Archive 03/04/2017

San Severo-MadrePietra Daunia Apricena 0-1

Il derby non sorride ai giallogranata. Potenza: “Niente calcoli”

Una partita tutta cuore e tensione, dentro e fuori dal campo, porta i tre punti agli ospiti.
La prima occasione del match arriva al 4′ quando Leonardi dalla destra cerca la conclusione ma Maraglino respinge. Sta per sopraggiungere De Vivo ma viene anticipato da Montuori.

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Botta e risposta: al 12′ De Luca minaccia la porta di Romaniello dopo essere stato servito da Cinque. Arriva dalla sinistra Parisi ma il portiere giallogranata si rifugia in angolo. Cinque minuti dopo De Vivo effettua un assist d’oro per Leonardi ma l’estremo difensore ospite in uscita lo anticipa. Siamo al 26′ quando De Vivo va alla rimessa laterale. Di Federico riceve palla in area e tenta una rovesciata: la palla finisce preda di Maraglino. Al 28′ si verifica un batti e ribatti nell’area del San Severo. Cinque si accentra e tira ma non impensierisce Romaniello. Ma è al 39′ che si materializza il vantaggio della MadrePietra. A segnare è l’ex San Severo Cipolletta, sugli sviluppi di un corner. Si va dunque negli spogliatoi sul risultato di 0-1.

Il San Severo è intenzionato, nel secondo tempo, a rimettere in carreggiata il proprio match. Al 2′ De Vivo batte una punizione da posizione interessante, Di Maio chiude in angolo. Il corner però non ha esiti. L’Apricena risponde al 13′ con Cinque dal limite dell’area che tira a botta sicura. La palla finisce di poco alta sopra la traversa. Sull’altro fronte Leonardi serve Menicozzo: il suo tiro debole finisce preda del numero uno Maraglino. Al 18′ arriva un’incredibile occasione per il San Severo con Leonardi che non riesce a realizzare da posizione molto vantaggiosa mandando la palla oltre la traversa. Subito dopo i giallogranata hanno tra le mani un’altra palla-gol con Ragone: la sfera termina sull’esterno della rete. È il 29′ quando ci prova anche De Bellis: l’attaccante sanseverese arriva di fronte a Maraglino e tira, ma troppo debolmente. I padroni di casa cercano il pareggio e lo trovano al 43′ ma secondo l’assistente l’azione è viziata da fuorigioco. La rete viene dunque annullata e dopo i cinque minuti concessi dal direttore di gara, cala il sipario su un derby tanto atteso quanto combattuto.

SAN SEVERO-MADREPIETRA APRICENA 0-1
39′ Cipolletta
SAN SEVERO: Romaniello, Ragone, D’Ambrosio, Menicozzo, Basta, Del Duca, Laboragine (8 st. Florio), Lanzillotta, Di Federico (15′ st. De Bellis), De Vivo (33′ st. Castrì), Leonardi. A disposizione: Provaroni, De Stefano, De Rosa, Favilla, Caggiano, Ricciardi.
MADREPIETRA APRICENA: Maraglino, Di Maio, Parisi, De Luca (42′ st. Priorelli), Montuori, Cipolletta, Russo (35′ Polimuro), Lupo, Cinque (23′ st. Bozzi S.), Basso, Bozzi G. A disposizione: Gabrieli, De Sio, Genovese, Mustone, Giannusa, Carbone.
Ammoniti: Del Duca e De Vivo per il San Severo. Lupo e Cinque per la MadrePietra Apricena.

Ufficio Stampa San Severo Calcio

A fine gara impressioni positive da parte del tecnico blugranata, Alessandro Potenza che non fa calcoli: “Ottimo primo tempo – commenta – nel secondo abbiamo subito un pò troppo ma l’importante era portare a casa i 3 punti. Il futuro?Niente calcoli e subito testa alla prossima partita”.

 

 

 

Virtus Francavilla Calcio-Taranto 2-2

Termina in parità il derby con la formazione jonica

Termina in parità il confronto tra Virtus Francavilla Calcio e Taranto valevole per la trentaduesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Al Giovanni Paolo II passano in vantaggio i rossoblù all’11’ con Emmausso. Nel secondo tempo il pareggio di Vittorio Triarico, poi il nuovo vantaggio tarantino con Magnaghi ed infine il pareggio finale di Riccardo Idda al 42′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento mercoledì 5 aprile allo stadio Massimino contro il Catania.

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Virtus Francavilla Calcio-Taranto 2-2
Reti: 21’st Triarico, 42’st Idda (VF) 11’pt Emmausso, 27’st Magnaghi (TA)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi; Pino, Idda, Vetrugno (29’st Ayina), Albertini, Biason, Finazzi (33’st Triarico), Alessandro, Pastore (36’st Gallù); Nzola, Abate A disp: Costantini, Casadei, De Toma, Tundo, Salatino, Turi, Abruzzese. All. Calabro

Taranto: Contini, Balzano, De Giorgi, Magri, Som; Guadalupi (14’st Pirrone), Lo Sicco, Maiorano, Viola (24’st Potenza), Magnaghi, Emmausso. A disp: Pizzaleo, Pambianchi, Paolucci, Sampietro, Cobelli, Boccadamo, Benedetti, De Toni, Di Nicola, Cecconello. All. Ciullo.

Arbitro: Andrea Tursi di Valdarno (Giuseppe Di Giacinto di Teramo-Simone Teodori di Fermo)

Note: Ammoniti: Biason, Pastore, Vetrugno (VF) Contini, Magri, De Giorgi, Magnaghi (TA) Espulso: Emmausso (TA)

Recupero: 1’pt, 5’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Audace: la D è tua

Trionfo gialloblù. Bitonto battuto 6-1. La festa può finalmente cominciare

Sono quasi le 18:00 del 2 aprile 2017 quando l’Audace Cerignola riscrive la storia. La serie D, dopo 17 lunghi anni, torna ad essere dei gialloblù. E’ la domenica perfetta. E’ la domenica dei 6 gol alla principale antagonista Bitonto. E’ il pomeriggio della grande e meritata festa. In un Monterisi stracolmo di gente e passione, la truppa di mister Farina vince il campionato di Eccellenza con una giornata d’anticipo regalando ai tanti spettatori una partita da incorniciare. Dalla prima categoria all’Eccellenza, passando per la Promozione: 3 successi su 3 per i colori gialloblù con alla guida la famiglia Grieco. Una gioia da non starci dentro. Riviviamo il film della partita tutto d’un fiato.

