Eccellenza, Gravina straripante. Il mercato del Casarano da i suoi frutti. Ecco i promossi e i bocciati della venticinquesima giornata
Puntuali, come ogni lunedì, arrivano le nostre temute pagelle. Nella giornata di ieri, la numero venticinque, le big del campionato di Eccellenza hanno vinto tutte aumentando il solco tra se e le altre. Solco, forse invalicabile, quello che ha creato nuovamente il Vieste (vittorioso ad Otranto) sul Trani (sconfitto a Casarano). In coda invece le ultime posizioni restano cristallizzate mentre nella parte finale dei playout alcune formazioni ruggiscono mentre altre tornano a soffrire.
PROMOSSI
GRAVINA – Il Gravina tra i promossi è scontato come il cacio sui maccheroni, come una foto sotto la Tour Eiffel a Parigi o come la statuetta del Big Ben se andate a Londra. Scontato si ma doveroso. Il collettivo allenato da Di Maio sfodera un altra prestazione top dando una lezione al Mola, sconfitto per 5-1. Quando Rana si riposa (per modo di dire) ci pensano gli altri a segnare. Da segnalare anche, tra le note positive, il primo gol di Ladogana in gialloblù.
CASARANO – Il carnevale è da poco finito ma in terra salentina pare continuare. Il mercato dicembrino ha consegnato al tecnico Toma degli attaccanti importanti per la categoria che stanno, spesso e volentieri, risolvendo le partite. In settimana è arrivato Raphael Carminati che ieri è andato a segno insieme all’altro carioca Jeda (in foto).
MESAGNE – Dopo tante belle partite (ma con pochi punti raccolti), la formazione brindisina allenata da mister Ribezzi torna a vincere e lo fa anche in maniera convincente. Il 2-0 contro l’Hellas Taranto è ottenuto in uno scontro diretto e molti dicono che vittorie del genere valgono doppio.
BOCCIATI
OTRANTO – Compleanno rovinato per mister Salvadore che perde in casa contro il Vieste. Classifica alla mano, una sconfitta che può anche stare ma andando a vedere la situazione si poteva sicuramente far meglio. Il Vieste non è la corazzata di inizio stagione ma approfitta di un Otranto in netta difficoltà. La classifica si fa sempre più brutta e urge una scossa per evitare guai nel finale di stagione.
ANTONIO GENCHI
L’ASD Bitetto batte 2-0 il Minervino Murge
Termina 2-0 per l’ASD Bitetto la sfida contro il Minervino Murge, valida per la 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16…
Termina 2-0 per l’ASD Bitetto la sfida contro il Minervino Murge, valida per la 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16.
Mister Rocco Cramarossa ha mandato in campo i seguenti 11: Sabino, Lorusso, Giuliani, Lavermicocca, Iacobellis, Costantino, Barrucchelli e Savoia.
La gara è stata decisia nell’ultimo quarto d’ora: al 75′ infatti il n.3 Giuliani ha trasformato un calcio di rigore, mentre in pieno recupero è arrivato il raddoppio, siglato sempre su calcio di rigore dal n.8 Iacobellis.
Con questa vittoria, l’ASD Bitetto resta salado al 4° posto e sale a 29 punti, in piena lotta PlayOff.
Prossimo turno domenica 21 febbraio alle ore 15:00 contro la super capolista, Omnia Bitonto, in una sfida quasi impossibile.
Carovigno – Manduria 0 – 1, tre punti preziosi per gli ospiti
Il Manduria ci crede e porta a casa tre punti preziosi che lo rilanciano nelle zone alte della classifica. la vittoria conseguita sul campo del Carovigno, contribuisce a infondere maggior fiducia nel gruppo gestito da mister Cosma. Sin dalle prime battute dell’incontro i biancoverdi appaiono decisi e grintosi tant’è che all’8’ su contropiede Scarciglia manda la sfera a sfiorare il palo alla destra di Petranca. Episodio chiave del match, al 38’ vien e atterrato in area Riezzo, da, dischetto batte Scarciglia che centra il bersaglio. Si ricorda che si potranno seguire commenti ed interviste lunedì 15.02.2016 alle 21 sul Canale 95 di Rtm.
Carovigno: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Galiano, Urso, Djagne, Lanzillotti, Renna, Lanzillotti T., Lanzillotti P., Renna, Lanzillotti To., Carlucci, Di Giuseppe, Cardone, Durante, Pagliar, Marrazzo, Suti, Scarovogella. All. De Nitto
Manduria: Raimondo, Olivieri, Mero (3’ s.t. De Valerio), Erario, Calò, Mancuso, Greco, Arcadio, Scarciglia, Gennari (15’ s.t. Riezzo), De Pasdcalis. A disp.: Di Magli, Dautas, Massari, Quaranta, Piccione. All. Cosma
Arbitro: Leone di Barletta
Marcatore: 38’ s.t. Sacriglia (rig.)
Note: al 17’ p..t. espulsi: Lanzillotti e Arcadio. Angoli: 4 a 2 per il Manduria
G. Cer. – La Voce di Manduria
Ostuni: Termina 2-1 al comunale della Città Bianca, il Leverano incassa i tre punti.
Si ferma contro il Leverano la serie positiva dell’Ostuni sconfitto in casa da un squadra abile a sfruttare le occasioni migliori. Ospiti in vantaggio al 23’ con Quarta che approfitta di una scivolata del suo marcatore per mettere alle spalle di Magazzino.
L’Ostuni si butta in avanti alla ricerca del pari: al 29’ Masi trova la respinta di Rizzello. Dall’altra parte il Leverano prova a chiudere l’incontro con Ganci che centra la traversa dai sedici metri, mentre Magazzino è bravo ad evitare il gol prima su Ganci, poi su Morelli e De Benedictis.
Nella ripresa l’Ostuni prova subito a raddrizzare l’incontro con un tiro di Cristofaro che sfiora il palo. Al 18’ arriva il pareggio firmato dal neo entrato Brescia bravo a depositare in rete una corta respinta di Rizzello su conclusione di Burdo.
Quando il pari sembra il risultato più scontato, gli ospiti trovano la zampata vincente. Ci pensa Ganci a mettere in rete un pallone respinto da Magazzino su punizione di Carati. Inutili i tentativi finali dei padroni di casa costretti ad accettare la sconfitta.
Ostuni: Magazino, Cito, Parisi, Burdo, Carruezzo, Zizzi, Greco, Cristofaro (16’ s.t. Brescia), Schiavone, Masi (10’ s.t. Miccoli), Candita (44’ s.t. Triarico). A disp.: Comes, D’Alessio, Kredspha, Vinci. All.: Ciraci.
Leverano: Rizzello, De Giorgi, Inguscio, Frascaro, Carati, Perrone, Marzo (35’ s.t. Vetrugno), Ganci, Quarta, De Benedictis, Morelli (24’ s.t. Lillo). A disp.: De Iaco, Puce, Frassanito, Spedicato, Spedicati. All.: Colagiorgio.
Arbitro: D’ Oronzo di Barletta.
Marcatori: 23’ p.t. Quarta; 18’ s.t. Brescia e 41’ s.t. Ganci.
Flavio Cellie – ostuninotizie.it
Va ancora al Cerignola il derby col Canosa. Domenica festa al Monterisi?
E’ bastata la testa del capitano Lasalandra per sbrigare la pratica Canosa, nella ventiduesima giornata del Girone A di Promozione Regionale Pugliese, e avvicinare la promozione matematica in Eccellenza per l’Audace Cerignola. Il fortino gialloblù, nelle mura di casa, resiste settanta minuti prima di cedere il passo ai gialloblù che, in verità, hanno dominato l’intero match.
La squadra di mister Scaringella schiera un 4-3-3 pronto a sfruttare le ripartenze rapide: in porta Camerino, con la difesa in linea Dattoli, Abruzzese A., Cafagna e Lombardi; centrocampo a tre con Nesta, Pensa e Cellamaro (capitano), mentre in avanti la punta centrale Lannunziata, supportato da Iacobone e Coppola. Il Cerignola, guidato da Gallo, si dispone col classico 3-4-3: Vurchio tra i pali e tridente difensivo composto da Ciano, Colangione e Colucci A., mentre in mediana il duo Schiavone e Amoruso D. supportati dai laterali Monopoli e Russo; attacco con Lasalandra (capitano), Amoruso F. e Morra.
