Archive 17/02/2016

Apricena – Romagnoli dopo Ordona:” Gol annullato macchia indelebile sul nostro campionato “

“In questi giorni non abbiamo volutamente parlare di cronaca della gara e di andamento della partita. Perché quello che è successo domenica brucia ancora e rimarrà, a conti fatti, una macchia indelebile sul nostro campionato”. Così il Presidente della Madre Pietra Antonio Romagnoli commenta, a mente fredda, l’esito della gara dell’ultima giornata di campionato, tra Apricena e Ordona, terminata 1 a 1 con una conduzione arbitrale penalizzante per i padroni di casa. Una partita che, con una vittoria, avrebbe lanciato l’Apricena da sola al secondo posto.
“Senza nulla togliere agli avversari, che hanno una squadra attrezzata e non hanno colpe per quanto successo domenica, noi la partita l’abbiamo vinta sul campo”, prosegue Romagnoli. “Posso capire che l’arbitro possa non vedere due rigori solari, posso capire fischiare un fallo contro piuttosto che a favore. Ma non mi capacito di come sia possibile annullare un gol regolarissimo come quello a Diego Quitadamo. Un cross dal fondo, con un attaccante dietro la linea della palla che anticipa un difensore, è un’azione troppo chiara per poter essere interpretata come fuorigioco”. “Dispiace che l’arbitro, dopo aver convalidato il gol, si sia fidato ciecamente di un assistente, il signor Festa, che in quel momento era in evidente ritardo rispetto alla linea della palla e non ha seguito l’azione. Peccato non aver avuto le immagini a riprendere la partita. Lo stesso assistente ha pi consigliato all’arbitro di allontanarmi, pur essendo ad una distanza notevole dalle panchine e dall’azione di gioco. E io ho semplicemente protestato per una decisione assurda, in modo civile. Non ci appartengono le esasperazioni. Non a caso siamo primi nella coppa disciplina del nostro girone”.
“Purtroppo – va avanti Romagnoli – in una gara così importante un errore del genere pesa tanto su un intero campionato. Cosa che fa male, visti gli enormi sacrifici che facciamo ogni giorno. Non vogliamo trattamenti di favore, ma solo una equità che domenica è venuta palesemente a mancare. Oltre al gol abbiamo subito due netti falli da rigore non segnalati. Comprendo il dispiacere di mister Mimmo e dei ragazzi, a cui vanno il nostro elogio per la grande partita giocata. Ma alla fine si può giocare bene, superare l’avversario sul campo e tutto viene vanificato da un abbaglio arbitrale che decide le sorti di una gara tanto importante per il campionato. Noi non siamo quelli che ad ogni fischio accerchiamo la terna arbitrale o minacciamo. E per questo siamo rispettati ovunque andiamo. Quello che successo ci rattrista; inoltre ci sembra strano che certe cose succedano in assenza di osservatori arbitrali. Domenica, per una gara tanto sentita, non ne abbiamo visti o perlomeno non sono scesi negli spogliatoi.”.
“Voglio rivolgere un plauso infine alla tifoseria di Apricena. Un pubblico che ha protestato civilmente, senza alcun atteggiamento minaccioso verso arbitro o avversari. Con una posta in palio così alta si sarebbe potuto assistere ad altre scene. Purtroppo le cronache sono piene di questi episodi. Ad Apricena abbiamo dimostrato grande maturità. Speriamo di non dover pagare questa partita sulla classifica finale. E, soprattutto, speriamo di non dover subire altri evidenti torti come quello di domenica”, conclude Romagnoli.

ESCLUSIVA – Team Altamura, Grazioso: “Gravina? Pensiamo a domenica. Nel ritorno grande fase difensiva e in avanti…”

In un campionato intenso come l’Eccellenza, la continuità è alla base per ogni buon risultato. Lo sanno bene i ragazzi del Team Altamura, che dopo un inizio di stagione travagliato con tre allenatori sulla panchina biancorossa, hanno finalmente trovato la quadratura del cerchio con mister Fino.

Il tecnico, ex Andria, ha inanellato una serie impressionante di risultati utili, ben diciotto, che hanno portato nel forziere biancorosso ben trentotto punti. La squadra murgiana veleggia al terzo posto (+ 1 sul Barletta) e la zona playoff è ormai consolidata nelle mani di Del Core e compagni. Nell’ultima uscita, i ragazzi di Onofrio Fino hanno travolto, a domicilio, la Sudest per 3-0 grazie ad una doppietta proprio dell’ex Catania e Foggia Umberto Del Core e al gol del difensore Grazioso.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto ascoltare proprio Nicola Grazioso, professione difensore classe 1986. Il giocatore, barese di nascita e cresciuto proprio nel vivaio del Bari, ha vissuto la prima parte di stagione con la casacca dell’Atletico Mola prima di passare a dicembre all’Altamura. Il suo innesto, cosi come quello dei vari Spadavecchia, Del Core e Curci, ha portato un notevole beneficio al club murgiano che ora spera in un finale di stagione ricco di soddisfazioni.

Nicola Grazioso, difensore del Team Altamura. Nell’ultima uscita un rotondo 3-0 alla Sudest con un gol che porta anche la tua firma. Che gol è stato quello siglato al “Viale Olimpia”?

C’è stata una punizione dalla trequarti di Sebastian Di Senso. Loro marcavano a zona e ho pensato di andare sul secondo palo dove lo stesso Seba (Di Senso ndr) è stato bravo a servirmi.

Sfogliando gli almanacchi, scopriamo che avevi già segnato alla squadra di D’Ermilio, all’andata, con la maglia del Mola. Insomma quando li vedi ti scateni?

Diciamo che ho avuto anche in passato il vizio del gol. Quest’anno sono arrivato a quota 3 e sono stato fortunato a fare 2 gol contro di loro.

Parlavamo del Mola prima, tua ex squadra. Come giudichi il loro campionato e pensi che possano salvarsi tranquillamente evitando patemi d’animo nel finale?

Penso che si salveranno perché io e gli altri ex gli abbiamo lasciato 24 punti alla tredicesima giornata. Altri 5-6 punti e si salvano matematicamente anche perché le ultime in classifica avranno difficoltà a fare punti.

