Archive 10/05/2018

Orta Nova sogna il ritorno in Promozione, domenica semifinale Playoff al Fanelli contro il Bitetto

Una città intera sogna il ritorno nel campionato di Promozione a distanza di quattordici anni dall’ultima apparizione, sale l’entusiasmo nel comune capofila dei Reali Siti in vista dell’attesissima semifinale playoff, che vedrà domenica al Fanelli l’Atletico Orta Nova affrontare il Bitetto, per decretare quale delle due formazioni contenderà domenica 20 Maggio l’accesso al campionato di Promozione al Madre Pietra Stadium contro lo Sporting Apricena.
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Il buon finale di stagione, cinque vittorie consecutive ed un pareggio, ha fatto crescere nella formazione di Mr. Alfredo Bertozzi, la consapevolezza di poter conquistare un traguardo atteso da molti anni. Fervono intanto i preparativi per una gara che farà registrare probabilmente il tutto esaurito, nota dolente sarà sicuramente il terreno di gioco, unica nota stonata nella stagione ortese, con il presidente Devis Grieco che a margine della gara di domenica scorsa a Cerignola, ha evidenziato come sia indispensabile ora dar vita ai progetti promossi negli scorsi mesi dall’amministrazione comunale. Intanto i tifosi si preparano a sostenere la formazione ortese, per provare a scrivere una pagina importante nella storia del calcio biancoazzurro, per spazzare via le tante pagine grigie e sbiadite degli ultimi anni.

Semifinale playoff col Lagonegro, l’Omnia Bitonto chiama a raccolta la città e gli studenti bitontini

La società omniana ha predisposto tariffe agevolate per consentire ai ragazzi della città di sostenere in massa la squadra nel cammino verso il sogno della Serie D
Il viaggio continua. Percorriamolo insieme!Il cammino dell’Omnia Bitonto in questa sua prima storica stagione in Eccellenza prosegue, ed in occasione della gara d’andata delle semifinali dei playoff nazionali contro la formazione lucana del Soccer Lagonegro – in programma domenica 20 maggio allo stadio “Città degli Ulivi” – la società bitontina chiama a raccolta l’intera città per vivere assieme questa entusiasmante avventura e provare a conquistare insieme il traguardo della Serie D, ormai atteso da anni a Bitonto.In particolare, l’Omnia Bitonto invita tutti gli studenti delle scuole bitontine a gremire gli spalti dello stadio di via Megra, e per farlo ha predisposto delle tariffe agevolate: per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, costo del biglietto di soli 2 euro, previa presentazione di un valido documento di riconoscimento; ingresso gratuito per tutte le donne e per gli under 14; 5 euro per gli over 18 anni.
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I biglietti possono essere acquistati in prevendita, ogni sera, dalle 18 alle 20,30, presso la sede dell’Omnia Bitonto, in Piazza Luigi della Noce, 4, oppure direttamente al botteghino dello stadio “Città degli Ulivi”, nel giorno del match contro il Lagonegro.
Nicolangelo Biscardi

Ars et Labor Grottaglie, il dg Fedele: “Stagione positiva”

In casa Ars et Labor Grottaglie è tempo di bilanci anche per il direttore generale Franco Fedele, che tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro ha dichiarato:

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“Stagione regolare ultimata, abbiamo chiuso in casa davanti al nostro pubblico con un risultato largo ottenendo la matematica certezza a disputare gli spareggi per la promozione. È stato un campionato molto incerto e combattuto, di livello assolutamente superiore alle aspettative di categoria. Il Conversano ha vinto il girone e ottenuto la promozione mostrandosi, probabilmente, la squadra più costante e forse anche più calcolatrice di tutte, merito a loro e tanti complimenti. Ma complimenti anche a noi, la nostra annata è iniziata all’insegna della rinascita, una nuova società con un progetto importante teso a raggiungere, nel più breve tempo possibile, categorie più consone ai trascorsi calcistici della cittadina delle ceramiche. Siamo partiti un po’ lenti, poi abbiamo accelerato, poi abbiamo rallentato nuovamente ma siamo sempre stati nelle prime posizioni. Certo, rimane l’amaro in bocca per non aver centrato l’obiettivo campionato ma abbiamo la possibilità di cogliere la promozione attraverso l’appendice dei Play-Off. Non sarà facile, le squadre presenti nella griglia sono di spessore ma noi faremo di tutto per vincere, del resto i mezzi a disposizione non mancano. Domenica 13 maggio giocheremo la semifinale in quel di Rutigliano e sono convinto che, nonostante lontani dal nostro D’Amuri, l’appoggio della tifoseria non mancherà, i nostri supporter non si sono mai tirati indietro e verranno a sostenerci anche in questa occasione con tutto il calore che li contraddistingue. In tutto questo non dobbiamo assolutamente dimenticare l’affermazione in Coppa Puglia, primo trofeo vinto dal Grottaglie nella sua storia, abbiamo centrato l’obiettivo con pieno merito, un percorso limpido senza mai una sconfitta, solo due pareggi e poi la finale vinta contro il Conversano davanti ad un pubblico meraviglioso. Una serata emozionante, indimenticabile che vogliamo abbia un secondo atto. Alla luce di quanto fatto fin ora credo che la stagione 2017/18 sia positiva soprattutto se consideriamo le incertezze in cui si barcamenava la società. Nella stagione va compreso anche l’operato del settore giovanile a cui va un grande plauso per i lodevoli risultati ottenuti. Abbiamo ricostruito pezzo per pezzo il settore e ci siamo mantenuti perfettamente in linea con la progettualità societaria. Allievi Campioni Provinciali e promossi ai campionati regionali, Giovanissimi finalisti Provinciali con grosse probabilità di giocare nei regionali, affermazione di entrambe le compagini fuori dai confini regionali con la conquista della prima edizione della Coppa Bizantina, un buon palmares. Come primo anno, partiti da zero, credo che i risultati siano sostanziosi e non trascurabili. A tal proposito è giusto dare merito al Responsabile Piero Mero per aver diretto in maniera esemplare tutto il comparto, ai dirigenti Arturo Fasano, Giuseppe Patruno, Angelo Marangi e Mario Costantino per l’ottima gestione delle varie squadre ed ai mister Francesco De Filippi e Massimo Carrieri per il pregevole lavoro svolto sotto il profilo tecnico”.

Ars et Labor Grottaglie, il ds Ligorio: “Vogliamo vincere i playoff”

In casa Ars et Labor Grottaglie è tempo di bilanci, questa volta tocca al direttore sportivo Mimmo Ligorio.

