.S.D. Novoli e ai propri tesserati, chiediamo umilmente scusa. QUESTO NON E’ CALCIO . !!!”

In attesa di conoscere l’esito delle indagini sia in ambito che sportivo che penale, ci tocca ancora una volta assistere ad una violenza nel mondo del calcio. Non bisogna fare l’errore che per colpa di alcuni delinquenti paghino le conseguenze anche altre persone, o una tifoseria intera che come quella di Bitonto è molto calorosa a porta tante famiglie allo stadio.

ANTONIO GENCHI

Paolo Dell’Erba: “Complimenti al Taranto, arbitro protagonista”

Il patron dopo il match in casa con i rossoblu 

 

“Una sconfitta con una squadra così forte ci può stare. Non fosse per un arbitraggio pessimo che ha probabilmente condizionato tutto l’esito della gara. Due rigori non dati, dei quali il primo sullo 0-0, sono davvero tanti. E sul secondo non dato, l’arbitro ha espulso ingiustamente Rossi per simulazione”.

Così Paolo Dell’Erba, presidente dell’Usd San Severo calcio al termine della gara casalinga persa per 1-3 contro il Taranto.

“I rossoblu hanno dimostrato di essere competitivi per la vittoria finale in campionato. Qui non mettiamo in discussione il valore dei nostri avversari. Ma siamo stanchi di subire torti arbitrali. Ancora due espulsioni che rischiano di penalizzarci nel prosieguo. Ora riprendiamo a macinare i punti fondamentali per raggiungere la salvezza. So che ce la faremo. E sono certo che mister Severo De Felice aiuterà i ragazzi a ritrovare la determinazione e la strada giusta già da domenica prossima”.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Eccellenza, il Gravina impatta a Trani. Barletta ed Altamura non mollano. Colpo salvezza dell’Hellas. Ecco i risultati della ventiseiesima giornata

Giornata ricca di scontri diretti sia in testa che nelle zone basse di classifica. La giornata numero ventisei di Eccellenza Pugliese ha regalato ben sei affermazioni delle squadre che giocavano in casa, due pareggi e soltanto un blitz esterno con soltanto undici reti siglate sui vari campi (se non è un record negativo poco ci manca).

Pareggia 0-0 il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto). I gialloblù escono indenni dalla trasferta al “Comunale” di Trani contro l’ex Zinfollino che mette in seria difficoltà la capolista. I murgiani escono con un punticino dalla trappola tranese e finiscono la gara in 10 uomini a causa dell’espulsione di Michele Anaclerio.

Continua a volare (sono ormai 19 i risultati utili consecutivi) l’Altamura di Onofrio Fino. I biancorossi archiviano la pratica Otranto al “D’Angelo” grazie alle reti di Del Core e Curci inframezzati dal momentaneo pareggio ospite siglato da Corrias. Con i tre punti conseguiti, contro la squadra di Salvadore, i murgiani si prendono di forza il secondo posto in classifica a meno cinque dai “cugini” del Gravina e domenica ci sarà proprio la sfida tra Gravina ed Altamura che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso vittoria finale.

Nel big match di giornata vince, col minimo sindacale, il Barletta. I ragazzi di Pizzulli (ancora squalificato) stendono 1-0 il Casarano al “San Sabino” di Canosa grazie alla rete di testa di Monopoli. Battuta d’arresto e prova di maturità fallita per i salentini di mister Toma che tornano a casa con una sconfitta davvero dannosa per la classifica.

In zona playoff vince, soffrendo le proverbiali sette camicie, il Vieste di Cinque. I garganici dovevano avere vita facile contro un Molfetta privo di ambizioni ma ci mettono 90 minuti per siglare il gol partita con un bel tiro dai 30 metri che sorprende il numero uno molfettese Petruzzelli. Con i tre punti ottenuti, il Vieste chiude definitivamente la porta dei playoff alle inseguitrici (Trani su tutte) mentre per il Molfetta una sconfitta che rende la classifica ora pericolosa e una tifoseria in contestazione contro il presidente Lanza.

Occasione sciupata per l’Unione Calcio Bisceglie di Bitetto che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Leverano. Nel match giocato al “San Pio” di Enziteto (complice la gara Bisceglie-Manfredonia al Ventura), i biancazzurri sprecano l’inverosimile con un rigore fallito da Ferrante che aveva portato anche all’espulsione di un bianconero. Le due squadre si dividono la posta in palio, quindi, e continuano a braccetto il loro cammino verso la salvezza.