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Mister Farina decide di cambiare modulo per la partitissima: 4-3-3 con Pollidori e Altares centrali di difesa, Cappellari e Ciano i terzini. A centrocampo, Russo e Amoruso sono le mezzali con Vicedomini regista. Davanti il tridente pesante è intoccabile. De Candia risponde con un 3-4-2-1. Bonassia e Turitto sono gli esterni pronti ad affiancare, in fase di possesso, Manzari e Albrizio. Il capocannoniere Zotti invece è libero di spaziare a tutto campo. Al sesto minuto Loiodice ci prova subito con la specialità della casa: ma il suo tiro a giro è debole e centrale, facilmente bloccato da Longo. E’ il nono minuto il momento in cui il Montersi può esplodere (sarà la prima di ben sei volte). Ed è il “Guerrero” Di Rito a far saltare il banco. L’argentino, imbucato da una rapida verticalizzazione, entra in area, lascia sul posto Lorusso e con un destro fortissimo infila il set. 1-0, fate pure due perché cinque minuti più tardi l’Audace già raddoppia. Loiodice, imprendibile sulla corsia, serve Morra che davanti a Longo non sbaglia. 2-0 e sugli spalti già si sogna. Zotti però prova a raffreddare gli animi, offrendo un gran pallone a Manzari (impalpabile quest’oggi, annullato da Ciano e Pollidori) ma l’attaccante sfiora soltanto la sfera. Il fantasista barese capisce che è meglio mettersi in proprio e al 27esimo colpisce. Passaggio dentro di Albrizio, due finte sul posto di Zotti e destro chirurgico sul primo palo che battezza un’incolpevole Marinaro. 2-1 e partita soltanto in parte riaperta. Merito di un’Audace perfetta che non accusa il colpo e continua a far la gara. Altares e Vicedomini sfiorano soltanto la gloria ma l’appuntamento con il tris è solo rimandato al 37esimo. La firma questa volta è di Loiodice direttamente su calcio piazzato. Da posizione defilata, sulla destra, il fantasista lascia partire un destro che attraversa tutto lo specchio di porta e termina la sua corsa in rete. 3-1 e Bitonto annichilito. I nero verdi, infatti, non credono ai loro occhi e vengono salvati da un colpo di reni di Longo, sul destro a botta sicura di Amoruso. Al 44esimo però tutte le speranze bitontine sono annientate dal poker gialloblù. Ripartenza da manuale, con la difesa ospite sbilanciata. Morra galoppa palla al piede e premia la volata di Cappellari sulla corsia opposta. Il diagonale dell’under ofantino è chirurgico, Longo battuto e sul 4-1 la festa può davvero cominciare.

Il copione della ripresa non cambia. L’Audace non è sazia e continua a far la partita. Il Bitonto ormai non c’è più con la testa e al 48esimo soccombe per la quinta volta. Punizione di Loiodice e stacco vincente di Di Rito. 5-1 e countdown ormai avviato. Zotti, l’ultimo ad arrendersi, prova su calcio piazzato ma il destro sul palo del portiere è ben bloccato da Marinaro. Quando poi al 68esimo Lorusso viene espulso per doppio giallo, la partita diventa pura accademia e al minuto 78 Loiodice fa centro, ancora su calcio di punizione. 6-1 nel big match. Nemmeno il più ottimista lo avrebbe pensato. E invece, è tutto vero. Al triplice fischio si scatena la gioia di un popolo che aspettava da tanto questi momenti. Cori, salti, gavettoni e caccia al souvenir: adesso si che la festa è completa.

E’ l’Audace della famiglia Grieco certo, ma anche del suo condottiero mister Farina e del ds Mariano Fernandez. Dal loro arrivo, i gialloblù non hanno mai perso collezionando ben 24 risultati utili consecutivi. 43 punti dei 70 complessivi sono arrivati tra le mura amiche (unico pareggio, l’1-1 contro l’Otranto). E poi miglior attacco con 74 gol fatti e seconda miglior difesa con 23 gol incassati. Numeri che non ammettono interpretazioni, grazie ai quali lo spareggio di Bitonto contro il Martina, la crudele finale di Rieti contro la Fermana e la semifinale playoff persa ai rigori contro la Cavese sono soltanto brutti incubi.

Ora, apri gli occhi tifoso dell’Audace e mettiti comodo in poltrona. Quello di oggi non è un sogno ma la realtà.

Fabio Trallo

Castellaneta e Grottaglie, retrocessione per entrambe. D’Alena: “Castellaneta piazza complicata”

Grottaglie e Castellaneta si contendono punti vitali per la permanenza, ed al “D’Amuri” per quasi un’ora i biancorossi offrono un’ottima prestazione. Pericolosi prima con un traversone deviato di Russo ed una conclusione di Gjonaj, ospiti avanti con il tap in vincente di Gorghini alla mezzora, dopo una respinta corta di Annicchiarico su traversone di Gigante. Buona anche la partenza del secondo tempo, è sempre Gjonaj a suonare la carica, ma Annicchiarico fa buona guardia e respinge in angolo l’ennesimo tentativo dell’attaccante ospite. Zito però pareggia i conti al ventesimo con una conclusione ravvicinata, ed il Grottaglie crede in una rimonta che la ottiene nel finale quando Appeso serve con precisione la testa di Radicchio che non sbaglia. Al termine della gara però, festa strozzata anche per i grottagliesi: complice la vittoria sul Lizzano, il Maglie riallunga a quattro punti dalla penultima posizione pertanto ad una giornata dal termine tra il Grottaglie ed il Castellaneta, chiunque conquisti la penultima piazza, non disputerà i playout per distanza eccessiva di punti dalla quintultima retrocedendo matematicamente in Prima Categoria. Al termine del match, il tecnico del Castellaneta, mister D’Alena nonostante l’amarezza, si mostra disponibile per le solite domande del post gara, e di questo lo ringraziamo:

[sc name=”baldo” ]

Per oltre un’ora un ottimo Castellaneta poi, la rimonta del Grottaglie e la vittoria del Maglie vi condannano alla retrocessione. La gara odierna ha rispecchiato la sua stagione con la prima squadra?

“Il Castellaneta è retrocesso ed è retrocesso con il suo ultimo allenatore. Sono abituato ad assumermi le mie responsabilità anche se non avrei dovuto accettare e continuare solo con la Juniores. La Juniores ha vinto il suo girone questa doveva essere la mia stagione”

Alla luce dei risultati specialmente maturati nella ripresa, la sua squadra evidenzia la mancanza di altri senior di esperienza che affianchino i tanti Juniores. È uno dei fattori che hanno condizionato la stagione?

“No, prima del mio arrivo vi erano 26 componenti della prima squadra. Al mio arrivo sono rimasti in 8 e poi in 6. La Juniores ha dato lezione di stile a tutto l’ambiente andando e mettendosi a disposizione della prima squadra sempre anche quando io non ero l’allenatore. Le ricordo che io sono subentrato a 9 giornate dalla fine quando nello spogliatoio vi erano vari gruppi di pensiero. In sintesi un caos generale. Poi se fa le statistiche vedrà che non siamo peggiorati su alcune percentuali. Anzi se considera che al mio arrivo siamo andati a giocare sempre con almeno 10 under i risultati sono più che soddisfacenti”

Vietato fermarsi e piangersi addosso. Come far ripartire in una piazza come Castellaneta l’entusiasmo, già in parte rinato grazie alla Juniores, e ricreare una prima squadra competitiva mettendo da parte le numerose polemiche?

“Io sono l’allenatore della Juniores prestato alla prima squadra. Fare calcio a Castellaneta oggi è complicato e si presenta come ambiente ideale per chi ne conosce le dinamiche io sono e mi sento un estraneo per molti punti di vista. Non compete a me dire quello che farà il Castellaneta, spetta alla società, ritengo che dopo la fase finale con la Juniores la mia esperienza a Castellaneta sia finita”

Grazie mister in bocca al lupo per il suo futuro, immediato con le finali Juniores, e nel proseguo della sua carriera.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

​Nuova Andria : sconfitta indolore contro il Matinum

Nella penultima giornata del campionato di Prima Categoria, la Nuova Andria cede il passo al Matinum al Campo Comunale “Agnulli. I padroni di casa si sono imposti sugli andriesi questo pomeriggio con il risultato di 3 a 1 dopo una gara giocata alla pari solo nel primo tempo dove la voglia di ottenere un risultato positivo da parte dei padroni di casa, ha giocato un ruolo importante ai fini del risultato.