Torniamo d’attualità al “tuo” Altamura. Venite da un filotto di risultati utili incredibile e ti chiedo: l’obiettivo ora diventa consolidare sempre di più la zona playoff o un pensierino alla capolista Gravina lo state ancora facendo? Considerando anche lo scontro diretto che ci sarà tra voi e i gialloblù tra due domeniche?

L’obiettivo ora è cercare di arrivare più in alto possibile. Gravina? Pensiamo a domenica all’Otranto.

Prima dell’impegno contro l’ex Gennaro Di Maio, c’è l’Otranto domenica al “D’Angelo”. Che partita dobbiamo aspettarci contro i salentini?

Sicuramente cerchiamo sempre di dare equilibrio tra i reparti. Nel girone di ritorno abbiamo fatto una grande fase difensiva e penso che avanti abbiamo gente che fa la differenza in questa categoria. Dobbiamo vincere per continuare a sognare!

ANTONIO GENCHI 

 

 

San Severo – Mr De Felice: “gara giocata a viso aperto, bravi a reagire nella ripresa”

Un pari che tutto sommato soddisfa anche Severo De Felice. Questa, in breve, la sintesi delle parole del tecnico giallogranata nel post-partita contro l’Aprilia, gara conclusa sul 2-2 finale.
“Abbiamo subito la rimonta” – esordisce De Felice – “perché purtroppo, non voglio piangermi addosso ma è un dato di fatto, oggi ho giocato con otto under, dato che nella mia carriera tutti questi infortuni non mi è mai capitato di subirli; tra l’altro, iniziata la partita, Ranieri ha subito una botta ed ha dovuto stringere i denti. Ci abbiamo messo anche del nostro, perché avevamo tre squalificati, ma in quel caso ci siamo suicidati. È stata una partita giocata a viso aperto e la cosa che, oltre al risultato, per me conta, è che spesso ci dimentichiamo che il calcio dev’essere spettacolo e credo che chiunque abbia visto la partita di oggi si sia divertito anche grazie ai dettami tattici miei e di mister Venturi. Nel secondo tempo siamo rimasti un po’ negli spogliatoi, ma avevamo una media di età in campo di circa quindici anni oggi, quindi ci può stare, come ci può stare che l’Aprilia chiuda la partita, lì dove ha fatto una gran parata Mennella. Però poi i miei sono stati bravi a reagire, si sono ricompattati ed hanno fatto una partita di personalità: da lì in poi, dopo il pareggio di Evacuo, per l’ennesima volta c’è stato un ribaltamento sia psicologico che in termini di occasioni da gol, dato che siamo andati vicini a riscavalcare l’Aprilia”.
Il tecnico di Serracapriola conclude poi così il suo pensiero: “Tutto sommato, vista l’emergenza nostra, visti i problemi dell’Aprilia in questo momento, è stata una bella partita. I miei ragazzi, visto anche che ne ho impiegati diversi fuori ruolo, sono stati encomiabili. Il finale nervoso? Se i miei avessero perso la testa anche oggi, gliel’avrei tagliata, perché, come già detto, eravamo senza Cipolletta, Rossi e Florio non per volere divino, ma perché siamo stati stronzi noi nelle due domeniche precedenti. La prossima contro il Taranto? Sarà una partita che si gioca per due aspetti diversi, il Taranto vuole provare a fare qualcosa di importante, mentre noi ci dobbiamo salvare; come sempre in questo campionato, parlando di prestazioni, ci siamo giocati la partita a viso aperto dappertutto, per cui affronteremo così anche il Taranto”.

Salvatore Fratello

Fortis Altamura, ti vogliamo così

Vittoria convincente per i murgiani che supera il Modugno

Boccata d’ossigeno per la Fortis Altamura che ieri, al “D’Angelo”, ha superato il Modugno per 2 a 0. La partita valida per il campionato di Promozione, ha visto la squadra altamurana condurre sempre le danze, con gli ospiti che si sono svegliati solo nel finale, non riuscendo, comunque, a superare l’ottimo Goffredo.
E proprio il portiere under è una delle novità presenti nella formazione iniziale, schierato dal mister Valente al posto dell’infortunato Coretti. Si rivede, dopo un lungo stop, anche Marsico che si posizione, insieme ad Ardino, alle spalle di Pastore. In difesa rientra Cirrottola ma Loiudice è out, così come Cannito che fa posto a Castoro.
La squadra murgiana parte forte e dopo una decina di minuti sfiora il vantaggio con Selvaggi che, con un diagonale sinistro da posizione defilata, deviato da un difensore, centra il palo. Al 19’ si fa vedere il Modugno con Romito che ci prova dalla distanza, fuori di un metro, mentre quattro minuti dopo ancora Fortis pericolosa con Selvaggi che, su azione d’angolo, spedisce di poco fuori. I padroni di casa insistono e al 33’ trovano il meritato vantaggio: cross dalla destra di Marsico, Ardino non ci arriva di testa, Pastore che, appostato sul secondo palo, deve solo spingere la palla in rete. Sul finire della frazione altro tentativo di Romito e palla ancora a lato.
Nella ripresa è il Modugno a rendersi pericoloso per primo con il solito Romito che, dopo quattro minuti di gioco, ci prova con una punizione dal limite dell’area, Goffredo preferisce non rischiare e alza oltre la traversa. La Fortis sembra poter controllare agevolmente le rare folate offensive e al 27’ riesce a raddoppiare: palla sui venti metri per Pastore che elude il suo marcatore con una finta di corpo per poi lasciar partire una bordata che si infila sotto l’incrocio dei pali. Il tecnico degli ospiti Mongelli cerca di correre ai ripari facendo qualche cambio ma i suoi si svegliano solo nei minuti finali, con Romito che, prima al 38’, di testa, su traversone di Desimini, trova una grande risposta di Goffredo, poi al 42’, quando, sfruttando un’indecisione della retroguardia murgiana, si presenta solo davanti all’estremo altamurano che, da grande campione, dice ancora una volta di no. L’ultima emozione della partita, però, è della Fortis con Cappiello che chiama Colagrande alla deviazione in angolo.
Dopo la batosta rimediata nel recupero contro lo Sporting Ordona, la Fortis Altamura era chiamata ad una reazione, reazione che, nonostante qualche difficoltà, vedi infortuni e campo pesante, è arrivata. Buona la partita disputata dall’undici altamurano anche se, come al solito, sono fioccati i cartellini gialli.
Domenica, altra partita delicata per i murgiani che saranno impegnati nella trasferta più lunga della stagione a San Marco in Lamis.