Bel colpo in chiave salvezza dell’Hellas Taranto che batte a Faggiano la Sudest di D’Ermilio. Per i tarantini gol vittoria siglato da Sanna nel secondo tempo per una vittoria ottenuta in uno scontro diretto e che, come dicono molti, vale sempre doppio.

“Incredibile al De Bellis”. Prendendo spunto da una celebre citazione con protagonista il Cibali di Catania, il Grottaglie coglie forse il successo più a sorpresa di giornata. Nel derby tutto tarantino di Castellaneta, gli ospiti vincono 2-0 grazie ad un gol per tempo di Ranieri e Malagnino. Una vittoria preziosa per il Grottaglie che rimette tutto in discussione per la zona playout e trascina nel baratro un Castellaneta sempre più in affanno.

Boccata d’ossigeno in zona salvezza per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi stendono in casa 3-0 il Novoli grazie alle reti di Terrone (che torna al gol) e alla doppietta di bomber Mino Tedesco. I baresi escono, con i tre punti, dalla zona playout e possono vivere una settimana tranquilla di lavoro mentre la sconfitta non intacca, o quasi, il buon campionato disputato sin qui dai ragazzi di Schipa. In una giornata di sport c’è da segnalare, ahinoi, un brutto episodio che ha coinvolto il bus del Novoli e alcune macchine che stavano raggiungendo il “Città degli Ulivi”. Alcuni delinquenti (solo cosi si possono definire) hanno fatto oggetto il mezzo che trasportava la squadra rossoblù di una sassaiola e lanci di petardi senza, menomale, ferire nessuno.

Vince, e si mette al riparo quasi definitivamente, il Mola. I baresi allenati da Castelletti archiviano all’inglese la pratica Mesagne con un bel 2-0. Per gli adriatici vanno a segno Fraschini e Salvi con una vittoria che fa volare la squadra di Agostino Divella a quota 36 mentre i brindisini di Ribezzi restano ancora nella zona melmosa con 30 punti.

CLASSIFICA: Gravina 55, Altamura 51, Barletta e Casarano 50, Vieste 48, Trani 39, Mola 36, Novoli 34, Uc Bisceglie e Leverano 33, Bitonto e Molfetta 32, Otranto e Mesagne 30, Sudest 29, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Il Taranto ritrova la vittoria esterna, 3-1 a San Severo

Il miglior Taranto della stagione offre una grande prestazione travolgendo il San Severo con tre reti al “Ricciardelli” e porta a compimento l’obiettivo prefissato, sfatando il tabù trasferta.

La prima frazione di gioco è dominata dal Taranto, che dopo aver creato due occasioni pericolose, trova il vantaggio al 14′ con Siclari, bravo a raccogliere un cross di Ciarcià ed a superare il portiere Mennella con un destro al volo. La formazione ospite giostra il gioco e fornisce palloni agli attaccanti, i quali non riescono a concludere a rete. Al 38′, però, il Taranto raddoppia con il solito Genchi: l’attaccante Gaetano dà il via all’azione con una splendida cavalcata verso l’area di rigore, mette la palla in mezzo e trova il capitano rossoblu, pronto a realizzare il 2-0 da posizione defilata.

Due giri di lancette dopo l’inizio della ripresa, il Taranto sfiora il gol, che avrebbe potuto chiudere la partita, con Siclari, il quale, all’interno dell’area di rigore, calcia in porta scheggiando il palo. Gol mancato, assist effettuato. Siclari, infatti, un minuto dopo, lancia Genchi verso la porta avversaria e il capitano rossoblu, in un uno contro uno con Mennella, realizza la terza rete ionica e la seconda personale. Per il San Severo, la situazione peggiora ancora di più, a causa dell’espulsione di Cipolletta, che rimediato il secondo giallo dopo un fallo ai danni di Siclari. I padroni di casa, però, riescono ad accorciare le distanze con un gran gol da circa trenta metri, siglato al 69′ da Rossi. Quest’ultimo, all’85’, lascia il San Severo in nove uomini, dopo esser stato ammonito per la seconda volta, dopo una simulazione.

Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio finale decreta il ritorno alla vittoria in trasferta da parte del Taranto, al termine di una partita, soprattutto nel primo tempo, monumentale giocata dagli ionici.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Prima, ultima chiamata per la Polisportiva Sammarco

Celle alla sfida casalinga contro il Nuova Spinazzola, Sammarco a casa della Virtus Molfetta per uno scontro diretto salvezza

Gare importanti per le due foggiane nel campionato di Prima Categoria. Il Celle di San Vito affronterà il Nuova Spinazzola, terzo in classifica, con l’intento di accumulare altri punti per la permanenza nella categoria e per tenere a distanza il gruppetto di squadre sottostanti, ancora oggi a distanza di sicurezza (4 punti). La Polisportiva Sammarco, invece, ultima insieme al Real Bat (in casa contro l’Ultrattivi Altamura), giocherà a Molfetta, sponda Virtus, in uno scontro diretto dettato quasi dalla “disperazione” dei garganici. Con i molfettesi a +6, alla Polisportiva non resta che tentare la vittoria per ridurre il gap, altrimenti la situazione diventerebbe molto complicata, anche in chiave penultimo posto, visto il distacco dai molfettesi che attualmente sono quintultimi. La capolista Omnia Bitonto andrà a Bitetto, mentre l’inseguitrice Corato ospiterà il Terlizzi. Occhio anche a Nuova Andria-Audace Barletta e Minervino Murge-Barium che chiudono il turno.

Fabio Lattuchella

Seconda Categoria, in lotta per il secondo posto

E’ sfida aspra tra almeno 5 squadre. Favorito il Sannicandro ma le altre sono agguerrite

Con l’Herdonia già campione la lotta per il secondo posto tiene banco in Seconda Categoria. Favorita su tutte il Sannicandro del duo Schiavone-Gaeta, che ospiterà proprio i campioni ordonesi, ma occhio alle inseguitrici Squadra del Cuore (in casa contro Lucera) e Sporting Apricena (a riposo), ad un solo punto di distanza. Per gli apricenesi non ci sarà l’opportunità del sorpasso, anzi dovranno guardarsi le spalle da San Giovanni Rotondo (in casa dell’Atletico Foggia) e Matinum (in casa della Carapellese), che potrebbero superarli. Sfida salvezza a Troia tra i padroni di casa e il Cagnano Varano.
Fabio Lattuchella

Promozione A – Cerignola in campo per proseguire la festa

Dopo la vittoria della Coppa Italia l’Audace può chiudere i giochi in campionato. Una vittoria ed è game-over. Le altre lottano per il secondo posto

La lotta ormai è soltanto per il secondo posto. Dopo la Coppa Italia di Promozione, vinta giovedì a Gravina, contro il Fasano, dall’Audace Cerignola, i “cannibali” gialloblu proveranno a chiudere i giochi anche in campionato in una gara tra le mura amiche del Monterisi. Obiettivo festa, dunque, da prolungare. L’avversario, sparring partner di questo evento, sarà il Giovinazzo. Dietro, però, è lotta vera per le posizioni playoff, con il “clou” che si giocherà ad Ordona, tra i padroni di casa dello Sporting di Mariano Tarantino e l’Ascoli Satriano. Il Real Siti, rinvigorito da un nuovo terzetto arrivato a rafforzare l’attacco (De Gennaro, Porcelli, Kwofie), proverà a bissare il successo della settimana scorsa, nell’altro derby di giornata contro il Monte Sant’Angelo. Dal canto loro i bianconeri garganici hanno bisogno di punti per centrare la permanenza. Per il secondo posto, attualmente detenuto dall’Apricena, in campo a Rutigliano, e dallo Sporting Ordona, ci sono anche il San Marco (in casa contro la Fortis Altamura), il Modugno (contro il Polimnia) e il Canosa (a Bitritto).  Dietro sfida tra Real Noci e Quartieri Uniti Bari che chiude la 23° giornata del campionato di Promozione Pugliese
Fabio Lattuchella

Fasano: i biancazzurri affrontano il Carovigno

Dopo la sconfitta subita nella finale di Coppa Italia e con il cuore rivolto al tifoso e amico ferito al suo termine l’U.S. Città di Fasano si rituffa in campionato.

Oggi (21 febbraio) al “Vito Curlo” i biancazzurri affrontano il Carovigno, fanalino di coda del girone B di Promozione Pugliese.