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Il Matinum parte subito all’attacco ma la prima vera occasione è di marca andriese: De Fato tira forte verso la porta avversaria, ma trova l’estremo difensore mattinatese a dirgli di no. Poco dopo ci riprova Quacquarelli e sulla respinta De Fato, davanti alla porta, manda la palla alta sopra la traversa. I padroni di casa reagiscono, e prima dello scadere del primo tempo, mettono a segno la rete del vantaggio siglata Ciociola che approfitta di un cross dalla fascia di La Torre. 

Nel secondo tempo il primo squillo è dei padroni di casa. A sei minuti dalla ripresa, arriva il secondo gol siglato Di Mauro sugli sviluppi di un calcio di punizione. La Nuova Andria non reagisce e il Matinum al 67° cala il tris siglato questa volta La Torre ancora una volta su calcio di punizione. La Nuova Andria si riversa in avanti e comincia ad attaccare con Coppola che al secondo tentativo riesce ad infilare la rete del 3 a 1.

Sconfitta indolore dunque per i ragazzi di mister Sinisi che conquistano comunque i playoff. Testa dunque al prossimo match, l’ultimo di campionato, nel derby contro la Virtus Andria.

Melania Mansi

​Nuova Abdria: sconfitta indolore contro il Matinum

Nella penultima giornata del campionato di Prima Categoria, la Nuova Andria cede il passo al Matinum al Campo Comunale “Agnulli. I padroni di casa si sono imposti sugli andriesi questo pomeriggio con il risultato di 3 a 1 dopo una gara giocata alla pari solo nel primo tempo dove la voglia di ottenere un risultato positivo da parte dei padroni di casa, ha giocato un ruolo importante ai fini del risultato.

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Il Matinum parte subito all’attacco ma la prima vera occasione è di marca andriese: De Fato tira forte verso la porta avversaria, ma trova l’estremo difensore mattinatese a dirgli di no. Poco dopo ci riprova Quacquarelli e sulla respinta De Fato, davanti alla porta, manda la palla alta sopra la traversa. I padroni di casa reagiscono, e prima dello scadere del primo tempo, mettono a segno la rete del vantaggio siglata Ciociola che approfitta di un cross dalla fascia di La Torre. 

Nel secondo tempo il primo squillo è dei padroni di casa. A sei minuti dalla ripresa, arriva il secondo gol siglato Di Mauro sugli sviluppi di un calcio di punizione. La Nuova Andria non reagisce e il Matinum al 67° cala il tris siglato questa volta La Torre ancora una volta su calcio di punizione. La Nuova Andria si riversa in avanti e comincia ad attaccare con Coppola che al secondo tentativo riesce ad infilare la rete del 3 a 1.

Sconfitta indolore dunque per i ragazzi di mister Sinisi che conquistano comunque i playoff. Testa dunque al prossimo match, l’ultimo di campionato, nel derby contro la Virtus Andria.

Melania Mansi

Ostuni, sconfitta con onore contro il Tricase

Lo scontro per il terzo posto si chiude con il risultato di 2 ad 1 per i padroni di casa. La partita è stata decisa dai pochi episodi succedutisi nel primo tempo. L’Ostuni non è riuscito a tramutare il gioco costruito in occasioni da rete mentre il Tricase ha capitalizzato due dei quattro tiri in porta. Con questa vittoria i tricasini si assicurano il terzo posto mentre per gli ostunesi sarà fondamentale vincere l’incontro casalingo del prossimo ventitré aprile contro il Carovigno. Al termine del match i gialloblù guidati da capitan Camassa hanno salutato la tribuna adibita agli ultras della Città Bianca desolatamente vuota per la decisione, poco comprensibile, della Prefettura di Lecce di vietare la trasferta.

 [sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Partono contratte le due squadre. Dopo una prima fase di studio senza nessun tiro in porta e con leggero predominio dell’Ostuni, al 7’ Ruberto sfrutta un batti e ribatti in area e riesce a farsi largo tra tre giocatori gialloblu e, dal limite dell’area, fa partire un tiro che si insacca alla destra dell’incolpevole Quartulli. Dopo il gol i ragazzi di Mister Marasciulo provano a reagire ed iniziano a fare la partita. Al 20’ Cristofaro crossa la palla al centro area, Pastano in sforbiciata impegna Potenza che mette in angolo, sui cui sviluppi sempre Pastano di testa mette in rete riportando il risultato in parità. Dopo il pareggio l’Ostuni continua a tenere le redini del gioco ma al 25’ Martella, con la complicità del vento, sfrutta una corta respinta dei difensori avversari e fa partire da fuori area un tiro che si insacca alla destra dell’impreparato Quartulli. Il nuovo vantaggio tricasino non demoralizza gli ostunesi che premono sull’acceleratore e costruiscono un paio di azioni pericolose, al 36’ quando Fonte, su cross di Parisi, ben piazzato in area non riesce a tirare perché anticipato dalla difesa ed al 39’ quando Pastano, ben servito da Schiavone, inciampa e non riesce a colpire a rete da distanza ravvicinata. Il Tricase si rivede in area avversaria al 43’, Ruberto dal centro dell’area di rigore spreca mettendo alto.

Nel secondo tempo, davvero povero di emozioni, l’Ostuni mancina gioco ma non riesce a rendersi mai pericoloso. All’11’ un tiro dalla distanza di Striano è troppo centrale per impensierire Quartulli. Al 18’ l’Ostuni si affaccia nell’area avversaria con il neo entrato Minenna che viene però fermato al momento di tirare. Al 21’ il Tricase rimane in dieci per l’espulsione, per somma di ammonizioni, di Dell’Anna. I gialloblu costruiscono ma gli esperti rossoblù, nonostante l’inferiorità numerica, non si scoprono e sfruttano ogni occasione per rallentare il gioco. Al 24’, sugli sviluppi di un calcio di punizione colpito da Cristofaro, la palla arriva a Zizzi F. che di testa impegna Potenza. Il Tricase al 28’ ha l’occasione di chiudere la partita ma il palo dice no a Ruberto. Negli ultimi minuti i gialloblu si portano disperatamente in avanti ma senza impensierire gli avversari che al novantesimo restano in nove per l’espulsione diretta di Citto.

Il Signor Montanaro, arbitro dell’incontro, ha inflitto ben due espulsioni ed otto ammonizioni, davvero troppe per una partita che, nonostante la posta in palio, è stata giocata correttamente dalle due formazioni.

Tricase – Ostuni 2-1

Tricase: Potenza, Caputo, Romano, Desiderato, Citto, Rizzo, Striano, Dell’Anna, Verri (12’st D’Amico) (47’st Moretto), Martella, Ruberto (39’st Pellegrino). Allenatore: Cazzato

Ostuni: Quartulli, Parisi (29’st Todisco), Narracci (46’ st Zizzi C.), Satalino (14’st Minenna), Camassa, Urso, Zizzi F., Fonte, Schiavone, Cristofaro, Pastano. Allenatore: Marasciulo

Arbitro: Salvatore Montanaro coadiuvato dagli Assistenti: Leonardo Miceli e Fulvio Talucci, tutti della Sezione di Taranto

Reti: 7’ Ruberto (T), 21’ Pastano (O), 27’ Martella (T)

Ammoniti: Striano (T), Fonte (O), Satalino (O), Narracci (O), Desiderato (T), Ruberto (T), Romano (T), Cristofaro (O)

Espulsi: Dell’Anna per somma ammonizioni (T), Citto (T)

Giornata primaverile, con fastidioso vento d scirocco. Spettatori 450 circa.