Queste le sue parole rilasciate al sito ufficiale del club biancoazzurro:

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“Contro lo Squinzano non eravamo al completo, tanti gli assenti tra infortunati, squalificati e gente tenuta precauzionalmente a riposo. Abbiamo avuto un approccio alla gara molto positivo e il risultato rispecchia il divario tra le due compagini. Il pubblico, nonostante la partita non fosse di cartello, ha partecipato in buon numero, sono contento. Sono molto felice per il rientro di Martin Greco dopo il grave infortunio, mi preme anche sottolineare i numerosi esordi di ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile, in campo avevamo diversi giocatori nati tra il 2000 e il 2002 che si sono ben comportati. Questo significa che il nostro settore giovanile ha lavorato bene, c’è stata una visibile crescita in tanti ragazzi e anche in questo caso non posso che essere soddisfatto. Ora abbiamo i Play-Off, così come era ipotizzabile, incontreremo la Rutiglianese. Il Quinto posto ci obbligherà a giocare in trasferta contro una squadra ben attrezzata che ha lottato fino alla fine per il primo posto. Noi sappiamo delle difficoltà della gara e ci faremo trovare sicuramente pronti. In campo daremo tutto, fino all’ultimo respiro, poi è una finale, è una partita secca con i suoi pro e suoi contro. Sono sicuro che i nostri supporter risponderanno in modo corposo alla chiamata Play-Off e mi aspetto un tifo ardente. Noi tutti sappiamo da dove siamo partiti e vogliamo regalare ai nostri tifosi e alla città di Grottaglie la promozione, vogliamo vincere gli spareggi. Comunque, in qualsiasi modo vada, sono del parere che la nostra annata per essere la prima in assoluto, per i risultati ottenuti, Coppa in primis, per quanto prodotto in termini di lavoro ed impegno merita un plauso. Se la Rutiglianese dovesse essere più brava di noi mi aspetto sostegno ma soprattutto un forte e caloroso saluto da parte dei nostri tifosi verso i giocatori che sicuramente daranno più del massimo per ottenere il risultato”.

Acquaviva, il DG dopo la sconfitta nella finale playoff

Contro l’Ideale Bari è arrivata la sconfitta nella finale playoff: è il finale amaro di una annata comunque positiva oppure ci si aspettava di più da questo campionato?
La sconfitta ha sempre un sapore amaro, ancor più in una finale, ma la stagione che si è conclusa resta comunque straordinaria, difficilmente ripetibile. Dopo un insuccesso c’è sempre la sensazione che si potesse fare di più, ed è giusto che sia cosi nello sport, ma bisogna avere la lucidità di riconoscere anche i meriti di un avversario che si è dimostrato forte e che ha meritato la vittoria. Dal canto nostro però, questa sconfitta non toglie nulla al meraviglioso percorso che i ragazzi hanno affrontato nelle 24 partite di questa stagione, fino ad arrivare, da “matricole”, alla finale. Non dimentichiamoci infatti che per noi questo è stato il primo campionato di Seconda Categoria e, averlo chiuso al terzo posto dietro le due “corazzate” Ideale Bari e United Sly mettendoci alle spalle compagini come Martina Franca, Pezze e Latiano che da anni provano il salto di categoria, è un risultato straordinario che rende ancor più nitide le dimensioni del lavoro svolto dalla società e da tutte le componenti. Dallo staff tecnico di mister Filippo Tafuni e il preparatore atletico Giuseppe Martimucci – senza dimenticare i meriti di Andrea Ettorre che ha guidato la squadra fino a poche settimane dalla fine del campionato – allo staff medico, impreziosito dalla collaborazione con il dott. Vito Ortolano ed i fisioterapisti dott. Nicola Novielli e dott. Alessando Schena. I complimenti e i ringraziamenti, dunque, vanno a chiunque, a qualunque titolo, abbia collaborato con noi in questa stagione.

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Ripercorrendo tutto il campionato, qual è la soddisfazione più grande o il momento più bello che avete vissuto?
Di momenti entusiasmanti ne abbiamo vissuti diversi, tutti indimenticabili, ma personalmente, al di là dell’aspetto puramente tecnico, la soddisfazione più grande è stata ricevere i complimenti da molti avversari per l’organizzazione e la professionalità che la nostra società ha dimostrato in questa stagione. Per noi questi due aspetti sono importantissimi, alla stregua dei risultati sportivi ottenuti sul campo.

Proiettandoci già nel futuro, in quale campionato la Football giocherà e con quali ambizioni?
Sappiamo che questa è la domanda che più di tutte circola nella nostra città e tra i nostri tifosi, ma adesso non dobbiamo avere fretta. Per il futuro vedremo nelle prossime settimane quali scenari si apriranno. Parlare oggi di un eventuale ripescaggio è prematuro, ci sono campionati ancora in corso e molto dipende dal loro esito, ma se ci saranno le possibilità non lasceremo nulla di intentato. Le ambizioni invece rimangono le stesse delle ultime due stagioni pur consapevoli di essere cresciuti sotto molti aspetti; vogliamo divertirci mantenendo l’intelaiatura della squadra composta da ragazzi locali. Se saremo competitivi e in grado di essere protagonisti non ci tireremo di certo indietro. Adesso ci dedichiamo al finale di stagione con le ultime partite del campionato giovanile, dopodiché, nei tempi giusti, comincerà la programmazione della prossima stagione.

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Adesso pensiamo alla Rutiglianese”

Tramite il sito ufficiale dell’Ars et Labor Grottaglie, è tornato a parlare il patron Carmelo La Volpe, che ha focalizzato l’attenzione sulla Rinascita Rutiglianese, ostico avversario da affrontare nella semifinale dei playoff.

Queste le sue dichiarazioni:

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“Prima di parlare della prima squadra è doveroso, da parte mia, sottolineare quanto di buono il nostro settore giovanile ha fatto in questa stagione. Un settore completamente ricostruito, nato dal nulla e rimesso in piedi grazie al lavoro e alla competenza dei tecnici e dei dirigenti. La Juniores ha chiuso al quinto posto in linea con il programma prefissato, ovvero quello di giocare con ragazzi di età inferiore al previsto per accelerare la loro crescita calcistica in funzione prima squadra. Gli Allievi hanno conquistato il titolo di campioni provinciali e hanno acquisito il diritto, per la prossima stagione, a disputare i campionati regionali. I Giovanissimi hanno vinto il proprio girone e si sono classificati terzi nei Play-Off e molto probabilmente anche loro potranno partecipare ai campionati regionali. Senza escludere la Coppa Bizantina vinta dagli Allievi e dai Giovanissimi la settimana scorsa nel torneo di Sibari. Come primo anno non posso che essere contento e soddisfatto di tutti questi risultati ottenuti, ripeto, grazie al buon lavoro dei tecnici, di tutti i dirigenti e alla bravura dei ragazzi. Per quanto riguarda la prima squadra ieri abbiamo vinto contro lo Squinzano ottenendo la matematica certezza dei Play-Off. I nostri avversari hanno giocato la loro onesta partita onorando fino all’ultimo il campionato, noi avevamo fame di vittoria ed è venuto fuori un risultato abbastanza largo che rispetta, però, i valori in campo. Siamo arrivati all’ultima giornata con gli uomini contati, tante le defezioni, chi è sceso in campo ha avuto modo di farsi apprezzare e fare bene: Zito ha fatto una doppietta, Gigantiello ha segnato tre reti e poi il mister ha fatto esordire tanti giovani di buone prospettive a dimostrazione del fatto che il nostro vivaio è di buon livello, davvero una bella cosa, bravi tutti. Detto questo, archiviamo tutto. Dal triplice fischio del signor Marella in mente dobbiamo avere solo la Rutiglianese. Avremo di fronte un avversario bravo e ostico, nella partita di ritorno loro ci hanno battuto con un eurogoal ma era campionato. Domenica prossima è un’altra cosa, partita secca, dobbiamo disputare una gara esemplare, andremo per vincere e senza avere distrazioni. Giocheremo in trasferta davanti al pubblico avversario ma io mi auguro che i nostri tifosi ci seguano in gran numero facendoci sentire al D’Amuri in modo da poter giocare alla pari 12 contro 12″.

