Archive 24/06/2018

Gravina, Colangelo è il nuovo presidente. Di Meo nuovo allenatore

E’ tempo di cambiamenti in casa Gravina. Nella giornata di ieri, sabato 23 giugno, è stata annunciato il nuovo organigramma societario e presentato il nuovo staff tecnico. Colangelo è il nuovo presidente, Di Meo il nuovo tecnico.

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Giovanni Colangelo, già vicepresidente del club, sarà il numero 1 della società. L’incarico da lui lasciato vacante sarà ricoperto da Angelo Giannelli. Colangelo è imprenditore nel settore dell’edilizia e dell’agricoltura, nonché consigliere di Banca. Il nuovo presidente  si è detto entusiasta “di assumere la guida di una realtà sana e gloriosa come quella del FBC Gravina, convinto che la crescita culturale del nostro territorio debba partire dallo sport inteso come sano fenomeno di diletto e piacere per tutti”.

Il nuovo allenatore dei gialloblu sarà Giuseppe Di Meo. 49enne di Trani, nella stagione 2017-2018 si è seduto sulla panchina dell’Agnolese, squadra militante nel girone F del campionato di Serie D. In passato vanta esperienze in panchine abruzzesi come Chieti, Giulianova e Pro Vasto ed in altre piazze importanti come Martina Franca, Andria, e San Marino. Il suo vice sarà Antonio Dell’Oglio (ex giocatore che ha militato in serie A a cavallo tra gli anni ’80 e e ’90 con le maglie di Ascoli e Fiorentina). Nominato inoltre un nuovo consulente di mercato: Simone Pietroforte.

Luigi Garofalo

Omnia Bitonto, il nuovo allenatore è Massimo Pizzulli

Il 46enne tecnico bitontino torna in Serie D dopo otto anni: “Vogliamo ben figurare e riaccendere l’entusiasmo di Bitonto”

L’A.S.D. Omnia Bitonto comunica di aver trovato l’accordo con Massimo Pizzulli per la guida tecnica della prima squadra, impegnata nel prossimo campionato di Serie D per la prima volta nella sua storia.
Classe 1972, bitontino doc, il 46enne Pizzulli è stato uno dei giocatori della città dell’olio più talentuosi delle ultime generazioni: da calciatore vanta 12 anni di professionismo tra Palmese, Martina Franca, Bisceglie e Andria, mentre nei Dilettanti ha vestito le maglie di US Bitonto (per cinque stagioni), Avezzano, Monopoli e, agli albori della sua carriera, Torrione Bitonto in Prima Categoria. Importante anche il curriculum da allenatore: due stagioni a Bitonto, sponda neroverde, in Serie D, prima come vice di Ruisi e poi come prima guida tecnica; in Eccellenza, invece, ha guidato Bisceglie, Cerignola, Barletta e Trani. Nel suo palmares da allenatore, due Coppe Italia di Eccellenza e tre finali nazionali.
«Mi auguravo di avere la possibilità di salire di categoria dopo quanto fatto a Trani, non ho ottenuto la Serie D sul campo dopo un percorso importantissimo, ma vengo da anni in cui credo di aver lavorato bene – ha commentato il neo tecnico omniano –. La stima del presidente Rossiello è negli anni, il nostro rapporto non si è mai consolidato da un punto di vista professionale per una serie di ragioni ma sono stato contentissimo della sua chiamata e non potevo non accettare una possibilità del genere».
«È la mia seconda esperienza in Serie D, dopo quella con l’US Bitonto di 8 anni fa, ma per me sarà come un secondo inizio perché da allora sono cambiate tante cose – ha analizzato Pizzulli –. All’epoca c’erano delle difficoltà, con una squadra giovane facemmo una buonissima prima parte di campionato, per poi perdere ai playout e dopo ci fu il fallimento, ma uscimmo a testa alta. Oggi c’è invece una nuova società da un punto di vista finanziario, economico, progettuale. Mi auguro di riportare nuovo entusiasmo in città, Bitonto è una piazza un po’ fredda da un punto di vista calcistico, ha bisogno di nuove emozioni e tocca a noi riportare all’attaccamento alla maglia, alla città, alla propria squadra di calcio. Dobbiamo riportare allo stadio i bitontini e i tifosi del Bitonto, riportare gente all’allenamento e già nel riscaldamento prepartita per incitare sin da subito la squadra. Dobbiamo riaccendere l’entusiasmo che manca da tanti anni e che la Serie D può contribuire a far crescere».
Un pensiero per il suo predecessore sulla panchina omniana, mister Pasquale de Candia.
«Sono molto dispiaciuto per Pasquale, in questi casi pensi che poteva succedere a me, come già è avvenuto nel mio passato – ha spiegato Pizzulli –. Mister de Candia ha fatto un lavoro straordinario, gestire una rosa così importante non è mai facile, è stato bravo a gestire il mercato di dicembre ed una situazione non semplice. Sono convinto che troverà presto una squadra che gli permetta di esprimere il suo potenziale e le sue notevoli capacità. Il suo valore da un punto di vista umano e professionale è indubbio, non lo scopro certo io».
Uno sguardo alla prossima stagione di Serie D e agli obiettivi dell’Omnia Bitonto.
«Ci sono squadre come Taranto, Cerignola e due-tre formazioni napoletane che punteranno a vincere – ha osservato –. Noi dobbiamo provare a fare un buon campionato e vedere a dicembre il valore del gruppo e la classifica. Se ci sarà la possibilità, interverremo sul mercato per provare magari a recitare un ruolo ancor più da protagonisti. Ma partiamo innanzitutto per ben figurare e per riaccendere la piazza, di cui abbiamo bisogno. Quanto all’organico, invece, vogliamo mantenere l’ossatura esistente, non arrivo per distruggere ma per costruire partendo dall’ottima base presente. Cercheremo di ringiovanire il gruppo, anche per volontà della società. Proveremo a prendere giocatori forti ma anche giovani, gente in prospettiva che non sia utile solo quest’anno ma che aiuti a costruire un progetto a lungo termine».
Nei prossimi giorni sarà definito lo staff che affiancherà mister Pizzulli e sarà annunciato il programma estivo della preparazione in vista del prossimo campionato di Serie D.