Una partita non semplice per i ragazzi di mister Laterza chiamati in pochi giorni a dover ricaricare l’energie fisiche e psicologiche.

L’imperativo sarà cancellare la sconfitta di Coppa e portare a casa i tre punti.

Mister Laterza e tifosi non possono che applaudire la squadra per quello dimostrato sul terreno di gioco del “S. Vicino” di Gravina e durante tutta la competizione; una partita combattuta e sempre aperta a ogni risultato per tutti i novanta minuti e, dove, siamo stati padroni del campo per l’intero primo tempo.

La squadra si è ritrovata prima della sfida di domani a dover fare i conti con l’infortunio di capitan Massimo Ancona, uscito giovedì dal campo con una evidente fasciatura alla testa a seguito di uno scontro aereo, che si aggiunge a quello di Fabio Leggiero che tornerà ad allenarsi in gruppo dalla prossima settimana. Da valutare, inoltre, le condizioni di Elia Ciatta anch’egli assente nella sfida di Coppa.

Assenze certe anche in casa rossoblù. La squadra di De Nitto è falcidiata dalle squalifiche comminate dal giudice sportivo dopo l’ultima sfida di campionato. Resteranno fermi ai box in questa sfida Scozia, Thomas e Tony Lanzillotti e Diagnè.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. Dirigerà il match il signor Pasquale Rutigliani della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Derby tra Real Siti – Monte Sant’Angelo

Partita importante al San Rocco di Stornara valente per la ventitreesima giornata del campionato di Promozione girone A, che vede impegnate due squadre che occupano posizioni differenti in classifica. Il Real Siti al momento è al quinto posto con 33 punti dopo aver vinto nello scorso week end con il fanalino di coda Quartieri Uniti Bari.

Il Monte Sant’Angelo invece occupa il dodicesimo posto in classifica ed è a 28 punti. Nello scorso turno ha pareggiato in casa contro la Rutiglianese. La squadra di Mimmo proverà a recuperare punti per la salvezza.

Nel match d’andata i ragazzi di mister. Ciurlia rientrarono in terra dauna con un punto(1 – 1) in saccoccia, grazie alla marcatura di Mazzanti che poi fu recuperata dai padroni di casa con F. Simone.

L’incontro sarà diretto da Salvatore Rizzi della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Danilo Galia e Nicola Giuliano, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

METEO – Nubi sparse e qualche possibilità di pioggia lieve. Queste sono le condizioni che faranno da scenario alla gara del San Rocco. Un moderato vento di Maestrale soffierà da Nord/Ovest fino a 18 km/h che non dovrebbe creare disturbo al gioco. La temperatura si aggirerà attorno ai 16°C, ma proprio l’effetto del vento, unito all’umidità, abbasserà la temperatura percepita dal corpo umano a 10°C.

Tutto fa presagire sia una bella partita, ora il giudizio passa al campo.

Domenico Piccirillo

Maglie e Uggiano per un derby avvincente

Sarà un derby avvincente e fondamentale in ottica classifica quello tra Maglie e Uggiano, in programma nel prossimo turno del campionato di Promozione. Il direttore sportivo della Toma, Lorenzo Adamuccio“La sfida ha un valore chiave ai fini della lotta playoff. Per noi si tratta di un vero e proprio crocevia. Abbiamo a disposizione un solo risultato, ovvero il successo. Se non intascheremo il bottino pieno le nostre chance di qualificarci per gli spareggi si ridurranno. L’Uggiano è una diretta rivale e per di più ci precede”.

Mino Portaluri è l’attuale allenatore dell’Uggiano, club con cui sta ottenendo grandi in risultati, in passato, lui che è un magliese doc, fu capitano e allenatore dei giallorossi, rimediando un esonero nel 2013/14. “Quanto accaduto dopo quel divorzio – ha commentato Adamuccio – ha dimostrato, con il senno di poi, che la scelta che abbiamo effettuato all’epoca è stata sbagliata. In quel momento, però, abbiamo ritento di dovere dare una svolta decidendo per l’avvicendamento in panchina. Portaluri è stato un bravo calciatore ed è un trainer preparato, che con il trascorrere del tempo potrà solo migliorare. Domenica prossima, però, speriamo di dargli un dispiacere. Il nostro cammino è stato sin qui enormemente condizionato dall’emergenza infortuni. Senza dimenticare che, a San Vito dei Normanni e a Lizzano, anche gli arbitraggi – ha concluso il diesse del Maglie –hanno lasciato a desiderare”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio, scontro diretto con il Leverano

Al “San Pio” di Bari gli azzurri ospiteranno la compagine bianconera, nona a pari punti con i biscegliesi. Squalificato Lorenzo Pontrelli

Scontro diretto nella 26esima giornata per l’Unione Calcio, che ospiterà sul sintetico del “San Pio” i bianconeri del Leverano (fischio d’inizio ore 15).