FIGC, Costacurta: “In Serie C le seconde squadre dei club di A”

Una svolta epocale si fa spazio nel mondo del calcio italiano. A presentarla è il subcommissario della FIGC Alessandro Costacurta, che, alla rivista Undici, ha confermato le voci che circolavano da qualche settimana, riguardanti l’introduzione delle seconde squadre dei club di Serie A, le quali, dal prossimo anno, potranno competere nel campionato di Serie C.

[sc name=”Mazzarino”]

Di seguito le parole di Costacurta a Undici: “Dal prossimo anno i club di Serie A potranno avere delle seconde squadre, e le portano iscrivere ai campionati di Lega Pro, occupando i posti delle società che non si iscriveranno. Quest’anno non ci saranno ripescaggi e i buchi saranno occupati proprio dai club che aderiranno al bando“. Spazio anche per i criteri di iscrizione da soddisfare: “Le squadre B saranno composte di calciatori under 21, con la possibilità di introdurre due fuori quota under 23 e dovranno avere in rosa un numero minimo di giocatori (ancora da definire) convocabili per le Nazionali italiane. Le squadre parteciperanno al campionato regolarmente, con eventuali promozioni o retrocessioni. C’è un’unica limitazione: non potranno mai giocare nel campionato della prima squadra”.

Aggiornamento: poche ore più tardi giunge la rettifica del presidente della Serie D Gabriele Gravina, il quale annuncia che l’iniziativa riguardante le seconde squadre avrà inizio dal 2019-20 e, dunque, durante la stagione corrente potranno essere effettuati ripescaggi.

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Con lo Squinzano emersi i nostri veri valori”

L’Ars et Labor Grottaglie conclude con una vittoria la stagione regolare, grazie al 7-1 rifilato alla Nuova Squinzano tra le mura amiche che consentirà ai biancoazzurri di prendere parte alle semifinali playoff: domenica prossima si scenderà in campo, in gara secca, in trasferta contro la Rinascita Rutiglianese, avversario molto ostico che, nel proprio fortino, si è già dimostrato in grado di battere i grottagliesi.

Ci sarà anche da recuperare qualche infortunato, qualche giocatore non al meglio fisicamente e non sceso in campo nell’ultima di campionato.

Puntuale, tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, è arrivato il punto della situazione fatto dal tecnico Massimo Marinelli, che ha dichiarato:

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“Alla fine i valori in campo sono emersi ed e’ venuto fuori questo risultato. Abbiamo interpretato bene la gara e non abbiamo sottovalutato l’avversario. Sono stato costretto dalle circostanze a mettere in campo una formazione rimaneggiata ma i ragazzi hanno risposto bene e anche chi è subentrato ha contribuito in modo concreto alla vittoria. Chi ha esordito ha fatto bene e alcuni hanno dimostrato della qualità. Ora ci prepareremo per affrontare la Rutiglianese, sapevamo fosse la più probabile. Loro sono una buona squadra, un campo caldo, è una partita secca e ce la giocheremo con le armi che abbiamo a disposizione”

E’ polemica sulla Finale di Coppa Italia: in rete con un braccio e Il Trani perde la finale grazie anche a quel tocco irregolare.

 

Trani – Scoppia il “caso” sulla finale di Coppa Italia di Eccellenza giocata al “G. Bozzi” di Firenze tra la Vigor Trani e gli altoatesini del St. Georgen, persa dai biancazzurri per 2-0

 

A quasi una settimana dalla disputa della finalissima spunta in rete un video (autore il canale Sport news di Bolzano) si ringrazia “Radiobombo” per la nota diffusa, nel quale è ripreso al minuto 1.25 dello stesso, come il gol dell’1-0 del primo vantaggio per il St. Georgen sia giunto tramite un tocco della palla col braccio destro del giocatore Ziviani, autore del primo dei due gol.

 

Il video in questione se pur evidenzia la scorrettezza del giocatore, nel non chiedere tempestivamente che il gol non fosse convalidato e la non ammissione del furbesco gesto non da merito ed onore allo stesso calciatore e alla sua squadra che nell’ottica di tutta la gara sono stati più meritevoli.

Resta l’insoddisfazione, l’amaro e la spiacevole sensazione di aver tratto in inganno oltre all’intera terna arbitrale, gli sportivi e tifosi, non “regala” una bella immagine a chi dello calcio e dal calcio ne deve esser sempre un esempio di sportività e lealtà, un veicolo del più fondamentale principio: vince chi più merita, è di certo il suo gesto non è un esempio per i posteri di vittoria.

 

La Vigor Trani calcio ha perso la sua occasione sul rettangolo di gioco per approdare in Serie D ma la sua più grande vittoria di campionato e di Coppa Italia, la “sua” Serie D l’ha vinta sugli spalti con i suoi ben oltre 2000 tifosi accorsi a Firenze, nel calore e la compostezza, nello stile che li ha contraddistinto nonostante la sconfitta.

 

ENZO CHICCO
[sc name=”chicco”]

L’Ars et Labor Grottaglie travolge lo Squinzano e conquista i playoff

Obiettivo raggiunto in casa Ars et Labor Grottaglie, che chiude il Girone B di Prima Categoria al quinto posto conquistando i playoff: nell’ultima di campionato, i biancoazzurri hanno travolto al D’Amuri la Nuova Squinzano con un roboante 7-1.

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Nonostante un ampio dominio territoriale, la gara si sblocca solo al 22′ con Zito, che con un tiro dal limite dell’area porta i suoi in vantaggio.

Ancora Zito al 31′: cross di Appeso dalla sinistra e pallone in rete dopo la deviazione del giocatore biancoazzurro.

Inizio di ripresa molto scoppiettante: il Grottaglie, tra il 46′ e il 50′, va a segno prima con Camassa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e poi con Gigantiello, in mezzo la rete della bandiera per gli ospiti, a segno al 48′ con Di Palmo.

Altre due reti per Gigantiello tra il 62′ e il 75′, che mette a segno la sua prima tripletta stagionale: prima è abile a saltare il portiere in uscita e a insaccare, poi sfrutta come meglio non può un invitante cross di Collocolo.

Al 78′ arriva la rete del definitivo 7-1 firmata dal giovane Alfieri, all’esordio con la prima squadra.

Adesso, per il Grottaglie testa ai playoff: domenica prossima è in programma la semifinale, in trasferta contro la Rinascita Rutiglianese, su un campo su cui i biancoazzurri sono già caduti ed eviteranno di rifarlo ancora.

Comunicato Ufficiale Serie D n. 138 del 07.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 137 del 07.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Patierno segna, Bitonto sogna. L’Omnia sbanca Casarano 1-0 e vola alle fase nazionali di Eccellenza

Continua il sogno Serie D per gli omniani, che espugnano il “Capozza” grazie ad una rete su rigore del suo centravanti. Ora, doppia sfida in semifinale contro i lucani del Lagonegro

Il viaggio continua per un’Omnia che non si ferma più.
Continua l’avventura dell’Omnia Bitonto, che approda alle fasi nazionali dei playoff del campionato di Eccellenza grazie al colpaccio esterno di Casarano, nella finale regionale: al “Capozza”, gli omniani vincono per 1-0 grazie ad una rete di Patierno su calcio di rigore a metà del secondo tempo. Un successo pesantissimo per un’Omnia che così vola ora alle fasi nazionali: in semifinale (doppio match, sulla formula andata e ritorno, i prossimi 20 e 27 maggio, con prima gara casalinga al “Città degli Ulivi”) affronterà i lucani del Soccer Lagonegro, che hanno avuto la meglio nella finale della Basilicata del Melfi per 1-0.
Dunque, in Salento si compie l’ennesima magia stagionale di un’Omnia infinita, che non si ferma più: i bitontini avevano un solo risultato utile, la vittoria, per proseguire il cammino. Ed è arrivata al termine di una prestazione di sostanza, cinismo, solidità. L’Omnia vista al “Capozza” ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra matura, pronta al sacrificio collettivo, un gruppo forte ed unito che ha saputo soffrire ed avere pazienza, non ha mollato un centimetro, ha mantenuto sempre alta la concentrazione, ed ha saputo essere davvero concreta, firmando il blitz (il secondo stagionale in quel di Casarano, dopo il successo in campionato dell’11 febbraio scorso) a metà ripresa, in una fase delicata del match. Dunque, una squadra che si muove sui meccanismi e sulle idee di mister Pasquale de Candia, il condottiero di un gruppo che ha plasmato a sua immagine e somiglianza.
È l’ennesima rivincita dell’Omnia, giunta al tredicesimo risultato utile consecutivo (dieci vittorie e tre pareggi) tra campionato e playoff. Quest’ultimi conquistati nonostante due gare affrontate fuori casa e con gli sfavori del pronostico, visto il quarto posto in classifica e l’obbligo di dover solo vincere per andare avanti. Ha dunque il sapore dell’impresa questo traguardo raggiunto dagli omniani. Ma ora guai a fermarsi: il sogno continua, viaggiando oltre regione, per una matricola, con appena dieci anni di vita e alla sua prima esperienza in Eccellenza.
La partita. Pesante assenza per mister Pasquale de Candia, che al “Capozza” contro il Casarano per la finale regionale playoff deve fare a meno di Anaclerio, espulso ad Avetrana e squalificato. Il tecnico molfettese però recupera completamente Lavopa e Loseto, assenti nella semifinale per problemi fisici. Confermato per 10/11 l’undici di partenza di sette giorni prima, con la sola novità di Fiorentino al centro della difesa al posto appunto dello squalificato Anaclerio: Vitucci tra i pali, linea di difesa con Barone – Fiorentino – Montrone; a centrocampo, nel mezzo capitan De Santis affiancato da Dellino e Cardinale, sulle corsie Turitto e Zotti. In avanti la coppia Patierno – Ladogana.
Il Casarano di mister Sportillo risponde con Montagnolo tra i pali; difesa a tre con Schirinzi – Vergori – Casalino; a centrocampo, Marretti – D’Arcante – Vicedomini – Rescio – Trovè; in attacco il duo Caputo – Antenucci.
Parte meglio il Casarano, che subito al 2’ si fa pericoloso con un tentativo di Caputo dal limite dell’area di rigore, bloccato centralmente da Vitucci. Pressione salentina, l’Omnia non riesce a sviluppare il suo gioco come in altre occasioni. Ma grosse occasioni non si registrano. Ed anzi, a ridosso della metà del primo tempo, ecco le prime fiammate ospiti: al 20’, tiro cross di Turitto dalla destra, Montagnolo smanaccia in angolo il traversone velenoso dell’esterno omniano. Un minuto dopo, da azione d’angolo, Zotti pesca direttamente dalla bandierina De Santis, che di prima intenzione, da fuori area, ci prova con una conclusione che si spegne non di molto lontana dallo specchio.
Ultimo sussulto della prima frazione di gioco, poco dopo la mezzora: azione da corner per il Casarano, D’Arcante ci prova dai quindici metri, tiro smorzato dalla difesa e bloccato senza patemi da Vitucci. Squadre al riposo sullo 0-0 al termine di 45 minuti molto tattici: pressione salentina, bitontini che sornioni riescono a contenere.
Ripresa. Parte ancora bene il Casarano. Calcio d’angolo tagliato da sinistra di Caputo direttamente in porta, Vitucci risponde di pugni. Al 49’, D’Arcante ci prova da fuori ma strepitosa è la risposta di Vitucci, un intervento prodigioso, a mano aperta, con la palla – indirizzata all’incrocio dei pali – deviata oltre la traversa. Replica l’Omnia al 54’, con la punizione di Zotti quasi dal vertice sinistro dell’area di rigore, palla sul fondo ad un paio di metri dal palo opposto.
Ancora ospiti pericolosi un minuto dopo: sempre azione da corner, la palla schizza dalla difesa rossoblu e arriva fuori dall’area a De Santis, che si libera e prova nuovamente la conclusione, palla sul fondo.
Mister de Candia decide di cambiare: dentro Picci al posto di Ladogana. Padroni di casa ancora pericolosi su calcio piazzato: punizione di Caputo dalla trequarti sinistra, palla che attraversa tutta l’area di rigore, schizza in maniera velenosa e sfiora l’incrocio dei pali, spegnendosi sul fondo. Ci prova poco dopo anche l’Omnia, sempre da calcio da fermo: punizione di Zotti dalla trequarti centrale, svetta in area di rigore Patierno, colpo di testa sul fondo.
L’Omnia però cresce e al 67’ ecco l’episodio chiave del match: Fiorentino imposta dalle retrovie, lungo lancio profondo dallasua metà campo , sulla destra, per la corsa di Turitto, che controlla e si accentra, servizio arretrato per Patierno che prova subito la conclusione al volo dal limite dell’area di rigore, stoppata con un tocco di braccio da Vergori. Per l’arbitro, il sig. Tagliente della sezione di Brindisi, è calcio di rigore, tra le veementi proteste dei giocatori del Casarano. Sul dischetto di presenta proprio Patierno, che è implacabile, spiazza Montagnolo e sigla il vantaggio omniano per 1-0.
Cambia Sportillo: dentro Quarta, Pluchino, Diop e Lede per Antenucci, D’Arcante, Marretti e Rescio. Anche mister de Candia interviene con l’ingresso di Lavopa per un esausto Zotti. Pressione asfissiante del Casarano, che si fa minaccioso soprattutto con traversoni velenosi e insidiosi da calcio da fermo: l’Omnia soffre ma resiste, con i padroni di casa che in più di un’occasione reclamano anche per presunti episodi dubbi in area di rigore, ma l’arbitro Tagliente lascia sempre continuare. Il vero pericolo per la retroguardia omniana arriva solamente all’85’, con la conclusione di Caputo, che si gira rapidamente dalla sinistra dell’area di rigore e chiama ancora Vitucci al grande intervento sul primo palo.
Cinque minuti di recupero. Assalto disperato del Casarano, l’Omnia alza il muro e respinge i tentativi salentini. E al triplice fischio finale è tripudio omniano sotto il settore ospiti dei duecento tifosi giunti da Bitonto ed in estasi totale. Proteste salentine, che accerchiano l’arbitro criticandone l’operato. Ma quel che più conta è il risultato finale: l’Omnia sbanca Casarano e vola alle fasi nazionali di Eccellenza. Si conclude così la cavalcata bitontina partita dopo la nefasta sconfitta di Vieste: dal Gargano è nato un piccolo grande miracolo sportivo, un percorso senza freni per i bitontini, che diventano così la rappresentante pugliese a livello nazionale.
Semifinale contro i lucani del Lagonegro: gara d’andata il 20 maggio, alle 16,30 al “Città degli Ulivi”; match di ritorno una settimana dopo, in Basilicata. In caso di qualificazione, sfida finale il 3 e 10 giugno, contro la vincente tra i campani della Vis Agropoli e i siciliani del Città di Sant’Agata.
Dunque, ora inizia un’altra storia, c’è un altro capitolo da scrivere, per provare a coronare un sogno chiamato Serie D.

FINALE PLAYOFF REGIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
CASARANO – OMNIA BITONTO 0 – 1
Reti: 67’ Patierno (rig.)

CASARANO: Montagnolo, Marretti (36’ st Diop), Schirinzi, D’Arcante (23’ st Pluchino), Vergori, Casalino (c), Trové, Vicedomini, Antenucci (23’ st Quarta), Rescio (36’ st Lede), Caputo.
A disp. Milli, Stranieri, Tardo. All. Sportillo

OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, De Santis (c), Cardinale, Montrone, Dellino, Ladogana (15’ st Picci), Fiorentino, Patierno, Zotti (27’ st Lavopa), Turitto.
A disp. Lizzano, Montanaro, Rubini, Loseto, Stringano. All. De Candia

Arbitro: Tagliente (Brindisi) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Ruggiero (Brindisi)
Ammoniti: Vergori (C), Vitucci, Cardinale, Patierno (OB)

Nicolangelo Biscardi

Prima Categoria girone A, i verdetti dopo l’ultima giornata

Si conclude il campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

La regular season ha regalato i seguenti verdetti: il Don Uva Bisceglie con la vittoria ottenuta a Stornarella (2-4) vola in Promozione trascinata dalle reti del gambiano Trawally.

Il team biscegliese allenato da mister Angelo Carlucci ottiene la seconda promozione consecutiva coronando un campionato da sogno e restando vetta praticamente per tutto il girone di ritorno.

Un risultato insperato per i biancogialli che per tutto l’arco della stagione se la son dovuti vedere con un avversario di tutto rispetto e cioè lo Sporting Apricena.

I foggiani allenati da mister Vincenzo Ferrara dopo la vittoria esterna per 1-0 sul campo del Borgorosso Molfetta chiudono al secondo posto a -3 dalla capolista e dato il distacco di 9 punti dalla quinta accedono direttamente alla finale playoff.

In semifinale playoff ci vanno l’Atletico Orta Nova terzo in classifica e il Bitetto quarto.

Foggiani e baresi si affronteranno domenica prossima (13 maggio) al “Fanelli” di Orta Nova in una gara unica dove appunto la vincente affronterà in finale lo Sporting Apricena al “Madre Pietra Stadium” teatro delle gare interne del team blugranata.

Nulla da fare per Soccer Modugno, Borgorosso Molfetta e Virtus Andria che pur disputando un buon torneo non riescono ad accedere agli spareggi.

In coda c’è un importante epilogo: la Virtus Molfetta vince lo scontro diretto a Manfredonia contro il Sanctum Nicandrum (1-2) e si assicura il playout da disputare domenica prossima in casa al “Petrone” contro il Giovinazzo, condannando all’ultimo posto e quindi alla retrocessione diretta in Seconda Categoria la squadra sipontina.

L’exploit del Giovinazzo infatti (7-1 interno al Celle San Vito) porta i biancoverdi trascinati dal bomber Campanale al penultimo posto e quindi a disputare la gara playout domenica prossima a Molfetta.

La stagione come detto non è ancora terminata e ci saranno gli ultimi verdetti a sancire una stagione mai così equilibrata come quella di quest’anno.

Un torneo che ha regalato tante emozioni e che ha tenuto sulle spine un po’ tutte le squadre sino all’ultima giornata.

Vedremo come andrà a finire.

Chi si salverà tra Virtus Molfetta e Giovinazzo e quale sarà la finale playoff? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

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LA CLASSIFICA FINALE e i verdetti dopo l’ultima giornata

 

DON UVA BISCEGLIE 61 *

 

SPORTING APRICENA 58 ++

ATLETICO ORTA NOVA 54 +

BITETTO 52 +

 

SOCCER MODUGNO 49

BORGOROSSO MOLFETTA e VIRTUS ANDRIA 47

ATLETICO ACQUAVIVA 44

NUOVA ANDRIA e CANOSA 42

VICTRIX TRINITAPOLI 41

CELLE SAN VITO 35

STORNARELLA 30

 

VIRTUS MOLFETTA 24 –

GIOVINAZZO 20 –

 

SANCTUM NICANDRUM MANFREDONIA 18 – –

 

 

VERDETTI

 

 

DON UVA BISCEGLIE promosso in Promozione *

 

SPORTING APRICENA in finale playoff + +

 

ATLETICO ORTA NOVA-BITETTO semifinale playoff +

 

VIRTUS MOLFETTA-GIOVINAZZO spareggio playout –

 

SANCTUM NICANDRUM MANFREDONIA retrocesso in Seconda Categoria – –

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il postpartita di Fondi-Bisceglie, mister Mancini: “Ci abbiamo creduto fino all’ultimo per i playoff”

Non c’è stata miglior conclusione per il Bisceglie: sei punti in due partite e undicesimo posto agganciato con una onorevole salvezza ed i playoff sfiorati. Ma proprio per questo vi è rammarico in casa nerazzurra con il tecnico Gianfranco Mancini che spiega quanto sarebbe stato bello avere l’accesso agli spareggi promozione ed alla successiva prima edizione della Coppa Italia TIM: «Fino all’ultimo minuto ci abbiamo creduto. Siamo venuti qui sperando di poterci giocare i play off, non avevamo la presunzione di essere protagonisti. L’abbiamo voluto e l’abbiamo sperato anche perché questi ragazzi se lo sarebbero meritati, hanno fatto un ottimo campionato, è una squadra giovane che è cresciuta domenica dopo domenica. Un po’ di rammarico c’è perché è un solo punto, quindi mettendo un po’ più di attenzione da qualche parte oggi parleremmo di altro».