FORTIS ALTAMURA – MODUGNO 2-0

FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Proggi (34’ st Lasalandra), Castoro, Cirrottola, Tancredi, Selvaggi, Pellicciari, Pastore, Marsico (30’ st Cappiello), Ardino (21’ st Lorusso A.). A disposizione: Barone, Lanzolla, Lorusso M., Calderoni. Allenatore: Valente.

MODUGNO: Colagrande, Petruzzelli, Solimini, Costanza (29’ st Desimini), Zaccheo, Iurlo, Belcore (29’ st Tarantino), Foggetti, Lucarelli (13’ Piergiovanni), Romito A., Balenzano. A disposizione: Piccolo, Romito M., Iurlo L., Triggiano. Allenatore: Mongelli.

ARBITRO: Lopez di Bari, assistenti Carella e Alessandrino di Bari.
RETI: 33’ pt Pastore (FA); 27’ st Pastore (FA).
AMMONITI: Castoro, Cirrottola, Pellicciari, Marsico (FA); Colagrande, Solimini, Iurlo (M);
ESPULSI: 24’ st Iurlo (M), per doppia ammonizione.
RECUPERO: 2’ pt, 5’ st.

Marcatori Seconda categoria A: in evidenza Bruno e Ciociola

Quindici le reti segnate nel diciassettesimo turno del campionato di Seconda categoria girone A.
Sigla una doppietta e sale a quota 8 reti Gennaro Bruno del San Giovanni Rotondo.
Settima rete stagionale per Gianpiero La Torre del Matinum e Orfeo del Cagnano Varano.
Sesto sigillo in stagione per Michele Ardore dello Sport Lucera.
Mafucci e Stramaglia dell’Herdonia salgono a 3.
Doppietta e prime due reti stagionali per Ciociola del Matinum. Salgono a quota 2 anche il suo compagno di squadra, Di Mauro e Tadili della Carapellese.
Prima rete stagionale per i vari De Palma, Ieluzzi, Izzo e Longo.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

13. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi Garganico)
12. Lange (Sporting Apricena) e Melino (Herdonia)
10. Di Sipio (San Nicandro)
9. Nico Mangiacotti (Herdonia)
8. Bruno (San Giovanni Rotondo)
7. Capuano (Troia), Gianpiero La Torre (Matinum), Orfeo (Cagnano Varano) e Paolo Pellegrino (Sport Lucera)

Alessaandro Polichetti

San Severo-Taranto, i precedenti in serie D

Marcello Ciofi, preparatore portieri, rievoca i precedenti negli anni 1994-1995

 

Cinque confronti, due vittorie per il Taranto (1-0 il 14/10/2014, 2-1 lo scorso 18/10/2015) e tre pareggi (1-1 il 13/10/2013; 0-0, il 23/02/2014; 3-3 il 26/04/2015). È questo il bilancio dei testa a testa tra le due squadre in Serie D. Il Taranto è quarto con 42 punti, 38 gol fatti, 23 subiti (media inglese: -6), il San Severo nono con 33 punti (42 fatti, 37 subiti, media inglese: -13). Marcatori: Davide Evacuo per il San Severo (16 gol), Giuseppe Genchi per il Taranto (15 gol).

In realtà, i confronti tra le due squadre diventano dieci se si considerano quelli della precedente permanenza dei giallogranata in serie D: “Negli anni 1994-1995, San Severo e Taranto s’incontrarono altre 5 volte: 2 vittorie a testa e 1 pareggio il bilancio. Il San Severo era l’autentica bestia nera del Taranto e domenica la sfida si rinnova”, ricorda Marcello Ciofi, oggi preparatore atletico, portierone giallogranata all’epoca dei fatti, protagonista anche di una straordinaria parata su rigore in occasione della gara di ritorno di Coppa Italia proprio col Taranto: “Ricordo benissimo quel momento, la tensione prima del fischio dell’arbitro e la gioia incontenibile di tutta la squadra dopo la parata”, aggiunge Ciofi. Per la cronaca, il San Severo non solo superò gli ottavi di finale ma vinse addirittura la Coppa.

Di seguito il riepilogo dei confronti degli ultimi anni:

2015-2016

2-1 per il Taranto il 18/10/2015

2014-2015

1-0 per il Taranto (14/10/2014), 3-3 il 26/04/2015

2013-2014

1-1 il 13/10/2013, 0-0, il 23/02/2014

Enzo Pizzolo (Ufficio Stampa Usd San Severo calcio)

Foggia-Matera 2-2

Termina 2-2 allo Zaccheria tra Foggia e Matera con i lucani che recuperano il doppio svantaggio e i rossoneri hencedono di schianto nella ripresa, anche a livello fisico. Pessima prestazione del direttore di gara, ma resta il rimpianto per l’occasione persa. Rileggi la cronaca del match. 

Gara appena cominciata. Foggia con 4 punte. 

13′ cross perfetto di Angelo e sulla deviazione di un difensore lucano Iemmello tira in porta ma trova una doppia deviazione che aiuta Bifulco nella presa 

Sul ribaltamento di fronte primo tiro del Matera, alto. 

IlFoggia spinge. Rigore netto su Riverola non dato dal direttore di gara. 

23′ Gol del Foggia. Azione incredibile dei rossoneri con Iemmello che difende palla e apre per Angelo. Cross basso e Arcidiacono sigla il gol del vantaggio. 

IlMatera si innervosisce. Giallo a Armellino per un fallaccio su Di Chiara.