Appaiate al nono posto con 32 punti, le due sfidanti proveranno ad assicurarsi preziosi punti in chiave salvezza.

Il Leverano del tecnico Antonio Schito è reduce dal successo casalingo al cospetto del Castellaneta (2-1), vittoria che dimostra il buon girone di ritorno dei salentini, dopo un complicato avvio di campionato. Tra le “vittime” eccellenti dei bianconeri c’è il Casarano, sconfitto nel 21esimo turno sul terreno di gioco del “Comunale”, fortino dei leveranesi, dove hanno incamerato 25 dei 32 punti attuali.

Nel match d’andata, però, l’Unione Calcio riuscì nel blitz, rientrando con i 3 punti in saccoccia grazie alla decisiva marcatura di Di Pinto (al rientro domenica dopo il turno di squalifica, nda) che sancì il definitivo 0-1.

Ritrovato il successo esterno, gli azzurri punteranno ad incamerare la vittoria casalinga, che manca dal 29 novembre (Unione Calcio-Casarano 2-1 proprio sul manto del “San Pio”, nda) mirando ad allungare la striscia di risultati utili, salita a 4 giornate.

Mister Bitetto non potrà contare sullo squalificato Lorenzo Pontrelli, appiedato per un turno dal Giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Carlo Palmisano della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Pietro Gasparre e Vincenzo Abbinanate, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

«Sono stato io a lanciare l’ordigno in campo»

Un 25enne fasanese si è presentato questa mattina in caserma carabinieri per raccontare l’accaduto: per ora nessun provvedimento

Svolta nella vicenda del ferimento di Teo Furleo, il 41enne fasanese rimasto vittima dell’esplosione di una torcia al termine dell’incontro di Coppa Italia tra Cerignola e Fasano, giocato a Gravina di Puglia giovedì scorso. Un 25enne fasanese si è presentato questa mattina ai carabinieri di Fasano (accompagnato dal suo avvocato) per rilasciare dichiarazioni spontanee, ammettendo le proprie responsabilità. Per il momento non sono stati presi provvedimenti: tutto il materiale sarà inviato alla Procura e non è esclusa l’immediata denuncia. Il giovane ha anche inviato un messaggio di scuse a Furleo, ammettendo le proprie responsabilità.

I fatti. Furleo, nel tentativo di allontanare un petardo dal rettangolo di gioco al triplice fischio finale, si è visto esplodere l’ordigno tra le mani. Il giovane fasanese, che svolgeva il ruolo di steward, credeva fosse un fumogeno: forse per evitare conseguenze disciplinari per la sua società, ha maneggiato il petardo, cercando di allontanarlo, ma gli è esploso sotto i suoi occhi e quelli della tifoseria fasanese.

Il tifoso biancazzurro si è subito accasciato al suolo, dimenandosi. Sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il supporter nell’ospedale “Delle Murge” di Gravina. Qui i medici gli hanno riscontrato lo spappolamento di tre dita della mano destra (indice, medio e anulare) e il giovane ha anche riportato un buco sempre alla stessa mano.  Ha perso anche una falange e ha riportato qualche ustione alla gamba e alla coscia. Fortunatamente non sono stati lesionati i tendini: attualmente è ricoverato al Policlinico di Bari.

 VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

Lecce-Foggia 3-1 Live

Un brutto Foggia perde 3-1 contro un altrettanto brutto Lecce. Gara senza emozioni e Lecce che fa il suo dovere concretizzando le occasioni avute. Sterile possesso palla del Foggia, a tratti inutile e fine a se stesso. Ecco la cronaca completa del match.

Gara appena cominciata.

6′ al primo affondo Lecce avanti con Lepore. 1-0

13′ Tiro alto di Moscardelli

42′ Tiro fuori di Sarno.