Grassadonia-Foggia: quasi fatta. È lui il prescelto

È Gianluca Grassadonia il prescelto per la panchina del Foggia: salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto porrebbe essere l’ex allenatore di Paganese e Pro Vercelli a sostituire Giovanni Stroppa, ormai in procinto di passare al Crotone.

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Nember aveva annunciato la ricerca di un allenatore giovane e con un calcio propositivo. Scartate le forse troppo onerose alternative Nicola ed Oddo, potrebbe essere l’ex difensore -tra le altre- del Cagliari a guidare i Satanelli. Per lui si parla un contratto biennale.

Mr. Grassadonia ha colpito gli addetti ai lavori già in Lega Pro, con la Paganese, squadra in cui ha lanciato uno dei gioielli del Foggia, Francesco Deli. Lo scorso anno si è seduto per la prima volta su una panchina di B: sfortunata la stagione alla Pro Vercelli, culminata con un doppio esonero e la retrocessione dei piemontesi, non certo attrezzati al meglio per la categoria.

Siamo alle strette finali. Un matrimonio che può partire col piede giusto: nei precedenti da avversario il mister non ha mancato di sottolineare la stima per il Foggia e per la sua piazza. A Grassadonia il compito di far sognare lo Zaccheria.

Luigi Garofalo

UFFICIALE: Taranto, preso un esperto centrocampista

Il Taranto F.C. 1927 comunica che in data odierna – sabato 16 giugno 2018 – è stato raggiunto un accordo con il calciatore Stefano Manzo per la stagione sportiva 2018/19.

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L’esperto centrocampista classe ’90 nel corso della carriera ha vestito le maglie di Gavorrano, Rapallo Bogliasco, Turris, Neapolis, Isernia, Olympia Agnonese e Vastese, militando nella Cavese nell’ultima stagione appena trascorsa dove ha collezionato trentuno presenze e siglato cinque reti.

Foggia, Giannetti: siamo fiduciosi. Nember: Serie A in 2 anni.

Calciowebpuglia.it ha raccolto i passi principali della conferenza stampa del commissario del Foggia Giannetti, del d.s. Nember e dell’avvocato Ardito.

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Il Commissario Giannetti:

Stiamo provvedendo a rispettare tutti gli adempimenti che rappresentano la normale gestione di una società calcistica: dagli stipendi ai contributi, passando per l’iscrizione, che faremo nei prossimi giorni. Da questo punto di vista non ci sono problemi. Per quanto riguarda il processo sportivo, la società è assistita dall’avvocato Iudica, del foro di Milano, che difenderà la squadra al processo sportivo nell’udienza del 22 Giugno. Ho incontrato più volte l’avvocato: stiamo predisponendo insieme le memorie difensive, lui sotto l’aspetto legale, io quello tecnico. Abbiamo avuto un incontro col procuratore Federale, Pecoraro. Volevamo con forza smorzare le accuse verso il Foggia. Sull’esito dell’incontro? Sono fiducioso. Ho letto sui giornali di penalizzazione gravose, esemplari. Io non sono d’accordo su queste ricostruzioni. La situazione attuale mi induce a sperare che tutto finirà nel migliore dei modi. Sul provvedimento di revoca della MUTUALITÀ, proprio oggi presentato ricorso al tribunale federale. Riteniamo il provvedimento spropositato nei confronti della società. La cosa grave è che è stato adottato a voto segreto con voti degli altri presidenti. La nostra società era in assoluta buona fede nell’iter di presentazioni delle fidejussioni. Una fidejussione era stata già pagata, ma il giorno che doveva essere ritirata ci furono i provvedimenti a carico del presidente. La società Generali ha dunque ritirato la fidejussione. All’epoca il Foggia aveva già pagato stipendi. Poteva esserci certo una sanzione, perché la Fidejussione manca, ma la revoca della mutualità è veramente una sanzione spropositata. Cos’è la mutualità? Sono i contributi concessi a singoli società dalla Lega, per un importo di circa 2 milioni. È un danno enorme se si considera che il Foggia non ha un giorno di ritardo negli adempimenti. L’avvocato Catricalà ha presentato ricorso. Anche su questo siamo fiduciosi. Abbiamo chiesto la sospensione del provvedimento. A breve ci occuperemo dello stadio. Per quanto riguarda l’aspetto sportivo deciderà tutto Luca Nember. Il direttore resterà per due anni, fino al 2020.