Raddoppio del Foggia con Iemmello dopo una bellissima azione sull’asse Arcidiacono-Di Chiara, poi Armellino cerca e trova sul secondo palo Infantino per il gol del 2-1. Il Matera ristabilisce immediatamente le distanze.

Termina il primo tempo dopo 2 minuti di recupero. Bella partita da parte di entrambe le squadre. 

Inizia la ripresa. 

Foggia subito all’attacco. Azione Iemmello-Sarno e palla a Chiricó che trova una deviazione. 

Pareggio del Matera con una bella semi rovesciata di Infantino.

Sarno entra in area il suo tiro non gira e termina fuori.
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Riverola, Loiacono, Gigliotti, Arcidiacono, Vacca, Iemmello, Sarno, Chiricó. All. De Zerbi

MATERA – Bifulco, Di Lorenzo, Tomi, De Rose, Ingrosso, Piccinni, Casoli, Iannini, Infantino, Armellino, Carretta. All. Padalino

Il Real Siti torna alla vittoria con un tris

Dopo ben due mesi e mezzo torna alla vittoria il Real siti che sbanca il “Sante Diomede” di Bari con un rotondo 3 a 0 ai danni del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari.
Parte subito bene la squadra verde azzurra che passa in vantaggio dopo soli due minuti con una rete di Iungo.

Il raddoppio arriva al 28′ su un calcio di rigore procurato da Iungo e realizzato da Umbriano.

Nela ripresa Lacerenza neo-entrato triplica portando al sicuro il risultato. Nel finale il Real siti  sfiora il quarto gol colpendo una traversa con un colpo di tacco di Mazzanti.
Tre punti fondamentali per gli uomini di mister Ciurlia che ora giungono a quota 33 punti in classifica e si portano di nuovo nella zona alta della classifica.

Dopo questa vittoria, i verdeazzurri domenica prossima per la ventitreesima giornata del campionato di Promozione girone A, sfideranno al “San Rocco” di Stornara il Monte Sant’Angelo.

Domenico Piccirillo

Lo Stornarella mette la “quinta”, 5-0 a Candela contro l’Elce Deliceto.

Mercoledì recupero contro la Nuova Daunia

Quinta vittoria consecutiva per lo Stornarella Calcio che a Candela batte 5-0 l’Elce Deliceto e mantiene la seconda posizione della graduatoria. Una gara di grande carattere e qualità per i biancoazzurri di Mr. Pino De Martino, in rete con Lionetti, autore di una doppietta, Carchia, Peraj e Benbaldi, nonostante le assenze di due calciatori importanti come Zingarelli ed Angerame. Grande festa a fine partita con la squadra festeggiata dai tifosi, che anche in trasferta seguono con grande passione la compagine stornarellese, che mercoledì alle 18:30 recupererà la gara con la Nuova Daunia Faeto, rinviata nella nona giornata a causa maltempo, mentre domenica Cappiello & Co. saranno di scena a Castelluccio contro la Virtus, mentre la capolista Salvemini Manfredonia osserverà un turno di riposo. In caso di vittoria mercoledì e domenica, i biancoazzurri si ritroverebbero in prima posizione, anche per questo il contagioso entusiasmo potrebbe trascinare la formazione del tecnico Pino De Martino verso un obiettivo davvero importante.

Luca Caporale

Ciccone risponde ad Urbano, per lo Sporting Ordona è pari ad Apricena contro il Madre Pietra

Il tour de force con tre gare in una settimana, si chiude con un buon punto al Madre Pietra Stadium per lo Sporting Ordona. Una gara impegnativa per i rossoblu di Mr. Zito, che ad Apricena hanno pareggiato 1-1 grazie alla terza rete in tre giorni di Michele Ciccone, che nella prima frazione ha risposto al vantaggio iniziale di Urbano per la formazione di Mr. Michele Mimmo. Un buon punto che lascia entrambe le formazioni a quota 37 in seconda posizione. Soddisfatto a fine partita il tecnico Matteo Zito per l’atteggiamento della squadra, che nonostante le difficoltà di affrontare tre gare in una settimana, è riuscita ad ottenere sette punti che proiettano i rossoblu nei quartieri alti della classifica. Ora bisognerà ricaricare le batterie e concentrarsi sui prossimi impegni, a partire dal delicatissimo derby di domenica ad Ordona contro l’Ascoli, che vincendo la gara con il Bitritto si è portata a meno tre dalla coppia Sporting-Madre Pietra, una gara importante per continuare a far bene e ad inseguire l’obiettivo stagionale.

Luca Caporale

Dino Marino: “La salvezza dipende da noi”

Il commento del dirigente giallogranata dopo il pareggio con l’Aprilia

 

“Il San Severo ha pareggiato per 2 a 2 ad Aprilia. Un punto che vale oro, viste le condizioni con le quali siamo arrivati all’incontro, tra infortunati e squalificati”. Così il dirigente giallogranata, Dino Marino, che elargisce complimenti al coach: “Miste De Felice è riuscito ad inventarsi un undici che ha giocato una bella partita”.

Per Marino “Questo risultato ci deve spingere a trovare quella continuità, che molte volte abbiamo smarrito in questo campionato, che, però , può metterci sulla strada della salvezza. Forza ragazzi dipende soprattutto da noi”.

Enzo Pizzolo (Ufficio Stampa per calciowebdilettanti.it)

 

L’Uggiano regala ai suoi tifosi una grande impresa

L’Uggiano mette in scena una prestazione sontuosa contro la capolista Avetrana e regala ai suoi tifosi una grande impresa. La formazione gialloblù di mister Portaluri, così, sale al quarto posto in classifica a sole due lunghezze dal Tricase. E continua a raccontare la sua favola domenica dopo domenica: da Cenerentola a protagonista del campionato di Promozione. La sfida è viva. L’Uggiano prende dimestichezza col passare dei minuti e impone i suoi ritmi. L’Avetrana soffre e subisce il gioco di Alessandrì e compagni.

Al 27’ della ripresa il vantaggio dei gialloblù: Ciriolo approfitta di un retropassaggio, si infila nelle maglie della difesa ospite e fa secco Lamarina. La capolista sbanda e cede il centrocampo alle giocate di Alessandrì e Permeti. Nel finale, però, sfiora il pari, maSalentino ci mette una pezza e salva sulla linea.