Il Canosa parte subito aggressivo, provando a spezzare la trama della capolista soprattutto a centrocampo. Al 13’ trova il corridoio facile Lasalandra per Morra che si fa anticipare da Camerino; al quarto d’ora, sempre Morra, spreca una grande occasione solo davanti al portiere sparando a lato. I gialloblù si vedono al 24’, con una punizione da sinistra che chiama all’intervento facile Vurchio. Monopoli sale in cattedra con un’azione personale dalla sinistra: il tiro è respinto sulla linea dal difensore Dattoli a portiere ormai battuto. Partita molto tesa e nervosa, tanto in campo quanto sugli spalti, e il gol annullato a Morra, alla mezz’ora, per fuorigioco molto dubbio accende ancor di più gli animi della gara. Monopoli e Russo si fanno notare nel finale, il primo con un’azione dalla sinistra che impegna l’estremo di casa alla presa in due tempi; il secondo, invece, da destra offre un’occasione ghiotta ad Amoruso che di testa spedisce a lato. Finisce 0-0 il primo tempo.
Secondo tempo di marca Audace, con la squadra del patron Grieco che impegna da subito l’estremo canosino, con Morra che al volo spara alto da buona posizione. Al 53’ l’arbitro non vede un rigore limpido, in area del Canosa, per l’atterramento di Russo che era andato via a Lombardi, scatenando l’ira dei tifosi. Al 67’ è Lasalandra a far gridare al gol ma la splendida rovesciata esce di poco alla sinistra del portiere. Con l’ingresso in campo di Sebastiano Colucci per Russo, complice il cambio di fascia per Monopoli, il Cerignola si dimostra più sciolto e crea occasioni da gol in rapida successione. Al 70’ sblocca il risultato Lasalandra: recupera palla sulla trequarti e apre per Monopoli che da destra dribla un avversario e crossa al centro dell’area dove Lasalandra con un potente colpo di testa sotto l’incrocio dei pali porta in vantaggio l’Audace per la gioia dei tanti tifosi presenti. Il Canosa sembra in balia dell’avversario che in cinque minuti crea altre tre occasioni da gol: al 77’ Morra va via sulla destra ma spara a lato; all’81’ il neo entrato Colucci da sinistra mette a centro area una palla ottima per Morra che manca il tocco sotto misura di un soffio. Un minuto dopo, all’82’, sempre il laterale sinistro crossa sul secondo palo dove Amoruso fa la torre per Morra che spara sul fondo. Non accade più nulla e la partita si chiude sul risultato di 0-1.
Audace a +23 punti sulle inseguitrici Ordona e Apricena, che nello scontro diretto hanno pareggiato; vincendo la prossima sfida, in casa col Giovinazzo, il Cerignola potrebbe festeggiare la promozione in Eccellenza con sette turni d’anticipo.
CANOSA – AUDACE CERIGNOLA 0-1
Canosa: Camerino, Dattoli (85’ Caputo), Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Pensa, Coppola (60’ Abruzzese V.), Cellamaro (81’ Palmitessa), Lannunziata, Iacobone, Nesta. A disposizione: De Blasio, Lamanna, Erminio, Somma. Allenatore: Giuseppe Scaringella.
Audace Cerignola: Vurchio (63’ Marinaro), Russo (63’ Colucci S.), Colucci A., Ciano, Colangione, Schiavone, Monopoli, Amoruso D., Morra, Lasalandra (85’ Borrelli), Amoruso F.. A disposizione: Conte, Grieco Gabriele, Grimaldi, Cappellari. Allenatore: Massimo Gallo.
Rete: 70’ Lasalandra.
Ammoniti: Nesta, Lannunziata, Iacobone (C); Colucci A., Colangione, Morra (AC).
Angoli: 1-6. Fuorigioco: 1-2. Recuperi: 2’ pt, 5’ st.
Arbitro: Capriuolo (Bari). Assistenti: De Frenza-Fracchiolla (Bari).
Lega Pro, risultati del fine settimana sorridono alla capolista Foggia
Tutti pareggi per le inseguitrici, sorride la capolista Foggia che oggi sfida il Matera dell’ex Padalino. Oggi gioca anche il Benevento di Auteri
Si chiude oggi il quadro della ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C. Il clou si gioca allo Zaccheria dove la capolista Foggia affronterà il Matera di Pasquale Padalino. Ritorno al passato per l’ex tecnico del Foggia, due stagioni sulla panchina rossonera negli anni della rinascita tra Serie D e l’ex Seconda Divisione e l’aneddoto della “chiamata” a Roberto De Zerbi, attuale tecnico del Foggia, quando Padalino e Di Bari (Direttore Sportivo) lo volevano in campo con la maglia rossonera per la fine della carriera. Dopo i saluti e lo spazio iniziale dedicato alle emozioni, il via del direttore di gara sancirà l’inizio di una sfida che entrambe le squadre vogliono vincere, un pò per vocazione dei tecnici, un pò per la ghiotta occasione doppia. Rientrare nel gioco playoff per i lucani, allungare sulle inseguitrici per i satanelli. Occhio al Benevento, però, che in casa e contro il Melfi, potrebbe scombinare i piani del Foggia. Le squadre giocano in contemporanea alle 18. I risultati di ieri e di sabato hanno dato una grossa mano a Foggia e Benevento, infatti tutte le squadre impegnate nella lotta al vertice hanno pareggiato. 0-0 del Lecce a Catania, 1-1 del Cosenza nel sentitissimo derby con il Catanzaro e stesso risultato tra Casertana e Juve Stabia. Ieri, particolarmente, giornata nel segno dell’X, con altri due pareggi, il doppio 2-2 di Martina Franca–Monopoli e Messina-Paganese, mentre l’unica vittoria della domenica è arrivata per mano dell’Akragas che ha superato 2-0 l’Ischia, distaccandola nella corsa salvezza, mentre sabato la Fidelis Andria ha superato nettamente il fanalino di coda Lupa Castelli Romani (0-3).
Fabio Lattuchella
Marcatori Prima categoria A: spiccano Diviccaro e Loseto
18 le reti realizzate nel diciannovesimo turno del campionato di Prima categoria pugliese girone A.
Decima rete stagionale per Alfredo Tenzone dell’Omnia Bitonto.
Suo fratello Francesco sale a quota 9.
In evidenza Loseto dell’Omnia Bitonto e Diviccaro della Nuova Spinazzola. Entrambi a segno con una doppietta salgono a quota 8.
Quinta rete per Pietro Compierchio del Celle San Vito, Crudo dell’Audace Barletta e Dinoia della Nuova Spinazzola.
Capocefalo della Nuova Spinazzola e Gramazio del Celle San Vito raggiungono quota 4.
Terza rete per Zocco della Ultrattivi Altamura.
Seconda marcatura per Guliani del Bitetto, Graziadei della Ultrattivi Altamura e Terrone del Corato.
Prima rete per Capotosto del Celle San Vito e Iacobellis del Bitetto.
Da segnalare anche un’autorete. Quella dell’Audace Barletta contro il Corato.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)
13. Petruzzella (Omnia Bitonto)
12. Uva (Corato)
10. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto) e Falcone (Celle San Vito)
9. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
8. Curci (Audace Barletta), Diviccaro (Nuova Spinazzola) e Loseto (Omnia Bitonto)
7. Anaclerio (Omnia Bitonto) e Ruscino (Real Bat/Corato)
6. Gerundini (Audace Barletta) e Schiavo (Minervino Murge)
Alessandro Polichetti
Marcatori Promozione A: in evidenza Marolla con una tripletta
22 le reti messe a segno nella ventiduesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
A secco il capo cannoniere Salerno, sale Salvati del Real Noci al suo tredicesimo gol stagionale.
Sale a 12 Lasalandra dell’Audace Cerignola, mentre il protagonista di giornata è senza dubbio Alessandro Marolla del Giovinazzo che con una tripletta regala la vittoria ai suoi e rimpingua il suo bottino personale di reti, salendo a quota 11.