Angelo Cavallo

Il Puglia Sport Laterza sbatte contro Di Michele, pari rammarico con l’Ordona

Non sono bastate le numerose, nitide occasioni tra cui in un penalty fallito, per i padroni di casa, alla fine un pari con tanto rammarico per il Puglia Sport Laterza che non trova la via del gol contro lo Sporting Ordona, il quale ringrazia il proprio estremo Di Michele, classe ’97, superlativo nel finale a sventare i disperati attacchi locali. Un solo punto che vale a dire playout certi per la compagine laertina, decisiva sarà la trasferta del “San Pio” di Bari contro l’ormai campione Omnia Bitonto la Domenica dopo Pasqua, per stabilire dove e contro chi disputare lo spareggio permanenza.

[sc name=”baldo” ]

Mister Danza che deve rinunciare per il secondo ed ultimo turno di squalifica all’esperto difensore barese Faccitondo e dovendo nuovamente fare a meno di numerosi calciatori infortunati tra cui Giasi, rinnova la fiducia al giovanissimo centrale difensivo Carrera, con Del Zotti riproposto al suo fianco. Unica novità rispetto all’undici vittorioso contro lo Spinazzola della giornata precedente, l’under Salatino, largo sulla destra a comporre con De Tommaso e Anaclerio la batteria di trequartisti alle spalle di Ieva. Ospiti che dopo una serie di risultati negativi e la distanza abissale dalla zona playoff, hanno abdicato la quinta posizione (comunque inutile per i playoff visto il vantaggio del Corato, secondo), presentandosi al “Madonna delle Grazie” con qualche defezione e alcuni big in panchina. Davanti però, il temibile D’Introno, capocannoniere della sua squadra con 11 reti.

Primi dieci minuti di gara di marca locale: partenza sprint del Laterza che preme sull’acceleratore senza però trovare la via della rete. Al quarto Anaclerio raccoglie una corta respinta e scarica dal vertice sinistro dell’area di rigore avversaria, un bolide che non lascia scampo al portiere ospite Di Michele, ma sfortunatamente per l’undici laertino la sfera si stampa sulla traversa. Insistono i padroni di casa, decisi con alti ritmi imposti ai propri avversari, di far propria la gara: angolo conquistato al minuto numero otto in cui sul traversone di De Tommaso, uscita imperfetta di Di Michele, Salatino colpisce di testa ma è provvidenziale sulla linea l’intervento di Russo a sventare la minaccia. Primi pericoli da parte degli ospiti al tredicesimo, quando Favilla riceve indisturbato a ridosso dell’area di rigore con la difesa di casa ferma pensando ad un fuorigioco, la conclusione da ottima posizione per fortuna dei laertini, non centra lo specchio della porta. Un minuto dopo è De Leo a liberarsi al tiro dal limite, il suo sinistro è preda di Donatelli che si stende a blocca. Buona la risposta del Laterza al sedicesimo, combinazione Salatino – De Tommaso con quest’ultimo che gira in porta da posizione defilata, Di Michele smanaccia ma nessun calciatore locale è lesto a ribadire in rete. La gara subisce dopo quasi venti minuti, un calo nell’intensità e le occasioni nella fase centrale della prima frazione latitano. Brutto scontro di gioco al ventiquattresimo per Favilla, costretto ad abbandonare il campo in barella, al suo posto l’esperto Quaresimale inizialmente in panca. Al trentatreesimo Salatino riceve palla e gira in porta dal limite, netta deviazione con il capo di un difensore ospite ma l’arbitro concede una rimessa dal fondo tra le veementi proteste di casa. Al trentanovesimo altra ghiotta occasione per il Laterza con De Tommaso lanciato con un ottimo filtrante da Ieva, ma tu per tu con Di Michele trova la respinta dell’estremo foggiano. Sulla ribattuta è ancora il numero uno ospite ad opporsi, con l’ennesimo tentativo del dieci di casa a portiere battuto salvato sulla linea dalla difesa che si salva. Prima frazione che termina con un assedio locale negli ultimi minuti senza che frutti alcuna rete, tra il rammarico dei supporter di casa.

Nella ripresa avvio nuovamente all’attacco di un Laterza che crede nei tre punti: al quarto Di Michele si supera con uno scatto felino a togliere dall’angolino una conclusione deviata di Bitetti dai venticinque metri, mentre De Tommaso un minuto più tardi scarica un destro dal limite su cui è sempre l’estremo avversario a volare e deviare in angolo. Punizione dal limite per il Laterza con De Tommaso sul punto di battuta, destro a giro di un soffio a lato. Primo squillo ospite con Montemorra A. su calcio di punizione dai venti metri, sinistro potente ma preda di Donatelli che si distende blocca senza patemi. Buona ripartenza laertina al diciannovesimo, Bozza si sgancia sull’out destro ed effettua un traversone per Ieva che si gira di prima intenzione calciando a lato di un soffio. Dopo il buon avvio, Laterza che tira il fiato ed ospiti maggiormente in gara ad amministrare un pari che sembra accontentare i ragazzi di mister Zito. Foggetti alla mezzora raccoglie una respinta ospite, tentando un pallonetto che termina oltre misura la porta avversaria, mentre Del Zotti spostato in avanti dopo l’ingresso in campo di Amodio per Anaclerio, si accentra e conclude con il sinistro, palla a lato. Si affaccia in ripartenza lo Sporting Ordona al quarantesimo, buono l’assolo di Quaresimale che si libera di un avversario e calcia con il sinistro, palla alta di circa un metro. Al minuto quarantuno punizione calciata da posizione defilata da De Tommaso, sfiora De Giosa con la palla che termina sul fondo e con i laertini che accorgendosi di una ulteriore deviazione, richiedono a gran voce l’angolo. Il direttore di gara non ravvede la propria decisione ed estrae nel conciliabolo, un rosso diretto a Carrera che lascia i suoi in dieci in un finale votato comunque all’attacco per i padroni di casa. Quarantatreesimo con De Tommaso che si libera dal limite con un pregevole tocco di un avversario, mentre sul seguente dribbling in area, palla che carambola sulla mano di Sementino, inducendo il direttore di gara a convalidare il penalty. Sul dischetto De Tommaso si lascia ipnotizzare da un super Di Michele che indovina l’angolo alla sua sinistra respingendo in corner tra la disperazione del pubblico di casa presente. Non si placa la furente azione offensiva del Laterza, con Del Zotti che nel recupero riceve in area e si gira colpendo a volo, ma trova l’ennesima grandissima risposta del giovane portiere ospite prodigioso nel suo ennesimo intervento di giornata ad evitare la capitolazione dei suoi. Finale con un Laterza che rischia la beffa, D’Introno e Prencipe si involano in un due contro uno nell’area di casa, ma il neo entrato, Prencipe, controlla e calcia alto da ottima posizione. Pari e tanti rimpianti per un Laterza che ci ha provato sino al termine senza trovare la via del gol, trovando sulla propria strada un super Di Michele che si è opposto alla grandissima in diverse situazioni. La vittoria del Canosa e dell’Ascoli Satriano non permettono ai ragazzi di mister Danza di poter credere alla salvezza diretta, ma obbligo è giocarsi la partita a viso aperto nella gara del 23 Aprile in quel di Bari contro l’Omnia Bitonto per centrare una posizione che le consenta di disputare lo spareggio playout tra le mira amiche.