UGGIANO – AVETRANA 1-0
Rete: 27’st Ciriolo

Uggiano: Potenza, Piccinno, Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Longo, Streanu (38’st Salentino),
Permeti (15’st Garrapa), Ciriolo, Alessandrì, De Mitri (30’pt De Marianis). A disposizione: Stefano, Merico, De Paduanis, Martina. All. Portaluri.

Avetrana: Scardino (45’pt Lamarina), Trisciuzzi, Cimino, Arcadio (45’pt Buccolieri), Leo, Amadio, Indirli, Eleni, Vasco, Cimino, Rito. A disposizione: Gatio, Macaluso, Gioia, Saracino, Marullo. All. Pellegrino.

Arbitro: Recchia di Brindisi.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Galatina e Fasano non riescono a farsi male

Galatina e Fasano non riescono a farsi male e, alla fine, tornano a casa con un inevitabile pareggio. Il primo tempo, piuttosto equilibrato, si apre con un tiro di Amodio, dopo uno scambio con Quaranta, parato da Pompignano. Gli ospiti si rivedono dalle parti del portiere di casa due minuti dopo, ma Zizzi davanti alla porta non trova il pallone del probabile vantaggio. La partita è sentita su entrambi i fronti. Gioco a tratti maschio ma non cattivo. Al 16’ Antonio De Razza lancia per De Vito che in corsa calcia debolmente e Lacirignola non ha problemi nel parare. Nel Galatina si da gran da fare Striano da cui spesso partono i rifornimenti per le punte. Al 24’ Patronelli calcia dall’interno dell’area di rigore e in qualche modo la difesa biancostellata riesce a liberare. Al 36’ su calcio d’angolo di De Razza, il portiere Lacirignola è costretto ad uscire di pugni per evitare l’incornata di De Vito. La partita si gioca su ritmi apprezzabili e risulta piacevole: l 37’ lo scattante Verri trova il varco giusto e dall’altezza dell’area piccola mira la porta, il Fasano si salva in angolo.

La ripresa, come il primo tempo, comincia con gli ospiti in avanti: al 2’ e al 5’ Pompignano viene chiamato in causa per dire di no ai tiri di Patronelli. Da questo momento in poi il pallino passa nelle mani del Galatina. Cross di Urso dalla sinistra per De Vito che tutto solo davanti alla porta manca l’incornata vincente. Un minuto dopo il portiere Lacirignola deve uscire sotto i piedi di un lanciatissimo Verri per evitare il gol. Al 28’ De Vito si libera per il tiro, calcia forte, il numero uno del Fasano salva di piede. Biancostellati all’arrembaggio alla disperata ricerca della rete della vittoria. Ci provano D’amico, Verri, De Razza ma l’attenta difesa del Fasano non crolla neanche sull’ultimo tentativo di un ispiratissimo Verri. Finisce a reti inviolate e con il mancato aggancio alla capolista Avetrana.

GALATINA – FASANO 0-0

Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, De Razza, Cornacchia, Greco, Striano (65’ D’Amico), De Razza, De Vito (Capasa), Verri, Dimitri (60’ Margagliotti). A disposizione: De Marco, Chirizzi, Pastorelli, Pellegrino. All. Greco

Us Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M.Ancona, Venere, Pugliese (74’ Pace), Laguardia, Quaranta, Zizzi (66’ Ciatta), Amodio, Patronelli (60’ Chiatante). A disposizione’ A. Lacirignola, Galizia,Telesca, Speciale. Allenatore Giuseppe Laterza

Arbitro: Palmisano sez. Taranto
Note – Ammoniti Cornacchia e De Vito per il Galatina; Venere, Pace e Quaranta per il Fasano

Nuovo Quotidiano di Puglia

Aprilia – San Severo 2-2, cronaca e tabellino

Botta e risposta, il San Severo conquista un buon pari. In quel di Aprilia, presso lo stadio “Quinto Ricci”, la compagine giallogranata chiude sul 2-2 l’impegno contro i laziali, chiudendo la striscia di sconfitte consecutive.

La truppa di mister De Felice è, come ormai abitudine, sempre falcidiata da infortuni e squalifiche, con il tecnico costretto a schierare diversi elementi fuori ruolo nell’undici iniziale. Gara sbloccata da Favetta dopo 44′, poi l’Aprilia ribalta in soli 4′, con le reti di Roversi (53′) ed Esposito (57′) che consegnano il momentaneo vantaggio ai biancocelesti; al 70′ è Davide Evacuo a trovare di testa la propria sedicesima marcatura stagionale ed il definitivo 2-2. I laziali chiudono in nove: espulsi Toto e Zeccolella nella ripresa.

TABELLINO

APRILIA: (4-3-3) Caruso; Di Emma, Esposito, Chiarucci, Toto; Cioè, Crepaldi, Marchetti (dall’85’ Schiumarini); Bosi, Pagliaroli (dall’80’ Zeccollella), Roversi (dal 76’ Sossai). A disp.: Bortolameotti, Tomei, Cannariato, Montella, Areni, Pirazzi. All.: Venturi.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Ranieri, F. Favilla, Mustone; Mastrangelo, Morsillo (dal 57’ D. Favilla), Tricarico, De Luca, Milani; Favetta (dal 70’ Di Senso), Evacuo. A disp.: Di Michele, Annese, D’Arienzo, De Rosa. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Maraniello di Paola.
Assistenti: Biccheri di Gubbio e Gentileschi di Terni.
MARCATORI: 44’ Favetta (S), 53’ Roversi (A), 57’ Esposito (A), 70’ Evacuo (S).
AMMONITI: Pagliaroli, Crepaldi, Di Emma, Marchetti (A); De Luca, Tricarico (S). – ANGOLI: 7-6 per l’Aprilia. – RECUPERI: 1’p.t.; 4’ s.t..
NOTE: Espulsi al 59’ Montella (A) dalla panchina per proteste, al 73’ Toto (A) ed al 90’ Zeccolella (A) per condotta antisportiva.