Nona marcatura per Coco del San Marco mentre sale a 7 Valentino del Monte Sant’Angelo.
Quinta rete per Lizza dell’Ascoli Satriano così come per Pellegrini del Polimnia e Daniele Recchia del Real Noci.
Salgono a 4: Iungo e Umbriano del Real Siti e Urbano del Madre Pietra Apricena.
Terza rete per Ciccone dello Sporting Ordona, Di Bari del Polimnia e Ricci del San Marco.
Doppiette e per entrambi sono i primi due gol in campionato, per Martinelli dell’Ascoli Satriano e Pastore della Fortis Altamura.
Prima rete stagionale per Gentile della Rutiglianese e Lacerenza del Real Siti.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)
15. Salerno (Madre Pietra Apricena)
13. Bozzi (Virtus Bitritto), D’Introno (Sporting Ordona) e Salvati (Real Noci)
12. Lasalandra (Audace Cerignola)
11. Marolla (Giovinazzo)
10. Flavio Amoruso, Dipasquale e Morra (Audace Cerignola), Lops (Modugno) e Lupoli (Monte Sant’Angelo)
9. Ardito (Canosa) e Coco (San Marco)
8. Ardino (FortisAltamura), Caggianelli (Ascoli Satriano) e Monopoli (Audace Cerignola)
Alessandro Polichetti
Promozione Made in Capitanata
Le prime 5 in classifica sono della provincia di Foggia, 6 nelle prime 8. Il Cerignola è quasi campione, fatica solo il Monte Sant’Angelo.
Stagione positiva per il movimento foggiano del calcio di Promozione Pugliese. Sette compagini daune al via e 6 sono nelle prime otto in classifica.
Con l’Audace Cerignola ormai quasi campione, dopo la vittoria di ieri a Canosa (0-1) firmata da Lasalandra, il campionato mantiene la sua lotta per la seconda posizione e per i playoff. Lotta aspra, con tante squadre impegnate.
Pareggio (1-1) d’alta quota tra Madre Pietra Apricena e Sporting Ordona, che continuano a “godersi” il secondo posto in condominio, ma devono guardarsi dalla nuova insidia Ascoli Satriano, quarta in classifica a 3 lunghezze dal duo apricenese-ordonese, con i gialloblu a “mille” col morale dopo la vittoria rotonda (3-0) sul Bitritto. La sconfitta del San Marco (3-2 a Giovinazzo), la fa sprofondare in ottava posizione in una classifica davvero molto corta, mentre il ritorno alla vittoria del Real Siti (0-3 in casa del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari), porta la squadra di Stornara-Stornarella al quinto posto a pari merito col Canosa e il Modugno (sconfitto 2-0 dalla Fortis Altamura). L’unica foggia che soffre è il Monte Sant’Angelo (1-1 con la Rutiglianese) che si trova al quartultimo posto. Pareggio, in fondo, anche tra Polimnia e Real Noci (2-2).
Capitolo Cerignola. All’Audace manca 1 punto per laurearsi campione e nella prossima giornata potrebbe esserci il lieto balzo di categoria, il secondo consecutivo e senza alcuna sconfitta.
Gli ofantini proveranno a fare l’accoppiata campionato-coppa in settimana a Gravina nella finalissima contro Fasano.
Fabio Lattuchella
Marcatori Eccellenza: in evidenza super Albano
Ventiquattro le reti realizzate nel venticinquesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
In evidenza Albano. L’attaccante della capolista Gravina mette a segno una tripletta che lo porta a quota 12 reti segnate on questo torneo.
Undicesima rete in campionato per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.
Doppietta per Del Core del Team Altamura, Quota 8 raggiunta così come Ladogana del Gravina.
Doppietta e quota 7 raggiunta da Jeda del Casarano e anche per Greco del Mesagne.
Sesta rete per Pignataro del Novoli e quinta marcatura invece per Di Silvestro del Leverano e Villani dell’Otranto.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)
14. Di Rito (Casarano/Team Altamura) e Rana (Gravina)
13. Gennari (Leverano) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
12. Albano (Gravina)
11. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Giorgetti (Novoli)
10. Palma (Otranto)
9. Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), Scarcella (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)
Alessandro Polichetti
Marcatori Serie D: tornano al gol Meloni ed Evacuo
Ventotto le reti segnate nel ventiquattresimo turno del campionato di Serie D girone H.
Tornano al gol i primi due della classifica marcatori.
Il capo cannoniere Meloni del Fondi, dopo essere stato a secco per alcune domeniche, ne fa 2 e sale a quota 23 reti in questo torneo.
Segna anche Evacuo del San Severo che raggiunge quota 16 reti realizzate.
Doppietta per Genchi del Taranto. Due reti che lo portano a quota 15.
Dodicesima rete stagionale per Pastore del Torrecuso.
Doppietta e quota 9 raggiunta da D’Agostino del Fondi.
A segno con una doppietta anche Emanuele Esposito del Picerno che sale a 8 così come Giovanni Esposito dell’Aprilia.
Settima rete per Malcore del Nardò mentre raggiungono quota 5 Favetta del San Severo e Delgado del Serpentara.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)
23. Meloni (Fondi)
16. Evacuo (San Severo)
15. Genchi (Taranto)
12. Pastore (Torrecuso)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
10. De Iulis (Serpentara), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Nardò/Venezia), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo(Turris)
Alessandro Polichetti
Monte Sant’Angelo . R. Rutiglianese 1 – 1
Un pareggio, tutto sommato equo, a fine partita potrebbe essere visto, a secondo dei punti di vista, come il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, affermazione quest’ultima molto in voga nel calcio moderno. In questo caso, però, il bicchiere è risultato mezzo vuoto per entrambe le compagini. Il punto conquistato fa smuovere la classifica, ma la sensazione è stata ed è quella di aver perso una ghiotta occasione per conquistare l’intera posta in palio. Si recrimina in casa Monte, ma di più in casa rutiglianese. Il Monte ha assaporato la gioia di un probabile successo dal 26’ del primo tempo, gol di Valentino, sino al 16’ della ripresa, pareggio di capitan Gentile . La Rutiglianese, invece, dopo il pari, non ha avuto la lucidità giusta per ribaltare il risultato e far suo l’incontro.
Nel primo tempo, prima del vantaggio dei padroni di casa, il direttore di gara, il Sig. Iannella della sezione di Taranto, ha sorvolato su un fallo di mano in area garganica, mettendo involontariamente ma non tanto, la firma su quello che poi sarebbe stato il risultato finale. Nei primi venticinque minuti, da segnalare una conclusione di Valentino parata da Lattaruli e la risposta poco incisiva di Liturri. Al 26’, il vantaggio del Monte, come dicevamo, con lo stesso Valentino, abile a sfruttare di testa un preciso cross dalla destra effettuato da Quitadamo. In finale di tempo, la Rutiglianese andava vicino al pari prima con Catalano su punizione, il pallone colpiva il palo alla destra di Palma e poi con una conclusione di Rubino dalla media distanza. Nella ripresa, lo stesso Catalano sempre su punizione, metteva in condizione Gentile di pareggiare. Il tecnico D’Arienzo, dopo il pari, correva ai ripari, mandando in campo prima Scarano e poi Lupoli, gli esclusi dell’ultima ora, ma senza ottenere i risultati sperati ,anzi era la squadra di Mister Di Venere, con l’ingresso in campo di Miccoli, Pellegrino e Piarulli ad andare più vicino al gol vittoria. A fine partita, musi lunghi su entrambi i fronti.
Le formazioni.
Monte Sant’Angelo : Palma, Guerra, Lauriola, DeFabritiis, Santoro, Kamano, Quitadamo, D’Apolito, Valentino ( 14’ st, Lupoli), Ciullo ( 4’ st. Scarano), A. Simone ( 20’ st. Falcone). A disposizione : Ciuffreda, Ciccarelli, Frattaruolo, Altavilla. All. D’Arienzo.
Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. , Rubino, Lovergine, Liturri ( 13’ st. Pellegrino), D’Addiego ( 13’ st. Miccoli), Sciangalepore, Catalano, Pinto ( 37’ st. Piarulli). A disposizione : Girolamo, Lorusso, Ferro V. , Ferro M. All. Di Venere.