Avvocato Ardito:

“Dobbiamo ridurre l’aspetto mediatico della vicenda, perché i fatti devono essere riportati nella giusta dimensione”

NEMBER:

L’obiettivo è la SERIE A in due anni. Sono rimasto per questo traguardo, per questa piazza e per farla tornare ai livelli che merita e che meritano i tifosi.

COMMISSARIO GIANNETTI

“L’incontro con la procura federale è stato molto cordiale. Abbiamo dimostrato il nostro impegno fermo per chiarire la posizione del Foggia. Si deve valutare la nostra posizione con più serenità perché è tutto testimoniato dal lavoro di commissario giudiziale.

NEMBER

“Con Stroppa eravamo in sintonia fino a due settimane fa. Nell’ultima settimana, ha cambiato radicalmente posizione. Non ce l’aspettavamo sinceramente. Avrà fatto le sue valutazioni. Noi abbiamo voltato pagina ed adesso siamo alla ricerca del profilo giusto per la panchina. Stroppa è ancora sotto CONTRATTO, ma per lui c’è stato un contatto con il Crotone. Il Foggia comunque vada cambierà allenatore Stiamo lavorando sotto traccia. Se un allenatore contattato aspetterà il processo per scegliere noi, allora NON sarà il nostro allenatore. Significherebbe che non in noi e nel nostro lavoro.

COMMISSARIO:

Il mio incarico dura fino a 19 settembre. Stiamo lavorando al Modello 231, lavoro che diventerà interessante per altre società che si preoccupate e mi hanno contattato per capire come ci muoveremo. Saremo da modello per gli adempimenti di legge. Una volta completato l’iter per il modello organizzativo esaurirò il mio compito. Non mi occupo di calciomercato. Solo contratti. Non c’è possibilità di slittamento del commissariamento.

NEMBER:

“Kragl? Operazione diversa rispetto a Stroppa. Lui è nostro ormai, come Camporese e Nicastro. Per Agazzi stiamo parlando con l’Atalanta, ma non c’è accordo.”

COMMISSARIO.

Il patteggiamento si fa in due, non è semplice, deve esserci accordo con la procura. Si deciderà con la proprietà il da farsi, dobbiamo discutere per individuare la soluzione più favorevole al Foggia Non c’è una penalità che riteniamo conveniente perché non ci sono precedenti in materia, non siamo ancora in grado di capire quale sia l’esito migliore.

AVVOCATO ARDITO

Sono fiducioso sulla penalizzazione. Lasciateci lavorare tranquilli”.

COMMISSARIO GIANNETTI

“Se non c’è sospensione della revoca della mutualità la società si farà carico di tutti gli impegni economici per l’iscrizione.

NEMBER

Sul mister abbiamo qualche idea, un identikit sulla base degli obiettivi a lungo termine fissati. Cerchiamo un allenatore libero e che sia il profilo giusto per andare in A in due anni. Per gli acquisti ho già incontrato qualche profilo. Mi piace parlare e confrontare con mister. Ho avuto richieste dalle categorie superiore, ma non mi sono sentito di lasciare la squadra in questa situazione. Devo ringraziare proprietà e il commissario del Foggia… ma anche io ho scelto il Foggia. Ho scelto di restare perché portare questa squadra in A deve essere uno stimolo ed una gratifica eccezionale per me. Da solo però faccio però. Siamo e saremo tutti importanti. Sto cercando un allenatore che sia – per concetti e caratteristiche – adatto ai giocatori che abbiamo. I giocatori sotto contratto che sono deferiti? In base a quello che succederà devo modificare le scelte di mercato.”

Luigi Garofalo.

Guida su come scommettere online sulla serie A

Guida su come scommettere online sulla serie A

L’Italia è la patria degli amanti del calcio e delle scommesse sportive. Se, in passato, l’attenzione dei più era focalizzata alla ricerca della formula per individuare il magico 13, oggi il brivido è legato all’attesa dei risultati. A volte l’adrenalina è talmente forte che, quando si centra un risultato, non importa quanto si vinca, ci si sente lo stesso dei profeti del calcio.

Giocare una schedina rappresenta un sistema di emozioni complicato per ogni appassionato e l’idea di perdere una scommessa per un evento accorso all’ultimo minuto tiene i giocatori in uno stato di incertezza e di ansietà fino al triplice fischio.