[sc name=”baldo” ]

Tabellino

Puglia Sport Laterza – Sporting Ordona  0 – 0

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Bozza (84° Russo E.), Bitetti, Carrera A., De Giosa, Del Zotti, Salatino (49° Marinaro), Foggetti, Ieva, De Tommaso, Anaclerio (76° Amodio). A disposizione: Capriati, Caramia, Perrone Arc., Carrera P. Allenatore: Danza

Sporting Ordona: Di Michele, Cicolella, Montemorra A., Montemorra N., Sementino, Raffaele, Russo R. (74° Brattoli), Ragno, D’Introno, De Leo (61° Prencipe), Favilla (26° Quaresimale). A disposizione: Calvio, Balzano, Mascia. Allenatore: Zito.

Arbitro: Niccolo’ Salomone della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Michele Fracchiolla e Antonio Alessandrino di Bari.

Note: Pomeriggio piovoso, forte vento di Scirocco. Ammoniti De Tommaso, Del Zotti, Marinaro, De Giosa per il Laterza, Cicolella e Montemorra A. per l’Ordona. Espulso all’87° Carrera A., per il Laterza causa proteste. Al minuto ottantanove il portiere dell’Ordona Di Michele, ha parato un calcio di rigore a De Tommaso del Laterza. Angoli 6 a 2 per il Laterza, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 150 circa.

VINCENZO PIZZULLI

Foggia-Paganese 3-1

Nuova prova superlativa del Foggia di Stroppa che supera la Paganese con il punteggio di 3-1. Bene i rossoneri che trovano il gol del vantaggio con Mazzeo, abile a calciare in rete di sinistro sotto l’incrocio dal limite dell’area. Tante occasioni sciupate nel primo tempo con le squadre che vanno al riposo sull’1-0. Nella ripresa determinati i rossoneri che vanno al tiro dopo soli 8 secondi con Deli, poi al sesto la rete del 2-0 ancora di Mazzeo che tocca a rete un cross basso delizioso di Vacca. Quindicesima rete stagionale per Mazzeo che si porta ad una sola marcatura da Caturano nella classifica dei cannonieri del girone. Il 3-0 porta la firma di Deli, che da ex non esulta, poi Cicerelli approfitta di un calo di concentrazione dei padroni di casa per siglare il gol del 3-1. Ammonizione per Coletti, che va in diffida e per Martinelli che, invece, salterà Catanzaro per squalifica.

Il pareggio del Lecce a Cosenza permette al Foggia di portarsi a +6 in classifica.

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Ecco la cronaca dettagliata del match:

FOGGIA-PAGANESE 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa

PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.

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MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),

AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 11-4

TIRI FUORI – 8-1

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Matteo Proietti di Terni

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.

3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.

5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori

8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.

11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto

17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.

24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.

34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.

43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.

Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.

51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0

61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.

66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.

78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.

81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.

89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.

Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.

Fabio Lattuchella

La Virtus Andria batte il Trinitapoli e spera ancora

Dopo tre sconfitte consecutive, torna a vincere la Virtus Andria che batte la Victrix Trinitapoli e si assicura i playout.

 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata.

Nella penultima giornata del campionato di Prima Categoria girone A, la Virtus Andria batte per 2-1 la Victrix Trinitapoli al “Fidelis” e si assicura almeno i playout, evitando l’ultima posizione in classifica (la Virtus Molfetta riposando rimane ultima e retrocede in Seconda Categoria).

I ragazzi allenati da mister Cavaliere contro la Victrix Trinitapoli hanno sfoderato una prestazione tutto cuore e determinazione e grazie a tutto ciò portano a casa tre punti fondamentali per la salvezza, sopperendo alle tante assenze e giocando tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.

Le reti sono state siglate tutte nella prima frazione di gioco.

Al 4’ i biancoazzurri sono già in vantaggio grazie alla rete sotto misura di Alessandro Troia che ribadisce in rete una palla finita sulla traversa dopo un’azione convulsa in area di rigore.

La Virtus non si ferma e ottenuto il vantaggio, continua ad attaccare, così al minuto 10 arriva la rete del raddoppio.

A siglarla è il solito encomiabile Daniele Coratella che da fuori area esplode un destro preciso di contro balzo, mettendo a segno una rete da cineteca.

Nulla da fare per il portiere ospite Zippone, è 2-0 con la settima rete in campionato per il classe ’93.

Il Trinitapoli sembra tramortito dall’avvio sprint degli andriesi ma al 22’ ha un sussulto d’orgoglio e realizza la rete che accorcia le distanze con Gianluigi Carbone che sotto porta è lesto a mettere la sfera in fondo al sacco dopo un’iniziativa di Diviccaro sulla fascia destra.

La gara si mantiene viva, troppo alta la posta in palio per entrambe le compagini, soprattutto per la Virtus che nel primo minuto di recupero del primo tempo resta in dieci uomini.

Francesco Paradiso per un eccesso di foga e agonismo si becca due gialli in pochi minuti e finisce anzitempo sotto la doccia.

La ripresa si apre subito con un cambio nelle fila dei biancoazzurri: esce Fabio Conversano, acciaccato, ed entra Salvatore Montrone.

Cambio anche nelle fila degli ospiti con mister Corcella che sostituisce il nervoso Rizzi con l’attaccante Marrocchelli.

Proprio Montrone in avvio di tempo può portare a tre le reti dei suoi.

I difensori ospiti pasticciano in difesa, sulla sfera si avventa Montrone che a tu per tu con Zippone, si fa ipnotizzare da quest’ultimo e calcia la palla addosso all’estremo difensore ospite che si salva in corner.

Dal successivo angolo è Coratella a svettare di testa con la sfera che termina di poco a lato.

Nonostante l’uomo in meno, è la Virtus a fare la partita e a sfiorare il tris in almeno tre occasioni, legittimando la vittoria.

Le occasioni per triplicare ci sono state ma la Virtus non segna più.

Ciò nonostante i biancoazzurri non soffrono più di tanto le avanzate trinitapolesi, portando a casa tre punti davvero importanti ed ottenendo una vittoria meritata.

Era davvero vitale far bottino pieno per la squadra di Cavaliere che dunque dimostra che con voglia, determinazione e spirito di sacrificio si possono compiere cose egregie.

Dopo tre sconfitte consecutive respira la squadra biancoazzurra che sale a quota 23 punti pur rimanendo tre punti sotto il Matinum che ha battuto per 3-1 a domicilio la Nuova Andria.

Per la Victrix Trinitapoli arriva una sconfitta che non pregiudica l’obiettivo salvezza mentre la Virtus Andria assicurando la sua partecipazione ai playout, spera.

I biancoazzurri nella prossima giornata e cioè l’ultima della regular season, giocheranno il derby al “Fidelis” contro la Nuova Andria e di certo questa gara promette spettacolo con entrambe le compagini andriesi che inseguono i loro obiettivi e cioè playoff per la Nuova Andria e playout (possibilmente da giocare in casa) la Virtus.