Arbitro : Sig: Salvatore Iannella di Taranto.
Assistenti : Savino Seccia e Davide Paschichera di Barletta.
Mimmo De Gregorio Calciowebdilettanti.
Un Rodi rimaneggiato viene sconfitto di misura a Cagnano Varano
Il Rodi di mister Galullo rimaneggiato a causa dei tanti assenti ,tra espulsi , squalificati e assenti per lavoro perde di misura contro il fanalino di coda del campionato.
Non si tratta di una vera e propria delusione, ma c’è tanto rammarico per i 3 punti persi ,dove il Rodi finalmente aveva la possibilita’ di fare il sorpasso in classifica al San Nicandro, oggi a riposo. Si sapeva che l’indisponibilità di La Torre , Martella , Stefanià, Attanasio e del Conte avrebbe reso le cose difficili alla squadra, per questo facciamo i complimenti ai ragazzi che oggi mister Galullo ha schierato in campo.
Una squadra giovanissima che nonostante non avesse mai giocato insieme, senza l’esperienza dei suoi giocatori più rappresentativi (escluso il portiere de Angelis che si è caricato la squadra sulle spalle) e con tutti i dubbi del caso, ha tenuto benissimo in entrambi i tempi, cadendo sull’unica opportunità concessa agli avversari che si sono imposti per 1-0.
Finisce 1-0 per il Cagnano.
Peccato, ma giù il cappello ai ragazzi che oggi sono scesi in campo e hanno dato una grande dimostrazione di personalità e di gioco nonostante tutte le difficoltà.
-Mister Ignazio Galullo è soddisfatto per la prestazione di questo gruppo di giovanissimi che hanno onorato alla grande la maglia, peccato per il risultato.
“Ho fatto i complimenti ai ragazzi – dice il tecnico- , tutti sono stati bravi e generosi in campo. Direi che potevamo anche portare a casa la vittoria. Per tanti di questi ragazzi è stata una esperienza importante. Sono tutti giocatori interessanti che potranno ritornare utile alla prima squadra. Mi è piaciuta molto la personalità e il carattere che hanno saputo esprimere. La classifica per fortuna è rimasta invariata, da ora pensiamo a domenica prossima dove in casa ospitiamo il Lucera, un’ altra partita importante e delicata.”
Marcatori Lega Pro: sale Baclet
In attesa dei posticipi di oggi (Benevento-Melfi e Foggia-Matera), sono 17 le reti realizzate nel ventiduesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Sale Baclet del Martina Franca, al suo ottavo gol in campionato.
Settima rete per Croce del Monopoli.
Quinta rete stagionale per Di Piazza dell’Akragas e La Mantia del Cosenza.
Terza rete per Carcione della Paganese e Diop della Juve Stabia.
Quote due raggiunta da Deli della Paganese, Madonia dell’Akragas e Patti del Catanzaro.
Prima rete per i vari Bangoura, Tartaglia, Piccinni, Bonifazi, Berardino, Lescano e Barisic.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)
12. Caccavallo (Paganese)
11. Iemmello (Foggia)
10. Calil (Catania) e De Angelis (Casertana)
9. Sarno (Foggia)
8. Baclet (Martina Franca)
7. Croce e Gambino (Monopoli) e Nicastro (Juve Stabia)
6. Ciciretti (Benevento), Herrera (Melfi), Negro (Casertana) Kanoute(Ishia) e Razzitti (Catanzaro)
Alessandro Polichetti
Omnia Bitonto, e sono quindici! Poker alla Nuova Andria
I bitontini vincono 4-0 e ottengono la quindicesima vittoria in campionato. Giovedì caccia alle semifinali di Coppa Puglia
È un dolce San Valentino quello dell’Omnia Bitonto, che continua la sua cavalcata in vetta alla classifica battendo per 4-0 la Nuova Andria nella 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. A Palese gli omniani aggiungono un altro piccolo tassello nel percorso che porta dritti in Promozione. E lo hanno fatto gestendo uomini e forze in vista del return match dei Quarti di finale di Coppa Puglia contro la Nuova Spinazzola, in programma giovedì sempre a Palese, ed altro crocevia fondamentale della stagione: in palio le semifinali, traguardo mai raggiunto dal club bitontino.
La partita. Continuare a vincere, per proseguire imperterriti la corsa in vetta. Ma senza dimenticare l’enorme posta in palio tra qualche giorno contro la Nuova Spinazzola in Coppa Puglia. Mister Benny Costantino recupera Alfredo Tenzone, mentre ancora out sono Verrelli, De Giosa e Petruzzella. Un po’ di turnover nel 4-4-2 iniziale: Cervelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Canniello esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a metà campo Francesco Tenzone e Gernone nel mezzo, Rizzi e Minenna sulle corsie; in avanti l’inedita coppia Loseto – Alfredo Tenzone.
Pronti via ed Omnia Bitonto subito aggressiva: schema su piazzato e Loseto impegna severamente il portiere ospite Crisantemo; Alfredo Tenzone da posizione angolata e favorevole coglie l’esterno della rete. Al 2’ è già vantaggio bitontino: corner di Rizzi dalla destra, svetta in area Loseto, che di testa insacca. 1-0.
Il vantaggio immediato dei bitontini rende il match però soporifero, con i ritmi che si abbassano notevolmente. Francesco Tenzone sfiora la traversa su calcio di punizione. Al 25’ l’occasionissima per la Nuova Andria. Corcelli atterra in area Zinni e per l’arbitro brindisino Chianura è calcio di rigore. Molti dubbi sul penalty, il contatto tra i due è più un classico scontro fisico reciproco che un vero e proprio intervento falloso. Sul dischetto si presenta Loconte che però calcia sul palo alla destra di Cervelli. Andriesi che gettano al vento l’opportunità del pari ed Omnia che resta davanti nel punteggio.
Lo spavento desta i ragazzi di mister Costantino, che ci provano con Loseto e Rizzi, ben imbeccati in profondità rispettivamente da Alfredo Tenzone e Minenna. Al 40’ serve un rimpallo fortunato nella retroguardia andriese per spianare la strada ad Alfredo Tenzone che, tutto solo davanti a Crisantemo, non può sbagliare: palla all’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore ospite e 2-0. Rete preziosa, che porta l’Omnia al riposo col doppio vantaggio.
Nella ripresa subito mister Costantino cambia: dentro De Santis e Lamura per Gernone e Cioffi. L’Omnia sembra più in palla: De Santis impegna due volte Crisantemo, prima con un conclusione da posizione angolata, sugli sviluppi di un piazzato, e poi con una sventola dal limite dell’area di rigore, ricevendo un corner dalla destra. Ci provano anche Ciardi, colpo di testa alto sopra la traversa, e Francesco Tenzone, gran botta da fuori ma Crisantemo è ancora provvidenziale nel distendersi e deviare in angolo.
Si fa vedere anche la Nuova Andria, con Cervelli attento sulla conclusione di prima intenzione di Tesse. Ma è solo un lampo, perché al 70’ l’Omnia Bitonto fa tris: l’azione si sviluppa sulla sinistra, cross dal fondo di Minenna e Loseto, nell’area piccola, deve solo appoggiare di testa in porta. 3-0, doppietta per il jolly d’attacco omniano, sostituito poco dopo da Anaclerio.
Gli ospiti sono volenterosi e non cedono, nonostante il passivo. Cervelli blocca una conclusione di Cassetta, mentre Crisantemo sventa un tentativo di Alfredo Tenzone, dopo un rapido scambio con Anaclerio.
All’83’ ecco il poker: Minenna viene atterrato in area, dal dischetto Francesco Tenzone non sbaglia, spiazza Crisantemo e sigla il 4-0.
Match praticamente chiuso. Rizzi non riesce a trovare ancora la prima rete stagionale, mentre Anaclerio ed Alfredo Tenzone illuminano la scena con una serie di scambi funambolici e di pregevole fattura. Finisce qui, l’Omnia suona la quindicesima sinfonia, batte la Nuova Andria, sale a quota 46 punti e compie un altro piccolo passettino verso il sogno Promozione. La prossima tappa si chiama Bitetto, in trasferta, domenica prossima, match contro un avversario da sempre ostico. Prima, però, c’è da provare a scrivere un pezzo di storia: giovedì, a Palese (fischio di inizio alle 14,30), assalto alle semifinali di Coppa Puglia, traguardo mai raggiunto dall’Omnia. Si parte dal 2-1 conquistato all’andata sul campo della Nuova Spinazzola. Ma la strada verso la qualificazione è ancora lunga. I murgiani, unici ad imporre il pari in campionato ai bitontini, hanno dimostrato di essere avversario da prendere davvero con le molle. Un’altra battaglia dunque per provare a rendere sempre più straordinaria questa stagione.
Intanto la classifica marcatori è sempre più a tinte omniane: Petruzzella leader a quota 13 gol, inseguito dal coratino Uva (12) e dal cellese Falcone (10). Salgono Alfredo Tenzone (10), Francesco Tenzone (9) e Loseto (8), che staccano Anaclerio (7).
Nicolangelo Biscardi
Il Cerignola passa anche a Canosa. Lasalandra decide nella ripresa
Secondo stop consecutivo per il Canosa che perde il derby contro l’Audace Cerignola, la capolista ancora imbattuta e con la testa alla finale di coppa contro il Fasano a Gravina. Un’altra battuta d’arresto per i rossoblu arrivata al termine di una gara giocata alla pari contro i primi della classe, che seppur privi di alcuni titolari(Dipasquale in primis) vantano un organico di prim’ordine. Sulla sconfitta odierna pesano anche le condizioni fisiche di diversi giocatori del Canosa scesi in campo non al meglio e che nel finale hanno avvertito la criticità dello stato di salute.
Nella XXII gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa di mister Scaringella ha schierato: Camerino tra i pali, Cafagna e Abruzzese Antonio al centro della difesa, l’under Dattoli e Lombardi esterni, il capitano Cellamaro, Pensa e Nesta a centrocampo, Coppola, Iacobone e Lannunziata in attacco. Nella fase iniziale della partita, abbastanza lenta, i giallo-blu spaventano gli attaccanti Lannunziata e Iacobone con dei falli tattici. La prima conclusione degli ospiti porta la firma di Lasalandra, tra i migliori in campo. Il Canosa risponde con l’ex di turno Pensa ma para l’estremo difensore Vurchio.
Intorno al 30’ l’Audace Cerignola va vicina al goal ancora con Lasalandra ma sulla linea bianca interviene in extremis Dattoli che salva la propria rete. Segue un’altra azione offensiva dei cerignolani che segnano con Morra ma l’arbitro annulla per fuori gioco. Poi è Monopoli a creare scompiglio nella retroguardia rossoblu ma il suo tiro è bloccato da Camerino. Allo scadere è Lannunziata su assist di Iacobone ad impensierire Vurchio Nella ripresa gli ospiti cominciano all’attacco con una doppia conclusione di Morra la prima con una girata aerea di poco alta sulla traversa e poi su calcio piazzato. Inizia la girandola delle sostituzioni per cercare soluzioni vincenti richiamando in panchina alcuni uomini in debito d’ossigeno. E’ l’Audace Cerignola ad approfittare di una leggera debacle del Canosa a centrocampo con Monopoli che s’inserisce e crossa per la testa di Lasalandra, ben appostato in area, autore del goal partita. Una doccia fredda per il Canosa che in un paio di occasioni con Iacobone e del neo entrato Caputo tenta di raddrizzare l’esito della gara nel finale ma nulla cambia. Da ora in poi il Canosa non può più permettersi passi falsi per continuare a sperare nei play off e già dal prossimo turno, fuori casa, dovrà vedersela contro la Virtus Bitritto in cattive acque mentre l’Audace Cerignola, ospiterà il Giovinazzo per cercare di festeggiare in largo anticipo la vittoria del campionato dominato dalla prima giornata.
Bartolo Carbone
A.S.D.Canosa- Audace Cerignola 0-1
A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 40’s.t.Caputo), Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa, Coppola(dal 15’s.t. Abruzzese V.), Cellamaro(dal 35’s.t.Palmitessa),Lannunziata,Iacobone, Nesta. A disposizione: De Blasio, Lamanna, Erminio,Somma. Allenatore : Giuseppe Scaringella
Audace Cerignola : Vurchio(dal 17′ s.t.Marinaro), Russo(dal 17’s.t.Colucci S.), Colucci A.P., Ciano, Colangione, Amoruso D., Monopoli, Schiavone, Morra, Lasalandra(dal 40’s.t.Grieco), Amoruso F.. A disposizione:Borrelli, Cappellari, Conte, Grimaldi. Allenatore : Massimo Gallo
Arbitro: Luca Capriuolo coadiuvato dagli assistenti Vito De Frenza e Michele Fracchiolla della Sezione di Bari
Ammoniti: Colucci A.P.,Dattoli, Colangione,Iacobone Nesta, Morra e Lombardi
Rete : 70’ Lasalandra
L’ASD Sport Lucera all’ultimo posto in classifica
L’Asd Sport Lucera pareggia in casa con la Carapellese e finisce all’ultimo posto in classifica, perché il Cagnano Varano ha battuto la Squadra del Cuore. Una partita, quella del Comunale, disturbata dal vento in modo determinante. I padroni di casa sono scesi in campo con tanta voglia di fare bene, ma ancora una volta sono apparsi condizionati dalla paura di perdere. Perna ha dovuto rinunciare a Cannizzo, preso da impegni familiari; davanti, Pellegrino Nico eArdore Michele. E’ ritornato nella rosa Folliero; mentre, pare, abbia definitivamente abbandonato Ottaviano; e tempi lunghi si prospettano per il recupero di Pellegrino Paolo. Intanto, l’Herdonia vince il campionato con largo anticipo.
Parte bene lo Sport Lucera che prende il controllo del centrocampo; gli avversari sono attenti e pronti a colpire in contropiede. Al 13′, Ardore M. mette in profondità perPellegrino, che spara sul portiere in uscita. Al 21′, bella discesa sulla corsia di destra di Ardore B. con relativo cross che Pellegrino non aggancia sotto porta. Al 25′, il risultato si sblocca con un calcio di rigore trasformato con sicurezza daArdore M.; la massima punizione assegnata per atterramento in area di Russo A.. Subìto il goal, laCarapellese prova a reagire e si spinge in avanti con maggiore convinzione. Al 29′, mischia da brividi prolungata davanti a Moffa, la palla finisce fuori. Al 42′, De Palma calcia dalla bandierina, la palla piomba davanti al giovane e inesperto Moffa e il forte vento la spinge in rete. E’ il pareggio. Tuttavia, al 45′, Ieluzzi raddoppia con una strana punizione dalla corsia di destra che inganna tutti, compreso l’estremo ospite.
La ripresa si apre con i giocatori in maglia verde che riagguantano il risultato; Tadili, al 2′, insacca all’incrocio su punizione dal limite. Il confronto diventa nervoso e falloso, senza cattiveria, però; lo Sport Lucera sfiora la terza rete con Russolillo anch’egli dal corner, al 16′; la palla fa la barba al secondo palo. Col passare dei minuti, la lucidità scema; si gioca con i nervi e nel reparto arretrato di casa ci si complica troppo spesso la vita con disimpegni incerti che rischiano di regalare insperati palloni agli ospiti. Inoltre, si palesa la difficoltà delle casacche bianche di costruire una manovra accettabile, il tutto aggravato dalle raffiche di vento davvero fastidiose che imprimono eccessiva velocità al pallone e da inutili e dannosi personalismi. Una gara brutta, che Pappano, al 32′, tenta di risolvere con un colpo di testa che sfiora la traversa su cross da destra di Simonetti. AncheArdore M., al 35′, si affida al vento e la sua punizione dal vertice destro dell’area passa a un centimetro dall’incrocio. Al 46′, l’ultima occasione capita a Pellegrino che parte veloce, ma il vento, ancora lui, imprime al cuoio quel metro in più che favorisce l’uscita del portiere fuori dall’area per la ribattuta.