Quasi al termine del primo tempo, brutta partita finora

Fine primo tempo. Foggia che mantiene  possesso palla ma ha creato poco. Un solo tiro in porta, con Loiacono, dalla lunga distanza è poco potente. Lecce chiuso in difesa a difendere il vantaggio, con alcune ripartenze sbagliate.

Inizia la ripresa con Gerbo al posto di Riverola per il Foggia. Il Lecce risponde al 9′ con l’ingresso di Sowe per Surraco

Curiale in girata al volo e Sowe in contropiede stendono il Foggia, poi al 40′ Iemmello riaccende le speranze rossonere.

Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Lecce batte Foggia 3-1.
LECCE – Perucchini, Alcibiade, Legittimo, Papini, Cosenza, Abruzzese, Lepore, Salvi, Moscardelli, Surraco, Liviero. All. Braglia

FOGGIA – Narciso, Angelo, Loiacono, Agnelli, Lanzaro, Gigliotti, Arcidiacono, Vacca, Iemmello, Sarno, Riverola. All. De Zerbi

Angoli 2-1

San Severo-Taranto, la società sui provvedimenti di Prefetto e Comune di San Severo

“Continuiamo a subire l’atteggiamento oscurantista e di basso profilo delle autorità. Scelte che ci impediscono di crescere e vanificano gli sforzi economici che stiamo facendo”. Così Dino Marino, Paolo Dell’Erba e tutta la società dell’Usd San Severo calcio stigmatizzano le scelte di Prefetto e Comune di San Severo in proiezione della gara interna col Taranto. “Le disposizioni del Prefetto consentiranno la presenza di soli 100 tifosi tarantini a fronte di altre 400 richieste respinte. Risultato, per protesta non ci saranno neanche i 100 tarantini “ammessi”. Di qui le vibranti proteste della società: “Un provvedimento assunto senza partecipare alla riunione della Commissione sui rischi che, ieri, avrebbe dovuto rilasciare il parere sull’agibilità dell’altra tribuna”. All’incontro erano presenti Comune, società e vigili del fuoco ma non la prefettura. “Una scelta assurda se si considerano gli imponenti sforzi logistici e organizzativi messi in campo dalla società giallogranata. Ma non è solo la Prefettura, è anche la miopia del Comune che ci impedisce di usufruire di un’altra tribuna del “Ricciardelli” che potrebbe consentire ad altre 300 persone di assistere alla partita”, afferma la società giallogranata.

“Ci dispiace per i cugini tarantini e per i tanti tifosi giallogranata che non potranno assistere all’evento. Noi stiamo facendo di tutto per far crescere la squadra. Altri devono assumersi la responsabilità di queste decisioni non consone all’importanza della partita e del percorso che l’Usd San Severo calcio sta portando avanti. Il Comune di San Severo non solo non è in grado di aiutarci per la tribuna ma contribuisce anche a devastare i nostri sforzi imprenditoriali. Quella di domani avrebbe dovuto essere una partita pro-San Severo: per raccogliere finanziamenti per la squadra, avevamo pensato di consentire l’ingresso alla partita solo dietro pagamento del biglietto e non con gli abbonamenti. Il Comune non finanzia il calcio, anzi lo danneggia”. La società giallogranata calcola di aver subito un danno di diverse migliaia di euro.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Il Giovinazzo vuol rovinare la festa al Cerignola

Alla capolista basta un successo per festeggiare la promozione in Eccellenza

Domani dovrebbe essere il giorno della festa per la promozione dell’Audace Cerignola in Eccellenza. Ma la formazione che sfiderà l’undici di casa, alle ore 15.00, non scenderà in campo nel ruolo della vittima sacrificale.

Infatti, il Giovinazzo cercherà di tornare da questa dura trasferta con un risultato positivo, per proseguire la corsa verso la salvezza. E proprio la partita di domani, valida come ventitreesima giornata del campionato di Promozione, potrebbe essere quella giusta, perché un successo (il ventesimo stagionale) potrebbe dare i fatidici tre punti promozione ai padroni di casa, freschi vincitori della Coppa Italia regionale dopo aver battuto il Fasano col punteggio di 1-0.

I numeri vedono l’Audace Cerignola grande favorita, con ben 23 punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici Sporting Ordona e Madre Pietra Apricena, entrambe al secondo posto a quota 37 punti. I gialloblu hanno uno score casalingo di 19 vittorie, 3 pareggi e nessuna sconfitta, dispongono del miglior attacco (con 58 gol segnati) e della miglior difesa del torneo (con appena 6 reti subite).