 

 

 

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VIRTUS ANDRIA-VICTRIX TRINITAPOLI 2-1

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Paradiso, Troia, Conversano (46’ Montrone S.), Addario A., Sanguedolce (86’ Sardano), Caputo, Addario S., Jallow (66’ Fucci), Coratella, Di Vietri.

A disposizione: Gagliardi, Piciocco, Lorusso. All. Antonio Cavaliere

 

VICTRIX TRINITAPOLI: Zippone, Storelli D., Miccolis, Ronzulli, Andriani, Ragno, Carbone G. (58’ Michielli), Rizzi (46’ Marrocchelli), Diviccaro, Matera, De Vincentis (76’ Guerini).

A disposzione: D’Addato, Storelli F., Barra. All. Raffaele Corcella

 

ARBITRO: Luigi Lacerenza di Barletta

 

MARCATORI: 4’ Troia (Va), 10’ Coratella (Va) e 22’ Carbone G. (Vt)

 

ESPULSO: Paradiso (VA) al 46’ del primo tempo per somma di ammonizioni

AMMONITI: Campanile, Addario S. e Coratella (Va), Rizzi, Diviccaro e Matera (Vt)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Foggia-Paganese. Live dallo Zaccheria

FOGGIA-PAGANESE 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa

PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.

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MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),

AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 11-4

TIRI FUORI – 8-1

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Matteo Proietti di Terni

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.

3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.

5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori

8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.

11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto

17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.

24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.

34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.

43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.

Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.

51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0

61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.

66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.

78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.

81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.

89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.

Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.

Fabio Lattuchella

 

Illusione Taranto: due volte in vantaggio, ma la Virtus Francavilla lo riacciuffa: 2-2

Tante emozioni, gol e spettacolo nel derby pugliese tra Virtus Francavilla e Taranto: al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana, termina 2-2 la gara tra le due compagini, sbloccata da una splendida rete del tarantino Emmausso, riacciuffato nella ripresa dal biancazzurro Triarico. Il marcatore tarantino si fa espellere, ma nonostante l’inferiorità numerica, il Taranto torna in vantaggio con Magnaghi; sul finale di gara, però, la Virtus trova il pareggio con Idda.

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La prima azione pericolosa è di marca biancazzurra, con Abate che all’interno dell’area di rigore raccoglie la spizzata di Vetrugno, ma, a pochi passi dalla porta, spedisce alto sopra la traversa. All’11’, il Taranto passa in vantaggio: a realizzare l’1-0 è l’attaccante rossoblu Michele Emmausso, il quale, dai 25 metri, toglie le ragnatele dall’angolo alla sinistra di Albertazzi. Al 25′, la Virtus Francavilla va vicina al pari con un colpo di testa di Abate, che manda la palla di poco a lato. Alla mezz’ora, il Taranto sfiora il raddoppio, ma Magnaghi, a tu per tu con il portiere, si fa ipnotizzare al termine di un’azione imbastita da Emmausso. Pochi minuti più tardi, i padroni di casa si rendono pericolosissimi da calcio di punizione, battuto da Pastore, con palla che, però, scheggia il palo.

Al 65′, la Virtus Francavilla perviene al pareggio: dal versante mancino Pastore serve Triarico, che di testa trafigge il portiere Contini. Tre minuti dopo, il Taranto resta in 10 uomini a causa dell’espulsione rimediata da Emmausso, che reagisce ingenuamente ad un fallo subito ma non fischiato. Nonostante l’inferiorità numerica, i rossoblu tornano in vantaggio grazie alla rete di Magnaghi, che raccoglie l’assist confezionato da Potenza, controlla la sfera e la deposita in rete. Sul finale di gara, però, la Virtus Francavilla trova nuovamente la rete del pareggio con un colpo di testa di Idda.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, 29^Giornata – Cerignola “D”evastante. Bitonto travolto 6-1 ed è promozione in Serie D. Altamura e Casarano riaprono i playoff. Hellas Taranto retrocesso. Ecco i risultati di giornata

(foto: Michele Petrarolo)

La copertina della ventinovesima giornata se la prende, di diritto, l’Audace Cerignola che ritorna in Serie D dopo un digiuno durato ben 22 anni. Il penultimo turno di campionato ha registrato, oltre alla promozione dei dauni in D, cinque vittorie casalinghe, due pareggi, un solo blitz esterno con ventidue gol messi a segno.

Missione compiuta, dicevamo, per l’Audace Cerignola di mister Farina che asfalta con un 6-1, degno del miglior Federer, il Bitonto. Nel big match di giornata che opponeva la prima contro la seconda, chi si aspettava una partita combattuta è rimasto alquanto deluso vista la supremazia nettissima degli ofantini. Il tennistico 6-1 porta le firme dei “soliti” Di Rito, Loiodice (doppiette per i due ex barlettani) e Morra con Cappellari che si unisce al ricco banchetto. Nella disastrosa giornata del Bitonto, il gol della bandiera lo segna Piero Zotti che aveva riaperto, inutilmente, i giochi. Maxi festa al “Monterisi” con la compagine cerignolana che corona un campionato davvero giocato su altissimi livelli. Alle spalle delle due battistrada, pareggia il Team Altamura che al “D’Angelo” fa solo 1-1 col Molfetta: vantaggio degli ospiti con Senè e pari, nella ripresa, dello spagnolo Lede. Vince, in rimonta, il Casarano che fa suo il derby col Gallipoli: al “Capozza” vantaggio ospite con Mingiano ma è una doppietta di Caputo a ribaltare la situazione rilanciando i salentini verso i playoff. In coda, sconfitta per l’Hellas Taranto a Vieste per 4-1: i gol garganici portano la firma di Augelli (doppietta), Saani e Gallo mentre gli ionici, che segnano con Visconti, salutano aritmeticamente il campionato di Eccellenza. Vincono e si salvano ufficialmente anche Galatina ed Avetrana che inguaiano i rispettivi avversari: i leccesi battono 2-0 il Trani (gol di Erario e Pastorelli) mentre l’Avetrana continua nel suo momento magico sbancando, per 1-0, Novoli grazie al gol messo a segno da Coquin in apertura di gara. Salvezza matematica anche per il Noicattaro di Buccolieri che guadagna il punticino che serviva a Barletta: vantaggio biancorosso con Dentamaro ma i noiani pervengono al pari con Salvi. Sconfitta indolore per l’Otranto che perde 1-0 contro l’Uc Bisceglie: l’1-0 degli “Zinfollino Boys” porta la firma di Caprioli e permette alla squadra del presidente Pedone di conquistare la salvezza diretta.

Il campionato di Eccellenza osserverà un periodo di riposo per le feste pasquali e il “Torneo delle Regioni” con gli ultimi novanta minuti che si disputeranno il 23 aprile.

CLASSIFICA: CERIGNOLA 70,   Bitonto 65, Altamura 59, Casarano 55, Barletta 41,     Vieste 39, Uc Bisceglie, Galatina ed Avetrana 36, Noicattaro ed Otranto 35,     Novoli 31, Gallipoli 29, Trani 28, Molfetta 23,    Hellas Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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E’ tutto vero. Audace Cerignola in D

Netto e tennistico 6-1 al Bitonto. Parte la festa. Vi racconteremo la festa gialloblu in collaborazione con Cerignola Viva

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Finisce 6-1, ma soprattutto finisce in festa. Tre anni di cavalcata fantastica della dirigenza gialloblu fino alla tanto attes Serie D raggiunta con una giornata di anticipo. Tutta la redazione di Cerignola Viva vi racconterà a breve con video, foto e testi la festa gialloblu.