Salvatore Fratello

Hellas Taranto, il presidente sbotta: “Non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica”

All’indomani della pesante sconfitta di Mesagne, il presidente dell’Hellas Taranto ha deciso di sfogarsi. Il presidente dei rossoblù ha affidato ad un comunicato ufficiale i propri pensieri sull’arbitraggio della gara di ieri. “Sin dall’inizio di questa stagione ho fatto di tutto per tenere un profilo basso rispetto alla gestione delle gare della Sporting Pro da parte della classe arbitrale, ma dopo l’ennesimo scempio perpetrato ai danni della mia squadra nel corso della gara di ieri a Mesagne non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica. Sono cosciente che andrò incontro a rischio deferimento e quindi sono costretto ad assumermi le mie responsabilità per quanto vado a descrivere, ma anche domenica per colpe altrui il campionato della Sporting Pro è stato distrutto e vanificato. Qui non si parla del risultato negativo. Alla fine il Mesagne, degno avversario di una partita giocata con il cuore, avrebbe anche potuto vincere ugualmente, ma non si può caratterizzare una partita per un rigore inesistente assegnato ad un soffio dalla fine del primo tempo. Chi avrebbe presumibilmente subito il fallo da rigore assegnato dal direttore di gara non si è neanche accorto di averlo subito ed ha ripreso normalmente a giocare alla fine dell’azione incriminata. Per giunta a seguito della stessa decisione il nostro allenatore è stato allontanato per proteste. Stesso trattamento subito dal tecnico De Falco nell’altra gara diretta dallo stesso direttore a Gravina, nella famosa partita giocata senza illuminazione sufficiente. C’è premeditazione? I direttori di gara hanno una segreta lista di buoni e cattivi? Una gara che termina con un rigore inesistente e quattro espulsi è una gara gestita bene oppure è stata contrassegnata da una condotta inaccettabile del direttore di gara? Ormai le risposte a questi quesiti non mi interessano più perché sto pensando seriamente di ritirami dal calcio. Da questo calcio nel quale si buttano via tanti soldi, con cifre assolutamente importanti, a dispetto della definizione di sport dilettantistico, senza alcun rientro e per di più dopo averci sottratto anche l’opzione divertimento. Quello che ci aveva spinto a fare Calcio. Un sano divertimento.
Firmato: il presidente della ASD SPORTING PRO.”

Mesagne – H. Taranto 2-0‏

Torna a vincere il Mesagne, e lo fa nel modo più bello, in una delle partite più importanti del campionato. Sul sintetico del comunale “A. Guarini” l’avversario di turno è un Hellas Taranto forte del successo interno per 2-0 sul Molfetta e che, a 3 punti di distanza dai gialloblu, si gioca la possibilità della permanenza nella Premier League pugliese.

La concentrazione è alta, e il Mesagne va subito vicino al gol già al 6° minuto con Mummolo che costringe Maraglino alla deviazione. Sul tap-in Morleo calcia fuori.La reazione degli ospiti arriva al 22° con un tiro di Camassa che termina sul fondo. Al 43° invece è Greco ad impensierire la difesa tarantina, ma Maraglino manda in corner.Sul calcio d’angolo l’arbitro, il sig. Peres di Barletta, ravvisa un contatto in area di Sanna ai danni di Denisi. Il difensore rosso blu viene ammonito e il Mesagne ha la possibilità di andare a riposo in vantaggio. Dal dischetto si presenta Gianluca Greco che non sbaglia e porta la partita sull’1-0.Dalle proteste per il calcio di rigore viene espulso il tecnico dell’Hellas Taranto, Carmine De Falco.
Nella ripresa la partita si innervosisce. Il Mesagne comincia a chiudersi in difesa e gli ospiti pressano per cercare di riaprire la partita.Al 54° poi l’arbitro espelle in difensore mesagnese Gabriele Camisa per doppio giallo e poco dopo, al 67° manda sotto la doccia anche l’altro centrale difensivo mesagnese Hamadi Boualam, appena entrato in campo, per un fallo sulla fascia.L’Hellas allora prova a trovare il pareggio, ma è attento Muscato dietro. All’80 altro cartellino rosso, questa volta per un calciatore dell’Hellas Taranto (Beltrame), reo di aver colpito Serio con una gomitata.
Con in Taranto sbilanciato in avanti il Mesagne può colpire in contropiede e lo fa all’85° con Coccioli che parte sulla fascia, serve Marti che mette in mezzo per Morleo. Il numero 7 solo contro Maraglino non sbaglia e chiude la partita. Nonostante un arbitraggio che sicuramente ha penalizzato sia gli ospiti con quel rigore dubbio in favore del Mesagne, che i padroni di casa con 2 espulsioni molto generose, a fine partita grande gesto di sportività da parte del Presidente dell’ Hellas Taranto che, tra gli applausi di calciatori e dirigenti mesagnesi, fa i complimenti alla squadra avversaria per l’ottima partita disputata ,per la grinta e la passione che hanno permesso al Mesagne di aggiudicarsi la partita. Grazie a questa vittoria il Mesagne mette in tasca il quarto risultato utile nelle ultime 5 partite, e si porta fuori dalla zona play-out passando dalla 14a alla 12a posizione, mentre l’Hellas vede allontanarsi sempre di più la salvezza diretta. Domenica prossima il Mesagne se la vedrà con l’Atletico Mola (sconfitto 5-1 a Gravina) che è in nona posizione ma avanti solo 3 punti dai brindisini. Un occasione d’oro da non perdere per continuare il buon momento dei mesagnesi e per ottenere punti importantissimi in chiave salvezza.TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – HELLAS TARANTO 2-0
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Angelè, Camisa, Morleo, Marti, Greco (Boualam), Mummolo (Coccioli), Del Prete Marco (Membola). A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Del Prete Matteo, Pascual. All. Ribezzi.
H. TARANTO: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna (Manzella), Camassa, Carlucci (Gjonaj), Cellamare, Ferraro (Collocola), Beltrame, De Tommaso, Zaccaria. A disp: Valentino, D’Arcante, Martino, Mazza. All. De Falco.
ARBITRO: Peres di Barletta
ASSISTENTI: Dilucia di Foggia e Bari di Bari.
AMMONITI: Camisa (M), Angelè(M), Sanna(HT), Serio (M), Manzella (HT), Zaccaria (HT).
ESPULSI: 45° De Falco (All. HT), 54° Camisa (M), 67° Boualam (M), 80° Beltrame (HT).
RETI: 45° rig. Greco (M), 85° Morleo (M)