In trasferta, il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo e del tecnicoGianni De Bellis, che domani pomeriggio potrà contare sull’intera rosa a disposizione esclusi gli infortunati Perfetto e Regina, ha conquistato soli 5 dei 20 punti fin qui messi da parte, con 5 pareggi. Sono 25 le reti messe a segno dagli avanti biancoverdi, mentre la retroguardia è stata perforata in 38 occasioni.

All’andata, l’Audace Cerignola vinse di misura, 0-1, sul sintetico del San Pio di Bari, una gara abbastanza equilibrata, nonostante l’ampia differenza di classifica. Domani, il Giovinazzo spera di vestire il costume di guastafeste.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Fortis Altamura, Pastore: “È stato un piacere segnare, ma era importante vincere”

Intervista al match winner di domenica scorsa in vista della trasferta a San Marco in Lamis

Reduce da un periodo di appannamento, con la parentesi del prestigioso pareggio strappato all’Audace Cerignola, la Fortis Altamura, vincendo domenica scorsa contro il Modugno, sembra essersi risollevata. A risolvere quella partita a favore della squadra murgiana, con una doppietta, è stato Davide Pastore, attaccante arrivato durante il mercato di riparazione che, fino alla settimana scorsa, nonostante delle prestazioni molto generose, non era riuscito ad andare ancora a segno. Adesso, rotto il ghiaccio, per lui si tratta, così come la squadra, di trovare la continuità necessaria per raggiungere l’obiettivo prefissato ad inizio stagione: la salvezza. A lui abbiamo rivolto alcuni demanda, anche in vista della trasferta più lunga del campionato, domani a San Marco in Lamis.

Davide, grazie per la tua disponibilità. Domenica scorsa ti sei sbloccato regalando la vittoria ai tuoi. È stata una liberazione per te?

“Diciamo è stato un piacere aver segnato, ma soprattutto aver vinto la partita che era la cosa più importante. Credo che i gol siano solo il frutto del lavoro che si fa in settimana: solo attraverso il sacrificio in settimana si può sperare la domenica di fare buoni risultati”.

Venivate da un periodo negativo con annesso cambio di allenatore. Il tuo rapporto con mister Valente?

“Il mister è davvero molto preparato e me ne sono accorto subito. Poi apprezzo molto il suo modo di fare, ha molta passione e cerca di trasmetterla, cosa fondamentale in ogni sport, soprattutto nel calcio”.

Potresti presentarci, in breve, la partita di domani?

“Domani sarà una partita difficile, ma non per questo bisogna aver paura. Credo che ogni avversario va rispettato ma anche noi dobbiamo capire che abbiamo un potenziale tale da poter raggiungere l’obiettivo prefissato. Sia noi che loro siamo in posizione di classifica non ottimale, ma se giochiamo come sappiamo e diamo tutto, penso potremmo portare a casa un risultato positivo”.

Quali sono i tuoi obiettivi personali?

“I miei obiettivi sono quelli di tutto il resto della squadra, salvarsi e poi cercare di fare il massimo per poter raggiungere qualcosa di più. Mai dire mai. Però la salvezza è il primo obiettivo e si può farlo solo attraverso il lavoro e la compattezza di squadra”.

Ti sei fatto un’idea dei progetti extra sportivi della società? Che ne pensi?

“In questa piccola parentesi fino ad oggi, essendo arrivato a dicembre, posso dire che la Fortis Altamura è una società molto seria con obiettivi importanti sia nel campo ed anche fuori. Credo che questo possa giovare a noi giocatori e tutto lo staff”.

Come avete potuto leggere, nonostante la giovane età, appena 23 anni, Davide Pastore parla già da veterano, anteponendo gli obiettivi personali a quelli della squadra. Tornando alla stretta attualità e alla partita contro il San Marco, marcheranno Vincenzo Cirrottola, squalificato, e Michele Loiudice, ancora alle prese con un infortunio. Abili e arruolabili, invece, Cannito e Coretti che avevano saltato la partita contro il Modugno. Tra i padroni di casa, mister Parisi sarà costretto a seguire i suoi dalla tribuna a causa di una squalifica, mentre dovrebbe farcela Ritrovato e Pazienza, alle prese con alcuni acciacchi. Arbitrerà Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto, coadiuvato da Pierfrancesco Quaranta e Alessio Mauriello, della stessa sezione del direttore di gara.