Fabio Lattuchella

Derby che vale una stagione

Stornarella e Atletico Orta Nova si sfidano domani allo Scirea

A quattro giornate dal termine del campionato di Seconda Categoria, la ventitreesima giornata del torneo, prevede allo Scirea il derby tra i padroni di casa dello Stornarella Calcio e l’Atletico Orta Nova.

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La sfida rappresenta uno snodo cruciale per la stagione di entrambe le formazioni, con i padroni di casa che guidano la graduatoria, e la formazione ortese che insegue a cinque lunghezze. Per i biancoazzurri i Mr. Pino De Martino l’occasione potrebbe rappresentare l’opportunità per avvicinarsi all’obiettivo promozione, per gli ortesi del tecnico Leo Iorio forse l’ultima opportunità per riaprire il campionato. Diversi dubbi per entrambe, con Fiore e Magaldi a rischio per infortunio da una parte, e Porcelli e Lapenna infortunati, Cautillo indisponibile e Sacchitelli in dubbio per gli ortesi. Ci sarà una grande cornice di pubblico, con i Fedelissimi Stornarella che preparano la coreografia, ed i tifosi ortesi che in massa seguiranno la formazione del presidente Devis Grieco. Fischio d’inizio alle ore 16:00, direzione di gara affidata al Sig Michele Cimini della sezione di Barletta che ha diretto anche la gara di andata, in cui assegnò due calci di rigore, highlights della sfida su Blog Tv.

Luca Caporale

Audace – Bitonto: tutto in un pomeriggio

E’ il match ball serie D per i gialloblù. Farina:“Magari fossero partite tutte così”. Ma il Bitonto ci crede. Zotti:“Servirà tanta lucidità. E se segno…”

Il giorno dei giorni. E poi, un posto in Paradiso. E quanti altri luoghi comuni ci sarebbero per descrivere quella che è e sarà la partitissima Audace CerignolaBitonto. Lo scontro diretto che vale una stagione intera. 90 minuti lunghi, attesi, belli da vedere che terranno un Monterisi stracolmo di passione in tensione ed ansia.

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Può diventare un match ball. L’Audace alza la pallina ed è pronta a battere. Il Bitonto invece proverà a rispondere con forza e decisione, avendo un unico risultato dalla sua. “Da quando siamo arrivati io e il direttore i ragazzi hanno fatto un percorso importante con una media di quasi 2,5 punti a partita. Adesso è arrivato il tempo di chiudere il cerchio“. Esordisce così nel pre gara mister Farina. Centrare la serie D dopo 17 lunghi anni, nella partitissima della stagione (e forse di tutta la gestione Grieco), davanti al tuo pubblico. Bel modo di chiudere il cerchio, come nelle più belle favole con il lieto fine. Ecco perché, anche se i gialloblù hanno due risultati su tre dalla propria parte (in caso di pareggio ogni discorso promozione diretta sarebbe rinviato all’ultima giornata, posticipata al 23 aprile), l’obiettivo è quello dei tre punti per festeggiare la matematica certezza delle serie D. “Queste gare si vincono come sono state vinte le altre, ne più ne meno – continua il tecnico – Vogliamo regalare una gioia immensa a tutti i tifosi cerignolani e a una società incredibile che ha dato e darà tantissimo per Cerignola“. Per farlo, bisognerà battere il Bitonto della premiata ditta Zotti-Manzari. Una squadra forte, pericolosa che lontano dal “Città degli Ulivi” ha collezionato più punti di tutte le avversarie: ben 32 su 42 a disposizione. “Tutti gli avversari da noi incontrati hanno avuto il massimo rispetto – confessa Farina – Loro sono una squadra costruita per vincere, che ha fatto un impresa nelle ultime otto partite. E’ vero, hanno collezionato più punti fuori ma noi in casa abbiamo fatto molto di più”. Gli ingredienti per un vero big match ci sono tutti. In città c’è fermento. C’è la giusta voglia di coronare un sogno, dopo tante delusioni. Può diventare questa una pressione maggiore? Mister Farina chiosa: “Sono abituato a questo tipo di partite e penso ‘magari fossero tutte così’“. E’ deciso e sicuro il tecnico campano: d’altronde come dargli torto. Non ha mai perso, sempre in testa da quando ha conquistato la vetta, con la serie dei risultati utili consecutivi (23) aggiornata domenica dopo domenica. Capitolo formazione: rispetto alla trasferta di Molfetta rientrerà certamente Ciano in difesa. I restanti nomi (fatta eccezione forse per il tridente pesante davanti) sono un rebus che Farina scioglierà solo a poche ore prima dal calcio d’inizio.

Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un Bitonto così in alto fino al termine della stagione. Forse in pochi, perché ai nastri di partenza i neroverdi erano candidati ad un sicuro piazzamento playoff. E invece, la squadra di mister De Candia è meritatamente lì a giocarsi la promozione diretta in serie D. Forte, compatta ed esperta, con uomini di qualità e quantità (vedi Turitto, l’ex De Santis, Campanella). E con un tandem d’attacco ben assortito, da 39 gol: Manzari (bomber d’aria di rigore) e Zotti (genio, fantasista e stoccatore dai calci piazzati). Quello stesso Piero Zotti che nel 2013 ha sfiorato la promozione in serie D proprio con l’Audace, sogno poi sfumato nella sfortunata spedizione di Rieti. Per il 36enne barese domani sarà un ritorno al passato: “Lo vivrò con serenità – dichiara in esclusiva ai nostri microfoni -Dispiace tanto per quell’annata quando ci fu tanto rammarico per aver perso la finale nazionale al 92esimo. Forse, se avessimo avuto questa società presente, che ha già deciso di non fermarsi e che vuole vincere e salire di categoria anno per anno, sicuramente avremmo potuto fare di più“. Rieti e i gialloblù sono il passato. Ora il suo presente è quel Bitonto che domani si giocherà le sue chance di promozione diretta in D, con un solo risultato a disposizione: la vittoria. “Giocheremo la nostra gara senza nessun assillo di dover per forza vincere. Di fronte abbiamo una squadra che merita di stare in testa. Servirà tanta lucidità. Poi è nomarle che in partite come queste può capitare un episodio, un colpo del singolo che può decidere il match. Spero che entrambe le squadre possano offrire un bel calcio davanti a tantissima gente. Vinca il migliore“. Diplomatico e consapevole. Esperto e sicuro di se. Zotti sa che domani non sarà una partita come tutte le altre e che, soprattutto per i tifosi gialloblù, sarà lo spauracchio numero uno. E se dovesse segnare: esulti? Ride, ci pensa e afferma: “L’esultanza è qualcosa che ti viene al momento. Cercherò di fare la mia partita e di far bene. So che i tifosi mi ‘beccheranno’ perché sono un ex e perché magari forse si aspettavano non so quale cosa in quell’annata. Se segno deciderò al momento, ti lascio con questo punto interrogativo“.

I tifosi gialloblù sperano che resti tale affinché domani davvero possa essere il giorno dei giorni.