Se, da un lato, l’ambiente del betting online offre infinite modalità di gioco, dall’altro esistono anche altrettanti dubbi e perplessità. Come ci si può avventurare in questo ginepraio di giocate senza incastrarsi nella ricerca di una formula matematica per vincere alle scommesse?

Per diventare un buon giocatore, occorre dare la giusta importanza ad alcuni fattori essenziali che si riveleranno sempre importanti sia a breve sia a lungo termine.

Scommettere sulla Serie A senza esporsi a troppi rischi

Il mondo del betting offre sempre più opportunità agli appassionati di scommesse sportive, ma allo stesso tempo può apparire difficile a chi tenta di muovere i primi passi. Ecco perché abbiamo elaborato una sorta di guida contenente informazioni utili sulle puntate, sulla scelta del bookmaker e su come gestire in modo responsabile le proprie finanze.

Studiare è la chiave

Contrariamente alle credenze comuni, per cui per scommettere basta aprire un conto gioco e depositarvi denaro, per realizzare delle scommesse profittevoli occorre innanzitutto studiare. Come in ogni altro ambito della vita, per avere successo bisogna studiare, essere curiosi e conoscere a fondo gli eventi sui quali si intende scommettere. Poniamo che si voglia scommettere sulla Serie A, sarà opportuno documentarsi circa lo stato di salute delle quadre, la situazione psicofisica dei calciatori, le tendenze in casa e in trasferta, gli squalificati, i diffidati, gli eventuali infortunati e tutte le informazioni che è possibile reperire sull’evento di proprio interesse. In quest’ottica, i portali degli operatori più noti che offrono approfondimenti sulle squadre e sui risultati di Serie A offerti da sistemi automatizzati come quelli presenti sul sito della SNAI, e che aiutano ad orientarsi. Dopotutto, una base statistica da cui partire è un ottimo approccio. Una volta raccolti i dati, si potrà iniziare a fare tutte le valutazioni del caso, tra cui la scommessa più adatta su un determinato evento, cercando la modalità di gioco migliore e la quota più vantaggiosa.

Attenzione: mai fidarsi esclusivamente della quota. A volte il proprio intuito è un alleato prezioso che non va sottovalutato, specialmente dopo essersi attentamente documentati. Vediamo di seguito perché.

Il fallimento è inevitabile

Quando si scommette, ogni puntata comporta un rischio. Il punto non è cercare di evitare ciò che è incontrollabile, ma acquisire gli strumenti adatti per imparare a misurare l’entità di una giocata ed elaborare una strategia di gioco in base a quanto si è disposti a mettere a rischio. Più si è disposti a rischiare, maggiori saranno i possibili guadagni o le eventuali perdite. Vediamo quindi come amministrare il proprio denaro in quest’ottica.

Gestire il budget in modo intelligente

Piazzando una scommessa dopo l’altra prima o poi vinciamo tutti. Non si tratta tanto di piazzare una scommessa vincente, ma di vincere mantenendo un margine di profitto, cosa ben più difficile. Per mettere il segno + davanti al proprio investimento occorre tenere una traccia del denaro che si spende. Giocare sui siti che consentono di impostare un tetto massimo di spesa mensile o quotidiano è importante perché permette un monitoraggio costante dell’investimento nell’arco di un anno, ad esempio, valutando se ci sia stata perdita o guadagno.

Una volta impostati, i limiti di spesa vanno rispettati: il budget non deve essere sforato, pena l’insorgere di atteggiamenti indisciplinati dai quali potrebbero scaturire impulsi e reazioni che solitamente terminano in perdite.

Comprendere le quote

In senso molto stretto, la quota è un valore che esprime numericamente il rapporto tra puntata e vincita potenziale. Una quota bassa indica un evento il cui esito è piuttosto certo, mentre una quota alta si riferisce ad un evento che si verificherà molto difficilmente.

Il calcolo che sta dietro alle quote comprende una serie infinita di dati variabili quali forze in campo, infortuni per club, ecc. Il bookmaker abbassa la quota più probabile in base a queste variabili. Ma bisogna anche calcolare il rischio corrispondente, ovvero la percentuale di vittoria che l’operatore ha elaborato per una determinata quota. Il calcolo è il seguente: 100 diviso la quota.

Se per l’evento Roma – Milan la quota della vittoria dei giallorossi è data a 1,50 significa che, secondo l’azienda allibratrice, la Roma avrà il 65% di possibilità di vittoria.

Si tratta comunque di considerazioni mendaci se non le si coniuga con una buona conoscenza delle formazioni in campo che ci consenta di stabilire se le quote sono realmente adeguate. A volte, quando una quota è troppo bassa, non vale la pena investirci.

Se, ad esempio, abbiamo impostato un budget di 40 euro al mese, possiamo investire una decina di euro ogni weekend. Puntando i 10 euro su un evento quotato a 5, si potrebbe ipotizzare una vincita di 50 euro a settimana o di 200 euro al mese.

Attenzione: scommettere con una quota 5 non significa avere solo il 20% di possibilità di vittoria (in base al calcolo precedente). Poniamo una puntata su una quota generata da una giocata multipla: 4 partite a 1,50 > 1,5×1,5×1,5×1,5= 5 (tutte con il 65% di riuscita). Conoscendo cosa si gioca, la percentuale di vittoria è anche più alta.

SAN SEVERO, rotto il silenzio con un comunicato ufficiale sul futuro

A distanza di qualche settimana dalla dalla dolorosa retrocessione in Eccellenza, si torna a parlare in casa San Severo. La società detta le condizioni per ripartire lasciare, ma al tempo stesso chiama a raccolta istituzioni ed imprenditoria locale. I legali della società al lavoro per il ripescaggio.

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Questo il comunicato ufficiale.

A volte è meglio tacere che fare proclami, perché le vittorie hanno tanti padri ma le sconfitte sono terribilmente orfane. In queste tre settimane ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma noi senza rispondere abbiamo preferito lavorare in silenzio per la prossima stagione. Negli ultimi dieci anni abbiamo sempre fatto di tutto per portare in alto i nostri colori, portando la nostra squadra dalla prima categoria alla serie D mantenendola per cinque stagioni, tra mille difficoltà , con la sola forza dei soliti Soci, senza l’aiuto di nessuno, né di amministrazioni comunali passate, ne di imprenditori locali tranne Paolo Dell’Erba, ne di tifosi, tranne qualche centinaio di affezionatissimi che ringraziamo, senza incassi, visto che il nostro Stadio è omologato per soli 750 spettatori, costretti a seguirci in condizioni disastrose, senza poltroncine o sedute, senza copertura per evitare intemperie climatiche, con pochissimi sponsor, i più, invece, non investono per mettere il proprio marchio in uno Stadio così ridotto. Tuttavia, abbiamo incaricato i nostri Legali, l’avv. Casimiro delli Falconi e l’avv. Giorgio Romano affinché verifichino se ci sono le condizioni per il ripescaggio in serie D, preparando già tutta la documentazione necessaria. La suddetta società, a prescindere dalla categoria in cui giocherà, vuole definire le condizioni volte al proseguimento della attuale compagine : 1) un cambio di passo dell’attuale Amministrazione Comunale, sia affiancando la società nel ruolo sociale che essa ha, sia per il decoro e la costruzione di una tribuna coperta; 2) coinvolgimento dell’imprenditoria locale. Se a queste due priorità non troveremo risposte, lasceremo l’onere e l’onore a qualcun altro di andare avanti, senza chiedere un solo euro, ma se non ci sarà nessuno disposto a proseguire iscriveremo la squadra e la consegneremo nelle mani del Sindaco e di tutti i tifosi.”

Serie D – Nel valzer delle punte potrebbe ballare anche Francesco Morga. Sul bomber del Fasano occhi puntati da tante squadre

Dopo la parentesi non troppo felice al Gravina per Francesco Morga, quest’anno, è arrivato finalmente il momento della soddisfazioni.

Il suo approdo al Fasano di mister Laterza ha contribuito alla promozione del club dall’Eccellenza alla Serie D in una stagione fantastica che ha visto i brindisini partire da semplice neo-promossa.

Il futuro della punta monopolitana classe ’86 è ancora tutto da decifrare. Su di lui hanno messo gli occhi diversi club di Serie D ed Eccellenza ma la volontà dell’attaccante sarebbe quella di rimanere al “Curlo” per essere tra i protagonisti della prossima avventura in D.

 Antonio Genchi

UFFICIALE: Taranto, preso un attaccante dalla Cavese

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Il Taranto F.C. 1927 comunica che in data odierna – mercoledì 13 giugno 2018 – è stato raggiunto un accordo con l’attaccante Fabio Oggiano per la stagione sportiva 2018/19. L’ala destra classe ’87, che nell’ultima stagione ha militato nella Cavese, vanta numerose presenze in Serie C con le maglie di Forlì, Reggina e Lumezzane.

LE MIGLIORI APP PER LE SCOMMESSE

Tutti i bookmakers che in Italia operano legalmente, ovverosia con regolare licenza che è stata rilasciata in concessione dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, stanno sempre di più investendo sul betting con lo smartphone ed il tablet come quello proposto da “App scommesse”. Con le scommesse online in mobilità, infatti, il cliente che ha un conto di gioco attivo e verificato con un bookmaker può piazzare le giocate a tutte le ore, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie al proprio dispositivo mobile.
In passato questo avveniva di norma collegandosi con il cellulare al sito Internet del bookmaker che è ottimizzato proprio per la navigazione mobile, mentre al giorno d’oggi gli operatori di scommesse mettono a disposizione anche delle app gratuite e dedicate per il betting con i dispositivi mobili e per tutti i sistemi operativi a partire da Android di Google e passando per il sistema operativo iOS della Apple.
Con le applicazioni mobili per le scommesse sportive, ma anche per i giochi del casinò online, basta così un solo accesso per accedere ad una vasta offerta di intrattenimento e di divertimento, ma anche di vincite spesso notevoli per i più fortunati.
Rispetto alla navigazione da sito mobile, inoltre, con le applicazioni l’accesso alle scommesse ed ai giochi è sempre fluido e veloce con pochi tocchi e con la possibilità di personalizzare in ogni momento la propria vetrina con le ultime giocate piazzate sugli eventi sportivi, compresi anche quelli live, e con altri prodotti di intrattenimento come le slot machine ed il poker online.
Basti pensare che, dopo aver scommesso ad esempio sulle partite di calcio, aspettando l’esito della giocata con le migliori applicazioni bookmakers si può giocare al Bingo, si può tentare la sorte con lotterie istantanee come il Gratta e Vinci, oppure si possono controllare e consultare le ultime estrazioni del lotto.
Chiaramente sempre via applicazione è possibile effettuare in mobilità tutte le transazioni utili che sono collegate al proprio conto di gioco per le scommesse, dalle operazioni di prelievo ai depositi e passando per l’accesso al bonus, compreso quello di benvenuto, ed alle promozioni che periodicamente vengono proposte dal bookmaker.
Per non perdersi i migliori bonus scommesse, e le migliori promozioni, si raccomanda di consultare periodicamente con l’app l’apposita sezione, oppure di controllare periodicamente la casella e-mail fornita all’atto della registrazione al sito del bookmaker.
Il sito Web “App scommesse” è progettato per aiutare i propri utenti e guidarli quando si tratta di scegliere le migliori opzioni per le scommesse sul tuo telefono cellulare o tablet. Ci sono molti bookmaker disponibili in modo da poter piazzare facilmente le tue scommesse in movimento, ma come fai a sapere quali sono le app migliori? Come fai a sapere quali hanno caratteristiche speciali e uniche per aiutarti a massimizzare le tue scommesse? Bene, è facile, bastaleggere le numerose guide contenute nel sito!
“App scommesse” esamina i bookmaker, ti giuda passo dopo passo su come scaricare l’applicazione e ti aiuta anche a capire tutte le caratteristiche speciali che avrai a tua disposizione.

UFFICIALE: Taranto, confermato il capitano Miale

Il Taranto F.C. 1927 comunica che in data odierna – martedì 12 giugno 2018 – è stato raggiunto un accordo tra il presidente Massimo Giove e il capitano Claudio Miale per la prossima stagione sportiva.

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Il difensore classe ’82, nella stagione appena conclusa, tra Campionato e Play-Off ha collezionato ventisette presenze siglando due reti con la divisa rossoblù.

foto Blunote.it

Gino Loconte non sarà più l’allenatore dello Spinazzola

A Gino Loconte il grazie da parte di tutto lo staff dirigenziale ed un in bocca al lupo per il suo futuro professionale. Il presidente Sergio Pantone e il direttore sportivo della Usd Nuova Spinazzola, hanno comunicato in queste ultime ore che il rapporto con Gino Loconte subentrato a Giuseppe Schiavone dopo la sesta giornata del campionato da poco terminato con il conseguimento della salvezza diretta, si è concluso. Decisione comunque sofferta da parte del direttivo che sfrutta anche questo comunicato per rinnovare la stima nei confronti dello stesso per il buon lavoro svolto, che ha portato la squadra a raggiungere nell’arco delle 24 giornate da lui traghettate, il risultato minimo e comunque più importante per proseguire l’avventura nel campionato di Promozione per il terzo hanno di fila.

Si coglie l’occasione per comunicare che la società si riserva a breve di comunicare il nome della prossima guida tecnica del roster bianco blu che siederà in panchina a partire dal prossimo settembre.

Giovanni Stango, un “big” tra i pali si racconta

E’ indiscutibilmente uno dei portieri più esperti e completi del panorama calcistico pugliese e non solo. Per lui, il curriculum parla chiaro ed a 33 anni è alla ricerca di un progetto ambizioso che possa valorizzare le sue grandi qualità. Giovanni Stango, foggiano e prodotto del vivaio del Foggia, ha calcato numerosi campi non solo pugliesi ma anche di altre regioni (Tivoli, Terracina, Cassino, Vasto su tutte), ed è reduce dalla sfortunata parentesi della stagione appena trascorsa in quel di Ascoli Satriano dove nonostante le sue parate, le numerose vicissitudini che si sono susseguite non hanno consentito ai gialloblù di ottenere la salvezza nel campionato di Promozione. Tanta voglia di ricominciare mettendosi subito al lavoro, questo l’imperativo di un portiere, deciso a continuare a svolazzare tra i pali come sempre ben ha fatto sino a questo momento e come racconta nella sua intervista rilasciataci:

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Ciao Giovanni, non hai bisogno di presentazioni visto il tuo lungo curriculum, per questo ti chiediamo quali sono i migliori momenti che hai vissuto, e se hai dei rimpianti, sino a questo punto della tua carriera?

Ci sono stati momenti belli e brutti nella mia carriera, così come tutti i calciatori, però nel complesso posso ritenermi contento

Riesci a descriverti? Che tipo di portiere sei?

Mi definirei un portiere “normale”, a cui piace tantissimo giocare palla tra i piedi, amo giocare alto e soprattutto ci metto tutto me stesso, compreso il cuore per la maglia che indosso poichè mi piace fare sempre le cose perbene, tutto qui

Una stagione sfortunata con l’Ascoli Satriano. Cosa non ha funzionato? Quanta voglia di rivalsa c’è dentro di te?

Si, purtroppo sarebbe stata una stagione importante, prendevo il posto di un grande amico nonché collega Luigi Pompa scomparso in un brutto incidente. Una stagione particolare che purtroppo si è confermata tale, iniziata male e finita malissimo con la società che avuto un bel po’ di problemi nel gestire le varie vicissitudini, e soprattutto senza conoscere chi avrebbe dovuto guidare il timone societario. Mi dispiace tanto per mister Ricucci, che non meritava tutto ciò così come il presidente Roccia e tutti noi ragazzi. Proprio per questo ho tanta voglia di ricominciare subito per riscattare in fretta questa stagione

Infine Giovanni, quali sono i tuoi programmi? Cosa “vedi” nel tuo futuro?

Vedo come sempre il campo, proprio per questo come ho detto prima i miei programmi sono di ritornare subito al lavoro e trovare una società sana per poter ripartire, dimenticando la brutta stagione appena trascorsa

Grazie Giovanni, ti auguriamo di essere protagonista anche nella prossima stagione.

Un ottimo consiglio per gli acquisti ed un grande biglietto da visita per tante società che si fionderanno nel calciomercato estivo per puntellare i propri organici.

VINCENZO PIZZULLI

“Clamoroso”: Mauro Lanza acquista la Vigor Trani ed in città scoppia la contestazione!

 

Trani – Clamoroso ed inaspettato colpo di scena: Mauro Lanza rileva la Vigor Trani ed in città scoppia la contestazione. Non di poche ore prima che la notizia prendesse il carattere dell’ufficialità, vi era stato un ultimo e “disperato” appello alla città e agli imprenditori locali da parte del sindaco e l’ex dirigente A. Altieri di salvare la società calcistica tranese, rilevandone le quote e scongiurandone altresì da un’imminente fallimento.

A quanto è parso capire, prima di giungere al clamoroso matrimonio calcistico, diverse sono state le alternative vagliate e prese in considerazione, ma tutte sembrerebbero esser naufragate sul nascere.

Tentativi e appelli lanciati  e portati avanti dall’ex vice presidente Alberto Altieri in collaborazione anche col primo cittadino l’avv. Amedeo Bottaro, tutti atti infruttiferi che non hanno scongiurato ciò che si stava sempre più materializzando,   un ennesimo passaggio di consegna societaria ad una dirigenza non propriamente locale, e di qui si rafforzava quell’insistente chiacchiericcio, a molti poco gradito: l’imprenditore molfettese M. Lanza sarebbe stata la nuova era della Vigor Trani.

Notizia che insistentemente da qualche giorno circolava ormai nell’aria, un allarme a ciò che un ristrettissimo lasso di tempo è giunto al suo epilogo finale.

Un passaggio di quote azionarie, fulminio che ha spiazzato tutti sollevando molte perplessità nell’operazione, lasciando interdetto tutto l’ambiente calcistico biancazzurro.

 

Il passaggio alla nuova dirigenza data per ufficiale, anche se ad oggi non esiste un comunicato redatto e divulgato dalla stessa dirigenza della Vigor Trani calcio,  ha subito preso piede in città, grazie anche alla celere divulgazione che tramite social ha trovato terreno fertile nel giungere a gran parte degli sportivi, notizia che ha sollevando un polverone di proteste e di malcontento tra i tanti tifosi biancazzurri.

La rapida modalità a molti apparsa ancora poco chiara ha creato un’immediata e netta spaccatura tra gli sportivi ed in primis i gruppi ultras (Irascibili ’88 e Trani 1929) che da subito si sono schierati manifestando tutta la loro contrarietà al passaggio alla presidenza. Gli stessi gruppi organizzati in più fronti e in varie modalità hanno espresso il loro disappunto, sia in forma comunicativo a mezzo stampa, web, cartaceo attraverso anche un loro comunicato congiunto, in cui è chiaramente espressa la ferma volontà di non appoggiare la nuova dirigenza.

Quali i prossimi sviluppi e quali scenari da attendersi non è ancora chiaro,  sia dal punto di vista dirigenziale, sia dal punto di vista squisitamente di una squadra che per forza di cose porterà dei nomi e con quali obiettivi concorrere.

 

[sc name=”chicco”]

ENZO CHICCO

Vigor Trani, ci risiamo: anche quest’anno è crisi societaria!

 

Trani – Non è ancora iniziata la rovente estate che spesso causa incendi e improvvisi focolai che in casa Vigor Trani prende già fuoco ed crisi societaria.