ARTICOLO Matteo Tamburrino

Eccellenza, altra vittoria dilagante per la capolista Gravina

Demolito l’Atletico Mola per 5-1. Ottima prova corale della pattuglia gialloblu

GRAVINA – Nuovo roboante trionfo per l’FBC Gravina che dopo aver battuto a domicilio il Castellaneta nel turno precedente (0-4) si sbarazza con facilità anche del malcapitato Atletico Mola al “Vicino” con un rotondo 5-1. Grande prova di Albano con una tripletta, ma ottima performance di tutto il collettivo di Di Maio apparso in larghi tratti devastante soprattutto sulle fasce affidate allo sprinter Sisalli e al giovane Tragni, l’under altamurano che raccoglie sempre più consensi.

Il tecnico campano recupera Fiorentino a centrocampo affiancandolo a Mazzilli e Laboragine, confermando la difesa a tre con Palermo, Dibenedetto e Anaclerio a protezione di Cilumbriello, mentre in attacco è Ladogana per il malconcio Rana che supporta il bomber Albano.

Dopo una fase di studio durata una ventina di minuti, la formazione di casa prende il pallino del gioco e dà vita ad una prestazione perfetta dilagando nel punteggio e offrendo trame di gioco che hanno incantato il numeroso pubblico accorso allo stadio gravinese nonostante la giornata nuvolosa. Nel giro di due minuti l’Atletico (supportato da una trentina di supporter) capitola: è Albano che al 33’ e al 35’ si fa trovar pronto in area di rigore ben imbeccato da Sisalli che per due volte trafigge Sansonna.

Nella ripresa è sempre il Gravina a manovrare. Già al 3’ ancora capitan Albano mette a segno la terza marcatura di giornata (la quinta in due partite) raccogliendo la standing ovation del pubblico gravinese al momento dell’uscita dal campo poco dopo per Scaringella. Nonostante il 3-0 i locali spingono sempre con insistenza, relegando gli ospiti nella propria metà campo e costringendoli ad agire solo di rimessa. Al 10’ c’è anche gloria per Sisalli (4-0) che suggella col gol una prestazione da 9 in pagella. L’ultima rete per i murgiani porta la firma di Ladogana, salutata dal boato del pubblico di casa perché la prima messa a segno dall’attaccante monopolitano dopo il suo approdo a Gravina lo scorso dicembre. Per il Mola c’è gloria per il solo Capriati, entrato nella ripresa, che su corner al 30’ realizza il gol della bandiera per i biancoazzurri fissando il punteggio finale sul 5-1.

Con le concomitanti vittorie di Casarano, Altamura, Barletta e Vieste i distacchi in classifica rimangono invariati. Prossimo impegno per i gialloblù la delicata trasferta di Trani domenica 21 febbraio coi gravinesi chiamati ad affrontare in trasferta la sesta forza di campionato allenata dall’ex Zinfollino.

FBC GRAVINA – ATLETICO MOLA 5-1

Albano (33’, 35’, 48’), Sisalli (55’), Ladogana (64’), Capriati (75’)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, Atletico Vieste corsaro in terra d’Otranto‏

L’Atletico Vieste conquista il successo sul difficile campo di Otranto, dove il Gravina ha perso e il Casarano è riuscito a strappare solo un pari.

Il 2-1 finale premia i garganici, bravi a portare a casa il risultato giocando al meglio il secondo tempo: spietata in attacco e impeccabile in difesa, la squadra di Franco Cinque ha regolato i salentini riuscendo a contenere le offensive salentine portate da Villa, Villani, Corrias e Palma sempre pericolosi.

Mister Salvadore recuperava i quattro giocatori squalificati (Caroppo, Malerba, Palma e Simoes con quest’ultimo che partiva dalla panchina) mentre Cinque sopperiva alle assenze di Corso e Triggiani (appiedati dal giudice sportivo) schierando Kouame e Gallo. Primo tempo tutto ritmo e pressing ma senza occasioni da rete ad eccezione di una punizione di Villa alta di poco.

La ripresa iniziava con il tiro di Villani dal limite e il successivo tap-in di Corrias, entrambi ribattuti da Bua in giornata di grazia. La risposta viestana giungeva poco prima del quarto d’ora con Colella che su punizione inquadrava l’incrocio dei pali ma Caroppo gli negava la gioia del gol con un super intervento.

Al 26mo cambiava il risultato con Paolo Augelli che svettava più in alto di tutti e metteva nell’angolo lontano il pallone proveniente dalla bandierina alla sua sinistra.

Poco dopo la mezz’ora Pirotto (da poco subentrato a Corrias) dal limite sembrava aver ripristinato il pari ma il suo diagonale rasoterra veniva arpionato da super-Bua con un intervento decisivo quanto un gol. Due minuti dopo, al 34mo, Milella lanciava bene Rocco Augelli che in diagonale esaltava i riflessi di Caroppo.

Al 40mo Amadou  Sanè, da qualche minuto in campo per Gallo, subiva una gomitata sul volto da Montefusco, sanzionata con il rosso diretto dal signor Salvati di Sulmona. Dalla battuta del calcio di punizione arrivava la deviazione di testa dello stesso attaccante malese che valeva il 2-0 per il Vieste.

La tensione in campo saliva e ne pagava le conseguenze Malerba, anche lui punito col rosso diretto, per una manata sul volto ad un avversario durante un diverbio a metà campo. In precedenza Bua aveva salvato ancora una volta la sua porta deviando un tiro di Villani a conclusione di una bella incursione personale; sulla ribattuta Palma metteva in rete ma il gol veniva annullato per la posizione irregolare dello stesso attaccante. A pochi secondi dal triplice fischio arrivava il gol con cui i padroni di casa accorciavano il risultato, un calcio di rigore assegnato per fallo in area di Santoro (entrato per Sanè) su Villa; Bua parava anche il tiro dal dischetto di Villani ma nulla poteva su Villa che depositava in rete il pallone del definitivo 1-2.

