Archive 07/02/2020

Taranto, De Santis: “Il futuro di Panarelli? Ecco chi deciderà”

Ospite di TRB Channel, il direttore sportivo Vincenzo De Santis analizza il momento del Taranto, dopo la vittoria di Sorrento e in vista della sfida di domenica prossima contro il Foggia. Parlando anche di futuro.

A SORRENTO VITTORIA IMPORTANTE. RISVEGLIO TARDIVO? – “Si tratta di un risveglio tardivo perchè se i risultati fossero stati positivi anche prima io non mi troverei qui in questo momento. Ma non dobbiamo deprimerci ed esaltarci troppo. Il cammino intrapreso è quello di ragionare con il noi e non con l’io, come accadeva magari poco tempo fa. Contro il Sorrento c’è stata una vittoria del gruppo. Abbiamo vinto da grande squadra, in grado di soffrire e colpire al momento giusto. Il cammino è quello giusto ma c’è ancora tanto lavoro da fare”.

GLI OBIETTIVI DEL TARANTO – “Il primo obiettivo è quello di onorare la maglia. Capisco la frustrazione dei tifosi ma io per carattere non depongo mai le armi prima del tempo. Il calcio è bello anche perchè è in grado di riservare qualsiasi sorpresa anche se è chiaro che vincere questo campionato è quasi impossibile. Dispiace per come è andata questa stagione ma da quando sono arrivato io, con un lavoro di team, il cammino è stato positivo. Abbiamo risolto molti problemi, su alcuni ci stiamo lavorando, con l’obiettivo di creare una base solida per programmare la prossima stagione. Vogliamo fare le cose per bene e non ripetere gli stessi errori”.

STATO DI SALUTE DELLA SQUADRA E PIAZZA – “La squadra è in ottima salute, è serena e tranquilla. La famiglia Giove ha pagato un altro stipendio e ha anche portato un premio ai calciatori per la vittoria di Sorrento, promesso prima di questa sfida in caso di risultato positivo. Anche lo staff tecnico sta lavorando meglio rispetto a qualche mese fa. Non essendo di Taranto, mi dispiace molto per questa situazione perchè questa piazza ha un potenziale enorme. Ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte: addetti ai lavori, comunicazione e tifosi. Non dobbiamo vedere sempre tutto negativo. Domenica dopo la vittoria contro il Sorrento, ho detto ai ragazzi che abbiamo vinto contro tutti. Contro la squadra e i tifosi avversari e anche contro i nostri tifosi che ci contestavano anche dopo i gol realizzati”.

IL FUTURO CON PANARELLI? – “Sarà il campo a deciderlo. Siamo tutti sotto esame, me compreso. Stiamo lavorando per step: il primo è stato quello di prendere quell’ “armata” di 2000, il secondo sarà quello di trovare i 2001, 2002 e anche 2003 di prospettiva. Il nuovo allenatore mi auguro che sia proprio Panarelli perchè significa che quest’anno avremo fatto bene. Cambiare ogni volta significa perdere tempo e lucidità. Ad oggi sono convinto che abbiamo preso la strada giusta”.

FOGGIA – “Non dovremo accettare provocazioni e pensare solo a giocare a calcio. Se giochiamo con intelligenza secondo me riusciremo a vincere, il Foggia è una buona squadra ma non è inarrestabile”.

Bisceglie, terreno di gioco del ‘Ventura’ è da riqualificare: lavori in corso

Avviate in settimana le operazioni per la riqualificazione del manto erboso dello stadio ‘Ventura’ di Bisceglie.

In questi gironi si sta infatti procedendo nei dovuti interventi per la rimessa nelle dovute condizioni del terreno di gioco dell’impianto pugliese. Secondo il portare bisceglieviva.it i lavori dovrebbero avere la durata di tre settimane, ciò nonostante la gara interna dei nerazzurri contro la Sicula Leonzio, in programma il 16 febbraio, non è al momento in dubbio.

Marco Perrotta (Bari): “Monopoli fastidioso, gara complicata”

In vista della sfida col Monopoli è il difensore Marco Perrotta a fare il punto della situazione in casa Bari:

“Siamo contenti della prestazione di domenica, una vittoria senza subire reti è di certo un dato importante; speriamo di poter contare sul rientro del capitano, pedina preziosa per noi, ma tutti dobbiamo dare una mano fino alla fine. Domenica una gara complicata, un derby e per questo ancor più difficile; all’andata una gran partita da parte loro, sappiamo quanto possa essere fastidioso il Monopoli come avversario e dovremo prepararci al meglio. Davanti hanno attaccanti molto bravi, sia sull’attacco alla profondità che di sponda e nello stretto, servirà massima attenzione ai particolari. Ci teniamo molto a far bene”.

Fidelis Andria, Roselli ritira le dimissioni: “Ma ora é il momento di ricompattarsi”

É un fiume in piena Aldo Roselli nello spiegare le sue ragioni. Solo martedì il presidente della Fidelis Andria aveva rassegnato le sue dimissioni, come risultato dell’assemblea di soci (e non del consiglio d’amministrazione, come ha precisato l’ex dg della squadra federiciana) avvenuto nella giornata di lunedì. Parte da questo dettaglio Roselli per spiegare la situazione societaria: “L’assemblea era stata convocata il 22 gennaio, ben prima di Fidelis Andria-Francavilla e quindi degli episodi di contestazione” spiega il numero uno della compagine andriese. “Sono stato sempre disponibile al confronto con i tifosi”.

Nell’esternare i diversi problemi avuti in questa stagione dalla squadra azzurra, Roselli si sofferma in particolare sulla questione stadio: “Dopo l’esilio di ottobre siamo tornati al Degli Ulivi, ma non possiamo allenarci lì e gli addetti ai lavori come Fabio (Moscelli, ndr) sanno quanto é duro non potersi allenare sul campo dove si scende la domenica”. La Fidelis, infatti, non può utilizzare il Degli Ulivi in settimana per non stressare troppo il manto erboso; il tappeto di gioco, dopo gli ingenti interventi di ottobre/novembre, sta lentamente tornando ad una condizione mediocre.

Roselli, in seguito, torna sulla situazione amministrativo-economica del gruppo andriese: “Sono stati pagati tutti gli stipendi, non ci sono debiti con i fornitori. Questa é una società sanissima che, piuttosto, paga il fatto che la città di Andria (sia come tifosi che come sponsor) sia ancora scottata dalla vecchia gestione. Faremo di tutto per chiudere questa stagione al meglio e impostare già la prossima. Adesso, però, dobbiamo ricompattarci e raggiungere la salvezza.”

Roselli termina il discorso visibilmente commosso lasciando la parola a Pietro Lamorte, direttore finanziario e vice-presidente del club, che spiega come Roselli (azionista di maggioranza), Catapano e Pastore stiano rispettando i loro impegni economici e di impegno, mentre gli altri dell’iniziale gruppo di sei si siano disimpegnati da novembre. Roselli integra questo discorso aprendo a nuovi potenziali soci, in particolare andriesi, che siano interessati ad investire nell’Andria; annuncia, inoltre, che potrebbe esserci un aumento di capitale (attualmente corrispondente a 10.000€) per irrobustire le basi societarie.

Inoltre, per ricucire il rapporto con la tifoseria, é stato annunciato che nei prossimi giorni verrà nominato uno SLO (Supporter Liaison Officer).

Highlights ed interviste Finale Coppa Italia – Atletico Vieste Corato

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Il Corato si aggiudica la Coppa, finisce 1 a 3 al “Riccardo Spina”

Finale a viso aperto quella giocata al “Riccardo Spina”, il Vieste spreca tante occasioni, mentre il Corato segna sfruttando le poche occasioni create.Mister Bonetti schiera un classico 4-3-3 con Raiola e Ricucci a supporto dell’unica punta De Vita. Mister Pizzulli schiera il 3-4-3 con il tridente formato da Di Rito, Falconieri e Touray.Prossima giornata: 9 Febbraio contro l’Otranto, a Otranto.

PRIMO TEMPO: 3′ Occasionissima Vieste: azione spettacolare del Vieste, palla che arriva a Albano, lo stesso lascia partire un bel cross, De vita tutto solo calcia addosso a Addario.5′ Ancora Vieste: Ricucci tutto solo manda clamorosamente a lato.21′ azione personale di Raiola, smarcandosi di un paio di avversari, Addario gli nega la gioia del gol con una bella parata.23′ Falconieri prova la via del gol dalla distanza, palla che finisce ampiamente a lato.28′ Raiola semina il panico superando tutta la difesa avversaria, ma il suo tiro finisce al lato di poco.40′ Corato in vantaggio: angolo battuto, Di Rito svetta di testa e sigla il vantaggio Coratino.

SECONDO TEMPO: 9′ ancora un’altra azione personale di Raiola, il suo tiro, però, finisce tra le braccia di Addario.11′ prova Falconieri a chiudere la finale con un tiro a giro da fuori area, ma trova l’opposizione di Romano.21′ cross di Quarta per Di Rito, lo stesso tenta la rovesciata senza, però, riuscirci.31′ arriva il raddoppio Coratino; angolo battuto da Vicedomini, Di Bari anticipa tutti e sigla il doppio vantaggio.35′ rigore Corato: sulla battuta va Falconieri, che spiazza Romano e sigla il 3-0.41′ Accorcia il Vieste: palla in mezzo di Sangare, Tantimonaco la tocca e batte Addario.47′ ci prova Colella dalla lunga distanza,palla alta sulla traversa.

Tabellino
Coppa Italia di Eccellenza Pugliese – finale di ritorno,
Data e Ora 06.02.2020 Ore 15:00,
Campo sportivo comunale “Riccardo Spina” -Vieste.

ATLETICO VIESTE 1-3 CORATO CALCIO
Marcatori: 40’ p.t. Di Rito, 31’ s.t. Di Bari, 33’ Falconieri rig. (C), 42’ s.t. Tantimonaco (AV).

ATLETICO VIESTE: Equestre (6’ s.t. Romano), Sangarè, Pipoli (29’ s.t. Andrada), Albano (33’ s.t. Tantimonaco), Sollitto (6’ s.t. Sicuro), Caruso, De Vita, Soria, Raiola, Ranieri, Ricucci (18’ s.t Colella). A disposizione: Prencipe, Lucatelli, Gramazio, Prieto. Allenatore: Francesco Bonetti.

CORATO CALCIO: Addario, Zangla, Quacquarelli (35’ s.t. D’Arcante), Vicedomini, Camasta, Di Bari, Quarta (30’ s.t. Petitti), Caputo, Di Rito (44’ s.t. Agodirin), Falconieri (35’ s.t. Leonetti), Touray (23’ s.t. Santoro). A disposizione: Gallitelli, Guida, Lezzi, D’Ambrosio. Allenatore: Massimo Pizzulli.

Ammoniti: Soria, Sangarè (AV); Quarta, Camasta (C).Espulsi: /.Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.Nickolas Lapomarda

Copia Italia, la finale in diretta su Canale 8

La Coppa Italia di Eccellenza Pugliese è giunta alla face cruciale.

Giovedì 6 febbraio alle 15.00 trasmetteremo in diretta ed in esclusiva su Canale 85 del DTT ed in streaming su www.canale85.it la finale di ritorno tra Atletico Vieste e Usd Corato.

Dopo il pareggio della gara di andata la sfida assume contorni avvincenti.

Un appuntamento da non perdere e da vivere dal primo all’ultimo minuto grazie, come sempre, ai canali del Gruppo Editoriale Distante.

Eugenio D’Ursi (Bari): “Finalmente sto bene, voglio dimostrare quello che valgo”

Eugenio D’Ursi, attaccante del Bari, come riportato dal sito ufficiale del club, ha dichiarato:

“Nella prima parte di stagione ho dovuto fare i conti con un problema all’adduttore, ma ora sto bene. Il Mister mi da fiducia mandandomi in campo, sta a me ripagare la fiducia; so che non è semplice, ma voglio dimostrare quello che valgo. Domenica a Monopoli andremo in campo per portare a casa l’intera posta; guardiamo a noi e a fine campionato tireremo le somme”.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): “Soddisfatti del mercato, ora siamo al completo”

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport, ha dichiarato:

“La squadra ha bisogno del calore della piazza. Non sono mai soddisfatto, voglio fare sempre meglio. Però sono contento, abbiamo raggiunto quelli che erano i nostri obiettivi. Come caratteristiche e a livello numerico. Ora siamo al completo. Avellino? Quella che verrà sarà sempre la gara più importante. Noi guardiamo un ostacolo per volta. Sarà una gara complicata per noi, ma vogliamo tornare alla vittoria davanti al nostro pubblico che anche a Bari si è fatto sentire”.

Onofrio Lopez (Monopoli): “Sono barese ma voglio vincere il derby”

Il Monopoli è atteso da uno storico derby casalingo contro il Bari, il primo in una gara ufficiale al ‘Veneziani’.

Il patron biancoverde Onofrio Lopez, ai microfoni del Corriere dello Sport, ha parlato dell’atmosfera che si vive in città e in società: “Sono barese ma voglio vincere. Lo confesso, battere il Bari in uno stadio colorato di biancoverde è il sogno mio e di Laricchia. Spero di giocarmi il derby alla pari, senza che il blasone conti troppo”. Proprio le scarse presenze allo stadio avevano causato le dimissioni dell’amministratore unico, poi rigettate: “La delusione di Laricchia era anche la mia ma voglio tranquillizzare i tifosi. Il momento dei saluti è lontano, Monopoli non è più la scelta di scorta e sotto la nostra gestione è diventato un club ambito dai giocatori”.

Bitonto, Rossiello: “Sempre creduto alla C, ma non mi aspettavo di essere…”

Il presidente del Bitonto Francesco Rossiello è stato intervistato dai colleghi del Corriere dello sport: “Serie C? Io ci credo sin dai primi allenamenti svolti durante il ritiro di Camerino: non ci aspettavamo di essere così in alto, ma bisogna mantenere i piedi ben saldi per terra. A 12 gare dal termine è necessario guardare in faccia la realtà: è sufficiente il minimo passo falso per sprecare il vantaggio accumulato nei confronti delle inseguitrici. Le somme le potremo tirare soltanto a poche giornate dalla conclusione: ad oggi il futuro si chiama Gravina, dove ci attende una gara complicata, così come lo saranno tutte le altre da qui fino alla fine“.

Serie D Girone H: i numeri del campionato

Con l’avvento di Febbraio, può dirsi ufficialmente iniziato il countdown per la fine del campionato. Dando uno sguardo al girone H, quando mancano 12 partite al termine della stagione, sono questi i numeri più significativi:

8 – I gol subìti in campionato dalla capolista Bitonto, miglior difesa dalla serie A alla serie D;

22 – I punti conquistati fuori casa dal Taranto, più di chiunque altra;

0 – Le partite del Fasano terminate senza nessun gol;

4 – I gol segnati dall’Agropoli nelle partite in trasferta;

10 – I risultati utili consecutivi del Nardò;

12 – Le squadre che, nel corso della stagione, hanno cambiato allenatore

Promozione/Atletico Racale – il DS Inguscio : ” Da adesso fino alla fine saranno tutte finali per noi.”

L’Atletico Racale è la capolista del girone B di Promozione, tra le protagoniste assolute della stagione detiene anche il minor numero di reti subite ,solo otto. Una vera corazzata costruita per vincere con alla guida mister Pietro Sportillo.

Ai microfoni di CalcioWebPuglia  il direttore sportivo biancoazzurro Gianni Inguscio.

Il gol di Romano ha deciso il match contro l’ostico Sava dell’ex Marangio. A che partita si è assistito Domenica scorsa?

-Domenica contro il Sava abbiamo giocato una grande partita. Il Sava è una squadra ostica, costruita per stare ai vertici della classifica, forte in tutti i reparti specialmente in attacco. Abbiamo colpito un palo nel primo tempo e il portiere si è superato almeno in due occasioni nel secondo. Siamo stati bravi a non perdere la calma e continuare a giocare, l’ingresso di Presicce ha dato vigore al reparto offensivo anche se poi è stato Romano che con un gran tiro dal limite, col destro che non è il suo piede, ha fatto un gran gol coronando  anche una grande prestazione personale.

Una squadra costruita per vincere da protagonista indiscussa : quarta vittoria consecutiva, quindici totali. Ora, visto anche il pareggio a reti inviolate del Matino nel big match contro l’Ostuni , si potrebbe tentare una “mini” fuga.

-Il campionato si sta delineando ma è tutt’altro che chiuso. Sarà una corsa a due per il primo posto tra noi e il Matino che non mollerà fino alla fine conoscendo molto bene il temperamento del suo allenatore. Aver allungato di due punti ci fa respirare un po’ di più ma ad oggi non abbiamo ancora fatto nulla, perciò bisogna continuare a lavorare come abbiamo fatto finora e pensare partita dopo partita. Da adesso fino alla fine saranno tutte finali per noi.

La difesa del Racale è un vero e proprio “bunker”, solo otto le reti subite. Dall’estremo difensore Passaseo al capitano De Giorgi, il muro biancoazzurro è difficile da abbattere. E’ vero quindi quanto si è sempre detto che le migliori difese potrebbero vincere il campionato?

-Quando una squadra subisce pochi gol vuol dire che tutta la squadra partecipa alla fase di non possesso. Il mister lavora molto su questo aspetto, inoltre da calciatore Sportillo è stato un grandissimo difensore e la sua esperienza la sta trasmettendo a tutti, allenamento dopo allenamento.

Domenica prossima farete visita al Taurisano, una tra le squadre in lotta per la  corsa ai play off, reduce da un pareggio e quindi sicuramente intenzionato a fare bene.

-Domenica a Taurisano sarà una partita difficilissima, secondo me una delle più difficili. Il Toro è una squadra attrezzata, non ci dimentichiamo che ha in organico calciatori che hanno vinto il torneo lo scorso anno, come Matteo Elia, Diego De Giorgi e Vittorio Botrugno. Non sarà facile affrontarlo tra le mura amiche dove ha battuto squadre difficili come il Maglie e  l’Ostuni.

Per finire, quanto entusiasmo c’è al Basurto e in generale a Racale?

-Mi aspettavo qualcosa in più da questo punto di vista.  Anche se in queste ultime partite si vede sempre più gente sugli spalti. Comunque chi viene al “Basurto” la Domenica ci sostiene sempre, speriamo in queste battute finali del torneo di riuscire a riempire lo stadio.

Emma Schiavano

Prima Categoria, Galatina: Puglia e Piccinno indosseranno la maglia biancostellata.

Tra la giornata di ieri e quella di oggi l’Asd Galatina Calcio, società militante nel campionato di Prima Categoria girone C, ha ufficializzato,tramite la propria pagina facebook,altre  due new entry che si vanno ad aggiungere alla già ben fornita rosa del neo mister Gianluca Politi.

Di seguito il comunicato :

“Ancora un acquisto dell’Asd Galatina Calcio.
Arriva alla corte dei biancostellati il forte centrocampista MAURO PUGLIA.
L’EX Racale, Casarano, Gallipoli e Acireale proveniente da campionati di Eccellenza Pugliese e non, è a totale disposizione di Mr.Politi.
Per PUGLIA c’è tanta esperienza alle spalle nei campionati dilettantistici di Serie D e Eccellenza.
Per lui la maglia Biancostellata.
In bocca al lupo alla nuova stella.”

Successivamente è stato annunciato anche l’arrivo di LORENZO PICCINNO classe ’97 proveniente dall’Uggiano Calcio (Promozione Pugliese). “Piccinno è un calciatore duttile”- afferma il dirigente galatinese Marco Geusa – “può rivestire tranquillamente il ruolo di terzino o anche di punta, un ottimo giocatore insomma.”

Domenica prossima il  Galatina affronterà in casa la Cedas Avio Brindisi.

 

Stangata Foggia, gara a porte chiuse col Brindisi

Mentre la società cerca la pace con i tifosi, il giudice sportivo stanga i rossoneri per la pietra lanciata contro i tifosi del Cerignola

Da una parte la società, che fa un passo indietro nei confronti dei tifosi, dall’altra il giudice sportivo che infligge 3000 € di multa e 1 gara a porte chiuse al Foggia, per una pietra lanciata verso il settore ospiti domenica scorsa. Pietra che ha colpito un sostenitore cerignolano. Mano dura del giudice sportivo, mano leggera (e protesa al dialogo) da parte della società, che ammaina l’ascia di guerra nei confronti dei tifosi chiedendo scusa per qualche errore di troppo commesso. La speranza è quella di fare la pace con i gruppi organizzati. La contestazione di domenica scorsa aveva fatto ‘storcere’ il naso alla proprietà e l’AD, Davide Pelusi, non aveva perso tempo per manifestare tutto il suo disappunto. Con il comunicato stampa di ieri, la società rossonera ha tentato di ricucire il rapporto con gli ultras, fortemente indignati per una stagione che vede la squadra ancora in lotta con il Bitonto per la vittoria finale del campionato, ma con i neroverdi avanti di 5 punti. Eppure, nonostante la spaccatura, il sostegno alla squadra nei 100 minuti di battaglia contro il Cerignola non era mancato. Ma Felleca sa bene che per raggiungere l’obiettivo è necessario l’apporto di tutti e una giusta dose di tranquillità. In serata è arrivato anche l’appello di Ninni Corda, sulla sua pagina Facebook. Anche lui fa un dietrofront mirato a riallacciare i rapporti con tutti. Ora si attende la decisione degli ultras, mentre in campo si prepara una nuova sfida, difficilissima. Il Taranto è in forma e domenica scorsa lo ha dimostrato a Sorrento, e poi la gara di andata porterà sicuramente i rossoblu ad uno sforzo supplementare per superare i satanelli. Al Foggia mancheranno Gerbaudo e Russo, tra i migliori in campo nella scorsa gara, ma Corda ritroverà Cittadino, Anelli, Fumagalli, Tedesco e Salines. Problemi di formazione non ce ne sono, ma i tifosi contro il Brindisi non potranno esserci, è quello si che è un problema.
Fabio Lattuchella 

Daniele Donnarumma (Monopoli): “Non dobbiamo porci limiti”

Il laterale sinistro del Monopoli, Daniele Donnarumma, ha parlato del momento della squadra a La Gazzetta dello Sport:

“Penso che arrivati a questo punto non dobbiamo porci limiti, pur essendo consci che si tratta di un campionato molto difficile. Noi tutti vogliamo arrivare più in alto possibile. Chissà, cosa succederà fino alla fine. Il Bari è costruito per vincere, con Vivarini è diventato di acciaio. Dobbiamo essere aggressivi su tutti i palloni, cercando di imporre il nostro gioco. Immagino che per questa città non possa essere una partita come le altre. Cercheremo di toglierci una grande soddisfazione”.

Matteo Scala (Ds Bari): “Bianco e Hamlili rinnoveranno fino al 2022”

Il neo DS del Bari Matteo Scala fa il punto su mercato e momento biancorosso in conferenza stampa:

“Contenti di quello che è stato fatto, ovvio che poi la parola passa al campo. Vivarini è un mister scrupoloso, con idee molto chiare; questo facilità il lavoro di squadra. Abbiamo accontentato le sue richieste, ottimizzando e razionalizzando la rosa. Sono andati via giocatori che, seppur bravi, erano poco funzionali a questo progetto. Abbiamo lavorato per rendere la rosa omogenea, con coppie in tutti i ruoli, 22 di movimento più il terzo portiere, con calciatori che possono fare la differenza, sia dall’inizio che a partita in corso. Gennaio è un mercato di opportunità; sono state operate scelte ponderate e condivise con la Società. Alcune operazioni, per essere portate a termine, hanno richiesto tempo, ma è normale, non dimentichiamo che siamo in Lega Pro. Nessun rimpianto davvero; il presidente si era reso disponibile in caso si fosse creata l’opportunità di alzare ulteriormente il valore tecnico della rosa, ma comprare tanto per, non è nostro costume. Sono arrivati giocatori onorati di indossare questa maglia, al di là della categoria. Ci tengo a sottolineare che Bari non è la seconda scelta di nessuno, senza le giuste motivazioni non può esserci interesse da parte nostra. Sono arrivati giocatori importanti, ma soprattutto uomini di valore. Laribi è un trequartista di categoria superiore; ha sposato questo progetto con grande entusiasmo. Maita è stata una richiesta specifica del Mister, si integra perfettamente nella nostra idea di calcio e lo sta dimostrando. Ciofani giocava titolare in B, ma abbiamo subito potuto apprezzare il suo spirito. Pinto è un giovane di prospettiva che scopriremo, mentre Costantino è un profilo che si integra nel nostro contesto, ha grande motivazione, per lui Bari vale il Real Madrid. La nostra priorità in attacco era di non rompere gli equilibri; avevamo giocatori forti, ora siamo completi. Sono felice di comunicare che abbiamo l’accordo per i rinnovi fino al 2022 di Bianco e Hamlili e Bianco, mancano solo le firme. Domenica è stata una gara di grande livello, stiamo tornando quelli di prima della sosta. Ottimo lavoro fino ad ora, di mister, staff e di tutte le componenti; c’è sinergia e un ottimo clima, bisogna continuare così. Con la proprietà un rapporto splendido, onorato di lavorare per loro”.

Un girone senza k.o., l’ascesa del Bari di Vivarini

Ventidue settembre 2019, giornata numero 5 del girone C di serie C, il Bari guidato da Giovanni Cornacchini incassava una clamorosa e storica sconfitta sul campo della Virtus Francavilla certificando un inizio campionato disastoroso.
Da quella che fu una vera e propria Caporetto per i biancorossi con conseguente esonero del tecnico protagonista della promozione in serie C sono passati appena 5 mesi, eppure sembra un’eternità anche alla luce di un presente che racconta tutta un’altra storia.
Alla guida del Bari all’indomani del k.o. in terra messapica fu chiamato Vincenzo Vivarini e da quel giorno Antenucci e compagni non conoscono il significato della parola sconfitta. Diciannove risultati utili consecutivi, 12 vittorie e 7 pareggi, record di imbattibilità del club eguagliato e rincorsa alla Reggina apertissima: il Bari di Vivarini è ormai una solida realtà.
Grande merito per i risultati fin qui raggiunti va naturalmente al tecnico ex Teramo capace di inserirsi gradualmente nei meccanisimi della squadra. Arrivato alla vigilia di un turno infrasettimanale, quello giocato il 25 settembre al “San Nicola” contro il Monopoli, Vivarini non ha inizialmente stravolto l’impianto del suo predecessore mantenendo il 3-5-2 come modulo di riferimento.
Con questo schieramento il Bari ha inanellato dopo il pari con i biancoverdi tre vittorie consecutive, tra cui quella per 2-0 contro la Ternana che ha rappresentato probabilmente il reale spartiacque di questa prima parte di stagione.
A novembre, dopo il doppio pari con Catania e Vibonese la svolta tattica: nel match di Bisceglie Vivarini passa al 4-3-1-2 con Terrani nel ruolo di trequartista alle spalle del duo Antenucci-Simeri. L’impianto di gioco con il trequartista è quello preferito dall’allenatore biancorosso ed ha caratterizzato anche la ricerca di calciatori nel mercato invernale.
Tanti i nomi che si sono rincorsi per occupare lo spazio alle spalle delle due punte: da Ninkovic fino ad arrivare a Tremolada, alla fine toccherà a Laribi arrivato dall’Empoli per dare qualità ad una squadra letteralmente trasformata dal suo tecnico e pronta ad allungare la propria serie positiva per lanciare l’assalto alla serie B.

Promozione, gir. ” A ” : Terzo cambio in panchina per la Rinascita Rutiglianese.

Dopo la sesta sconfitta casalinga, 1 a 2 per il Canosa, la Rinascita Rutiglianese esonera il tecnico Stefano Colucci, quest’ultimo subentrato ad Angelo Corti nel corso del girone di andata e affida la guida tecnica, per le restanti nove partite, all’esperto Vito Castelletti. Con questo terzo cambio in panchina, il Presidente Saffi e il Ds Sanapo, tentano di salvare una stagione nata male e proseguita peggio. Dopo la ventunesima giornata. infatti, la Rutiglianese occupa la quint’ultima posizione in classifica con 21 punti a più nove sull’Apricena e quindi in zona sicurezza, ma a preoccupare i granata sono il Norba Conversano (20) e il Don Uva Bisceglie (19), entrambe con buone possibilità di sorpasso. Tocca a Vito Castelletti risollevare il morale dell’ambiente nonostante le prossime due consecutive e proibitive trasferte,che vedrà la Rutiglianese impegnata prima sul campo del Manfredonia e nel successivo turno a Stornara con il Real Siti. Il duo Saffi, Sanapo, sono sicuri di essersi affidati a “mani” sicure. Vito Castellettti il calcio dillettantistico lo conosce molto bene. Da portiere ha difeso i pali di Cerignola, Bitonto, Trani (serie C ), Matera, Ostuni e Termoli.

Da allenatore è partito dal settore giovanile con l’Aurora Bari, successivamente dopo aver fatto da secondo a Mister Pizzulli a Bitonto, è passato ad allenare il Putignano (finale play off Promozione), Mola, Noicattaro e Corato in Eccellenza.

In serata, sotto una pioggia torrenziale, Castelletti ha diretto il suo primo allenamento.

Mimmo De Gregorio xcalciowebpuglia

( Riproduzione vietata)

Ostuni, Presentato il ricorso alla Corte Federale d’Appello di Roma

La Società ASD Ostuni 1945 ha reso noto di aver presentato ricorso contro le penalità inflitte dal Tribunale Federale Territoriale Puglia lo scorso 27 gennaio

Lo scorso 27 gennaio il Tribunale Federale Territoriale Puglia aveva inflitto, alla Società ASD Ostuni 1945 per responsabilità diretta, un punto di penalizzazione nel campionato in corso, 3000 euro di multa e l’inibizione di sei mesi al Presidente Calò per “non aver ottemperato, nel termine di 30 giorni, dalla data della comunicazione, alla delibera del Colleggio Arbitrale”, in merito alla vertenza tra l’allenatore Antonio Ciraci e la stessa Società. In sostanza si contestava alla Società della Città Bianca di non aver provveduto nei termini previsti al pagamento dell’allenatore Ciraci.
L’Avv. Luca Marzio in qualità di Legale nonchè Dirigente della Società, dopo aver esaminato gli atti ed approfondito la questione oggetto della penalizzazione, ha constatato che la Società aveva ottemperato alla suddetta delibera nei termini previsti e pertanto ci sono tutti i presupposti per un favorevole accoglimento del ricorso da parte della Corte Federale d’Appello di Roma..
La Società ASD Ostuni 1945 ha già scongiurato all’inizio di questo campionato, ricorrendo in appello, alla retrocessione nel campionato di prima categoria per problematiche legate al tesseramento di alcuni calciatori durante lo scorso campionato.

Angelo Cavallo

Taranto, Giove: “Credevo di aver già vinto. Foggia? Li ignoreremo, siamo dei signori”

Intervenuto sull’emittente TBM, il presidente Massimo Giove parla della situazione attuale del Taranto dopo l’importante successo ottenuto in casa del Sorrento.

STAGIONE STORTA – “Ho sempre detto che ci siamo imbattuti in una stagione strana e storta, a partire dalla prima partita giocata contro il Brindisi. In quella occasione prendemmo gol allo scadere dopo aver fallito tante occasioni. Ma cito anche la sconfitta di Foggia, dove meritavamo di vincere e invece abbiamo perso al 97′, quella contro il Sorrento con il loro gol viziato da un fallo di mano. Dopo l’arrivo di Panarelli abbiamo fatto 4 vittorie consecutive, poi ci siamo imbarcati in un altro periodo negativo dove gli arbitri ci hanno comunque penalizzati. La mancanza di tranquillità e serenità ci ha portato ad avere delle difficoltà in casa, al contrario delle gare in trasferta. Però conosciamo il valore di questa squadra che meriterebbe sicuramente una posizione di classifica diversa”.

CAMPIONATO FINITO? UNA PROVOCAZIONE – “Si, la mia era una provocazione. Ho sempre rispettato i tifosi e anche le loro contestazioni, loro sono stanchi di vedere il Taranto in questa categoria. Ma vincere questo girone non è facile, il mio errore è stato quello di pensare di averlo già vinto prima ancora di disputarlo. Dire che sarebbe stato il caso di pensare già all’anno prossimo, ha tolto pressione sui giocatori portandola sulla mia persona. Ora le contestazioni sono rivolte verso di me ma io ho la coscienza pulita e vado avanti”.

CASO KOSNIC E PUNTO PERSO – “Stiamo lottando per recuperarlo. Quando dico che quest’anno tutto è andato storto, il caso Kosnic è uno degli esempi. Sbagliare è umano. Adesso discuteremo l’appello giorno 7 e vedremo se è corretta la nostra interpretazione o quella del Cerignola. Certo, se io mi fossi trovato al posto del Cerignola non avrei mai fatto ricorso. Ci sono rimasto male…”.

FOGGIA – “Non ci sono parole per definire quello che è stato fatto al Taranto quando siamo andati lì, un pò come quello che accade anche alle altre squadre. Adesso i rossoneri stanno ricevendo la stessa accoglienza negli altri stadi. Ma noi siamo dei signori e domenica verranno ignorati. Cercheremo di prenderci i tre punti sul campo perchè il Taranto deve cercare di fare un finale di stagione importante. Corda e Felleca? Mi sono già preso una squalifica, per me loro con il calcio non c’entrano nulla. Ma ho massimo rispetto per i colori del Foggia perchè è una piazza con un blasone straordinario”.

DE SANTIS – “Con lui ho un rapporto da anni. Quando ho visto che all’interno dello spogliatoio c’era un pò di smarrimento e di sfiducia, ho ritenuto opportuno chiamarlo. Il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, adesso la squadra ha una personalità diversa e ha attuato delle correzioni difficili. Una parte di tifosi si è scagliata contro di me per la decisione di mandare via D’Agostino ma era giunto il momento di fare dei cambi. L’ho fatto con grande dolore e solo il tempo ci dirà se avrò avuto ragione o meno”.

ISOLARE LA SQUADRA – “Il mondo del calcio è fatto anche di spettri e fantasmi. Qualsiasi notizia riportata male può generare confusione e purtroppo il vero problema di Taranto è proprio questo. Noi stiamo cercando di isolare la squadra da tutti e da tutto, pensando solo al calcio giocato. Non è facile da attuare perchè il vero dramma è che noi sul campo facciamo un campionato di Serie D quando tutto ciò che ci circonda non ha nulla di dilettante, è come se fossimo in B”.

GAUCCI – “Questo è un cognome che a me ha fatto tanto male e mi ricorda quella finale di tanti anni fa che se fosse finita diversamente forse avrebbe cambiato le sorti della Taranto calcistica. Non ho mai conosciuto nè Luciano e nè il figlio, però devo dire che lo stesso Luciano a Perugia ha fatto calcio in maniera importante e di questo gliene va dato merito. Mi dispiace per questo lutto”.

PRESSIONE – “Sono 2 anni che mi dicono di portare i libri in tribunale e che il Taranto deve fallire. Al momento la realtà è che tutti i giocatori vogliono venire a giocare a Taranto e chi se ne va lo fa a malincuore. Questo significa che qui i calciatori vengono pagati sempre regolarmente”.

SETTORE GIOVANILE E STRUTTURE – “Devo ringraziare Borsci per il grande lavoro che sta svolgendo. Tutto questo fatto su campi di fortuna visto che a Taranto non ci sono strutture sportive. Il Comune? I rapporti sono buoni ed è chiaro che l’amministrazione ha bisogna di tempo per poter risolvere questo problema”.

Nota stampa del Foggia Calcio: la società chiede unità d’intenti

Il Calcio Foggia 1920, nelle sue componenti societarie e tecniche, ribadendo quanto di buon fatto fino a questo momento, riconosce anche che sono stati commessi degli errori di cui si scusa, esprimendo il proprio impegno per far sì che gli stessi non vengano ripetuti in futuro.

Ringraziamo la nostra tifoseria nella sua totalità per gli stimoli, l’aiuto e il costante supporto dato auspicando che, da qui in avanti, ci sia un’ancor maggiore unità di intenti fra tutti, stampa compresa, nel rispetto delle differenze di opinioni e vedute, impegnandoci a calibrare ancor di più toni e termini.

Poter affrontare la parte cruciale della stagione agonistica compatti, di certo darà nuova forza ed energie, aumentando le probabilità di arrivare il più lontano ed in alto possibile nella classifica, pur sempre nella consapevolezza che la difficilissima impresa spetta al Calcio Foggia 1920, preferibilmente con tutti i tifosi al suo fianco.

Follia in Prima Categoria: tifoso colpito da un martello. Le sue condizioni

Violenza sugli spalti domenica a Velletri alla fine dell’atteso derby tra le due squadre di calcio della città che giocano in I Categoria (partita vinta 1-0 dal Real Velletri). Secondo quanto scrivono i colleghi del Messaggero, un ragazzo di 16 anni ha colpito in testa con un martelletto frangivetri un quarantenne, Daniele Chiominto, dipendente comunale, che ha perso i sensi in una pozza di sangue di fronte alla moglie, i due figli e l’anziano suocero che un attimo prima è stato spintonato e fatto cadere a terra dallo stesso giovane. L’aggressore è stato denunciato per lesioni aggravate.
Nelle prossime ore, il questore di Roma notificherà al ragazzo un Daspo, divieto di accedere alle manifestazioni sportive, di almeno sei mesi. Il ferito si trovava sugli spalti per vedere uno dei figli che faceva il raccattapalle a bordo campo per la sua squadra, la Vjs Velletri. Le sue condizioni sono in fase di miglioramento sebbene sia stato dimesso domenica sera con una prognosi di venti giorni a causa di un trauma cranico e ferite lacero-contuse alla testa.

La condanna
Tafferugli, tensioni, urla e minacce si sono scatenate a fine gara dapprima sul campo di gioco tra i giocatori, compreso qualche dirigente e poi sulle tribune dove erano presenti oltre 100 bambini e diverse centinaia di persone che hanno partecipato alla tradizionale sfida, molto sentita, tra la Vjs Velletri e il Real Velletri. Il Real ha vinto ma alla fine, con quello che è successo, il commento dei partecipanti è stato di condanna: «Nessuno è uscito vincitore domenica – ha commentato un gruppo di tifosi di entrambi gli schieramenti – perché la situazione è degenerata e a rimetterci è stato un padre di famiglia». Dopo i 90 minuti sono iniziati i momenti di tensione.
Dalle prime ricostruzioni ottenute anche grazie a diversi filmati acquisiti e realizzati dagli agenti della polizia scientifica, l’aggressione sarebbe nata dopo che il suocero anziano e disabile del 40enne è stato spinto a terra sulle scalinate della tribuna, facendosi male alle gambe e alle braccia a causa dell’irruenza del giovane. I familiari dell’anziano hanno chiesto al ragazzo di calmarsi. Ma, per tutta risposta, il sedicenne ha colpito in testa l’uomo con il martelletto fino a fargli perdere i sensi. Ad evitare che la situazione potesse degenerare in una maxi rissa è stato il pronto intervento degli agenti di polizia del commissariato di Velletri, che erano lì per gestire l’ordine pubblico. Il ferito è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Velletri in codice rosso: «C’è di mezzo un minore – ha detto Daniele Chiominto, il ferito, dopo una giornata trascorsa tra esami clinici e visite sempre con la moglie accanto – rispetto il lavoro degli inquirenti e non voglio sovrappormi. Ho già reso la mia deposizione in commissariato e confido nell’azione degli inquirenti. Mi sono trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Avevo mio figlio che stava facendo il raccattapalle altrimenti non sarei stato neppure lì».
È sotto choc e incredulo, Chiominto. E non vuole accendere ancora di più gli animi delle tifoserie e dei vertici delle rispettive squadre che vivono un momento di tensione. Al vaglio dei poliziotti è anche il comportamento di alcuni dirigenti sportivi all’interno del campo a fine gara. Ci sono diversi filmati al riguardo che verranno visionati con attenzione. Le indagini le seguono gli agenti del commissariato di polizia di Velletri, diretto dal vice questore Liliana Galiani.

Le indagini
Gli inquirenti hanno ascoltato sia l’aggressore che i genitori. Nel pomeriggio di ieri sono stati ascoltati anche il ferito e altri testimoni. La Vjs Velletri Calcio ha condannato il gesto e ribadito un fermo no alla violenza in favore dello sport come strumento sano di aggregazione sociale: «Due tifosi della Vjs sono rimasti feriti – si legge in una nota – uno per una martellata inflittagli da un sedicente tifoso dell’altra squadra e l’altro perché spintonato e fatto cadere a terra. La polizia ha avviato un procedimento e la giustizia farà il suo corso. Nel frattempo il club e il presidente Marco Silvagni si dissociano da queste persone e da tutti i fomentatori di odio, violenza verbale e fisica, dagli atteggiamenti rissosi e poco consoni ad una partita di calcio. L’obiettivo della Vjs Velletri, al di là del risultato sportivo, era quello di creare una festa di sport all’insegna del calcio cittadino».

Onofrio Lopez (Monopoli): “Ci sentiamo abbandonati dalla piazza”

ramite i canali ufficiali del club, il patron Onofrio Lopez lancia un appello all’intera piazza di Monopoli:

“A seguito delle dimissioni da Amministratore Unico dell’Avv. Alessandro Laricchia, ho aspettato qualche giorno prima di esternare il mio pensiero. Quando Laricchia mi propose di intraprendere questo importante percorso a Monopoli, non ci ho pensato due volte, ho subito accettato con grande entusiasmo, lo ringrazio ancora adesso per l’opportunità e così come abbiamo iniziato, un domani concluderemo questo cammino insieme. In 3 anni il nostro progetto è cresciuto giorno dopo giorno, arrivando a raggiungere obiettivi impensabili sia dal punto di vista dei risultati sportivi che della gestione societaria, inserendo professionisti in ogni settore di questa azienda. Non vi nascondo, però, che da un po’ di tempo ci sentiamo abbandonati dalla piazza, intesa come Istituzioni, imprenditoria locale e tifo unito, non sentiamo l’entusiasmo attorno ad una squadra che sta scrivendo la storia del calcio monopolitano. Da qui, la decisione di Laricchia di lasciare l’incarico, il suo pensiero è da me condiviso in tale contesto; vogliamo ringraziare sempre gli abbonati e tutte le persone che ci seguono assiduamente sia in casa che in trasferta, anche loro meriterebbero una cornice di pubblico diversa. Oggi, del Monopoli ne parlano tutti su scala Nazionale, è una società modello riconosciuta da tanti addetti ai lavori e conta più di 300 ragazzi tra settore giovanile e scuola calcio maschile e femminile. Ho invitato Alessandro a ritirare le sue dimissioni da Amministratore Unico e continuare questo ambizioso progetto insieme così come abbiamo iniziato, ma questo sarà possibile solo e soltanto se tutte le componenti citate precedentemente lavorino in totale sinergia verso un unico obiettivo. Sempre Forza Monopoli”.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): “Contro di noi troppi episodi a sfavore”

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, è intervenuto ai microfoni di tuttocalciopuglia.com per parlare della sconfitta contro il Bari.

Il dirigente coglie l’occasione, oltre che per focalizzarsi sui prossimi impegni, per sottolineare il proprio disappunto per alcune presunte decisioni arbitrali a sfavore della sua squadra: “Il primo tempo mi è piaciuto. Abbiamo avuto il giusto approccio, palleggiando molto bene. Poi è arrivato quel rigore, a mio avviso chiaramente inesistente, che ci ha penalizzato e che ha inciso sulla partita. E quando succede in gare come quella di ieri, dopo gli ottimi primi 30’ in casa di un avversario come il Bari, brucia ancor di più. Purtroppo contro di noi troppi episodi a sfavore nel corso di questo campionato. Nel secondo tempo un altro nostro errore ha dato il via all’azione del 2-0 e dopo è diventato tutto molto più complicato. Ma ai ragazzi non possiamo rimproverare nulla. Andiamo avanti con le nostre certezze, forti della nostra identità. Adesso pensiamo all’Avellino, una buona squadra e che sta facendo un buon campionato. Noi dobbiamo lavorare al meglio già da domani: giochiamo in casa e dobbiamo fare una grande prestazione, abbiamo bisogno dei tre punti e vogliamo prenderli”.

Manuel Scavone (Bari): “Partita positiva, ci deve dare fiducia”

Manuel Scavone, centrocampista del Bari, è intervenuto questa mattina sulle frequenze di RadioBari. Ecco le sue parole riportate da TuttoBari:

“Abbiamo svolto tutti i compiti che ci eravamo prefissati: sapevamo che erano forti, avevano vinto a Reggio, hanno dimostrato le loro qualità anche a Bari. Abbiamo lavorato tanto in fase di non possesso, recuperando la palla più avanti possibile. È stata una partita positiva, ci deve dare fiducia. La classifica? Dobbiamo pensare solo a noi stessi. Dobbiamo cercare di spingere ogni domenica, è il nostro lavoro. Più avanti guarderemo la classifica, ora è ancora presto”.

Casarano, mister Bitetto: “Il mio obiettivo era vincere tutte le partite, ma…”

l Casarano torna da Nardò con un solo punto: al termine del derby contro i neretini, il tecnico Dino Bitetto ha analizzato, così, il risultato ottenuto dalle serpi.

E’ una mancata vittoria: nulla lasciava presagire che potessimo subire il pareggio. Queste partite, però, vanno chiuse prima: dopo il primo tempo, era impensabile che il Nardò potesse pareggiare ma ciò è accaduto. Non riusciamo a gestire il vantaggio: siamo stati un pò troppo disordinati. Nel secondo tempo, hanno cominciato a pressare un pò di più: dovevamo essere più abili noi nella gestione del pallone. Abbiamo avuto un paio di opportunità con Mincica per raddoppiare e torniamo a casa, invece, con l’ennesimo pareggio. I playoff? Dobbiamo avere sempre lo stesso obiettivo: dobbiamo continuare a volerlo fortemente. Mi ero prefisso di vincere tutte le partite ma, anche oggi, abbiamo dimostrato di essere carenti nella gestione del vantaggio“.