Da segnalare, infine, due notizie riguardanti la squadra Juniores della Fortis Altamura. La prima riguarda i soli Goffredo, Lanzolla e Barone che sono stati convocati per un raduno della rappresentativa pugliese che si terrà Polignano giovedì 25 febbraio. La seconda riguarda tutta la squadra che questo pomeriggio sarà impegnata a Noicattaro per il campionato regionale di categoria.

Serie D, il programma della 25^ giornata

L’occasione è propizia per la Virtus, infatti in caso di vittoria potrebbe allungare in vetta alla classifica. Il Pomigliano non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, mentre rischia il Nardò sul campo del Gallipoli nel derby salentino in cui tutto potrà accadere. A seguire il Francavilla farà visita al Torrecuso a caccia di punti salvezza, il Taranto scenderà nella “tana” del temibile San Severo per l’ennesima prova di maturità. Derby campano tra Turris e Marcianise, il Picerno proverà a sorprendere il Fondi, mentre tra Isola Liri e Serpentara in palio un “pezzo” di salvezza. A chiudere la 25^ giornata il posticipo tra Bisceglie e Manfredonia, gli ospiti non possono permettersi una battuta d’arresto.

Stefano Favale

Derby con l’Ascoli per lo Sporting Ordona.

 Tarantino: “Nessuna decisione arbitrale ha condizionato la gara di Apricena”.

Per la ventitreesima giornata del campionato di Promozione, lo Sporting Ordona ospita al comunale nel derby i cugini dell’Ascoli Satriano, una gara che assume grande importanza anche in termini di classifica, con i gialloblu del presidente Giuseppe Roccia, che grazie agli ultimi risultati positivi, si sono rilanciati in piena zona play off. Una gara in cui Mr. Matteo Zito avrà tutti gli uomini a disposizione, rientrerà dalla squalifica anche Alessandro Montemorra, che è stato costretto a saltare il big match di Apricena.
Una gara, quella con la Madre Pietra, che è stata seguita da uno strascico polemico, con la dirigenza blugranata che si è lamentata con la direzione arbitrale. Di diverso avviso il presidente dello Sporting Mariano Tarantino, che ha precisato come il gol annullato alla formazione del tecnico Michele Mimmo, fosse in netta posizione di fuorigioco, con l’assistente che aveva prontamente segnalato la posizione irregolare, mentre non c’era il rigore sulle due situazioni contestate dalla dirigenza della Madre Pietra, anzi secondo il massimo dirigente dello Sporting Ordona, ci sarebbe stato un fallo su Sementino sull’uscita dell’estremo difensore apricenese.
Insomma una gara equilibrata per il presidente Tarantino, testimoniata proprio dal pubblico apricenese, che non ha avuto nulla da ridire all’indirizzo del direttore di gara, in quanto nessuna decisione arbitrale è stata influente ai fini del risultato finale. Per la gara di domenica invece è stato designato l’esperto Daniele Labianca di Foggia, alla diciassettesima direzione stagionale, assistenti Francesco Porzia e Salvatore Bucci, entrambi di Molfetta. Highlights del match su Blog TV dei 5 Reali Siti, fischio d’inizio alle ore 15:00. Luca Caporale

Il ventitreesimo turno della Lega Pro, Girone C

Non sarà solo Lecce-Foggia in Lega Pro, occhio a Casertana-Cosenza e al possibile rientro del Matera nella corsa playoff. La capolista chiude il turno a Monopoli.

L’ultima parola spetterà alla capolista Benevento, che andrà a giocare sul campo del Monopoli dopo tutti gli altri, domenica alle 17:30. Prima, ci sarà il derby LecceFoggia, l’altra sfida di cartello, CasertanaCosenza e Matera-Messina, tutte sabato. Queste gare saranno importanti per la corsa al vertice, molto articolata. Sabato anche Paganese-Lupa Castelli e Juve Stabia-Martina Franca, sfide di medio-bassa classifica. Nelle gare di domenica anche Fidelis Andria-Akragas, Melfi-Ischia e Catanzaro-Catania, tutte con l’occhio proteso verso la parte bassa della graduatoria.

Fabio Lattuchella