Sulla partita e sull’avversario affrontato: «Oggi siamo partiti bene: ci siamo portati subito sul 2-0. Poi i ragazzi forse hanno pensato di aver già fatto la partita e c’è stata la reazione del Fondi che l’ha pareggiata. L’atteggiamento in mezzo al campo non mi piaceva e abbiamo cambiato modulo: dal 5-3-2 ci siamo messi col 4-3-3 riuscendo a fare qualcosa di più sulla sinistra che era dove il Fondi aveva maggiori difficoltà. Giron oggi non ha giocato nel suo ruolo, l’abbiamo adattato in mezzo al campo. Nel primo tempo non aveva molto spazio ed era in difficoltà, quando ci siamo messi a quattro, abbiamo alzato il baricentro e siamo riusciti a fare qualcosa in più. Il Fondi non mi è sembrata una squadra pronta per affrontare la Paganese, ma magari mi sbaglio perché essendo l’ultima giornata oggi stavano già mentalmente pensando alla partita dei playout, che è una partita che vale una stagione. Nel calcio può succedere di tutto, quindi bisogna aspettare e vedere».

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Prima Categoria girone A, Scarano e Ferorelli Re dei Bomber

25 le reti messe a segno nella trentesima ed ultima giornata della regular season del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Mettendo a segno il suo ventunesimo gol stagionale Scarano dello Sporting Apricena diventa capo cannoniere del torneo e divide lo scettro con Ferorelli dell’Atletico Acquaviva.

Ancora una doppietta per Trawally del Don Uva Bisceglie fresco di promozione in Promozione e 15 gol stagionali per lui.

Grande exploit con un poker realizzato e salita a quota 14 per Campanale del Giovinazzo.

Doppietta e chiusura a quota 13 per Ciccone esperto attaccante dello Stornarella.

Nona rete per Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia.

Tocca quota 8 Mattia Pasculli del Don Uva Bisceglie.

Quinta rete per Costanzo del Bitetto e De Cesare della Virtus Molfetta.

Quarto gol per Lomuscio della Virtus Andria e Mario Pompetti dell’Atletico Orta Nova.

Terzo gol per Salvatore De Gennaro della Virtus Molfetta, De Paolis del Celle San Vito ed Emanuele Troilo del Don Uva Bisceglie.

Da segnalare la doppiette di Belsito (prime due reti in stagione per lui) e il secondo gol stagionale per Marella entrambi del Giovinazzo.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

21 reti: Scarano (Sporting Apricena) e Ferorelli (Atletico Acquaviva)

16 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

15 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito) e Paparella (Borgorosso Molfetta)

14 reti: Campanale (Giovinazzo) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

13 reti: Ciccone (Stornarella)

12 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria) e Digiovinazzo (Canosa)

11 reti: Catalano (Sporting Apricena)

9 reti: Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Falcone (Celle San Vito), Guerriero (Sporting Apricena), Savoia e Iasparro (Bitetto)

8 reti: Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie) e Leonardo Caputo (Canosa)

7 reti: Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie) e Donato Loconte (Nuova Andria)

6 reti: Gomez (Virtus Andria), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Angelo Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria), Ragno (Victrix Trinitapoli), Mangiacotti e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Costanzo (Bitetto), De Cesare (Virtus Molfetta), Simone Porcelli (Stornarella), Domenico Murolo e Guadagno (Borgorosso Molfetta), Hassan Kromah (Bitetto), Stramaglia (Atletico Orta Nova), De Vincentis (Victrix Trinitapoli), Curci (Canosa)

4 reti: Mario Pompetti (Atletico Orta Nova), Mastrodonato (Sporting Apricena), Elio Acquaviva (Celle San Vito), Maffei e Pappapicco (Bitetto), Di Pinto (Virtus Molfetta/Borgorosso Molfetta), Belcore, Minervini, Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Giuseppe Salvemini e Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Lomuscio, Roberto D’Ambrosio e Salvatore Montrone (Virtus Andria), Petrone e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie D girone H, Volpicelli si laurea capo cannoniere

26 le reti realizzate nel trentaquattresimo ed ultimo turno della regular season del campionato di Serie D girone H.

Mettendo a segno il suo ventinovesimo gol stagionale si laurea capo cannoniere del torneo Volpicelli del Francavilla in Sinni.

Più giù segna e chiude a quota 15 reti Santaniello del Team Altamura.

Tripletta e chiusura a 13 per D’Agostino del Taranto.

Tredicesima rete per Roberto Palumbo dell’Alto Tavoliere San Severo.

Doppietta e chiusura a 12 per Gassama del Città di Gragnano.

Nona rete per La Forgia del Manfredonia.

Sesto centro per Antonio D’Angelo del Pomigliano.

Doppietta e salita a 5 per Cacciottolo della Polisportiva Sarnese.

Quinta rete per Alfano del Pomigliano, Cacace del Gravina e Tedesco dell’AZ Picerno.

Quarto gol per Pisani del Pomigliano.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

29 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

25 reti: França (Potenza)

19 reti: Martiniello (Cavese)

16 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

15 reti: Santaniello (Team Altamura), Longo (Audace Cerignola) e Siclari (Potenza)

14 reti: Agodirin (Nardò)

13 reti: D’Agostino (Taranto) e Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo)

12 reti: Gassama (Città di Gragnano)

11 reti: Emmanuele Esposito (AZ Picerno), Petitti e Tulimieri (Sporting Fulgor), Fella (Cavese) e Leonetti (Gravina)

10 reti: D’Anna (Team Altamura) e Giacobbe (Aversa Normanna)

9 reti: La Forgia (Manfredonia), Elefante e Talia (Polisportiva Sarnese), Molinari (Gravina) e Montemurro (Team Altamura)

8 reti: Varriale (Aversa Normanna), Romano (AZ Picerno/Manfredonia), Guarracino (Turris), Masini (Francavilla in Sinni), Girardi (Cavese) e Roghi (Turris/Frattese) 

7 reti: Diakitè (Taranto), Guaita (Potenza), Massimo (Cavese), Marzullo (Pomigliano), Morra (Audace Cerignola) e Di Senso (Potenza) 

6 reti: Antonio D’Angelo (Pomigliano), La Porta (Manfredonia), Prinari (Nardò), Ancora (Taranto), Aliperta (Team Altamura), Loiodice (Audace Cerignola) e Roberto Esposito (AZ Picerno),

5 reti: Alfano (Pomigliano), Cacace e Balzano (Gravina), Tedesco (AZ Picerno), Manzo (Cavese), Martone e Mansour (Città di Gragnano), Cavaliere (Nardò), Dino Marino (Francavilla in Sinni), Umberto Improta e Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), Amendola (Manfredonia), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Marcatori Serie C girone C, Curiale si laurea capo cannoniere

Ben 32 le reti segnate nella trentottesima e ultima giornata della regular season del campionato di Serie C girone C.

Pur non segnando Curiale del Catania si laurea capo cannoniere con 15 reti all’attivo.

Seconda posizione conquistata da Saraniti del Lecce al suo quattordicesimo gol stagionale.

Genchi del Monopoli guadagna la terza posizione segnando il suo dodicesimo gol.

Nona rete per il suo compagno di squadra Sarao.

Ottava rete per Scaringella della Fidelis Andria.

Tripletta e chiusura a quota 7 per Tutino del Cosenza.

Settima rete per Mazzarani del Catania.

Sesto centro per Scardina del Siracusa.

Tocca quota 5 Russotto del Catania.

Doppietta e chiusura a 4 per De Rose della Casertana mentre segnano il loro quarto gol stagionale Addessi e Mastropietro del Racing Fondi, Petta del Bisceglie e Di Grazia del Catania.

Da segnalare anche le doppiette di Brodic del Catania e Drudi del Trapani.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

15 reti: Curiale (Catania)

14 reti: Saraniti (Lecce/Virtus Francavilla)

12 reti: Genchi (Monopoli)

11 reti: Simeri (Juve Stabia)

10 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Evacuo e Murano (Trapani), Di Piazza (Lecce), Cesaretti e Scarpa (Paganese)

9 reti: Sarao (Monopoli), Jovanovic (Bisceglie), Bianchimano (Reggina) e Alfageme (Casertana)

8 reti: Scaringella e Lattanzio (Fidelis Andria), Casoli (Matera), Canotto (Juve Stabia), Salvemini (Akragas/Monopoli) e Caturano (Lecce)

7 reti: Turchetta (Casertana), Mazzarani e Lodi (Catania), D’Ursi (Bisceglie), Mancosu (Lecce), Nolè (Racing Fondi), Barisic (Catania/Fidelis Andria), Tutino e Bruccini (Cosenza) e Paponi (Juve Stabia) 

6 reti: Mastalli (Juve Stabia), Ripa (Catania), Silvestri (Trapani), Infantino e Letizia (Catanzaro), Scardina e Emanuele Catania (Siracusa) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Russotto (Catania), Franco (Rende), Partipilo (Virtus Francavilla), Liotti (Siracusa), Arcidiacono, Santo D’Angelo e Marano (Sicula Leonzio), Torromino (Lecce), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera)

4 reti: De Rose (Casertana), Di Grazia (Catania), Addessi e Mastropietro (Racing Fondi), Petta (Bisceglie), Leonardo Longo (Monopoli), Sciamanna (Reggina), Madonia (Virtus Francavilla), Scarsella (Trapani), Actis Goretta e Gigliotti (Rende), Parisi (Siracusa), Padovan (Casertana), Mungo (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Maimone e Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Serie D: ecco i verdetti

Con la fine della regular season, sono stati anche emessi i verdetti del girone H di Serie D. Con una giornata d’anticipo, il Potenza si era già assicurata la promozione in Serie C, e ha ora chiuso il raggruppamento a 81 punti dopo il pareggio per 1-1 in casa del già retrocesso Sporting Fulgor Molfetta. Ai Playoff, invece, sarà Cavese-Audace Cerignola, e Altamura-Taranto, con l’Altamura capace di conservare il secondo posto grazie alla vittoria per 2-0 in casa del Nardò e vanificando la vittoria per 3-1 del Taranto contro la Turris. Le due sfide avverranno in gara secca: in caso di parità al 120′, sarà la squadra meglio classificata, quindi in questo caso Cavese e Altamura, a superare il turno e volare in finale.
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Ai Playout, invece, sarà Turris-Aversa Normanna e San Severo-Frattese. Anche in questo caso, al termine dei 120′ sarà determinate la posizione in regular season. Colpaccio di Sarnese e Pomigliano, che si assicurano la salvezza battendo rispettivamente Francavilla e Pomigliano e superando la Turris. Retrocedono direttamente in Eccellenza, invece, Sporting Fulgor Molfetta e Manfredonia, che concludono il loro campionato con lo stesso punteggio, fermandosi a quota 14 in classifica.

La Fidelis Andria conclude il torneo con un pareggio

 

Finisce 1-1 il derby dell’ultima giornata tra Fidelis Andria e Virtus Francavilla. A Scaringella risponde Lugo Martinez nel primo tempo.

 

Si conclude il campionato di Serie C girone C con un pareggio, è 1-1 al “Degli Ulivi” nel derby pugliese tra Fidelis Andria e Virtus Francavilla.

Entrambe nel primo tempo le reti dell’incontro con la squadra di Papagni che passa in vantaggio al minuto 8 grazie all’ottava rete stagionale di Michele Scaringella.

Gli ospiti poi trovano il pari al 43’ con Lugo Martinez.

Tutto sommato un pari che sta bene ad entrambe le contendenti che quindi hanno ottenuto il loro obiettivo stagionale.

La Fidelis era già salva con la permanenza matematica ottenuta nella gara di domenica scorsa a Rende mentre la Virtus Francavilla ottiene i playoff dove sfiderà il Monopoli in trasferta.

La squadra andriese ha concluso il suo campionato a quota 38 punti in classifica e quindi al quintultimo posto.

Un campionato di alti e bassi quello dei federiciani che sul groppone avevano anche tre punti di penalizzazione ma seppur con qualche patema d’animo i biancoazzurri sono riusciti ad ottenere la salvezza grazie anche all’apporto dell’esperto tecnico Aldo Papagni e ad un girone di ritorno all’altezza delle aspettative.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Pareggio 1-1 tra Virtus Andria e Canosa

Si conclude il campionato di Prima Categoria pugliese girone A con un pareggio (1-1) tra Virtus Andria e Canosa.

Al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia la Virtus si giocava le ultime speranze di agguantare almeno il quinto posto in classifica ma così non è stato.

Prima del fischio d’inizio viene consegnata una targa ricordo per Giammarco Frezza capitano della Virtus Andria alla sua ultima gara della sua onorata carriera e che dopo tanti anni di professionismo (ha giocato anche in Serie A col Torino e con la Nazionale Under 21), due stagioni orsono aveva scelto di sposare la causa della società biancoazzurra.

Due stagioni importanti con la Virtus per Frezza che lascia il calcio giocato all’età di 43 anni ed essendo stato un esempio per tutti i giovani calciatori nella rosa della compagine andriese e non, lasciando un ricordo indelebile in casa Virtus Andria ma anche in tutto l’ambiente calcistico.

Per l’occasione tutti i componenti della famiglia Virtus (calciatori e dirigenti) indossano prima del match la maglia celebrativa con un “Grazie Giammarco”.

Veniamo al match odierno.

Nel primo tempo è la squadra biancoazzurra a fare il match e a sfiorare la rete del vantaggio in almeno cinque occasioni ma la palla non ne vuole sapere di entrare.

Al 18’ un potente destro da fuori di Taal si stampa sul palo alla destra di Crisantemo.

Al 33’ sfiora la rete Lomuscio ma Crisantemo devia in angolo.

Il portiere ospite Michele Crisantemo salva i suoi in almeno tre occasioni con interventi che sventano il pericolo.

E poi si sa nel calcio chi sbaglia paga per cui al minuto 38 il Canosa usufruisce di un calcio di rigore per fallo di mani in area di Antonio Addario che evita il sombrero di Lomonte (uno dei tanti ex in campo) ma colpisce la sfera con le mani.

Dal dischetto Mimmo Lomonte non sbaglia e porta avanti i suoi.

Il primo tempo termina con il Canosa inaspettatamente in vantaggio e la Virtus che si mangia le mani per le tante occasioni sprecate.

Nella ripresa ancora Virtus vicina alla rete del pari con Taal al 58’ che esplode un bel destro di contro balzo ma Crisantemo ancora una volta sventa il pericolo deviando la sfera in angolo.

Al 67’ poi Crisantemo esce ed entra il secondo portiere Camerino.

Dopo aver condotto il match per larghi tratti al minuto 81 arriva il meritato pareggio della Virtus con Lazzaro Lomuscio che mette dentro di testa sotto misura dopo un’azione convulsa in area di rigore.

Quarto gol stagionale per lui.

I restanti minuti del match sono ancora ad appannaggio dei padroni di casa che però non riescono a trovare la rete per una vittoria che sarebbe stata meritata.

Finisce così il campionato della squadra di mister Cavaliere che chiude al sesto posto insieme al Borgorosso Molfetta con 47 punti all’attivo.

C’è rammarico per non aver raggiunto i playoff ma è stata comunque un’annata positiva per la compagine del presidente Marian Gecaleanu.

Sicuramente hanno influito i punti persi nella gare casalinghe (qualche pareggio di troppo) e la sconfitta di Orta Nova macchiata da un incredibile errore o orrore dell’arbitro che in quel caso concesse un gol fantasma ai foggiani.

Ma resta la soddisfazione di essere una bella realtà della città di Andria e ora si dovrà ripartire pensando positivo ed iniziando a programmare la prossima stagione.

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 1-1

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Addario S. (73’ Conversano), Addario A., Frezza, Floris; Taal, Pasquadibisceglie, Lomuscio; D’Ambrosio (46’ Cannone), Loconte; Troia F. (60’ Nesta).

A disposizione: Mancino, Paradiso, Troia A., Fucci. All. Antonio Cavaliere

 

CANOSA: Crisantemo (67’ Camerino), Abruzzese, Cardinale, Filannino, Curci, Manasterliu, Di Molfetta Dav. (46’ Pagano), Lops, Caputo (60’ Pizzuto), Digiovinazzo (83’ Sergio), Lomonte (87’ Lacerenza).

A disposizione: Quinto, Di Molfetta Dan. All. Francesco Luisi

 

ARBITRO: Roberto Aratri della sezione di Bari

 

MARCATORI: 38’ Lomonte su rigore (CA), 81’ Lomuscio (VA)

 

AMMONITI: Lomuscio, Addario S., Loconte, Floris (VA) e Manasterliu (CA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Bisceglie Calcio, vittoria che non basta per i playoff: 2-4 al Fondi

Poteva esserci una nuova festa, dopo quella già innescata due settimane fa in quel di Siracusa per la sospirata salvezza ma la legge dell’ex ha castigato il Bisceglie. Nonostante la vittoria per 2-4 ottenuta sul terreno di gioco del “Purificato” di Fondi, gli stellati di mister Gianfranco Mancini non hanno potuto gridare al cielo la propria soddisfazione per il raggiungimento dei playoff: infatti a quindici chilometri di distanza, una rete dell’ex Lugo Martinez ha permesso alla Virtus Francavilla di staccare l’ultimo pass utile per gli spareggi promozione, lasciando dietro gli adriatici di una sola lunghezza.

Si è visto in terra pontina un Bisceglie che non ha voluto lasciare nulla di intentato, giocando a viso aperto con i rossoblu di Pasquale Luiso già consapevoli di partecipare al decisivo playout con la Paganese.

Da segnalare solamente i gol che hanno deciso l’incontro con i primi pirotecnici quindici minuti che ne hanno fruttati ben quattro: nerazzurri avanti due volte con Petta al quarto di gioco, con un colpo di testa su tiro dalla bandierina, e con lo sfortunato autogol di Mangraviti su traversone di D’ancora due minuti più tardi. Reazione dei laziali al nono con l’eurogol di Mastropietro, una voleé sugli sviluppi del primo corner dei rossoazzurri su cui Crispino non ha potuto nulla. Addessi ha ristabilito gli equilibri al minuto 14 con azione personale ravvicinata.

Nella ripresa i biscegliesi hanno allargato il gap rispetto ai calciatori allenati dal celebre Toro di Sora: al cinquantaquattresimo è Giron ad aver innesato il sorpasso con un piatto sinistro su traversone basso di Dentello Azzi; lo stesso brasiliano ex Cittadella ha chiuso i giochi con il 2-4 finale approfittando di una indecisione di Jovanovic da pochi passi mandando in visibilio i pochi indomiti tifosi che da Bisceglie hanno raggiunto la città di Fondi.

Il Bisceglie ha così pertanto concluso il proprio campionato con 45 punti, frutto di undici vittorie, dodici pareggi e tredici sconfitte con un bottino di trentanove gol fatti e cinquantasei reti a sfavore. Una grande ed indimenticabile annata, fatta di alti e bassi, ma che ha permesso al gruppo caro al presidente Nicola Canonico di raggiungere il minimo obiettivo iniziale con coerenza nelle prestazioni e nella stanza dei bottoni, con una gestione attenta ed oculata che non ha portato pregiudizi in classifica e nei risultati.

Un’ottima premessa per quel progetto a lungo termine disposto dalla società nerazzurra, fra le sicure protagoniste del prossimo torneo di terza serie.

RACING FONDI-BISCEGLIE 2-4

Racing Fondi (4-2-3-1): 25 Elezaj, 19 Tommaselli, 24 Mangraviti, 5 Quanini (dal 60° 8 De Martino), 2 Ghinassi, 28 Plverini, 7 Addessi, 17 Vastola, 16 Mastropietro, 27 Nolé (dal 66° 30 Corvia), 26 Ciotola. AllenatorePasquale Luiso. A disposizione: 1 Cojocaru, 4 Maldini, 31 Paparusso, 11 Corticchia, 9 Pezone, 10 Rocchino, 6 Vasco, 3 Pompei, 29 Sakai.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 9 Jovanovic, 11 D’Ancora (dal 50° 15 Delvino), 13 Giron (dal 90° 26 Spedaliere), 14 Ayina (dall’81° 6 Jurkic), 16 Prezioso (dall’81° 20 Boljat), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 90° 28 Viggiano). Allenatore Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 8 Pirolo, 17 Montinaro, 26 Spedaliere, 27 Messina, 28 Viggiano, 22 Alberga.
Arbitro: Diego Provesi di Treviglio.
Assistenti: Francesco D’apice di Castellammare di Stabia e Francesco Ciancaglini di Vasto.
Reti: 4° Petta, 6° Mangraviti (autogol), 9° Mastropietro, 14° Addessi, 56° Giron, 65° Dentello Azzi.
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: Nolé. Calci d’angolo: 1-4.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie.

Bartolomeo Pasquale