La sconfitta in finale di Coppa Italia in quel di Firenze a poco più di un mese e che aveva lasciato presagire ad un futuro, finalmente, roseo o quantomeno lontano da ipotetici deficitari scenari, ormai a Trani visti, vissuti e rivissuti con cadenza annuale di crisi societarie il tutto è subito svanito e con se tutto ciò che di buono si potesse immaginare.

Tanti proclami, tanti ideologici e positive speranze di un presente ambizioso, la quasi scontata certezza e costante costruzione di solidità societaria è crollato ancor prima che se ne potessero gustarne i frutti: ci risiamo anche quest’anno, è caos in quadro presidenziale della società.

Tutti i buoni propositi, tutte le ottimistiche speranze derivanti da proclami di ipotetiche cordate, tra cui imprenditori tranesi pronti a rilevare una società, sana e con un futuro solido, lontano da rischi, un patrimonio sportivo di un ritrovato entusiasmo fino all’incredulità, all’inverosimile, a tal punto da riuscirne a muovere una massa di  2500 tifosi a 700 km per una finale di Coppa Italia di Eccellenza (dilettanti nds), sembrerebbe, ma forse a quest’oggi più che un miraggio dovremmo trascrivere di una quasi “certezza”,  tutto si stia trasformando da un bel sogno ad un ennesimo fallimento.

La Vigor Trani calcio è nel caos dirigenziale alla ricerca di una nuova o rifondata solidità economica.

E’ di poche ore fa infatti la nota informativa che lo stesso sindaco della città l’avv. Amedeo Bottaro in sintonia con il dimissionario vice presiedente Alberto Altieri confermare quei rumours che ormai da tempo erano trapelati, in quell’imminente e pericolosa crisi societaria da sviluppi inquietanti.

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Di seguito riportiamo la nota informativa in formato integrale appena resa pubblica dallo stesso primo cittadino della Citta di Trani  l’avv. Amedeo Bottaro.

In queste settimane, subito dopo la cocente delusione di Firenze, io e Alberto Altieri – dichiara – abbiamo cercato in tutti i modi di dare continuità al sogno di rinascita del calcio tranese, mossi dalla passione e dalla voglia di non disperdere quanto faticosamente costruito nel corso dell’ultimo campionato.

Lo dovevamo a quei 2500 innamorati del Trani – prosegue – che hanno pianto al Bozzi. Faticosamente siamo riusciti a reperire le somme necessarie per scongiurare nell’immediato un avvicendamento societario traumatico e non condiviso. Non basta però. C’è necessità di ricostruire la base societaria, subito. Incontri, riunioni, appelli non hanno prodotto risultati tali da permettere alla società di andare avanti. La piazza non ha risposto, inutile girare intorno al problema. Io e Alberto lanciamo un ultimo e disperato appello: o l’imprenditoria tranese decide di scendere in campo con noi, rilevando e rilanciando immediatamente il progetto della squadra cittadina o nessuno potrà evitare qualsivoglia avvicendamento societario”.

 

ENZO CHICCO

 

Clamoroso! Lapolla vuole portare il Molfetta in Serie C

E’ lo stesso ex Ds della Molfetta Sportiva, Ing. Domenico Lapolla, a rivelarci la clamorosa notizia.
E’ solo un’ipotesi, il presunto titolo sportivo in vendita potrebbe essere quello del Bisceglie Calcio.
Il Presidente Canonico sarebbe attratto dalle sirene di un club di Serie B, oltre al fatto che è in scadenza il prossimo 30 giugno la deroga per dotare lo stadio di Bisceglie di sediolini in gradinata e potenziare l’impianto di illuminazione, e quindi potrebbe considerare l’eventualità di cedere le quote societarie del club nerostellato.
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L’Ing. Lapolla ci aveva provato già nell’estate del 2014 nel portare a Lanza Mauro il titolo del Bisceglie di serie D in quanto per normative federali sia nei dilettanti che nei professionisti una società può effettuare il cambio di denominazione e di sede in un comune confinante. Ora lo stadio di Molfetta è interessato da lavori di ristrutturazione e sarà per settembre un vero gioiello di ingegneria con sediolini ubicati sia in tribuna che in gradinata.
Si attendono sviluppi, staremo a vedere se è solo fantacalcio.

Stefano Favale

Taranto, ingaggiato un attaccante ex Serie B

Il Taranto F.C. 1927 comunica che in data odierna – giovedì 7 giugno 2018 – è stato raggiunto un accordo con il calciatore Pietro Tripoli per la stagione sportiva 2018/19.

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L’attaccante classe ’87 nell’ultima stagione ha militato nella Cavese mentre nel corso della carriera ha giocato in Serie B e in Serie C vestendo le maglie di Sambenedettese, Varese, Pro Vercelli, Ascoli, Pistoiese e Mantova. L’importante colpo di mercato messo a segno dalla dirigenza rossoblù si aggiunge al ritorno di D’Alterio e alle riconferme di Marsili e Ancora.