In attesa di conoscere l’esito del ricorso relativo al match di domenica scorsa con Bisceglie, il Vieste sale a quota 45,mantenendo il passo delle altre squadre di vertice, e tenendo a 7 punti la Vigor Trani Calcio, prima inseguitrici del gruppetto al momento in zona play-off; la squadra tranese domenica prossima ospiterà la capolista Gravina nel turno in cui spicca anche lo scontro diretto tra Barletta e Casarano: l’Atletico Vieste cercherà di superare in casa il difficile ostacolo Molfetta per sperare di approfittare dei risultati che giungeranno dagli altri due campi, compreso quello di Altamura dove sarà di scena proprio l’Otranto. I salentini, con la sconfitta odierna, si ritrovano assorbito nella zona calda dove ben 9 squadre stanno cercando di evitare la zona play-out, con due posti già apparentemente assegnati a Castellaneta e Taranto.

Sandro Siena


Otranto – Atletico Vieste 1-2

Otranto: Caroppo, Camorani, Montefusco, Damiani (29st Pirotto), De Benedetto, Malerba, Palma, Mariano, Villa, Villani, Corrias (29st Simoes). A disposizione Spinelli, Sepe, Agnello, Manneh, Sindaco. Allenatore Andrea Salvadore

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (49st Stoppiello), Chiarella, Gallo (24st Sanè, 41st Santoro), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Silvestri, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Pierpaolo Salvati della sezione di Sulmona, assistenti Michele Colavito e Marco Colaianni entrambi di Bari

Reti: 26st Augelli P. (AV), 40st Sanè (AV), 47st Villa (O)

Ammoniti: Villani, Montefusco, Mariano, Malerba, De Benedetto (O), Chiarella, Augelli R. (AV)

Espulsi Montefusco (O) al 39st e Malerba (O) al 48st

 

Unione Calcio, prezioso pari sul campo del Novoli

Al “Totò Cezzi” del comune salentino gli azzurri impattano per 1-1 al cospetto dei rossoblu. Ferrante dal dischetto risponde al vantaggio dei padroni di casa siglato da Pignataro. Nella seconda frazione i biscegliesi difendono il risultato in inferiorità numerica

Prezioso pareggio esterno per l’Unione Calcio, che al “Totò Cezzi” di Novoli impatta per 1-1 al cospetto della compagine rossoblu salentina.

Mister Bitetto lancia dal 1’ il biscegliese Mauro De Mango, classe ’98, assieme a Pontrelli ed Acquaviva.

Partenza rabbiosa dei padroni di casa, a secco di punti da due giornate, che sbloccano la contesa al 13’ grazie alla marcatura di Pignataro, abile a bruciare sul tempo la retroguardia azzurra, insaccando Lullo dalla corta distanza.

Passano 7’ ed Acquaviva viene fermato con le cattive maniere in area di rigore, il direttore di gara, Spina di Barletta, non ha dubbi e concede il penalty in favore degli azzurri. Dal dischetto Ferrante spiazza l’estremo Falcone, mettendo a segno il terzo centro stagionale in campionato.

Il match resta vivo e combattuto. Al 34’ Lorusso lancia con uno splendido filtrante Sarr che s’invola a rete ma perde il controllo della sfera nel momento decisivo, venendo chiuso in corner dal numero uno di casa. L’Unione Calcio cresce con il passare dei minuti ma al 43’ deve fronteggiare l’espulsione per doppia ammonizione di Pontrelli, preparandosi ad una ripresa in inferiorità numerica.

La prima azione del secondo tempo, tuttavia, è di marca azzurra. Al 4’ la combinazione su calcio piazzato tra Papagno e Lorusso porta il centrocampista barese al tiro, ma il suo destro al volo difetta di precisione. Alla lunga è il Novoli a prendere il controllo del match, provando a sfruttare la superiorità numerica. I biscegliesi, però, difendono con ordine e concentrazione, affidandosi a Ferrante e Sarr per provare a pungere in contropiede.

Stringendo i denti si giunge al 41’, quando Scarcella, su calcio piazzato, pesca in area Fasiello che svetta e si coordina in un’incornata, spedendo la sfera sulla parte alta della traversa.

Scampato il pericolo, gli azzurri si ergono a difesa del risultato nei minuti finali; nel quarto dei 5’ di recupero viene ristabilita la parità numerica per via dell’espulsione (doppio giallo, nda) del neoentrato Quarta.

Matura, così, l’ottavo pareggio stagionale dell’Unione Calcio, che sale a quota 32 punti in graduatoria. Domenica prossima, sul sintetico del “San Pio” di Bari-Enziteto, gli azzurri ospiteranno il Leverano, nono a pari punti con i biscegliesi e Molfetta Sportiva.

Novoli-Unione Calcio 1-1 (1-1 pt)

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia (26’ st De Vincentis), Marasco, Schiavone, Fasiello, Carlucci (10’ st Quarta), Cocciolo, Pignataro, Scarcella, Giorgetti. A disp: Negro, D’Aversa, Cifalinò, Greco, Perlangeli. All: Schipa.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, Anglani, Pontrelli, Acquaviva (32’ st Addario), Lorusso, Ferrante, Sarr (35’ st Ragno), De Mango. A disp: Delfino, La Rosa, Albrizio, Ieva, Cannone. All. Bitetto.

Arbitro: Spina (Barletta); assistenti: Talucci (Taranto), Scrima (Taranto).

Marcatori: 13’pt Pignataro, 20’ pt Ferrante (rig.)

Ammoniti: Lullo, A. Monopoli, Pontrelli, Lorusso, Ferrante, Iaia, Carlucci, Quarta.

Espulsi: 43’ pt Pontrelli (doppia ammonizione), 49’ st Quarta (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia