Archive 02/02/2019

Serie B, i clou della 22esima a Benevento e Pescara

Turno iniziato soltanto per qualche secondo, poi rinvio della gara a Lecce per l’infortunio spaventoso di Scavone. Ora il calciatore è fuori pericolo ma sotto osservazione

Dieci secondi, poi la paura, il rinvio e il sollievo che arriva dal Pronto Soccorso di Lecce. La 22esima giornata del campionato di Serie B è iniziata così e ve l’abbiamo raccontata “live” dallo stadio Via Del Mare, mentre come redazione con il nostro inviato Danilo Sandalo eravamo impegnati e pronti a raccontarvi la gara Lecce-Ascoli.

Gara rinviata, dunque, a data da destinarsi, ma la cosa più importante è che Scavone sta bene e verrà tenuto sotto osservazione per le prossime ore, a scopo precauzionale.

Intanto oggi si giocherà e la giornata potrà cominciare davvero. Si comincerà alle 15 con Carpi-Verona, Padova-Salernitana e Cosenza-Cittadella. Squadre che si sono rinforzate, tutte, con gli ultimi arrivi, così Embalo va nel tridente d’attacco del Cosenza, così come Moncini va al fianco di Finotto nei veneti del Cittadella. Marsura e Vitale si sono già integrati nel Carpi, così come Faraoni si è ormai preso la fascia desta della difesa veronese e Minala il centrocampo della Salernitana. Padova che è una delle più stravolte del mercato, soprattutto in difesa.

Alle 18 Spezia-Cremonese con i grigiorossi che hanno superato il momento negativo grazie alla vittoria contro il Palermo nella settimana scorsa.

Domani in campo il resto della giornata tranne il posticipo di lunedì Palermo-Foggia, con i rossoneri che dovrebbero riproporre il 3-4-3 con la difesa che riceverà il supporto del centrocampo con il nuovo innesto, il terzino Ngawa, per una retroguardia che torna a 4 in fase di non possesso; Palermo in gravi condizioni societarie, con il dubbio costante del rendimento della squadra di Stellone in tali condizioni.

Le gare della domenica sono Crotone-Livorno e Benevento-Venezia alle 15 e Pescara-Brescia alle 18. Due gare di vertice, a Benevento e Pescara e uno scontro salvezza vero e proprio.

Le due gare di cartello propongono una visione della sfida di alta classifica di notevole importanza. Il Benevento ed il Venezia sono impegnate nella lotta playoff, con i sanniti già dentro e i lagunari in rincorsa, attualmente, per cui una vittoria esterna della squadra di Zenga proietterebbe i neroverdi in condizioni di avvicinamento; il Pescara ed il Brescia, invece, ambiscono alla vetta, per cui dovrebbero dar vita ad una sfida “senza esclusione di colpi”.

Ecco tutte le probabili formazioni:

Fabio Lattuchella

 

Attimi di paura al “Via del Mare”: Lecce-Ascoli sospesa e rinviata a data da destinarsi

Nella notte in cui il popolo giallorosso piange l’ indimenticato ex allenatore Mimmo Renna, protagonista della storica promozione in serie B nel 1975/76 dopo 27 anni di assenza, scomparso questa mattina all’ età di 81 anni, il pubblico salentino rischia di vivere un vero e proprio dramma: dopo solo 4 secondi di gioco dal fischio d’ inizio il calciatore Manuel Scavone, a seguito di un normalissimo contrasto con l’ ascolano Giacomo Beretta, anch’ egli ex della gara, cade rovinosamente a terra battendo la testa e restando privo di sensi. Sono stati dei veri e propri attimi di panico e di paura quelli che hanno vissuto i giocatori in campo ed è stato provvidenziale l’ intervento del dottor Peppino Palaia il quale ha praticato la respirazione bocca a bocca per riportare lo sfortunato calciatore in stato di coscienza.

Subito dopo Scavone è stato trasportato in ospedale in ambulanza ed attualmente, secondo il bollettino medico pervenuto dall’ ASL di Lecce, le condizioni sono buone e sarà tenuto sotto osservazione per almeno 24 ore. E’ stato riscontrato un forte trauma commotivo con momentanea perdita di coscienza.

L’ arbitro, il signor Niccolò Baroni di Firenze, dopo aver ascoltato la volontà dei giocatori di non giocare la partita e avendo ricevuto parere affermativo da parte del presidente di Lega di Serie B BKT Mauro Balata, in accordo con il presidente Federale, Gabriele Gravina, e il presidente dell’ Aia, Marcello Nicchi, sospende definitivamente la partita che viene rinviata a data da destinarsi.

Da segnalare il gesto del capitano del Lecce Marco Mancosu che, appena capita la gravità della situazione, si è diretto immediatamente a rimuovere i cartelloni alla destra della porta che si trova sotto la Curva Nord, aiutato da altri compagni e alcuni giocatori dell’ Ascoli, per permettere all’ ambulanza di fare il suo ingresso sul terreno di gioco.

Un episodio che senza dubbio ha segnato tutti e che ha fatto capire quanto in questa società si viva veramente l’ ambiente di una famiglia.

A Manuel Scavone vanno i più sinceri auguri di pronta guarigione da parte del sottoscritto e di tutta la redazione di CalcioWebPuglia.

Forza Manuel…Forza Guerriero!!!

Danilo Sandalo

Lecce-Ascoli 0-0 Diretta LIVE *SOSPESA* RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Lecce: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu (C), 14 Palombi, 16 Meccariello, 19 La Mantia, 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni, 30 Scavone.

A disp.: 1 Bleve, 32 Milli, 2 Riccardi, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 17 Avantaggiato, 23 Tabanelli, 28 Fiamozzi, 31 Bovo. All.: Liverani

Ascoli: 22 Milinkovic Savic, 2 Valentini, 6 D’ Elia, 11 Ninkovic, 14 Padella(C), 16 Casarini, 17 Cavion, 20 Ciciretti, 21 Beretta, 23 Bosco, 30 Frattesi.

A disp.: 1 Lanni, 12 Bacci, 40 Scevola, 3 Rubin, 7 Baldini, 9 Ganz, 10 Rosseti, 15 Quaranta, 18 Chajia, 19 Addae. All.: Vivarini

Arbitro: Sig. Baroni di Firenze

Marcatori:

Ammoniti:

Espulsi:

Sostituzioni:

PRIMO TEMPO

Osservato un minuto di silenzio per ricordare l’ ex allenatore giallorosso Mimmo Renna scomparso durante la mattinata di oggi.

1′ Scavone in uno scontro di gioco cade male e rimane a terra ed è costretto ad abbandonare il campo.

Gioco fermo per l’ intervento dell’ ambulanza per permettere i soccorsi a Manuel Scavone.

Partita sospesa
LO SPEAKER DELLO STADIO HA APPENA COMUNICATO CHE MANUEL SCAVONE E’ COSCIENTE ED E’ STATO CONDOTTO IN OSPEDALE PER ACCERTAMENTI.

GARA DEFINITIVAMENTE SOSPESA E RINVIATA A DATA DA DESTINARSI.

 

CALCIOMERCATO. Foggia, le operazioni di Nember

Chiuso il mercato di riparazione. Arriva anche Matarese. Resta Cicerellli 

Si era parlato dell’interesse del Cosenza per Cicerelli, ma il Foggia ha vietato la cessione del calciatore per lasciarlo a disposizione di Padalino. Dopo gli arrivi di Billong e Matarese e le partenze di Rubin (Ascoli) e Ramè (svincolato), il quadro della situazione è molto più chiaro.

Ecco tutte le operazioni:

Oggi il Foggia potrebbe giocare così:

3-5-2 – Leali; Billong, Martinelli, Ranieri; Ngawa, Gerbo, Greco, Agnelli (Deli), Kragl; Mazzeo, Iemmello

3-4-3 – Leali; Billong, Martinelli, Ranieri; Ngawa, Gerbo (Agnelli), Greco, Kragl; Galano (Chiaretti), Iemmello, Mazzeo (Matarese-Deli)

Fabio Lattuchella

Lecce: contro l’ Ascoli senza Lepore ceduto al Monza

In attesa della conclusione del calciomercato che avverrà nella serata di oggi 31 gennaio, il Lecce di mister Liverani si prepara ad affrontare la gara di domani sera contro l’ Ascoli nell’ anticipo della terza giornata di ritorno del campionato di Serie B BKT. Una gara insidiosa e da non sottovalutare sotto il profilo tecnico ed agonistico considerando che all’ andata i marchigiani furono i primi a infliggere al sodalizio di Via Colonnello Costadura un inatteso stop.

Ex della gara il DS dei marchigiani Antonio Tesoro che a Lecce ha lasciato non pochi rimpianti non essendo mai riuscito a centrare la promozione nonostante gli sforzi fatti per ottenerla.

A disposizione di mister Liverani per la gara contro i bianconeri ci sarà il nuovo arrivato Marco Tumminello, mentre non farà parte della truppa giallorossa l’ ormai ex capitano Checco Lepore che, nella giornata di ieri, è stato ceduto al Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Ceduti infine anche alla Sicula Leonzio in LegaPro i lituani Linas Megelaitis ed  Edgaras Dubickas.

Danilo Sandalo 

Taranto cinico e spietato, il Bitonto si arrende 1-0

Termina con una sconfitta di misura del Bitonto per 1-0 il recupero della prima giornata di ritorno, rinviata lo scorso 6 gennaio causa neve: al “Città degli Ulivi”, sotto le luci ed in una splendida cornice di pubblico, degna di altri palcoscenici: i neroverdi, per l’occasione in maglia bianca, non riescono a sfondare il muro di un granitico e solido Taranto, che passa nell’unica vera e propria opportunità di tutta la partita. È infatti bastato un guizzo poco prima della metà di prima frazione di gioco per gli jonici per fare bottino pieno: il Bitonto ci ha provato ma sneza mai davvero rendersi pericoloso, limitandosi soprattutto a giocate lunghe alla ricerca della profondità, anche perché il campo pesante non ha permesso ad entrambe le squadre di imbastire trame di gioco a terra.
Mister Pizzulli cambia e sorprende tutti: se la gioca a viso aperto affidandosi al 4-4-2, con Picci e Patierno insieme dal 1’ in attacco, supportati sugli esterni da Terrevoli e Turitto; nel mezzo di centrocampo la coppia BIason – Fiorentino, mentre la linea di difesa vede davanti a Figliola, il ritorno nel mezzo di capitan Montrone, al fianco di D’Angelo, con Cappellari e Montanaro sugli esterni.
Partita da ritmi non eccezionali ma il Bitonto ci mette grinta e intensità. La prima occasione arriva al minuto 16: punizione di Fiorentino dalla trequarti centrale, Patierno prova lo stacco di testa da poco dentro l’area di rigore, para comodamente il portiere tarantino Antonino.
Il Taranto è sornione e al primo vero affondo passa: l’azione si sviluppa sulla corsia di destra, con Pelliccia che supporta Di Senso, abile a liberarsi sul versante e a crossare al centro per l’inzuccata di testa di Massimo, bravo ad inserirsi centralmente e, tutto solo, ad insaccare alle spalle di Figliola.
La gara, fino a quel momento sostanzialmente corretta, si accende: al minuto 43 proteste bitontine per un fallo a centrocampo dell’ex Di Bari, che già ammonito (assieme al suo compagno di reparto Lanzolla), interviene in maniera decisa e fin troppo irruenta su Picci: il “Città degli Ulivi” chiede il secondo giallo, l’arbitro Campagnolo di Bassano del Grappa la pensa diversamente e lascia continuare, limitandosi ad un richiamo verbale. È l’ultimo episodio del primo tempo, all’intervallo è 0-1 Taranto.
Mister Panarelli corre ai ripari nella ripresa, inserendo subito Bova al posto di Di Bari, onde evitare guai maggiori. Mister Pizzulli non resta a guardare e al 9’ opta per un doppio cambio, che non altera l’assetto tattico: dentro Dellino per Cappellari e Padulano per Fiorentino. Terrevoli arretra sulla linea dei difensori, Padulano e Turitto sulle corsie alte con Dellino nel mezzo al fianco di Biason. In precedenza, due emozioni: la prima subito in avvio, col tiro da fuori di Picci, parato comodamente da Antonino; due minuti più tardi ci prova dall’altro lato Satalino da fuori, palla alta sopra la traversa.
Poco dopo il quarto d’ora Patierno mette in apprensione la retroguardia rossoblu con un cross dalla sinistra che la difesa spazza con affanno. Dentro anche Falcone nel Bitonto per Turitto, per provare a dare ulteriore brio in fase offensiva: ma l’unica emozione è un campanile di Di Senso verso la propria porta, con la difesa ospite che si salva come può.
Il Bitonto nell’ultimo quarto di gara prova il forcing (nel finale dentro anche Anaclerio per sfruttare i suoi centimetri in avanti) ma senza impensierire Antonino. Anzi a concludere è D’Agostino, tiro smorzato bloccato da Figliola al 77’.
Nei cinque minuti di recupero solo idee confusionarie di un Bitonto che ci prova più con la forza della disperazione, senza mai davvero creare grattacapi agli ospiti. Che al triplice fischio finale festeggiano una vittoria pesante che vale il primato in classifica. Il Bitonto esce comunque tra gli applausi del “Città degli Ulivi”: non è mancato certamente l’impegno ma non è arrivato il guizzo giusto.
Si resta in classifica al settimo posto, a quota 33 punti. E domenica trasferta delicata a Mugnano di Napoli contro il Savoia, diretta concorrente nella lotta playoff.
REC. 18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H BITONTO – TARANTO 0 – 1
Reti: 28’ pt Massimo
BITONTO: Figliola, Cappellari (9’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), D’Angelo (43’ st Anaclerio), Terrevoli, Fiorentino (9’ st Padulano), Patierno, Picci, Turitto (20’ st Falcone). A disp. Vitucci, Zaccaria, De Santis, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
TARANTO: Antonino, D’Agostino, Marsili (c), Roberti (14’ st Manzo), Pelliccia, Massimo (35’ st Croce), Lanzolla (28’ st Carullo), Di Senso, Salatino (31’ st Esposito), Di Bari (1’ st Bova), Ferrara. A disp. Pellegrino, Guadagno, Bonavolontà, Oggiano, Croce. All. Panarelli
Arbitro: Campagnolo (Bassano del Grappa) coadiuvato dagli assistenti Ivanavich Fiore (Genova) e Franco (Padova)
Ammoniti: Fiorentino (B), Antonino, Roberti, Lanzolla, Di Bari, Croce (T)

Ngawa è del Foggia

Il Foggia Calcio comunica di aver acquisito, con la formula del prestito temporaneo con obbligo di riscatto in caso di salvezza, dalla Associazione Calcistica Perugia Calcio, il diritto alle prestazioni sportive del difensore Pierre Ives Ngawa.
Nato il 9 febbraio del ’92 a Liegi, belga naturalizzato della Repubblica Democratica del Congo, Ngawa ha fatto l’esordio nella Jupiler Pro League, la massima serie belga, con la maglia del Sint-Truiden a soli 19 anni. Dopo 2 stagioni con i giallo-blu belga si trasferisce in Ungheria allo Ujpest. Con la formazione di Budapest vince la Magyar Kupa, la Coppa d’Ungheria, collezionando 28 presenze tra Campionato e Coppa. Nel 2014 torna in Belgio prima al Lierse e poi, per 2 stagioni, al Leuven. Nel 2017 approda in Italia ad Avellino. Con gli irpini colleziona la scorsa stagione 34 presenze prima di passare al Perugia, nell’estate del 2018. Con i grifoni ha all’attivo 14 presenze, l’ultima il 19 gennaio al Curi contro il Brescia.
A Pierre Ives Ngawa va il benvenuto di tutta la famiglia rossonera.

Sport Lucera tra le migliori squadre di Prima Categoria

Lo Sport Lucera, in questa fase del Campionato di Prima Categoria, girone A, aspira ad entrare nel novero delle squadre migliori. Procedono, infatti, a passo spedito i ragazzi allenati da Alfredo Bertozzi, con un rendimento da alta classifica. Ovviamente, sono i numeri a dirlo. Da quando ha cominciato a dare frutti l’importante intervento di riorganizzazione tecnica, i biancocelesti hanno assunto un ruolo diverso nello scenario del torneo, riuscendo a mettersi in evidenza con una serie di efficaci prestazioni, al Comunale come in trasferta.

Guardando i risultati delle ultime sette giornate, ci accorgiamo che lo Sport Lucera ha messo insieme 16 punti, giocando sei volte. In questa parziale classifica, svetta l’imprendibile United Sly con sette vittorie e 21 punti, seguita dal Manfredonia Calcio, 19 punti; dal Canosa, 18 punti. Alle spalle dello Sport Lucera, figurano Stornarella e Real Sannicandro, 13; Borgorosso Molfetta, 10; Soccer Modugno, 8.

Con i tre punti della vittoria a tavolino sulla Gioventù Calcio Cerignola, Ricci e compagni potrebbero avere lo stesso bottino del Manfredonia Calcio, a due sole lunghezze dalla compagine che sta dominando la stagione. Insomma, un ruolino di marcia di tutto rispetto e attestante l’incredibile metamorfosi di un club che, poche settimane fa, era allo sbando, afflitto da una striscia negativa di sei sconfitte consecutive.
La salvezza, obiettivo stagionale, viene data per acquisita e, tenuto conto che ci sono ancora margini di crescita, si può pensare ad un prosieguo di stagione foriero di altre soddisfazioni.

Talsano, il presidente parla della situazione attuale della propria squadra

Un pareggio importante raccolto su un campo delicato come quello di Aradeo da parte del Talsano che soddisfa il Presidente Giuseppe Fornaro: “Da un certo punto di vista il pareggio è stato giusto anche se nel secondo tempo potevamo andare in vantaggio. Purtroppo, poi, a pochi minuti dalla fine per una sorta di errore difensivo siamo passati in svantaggio riuscendo a pareggiare e quindi a tenere sotto in classifica l’Aradeo con una partita in meno da disputare. L’importante è muovere sempre la graduatoria. Molto importanti sono stati i rientri di Rossi e Carbone: adesso speriamo di recuperare i tre difensori. L’Aradeo a fine partita è stato contestato dai tifosi: volevano sorpassarci”.
LA SETTIMANA: “Il morale è alto e i ragazzi stanno bene e si allenano con grande impegno in vista del determinante derby di domenica con il Lizzano”.
IL LIZZANO: “Anche loro hanno avuto delle assenze importanti e, in questo periodo, stanno facendo bene. Domenica il Talsano, in casa, ha tutto da perdere”.
L’APPELLO: “Chiedo ai tifosi di essere calorosi e di stare vicini alla squadra anche se domenica non ci giochiamo tutto. Ci sono, ancora, sei sfide interne in cui abbiamo bisogno anche di loro. I ragazzi lo meritano. La gente parla molto del Talsano ma mi piacerebbe vedere un po’ più di presenze al campo. Inoltre, domenica la partita con il Lizzano inizierà alle 15: orario più comodo per tutti”.

La Serie B torna a 20 squadre. Quest’anno 5 promozioni dalla Lega Pro

All’esito del Consiglio Federale tenutosi in data odierna è stata deliberata la modifica del format della serie B che dalla stagione 2019/2020 sarà composta da 20 club.
Tale modifica è stata accompagnata da una norma transitoria che prevede per la stagione 2018/2019 una promozione in più per le società di Lega Pro al fine di integrare il numero delle società di serie B, attualmente a 19. Per la corrente stagione pertanto, le promozioni dalla Lega Pro alla serie B saranno 5, mentre le retrocessioni dalla Lega Pro alla Serie D diminuiranno a 7.
Il mandato che le società di Lega Pro avevano affidato nell’assemblea dello scorso 17 dicembre al Presidente Ghirelli, al fine di vedersi parzialmente risarciti del grave danno patito lo scorso agosto, è stato portato a termine con successo.
Nel corso della riunione sono state altresì deliberate una serie di norme che permettono una fondamentale abbreviazione dei termini per assumere il provvedimento di esclusione dal Campionato di Serie C per quelle società che non hanno provveduto alla sostituzione delle fideiussioni Finworld e che non provvederanno entro il nuovo abbreviato termine al versamento della sanzione di € 350.000 che gli organi di giustizia commineranno. Nel contempo è stata altresì data delega al Presidente Gravina per l’avvio al procedimento di revoca dell’affiliazione ex art. 16 comma 4 per le società Matera e Pro Piacenza.

Grottaglie, Intervista alla bandiera biancoazzurra Camassa

Dopo la vittoria sofferta contro il F. Acquaviva per 2-1, ottenuta nei minuti di recupero concessi dal direttore di gara Sala di Bari, i ragazzi di Orlandini si preparano in vista della delicata trasferta di Brindisi, sfonda Cedas Avio. Il difensore Mimmo Camassa, autentica bandiera biancoazzurra, ci racconta un successo condito da un rocambolesco finale al cardiopalma: “Vittoria sofferta, ma meritata, perché il gioco lo abbiamo sempre condotto noi, quindi, meritavamo il vantaggio già nel primo tempo.
Carattere da vendere: “Non è mai facile condurre la gara per tutti i 90 minuti: siamo stati penalizzati dal terreno di gioco, soprattutto per come vuole sviluppare il gioco Orlandini; abbiamo creduto fino alla fine ed il gol di Masella ha premiato la voglia e determinazione dei singoli”.
La trasferta di Brindisi: “Ogni partita nasconde delle insidie: la gara di Brindisi va affrontata con la giusta concentrazione”.
Duello con i valentiani: “In questo momento stiamo confermando entrambe le velleità di vittoria annunciate ad inizio stagione: sarà duello fino alla fine”.
Ciclo importante: “È un momento importante: le prossime cinque partite saranno cruciali per delineare ancora meglio alcuni valori squadra. Siamo pronti!”.

Coppa Puglia – Ritorno ottavi di finale: programma e arbitri

S’inaugurano questa sera le gare di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Puglia con l’anticipo tra Borgorosso Molfetta e United Sly. Domani, a partire dalle ore 15, si completa il programma che, in base ai risultati dell’andata, vede avvantaggiate il Foggia Incedit sull’Audace Cagnano, il Capurso sul Polimnia, il Castellaneta sull’Atletico Martina, il Manduria sul San Marzano, il Melendugno sulla Memory Campi, il Real Galatone sul Bagnolo e la Virtus Matino sul Salve.
Questo il programma completo:

così all’andata:

Manfredonia 1932: intervista a Grumo

Dicembre non ha portato solo il freddo a Manfredonia, ma anche quattro ragazzi calcisticamente validi. Francesco Grumo è uno di loro. Attaccante di vent’anni con il vizio del gol (6 in 5 gare), nato ad Andria e un passato recente all’ASD Barletta, ha voluto raccontare ai microfoni un po’ la sua esperienza nella squadra sipontina:

“Venire al Donia ha compensato un po’ la delusione passata e fin da subito mi sono integrato benissimo nel gruppo. Mi piace il gioco del mister Agnelli e apprezzo la fedeltà dei tifosi a questa maglia”.

Ha aggiunto poi: “È stato un caso il mio arrivo, ero stato chiamato da alcuni ragazzi che già erano in squadra e dal team manager, Giovanni Manzella. Per me è stato fantastico sentirmi di nuovo parte di un gruppo e giocare, dopo aver lasciato una piazza dove sono stato comunque a lungo”.

L’attaccante pugliese ha anche dichiarato che con i suoi gol e le sue prestazioni vorrebbe dar al Donia e ai suoi tifosi la posizione che merita, con impegno e sacrificio da parte di tutta la squadra. È ciò che si augurano tutti i sipontini, in fondo, risanando così le ferite ancora aperte delle vecchie gestioni.

Michela Rinaldi

Lecce: in giallorosso l’ attaccante Tumminello

Archiviata la bella vittoria ottenuta sabato a Salerno contro la Salernitana dell’ ex allenatore giallorosso Angelo Gregucci, l’ US Lecce nella giornata di lunedì ha comunicato di aver acquisito con la formula del prestito le prestazioni dell’ attaccante classe 1998 Marco Tumminello, proveniente dall’ Atalanta. Si conclude quindi positivamente questa chiaccherata trattativa che più volte era stata in dirittura d’ arrivo nei giorni scorsi per poi bloccarsi per svariati motivi.

A questo punto l’ attaccante Pettinari dovrebbe lasciare a breve il Salento per raggiungere il Crotone allenato da Giovanni Stroppa.

In attesa di vedere cosa succederà in questi restanti tre giorni di mercato, si può dire che gli obiettivi prefissati fin ora siano stati centrati in pieno: Tachtsidis e Tumminello.

Danilo Sandalo 

Il punto sulla Promozione girone A, quinta di ritorno

Dopo l’aggancio, il sorpasso. Nella quinta di ritorno, il Martina Calcio 1947 non arresta la propria corsa mentre il quinto pari consecutivo del San Marco vale il cambio della leadership del girone A di Promozione Pugliese. Quota salvezza in rialzo, con le compagini di medio bassa classifica agguerrite che accorciano punti e posizioni.
Con una rete siglata ad ogni inizio di frazione, il Martina Calcio 1947 trova i tre punti dopo novanta minuti disputati contro una buona Vigor Liberty San Paolo piazzandosi in solitaria in testa al girone. L’approccio della gara regala emozioni: prima Maggi salva in uscita disperata su Greco, poi Mummolo fredda in velocità un difensore avversario e supera Leleuso per il vantaggio. Meglio i padroni di casa ma un terreno di gioco pesante limita le giocate di ambedue le squadre. Nella ripresa prima c’è il rosso ad Avvantaggiati, poi è subito raddoppio con un penalty concesso per spinta su Mummolo in area e realizzato da Amodio. Nel finale il Martina amministra con esperienza prima di terminare il match in doppia superiorità numerica causa espulsione nelle fila baresi di D’Agostino.
Al “Di Liddo” di Bisceglie la Don Uva 1971 ferma il San Marco facendole perdere il primato in favore del Martina. Match equilibrato con i padroni di casa bravi a subire poco e portare al termine un punto utile per la salvezza. Prima frazione equilibrata ed avara di emozioni. Nella ripresa Salerno trova una rete da vero centravanti girando a volo un traversone dalle retrovie dopo un buco difensivo. Ma i Biscegliesi non demordono e con un inserimento dalla sinistra, Augelli colpisce la palla ma stende nella propria area Porcelli, con Sallustio Bruno che realizza il penalty concesso tra le vibranti proteste ospiti. Nel finale squadre che si allungano ma la rete da una parte e dall’altra non arriva per un pareggio con qualche rammarico per i celeste granata.
Pari rocambolesco tra Audace Barletta e Real Siti, in un match valevole per la griglia playoff. Ottima la partenza dell’Audace che, sfiora il vantaggio con D’Onofrio. Il gol arriva comunque al minuto diciotto con lo stesso D’Onofrio bravo a rientrare sul destro e a fulminare sotto l’incrocio un incolpevole Vurchio. Il team barlettano prova a giocare sul velluto e, poco prima del duplice fischio, va vicino al bis ma nella ripresa, dopo una buona chance non capitalizzata da Dinoia, sale in cattedra il Real Siti, che riesce pian piano a guadagnare metri e a pervenire al pareggio all’ora di gioco con un rigore realizzato da Siciliano per dubbio atterramento di R.Rizzi su Mastrodonato. Il Real Siti alla prima occasione utile trova anche il vantaggio, infatti, un lancio lunghissimo da centrocampo premia il taglio di Mastrodonato, che tocca quanto basta per superare Dicandia. Sfortunati i biancorossi, che provano a scuotersi per cercare quantomeno, il pareggio, che arriva a sei dalla fine con un pregevole colpo di tacco in area di Dinoia.
Prosegue nel momento di crisi uno Sporting Donia che subisce un pesante ko interno contro la Rinascita Rutiglianese del nuovo corso tecnico affidato a mister Stefano Colucci. Gara combattuta quella del “Cianci” di Cerignola, tra due compagini alla ricerca di punti preziosi per i rispettivi obiettivi stagionali. Se D’Introno e Montemorra non trovano la porta per i locali, il giovane Di Pierro per gli ospiti indovina un terribile destro a incrociare dalla distanza, superando Musacco e portando in vantaggio i suoi poco prima dell’intervallo. Nella ripresa il copione non muta, lo Sporting Donia cerca la via del pari anche con i nuovi ingressi, ma Iacopone è stoppato da Fortunato svanendo così le speranze di rimonta.
Finisce in parità ad Apricena tra lo Sporting Apricena e la Nuova Spinazzola, con Gilfone (subentrato nella ripresa) che pareggia in pieno recupero, il vantaggio dei padroni di casa di Arnese al settantesimo, di testa su azione da calcio d’angolo. Buon punto soprattutto per gli ospiti perché pervenuto nei minuti finali contro un Apricena ben messo in campo nonostante l’inferiorità numerica dall’ora di gioco per il doppio giallo a De Vita. Proteste per il pareggio di testa ad opera di Gilfone, che secondo l’arbitro aveva oltrepassato la linea bianca nonostante il numero uno di casa Leo l’avesse smanacciata.
Quarto ko consecutivo per il Ginosa che cade a Noicattaro per opera di una pregevole rete siglata da Guglielmi nella ripresa. Nel pantano del “Comunale”, il Ginosa si è distinto nella prima frazione per buone trame e qualche occasione da rete con Romeo e Tragni, imprecisi però dinanzi a Lovecchio. Colella scalda i guantoni a Giampetruzzi specie sui calci da fermo, ma nella ripresa l’inserimento di Fanigliulo vale l’assist vincente per Guglielmi che si coordina nell’area piccola e da due passi realizza con una sforbiciata. La reazione del Ginosa non si fa attendere ma la conclusione di Musa dal limite è deviata in angolo dalla parata di richiamo di Lovecchio.
Il Trulli e Grotte capitola sul proprio campo ad opera del suo ex cannoniere Genchi, passato a Dicembre in forza al Norba Conversano di mister Di Venere. Al vantaggio dopo pochi minuti di Fraschini di testa su traversone di De Vito, i padroni di casa si affacciano nella tre quarti ospite, conquistando un penalty con Gernone che realizza per il pareggio. La beffa nella ripresa è firmata da Genchi con un pregevole tiro di controbalzo dal limite a fil di palo, che permette ai suoi di ottenere una boccata d’ossigeno in chiave salvezza.
Pari con rimpianti per la Virtus Bitritto che impatta sul proprio campo contro il Bitetto in un match a reti bianche. Rammarico per il Bitritto per le numerose occasioni sciupate, su tutte un penalty fallito da Roncone nel primo quarto d’ora di gioco.

Don Uva – San Marco finisce 1-1, tra le proteste degli ospiti

Ancora episodi molto dubbi contro l’Asd San Marco a far da padrone per la quinta giornata consecutiva. Un rigore inventato a favore del Don Uva Bisceglie condanna l’Asd San Marco al quinto pareggio consecutivo.
Questo il triste epilogo della ventesima gara di campionato dopo la quale per la prima volta dall’inizio del campionato i nostri beniamini vengono superati dal Martina, ma restano saldamente secondi in classifica.
Ma veniamo alla cronaca.
Mister Iannacone deve rinunciare a Piergiovanni, portiere del 2000 rimasto a casa per problemi di famiglia e a Quaresimale fermato da un fastidio muscolare durante il riscaldamento. In campo dal primo minuto Michele Quitadamo all’esordio stagionale, buona la sua prova.
Primo tempo avaro di emozioni, al trentesimo Salerno lanciato da uno straordinario capitan Ferrantino manda al lato di testa. Al quarantesimo un tiro dal limite di Quitadamo Michele per poco non inganna il portiere locale costretto a parare in due tempi. Il Don Uva ci prova su punizione dal limite, ma l’attento Pelitti para.
Partita sostanzialmente equilibrata.
Diversa la seconda frazione che vede in campo De Cesare e soci con un atteggiamento completamente diverso.
Al quarto minuto capitan Ferrantino lancia Salerno un difensore locale sbaglia l’intervento e il bomber è lesto ad insaccare.
Il gol manda in confusione i ragazzi di mister Carlucci che rischiano di capitolare al settimo con Coco che da buona posizione effettua un dribbling di troppo facendosi anticipare. Dopo due minuti capitan Ferrantino conquista palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e lascia partire una cannonata che sfiora il palo alla destra dell’estremo difensore. Macina gioco l’Asd San Marco del Dg Luciano Natale. Al decimo mister Iannacone riceve palla al limite da Salerno e lascia partire un potente rasoterra colpendo in pieno il palo.
È il preludio al raddoppio?
Macchè, su capovolgimento di fronte l’ennesima beffa. Palla in area respinta da Fiorentino che giunge sui piedi di Augelli, un avversario si pone dinanzi al nostro difensore e cade con l’arbitro in ottima posizione per valutare. Deciso e irrevocabile il sig. Di Corato di Barletta decreta il penalty in favore del Don Uva.
Nonostante l’ennesimo torto subìto i nostri campioni proveranno a vincere la gara fino all’ultimo istante. Ci proverà l’imprendibile Dieghito Quitadamo il cui tiro sarà respinto dal portiere locale. Diverse le azioni d’attacco non concretizzate per merito anche di una difesa Biscegliese ben organizzata. Al quarantesimo in contropiede i locali si rendono pericolosi, ma Pelitti non si lascia superare.
Termina così sul risultato di 1 a 1 una bella partita condizionata dall’ennesimo grave episodio che penalizza fortemente la formazione celeste granata.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio ringraziare la società del Don Uva Bisceglie per averci fatto sentire a casa nostra. Esistono delle belle realtà sportive per fortuna e il Don Uva è certamente una di quelle.
Ci eravamo prefissati di non parlare più delle direzioni degli arbitri, ma non possiamo assolutamente far passare inosservati questi episodi.
Abbiamo iniziato il secondo tempo da grande squadra schiacciando gli avversari nella loro metà campo e creando in una decina di minuti tre o quattro palle gol. Alla prima volta che gli avversari si sono presentati in area gli è stato regalato un rigore assurdo, eppure l’arbitro sostanzialmente mi è piaciuto. Posso capire in altri campi dopo minacce e aggressioni gli arbitri entrino in paura e facciano questi errori madornali, ma oggi è stata una partita tra gente corretta che si rispetta, perchè fare queste cappellate?
Purtroppo credo nella malafede, qualcuno ha deciso che la mia squadra non può stare li sopra perchè quel posto è stato assegnato.
Bene, ma io porterò la mia squadra in un’altra categoria lo stesso perchè sono stufo di questa.
Che nessuno molli, noi ci andremo a prendere l’Eccellenza”.
Le parole di mister Iannacone: “Ero convinto di poter vincere questa gara e dopo i primi minuti del secondo tempo lo ero ancora di più. Purtroppo c’è sempre l’episodio che in qualche modo ci penalizza e ti fa perdere un pò di serenità. I miei ragazzi in area di rigore ormai evitano proprio di contrastare, sono terrorizzati.
Ma siamo vivi e vuol dire che dobbiamo fare ancora qualcosa in più per vincere. Dobbiamo ritrovare la forza di fare più gol, di essere più cinici. Evidentemente dobbiamo metterci qualcosa in più da tutti i punti di vista e lo faremo già da Domenica. Siamo vivi e pronti a battagliare fino alla fine. Ora più che mai credo che possiamo continuare a sognare”.

Marcatori Prima Categoria girone A, Pasquale Trotta saldamente in vetta

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

 

28 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

16 reti: Zotti (United Sly)

13 reti: Lacarra (United Sly)

11 reti: Magaldi e Pugliese (Stornarella), De Cristoforo (Soccer Modugno)

10 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta) e Salvati (United Sly)

9 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Campanale (Borgorosso Molfetta),

8 reti: Manzari (United Sly) e Francesco Loconte (Canosa)

7 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva), Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera)

6 reti: Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Grumo e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Emanuele Rizzi, Vincenzo Paparella e Cascione (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC) e Fabio Loseto (United Sly)

4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Raffaele Trotta e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina e Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola e Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Amoruso, Diagne, Ivan Loseto e Colella (United Sly), Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ ora Sport Lucera), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit) e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

Marcatori Promozione girone A, distanza invariata tra Salerno e Mummolo

15 le reti segnate nel ventesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

A segno sia il capo cannoniere Salerno (ora a quota 21) che il suo più immediato inseguitore e cioè Mummolo che segna il suo sedicesimo gol in campionato e resta a -5 dalla vetta.

In terza posizione arriva la quindicesima rete per Gilfone.

Tocca quota 12 invece Amodio.

Nona rete per Vito Genchi e Guglielmi.

Sale a quota 8 Antonio Gernone.

Settima rete per Dinoia.

Sesto gol per Fraschini.

Sale a quota 5 Bruno Sallustio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

21 reti: Salerno (San Marco)

16 reti: Mummolo (Martina)

15 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

9 reti: Guglielmi e Salvi (Noicattaro), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano)

8 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Gernone (Trulli e Grotte)

7 reti: Dinoia (Audace Barletta), Visconti (Norba Conversano/ora Vigor Liberty San Paolo Bari), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)

6 reti: Fraschini (Norba Conversano), Pizzuto (Rutiglianese), D’Introno e Ragno (Sporting Donia), Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta)

5 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)

4 reti: De Vito (Norba Conversano), Trawally (Don Uva Bisceglie), Lopez e Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Laguardia e Domenico Longo (Martina), Buquicchio (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio, Preziosa e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Solimando, Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Florio (Sporting Apricena), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Vernice (Vigor Liberty San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza, doppiette per Cisternino e Fumai

Soltanto 13 le reti messe a segno nelle ventesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Tutto immutato in vetta alla classifica marcatori mentre sale a quota 8 Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Settima realizzazione per Mattia Negro della Vigor Trani.

Sale a quota 6 Tourè del Mesagne.

Doppietta e salita a 5 per Gabriele Cisternino dell’Otranto.

Terza rete per Paladino della Molfetta Sportiva e salita a 3 dopo una doppietta per Massimo Fumai del Molfetta Calcio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

13 reti: Di Rito (Casarano)

12 reti: Pignataro (Brindisi)

10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato)

8 reti: Triggiani (Uc Bisceglie), Morra e Sguera (Corato), Caputo (Casarano)

7 reti: Mosca (Atletico Vieste), Palazzo (Otranto) e Mattia Negro (Vigor Trani)

6 reti: Tourè (Mesagne), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie), Mincica (Casarano) e Ventura (Molfetta Calcio)

5 reti: Cisternino (Otranto), Agodirin (Casarano), Sansò (Gallipoli), Cesareo (Molfetta Sportiva), Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento) e Procida (Brindisi) 

4 reti: Sciacca (Atletico Vieste), Vitale e Bozzi (Molfetta Calcio), Villani (Otranto), Carrozza (Gallipoli), Quarta (Brindisi), Di Cosola (Terlizzi), Palmisano (Casarano), Ingredda (Terlizzi/ Ora Uc Bisceglie), Gianluca Loseto (Corato/Molfetta Calcio), Telera, Giuseppe Negro, Saani e Varsi (Barletta) e Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Lorusso (Barletta), D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Iurato e Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Fumai e Cfarku (Molfetta Calcio), Abrescia (Fortis Altamura), Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Caroppo (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Penalizzazioni per 5 squadre di Serie C: -26 punti al Matera

Il Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola ha sanzionato su segnalazione della CO.VI.SO.C. 5 società di Lega Pro per diverse violazioni di natura amministrativa.

Il TFN ha inflitto 26 punti di penalizzazione e un’ammenda di 6000 euro al Matera (Serie C – Girone C), 4 punti di penalizzazione e un’ammenda di 1000 euro a Cuneo e Pro Piacenza (Serie C – Girone A), 2 punti di penalizzazione a un’ammenda di 1000 euro al Rieti (Serie C – Girone C) e 2 punti di penalizzazione alla Reggina (Serie C – Girone C). È stata invece prosciolta dagli addebiti contestati la Pistoiese (Serie C – Girone A).

Per quanto riguarda la penalizzazione record del Matera, si tratta di due diversi deferimenti, che hanno portato rispettivamente 14 e 12 punti di penalizzazione ciascuno, dopo una prima penalizzazione di 6 punti. Una situazione sempre più complessa per la società della Basilicata, dopo i problemi societari.

Motivo che ha portato allo sciopero dei calciatori del Matera, indetto anche per la giornata del 3 febbraio, in una situazione che i giocatori, insieme all’AIC, ha denunciato già a partire dal 20 dicembre in un primo comunicato, a cui sono seguiti altri 5 comunicati ufficiali della rosa e delll’assocalciatori. “La società continua a non corrispondere le retribuzioni dovute ai calciatori sin dallo scorso settembre 2018, con altrettanto dileggio delle regole federali persiste nella volontaria scelta di non adempiere a quanto previsto dal C.U. n. 62/CFA del 7 gennaio 2019, che le imponeva la sostituzione della inidonea fideiussione FINWORLD S.p.a., depositata all’atto dell’iscrizione al Campionato 2018/2019, trincerandosi dietro giochi di parole, perennemente smentiti dagli Organi Federali competenti”, si legge nel comunicato del 25 gennaio.

“A ciò si aggiunga che, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri calciatori, la Società persiste, come avvenuto nella giornata di domenica 20 gennaio, nella inopinata scelta di sostituire i lavoratori in sciopero con i tesserati del settore giovanile e, in particolar modo, con atleti minorenni, dimostrando il totale disinteresse – e ciò anche da parte dei tutori legali dei minori e dei responsabili del settore giovanile del sodalizio – anche per la tutela della salute dei giovani coinvolti, non essendo evidentemente chiare le conseguenze dell’assenza di coperture previdenziali per i giovani”.

Marcatori Serie D girone H, sale Santoro

22 sono le reti realizzate nel ventunesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Due le doppiette da registrare con Santoro del Gravina che sale a quota 10 e Diakitè salito a quota 3.

Nona rete per Loris Palazzo del Team Altamura.

Ottavo centro per Lattanzio dell’Audace Cerignola e Picci del Bitonto.

Sale a quota 7 Favetta del Taranto.

Sesta marcatura per Figliolia del Sorrento.

Quinto gol per Mady del Gravina e Turitto del Bitonto mentre sale a quota 4 Gassama del Città di Gragnano.

Terza rete per Alvino del Savoia, Gargiulo del Sorrento e Girardi del Pomigliano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

13 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: D’Agostino (Taranto)

11 reti: Gennaro Esposito (Nola)

10 reti: Santoro (Gravina)

9 reti: Palazzo (Team Altamura) e Santaniello (Az Picerno)

8 reti: Lattanzio e Loiodice (Audace Cerignola), Picci (Bitonto), D’Auria (Francavilla in Sinni) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

7 reti: Favetta (Taranto), Ciro Foggia (Audace Cerignola) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

6 reti: Figliolia (Sorrento), Kosovan (Az Picerno), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Cristaldi (Fidelis Andria)

5 reti: Mady (Gravina), Turitto (Bitonto), Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano) e Raffaele Poziello (Pomigliano/Città di Gragnano)

4 reti: Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Stoia (Nola), Pitarresi (Az Picerno), Croce (Gravina/Taranto), Del Sorbo (Savoia), Cammarota (Gelbison) e Oggiano (Taranto)

3 reti: Alvino e Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Tagliamonte (Nola), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti (Fidelis Andria), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Merkaj e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Corvino e Ganci (Città di Fasano), Gargiulo, De Rosa, Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Montemurro e Guadalupi (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Fasano sconfitto a Francavilla: biancazzurri ancora sfortunati

Terza sconfitta consecutiva per il Fasano, che esce sconfitto dal ‘Fittipaldi’ di Francavilla. Decisivo il gol di Lavopa al 60’: la punta lucana sfrutta una disattenzione di Mambella per battere Guarnieri con un pregevole tiro a giro.

Fino a quel momento la gara era stata equilibrata: dopo un primo tempo brutto e senza nemmeno un tiro nello specchio della porta da parte di entrambe le squadre, l’occasione più nitida era capitata sui piedi di Montaldi che ad un passo dalla porta non riusciva a battere il portiere del Francavilla. Gol sfiorato poi anche da Corvino, anticipato all’ultimo istante nel momento di battere a rete, e da Colombatti, incapace di inquadrare la porta da pochi metri.

Il risultato più giusto sarebbe stato quindi il pareggio ma non è un periodo fortunato per i biancazzurri, reduci da tre gare equilibrate ma perse con il minimo scarto. Una serie negativa che ha fatto avvicinare pericolosamente le inseguitrici: Gragnano e Gravina hanno vinto in trasferta portandosi rispettivamente a quattro e tre punti dal Fasano. Un margine non rassicurante.

Per questo la gara interna di domenica prossima con un Pomigliano penultimo e quasi spacciato assume un peso specifico enorme: la vittoria è l’unico risultato possibile per interrompere l’emorragia di punti e riprendere il cammino verso la salvezza tranquilla.

Nardò: mister Taurino si è dimesso!

“Chiedo scusa ai tifosi e a tutta la città per la prestazione di oggi che non rappresenta lo spirito di una squadra che deve superare un momento difficile. Siccome nella vita sono stato abituato a prendermi le mie responsabilità, poichè in quanto allenatore ho tantissime responsabilità di questa situazione, annuncio le mie dimissioni come allenatore del Nardò perchè è giusto dare una scossa all’ambiente e dare alla società la possibilità di fare scelte diverse, ed è giusto fare qualunque cosa, pur di dare una sterzata, alla piega che ha preso il campionato. Ringrazio tutta la città e tutta la piazza per la vicinanza che hanno avuto alla squadra in questo anno e mezzo che sono stato qui, ringrazio i giornalisti per avermi sopportato, e auguro al Nardò veramente il meglio e di finire questa stagione nel miglior modo possibile. Grazie a tutti.”

Con queste parole Roberto Taurino in sala stampa al termine del match con il Gravina ha annunciato le sue dimissioni. La società lo ringrazia per il lavoro svolto e per la professionalità con la quale ha sempre affrontato e gestito il suo lavoro. Mai avremmo pensato di arrivare ad accettare le dimissioni di un serio professionista al quale era stata demandata piena fiducia, basata anche su indiscutibili capacità umane, ed intorno al quale era stato costruito il progetto tecnico. Grazie mister Taurino per quanto hai fatto per l’A.C. Nardò. La società comunicherà nel breve termine il sostituto al quale sarà affidata la direzione tecnica della prima squadra.

Nardò che tonfo! Il Gravina passa al Giovanni Paolo II. Quinta sconfitta consecutiva.

NARDO’ – GRAVINA 0-3

Reti: Mady 9′ pt., Santoro 37′ pt. e 17′ st.

NARDO’ – Rizzitano, Scipioni (20′ st De Pascalis) , Aquaro, Versienti, Kyeremateng, Infusino, Arario, Bertacchi, Giglio (3′ st. Palmisano) , Cordella, (20′ st Mingiano) , Prinari. A disposizione: Mirarco, Mancini, Centonze, Sené, Lezzi, De Luca. All. : Taurino.

GRAVINA: Loliva, Dentamaro, Tarantino (32′ st. Caponero) , Romeo, Visone, Nigro (1&’ st. Forò) , Mangiacasale (40′ st. Potenza), Mbida, Santoro (27′ st Bellomonte) , Mady (46′ st. Correnti), Chiaradia. A disposizione: Signorile, Potenza, Guida, , Ceglie. All.: Loseto.

Arbitro: Emanuele Bracaccini della sezione di Macerata. Assistenti: Carmine Castiglione (Frattamaggiore), Giuseppe Maiorino ( Nocera Inferiore).

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Aquaro, Arario (N); Mbida (G) Recupero: 1′ pt, 3′ st.

Una prestazione da dimenticare, un periodo nero, anzi nerissimo. Non serve entrare nel merito della prestazione, non servono le parole, ma si è toccato il fondo e adesso si può solo risalire. Quello che vuole la società, quello che merita una piazza come la nostra. Bisogna rialzarsi e ripartire. Bisogna farlo. Bisogna crederci!

 

Audace Cerignola battuta 2-1 a Taranto

Pubblico della grandi occasioni e scenario che va ben oltre la serie D. Lo Iacovone si è vestito a festa per il big match di giornata che ha visto uscire sconfitto, ma a testa alta, i ragazzi di mister Bitetto.

Il tecnico gialloblù è costretto a cambiare la formazione a causa dell’infortunio di Matera. E allora il 2000 in campo è il portiere Cappa (esordio stagionale) mentre c’è Tedone a fare il terzino. Loiodice parte dalla panchina, Vitofrancesco titolare a centrocampo, mentre Lattanzio affianca Foggia. Mister Panarelli risponde con l’annunciato 4-2-3-1. Manzo in cabina di regia. Alle spalle dell’unica punta Roberti ci sono Esposito-D’Agostino-Oggiano.

La partita ci mette ben poco ad innescarsi. Minuto 4, Manzo recupera palla a centrocampo e serve D’Agostino che si accentra e calcia. Cappa c’è e blocca. È ancora il capitano dei rossoblu a rendersi pericoloso al 15esimo con una punizione telecomandata all’incrocio. Cappa vola e si rifugia in corner. L’Audace occupa bene il campo, cerca di non far giocare gli avversari per colpire con rapide ripartenza. Al 21’esimo è un cross di Tedone a trovare la testa di Foggia. Palla larga. È al minuto 23 però che i gialloblù creano la migliore palla gol. Angolo di Vitofrancesco, Lattanzio al volo calcia di prima intenzione. Antonino d’istinto respinge, poi il tiro di Carannante termina fuori. Il Taranto capisce che deve alzare il ritmo e risponde allo stesso volume al minuto 30. Punizione da posizione defilata di Oggiano. Tiro diretto in porta e palla che tocca la parte alta della traversa. Tre minuti dopo però i rossoblu passano. Punizione di D’Agostino per il liberissimo Oggiano che ha tutto il tempo di crossare per lo stacco perentorio di Roberti che non lascia scampo a Cappa e porta in vantaggio i suoi. Nel finale di tempo è un tiro dalla distanza di Bonavolontà a creare qualche problema a Cappa. Il portiere gialloblù sbaglia la presa e la palla termina in corner. 1-0 e squadre negli spogliatoi.

L’Audace torna in campo vogliosa di recuperare subito il match. Al 50esimo, Foggia innesca Vitofrancesco ma Antonino è bravo ad uscire e respingere il colpo sotto del centrocampista gialloblù. Bitetto capisce che è il momento di osare ed inserisce Loiodice per Vitofrancesco. Ed è proprio il fantasista barese al minuto 55, a liberare in verticale Foggia. Il tiro cross del numero 9 gialloblù trova in area Lattanzio che da pochi passi e a porta sguarnita non può propio sbagliare. 1-1 Audace. Il Taranto sembra subire il colpo e la punizione di D’Agostino al minuto 59 è facile preda di Cappa. Mister Panarelli prova allora a mischiare le carte inserendo Favetta e Massimo mentre l’Audace, con gli ingressi di Pollidori e Abruzzese, cerca di narcotizzare il match. Le occasioni infatti non arrivano, si gioca per lo più a centrocampo fino al minuto che cambia la partita. È l’85esimo, quando su una punizione contestata dai gialloblù, D’Agostino pesca Salatino bravo a trovare Favetta sul secondo palo. L’attaccante, tutto solo, di testa non sbaglia e firma il 2-1. Gli ultimi assalti portano ad un tiro svirgolato di Carannante su sponda di Pollidori.

Finisce 2-1 per il Taranto. Ora serve ripartire subito da Gragnano per continuare la corsa alla vetta.

IL TABELLINO

Taranto – AUDACE CERIGNOLA 2-1

MARCATORI: 33’ Roberti (T), 56’ Lattanzio (C), 85’ Favetta (T)

Taranto (4-2-3-1): Antonino, Manzo, D’Agostino, Roberti (88’ Menna), Esposito Vittorio (65 Favetta), Pelliccia, Di Bari, Bonavolontà (81’ Salatino), Bova, Ferrara, Oggiano (65 Massimo). A disposizione: Pellegrino, Guadagno, Marsili, Di Senso, Croce. All: Panarelli

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Cappa, Tedone, Russo, Carannante, Di Cecco (72’ Abruzzese), Allegrini, Vitofrancesco (54’ Loiodice), Esposito Alessio, Foggia, Lattanzio (75’ Pollidori), Longo (81’ Marotta). A disposizione: Abagnale, Matere,De Cristofaro, Nardella, Parise. All: Bitetto

NOTE:

Ammoniti: Allegrini (A), Lattanzio (A), Carannante (A), Oggiano (T), Di Cecco (A), Di Bari (T), Pollidori (A).

RECUPERO: primo tempo: 1’ minuto; secondo tempo: 5’ minuti.

Angoli: 5-2