L’Asd Sport Lucera è alle prese con una marea di problemi che sono di varia natura, societari (non c’è più un presidente, quello che c’era si è ritirato dopo i proclami di inizio stagione, ma gli altri membri continuano a fare sacrifici) e forse anche di spogliatoio, oltre all’assenza di giocatori importanti, come un portiere esperto. La discesa verso il fondo è, oggi, completata; al momento, nessuno – tra quelli che guardano le cose da fuori – è in grado di dire se questi ragazzi, che pare abbiano perso serenità e armonia, siano in grado di tirarsi fuori da questa dolorosa situazione. La speranza viene riposta anche su persone che potrebbero entrare nella dirigenza a giorni e dare una sterzata definitiva. Ma le partite da giocare sono poche e difficili, a cominciare da quella di domenica prossima sul campo della Squadra del Cuore, poi ci sarà il Troia in casa.
ASD SPORT LUCERA Moffa, Ardore B., Giordano F. (12’st Folliero), Russo A., Pappano, Russolillo, Ieluzzi (12’st Simonetti), Giordano A., Pellegrino N., Ardore M., Disciglio. All. Perna. A disp., Petrilli, Conforte, Di Giovine, Russo V., Catignano.
Reti: 25′ pt, Ardore M. (r); 42′ pt, De Palma; 45′ pt, Ieluzzi; 2′ st, Tadili
SundayRadio
Real Bat sconfitto. Nuova Spinazzola a forza quattro
Sconfitta per 4-0, battute d’arresto anche per le rivali
Pesante sconfitta a Spinazzola per 4-0 con i goal degli ex che condannano gli ospiti all’ennesimo stop in esterna. Un Real Bat non in gran spolvero che lascia l’iniziativa ai padroni di casa che vanno subito avanti con Capocefalo e raddoppiano nel finale di tempo con l’ex Dinoia di testa. Gioco sulle fasce e rapide ripartenze sono il piatto forte dei biancoazzurri che chiudono la pratica nella seconda frazione con la doppietta del barlettano Diviccaro. Da segnalare un infortunio a Cafagna uscito nei primi dieci minuti di gioco, l’espulsione per doppio giallo di capitan Impera che sarà assente domenica prossima in casa contro gli Ultrattivi di Altamura e l’ennesimo arbitraggio francamente rivedibile.
Magra consolazione la battuta d’arresto delle concorrenti alla salvezza, pesanti sconfitte infatti anche per Sammarco e Nuova Andria.
NUOVA SPINAZZOLA – REAL BAT 4-0
N.SPINAZZOLA: Lagreca (88′ Forlastro), Roselli, Minervino (75′ Messina), Ziri, Rotunno, Bove, Capocefalo (79′ Ungaro), Arborea, Diviccaro, Quattromini, Dinoia. A disp: Pasculli, Palumbo, Blasi, Antonelli. All: Schiavone
REAL BAT: Princi, Diterlizzi A. (55′ Piccolo), Filannino P., Maffeo, Laluce, Impera, Patimo, Cafagna (9′ Fiorella), Spadaro, Ruscino (60′ Dibitonto), Filannino B. A disp: Simone, Storelli, Lamberti, Filannino A. All: Tanzi
Note: reti di Capocefalo al 15′, Dinoia al 45′, Diviccaro al 66′ e 88′. Amm: Minervino, Rotunno, Diviccaro (S), Maffeo, Ruscino (R). Espulso all’ 87′ Impera per doppia ammonizione.
Ruggiero Rutigliano
Video Sintesi Herdonia – Atletico Foggia 3 – 0
Sintesi Calcio Herdonia – Atletico Foggia 3 – 0 del 14 febbraio 2016 campionato 2° categoria Pugliese del girone A.
Marolla scatenato: tripletta al San Marco e il Giovinazzo vince 3-2
Il centrocampista biancoverde rimonta per due volte gli ospiti, poi all’88’ la perla che vale la vittoria
È la serata di Alessandro Marolla. Il centrocampista ex Bisceglie e Virtus Francavilla si è scatenato con la maglia del suo Giovinazzo nel confronto casalingo (il ventiduesimo in Promozione, ndr) contro il mai domo San Marco: una tripletta per rimontare in due occasioni la squadra ospite e, infine, mettere il sigillo della vittoria, 3-2.
Sul sintetico del San Pio di Bari, l’allenatore Gianni De Bellis, senza l’indisponibile Moschetto, punta sull’under Mongelli in porta, getta subito nella mischia Amoruso e De Cristofaro, ritrova Marolla e conferma in avanti Tanzi e Giovannielli. I biancoverdi di casa s’affidano proprio a quest’ultimo, che ribadisce di aver ritrovato gamba e spunto, ma l’estremo Sportelli concede solo l’angolo. Al San Marco, invece, è sufficiente attendere e ripartire, mostrando idee molto più chiare.
Anche perché il Giovinazzo concede autostrade notevoli, come sul gol di Coco, al 16′, lesto a deviare in fondo al sacco, ma in assoluta libertà, un cross proveniente dalla destra. Ospiti in vantaggio, ma a riequilibrare la contesa, al 25′, ci pensa Marolla che su palla inattiva, dal limite dell’area, di sinistro, supera Sportelli. 1-1 e squadre negli spogliatoi. Nel secondo tempo, al 54′, il San Marco mette la freccia sui giovinazzesi con Villani che sfrutta al meglio un malinteso tra Facchini e Mongelli.
Dalla panchina si alza l’ivoriano Cissè (esce Tanzi), ma è ancora Marolla a colpire di nuovo, al 71′, sempre su calcio di punizione, sempre dal limite dell’area. Il gol del definitivo 3-2, infine, arriva all’88’ ed è una perla: dal limite Marolla con il sinistro inventa una traiettoria a giro, a scendere, imprendibile per Sportelli. Un’altra magia nello straordinario repertorio del centrocampista biancoverde, sempre più trascinatore del Giovinazzo: per lui 11 gol in campionato.
In 34 minuti i giovinazzesi, dunque, riescono a ribaltare una partita che il San Marco aveva in mano. E adesso il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ritorna a credere in una permanenza che appare comunque lontana: il dodicesimo posto, infatti, attualmente occupato dalla Polimnia, dista 8 punti. Ciò significa che, se il campionato finisse oggi, il Giovinazzo salterebbe i play-out per eccesso di distacco (superiore ai 6 punti) dalla quintultima.
Ma tralasciando per un attimo i calcoli e la classifica, i giocatori (al quarto successo stagionale, il secondo di fila sul campo amico del San Pio di Bari, ndr) si godono la vittoria più bella, quella del cuore, quella cheriaccende la speranza e rilancia il Giovinazzo.
NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva
Pro Italia Galatina – Us Fasano 0-0
Trasferta di Galatina che regala un punto all’U.S. Cittá di Fasano. Termina 0-0 una sfida che il Fasano, per quello visto in campo nel corso dei novanta minuti, poteva portare agevolmente a casa.
Inizio di partita con gli ospiti padroni del campo e pericolosi in due occasioni nei primi minuti. Prima é Quaranta che non riesce nell’ultimo appoggio decisivo in area e nella seconda Zizzi, partito dal primo minuto quest’oggi, che non approfitta di un buona sponda di Massimo Ancona sugli sviluppi di una punizione.
É il 20’ quando Venere si libera con un dribbling di un avversario e fa partire il suo tiro di sinistro che sfiora la parte superiore della traversa.
La prima e unica azione pericolosa dei padroni di casa nella prima frazione arriva al minuto 36 sugli sviluppi di un angolo: il colpo di testa di Urso supera di poco la traversa. Al 37’ Zizzi è a tu per tu con Pompignano ma il secondo assistente alza giustamente la bandierina e blocca l’azione.
Fasano subito pericoloso a inizio ripresa: un cross di Patronelli assume una strana traiettoria con la palla che si dirige verso la porta; estremo difensore che con difficoltà blocca in due tempi.
Galatina che subisce ma riesce a contenere gli attacchi biancazzurri e a ripartire.
63’ Striano tenta il tiro dal limite ma il pallone non impensierisce L. Lacirignola che accompagna con lo sguardo la palla oltre la linea di fondo
Passano pochi minuti e il Galatina sciupa il pallone più pericoloso della sua partita: D’Amico appoggia per De Vito, con quest’ultimo che solo a pochi passi dalla porta spedisce fuori.