Fabio Trallo

Fidelis Andria: così non va! Contro il Messina arriva un’altra sconfitta

Continua il periodo no della Fidelis che viene sconfitta in casa dal Messina e ora sono 4 le sconfitte consecutive.

 

 

Trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e il Messina.

Mister Favarin per i biancoazzurri, deve fare i conti ancora con tante indisponibilità, fuori Colella, Mancino, Piccinni e Tartaglia, tutti infortunati e degli squalificati Berardino e Rada.

I pugliesi per questa gara passano al 4-2-4 che all’occorrenza diventa un 4- 4-2 con gli esterni Volpicelli e Minicucci.

Al centro della difesa torna il capitano Aya, reduce da una squalifica di due giornate.

Da terzino destro agisce Annoni, mentre a sinistra c’è Tito.

A centrocampo, con l’inamovibile Onescu c’è Vasco.

In attacco Minicucci agisce a sinistra mentre a destra c’è Volpicelli.

La coppia centrale d’attacco è composta da Cianci e Croce.

Il Messina allenato dall’ex Livorno, Cristiano Lucarelli, si affida ad un 3-5-2 con i due attaccanti che sono Anastasi e Milinkovic.

Il match inizia e l’unico episodio da annotare è il cambio nelle fila del Messina che al 9’ sostituisce Bencivenga, uscito per una botta, al suo posto dentro Grifoni.

Al 18’ sinistro fulmineo di Cianci con Berardi che respingendo la sfera, si rifugia in angolo.

Dopo un inizio di gara abbastanza sonnacchioso, ora la Fidelis preme.

Al 23’ se ne va sulla sinistra Minicucci che calcia col sinistro deviato con Berardi che si rifugia nuovamente in angolo.

Al 26’ destro da fuori di Onescu, centrale facile per Berardi.

Nel finale del primo tempo e cioè nel corso del primo minuto dei tre concessi dall’arbitro Guida di Salerno c’è il vantaggio del Messina che va in rete con Milinkovic, il n. 10 ospite, dopo un suggerimento di Foresta, approfitta di un rimpallo e fa secco Cilli appena dentro l’area di rigore.

Si va al riposo con il Messina in vantaggio 1 a 0 nell’unica occasione da rete creata.

Il secondo tempo inizia con il tentativo di Volpicelli al 49’ ma il suo destro termina alto sopra la traversa.

Al 63’ Favarin prova a scuotere i suoi, inserendo Cruz al posto di Minicucci mentre Lucarelli per gli ospiti passa ad un più difensivo 5-4-1.

Poi al 76’ è il turno di Fall, inserito al posto di uno spento Croce ma i biancoazzurri sono però senza idee e non riescono a pungere in attacco.

Il match è sostanzialmente brutto e noioso, ma questo sta bene agli ospiti che non soffrono i padroni di casa e reggono il vantaggio acquisito a fine prima frazione di gioco.

I giallorossi vanno al tiro con Anastasi al minuto 82, servito da Da Silva, il sinistro del n. 9 ospite è deviato in angolo da Cilli.

E due minuti dopo con un’azione di contropiede per poco non trovano il raddoppio con la Fidelis impalpabile.

I biancoazzurri non riescono ad essere incisivi e non bastano i 5 minuti di recupero concessi por scuotere gli uomini di Favarin che perdono ancora e ora sono 4 le sconfitte consecutive.

Preoccupante l’involuzione nei risultati e nel gioco per i biancoazzurri che incassano la loro nona sconfitta in campionato, rimanendo a quota 41 punti.

Vittoria insperata alla vigilia per il Messina che sale a quota 37 punti e fa un balzo importante per la salvezza.

Cinica la squadra di Lucarelli che va via coi 3 punti dal “Degli Ulivi” e di certo i giallorossi non hanno rubato nulla.

Ora per la Fidelis ci saranno due trasferte consecutive, mercoledì 5 nel turno infrasettimanale a Matera e domenica prossima invece derby pugliese a Francavilla Fontana contro la Virtus Francavilla.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-MESSINA 0-1

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Cilli; Annoni, Aya, Curcio, Tito; Onescu, Vasco (80’ Paolillo); Volpicelli, Cianci, Croce (76’ Fall), Minicucci (63’ Cruz).

A disposizione: Lullo, Pop, Allegrini, Caponero, Ippedico, Imbriola, Spinelli, Bottalico. All. Giancarlo Favarin

 

MESSINA (3-5-2): Berardi; Palumbo, Maccarrone, Bruno; Bencivenga (9’ Grifoni), Da Silva Gladestony, Mancini (80’ Capua), Foresta (91’ Sanseverino), De Vito; Anastasi, Milinkovic.

A disposizione: Russo, Benfatta, Faiello, Ferri, Musacci, Madonia, Ciccone, Akrapovic, Saitta. All. Cristiano Lucarelli

 

ARBITRO: Ilario Guida di Salerno

 

MARCATORI: 46’ primo tempo Milinkovic (M)

 

AMMONITI: 42’ Da Silva Gladestony (M), 62’ Annoni (FA), 71’ Volpicelli (FA), 76’ Mancini (M)

 

 

ANGOLI: 8-3

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Le probabili formazioni di Vibonese-Monopoli: Bucaro opta per il 4-3-3, sulla mediana ballotaggio Nicolini-Cavagna

Ogni maledetta domenica, sale la tensione in vista della sfida tra Vibonese e Monopoli, valevole per il trentaduesimo turno del girone C di Lega Pro. Calabresi e pugliesi sono separati da pochissimi punti all’interno della graduatoria generale, entrambi gli organici militano nel limbo dell’omonima classifica in attesa di una vitale nonchè definitiva svolta tale da poter convertire il recente rendimento ottenuto. Salvezza imposta come obiettivo dai rispettivi organigrammi societari, traguardo perseguibile con mezzi e mentalità adeguati al contesto trattato, eventuali passi falsi potrebbero sentenziare l’imprevedibile destino dei due club.

QUI VIBONESE – Calabresi a caccia di conferma a seguito della determinante vittoria interna incamerata a danno della Fidelis Andria, il tecnico Campilongo sembra essere orientato verso un equilibrato 3-5-2:  porta affidata a Russo, linea di difesa affidata a Franchino, Sicignano e Manzo; centrocampo di quantità grazie alle presenze degli onnipresenti Legras, Giuffrida, Viola, Favasuli e Minarini. Reparto offensivo nelle mani del tandem Sowe-Bubas.

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QUI MONOPOLI – Balzo nel passato per Bucaro, pronto a formulare uno schieramento tattico a norma del 4-3-3: tra i pali agirà Furlan, quartetto difensivo composto dai centrali Esposito e Carissoni, supportati sui rispettivi laterali difensivi da Carissoni e Mercadante. Chiavi del centrocampo affidate all’uruguaiano Nicolini, supportato dall’onnipresente Sounas e dalla robustezza di Franco. In avanti spazio al pungente trittico Montini-Gatto-Nadarevic.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

VIBONESE (3-5-2): Russo; Franchino, Sicignano, Manzo; Legras, Giuffrida, Viola, Favasuli, Minarini; Sowe, Bubas (Saraniti). All.: Campilongo.

MONOPOLI (4-3-3): Furlan; Carissoni, Ferrara, Esposito, Mercadante; Franco (Balestrero), Nicolini (Cavagna), Sounas; Montini, Gatto, Nadarevic. All.: Bucaro.

Alessandro Chimenti