Al 73’portiere biancazzuro protagonista con una respinta di piedi sul tiro di D’Amico .
Minuto 80 il rientrante Chiatante ha sui piedi, all’altezza del dischetto in area, la possibilità di battere a rete il passaggio di Laguardia; la conclusione è però alta.
Ultimi 10 minuti privi di emozioni e Fasano, così, che porta a casa il secondo pareggio consecutivo.
Pro Italia Galatina – Us Fasano 0-0
Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, De Razza, Cornacchia, Greco, Striano (65’ D’Amico), De Razza, De Vito (Capasa), Verri, Dimitri (60’ Margagliotti).
A disposizione: De Marco, Chirizzi, Pastorelli, Pellegrino. All. Greco
Us Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M.Ancona, Venere, Pugliese (74’ Pace), Laguardia, Quaranta, Zizzi (66’ Ciatta), Amodio, Patronelli (60’ Chiatante).
A disposizione’ A. Lacirignola, Galizia,Telesca, Speciale. Allenatore Giuseppe Laterza
Arbitro: Palmisano sez. Taranto
Note:ammoniti Cornacchia e De Vito per il Galatina; Venere, Pace e Quaranta per il Fasano
Carovigno – Manduria 0-1
Il Carovigno non convince: il rigore di Scarciglia decide una sfida fin troppo nervosa.
Quella contro il Manduria sembrava, alla vigilia, la gara della tanto richiesta svolta per il Carovigno di De Nitto ed, invece, il tabellone finale recita tristemente ´sconfitta´ alla voce ´risultato´ e ´zero´ alla voce ´goal segnati´, per la decima volta consecutiva; se non un record, poco ci manca. Non mancano, comunque, gli alibi alla formazione rossoblu, falcidiata dalle assenze (Valentini, Scozia e Prodi) e da alcune strane (per l´ennesima volta) decisioni arbitrali.
Pronti via ed i padroni di casa hanno già due ammoniti: finiscono sul ´taccuino nero´ per proteste sia Tony Lanzilotti che Renna. All´8´ bella combinazione sulla destra tra il rientrante Renna e Thomas Lanzilotti, ma il cross di quest´ultimo è facile preda di Raimondo; il numero 9 rossoblu è protagonista anche dell´azione successiva, quando riesce a deviare debolmente una punizione battuta da Galiano. Al 21´ minuto episodio chiave della gara: su un´azione innocua degli ospiti, Thomas Lanzilotti e Arcadio si strattonano, con il secondo che rifila un calcio all´under carovignese: per il sig. Leone, però, entrambi meritano il cartellino rosso. Squadre in 10 e nervosismo che continua ad aumentare. Al 32´ Vanny Galiano ci prova da lontanissimo, ma la sua conclusione è facilmente bloccata dall´attento Raimondo. A cinque minuti dalla fine, occasione ghiotta per il Carovigno: Carlucci, servito splendidamente da Tony Lanzilotti, strozza troppo il tiro mancino, che termina cosi la sua corsa a due passi dal palo.
La ripresa rimane sulla stessa lunghezza d´onda della prima frazione di gioco, cioè con le due formazioni che sia affrontano senza risparmiare nulla. Al 52´ un´incomprensione tra Urso e Diagnè permette a Scarciglia di presentarsi da solo davanti all´ultimo arrivato Petranca: la conclusione del numero 9 biancoverde finisce di pochissimo a lato. Al 63´ va vicino al goal il neo entrato Riezzo, con una conclusione che termina alta sopra la traversa. Risponde, cinque minuti più tardi, il Carovigno: cross di Galiano, sponda di Renna e tiro debole di Tony Lanzilotti. Minuto 77: Riezzo s´invola sulla fascia saltando prima Diagnè e poi Tamborrino, che non può far altro che stendere il numero 17 ospite; il rigore, ineccepibile, viene trasformato da Scarciglia. La reazione dei padroni di casa arriva tre minuti più tardi quando, sugli sviluppi di una punizione, Diagnè insacca in rete di testa: l´arbitro, però, prima convalida il goal, poi lo annulla per un presunto fallo di mano. La gara, di fatto, termina qui. Ma non le sorprese: pochissimo prima del triplice fischio finale, Petranca, portiere del Carovigno, rinvia il pallone, che colpisce involontariamente un calciatore del Manduria; per il sig. Leone di Barletta, però, il gesto è volontario, e arriva il rosso diretto al numero 1 rossoblu. I calciatori di casa protestano per l´assurda decisione arbitrale, confutata anche dal calciatore del Manduria interessato, ed a farne le spese è il già ammonito (primo giallo dopo 30 secondi) Tony Lanzilotti, che si vede sventolare in faccia il secondo cartellino.
Carovigno che, dunque, non riesce ancora a vincere: la salvezza, di questo passo, appare molto difficile.
CAROVIGNO 0-1 MANDURIA
Reti: 77´ rig. Scarciglia
CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino (Scarongella), Liuzzi, Galiano (Cisternino), Urso, Diagnè, Lanzilotti Th., Lanzillotti P., Renna, Lanzilotti To., Carlucci (Durante).
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Cardone, Marrazzo, Pagliara.
MANDURIA: Raimondo, Olivieri, Mero (De Valerio), Erario, Calò, Mancuso, Greco, Arcadio, Scarciglia, Gennari (Riezzo), De Pascalis (Quaranta).
A disp. di mister Cosma: Di Magli, Dautai, Massari, Piccione.
ARBITRO: Leone di Barletta
ASS 1: Bello di Bari; ASS 2: Gatto di Lecce
NOTE
Espulsi: Thomas Lanzilotti, Tony Lanzilotti, Petranca (C), Arcadio (M)
Antonello Gioia
Lasalandra-gol:Audace il derby è tuo
Canosa battuto 1-0. Eccellenza sempre più vicina
Vince l’Audace, ancora, con la “testata” perfetta di Lasalandra. Canosa battuto 1-0 e derby in tasca. E allora, diciamocelo francamente: l’Audace è già in Eccellenza, ora che anche l’aritmetica è ad un passo. La truppa di mister Gallo detta legge anche al “San Sabino“, gioca, ipnotizza e stropiccia il Canosa, subendo poco quanto niente. Il tecnico ofantino è stato accontentato: la sua squadra ha riposto nel cassetto per due ore il pensiero Fasano, concentrandosi solo sul Canosa e ottenendo quei tre punti che avvicinano la vittoria del campionato.
Con Dipasquale, Matera e Colucci Sebastiano lasciati precauzionalmente a riposo, l’Audace si schiera con il solito 3-4-3 con Vurchio in porta, Colucci Angelo Pio, Colangione e Ciano in difesa,Monopoli e Russo sugli esterni e Schiavone e Amoruso D. in mediana. Davanti il tridente pesanteMorra, Amoruso F. e Lasalandra. I padroni di casa rispondono con un offensivo 4-3-3 in fase di possesso, provando a sorprendere i gialloblu. I primi venti minuti non saranno certo ricordati nella memoria dei presenti. Tanta tattica, strategia e organizzazione con l’Audace a condurre le danze. Lasalandra e Morra ci provano senza successo. Il Canosa gioca soprattutto sugli esterni con Coppola e Iacobone ma la retroguardia gialloblu è sempre attenta. Al minuto 25 Lasalandra fa gridare al gol i propri tifosi ma il pallone è salvato sulla linea da Dottoli. Un minuto dopo, l’esultanza dei tifosi e non solo arriva per davvero, con Morra che svetta di testa anticipando il portiere di casa ma è tutto vano: fuorigioco e risultato inchiodato ancora sullo 0-0.
Nel secondo tempo l’Audace entra in campo con tutte le intenzioni di conquistare i tre punti. Mister Gallo inserisce Colucci Sebastiano al posto di Russo per garantire più spinta sulla fascia sinistra e, per ristabilire il numero degli under in campo, sacrifica Vurchio inserendo Marinaro. Con i gialloblu bravi a coprire le fasce, unica zona da cui il Canosa ha creato qualche problema, per i padroni di casa diventa tutto più difficile. E infatti, la squadra di mister Scaringella non riesce più a ripartire. Lasalandra è in palla, gioca, converge e al minuto 25 si esibisce in una spettacolare e acrobatica rovesciata che finisce la sua corsa a lato del palo sinistro. E’ la prova generale del gol. Minuto 27: Monopoli lascia partire un cross tanto dolce quanto preciso al centro dell’aria. Lasalandra è puntuale nell’inserimento e, con un precisissimo colpo di testa, segna il gol dell’1-0, il gol che varrà il derby. Nonostante il vantaggio, i giallolbu continuano a giocare e pressare, rubando ripartenze e verticalizzazioni. Solo nel finaleIacobone sporca i guanti di un inoperoso Marinaro con un tiro centrale. Poca cosa per quest’Audace che conquista la diciannovesima vittoria stagionale, aumenta a 23 punti il vantaggio sulla seconda Apricena eOrdona, avvicinando anche aritmeticamente l’Eccellenza (in caso di vittoria, domenica in casa contro il Giovinazzo, sarà già Campione con sette turni d’anticipo).
Il San Valentino gialloblu è targato Lasalandra. Adesso sì (!) che è tempo di aprire il cassetto e pensare solo alla finale di Gravina e al Fasano.
Fabio Trallo
Prima, il Celle affossa il Sammarco
Derby che va agli ospiti, Polisportiva Sammarco ancora ultima
Era un derby e poteva finire in tutti i modi, visto che questo tipo di partite sono molto imprevedibili. Ma chi aveva visto il Celle favorito, alla fine, ha indovinato. Polisportiva Sammarco che non riesce a ribattere ai colpi della squadra di mister Attilio Presutto, prende tre reti (0-3) e resta sempre ultima insieme al Real Bat (4-0 a Spinazzola). Resta lì anche la Nuova Andria (1 punto in più), che perde con lo stesso punteggio (4-0) a casa della capolista Omnia Bitonto. Vince anche il Corato (1-2 in casa dell’Audace Barletta) e resta a -8 dalla capolista. Con lo Spinazzola sempre terzo il Bitetto (2-0 al Minervino Murge) e l’Ultrattivi Altamura (2-0 alla Virtus Molfetta) vincono e restano al quarto e quinto posto.
Fabio Lattuchella
Nuova Andria: sconfitta contro la capolista
Nulla da fare per la Nuova Andria che viene sconfitta in trasferta contro la capolista Omnia Bitonto.
Nuova Andria che per la trasferta del “Comunale” di Palese deve rinunciare allo squalificato De Fato, parte titolare Tesse.
In panchina in non perfette condizioni fisiche, Pasculli, dentro al suo posto D’Avanzo.
C’è da dire che per la verità nel primo tempo la squadra di mister Sinisi non ha affatto sfigurato e al 25’ ha sciupato un calcio di rigore (il primo avuto a favore in campionato) con Donato Loconte che ha mandato la sfera sul palo e sarebbe stata la rete dell’1 a 1.
La gara inizia male per i biancoazzurri andriesi,
Infatti al 3’ l’Omnia si porta in vantaggio con un colpo di testa di Loseto sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da destra.
Al minuto 11 si fa male Caporale per gli ospiti.
Il capitano andriese è costretto a lasciare il campo e al suo posto entra uno dei tanti giovanissimi presenti in rosa, Terlizzi classe ’98.
L’episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti del match avviene al 25’.
Zinni viene atterrato in area e per l’arbitro Chianura di Brindisi è calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta Donato Loconte ma il suo destro è ribattuto dal palo.
La Nuova Andria non accusa tanto il colpo ma al 40’ uno svarione difensivo consente ad Alfredo Tenzone di infilare indisturbato l’incolpevole Crisantemo.
Il primo tempo termina con i bitontini avanti 2 a 0.
Nel secondo tempo il pallino del gioco è nelle mani della forte ed esperta compagine di mister Costantino ma la Nuova Andria non sfigura e Crisantemo al 65’ fa un figurone opponendosi alla grande sulla conclusione di Francesco Tenzone.
Gli andriesi hanno anche un paio di occasioni per accorciare le distanze ma non ci riescono.
Al 69’ arriva il tris dell’Omnia con Loseto che ancora di testa buca Crisantemo su cross da sinistra dell’ex Rizzi.
Lo stesso Rizzi si guadagna un calcio di rigore al minuto 83 che Francesco Tenzone trasforma.
Termina 4 a 0 questa gara con un passivo pesante e immeritato per la volenterosa Nuova Andria che certamente deve recriminare per l’episodio del calcio di rigore fallito, anche se c’è da rimarcare il fatto che non era per niente facile oggi contro la capolista Omnia Bitonto.
Per fortuna per la Nuova Andria invischiata nelle zone basse della classifica non è stata una giornata negativissima.
Infatti perdono anche le dirette concorrenti alla salvezza (Sammarco e Real Bat) con gli andriesi che mantengono il +1 su garganici e barlettani.
Ora però bisognerà tornare assolutamente alla vittoria.
Domenica prossima al “Fidelis” arriverà l’Audace Barletta.
OMNIA BITONTO-NUOVA ANDRIA 4-0
OMNIA BITONTO: Cervelli, Corcelli, Canniello, Ciardi, Cioffi (59’ Lamura), Gernone (46’ De Santis), Rizzi, Tenzone F., Loseto (70’ Anaclerio), Tenzone A., Minenna. A disp. Pazienza, Schirone, Naglieri, Frappampina. All. Benny Costantino
NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale (11’ Terlizzi), Cassetta, D’Avanzo, Zinni, Amorese (54’ Fiore), Tesse (81’ Acquaviva), Loconte D., Zagaria. A disp. Zingaro, Loconte S., Pasculli, Miracapillo. All. Cosimo Sinisi
ARBITRO: Gianmarco Chianura di Brindisi
MARCATORI: al 3’ Loseto, al 40’ Tenzone A., al 69’ Loseto e al 83’ Tenzone F. su rigore
NOTE: ammoniti Minenna (OB) e Cassetta, De Nigris e Di Palma (NA)
Alessandro Polichetti
Seconda, Herdonia campione
Cagnano, vittoria salvezza, mentre la capolista se ne va ancora a vincere e vola in Prima Categoria
Game, set and match. In gergo tennistico si direbbe così, riguardo la capolista Herdonia. Vittoria 3-0 sull’Atletico Foggia, turno di riposo per il Sannicandro secondo e le uniche che potevano restare in scia erano Sporting Apricena e Squadra del Cuore di Rodi Garganico. Entrambe, però, incredibilmente sconfitte, apricenesi a Mattinata (4-0) e Rodi a Cagnano Varano (1-0). Quindi Herdonia che si laurea campione della Seconda Categoria e Sannicandro che resta al secondo posto. Il Cagnano, invece, con la vittoria sul Rodi lascia l’ultimo posto ad un Lucera sempre più in crisi (2-2 casalingo con la Carapellese). Il San Giovanni Rotondo batte il Troia 3-0 e resta in corsa playoff.
Fabio Lattuchella
Città di Racale: Esonerato Tartaglia
La società comunica di aver rimosso Mister Tartaglia dall’incarico. Gli undici goal incassati nelle ultime due gare interne, il disarmante atteggiamento della squadra, soprattutto sul piano psicologico e del carattere, ci costringono a dare una sterzata, un forte segnale di discontinuità, che porti la squadra a ritrovare il gusto di fare calcio e a dimostrare in campo l’attaccamento e il rispetto per una maglia che rappresenta una città che merita spettacoli ben diversi da quelli a cui ha assistito nelle ultime gare.
A mister Tartaglia va il più sincero degli “in bocca al lupo”, oltre che ai ringraziamenti per l’impegno e la professionalità che ha messo a disposizione del nostro progetto. E’ stato un piacere condividere con un giovane allenatore così preparato e motivato la nostra prima esperienza in Promozione. Purtroppo il calcio sa essere spietato, e gli auguriamo con tutto il cuore che riesca a prendersi in futuro le soddisfazioni che merita.
Mentre vi scriviamo siamo in contatto con il nuovo Mister, per delineare la strategia che ci porti quanto prima fuori da questa incresciosa situazione di classifica. Ovviamente, ufficializzeremo il suo nome nella giornata di domani, quando stringeremo un vero e proprio patto tra gentiluomini per risollevare le sorti del calcio racalino.